ANAAO TOSCANA Giovedì, 12 marzo 2015

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1 ANAAO TOSCANA Giovedì, 12 marzo 2015

2 ANAAO TOSCANA Giovedì, 12 marzo /03/2015 Corriere Fiorentino Pagina 7 Scabbia in ospedale, infermiere in terapia 1 12/03/2015 Corriere Fiorentino Pagina 9 Mauro Bonciani Sanità, è legge il piano taglia Asl 2 12/03/2015 Il Tirreno Pagina 21 Oggi Stefania Saccardi all' incontro di Ideali al Lem 4 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Lucca) Pagina 17 Papà Emanuele «Ringrazio di essere vicini» 5 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Lucca) Pagina 17 Una nuova perizia pneumologica per stabilire le cause del decesso 6 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Massa Carrara) Pagina 21 Trentasei opere d' arte all' asta per l' Opa 8 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Massa Carrara) Pagina 26 Le donne nella sanità 10 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Pagina 14 «Disabilità gravissime, serve un piano regionale» 11 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Pagina 14 Ecodoppler, i disagi di un anziano 12 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Pagina 14 A Livorno le visite agli invalidi 13 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Pagina 18 Stasera il consiglio 14 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Pagina 19 Elisoccorso in ritardo, paura per un bambino 15 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pisa) Pagina 18 I disturbi del comportamento alimentare 17 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pisa) Pagina 19 Mortalità materna, uno studio 18 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pisa) Pagina 19 Fertilità e trattamento oncologico verso un lavoro interdisciplinare 19 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 24 Tavolo sanità Subito le case della salute 20 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pontedera) Pagina 2 incubo ISEE Tutto da rifare per 300mila 21 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pontedera) Pagina 2 Ticket, autocertificazione prorogata 23 12/03/2015 Il Tirreno (ed. Pontedera) Pagina 21 Slot all' ospedale al via esposto del Codacons L' Asl ribatte 25 12/03/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 3 ROSSI SERGIO Addio alla Asl 8 e senza garanzie Sede e servizi: lo dicono dopo il voto 27 12/03/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 3 CLAUDIO ROSELLI Ma Marroni rassicura: «Strategico il polo robotico aretino» 28 12/03/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 11 Sono 10mila gli aretini «ammalati» di gioco d' azzardo 29 12/03/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 25 MARTINI CLAUDIA L' ospedale? Resta e si rinforza' Sono in arrivo specialisti in due reparti 30 12/03/2015 La Nazione (ed. Empoli) Pagina 8 Giochi tv nell' ospedale Esposto del Codacons 32 12/03/2015 La Nazione (ed. Empoli) Pagina 8 Nuova Isee Come fare 33 12/03/2015 La Nazione (ed. Empoli) Pagina 16 L' Asl cerca un palazzo per la Casa della Salute 34 12/03/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 1 Visite per ottenere l' invalidità, l' Asl ricontatta i cittadini e /03/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 20 Verso una città «cardioprotetta» 36 12/03/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 24 All' ospedale è arrivato il dentista per i piccoli' 38 12/03/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 24 PORTOFERRAIO L' elisoccorso arriva in ritardo, esplode la rabbia dei /03/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 7 PACINI PAOLO Bimbo morto soffocato: archiviare o no?nuove carte, ma il gip si riserva /03/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 15 Primo soccorso nelle emergenze 42 12/03/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 23 Dibattito in consiglio sulla sanità 43 12/03/2015 La Nazione (ed. Pisa Pontedera) Pagina 10 Vaccinazioni pediatriche, cambia tuttoda lunedì nuovi numeri e... 44

