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1 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009

2 Unidea - UniCredit Foundation Sede: Milano, Via San Protaso, 3 Iscrizione nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Milano al numero d ordine 414 in data 21 maggio 2003 Codice fiscale:

3 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009

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5 Organi della Fondazione Consiglio di Amministrazione (al 31 dicembre 2009) Paola Pierri Presidente Maria Antonella Massari Vice Presidenti Salvatore Piazzolla Francesco Giacomin Consigliere Paolo Cocchi Segretario Generale Giorgio Loli Presidente Collegio dei Revisori dei Conti Elisabetta Magistretti Membri effettivi Michele Paolillo Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

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7 Indice Relazione di Bilancio 7 Introduzione 8 Dati di sintesi 9 Progetti 10 Bilancio al 31 dicembre Stato Patrimoniale al 31 dicembre Rendiconto di Gestione per l esercizio Nota integrativa per l esercizio Allegati 55 Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti 57 Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

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9 Relazione di Bilancio Introduzione 8 Dati di sintesi 9 Progetti 10 Il Social Business 10 La cooperazione allo sviluppo 15 Migrations Program 21 Employee Community Involvement (ECI) 33 Eventi 38 Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

10 Relazione di Bilancio Introduzione Unidea - UniCredit Foundation ha chiuso nel 2009 il secondo triennio di attività, confermando la propria strategia orientata allo sviluppo di una filantropia di impresa professionale, consapevole e fortemente collegata, seppur nel rispetto delle reciproche sfere di azione, all identità e ai valori del Gruppo UniCredit, suo fondatore. La continuità con il passato, nel perseguimento di una continua accumulazione di competenze e di esperienze, è stata rappresentata in particolare dalla prosecuzione delle attività legate al tema delle migrazioni internazionali, dai progetti di cooperazione internazionale in due paesi dell Africa Sub-Sahariana occidentale, Burkina Faso e Benin, e dall approfondimento sui temi dell impresa sociale. La partnership con la Grameen Bank del Premio Nobel Muhammad Yunus (annunciata nel febbraio 2009) ha, inoltre, ampliato gli interventi di Unidea - UniCredit Foundation nel microcredito, rafforzandone la presenza nel mondo del social business, affiancandosi agli interventi di supporto all impresa sociale nei paesi dell est europeo. Nel 2010 sarà avviata l iniziativa congiunta UniCredit - Grameen per l erogazione di microcrediti in Italia sulla base del modello sviluppato da Muhammad Yunus in Bangladesh e già esportato con successo in altri paesi. Nell ambito delle relazioni con il Gruppo UniCredit sono proseguite le attività di coinvolgimento del personale del Gruppo, soprattutto attraverso l ormai consueto Gift Matching Program, che nel 2009 ha visto la partecipazione di 16 paesi, e la ripetizione di Passage to Benin, il viaggio di 10 dipendenti di diverse nazionalità alla scoperta dei progetti sanitari di Unidea in Africa. Sono state inoltre realizzate altre iniziative quali, ad esempio, la partecipazione dei dipendenti di UniCredit Bank Serbia alla Giornata del rifugiato, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, che si tiene il 20 giugno di ogni anno. La presenza di Unidea - UniCredit Foundation sui temi delle migrazioni internazionali procede con l approfondimento di alcuni temi specifici, come, ad esempio, l analisi degli effetti dell emigrazione sulle società di provenienza, con particolare riguardo a giovani e anziani lasciati da genitori migranti nei paesi di origine: tale specifica tematica è al centro dei progetti varati nel corso del 2009 in Ucraina e Bulgaria. Il Migrations Program è, inoltre, stato rafforzato dal funzionamento a pieno regime del sito web dedicato a questo tema e attraverso il quale i dipendenti del Gruppo UniCredit - e chiunque sia interessato - possono informarsi, partecipare e anche impegnarsi in prima persona. I progetti sanitari in Africa, che nel 2010 avranno un importante momento di verifica, hanno ricevuto un considerevole apprezzamento da parte delle autorità pubbliche dei due paesi dove Unidea opera; continuano, inoltre, ad essere un potente strumento di conoscenza e comprensione di realtà e tematiche complesse, che, pur nella loro lontananza geografica, rappresentano una testimonianza di come una grande impresa possa interpretare in concreto la sua responsabilità di cittadinanza globale. Le attività relative allo sviluppo dell imprenditoria sociale, in particolare nei paesi dell Europa Orientale, si sono ampliate con la creazione in Serbia della prima impresa sociale che vede coinvolti rifugiati e sfollati (Internal Displaced People - IDP provenienti dal Kosovo) assistiti nell ambito del progetto sulle migrazioni forzate in quel paese. È stata, inoltre, conclusa l analisi sulle prospettive dell imprenditoria sociale in alcuni paesi europei (Polonia, Romania e Ucraina) e avviata la riflessione su un programma di più lungo termine che dovrà definire la priorità degli interventi nei diversi paesi ed il collegamento con il più ampio concetto di Social Business promosso nell ambito della partnership con Grameen. L importante iniziativa Milano Si-cura, tre giorni di incontri e dibattiti su diversi temi della vita civile organizzati anche in luoghi dall alto valore simbolico, quali ad esempio il Carcere di Bollate e il Tribunale di Milano, ha rappresentato quest anno la continuità di quello sforzo di approfondimento culturale e di dialogo con la società civile che Unidea ha sempre cercato di realizzare in partnership con la Casa della carità di Milano. La focalizzazione di Unidea - UniCredit Foundation su alcuni temi specifici, quali migrazioni internazionali e imprenditoria sociale, testimonia la volontà di acquisire competenze e diventare un attore esperto e credibile in settori complessi e, a volte, controversi del sociale. La bussola di Unidea - UniCredit Foundation continua a essere, quindi, non la dispersione di un grant-making di stampo più tradizionale, bensì l apporto al terzo settore, anche in ambito internazionale, di un contributo professionale su temi strutturali importanti, nel nome di una filantropia di impresa moderna in grado di coniugare nel sociale le istanze e le potenzialità di una grande azienda quale il Gruppo UniCredit. 8 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

