Sicurezza nelle applicazioni multimediali: lezione 8, sicurezza ai livelli di rete e data-link. Sicurezza ai livelli di rete e data link

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1 Sicurezza ai livelli di rete e data link

2 Sicurezza a livello applicativo Ma l utilizzo di meccanismi di cifratura e autenticazione può essere introdotto anche ai livelli inferiori dello stack 2

3 Sicurezza a livello di protocollo (non solo per SMTP ) 3

4 Sicurezza a livello di rete 4

5 IPSec IPSec è un insieme di protocolli per la cifratura e l autenticazione a livello di rete (protocollo IP) Può essere utilizzato con IPv4 ed è parte integrante del nuovo standard IPv6 Poiché lavora a livello di rete, non è necessario alcun supporto specifico da parte delle applicazioni dei livelli superiori: tutto il traffico IP viene cifrato/autenticato! 5

6 Modalità di funzionamento Transport mode Per le connessioni tra due host Le due macchine sono raggiungibili tramite IP Solo il contenuto dei pacchetti IP viene cifrato Tunnel mode Per le connessioni tra due gateway Le macchine delle due sottoreti non sono direttamente raggiungibili L intero pacchetto IP viene incapsulato nei pacchetti IPSec generati dai gateway Usato per realizzare delle VPN (Virtual Private Networks) 6

7 Protocolli di IPSec Per lo scambio delle chiavi: IKE (Internet Key Exchange) Per la cifratura / autenticazione dei dati: AH (Authentication header) e ESP (Encapsulating Security Payload) 7

8 Funzionamento di IPSec Inizialmente ogni host stabilisce una SA (Security Association) da associare all altra macchina con cui sta comunicando. Successivamente il traffico viene cifrato in base ai parametri contenuti nella SA L SA è un accordo tra i due host su quali protocolli utilizzare Un SA tipicamente contiene L indirizzo IP della controparte Il protocollo da utilizzare (AH o ESP) Gli algoritmi crittografici da utilizzare e le rispettive chiavi Un identificativo univoco a 32 bit (SPI, Security Parameter Index) L SA è monodirezionale, quindi in una comunicazione tipica ne vengono negoziati due (uno per direzione) 8

9 IKE Serve a negoziare la chiave da utilizzare per le successive cifrature Due fasi: Autenticazione, mediante pre-shared key o meccanismi a chiave pubblica (certificati) Scambio delle chiavi, mediante l algoritmo di Diffie-Hellman 9

10 AH Authentication Header Il protocollo AH serve a garantire l integrità e l autenticazione, ma non la riservatezza (come una firma digitale) In modalità trasporto l header AH si inserisce tra l header IP e il resto del pacchetto: IP Header Payload IP Header AH Payload In modalità tunnel, il pacchetto originale viene incapsulato: IP header del gateway AH IP Header Payload 10

11 Formato dell header AH 8 bit 8 bit 16 bit Next Header Payload Length Reserved Security Parameter Index (SPI) Sequence Number Authentication Data (variabile) next header: protocollo incapsulato nel pacchetto IP (tipicamente: TCP o UDP) Payload length: lunghezza dell header AH SPI: identificativo della SA (Security Association) usata Sequence number: identificativo progressivo del pacchetto (serve a evitare i replay attack, in cui un attaccante ritrasmette un pacchetto valido Authentication data: un HMAC dell intero pacchetto 11

12 ESP Encapsulating security payload Transport mode: IP Header Payload IP Header ESP head Payload ESP tail Tunnel mode: IP Header Payload IP header del gateway ESP head IP Header Payload ESP tail 12

13 Formato dell header ESP Garantisce sia integrità/autenticazione che riservatezza 16 bit 8 bit 8 bit Security Parameter Index (SPI) Sequence Number Payload Data (variable) Padding (0-255 byte) Pad Length Authentication Data (variabile) Next Header Next Header Il pacchetto IP viene cifrato con un algoritmo a chiave simmetrica e incapsulato in ESP (payload data) l autenticazione è gestita come in AH 13

14 Sicurezza a livello data link nelle reti wireless Il livello di trasmissione data link si colloca tra il livello di connessione fisica e quello di rete. Stabilisce i protocolli necessari per trasmettere i dati su un determinato medium fisico (es: protocollo Ethernet) Nelle reti wireless è importante garantire la sicurezza del livello data link, perché il medium di trasmissione è intrinsecamente insicuro! (onde elettromagnetiche intercettabili da chiunque mediante un antenna) 14

