REGOLAMENTO DIDATTICO del BACHELOR S DEGREE IN PSICOLOGIA

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1 REGOLAMENTO DIDATTICO del BACHELOR S DEGREE IN PSICOLOGIA INDIRIZZO CRIMINOLOGICO E DELLA DEVIANZA ALLEGATO AL REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO ART. 16 1

2 Sommario Art.1 Finalità e presentazione del corso... 3 Art. 2 Obiettivi del corso di laurea e percorso formativo... 3 Art. 3 Profili professionali e occupazionali... 4 Art. 4- Accesso al Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza... 5 Art. 5- Piano di studi... 5 Art. 6- Organizzazione didattica... 5 Art. 7- Tipologie delle attività didattiche e formative... 6 Art. 8- Attività di pratica clinica (stage)... 6 Art. 9- Esami di profitto e frequenza... 6 Art. 10- Commissioni d esame... 8 Art. 11- Tutor e orientamento allo studio... 8 Art. 12- Idoneità fisica... 8 Art. 13- Prova finale... 9 Art. 14- Commissione riconoscimento crediti... 9 Art. 15- Rinuncia agli studi Art. 16- Valutazione dell attività didattica e dell apprendimento Art. 17- Norme di complemento e finali

3 Art.1 Finalità e presentazione del corso Il Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza intende fornire una solida ed aggiornata formazione di base nei complessi settori delle discipline psicologiche, con particolare riguardo alle tecniche ed alle metodologie che caratterizzano l ambito della criminologia e della devianza. Il Corso di Laurea ha di norma una durata di 3 anni e prevede che lo studente acquisisca un totale di 180 crediti formativi universitari (ECTS). Il titolo di studio che si consegue è quello di Bachelor s Degree in Psicologia con indirizzo criminologico e della devianza. Il Corso fornisce le basi scientifiche e culturali delle scienze e tecniche psicologiche, orientando in particolare l attenzione sulla psicologia criminologica e della devianza. Il conseguimento del Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza consente l accesso ai Corsi di laurea magistrale e ai Master di I livello. Art. 2 Obiettivi del corso di laurea e percorso formativo Il Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza assicura allo studente un'adeguata conoscenza dei metodi e dei contenuti generali delle Scienze psicologiche, consentendogli di acquisire: - i fondamenti teorici della psicologia generale; - - i meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento, con particolare ma non esclusiva attenzione a quello criminale; - le principali metodologie di ricerca e di indagine nell ambito psicologico, psicologico criminale e psicologico della devianza, i metodi statistici e le relative procedure per l elaborazione e l analisi dei dati; - le dinamiche delle relazioni umane ed i principali aspetti del disagio psicologico in senso generale e, in particolare, di rilievo criminale. Il corso di studio, oltre all acquisizione delle fondamentali conoscenze nell ambito delle scienze e tecniche psicologiche, identificate come prerequisiti in funzione della prosecuzione del percorso, intende quindi, più specificamente, pervenire a sviluppare le abilità di base e propedeutiche all esercizio della futura professione (formazione di relazioni tecniche, diagnosi di situazioni e contesti socio-patologici, gestione e conduzione di colloqui, indagine ed analisi psicologica di particolari devianze, etc.), potenziare le competenze trasversali attraverso l acquisizione di capacità di monitoraggio e valutazione delle diverse caratteristiche delle soggettività e personalità sociali, delle particolari complessità e diversità delle devianze e dei profili criminali. Al termine del triennio di studi, lo studente possiederà quindi le conoscenze di base per l analisi dei processi sociali, per la valutazione della personalità, delle opinioni, degli atteggiamenti e delle interazioni sociali; lo studente sarà pertanto in grado di applicare le metodologie di analisi dei dati in ambito psicologico e, in conseguenza, avrà le competenze per individuare ed applicare le tecniche più opportune per gestire gruppi con finalità differenziate e condurre osservazioni con metodi diversi, applicare le conoscenze psicologiche di base nella conduzione di colloqui e interviste, nella valutazione dell influenza sociale e culturale sugli stati psicologici, valutare l influenza del contesto culturale sul comportamento, procedere all inquadramento, alla classificazione, nonché alla valutazione degli aspetti 3

