Fabbrica aperta e 25 anni in Ram : due occasioni speciali per stare insieme!

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1 Raffineria di Milazzo S.C.p.A. N 01 DICEMBRE 2008 PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE INTERNA DEL PERSONALE DELLA RAFFINERIA DI MILAZZO S.C.P.A. Fabbrica aperta e 25 anni in Ram : due occasioni speciali per stare insieme! di Angelo Coluccino Oltre 300 familiari dei dipendenti hanno aderito con entusiasmo a Fabbrica aperta, l iniziativa che si è svolta nelle giornate di sabato, dall 8 novembre al 6 dicembre scorso. Mogli, mariti, genitori e figli di chi lavora in Ram, hanno potuto visitare la fabbrica e vedere con i propri occhi la sala bunker, cuore pulsante della Raffineria, i pontili e anche la nostra mensa. Ma, soprattutto, hanno potuto constatare dal vivo che la RAM è una realtà industriale nella quale si lavora con la migliore tecnologia esistente, nel rispetto delle norme vigenti e delle procedure aziendali e che obiettivi primari sono la tutela della sicurezza, della salute e dell ambiente. continua a pag. 10 Ci avviciniamo alle festività natalizie e quindi alla fine dell anno. È una buona occasione, oltre che per scambiarci gli auguri, anche per fare un bilancio sull anno appena trascorso e alcune riflessioni sul prossimo Nel 2008 siamo stati tutti fortemente impegnati a fare in modo che la fermata per il turnaround di manutenzione si svolgesse nel miglior modo possibile, e, salvo qualche ritardo sui tempi, siamo riusciti nell intento di far convivere uomini ed attività in sicurezza e nel rispetto della salute dei lavoratori e dell ambiente circostante. Davvero un buon risultato! Anche sul fronte dei margini operativi che diventano risultati economici, tranne qualche problema isolato relativo a singoli impianti, siamo riusciti a sviluppare le lavorazioni richieste ed a far ottenere agli Azionisti buoni risultati economici senza perdere competitività in termini di sicurezza, salute ed ambiente. Anche questo un buon traguardo raggiunto, soprattutto se ci confrontiamo con il contesto economico nazionale ed internazionale! L anno che sta per iniziare ci richiede di essere sempre più pronti a soddisfare entrambi gli obiettivi appena raggiunti: infatti sarà un anno importante per mettere il più possibile a frutto la manutenzione appena fatta ad alcuni impianti e, in parallelo, per gestire nel miglior modo possibile, in termini di tempi e sicurezza, le due fermate di turnaround di altri impianti programmate nel primo e nel secondo semestre. L esperienza e la professionalità maturata, l entusiasmo che ormai conosciamo e la capacità di affrontare i momenti critici ci permetteranno certamente di affrontare anche i traguardi del 2009 con il giusto ottimismo. E con lo stesso spirito positivo ed ottimista, accanto all augurio di poter rendere concreti questi obiettivi, voglio augurare a tutti i dipendenti, a nome mio personale ma anche a nome dei vertici aziendali e di tutto il management di raffineria, di trascorrere con le vostre famiglie serene festività natalizie e di vivere un felice e prospero 2009! (Lino Gamba) SCUSATE IL RITARDO Torniamo da voi con un po di ritardo, di cui ci scusiamo, ma volevamo darvi conto di due eventi socialmente importanti che si sono realizzati fra novembre e dicembre, e cioè Fabbrica Aperta e la premiazione dei 25 anni. continua a pagina 16

2 2 RMP - SALUTE SICUREZZA AMBIENTE SICUREZZA ED ECCELLENZA OPERATIVA La Raffineria di Milazzo da sempre ha posto la sicurezza delle proprie attività e l ambiente al centro della propria politica ritenendo che sicurezza e ambiente siano valori indiscutibili che hanno la priorità rispetto ad ogni altra attività. Inoltre sicurezza ambiente ed eccellenza operativa sono fortemente correlate tra loro e non in conflitto. Non esistono procedure o modi di lavorare per raggiungere l eccellenza che non siano contemporaneamente sicuri e rispettosi dell ambiente. La sicurezza e il rispetto dell ambiente sono parte integrante del nostro lavoro e in azienda non esiste un modo giusto o veloce di fare le cose che non sia anche quello sicuro. La sicurezza non è un compito specifico di qualcuno, ma deve essere parte del lavoro di tutti, concetto integrato nelle attività di tutti i giorni di tutti noi e non un argomento da trattare indipendentemente e spesso in maniera subordinata. Ovviamente la sicurezza non deve essere solo parole ma anche e soprattutto esempio ; e non deve essere uno sforzo di pochi, ma deve coinvolgere tutti i dipendenti. L impegno del management, soprattutto, deve essere visibile, genuino e chiaramente importante quanto la produzione, la qualità dei prodotti e il profitto e deve soprattutto tradursi in politiche, principi guida obiettivi da raggiungere e riesame. Per consolidare eccellenza operativa e sicurezza, le industrie all avanguardia si sono dotate di un sistema di gestione che garantisca che tutte le attività vengano svolte in modo ragionato e riproducibile. Un sistema di gestione non è specifico per la sicurezza, ma per tutte le attività dell azienda perché di fatto le due culture sono la stessa cosa. In ogni sistema di gestione vengono analizzati e valutati sia gli aspetti hard e cioè le strutture della società, sia gli aspetti soft e cioè le persone, il loro addestramento e i loro comportamenti. Componenti importanti dei sistemi di gestione sono le verifiche sul campo che permettono di valutare i comportamenti, le strutture, discutere sui problemi e soprattutto verificare l impegno di tutti noi e l utilizzo dei sistemi di cui l azienda si è dotata. Le visite in campo hanno l obiettivo di trattare in generale temi di sicurezza, di coinvolgere e motivare gli operatori e di renderli edotti circa le politiche aziendali, il funzionamento dei sistemi di gestione, atti cioè a informare e valutare i comportamenti. In effetti nelle visite in campo non possiamo mai sostituirci ai supervisori operativi per la valutazione di cosa è giusto e cosa non lo è. Certamente pochi degli auditor hanno la conoscenza specifica per valutare come vengono effettuate certe operazioni, ma certamente devono dimostrare un impegno del management e del personale tutto verso una diffusione della cultura della sicurezza a tutti i livelli. Diffondere cultura significa,per esempio, discutere sugli infortuni e sugli incidenti avvenuti per attivare processi di analisi su come l infortunio si sarebbe potuto evitare, verificare che l informazione sulle problematiche di sicurezza si diffonda capillarmente fino all ultimo operatore, conoscere e far conoscere a tutti la struttura e le procedure dei sistemi di gestione, valutare l entità e l efficacia dei programmi di formazione. Ma lo scopo più importante è di dimostrare a tutto il personale, dirette e delle ditte terze, l impegno della società e l importanza che la società pone al processo di miglioramento continuo delle proprie prestazioni sia in termini di sicurezza e ambiente che di qualità e efficienza operativa. (Alfredo Barbaro) LA SLOT MACHINE Anche se la grafica credo sia molto intuitiva, mi è stato chiesto di scrivere qualcosa sulla slot machine che appare sui video pannelli installati in Raffineria. Premesso che chiedo venia per le immagini estremamente drammatiche inserite nel filmato, direi che ogni evento incidentale, ogni infortunio o in generale ogni situazione di pericolo effettivo o potenziale che si viene a creare, non è quasi mai la conseguenza di un singolo fattore o di una singola causa. Ci troviamo sempre davanti ad una maledetta combinazione fortuita di problemi nascosti, più o meno importanti, che in un certo istante di tempo si allineano e si manifestano contemporaneamente. Ogni sistema aziendale, in particolare in aziende complesse e tecnologicamente avanzate come la nostra, ha sempre delle lacune ( i buchi nei dischetti ) più o meno grandi ; problemi fisiologici che possono essere evidenti o nascosti, poco chiari, strutturali, legati alla corretta impostazione di strategie, procedure e regole o alla loro mera applicazione, sui quali è necessario intervenire direttamente o, se non è possibile, tramite misure di controllo. Più grandi e diffuse sono queste lacune strategiche, organizzative, culturali, comportamentali o tecniche, più facile è che, in un certo istante di tempo deciso dalla casualità, si manifestino simultaneamente. L obiettivo primario del progetto RMP è proprio intervenire direttamente sui primi tre dischetti della slot machine ; di conseguenza, ridurre al minimo le lacune associate alle procedure del Sistema di Gestione Integrato e quindi operare sulle regole, sui metodi e sui flussi alla base della nostra complessa ed articolata organizzazione. Obiettivo indiretto è anche intervenire sul ferro tramite la definizione di procedure generali che permettono la puntuale messa a punto di specifiche, standards e procedure, sempre più aggiornate tecnicamente, per una corretta progettazione, manutenzione e gestione operativa degli impianti. Progetti come RMP forzano la crescita aziendale, aumentano la consapevolezza individuale, intervengono sui comportamenti umani. Sicurezza ed efficienza operativa, miglioramento continuo, minimizzazione dei rischi, leadership individuale. Tutte le aree ne hanno beneficio. Tutti i dischetti. (Raffaele D Angelo)

