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1 Pagina 1/7 GRUPPO ASM, - 10 settembre Oggetto: Risultati al 30 giugno 2007 Presenti: Renzo Capra, Presidente e Amministratore Delegato Elio Tomasoni, Direttore Generale Leonardo Dabrassi, Direttore Finanza e Amministrazione Antonio Bonomo, Direttore Energia Paolo Rossetti Direttore Sviluppo Strategico PRESENTAZIONE Renzo Capra - Buonasera a tutti. Oltre a me, sono presenti il Direttore Generale, Elio Tomasoni, il Direttore Sviluppo Strategico, Paolo Rossetti, il Direttore Finanza e Amministrazione, Leonardo Dabrassi, e il Direttore Energia, Antonio Bonomo. Siamo qui per presentarvi i risultati del primo semestre 2007, risultati buoni considerata anche l annata che ha visto una deficienza di freddo e un clima molto mite che ha visto ridursi del 30% - e quindi di un entità rilevante i gradi giorno. Ciononostante i ricavi sono aumentati di oltre il 5%, il margine operativo lordo è cresciuto del 1,2%, e soprattutto è aumentato molto, del 12,4%, il risultato operativo. L utile netto, invece, è sceso in quanto l anno scorso abbiamo avuto un elevato contributo di terzi, in particolare da Endesa Italia che aveva operato una rivalutazione patrimoniale e messo in conto un ultima quota di strand of cost: maggiori indicazioni al riguardo potranno essere date dal Dottor Dabrassi. Io preciso solo che questo contributo straordinario - dell entità di 32 milioni di euro - ha certamente influito sull utile di gruppo del primo semestre nel 2006 che si è così attestato a 143 milioni di euro. Al netto di questo contributo, l utile netto del primo semestre 2007 sarebbe sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dello scorso anno. L effetto climatico ha condizionato molto facendo riportare risultati minori rispetto a quelli realizzati nel 2006 in tutti i settori fatta eccezione per la Produzione di Elettricità, il Ciclo Idrico Integrato e le Altre Attività, settore che non abbiamo mai evidenziato perché di entità relativamente piccola ma che in questo semestre ha visto

2 Pagina 2/7 il margine operativo lordo andare da 0,9 milioni di euro a otre 6 milioni di euro. Il margine operativo lordo di Gruppo, per tanto, è passato da 207,9 milioni di euro a 210,5 milioni di euro, mostrando quindi un leggero aumento. Anche per il primo semestre del 2007 la struttura, in termini di stato patrimoniale, si è mostrata adeguata alle prospettive di sviluppo, sviluppo che quest anno ha avuto anche una punta di esborsi: sono in corso di costruzione due Gruppi da 800 MW ciascuno, uno è a Gissi, vicino a Vasto, l altro è a Scandale, vicino a Crotone. Le immobilizzazioni sono così cresciute soprattutto per gli investimenti realizzati pari a 179 milioni di euro, la cassa è risultata in riduzione anche per l impiego di liquidità nella realizzazione della centrale di Gissi ricordata poco fa. Il rapporto fra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto è sotto controllo e adeguato al programma di investimenti per circa 500 milioni di euro e di dividendi straordinari per circa 85 milioni di euro collegati al concambio con Milano e previsti per la fine di quest anno. Tutto ciò dà luogo allo stato patrimoniale consolidato e ai relativi andamenti sia dei capitali investiti che dei debiti finanziari, a medio/lungo termine (che hanno subito un incremento di 42 milioni di euro, da 936 milioni di euro a 978 milioni di euro) e a quelli a breve termine (che invece si sono ridotti). L indebitamento finanziario netto è così passato da 802 milioni di euro a 873 milioni di euro e le coperture da milioni di euro a milioni di euro. L indebitamento netto rispetto al patrimonio netto è quindi aumentato da 0.52x a 0,58x, rimanendo sempre per altro in rapporto molto basso, a conferma della struttura finanziaria molto solida di ASM. Vi ringrazio; cedo la parola al Dottor Dabrassi per gli aspetti amministrativi e finanziari. Leonardo Dabrassi - Buongiorno a tutti. Inizio commentando la slide numero 6 della presentazione dichiarandomi, in qualità di Direttore Finanziario, complessivamente molto contento di come in ogni bilancio di ASM tutti i flussi di cassa interni vadano a coprire una grande parte degli investimenti netti. Come si vede infatti, l utile netto per 113 milioni di euro e gli ammortamenti, rispetto ai 181 milioni di euro di investimenti netti, sono la quasi totalità; rimangono da coprire, come ha detto il Presidente, i dividendi che, al