3 12/03/2015 La Nazione (ed. Pisa Pontedera) Pagina 21 La sanità del futuro dividerà in due il Comprensorio del /03/2015 La Nazione (ed. Pisa Pontedera) Pagina 27 La giornata contro i disturbi alimentari: nutrizionisti ed esperti a /03/2015 La Nazione (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 2 Il destino del vecchio ospedale 47 12/03/2015 La Nazione (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 11 Cade davanti al San Jacopo Ore di attesa ma niente soccorso 48 12/03/2015 La Nazione (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 11 Approvato il riordino della sanità 49 12/03/2015 La Nazione (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 11 Diabete, meno amputazioni I risultati del reparto pistoiese 50 12/03/2015 La Nazione (ed. Pistoia Montecatini) Pagina 24 Esperti di malattie mieloproliferative a convegno per aiutare i pazienti 51 12/03/2015 La Nazione (ed. Prato) Pagina 13 Russo: «Rientrati i timori di taglio dei reparti» 52 12/03/2015 La Nazione (ed. Viareggio) Pagina 8 Il piano di tagli dell'asl non basta «Irregolarità non ancora /03/2015 La Repubblica (ed. Firenze) Pagina 1 Ok alle tre macro Asl operative nel /03/2015 La Repubblica (ed. Firenze) Pagina 6 Approvata la riforma: tre macro Asl nel

4 Pagina 7 Corriere Fiorentino a torregalli. Scabbia in ospedale, infermiere in terapia Un operatore in servizio a Torregalli è stato contagiato da un' infezione da scabbia. La notizia è stata confermata dalla Asl che in un comunicato scrive che l' operatore è stato «prontamente esonerato dal servizio e trattato farmacologicamente» per eliminare i parassiti che l' hanno provocata. «Dosi di permetrina (un antiparassitario, ndr ), che non appena presa impedisce la diffusione dell' acaro, sono state inoltre applicate ad altri sanitari che hanno manifestato un diffuso prurito. Sono stati invece avviati interventi di sanificazione dei locali e degli oggetti. 1

5 Pagina 9 Corriere Fiorentino Sanità, è legge il piano taglia Asl Sì del Consiglio regionale. Ma entrerà in vigore tra un anno. Mugnai: un rinvio elettorale. La riforma delle Asl, che passerano da 12 a 3, pensata dal presidente della Regione Enrico Rossi come risposta ai tagli del governo (400 milioni) è legge anche se saranno la prossima giunta e il prossimo consiglio a dover emanare la fusione dato che le super Asl (Toscana centro; Toscana nord ovest; Toscana sud est) scatteranno dal primo gennaio La riforma, accompagnata da molte polemiche, è stata varata prima delle fine della legislatura come voleva Rossi e prevede il commissariamento di tutte le aziende sanitarie a maggio, la nascita di commissari di area vasta che dovranno coordinare le Asl e le aziende universitarie ospedaliere,che non saranno toccate, come anche il Meyer. La legge varata ieri con qualche mal di pancia nel Pd due consiglieri si sono uno astenuti, un altro, Daniela Lastri, non ha partecipato al voto non condividendo l' impianto della riforma è il primo passo della riforma dato che il nuovo ruolo attributo alla programmazione di area vasta verrà disciplinato in una proposta di legge che la prossima giunta regionale dovrà presentare entro il 30 settembre 2015, ma intanto Rossi è soddisfatto. «Riorganizzare profondamente la sanità toscana è il solo modo per salvaguardare il servizio sanitario pubblico spiega il presidente Enrico Rossi Coniugare qualità e taglio della spesa è un' impresa difficile, ma finora ci siamo sempre riusciti, riducendo i costi e addirittura migliorando la qualità dei nostri servizi sanitari. é una sfida». «Ora che la legge è stata approvata, è fondamentale il passaggio successivo. Dobbiamo pensare a come affrontare, declinare le cose che sono state dette, trasformarle in azioni concrete. L' obiettivo è lo sviluppo e la crescita della nostra sanità nei prossimi anni», commenta poi l' assessore alla sanità Luigi Marroni. Sul fronte della riduzione del personale sanitario sono previsti 100 milioni di risparmi in due anni Marroni aggiunge: «Non si tratta di un esodo forzoso delle persone ma di opportunità a molte persone di raggiungere la meritata pensione prima». Per le opposizioni la riforma non è la soluzione. «Questa legge rimanda tutto a dopo le elezioni, non è seria attacca Stefano Mugnai, Fi Si è agito per logiche politiche, sbandierando una riduzione delle burocrazie inesistente che nasconde i nuovi, ulteriori tagli al servizio sanitario che arriveranno dopo le elezioni regionali. Ma a quel punto, dei dissensi al Pd importerà di meno». Sull' altro fronte Monica Sgherri (Prc) dice: «La legge porterà ad un forte accentramento con le aree vasta governate da supermanager e all' attacco frontale al lavoro pubblico sanitario e ai suoi professionisti. Questa logica economicistica porterà ad una riduzione dei servizi». Continua > 2

