Procedure di presentazione e di valutazione delle Proposte in FP7: cosa c é di nuovo?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Procedure di presentazione e di valutazione delle Proposte in FP7: cosa c é di nuovo?"

Transcript

1 Procedure di presentazione e di valutazione delle Proposte in FP7: cosa c é di nuovo? Mario Catizzone RTD: I/1

2 Valutazione delle proposte di ricerca in FP7 il processo di valutazione ha raggiunto uno standard molto elevato. Esso compete con altri metodi di valutazione usati da prestigiose istituzioni di finanziamento sia nazionali che internazionali. Rapporto degli esperti indipendenti, Dic No maggiori cambiamenti previsti in FP7! Miglioramenti o cambiamenti impostati sull esperienza Adattamenti, qualora necessari, ai nuovi fattori di FP7 Nuove regole (non guidelines ) attualmente ancora in fase di approvazione

3 Principi Consolidati Eccellenza Trasparenza Imparzialità e equità Confidenzialità Efficienza e repidità Considerazioni Etiche e di Sicurezza

4 Proposal Eligibility Presentazione delle proposte e loro Valutazione in FP7 Individual evaluation Consensus Security Scrutiny (if needed) Thresholds Applicants informed of results of expert evaluation* vitation to submit second-stage oposal, when applicable Commission rejection decision Panel review Commission ranking with hearing (optional) Negotiation Consultation of programme committee (if required) Ethical Review (if needed) Applicants informed of Commission decision Commission funding and/or rejection decision

5 Evaluation in FP7 Cosa c é di nuovo? Eligibilità Selezione degli Esperti Conflitto di interesse Criteri Punteggi Redress

6 Eligibilità Come in FP6: scadenza, completezza, numro minimo di participanti Ora include out of scope Solamente su chiari casi di esclusione Possibili limiti dovuti al budget Selezione Esperti La perizia e l'esperienza sono preminenti Geografia, genere e "rotazione" anche considerati. Conflitti di interesse I conflitti potenziali e l incompatibilità sono evidenziati nella lettera di invito.

7 Criteri Criteri adattati a ogni schema di finanziamento Indicati nel work programme (allegato 2) Illustrati nella Guide for applicants Raggruppabili in tre criteri principali: Qualità S&T (relevante per l argomento della call) Concetti, obiettivi, piani di lavoro, Messa in esecuzione Partecipanti sia a livello Individuale che dell intero consorzio Ripartizione dei fondi Impatto Contribuzione agli impatti previsti e indicati nel work programme Piani per la disseminazione/ sfruttamento dei risultati

8 Punteggi / Docimologia Criteri conteggiati suf 5 => totale = 15 Soglie Individuali = 3; totale minimum soglie = 10 Importanza del Panel Finale di valutazione Punteggi e soglie possono variare da call a call

9 Redress Una obbligazione della Commissione Dettagli di questa operazione ancora da determinare Scopo é rispondere ai reclami in maniera sistematica Processo innescato da una iniziale lettera di informazione Tutti i reclami saranno presi in considerazione da un comitato interno di revisione Si osserverà procedure e le questioni fattuali Non sarà una valutazione interna delle proposta Non sarà una rimessa in discussione della valuatazione scientifica degli esperti Il Comitato dovrebbe raccomandare azioni di correzione e possibilmente (sebbene eccezionalmente) anche una rivalutazione della proposta da parte di esperti

10 Mezzi di presentazione e di valutazione EPSS (Evaluation Proposal Submission System) operativo da metà-marzo L inizio di FP7 assomiglia alla fine di FP6 No offline No cartaceo (derogazione ancora possible, ma improbabile) ESS (Evaluation Submitted System) RIVET per valutazioni «remote» e locali PINOCCHIO solo per locali Uso di copie cartacee

11 Registratione nella base degli Esperti per le attività di Ricerca (EMM) https://cordis.europa.eu/emmfp7/index.cfm?fuseaction=wel.welcome

12 Siate felici, senza domandarvi perché!!!

13

Linee guida per il reporting di sostenibilità

Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Linee guida per il reporting di sostenibilità 2000-2011 GRI Versione 3.1 2000-2011 GRI Versione 3.1 Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Indice Prefazione Lo sviluppo sostenibile e l imperativo

Dettagli

Selezione ex ante dei progetti di ricerca industriale

Selezione ex ante dei progetti di ricerca industriale Presidenza del Consiglio dei Ministri Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l innovazione COLLANA DEL Progetto Sostegno alle Politiche di Ricerca e Innovazione delle Regioni QI05CP02 Selezione

Dettagli

VII Programma Quadro L attività di Auditing nei finanziamenti europei Dott. Maurizio Santoro

VII Programma Quadro L attività di Auditing nei finanziamenti europei Dott. Maurizio Santoro VII Programma Quadro L attività di Auditing nei finanziamenti europei Dott. Maurizio Santoro Università degli Studi di Milano Divisione Servizi per la Ricerca 20 novembre 2013 L attività di audit nei progetti

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

CESR RACCOMANDAZIONI PER L ATTUAZIONE UNIFORME DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUI PROSPETTI INFORMATIVI (*) 10 FEBBRAIO 2005

CESR RACCOMANDAZIONI PER L ATTUAZIONE UNIFORME DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUI PROSPETTI INFORMATIVI (*) 10 FEBBRAIO 2005 CESR RACCOMANDAZIONI PER L ATTUAZIONE UNIFORME DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUI PROSPETTI INFORMATIVI (*) 10 FEBBRAIO 2005 (*) Il presente testo costituisce una traduzione del documento originale

Dettagli

Indice I. INTRODUZIONE...5 II. IL MODELLO CAF & EDUCATION...10. II. I criteri relativi ai fattori abilitanti... 11

Indice I. INTRODUZIONE...5 II. IL MODELLO CAF & EDUCATION...10. II. I criteri relativi ai fattori abilitanti... 11 1 Indice I. INTRODUZIONE...5 II. IL MODELLO CAF & EDUCATION...10 II. I criteri relativi ai fattori abilitanti... 11 II.2 I criteri relativi ai risultati... 30 II.3 Sistemi di valutazione e di assegnazione

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Il Ministro dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Università e della Ricerca VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 ed in particolare l articolo 1, comma 8; VISTO l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e

Dettagli

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012.

