Il Programma di Mandato

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1 Elezioni Amministrative Comune di Rozzano Il Programma di Mandato Candidato Guido de Vecchi

2 Indice Introduzione, di Giudo de Vecchi pag. 3 Le prime 10 cose che faremo pag. 5 I. Per un welfare comunitario: cultura, fragilità sociale, innovazione, istruzione, sport, partecipazione pag. 6 II. Territorio, ambiente e casa: il cuore verde del programma pag. 14 III. Il bilancio, la macchina comunale e le società partecipate: competenza, trasparenza e controllo pag. 20 2

3 Introduzione Care famiglie di Rozzano, siamo tutti stanchi della vecchia politica e desideriamo avere vicino dei cittadini che s impegnano per noi e con noi per rendere migliore la nostra vita in questa città. Ho scelto insieme ad altri amici di impegnarmi perché credo che lavorare per la Comunità e per il suo benessere sia la più alta espressione del nostro essere donne e uomini. Donne e uomini che vogliono insieme costruire un futuro migliore per i nostri figli dove solidarietà, ascolto, partecipazione, meritocrazia, impegno, sobrietà e trasparenza non siano parole vuote ma atti concreti del nostro vivere quotidiano. Per questi valori vogliamo essere testimoni e co-autori di progetti utili alla comunità partendo dai bisogni dei cittadini. Rozzano ha bisogno di voltare pagina e trovare un nuovo modo di gestire insieme la città in cui l ascolto dei cittadini, aggregati in comitati nelle nostre 6 frazioni, sia centrale. Per far questo c è bisogno di molta gente che, insieme a noi, si rimbocchi le maniche perché le belle idee e i grandi valori camminano sulle gambe delle persone che vi credono. La città non è un supermercato dove prendo le cose e me ne vado, ma un cantiere continuo basato sulla collaborazione. NOI insieme, vogliamo portare avanti questo stile per affrontare il tema: di un Comune trasparente che premia il merito e l impegno; di un Comune sobrio che investe il più possibile sui servizi alla persona; di un Comune solidale che chiede, ai cittadini che possono, di alimentare il fondo di solidarietà promosso dal 50% dello 3

4 stipendio del sindaco, fondo destinato a progetti sociali legati all abitare delle fasce deboli della popolazione (minori, persone con disabilità, ecc.) perché le persone fragili sono responsabilità della comunità che li accoglie; di un Comune che non costruisce altre case ma risana quelle esistenti partendo dalle case ALER, risana non solo i mattoni ma lavora per creare nuovi legami tra gli abitanti; di un Comune che riorganizza AMA Rozzano spa perché sia a servizio dei cittadini; di un Comune che promuove azioni per creare posti di lavoro attraendo investimenti e promuovendo la cooperazione sociale; di un Comune che promuove la legalità come valore da difendere ogni giorno; di un Comune che fa della cultura e dell informazione lo strumento principale per l emancipazione dei cittadini Noi vogliamo Cittadini, non sudditi! Insieme si può! Guido De Vecchi 4

5 Le prime 10 cose che faremo 1. Avviare un piano di tagli agli sprechi e lotta all evasione fiscale analizzando la spesa pubblica e rivedendo l organizzazione del Comune e delle società partecipate. 2. Abbassare le tariffe del teleriscaldamento a carico dei cittadini, istituendo una commissione d inchiesta che renda pubblici i conti, individui i responsabili di una gestione fallimentare e studi le modalità per renderla più efficiente. 3. Ridurre i costi della gestione dei rifiuti rendendoli trasparenti e cercando di capire perché a Rozzano costano il 30% in più degli altri comuni lombardi di uguale dimensione. 4. Garantire alloggi a canone moderato per tutti attraverso la creazione di un Agenzia della Casa per offrire alloggi anche a coloro che sono troppo ricchi per accedere ad una casa popolare ma troppo poveri per permettersene una a prezzo di mercato. 5. Trovare soluzioni concrete ai problema dell ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale) istituendo un gruppo di studio permanente con la Regione Lombardia per discutere della riforma dei canoni di locazione, dei lavori di manutenzione interrotti, dei debiti che Aler ha con il Comune e con le autogestioni. 6. Bloccare le colate di cemento previste nell attuale Piano di Governo del Territorio, dando priorità al recupero degli edifici esistenti. 7. Favorire la costituzione dei comitati di quartiere per eliminare l isolamento in cui i cittadini delle frazioni vivono da anni e per dare loro la possibilità di decidere come meglio sviluppare il proprio territorio. 8. Avviare un percorso di legalità e ripristino dell etica, costituendo una Commissione Antimafia; aderire all associazione dei comuni virtuosi e studiare modalità d incentivazione per gli esercizi commerciali che rinunciano all installazione di slot machine. 9. Promuovere uno sviluppo della città che abbia al centro cultura e innovazione, bandendo un concorso che abbia come oggetto il recupero e lo sviluppo degli spazi pubblici aperti e chiusi (Casa delle Associazioni, Teatro Fellini, Cascina Grande, Centro Civico, ecc.) finalizzato a creare luoghi di aggregazione ludica e culturale. 10. Offrire un servizio di supporto all imprenditoria locale, costituendo un tavolo permanente con gli istituti bancari, le associazioni di imprenditori, commercianti e artigiani e gli enti di formazione (scuole e università) per facilitare l accesso al credito e per in/formare sulle modalità di creazione d impresa. 5

