PROGRAMMA ELETTORALE LISTA MARUGGIO DEMOCRATICA ELEZIONI COMUNALI 2014

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1 PROGRAMMA ELETTORALE LISTA MARUGGIO DEMOCRATICA ELEZIONI COMUNALI 2014 Maruggio città di tutti: la carta degli impegni Maruggio Democratica non è un cartello elettorale ma una rete civica fatta di cittadini attivi che vogliono scommettere su un nuovo modo di amministrare il territorio. Perché una lista civica? Perché si vuole mettere la persona al centro della politica e non le ideologie o i pregiudizi, partendo dall ascolto dei cittadini per definire insieme le soluzioni per il bene comune. Una grande aggregazione di forze politiche, movimenti e un pezzo importante della società civile che hanno deciso di stare insieme per inaugurare un nuovo corso politico-amministrativo all insegna della Partecipazione, Trasparenza e Legalità, affinchè i cittadini tornino a essere suggeritori, consiglieri e giudici vigili dell operato dei propri amministratori. Questa amministrazione uscente ha fatto cadere la nostra Maruggio nell immobilismo e quel che è peggio, che ha preso il sopravvento sui cittadini il pessimismo e la rassegnazione. Noi diciamo che cambiare si può e si deve. La prima sfida è, pertanto, quella di diventare un paese normale, e Maruggio ha tutte le potenzialità per esserlo: occorre solo uno sforzo, uno scatto d orgoglio e smettere di considerarsi subalterni o sudditi e scoprire in sè le risorse e la dignità per diventare cittadini. Un amministrazione comunale, che voglia volare alto, avvertendo il perso morale della sua missione nei riguardi dei cittadini, dovrà sempre dare risposte immediate, curando gli interessi diffusi, collettivi, promuovendo lo sviluppo, assumendo a parametro comportamentale il valore della solidarietà economica e sociale da indirizzare in primo luogo verso i soggetti più deboli. Una sana amministrazione dovrà inoltre garantire trasparenza amministrativa, rigore gestionale e partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica. Efficienza ed efficacia, economicità e produttività, trasparenza e partecipazione sono dunque i criteri su cui sarà improntato il governo della città, ma prima di parlare di una qualsiasi programmazione di opere, è indispensabile che si faccia un attenta analisi delle disponibilità finanziarie per non scadere nelle facili promesse che non si potranno poi mantenere. Per questo motivo si propone una gradualità e una priorità negli interventi, calibrati sulla base delle reali disponibilità di bilancio, contenendo le spese superflue e cancellando completamente i tanti sprechi che in questi anni hanno assorbito risorse economiche importanti del bilancio comunale. Ma perché questo accada e per aumentare le risorse economiche per gli investimenti occorre, secondo lo slogan pagare tutti, pagare meno, condurre una lotta ferma contro l evasione e l elusione dei tributi comunali a Maruggio e sulla fascia costiera (vedi fenomeno false residenze nella marina). I settori produttivi (Turismo, Agricoltura, Artigianato) devono vedere l attenzione costante e fattiva dell Amministrazione attraverso incentivi economici per la promozione e la valorizzazione dei nostri prodotti locali. Tutto ciò, però, non potrà essere realizzato in modo organico se non sarà inquadrato in una pianificazione urbanistica del territorio e quindi impegno preminente e prioritario sarà dato alla rivisitazione del Piano Urbanistico Generale, alla riperimetrazione delle zone PAI e all approvazione del Piano comunale delle coste. Questo e altro ancora potrà essere concretizzato se ripristiniamo legalità e trasparenza per far ritornare al cittadino quella fiducia che man mano ha perso nella pubblica amministrazione. 1