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012. Il testo del protocollo di Kyoto (Protocollo Nazioni Unite in vigore dal 16.2.2005) Il protocollo di Kyoto è stato ratificato dall'italia con la legge 120 del 2002. Il protocollo entra in vigore il 16

Dettagli

CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA. AGREE Collaboration

CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA. AGREE Collaboration APPRAISAL OF GUIDELINES for RESEARCH & EVALUATION (AGREE) CHECKLIST PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI LINEE-GUIDA PER LA PRATICA CLINICA AGREE Collaboration Settembre 2001 Versione italiana Tradotta

Dettagli

AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO

AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 09 gennaio 2013 FINALITA DEL DOCUMENTO Questo documento riassume

Dettagli

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci L Autovalutazione con il Modello CAF Questa presentazione L autovalutazione e il miglioramento Il processo di autovalutazione La scelta dell approccio all autovalutazione Alcuni approfondimenti sull autovalutazione

Dettagli

L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006

L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006 L 114/64 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 27.4.2006 DIRETTIVA 2006/32/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2006 concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi

Dettagli

Acquisti sociali. Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici

Acquisti sociali. Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici Acquisti sociali Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici Questa pubblicazione è sostenuta nell ambito del programma comunitario per l occupazione e la solidarietà sociale

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

ECTS - Guida per l'utente

ECTS - Guida per l'utente ECTS - Guida per l'utente Ulteriori informazioni sull Unione Europea compaiono nel sito http://europa.eu Titolo originale: ECTS Users Guide edito nel 2009 dalla Commissione Europea Traduzione in Italiano

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica. Formez PROJECT CYCLE MANAGEMENT MANUALE PER LA FORMAZIONE

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica. Formez PROJECT CYCLE MANAGEMENT MANUALE PER LA FORMAZIONE Formez Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica PROJECT CYCLE MANAGEMENT MANUALE PER LA FORMAZIONE S T R U M E N T I 4 STRUMENTI FORMEZ S T R U M E N T I I l Formez -

Dettagli

PRINCIPI DI GOVERNO SOCIETARIO DELL OCSE

PRINCIPI DI GOVERNO SOCIETARIO DELL OCSE PRINCIPI DI GOVERNO SOCIETARIO DELL OCSE 2004 Prefazione I Principi di Governo Societario dell OCSE sono stati approvati dai Ministri nel 1999 e da allora essi rappresentano uno strumento di analisi comparativa

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 20.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 181/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 639/2014 DELLA COMMISSIONE dell 11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE)

Dettagli

ESITI DELLA CONSULTAZIONE SUL MANUALE DI VALUTAZIONE DELLA TERZA MISSIONE

ESITI DELLA CONSULTAZIONE SUL MANUALE DI VALUTAZIONE DELLA TERZA MISSIONE ESITI DELLA CONSULTAZIONE SUL MANUALE DI VALUTAZIONE DELLA TERZA MISSIONE Approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 1 aprile 2015 Premessa È stato posto in consultazione pubblica il Manuale per

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE Bruxelles, 21.5.2003 COM(2003) 270 definitivo LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (Presentato dalla Commissione) INDICE Introduzione... 3 1. Contesto... 6

Dettagli

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE (MSC)

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE (MSC) REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE (MSC) 1 OGGETTO... 1 2 INDIRIZZI POLITICI... 2 3 GENERALITÀ... 2 4 SCHEMA DI CERTIFICAZIONE... 3 4.1 Richiesta di certificazione...

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 25.1.2012 COM(2012) 11 final 2012/0011 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Rapporto ai Ministri finanziari e ai Governatori delle banche centrali del G20 sull attuazione di Basilea 3 Ottobre 2012 Il presente documento è stato redatto

Dettagli

European ICT Professional Profiles

European ICT Professional Profiles CEN Workshop ICT Skills CWA European ICT Professional Profiles Il presente CEN Workshop Agreement (CWA) definisce un set di profili europei nel settore dell ICT; Usando lo European e-competence Framework

Dettagli

Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali. OECD Guidelines for Multinational Enterprises

Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali. OECD Guidelines for Multinational Enterprises Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali OECD Guidelines for Multinational Enterprises 2011 Linee Guida OCSE destinate alle Imprese Multinazionali 2011 La qualità della versione italiana

Dettagli

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Maggio 2010 PREFAZIONE Al fine di contribuire ad un adeguata gestione dei rischi psicosociali, negli ultimi anni l ISPESL ha adottato una strategia

Dettagli

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Principi fondamentali per un efficace vigilanza bancaria

Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Principi fondamentali per un efficace vigilanza bancaria Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Principi fondamentali per un efficace vigilanza bancaria Settembre 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese. In caso di dubbio, si rimanda

Dettagli

Per far sviluppare appieno la

Per far sviluppare appieno la 2008;25 (4): 30-32 30 Maria Benetton, Gian Domenico Giusti, Comitato Direttivo Aniarti Scrivere per una rivista. Suggerimenti per presentare un articolo scientifico Riassunto Obiettivo: il principale obiettivo

Dettagli