3 SALUTE SICUREZZA AMBIENTE 3 IMPARARE LA LEZIONE La situazione degli infortuni occorsi in Raffineria Una delle carenze che spesso risultano dagli esiti delle visite in campo è la mancanza di informazioni sugli infortuni occorsi, soprattutto quando riguardano un reparto diverso da quello di appartenenza. Anche per tale motivo si è deciso di dedicare questa pagina alle informazioni sugli infortuni occorsi nel 2008 ed alle ragioni che li hanno generati da cui sono scaturite le azioni in risposta. Imparare in base a quanto ci è accaduto personalmente è una esperienza che ciascuno di noi ha vissuto, ma è un po più difficile imparare da quanto accaduto ad altri, in quanto comporta uno sforzo maggiore per interiorizzare le ragioni di quanto occorso. Questo, oltre ad essere un requisito che scaturisce dagli obblighi di informazione previsti dal testo unico sulla Sicurezza e Salute dei Lavoratori (di cui all art. 36 del D. Lgs. 81/2008), è un aspetto molto caro agli amanti della prevenzione e viene comunemente definito come sistema di lesson learned INFORTUNIO PRESSO L AREA DEAREAZIONE DEL 18/01/2008 ovvero imparare la lezione in base a quanto occorso al fine di evitare il ripetersi. L invito è quello di riflettere per valutare attentamente i rischi non soltanto di ciò che stiamo facendo noi stessi ma anche per gli altri che sono interessati dal nostro operato, ed analizzare cosa ciascuno di noi può fare (a partire dalla Direzione fino all ultimo degli addetti) per rendere il posto di lavoro sempre più un luogo in cui star bene, oltre che qualcosa che ci serve. (Michele Derrigo) Descrizione Un lavoratore accidentalmente metteva il piede in una canaletta contenente della condensa, procurandosi l ustione del collo del piede destro. Cause immediate e di base - Inadeguata valutazione delle esigenze operative (Protezioni/barriere inadeguate, Azione in spazi ristretti/congestionati, Cattive condizioni di visibilità); - Coordinamento inadeguato delle attività di cantiere; - Manutenzione correttiva inadeguata (intesa come durata degli interventi e disponibilità attrezzature). Azioni intraprese 1. Miglioramento condizioni di visibilità e accessibilità dell area; 2. Miglioramento operabilità delle apparecchiature interessate ai lavori; 3. Sensibilizzazione dei vari responsabili per una corretta pianificazione e coordinamento dei lavori tra le funzioni; 4. Sensibilizzazione dei vari responsabili per l esecuzione di KO meeting con il coinvolgimento dei reparti operativi. INFORTUNIO DURANTE L EMERGENZA ALL IMPIANTO LC FINER DEL 11/03/2008 Descrizione Durante l emergenza presso l impianto LC Finer un vigile del fuoco riceveva il getto di un estintore a polvere sul viso e ad un occhio. Cause immediate e di base - Attivazione dell estintore durante la prima fase dell intervento antincendio. Azioni intraprese 1. Informazione sull infortunio e sulle cause a tutto il personale in Raffineria; 2. Effettuazione di esercitazioni specifiche al campo prove sull argomento, da estendere a tutto il personale di raffineria che può avere la necessità di utilizzare un estintore. INFORTUNIO PRESSO I COMPRESSORI DELL IMPIANTO TOPPING 3 DEL 04/06/2008 Descrizione L OE durante il giro periodico di reintegro dell olio a un compressore, scivolava andando a sbattere con lo stesso e riportava un trauma contusivo. Cause immediate e di base - Housekeeping/Condizioni della zona - Azione in spazi ristretti/congestionati. Azioni intraprese 1. Ampliamento del piano di calpestio; 2. Informazione sull infortunio e sulle cause a tutto il personale in Raffineria.

