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1 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR Per il programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) , la Regione Puglia ha una dotazione finanziaria pari a 5 miliardi e 238 milioni di euro. L Amministrazione regionale sosterrà la trasformazione e la riorganizzazione dei settori produttivi tradizionali maggiormente esposti alla concorrenza dei paesi di nuova industrializzazione, nonché la nascita ed il consolidamento di nuove specializzazioni produttive ad elevata intensità di conoscenza. La Regione Puglia ha ottenuto, con la decisione C(2007) 5726 del 20 novembre 2007, l approvazione da parte della Commissione Europea del Programma Operativo FESR per il periodo Esso rappresenta lo strumento di attuazione del DSR (Documento Strategico Regionale) ed è stato predisposto, oltre che sulla base delle indicazioni contenute in tale documento e nel QSN (Quadro Strategico Nazionale), anche recependo i contributi dei singoli gruppi di lavoro costituiti dalle strutture regionali coinvolte nel processo di programmazione dei Fondi Strutturali Il primo Asse, che assorbe oltre l 11% delle risorse destinate al POR FESR, è quello che maggiormente sostiene e concretizza l innovazione del sistema produttivo. Dall analisi delle tendenze socio-economiche regionali, con il nuovo POR l Amministrazione pugliese intende favorire la piena convergenza della Regione in termini di crescita e occupazione, garantendo la sostenibilità del modello di sviluppo. Tale obiettivo globale si articola nei seguenti macro obiettivi: rafforzare i fattori di attrattività del territorio, migliorando l accessibilità, garantendo servizi di qualità e salvaguardando le potenzialità ambientali anche attraverso la promozione di un modello di sviluppo sostenibile incentrato su una maggiore efficienza dei consumi energetici e un significativo innalzamento della produzione di fonti rinnovabili; promuovere l innovazione, l imprenditoria e lo sviluppo dell economia della conoscenza anche attraverso la valorizzazione del lavoro competente e dei distretti produttivi; realizzare condizioni migliori di benessere e di inclusione sociale. Il conseguimento dei suddetti macro obiettivi è legato alla programmazione e all implementazione delle seguenti politiche prioritarie al cui interno trovano collocazione gli Assi prioritari previsti nel POR: politiche di contesto, dirette ad accrescere l attrattività del territorio, al fine sia di migliorare l ambiente in cui operano le imprese della regione, sia di richiamare nuovi investimenti nazionali ed esteri, essenziali nel favorire nuove specializzazioni produttive e nuova occupazione di qualità. Pertanto, si intende aumentare la dotazione di servizi di interesse generale, ossia infrastrutture, trasporto, interconnessione a scala sovraregionale e regionale, risorse idriche, rifiuti, prestazioni sociali ed istruzione. L obiettivo è quello di garantirne livelli adeguati ai fabbisogni dei cittadini e degli operatori economici. Inoltre, l azione dell Amministrazione regionale è volta alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio naturale e culturale oltre che allo

2 26 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 1/ Puglia: il POR FESR stimolo di investimenti ambientali. L attuazione di tali politiche viene perseguita attraverso gli Assi II, IV, V e VII; politiche della ricerca e dell innovazione. La promozione dell innovazione, dell imprenditoria e lo sviluppo dell economia della conoscenza deriva dalla necessità di condurre il processo di riorientamento strutturale dell economia regionale verso attività economiche basate sulla conoscenza e sull innovazione, anche per sostenere più elevati livelli di crescita e di occupazione. Per conseguire tale obiettivo si promuove la diffusione delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione, fattore che, oltre a risultare una risorsa strategica per le imprese, va altresì a vantaggio dell intera comunità dei cittadini, facilitando la lotta all esclusione sociale e migliorando la qualità della vita con interventi inerenti all ehealth e all e-learning. Le politiche in esame vengono realizzate attraverso gli Assi I, VI VIII e IX; politiche per l inclusione ed il welfare, finalizzate a ridurre la carenza della dotazione di infrastrutture sociali e sociosanitarie, migliorandone le condizione di accessibilità, da parte delle diverse fasce della popolazione anche a seguito di interventi volti a ovviare l inadeguatezza dei sistemi di trasporto per la mobilità urbana ed interurbana. Tali politiche vengono conseguite attraverso le azioni previste nell Asse III. Dalla definizione delle suddette politiche deriva l articolazione del POR FESR in 8 Assi di intervento, per la cui attuazione sono disponibili 5 miliardi 238 milioni di euro, ripartiti nel modo indicato nella tavola 1. Di seguito vengono trattati gli Assi e gli obiettivi specifici di maggior interesse per il sistema imprenditoriale. Asse I - Innovazione Il primo Asse, che assorbe oltre l 11% delle risorse destinate al POR FESR, è quello che maggiormente sostiene e concretizza l innovazione del sistema produttivo. Infatti, muovendo dalla