6 Capitolo I Per un welfare comunitario cultura, fragilità sociale, innovazione, istruzione, sport, partecipazione Immagine 1. Da sinistra a destra: fragilità sociale, cultura, partecipazione, innovazione, istruzione, sport. 1. Per un welfare comunitario Il ben-essere delle fasce deboli della popolazione è responsabilità della comunità che li accoglie. Mantenere alta la qualità dei servizi alle famiglie e alle persone è la prima testimonianza dello stile di una comunità territoriale e deve essere il risultato di una progettazione comune tra l Amministrazione, i cittadini, le associazioni di volontariato e culturali e il mondo del no profit. Noi riteniamo la famiglia come il primo nucleo comunitario, che va dalla persona singola (giovani, anziani fragili, padri o madri divorziati), alle famiglie numerose e che può contenere al suo interno profili che possono appartenere a fasce deboli della popolazione come disabili, anziani, o disagio psichico, famiglie monoreddito e/o mono-genitore. Progettare i servizi di una città con i cittadini e le associazioni del territorio significa alimentare e sviluppare un progetto culturale che ha a cuore i bisogni dei propri cittadini con un approccio in cui welfare significa cultura, volontariato, ricerca del bello, accoglienza del "diverso", trasparenza e partecipazione. E necessario avere strumenti che facilitino questo stile e obiettivi concreti per misurare l efficacia e l efficienza della nostra azione. 6

7 Gli strumenti a. Lo sportello unico per le Famiglie Pensiamo a uno sportello Accoglienza per le famiglie, gestito e condiviso dal Comune ed dal Terzo Settore in cui si analizzino e si tentino di risolvere i problemi che si manifestano lungo il ciclo di vita della famiglia. Un luogo di indirizzo e di incontro tra il cittadino ed il resto della città che comunicano in sinergia. Prevediamo l istituzione di una nuova figura professionale, il Facilitatore Sociale, che, attraverso la conoscenza del territorio, dei servizi, delle associazioni e dei diversi contesti, possa accogliere le richieste e tentare di dare una risposta al disagio espresso e non, lavorando in sinergia con il segretariato sociale, gli enti, le associazioni a servizio del territorio. Il lavoro dello sportello, tuttavia, non si limiterà alla raccolta e segnalazione del disagio grave, ma accoglierà proposte, normalità che vuole diventare risorsa, comunicherà col mondo del volontariato per reclutare nuovi cittadini attivi che sentono di poter dare qualcosa alla città. Ancora, svolgerà attività di counseling per la casa, i servizi per la gestione dei tempi di vita e tutto ciò che di volta in volta emerge come proposta dei cittadini. b. Tavoli di co-progettazione Pensiamo alla creazione di un tavolo permanente di co-progettazione e cogestione dei servizi alla famiglia. Collaborazione tra l Amministrazione comunale, il Terzo Settore, le parrocchie il mondo della scuola, della salute, dello sport, dei servizi specialistici in modo che queste agenzie possano incrociarsi in progetti comuni. Si crea così una comunità di multi-competenze che non deve essere usata dall'amministrazione per la creazione di consenso o in funzione suppletiva ai compiti dello Stato, ma è il primo interlocutore per lo sviluppo di un sistema comunitario di servizi e per favorire i progetti di inclusione sociale. c. Comitati di quartiere Rozzano nel suo insieme è una città multi-centrica, composta quindi da quartieri e da frazioni che presentano problematicità e competenze diversificate. Ponte Sesto, Cassino Scanasio, Rozzano Vecchio, Valleambrosia, Quinto de Stampi, il cosiddetto quartiere Aler, i nuovi quartieri residenziali sono micro-realtà che vanno analizzate e messe in comunicazione sinergica tra loro. Pensiamo che questo debba diventare un valore aggiunto della città e non più un problema cronico da risolvere. Il primo passo è dare voce e valore a questa potenzialità, istituendo dei Comitati di quartiere, in una dimensione micro-territoriale, in cui il singolo cittadino possa partecipare attivamente al disegno che sarà la nostra città. d. Organo di vigilanza servizi per la fragilità Istituiremo un organo di vigilanza misto nelle strutture residenziali per anziani (R.S.A.) e per disabili presenti sul territorio (R.S.D). Un organo composto da un rappresentante dall Amministrazione Comunale e dagli amministratori di sostegno (in conformità con la legge Regionale n.6 del 2004). Quindi controlli in concerto con l A.S.L., controlli sugli aspetti qualitativi dei progetti educativi, progetti di vita dei pazienti, attività di aggregazione sociale e relazionale. In altre parole, si vigilerà sulla qualità della vita delle persone fragili. 7