4 4 SALUTE SICUREZZA AMBIENTE TEST ESTINGUENTE F 500 c/o campo prove SPP/ANP 18 settembre 2008 In data 18/09/08 si è tenuto, presso il Campo Prove Antincendio RAM, una serie di test a fuoco relativi all impiego di un nuovo estinguente denominato F 500 della HCT inc. e distribuito in Europa dalla HCT Europe. Le prove si sono svolte alla presenza di un folto gruppo di spettatori costituiti da Responsabili di Reparti Antincendio delle Raffinerie di Gela (ENI), Priolo (ERG), Busalla (IPLOM), Marghera (ENI), nonché di altri stabilimenti quali la Centrale EDIPOWER, di rappresentanti di ENI Sede e di Enti ed Istituzioni quali Università di Messina, Regione Siciliana, Comando Provinciale e Regionale dei VV.F. del Corpo Nazionale, Capitaneria di Porto e società di ingegneria specializzate in sistemi antincendio per un totale di più di 40 persone. Questo prodotto è un composto chimico destinato al controllo degli incendi, dei rilasci di vapori combustibili e delle contaminazioni del suolo, basato su una sostanza chimica biodegradabile di fatto assimilabile ad un tensioattivo. È in grado di ridurre la tensione superficiale dell acqua e pertanto le gocce che si formano nella nebulizzazione del getto di miscela acqua / F500 hanno dimensioni 4 volte inferiori a quelle dell acqua pura. Questo fatto aumenta drasticamente la superficie di scambio e contribuisce al rapido abbattimento del calore delle fiamme. D alto canto è anche in grado di legarsi con le molecole di idrocarburi in particolare con i radicali liberi. Di fatto opera comportandosi come un agente incapsulatore micellare, ovvero gruppi di molecole del prodotto formano dei bozzoli chimici intorno ad altre molecole, senza fare distinzione tra idrocarburi polari o non polari, potendo pertanto essere applicato sia su prodotti come greggio, benzina, gasolio, kerosene, sia su alcoli come metanolo ed MTBE. Il metodo di estinzione del fuoco si attua mediante simultanea sottrazione del calore, inibizione del combustibile e soppressione dei radicali liberi del tetraedro del fuoco. La formazione, ed il mantenimento delle micelle intorno al combustibile, sia esso allo stato liquido che aeriforme, inertizza lo stesso, rendendolo non infiammabile. Il prodotto ha suscitato un notevole interesse per le peculiarità del suo impiego, e si ritiene che esso possa costituire, per la Squadra Antincendio RAM, uno strumento operativo in grado non solo di assicurare una notevole flessibilità di impiego, ma anche una rapidità di intervento che si tradurrebbe nella riduzione dei danni da incendio e/o dei potenziali rischi di innesco di una perdita di prodotti leggeri. La decisione di condurre una campagna di test presso il Campo Prove Antincendio RAM è stata direttamente connessa a questo interesse manifestato anche da altri collegi di Raffinerie del Gruppo ENI, sia per effettuare un test comparativo diretto (il più possibile a parità di condizioni) con le normali tecniche di estinzione impiegate attualmente, che di verificare direttamente il comportamento del F 500 su un rilascio di GPL in pressione con conseguente innesco. I risultati ottenuti sono stati decisamente interessanti e forieri di ulteriori sviluppi, fermo restando che il suo impiego operativo richiede una elevata professionalità in fase di erogazione con conoscenze avanzate delle modalità e tecniche di impiego di lance a getto frazionato variabile. Allo stato attuale l estinguente F 500 viene impiegato operativamente a bordo di molti mezzi navali della MM quali Cacciamine classe Minerva, Porta aeromobili Garibaldi, etc., oltre che presso diversi stabilimenti industriali del settore siderurgico. I colleghi delle altre Raffineria, anche non del Gruppo ENI, hanno manifestato forte interesse al prodotto, con l intendimento di acquisirlo procedendo nel contempo a definire le nuove tattiche operative di aggressione al fuoco. Anche i rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco hanno manifestato il loro forte interesse, anche in funzione delle peculiarità del prodotto e della sua efficacia nell estinzione di incendi boschivi e di automezzi, specificatamente nell estinzione dei pneumatici. In tal senso, il 1 ottobre presso il Centro Addestramento Avanzato di Montelibretti (RM) del Corpo Nazionale dei VV.F. si sono tenute ulteriori dimostrazioni a fuoco alla presenza di alti dirigenti del Corpo stesso. Operativamente il prodotto è già stato estesamente impiegato con successo, da distaccamenti della Regione Piemonte. (Stefano Rotti)

5 In questa pagina vogliamo raccontare, attraverso le sensazioni e gli stati d animo di presenti e protagonisti, due episodi del 2008 in cui è stato necessario fare ricorso a tutta la professionalità, l attaccamento alla raffineria e la capacità di fare squadra per evitare conseguenze immaginabili. Pubblicando ciò vogliamo anche far giungere a tutti coloro che hanno partecipato agli eventi il ringraziamento dei colleghi per ciò che è stato fatto. IO C ERO IL 27 AGOSTO Quel giorno le nuvole si addensavano sempre di più chiudendo praticamente il cielo e lasciando presagire un classico temporale di fine Agosto. Quello che noi tutti non avremmo immaginato era la quantità d acqua che in poco più di un ora, dalle alle 20.30, si sarebbe riversata sul territorio e quindi in raffineria. Man mano che la pioggia si faceva fitta e copiosa incessanti tuoni e fulmini sembravano accanirsi sulla nostra fabbrica. Vi lascio immaginare l ambiente, con gli impianti che raffreddandosi emanavano una nebbiolina che rendeva l atmosfera surreale. Ma il peggio doveva ancora arrivare in quanto di lì a poco gli impianti, che stoicamente fino a quel momento avevano resistito, cedevano, andando praticamente tutti fuori servizio e mettendosi in sicurezza, a causa della mancata alimentazione elettrica. La grande professionalità delle persone coinvolte nell emergenza ha fatto sì che i danni siano stati ridotti al minimo e soprattutto che nessuno si sia fatto del male. I danni e la fermata prolungata di qualche impianto non erano preventivati ma d altronde certi fenomeni naturali non sono prevedibili, quindi va bene così. (Carlo Manzo) Raccontando Milazzo, 11/3/2008: incendio alla raffineria. Così scrivevano i giornali locali il giorno dopo l emergenza che ha riguardato l impianto LCFiner, che è stato interessato da un incendio. Ma come vive tutto ciò chi l allarme lo sente e lo vive trovandosi all interno della fabbrica? Restando all interno degli uffici anche noi colleghi impiegati abbiamo vissuto quei lunghi momenti attraverso le radio interne di raffineria, si percepiva il coinvolgimento totale della fabbrica, era un susseguirsi di comandi (chiudi la pompa di carica), di verifiche (controlla che non passi più niente), di suggerimenti (prova ad intercettare la valvola), dalle finestre che si affacciano sull area degli impianti si è vista la collettiva assistenza ai ragazzi in impianto offerta da tutti i colleghi dai vari altri impianti, ho visto l attiva partecipazione in campo dei capi, dei responsabili, di coloro ai quali, secondo procedura, spetterebbe soltanto il compito di seguire e dare indicazioni dalle sale dove via audioconferenza comunicano con le varie funzioni e seguono il decorso dell avvenimento. Quel giorno tutti insieme erano impegnati, dal più alto in grado all operatore d impianto, a prestare aiuto. Non c era distinzione di ruoli, si era tutti una sola squadra d intervento. Lo ha testimoniato il loro rientro in ufficio, inzuppati fino ai capelli, somiglianti ai pompieri appena usciti da un mescolarsi di manichette, odoranti di barbecue e con i volti color fuliggine. Ma chi invece era fisicamente presente in impianto in quei terribili momenti, come ne rimane segnato, cosa si sente di raccontare? Riportiamo di seguito la testimonianza di Salvatore Italiano, Capo reparto GR4. Innanzi tutto vorrei ringraziare VIVIRAM per l opportunità che mi dà per parlare di un argomento così importante e delicato. La vita del capo reparto ruota intorno all impianto che finisce col diventare una parte importante di te, alla fine coinvolge tutti, amici e parenti, vivere un esperienza drammatica scuote la tua vita e vi garantisco che è difficile superarla. Per noi uomini di impianto, il fuoco è il tuo nemico, è il drago che cerca di distruggere il tuo operato, la tua fatica, il tuo sacrificio, la tua vita. E un nemico da prevenire a tutti i costi e se il caso, combatterlo con forza. L incendio comunque, in una raffineria è qualcosa messo in preventivo, tant è che tutti vengono addestrati per affrontarlo, molti di noi hanno esperienza diretta, hanno già visto il drago in faccia, altri ne hanno solo sentito parlare ma sono pronti. 5 L incendio è allo stesso tempo traumatico e sorprendente, genera paura, (normale umano, ammissibile) ma scatena anche reazione, senso di appartenenza, che altrimenti sarebbe difficile vedere. Un muro umano si para a difesa del proprio lavoro della propria vita, Colgo l opportunità di fare quello che altrimenti non avrei potuto, ringraziare dal più profondo del cuore, tutti coloro che con coraggio hanno contribuito quel giorno alla sconfitta del drago gente che poteva andare tranquillamente da tutt altra parte e invece ha affrontato il nemico perché il senso di appartenenza alla fabbrica è molto più alto di quello che diamo a vedere, ma questo è tipico degli italiani, quando c è da rimboccarsi le maniche! E come in tutte le cose, c è il momento della paura, c è il momento dell azione, c è il momento della riflessione ma c è soprattutto il momento della reazione della rinascita e in questo, lasciatemelo dire, i miei ragazzi sono stati stupendi, tutti, dai più giovani, ancora con il viso da ragazzino, ai più anziani che già tanto hanno visto, tutti partecipi per il bene comune, la fabbrica. Ho visto partecipazione coinvolgimento, sacrificio, È stato un anno duro per quelli dell LCF, l incendio, l estate passata coinvolti in una grande manutenzione e poi il black out ma, alla fine rivedere l impianto in marcia non è motivo di soddisfazione solo per me ma per tutti i miei ragazzi, leggo nei loro occhi quella felicità che solo il sacrificio può farti assaporare. Grazie ragazzi. Dopo il racconto di chi ha affrontato il drago, sono ancora più convinta che quella lunga ed interminabile ora e mezza di allarme, in cui nessuno, che fosse presente in fabbrica, è riuscito a rimanere sordo ed insensibile a ciò che fuori stava accadendo, ha mostrato i lati migliori degli uomini RAM, decisione, determinazione, sicurezza, preparazione e cosa più importante necessaria ed indispensabile l unione. È proprio vero che l unione fa la forza. (Daniela Formica con la testimonianza di Salvatore Italiano)

