SOMMARIO. Durante l ultimo incontro ANFN a cui EDITORIALE. Anche un solo bambino. TestPOSITIVO. SECONDO NOI nìéä=åüé=êéëí~= Çá=èìÉëí~=Éëí~íÉ

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3 EDITORIALE Anche un solo bambino Çá=oÉÖáå~=cäçêáç Durante l ultimo incontro ANFN a cui ho partecipato, in una bella e rara giornata di sole, con un pic nic sul prato, mi è capitato di dovere spiegare a una giovane coppia con due bambini cosa è Anfn e cosa facciamo. Erano due ascoltatori attenti, già affascinati da tutti quei bambini che correvano in giro, sorvegliati a distanza da genitori rilassati, per nulla preoccupati che sudassero troppo o si sporcassero le scarpine, intenti a raccontarsi emozioni e fatiche di tutti i giorni. Il martellante lavoro di pressione sul mondo della politica, faticoso e poco remunerativo, come anche il nostro Mario Sberna ci racconta in queste pagine, il contatto con le amministrazioni locali, le convenzioni, le vacanze solidali, i GAF (i gruppi di acquisto, al momento poco diffusi) E il sito, il giornale, la solidarietà con «Aiutiamoci» per le famiglie in difficoltà, la rete di famiglie affidatarie, i ragazzi dell animazione, la squadra di calcio, le convenzioni a metterle in fila sono tantissime le attività che siamo riusciti ad imbastire, a forza di ore sottratte al sonno, nei ritagli di tempo, mentre di là cuoce il pollo. Ma soprattutto c è questo: questi incontri, a volte organizzati, spesso informali, fatti di quattro chiacchiere sul senso di essere famiglia, sui problemi con i figli adolescenti, sui progetti. Ci sono mani da stringere, baci e abbracci, confidenze, speranze. Sono queste le cose che fanno Anfn: le persone, le relazioni. Non abbiamo ottenuto il quoziente familiare (però dai, almeno adesso se ne parla!), il nostro sindaco non avrà scontato la Tasi, ma almeno possiamo sentirci meno soli, meno abbandonati a noi stessi, alla nostra «folle» idea che aprirsi alla vita fosse la cosa migliore da fare. Qualche giorno fa, sul sito è comparso l appello di C., una mamma vicina ad abortire il suo terzo figlio (statisticamente il più abortito, il salto nel buio che fa davvero paura), un messaggio nella bottiglia per trovare argomenti da proporre ad un marito bloccato dalla paura e dalla razionalità. Subito qualcuno ha risposto, offrendo conforto, amicizia, aiuto. Non sappiamo come finirà la storia di C., se riuscirà a trovare il coraggio e le risorse per scegliere la vita. Ma noi potremo dire che Anfn c era, e se sarà servita a salvare anche solo quel bambino, avrà compiuto la sua missione. SOMMARIO Q R S U V NM NO NQ NS NU NV OO SECONDO NOI nìéä=åüé=êéëí~= Çá=èìÉëí~=Éëí~íÉ dáìëéééé=é=o~ññ~éää~=_ìííìêáåá NEL MONDO bäñ~å=áå=åçåöêéëëç ééê=á=ëìçá=nm=~ååá SOCIETÀ ä~=îáí~=öáçå~íéä~=äéåé Çá=j~êáå~=oìÖÖáÉêç POLITICA i~=éêçéçëí~w=íêé=~ååá Çá=ÅçåíêáÄìíá=ÑáÖìê~íáîá ééê=çöåá=ñáöäáç LA STORIA j~êáç=päéêå~i fä=é~êä~ãéåí~êé=ñê~ååéëå~åç L INCHIESTA s~å~åòé=åçjâáç Çá=^åÇêÉ~=_Éêå~êÇáåá L INTERVISTA dçííá=qéçéëåüáw=péåò~=ñáöäái ~ååüé=áä=máä=î~=áå=íáäí SPECIALE ASSEMBLEA aáéåá=~ååá=çá=^åñå= î~äöçå=äéåé=ìå~=ñéëí~ ANFN IN FESTA c~ãáöäáé=åìãéêçëé=áå=ñéëí~= Ç~ä=cêáìäá=~ää~=páÅáäá~ LE INIZIATIVE fä=ëìååéëëç=çéá=å~ãéá Çá=ä~îçêç=éÉê=Öáçî~åá Çá=^åÇêÉ~=É=j~êáäá~=_çííá STORIE DI MAMMA bååç=^äçåëáåçi=áä=å~éêéííç áå=åéêå~=çá=åçååçäé Çá=_~êÄ~ê~=jçåÇÉääá STAR BENE pá=êáåçãáååá~i áãé~êá~ãç=~=ñ~êé=ëèì~çê~ Çá=^äÄÉêíç=mÉää~á=É=_~êÄ~ê~=q~ãÄçêáåá péçé=k~òáçå~äé nk=êé=i~=c~ãáöäá~=sá~=uufi=n= ORNOS=_êÉëÅá~=E_pF éêéëáçéåíé]ñ~ãáöäáéåìãéêçëékçêö péöêéíéêá~=k~òáçå~äé sá~=`çêëáå~i=nsr=j=ornor= _êéëåá~=e_pf ëéöêéíéêá~]ñ~ãáöäáéåìãéêçëékçêö qéäk=mpm=oo=vqmpp lê~êáçw=ç~ä=äìåéç±=~ä=îéåéêç± VIMM=JNPIMM bçáíçêéw dáìëéééé=_ìííìêáåái=éêéëáçéåíé= ^ëëçåá~òáçåé=k~òáçå~äé= c~ãáöäáé=kìãéêçëé oéç~òáçåéw på~äéíí~=`çääé=^ééêíçi=pu OQNOV=_ÉêÖ~ãç=E_dF êéç~òáçåé]ñ~ãáöäáéåìãéêçëékçêö aáêéííçêé=oéëéçåë~äáäé j~êá~=ok=cäçêáç pí~ãé~w kìçî~=`éë~í sá~=_k=_ìçòòá=onlop=cfobkwb cáåáíç=çá=ëí~ãé~êé= åéä=ãéëé=çá=ëéííéãäêé=omnq mìäääáå~òáçåé=áëåêáíí~= ~ä=åk=nvlommt= ÇÉä=êÉÖáëíêç=ëí~ãéÉ=éÉêáçÇáÅÜÉ= éêéëëç=áä=qêáäìå~äé=çá=_êéëåá~= E~ìíK=ÇÉä=ORLMRLOMMTF mìäääáå~òáçåé=íêáãéëíê~äé=~=åìê~ ÇÉää~=^ëëçÅá~òáçåÉ=k~òáçå~äÉ= c~ãáöäáé=kìãéêçëék ^ååç=ui=åkq=mêáãç=íêáãéëíêé=omnq e~ååç=åçää~äçê~íç ~=èìéëíç=åìãéêçw m~íêáòáç=^äéëë~åçêáåá ^åçêé~=_éêå~êçáåá máéêäìáöá=_çåîáåáåá ^åçêé~=é=j~êáäá~=_çííá dáìëéééé=é=o~ññ~éää~=_ìííìêáåá dáìëéééé=dì~êáåá _~êä~ê~=jçåçéääá ^ääéêíç=é=_~êä~ê~=méää~á j~ìê~=máëã~í~êç m~çäç=mìöäáëá cê~ååéëåç=oáòò~íç j~êáå~=oìööáéêç ^äéëë~åçêç=pçéê~å~ ^äñáç=é=bã~åìéä~=péáí~äéêá s~äéåíáå~=q~ííá TestPOSITIVO 3

4 Secondo NOI La parola ai presidenti Un tempo per coccolare la famiglia e rigenerarsi in attesa di un impegnativo autunno associativo nìéä=åüé=êéëí~ Çá=èìÉëí~bpq^qb Çá=dáìëÉééÉ=É=o~ÑÑ~Éää~=_ìííìêáåá L a luna piena, che rende inutile ogni altra luce artificiale. La bottiglia del vino appena stappata sopra il tavolo, al centro del giardino. Il fumo della brace del barbecue su cui abbiamo appena bruciato salsicce e wursterl. Gli aneddoti raccontati dai figli. Le perle di saggezza dei nonni e gli occhi sgranati, tra il divertito e l incuriosito, dei nipoti attenti osservatori dei grandi. I palloni da calcio, da basket, da volley, da rugby che sfrecciano sopra le nostre teste e sembrano puntare ad abbattere bottiglie, bicchieri, piatti, posate, cesti e sedie. I gesti atletici, i salti, le ferite, le contusioni riportati dai ragazzi. Il pianto, i baci, le coccole, i cerotti, le garze, l acqua ossigenata utilizzati a gogò. Le conquiste di autonomia dei più piccoli, che hanno abbandonato il pannolino e, dopo aver sporcato decine di mutandine, adesso sono pronti per fare la pipì dentro il wc. Meglio se dotato di riduttore. Oppure le prime pappe somministrate a dei pupi refrattari alla pappa, le battaglie ingaggiate intorno al cucchiaino di caucciù (quella sbobba finirà in bocca, sul prato o sulle pareti appena imbiancate di cucina?). Alzi la mano chi non si porta dietro almeno una di queste immagini a conclusione dell estate. Un film che, in una famiglia numerosa, si arricchisce di protagonisti. Curioso ma vero: in una famiglia extralarge gli spazi «vitali» di papà, mamma e pupi si riducono. Eppure le porte si spalancano, al citofono tutti cercano Gigi e anche la cremeria. Trovando spesso sia l uno che l altro. Qui tutti si sentono a casa. E alla pletora di nonni, figli, nipoti, si aggiungono amici dei grandi e dei piccoli. La tavola si allarga (o si raddoppia). L esperienza della condivisione si dilata. E allora poco importa se una famiglia numerosa su due (lo dicono i nostri cibernauti rispondendo ad un sondaggio lanciato su non ha potuto schiodarsi dalla propria città perché ogni proposta di gita fuoriporta era fuori budget. La crisi economica morde. E se siamo in queste condizioni non lo dicono i Butturini ma l economista Ettore Gotti Tedeschi è soprattutto perché ci siamo appagati di oggetti di consumo e non abbiamo pensato a mettere al mondo nuove creature, per garantire il raggiungimento della soglia di ricambio. Dopo questa estate in tutti resteranno comunque i ricordi di un tempo mi auguro per voi il più lungo possibile dedicato agli altri. Le piccole attenzioni rivolte al partner, ai figli, ai nipoti, agli amici, ai vicini di casa, alla comunità attenzioni che talvolta ci sfuggono durante il resto dell anno. Per chi crede, i ricordi di un tempo utilizzato per ringraziare una volta di più il Signore del dono della vita e della famiglia che ci ha messo a fianco. Naturalmente in casa Butturini la poesia del menage familiare tipicamente estivo ha dovuto fare i conti con i matrimoni di due nostre figlie, celebrati senza che noi avessimo il becco di un quattrino per accompagnarle nella nuova avventura. E i mille imprevisti che in una famiglia large, anzi molto large, sono all ordine del giorno. In tutti questi momenti ci siamo affidati alla divina provvidenza, che ti frega, perché sempre interviene quando ormai hai perso ogni speranza sul suo intervento. E abbiamo pensato a questa o quella famiglia associata che, con eroicità, affronta le difficoltà del quotidiano. Avervi conosciuto è un privilegio di cui vorremo godere per sempre. 4 TestPOSITIVO