6 Pagina 9 < Segue Corriere Fiorentino Mauro Bonciani. Mauro Bonciani 3

7 Pagina 21 Il Tirreno salute e sociale. Oggi Stefania Saccardi all' incontro di Ideali al Lem LIVORNO Per oggi alle 17 al Lem l' associazione Ideali mette in calendario un incontro dal titolo: "Salute e integrazione sociale bene comune quale progetto per questo territorio. Manutenzione o innovazione?", con la vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi. Intervengono: Roberto Bigazzi (Asl 6), Fabio Cecconi (Svs), Suor Raffaella Spiezio (Caritas), Lorenza Litrico (Sant' Egidio), Eliano Mariotti (ordine medici), Maurizio Viti (Asl 6). Domani e sabato è invece in calendario l' iniziativa dal titolo: "Le città hanno un' anima identità comuni e sfide future": l' appuntamento è alla Goldonetta (via Enrico Mayer 9) domani a partire dalle 17 e sabato a partire dalle

8 Pagina 17 Il Tirreno (ed. Lucca) Papà Emanuele «Ringrazio di essere vicini» LUCCA «Ringrazio tutti per essermi stati vicini in questa lunga notte. Abbiamo argomentato in modo dettagliato al giudice le nostre ragioni, abbiamo sentito le bugie riportate dall' avvocato difensore dei medici indagati, bugie che bruciano l' anima. Ma me lo aspettavo... adesso siamo nelle mani del giudice che tra qualche giorno comunicherà la sua decisione». Sono le parole accorate che Emanuele Favilla, il babbo di Alessandro, di ritorno dal tribunale, affida al profilo Facebook dedicato al figlio scomparso (profilo che sfiora ormai i centosettantamila seguaci). «Attendiamo con ansia e speriamo bene continua papà Emanuele dato che abbiamo fornito indicazioni molto dettagliate a differenza delle vaghe supposizioni degli altri». «L' ansia toglie il respiro... scriveva sempre Emanuele Favilla la sera prima dell' appuntamento in tribubale. Il pensiero va a domani. Dovrebbe essere un semplice accertamento della verità ma la paura che l' oscuro potere riesca ad offendere la nostra dignità la dignità del mio cucciolo... Mi fa riflettere». RIPRODUZIONE RISERVATA. 5

9 Pagina 17 Il Tirreno (ed. Lucca) Una nuova perizia pneumologica per stabilire le cause del decesso La richiesta al gip del legale della famiglia di Alessandro Favilla, il bimbo morto nell' ottobre 2012 Il giudice decide entro 5 6 giorni e potrebbe già archiviare la posizione di quattro degli otto indagati. di Luca Tronchetti wlucca Una nuova perizia pneumologica per fugare dubbi e perplessità sulla tragica fine di Alessandro Favilla, il bambino di 10 anni morto improvvisamente il 25 ottobre 2012 all' ospedale Campo di Marte in seguito a una crisi respiratoria mentre si trovava a casa con i genitori. A chiederla il legale dei genitori del bambino, il professor Enrico Marzaduri, nel corso dell' udienza camerale svoltasi ieri mattina di fronte al gip Giuseppe Pezzuti. Lo stesso avvocato che tutela la parte offesa ha ammesso che almeno quattro indagati non hanno responsabilità sul decesso del bimbo: i due chirurghi degli ospedali Bambin Gesù e Umberto I di Roma, la radiologa dell' ospedale Campo di Marte e la pediatra in servizio al pronto soccorso del nosocomio lucchese durante il primo accesso. L' udienza camerale, durata oltre tre ore, non ha prodotto decisioni immediate. Il giudice si è riservato e probabilmente serviranno almeno 5 6 giorni affinché sciolga i dubbi e opti per una soluzione: accogliere l' istanza dell' avvocato Marzaduri attraverso la nomina di un perito pneumologo e contestualmente operare scremature tra gli indagati, decidere per il non luogo a procedere e quindi prosciogliere gli otto medici accusati di omicidio colposo oppure restituire gli atti alla procura affinché il magistrato compia altri accertamenti medico legali o formuli l' imputazione coatta. Polmonite o Ab ingestis. Da una parte si sostiene che il piccolo Alessandro è morto a causa di una malattia polmonare non diagnosticata con tempestività visto che stando alla consulenza tecnica redatta dal dottor Roberto Dal Porto «è mancata una visita pneumologica accurata mediante esecuzione di spirometria». Dall' altra, la dottoressa Benedetta Guidi (perito nominato dall' avvocato Francesca Lenzi che difende alcuni medici indagati del pronto soccorso e il pediatra di famiglia, insiste sulla Ab ingestis: l' inalazione involontaria di materiale alimentare solido o liquido proveniente dall' apparato digerente. In sostanza il bimbo sarebbe soffocato dal cibo o dal liquido (aveva bevuto del latte caldo) andatogli di traverso. Il caso. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione della procura della Repubblica sono Alessia Marraccini ed Emanuele Favilla, i genitori del piccolo Alessandro. La loro è una vicenda dolorosissima che è Continua > 6