11 Dati di sintesi La ripartizione dei fondi nell esercizio 2009 vede il 66% delle risorse destinate all ideazione, implementazione e gestione dei progetti che Unidea - UniCredit Foundation realizza in Africa Sub- Sahariana, nei paesi dell Europa Centrale e Orientale, in Austria, Germania e Italia. Il 24% è invece destinato alle attività che la Fondazione propone ai dipendenti del Gruppo UniCredit attraverso le iniziative di Employee Community Involvement. Il 10% delle risorse, infine, viene impiegato per la copertura degli oneri di supporto generale. Ripartizione complessiva dei fondi (%) Progetti e studi di fattibilità Attività per il personale del Gruppo UniCredit (ECI - Employee Community Involvement) Oneri di supporto generale Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

12 Relazione di Bilancio Progetti Il Social Business Dal 2007 Unidea - UniCredit Foundation ha avviato alcune attività centrate sul concetto di imprenditoria sociale, che rappresenta un naturale anello di congiunzione tra il for profit e il non profit, una forma intermedia - spesso infatti definita not only for profit - che cerca di proporre una coniugazione virtuosa tra metodologie e tecniche del for profit da una parte e aspirazioni ideali del non profit dall altra. Per imprenditoria sociale si intende la gestione di un attività economica d impresa, sottoposta quindi ai vincoli di economicità e sostenibilità, che sia però finalizzata a dare risposta ad un preciso bisogno sociale. Le imprese sociali, quindi, non hanno come fine ultimo lo scopo di lucro e hanno l obbligo di reinvestire nell attività gli utili della gestione, senza distribuire dividendi ai soci. La finalità sociale può essere perseguita attraverso la produzione diretta di servizi sociali, quali assistenza, educazione, sanità, ecc. o attraverso la produzione di beni e servizi qualsiasi, destinata però alla creazione di opportunità di lavoro per soggetti vulnerabili (ex carcerati, disabili, ex tossicodipendenti, ecc.). L Italia vanta una lunga tradizione nella cooperazione sociale, supportata anche da un quadro normativo favorevole. In particolare la legge 381/1991 sulle Cooperative Sociali rappresenta un modello di riferimento in Europa, mentre più recentemente (2005) è stata anche introdotta una normativa specifica sull impresa sociale. Unidea, in linea con la vocazione internazionale propria e del Gruppo UniCredit, ha iniziato ad occuparsi dello sviluppo dell imprenditoria sociale in Est Europa, alla luce dell interesse di molti paesi dell area per il recupero di forme di economia sociale abbandonate dopo il In tali paesi non esiste di norma una legislazione ad hoc in materia e uno degli obiettivi primari dei progetti di Unidea è quello di contribuire allo sviluppo di un contesto normativo ed istituzionale favorevole allo sviluppo dell imprenditoria sociale, prendendo spunto anche dall esperienza italiana. In questo contesto si inseriscono alcuni progetti avviati negli anni scorsi e che nel 2009 hanno visto ulteriori sviluppi, in particolare la creazione di un impresa sociale pilota in Serbia nell ambito del progetto EaSIER, l avvio della seconda fase del progetto Piattaforma per l Impresa Sociale nei paesi dell Est Europeo con l identificazione di uno o più progetti pilota in Polonia e la creazione in Serbia di un organismo ad hoc che si occupi di monitorare e implementare lo sviluppo dell impresa sociale. Osservatorio sull Impresa Sociale in Serbia Nell ambito del progetto EaSIER - Economic and Social Integration Enhancement for Refugees and IDPs living in Collective Centers (vedi pag. 30) in Serbia, il cui scopo è quello di promuovere l integrazione sociale ed economica dei rifugiati e degli sfollati