8 e. Progetto Asili Nido in Famiglia Complementare al sistema dei nidi pubblici, l'asilo in famiglia garantisce l elevata personalizzazione del servizio e la massima flessibilità negli orari per meglio rispondere alle esigenze dei genitori. Si pagano solo le ore di presenza effettiva. Il compito del Comune sarà quello di accreditare e garantire la qualità del servizio. Il Facilitatore Sociale avrà il compito di indicare la migliore soluzione in termini di distanza da casa, gestione dei tempi di vita, necessità particolari, costi. f. Ridefinizione dei parametri di accesso ai servizi pubblici Noi pensiamo che i parametri di accesso ai servizi pubblici, quali mense scolastiche, rette dei servizi per l infanzia, servizi per disabili, servizi per anziani, vadano resi maggiormente equi. Ad esempio introducendo una riduzione progressiva delle rette a favore delle famiglie con più figli, che andrà a integrare il calcolo sulla base dell ISE. Si instituiranno anche dei controlli su quanto dichiarato, per dare di più a chi ha davvero bisogno. g. Educazione al bilancio e micro-credito Attiveremo dei corsi di educazione al bilancio familiare e al micro-credito. L iniziativa ha il duplice scopo di creare un momento di condivisione tra le famiglie riguardo al difficile momento economico e dare spunti di riflessione e strategie relative al bilancio familiare. Ai corsi si potrà partecipare su base volontaria o a partire da una richiesta di sussidio. 2. Cultura La cultura è un concetto multi-dimensionale; possiamo definirla come la messa in pratica dell esperienza del vivere in un sistema coordinato di esseri umani. Una comunità che condivide un modo di sentire, un modo simile di reagire agli eventi. La cultura è lo stile del nostro agire nei vari campi in cui si esprime la capacità creativa dell'uomo. Non è, pertanto, un tema a sé ma riguarda lo stile e l'azione di governo per il benessere della comunità. All interno del termine cultura sono compresi gli strumenti idonei al vivere di qualità, in un continuum che va dai servizi alla famiglia alla manifestazione musicale. Gli strumenti a. Punti culturali della città in rete È nostra intenzione realizzare un coordinamento tra i punti culturali della città: Cascina Grande, Casa del volontariato, teatro Fellini, Spazio Aurora. Le parole d ordine devono essere mettere in rete, sinergia, comunicazione tra cittadini, cultura e Municipio in modo da creare un sistema integrato e sinergico, che valorizza, potenzia e mette in luce gli interventi necessari. Occorre definire un calendario coordinato degli eventi culturali in modo che non vi siano sovrapposizioni. b. Valorizzazione delle scuole di musica La musica è un linguaggio universale, unisce tutti gli individui, sia di età che di cultura diversa. E un mezzo di comunicazione, di confronto, di socializzazione e di socialità. Riteniamo che sul nostro territorio siano presenti delle eccellenze in questo 8

9 campo. Investire in offerta formativa (parliamo sia della scuola di musica, che di altre, seppur poche, realtà), significa non solo dotare di qualità la nostra città, ma offrire un modo per incontrarsi e per creare senso di appartenenza. Valorizzare, quindi, le associazioni già presenti e dare gli input per sempre nuovi spunti e organizzazioni sarà uno dei nostri obiettivi. c. Sviluppo della programmazione del teatro Fellini Il cinema-teatro Fellini è da sempre un punto di incontro tra concittadini. Messo nell angolo dai grandi multisala commerciali, vogliamo che il Fellini torni a far parte della nostra identità, torni a essere la cornice per le nostre serate cittadine, e punto di ritrovo per riflessioni e incontri, in connessione, quindi, col resto della città, col mondo della scuola, dell arte, per tutte le fasce di età. d. Educazione alla Salute e all ambiente Di concerto con le istituzioni scolastiche, realizzeremo degli incontri di educazione alimentare e stile di vita, favorendo una conoscenza delle filiere alimentari di prodotti biologici ed equosolidali nel rispetto del territorio e della stagionalità. Sarà nostra cura far crescere l'attenzione sulle nuove modalità di acquisto (G.A.S. rozzanese, prodotti a Km 0, mercati biologici, ecc.) e su una gestione più parsimoniosa delle risorse alimentari, ispirandoci al modello della rete dei comuni virtuosi aderenti al progetto last minute market di Andrea Segrè dell Università degli Studi di Bologna. e. Legalità e sicurezza Legalità Aderiremo come Comune di Rozzano all'associazione dei comuni virtuosi e alla rete dei comuni per la legalità; istituiremo la Commissione antimafia e promuoveremo delle campagne di sensibilizzazione alla legalità. Sicurezza della città La tutela della nostra sicurezza necessariamente prevede una visione di breve e di lungo periodo. La visione di breve periodo si rende necessaria per la mancanza di un progetto sul tema negli ultimi dieci anni che non ha permesso di implementare un lavoro culturale nella città improntato a: a) premiare l'etica del buon cittadino, una cultura dell'attivismo e della partecipazione; b) limitare lo sviluppo di comportamenti devianti o delinquenziali attraverso un controllo territoriale diffuso da parte dei cittadini. Siamo quindi costretti, in prima battuta, a dire che è necessario potenziare la polizia locale con turni anche notturni per vigilare nella città. E' necessario chiedere il potenziamento del presidio dei carabinieri nella città e far sì che le forze dell'ordine vengano percepite come operatori culturali per il benessere della comunità. E necessario, inoltre, potenziare l illuminazione e creare zone video sorvegliate. Nel lungo periodo, messo un tampone al degrado, vogliamo far partire un progetto di educazione alla legalità e al bene comune che in 5 anni possa portarci a recuperare il tempo perso per arrivare all'obiettivo di sviluppare nei quartieri una forte cittadinanza attiva. I negozi di prossimità e le attività delle associazioni e cooperative nei quartieri devono diventare punti di dissuasione alla microcriminalità. Più occuperemo il territorio a tutte le ore, con iniziative positive, più testimonieremo che "un'altra Rozzano è 9

