La moda delle Fondazioni di partecipazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La moda delle Fondazioni di partecipazione"

Transcript

1 La moda delle Fondazioni di partecipazione Massimo Greco Funzionario Direttivo Regione Siciliana - Cultore in Politiche pubbliche locali Sommario: 1. La Fondazione - 2. La Fondazione di origine bancaria - 3. La Fondazione di partecipazione - 4. La Fondazione di sviluppo - 5. La Fondazione per la sus - sidiarietà - 6. La Fondazione per il Sud - 7. Conclusioni 1. La Fondazione La fondazione è, di per sé, un ottima (e antichissima) invenzione giuridica. Costituisce uno dei capisaldi della presenza organizzata della società civile, quindi del pluralismo, della partecipazione, dell utilizzo di risorse di origine privata per finalità di carattere collettivo. Ciò vale in particolare per le fondazioni che sono incentrate sull idea del dono, quelle che chiameremmo filantropiche, nell accezione anglosassone. La dottrina colloca la fondazione alla metà del milleduecento: Il concetto di fondazione risale assai indietro nel tempo. E ben conosciuto dal diritto canonico fin dalla metà del milleduecento, dai tempi cioè di Papa Innocenzo IV: nelle universitas rerum, che oggi possiamo chiamare fondazioni, il fondo patrimoniale è ben in evidenza nella sua autonomia dal fondatore o dai fondatori. Di qui la sintetica definizione globalmente accettata, che denomina fondazione come un patrimonio per uno scopo 1. Seppure datato, l istituto della fondazione ha avuto una fortuna alterna nella sua effettiva attuazione: assai presente nel mondo anglosassone, tipicamente più attento a strutture sociali differenziate, ha stentato invece a trovare corpo nell Europa latina dopo la messa al bando napoleonica, la cui filosofia politica non concedeva spazi fra il cittadino e lo Stato, lasciando solo qualche spazio a multiformi soggetto di origine religiosa. Così anche in Italia, la fondazione è uscita dalla marginalità istituzionale solo negli ultimi tempi, in parte sostituendosi alle Ipab (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza), in parte sostituendosi ad altri soggetti pubblici come enti lirici o altri enti culturali e, in parte ancora, presentandosi autonomamente sulla scena economica, sociale e politica della società italiana. Al censimento del 2001 le fondazioni in Italia erano di cui 88 sono le fondazioni di origine bancaria 2. Non tutte le fondazioni riescono però a raggiungere gli 1 Paolo Legrenzi e Giuliano Segre, A che cosa servono le fondazioni bancarie, Il Mulino, n. 2/ Istat

2 obiettivi che si prefiggono, Le fondazioni che hanno successo - che cioè producono un buon servizio alla collettività nel rispetto delle intenzioni dei fondatori - debbono potersi valere di almeno due fattori: una fonte autonoma e stabile di reddito (generalmente, ma non esclusivamente, di fonte patrimoniale); l esistenza di un consenso di fondo sostanziale sugli obiettivi istituzionali e sulle modalità di perseguirli all interno degli organi di governo e con - trollo. In mancanza di queste due caratterizzazioni - come suggerisce il monitoraggio del settore in Italia da parte del Centro di documentazione sulle fondazioni della Fondazione Agnelli - le fondazioni rischiano di vivere una vita grama e di produrre assai più problemi di quanti non riescano a risolverne 3. Sotto l aspetto della genesi giuridica, le fondazioni possono essere di diritto civile (nazionali o regionali) e fondazioni nate in seguito a (e in parte regolate da) specifici provvedimenti legislativi, siano essi di sistema o interventi ad hoc. 2. La Fondazione di origine bancaria La legge Amato 4 ha avviato il percorso di privatizzazione delle Casse di risparmio e degli istituti di credito di diritto pubblico ed ha conferito finalità di interesse pubblico e di utilità sociale alle fondazioni di origine bancaria, collocandole all interno del Terzo settore. Secondo il rapporto ACRI (Associazione fra le Casse di risparmio italiane) il patrimonio delle 89 fondazioni bancarie nel nostro Paese è di 487,8 milioni di euro e, nel corso dell anno, sono stati erogati 354 miliardi di vecchie lire suddivisi in iniziative. Il settore arte, attività e beni culturali costituisce oggi il principale ambito di intervento delle fondazioni bancarie nel quadro dei settori ammessi, ex art. 1, comma c-bis, decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 ( Disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti di cui all articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356, e disciplina fiscale delle operazioni di ristrutturazione bancaria, a norma dell articolo 1 della legge 23 dicembre 1998, n. 461 ). Pur trattandosi di processi riformatori alquanto differenti e lontani, essi sono comunque testimoni di una nuova tendenza, volta a ridimensionare complessivamente il ruolo ed il peso dell intervento pubblico, e che esprime sempre più una netta preferenza per il mercato, ormai evidentemente considerato capace di agire mediante mezzi meno intrusi - vi delle libertà e dei diritti dei singoli e delle formazioni sociali 6. 3 Marco Demarie, Fondazione, formula non per tutti, Il Sole 24 Ore, 20/06/ Legge n. 218/ ACRI (a cura di), Dodicesimo rapporto sulle fondazioni di origine bancaria, disponibile sul sito 6 Matteo Motroni, Ruolo e funzione delle fondazioni bancarie nel settore arte, attività e beni culturali, Amministrazione in Cammino,