2 Riteniamo che tutti i cittadini debbano contribuire alla buona amministrazione del nostro paese, facendoli partecipi e coinvolgendoli nelle decisioni più importanti e senza circoscrivere il loro compito alla mera delega in bianco nei confronti degli amministratori di turno. In quest ottica intendiamo proporre e sperimentare una forma particolare di bilancio e avviare un modo nuovo di prendere le decisioni che riguardano la collettività: il BILANCIO PARTECIPATO attraverso assemblee tematiche, in cui la partecipazione dei cittadini è diretta e deliberativa soprattutto nei settori della salute, dell educazione, dell assistenza sociale, dell abitazione e delle grandi opere pubbliche. Riteniamo che la popolazione possa decidere regole più giuste e più solidali rispetto ai bisogni sociali e quindi, al fine di spendere le risorse pubbliche in modo rispondente alle necessità della comunità. I professionisti, le donne, gli imprenditori, i lavoratori troveranno negli organi di governo e nella struttura comunale profondamente rinnovata, riferimenti certi e credibili. Profonderemo ogni energia per ricostruire il tessuto sociale oggi caratterizzato dalla rassegnazione, dalla disgregazione, dall indifferenza e dall individualismo, rifondandolo sull etica delle responsabilità, della civile convivenza e della partecipazione attiva dei cittadini. Il nostro impegno primario, la nostra rivoluzione, sarà di far diventare Maruggio un paese normale, incominciando dagli amministratori obbligandoli/ci a tenere i consigli comunali in orari accessibili ai cittadini, dandone la più ampia pubblicità, spostando le sedute più importanti in piazza. In questi mesi di incontri, di studio e di analisi ci siamo sforzati di offrirvi un programma partecipato, nato dalle idee di numerosi maruggesi, soprattutto giovani e donne che si sono incontrati e confrontati sulle varie tematiche che la prossima amministrazione comunale dovrà affrontare. Quanto segue, pertanto, è la sintesi di questo percorso aperto e condiviso perché la parola futuro si scrive insieme. TEMI PROGRAMMATICI TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, COMUNICAZIONE E DEMOCRAZIA Trasparenza, partecipazione, comunicazione e democrazia non possono essere e rimanere slogan. Il municipio di Maruggio non può essere gestito con stili da piccola azienda a conduzione familiare dove pochi decidono per tutti con modi paternalistici. Occorre ripristinare il clima di correttezza amministrativa attraverso nuove regole e controlli da parte dei cittadini. Perciò trasparenza e comunicazione saranno garantite mediante strumenti reali: Pubblicazione di una carta dei sevizi Istituzione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico. Istituzione di una segreteria telefonica o mail per lasciare messaggi con suggerimenti e segnalazioni per il Sindaco e gli assessori. Sistemazione in piazza di una bacheca comunale. Rendicontazione semestrale del Sindaco ai cittadini. Promuovere la nascita di un bollettino d informazione comunale per stabilire un rapporto interattivo di comunicazione con i cittadini. Mailing list notizie comunali. Consigli comunali tenuti di sera e non di mattina, in orari più accessibili e quelli più importanti in piazza. 2

3 Apertura dei Consigli comunali all udienza e al contributo delle associazioni imprenditoriali, degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di volontariato cattoliche e laiche, delle comunità parrocchiali. Webcam nella Sala e nelle commissioni consiliari per permettere a tutti i cittadini di seguire l evento sul proprio pc. Conferenza stampa mensile aperta a tutti i cittadini. Progetto Conoscere il Comune rivolto alle scuole primarie in collaborazione con gli insegnanti per far conoscere ai più piccoli come viene gestita l amministrazione pubblica. Pubblicazione dell albo dei contributi economici ad enti ed associazioni. Tempi certi per rilascio permessi, autorizzazioni, concessioni. Partecipazione e democrazia Questa amministrazione favorirà la partecipazione popolare per rendere partecipi i cittadini delle scelte più rilevanti che si andranno ad assumere nel corso della consiliatura attraverso: l istituzione del referendum comunale, previsto dal nostro Comune e mai regolamentato e attuato. la somministrazione di questionari attraverso cui chiedere pareri, proposte ed opinioni prima di scelte importanti. Introduzione del bilancio partecipativo, il quale prevede che una parte consistente del bilancio comunale venga gestita direttamente dalla cittadinanza; ruolo fondamentale in questo percorso di coinvolgimento partecipato e dal basso, sarà quello dei pre-consigli, delle consulte, e dei forum dei giovani e degli anziani. la convocazione di assemblee cittadine consultive prima dell approvazione di bilanci o importanti strumenti di pianificazione (piano urbanistico, piano costa, piano commerciale, piano del traffico ecc.). Istituzione di commissioni tematiche permanenti e consulte comunali con poteri propositivi obbligatori e per alcune aree vincolanti. Istituzione della consigliera comunale di parità ( a costo zero). Istituzione di assessorati con proprio staff (a costo zero). Istituire forum, consulte cittadine e le commissioni consiliari. Istituire il consiglio comunale dei ragazzi. Il sindaco: a lavoro a tempo pieno Il sindaco dovrà avere un punto di ascolto per i cittadini localizzato al piano terra, dove riceverà la cittadinanza in orari e giorni certi durante la settimana. Il nostro sindaco, dopo essersi messo in aspettativa dal proprio lavoro, si dedicherà a tempo pieno al Comune e ai cittadini facendo gli stessi orari degli impiegati comunali. POLITICHE DI BILANCIO E POLITICA TRIBUTARIA La costruzione del bilancio che intendiamo realizzare insieme ai cittadini, diventa un elemento fondamentale per definire una seria politica redistributiva. Per questo vogliamo rivedere la politica tributaria sin qui seguita, basandoci sul principio costituzionale che prevede la partecipazione economica dei cittadini in base alla propria capacità contributiva e quindi in base alle proprie reali condizioni economiche. Sarà intensificata, pertanto, la lotta all evasione, ma anche agli sprechi e agli sperperi di denaro pubblico di cui abbiamo visto in questi anni di centro destra esempi clamorosi. Perseguiremo una politica differenziata delle tariffe con sgravi o servizi gratuiti per alcune categorie: giovani e giovani coppie, studenti, disoccupati, categorie socialmente svantaggiate. Pertanto proponiamo: 3

4 Un azione tesa a ridurre spese non sufficientemente giustificate, quali le consulenze esterne indiscriminate, i pareri legali, liti temerarie contenziosi, debiti fuori bilancio. Razionalizzare la spesa pubblica con una spending review comunale, al fine di evitare sprechi spese superflue e ottimizzare economie. Una azione tesa a promuovere una campagna per recuperare evasioni tributarie come l ICI, IMU e TARSU o altre imposte o tasse comunali, secondo il principio già menzionato pagare tutti, pagare meno. Riduzione dell IMU sulla prima casa per redditi medio bassi e su piccoli terreni direttamente coltivati e per le giovani coppie. Esenzione e riduzione addizionale IRPEF (aliquota massima in questi anni) per le famiglie a basso reddito. LE NOSTRE PRIORITÀ IL LAVORO AI MARUGGESI: ECCO IL NOSTRO PIANO PER L OCCUPAZIONE Il cattivo costume di fare assunzioni, stipulare convenzioni e dare incarichi in prospettiva elettorale o per premiare i propri seguaci, oltre ad essere assai diffuso comporta un vero e proprio spreco di energie e di fondi che utilizzati in maniera diversa potrebbero fare molto per alleviare la carenza di lavoro che colpisce le nostre realtà. Delle vere politiche del lavoro non saranno mai prese in considerazione fino a quando vigerà tale uso distorto del potere. -Creazione di una consulta del lavoro composta dal Comune, dalle imprese presenti sul territorio, dalle associazioni degli industriali e dei commercianti, dai sindacati, dalle scuole superiori (Istituto alberghiero e agrario), dagli enti formativi, dal Centro per l impiego (ex collocamento), da