considerazione che esiste una stretta correlazione tra la produzione di conoscenza e la capacità del sistema produttivo regionale di affrontare con successo le sfide dei mercati mondiali, per accrescere la competitività del sistema economico pugliese assumono rilevanza strategica gli interventi a sostegno della Ricerca & Innovazione e della diffusione della Società dell Informazione. A partire da tale analisi, sono stati individuati gli obiettivi specifici, operativi e le linee di intervento indicate nella tavola 2. All obiettivo specifico 1) corrisponde l obiettivo operativo 1a) volto ad «elevare la domanda e la propensione delle imprese ad investire in ricerca» tramite interventi che incentivano la ricerca industriale e l innovazione nelle imprese, lo sviluppo dei settori dell alta tecnologia nonché la nascita di imprese ad alto contenuto tecnologico. In particolare, è la domanda di ricerca dei setto- Tavola 1 - Assi prioritari per fonte di finanziamento del programma (in Euro) Assi prioritari Contributo Contributo Finanziamento comunitario nazionale totale Asse I «Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione per la competitività» Asse II «Uso sostenibile e efficiente delle risorse ambientali ed energetiche per lo sviluppo» Asse III «Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale» Asse IV «Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l attrattività e lo sviluppo» Asse V «Reti e collegamenti per la mobilità» Asse VI «Competitività dei sistemi produttivi e occupazione» Asse VII «Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani» Asse VIII «Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci» Totale

3 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 1/ Puglia: il POR FESR ri tradizionali a necessitare maggiormente di stimoli, al fine di favorire, grazie al coinvolgimento di nuove conoscenze apportate da giovani, il riposizionamento competitivo di una parte del sistema manifatturiero pugliese tramite l innalzamento del contenuto tecnologico dei prodotti e dei servizi offerti al cliente. L utilizzo delle ICT, dei nuovi materiali, delle biotecnologie è, infatti, applicabile anche in settori tradizionali, nonostante sembrino in apparenza poco permeabili da sviluppi tecnologici sofisticati. Essenziale risulta essere il collegamento con il sistema della ricerca e con le reti europee dell innovazione che consente, anche in settori specifici quali tessileabbigliamento, calzature, agroalimentare e meccanica leggera, l ottenimento di competenze difficilmente imitabili dai concorrenti con bassi costi di produzione, permettendo il superamento della creazione di beni standard riproducibili e la loro sostituzione a favore di prodotti specializzati basati su nano, micro e bio-tecnologie, su nuovi processi di trattamento delle superfici, su processi digitali, interventi di integrazione e potenziamento dell infrastruttura di comunicazione a larga banda, etc. Il riposizionamento competitivo del sistema produttivo regionale richiede, inoltre, una presenza più ampia di imprese hi-tech che introducano nuove specializzazioni produttive a maggiore intensità tecnologica e mettano a disposizione servizi ad elevato livello di innovatività utilizzabili dalle imprese già esistenti. Come indicato nella tavola 2, l obiettivo operativo 1a) è articolato nelle seguenti attività: 1.1 «Sostegno alle attività di ricerca delle imprese». Per questa linea d intervento s individuano le seguenti tipologie di azioni: programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da grandi imprese, PMI singole e associate, associazioni di grandi e piccole e medie imprese; studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, a condizione che il progetto di ricerca sia promosso e realizzato da PMI singole ed associate, nonché da grandi imprese associate a PMI; acquisizione di audit tecnologici, servizi di consulenza e di supporto all innovazione da parte di PMI singole ed associate, nonché da grandi imprese associate a PMI; aiuti alle nuove imprese innovatrici che investono in R&S per sviluppare prodotti, servizi o processi tecnologicamente nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell arte nel settore interessato, anche in relazione agli spin off e agli start up di ricerca. I progetti di ricerca riguarderanno sia i settori tradizionali, sia quelli emergenti a maggiore intensità di conoscenza. Verranno finanziati prioritariamente progetti finalizzati a promuovere l integrazione e l innovazione di filiera. In relazione alla grande impresa, si specifica che essa può beneficiare di aiuti alla R&S purché attraverso specifici meccanismi di selezione finalizzati a massimizzarne gli effetti sullo sviluppo economico locale. L investitore dovrà impegnarsi ad integrare le proprie attività a livello locale in termini di qualificato contenuto tecnologico e/o di ricaduta sulla filiera produttiva, diffondendone di conseguenza gli effetti innovativi sui sistemi produttivi; Tavola 2 - La struttura dell Asse I Obiettivi specifici 1. Favorire la diffusione delle attività di ricerca nel sistema delle imprese 2. Sviluppare contenuti, applicazioni e servizi digitali avanzati Obiettivi operativi 1a) Elevare la domanda e la propensione delle imprese ad investire in Ricerca 2a) Potenziare l Infrastrutturazione di Comunicazione Digitale 2b) Accrescere l utilizzo dei servizi digitali innovativi nelle PMI 2c) Sostenere la promozione di servizi pubblici digitali innovativi Linee di intervento 1.1 Sostegno alle attività di ricerca delle imprese 1.2 Rafforzamento del potenziale scientifico tecnologico della regione a sostegno della domanda delle imprese 1.3 Interventi per il potenziamento di infrastrutture digitali 1.4 Interventi per la diffusione delle TIC nelle PMI 1.5 Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici digitali