4 di devianza sociale in contesti di comunità e di gruppo, acquisendo nondimeno i fondamenti teorici e le conoscenze metodologiche utili e necessarie per la prosecuzione della formazione professionale. In generale, i laureati del Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza conseguono conoscenze di livello post-secondario sulle principali tematiche e problematiche della psicologia criminologica e della devianza, consentendo l immissione dello studente ad aree più specialistiche e l acquisizione di conoscenze di livello sui processi cognitivi, emotivi, e motivazionali, sulle loro basi biologiche, genetiche, e fisiologiche in particolare della psiche criminale. L offerta di laboratori che spazia nelle aree della psicologia criminale e della devianza consente allo studente di sviluppare un adeguata capacità di applicazione delle conoscenze acquisite, fondamentale per un approccio professionale al lavoro e alla soluzione di problemi in area psicologica. A questo si aggiunge la possibilità di accedere a cicli di seminari con professionisti e specialisti. Queste occasioni di verifica e approfondimento consentono allo studente di sviluppare un adeguata capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. Ogni programma (e, in particolare, i corsi con più annualità) presenta diverse prospettive teoriche su ciascun fenomeno illustrato e chiarisce i problemi aperti relativi ai vari domini di conoscenza. Le modalità d esame incoraggiano e stimolano il pensiero critico e l indipendenza nel giudizio informato. I programmi di aree statistico/metodologiche forniscono le basi per la valutazione autonoma dei dati, la costruzione di modelli causali, il controllo induttivo di ipotesi tramite la statistica inferenziale, la revisione di ipotesi tramite la statistica bayesiana. Inoltre, alcuni programmi illustrano i canoni logici del pensiero e del giudizio e i fenomeni sociali e individuali che possono mettere a repentaglio la capacità di ragionamento critico. Grazie a queste caratteristiche, il Corso di laurea pone grande enfasi sullo sviluppo di capacità di giudizio e ragionamento critico, che saranno monitorate nelle attività teorico-pratiche previste. Il Corso di Laurea, pur attento alla professionalizzazione dello studente, è progettato per ottimizzare le sue possibilità di proseguire proficuamente gli studi nell area criminologica e della devianza nell ambito del corso di laurea magistrale. La possibilità di seguire i programmi con obbligo di frequenza costituisce un ampia offerta e consente di responsabilizzare lo studente nei confronti del suo percorso di apprendimento, inducendolo a sviluppare un suo progetto formativo e professionale e consentendogli di ottenere conoscenze avanzate modulate sul Master s Degree a cui intenderà rivolgersi nel prosieguo dei suoi studi. Grazie a queste caratteristiche oltre che grazie alla presenza di prove di valutazione molto articolate e all interazione tra corsi teorici e laboratori pratici il corso consente lo sviluppo delle capacità di apprendimento dello studente, favorendo un autonomo proseguimento successivo degli studi. L orientamento prevalente negli ordini professionali legati alla psicologia enfatizza la necessità di una formazione quinquennale per la preparazione di uno psicologo professionista. Conseguentemente, il Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza è precipuamente rivolto al proseguimento nel successivo Master s degree. Nondimeno, il corso consente comunque l'acquisizione di alcune competenze professionali utili per una limitata operatività sotto la direzione di uno psicologo specialista. Art. 3 Profili professionali e occupazionali In Svizzera, come in UE, il conseguimento del Bachelor in Psicologia non permette di esercitare la professione di psicologo; l'esercizio della professione presuppone, infatti, il conseguimento del Master 4