3 Le fondazioni di origine bancaria, presenti nell ordinamento italiano dal 1990, rappresentano oggi una realtà di grande rilievo, sia per la quantità di denaro posseduto e investito, sia per la loro presenza sul territorio, dove, regione per regione, sono un fenomeno consolidato, in molti casi decisivo per le sorti di altri enti e istituzioni e, tra l altro, per lo stesso patrimonio culturale italiano. Le fondazioni di origine bancaria sono a tutti gli effetti un corpo intermedio della società. Un corpo intermedio che ha radici antiche nel concetto di comunità, cioè la categoria il cui senso non solo si è riprodotto, ma si è anche innovato 7. Una definizione questa che, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale n. 301/ che definisce le fondazioni di origine bancaria come soggetti di organizzazione delle libertà sociali, colloca le fondazioni in mezzo tra società ed economia, tra società ed istituzioni, insomma tra soggetto forte della società di mezzo, cioè di quella società che, rappresentando il mondo del lavoro e dell impresa e il mutualismo dei soggetti sociali, ha dato vita a libere associazioni riconosciute e regolamentate per il loro peso sociale come i sindacati, le associazioni di rappresentanza, le Camere di commercio, le organizzazioni non governative. L essere società di mezzo non significa non occupare spazi pubblici perché non istituzionali, ma partecipare degli interessi di un intero territorio. Un modello innovativo nel panorama italiano è quello delle community foundation, originario degli Stati Uniti. Lanciato nel 1997 dalla Fondazione Cariplo, il progetto conta 12 fondazioni in Lombardia che hanno accumulato un patrimonio di oltre 114 milioni di euro. Le fondazioni comunitarie, spiega Bernardino Casadei responsabile del progetto, non sono filiali della Fondazione Cariplo, sono soggetti autonomi che rispondono alla comunità locale 9. Ne deriva - secondo lo stesso Bonomi - che la logica di Community Foundation è ben più complessa di quella delle tradizionali Fondazioni bancarie. Infatti, non solo con - sente una presenza più radicata nel territorio, e dunque un rapporto più stretto e trasparen - te con la comunità, ma soprattutto consente una maggiore sensibilizzazione sugli investi - menti e sulle realizzazioni. Tra le prime fondazioni che si è ridisegnata come grande gruppo non profit c è la Compagnia San Paolo, che oggi ha sei strutture stabili alle quali ha trasferito oltre 20 milio- 7 Aldo Bonomi in occasione della V Giornata della Fondazione Sussidiarietà, Sviluppo e Corpi Intermedi della Società del 2 giugno La Corte Costituzionale con questa importante, anche se isolata, sentenza, ha affermato che - anche in considerazione di quanto previsto dall art. 118 co. 4, Cost. - non è possibile invocare funzioni attribuite alla competenza di istituzioni pubbliche (in quel caso le Regioni) per rivendicare a esse il potere di ingerenza nell organizzazione di soggetti che appartengono a un ambito diverso da quello pubblicistico che il loro. Con tale argomentazione il Giudice delle leggi ha reso concreto un principio che appare fondamentale per impostare in modo corretto il problema del complesso rapporto tra stato e società civile, tra cittadini e autorità costituite. 9 Alessia Maccaferri, Fondazioni, i grandi gruppi del no-profit, Il Sole 24 Ore, 23/07/

4 ni di euro nel 2004, circa il 18% degli stanziamenti effettuati. Per la fondazione torinese questo processo affonda le radici nella sua stessa storia. L antica Compagnia di San Paolo, nata come Confraternita, creò già alla fine del 500 l Ufficio Pio per fornire assistenza ai poveri e le case del soccorso per dare un istruzione alle giovani donne. Le fondazioni di origine bancaria rafforzano annualmente il loro impegno a favore del Mezzogiorno. Nell ottobre 2005 è stato infatti promosso il Progetto Sud, un piano di infrastrutturazione sociale. Si tratta di un alleanza tra fondazioni e volontariato. L intesa è stata siglata dal Presidente dell Acri Giuseppe Guzzetti, e dai portavoce del Forum permanente del Terzo Settore, Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli. Obiettivo dell accordo è il rafforzamento (in particolare la patrimonializzazione) e la valorizzazione delle strutture di supporto socia - le del Mezzogiorno. A tal fine saranno messi a disposizione 323,7 milioni di euro una tan - tum nel 2006 e successivamente circa 40 milioni all anno. Tali risorse serviranno allo svi - luppo di forti reti di solidarietà, al potenziamento di quelle esistenti, alla creazione di nuove e al supporto, alla crescita di servizi di promozione e qualificazione del volontariato, senza peraltro sostituirsi al necessario ruolo delle istituzioni pubbliche 10. Più recentemente, nel contesto di un rilancio del processo di privatizzazione delle imprese locali di pubblici servizi, si registra un orientamento dell Antitrust che riconosce un ruolo importate alle fondazioni di origine bancaria. Infatti, Mentre non sarebbe neppure proponibile un trasferimento di beni di eccezionale valenza sociale ed ambientale, quali appunto sono i servizi pubblici locali, ad investitori speculativi o orientati ad una pura logica di mercato, diverso sarebbe l approccio delle fondazioni bancarie, soggetti strutturalmente legati al territorio, orientati a investimenti solidi e profittevoli nel lungo periodo, il cui reddito è destinato a finalità sociali capaci di creare sviluppo per i territori dei quali sono storica emanazione. Soggetti privati sul piano giuridico ma solidamente ancorati a interessi sociali e comunitari 11. Ancora, In un simile contesto, le fondazioni di origine bancaria rappresentano il soggetto ideale che può investire nelle infrastrutture di rete di supporto all erogazione dei servizi pubblici locali, in ragione della loro particolare natura e finalità, del consolidato rapporto che hanno con i territori di origine, e di conseguenza per la valenza che tale intervento verrebbe ad assu - mere, consentendo alla collettività la possibilità di smobilizzare parte dell investimento pub - blico nelle reti, per destinarlo ad altri impieghi a sostegno della comunità locale Nicoletta Di Molfetta, Le fondazioni bancarie partner del terzo settore, Il Sole 24 Ore, 19/10/ Linda Lanzillotta, La svolta privata delle fondazioni per liberare i servizi pubblici locali, Il Sole 24 Ore, 05/07/ Angelo Miglietta e Federico Testa, Reti sulle ali delle fondazioni, Il Sole 24 Ore, 22/07/