ospiti dei Centri Collettivi, accanto all attività di assistenza è stato avviato un progetto pilota di creazione di un impresa sociale nell area di Belgrado che offra la possibilità di inserimento lavorativo ai beneficiari. Nel 2009 la società (denominata Bizian grupa) è stata formalmente costituita e ha iniziato l attività di formazione dei lavoratori, nei settori specifici del giardinaggio e delle pulizie (marchio Green&Clean) che, dopo attenta analisi di mercato, hanno evidenziato un potenziale di crescita. L obiettivo di medio periodo di Bizian grupa è di diventare una sorta di incubatore per lo sviluppo dell imprenditoria sociale nel paese, grazie anche alla continua attività di advocacy mirata a creare un contesto normativo, istituzionale ed economico favorevole. In questo contesto si inserisce la decisione (condivisa con i partner locali Grupa 484 e Ian e con il Consorzio Gino Mattarelli) di costituire un organismo ad hoc (Osservatorio sull Impresa Sociale), finanziato da Unidea, che si possa occupare di monitorare ed implementare lo sviluppo dell impresa sociale, grazie all individuazione di percorsi virtuosi di formazione, accompagnamento e sensibilizzazione. Attività principali dell Osservatorio (che inizierà la sua attività nel corso del 2010) saranno la ricerca sull evoluzione dell economia sociale nel paese, anche in confronto con altri paesi, la sensibilizzazione per l introduzione di un impianto legislativo più favorevole e, più in generale, tutte le attività che possano favorire uno sviluppo sostenibile nel medio periodo dell economia sociale. 10 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

13 Progetto Piattaforma per l Impresa Sociale nei paesi dell Europa Centrale e Orientale Il progetto, avviato nel dicembre 2007, prevedeva una prima fase di ricerca-azione volta a valutare le condizioni per lo sviluppo dell economia sociale in Polonia, Romania e Ucraina. La fase di ricerca-azione si è conclusa nel settembre 2009 evidenziando la Polonia come territorio più favorevole per lo sviluppo di un progetto di impresa sociale, grazie a un contesto legislativo avanzato in materia di cooperative sociali e all evoluzione in corso del modello tradizionale di welfare verso una ricerca di collaborazione tra il pubblico e il privato sociale. Nel dicembre 2009 è stata approvata la seconda fase del progetto, che prevede l identificazione di uno o più progetti pilota e l avvio di processi di accompagnamento, gemellaggio e, più in generale, di una consulenza più ampia sull impresa sociale. In particolare, il percorso di accompagnamento e gemellaggio prevede: assistenza per la costituzione e l avvio delle nuove imprese sociali; assistenza alla elaborazione del progetto imprenditoriale; assistenza nella gestione dei rapporti istituzionali e commerciali; assistenza nella definizione del servizio e del business plan. Le attività consulenziali saranno anche volte a far sì che il progetto della singola impresa sociale sia collegato con quelli delle altre imprese sociali, in una logica di rete tipica del mondo della cooperazione sociale avanzata. Il primo progetto pilota identificato in Polonia è la costruzione di un centro residenziale per persone anziane ad Opole, capoluogo del voivodato Opolskie. Tale ipotesi di lavoro è in linea con quanto emerso dai risultati della ricerca-azione che ha evidenziato come aree di intervento preferenziali lo sviluppo di strutture residenziali e/o di servizi di riabilitazione per anziani e l area dei servizi per l infanzia (asili nido). Il progetto prevede la collaborazione con il Consorzio Gino Mattarelli (Cgm) e con Aaster, coinvolta solo nella fase di ricercaazione. Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