5 Nel MONDO mlilkf^w=rk^=c^jfiv=`^oa `lkqol=ib=`riib=srlqb pf=`ef^j^ h~êí~=çìòéà=êççòáåó I=ä~=Å~êí~=ÇÉääÉ Öê~åÇá=Ñ~ãáÖäáÉI=ä~=éáª=êÉÅÉåíÉ=áåáòá~íáî~=ÇÉä ÖçîÉêåç=éçä~ÅÅç=éÉê=~êÖáå~êÉ=ä~=Åêáëá ÇÉãçÖê~ÑáÅ~=ÅÜÉ=~íí~å~Öäá~=áä=é~ÉëÉ=É ëçëíéåéêé=äé=ñ~ãáöäáé=åìãéêçëé ~ííê~îéêëç ëåçåíá=ëì=äéåá=é=ëéêîáòá=çá=î~êáç=öéåéêé=ç~ êáëéêî~êé=~=åüá=ü~=ëåçããéëëç=ëìä=ñìíìêç ãéííéåçç=~ä=ãçåçç=éáª=çá=íêé=ñáöäák=ké=ü~ååç Çáêáííç=ÅáêÅ~=SOTKMMM=Ñ~ãáÖäáÉ=É=áåíÉêÉëëÉê =é᪠Çá=Pãáäáçåá=É=QMMKMMM=éÉêëçåÉI=ÅáêÅ~=ìå ÇÉÅáãç=ÇÉää~=éçéçä~òáçåÉ=íçí~äÉK=`çå=ìå=í~ëëç Çá=å~í~äáí =ÑÉêãç=~=NKP=ÑáÖäá=éÉê=Ççåå~=É=ìå~ ÖÉåÉê~äÉ=ÇáÑÑáÅçäí =~Ç=~ÅÅÉíí~êÉ=äÛáåÖêÉëëç=Çá áããáöê~íái=ä~=mçäçåá~=ëá=íêçî~=~=îáîéêé=ìå~=åêáëá ÇÉãçÖê~ÑáÅ~=ëÉåò~=éêÉÅÉÇÉåíá=áåëáÉãÉ=~ää~ êééìäääáå~=`éâ~i=råöüéêá~=é=päçî~ååüá~i=íìííé áå=å~ãéç=ééê=íêçî~êé=ëçäìòáçåá=î~äáçé=ééê=ìå~ êáéêéë~=çéää~=å~í~äáí K=i~=Å~êÇ=å~ëÅÉ=Öê~òáÉ=~ä ä~îçêç=é~òáéåíé=é=áëéáê~íç=çéääû=~ëëçåá~òáçåé=çá Ñ~ãáÖäáÉ=åìãÉêçëÉ=oçÇòáåPéäìë=å~í~=åÉä OMMRI=ãÉãÄêç=ÇÉääÛbäÑ~Å=ÅÜÉ=åÉÖäá=ìäíáãá=~ååá Ü~=ä~îçê~íç=~=ëíêÉííç=Åçåí~ííç=Åçå=áä=ÖçîÉêåç ééê=ñ~îçêáêé=ä~=åìäíìê~=çéää~=îáí~=~ååüé=åéä é~éëé=çá=m~é~=tçóíáä~k=i~=å~êí~i=î~äáç~=~ äáîéääç=å~òáçå~äéi=áååäìçé=êáçìòáçåá=ééê äûáåöêéëëç=~=çáîéêëé=áëíáíìòáçåá=ëí~í~äái=åçãé=äç pí~çáç=k~òáçå~äé=çá=s~êë~îá~i=ëåçåíá=ééê åéöçòá=çá=~äáãéåí~êá=é=~ääáöäá~ãéåíçk=^ääç ëíìçáç=äû~ää~êö~ãéåíç=çéääé=åçåîéåòáçåá=~ åìçîá=ëéííçêá=ãéêåéçäçöáåá=é=~=ëéêîáòá=áåéêéåíá ä~=ë~äìíé=é=äáäêá=ëåçä~ëíáåái=åçå=ìå=éêçöéííç=çá ~êãçåáòò~òáçåé=åçå=äé=å~êç=äçå~äá=éêéëéåíá=áå OMM=íê~=Åáíí =É=îáää~ÖÖá=ÇÉä=m~ÉëÉK pm^dk^w=if_of=p`lkq^qf `lk=^j^wlk fjmloq^kqb=`lksbkwflkb ëíêéíí~=ç~ää~ céçéê~òáçåé=ëé~öåçä~=ñ~ãáöäáé=åìãéêçëé EcÉÑåF=Åçå=áä=Åçäçëëç=ÇÉää~=ÇáëíêáÄìòáçåÉ=çå=äáåÉ ^ã~òçåw=öäá=~ëëçåá~íá=ëé~öåçäá=éçíê~ååç ~Åèìáëí~êÉ=äáÄêá=Çá=íÉëíç=éÉê=ä~=ëÅìçä~=éêáã~êá~ É=ëÉÅçåÇ~êá~=É=~êíáÅçäá=Çá=Å~åÅÉääÉêá~=Åçå=ìåç ëåçåíç=é~êíáåçä~êé=çéä=tb=ñáåç=~ç=ìå=ã~ëëáãç Çá=RMK=iÛ~ÅÅçêÇç=Ñ~ê =ëåìçä~=~ååüé=åéä=êéëíç ÇÛbìêçé~\ ELFAC IN CONGRESSO I suoi 10 anni per un Europa (large) family friendly P iù di tutti gli abitanti della Spagna: la European Large Families Confederation (Elfac) rappresenta più di 50 milioni persone che vivono in oltre 9 milioni di nuclei familiari numerosi, composti cioè da tre o più figli. Diciannove gli stati membri che compongo uno dei sodalizi più compatti e motivati dell intero panorama europeo: Austria Olanda, Spagna, Italia, Portogallo, Germania, Svizzera, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceka, Romania, Grecia, Romania, Serbia, le piccole Cipro, Estonia, Lituania e Lettonia. Si ritroveranno a Cascais, presso Lisbona, dal 18 al 20 Settembre per festeggiare i primi dieci anni della Confederazione nata proprio in Portogallo nel 2004 con lo scopo di rappresentare gli interessi economici e sociali delle famiglie con bambini, e in particolare quelle numerose - ^ëëéãääé~= É=sff=ÉÇáòáçåÉ= ÇÉä=ÅçåÖêÉëëç ÉìêçéÉç=éÉê äû~ëëçåá~òáçåé ÅÜÉ=êáìåáëÅÉ=äÉ çêö~åáòò~òáçåá= Çá=Ñ~ãáÖäáÉ Éñíê~ä~êÖÉ ambiente ideale dove crescere bambini nei valori di amore, tolleranza, condivisione e solidarietà tra le generazioni- promuovendo e sviluppando le associazioni di famiglie numerose sui diversi territori nazionali. Il congresso, dal titolo «Support the family, support the future: sostenere la famiglia, sostenere il futuro» si aprirà il 19 con il saluto del primo ministro portoghese e l intervento di Clara Gaymard (figlia del genetista Jerome Lejeune che ha scoperto l origine della sindrome di Down), presidente della General Eletric Francia e mamma di nove figli che parlerà sul tema «Abbiamo bisogno di un Europa family friendly». Demografia, economia, investimento sociale sui figli, buone pratiche saranno invece gli argomenti trattati nella giornata di sabato con l intervento di oratori provenienti da Germania, Italia, Svezia, Spagna e Portogallo. In chiusura, alle 18, il presidente Elfac Laszlo Marki consegnerà i premi all azienda, l amministrazione pubblica e il media che si sono particolarmente distinti nella valorizzazione e il supporto alle famiglie numerose in tutta Europa. Per l Italia è candidata la rivista Famiglia Cristiana. Un premio speciale, da assegnare a una famiglia numerosa «speciale», intitolato alla memoria di Fernando Castro, il presidente Elfac scomparso a febbraio 2014 per un tumore, verrà consegnato alla moglie Leonore. Prima del Congresso, i membri delle associazioni Elfac si ritroveranno per l Assemblea generale e il rinnovo del consiglio direttivo e della presidenza della Confederazione, ora guidata dall ungherese Laszlo Marki. All ordine del giorno, la family card europea, ormai in dirittura d arrivo. TestPOSITIVO 5

6 SOCIETÀ i^=sfq^ ÖáçÅ~íÉä~=ÄÉåÉ Çá=j~êáå~=oìÖÖáÉêç F amiglie in allerta. Il nuovo pericolo si chiama Gap ossia: Gioco d azzardo patologico. In molti, ingenuamente, tentano la fortuna al gioco, spinti anche dalla crisi contingente, nella speranza di un facile guadagno, rimanendo invece intrappolati. Lo Stato promuove il gioco con una visione miope e ipocrita, per cui mentre introita cifre da capogiro sborsa somme ingenti per campagne sanitarie volte a curare tale forma di dipendenza. Ma parliamo dei costi sociali, quelli non monetizzabili, ma pesantissimi che coinvolgono le nostre famiglie, ricadendo su tutta la collettività. Tra le conseguenze un aumento considerevole dei casi di crisi familiari: genitori che si separano, aumento della violenza tra le pareti domestiche, parenti che sono ai ferri corti, minori e giovani coinvolti, casi di usura in aumento, suicidi per i troppi debiti. A questo va aggiunto che sul business «gioco» ha investito molto anche la criminalità organizzata, le mafie che riciclano denaro attraverso le sale gioco: impossibile offrire un quadro completo visto il dilagare di possibilità on line e altri tipi di giochi non legali e di conseguenza non tracciabili. Non c è quindi dubbio che gioco d azzardo e criminalità vanno a braccetto e si alimentano a vicenda. Quando meno ce lo aspettiamo, anche un semplice ed innocuo gratta e vinci, all interno di luoghi accoglienti, può diventare una malattia, ciò è ancora più subdolo quando si affaccia ai nostri pc attraendo anche i figli. Infatti il GAP è un tipo di patologia che coinvolge una fascia trasversale di fruitori: uomini, donne, minori e anziani. In aumento il gioco d azzardo patologico. Un fenomeno che coinvolge tutta la società i^=iralm^qf^ Il gioco d azzardo è un comportamento di dipendenza non legato a «sostanze», che si può presentare nel corso dello sviluppo psicologico di una persona, come risposta a specifici fattori evolutivi. Quando da semplice passatempo si passa ad una forma morbosa di gioco, ad uno stato mentale caratterizzato dal bisogno di giocare ancora con modalità compulsive, allora si è di fronte al cosiddetto: gioco d azzardo patologico. Il Gap è inserito nell elenco delle: «dipendenze comportamentali», ovvero tutte quelle attività collegate ai nostri centri cerebrali dediti alla gratificazione quali: cibo, sesso, gioco, shopping, navigazione in internet, lavoro. Recenti 6 TestPOSITIVO