agenzie interinali, dalla scuola edile di Taranto, dalla Camera del commercio e dell artigianato, con lo scopo di monitorare l economia del territorio e a suggerire strategie e opportunità lavorative. -Creazione di uno sportello lavoro con attenzione particolare ai soggetti deboli e alle persone svantaggiate al fine di fornire informazioni relative alle tematiche del lavoro a livello locale e nazionale. -Affidamenti lavori, servizi e forniture: valorizzare le ditte, le maestranze e i fornitori maruggesi, se economicamente vantaggiosi, nell affidamento diretto di lavori e servizi sotto soglia (sotto i ), attraverso un albo delle ditte e dei fornitori di fiducia del comune per settori d intervento. -Affidamento incarichi legali sino a euro: valorizzare gli avvocati del territorio per il conferimento di incarichi legali su base fiduciaria, così come prevede il Regolamento comunale per gli incarichi agli avvocati esterni e il Regolamento comunale per lavori, forntiture e servizi in economia, approvati in consiglio comunale e mai applicati, attraverso l istituzione di un albo degli avvocati dal quale attingere secondo il criterio del campo di competenza e della rotazione. -Affidamenti incarichi a professionisti e tecnici: valorizzare i professionisti e i tecnici maruggesi per gli incarichi professionali a ingegneri, architetti, geometri attraverso l istituzione di un albo comunale. -Potenziare il servizio civico comunale per lavori occasionali (massimo 3 mesi l anno). -Istituire e regolamentare i buoni lavoro (voucher) per lavori occasionali accessori a disoccupati e inoccupati, fino a un massimo annuo di euro per prestatore. -Realizzazione dei lavori comunali sino a euro mediante amministrazione diretta, così come previsto dal Regolamento comunale per i lavori, le forniture e i servizi in economia (art. 12: Il 4

5 responsabile del comune richiede l assunzione di personale straordinario secondo il regolamento di accesso agli impieghi del Comune o mediante ricorso al lavoro interinale ). -Lotta agli sprechi al fine di istituire cantieri lavoro l inserimento reinserimento lavorativo per coloro che perdono il posto di lavoro. -Favorire la nascita di cooperative di lavoro alle quali affidare incarichi per la manutenzione del verde pubblico, per la pulizia degli uffici comunali, biblioteca e cinema e altri servizi, anziché affidarsi a cooperative o ditte forestiere. -Istituire un servizio di rimozione coatta in affidamento. -Ripristinare un servizio pesa pubblica (il bilico) da affidare in concessione. -Regolamentare e affidare in concessione aree pubbliche per realizzazione di chioschi. -Creare l officina delle arti e dei mestieri. -Allungare la stagione turistica partendo da una riprogrammazione degli eventi e attraverso un marketing di promozione del territorio. -Promuovere fuori da Maruggio i prodotti locali con un proprio marchio. -Accesso al microcredito per soggetti non bancabili: il comune si fa garante presso un istituto di credito di un prestito per l avvio di una attività lavorativa. -Rilanciare e programmare le politiche agricole locali e favorire la creazione di cooperative e aziende agricole attraverso fiere sagre enogastronomiche, mercati dei prodotti locali dei produttori diretti, istituzione di un marchio delle produzioni agro-alimentari autoctonie (Denominazione Comunale di Origine). -Formazione agricoltura: Istituire corsi professionali per l agricoltura e di qualifica per quelle attività specializzate in via d estinzione (si pensi ai potatori, ai mondatori, agli innestatori). -Incentivare la cessione di terreni incolti e produttivi a giovani disoccupati o a cooperative agricole a fronte di sgravi fiscali per i proprietari. -Formazione artigianato: organizzazione di corsi per arti e mestieri in via d estinzione per la costruzione di muretti a secco, per la lavorazione della cartapesta, del ferro battuto, per la realizzazione di cesti, panari e