14 Relazione di Bilancio Progetti (SEGUE) Il Social Business (SEGUE) L accordo con Grameen Trust (annunciato nel febbraio del 2009 in collaborazione con il Gruppo UniCredit e l Università di Bologna) per la creazione in Italia di un iniziativa di microcredito sul modello di Social Business promosso dal Nobel per la Pace Muhammad Yunus, rafforza ulteriormente la centralità del tema nell ambito delle strategie di Unidea. Il Premio Nobel Muhammad Yunus e il Social Business Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006 e fondatore di Grameen Bank, è internazionalmente riconosciuto come uno dei pionieri del microcredito. I microcrediti sono prestiti erogati (in assenza di qualsiasi garanzia reale o personale) alle persone meno abbienti con difficoltà di accesso al credito ordinario ed hanno come finalità il finanziamento di attività di lavoro autonomo o auto-impiego. Obiettivo delle iniziative di microfinanza è lo sviluppo sociale ed economico delle fasce più deboli della popolazione. Il microcredito è, di fatto, il primo esempio di Social Business implementato da Yunus, che oggi dedica la sua attività alla promozione di questa nuova tipologia di impresa, che consente di trovare una soluzione alle problematiche sociali grazie ai meccanismi del libero mercato. Le caratteristiche del Social Business sono riflesse nei Sette Principi, stilati dallo stesso Yunus: 1. Il primo scopo del Social Business è sconfiggere la povertà e risolvere le problematiche sociali (come la difesa dell ambiente e la difficoltà di accesso all istruzione, all assistenza medica, ai mezzi informatici ed elettronici) che minacciano la vita degli esseri umani e la società; lo scopo del Social Business non è la massimizzazione dei profitti. I sette principi del Social Business di Muhammad Yunus 2. Sostenibilità economica e finanziaria. 3. Non sono distribuiti dividendi. Gli investitori rientrano solamente del capitale investito. 4. I profitti sono reinvestiti nell espansione e nel miglioramento delle attività. 5. Coscienza ambientale. 6. I lavoratori sono remunerati a prezzo di mercato e godono di migliori condizioni lavorative. 7. Do it with joy. 12 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