10 Pagina 17 < Segue Il Tirreno (ed. Lucca) andata avanti per due anni e mezzo con un unico obiettivo: la ricerca della verità. «Perché dicono Alessandro l' hanno lasciato morire». Vogliono sapere i due genitori, che recentemente hanno avuto un altro figlio, il ruolo e le presunte responsabilità dei medici che avevano in cura il piccolo sofferente di cifoscoliosi e broncopneumopatia cronica. Rifiutato l' incidente probatorio. Inizialmente il sostituto procuratore Fabio Origlio, titolare dell' inchiesta, aveva iscritto nel registro degli indagati otto persone: due chirurghi di Roma che avevano operato il ragazzino poco più di un mese prima, quattro pediatri dell' ospedale di Lucca, un radiologo dell' ex Campo di Marte e un pediatra di famiglia. Per tutti l' ipotesi di reato era di omicidio colposo per colpa medica. La prima perizia del consulente del pm, il professor Di Paolo di Pisa, riconduceva il decesso a una stenosi della trachea con morte per soffocamento da catarro. La procura a quel punto aveva chiesto al gip Pezzuti un incidente probatorio per discutere, nel contradditorio delle parti, il documento peritale. Ma il giudice glielo aveva negato. Il pm allora aveva chiesto una seconda perizia per stabilire il ruolo degli otto medici. Ma il secondo documento, redatto da un medico fiorentino, impediva di fatto di reggere l' accusa in giudizio per insufficienza di elementi tali da individuare uno o più responsabili della morte del piccolo Alessandro. Così la decisione di chiedere l' archiviazione. RIPRODUZIONE RISERVATA. 7