6 6 APPROFONDIMENTI SULLA RAFFINERIA DI MILAZZO FORNI E COMBUSTIONE I carburanti nonché i semilavorati per l industria petrolchimica derivati dal petrolio sono il frutto di lavorazioni più o meno complesse. La raffinazione del greggio necessita però dell introduzione di energia dall esterno e a tale servizio sono dediti i forni. Scopo del forno è quindi riscaldare la materia prima per permetterne la separazione nei suoi componenti o magari attivare talune reazioni di desolforazione o ricombinazione molecolare o ancora favorire la rottura di legami chimici al fine di ottenere prodotti a più alto valore aggiunto. I forni si possono classificare in funzione del tiraggio dell aria ed in tal caso si hanno forni a tiraggio naturale, forzato e indotto oppure in funzione del loro lay-out quindi abbiamo forni verticali, a cattedrale, etc. Volendo semplificare, un forno si compone di una camera di combustione rivestita di materiale refrattario, nella quale prende luogo la combustione tra l aria ed un combustibile (gas, olio combustibile), una camera di post combustione (di fondamentale importanza negli inceneritori) ed un camino. La trasmissione del calore al fluido di processo avviene per irraggiamento nella cosiddetta zona radiante (dove il processo vede la fiamma) e per convezione nella zona convettiva. Ai forni viene richiesto un elevato rendimento ovvero elevata efficienza di combustione e di trasmissione del calore sia per lo sviluppo e trasferimento dell energia richiesta dal processo sia per la minimizzazione delle emissioni in atmosfera dei fumi della combustione. Considerando poi il costo dei combustibili è chiaro che un forno più efficiente consente di ottenere un maggior risparmio economico a parità di calore fornito; semplificando, quindi, la maggiore efficienza si trasforma in minori consumi, minori emissioni e minori costi. Naturalmente è il concorso di più fattori a determinare l alto rendimento di un forno. Il primo contributo a tale fattore è dato da un oculata progettazione: occorre infatti dimensionare correttamente le camere di combustione, i bruciatori, la convettiva, le sezioni delle tubazioni e gli spessori delle pareti al fine di garantire una combustione efficace e massimizzare il trasferimento dell energia. Ottenuto un buon progetto, occorre prestare attenzione alla gestione dell apparecchiatura regolando ad esempio la portata d aria in modo da ossidare totalmente il combustibile ma d altra parte occorre non eccedere nell aria fornita perché ridurrebbe il rendimento dell apparecchiatura. Infatti l azoto contenuto nell aria pur non prendendo parte alla combustione ne assorbe il calore poi perso in atmosfera. Infine, un indispensabile ausilio ad una corretta conduzione viene dato dagli analizzatori (di ossigeno, monossido di carbonio, etc.) montati al camino che, elaborando i dati in tempo reale, consentono all operatore di effettuare le correzioni per il mantenimento di alti rendimenti e quindi alta efficienza, funzionale ai comuni obiettivi di riduzione delle emissioni, dei consumi e dei costi. (Giovanni Gargano) L unità di desolforazione gasoli (HDS2) IL FORNO DELL IMPIANTO VACUUM è oggetto di revamping al fine di ottemperare alle nuove specifiche gasoli (tenore di zolfo inferiore a 10 wppm) ed all incremento della produzione. I notevoli costi d investimento consentiranno volumi di gasolio maggiorati fino al 24 % rispetto all attuale nonché la riduzione ad un quinto, del valore ad oggi consentito dalla normativa, dello zolfo nel prodotto alla vendita con benefici ambientali non indifferenti in termini di minori immissioni di SOx in atmosfera. Tali attività di adeguamento impiantistico comportano, tra l altro, l inserimento di un secondo reattore a valle dell attuale. Viste le dimensioni, per evitare eccessivi disagi alla circolazione, il trasporto dal porto di Milazzo in raffineria è avvenuto nel corso della notte fra lunedi 1 e martedi 2 dicembre.

7 APPROFONDIMENTI SULLA RAFFINERIA DI MILAZZO RAFFINERIA DI MILAZZO E I BIOCARBURANTI In questi ultimi anni le normative europee si stanno evolvendo per ottemperare ad una maggiore richiesta di compatibilità e sostenibilità ambientale. Ormai ci siamo abituati a vedere presso i distributori della rete italiana le nuove generazioni di carburanti a basso tenore di zolfo e ricchi di additivi. Per dare seguito a queste nuove generazioni di carburanti la nostra Raffineria si è adattata con la realizzazione degli impianti HDT2 e HDS2 ormai da qualche anno. Nel 2003 la comunità europea ha approvato la direttiva n 30 che obbliga gli stati membri e quindi anche l Italia alla introduzione dei biocarburanti nella misura del 5,75% su tutto il territorio nazionale entro il La normativa si affianca al protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di CO2. Perché riduce le emissioni di CO2 un biocarburante? Le piante dalle quali si ricavano i biocarburanti consumano CO2 attraverso la fotosintesi clorofilliana. Quando il biocarburante verrà bruciato, la CO2 verrà restituita all ambiente. Possiamo pertanto affermare che i biocarburanti non modificano il quantitativo di CO2 contenuto nell ambiente mentre i derivati del petrolio bruciando immettono CO2 nell atmosfera. La nostra Raffineria ha deciso di produrre uno dei biocarburanti che sono stati definiti tali dalla direttiva stessa ovvero l ETBE. Per la produzione di ETBE verrà utilizzato l attuale impianto che produce MTBE attraverso opportune modifiche. Chimicamente parlando utilizzando etanolo ed iso-butene attraverso una reazione chimica si ottiene l Etil-terzil-butil-etere (ETBE) un composto ossigenato ad alto numero di ottano molto simile al metil-terzil-butiletere (MTBE) che viene attualmente prodotto dal nostro impianto utilizzando metanolo ed isobutene. In parole povere, produrremo ETBE utilizzando etanolo proveniente da fonti biologiche (mais, sorgo, orzo, bietola, e canna da zucchero) con l impianto MTBE esistente modificando le pompe di alimento del metanolo per adeguarle al nuovo servizio e sostituendo due scambiatori, uno dei quali è il ribolliture della colonna di rettifica dell ETBE. Le modifiche all impianto saranno realizzate nel corso del 2009 in occasione del turnaround dell impianto FCC. Il rispetto della direttiva europea con la modifica dell impianto MTBE per la produzione di ETBE rappresenta per la nostra Raffineria un ulteriore passo verso la modernità in ottica ambientale ed un ottima occasione da cogliere per mettere in luce con la comunità milazzese gli sforzi che la RAM fa per ridurre l impatto ambientale. (Rossana Maisano Fortunato Laganà) 7