15 Già dal 2008, Unidea - UniCredit Foundation aveva dedicato particolare attenzione al tema del microcredito quale unico strumento rilevante di lotta alla povertà e di inclusione sociale basato sui meccanismi propri del mondo bancario. Nel giugno di quell anno, era stato quindi avviato uno studio, insieme all Università di Bologna e a Grameen Trust, per verificare l opportunità di realizzare in Italia un iniziativa di microfinanza secondo la best practice di Grameen. Nel febbraio del 2009 si è convenuto che esistessero i presupposti per poter implementare efficacemente il progetto e si è avviata la seconda fase, volta a definirne gli aspetti societari, finanziari e organizzativi. Obiettivo del progetto Grameen Italia è lo sviluppo sociale delle fasce più deboli della popolazione tramite la concessione di crediti di ridotte dimensioni, senza alcuna richiesta di garanzia tradizionale e destinati a finanziare piccole attività di lavoro autonomo. Il progetto Grameen Italia Il progetto Grameen Italia si inserisce in un contesto di crescente interesse verso il microcredito anche nel nostro paese, testimoniato dalle numerose iniziative nate recentemente. Le statistiche disponibili mostrano, tuttavia, che i programmi di microfinanza attualmente esistenti in Italia sono di dimensioni ridotte, con un numero di clienti spesso limitato a qualche decina. L obiettivo di Grameen Italia è di lanciare un iniziativa di più ampio respiro, nella convinzione che anche in un paese occidentale come l Italia (sulla base di altre esperienze internazionali - quali ad esempio Grameen America) ci sia la possibilità di utilizzare efficacemente il microcredito come strumento di lotta alla povertà e di inclusione sociale. Nel corso del 2009 i partner hanno lavorato alle modalità di implementazione dell iniziativa Grameen Italia, con l obiettivo di creare l impianto organizzativo e societario più consono all avvio di un progetto con rilevante impatto sociale. Sebbene la struttura societaria e i cardini dell iniziativa siano ormai stati condivisi, il rispetto dei requisiti normativi e di vigilanza richiede processi autorizzativi le cui tempistiche non sono ancora definite. Obiettivo è di cercare di accelerare i tempi per poter erogare quanto prima il primo microprestito. La clientela di riferimento sarà rappresentata dalle fasce più povere della popolazione che non hanno accesso al sistema bancario tradizionale, sia perché non sono in grado di fornire garanzie reali sia perché la redditività attesa di questo segmento non sarebbe in grado di coprire gli elevati costi di struttura di una banca convenzionale. Sulla base di analoghe esperienze di Grameen in altri paesi, si può ipotizzare che una quota rilevante di clientela sarà rappresentata da immigrati. Coerentemente con la metodologia sviluppata da Grameen Bank, Grameen Italia richiederà ai potenziali clienti di organizzarsi autonomamente in gruppi, basati sulla fiducia reciproca tra i membri. I membri del gruppo si incontreranno regolarmente, incoraggiando una cultura di responsabilizzazione e di supporto reciproco, pur nel rispetto della responsabilità individuale di ciascun cliente per il prestito ottenuto. Tale modello è stato implementato con successo in Bangladesh da Grameen Bank, ma anche in paesi occidentali quali la Turchia e gli Stati Uniti consentendo di raggiungere in tali paesi tassi di rimborso vicini al 98%. Il fabbisogno finanziario del progetto nei primi anni di sviluppo dell attività sarà sostenuto da Unidea e da UniCredit, con l obiettivo, in linea con i principi del Social Business, che l iniziativa raggiunga, dopo la necessaria fase di start-up, la sostenibilità economica. Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

16 Relazione di Bilancio Progetti (SEGUE) Il Social Business (SEGUE) Grameen Bank Grameen Bank è una istituzione di microfinanza - nata in Bangladesh nel 1976 da un progetto di inclusione finanziaria sviluppato da Muhammad Yunus e registrata come banca nel che finanzia le iniziative produttive della popolazione più povera, tradizionalmente non servita dalle banche. Attualmente (dati a dicembre 2009) Grameen Bank in Bangladesh ha un portafoglio crediti di USD 792 milioni e quasi 8 milioni di clienti. Più recentemente Grameen ha iniziato ad operare anche nei paesi occidentali: nel febbraio del 2008 ha avviato le attività di Grameen America, con una prima iniziativa nella città di New York (Queens, Brooklyn e Manhattan) e successiva apertura in Nebraska. Ad oggi Grameen America ha erogato prestiti per oltre USD 5 milioni ad oltre clienti. Grameen Bank e il suo fondatore, Muhammad Yunus, hanno ricevuto il Nobel per la Pace nel Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