5 3. La Fondazione di partecipazione Le fondazioni di origine bancarie hanno aperto le porte a nuovi modelli di fondazione con innovative funzioni nel campo dei servizi di pubblica utilità. Il completamento della gamma delle fondazioni con le fondazioni grant-making 13 di origine bancaria o corporate si accompagna a una stabile nascita di nuovi soggetti privati (sebbene spesso insufficiente - mente patrimonializzati) finalizzati alla gestione: diventano musei, ospedali, teatri, infrastrut - ture, progetti di sviluppo locale 14. Sul sostrato giuridico classico delle fondazioni si sono quindi innestati nel tempo altri elementi, tipici del fenomeno associativo, che hanno contribuito a generare fondazioni che ormai sono conosciute con il termine di fondazioni di partecipazione 15 ovvero fondazioni associative, quali strumenti di gestione dei servizi pubblici locali pensati dal notaio milanese Enrico Bellezza 16. Si tratta di fondazioni non più istituite ad opera di un singolo soggetto, sia esso persona fisica ovvero impresa, ma costituite da una pluralità di soggetti (privati e/o pubblici), che condividono una medesima finalità. La par - ticolare composizione mista, pubblico-privato, la disponibilità di un patrimonio vincolato ad uno scopo di pubblico interesse, l agilità gestionale, nonché una governance interna sempli - ce e facilmente identificabile, rendono la fondazione di partecipazione uno strumento giuri - dico-organizzativo in grado di trovare applicazione in diversi settori di intervento e di azione, tra i quali spicca quello sanitario 17. Rispetto alla fondazione tradizionale di diritto comune, la fondazione di partecipazione è caratterizzata da un particolare rapporto tra i fondatori e la gestione della fondazione: il conferimento di beni all atto di costituzione della fondazione da parte dei fondatori non spezza, come normalmente nella fondazione classica, il rapporto tra tali soggetti e l ente. I primi, infatti, continuano ad esercitare un controllo sulle sue attività e si ingeriscono nella gestione 18. La possibilità giuridica di questo tipo di fondazione è data dal fatto che accanto ad associazioni e fondazioni, il codice civile del 1942 abbia previsto le altre istituzioni di carattere privato (art. 12 c.c. abr.). Anche il D.P.R. 10/02/2000, n. 361, 13 Il più importante criterio di classificazione delle fondazioni è basato sulle modalità operative, ovvero sul tipo di servizi erogati. In questo ambito si distingue tra il modello grand-making (o granting ) ed il modello operating. Le fondazioni del primo tipo perseguono le proprie finalità attraverso la devoluzione a terzi di contributi finanziari per il sovvenzionamento di determinate attività; quelle del secondo tipo si propongono invece di perseguire i propri scopi assumendosi direttamente la responsabilità operativa diretta dei singoli interventi. In Italia lo strumento della fondazione è inteso soprattutto come produttore diretto di specifici beni e servizi, e meno come organo di promozione e sostegno finanziario di iniziative realizzate da terzi. 14 Marco Demarie, Attenzione alle fondazioni pret-à-porter, Il Sole 24 Ore, 25/01/ D. Mori, Dalle fondazioni alle fondazioni di partecipazione, Trieste, A.A. 2003/ Scarselli, Aedon, 3/2000, mulino.it/archivio/2000/3/franchi.htm. 17 Alceste Santuari, Trasformazione di una società a responsabilità limitata in fondazione di partecipazione, Persona e Danno, 12/06/ P. Manes, Le nuove prospettive in materia di fondazioni, Contratto e Impresa,

6 abrogativo dell art. 12 c.c., ha mantenuto intatta la dizione di altre istituzioni di carattere privato (art. 1). Infatti lo strumento è idoneo ad essere applicato non solo a figure giuridiche tipiche, come fondazioni ed associazioni, ma anche a figure giuridiche atipiche, ovvero alle altre istituzioni di carattere privato. A tal proposito, il modello a cui fare riferimento in campo comunitario potrebbe essere quello del charitable trust anglosassone; si deve notare come il perseguimento di scopi charitable è divenuto per molta parte del mondo produttivo un modo efficace di collegarsi alla società civile, superando il classico strumento della sponso - rizzazione. Per altri aspetti la fondazione di partecipazione è assimilabile alle community foundations, soggetti che hanno la caratteristica tipica di essere fondazioni senza fondato - ri ma con forti radici nel territorio, che poi è la strada per certi aspetti intrapresa dalle Casse di Risparmio 19. Che la fondazione di partecipazione sia uno strumento alla moda lo dimostra il fatto che lo stesso è stato mutuato dal decreto legislativo recante norme sul Riordino della disciplina degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico a norma dell art. 42, c. 1, della legge 16/01/2003, n. 3, col quale si è favorita la trasformazione degli istituti di diritto pubblico in fondazioni di rilievo nazionale, con enti fondatori il ministero della salute, la regione e il comune di riferimento, aperta alla partecipazione di altri enti pubblici e privati 20. Stessa logica sembra essere seguita dal legislatore all art. 16 della legge n. 133/2008 di conversione del D.L. 25/06/2008 n. 112 con particolare riferimento alla facoltà riconosciuta agli atenei italiani di deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. Peraltro la legge 448/2001 delinea il ricorso al modello-fondazione come soluzione preferenziale anche in relazione alla trasformazione del panorama delle agenzie ed autorità del centro (come evidenziato dall art. 28), rappresentando comunque il filo conduttore di un approccio strategico senza dubbio immediato: ricorso a persone giuridiche di diritto privato con struttu - razione forte e con evidenziazione dei settori di intervento perfettamente aderente ad un ampia serie di politiche pubbliche La Fondazione di sviluppo Un modello di fondazione che cerca di rispondere all esigenza di collaborazione tra il settore pubblico ed il settore privato e di dare loro una legittimazione fatta di regole quanto di capacità operativa, è rappresentato dalla Fondazione di sviluppo. Il nome è stato attribui- 19 Giancamillo Palmerini, La Fondazione di partecipazione come ipotesi di gestione dei servizi pubblici locali, Diritto.it, 08/06/ R. Balduzzi, La riforma degli IRCCS: una sperimentazione gestionale topo-down che disattende la Costituzione?, in G. Fiorentini, I servizi sanitari in Italia, 2004, Il Mulino, Bologna, Alberto Barbiero, Le Fondazioni come modulo operativo per la gestione di spazi di azione riconducibili all Amministrazione Locale, Diritto.it, aprile