saldo tra i dividendi ricevuti e i dividendi pagati, sono di circa 90 milioni di euro. La situazione finanziaria quindi, nonostante gli investimenti notevolmente in crescita, si limita a 873 milioni di euro, anche in ragione di una politica di disinvestimento sul capitale circolante - pur di carattere stagionale - per 81 milioni di euro in questo semestre. Passando alla slide successiva della presentazione che illustra l indebitamento, è evidente la forza del nostro bilancio: a fronte di un bilancio patrimoniale che esprime fra le attività un gradissimo impiego in asset fisici di lungo periodo, il nostro debito si esprime per gran parte come debito di medio e lungo periodo a fronte di un debito a breve che rappresenta un esigua minoranza. Questo rapporto fra debiti a lungo e breve termine, accanto all indicatore già citato dal Presidente relativo al rapporto fra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto, rappresenta una delle forze del nostro bilancio. Per quanto riguarda gli aspetti economici dell indebitamento, e quindi l onere del denaro, si nota come, pur a fronte della recentissima variabilità dei tassi sui mercati finanziari, la nostra situazione al 30 giugno 2007 vede la presenza di tasso fisso per il 70%, di tassi variabili ma con coperture, e quindi assimilabili a tassi

3 Pagina 3/7 fissi, per il 15%: quindi, solo il 15% dell indebitamento soffre della variabilità dei mercati. Anche sotto questo profilo, quindi, il nostro conto economico si mantiene in uno stato di sicurezza. Grazie; passo la parola all Ingegner Tomasoni. Elio Tomasoni Buon pomeriggio a tutti. Vediamo qualche aspetto legato alle singole linee di attività cominciando dalla Produzione di Elettricità che è la parte più consistente della nostra attività. Come si può vedere dalla slide 8 della presentazione, nonostante si sia avuta una riduzione della produzione dagli impianti di proprietà per il 15% circa, il margine operativo lordo del settore ha ottenuto un incremento del 14%. Si vede, inoltre, come gli impianti abbiano registrato una sostanziale parità di produzione ad eccezione della centrale del Mincio che ha avuto una fermata tecnica a maggio e giugno e quindi ha riportato una riduzione del 35%. Tornando al valore positivo del margine operativo lordo, su questo incidono in maniera significativa i maggiori margini ottenuti dagli impianti di produzione energia elettrica da rifiuti, sia l impianto di Brescia che ha fornito un maggiore contributo di 10 milioni di euro rispetto al semestre del 2006, sia l impianto di Bergamo con un contributo di 800mila euro. La parte di maggior contribuito - soprattutto per l impianto di Brescia deriva sia da un incremento del prezzo dell energia elettrica sia dal trascinamento di un conguaglio sull energia da Cip6 relativo all anno precedente e che, per ragioni da noi indipendenti, è slittato al 2007 (per altro già contenuto nel primo trimestre di quest anno). Passiamo alla Vendita Energia Elettrica e Gas, e quindi alla slide successiva della presentazione. L energia elettrica ha avuto anche in questo caso un incremento del 24%: come si può vedere in basso a sinistra della slide, c è stata una forte crescita della parte di competenza di Ergon Energia (la società che abbiamo al 50% con Endesa), un forte incremento della fornitura e della vendita alle utenze industriali, e una riduzione della parte relativa ai residenziali. Quest ultima riduzione è stata in gran parte dovuta a una migrazione di scelte di contratto da residenziali a industriali, da vincolati a clienti liberi, e quindi a un passaggio interno tra queste due categorie. Per quanto riguarda il gas, è questo uno di quei settori a cui faceva riferimento il Presidente e che ha subito gli effetti del clima mite dell inverno scorso, registrando una riduzione di quasi il 14%. In questo caso è interessante notare come, mentre i residenziali hanno avuto una riduzione del 28%, le utenze industriali hanno evidenziato una crescita del 23%, a testimonianza che il motivo della riduzione è dovuto proprio all effetto climatico che influisce sulle scelte dei residenziali mentre non condiziona l industria che ovviamente segue altri criteri. Se guardiamo il margine operativo lordo del settore Vendita Energia Elettrica e Gas si è registrata una riduzione complessiva dell 11%. Per il gas il calo è stato poco significativo (del 6%) perchè mentre da un lato si è avuta, come detto, una riduzione delle vendite, dall altro si è ottenuto un effetto positivo per i minor costi di Plurigas (la società che abbiamo con Milano e Genova) che, proprio per l andamento climatico, ha ridotto il ricorso allo stoccaggio strategico rispetto allo scorso anno. Sull elettricità si è evidenziata invece una riduzione forte, del 20%, nonostante l incremento delle vendite: questo andamento è dovuto più a effetti contabili relativi a maggiori vantaggi dell anno scorso piuttosto che a una differenza di margini; si tratta quindi di un effetto che non ha un peso dal punto di vista della gestione