cannizzi, per calzolai. -Istituire l albo comunale delle badanti e delle babysitter qualificate attraverso corsi di formazione. -Favorire l apertura di nuove forme speciali di vendita al dettaglio: commercio elettronico, vendita per corrispondenza, vendita presso il domicilio dei consumatori, vendita per mezzo di apparecchi automatici. -Lidi giovani: rilasciare, dopo l approvaizone del Piano Coste, nuove concessioni demaniali stagionali (tramite bando pubblico) esclusivamente a giovani studenti e disoccupati per la realizzazione di piccole strutture balneari leggere e temporanee. POLITICHE AGRICOLE PER MARUGGIO Nella nostra realtà economica locale uno dei settori portanti, anche se attraversa un periodo di forte crisi, è l agricoltura. Non può ancora essere sottovalutata l importanza delle politiche agricole locali di un paese che si dice a vocazione agricola. Per questo è necessario rafforzare quest attività attraverso azioni mirate a partire dalle seguenti azioni: Attrezzare un efficiente ufficio comunale di servizio per gli agricoltori, un assessorato, una commissione o consulta agricola comunale al fine di coordinare e promuovere iniziative in materia di produzioni agricole, zootecniche e casearie e incontri per l informazione e la qualificazione degli operatori agricoli per la valorizzazione dei prodotti della nostra terra. Istituire un fondo apposito nel bilancio di previsione per cominciare a dare attuazione a un minimo di politiche agricole comunali. Istituzione di un albo comunale delle produzioni agro-alimentare autoctone e di un registro De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) e rilascio del marchio De.C.O. al fine di attestare l origine del prodotto e la sua composizione. 5

6 Connotare la nostra agricoltura con produzioni di qualità (D.O.C., D.O.P., biologico, biodinamico ). Favorire la creazione di un centro di stoccaggio dei prodotti locali o di un centro agroalimentare a partecipazione comunale. Istituire un mercatino settimanale dei prodotti agricoli locali a km 0 (mercato del contadino e mercati di Campagna Amica) per accorciare la filiera attraverso l individuazione di un area attrezzata. Utilizzo dei prodotti agricoli locali nella mensa scolastica da prevedere nei bandi di gara per l affidamento della refezione scolastica. Recupero del vasto patrimonio rurale (masserie, trulli, muretti a secco ) per favorirne l inserimento nel settore dell agriturismo, mettendo a conoscenza la cittadinanza di tutte le misure d intervento regionali ed europee. Istituire corsi professionali per l agricoltura e di qualifica per quelle attività specializzate in via d estinzione (si pensi ai potatori, ai mondatori, agli innestatori, per apicoltori). Convenzione con l Istituto per l agricoltura di Manduria, confederazioni di settore e organismi di controllo della qualità. Sistemazione delle vie rurali e interpoderali comunali attraverso l istituzione di un apposito capito di spesa nel bilancio di previsione. Ai fini della valorizzazione e salvaguardia del territorio anche a fini turistici si esenteranno dall imposta sugli immobili agricoli gli uliveti secolari che verranno recintati con muretti a secco. Incentivare i proprietari di terreni incolti che li metteranno a disposizione di coltivatori locali. Riduzione dell IMU alle aziende agricole o ai contadini che vivono di agricoltura. Favorire i produttori diretti attraverso l esenzione o l abbattimento della tassa per l occupazione del suolo pubblico per la vendita dei loro prodotti. Realizzazione di fiere enogastronomie, feste e manifestazioni per valorizzare e favorire la commercializzazione dei prodotti dell agricoltura locale (anche attraverso gemellaggi o la rete di maruggesi all estero): olio, vino, grano, prodotti caseari, fichi e pomodori secchi, le nostre frise, i pizzarieddi, gli aromi selvatici ecc. Favorire la creazione di percorsi didattici. Favorire la costituzione di cooperative agricole