COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI

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1 GRUPPO DI RIFERIMENTO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO COMPITI DEI DIRIGENTI, DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI REV. DATA IL REFERENTE DEL GRUPPO Ing. Alessandro Selbmann IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Dott. Luigi Macchitella

2 DIRIGENTI Il dirigente è un soggetto caratterizzato da una particolare autonomia nell esercizio del potere decisionale, con funzione di promozione e coordinamento nella realizzazione degli obiettivi dell ente. Svolge un ruolo caratterizzato da elevata professionalità, organizza l attività lavorativa e vigila su di essa. In questa Azienda i dirigenti sono così divisi: Direttori di UNITÀ OPERATIVA Direttori di DIPARTIMENTO Direttori Sanitari di PRESIDIO OSPEDALIERO Direttori di DISTRETTO ( Delibera del Commissario Straordinario n. 102 del 18 Settembre 2009 Regolamento generale sull organizzazione dipartimentale e regolamento del Distretto e delle nuove organizzazioni ad esso connesse ) DIRETTORI DI UNITA OPERATIVA Il dirigente responsabile attua, all interno della struttura cui è preposto e nell ambito delle proprie competenze, gli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro, in conformità alle direttive del datore di lavoro. Il dirigente responsabile organizza e dirige il lavoro e impartisce disposizioni in maniera autonoma nell ambito dell unità organizzativa di competenza. I dirigenti aziendali si conformano alle indicazioni contenute nei vari capitoli del presente documento. Doveri generali : Collaborare con le altre UU.OO. aziendali per la sicurezza delle strutture, degli impianti, delle attrezzature sia nella fase di progettazione che di gestione, promovendo in continuo l adeguamento alla evoluzione sia normativa che tecnologica; Prefissare le direttive generali sulle modalità operative e le tecniche di lavorazione, in particolar modo per i lavori a maggior rischio, aggiornandole in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro; Vigilare su tutta l attività di prevenzione riguardante il rispetto sia dei dettati normativi, sia delle procedure di sicurezza interne; Promuovere la corretta informazione, formazione e addestramento ai lavoratori; Nell ambito delle attività formative promosse dal datore di lavoro partecipare alla specifica formazione e aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro; anche sulla base delle risultanze della valutazione dei rischi, organizzare la fornitura ai lavoratori dei necessari dispositivi di protezione individuale, richiedendone, se necessario, l acquisto previo parere del Servizio Prevenzione e Protezione,; Collaborare all attuazione delle misure necessarie per la prevenzione degli incendi, evacuazione dei lavoratori, il pronto soccorso e la gestione delle situazioni di emergenza. Aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione.

3 In particolare i doveri generali si concretizzano nelle seguenti attività: Collaborare alla scelta di ambienti, impianti, attrezzature di lavoro, sostanze dei preparati chimici tenendo conto delle condizioni e delle caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere e della necessità di ridurre e, se possibile eliminare, i rischi presenti negli ambienti di lavoro; affidare i compiti lavorativi in considerazione delle capacità e delle condizioni di salute dei singoli lavoratori tenendo conto dei giudizi di idoneità alla mansione specifica espressi dal medico competente; individuare i preposti e comunicarne i nominativi al Servizio Prevenzione e Protezione; organizzare il lavoro e adottare procedure operative adeguate in modo tale da: o Evitare i rischi e, ove ciò non sia possibile, ridurli; o Utilizzare correttamente gli ambienti, gli impianti, le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati chimici; o Attivarsi per la segnalazione tempestiva di qualsiasi inconveniente che possa pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; Segnalare eventuali inefficienze nella manutenzione e nella pulizia di ambienti, impianti, attrezzature; Comunicare immediatamente al Servizio Prevenzione e Protezione le modifiche del processo lavorativo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o eventuali evoluzioni della tecnica, della prevenzione e della protezione di cui venissero a conoscenza; assicurarsi che i lavoratori ricevano la necessaria informazione, formazione e, ove previsto, il necessario addestramento ai fini della sicurezza e della salute su: o Rischi; o Misure di prevenzione e procedure operative da adottare; o Uso corretto di ambienti, impianti, attrezzature, sostanze e preparati chimici, dispositivi di protezione individuale; o Procedure da attuare in caso di infortunio sul lavoro; assicurarsi che tutte le necessarie istruzioni per l uso in sicurezza siano presenti sul posto di lavoro e siano disponibili i libretti d uso, le note informative, le schede di sicurezza; collaborare alla valutazione dei rischi; richiedere l intervento del Servizio Prevenzione e Protezione in occasione di: o infortuni sul lavoro o incidenti anche senza infortunio; o interventi degli organi di vigilanza (Vigili del Fuoco, NAS, Vigili Urbani, ARPA, ecc ) assicurare che i lavoratori esposti ai rischi si sottopongano a sorveglianza sanitaria e creare le condizioni organizzative che consentano l espletamento delle visite e degli accertamenti complementari nei termini di legge; applicare le prescrizioni emesse dal Medico Competente e contenute nei Certificati di Idoneità; ; informare il medico competente circa le mansioni attribuite ai lavoratori; comunicare al medico competente in merito ai cambiamenti di mansione all interno della struttura, nonché orario di lavoro e modalità di espletamento dell attività dei lavoratori nel caso vengano effettuati interventi all interno dell unità organizzativa di competenza da parte di imprese appaltatrici o lavoratori autonomi: collaborare all informazione agli stessi sui rischi specifici esistenti negli ambienti in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate; cooperare per l attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto; collaborare al coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori; collabora con tutte le UUOO competenti all applicazione del PIANO GENERALE CONTROLLO LOCALI, IMPIANTI, APPARECCHIATURE, ATTREZZATURE.