4 28 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 1/ Puglia: il POR FESR «Rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico della Regione a sostegno della domanda delle imprese». Le azioni riconducibili alla linea di intervento in oggetto riguardano: reti per il rafforzamento del potenziale tecnologico regionale (Distretti tecnologici regionali e laboratori pubblico-privati) nei settori non ricompresi nel Piano Nazionale di Riforma (PNR) e di interesse strategico regionale (Strategia regionale per la Ricerca e l innovazione aggiornata); progetti di ricerca presentati da imprese e realizzati congiuntamente da imprese e organismi di ricerca, finalizzati alla ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, previsti dalla Strategia regionale della Ricerca e dal PNR e definiti questi ultimi nell ambito di accordi di programma quadro con il Ministero dell Università e della Ricerca. Tali progetti dovranno avere ad oggetto tematiche strettamente correlate ai fabbisogni delle imprese ed alle strategie regionali. Al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile, la politica regionale favorisce la diffusione della certificazione ambientale e delle tecnologie a minore impatto ambientale, l utilizzo efficiente dell energia, la realizzazione di azioni di prevenzione, di mitigazione e recupero dell inquinamento da attività produttive. Per conseguire l obiettivo specifico 2), inerente lo «sviluppo di contenuti, applicazioni e servizi digitali avanzati», l amministrazione regionale farà leva sui seguenti obiettivi operativi: 2a «Potenziare l Infrastrutturazione di Comunicazione Digitale». L intervento intende ridurre il divario infrastrutturale riguardante in particolare la larga banda nelle aree più deboli, al fine di garantire ad un più ampio numero di cittadini, imprese e pubblica amministrazione l accesso alle potenzialità della Società dell Informazione; 2b «Accrescere l utilizzo dei servizi digitali innovativi nelle PMI». Tale obiettivo ha lo scopo di favorire un più ampio e costante utilizzo di servizi digitali innovativi da parte delle imprese pugliesi, sostenendo, nel contempo, sia il recupero del digital divide evidenziato negli anni più recenti, sia il verificarsi di modificazioni culturali, professionali e comportamentali. In questo ambito assume particolare rilievo la diffusione della transattività dei servizi e lo sviluppo di contenuti digitali innovativi, anche attraverso il sostegno alla creazione di nuove imprese regionali. Come mostrato nella tavola 2, al presente obiettivo operativo si riferisce la linea di intervento 1.4 «Interventi per la diffusione delle TIC nelle PMI». Essa intende favorire ed ampliare la connessione e il networking tra le imprese, le associazioni di categoria e le professioni, promuovere l utilizzo delle TIC e dei servizi digitali nelle PMI pugliesi in tutti i settori e filiere economiche e produttive (e-business, e- learning, e-health, e-culture, infomobility, e- tourism), nonché sostenere la creazione e sviluppo di nuove imprese specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali. La linea in oggetto si sostanzia nelle seguenti azioni: aiuti alle PMI per l accesso e l utilizzo delle TIC nelle operazioni produttive e gestionali; supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali; 2c «Sostenere la promozione di servizi pubblici digitali innovativi». Ad oggi l e-government rappresenta un fattore chiave per accrescere la competitività delle imprese, ridurre la marginalità dei territori, ridurre i costi e gli oneri amministrativi, elevare la qualità della vita dei cittadini. La promozione di servizi digitali innovativi assume, inoltre, carattere strategico anche al fine di facilitare il pieno inserimento sociale delle categorie più svantaggiate e il superamento da parte delle stesse delle barriere fisiche e tecnologiche. Asse VI - Sistemi produttivi e occupazione A seguito dei cambiamenti che interessano l economia globale, il sistema produttivo pugliese appare attualmente immerso in una fase di trasfor-