7 La campagna SLOTMOB Nel luglio 2013, una serie di Associazioni ha dato vita alla campagna nazionale Slotmob per combattere il problema del gioco d azzardo legalizzato, un fenomeno dilagante e con dei risvolti socioeconomici complessi e preoccupanti. In poco tempo, le Associazioni che hanno aderito sono diventate un centinaio e gli eventi legati alla campagna contro la dipendenza da gioco si susseguono in tutta Italia con notevole partecipazione. L idea vincente della campagna è quella di premiare i bar che rinunciano all installazione delle slot machines, più che sanzionarle, e nel contempo intende invitare il consumatore a optare per questi esercizi commerciali, infatti se tutti noi prendessimo l abitudine di fare il caffè solo nei bar senza macchinette il problema sarebbe ridimensionato secondo la classica legge del mercato della domanda e dell offerta. UM=ãáäá~êÇá= Çá=Éìêç=ëéÉëá=éÉê=áä=ÖáçÅç= áå=fí~äá~=åéä=omno UMMKMMM=éÉêëçåÉ= ~=êáëåüáç=çáééåçéåò~= Ç~=dáçÅç=ÇÛ~òò~êÇç=m~íçäçÖáÅç U=ãáäá~êÇá áåíêçáíá=çéääç=pí~íç NP=ãáäá~êÇá éêéîáëáçåé=áåíêçáíá= åéä=omnr studi confermano tratti analoghi tra tali comportamenti, L elemento centrale del Gap è la perdita di controllo dell attività di gioco per cui l individuo ha un comportamento persistente e ricorrente che compromette le normali relazioni personali, familiari e lavorative. Il soggetto è ossessivamente assorbito dal gioco ed ha bisogno di «alzare la posta» con quantità crescenti di denaro per raggiungere la gratificazione; tenta ripetutamente di controllare, ridurre o interrompere il gioco d azzardo ed è irrequieto o irritabile quando tenta di fare ciò, analogamente a quanto avviene per l astinenza da sostanze. Le conseguenze sono devastanti: mente ai membri della famiglia; commette azioni illegali come falsificazione, frode, furto, mette a repentaglio le relazioni sociali e lavorative, diventa violento, si rivolge a terzi per reperire il denaro. mobsbkwflkb=b=obmobppflkb Il fenomeno Gap ha messo in allerta molte associazioni e parrocchie, tra le prime a mobilitarsi con singole iniziative volte alla prevenzione ma anche alla promozione dei locali «no slot». Sul fronte legislativo la Regione Puglia (Legge del , n.43 «Contrasto alla diffusione del gioco d azzardo patologico GAP») è stata tra le prime a raccogliere l invito della Chiesa e del terzo settore a regolamentare la materia per contrastarne le conseguenze. Mentre scriviamo è all esame del Parlamento la riforma presentata dall onorevole Paola Binetti sintetizzabile nel divieto di pubblicizzare il gioco, incentivi per chi rinuncia agli apparecchi «mangiasoldi», accesso al fondo antiusura per le famiglie danneggiate dal parente ludopatico, pesanti pene per i trasgressori. L INIZIATIVA d^oa^i^ka= ^ii^=mloq^q^= abiib=q^p`eb= abiib=j^ufc^jfdifb ^ééìåí~ãéåíç= ééê=ççãéåáå~=r=çííçäêé åéä=öê~åçé=é~êåç=öáçåüá I ä=öê~åçé=é~êåç=öáçåüá=çá=d~êç~ä~åç ~ää~=éçêí~í~=çéääé=í~ëåüé=çéääé Ñ~ãáÖäáÉ=åìãÉêçëÉK=i~=éêçëëáã~ ÇçãÉåáÅ~=R=çííçÄêÉ=íáÅâÉí=ëÅçåí~íá=éÉê äé=ñ~ãáöäáé=éñíê~ä~êöé=eéêéòòç êáëéêî~íçw=oo=éìêçf=é=áåöêéëëá=çã~ööáç ééê=ìå=öéåáíçêé=ó=ëé=~ååçãé~öåéê ÇìÉ=ÑáÖäá=é~Ö~åíá=Ó=ç=éÉê=Éåíê~ãÄá=á ÖÉåáíçêá=Ó=ëÉ ~ÅÅçãé~ÖåÉê~ååç íêé=ç=éáª=ñáöäá é~ö~åíák=`çãû =åçíç á=ñáöäá=ëçííç=ìå=ãéíêç Çá=~äíÉòò~=åçå é~ö~åçk méê=ìëìñêìáêé=çéää~ éêçãçòáçåé=çååçêêé=éêéáëåêáîéêëá=ëìä ëáíç=ïïïkñ~ãáöäáéåìãéêçëékçêö=é ÉëáÄáêÉI=~ä=ÄçííÉÖÜáåçI=ä~=íÉëëÉê~ ~ëëçåá~íáî~=omnqk= Ârå=ÄÉä=ëÉÖåç=Çá=~ííÉåòáçåÉ=ÅÜÉ=ä~ ÇáêÉòáçåÉ=ÇÉä=é~êÅç=ÖáçÅÜá=Ü~=îçäìíç êáëéêî~êé=~ää~=åçëíê~=~ëëçåá~òáçåé=áå çåå~ëáçåé=çéá=ëìçá=éêáãá=çáéåá=~ååá=çá îáí~ê=åçããéåí~=áä=îáåééêéëáçéåíé å~òáçå~äé=çá=^åñå=dáìëéééé=dì~êáåák f=îáëáí~íçêá=çá=èìéëíû~ååç=éçíê~ååç ìëìñêìáêé=çá=mêéòòéãçäç=i~åçi=ìå åìçîçi=ñ~åí~ëíáåçi=åçäçê~íç=âãçåçç=çá ÖáçÅÜáÊK=^ä=ÅÉåíêç=Å~ãéÉÖÖá~=ìå Ñá~ÄÉëÅç=Öê~åÇÉ=Å~ëíÉääç=ãÉÇáÉî~äÉI ÅáêÅçåÇ~íç=Ç~=ëé~ëëçëá=ëÅáîçäá=Ä~Öå~íá É=Ç~=~äíêá=ÖáçÅÜá=ÇÛ~Åèì~I=çêáÖáå~íá=Ç~ éçíéåíá=å~ååçåá=åüéi=åçå=á=äçêç ëéêìòòái=åçåëéåíçåç=~îîáååéåíá Ä~íí~ÖäáÉ=íê~=á=ÇáÑÉåëçêá=ÇÉä=Å~ëíÉääç=ÉÇ á=ëìçá=~ëë~äáíçêák=kéä=éá~òò~äé ~åíáëí~åíé=áä=å~ëíéääç=äéå=np=ëéêìòòá ëåüáòò~åç=áãéêçîîáë~ãéåíé=ç~ä íéêêéåç=ééê=åçöäáéêé=çá=ëçêéêéë~ ÅÜáìåèìÉ=ëá=íêçî~=~=é~ëë~êÉ=Ç~=ä± îáåáåçá=ã~=åáéåíé=é~ìê~w=çìé ã~ååüáåé=ëé~ê~j~êá~=å~äç~ ~ëåáìöüéê~ååçi=áå=ìå=ä~ííáä~äéåçi=á éêççá=å~î~äáéêák=kéä=åìçîáëëáãç Ñ~åí~ëíáÅç=ãçåÇç=Çá=mêÉòòÉãçäç=i~åÇ ÅÛ =~ååüé=ìåû~êé~=~ää~=èì~äé=á=ä~ãäáåá éçíê~ååç=~ååéçéêé=áå=åçëíìãé=ç~ Ä~ÖåçI=~ééêçÑáíí~åÇç=ÇÉá=îáÅáåá ëéçöäá~íçák= aìê~åíé=ä~=öáçêå~í~=äé=ñ~ãáöäáé åìãéêçëé=éêéëéåíá=~ääûü~éééååáåö ë~ê~ååç=ìññáåá~äãéåíé=ë~äìí~íé=ç~á îéêíáåá=çéä=é~êåçk TestPOSITIVO 7

8 Politica LA PROPOSTA La piattaforma presentata da una delegazione Anfn al sottosegretario con delega alla famiglia Franca Biondelli S ei proposte per rendere meno dura la vita alle famiglie che hanno molti figli. La piattaforma è stata presentata a Franca Biondelli, sottosegretario con delega alla famiglia, da una delegazione Anfn. L incontro si è svolto a Novara, nella sede del Partito democratico. Presenti il presidente dell associazione Giuseppe Butturini, il direttore dell osservatorio politico Alessandro Soprana, il consigliere nazionale Carlo Dionedi, il delegato Anfn per la provincia di Novara Marco Invernizzi. Presente anche Mario Sberna, fondatore ed ex presidente di Anfn e l esponente del Pd novarese Hassan Pagano. Ecco i sei punti della piattaforma presentata dalla delegazione delle Famiglie numerose. Il primo: compito del sottosegretario dovrebbe essere quello di valutare l impatto familiare di un provvedimento. Il pensiero è andato al bonus di 80 euro: una iniziativa buona adottata dal governo Renzi, calcolata però sul reddito senza tenere in alcun conto i carichi familiari. Il secondo: occorre affrontare, con coraggio, una riforma del fisco in senso family friendly. Purtroppo oggi la tassazione tiene conto solo marginalmente dei carichi familiari, penalizzando le famiglie con figli. Di qui l utilità di introdurre il fattore famiglia, una quota di reddito proporzionata sul numero dei figli a carico non tassabile. La stessa riforma dell Isee, introducendo nuovi criteri nel calcolo del patrimonio, ha toccato solo marginalmente la scala di equivalenza. E poi: occorre rivedere la soglia di reddito che definisce un figlio fiscalmente a carico. È ferma ormai da troppo tempo a 2.842,50 euro. La proposta: prendere a riferimento la soglia di povertà relativa qêé=~ååá= Çá=`lkqof_rqf cfdro^qfsf= ééê=çöåá=ñáöäáç stabilita dall Istat (nel 2012 ammontava a 594 euro al mese per persona). Quinto punto: l aumento degli assegni familiari e la loro estensione a tutti i lavoratori dipendenti, eliminando la regola secondo cui il reddito da lavoro dipendente dovrebbe rappresentare almeno il 70% del reddito familiare: una soluzione, questa che fa sì che i coniugati con lavoratori autonomi non prendano gli assegni, mentre i conviventi sì. Nel 1975 gli assegni familiari rappresentavano il 15,03% del Pil, oggi rappresentano lo 0,3%. Infine: la riforma del sistema pensionistico ha elevato l età per l accesso alla pensione anche alle lavoratrici. Tuttavia sarebbe profondamente iniquo e socialmente dannoso trattare allo stesso modo donne che non hanno avuto figli e donne che ne hanno avuti. La madre lavoratrice specie se ha più di un figlio per dedicarsi alla cura della famiglia spesso deve rinunciare alla carriera, rimanendo quindi ai livelli più bassi della retribuzione; in molti altri casi è obbligata a ricorrere al part-time, con la conseguente decurtazione di stipendio e contributi previdenziali, o ad abbandonare il lavoro. La proposta di Anfn: attribuire almeno tre anni di contributi figurativi ad ogni figlio naturale o adottato. Si tratterebbe di un provvedimento che impatterebbe sui conti pubblici relativamente e soprattutto sarebbe diluito nei prossimi decenni, pur mantenendo effetti immediati sulla vita delle donne. Il provvedimento commenta Alessandro Soprana potrebbe essere adottato gradualmente, partendo da un certo numero di figli (ad esempio otto) e decrescendo ogni anno di uno per arrivare a regime. Molte altre sarebbero le questioni da mettere sul tavolo. Una cosa è certa: l Italia, quanto a politiche familiari, è quasi all anno zero. «Molto lavoro attende il governo in questa direzione ha osservato Carlo Dionedi e ci auguriamo che i problemi che abbiamo prospettato siano portati alla discussione. Allo stesso modo ci auguriamo che il governo voglia aumentare significativamente l investimento finanziario nelle politiche familiari, con l obiettivo di arrivare entro il 2018 almeno al 2,5% del Pil. Nei recenti provvedimenti si è visto che, quando lo si vuole, le risorse si trovano. Perché, dunque, non provarci?». 8 TestPOSITIVO