4 DIRETTORI DI DIPARTIMENTO (Delibera del Commissario Straordinario n. 102 del ) Al dipartimento competono funzioni di autonomia organizzativa e gestionale relativamente alle risorse umane, tecnologiche e strutturali assegnate e per la realizzazione degli obiettivi attribuiti. Le funzioni di garanzia inerenti la sicurezza si espletano attraverso specifici percorsi quali : l elaborazione, la condivisione e l adozione di linee-guida e protocolli, la promozione del miglioramento della qualità, la valutazione e verifica delle prestazioni e dell assistenza offerta e delle procedure adottate; il coordinamento delle attività di formazione. Per i Dipartimenti le cui sedi non si trovano all interno di una struttura ospedaliera o di un Distretto, i Direttori di Dipartimento, sentiti i dirigenti delle UUOO interessate, esprimono parere preventivo sugli interventi di ristrutturazione ed innovazioni edilizie e collaborano alla progettazione. Approvano e firmano le destinazioni d uso dei locali. Collaborano con tutte le UUOO competenti all applicazione del PIANO GENERALE CONTROLLO LOCALI, IMPIANTI, APPARECCHIATURE, ATTREZZATURE. DIRETTORI SANITARI di PRESIDIO OSPEDALIERO (DPR 27/03/1969. n. 128) Il direttore sanitario dirige l ospedale ai fini igienico-sanitari. In particolare: dirige con autonomia tecnico-funzionale la struttura ospedaliera di cui è preposto e ne è responsabile ai fini organizzativi e gestionali; esprime parere di competenza sugli interventi di ristrutturazione e innovazioni edilizie; collabora alla progettazione; approva e firma le destinazioni d uso dei locali del presidio ospedaliero; vigila, nell ambito delle competenze igienico-sanitarie, sulle osservanze contrattuali dei servizi affidati in appalto (cucina, mensa, pulizie, rifiuti, biancheria, etc.); in caso di apertura di cantieri all interno del presidio ospedaliero, vigila, insieme alla UOC Gestione Attivita Tecniche dei Presidi Ospedalieri, sulla non interferenza con le attività sanitarie; definisce, diffonde, verifica e revisiona le linee guida e i protocolli di pulizia ambientale, disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione; effettua indagini epidemiologiche su problematiche specifiche; collabora alla definizione, diffusione, verifica e revisione delle linee guida per il governo clinico e per gli aspetti inerenti al rischio clinico in collaborazione con il Risk Management; collabora con tutte le UUOO competenti all applicazione del PIANO GENERALE CONTROLLO LOCALI, IMPIANTI, APPARECCHIATURE, ATTREZZATURE; svolge le funzioni di coordinatore dell emergenza secondo il Piano di Emergenza Incendio e altri rischi e adotta provvedimenti d emergenza; coordina il Piano di Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti; attua programmi di prevenzione e controllo delle infezioni ospedaliere nonché l accreditamento delle strutture sanitarie.