10 possibile", un nuovo stile di relazioni fra persone basata sul giusto, il buono e il bello, da contrapporre alla cultura della clientela, dell'opportunismo e del "me ne frego". Sicurezza per minori i. Sicurezza per la salute In parallelo allo sviluppo di piste ciclabili e/o iniziative per la promozione della mobilità lenta, abbiamo previsto degli incontri di educazione stradale tenuti dalla polizia municipale (sul modello di molte città italiane, tra cui Milano). ii. Promozioni di corsi di Primo soccorso Corsi in partenariato con associazioni/enti del territorio, per saper affrontare psicologicamente e in termini di comportamento adeguato da assumere, pericoli quali pedofilia e internet. Corsi rivolti sia ai genitori, sia ai minori stessi: cosa aspettarsi, cosa fare e a chi rivolgersi. Tutto in base all età del minore. Quindi sicurezza significa sia vigilare da parte delle istituzione, sia fornire di strumenti adeguati i cittadini stessi. f. Lotta al gioco d azzardo Avvieremo dei programmi di disincentivazione alla diffusione del gioco d azzardo e all'accentuarsi dei modelli sociali negativi che ne derivano g. Premiare le buone pratiche Istituiremo una benemerenza cittadina per promuovere lo stile del buon Cittadino e istituzione della giornata dell'impegno civico (una giornata di lavoro gratuito per la comunità). Pensiamo a dei premi non solo in denaro, come borse di studio agli studenti meritevoli, ma anche valorizzazione delle eccellenze con visibilità in una serata dedicata, libri in regalo, biglietti per il cinema, il teatro e via dicendo. h. Giovani Promuoveremo iniziative per favorire i giovani, stimolandone la creatività (spazi di coworking, corsi di formazione, erogazione di benefici in cambio di ore di volontariato sociale, passaggio di competenze tra generazioni). La città metropolitana pluricentrica prevede che i nostri giovani trovino anche a Rozzano offerte culturali e di svago di qualità con individuazione di nuovi spazi a loro dedicati e da loro gestiti attraverso le loro associazioni. Creeremo centri di aggregazione giovanile in sinergia con le parrocchie e con le associazioni. i. Anziani Nella nostra città, e non solo, purtroppo sentiamo spesso di grandi anziani fragili che vivono in solitudine e disagio. Riteniamo che questo sia inaccettabile. Per gli anziani in generale, prevediamo lo sviluppo dei centri anziani con progetti culturali rivolti a tutta la cittadinanza, perché riteniamo l avanzare dell età come un valore aggiunto, da condividere con chi ha meno esperienze di vita. Quindi luoghi di Memoria, arti e mestieri da valorizzare. j. La città in rete con gli altri Comuni In vista della città metropolitana, Rozzano entrerà a far parte della rete dei Comuni per iniziative culturali Comune. Collaborazione con consigli di zona 4 e 5. 10

11 k. Comitato antiviolenza di genere La violenza di genere passa dalla cultura. Collegato in parte al punto sull educazione alla diversità, il comitato ha lo scopo di monitorare la situazione sul nostro territorio comprese le frazioni, fornire informazioni e indicazioni pratiche oltre che rafforzare il punto di ascolto gestito da una associazione non-profit, veicolando in maniera efficace ed efficiente il suo servizio ai cittadini. Il comitato dovrà avere anche la funzione di facilitare i rapporti tra il Comune e il punto di ascolto. 3. Partecipazione e volontariato Ogni cittadino è portatore di conoscenza. La propria esperienza di cittadino è fonte di sapere utile alla finalità pubblica. Essere donne, giovani, anziani, volontari, lavoratori, diversamente abili, disoccupati e quant altro è fonte di sapere senza il quale la macchina amministrativa non potrebbe compiere bene il proprio lavoro per il bene Comune. La partecipazione, nelle sue varie forme, assume in quest ottica, un importanza cruciale. Gli strumenti Esistono vari livelli di partecipazione: a. Informazione Un amministrazione trasparente è garanzia di qualità e di confronto. Ogni atto, decisione e ragionamento è messo a disposizione di tutti i cittadini, utilizzando anche le nuove tecnologie. Questo perché è solo attraverso la messa in comune di un patrimonio conoscitivo, che è possibile attivare un processo partecipativo reale. b. Comunicazione Saranno promosse delle serate e delle iniziative sui temi che riguardano lo sviluppo della città serviranno come strumenti di comunicazione e ricezione dei messaggi e delle idee dei cittadini. Rispetto al livello precedente, i cittadini non sono chiamati solo a conoscere, ma anche a dire la loro. c. Consultazione: Casa della Partecipazione Oltre al risalto dato alle Consulte istituzionali (esistenti o di nuova creazione: delle donne, degli stranieri, dei giovani e delle associazioni), si vuole concretamente fornire di strumenti partecipativi a tutti i cittadini, per un interazione bidirezionale (o multidirezionale) tra i diversi attori in gioco: l azione è quindi rivolta sia ai singoli cittadini, sia alle associazioni di volontariato, soggetti privati, associazioni sportive, centri ricreativi di varia natura. La nostra volontà è di dar nuova vita all ex infopoint sito in Piazza Alboreto, e creare uno spazio in cui i cittadini saranno chiamati, in varie forme, a fornire opinioni, richieste, valutazioni derivanti dalla loro conoscenza situata. 4. Innovazione Il miglioramento della qualità dei servizi si raggiunge anche attraverso processi culturali innovativi che spingono alla ricerca di risposte ai bisogni dei cittadini più efficaci. In tal senso, il compito di una buona amministrazione è quello di considerare l innovazione come elemento essenziale del proprio DNA. Gli strumenti 11