9 La STORIA Mario Sberna, dalla casa al palazzo fä=é~êä~ãéåí~êé co^k`bp`^kl I n sedici mesi ha votato in aula volte, l 89% delle volte in cui era richiesta la sua presenza. E per le assenze, c è sempre stata una buonissima ragione. È stato primo firmatario di 6 disegni di legge (e cofirmatario di 50), di 38 emendamenti (193 quelli a cui ha apposto la sua firma), di 11 interrogazioni e 7 ordini del giorno. Tutti a favore delle famiglie. Mario Sberna, bresciano, 54 anni, una laurea in Scienze religiose, sposato con Egle e papà di una prole numerosa, lui che è stato fondatore dell associazione delle famiglie numerose in Italia, vive una nuova stagione della sua vita. Convinto dagli amici a mettere un piede in Parlamento per portarvi le istanze della famiglia, si candidò con Scelta Civica per l Italia, nella circoscrizione II della Lombardia. Dopo alcuni mesi «mi sono accorto che le anime che coesistevano nel partito di Mario Monti liberisti e cattolici erano inconciliabili: diversa visione del mondo, opinioni opposte sui temi etici. Per questo ho aderito alla nuova formazione dei Democratici solidali (Demo.s), una aggregazione di centro dove, certo, il senso di identità tra i colleghi, tutti cattolici democratici, è più marcato». Sberna è rimbalzato agli onori della cronaca almeno in quattro occasioni. La prima: per essersi presentato in parlamento calzando i sandali («sono il mio fioretto»). La seconda: per aver deciso di trattenersi dal lauto stipendio parlamentare lo stesso stipendio che percepiva prima di entrare in parlamento, euro, destinando il di più alle famiglie che non arrivano a fine mese. La terza: per aver votato, lui, appartenente ad una aggregazione in maggioranza, contro la fiducia chiesta dal governo Letta per l approvazione della Legge di stabilità: «perché profondamente deluso dall assenza di politiche familiari dell esecutivo». Infine, per aver brandito, lui che vanta una pazienza francescana, un sandalo in direzione di un deputato Cinque stelle che in Aula aveva per l ennesima volta urlato «ladri» a tutti i parlamentari. Gli archivi di Openpolis, che monitora l attività dei parlamentari, danno ragione della sua coerenza. In 81 casi ha votato contro le indicazioni di quello che era il suo partito. In molti altri ha convinto i suoi dell opportunità di puntare i piedi per ottenere misure più decisive a favore della famiglia. Su tutti i temi eticamente sensibili si è distinto: ha votato no contro la proposta del divorzio breve, no al disegno di legge contro l omofobia (e la libertà di espressione, ndr) no sulla proposta di finanziamento dei velivoli F-35, sì al disegno di legge contro la violenza sulle donne. Politiche familiari e fiscali, diritti umani, cooperazione internazionale, lotta all azzardo patologico, trasparenza, i suoi maggiori campi di interesse. È stato tra i promotori di diversi gruppi interparlamentari: segno che su certi temi si può e si deve trovare una convergenza trasversale. È il collegamento diretto tra l Associazione famiglie Â^=oçã~= ééê=ç~ê=îçåé= ~ä=öêáçç=çá=ççäçêé ÇÉääÉ=Ñ~ãáÖäáÉ áí~äá~åéê numerose - e sempre più spesso il Forum delle associazioni familiari - con e le «alte sfere» della politica. Refrattario alla mondanità, appena esce dall Aula se ne va a dormire dalle suore Pie Operaie, che aveva conosciuto nella sua Brescia. Portandosi sempre dietro una manciata di monetine per dare il suo obolo ai tanti mendicanti che incontra per strada. Per collaboratrice parlamentare ha scelto una religiosa, suor Italina (una laurea in giurisprudenza), caso forse unico nella storia della vita repubblicana. Dopo sedici mesi di vita a Montecitorio, la sua percezione della vita di un parlamentare si è modificata rispetto a quando se ne stava con la sua famiglia a Brescia? «No, nel senso che ho potuto riscontrare di persona quanta lontananza ci sia tra la quotidianità delle famiglie e il mondo del Palazzo. Chi viene da una lunga esperienza parlamentare non sa nemmeno cosa siano l Isee o le bollette, chi c è da poco dà l impressione di essersene scordato. E parlo anche degli eletti del click, che hanno imparato subito e bene il mondo del tailleur e della cravatta. Pochi coloro coi quali ho sintonia completa; tra questi, non per caso visto che è associato da anni ad Anfn e vice presidente del Movimento per la vita, l onorevole Gianluigi Gigli, col quale condivido ogni istanza e speranza. E anche ogni delusione: le priorità, infatti, nel Palazzo, sono semplicemente invertite: il futile e l inutile vengono sempre prima del necessario e giusto. Ci vorrebbero più persone coerenti, solidali, attente ai bisogni della gente. Ma non ci sono». Si sente un semplice numero o pensa che la sua testimonianza possa essere servita o possa ancora servire a qualcosa? «A me mancano troppo la mia Egle e i miei figli, il vivere un lavoro che mi piaceva e la relazione affettiva, anche quella straordinaria, con le famiglie numerose associate. Deve credermi: se mi sentissi solo un numero, non sopporterei questa sofferenza e tornerei a casa. C è una burocrazia costruita da funzionari, TestPOSITIVO 9

10 spessissimo di scuola radicale, che opera contro la famiglia; ci sono colleghi e colleghe che, l ho già detto, guardano al dito e non alla luna. E c è, lo credo fermamente, una vocazione, una chiamata alla quale rispondere. No, non può essere una casualità, sono lì per il bene della famiglia e lotterò fino alle lacrime per il bene della famiglia». C è qualcosa di cui va particolarmente orgoglioso nella sua attività parlamentare? «Sì: sapere che non sto deludendo le famiglie numerose, che mi fanno sentire il loro affetto e il loro incoraggiamento ma, soprattutto, la loro preghiera della quale, nel mondo della politica, c è assoluto bisogno, una sorgente alla quale abbeverarsi quotidianamente, per non cadere nella tentazione o, tipico della politica, nell accidia. Da questo punto di vista non ho mai lasciato una lettera o una mail senza risposta, non ho mai mancato di rispondere ad una telefonata, la porta di casa a Brescia o quella dell ufficio a Roma non si sono mai chiuse: sono sempre io, Mario, il Mario della Egle, il Mario di prima. Sono felice di essere riuscito a restare me stesso». Lei crede alle aperture di Renzi verso il fattore famiglia? «Renzi viene da una famiglia, intendo genitori e fratelli, che hanno vissuto e vivono le nostre stesse gioie e speranze, tristezze e angosce per dirla con la Gaudium et Spes. Si è laureato approfondendo un gigante della spiritualità e della politica come La Pira. Ha scelto come Sottosegretario un papà di famiglia numerosa e un bravo sindaco come Del Rio. Non può deluderci, non può. Vorrebbe dire fare a pezzi una storia, anche o soprattutto di fede, un rinnegare la verità, la giustizia, il bene comune. Non deve aprire al Fattore famiglia: lo deve fare. Anche a partire, come propongo io o meglio l Anfn, da chi ha 10 figli e poi, ogni anno, abbracciarne nella giustizia uno in più, fino ad abbracciare tutti i nostri figli, tutto il nostro futuro. Lo deve fare». Per scendere a Roma lei ha lasciato il suo lavoro e la guida dell associazione. Ci pensa mai quale sarà il suo futuro? «Sì, e talvolta, quando sono un po giù, non senza una certa preoccupazione. Il Seminario diocesano ha un nuovo amministratore, l ufficio missionario ha una nuova collaboratrice, la cooperativa sociale ha un nuovo responsabile al mio posto e l Associazione famiglie numerose ha un nuovo presidente, i carissimi Giuseppe e Raffaella. Non c è più spazio per me, com è giusto e bene che sia. Tuttavia Egle non ha un nuovo marito, né i miei figli un nuovo papà. Ripartirò da lì, come sempre, dai miei cari. E il Signore, che tutto vede e sa, ci darà il suo amore, come sempre». Andrea Bernardini L inchiesta s~å~åòé kljhfa Viaggio in Italia tra le strutture che non sopportano di avere bambini tra i piedi E ra l agosto del Vacanza in Veneto, dopo anni di puntate all estero. Padova, Verona, Garda, in ostello e in campeggio. Bambini al seguito: Rachele, di 4 anni, le altre due, Irene e Miriam, gemelle, di 4 mesi. In quei giorni capimmo quanto sarebbe stato difficile, da allora in poi, chiuder casa ed evadere altrove. Per entrare nella cappella degli Scrovegni a Padova fummo costretti a pagare la quota di prenotazione anche per le neonate. Chiedemmo spiegazioni. Ci risposero: «Basta che respirino». Quando giungemmo a Strà (Venezia) scoprimmo che l ingresso alla Villa Pisani era interdetto a «cani e passeggini». Non potevamo tenerci in collo per un ora e mezzo la durata della visita le gemelle che si erano appena addormentate. Dopo aver litigato con le dipendenti della villa, caricammo la navicella in auto e ce ne tornammo in campeggio. In qualche cassetto devo aver conservato la foto di mia moglie con figlie di fronte a quel cartello, tanto mi pareva assurdo e dunque notiziabile. Sono trascorsi dieci anni. E ho la sensazione che i servizi «no-kid» si siano moltiplicati, apprezzati da chi non sopporta di convivere con i pargoli (degli altri) mentre fa un bagno in piscina o si gusta una bistecca. «A Pisa racconta il collega Alessandro Banti in un ristorante sulla via Aurelia, ho aperto il menù dove ho trovato scritto più o meno così: lasciate a casa bambini e cani. Da noi non sarebbero i benvenuti». Provocazioni simili scritte o verbali sono segnalate da famiglie di tutta Italia. «A noi è successo qualcosa di simile in una pizzeria della nostra zona - osserva Paolino Facco di Padova dove ci siamo recati per mangiare all aperto. Le piccole dormivano sul passeggino, i tre grandi erano seduti a tavola. Siamo stati avvicinati dai camerieri che ci hanno esortato a finire alla svelta e a liberare il posto, perché i bambini avrebbero potuto fare danni». Gina Potente salernitana, è mamma di tre gemelli di quattro anni Francesco, Gabriele e Gerardo e di Andrea, due anni. «Una sera siamo entrati in un negozio di abbigliamento Çá=^åÇêÉ~=_Éêå~êÇáåá per bambini e senza che i miei figli facessero niente, ci hanno chiesto di uscire, perché troppi. E poi si dice che c è crisi!». Beatrice Perissuti scandisce il nome di un ristoratore: «Pizzeria Bandiera Gialla, in via Raffaello Sanzio a Trieste». «Qui lamenta - i bambini non li vogliono e se prenotate dieci posti, quando specificate che cinque sono bambini, vi fanno capire che non siete ben accetti. Se poi ci andate direttamente beh ormai non ci vado più da anni per questo motivo». Gemma Croce, 55 anni, vive con il marito ed i quattro figli a Pedrazzo, in Trentino: «In passato abbiamo sempre viaggiato con i nostri bambini. Ci siamo recati in Austria, Repubblica Cecka, Slovacchia, Germania, Francia, Usa, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Inghilterra e non abbiamo mai trovato difficoltà nel trovare ospitalità per noi, i nostri pargoli e persino per i nostri cani. Solo in Italia abbiamo trovato limitazioni di ogni tipo, tant è che dopo diverse esperienze negative abbiamo rinunciato a vacanze nel nostro paese». «La difficoltà maggiore? Trovare nei villaggi appartamenti idonei ad una famiglia numerosa» osserva Fabrizio Chinzari, originario di Rieti, papà di sette figli. Vero: sono poche le strutture che dispongono di camere sufficientemente capienti per le famiglie numerose. Angelita Cinus abita con il marito ed i quattro figli in un piccolo paese del Medio Campidano, in Sardegna: «noi le vacanze le facciamo con il nostro camper. Più volte, quando ci siamo recati in alcuni campeggi, ci siamo sentiti dire all accettazione: ci dispiace, ma la piazzola è per cinque posti. Vorrà dire che ne prenderete due». Conferma Gina Potente: «siamo stati in vacanza una settimana in Calabria in un villaggio. Quando siamo arrivati, il direttore ci ha detto: Signori, non credo che abbiate prenotato per sei. Qui al massimo si possono accogliere due adulti e due bambini. Vada per stanotte. Domani mattina controllo e se ho ragione io dovete andare via». «A Pasqua racconta Giovanna Foddis, TestPOSITIVO