5 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 1/ Puglia: il POR FESR mazione strutturale riguardante sia il riposizionamento strategico-competitivo dei settori tradizionali maggiormente esposti alla concorrenza dei paesi di nuova industrializzazione, sia la nascita ed il consolidamento di nuove specializzazioni produttive ad elevata intensità di conoscenza. Sulla base di tale analisi, il presente Asse sostiene il cambiamento e la riorganizzazione industriale di settori e di interi territori. Inoltre, al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile, la politica regionale favorisce la diffusione della certificazione ambientale e delle tecnologie a minore impatto ambientale, l utilizzo efficiente dell energia, la realizzazione di azioni di prevenzione, di mitigazione e recupero dell inquinamento da attività produttive. Particolare rilievo assumono anche gli interventi volti a sostenere la microimpresa e le forme di autoimpiego. Essi supportano in maniera rilevante i processi di autoimprenditorialità giovanile che, oltre a rappresentare un contributo determinante per il sostegno all innovazione e diversificazione del sistema produttivo regionale, svolgono un ruolo essenziale nell ampliamento della base occupazionale. Per il raggiungimento delle suddette finalità, l Asse in esame prevede l obiettivo specifico di «elevare la competitività dei sistemi produttivi, partendo dall evoluzione del contesto competitivo e tecnologico che richiede strategie basate su una maggiore capacità di offerta di risorse qualificate a livello territoriale e di una loro elevata specificazione produttiva e tecnologica». Come illustrato nella tavola 3, tale obiettivo specifico viene conseguito attraverso i seguenti obiettivi operativi: a) consolidare la crescita del tessuto produttivo attraverso progetti integrati di filiera promossi, anche dai Distretti Produttivi, a favore dell innovazione, della logistica e dell integrazione delle fasi di produzione e di commercializzazione; b) ampliare l offerta di strumenti finanziari innovativi per il sistema imprenditoriale regionale per migliorarne il livello di capitalizzazione attraverso l aumento del capitale di rischio (accesso al microcredito); c) consolidare e ampliare i processi di internazionalizzazione del sistema produttivo pugliese favorendo l ampliamento e la qualificazione della base occupazionale, nonché lo sviluppo sostenibile; d) migliorare le condizioni insediative delle imprese pugliesi. La linea d intervento 6.1 «Interventi per l innovazione e la competitività delle imprese», connessa agli obiettivi operativi a) e b), ha lo scopo di ampliare e rafforzare il tessuto produttivo regionale attraverso una forte crescita dell innovazione. A tal fine vengono sostenuti: Tavola 3 - La struttura dell Asse VI Obiettivi specifici Elevare la competitività dei sistemi produttivi, partendo dall evoluzione del contesto competitivo e tecnologico che richiede strategie basate su una maggiore capacità di offerta di risorse qualificate a livello territoriale e di una loro elevata specificazione produttiva e tecnologica Obiettivi operativi 1a) consolidare la crescita del tessuto produttivo attraverso progetti integrati di filiera promossi anche dai Distretti Produttivi, a favore dell innovazione, della logistica e dell integrazione delle fasi di produzione e di commercializzazione 1b) ampliare l offerta di strumenti finanziari innnovativi per il sistema imprenditoriale regionale, per migliorarne il livello di capitalizzazione, attraverso l aumento del capitale di rischio (si riferisce alla macroattività accesso al microcredito) 1c) consolidare e ampliare i processi di internazionalizzazione del sistema produttivo pugliese, attraverso iniziative a sostegno di strategie di sviluppo regionale o locale per l internazionalizzazione delle PMI, favorendo l ampliamento e la qualificazione della base occupazionale, nonché lo sviluppo sostenibile 1d) migliorare le condizioni insediative delle imprese pugliesi Linee di intervento 6.1 Interventi per la competitività delle imprese 6.3 Interventi per il marketing territoriale e per l internazionalizzazione dei sistemi produttivi e delle imprese 6.2 Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi

6 30 Ipsoa - Finanziamenti su misura News, 1/ Puglia: il POR FESR investimenti in servizi finalizzati alla competitività delle filiere produttive con particolare riferimento ai settori manifatturieri; investimenti materiali e immateriali a finalità ambientale diretti a incrementare la qualità dei sistemi locali (diffusione della certificazione ambientale e delle tecnologie a minor impatto ambientale, azioni di mitigazione, l utilizzo efficiente dell energia, la realizzazione di azioni di prevenzione, di mitigazione e recupero dell inquinamento da attività produttive); investimenti iniziali da parte di PMI in attività materiali ed immateriali. La linea 6.2 «Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi» promuove interventi di qualificazione materiale e immateriale delle aree destinate agli insediamenti produttivi, con l intento di ottenerne un completamento funzionale e quindi la piena operatività delle stesse. La linea 6.3, infine, prevede l esecuzione di interventi per il marketing territoriale e per l internazionalizzazione dei sistemi produttivi e delle imprese (es: progetti in chiave di Progetti di filiera/settore/distretto), di azioni per incentivare le forme di collaborazione tra imprese, centri di ricerca e università tramite realizzazione di progetti comuni di sviluppo e di integrazione internazionale, di azioni finalizzate all attrazione degli investimenti produttivi esteri nei settori strategici.

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