5 Degree in Psicologia. Tuttavia, il completamento degli studi triennali costituisce una risorsa per attività nel settore sociale e della sanità, educazione, comunicazione, etc. Art. 4- Accesso al Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza Sono ammessi al Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza dell IPUS i candidati in possesso dei requisiti previsti dall art. 21 del Regolamento della Facoltà di Psicologia. Art. 5- Piano di studi Il piano di studio del Bachelor s degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza è coerente con quanto indicato sia nel presente regolamento didattico attuativo che nel Regolamento Generale di Ateneo. Allo studente viene attribuito un piano di studio all atto dell iscrizione, che definisce il suo percorso di studi triennale. Ai fini del conseguimento del titolo, il Corso di Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza prevede un unico percorso di studi. Non è possibile per lo studente presentare piani di studio individuali. Al fine di assicurare una progressiva ed equilibrata crescita culturale dello studente, sono previste le propedeuticità indicate nel Bando della Facoltà di Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza. La scelta della successione dei rimanenti esami, ferme restando le disposizioni sugli obblighi di frequenza, sono lasciate alla libera scelta dello studente. Eventuali variazioni nelle propedeuticità vengono appositamente indicate di anno in anno nell apposito Bando della Facoltà di Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza. L offerta didattica dell IPUS è pubblica, tramite il sito istituzionale. Per tutte le attività didattiche e delle offerte formative la responsabilità è della struttura stessa. I percorsi formativi, i calendari didattici, e l organizzazione interna, sono resi pubblici con congruo anticipo (solitamente prima dell inizio di ogni nuovo anno accademico). Art. 6- Organizzazione didattica 1. Le attività didattiche previste per il Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza, l'elenco degli Insegnamenti, nonché i relativi obiettivi formativi specifici, i Crediti Formativi Universitari (ECTS) assegnati a ciascuna attività didattica, e le eventuali propedeuticità, sono definiti nel Bando di Facoltà che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza è organizzato secondo le annualità dell Anno Accademico. 3. I programmi degli Insegnamenti ed i programmi delle altre attività formative nonché il calendario degli esami, vengono pubblicati annualmente dagli organi preposti dalla Facoltà con l'inserimento nel Bando della Facoltà. 5

6 Art. 7- Tipologie delle attività didattiche e formative Per quanto riguarda le tipologie didattiche: -Le attività didattiche consistono in lezioni d aula. -Per quanto riguarda le informazioni e le determinazioni relative al tirocinio si rimanda al Regolamento tirocinio del Corso. Art. 8- Attività di pratica clinica (stage) Il tirocinio accademico pre-lauream è previsto dal regolamento didattico del Corso di Laurea Triennale ed è obbligatorio per tutti gli iscritti. La durata complessiva del tirocinio è di 250 ore; il periodo di tempo dedicato al tirocinio non può comunque essere inferiore ad un mese. Il tirocinio può essere interno o esterno: il tirocinio interno si svolge nel Dipartimento di Scienze umane e sociali, con la supervisione di un docente di qualunque materia del corso di laurea in Psicologia che coprirà il ruolo di Tutor; il tirocinio esterno si svolge presso strutture (studi legali, asl, ospedali, associazioni, etc.) convenzionate con l Ipus, con la supervisione di persona qualificata che coprirà il ruolo di Tutor. Il tirocinio accademico per la laurea triennale può cominciare solo dopo aver conseguito 120 crediti formativi, aver presentato domanda agli appositi uffici e non prima di 30 giorni dalla presentazione della domanda. Art. 9- Esami di profitto e frequenza La frequenza alle attività didattiche e di tirocinio del Bachelor s Degree in Psicologia ad indirizzo criminologico e della devianza è obbligatoria e sarà verificata dai Professori che adotteranno le modalità d accertamento ritenute più consone alle singole attività didattiche (orale, pratica, scritta). Le modalità di verifica del profitto sono definite dai Professori responsabili di ciascun corso in accordo con i seguenti princìpi generali: a) i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi pubblicati prima dell inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso; b) l acquisizione da parte dello studente delle conoscenze previste da ciascun corso viene verificata, di preferenza, attraverso prove scritte oggettive, uniformi per tutte le sezioni o linee di insegnamento a cui fanno seguito le prove orali; c) l acquisizione da parte dello studente di abilità ed attitudini viene verificata mediante prove pratiche, eventualmente simulate. Le modalità di verifica devono essere rese pubbliche, prima dell inizio dell anno accademico, unitamente al programma del relativo corso. Le varie forme di verifica delle diverse attività prevedono esami con voto espresso in decimi. Le prove di esame sono pubbliche. La Facoltà, all inizio di ogni anno accademico, definisce le date degli appelli di esame, pubblicizzando sul sito web dell IPUS il periodo di iscrizione delle prove d esame e che deve essere di norma obbligatorio iscriversi entro tale termine, pena l impossibilità alla scelta derivante dall iscrizione agli esami per quella sessione d esame. Gli appelli di 6