11 IL FAMIGLIOMETRO ib=s^`^kwb abdif=fq^if^kf 24 milioni milioni gli italiani che si sono recati in vacanza nell estate ,9 miliardi anni, insegnante ferrarese, madre di quattro figli, tra i 7 ed i 13 anni siamo andati a fare un giro alle Cinque Terre e abbiamo letto che per visitare in comodità quel territorio era possibile acquistare un pacchetto turistico comprensivo di treno, navette e ingresso ai sentieri. Con soddisfazione abbiamo appreso che esisteva un opzione famiglia con prezzo agevolato. Quando però mi sono recata al punto informazioni ho scoperto che il pacchetto famiglia si limitava a due adulti e due bambini: avrei quindi dovuto aggiungere un biglietto adulto (perché la ragazza di tredici anni effettivamente è già adulta ) e un biglietto bambino». Ma allora, sbotta Giovanna «chiamatela famiglina». Domenico La Bella è appena tornato a casa con la moglie Angela e i figli Valentina, Federica, Antonio, Ludovica e Giulia dopo una vacanza sul Gargano. Dopo aver scartato diverse proposte («tutte oltre il nostro budget»), la famiglia si è ritrovata in un grande villaggio. «Mentre con il titolare stavo trattando sia il prezzo che l alloggio, tre dei miei figli giocavano al piccolo e (poi mi sono accorto) malridotto parco giochi. A delle grida un po più forti di una delle mie bambine, il titolare, molto irritato, mi ha detto: ma perché non esce e prende a schiaffi i suoi figli?. Ed ancora I figli si educano con gli schiaffi. E lei non li sa educare. In quel momento mi sono alzato, ho rimesso in tasca i soldi della caparra e uscendo ho detto: vado alla ricerca di un altro villaggio dove sicuramente accetteranno dei bambini che hanno semplicemente voglia di divertirsi. Avreste dovuto vedere la faccia del mio interlocutore a queste mie parole». Enio ed Antonietta De Boni provengono da Lovolo, in provincia di Padova. Ci scrivono per raccontarci l esperienza di quella volta in gelateria: «grandi specchi, divanetti bellissimi. Entrati con i nostri figli, fummo avvicinati da una graziosa commessa che ci invitò gentilmente ad uscir fuori per consumare un cono. Alla nostra protesta il titolare si giustificò dicendo che i bambini toccano dappertutto, sporcando e che a loro sarebbe poi toccato pagare una persona per pulire». Risultato: gelato indigesto e gelateria nella black list di famiglia. «Inutile nasconderci dietro un dito commenta Bruna Dentella, parmigiana, casalinga, madre di due figli molti i bambini non li vogliono tra i piedi». «Eppure spiega l avvocato Antonio Cipollone, responsabile legale del Moige, Movimento italiano genitori in Italia non è ammissibile che un ristoratore o un albergatore impedisca ai bambini l accesso alle proprie strutture». Cipollone tira fuori dalle sue carte l articolo 187 del regolamento di attuazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Recita così: «...gli esercenti non possono senza un legittimo motivo rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo». Sotto accusa anche i trasporti. Greta Dal Canto vive a Terricciola con il marito Rossano ed i quattro figli, alcuni anche molto piccoli: «Abbiamo preso il volo per Sharm el Sheik con la compagnia Egiptair. Ci hanno messo in posti diversi. Nonostante il pianto dei nostri cuccioli e la disponibilità dei passeggeri a fare il cambio di posto le hostess sono state ferree e non ci hanno fatto muovere. Con quale scusa? Che se si fosse verificato un incidente non avrebbero potuto ricostruire i nomi assegnati ai singoli posti. Le sembra giusto?». No, non mi sembra giusto. Ma mi consola il fatto che, ne sono sicuro, quando Irene e Miriam si saranno fatte una famiglia, memori di quello che è accaduto loro da neonate, non staccheranno mai un biglietto a Villa Pisani a Strà. Perché, per dirla con le parole di Francesca Scarpellini pisana e madre di un figlio «i figli rifiutati oggi, non saranno i vostri clienti di domani». cçåíéw=áåç~öáåé=`çäçáêéííá= è la cifra spesa dalle famiglie italiane in vacanza per i pasti consumati in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi. Ma solo il 36% delle famiglie vacanziere si è fermata al ristorante 31% delle spese sostenute in vacanza dalle famiglie è andata nel cibo 25% delle spese sostenute in vacanza dalle famiglie è andata nell alloggio. La spesa turistica per l alloggio in Italia, dal 2007 ad oggi - complice la crisi economica - è scesa del 22% 22% degli italiani è tornato dalle vacaze con prodotti titpici come souvenir. Il 18% è tornato con gadget, il 16% ha acquistato cartoline. Il 39% è tornato a casa a mani vuote TestPOSITIVO 11

12 Çá=^åÇêÉ~=_Éêå~êÇáåá L INTERVISTA pbkw^=cfdifi ~ååüé=áä=éáä= î~=áå=íáäí m~êçä~=çéääûéåçåçãáëí~= É=Ä~åÅÜáÉêÉ= bííçêé=dçííá=qéçéëåüá Idemografi l hanno definito «inverno demografico». Poche culle, tante stampelle, pochi bebé, tanti anziani. In Europa il tasso di fecondità è molto basso. Dai grembi di cento donne vengono alla luce, in media, tra i 150 ed i 160 figli: pochi, se si tien conto che la soglia di sostituzione è fissata in 210 figli per ogni 100 donne o, se vogliamo, in 2,1 figli per donna. Tra le poche eccezioni positive si fa per dire - la Francia, dove nel 2013 sono nati 197 figli ogni 100 donne. Oltralpe, il sogno di (almeno) due figli si avvera costantemente ormai da quarant anni - per quasi tutte le donne. Dati commentati positivamente da Gilles Pison, direttore dell Istituto nazionale di studi demografici, che in un intervista a Le Figaro ha osservato come la crisi non abbia intaccato la straordinaria natalità francese. Eppure 2 figli a donna resta un tasso basso: in Italia, fino agli anni Settanta, dai grembi di cento donne nascevano, in media, 250 bambini. Oggi siamo il fanalino di coda, sotto ai 140 promuovendo l indebitamento delle famiglie per consumare di più, utilizzando redditi futuri, fino alla insostenibilità del debito. Bene, anzi male, ma non è finita qui. Se la popolazione non cresce, e resta stazionaria, non per questo resta uguale nella sua composizione. Infatti la popolazione invecchia. Invecchiando crescono le persone anziane come percentuale sul numero totale. Un fenomeno che si rappresenta cosi: meno persone che producono e più persone che escono dal ciclo economico e costano in termini di pensioni sociali. Più persone anziane significa più costi sanitari. A questo punto il bilancio della spesa pubblica si modifica sostanzialmente. Crescono i costi fissi sociali, sempre più esponenzialmente. Questi vengono coperti da tasse. Dagli anni 80 al 2008 il peso delle imposte sul PIL ( in Italia per esempio) è raddoppiato. Più tasse implicano meno risorse da investire e persino meno redditi per consumare. Così il ciclo perverso è cresciuto sempre più, fino al crollo del sistema consumistico. Imposto per sostenere la crescita crollata a seguito del crollo demografico. Se non

13 bambini ogni 100 donne. Quali sono le cause dell inverno demografico? Quali i suoi effetti? Ne parliamo con Ettore Gotti Tedeschi, 69 anni, piacentino, sposato e padre di cinque figli, economista e banchiere (dal 2009 al 2012 ha ricoperto l incarico di presidente dell Istituto per le opere di religione Ior) e che da più di quindici anni studia il problema della denatalità e le sue conseguenze economiche. Gotti Tedeschi: lei sostiene che il crollo demografico è all origine della crisi economica dell Europa. In forza di quali argomentazioni? «Le rispondo con una mia domanda: come può crescere in modo sostenibile il Pil (prodotto interno lordo) in un periodo ragionevolmente lungo prescindendo pertanto da cicli economici se la popolazione non cresce?» Non lo so, le teorìe che sento in giro non mi convincono «Qualche illuso o illusionista, potrebbe rispondere: grazie alla crescita della produttività, oppure grazie alla crescita delle esportazioni. Bene, entrambi i fenomeni non sono però facilmente realizzabili né sostenibili nel mondo globale. In più il mondo cosiddetto occidentale (Usa ed Europa, soprattutto) ha vissuto l esperienza opposta: ha infatti cresciuto le importazioni e, almeno in Europa, ha ridotto gli investimenti in produttività deindustrializzando e delocalizzando». Vero «Torniamo perciò alla mia domanda iniziale, facendone una più importante e di premessa: perchè ho risposto alla sua domanda con un altra domanda? Per dare al lettore la consapevolezza di un principio naturale, insito cioè nelle leggi naturali implicite nella Creazione: l uomo è centrale persino per la crescita economica. Se non ne riconosciamo la dignità, la crescita economica sarà fittizia e lo sarà perchè la dignità dell uomo non si soddisfa solo, esclusivamente, materialmente: la dignità dell uomo, figlio di Dio, è quella di un uomo fatto da carne,intelletto e spirito. Ma vorrei rispondere io alla mia domanda che tende ad attrarre l attenzione del lettore sul tema demografico. Se la popolazione non cresce, non cresce neppure il Pil, in modo reale e sostenibile (prescindendo da cicli brevi). Perchè l elemento trainante la crescita economica in un sistema complesso e maturo come quello delle economie occidentali è la popolazione che cresce. Se questa non cresce, il Pil può crescere sostanzialmente solo se crescono i consumi individuali. Per far crescere i consumi individuali, si deve crescere il potere di acquisto delle famiglie. Per farlo si è attuata una strategia che è l origine della crisi: da una parte si è aumentata la propensione ai consumi, sacrificando i risparmi delle famiglie - si pensi che negli anni 80 il tasso di risparmio sul reddito delle famiglie era superiore al 25%, nel 2008 era crollato sotto il 5%. Ma i risparmi rappresentano la base monetaria per il sistema bancario con cui si fa credito alle imprese per crescita, investimenti e sviluppo. Senza risparmi depositati, le banche hanno cominciato ad inventare i prodotti derivati... D altra parte, per far crescere i consumi si dovette ridurre i prezzi di molti prodotti, ciò avvenne delocalizzando le produzioni (in Asia per esempio) in aree economiche a basso costo di produzione. Ma delocalizzare significa deindustrializzare e creare capacità, mano d opera ecc. in altri paesi. La terza scelta per crescere i consumi individuali avvenne si fanno figli si diventa poveri, anzichè il contrario, come insegnano i neo maltusiani. Non è perciò vero che la crisi è dovuta alle banche avide, le banche hanno fatto credito insostenibile per tenere in piedi un sistema che voleva crescita consumistica a debito per equilibrare il crollo delle nascite». Lei ha contribuito alla stesura di Caritas in veritate. Che ne pensava Benedetto XVI a proposito del fenomeno della denatalità? «Non oserei mai interpretare il pensiero del Pontefice Emerito, posso solo cercare di spiegare quello che secondo me potrebbe pensare. Peraltro Caritas in Veritate, nel primo capitolo, esprime bene il pensiero del Pontefice. Egli infatti inizia riferendosi a due encicliche precedenti, scritte da Paolo VI, Populorum Progressio e Humanae Vitae, e domanda al lettore: ma queste due encicliche le avete lette? le avete capite? le avete attuate? Se la risposta è no, come è, non ci si meravigli della attuale crisi in corso: avete ignorato la dignità dell uomo riducendolo a mezzo di consumo e avete adottato un progresso solo materiale. Sembra dire il Santo Pontefice: ma che volete? Siete stati voi artefici di questo squilibrio... Per Benedetto XVI l uomo confuso dalla cultura nichilista dominante, perde più riferimenti. Il primo senza dubbio è riferito al valore della vita umana e della dignità dell uomo, pertanto ridotto a diventare uno strumento di consumo. Peraltro è evidente, se l uomo è frutto dell evoluzione di un bacillo anziché figlio e creatura di Dio, la sua soddisfazione è necessariamente solo materiale e non più intellettuale e spirituale. Perciò solo consumatore e sostegno alla crescita del Pil, appunto. Il secondo riferimento perso, che segue il primo, sta proprio nel concetto di sviluppo economico, che non può esser solo materiale (consumistico), ma integrale, perciò anche intellettuale e spirituale. Il terzo riferimento perso è nella capacità di distinguere fra fini e mezzi. Confondendoli l uomo lascia assumere una forma di autonomia morale agli strumenti, per esempio all economia. In tal modo l economia, da strumento diventa un fine, ma fine a sè stessa, come abbiamo visto. Per questa ragione Benedetto conclude Caritas in Veritate auspicando che quando la crisi in corso debba finalmente essere risolta, l uomo capisca che non sono gli strumenti a dover esser cambiati, bensì gli uomini che li devono gestire. Se l uomo non sa farlo perché confonde obiettivi, senso della vita, fini e mezzi, qualsiasi nuovo ed apparentemente più adeguato strumento, verrà mal utilizzato da un uomo immaturo e scarso di sapienza». Oggi sarebbe possibile ristabilire un equilibrio interrompendo il circolo vizioso? «Mi piacerebbe molto rispondere di si e magari fornire una ricetta. In realtà sarebbe possibile se l uomo non fosse educativamente nichilista come è. Come si può pensare di ristabilire un equilibrio, che presuppone che si riconosca una squilibrio, se l uomo nichilista, senza valori di riferimento, pensa solo alla soddisfazione materiale? Penserà che per ristabilire questo equilibrio perso basti invertire il ciclo economico negativo. Magari con una nuova bolla speculativa, oppure riducendo i costi sociali troppo alti per esser sostenuti da una popolazione che non cresce ed è diventata povera. E questi costi come potrà ridurli? Sopprimendo gli anziani pensionati troppo costosi in spese sanitarie? Vediamo, il ciclo sarebbe riequilibrabile se la cultura della visione della vita fosse omogenea. In tal caso non ci vorrebbe molto a interrompere il circolo vizioso. Basterebbe ridurre la soddisfazione materiale, tornare a risparmiare e tornare a far figli. Vorrei però chiarire che tutto ciò potrebbe accadere se tutto il mondo occidentale (Europa in primis) ci credesse. Se ciò non fosse, come è, questa ipotesi diverrebbe insostenibile in un clima culturale e normativo che trasforma in etico ciò che affatto non lo è».