7 to da Alberto Quadro Curzio durante l osservazione della realtà della Fondazione Fiera Milano. Le fondazioni di sviluppo nascono sul territorio come espressione di un bisogno della società civile. Sono una via per dare soluzioni permanenti a mancanze strutturali e infrastrutturali di base per il Paese, perché vanno letteralmente a coprire dei vuoti Una governance della sussidiarietà, che possiede due output: uno a livello nazionale, dove è la politica a definire i confini delle azioni di questi nuovi soggetti, e l altro a livello locale, dove dà voce a portatori di interessi particolari e si fa garante dello sviluppo territoriale La Fondazione per la sussidiarietà Recentemente si è pure registrata la proposta della Fondazione per la sussidiarietà 23 di aprire al non profit il settore delle reti di pubblica utilità. Da anni l Italia è impegnata nel dibat - tito tra pubblico e privato - sottolinea Paola Garrone, economista e responsabile del Dipartimento public utilities della Fondazione per la sussidiarietà - e con una valutazione atten - ta si potrebbe sperimentare un modello di questo tipo per il servizio idrico e per il trasporto pub - blico locale. Le esperienze estere, come quelle in Gran Bretagna o negli Usa dimostrano che le non profit utilities funzionano La vera rivoluzione è rappresentata dalla governance. La fon - dazione permette un efficace rappresentanza dei diversi stakeholder. Nel Cda, accanto ai rap - presentanti degli enti locali o a quelli degli utenti industriali, siedono i cittadini residenti che potranno dire la loro sugli investimenti o sugli aumenti tariffari. Il finanziamento dell attività è realizzato con l emissione di titoli di debito a lungo termine sui mercati finanziari. La proposta prevede poi per le fondazioni in vincolo a reinvestire gli utili o a restituirli in parte ai clienti sotto forma di sconto tariffario, ma anche a consultare i cittadini in caso di vendita della proprietà La Fondazione per il Sud Un altro modello di fondazione è quello promosso dal Governo Prodi: la Fondazione per il Sud. Nata dal protocollo d intesa tra le fondazioni di origine bancaria, il terzo settore e il mondo del volontariato è stata istituita con decreto firmato dai ministri dell economia e della Solidarietà sociale il 13 settembre Per Pezzotta, presidente della Fondazione per il Sud, Si vuole creare un economia di relazioni articolata sulle reti del volontariato, sui vari soggetti del terzo settore, sulle università, per tentare di stimolare la capacità della società civile meridionale di attivare al meglio le proprie risorse 25. Secondo il direttore 22 Luigi Roth, Lo sviluppo chiamato fondazione, Il Sole 24 Ore, 03/11/ Proposta consegnata il 19 maggio 2007 al Ministro per gli affari regionali nel corso della tavola rotonda che ha chiuso la Scuola internazionale di sussidiarietà alla Venice International University. 24 Chiara Bussi, Utlities gestite da non profit, Il Sole 24 Ore, 21/05/ Roberto Valguarnera, Pezzotta: Sviluppare la cultura del dono, La Sicilia, 12/05/

8 generale Giorgio Righetti, attraverso le linee di azione individuate dal comitato tecnico verranno erogati 20 milioni di euro per progetti sull educazione e la formazione dei giovani. Altri 6 milioni saranno invece destinati per il raggiungimento dell obiettivo di far nascere nuove fondazioni di comunità quali soggetti attivi della sussidiarietà sociale che nel Mezzogiorno stentano a decollare Conclusioni La fondazione può divenire così uno strumento gestionale di primo piano nel panorama del nuovo Welfare, se correttamente applicata per forme di partnership pubblico-privato o fra Enti pubblici perché consente di superare alcune ambiguità delle società di capitale a controllo pubblico, che in molti casi sono esposte a interferenze della politica. Può consentire altresì al sistema pubblico di usufruire di maggiori disponibilità finanziarie e di management nella gestione dei servizi sociali, venendosi così a ridurre il rischio aziendale, associato a qualunque attività di produzione di servizi. Se l impianto originario della legge Amato prevedeva solo quattro settori di intervento, il percorso fatto negli ultimi anni dalle esperienze pratiche, è stato quello di rendere disponibile una serie di varianti delle fondazioni tradizionali previste dal Codice Civile, capace di permettere un efficace quadro operativo sinergico tra pubblico e privato, indirizzato al duplice scopo di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. In questo secondo caso l operatività può spingersi fino ad identifica - re la fondazione come un soggetto interamente agente nel settore, con le stesse modalità dell imprenditore commerciale, con la sola fondamentale differenza che l eventuale profitto non può essere distribuito. Per il resto la fondazione diviene un imprenditore che può anche - e questo è il punto di svolta - definitivamente abbandonare il modello grant-making per abbracciare quello operativo, investendo direttamente nel capitale di soggetti operativi e quotati in borsa 27. Rimane, tuttavia, aperta la questione in ordine alla possibilità che le fondazioni hanno di erogare servizi alla stregua di un imprenditore. Per la giurisprudenza infatti, Non v è quindi ragione di escludere che anche soggetti economici senza scopo di lucro, quali le fondazioni, possano soddisfare i necessari requisiti ed essere qualificati come imprenditori, fornitori, o prestatori di servizi ai sensi delle disposizioni vigenti in mate - ria, attese la personalità giuridica che le fondazioni vantano e la loro capacità di esercitare anche attività di impresa, qualora funzionali ai loro scopi e sempre che quest ultima possi - bilità trovi riscontro nella disciplina statutaria del singolo soggetto giuridico 28. Un approc- 26 Fondazione per il Sud: tre piani da 26 milioni, Il Sole 24 Ore, 22/06/ Paolo Legrenzi e Giuliano Segre, A che cosa servono le fondazioni bancarie, Il Mulino, n. 2/ Cons. St., sez. VI, sent. 15/06/2009 n