8 8 IL COSTO DELLA BENZINA Da tempo ormai il costo del carburante per autotrazione è salito alle stelle. Un vero e proprio salasso per noi consumatori che siamo costretti a pagare cifre esorbitanti che incidono nel nostro bilancio familiare. Il costo del petrolio greggio ha toccato i suoi massimi storici e questo non aiuta sicuramente allo snellimento del prezzo del carburante. Oltre al danno la beffa, perché se da una parte il costo della benzina sale anche a causa dell incremento del valore del greggio dall altra lo Stato non fa niente per alleggerire il prezzo del prezioso combustibile. Infatti, sull'acquisto dei carburanti gravano un insieme di accise (imposte sulla fabbricazione e sul consumo), istituite nel corso degli anni con lo scopo di finanziare diverse emergenze nazionali. Molte di queste sono così obsolete da suscitare non poche polemiche a riguardo. Basti pensare che ancora oggi paghiamo un tributo con il quale lo Stato provvede a finanziare la guerra in Etiopia del 1935; altri tributi vengono versati per finanziare i soccorsi per l alluvione di Firenze del 1966 (ma sta ancora piovendo?), il terremoto del Belice del 1968, il terremoto del Friuli del 1976, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963 e tanti altri Comunque, facciamo due conti e vediamo com è formato il prezzo totale della benzina. Il costo alla pompa è stato anche di circa Euro 1,47. A quest importo si deve sottrarre l accisa e l IVA. E qui cominciano le stranezze: l IVA infatti viene pagata anche sull accisa; quindi lo Stato ci fa pagare una tassa sulla tassa. In Italia non dovrebbe essere possibile tassare una tassa. Le tasse per essere ritenute valide devono produrre benefici diretti al consumatore che paga quel tributo. ma sembra che in questo caso la regola non abbia valore A questo punto possiamo dire che la benzina, al netto delle imposte che gravano sul consumatore per circa 84 centesimi, ha un peso economico pari a circa 63 centesimi di euro. Al telegiornale si sente spesso parlare del valore del greggio che influenza l aumento del costo del carburante. Si sente parlare della quotazione del greggio che sale o scende facendo intuire che anche il costo del carburante dovrebbe seguire la stessa tendenza. Nella realtà non è sempre così: infatti, l olio greggio di petrolio viene acquistato in dollari e, pertanto, un fattore determinante per la determinazione del valore dello stesso è il cambio. Quando si sente dire in televisione che il valore del greggio sta scendendo, non bisogna necessariamente aspettarsi che anche il costo del carburante scenderà. In questo periodo il cambio del dollaro è aumentato, pertanto anche se la quotazione del greggio è scesa rispetto allo scorso mese, il costo del carburante resterà pressoché invariato. Analogamente, quando il greggio ha quasi raddoppiato il suo valore rispetto all anno precedente, il costo della benzina non ha subito un incremento proporzionale a quello del greggio perché il valore finale è stato bilanciato dal fatto che il dollaro aveva un valore molto basso rispetto ad oggi. Dal punto di vista industriale, poiché l olio greggio tal quale non può essere utilizzato, dobbiamo considerare che nel prezzo totale della benzina pesi anche il costo di trasformazione ed il guadagno delle società petrolifere. Riferiti al costo di Euro 1,470 inclusi i costi di trasformazione ed il guadagno della società petrolifera, la benzina valeva circa 955 dollari per tonnellata. Convertito in Euro la benzina valeva quindi circa 49 centesimi al litro. Se detraiamo ai 63 centesimi il costo netto della benzina (49 centesimi) restano circa 14 centesimi. Questo è il margine che serve a copertura del servizio di stoccaggio, trasporto, compenso del gestore e campagne promozionali varie (pubblicità, gadget, bollini, etc.). (Fabio Bonanno)