11 Pagina 21 Il Tirreno (ed. Massa Carrara) Trentasei opere d' arte all' asta per l' Opa L' iniziativa della Camera di commercio: appello al cuore della città e delle imprese per acquistare quadri, sculture e fotografie di talenti emergenti e affermati. di Cinzia Chiappini wcarrara L' Opa come eccellenza della pediatria e della cardiochirurgia ma non solo. L' ospedale pediatrico apuano è anche un motore dell' economia locale e un nome in grado di dare visibilità a tutto il nostro territorio. Per tutte queste ragioni sabato porssimo 14 marzo la sede della Camera di Commercio ospiterà un' asta il cui ricavato andrà proprio a sostegno delle attività dell' Opa. Trentaseiopere d' arte tra quadri, sculture e fotografie selezionate dal maestro del movimento In Flusso, Gino Masciarelli, e firmate da altrettanti talenti, emergenti e affermati, locali e non. Saranno proprio queste creazioni il motore pulsante dell' iniziativa presso la sede della Camera di Commercio di Massa Carrara. Qui le opere saranno battute all' asta, gestita dal Rotaract Carrara e Massa: i proventi saranno destinati all' Ospedale Pediatrico Apuano, centro di eccellenza sanitario, che accoglie pazienti da tutt' Italia e dall' estero. E poiché l' Opa è anche un motore dell' economia locale, con i suoi 250 dipendenti e decine di imprese del territorio che orbitano nel suo indotto, dalla Camera d Commercio e dalle associazioni di categoria parte un appello a imprenditori e attività produttive, affinchè colgano questa "buona occasione". «Qualcuno, pochi giorni fa, mi diceva che ognuno di noi, in questa provincia, sente l' Opa come suo: è un sentimento che si percepisce nella presenza costante delle Istituzioni ed autorità locali, e nella vicinanza della comunità», ha commentato Luciano Ciucci, Direttore Generale dell' Opa. «L' Ospedale Pediatrico Apuano è, a tutti gli effetti, un' importante azienda del nostro territorio che genera occupazione, indotto, economia in un settore strategico come quello della salute. Pertanto ci è sembrato interessante coinvolgere anche le associazioni di categoria e le stesse imprese che ci auguriamo possano partecipare all' asta, contribuire, dare un bel segnale al territorio» ha aggiunto Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio. Anche perchè, l' asta è l' occasione per aggiudicarsi opere d' arte di pregio a prezzi inferiori a quelli di mercato, anche se l' auspicio di tutti è che la generosità abbia la meglio sulla ricerca del pezzo d' autore, e che quindi possa essere raccolto un bel gruzzolo a favore dell' Opa. Lo spirito dell' iniziativa dell' ente camerale è proprio quello di sensibilizzare il territorio verso strutture che servono egregiamente, nel settore della sanità, tutta la collettività. Continua > 8

12 Pagina 21 < Segue Il Tirreno (ed. Massa Carrara) L' appuntamento è per sabato 14 marzo alle ore 18 in città, presso la sede della camera di Commercio. RIPRODUZIONE RISERVATA. 9

13 Pagina 26 Il Tirreno (ed. Massa Carrara) iniziativa Anmil. Le donne nella sanità CARRARA Nell' ambito delle iniziative per la giornata della donna l' Anmil ha organizzato un evento intitolato "L' anmil per le donne" che si terrà a Carrara domani 13 marzo alle ore 16 nella sala riunioni della palazzina Asl in Piazza Sacco e Vanzetti. Sarà presentato lo studio Anmil "Prendersi cura di chi cura: la sicurezza e la tutela sul lavoro delle donne che operano nel campo dell' assistenza sanitaria". Un focus sul tema "Donna Lavoro" che vede l' Anmil impegnata in un settore dove è impiegata con numeri rilevanti la componente femminile: la sanità. 10

14 Pagina 14 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) «Disabilità gravissime, serve un piano regionale» Alberto Guerrieri (Diritto alla vita dignitosa) sollecita interventi urgenti per consentire alle persone totalmente dipendenti di essere assistite a casa loro. PIOMBINO «La Toscana faccia come altre Regioni: definisca programmi operativi che garantiscano la permanenza a domicilio e nel proprio contesto di vita, alle persone con disabilità gravissima, la cui esistenza dipende in tutto e per tutto dagli altri». A riformulare la richiesta è Alberto Guerrieri (portavoce di "Diritto ad una vita dignitosa", il movimento nato a Piombino) impegnato attivamente in questa battaglia di civiltà. Perchè l' interrogativo di fondo è uno solo. E si trasforma in angoscia: cosa sarà della persona disabile quando i suoi familiari verranno a mancare? La vicepresidente della Regione, Stefania Saccardi, nella recente Conferenza sanitaria regionale ha annunciato di voler proporre un provvedimento legislativo finalizzato ad integrare politiche sociali e sanitarie a sostegno di chi si occupa della cura e della assistenza ai disabili che perdono i genitori. «Ma poiché spiega Guerrieri le disabilità sono tante e di diverso tipo, nella due giorni della Conferenza, gli interventi hanno affrontato una serie di iniziative, con ben 107 relazioni, orientate ad evidenziare come il ricovero in Residenze sanitarie assistite e/o Fondazioni", sia la corretta soluzione del "dopo di noi", per specifiche disabilità». Gierrieri ha fatto notare alla platea come nessuna delle 107 relazioni abbia affrontato le specifiche criticità del «durante e dopo di noi» per le persone in dipendenza vitale. Premessa l' esperienza acquisita in dieci anni di assistenza a persona vittima della sindrome Locked In traumatica, Guerrieri ha evidenziato come, in altre Regioni, già da diversi anni, la complessità di questi problemi così specifici, abbia trovato concreta soluzione attraverso programmi operativi regionali atti a garantire proprio la permanenza a domicilio e nel proprio contesto di vita, di queste persone che necessitano di assistenza continuata e del monitoraggio socio assistenziale nelle 24 ore/giorno per tutti i giorni dell' anno.(v.p. ) RIPRODUZIONE RISERVATA. 11