9 cio siffatto può però presentare il rovescio della medaglia: le fondazioni bancarie, con particolare riferimento a quelle nata dalla citata riforma Amato del 1990, non possono godere degli sconti fiscali perché non equiparabili agli enti del mondo non profit. Piuttosto devono essere considerate a tutti gli effetti come banche, se è vero che nell ordinamento italiano esiste una presunzione di esercizio dell attività d impresa bancaria in capo a coloro che in ragione della entità della partecipazione al capitale sociale sono in grado di influire sull at - tività dell ente creditizio 29. Gli operatori delle politiche pubbliche sono quindi chiamati ad una costante riflessione in ordine al ruolo e all identità da ritagliare alle fondazioni nel contesto del nuovo Welfare. Numerosi fattori mostrano che la forte riproposizione e presenza delle fondazioni in Italia non sia semplicemente riconducibile ad una moda, ma si caratterizzi piuttosto come l affermarsi di soggetti in grado di affrontare tematiche difficili, nuove e delicate con una sempre maggiore consapevolezza del proprio ruolo di strumento produttivo, di crescita non solo civile, ma anche economica Corte Cass. sez. unite, sent. 1576/ Laura Danzi e Marco Demarie, Fondazioni, una specie in via di estinzione, Astrid, gennaio

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA 1 PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 Premessa Le recenti iniziative varate dal Governo per il riordino del sistema camerale

Dettagli

La rendicontazione economico-finanziaria e il controllo negli enti non profit

La rendicontazione economico-finanziaria e il controllo negli enti non profit RENDICONTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E SOCIALE DELLE AZIENDE NON PROFIT: I PRINCIPI CONTABILI PER IL TERZO SETTORE Prof. Matteo Pozzoli Vercelli 12 Ottobre 2010 Ufficio studi della Presidenza del Consiglio

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

LE FONDAZIONI. Struttura del patrimonio, bilancio e devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento ELENA DEMARZIANI

LE FONDAZIONI. Struttura del patrimonio, bilancio e devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento ELENA DEMARZIANI S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LE FONDAZIONI Struttura del patrimonio, bilancio e devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento ELENA DEMARZIANI 24 marzo 2015 Sala Convegni C.so Europa,

Dettagli

SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ" Alceste SANTUARI P&D.IT

SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ Alceste SANTUARI P&D.IT SANITÀ, WELFARE E MUTUALITÀ" Alceste SANTUARI P&D.IT Qualche tempo fa su questo sito ci siamo chiesti che ne fosse stato del federalismo. Le recenti indagini pubblicate su il Sole 24 Sanità testimoniano

Dettagli

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA NOTA TECNICA SUL PIANO CASA L art. 11 della legge 133/08 ha inteso rilanciare un Piano Casa per realizzare un offerta di alloggi in proprietà e in locazione prima casa nelle aree di bisogno abitativo,

Dettagli

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità

Auser: Sistemi di Welfare e Comunità Auser: Sistemi di Welfare e Comunità 1. Ricomporre i Bisogni della Persona Provando a declinare alcune problematiche dall'agenda sociale, sembra che il tema degli anziani, dei mutamenti demografici, delle

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

Microcredito nel territorio: BCC Castenaso

Microcredito nel territorio: BCC Castenaso Convegno Microcredito in Emilia-Romagna: le esperienze a confronto 21 maggio 2010, Bologna Microcredito nel territorio: BCC Castenaso Nadia Bosi Responsabile Ufficio Sviluppo BCC Castenaso I poveri sono

Dettagli

LA FONDAZIONE PER IL SUD

LA FONDAZIONE PER IL SUD LA FONDAZIONE PER IL SUD Sostiene la costituzione di Fondazioni di Comunità nelle Regioni del Sud Italia che rientrano nelle regioni ammissibili all obiettivo prioritario 1 come da regolamento CE n. 1260

Dettagli

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina

La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina 16 La Società di Mutuo Soccorso 2. I Fondi pensione e la previdenza integrativa 2.1 Generalità della disciplina Con l'emanazione del D. Lgs. 21 aprile 1993, n. 124 come modificato dalla L. 8 agosto 1995,

Dettagli

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione I sistemi e le procedure di controllo negli enti non profit di Giorgio Gentili Sireco srl di Roma e Hepta Consulenza Srl di San Severino Marche (MC) L a Commissione aziende non profit del Consiglio nazionale

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Le organizzazioni nella rete dei servizi sociali

Le organizzazioni nella rete dei servizi sociali Università degli Studi di Milano Bicocca Facoltà di Sociologia Corso di laurea in Servizio Sociale Anno Accademico 2008/09 Corso Organizzare un servizio Le organizzazioni nella rete dei servizi sociali

Dettagli

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario RUOLO E PROSPETTIVE DELLA MUTUALITÀ NEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario Placido Putzolu - Presidente FIMIV Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria

Dettagli

documento Le società miste (pubblicoprivato) servizi pubblici locali

documento Le società miste (pubblicoprivato) servizi pubblici locali documento Le società miste (pubblicoprivato) per la gestione dei servizi pubblici locali maggio 2010 A cura delle Commissioni Servizi pubblici e Governance delle partecipate Presidenti Giuseppina Greco

Dettagli

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI

ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (APS): ASPETTI INTRODUTTIVI ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (): ASPETTI INTRODUTTIVI Nel nostro Paese l associazionismo sociale è un fenomeno in continua espansione. Le Associazioni di Promozione Sociale rappresentano quei soggetti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/189/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone

Dettagli

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)

Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture) SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col