14 L ASSEMBLEA aáéåá=~ååá=çá=^åñå î~äöçåç=ìå~=cbpq^ Dal 26 al 28 dicembre i luoghi, i costi, il programma, le modalità di iscrizioni all assemblea nazionale dell associazione D ieci anni fa nasceva a Brescia l associazione nazionale famiglie numerose. Un anniversario che sarà celebrato dal 26 al 28 dicembre a Roma. Sarà questa un assemblea elettiva, chiamata a rinnovare il nuovo consiglio nazionale, che poi dovrà eleggere il presidente nazionale dell associazione. A Roma le famiglie Anfn avranno l occasione di incontrare papa Francesco, atteso in Aula Nervi per la giornata conclusiva. Ma andiamo con ordine. f=irldef=abiiû^ppbj_ib^ Tre i luoghi intorno a cui ruoterà il grande happening delle famiglie numerose italiane. Il primo: il camping Fabulos, una splendida struttura a misura di famiglia che nasce in una grande pineta di 30 ettari a 15 km da Roma, tra la Capitale ed Ostia. Il secondo: il Parco della Madonnetta, campus fiore all occhiello di Roma. Infine: San Pietro, o meglio la vicina Aula Nervi dove le famiglie numerose si recheranno domenica 28 dicembre, festa della Sacra Famiglia. f=`lpqf Un soggiorno a Roma specie nei giorni a ridosso del Santo Natale ha costi spesso fuori dalla portata del portafoglio di una famiglia, specie se numerosa. Questo il consiglio nazionale Anfn lo sa bene. Il nostro tesoriere Paolo Nanni, da buon padre di famiglia, ha messo da parte i (pochi) introiti derivanti soprattutto dalle quote associative, dal 5 per mille e da donazioni arrivati negli N ultimi mesi nelle casse dell associazione, con l obiettivo di abbassare il più possibile la quota di partecipazione all evento. Ancora una volta si terrà conto anche delle spese di viaggio. Dunque, le famiglie provenienti da Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e quelle laziali non dovranno versare più di 250 euro, di là dal numero dei componenti. Le famiglie provenienti da Calabria, Puglia, Basilicata, Emilia Romagna e Liguria non verseranno più di 200 euro. Quelle originarie di Piemonte, Lombardia e Veneto non pagheranno più di 175 euro. Le famiglie provenienti da Valle d Aosta, Trentino e Friuli non corrisponderanno più di TestPOSITIVO

15 O f=irldef kéääé=ñçíç=çá èìéëí~=é~öáå~i= á=äìçöüá ÇÉääÛ~ëëÉãÄäÉ~ ÅÜÉ=ëá=íÉêê =~ oçã~=ç~ä=os= ~ä=ou=ëéííéãäêéw ^ìä~=kéêîá= áå=p~å=máéíêç=enfi Å~ãéáåÖ= c~äìäçë=eof= É=áä=é~êÅç=ÇÉää~ j~ççååéíí~=epf euro. Infine le famiglie associate provenienti da Sicilia e Sardegna non pagheranno più di 100 euro. fi=moldo^jj^ Il ritrovo è per il pomeriggio di venerdì 26 dicembre al camping Fabulos, dove le famiglie saranno accolte e troveranno sistemazione. Dopo la registrazione, la cena in camping (sarà organizzata in due turni). Poi, con la navetta, raggiungeremo il Parco della Madonnetta, dove sarà presentato l evento e i ragazzi potranno assistere ad un film. La sera intorno alle ore 23 il rientro al camping. Il sabato, dopo la colazione, le navette porteranno i partecipanti all assemblea di nuovo al Parco della Madonnetta, dove si entrerà nel vivo della manifestazione. Il mattino sarà dedicato al ricordo e all approfondimento. Sul palco saliranno coloro che hanno fatto la storia dell associazione, mentre Mauro Bazzani presenterà alcune pillole del suo docufilm dedicato alle famiglie numerose, che sarà poi possibile acquistare. A seguire, tavola rotonda con il presidente del Forum delle associazioni familiari Francesco Belletti, la giornalista e scrittrice Costanza Miriano, l economista Luigino Bruni, il padre gesuita Bartolomeo Sorge e il conduttore tv Piero Angela. A tema: come una famiglia numerosa può cambiare il paese. Il pomeriggio sarà dedicato all assemblea: la relazione del presidente uscente Giuseppe Butturini, l approvazione del bilancio consuntivo, gli interventi degli associati. Infine le votazioni. Ascolteremo la testimonianza di Enrico Petrillo, marito di Chiara Corbella, prima di rientrare al camping. Alla sera spettacolo preparato dagli associati. Domenica mattina, navette per Aula Nervi con cestini per pranzo. Qui dovrebbe avvenire l incontro con papa Francesco. fp`ofwflkf=b=`^kafa^qrob Sarà possibile iscriversi all assemblea solo compilando l apposito format già disponibile sul sito In questi mesi, in occasione delle assemblee degli iscritti, si stanno raccogliendo le candidature per il nuovo consiglio nazionale. Candidature che dovranno essere formalizzate sessanta giorni prima del giorno dell assemblea. P IL QUESTIONARIO U å=áåîáíç=~ç=ìå=áãééöåç ÇáêÉííç=áå=~ëëçÅá~òáçåÉ= ÅçåíÉåìíç=åÉä=èìÉëíáçå~êáçI ëå~êáå~äáäé=ç~ä=ëáíç=ïéä ÇÉääÛ~ëëçÅá~òáçåÉ=É=ÅÜÉ ~ííê~îéêëç=äç=ëíêìãéåíç=éçíê ÉëëÉêÉ=Åçãéáä~íçK=fä èìéëíáçå~êáç=áåç~ö~=á=ãçíáîá ééê=åìá=ä~=ñ~ãáöäá~=ëçåá~=ëá= áëåêáíí~=~ç=^åñåk=`üáéçé=~á ÅáÄÉêå~ìíá=Åçë~=îçêêÉÄÄÉêç=ÅÜÉ ^åñå=ñ~ååá~=ééê=ä~=äçêç=ñ~ãáöäá~k bi=~ä=åçåíê~êáçi=~ååüé=åçë~=éì Ñ~êÉ=ä~=Ñ~ãáÖäá~=éÉê=^åÑåK `ÜáÉÇÉ=ëÉ=äÉ=éçëáòáçåá=Ñáåçê~ ÉëéêÉëëÉ=Ç~ääÛ~ëëçÅá~òáçåÉ ëá~åç=åçåçáîáëáäáäák=nì~äá=ëá~åç=á éêçääéãá=éáª=êáäéî~åíá=ééê=äé åçëíêé=ñ~ãáöäáék=fåñáåé=èì~åíç ä~=êéöáçåéi=ä~=éêçîáååá~=éç=áä ÅçãìåÉ=áå=Åìá=~Äáíá~ãç=ëá~åç=~ ãáëìê~=çá=ñ~ãáöäá~k ^ååüé=äé=êáëéçëíé=ç~íé=~ä èìéëíáçå~êáç=ë~ê~ååç=çööéííç Çá=~ééêçÑçåÇáãÉåíç=~ääÛáåíÉêåç ÇÉääÛ~ëëÉãÄäÉ~K TestPOSITIVO 15