9 L UOMO E LA MANUTENZIONE La manutenzione partecipata La manutenzione ha da sempre rivestito un ruolo centrale nella gestione degli impianti produttivi, avendo il compito di garantire la continuità di funzionamento delle apparecchiature degli impianti. Nel tempo, la concezione di manutenzione si è andata trasformando seguendo la rapida evoluzione tecnologica che ha contraddistinto la nostra vita negli ultimi decenni. L ingresso imponente dell elettronica nella strumentazione di controllo ha consentito di aggiornare le usuali politiche manutentive, focalizzando l attenzione su obiettivi di affidabilità e di efficienza che un tempo venivano raggiunti solo a fronte di ingenti impegni di tempo, denaro e lavoro, con risultati spesso non pienamente soddisfacenti. Ciò nonostante, nessun sistema funziona ed evolve senza la partecipazione congiunta e le valutazioni decisionali dell uomo e, in questo contributo sul giornalino aziendale, contempleremo maggiormente proprio il fattore umano piuttosto che strane sigle (RMS, Peak Value, Probe, PLC, FFT, etc etc) di difficile comprensione. L opportunità di perseguire agevolmente obiettivi di manutenzione predittiva, a scapito della cosiddetta manutenzione a guasto, ha consentito di migliorare l affidabilità delle macchine che operano nello stabilimento, riducendo i guasti inattesi che possono essere causa di incidenti anche pericolosi per la salute dei lavoratori. Per meglio comprendere l importanza delle tecniche adottate da RaM, occorre precisare che il termine affidabilità va inteso anche come minima probabilità di guastarsi improvvisamente che nel nostro contesto industriale rappresenta un fattore chiave per la riduzione dei guasti pericolosi, fonte di possibili incidenti. Questo orientamento verso l incremento di affidabilità delle macchine ha portato alla diffusione delle tecniche di manutenzione predittiva, basate sulla raccolta e sull analisi regolare di alcuni parametri operativi caratteristici per mezzo di evoluti strumenti. I parametri raccolti sono poi esaminati da tecnici specialisti che forniscono una valutazione del funzionamento della macchina, indicando quale deve essere l azione da mettere in atto per prevenire eventuali guasti, consentendo così di intervenire prima che essi possano verificarsi. I tecnici eseguono l analisi misurando e valutando i parametri vibrazionali, termici e di assorbimento della macchina, confrontandoli con i parametri registrati nel passato o valutandoli in valore assoluto rispetto a dei limiti forniti dalla teoria. Variazioni anomale di questi parametri possono essere indice di malfunzionamenti che potrebbero virare rapidamente verso un guasto. Ciononostante, queste tecniche di predizione del guasto sono viziate da un limite: la discontinuità dei rilievi, che impedisce di conoscere appieno l evoluzione dell affidabilità della macchina. Dal momento che pompe e compressori rappresentano, in quanto a numero, una parte consistente delle apparecchiature dello stabilimento, è particolarmente complesso sottoporre a controllo continuo ed in tempo reale tutte le macchine. Alla luce di questa difficoltà, l ulteriore passo avanti rispetto alle normali tecniche di rilievo dei parametri e predizione del guasto è consistito nell attuazione della manutenzione partecipata o ODR (Operator Driven Reliability ovvero Affidabilità Guidata dall Operatore). Questo progetto, originato più di 5 anni fa, ha avuto una intensa partecipazione e curiosità da parte degli Operatori, attraverso specifici corsi di formazione, ed ha portato ad una intensificarsi dei rapporti col personale di Manutenzione per traguardare obiettivi comuni. Il nucleo di questa tecnica risiede nella loro partecipazione attiva, il cui contributo è di fondamentale importanza perché siano raggiunti gli obiettivi di minimo rischio, allontanando l ipotesi del guasto improvviso di una macchina: è la tangibile conferma che il progresso tecnologico, per essere efficace, non può fare a meno dell indispensabile apporto dell uomo. Gli Operatori hanno assunto un ruolo attivo e centrale nella prevenzione dei guasti, in quanto sono le uniche risorse che conoscono a fondo l impianto in cui lavorano e possono riconoscere tempestivamente eventuali anomalie nel funzionamento delle macchine. I dati sul funzionamento della macchina (temperatura, assorbimento e pressioni) vengono raccolti periodicamente e vengono completati dalle osservazioni soggettive che gli Operatori forniscono sulla base della esperienza e della percezione, qualità che nessuna tecnologia, presente o futura, potrà mai sostituire. Questi dati vengono trasmessi ai tecnici specializzati che li registrano, li analizzano e danno un feedback agli Operatori, fornendo un responso che può essere positivo, la macchina può rimanere in marcia, o negativo, la macchina deve essere fermata per manutenzione. Il grafico mostra come le attività di raccolta dati degli Operatori (frecce azzurre) vadano a colmare l assenza di informazioni sull evoluzione dell affidabilità che si ha tra due controlli effettuati dai tecnici specializzati (frecce rosse), rendendo la predizione del guasto più efficiente e precisa. Senza questa quotidiana ed indispensabile collaborazione dei nostri colleghi, questa tecnica predittiva perde di efficacia in quanto verrebbe a mancare la puntuale conoscenza dell andamento dell affidabilità della macchina, riportandoci in una condizione di disinformazione e di rischiosa incertezza. Siamo certi che questa breve nota renderà più evidente la missione quotidiana dei Reparti Operativi e darà rinnovato slancio al raggiungimento dei comuni obiettivi di sicurezza e affidabilità. (Giuseppe Cavallaro) 9

10 10 FABBRICA APERTA GRUPPO 8 NOVEMBRE 2008 GRUPPO 15 NO O GRUPP GRUP PO VEMBRE NOV EMBRE VEM 28 NO 2008 BRE Fabbrica aperta e 25 anni in Ram : due occasioni speciali per stare insieme! segue da pag.1 Per i familiari è stato un modo diverso per trascorrere la giornata. Per i dipendenti un occasione per rendere partecipi i propri congiunti di una realtà che rappresenta una fetta importante della propria vita. Ed è stata tale la partecipazione, non solo in termini di entusiasmo ma anche in termini numerici, che si sta ipotizzando di fissare una riedizione della manifestazione per permettere a chi è rimasto escluso da questo primo tour di visitare la fabbrica. Non solo. Proprio con l intento di aprirci al territorio, e di consentire a chi vi abita di conoscere la realtà imprenditoriale più significativa della Valle del Mela, di apprezzare la serietà gestionale dell azienda e la professionalità di coloro che vi lavorano che stiamo ipotizzando di aprire le porte della RAM a gruppi di cittadini, magari in collaborazione con le amministrazioni comunali. Ma Fabbrica aperta non è stata l unica iniziativa di questa fine Nello splendido scenario del Duomo Antico del Castello di Milazzo, infatti, il 18 novembre scorso, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione dei dipendenti che hanno compiuto 25 anni di lavoro in azienda: Rosella Barresi, Pietro Di Donato, Sebastiano Galatà, Paolo Mangano, Antonio Pino, Roberto Ricciardi e Antonio Rizzo. È stata un occasione per stare insieme fuori dalla Raffineria. Una serata che abbiamo avuto il piacere di condividere con gli AA.DD. della Società che hanno voluto prendere parte alla festa organizzata per premiare coloro che, per un così lungo periodo, hanno contribuito con impegno e professionalità alla crescita dell Azienda. Presente alla manifestazione anche il sindaco di Milazzo, Lorenzo Italiano, che è intervenuto alla nostra serata d onore per porgere il suo personale augurio ai dipendenti. Fabbrica aperta e 25 anni in Ram. Due occasioni speciali. Due occasioni per sperimentare un modo diverso di stare insieme, un modo in più per fare squadra e per accrescere la consapevolezza che quest azienda rappresenta un valore, per noi e per chi verrà dopo di noi. Un sincero augurio a tutti di trascorre le Sante Feste in un clima di serenità. (Angelo Coluccino) LA FOTO DEL 5 GRUPPO SARÀ PUBBLICATA SUL PROSSIMO NUMERO

11 PREMIAZIONE 25 ANNI DI LAVORO IN AZIENDA 11 ROSELLA BARRESI PIETRO DI DONATO Premiazione 25 anni in Azienda SEBASTIANO GALATÀ PAOLO MANGANO ANTONINO PINO ROBERTO RICCIARDI ANTONIO RIZZO

12 12 L ENIGMISTICA DI FABIO CRUCIVERBA LI RICONOSCETE? In questa foto di quarant anni fa ( ) dovrete riconoscere i tre colleghi ed ex colleghi: Carmelo Maio, Placido Ruggeri e Cosimo Mollica ANNERITE I PUNTI NERI ORIZZONTALI 1) Sedimento elastico, costituito da una miscela di acqua e particelle sottilissime 7) Mercato alternativo capitali 9) La nota dei 440Hz 10) Svincolare merci dalla Dogana 16) Pseudonimo di Rosalino Cellamare 17) La Staller attrice 18) Corrente alternata (sigla) 19) Enumerati, elencati 22) Obiettivo, traguardo 24) Macchie della pelle 25) Si accompagnano agli onori 26) Corpo celeste 27) Considerate, viste 29) Il cavallo di ferro 30) Ridestate, rinvigorite 31) Il Paese della cucaracha 32) Torino 33) Un metallo prezioso 34) Impronta 35) Gli estremi dell amore 36) Il numero perfetto 37) Monopoli di Stato 40) Trasformava tutto in oro 42) L amica di Tarzan 43) Stato del Medio Oriente 46) Avellino 47) Rimossi 48) Chiaro a tutti 49) Le vocali di Camelot 50) Piacevole e delicata 51) Vi sorge il sole VERTICALI 2) Traccia vanescente 3) La Gianna Cantante 4) La bocca dei latini 5) La prima nota 6) che abbaia non morde 7) Messina 8) Serve per preparare il cioccolato 11) Defluito, prosciugato 12) Grossi vasi in terracotta 13) Prominenti, sovrastanti 14) Pronome personale 15) Un noto faraone 16) Lo è Kermit dei Muppet Show 18) Disumano, terribile, tremendo 20) Lo si fa per esprimere la propria preferenza 21) Goal 23) Gruppo di individui dello stesso ramo genealogico 26) Bruciata, infuocata 28) Celebrato, omaggiato, riverito 29) Soggetto di una trattazione 30) Rovigo 31) Il signore inglese (abbreviazione) 32) Formaggio siciliano 34) La dà il parroco durante l Eucarestia 36) Turbo Diesel 37) Nuovissima Alfa Romeo 38) Suddetto, certo 39) Prima 41) L imposta sul valore aggiunto 42) La coupè 4 porte della Mercedes 43) Agli estremi della qualità 44) Mezza tesina 45) Azienda Siciliana Trasporti 48) Pescara