Dettagli

Linee guida e schemi di redazione dei bilanci di esercizio degli Enti non profit

Linee guida e schemi di redazione dei bilanci di esercizio degli Enti non profit ENTI NON PROFIT Linee guida e schemi di redazione dei D I L U C A P A G L I O T T A 1. Introduzione Dopo aver esaminato in un recente intervento (vedi Notizie Sintesi n. 265 di Dicembre 2008, pag. 2) gli

Dettagli

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI

Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Guglielmo Faldetta LA GOVERNANCE DELLE UNIVERSITÁ STATALI E NON STATALI PRIMA E DOPO LA RIFORMA GELMINI Il tema della governance è stato ed è tuttora certamente uno dei punti al centro del dibattito sulla

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

FEDERAZIONE NAZIONALE SOCIETA DI SAN VINCENZO DE PAOLI. Senigallia,Sabato 25 ottobre 2014

FEDERAZIONE NAZIONALE SOCIETA DI SAN VINCENZO DE PAOLI. Senigallia,Sabato 25 ottobre 2014 FEDERAZIONE NAZIONALE SOCIETA DI SAN VINCENZO DE PAOLI Senigallia,Sabato 25 ottobre 2014 Di cosa parleremo? Che cos è il non profit? Le ONP: le Fonti normative Le Organizzazioni di Volontariato 2 CHE COS

Dettagli

LEZIONE 10 GENNAIO 2014

LEZIONE 10 GENNAIO 2014 LEZIONE 10 GENNAIO 2014 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA> Come noto, è un ente dotato di personalità giuridica che rientra nel novero delle società di capitali. La riforma ha portato un integrale revisione

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

A S.E. Il Presidente della Repubblica

A S.E. Il Presidente della Repubblica A S.E. Il Presidente della Repubblica Le Associazioni di categoria: APER Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, con sede in via G.B. Pergolesi 27, 20124 Milano (P.IVA 04971910965 e C.F 95003870045);

Dettagli

Il servizio civile nella regione Piemonte Primi elementi a supporto dell avvio di una valutazione

Il servizio civile nella regione Piemonte Primi elementi a supporto dell avvio di una valutazione Nota informativa n. 5 Febbraio 2015 Direzione Processo legislativo Unità organizzativa Qualità della normazione e valutazione delle politiche A cura di Fabrizio d Alonzo e Andrea Stroscio Il servizio civile

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/672/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Angelo Ferraro

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

Nascita e sviluppo delle fondazioni bancarie in Italia

Nascita e sviluppo delle fondazioni bancarie in Italia Nascita e sviluppo delle fondazioni bancarie in Italia Gian Paolo Barbetta Università Cattolica di Milano Primo workshop sulle fondazioni Torino, 10/5/2007 Nate per caso? La peculiarità del sistema bancario

Dettagli

Gian Franco Giannini Guazzugli

Gian Franco Giannini Guazzugli SENATO DELLA REPUBBLICA 7ª COMMISSIONE ISTRUZIONE PUBBLICA E BENI CULTURALI Disegno di legge AS 1196 Norme per l'educazione alla Cittadinanza economica Intervento del Vice Presidente di ANASF Gian Franco

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

La rendicontazione e il controllo indipendente degli enti non profit

La rendicontazione e il controllo indipendente degli enti non profit Bergamo 28 Giugno 2011 Rendicontazione economico-finanziaria e sociale degli enti non profit Prof. Matteo Pozzoli Ufficio studi della Presidenza del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Avviso pubblico per l assegnazione di n.1 Borsa di Ricerca sulla Finanza Pubblica

Avviso pubblico per l assegnazione di n.1 Borsa di Ricerca sulla Finanza Pubblica Avviso pubblico per l assegnazione di n.1 Borsa di Ricerca sulla Finanza Pubblica Art. 1 - Oggetto La Fondazione Rosselli, istituto di ricerca indipendente e no-profit che opera nell ambito delle scienze

Dettagli

PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE

PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE PRESTAZIONI LAVORATIVE CON ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Malgrado che nel linguaggio comune accade sovente che l associazione viene identificata con la società e viceversa, con un uso

Dettagli

Doniamo un futuro alla nostra Comunità

Doniamo un futuro alla nostra Comunità Doniamo un futuro alla nostra Comunità La Fondazione Comunitaria Nord Milano è un intermediario filantropico che opera sul territorio per migliorare la qualità della vita della propria Comunità; rendere

Dettagli

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12)

L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) L.R. 24 dicembre 2004, n. 30. Disciplina delle associazioni di promozione sociale. (B.U. 29 dicembre 2004, n. 12) Settore: Regione: Materia: Codici regionali Liguria ordinamento ed organizzazione Sommario

Dettagli

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI

Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI Intervento del Presidente ANTONIO PATUELLI DOCUMENTI 31 Ottobre 2014 Il risparmio è una lungimirante scelta etica civile, frutto innanzitutto del lavoro, che presuppone valori come la parsimonia, la previdenza

Dettagli

31 dicembre 2010. 14 marzo 2010. Non è stabilita alcuna scadenza per la presentazione delle richieste

31 dicembre 2010. 14 marzo 2010. Non è stabilita alcuna scadenza per la presentazione delle richieste Soggetti finanziatori Progetto Scadenza ALLEANZA ASSICURAZIONI Iniziative che hanno come scopo: 1. progetti di formazione e/o inserimento professionale dei giovani finalizzati all'uscita da situazioni

Dettagli

Gli obblighi di bilancio

Gli obblighi di bilancio IL BILANCIO DELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO di Massimo Avincola e Giorgio Gentili Premessa Negli ultimi anni sono state costituite numerose Società di Mutuo Soccorso, molte delle quali, sono state promosse

Dettagli

21 CONGRESSO NAZIONALE ACRI IDENTITA, RADICI DEL FUTURO Siena, 10-11 giugno 2009 Sessione dedicata alle Fondazioni ore 14,15 Saluto i relatori ed i