7 esame devono avere inizio alla data e ora fissata e portati a termine con continuità. In nessun caso è possibile posticipare la data di inizio dell appello previsto. Gli esami, per gli studenti in corso, si svolgono in appositi periodi (sessioni d esame) durante i quali sono sospese le altre attività didattiche. Durante tali periodi possono comunque essere svolte attività di tirocinio professionalizzante o altre attività liberamente scelte dallo studente. Sono previsti almeno tre periodi di esami per ogni Anno Accademico. Le date degli appelli sono fissate con almeno 60 giorni di anticipo rispetto allo svolgimento delle prove. Il calendario deve essere concordato tra i Professori dei corsi dello stesso semestre, in modo da evitare sovrapposizioni e da facilitare al massimo l utilizzazione degli appelli da parte degli studenti. Prima della pubblicazione, il calendario degli appelli deve essere comunicato al Coordinatore Didattico di Sezione, che ne verifica la congruenza con i principi sopra enunciati. 6. La durata di ogni appello deve essere tale da consentire a tutti gli studenti che lo hanno pianificato di sostenere l esame in tale appello. 7. Una volta fissata, la data d inizio di un appello non può essere anticipata. Per poter accedere agli esami è fatto obbligo di frequentare almeno l ottanta per cento delle lezioni (80%). L attività di pratica deve essere svolta per almeno l ottanta per cento delle ore previste (80%). Si ricorda che chi non supera l esame di profitto della sessione in cui si è prenotato l esame stesso, può sostenerlo solo nella sessione d esame successiva. In ogni sessione di esame lo studente in regola con gli adempimenti normativi può sostenere tutti gli esami previsti della sessione, nel rispetto della propedeuticità indicata all interno del presente regolamento e pubblicata sul sito web dell IPUS. Nel caso di prove scritte, è consentito allo studente di ritirarsi durante tutta la durata delle prove stesse; nel caso di prove orali, il ritiro può avvenire fino al momento antecedente la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Nel caso l esame si svolga in forma scritta il candidato ha il diritto di verificare il proprio elaborato dopo la correzione. Lo studente che si ritiri da un esame è considerato ritirato ; lo studente ritirato non può ripetere l esame nella medesima sessione. Fatto salvo quanto previsto in materia di obblighi di frequenza e di propedeuticità, un esame può essere sostenuto in qualsiasi sessione a partire da quella immediatamente successiva alla fine del relativo corso. Uno studente che non abbia superato un esame, può ripresentarsi ad un successivo appello, anche della stessa sessione, purché siano trascorse almeno due settimane. Per gli studenti ripetenti che abbiano già ottemperato agli obblighi di frequenza, per gli studenti fuori corso nonché per gli studenti del terzo anno, che abbiano completato la frequenza a tutte le attività didattiche previste dal curriculum, possono essere fissati appelli anche al di fuori delle normali sessioni d esame. Gli esami di profitto possono essere annullati solo con decreto rettorale nei seguenti casi: a) Esami non previsti nel proprio piano di studi b) Esami sostenuti in anticipo rispetto all anno o al semestre di corsi in cui sono istituiti c) Non rispettano la propedeuticità I crediti acquisiti hanno validità per un periodo massimo di due anni dalla data dell'accertamento. Dopo tale termine il dal Consiglio Corso di Laurea dovrà verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi e la conferma, anche solo parziale, dei crediti acquisiti. Lo studente che risulta avere dei debiti formativi, o non abbia avuto una valutazione positiva del periodo di tirocinio, viene iscritto al successivo anno accademico con i debiti formativi acquisiti. E nel caso del 7