4 Pagina 4/7 industriale. Infine, desidero fare una considerazione sul risultato operativo che ha mostrato un deciso incremento soprattutto perché il semestre dell anno scorso risentiva dell accantonamento prudenzialmente fatto di 12 milioni di euro relativo alla vertenza con l Autorità e che, vista l evoluzione di questa materia, non ha richiesto un ulteriore accantonamento per il semestre di cui stiamo parlando. Per quanto riguarda le Reti Elettricità e Gas, alla slide 10 della presentazione, nonostante il calo del 5,7% dell energia elettrica distribuita si è avuto un allineamento, una leggera crescita anzi, del margine operativo lordo soprattutto grazie al contenimento dei costi. Come viene evidenziato nella tabella in alto, infatti, i costi fissi, sia del gas che dell elettricità, passano da 80 milioni di euro a 68 milioni di euro: la riduzione notevole si riferisce alla distribuzione elettrica su cui stiamo operando riduzioni di costi più significative, come per altro era previsto dopo l acquisizione delle reti dall Enel e che stiamo a poco a poco portando a una maggiore efficienza grazie all integrazione tra le nostre reti e quelle che abbiamo acquisito dall Enel. Per quanto riguarda il gas si è avuta una riduzione dei volumi distribuiti di quasi il 19% che in questo caso si ripercuote anche sul margine operativo lordo: come nel caso del settore Vendite Gas, anche per le Reti Gas la riduzione è stata sui residenziali e sul trasporto, e non sugli industriali. Passando alla slide successiva della presentazione, il teleriscaldamento è un altro settore che, come si può immaginare, è legato in modo netto all andamento climatico: in questo caso si è registrata una riduzione del 18% del calore venduto con un valore molto linea con la diminuzione del gas - e anche dell energia elettrica prodotta in quanto è connessa alla cogenerazione che viene fatta in questo impianto. Il risultato è la riduzione di circa il 30% del margine operativo lordo del settore. Per quanto riguarda l ambiente, la riduzione del margine operativo lordo è dipesa sostanzialmente dalla riduzione di circa il 30% delle quantità smaltite in discarica. Stiamo adottando una serie di iniziative legate al trattamento dei rifiuti, e cioè altre attività legate a questo settore. Per esempio, come evidenzia l immagine in basso a sinistra, si è avuto un aumento del 18% dei volumi trattati, un valore che non conta moltissimo in termini assoluti ma che è indicativo perché è dipeso interamente da un nuovo impianto attivato che consente il trattamento delle terre di spazzamento dei rifiuti derivanti dallo spazzamento meccanico. Con questo trattamento si riesce ad estrarre ghiaia e sabbia e a purificarla in modo da renderla nuovamente commerciale. Abbiamo in programma altre attività simili anche per quanto riguarda le scorie del termovalorizzatore e l umido: si tratta di azioni in fase di progettazione e realizzazione che consentiranno a questo settore di rimediare in termini di risultati alla progressiva riduzione degli smaltimenti in discarica. L ultima attività è rappresentata dal Ciclo Idrico Integrato che ha visto un ottima crescita del margine operativo lordo, da 6 milioni di euro a quasi 11 milioni di euro. Questo incremento significativo è dipeso dall incremento dei volumi venduti sia per quanto riguarda l acquedotto che per la depurazione quasi il 20% - e la fognatura, ma anche dalla crescita della tariffa media che è aumentata in tutte e tre le attività del settore in conseguenza dell avvio della nuova regolamentazione delle tariffe da parte dell Ambito Territoriale Ottimale di Brescia (che, come era atteso da alcuni anni, consente di avere dei margini in grado di remunerare sia le attività sia gli investimenti nel settore). Ho concluso anche io la presentazione; siamo disponibili a rispondere a vostre eventuali domande.