21 CONGRESSO NAZIONALE ACRI IDENTITA, RADICI DEL FUTURO Siena, 10-11 giugno 2009 Sessione dedicata alle Fondazioni ore 14,15 Saluto i relatori ed i 21 CONGRESSO NAZIONALE ACRI IDENTITA, RADICI DEL FUTURO Siena, 10-11 giugno 2009 Sessione dedicata alle Fondazioni ore 14,15 Saluto i relatori ed i congressisti, e sono lieto di presiedere la sessione

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

INDICE CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA INDICE Prefazione... Pag. XIII CAPITOLO PRIMO LE LEGGI SULLA SANITÀ CHE HANNO PRECEDUTO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA 1.1. La concezione arcaica della salute pubblica... Pag. 1 1.2. Le prime leggi amministrative

Dettagli

Le analisi di bilancio per indici

Le analisi di bilancio per indici Riclassificazione e interpretazione Le analisi di bilancio per indici di Silvia Tommaso - Università della Calabria Obiettivo delle analisi di bilancio è quello di ottenere informazioni adeguate a prendere

Dettagli

Imprenditorialità sociale: potenzialità e promozione in rete

Imprenditorialità sociale: potenzialità e promozione in rete Imprenditorialità sociale: potenzialità e promozione in rete Alberto Valentini. Universitas Mercatorum, Unioncamere e Università la Sapienza di Roma. (Relazione tenuta a Bertinoro l 8 novembre 2012) 9

Dettagli

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009)

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Articolo 1 Finalità e oggetto della legge 1. La Regione,

Dettagli

MASTER FINANZA PER LO SVILUPPO

MASTER FINANZA PER LO SVILUPPO MASTER FINANZA PER LO SVILUPPO Per diventare professionisti del microcredito Perché un Master in Finanza per lo Sviluppo? Per offrire un percorso di specializzazione che mette insieme due mondi apparentemente

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 30 gennaio 2008, n. 026/Pres.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 30 gennaio 2008, n. 026/Pres. L.R. 1/2007, art. 8, cc. 55 e 56 B.U.R. 13/2/2008, n. 7 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 30 gennaio 2008, n. 026/Pres. Regolamento recante le indicazioni per l articolazione del bilancio consuntivo

Dettagli

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare

Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Fondi Demetra Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Agenda 1.1 Lo scenario di riferimento 1.2 La Società di Gestione 1.3 La Governance della SGR 1.4 Il Fondo Demetra Demetra: dea greca del

Dettagli

Workshop Regionale. Il contratto di rete. Aspetti civilistici e fiscali. Bologna, 3 aprile 2012

Workshop Regionale. Il contratto di rete. Aspetti civilistici e fiscali. Bologna, 3 aprile 2012 Workshop Regionale Il contratto di rete Aspetti civilistici e fiscali Bologna, 3 aprile 2012 Il contratto di rete: scopo Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alle partecipazione di controllo detenute da Onlus in enti societari aventi

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito

PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI. Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito PROPOSTA DI LEGGE D iniziativa dei Deputati PEZZOTTA, BARETTA, BERNINI Misure per favorire la promozione e la diffusione del microcredito Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni il settore della microfinanza

Dettagli

La Fondazione di partecipazione

La Fondazione di partecipazione 29 Giugno 2011 Palmanova (Ud) La Fondazione di partecipazione Note sul regime tributario delle Fondazioni di Partecipazione Avv. Laura Bellicini La disamina delle peculiari caratteristiche delle Fondazioni

Dettagli

Spazio riservato alla segreteria. Data di ricevimento Protocollo N. pratica DOMANDA PER PROGETTI DI TERZI - ANNO 2015

Spazio riservato alla segreteria. Data di ricevimento Protocollo N. pratica DOMANDA PER PROGETTI DI TERZI - ANNO 2015 Spazio riservato alla segreteria Data di ricevimento Protocollo N. pratica 2015/ Alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell Aquila Via Salaria Antica Ovest, 8 67100 L AQUILA DOMANDA PER PROGETTI

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

E tu, lo sai chi è un filantropo?

E tu, lo sai chi è un filantropo? E tu, lo sai chi è un filantropo? Nel 2013 il Centro Ipsos ha chiesto agli italiani il significato del termine filantropia. Venne fuori che 2 su 3 lo ignoravano. Oggi la situazione è migliorata ma c è

Dettagli

Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste

Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste Corte dei Conti Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale Regionale per il Friuli Venezia Giulia Trieste REQUISITORIA DEL PROCURATORE REGIONALE DOTT. MAURIZIO ZAPPATORI NEL GIUDIZIO DI PARIFICAZIONE

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale

Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia. Sintesi Rapporto finale Dodicesimo Rapporto sul Servizio Civile in Italia Sintesi Rapporto finale Dicembre 2010 EXECUTIVE SUMMARY Il dodicesimo rapporto della Conferenza degli Enti per il Servizio Civile si compone di due approfondimenti:

Dettagli

COMUNE DI MONTEMILETTO

COMUNE DI MONTEMILETTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, AUSILI FINANZIARI NONCHE DI BENI MOBILI ED IMMOBILI AD ASSOCIAZIONI, ENTI O ALTRI ORGANISMI PRIVATI TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

Anna Monterubbianesi - Ufficio stampa Forum Nazionale del Terzo Settore

Anna Monterubbianesi - Ufficio stampa Forum Nazionale del Terzo Settore Ruolo, caratteristiche, criticità 1 La definizione Terzo Settore nasce per identificare tutto ciò che non appartiene né al Primo settore, ossia alla sfera pubblica (stato, regioni, enti locali, altri enti)

Dettagli

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali IL FUND RAISING PER LE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT Principi, strumenti e tecniche Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali Spesso, di fronte al tema delle risorse, chi

Dettagli

Bilancio 2006 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS

Bilancio 2006 dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS dell Associazione di Volontariato Casa di Zaccheo ONLUS Elenco dei Soci aggiornato al 15 marzo 2007...2 Cariche sociali al 15 marzo 2007...2 Consenso al trattamento dei dati personali...2 Lettera ai Soci...3