12 La Smart City Promuoveremo le attività che favoriscono l'impiego di tecnologie avanzate da parte dell amministrazione, delle imprese e dei cittadini per la diffusione del sapere. Incrementeremo l'istallazione di dispositivi per il collegamento Internet ad alta velocità tramite Hot-Spot WiFi pubblici. Vogliamo un uso efficiente delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per una gestione automatizzata dei servizi ai cittadini, del bilanciamento e gestione dell energia consumata, telecontrollo e telegestione degli impianti di illuminazione pubblica e del controllo del traffico e della mobilità. 5. Istruzione Il sistema scolastico-sportivo presente sul territorio è il nodo centrale delle proposte culturali, intendendo per cultura tutto ciò che aiuta il cittadino a passare da un ruolo subalterno ad un ruolo attivo nella promozione di sé e della propria Comunità. E' luogo di custodia della Memoria e deve educare le nuove generazioni al Bello, al Vero e al Giusto. La scuola è un bene di tutta la comunità sia in termini strutturali che di proposte. L utilizzo delle strutture scolastiche per attività culturali e sportive aperte al territorio fanno parte integrante di questa azione culturale. In conformità col progetto Labsus di Bologna (http://www.labsus.org/progetto/), intendiamo la scuola, le associazioni, il capitale umano, ecc., come beni comuni. Il nostro obiettivo è convincerti che ti conviene prenderti cura dei luoghi in cui vivi, perché dalla qualità dei beni comuni materiali e immateriali dipende la qualità della tua vita. Il tempo della delega è finito. Rozzano ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali.. Gli strumenti a. Consulta dei Giovani L istituzione di una consulta dei giovani ha un duplice vantaggio. In primis porta i giovani della nostra comunità all autodeterminazione, alla capacità critica e alla traduzione di un disagio sociale in azione concreta per il cambiamento; contestualmente costituisce un canale di dialogo aperto e continuo con le Istituzioni cittadine che attraverso la Consulta, riconoscono i giovani con partner nella conduzione nella città e comprensione vicendevole di bisogni-competenze. b. Educazione civica alla città La nostra, anche se giovane, è una città ricca di luoghi pregni di storia e quindi diidentità cittadina. Speculare all educazione alla diversità, passa la coscienza e conoscenza della propria storia culturale e quindi identitaria. Pensiamo che far conoscere ai nostri giovani tali luoghi, attraverso visite civiche guidate sul territorio, incontri con testimonianze di concittadini illustri, possa favorire senso di appartenenza comunitario. Non solo fruizione passiva, ma anche partecipazione attiva alla gestione della città, cioè, progetti di cura di parti del verde in prossimità di questi luoghi, ricerche storiche, ecc., perché la partecipazione crea appartenenza e l appartenenza crea rispetto. 3. Educazione alle diversità Educazione alla diversità significa imparare a riconoscersi come parte di una Comunità complessa. La diversità è fonte di arricchimento reciproco e non deve essere 12

13 sinonimo di paura o pregiudizio. Si parla di differenze dovute all età, all appartenenza di genere, alla nazionalità e all integrazione o alla disabilità. Progetti di conoscenza reciproca, di interazione e collaborazione in progetti comuni. 6. Sport a. Le società sportive Verrà creato un Albo di tutte le società sportive presenti sul territorio. Per ogni società sarà censita l attività svolta, il luogo e le condizioni della struttura in cui l attività è praticata ed ulteriori informazioni sugli iscritti in modo da avere una mappatura completa delle stesse società. In un secondo momento, saranno usati dei fondi per finanziare quelle società che offrono un servizio di qualità o che sono intenzionate a migliorare i propri standard per lo sviluppo di un tessuto sportivo equo e democratico. Invece, fondi mirati verranno destinati ad iniziative condivise con l amministrazione. b. Lo sport come educazione Lo sport fortifica, educa e aiuta a crescere nel rispetto delle regole i nostri figli e, in generale, tutti i cittadini. Partendo da questo concetto noi crediamo frequentare uno sport non possa dipendere dal reddito. Per questo pensiamo di adoperare dei fondi di scopo anche in questo caso. 13

14 Capitolo II Territorio, ambiente e casa: il cuore verde del programma Vogliamo elaborare una serie di politiche di natura integrata in grado di: 1. indirizzare uno sviluppo del sistema insediativo che punti sulla riqualificazione del tessuto esistente per limitare il consumo di nuovo suolo, così da scongiurare nuovi interventi di urbanizzazione (residenziali, commerciali o terziari) che rompono la continuità del sistema degli spazi agricoli ed ambientali residui e che rischiano di generare un urbanizzazione continua secondo una logica dell espansione; 2. estendere e rafforzare tutto il sistema di mobilità. Il potenziamento e la riqualificazione dei nodi del trasporto pubblico dovrà essere prioritario per garantire l interscambio dei mezzi di trasporto: più i diversi sistemi di trasporto saranno interconnessi, più facile e veloce sarà muoversi sul territorio comunale e verso l'esterno; 3. valorizzare il sistema ambientale esistente. La capacità di coniugare spazio costruito, densità, popolazione e infrastrutture con una buona dotazione di spazio aperto naturale consentirà di migliorare la qualità della vita e la vivibilità; 4. ideare un sistema di incentivazione per sostenere il campo della ricerca e dell innovazione, capace di attrarre risorse economiche private e di promuove modelli virtuosi di partnership pubblico/privati, creando maggiori sinergie tra il mondo della formazione e ricerca e quello della produzione; 5. promuovere un modello di sviluppo sostenibile, che dia priorità alla qualità dello spazio pubblico, all efficienza energetica, all innovazione, alla coesione sociale e al mercato del lavoro locale; 6. promuovere l`agricoltura intesa non solo nella sua accezione di "modello colturale", ma soprattutto di "progetto culturale" per far emergere un forte impulso verso 14