per la creazione di una cantina sociale, di un mulino o per sviluppare l apicoltura. Favorire l accesso al credito per investimenti nel campo dell agricoltura (il comune si fa garante nei confronti duna banca convenzionata). Favorire il commercio elettronico per saltare le intermediazioni. Ripensare gli spazi e i posteggi di vicinato per la vendita dei prodotti locali distribuiti su tutto il territorio comunale. Intendiamo inoltre promuovere le dovute iniziative allo scopo di recuperare il vasto patrimonio rurale (MASSERIE, TRULLI, MURI A SECCO), favorendo anche lo sviluppo dell agriturismo. ATTIVITÀ PRODUTTIVE: TURISMI, COMMERCIO E ARTIGIANATO Turismi Maruggio dovrebbe essere una città turistica. Il nostro impegno è quello di permettere che nel corso dei prossimi anni questa vocazione diventi sempre più una realtà a tutto vantaggio dei cittadini, di chi ci vive di turismo e del territorio. 6

7 I turismi, quelli sostenibili e compatibili, dovranno, pertanto, essere il settore trainante dell economia locale, per questo meritano la dovuta attenzione e il coinvolgimento degli operatori del settore di Maruggio e Campomarino al fine di sviluppare le sinergie necessarie con la pubblica amministrazione per rilanciare insieme il settore, individuare le priorità e le occasioni di investimento. A tal fine si istituiranno apposite consulte di settore. -Non si può parlare rilanciare questo settore se non si punta, in primis, alla destagionalizzazione del turismo attraverso una oculata programmazione di attività ed eventi estivi capaci di allungare la stagione dei vacanzieri e di attrarre a Maruggio e Campomarino flussi di turisti e frequentatori anche a maggio, giugno, luglio e settembre,, nei ponti programmati, nei periodi legati alla produzione dell olio. -Per intercettare i flussi turistici bisognerà favorire la nascita di strutture recettive compatibili con l ambiente e il territorio: alberghi, multiproprietà, bed & breakfast, ostelli della gioventù, agriturismo, aree di sosta attrezzata per camper o drive-in. -Studiare e favorire altre forme di turismo: da quello scolastico a quello rurale, da quello sportivo (Triathlon) al turismo della terza età, da quello per soggetti svantaggiati o disabili a quello religioso, da quello culturale a quello enogastronomico, dal cicloturismo al pesca turismo o turismo subacqueo attraverso il quale si accompagna il turista alle battute di pesca o all esplorazione dei fondali marini. -Altro aspetto trascurato è quello relativo alla formazione degli operatori turistici (ricettività, ristorazione, agenzie viaggi, guide turistiche) attraverso appositi corsi o stage promossi dall amministrazione comunale. Per questo istituiremo un albo delle guide turistiche, formate e qualificata appositamente. -Un altro strumento per promuovere il territorio sono i gemellaggi con altri paesi italiani e d Europa ed avviare scambi culturali e commerciali. -Attuare il piano spiagge per garantire la fruizione del mare e della spiaggia a tutti e attrezzare le spiagge libere con bagnini per rendere il nostro litorale sicure. -L amministrazione comunale si farà promotrice di un bollino di qualità da concedere ai privati che affitteranno le loro case nel periodo estivo garantendo minimi standard di qualità o che si formeranno per l accoglienza dei turisti. -Potenziare i collegamenti tra il paese e il litorale, rendendo fruibili alcune strade di campagna attraverso piste ciclabili e mediante l attuazione di un trasporto pubblico serale-notturno Maruggiomare durante la stagione estiva. -Pensare, infine, oltre al turismo estivo anche al turismo invernale ripristinando ad esempio il presepe vivente nelle tajate dello Spirito Santo. -La pubblica amministrazione, per promuovere l immagine del territorio, istituirà un portale del turista ove metterà in rete le varie attività, i servizi e le opportunità offerte sul territorio. Commercio e artigianato Uno dei primi impegni