8 tirocinio vi è l obbligo della ripetizione nel caso di giudizio negativo. È previsto il salto di appello nel caso in cui uno studente non supera l esame. Art. 10- Commissioni d esame 1.Le Commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal Rettore, sentito il Preside di Facoltà. Le Commissioni di esame di profitto devono essere composte da almeno due docenti: il professore ordinario della materia, un professore associato, un ricercatore o un libero docente della materia. Gli esami di profitto e di laurea sono pubblici. Nel caso di impossibilità di un docente, titolare dell insegnamento, a presiedere le commissioni di esame, indica al Preside di Facoltà il proprio sostituto, che deve essere nominato da decreto rettorale. 2.Le commissione di esame sono nominate con decreto rettorale e composte da almeno due docenti, uno dei quali è il titolare del corso di insegnamento. Il verbale in forma cartacea è firmato dai componenti la commissione e dallo studente stesso. La commissione esaminatrice è tenuta a comunicare allo studente la valutazione dell esame prima di procedere alla verbalizzazione del voto. Lo studente ha diritto di rifiutare il voto proposto ritirandosi Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della valutazione relativa, di un esame già verbalizzato. La verbalizzazione dell esame va sempre effettuata anche in caso di non superamento o di ritiro da parte dello studente. In questi casi la verbalizzazione ha finalità esclusivamente statistiche e non comporta certificazione sul libretto dello studente. 3. L espressione del voto degli esami di profitto avviene sulla base delle seguenti corrispondenze: 6=sufficiente 7=buono 8=molto buono 9=eccellente 10=ottimo Art. 11- Tutor e orientamento allo studio È attivata presso la sede didattica dell Istituto la presenza di un tutor e del Coordinamento delle Attività di Laboratorio, per facilitare sia l inserimento dei tirocinanti nelle cliniche, sia facilitare i processi cognitivi e di apprendimento dello studente. Art. 12- Idoneità fisica Lo studente prima della immatricolazione sarà sottoposto ad un accertamento di idoneità psico fisica per lo svolgimento delle attività previste dal corso di laurea, al fine di garantire la propria protezione e quella di terzi. L Istituzione si riserva la facoltà di verificare in qualsiasi momento i requisiti di idoneità psico-fisica e di controllo in caso di segnalazione dei tutor e di coloro che interagiscono con lo studente per finalità accademiche, formulata per iscritto e inviata all attenzione del Preside. 8