17 La cooperazione allo sviluppo Unidea - UniCredit Foundation realizza dal 2003 in Africa Sub-Sahariana progetti di cooperazione allo sviluppo, e, per sua precisa scelta, non opera in situazioni di emergenza. Queste due forme di intervento implicano infatti approcci e professionalità sensibilmente diversi: l emergenza richiede di intervenire tempestivamente, focalizzando la propria attenzione sull immediata risoluzione dei problemi, lasciando in secondo piano gli aspetti legati alle possibili conseguenze indirette; la cooperazione allo sviluppo, invece, presuppone interventi di lungo periodo, ponendo l accento sul coinvolgimento dei partner locali e sul dialogo con i governi e le istituzioni, privilegiando, rispetto alla risoluzione immediata, l analisi del contesto sociale e culturale e dell impatto su settori anche diversi da quello di intervento. La cooperazione internazionale allo sviluppo, così come la conosciamo oggi, ha origine nel secondo dopoguerra con la nascita delle Nazioni Unite e delle grandi agenzie di cooperazione internazionale, che sottolineano l aspetto ideale della cooperazione e traggono ispirazione da una nuova idea di solidarietà e, in maniera più concreta, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo. Nel corso dei decenni, lo spirito, gli strumenti e i soggetti della cooperazione sono mutati radicalmente; negli anni 60 e 70 largo spazio è dato alle motivazioni di carattere sociale, con il richiamo a una forte partecipazione dal basso e la successiva nascita delle prime organizzazioni non governative (ONG) di ispirazione politica o religiosa; negli anni 80 si comincia a intravedere nella cooperazione allo sviluppo la possibilità di migliorare non soltanto le economie povere del sud del mondo, ma anche le economie dei paesi occidentali; negli anni 90 si tenta una rivisitazione strutturale di tutto il settore, puntando sulla professionalità, con l obiettivo di dare un taglio definitivo agli errori del passato. In risposta agli sprechi e agli scandali del decennio precedente, l approccio degli anni 90 risente anche di un progressivo calo delle risorse pubbliche, che spinge le agenzie di cooperazione, dalle piccole ONG alle grandi agenzie internazionali, a rivolgersi a donatori privati (multinazionali, fondazioni, imprese, singoli cittadini), sviluppando, in molti casi, un sofisticato e costoso sistema di marketing. Oggi è opinione comune la necessità di un cambio di paradigma per superare l idea tradizionale di aiuto. Del resto, con riferimento ai paesi africani, è evidente e ormai sotto gli occhi di tutti che, negli ultimi cinquanta anni, la somma di tanti interventi singolarmente valutati in maniera positiva ha portato a un risultato complessivamente negativo; la forbice economica e sociale fra i paesi occidentali e i cosiddetti paesi in via di sviluppo è andata via via allargandosi anziché riducendosi. Nell analisi del sistema di aiuti internazionale, c è chi si spinge oltre: Gli aiuti occidentali all Africa - scrive Dambisa Moyo nel suo recente libro Dead Aid - hanno avuto il solo effetto di trasformare una terra già povera in una ancora più povera. Oggi il 50% degli africani vive con meno di un dollaro al giorno, vent anni fa la percentuale era la metà. Naturalmente non tutte le colpe possono essere attribuite alla cooperazione internazionale, tuttavia sempre più studiosi riconoscono in questa una sorta di peccato originale, che la rende, a lungo andare, complice dell incapacità dei paesi del sud, e in particolare dell Africa, di uscire dal suo stato di sotto sviluppo. In quanto operatore di cooperazione internazionale, Unidea - UniCredit Foundation non è potuta restare estranea al dibattito di questi ultimi anni, valutando con estrema attenzione, da un lato il ruolo delle corporate foundations, divenuto via via sempre più decisivo nel settore della cooperazione internazionale, dall altro i profondi mutamenti che hanno caratterizzato tale settore, richiedendo a tutti i soggetti, privati o pubblici, una sempre maggiore professionalità. Grazie al lavoro svolto da oltre sei anni in Burkina Faso e Benin, Unidea - UniCredit Foundation ha potuto definire una propria visione e una propria specifica metodologia di intervento. In tal senso, si ritiene che gli interventi di cooperazione non si giustifichino unicamente per i risultati diretti che possono ottenere - anche nel caso in cui questi siano indiscutibilmente positivi - ma debbano puntare a costituire uno strumento di analisi utile alle istituzioni nazionali (Ministeri competenti) e internazionali (Agenzie delle Nazioni Unite) con l obiettivo di definire protocolli e politiche più appropriate. Il progetto cessa dunque di essere un mero trasferimento di risorse e competenze, e diventa un importante strumento di lavoro nelle mani delle istituzioni locali, pubbliche e private. Nell elaborazione dei propri interventi Unidea - UniCredit Foundation ha dunque focalizzato la propria attenzione, più che sui risultati diretti a breve termine, sull impatto nel lungo periodo, anche in ambiti non strettamente correlati alle attività progettuali. Di qui la scelta di integrarsi in maniera sempre maggiore con le istituzioni pubbliche, seguendone le indicazioni e le priorità di intervento, e rinunciando ad operare in maniera autonoma attraverso proposte progettuali predefinite. Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