dell amministrazione comunale è la redazione e l approvazione di un nuovo Piano Commerciale condiviso dalle associazioni di categoria e dagli addetti al settore, per meglio individuare spazi e strumenti per le vendite al dettaglio, sia ambulanti che a posteggio fisso, mettendo fine al fenomeno della vendita selvaggia e abusiva. Nel contempo si procederà all istituzione di un tavolo permanente di concertazione sul commercio cittadino per l analisi delle sue criticità e l elaborazione di proposte al supporto del settore. Uno dei principali compiti del tavolo di concertazione dovrà essere il monitoraggio dei prezzi dei canoni d affitto delle botteghe degli esercizi commerciali di Maruggio e soprattutto Campomarino, il cui rincaro, in alcuni casi fuori mercato, costituisce una delle criticità principali sia nel centro urbano che nella marina. L amministrazione comunale promuoverà il distretto urbano del commercio ( distretto diffuso per comuni con popolazione inferiore a abitanti e con meno di 200 esercizi commerciali Legge regionale n. 15/2011) coinvolgendo gli operatori commerciali, degli enti e delle associazioni interessate, con l utilizzo di finanziamenti e agevolazioni di fondi strutturali europei. 7

8 Risolvere il problema del mercato settimanale con l individuazione di una apposita area mercatale attrezzata. Approvazione ed applicazione di un piano commerciale su aree pubbliche per evitare concessioni ad personam, ad oggi mai regolamentate e attuate (regolamento dei chioschi). Attivazione di un tavolo di concertazione per la nascita di consorzi e la promozione da parte dell Amministrazione comunale di distretti diffusi tra commercianti. Incoraggiare il ripristino di antiche fiere e sagre per la valorizzazione dei prodotti locali. Incentivare, attraverso la deburocratizzazione delle procedure amministrative e sgravi fiscali, la l apertura di nuove forme speciali di vendita al dettaglio: commercio elettronico, vendita per corrispondenza, vendita presso il domicilio dei consumatori, vendita per mezzo di apparecchi automatici. Favorire nel rilascio del posteggi i soggetti portatori di handicap o associazioni di commercio equo e solidale. Progetti di valorizzazione commerciale attraverso la riduzione degli oneri concessori per incentivare il recupero e il cambio di destinazione d uso ad attività commerciale e artigianale e l utilizzo della fiscalità locale. Valorizzazione e promozione di iniziative collaterali quali notte bianca, mercatini, artisti di strada, volte a incentivare l afflusso di utenti durante tutto l anno. Pensare un centro storico rivocato al turismo, all enogastronomia attraverso l applicazione di aliquote IMU agevolate, esenzioni di pagamento della TARSU, della tassa per l occupazione di suolo pubblico. Proponiamo, inoltre, la costruzione di un mercato comunale coperto, un mercatino dell antiquariato e del collezionismo. Promuovere corsi di specializzazione per arti e mestieri al fine di avviare i giovani verso un occupazione artigianale ed evitare di perdere importanti pezzi dell arte, della cultura e delle colture locali. POLITICHE SOCIALI: le famiglie e i soggetti più deboli al centro dell azione amministrativa Le politiche sociali non possono e non devono essere subordinate a una logica di bilancio, non possono essere un capitolo di spesa, ma un investimento, una scommessa sul benessere di chi sta soffrendo, perché la loro azione previene l insorgere del disagio sociale in tutte le sue forme (emarginazione, povertà, devianza minorile, microcriminalità). A Maruggio, però, si ha la forte sensazione che le politiche sociali vengano considerate un attività meramente assistenzialistica e clientelare, anziché essere, riteniamo noi, uno strumento che consenta di dare concreta applicazione ai principi di pari opportunità, di solidarietà, di equità sociale e di non discriminazione. La coalizione Maruggio Democratica, a tal fine, intende: -Predisporre