5 Pagina 5/7 SESSIONE DOMANDE E RISPOSTE D: Ci potete aggiornare sull accordo con Enel relativo alla suddivisione di Endesa Italia? R: La questione di Endesa Italia è a valle dell Opa lanciata da Enel su Endesa: una risposta sul futuro assetto di Endesa Italia deve per tanto aspettare la conclusione dell operazione Enel-Endesa D: Vale ancora la data di fine ottobre per la presentazione del business plan ASM-AEM o è prevedibile uno slittamento visto che le Assemblee non sono ancora state convocate? R: Il nostro programma sta procedendo secondo i tempi previsti. Con tutta probabilità le Assemblee saranno convocate intorno alla seconda settimana di ottobre, indicativamente tra il 20 e il 25 ottobre, giusto in tempo per poter firmare gli atti entro la fine dell anno. Per quanto riguarda il piano di sviluppo, questo è in fase di formazione e sarà presentato certamente nel mese di novembre, così come il budget 2008 e le prospettive della nuova società per i 4 anni successivi. D: Potete fornire qualche dettaglio sui margini della Produzione? I margini sono dovuti alla politica commerciale o dipendono da altri effetti? R: Una parte dei margini, come è stato rilevato, è dovuta agli impianti waste to energy, sia di Brescia che di Bergamo, che hanno funzionato molto bene e avuto un utilizzazione molto alta. Per quanto riguarda invece la produzione nelle centrali termoelettriche, pur in presenza di calo di produzione abbiamo una sostanziale invarianza del margine totale perché la nostra politica, come evidenziato in occasioni precedenti, è orientata a massimizzare il margine complessivo. Quindi, in termini semplici, abbiamo prodotto maggiormente in ore di pregio e abbiamo limitato la produzione anche con alcune fermate brevi nelle ore in cui questa produzione vale molto meno e nelle quali si ottiene una penalizzazione rispetto ai costi variabili (ovvero il prezzo è inferiore ai costi variabili). L insieme di questi elementi, unito a un gioco favorevole della dinamica dei combustibili che però ha inciso in misure minori, ha determinato questo risultato. D: E possibile quantificare l effetto climatico sul margine operativo lordo? R: Il calcolo è semplice. L effetto climatico, infatti, incide sui clienti residenziali del Gas e del Teleriscaldamento, oltre che sulla Distribuzione del gas, settore nuovamente legato ai residenziali. Siccome non si sono avute variazioni sui residenziali collegati alle nostre reti in quanto in questi settori non si sono avute acquisizioni né perdite di attività, il valore del margine operativo lordo sarebbe stato esattamente quello dall anno scorso, come per altro si era previsto a budget. L effetto climatico, quindi, che al momento non saprei quantificare esattamente, è calcolabile in modo matematico. Sottolineo comunque che l impatto

6 Pagina 6/7 del clima rappresenta un eccezione: il fatto che l anno precedente, per esempio, era stato per contro molto freddo non consente di interpretare l influenza climatica come un andamento, secondo un criterio in evoluzione. D: E realistica l ipotesi di un integrazione con Iride, e quindi a tre soggetti? R: L integrazione a tre sarebbe realizzabile ma si deve ricordare che sono gli azionisti quelli che comandano mentre noi siamo gli esecutori. D: Gli azionisti di Iride, e quindi i Comuni, sono favorevoli ad un eventuale operazione a tre? La difficoltà è da un punto di vista manageriale? R: Come già affermato, riteniamo che la fusione con AEM possa essere uno stimolo, un esempio di aggregazione per altre aggregazioni e operazioni. Come dichiarato anche dall Ingegner Zuccoli, tutto ciò è però valido in termini teorici e, chiaramente, deve fare i conti con la realizzazione operativa dell unione ASM- AEM la quale richiede un minimo assestamento prima che sia possibile guardare verso altre operazioni. Riteniamo comunque corretto aver esplicitato alle municipalità l interesse della compagine ASM-AEM verso Iride in modo che i Comuni, nelle