16 ANFN in festa Famiglie numerose, festa regionale a Trieste Çá=^äÑáç=ÉÇ=bã~åìÉä~=péáí~äÉêá cofrif= i~=å~êáå~=çéá=é~é É=ã~ããÉ=Éñíê~ä~êÖÉ L e famiglie numerose del Friuli Venezia Giulia si sono incontrate nei locali della parrocchia Nostra madre di Lourdes a Trieste per fare festa insieme e riflettere un po sulla famiglia, in particolare quella numerosa, nella società odierna. L incontro - organizzato dai coordinatori regionali Paolo e Lucia Grisan, dai provinciali Lucio ed Emanuela e dalle altre famiglie collaboratrici - ha lasciato nel primo pomeriggio un po di spazio ai genitori che si sono riuniti per ascoltare le novità regionali illustrate dai coniugi Grisan, condividere le realtà provinciali con i coordinatori di Gorizia, Udine, Pordenone, e puntare lo sguardo anche verso Roma, vista la presenza dell onorevole Gianluigi Gigli che ha illustrato alcune proposte portate in Parlamento a favore della famiglia. L onorevole Gigli lavora in sintonia con il nostro ex presidente, attuale onorevole Mario Sberna. Le loro esperienze di padri numerosi, oltre che di persone di valore e cultura sono per noi una garanzia di rappresentanza della nostra realtà. In sostanza sono stati affrontati temi come le detrazioni dei contributi scolastici; l incapienza, che impedisce di fatto alla maggior parte delle famiglie numerose di detrarre spese sostenute «numerose volte» e per legge detraibili (solo ai ricchi?); tutte le altre iniquità che noi famiglie numerose sperimentiamo all aumentare del numero di figli che accogliamo, curiamo, educhiamo, assistiamo, nutriamo. Alessandro Soprana responsabile dell osservatorio politico Anfn ha illustrato come e cosa sta facendo l associazione a livello politico in Italia. Associazione nazionale famiglie numerose non è un partito e non aderisce a nessun partito, ma si interessa di politica per evidenziare al governo centrale quante iniquità subiscono oggi le famiglie numerose, e proporre correttivi e nuovi sistemi che tutelino di più la cellula della società italiana. Per paradosso ha osservato Soprana - siamo arrivati al punto da invocare gli stessi diritti dei conviventi! In questi 10 anni di cose ne sono state fatte molte, e qualche risultato è stato raggiunto, spesso però inficiato dal cambio di legislatura che ignorava o addirittura cancellava quanto concesso dalla legislatura precedente. Cosa che purtroppo abbiamo visto succedere anche a livello locale in tutta Italia. In ogni caso ANFN tramite i suoi rappresentanti non smetterà di bussare alle porte dei palazzi, per promuovere vere politiche familiari che possano rendere le coppie italiane libere di aprirsi alla vita senza l incubo della povertà. Durante il vivace dibattito sono emersi quesiti circa il ruolo delle famiglie nella scuola, alla luce delle recenti sperimentazioni sulle teorie dei gender, che hanno visto escludere a priori le famiglie dai progetti portati in classe da estranei alla scuola. Si tratta pur sempre di minori e di progetti che esulano dalla proposta formativa presentata all inizio dell anno. L onorevole Gianluigi Gigli e Alessandro Soprana hanno consigliato le famiglie ad interessarsi attivamente delle attività scolastiche e a non APPUNTAMENTI cbpq^=obdflk^ib abi=qobkqfkl ^iql=^afdb È Ð=áå=éêçÖê~ãã~=ÇçãÉåáÅ~=OU ëéííéãäêé=~=kçî~=mçåéåíé E_çäò~åçF=ä~=ëÉííáã~=ÑÉëí~=êÉÖáçå~äÉ ÇÉä=qêÉåíáåç=^äíç=^ÇáÖÉK=oáíêçîç=~ääÉ çêé=nm=éêéëëç=áä=ë~åíì~êáç=çéää~ j~ççåå~=çá=máéíê~ää~i=ççîéi=çá=ä±=~ éçåçi=äé=ñ~ãáöäáé=é~êíéåáééê~ååç=~ç ìå~=åéäéäê~òáçåé=éìå~êáëíáå~i=éêáã~ Çá=ÅçåÇáîáÇÉêÉ=áä=éê~åòçK=^ääÉ=çêÉ NQKPM=áåÅçåíêç=éÉê=á=ÖÉåáíçêá=ÉI ÅçåíÉãéçê~åÉ~ãÉåíÉI=ÖáçÅÜá=éÉê Ä~ãÄáåá=É=ê~Ö~òòáK= p~ê =ÅÜáÉëíç=ìå=éáÅÅçäç=ÅçåíêáÄìíç Çá=NR=Éìêç=~=Ñ~ãáÖäá~K=Ð=éçëëáÄáäÉ ~ää~êö~êé=äûáåîáíç=~ååüé=~ääé=ñ~ãáöäáé åçå=áëåêáííék esercitare deleghe educative alla cieca, nell interesse dei propri figli e della loro serenità. A tale proposito i coordinatori di Trieste avevano inviato 6 mesi fa una lettera all amministrazione locale, indicando i timori delle famiglie a fronte di queste sperimentazioni già in parte avviate. Purtroppo non è arrivata nessuna risposta ai nostri quesiti: per questo motivo si chiederà alla stampa di pubblicare questa lettera evidenziando il fatto che in 6 mesi non si è ottenuta alcuna risposta. Anche Alfio ed Emanuela Spitaleri, consiglieri nazionali di ANFN, sono venuti 16 TestPOSITIVO

17 Block notes ^kck=pf`fif^=fk=cbpq^ ^ååüé=á=éêéëáçéåíá=å~òáçå~äá=dáìëéééé=é=o~ññ~éää~=_ìííìêáåá=~ää~=ñéëí~=êéöáçå~äé=çá ^åñå=páåáäá~i=ñáëë~í~=ééê=äç=ëåçêëç=t=ëéííéãäêé=~ä=ëéãáå~êáç=îéëåçîáäé=çá `~äí~åáëéíí~k=^ååçäíá=ç~á=åççêçáå~íçêá=êéöáçå~äái=a~êáç=é=j~êáå~=jáå~äáòáç=é=ç~ää~ Ñ~ãáÖäá~=ÇÉäÉÖ~í~I=j~êÅç=É=_É~íêáÅÉ=máÖå~í~êçI=á=éêÉëáÇÉåíá=Ü~ååç=êáéÉêÅçêëç ëíçêá~=é=ãáëëáçå=çéääû~ëëçåá~òáçåé=å~òáçå~äé=ñ~ãáöäáé=åìãéêçëé=é=éêéëéåí~íç=áä éêçöê~ãã~=çéää~=ã~åáñéëí~òáçåé=çéä=çéåéåå~äéi=åüé=ëá=íéêê =~=oçã~=ç~ä=os=~ä=ou ÇáÅÉãÄêÉ=OMNQK=f=éêÉëÉåíá=Ü~ååç=êáÅÉîìíç=~åÅÜÉ=áä=ë~äìíç=ÇÉä=éêÉëáÇÉåíÉ=êÉÖáçå~äÉ ÇÉä=cçêìã=ÇÉääÉ=~ëëçÅá~òáçåá=Ñ~ãáäá~êá=ÇÉää~=êÉÖáçåÉ=páÅáäá~I=äÛ~îîçÅ~íç=cê~åÅÉëÅç _á~ååüáåák= mêçñáåìç=äç=ëå~ãäáç=åçå=äû~ëëéëëçêé=~ä=äáä~ååáç=çéää~=êéöáçåé=páåáäá~i=oçäéêíç ^ÖåÉääçI=Åçå=áä=éêáãç=Åáíí~Çáåç=Çá=`~äí~åáëÉíí~=dáçî~ååá=oìîçäç=É=äÛ~ëëÉëëçêÉ j~ëëáãáäá~åç=`éåíçêäák= cbpq^=molsfk`f^ib=^k`eb=^=cbojl ^=ÑáåÉ=ÖáìÖåç=Éê~åç=ëí~íÉ=äÉ=Ñ~ãáÖäáÉ=Çá=cÉêãç=~=êáíêçî~êëá=éÉê=ä~=äçêç=ÑÉëí~ éêçîáååá~äék=iû~ééìåí~ãéåíç=~ä=`éåíêç=öáçî~åáäé=å~ëéííé=çûbíé=ëá= =ÅçåÅäìëç=Åçå ìå~=åéå~=ó=~=ä~ëé=çá=é~ëí~=é=áåë~ä~í~=çá=ñ~êêçi=~êáëí~=é=áåë~ä~í~=çá=éçääçi=üçíjççöi ÅçÅçãÉêç=Ó=É=ä~=îáëáçåÉ=ÇÉá=ãçåÇá~äá=Çá=Å~äÅáçK=^ääÛáåíÉêåç=ÇÉä=ÅÉåíêç=Öáçî~åáäÉW ë~ä~=çá=ãìëáå~i=ë~ä~=çá=ç~åò~i=ö~êé=çá=éáåö=éçåöi=íçêåéá=çá=äáäá~êçáåçk=få=éá~òò~w ÂiÉÖåçÖáçÅ~åÇçÊI=ÖáçÅÜá=áå=äÉÖåç=Çá=ìå~=îçäí~K ^=céêãç=äû~ëëçåá~òáçåé= =îáî~=é=îáí~äék=jçäíé=ëçåç=äé=áåáòá~íáîé=éçêí~íé=~î~åíá=ç~ ^åñå=äçå~äéw=ä~=çáëíêáäìòáçåé=ëéííáã~å~äé=çá=éêçççííá=çêíçñêìííáåçäá=~=éáª=çá=tm Ñ~ãáÖäáÉ=ÇÉä=íÉêêáíçêáçK=iÛ~Åèìáëíç=Çá=Öêìééç=Çá=ÖÉåÉêá=~äáãÉåí~êá=É=Çá=é~ååçäáåáK=iç ëå~ãäáç=çá=áåçìãéåíá=é=çá=~ååéëëçêá=ééê=ä~ãäáåá=çá=íìííé=äé=éí K=i~=ÇáëíêáÄìòáçåÉ ãéåëáäé=çá=é~ååüá=çá=öéåéêá=~äáãéåí~êák=`çåîéåòáçåá=åçå=åéöçòá=çéää~=éêçîáååá~k A BRESCIA in campo con la nazionale di calcio È iniziata a Brescia la bella avventura dell Associazione nazionale famiglie numerose in Italia. E a Brescia 150 famiglie si sono ritrovate lo scorso 30 agosto - per la festa provinciale Anfn. Presente il presidente nazionale Giuseppe Butturini, il loro predecessore Mario Sberna, oggi deputato, il vescovo di Brescia Luciano Monari, il sindaco della città Emilio Del Bono. Campo da calcetto e giochi gonfiabili per il divertimento dei bambini. Nel pomeriggio è scesa in campo al centro sportivo San Filippo - anche la nazionale di calcio Anfn, che ha perso ai calci di rigore una partita con una rappresentativa di sacerdoti di Brescia. Ottocento gli spettatori partecipanti alla gara. In quella occasione i coordinatori provinciali Antonello ed Angela Crucitti, promotori dell evento, hanno annunciato la prossima trasferta in Terra Santa per cui sarebbe partita la rappresentativa Anfn dal 5 all 8 settembre giocando per la pace a Betlem, a Nazareth e a Gerusalemme, in comunione con papa Francesco che aveva voluto una iniziativa simile il 1 settembre allo stadio Olimpico a Roma Infine gran buffet per tutti, servito dal gruppo alpini di Bione. Appoggiare il papa nella preghiera il 1 settembre, gioca la sua partita in Terra Santa in comunione con il papa. alla festa e hanno presentato la prossima assemblea nazionale di ANFN che si terrà dal 26 al 28 dicembre 2014 a Roma. Sarà un assemblea elettiva, ove verrà eletto il nuovo consiglio nazionale. Per questo motivo sul nostro sito web è stato pubblicato il regolamento che disciplina le candidature al nuovo consiglio. I coniugi Spitaleri hanno posto l accento su quanto sia importante la partecipazione attiva nella nostra associazione, perché grazie a chi volontariamente offre tempo, idee ed energie la nostra famiglia di famiglie è diventata una grande famiglia che abbraccia tutte le regioni d Italia. La nostra carta dei valori rimane la base sulla quale fondiamo la nostra rete di famiglie e tutte le nostre azioni di solidarietà, di politiche familiari e di semplice e preziosa conoscenza reciproca. Il dibattito è proseguito vivace tra le famiglie presenti, e a conclusione della festa grande gioia di bambini e adulti durante l estrazione della bella lotteria preparata dagli organizzatori. Si ringraziano in particolare: Illy caffè per l abbondante caffè, Garden Center Durì di Mortegliano ( con cui siamo convenzionati) per le bellissime piante che ci ha regalato, la Parafarmacia di Zugliano, l azienda Agricola Carlo Loner di Ariis e Fabbro ceramiche entrambi di Rivignano Teor e «la nuova triesteufficio» per aver donato i premi. E tutte le famiglie presenti per essere intervenute nonostante fosse bel tempo dopo tanto tempo! TestPOSITIVO 17