15 Pagina 14 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Ecodoppler, i disagi di un anziano PIOMBINO Il primo tentativo è datato 28 luglio L' appuntamento fu fissato per il 25 maggio prossimo. E invece, l' ecodoppler arterioso slitta ancora. Enzo Pisani, invalido civile ottantaquattrenne, potrà sottoporsi all' esame solo l' 11 dicembre prossimo. «Il primo appuntamento racconta l' anziano mi fu dato per le 8,20 del mattino. Poco prima dell' esame, però, l' orario fu spostato alle 18,30. Feci presente che, abitando al Poggetto e dovendo prendere il pullman, non avrei avuto la possibilità di rientrare a casa facilmente». Pisani afferma d' aver contattato il servizio per spiegare la situazione e di non aver ricevuto risposte. Quindi, appuntamento saltato e nuovo tentativo. Il 27 febbraio Pisani si ripresenta al Cup con una nuova richiesta del suo medico curante. E l' operatore gli fissa una nuova data. L' 11 dicembre, appunto. «A conti fatti afferma l' anziano aspetto da luglio scorso per fare un ecodoppler arterioso. E non lo potrò fare fino a metà dicembre. Non mi pare una situazione accettabile. Tanto meno per una persona come me, con alle spalle interventi chirurgici seri e un quadro clinico complicato». 12

16 Pagina 14 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) A Livorno le visite agli invalidi PIOMBINO Disagi per gli invalidi che devono affrontare le visite di controllo con cui verificare il mantenimento dei requisiti previsti per il loro status. Il termine è brutto. Si chiamano «visite di revisione». La segnalazione è dell' Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) che interviene per mano della vicepresidente, Giuliana Giannini. «In questi giorni scrive stanno arrivando le lettere di convocazione per le visite di revisione con cui l' Inps di Livorno chiede di sottoporsi alle visite medico legali presso la propria sede, nel capoluogo». «Questo aggiunge Giuliana Giannini arreca un gravissimo disagio agli invalidi ed ai loro familiari residenti in Val di Cornia e soprattutto per coloro che risiedono all' isola d' Elba. Disagi sottolinea la vicepresidente Anmic che si aggiunge a quello provocato dalle frequenti visite straordinarie». «Chiediamo all' Inps di Livorno chiude di chiarire pubblicamente questa posizione e di fare il possibile per cercare di trovare una soluzione». Per tutti gli interessati: a Piombino la sede Anmic si trova in via Spalato al n 7. 13

17 Pagina 18 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Stasera il consiglio Il presidio di protesta va avanti ad oltranza, fino a quando «dalla Regione parole di De santi non arriverà un impegno concreto». Ieri l' amministrazione di Rio Marina ha annunciato l' arrivo di una lettera scritta direttamente dal presidente della Regione Enrico Rossi (già dalla mattina è circolata una bozza di impegno sul finanziamento agli studi idrogeologici). Ma, in attesa dall' invio ufficiale, la protesta capeggiata dal sindaco di Rio nell' Elba De Santi è andata avanti anche ieri notte. La giornata di oggi sarà preziosa per capire che piega assumerò la vicenda. Alle 17, infatti, si terrà a Rio Marina una conferenza dei sindaci dedicata alla sanità, proprio nel versante interessato dalla protesta. Alle 19, invece, si svolgerà nella sala polivalente del Comune di Rio Marina un consiglio comunale storico, dal momento che si riuniranno i due consigli di Rio Marina e Rio nell' Elba. In quel contesto saranno valutate le garanzie sugli studi pervenute da Firenze e, di capirà meglio quale sarà l' orizzonte temporale dell' iniziativa di protesta. 14