loro scelte, sappiano che c è questa apertura. D: Potete fornire qualche indicazione in merito al controllo di Edison? Avete detto che volevate contare di più rispetto a quanto contato fino ad oggi: cosa intendete? Come pensate di farlo: fondere Delmi in ASM-AEM o riscrivere i patti con Edf? R: Questo sarà uno dei punti fondamentali su cui la nuova società dovrà trovare soluzione; sul tema ci sarà un confronto e probabilmente si potrà trovare già una prima risposta nel Piano Industriale di cui si parlava prima. Ad oggi, per tanto, non possiamo fare ipotesi unilaterali sulla questione Edison. D: Dopo la fusione cambierà il vostro piano di investimenti? Quando entreranno in funzione le Centrali di Gissi e di Scandale che state realizzando? R: I lavori continuano a buon ritmo per entrambi gli impianti: per quanto riguarda Gissi prevediamo l entrata in esercizio entro l inizio del prossimo anno, secondo quanto programmato; la previsione per Scandale invece è per la metà del Le tempistiche per l avvio delle due centrali, quindi, sono in linea con quanto previsto. D: Potete fornire un commento in merito al nuovo documento relativo alla Distribuzione Elettrica, in particolare alla perequazione specifica che stiamo aspettando ormai da 2 anni? R: Anche noi ci troviamo in una situazione simile alla vostra: eravamo fiduciosi che le nostre ragioni, che per altro avevano ottenuto riscontri positivi, potessero a ottenere breve una risposta puntuale che tuttavia, per ragioni da noi indipendenti ma relative all intero settore in Italia, tarda ad arrivare. Al momento, quindi,

7 Pagina 7/7 continuiamo, e l abbiamo fatto anche quest anno, ad inserire la perequazione specifica nel budget in quanto escluderla significherebbe sostenere che non ci sia dovuta. D: La differenza nell EBITDA del gas è dovuta soltanto al fatto che non ci sono più i costi di stoccaggio sostenuti lo scorso anno? R: Sì, non c è nessuna componente straordinaria; in effetti non abbiamo liberato nessuna parte del fondo per il quale avevamo fatto l accantonamento di 12 milioni di euro. D: Potete dare un indicazione degli spark spread della Generazione nel primo semestre del 2007 rispetto quelli del 2006? R: Essendo dati di consuntivo, più che guardare gli spark spread unitari è significativo fermarsi sul margine di contribuzione. Le deduzioni si possono fare conseguentemente: i volumi come detto sono minori e questo è stato un vantaggio in una certa misura per la parte dovuta alle scelte e quindi all opportunità di fare anche fermate brevi, di week-end o di periodi brevi. Lo spark spread quindi lo si può calcolare conseguentemente. D: L utilizzo del termovalorizzatore è stato molto elevato, quasi vicino al 90%: possiamo attenderci un andamento simile dell impianto nel secondo semestre 2007? R: Degli 11 milioni di euro in più rispetto all anno scorso bisogna tenere presente che 7,4 milioni di euro sono relativi al conguaglio sul Cip6 dello scorso anno. Il Cip6 viene pagato con dei criteri di calcolo dell acconto: solitamente a fine anno o a inizio dell anno successivo, viene calcolato il conguaglio e comunicato in tempo affinché venga inserito nell anno di competenza. Quest anno non è avvenuto così e quindi il conguaglio ha trovato posto nel 2007: questa parte è, come dicevo, di 7,4 milioni di euro, e quindi non è ripetibile né sommabile con analoghi eventi del secondo semestre Il resto - 3,6 milioni di euro può invece trovare riscontro anche nel secondo semestre. D: Avete spiegato che state attuando iniziative per compensare i minori smaltimenti in discarica: possiamo attenderci per i risultati al 31 dicembre 2007 una compensazione da parte di queste azioni e quindi un EBITDA più o meno in linea con quanto realizzato lo scorso anno? R: Non è ipotizzabile un recupero delle minori quantità smaltite in discarica; l andamento del secondo semestre 2007 rifletterà quello del primo semestre 2007.

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