13 PORTOBELLO 13 CERCO TERRENO AGRICOLO Per eventuali proposte inviate messaggio al seguente indirizzo: VENDESI BORSA DA SERBATOIO PER MOTO ENDURO (tipo Transalp) da 20 lt espandibile. La borsa è completa di tasca trasparente per carta di navigazione e di custodia impermeabile completa. In dotazione vi sono anche 2 cinghie per il trasporto come zaino. Come nuova a Euro 50,00 VENDESI NAVIGATORE GPS TOM TOM RIDER completo oltre al supporto per moto di supporto a ventosa per auto, 2 auricolari (uno da casco e uno da auto), mappa Italia e mappe Europa occidentale, 2 caricatori da rete, cd software, borsa di trasporto. Aggiornamento software ver. 7. Ottime condizioni. Euro 250,00 Telefonare a Stefano Rotti - Tel. int VENDESI OPEL CORSA ENJOY 1.3 CDTI (75 CV). 3 porte. 1 semestre 2007, grigio metallizzato. Km Optional: autoradio in tinta consolle centrale, cerchi in lega, tappezzeria e cruscotto bicolore. Come nuova, qualsiasi prova, Euro ,00 Telefonare a Vittorio Emanuele Tel. int Cell IL COCUS BED & BREAKFAST Camere climatizzate - FrigoBar - TV - Bagno in camera. Via S. Giovanni, Milazzo (ME) - Contattare Filippo Barresi (Laboratorio chimico) Cell OGGI SPOSI Infiniti auguri di una lunga vita felice ai nostri colleghi Salvo Foti e Loredana Doddo che lo scorso 2 ottobre si sono sposati. LAUREA Il nostro collega Giuseppe Saraò, assistente di manutenzione, vuole condividere con tutti la gioia per la laurea della figlia Barbara, la quale ha svolto il tirocinio per elaborare la tesi di laurea in Chimica Industriale dell Università di Messina in raffineria, e precisamente presso l impianto TAP seguita dal Dr.Paolo Chiantella e dall ing. Vincenzo Gargano quale tutor aziendale. Il tirocinio e quindi la tesi (vedi immagine del frontespizio) hanno avuto ad oggetto il Progetto della modifica del reattore ossidativo dell impianto biologico della Raffineria di Milazzo con tecnologia nitro-denitro. Anche questo lavoro si è svolto nell ambito della continua sinergia tra la Raffineria di Milazzo e l Università di Messina. VENDESI SEAT LEON V STELLA Anno 2001, ABS, Aria condizionata, 4 Airbag km, Tagliandi regolari alla Seat, ottimo stato pochiché sempre tenuta in Garage, unico proprietario, mai incidentata, disponibile per qualsiasi prova. Per informazioni rivolgersi ad Antonio Leo - Tel. interno 3567

14 IL GRUPPO DEI VINCITORI PILOTI & TEAM 14 MEDITERRANEA CLUB Nel mese di Settembre 08 si sono svolte le premiazioni delle attività sportive. Domenica 21 si sono svolte le premiazioni delle attività sportive nella sala polifunzionale seguito da un piccolo rinfresco. Ci siamo piacevolmente intrattenuti con la visione di alcune scene, a volte esilaranti e abilmente montate da collaboratori che ringraziamo, delle gare di kart e della pesca. Questi gli eventi premiati per l anno 2008: 1 TROFEO RENT KART TEAM 1 ISCO 2 HDC 3 LCF TUTTI I PREMIATI: 3 Trofeo Pistola: Marco Testuzza, Fabio Ruvolo, Anna Rita Testuzza 3 Trofeo Carabina: A. De Mariano, C. Pallonetto, Simone Mirabile. 1 Trofeo Kart Rent Piloti: Fabio Lucchese, Francesco Gitto, Giuseppe Galofero 1 Trofeo Kart Rent TEAM: ISCO (S.Casolari, G. Galofero, M. Insinga, P. Di Pasquale, F. Lisi) HDC (A. Sottile, S. De Gaetano, A. Papa, G. Crifò) LCF (D. Toscano, G. Aliberto, T. Famà, A. La Maestra) 1 Memorial Pesca Sportiva: Andrea Costantino, Marcello Bertè, Mario Rando Il 1 Trofeo Rent Kart disputatosi nei mesi di Giugno e Luglio presso un kartdromo di Messina è stato un successone: 26 partecipanti che hanno dato vita ad un mini campionato di cinque gare vinto nella categoria Piloti da Fabio Lucchesi e nella sfida a Squadre dal Team ISCO. Si sono distinti nella categoria Gentleman Driver Simone Mirabile e Valentino Italiano. Nel mese di Agosto due equipaggi del Club hanno partecipato ad una gara Endurance (due ore) in notturna con buoni risultati. 1 TROFEO RENT KART PILOTI 1 FABIO LUCCHESE 2 FRANCESCO GITTO 3 GIUSEPPE GALOFERO I NOSTRI VALOROSI A TAVOLA Nel mese di maggio 11 concorrenti si sono sfidati ai bersagli nel 3 Trofeo per Pistola e Carabina al poligono di Milazzo. Confermando le attese si è distinta la famiglia Testuzza nel tiro con la pistola mentre nella carabina netto successo di Andrea De Mariano. (a destra) -> Ottimi piazzamenti hanno ottenuto i nostri ciclisti nel 9 Campionato del Petrolio che si è disputato sulle strade della riviera del Conero nelle Marche; 4 posto per Ing. Barbaro e Gareffa nelle rispettive categorie. Buone anche le prove dei vecchietti terribili Vittorio Maio, Cannata e Pollicino.