18 Relazione di Bilancio Progetti (SEGUE) La cooperazione allo sviluppo (SEGUE) PROGETTO: Tata Somba PAESE: Benin Porto Novo Regione: Atacora Durata: 01/01/ /12/2010 Partner: Zona Sanitaria di Tanguiéta, Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta, AMCES (Association des œuvres médicales privées confessionnelles et sociales au Benin). Obiettivi e beneficiari: L obiettivo del progetto Tata Somba è di contribuire al miglioramento della salute di base delle popolazioni del Dipartimento dell Atacora, nel nordovest del Benin, e, in particolare, delle donne in età fertile e dei bambini da 0 a 5 anni. Unidea collabora con le Direzioni Sanitarie per promuovere il miglioramento dell offerta medica, il rafforzamento dei sistemi di gestione e di governance, l attuazione di protocolli previsti a livello governativo. Il progetto Tata Somba coinvolge i servizi sanitari sia a livello periferico che a livello centrale, con un attenzione costante alla partecipazione degli attori locali e una stretta collaborazione con i responsabili sanitari della pubblica amministrazione. Attività: Dopo una prima fase di interventi maggiormente mirati alla ristrutturazione e all equipaggiamento delle strutture sanitarie esistenti, il progetto, nel secondo triennio, ha focalizzato la propria attenzione principalmente sul supporto al sistema sanitario pubblico attraverso la messa in atto delle procedure e dei protocolli già previsti a livello ministeriale ma non ancora introdotti. Il progetto ha altresì sostenuto una componente di ricerca e sperimentazione di nuove procedure, tanto di carattere gestionale-amministrativo che tecnico-sanitario, sia a livello regionale che nazionale. L intervento ha supportato inoltre le attività di formazione del personale sanitario e il consolidamento istituzionale dei partner. Una particolare attenzione è stata posta, infine, sulle attività a base comunitaria, attraverso campagne di sensibilizzazione, di formazione degli Agenti di Salute a base comunitaria e di formazione dei Comitati di Gestione dei Centri Sanitari sulle procedure di gestione dei centri sanitari stessi. Focus 2009: Le variabili in grado di influenzare, in maniera più o meno diretta, la salute delle popolazioni oggetto dell intervento sono molte e variegate. Per valutare il miglioramento della salute di base, sono stati presi in considerazione alcuni indicatori che vanno nella direzione dell obiettivo inizialmente definito: tra questi, il tasso di frequentazione dei centri di salute di base, che è passato dal 35% nel 2005 (anno di avvio del progetto) al 51% nel 2009, e quello dei parti assistiti che è aumentato, nello stesso periodo, dal 48% al 56%. Fra i risultati qualitativi, è importante ricordare la messa in atto, a livello regionale, della PCIME (Presa in Carico Integrata delle Malattie dei Bambini) e del sistema di Agenti di Salute di base, e la realizzazione di ricerche, coordinate con il Ministero della Salute, sullo stato della malnutrizione e sulla diagnosi della malaria. 16 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

19 Progetto Tata Somba - consuntivo triennio 2008/ anno 2009 TOTALE COSTI 2 TRIENNIO - ANNO 2009 TOTALE COSTI 2 TRIENNIO - ANNO 2009 % 1 Risorse umane , Personale , Consulenze scientifiche , Per diem ,77 2 Viaggi e mobilità , Viaggi internazionali a/r Italia/Benin , Mobilità interna , Assicurazioni personale , Spese istituzionali ,73 3 Logistica , Affitto locali , Acquisto attrezzature ed arredi ufficio/abitazione , Costi di gestione ufficio/abitazione ,43 4 Costruzioni ,72 5 Attrezzature e materiale per attività progetto (Sanità) ,16 6 Attività di formazione sanitaria ,24 7 Fattibilità, ricerche e pubblicazioni ,38 8 Comunicazione e sensibilizzazione ,52 9 Attività di microcredito 0 0,00 10 Altre attività ,38 11 Depositi cauzionali 0 0,00 12 Liquidità disponibile per impegni di spesa assunti in Benin ,03 TOTALE ,00 Fondi deliberati dal CDA del: Totale fondi deliberati Rimanenza del 1 triennio 2005/2007 da utilizzare per monitoraggi ecc Totale consuntivo 2 triennio 2008/ anno Rimanenza da utilizzare per le annualità successive al 31/12/ Liquidità disponibile per impegni di spesa assunti in Benin al 31/12/ Totale consuntivo 2 triennio 2008/ anno Rimanenza da utilizzare per le annualità successive (vedi voce di bilancio Debiti per contributi ancora da erogare - Progetti nei paesi in via di sviluppo-tata Somba, Benin triennio 2008/2010 ) Unidea - UniCredit Foundation Relazione e Bilancio dell esercizio