18 Le iniziative ^=oçã~=é=~=jçåíéî~êåüá Il successo dei campi di lavoro per giovani Çá=^åÇêÉ~=É=j~êáäá~=_çííáG T renta volontari, 8 tutor, 2 camp leader e 2 famiglie di supporto all edizione 2014 dei campi giovani «volontariamente si cresce». Raddoppiata l offerta rispetto alle due precedenti edizioni. Possiamo quindi condividere il risultato dell edizione di Roma che si è svolta a giugno e lo lasciamo alla riflessione di Elena che, dopo aver partecipato al primo campo nel 2012 come volontaria, quest anno è stata una dei tutor: «Il primo campo scrive Elena - mi ha lasciato una grande voglia di tornare, tanto che quando ho realizzato che per la maturità non sarei potuta venire al secondo mi è dispiaciuto un sacco. Lo ricordo ancora: sotto periodo di esami vedevo le foto che pubblicate sul sito e osservavo: cavoli quanto vorrei esserci anche io lì in mezzo ; ma me ne sono dovuta fare una ragione rimandando tutta la voglia di campo a quest anno. Sono partita rimandando tutti gli esami al secondo appello nonostante le critiche di tutti che mi rimproveravano di avere delle priorità poco definite. Avevo grandi aspettative sul campo, sulle persone che avrei incontrato perché no anche su di me e che dire sono tornata a casa piena e con un leggero amaro dato dalla nostalgia delle persone che ho conosciuto.. amaro che fa da motore per tornare gli anni prossimi. È questo che fa il campo lavoro: ti fa sentire la sua mancanza, penso di esserne un po dipendente ah ah non vedo l ora del prossimo. Il campo è andato bene oltre che a livello tecnico anche a livello sociale e ne sono molto contenta, i ragazzi li sento ancora tutti, si è creato davvero un bel gruppo, come dicevo a tavola l ultimo giorno, la mia posizione mi ha permesso di legare veramente con tutti. Ho cercato di trasmettere la mia positività a chi mi è stato vicino e penso di esserci riuscita. Uno dei primi giorni Andrea Botti ha detto: mi sa che il sito della grotta sarà quello dove dovremmo concentrarci tutti per riuscire a finirloö ma così non è stato, ho lavorato per step del tipo entro oggi dobbiamo finire questo..e così via e ha funzionato tutti mi sono sempre stati dietro; è stato bellissimo sentirsi dire dai miei compagni di sito sembrava un miraggio ma siamo riusciti a finire non perché abbiamo lavorato più del solito ma la spinta è stata l atmosfera che c è qui sopra, convincersi di potercela fare e farcela davvero. Boh quest esperienza mi ha dato davvero tanto, non vi ringrazierò mai abbastanza per averla ideata. A presto Elena Avendo vissuto con i ragazzi questi 3 anni, ci sembra che la sintesi di Elena riesca ad esprime in modo completo quello che è l esperienza dei campi giovani. A Montevarchi dove si è svolto il secondo campo sono stati Mery e Emanuele a fare da camp leader, con i loro 5 figli: la loro carica, l esperienza, l entusiasmo che hanno messo nell iniziare questa esperienza non nuova per loro, ha portato ottimi risultati e i ragazzi anche dalla Toscana rientreranno entusiasti e con voglia di riprovare una nuova esperienza. *responsabili progetto campo giovani 18 TestPOSITIVO

19 Storie di MAMMA bååç=^ilkpfkli áä=å~éêéííç= áå=åéêå~=çá=åçååçäé Ecco cosa succede quando in una famiglia numerosa si fa spazio anche agli animali. Mamma Barbara: «ci vive praticamente in braccio, ci segue dappertutto, alla nostra vista comincia a belare» E anche quest anno l estate è finita, trascorsa senza che nemmeno ce ne accorgessimo, anche perché è piovuto spesso e volentieri. L autunno, con la ripresa delle scuole e la fine delle ferie, temo che non sia la stagione preferita di nessuno, perlomeno in casa mia. L inverno, d altro canto, non passa mai e il Natale non basta a farlo amare più delle altre stagioni. Resta la primavera, passata già da un po e di ritorno tra un altro po. Primavera è sinonimo di rinascita e in casa nostra quest anno l abbiamo festeggiata alla grande. Insomma, non è ancora tempo di bilanci di fine anno, ma è la stagione del 2014 che più ci rimarrà nel cuore perché alla tribù dei nostri quattro animali bipedi (i soliti Giacomo, Mattia, Luca e Emma) e alla mandria dei cinque animali quadrupedi (il cane Baghira, le caprette Luna, Mentina, Nutella e il pony Tonkito) si è aggiunto il piccolo Alonso. È nato all improvviso, in una ancora freddolina mattina di fine marzo. Noi ce ne eravamo andati a scuola tranquilli, senza nemmeno controllare la nostra piccola stalla visto che, in teoria, Çá=_~êÄ~ê~=jçåÇÉääá mancava un mesetto al termine della gestazione. Ma, come Emma sette anni fa, questo cucciolotto aveva fretta di nascere e si è fatto un baffo degli inutili conti dei padroni. Del resto anche per i bambini si dice che ognuno sceglie da solo quando venire al mondo, peccato che per noi mamme umane la cosa non sia così rapida e indolore. Comunque, per farla breve, appena varcata la soglia della scuola, mi giunge la telefonata del capostalla, nonché marito-papà: «siamo aumentati in famiglia, è nato un caprettino minuscolo e bellissimo». Lacrime di commozione, invio di foto a ripetizione agli altri figli sparsi per la città e ai fortunati nonni che, in realtà, hanno commentato con un drastico: «vi mancava solo quello». Eh, sì, a noi mancava davvero: ogni nuovo bimbo è una gioia indescrivibile ma anche con un nuovo caprettino non si scherza. Alonsino, nome scelto dai fratelli maschi - ma Emma preferisce chiamarlo Hot dog - ci vive praticamente in braccio, ci segue dappertutto, alla nostra vista comincia a belare, avvicina il musetto in cerca di una coccola e, appena lo lasciamo andare, corre dalla sua mamma Nutella e comincia a succhiare più latte che può. Ormai, però, Alonso ha quasi sei mesi e il latte della mamma non c è più ma lui ha rimediato in modo ineccepibile: se la mamma lo allontana dalle mammelle, lui cambia tattica, si gira e prova a montarla. Temo che tra qualche mese in questa casa sarà sempre primavera, ma ci penseremo al momento giusto. D altra parte l altro giorno Emma doveva scegliere una fotografia con la famiglia da portare a scuola per un lavoro di storia, così le ho sparso sul tavolo decine di foto e sono andata a preparare la cena. Poi me ne sono dimenticata ma lei è autonoma, aveva fatto la sua scelta da sola e aveva messo il materiale nello zaino. Qualche tempo dopo sono entrata nella sua classe e c era un meraviglioso cartellone appeso alla parete: tanti volti sorridenti di bambini, mamme, papà, sorelline e fratellini. Una gioia per gli occhi. C era anche lei, felice e tranquilla, contornata da un gregge di placide capre. TestPOSITIVO 19

20 La RICETTA Çá=j~ìê~=máëã~í~êç La nostra collaboratrice ospite di «Quel che passa il convento»: «In un atmosfera familiare, ho avuto la possibilità di raccontarmi a chi mi stava ascoltando» méê=çöåá= ÇìÄÄáç ç=åçåëáöäáç Åçåí~íí~íÉãá ëéãéêé MAURA chef in tv M aura Pismataro, la nostra chef preferita, ospite di «Quel che passa il convento» su Tv Fusilli al ferretto con ragu di maiale, bocconotti calabresi, polpette calabresi ottenute con melanzane, carne e pane: le ricette di Maura hanno entusiasmato il pubblico. «È stata un esperienza molto simpatica racconta la nostra. In un atmosfera familiare, ho avuto la possibilità di raccontarmi a chi mi stava ascoltando. Ho incontrato diversi conoscenti che han riferito di avermi visto in televisione, facendomi i complimenti». Maura sta cercando «con grande fatica di trovare spazio nel mercato del lavoro. Alla mia età non è molto facile alcuni anni fa racconta - quando iniziai a cucinare per gli amici era diverso: adesso è tutto più difficile, anche se la provvidenza non ci abbandona mai e qualche occasione si affaccia». La sua è una storia comune a molte mamme numerose che si sono dedicate principalmente ai figli, e dopo averli cresciuti, cercano di tornare a lavorare. «Certamente osserva - sentiamo il disagio di non aver costruito la nostra carriera come sarebbe stato necessario, ma questa è stata la nostra scelta di vita e non ce ne pentiamo affatto: sappiamo quanta differenza abbia fatto nell educazione dei figli e nella relazione con ognuno di loro». Continua: «Una volta dissi a mio figlio che forse sarebbe stato meglio per tutti che io avessi lavorato fuori casa. E lui mi rispose che non sarebbe stata la stessa cosa, che loro amavano trovarmi a casa al ritorno dalla scuola, sentendo il profumo del pranzo per poi fare tante chiacchiere a tavola tutti insieme». Ma ogni giorno è un giorno nuovo e allora mettiamoci in cucina e facciamo felice tutta la famiglia! A voi le ricette di Maura, ricordandovi che molte altre si trovano sulla pagina facebook Maura Pismataro Chef. La premessa: «i piatti che vi propongo sono quelli di un tipico pranzo in una casa calabrese: un pranzo della domenica da condividere tutti insieme, nonni compresi. Potete contattarmi per ogni vostra grande festa, da quelle in casa per ogni ricorrenza fino ai matrimoni, posso soddisfare tutte le vostre esigenze. Prendo la macchina e l aereo se necessario e sono lì da voi! sono andata fino in Brasile per un compleanno!». i~=ãá~=ã~áäw=ã~ìê~éáëã~í~êç]ó~üççkáí= pì=c~åéäççâw=üííéëwllïïïkñ~åéäççâkåçãlã~ìê~kéáëã~í~êç= 20 TestPOSITIVO In cucina _l``lklqqf=`^i^_obpf méê=ä~=é~ëí~=ñêçää~w PMM=Öê=Ñ~êáå~=appleMMÒ NRM=Öê=òìÅÅÜÉêç NMM=Öê=Äìêêç RM=Öê=ëíêìííç O=íìçêäá N=ìçîç=áåíÉêç ëåçêò~=öê~ííìöá~í~=çá=n=äáãçåé=åçå íê~íí~íç ééê=ñ~êåáêéw ã~êãéää~í~=çûìî~=ç=çá=~ã~êéåé méê=çéåçê~êéw òìååüéêç=~=îéäç mêéé~ê~íé=ä~=é~ëí~=ñêçää~=åçå=ä~=ñ~êáå~i=áä Äìêêç=É=äç=ëíêìííç=ä~ëÅá~íá=~=íÉãéÉê~íìê~ ~ãäáéåíéi=~ööáìåöéíé=~ååüé=äé=ìçî~i=äç òìååüéêç=é=ä~=ëåçêò~=öê~ííìöá~í~=çéä äáãçåéi=ä~îçê~åççä~==éçåçi=öáìëíç=áä íéãéç=çá=ìåáêé=íìííá=öäá=áåöêéçáéåíák råöéíé=äé=ñçêãáåé=ééååéää~åççäé=åçå=çéä Äìêêç=Ñìëç=EèìÉääá=íê~Çáòáçå~äÉ=Ü~ååç=ìå~ Ñçêã~=çî~äÉ=çåÇìä~íá=ä~íÉê~äãÉåíÉFI ÑçÇÉê~íÉ=Åçå=ä~=é~ëí~=Ñêçää~=É=Ñ~êÅáíÉ=Åçå ä~=ã~êãéää~í~i=åçéêáíé=åçå=ìå=ëéåçåçç ëíê~íç=ëçííáäé=çá=é~ëí~=ñêçää~k=`ìçåéíé=áå Ñçêåç=~=NUM=Öê~Çá=éÉê=OM=ãáåìíáK

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