15 l'affermazione di scelte orientate alla conservazione dell`ambiente ed alla qualità della vita. Intendiamo attivare tavoli di confronto tra Comuni confinanti per la pianificazione della futura città metropolitana, con l'obiettivo di unire le potenzialità, le buone pratiche, le energie e le sinergie. Gli ambiti 1. Urbanistica e PGT Intendiamo verificare e modificare il Piano di Governo del Territorio (PGT) sulla base di una vera visione dell interesse generale e di contenimento del consumo di suolo libero. Diciamo no alle previsioni edificatorie su aree libere o rese edificabili dagli strumenti di governo del territorio presenti e passati e no al consumo di nuovo suolo in favore del recupero e rigenerazione dell esistente, monitorando gli effettivi bisogni. Opereremo una sostanziale diminuzione delle volumetrie previste sull'intero territorio comunale e per un cambio di destinazione dell'area Cabassi. Per quest'ultima auspichiamo che si ripristini la funzione agricola o in alternativa una destinazione che abbia una utilità collettiva e di pregio per l area. Per quest'area in particolare, diciamo no alla destinazione terziario amministrativa generica, si alla destinazione che abbia una qualità sociale. Consapevoli che le trasformazioni territoriali sono irreversibili, vogliamo l azzeramento della generazione dei diritti edificatori trasferibili dalle aree del Parco Agricolo Sud Milano. Diciamo no alla ricollocazione delle funzioni pubbliche in aree periferiche (campi sportivi di Valleambrosia, di Cassino e Rozzano Vecchia) che si trovano all interno del centro costruito e costituiscono ambiti in edificati che garantiscono la quota di verde accessibile e fruibile dei cittadini residenti. E' nostra intenzione rivedere il Regolamento edilizio comunale ed introdurre criteri di bioedilizia. 2. Trasporto pubblico e viabilità Intendiamo attivare un Piano per la Mobilità Sostenibile. Realizzazione di una vera rete di piste ciclabili che vada ad integrare quelle esistenti che si sviluppano solo per la connessione dei parchi, ma che favorisca anche gli spostamenti in bicicletta in sicurezza tra i quartieri, verso i luoghi di lavoro, studio, sport e verso punti di interscambio con i mezzi di trasporto pubblico con l adeguata realizzazione di strutture di cicloparcheggi custodite e la costituzione di un sistema di bikesharing comunale. Intendiamo aderire al sistema di carsharing già attivo sul territorio di Milano, partecipando alla piattaforma di intesa con gli operatori. Vogliamo minibus elettrici per un collegamento intracomunale (spostamenti tra quartieri in direzione dei principali servizi e per scuolabus). Intendiamo attivare tavoli di concertazione con ATM e Comune di Milano per l attivazione di un nuovo sistema di tariffa unico per Milano e chiediamo il rispetto della tabella degli orari. Lavoreremo per una revisione e razionalizzazione dei percorsi con l aggiunta di corse serali e la realizzazione di pensiline con display di tempo di attesa. 15

16 È nostra intenzione recuperare il progetto di spostamento del casello della Autostrada A7 a Binasco per alleggerire il traffico di attraversamento della strada Pavese, riportando la strada ad un uso locale. In tal modo si valorizzerebbe anche il corso del Naviglio Pavese per realizzare una corretta modalità di integrazione tra Naviglio e contesti paesaggistici contermini. 3. Opere pubbliche e manutenzione del patrimonio Vogliamo attivare tavoli di partecipazione dei cittadini finalizzati alla scelta di progetti per opere pubbliche da realizzare sul nostro territorio come strutture ricreative per i giovani, riqualificazione degli impianti sportivi. I progetti che passeranno l analisi di fattibilità da parte degli uffici comunali saranno presentati alla cittadinanza nel corso di assemblee pubbliche e saranno poi votati. È nostra intenzione intraprendere azioni concrete per la ristrutturazione del centro cittadino anche riconfigurando i progetti esistenti al fine di procedere ad una reale attuazione. Il Teatro Fellini e la Casa delle Associazioni saranno tra le nostre priorità e verranno restituite alla nostra città. Valuteremo gli effettivi benefici dell'impianto di cogenerazione e rete di teleriscaldamento per capire se sia o no necessaria la costruzione di una seconda centrale, Comunque vogliamo vederci meglio e ridiscutere i termini e le condizioni dell accordo perché sia davvero a favore della collettività. Tra le priorità intendiamo promuovere una serie di interventi di efficienza energetica sugli immobili pubblici, anche abbinati all introduzione mirata di impianti per la produzione di fonti energetiche rinnovabili, che portano in poco tempo ad alleggerire la bolletta energetica del comune, riducendo al contempo l impatto ambientale. Con i risparmi provenienti dalle minori spese di riscaldamento e illuminazione degli immobili comunali realizzeremo le opere di manutenzione di cui la città ha necessità immediata. 4. Ambiente e consumo del suolo Salvaguarderemo l ambiente con politiche rivolte alla riduzione del consumo di suolo, in favore delle trasformazioni in aree già costruite per lasciare libere quelle non ancora edificate. Avvieremo campagne per sensibilizzare la cittadinanza sull importanza dei comportamenti virtuosi rispetto all inquinamento dell aria dell'acqua e del terreno e misure atte a contrastarlo. Intendiamo promuovere l adozione di stili di vita consapevoli, rispettosi dell ambiente e della salvaguardia delle risorse naturali con iniziative protese a diffondere e promuovere tra tutti i cittadini il consumo e la diffusione di prodotti naturali, eco-compatibili rispettosi dell uomo e dell ambiente. Lavoreremo per la promozione dell autoproduzione dei beni, al riciclo e al riuso dei medesimi; la riduzione degli impatti ambientali, la tutela del territorio e il rinnovamento delle risorse, anche attraverso la promozione dell autosufficienza energetica. Vogliamo realizzare altre postazioni per la distribuzione dell acqua nelle frazioni, incentiveremo al consumo di prodotti sfusi e prodotti con vuoto a rendere, per diminuire alla fonte la produzione di rifiuti. Lavoreremo per la riduzione della produzione dei rifiuti anche nelle mense scolastiche con progetti eco-sostenibili (dalle stoviglie alla filiera corta e prodotti 16