20 Relazione di Bilancio Progetti (SEGUE) La cooperazione allo sviluppo (SEGUE) 1.1 Personale Comprende il personale italiano che opera sul progetto (rappresentante di Unidea in Benin, capo progetto), il personale amministrativo locale (amministratore, segreteria) e il personale di supporto alle attività (autisti, guardiani, ecc.). 1.2 Consulenze scientifiche Comprende le attività dei consulenti medici e scientifici in Italia (medici, esperto di economia sanitaria, ecc.). 1.3 Per diem Sono i rimborsi spese in loco del personale del progetto, sia locale che italiano. 2.1 Viaggi internazionali a/r Italia-Benin Sono i costi dei biglietti aerei, in classe economica, del personale espatriato, dei consulenti e del personale Unidea in missione in Benin. 2.2 Mobilità interna Comprende principalmente l acquisto di quattro veicoli (due a disposizione dello staff del progetto, due a disposizione della Zona Sanitaria) e tutte le relative spese di funzionamento (carburante, manutenzione e assicurazioni). 2.3 Assicurazioni personale Comprende le assicurazioni per il personale espatriato e per i consulenti di Unidea in missione breve in Benin. 2.4 Spese istituzionali Sono le spese per incontri istituzionali con le autorità locali e in Italia (alberghi, viaggi, ecc.). 3.1 Affitto locali Affitto dell ufficio/foresteria di Unidea a Natitingou e della foresteria di Unidea a Cotonou. 3.2 Acquisto attrezzature e arredi ufficio/abitazione Comprende l arredo dell ufficio/foresteria di Unidea a Natitingou e della foresteria di Unidea a Cotonou, l acquisto di materiale informatico (computer, stampanti, fax, ecc.) e il materiale di consumo dell ufficio. 3.3 Costi di gestione ufficio/abitazione Utenze (acqua, elettricità, internet, rifiuti, ecc.) e spese telefoniche. 4 Costruzioni Comprende le costruzioni e ristrutturazioni per il potenziamento delle infrastrutture sanitarie (dispensari e maternità) del distretto sanitario di Tanguiéta, Matéri, Cobly, delle infrastrutture dell ospedale di Tanguietà e della sede dell AMCES. 5 Attrezzature e materiale per attività del progetto (Sanità) Comprende i costi relativi all acquisto, fra l altro, di: attrezzature mediche per i centri salute e per l ospedale, un ambulanza per la Zona Sanitaria, equipaggiamento per la diagnosi e cura delle endemie, sistema radio alimentato da pannelli solari per i dispensari, computer e sistema Internet per la biblioteca dei medici del distretto. 6 Attività di formazione sanitaria Comprende i costi relativi ai corsi di formazione sanitaria rivolti al personale locale (Primary Health Care, Salute Riproduttiva, Gestione delle strutture sanitarie, ecc.), ad alcune borse di studio e alla formazione degli agenti di villaggio sui temi della salute pubblica, in particolare delle principali malattie dei bambini da 0 a 5 anni. 7 Fattibilità, ricerche e pubblicazioni Comprende i costi relativi agli studi di fattibilità delle diverse componenti del progetto (malnutrizione, inchiesta sulla copertura e utilizzo delle zanzariere, ecc.), nonché gli studi sul test rapido della malaria. 8 Comunicazione e sensibilizzazione Comprende le attività di comunicazione del progetto in Benin (realizzazione di reportage sulle attività del progetto, stampa in loco di alcune pubblicazioni scientifiche) e le attività di sensibilizzazione della popolazione del Distretto Sanitario sulla prevenzione della malaria. 9 Attività di microcredito Comprendono principalmente lo studio di fattibilità sul microcredito in collaborazione con la ONG belga Louvain Développement. 10 Altre attività Comprendono attività di progetto inizialmente non previste quali il sostegno al centro di formazione di Porga e la creazione di una rete di associazioni rurali femminili. 11 Depositi cauzionali Depositi e cauzioni richiesti in loco. 12 Liquidità disponibile per impegni di spesa assunti in Benin Risorse da utilizzare nel corso dell anno successivo a saldo dei fornitori delle operazioni di costruzione e per attività di ricerca medica in fase di chiusura del progetto. 18 Relazione e Bilancio dell esercizio 2009 Unidea - UniCredit Foundation

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