15 Sicurezza in IEEE Lo standard WiFi (IEEE ) descrive il protocollo da utilizzare per la trasmissione di dati su reti wireless Le prime versioni dello standard ( a, b, g) si basavano sul meccanismo di sicurezza WEP Quando WEP si è dimostrato insicuro, è stata proposta una sua variante, WPA, da usare temporaneamente, finché non venisse approvato in maniera definitiva il nuovo standard i, che descrive un nuovo meccanismo per gestire la sicurezza delle trasmissioni, chiamato WPA2 15

16 WEP Il WEP (Wired Equivalent Privacy) cifra i dati da trasmettere usando un cifrario a flusso I dati sono combinati in XOR con la keystream, un flusso di bit pseudocasuali generati con l algoritmo RC4 La chiave di RC4 è composta da una chiave vera e propria da 40 bit, preceduta da un Initialization Vector (IV) da 24 bit, un contatore che varia ad ogni cifratura per evitare di usare la stessa chiave più volte Il messaggio ed un suo checksum vengono cifrati e trasmessi assieme all IV (quest ultimo è trasmesso in chiaro) 16

17 Perché usare un IV variabile? Se si usano due volte lo stesso IV e la stessa chiave, RC4 genera due keystream K uguali C1 = M1 K C2 = M2 K C1 C2 = M1 K M2 K = M1 M2 Lo XOR di due dati cifrati è uguale allo XOR dei dati in chiaro. Permette facilmente di identificare parti di testo in chiaro uguali, e di decifrare uno dei due messaggi se l altro è noto 17

18 WEP / 2 L integrità dei dati è garantita da un checksum CRC-32 L autenticazione può avvenire in due modi: Open System (nessuna autenticazione) Shared Key: la chiave condivisa viene utilizzata in un protocollo sfida/risposta 18

19 Debolezze di WEP Lunghezza della chiave: 40 bit per la chiave sono pochi ed espongono WEP a potenziali attacchi a forza bruta Lunghezza dell IV: con soli 24 bit, esistono IV possibili. In una rete trafficata, un IV verrà sicuramente utilizzato più volte nel giro di poco tempo (principio dei buchi di colombaia) Se gli IV sono scelti in maniera casuale, sono sufficienti 5000 IV per avere il 50% di probabilità che tra essi ce ne siano almeno due uguali (paradosso del compleanno). 19

20 Debolezze di WEP / 2 RC4 ha una debolezza crittografica: usando alcuni IV particolari (detti weak IV ) c è un elevata correlazione tra byte della chiave e byte del testo in chiaro In altre parole, dato un byte cifrato usando un weak IV, la probabilità di indovinare un byte della chiave è del 5%, molto superiore a quella che ci si aspetta da un buon algoritmo di cifratura (nessuna correlazione tra testo cifrato e chiave: probabilità di indovinare il byte della chiave = 1/256 = 0.4%) Esistono circa 9000 weak IV tra i 16 milioni possibili 20

21 Debolezze di WEP / 3 Nell autenticazione Shared Key la challenge in chiaro e la sua versione cifrata vengono trasmesse sul canale insicuro Con un semplice XOR l attaccante può risalire al keystream usato in fase di autenticazione, riutilizzabile per successive autenticazioni da parte dell attaccante 21

22 Debolezze di WEP / 4 L algoritmo di checksum utilizzato, CRC-32, è ottimo per l identificazione di errori casuali di trasmissione, ma non ha le proprietà crittografiche necessarie per garantire la robustezza a modifiche volontarie da parte di un attaccante (come invece accade per le funzioni crittografiche di hash) E facile per l attaccante modificare il contenuto di un pacchetto aggirando il controllo CRC. Per maggiori informazioni: 22

23 Debolezze di WEP / 5 Le falle nella sicurezza di WEP sono numerose, al punto che esistono ormai diversi tool semi-automatici per il cracking di reti WEP Tra i più popolari: AirCrack-ng 23

24 WPA e WPA2 Per arginare le falle di WEP senza richiedere stravolgimenti nella progettazione dell hardware prima che venisse ufficializzato un nuovo standard, viene introdotta una variante di WEP, detta WPA (WiFi Protected Access) WPA funziona come WEP, ma con una chiave e un IV più lunghi (rispettivamente 48 e 128 bit) e usando un algoritmo di hash sicuro al posto di CRC-32 Nel 2004 è stato definito lo standard IEEE i che introduce WPA2, un nuovo meccanismo di gestione della sicurezza basato su AES al posto di RC4. WPA2 introduce anche dei meccanismi di autenticazione più sicuri. 24

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