17 biologici) e faremo in modo che gli avanzi vengano consegnati gratuitamente ad alcune associazioni del comune per una distribuzione alle famiglie bisognose. Il prezioso patrimonio arboreo verrà tutelato e correttamente preservato non solo per finalità estetiche ma anche per sicurezza ed economia con l'applicazione reale del Regolamento del verde. Attiveremo progetti per l adozione di aree verdi da parte dei cittadini e delle associazioni che operano sul territorio. 5. Risparmio energetico Vogliamo realizzare un Piano Energetico per l Energia Sostenibile (PAES) per ciascun Comune aderente al progetto, quale strumento legale per la pianificazione del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni di CO2 secondo le indicazioni fornite dall Unione Europea. Opereremo per la riduzione dei consumi energetici partendo dalla gestione degli edifici pubblici e gli impianti di pubblica illuminazione. Vogliamo che siano adottati sistemi fotovoltaici o similari negli edifici pubblici per il recupero di energia solare. Attiveremo politiche di reindirizzamento al risparmio energetico per i privati. Rispettare l'ambiente non è un limite ma una risorsa, incoraggeremo quindi la partecipazione civica, fornendo ai cittadini una causa in grado di coinvolgerli ed il meccanismo che può permettere loro di fare la differenza nelle questioni energetiche della città. 6. Gestione dei rifiuti Riporteremo l'attenzione sul controllo della raccolta porta a porta, perchè riteniamo che i rifiuti siano una ricchezza. Pensiamo a una riqualificazione della piattaforma ecologica esistente con nuove professionalità. Lavoreremo per la realizzazione di impianti di riciclaggio e compostaggio, riduzione dei rifiuti, riuso e riparazione dei beni durevoli, realizzazione di un centro di ricerca per la riprogettazione degli oggetti non riciclabili, con l'obiettivo di creare nuovi posti di lavoro. Pensiamo a una maggiore collaborazione con Enti di riciclo. 7. Le frazioni Vogliamo occuparci del nostro territorio, salvaguardando risorse e beni comuni, vogliamo riqualificare gli spazi urbani di ogni frazione per farne luoghi di relazione dove animare idee, immaginare futuri compatibili e discutere delle modalità. Vogliamo creare gruppi di lavoro nei quartieri, con l'istituzione di Comitati a partecipazione volontaria dei cittadini attivando strumenti di inclusione ispirati a modelli di democrazia partecipativa per favorire i rapporti con l'amministrazione Pubblica. Vogliamo che ogni frazione sia caratterizzata ma non isolata. Si rende necessario quindi anche un ripensamento dei percorsi del trasporto pubblico e la realizzazione di un sistema integrato della rete delle ciclabile. 8. L agenzia della Casa Riteniamo fondamentale uscire dal concetto dualistico casa pubblica o casa privata, che è l offerta attuale. Non possiamo pensare alle politiche della casa solo attraverso le assegnazioni di case popolari o alla costruzione di nuove residenze che però hanno un target elevato e che in pochi si possono permettere. Quello che manca è un offerta che intercetti una fascia intermedia, quella che non può accedere alle case popolari ma neanche al mercato privato perché troppo elevato. Vogliamo creare di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili di 17

18 edilizia residenziale pubblica in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto. La nostra idea è quella di realizzare l Agenzia della Casa, cioè un servizio comunale che faccia da intermediario tra i proprietari degli alloggi e i potenziali inquilini. L Agenzia opererà come "Immobiliare Sociale" qualificandosi come punto d`incontro tra domanda ed offerta sul mercato privato della locazione, consentendo la sistemazione in alloggi privati di famiglie in emergenza abitativa e negoziando con la proprietà proroghe da 4 a 6 mesi all`esecuzione di sfratti, al fine di consentire l`assegnazione di un alloggio alle famiglie in possesso dei requisiti. Si tratta di un progetto che si rivolgerà alle famiglie, residenti a Rozzano, con reddito modesto e in emergenza abitativa, alla ricerca di un alloggio in affitto, nonché a proprietari privati disponibili a mettere a disposizione il proprio alloggio a favore della citata utenza in cambio di un apposito sistema di garanzie e bonus. Proponiamo inoltre di attuare forme di sostegno della locazione, in alternativa all'assegnazione di case popolari con contratti assistiti, per famiglie con reddito modesto, ma orientate a prendere in affitto un alloggio dal mercato privato o già in affitto in un alloggio privato. Per i Contratti assistiti prevediamo di stanziare risorse con la creazione di un fondo sociale, per agevolare il canone di locazione in misura pari alla differenza tra quanto richiesto dal proprietario (purché non superi il 5.5% della rendita catastale) e quanto versato dall'inquilino (calcolato secondo i parametri previsti dalla legge sull'equo canone). Per poter stipulare questi contratti gli inquilini devono avere un reddito non superiore a quello previsto per l'accesso all'edilizia Residenziale Pubblica Sovvenzionata. I proprietari dell'abitazione riceveranno dall AC l integrazione prevista in un'unica soluzione annuale anticipata: la durata dei contratti saranno di 4 anni, rinnovabili per ulteriori 4. Si garantisce al proprietario, che stipuli un regolare contratto di locazione di lunga durata con un inquilino idoneo un fondo di garanzia, ovvero l`accantonamento a suo favore di un fondo corrispondente a 18 mensilità del canone concordato tra le parti. Tale fondo interverrebbe, a fronte di eventuale morosità dell`inquilino, coprendo canoni mancanti e spese legali entro il limite massimo della cifra accantonata a seguito dell`esecuzione dello sfratto. Le risorse da destinare annualmente all Agenzia, stimate in euro all anno, possono essere recuperate con il taglio dei costi diretti della politica (meno assessori e meno consigli di amministrazione). Anche per le proprietà private è nostra intenzione aprire un servizio di consulenza al cittadino nel quale operano un team specializzato (amministratore e avvocato), che offre gratuitamente informazioni su questioni condominiali, contenziosi amministrativi, problemi di vivibilità sotto il profilo giuridico, legale, tecnico e contabile, con l`obiettivo di svolgere un qualificato servizio di informazione volto alla risoluzione dei conflitti attraverso la diffusione della conoscenza di norme e regolamenti e l`analisi delle condizioni reali di ciascun caso. 9. Il Quartiere Aler Siamo per una revisione dei canoni di locazione che tenga conto meglio delle effettive disponibilità economiche degli inquilini. Siamo per maggior coinvolgimento e partecipazione dell'amministrazione Comunale al controllo ed alla gestione degli immobili Aler. Vogliamo discutere della 18