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE. Titolo I. Costituzione e scopi. E' costituita, con sede in Vignola, Via Papa Giovanni Paolo II, l Associazione

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE. Titolo I. Costituzione e scopi. E' costituita, con sede in Vignola, Via Papa Giovanni Paolo II, l Associazione STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE Titolo I Costituzione e scopi Art. 1 E' costituita, con sede in Vignola, Via Papa Giovanni Paolo II, l Associazione culturale denominata. Art. 2 L'Associazione, senza

Dettagli

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale)

Esame delle proposte di legge C.5 ed abb. (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) CAMERA DEI DEPUTATI XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) (Disposizioni in materia di rappresentanza e rappresentatività sindacale) 27 novembre 2013 AUDIZIONI ABI 2013 AUDIZIONI ABI - 2013 Le proposte

Dettagli

Il Consiglio ATTO DI SEGNALAZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO

Il Consiglio ATTO DI SEGNALAZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO Il Consiglio ATTO DI SEGNALAZIONE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO Oggetto: Cooperative sociali e fondazioni. Requisito del capitale sociale di cui all art. 98, comma 1, lett. b) del d.p.r. 21 dicembre 1999,

Dettagli

VOLONTARIATO, FILANTROPIA E BENEFICENZA AVVISO UNICO PER L ANNO 2015 L avviso è rivolto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti di

VOLONTARIATO, FILANTROPIA E BENEFICENZA AVVISO UNICO PER L ANNO 2015 L avviso è rivolto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti di VOLONTARIATO, FILANTROPIA E BENEFICENZA AVVISO UNICO PER L ANNO 2015 L avviso è rivolto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti di finanziabilità previsti dall art. 4 del Regolamento dell attività

Dettagli

Percorso A. p A. Le imprese e le loro caratteristiche. L azienda. La classificazione delle aziende

Percorso A. p A. Le imprese e le loro caratteristiche. L azienda. La classificazione delle aziende Percorso A ndimento 2 Un it à di re p p A Le imprese e le loro caratteristiche L azienda L azienda è un sistema aperto e finalizzato: sistema, perché composto da vari elementi posti in relazione tra loro;

Dettagli

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto

Dettagli

ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI

ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Sabino CASSESE - Giuseppe

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO FAMIGLIA E MINORI VI COMMISSIONE. Il Diritto di crescere Costi e sviluppo sostenibile dei servizi educativi per l infanzia

GRUPPO DI LAVORO FAMIGLIA E MINORI VI COMMISSIONE. Il Diritto di crescere Costi e sviluppo sostenibile dei servizi educativi per l infanzia GRUPPO DI LAVORO FAMIGLIA E MINORI VI COMMISSIONE Il Diritto di crescere Costi e sviluppo sostenibile dei servizi educativi per l infanzia Roma, 2 dicembre 2009 cons. Giancarlo Panero Presidente Commissione

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLE AZIENDE DA PARTE DELLE BANCHE

LA VALUTAZIONE DELLE AZIENDE DA PARTE DELLE BANCHE LA VALUTAZIONE DELLE AZIENDE DA PARTE DELLE BANCHE Il controllo del rischio di credito da parte della banca si realizza, in primo luogo, in un opportuna strutturazione della procedura di indagine da seguire

Dettagli

Fondazioni grant making : l esperienza della Compagnia di San Paolo

Fondazioni grant making : l esperienza della Compagnia di San Paolo Università di Torino Dipartimento di Scienze Economiche e Finanziarie G. Prato PRIMO WORKSHOP SULLE FONDAZIONI Torino, 10 maggio 2007 Fondazioni grant making : l esperienza della Compagnia di San Paolo

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome COLELLA ANNA MARIA Telefono Ufficio 011 Fax Ufficio 011 E-mail istituzionale 011 4322366 011-4325935 Agenziaadozioni-internazionali@regionepiemonteitinternazionali@regionepiemonteit

Dettagli

Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD

Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011 LA FONDAZIONE CON IL SUD Invita a presentare iniziative di Sostegno a Programmi e reti di volontariato nelle Regioni del Sud Italia Sommario Sezione

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

COSTITUZIONE DELL'ASP "CITTA' DI BOLOGNA" DALL'UNIFICAZIONE DELLE ASP "GIOVANNI XXIII" E "POVERI VERGOGNOSI" DI BOLOGNA

COSTITUZIONE DELL'ASP CITTA' DI BOLOGNA DALL'UNIFICAZIONE DELLE ASP GIOVANNI XXIII E POVERI VERGOGNOSI DI BOLOGNA Progr.Num. 2078/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 23 del mese di dicembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: via

Dettagli

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE

AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE C i r c o l a r e d e l 3 m a g g i o 2 0 1 2 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 16/2012 Oggetto ACE _ AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA - AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Sommario 1_

Dettagli

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di

Dettagli

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA ART. 1 Istituzione STATUTO - REGOLAMENTO E istituito ai sensi dell art. 23 della L.R. 21 Febbraio 2005, n.12 il Comitato Paritetico

Dettagli

Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia - 1 - XI Legislatura - Atti consiliari

Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia - 1 - XI Legislatura - Atti consiliari Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia - 1 - XI Legislatura - Atti consiliari TESTO PRESENTATO DAI PROPONENTI Art. 1 (Finalità)

Dettagli

FONDAZIONE CALABRIA - ROMA - EUROPA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. TITOLO I Norme Generali. Articolo 1-Premessa Generale

FONDAZIONE CALABRIA - ROMA - EUROPA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. TITOLO I Norme Generali. Articolo 1-Premessa Generale FONDAZIONE CALABRIA - ROMA - EUROPA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE TITOLO I Norme Generali Articolo 1-Premessa Generale Il presente Regolamento è adottato dal CdA della FONDAZIONE Calabria Roma Europa, nei

Dettagli