un bilancio sociale che dia priorità alle povertà e ai bisogni diffusi sul territorio; -Riorganizzare e riprogrammare funzioni e interventi dell ufficio dei servizi sociali al fine di ottimizzare le risposte alle esigenze dei bisogni dei cittadini. - Promuovere un modello di welfare municipale caratterizzato dal principio della sussidiarietà. - Predisporre uno studio di settore e un censimento dei bisogni per la formazione di un Piano socio-assistenziale comunale in collaborazione con il Piano sociale di zona. -Regolamentare con criteri oggettivi la concessione di contributi economici alla famiglie in stato di bisogno al fine di intervenire con assoluta imparzialità. - Stabilire un tavolo di concertazione con il Terzo settore (associazioni di volontariato e associazioni caritatevoli parrocchiali). 8

9 - Aprire l InformaSociale (o segretariato sociale), uno sportello di prima accoglienza e orientamento ai servizi socio-assistenziali per i cittadini maruggesi in stato di disagio socioeconomico. -Potenziare il servizio civico per lavori occasionali di 3 mesi l anno. -Favorire la nascita di cooperative sociali alle quali affidare incarichi per l assunzione di soggetti svantaggiati. -Istituzione del voucher sociale per le prestazioni del servizio assistenza domiciliare. -Istituire un fondo sussidio abitativo utenze domestiche e morosità. - Contributo integrazione Carta Acquisti (social card) attraverso l adesione al Programma nazionale. -Sostegno alle famiglie che scelgono le varie forme di affido (minori, anziani, diversamente abili) POLITICHE ABITATIVE : Diritto alla casa A fronte di un disagio abitativo certificato e di una crisi economica che ha ridisegnato la soglia di povertà, Maruggio Democratica si propone di aumentare l offerta degli alloggi in affitto con canoni calmierati e agevolazioni tributarie per i proprietari. Per questo ci proponiamo di: -Riequilibrare il mercato degli affitti, riducendo il numero degli alloggi sfitti e aumentando il numero dei contratti a canone concordato attraverso agevolaizoni tributarie (IMU) per i proprietari che metteranno a disposizione i loro alloggi. -Assumere come amministrazione comunale un ruolo di intermediazione tra proprietari di alloggi sfitti e famiglie in difficoltà per l elevata incidenza del canone. -Integrazione il contributo regionale a sostegno delle case in affitto attraverso la creazione di un fondo nel bilancio preventivo del comune. -Creazione di una casa di primo intervento per far fronte alle emergenze. -Completamento e assegnazione delle due case popolari accanto al cinema. Oltre a questo ci sforzeremo di programmare un piano per l edilizia popolare, in proprietà ma anche in locazione agevolata, favorendo la soluzione del principale problema dei nostri tempi per le giovani coppie, per le famiglie medesime e gli anziani indigenti. INFANZIA e non solo -Predisporre un kit bebè (composto ad es. da pannolini, tettarelle, salviette, etc... in materiale ecocompatibile) per ogni nuovo nato. -Istituire nel bilancio comunale un bonus bebè per le famiglie a basso reddito per il primo anno di vita del bimbo. -Programmare nel corso dell anno il Cine ragazzi. -Istituire un albo delle baby sitter preparate e qualificate attraverso la frequenza di appositi corsi di formazione. -Istituire le figure dei mini vigili e delle sentinelle ecologiche. ANZIANI L aumento della popolazione anziana, e conseguentemente dei problemi connessi con la terza età, impongono ad ogni amministrazione uno studio e un riesame approfondito della propria politica sociale, con l inevitabile destinazione di maggiori risorse a questo settore di intervento. La realizzazione di vere politiche per gli anziani verrà concretizzata attraverso: -Un servizio civico volontario delle persone anziane alle quali affidare diverse mansioni: nonno vigile, attivazione del piedibus, sentinelle ecologiche. 9

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