15 MEDITERRANEA CLUB 15 Il 12 ottobre si è concluso il 1 torneo 4 x 4 misto di Beach Volley fuori stagione, che ha visto ai nastri di partenza ben cinque squadre. Il torneo ha rappresentato un momento ideale per conoscersi meglio e socializzare tra colleghi di reparti diversi, ma è stata anche l occasione per vedere in campo alcune delle dipendenti RAM, che si sono mostrate molto combattive e che vogliamo indicare in rigoroso ordine alfabetico: Alessandra Valenti, Emanuela Sampino, Giovanna Provenzano, Lara Alberto, Tindara Rossello. La vittoria è andata alla squadra dei Cattivi (GR3), che nell avvincente finale, ha avuto la meglio sulla squadra degli S.P.A.M. (Sistemi, PAE, Personale, Amministrazione e Manutenzione). L andamento della finale, purtroppo, è stato influenzato dall infortunio di un giocatore (E.P.) che, ad inizio primo set, ha dovuto abbandonare il campo sconvolgendo gli equilibri già precari della squadra S.P.A.M., la quale ha dovuto fare a meno della sua esperienza (!) e dei suoi centimetri sotto rete. Merito va comunque alla squadra vincitrice dei Cattivi che nel corso del torneo si è dimostrata la più competitiva e solida, grazie anche ad una lunga panchina. I FINALISTI DEL BEACH VOLLEY Il 1 Memorial Francesco Bertè gara di Pesca con canna da riva ha visto la partecipazione di 14 soci pescatori che all alba si sono ritrovati sulla spiaggia antistante il Club dando vita ad una gara avvincente. Andrea Costantino con il prezioso contributo del figlio Pietro l ha spuntata per un centinaio di grammi aggiudicandosi la gara proprio davanti a Marcello Bertè, figlio dello scomparso Francesco, ex collega a cui è stato dedicato il Trofeo. Tutto il pescato, inclusa una integrazione fatta con il contributo dei presenti, è stato offerto al refettorio del Sacro Cuore. IL GRUPPO DEI PARTECIPANTI E ORGANIZZATORI IL PESCIOLINO PIETRO IL SAMPEI ANDREA COSTANTINO NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO Il 14 di Novembre si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Mediterranea Club; è stato eletto Presidente Samuele Casolari e Vicepresidente Francesco Zebito; assegnate anche le deleghe ai consiglieri: Alessandra Valenti, Rossana Maisano, Sandro De Gaetano, Roberto Regalbuto, Maurizio Petrella, Ciccio Pensabene, Elio Russo, Franco Scolaro. Vogliamo ricordare che è attivo il sito oltre a considerarsi lo strumento principale di comunicazione verso i soci, vuole essere il mezzo con cui i soci possono chiedere, suggerire, discutere con il Consiglio Direttivo ed anche tra loro attraverso il forum. I dipendenti possono trovare il link Mediterranea Club nella pagina Intranet della RAM.

16 16 RSU E COMUNICAZIONE Fare comunicazione è molto difficile ma è assolutamente necessario. Riprendiamo questo concetto dal numero precedente, proviamo ad applicarlo al mondo sindacale, ed ecco che diventa più che mai valido; motivo per cui cogliamo al volo questa occasione di informazione, dichiarandoci disponibili ad accogliere proposte e suggerimenti che possano contribuire a rendere il processo quanto più chiaro e trasparente possibile. Ci auguriamo quindi che, da ora in avanti, il nostro appuntamento possa essere un opportunità, magari estremamente sintetica ma speriamo efficace, per tenervi sindacalmente informati. In questo numero vogliamo provare, doverosamente, a dare qualche informazione riguardo un argomento affrontato nei mesi scorsi: la modifica della formula per il calcolo del salario di partecipazione. La materia in questione, fa parte di un accordo sottoscritto con l azienda, nello scorso mese di Giugno. Non intendiamo illustrare l intero strumento di calcolo, anche allo scopo di non annoiarvi, ma ci soffermeremo sull introduzione di un importante novità, l elemento Addestramento Sicurezza / Antincendio che sostituisce quello sugli Infortuni ; tale parametro, si basa sul numero di partecipazioni ai corsi di addestramento/antincendio consuntivati, rispetto a quelli previsti nell anno. I corsi comprendono sia una parte teorica che una pratica (aula + campo prove), per tutto il personale di raffineria (operativi e non), naturalmente con specificità diverse, secondo il ruolo interessato. L obiettivo, naturalmente, è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di persone; al raggiungimento di ogni percentuale è collegata una scala a punti (da zero a cinque), il punteggio maggiore si acquisisce con una partecipazione totale, superiore all 85%; infine, al risultato ottenuto con questo meccanismo, vanno a sommarsi punti extra (bonus), nel caso di adesioni superiori ad un valore già prestabilito, (per il 2008, una partecipazione totale superiore al 90%, aggiungerà ulteriori 5 punti). Naturalmente, nel calcolo finale, i punti acquisiti, opportunamente inseriti nella formula, concorrono a formare e quindi a rafforzare, ed in questo caso in maniera molto sostanziale, il risultato finale in termini economici. Il salario di partecipazione, cosi come strutturato, viene inserito nel nostro CCNL (Parte I Relazioni industriali), come uno degli argomenti di discussione per la contrattazione aziendale (articolo 38). Essendosi il contratto nazionale, configuratosi come una grande cornice normativa di garanzia e della tenuta del salario rispetto alla sola erosione dell inflazione, tocca quindi a questo nostro secondo livello, nell ambito di quanto ci è consentito, il tentativo di riuscire a recuperare competitività salariale. Intendiamo infine rimarcare che, la partecipazione ai corsi (specie per i colleghi non operativi) non è fine alla sola percentuale di adesione, ma ha anche e soprattutto il nobile scopo di fornire un adeguata formazione/preparazione nell utilizzo di sistemi antincendio; nozioni queste che si possono rivelare di grande utilità anche fuori dell ambito aziendale, motivo per cui, ancora una volta, VI INVITIAMO E VI RICORDIAMO DI PARTECIPARE, TUTTI non perderemo occasione per continuare a richiamarvelo alla memoria e magari, periodicamente, informarvi sulla percentuale di partecipazione. Appuntamento al prossimo numero. (Giovanni Sindoi per la RSU) SCUSATE IL RITARDO segue da pagina 1 Nello scusarci, però, prendiamo anche l impegno di uscire, nel corso del 2009, con regolarità. Ma allo stesso tempo chiediamo ai nostri lettori di partecipare di più. Infatti dobbiamo registrare che sono stati veramente pochi i contributi attraverso il link di intranet, sia in termini di articoli e proposte, sia in termini di annunci, messaggi, etc. VIVIRAM deve diventare, nel tempo, il giornalino di tutti i lavoratori della RAM, ma per diventarlo occorre che ci sia l interesse e l impegno dei lavoratori stessi. Con la promessa, quindi di non farvi aspettare più troppo tempo fra un numero e l altro.vi aspettiamo! Nel frattempo Auguri a nome della redazione di ViviRam (Marco Testuzza) Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Messina al N. 16/08 del Direttore Responsabile: Angelo Coluccino Comitato di Redazione: Marco Testuzza (Coordinatore) - Fabio Bonanno - Letizia Caravello - Giuseppe Cavallaro - Michele Derrigo - Gaetano Dini Daniela Formica - Antonio Leo - Rossana Maisano - Carlo Manzo - Paolo Miroddi - Cosimo Nardella - Andrea Venuto Samuele Casolari (per il Mediterranea Club) - Giovanni Sindoni (per la RSU) Hanno inoltre collaborato a questo numero: Raffaele D Angelo - Stefano Rotti - Giovanni Gargano - Fortunato Laganà - Salvatore Italiano Progetto grafico e stampa: Pubblisud Per ogni eventuale suggerimento, proposta, articolo, domanda, annuncio, etc., si può utilizzare il link VIVIRAM presente sulla pagina principale di Intranet

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