19 riforma dei criteri d accesso, dei canoni di locazione e del modello gestionale dove entra a pieno titolo la questione delle autogestioni. Ci impegniamo infatti a supportare tecnicamente i comitati e i singoli inquilini e a cercare maggiori risorse per la gestione sociale e manutentiva anche con l'utilizzo di fondi europei. Lavoreremo affinché le autogestioni aumentino la propria professionalità fino ad avere una qualificazione titolata e riconosciuta. Questo perché chi se ne occupa ha delle responsabilità elevate che non sono adeguatamente riconosciute e come conseguenza viene a mancare una sostituzione generazionale. Vogliamo verificare lo stock abitativo perché molti appartamenti sono sottoutilizzati e non corrispondono alle reali necessità di chi li occupa. Siamo per un sano e logico intervento di razionalizzazione e ottimizzazione del patrimonio esistente che prevede anche la mobilità degli inquilini che ne abbiano l'esigenza e i requisiti. Vogliamo che la razionalizzazione e riqualificazione sia anche un momento per attivare la concreta introduzione del mix social che tenga conto anche delle condizioni anagrafiche, economiche, culturali e di abilità degli inquilini. 10. L agricoltura Intendiamo salvaguardare il nostro territorio agricolo al fine di costituire una vera e propria "cintura verde" che impedisca alla metropoli di avanzare e consumare tutto il territorio. Vogliamo conservare, valorizzare ed organizzare il territorio agricolo anche per la produzione agroalimentare, per farne uno strumento di sviluppo economico per le imprese e fonte di lavoro e di reddito per la comunità locale. Proponiamo la realizzazione di un mercato stabile che favorisca le attività di produzione e di vendita a filiera corta, convinti che il contributo di un'agricoltura sostenibile e fortemente relazionata con il territorio urbano sia da considerare una necessità anche in termini di qualità della vita. Per quanto riguarda gli orti urbani utile strumento per l adozione di nuovi stili di vita e luoghi di grande valenza sociale ed educativa, vogliamo introdurre un comitato di gestione eletto dagli assegnatari per un costante esercizio di democrazia e responsabilizzazione, che abbia anche un ruolo di collegamento con l Amministrazione Comunale. Gli orti urbani sono uno strumento concreto per favorire la disponibilità di prodotti sani a km zero, con una significativa riduzione dell impronta ecologica dei cittadini. Presso gli orti urbani si pratica il compostaggio dei rifiuti vegetali, nonché la raccolta differenziata di tutti i materiali. I cittadini, infine, imparano a ridurre la propria impronta ecologica con azioni quotidiane. Questa iniziativa permetterà anche una maggior cura del territorio. 19

20 Capitolo III Il bilancio, la macchina comunale e le società partecipate: competenza, trasparenza e controllo Affinché le azioni presenti nel Programma di Mandato si realizzino con efficienza ed efficacia, è necessario, da un lato, individuare le opportune risorse finanziarie e umane, dall altro, procedere a un organizzazione del lavoro coerente con le azioni suddette. A tale fine, il presente capitolo descrive i punti programmatici relativi alle politiche di bilancio (fonti di finanziamento e gestione della spesa) e alle modalità di regolazione e produzione dei servizi, sia che questi siano direttamente erogati dall Ente comunale, sia che lo siano tramite società controllate e partecipate. 1. Le politiche di bilancio Il contesto economico-finanziario in cui ci si muove non è dei più rosei. Negli ultimi anni, infatti, si è assistito ad un continuo taglio da parte del Governo centrale delle risorse da destinare ai Comuni che, conseguentemente, hanno dovuto ripensare alle modalità con cui finanziare i propri servizi. In molti casi, in assenza di soluzioni innovative, gli enti si sono limitati ad aumentare la tassazione locale con il risultato di soffocare maggiormente l economia del territorio. È nostra convinzione, invece, che, in tale situazione, vadano intraprese delle azioni coraggiose e adottati strumenti di finanza non tradizionali al fine di non scaricare sui cittadini e sulle imprese i tagli. In concreto sono tre le direttrici programmatiche lungo cui si svilupperanno le politiche di bilancio: 1. tagli agli sprechi e recupero dell evasione fiscale; 2. riduzione delle tasse e delle imposte locali; 3. ricerca di nuove fonti di finanziamento per lo sviluppo di nuovi servizi. 1.1 Il taglio agli sprechi e recupero dell evasione fiscale Questa direttrice si compone di quattro azioni programmatiche: 1. la riduzione dei costi diretti e indiretti della Politica: è nostra intenzione ridurre il numero degli assessori comunali e i consigli di amministrazione delle società interamente partecipate con l obiettivo di ottenere un risparmio annuo di

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