18 Pagina 19 Il Tirreno (ed. Piombino Elba) Elisoccorso in ritardo, paura per un bambino Piccolo di sette mesi ricoverato per una disidratazione, salvato dallo staff elbano Ma le complicazioni nel trasferimento hanno fatto disperare i familiari di Antonella Danesi PORTOFERRAIO Un bambino di sette mesi è stato ricoverato all' ospedale di Portoferraio, in gravi condizioni per una disidratazione per un' attacco di dissenteria causato da un virus. I medici dell' ospedale lo hanno salvato e adesso il piccolo è stato trasferito nell' ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Le sue condizioni sono date in ripresa. Ma sono stati alcuni problemi e ritardi nel trasferimento dell' elicottero ad aver aggiunto rabbia e proteste a una situazione già di per sé drammatica. Una di quelle storie iniziate male, insomma, tra polemiche e nervosismo, ma che poi si è risolta al meglio. L' episodio è accaduto a Portoferraio, martedì. Un bambino di sette mesi è arrivato, poco dopo le 18, al pronto soccorso, accompagnato dai giovani genitori e dalla famiglia di Portoferraio. Il piccolo era in stato di grave disidratazione, dovuta a un violento attacco di dissenteria. Il personale medico è intervenuto immediatamente per stabilizzare il piccolo paziente. Intanto era stato allertato l' elisoccorso per trasportare il bambino al Meyer di Firenze. Ma è qui che si è verificata una complicazione inattesa. L' elicottero infatti ha tardato ad arrivare, a causa di un fermo tecnico del Pegaso di stanza a Massa proprio in contemporanea con quello in forza a Grosseto. Il trasferimento rallentato ha ovviamente fatto andare su tutte le furie i familiari, preoccupati per la sorte del piccolo: per precauzione sono intervenuti anche i carabinieri. All' ospedale è arrivato anche il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che ha seguito in prima persona l' evoluzione della difficile vicenda. «Capiremo cosa è successo dopo un' attenta analisi e verifica della cronologia che credo sia doveroso acquisire dice il sindaco Ferrari il bambino era in grave sofferenza ma l' equipe medica si è prodigata al massimo. Grazie all' impegno profuso è stato ottenuto il risultato auspicato, grazie anche a due apparecchiature donate dalla Fondazione Isola d' Elba e dal Lyons. Il mio intervento credo fosse doveroso per il problema legato alle tempistiche del' elicottero. Ma prima di muovere critiche ci stiamo informando. In effetti è intervenuto il Pegaso di Massa e non quello di Grosseto. Si tratta di capire se c' era il fermo di manutenzione a Grosseto con un altro eventuale in contemporanea a Massa. Mi auguro sia l' occasione per affinare il sistema insieme alla Regione per sopperire a queste carenze in futuro». L' elicottero è atterrato a Portoferraio intorno alle 20,30, comunque nei tempi giusti secondo i sanitari che intanto si sono adoperati per salvare il bambino che prima della partenza doveva essere stabilizzato con le precauzioni del caso. Operazioni che non sarebbero state possibili sull' elicottero. «Il bambino doveva essere curato e stabilizzato dice il direttore sanitario dell' ospedale elbano, Bruno Graziano è stato reidratato e non avremmo potuto farlo partire con l' elisoccorso nelle gravi condizioni in cui era arrivato. Non sarebbe stato in sicurezza. Dal punto di vista sanitario l' operazione è riuscita Continua > 15

19 Pagina 19 < Segue Il Tirreno (ed. Piombino Elba) tanto che il bambino, trasportato al Meyer, nella nottata ha già dato i segni di notevole miglioramento e questo per noi è un successo». 16