9 Art. 13- Prova finale 1. Per essere ammesso a sostenere l esame di laurea, lo studente deve aver seguito tutti i corsi e superato i relativi esami. Per sostenere la prova finale lo studente prepara un elaborato con la supervisione di un relatore. Un apposita Commissione per l esame finale, presieduta dal Preside, o da suo delegato, e composta dal Direttore di corso e da almeno altri due Professori, indicherà annualmente, entro il mese di ottobre, le direttive per la redazione di tale elaborato. La Commissione ha durata annuale. 2. Gli studenti che abbiano maturato almeno 120 ECTS possono richiedere l'attribuzione del Relatore l'apposita richiesta: l'ammissione alla prova finale è subordinata alla presentazione di tale richiesta alla Commissione d esame finale. Prima dell inizio preparazione dell elaborato, lo studente deve presentare formale richiesta alla Commissione per l esame finale la quale, valutato l argomento proposto, affida ad un Professore, eventualmente indicato dallo studente, la responsabilità di guidarlo nel lavoro di preparazione dell elaborato, controllandone e certificandone il lavoro; tale Professore svolgerà il ruolo di relatore al momento della discussione durante la prova finale. 3. L esame finale consiste nella discussione di un elaborato scritto (tesi), redatto durante il 3 anno di corso con la supervisione di un Professore (relatore). L elaborato potrà essere redatto anche in una lingua straniera preventivamente concordata. 4. La prova finale può essere sostenuta scegliendo tra una delle due sessioni stabilite. 5. La Commissione di Laurea è composta da non meno di sette e non più di undici membri nominati dal Rettore su proposta del Preside di Facoltà e comprende almeno due dei membri designati dal Preside di Facoltà, oltre al Preside stesso. 6. Il voto di laurea viene determinato con la seguente formula: (media ponderata esami curriculari x 3) + voto prova pratica + punteggio discussione tesi 7. La lode può essere attribuita con parere unanime della Commissione, ai candidati che conseguono un punteggio finale superiore a 10. È facoltà dello studente rifiutare la votazione e ripetere nella sessione successiva la materia di esame Art. 14- Commissione riconoscimento crediti Con il presente regolamento è istituita la Commissione per la valutazione e il riconoscimento dei crediti formativi. La Commissione ha il compito di: d) Valutare tutte le richieste degli studenti iscritti e dei futuri studenti. e) Valutare, singolarmente, la carriera didattica dello studente. f) Analizzare le precedenti esperienze, anche lavorative, o attestati di frequenza e altro che possa avere gli stessi obiettivi formativi della facoltà scelta dallo studente. g) Sia per gli studenti in ingresso, di trasferimento e di passaggio. h) Riconoscimento crediti per attività extra universitarie. La commissione è formata dai Presidi di Facoltà, dai Direttori del Corso, dal Coordinatore Didattico e da un professore di ruolo. 9

10 Art. 15- Rinuncia agli studi Lo studente ha facoltà di rinunciare agli studi in qualsiasi momento. La rinuncia deve avvenire in forma scritta e secondo la modulistica dell IPUS e comporta la perdita di ogni diritto sulle tasse, e su ogni altro contributo o pagamento versato all IPUS, nonché sugli esami superati, fermo restando il diritto all attestazione degli esami superati, con la data la firma e il voto. La rinuncia non preclude il riconoscimento degli esami sostenuti per l eventuale nuova immatricolazione. Art. 16- Valutazione dell attività didattica e dell apprendimento. Il Corso di Laurea è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione riguardante: - l'efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche - la qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli Studenti - la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica - l'efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli Studenti, - il rispetto da parte dei Professori delle deliberazioni del Consiglio di Facoltà - la performance didattica dei Professori nel giudizio degli Studenti - la qualità della didattica, con particolare riguardo all'utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi - l'organizzazione dell'assistenza tutoriale agli Studenti - il rendimento scolastico medio degli Studenti, determinato in base alla regolarità dei curricula ed ai risultati conseguiti nel loro percorso scolastico. Il Consiglio di Facoltà indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati ed atti a governare i processi formativi per garantire il continuo miglioramento, come previsto dai modelli di Quality Assurance. La valutazione dell'impegno e delle attività didattiche espletate dal singolo Professore viene portata a conoscenza dello stesso, discussa oggettivamente in Consiglio di Facoltà e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse. Art. 17- Norme di complemento e finali Per tutto quanto non espressamente evidenziato all interno del presente regolamento, si rimanda alla normativa nazionale e al Regolamento Generale di Ateneo. 10

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