5 Nell ambito della gestione e supervisione dei servizi generali di supporto alle attività sanitarie collabora con altri uffici del Presidio/Azienda per: igiene ambientale; igiene del personale; mensa ospedaliera; rifiuti ospedalieri; gestione biancheria; sterilizzazione del materiale ad uso sanitario. Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione e i medici competenti per la salubrità e la sicurezza degli ambienti di lavoro, vigilando sull applicazione delle norme vigenti ed effettuando di persona sopralluoghi. In particolare: Collabora alla elaborazione dei Piani di Emergenza ( incendio, altri rischi, massiccio afflusso, etc); Collabora all individuazione dei possibili rischi, dei soggetti esposti in ambito lavorativo e allo studio delle possibili misure di miglioramento dei livelli di sicurezza e salute. DIRETTORI DI DISTRETTO (D. Lgs n. 229/99 art 3-sexies) Il Direttore di Distretto realizza le indicazioni della direzione aziendale, gestisce le risorse assegnate al distretto, in modo da garantire l accesso della popolazione alle strutture e ai servizi, l integrazione tra servizi e la continuità assistenziale. Al Direttore di Distretto fanno capo la gestione,l organizzazione, il coordinamento delle risorse tecnico-professionali e amministrative. Il Direttore di Distretto dirige il Distretto ai fini igienico-sanitari. In particolare: dirige con autonomia tecnico-funzionale il Distretto di cui è preposto e ne è responsabile ai fini organizzativi e gestionali; esprime parere, ai fini sanitari, sugli interventi di ristrutturazione e innovazioni edilizie; collabora alla progettazione; approva e firma le destinazioni d uso dei locali della Sede distrettuale; vigila, nell ambito delle competenze igienico-sanitarie, sulle osservanze contrattuali dei servizi affidati in appalto (pulizie, rifiuti, biancheria, etc.); in caso di apertura di cantieri all interno del Distretto, vigila, insieme alla UOC Gestione Attivita Tecniche dei Presidi Extra-Ospedalieri, sulla non interferenza con le attività sanitarie; definisce, diffonde, verifica e revisiona le linee guida e i protocolli di pulizia ambientale, disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione in collaborazione con SIPA e SAIO; effettua indagini epidemiologiche su problematiche specifiche; collabora alla definizione, diffusione, verifica e revisione delle linee guida per il governo clinico e per gli aspetti inerenti al rischio clinico in collaborazione con il Risk Management; collabora con tutte le UUOO competenti all applicazione del PIANO GENERALE CONTROLLO LOCALI, IMPIANTI, APPARECCHIATURE, ATTREZZATURE; relativamente alle strutture sede del Distretto, svolge le funzioni di coordinatore dell emergenza secondo il Piano di Emergenza Incendio e altri rischi e adotta provvedimenti d emergenza; Attua programmi di accreditamento delle strutture sanitarie. Nell ambito della gestione e supervisione dei servizi generali di supporto alle attività sanitarie collabora con altri uffici del Presidio/Azienda per:

6 igiene ambientale; rifiuti sanitari; gestione biancheria; sterilizzazione del materiale ad uso sanitario. Collabora con il Servizio di Prevenzione e Protezione e i medici competenti per la salubrità e la sicurezza degli ambienti di lavoro, vigilando sull applicazione delle norme vigenti ed effettuando di persona sopralluoghi. In particolare: Collabora alla elaborazione dei Piani di Emergenza ( incendio, altri rischi, etc) delle strutture dove ha sede il Distretto; Collabora all individuazione dei possibili rischi, dei soggetti esposti in ambito lavorativo e allo studio delle possibili misure di miglioramento dei livelli di sicurezza e salute.

7 PREPOSTI Per ciascuna struttura organizzativa il dirigente responsabile individua l operatore o gli operatori cui affidare l incarico di preposto per la sicurezza. I preposti, adeguatamente formati dal datore di lavoro, sovrintendono alla attività lavorativa e garantiscono l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Nell ambito delle attività formative promosse dal datore di lavoro, partecipano alla specifica formazione e aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I preposti aziendali si conformano alle indicazioni contenute nei vari capitoli del presente documento. Nell ambito ed in conformità alle direttive impartite dal dirigente, i preposti svolgono le seguenti attività: collaborano con il dirigente coadiuvandolo nello svolgimento dei suoi doveri inerenti la sicurezza e per la organizzazione del lavoro in sicurezza; sorvegliano e controllano lo svolgimento delle attività lavorative; verificano l attuazione delle misure e delle procedure di prevenzione e protezione; vigilano sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale; si accertano che gli ambienti, gli impianti, le attrezzature di lavoro, i composti o preparati chimici nonché le attrezzature di protezione vengano utilizzati correttamente; intervengono direttamente in caso di problemi riguardanti la sicurezza, attivandosi in accordo con il dirigente, per promuoverne la risoluzione; informano il dirigente su qualsiasi problema riguardante la sicurezza; consegnano ai lavoratori le convocazioni a visita, nonché le richieste di accertamenti inoltrate dai medici competenti.

8 LAVORATORI (CIASCUN OPERATORE DIPENDENTE DELL AZIENDA) Persone che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolgono un attività lavorativa nell ambito della AUSL di Viterbo, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione. Al lavoratore così definito è equiparato: il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 e successive modificazioni e integrazioni. Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dall Azienda. I lavoratori aziendali si conformano alle indicazioni contenute nei vari capitoli del presente documento secondo la informazione e la formazione ricevuta dai rispettivi dirigenti e preposti. In particolare i lavoratori devono: contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza; utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; segnalare immediatamente al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui alle lettere b) e c), nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; sottoporsi ai controlli sanitari previsti nei loro confronti; contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro; comunicare senza ritardo al proprio dirigente o al preposto qualsiasi modifica del proprio stato di salute che possa influire sulla idoneità alla mansione specifica (in particolare l inizio della

9 gestazione) per dar modo agli stessi di adottare, d intesa con il medico competente, le misure necessarie di prevenzione e protezione dai rischi. segnalare immediatamente, salvo impedimento per causa forza maggiore, al proprio dirigente o preposto tutti gli infortuni loro occorsi in occasione di lavoro, comprese le lesioni di piccola entità e quelli relativi all uso di agenti biologici. Il lavoratore deve recarsi al Pronto Soccorso più vicino per le cure e la refertazione del caso recapitando, nel più breve tempo possibile, il referto di infortunio o malattia di presunta origine professionale al Responsabile della tenuta del registro Infortuni di competenza.

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