20 Pagina 18 Il Tirreno (ed. Pisa) convegno Al Centro Sms. I disturbi del comportamento alimentare PISA I disturbi del comportamento alimentare colpiscono più del 5% delle giovani donne nei Paesi occidentali. In Italia il problema si manifesta solitamente dai 12 ai 25 anni, ma la forbice si è allargata tra i 10 ed i 30. Non ne sono immuni neanche gli over 50 e la popolazione anziana, per i quali il sottile margine tra disturbo alimentare e forme depressive rende più sfumata una corretta diagnosi. Tra i disturbi prevale la bulimia nervosa, circa il 3%, contro il 2% dell' anoressia nervosa. Il problema investe sempre di più il sesso maschile, che manifesta il disturbo nella fascia preadolescenziale e adolescenziale. Pisa partecipa alla seconda giornata nazionale del "Fiocchetto lilla" dedicata ai disturbi alimentari, domani, venerdì 13, con il convegno "Immagini riflesse: corpo, mass media e disturbi alimentari" al Centro espositivo di San Michele degli Scalzi (ore 15,30). Un incontro aperto anche alle scuole, organizzato dall' associazione "La vita oltre lo specchio" e dal Comune. «Il problema del cattivo comportamento alimentare è dilagante ha detto Patrizia Cappelletto, presidente dell' associazione e legato ai modelli della società e della cultura contemporanea dell' apparire». Al convegno interverranno Lorella Zanardo, giornalista e scrittrice, già vincitrice del premio Pisa Donna, autrice del libro "Il corpo delle donne"; il professor Piero Marchetti, presidente del corso di laurea in dietistica; il dottor Giovanni Gravina, endocrinologo, responsabile del centro Arianna di Pisa. «Nell' occasione sarà siglato un protocollo d' intesa ha annunciato l' assessore alla scuola Marilù Chiofalo tra Comune, Sds, associazione La vita oltre lo specchio onlus e Asl 5, il cui obiettivo è la condivisione del problema e delle risorse per affrontarlo in maniera integrata. Si prevede l' apertura di sportelli d' ascolto in 25 istituti scolastici a cui possono rivolgersi ragazzi, genitori e docenti». Gianna Di Loreto, psicologa dell' Asl 5 e responsabile degli sportelli d' ascolto nelle scuole superiori: «Nell' ultimo anno sono stati circa 500 gli studenti che si sono rivolti allo sportello, sebbene per problematiche diverse, circa 200 i genitori e altrettanti docenti». Renata Viola RIPRODUZIONE RISERVATA. 17

21 Pagina 19 Il Tirreno (ed. Pisa) Mortalità materna, uno studio Il dottor Vincenzo Nardini nominato referente regionale. PISA Si è tenuto a Roma il convegno dal titolo: "Sorveglianza della mortalità materna in Italia: validazione del progetto pilota e prospettive future". L' evento ha coinciso con il compimento del periodo di sorveglianza di due anni (gennaio 2013 gennaio 2015) previsto dal progetto del Ministero della salute sul "Monitoraggio della mortalità materna". Si tratta di un progetto pilota nato per definire e sperimentare un modello di sorveglianza attiva della mortalità materna al fine di validarne l' efficacia nel produrre rilevazioni affidabili, monitorando e raccogliendo le informazioni utili a prevenire i decessi materni evitabili, avendo riscontrato una sottostima del 63 %. Nei primi due anni sono state coinvolte solo sei Regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia) in cui avvengono il 49% del totale delle nascite nel Paese. La Toscana aveva identificato nel dottor Vincenzo Nardini, direttore dell' Unità operativa di Anatomia patologica 2 dell' Aoup, il referente regionale per l' anatomia patologica. A seguito dei brillanti ed incoraggianti risultati raggiunti in questi due anni, così come è emerso dal convegno, il Ministero ha deciso di includere nel progetto anche le Regioni Lombardia e Veneto, raggiungendo, in tal modo, una "copertura" di circa il 75 % delle nascite in Italia. Nel corso di questi primi due anni, gli anatomo patologi hanno elaborato il protocollo da eseguire nei casi di "riscontro diagnostico" in casi di mortalità materna (diretta o indiretta) che è stato approvato dalla Siapec Società italiana di anatomia patologica e citopatologia, che lo ha pubblicato sul suo sito ufficiale. 18

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