L uso di Moodle per l apprendimento collaborativo: il racconto di un'esperienza. di Gianluca Affinito

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1 L uso di Moodle per l apprendimento collaborativo: il racconto di un'esperienza di Gianluca Affinito Roma, 22 ottobre 2008

2 La carta d'identità Laboratorio per la didattica L'uso di Moodle per l'apprendimento collaborativo AA 2007/2008 Sapienza Università di Roma Italiana World Wide Web Coniugato Corso on line n.d. n.d. n.d. Obiettivo del corso: far sperimentare agli studenti l'uso degli strumenti per l'apprendimento collaborativo disponibili in Moodle

3 Descrizione del corso Il Laboratorio di didattica collaborativa si è svolto nell'aa 2007/08. Ha avuto l'obiettivo di far sperimentare agli studenti del III anno del corso di Laurea a distanza in Scienze e tecnologie della comunicazione l'uso degli strumenti per l'apprendimento collaborativo disponibili in una piattaforma di e-learning. Tra i vari LMS presenti sul mercato è stato scelto Moodle... ovviamente!

4 Accorgimenti per l'accessibilità del corso Per migliorare l'accessibilità del corso sono state seguite le Linee guida per l'accessibilità dei siti web del W3C (WCAG 1.0) e i requisiti tecnici previsti dalla normativa italiana (Legge 4/2004). In particolare nelle impostazioni del corso e nella realizzazione dei materiali didattici sono stati seguiti i seguenti accorgimenti: è stato utilizzato il tema standard, che tra quelli disponibili in Moodle è quello che garantisce una maggiore accessibilità; gli elementi e gli attributi di XHTML sono stati utilizzati in modo conforme alle specifiche del W3C; tutte le immagini sono state accompagnate da testi alternativi; si è cercato di rendere chiara la destinazione di ciascun link; nessuna informazione è stata veicolata solo attraverso l uso dei colori.

5 I materiali didattici: le basi dell'e-learning Come materiali didattici sono stati proposti alcuni articoli tratti dalla rivista TD - Tecnologie Didattiche. La pubblicazione degli articoli con cadenza settimanale ha permesso di creare un dialogo costante con gli studenti e una discussione sui vari argomenti proposti. È stata anche suggerita la lettura di Lezioni di Tecnologie Didattiche di Monica Banzato e Vittorio Midoro, edizioni Menabò. TD - Tecnologie Didattiche Rivista quadrimestrale curata dal CNR che si rivolge a tutti coloro che sono interessati alla ricerca e alle applicazioni delle tecnologie didattiche a tutti i livelli.

6 I materiali didattici: come usare Moodle È stata inoltre proposta la lettura di un tutorial su come amministrare un corso a distanza con Moodle e su come gestire le attività collaborative disponibili in questa piattaforma di e- learning. Le attività su cui si è focalizzata maggiormente l'attenzione sono state: il database il forum il glossario il wiki il workshop

7 Le esercitazioni Sono state previste una serie di esercitazioni con lo scopo di far toccare con mano gli strumenti tipici della didattica collaborativa. Per permettere di valutare l'estrema flessibilità di Moodle, sono state create una serie di attività di prova a cui gli studenti sono stati iscritti con il profilo di docenti. In questo modo essi hanno avuto la possibilità di modificare direttamente le impostazioni delle varie risorse e quindi di non esserne solo dei fruitori passivi.

8 Il lavoro di gruppo: gli obiettivi La principale esercitazione del laboratorio ha richiesto agli studenti di applicare i concetti della didattica collaborativa e di realizzare una tesina su uno degli argomenti trattati nelle dispense del corso. In alternativa era possibile analizzare qualche particolare caratteristica della piattaforma di e-learning Moodle oppure proporre un argomento di proprio interesse che riguardasse comunque l'e-learning (e-learning 2.0, e-learning vs. blended learning, ecc.). Obiettivo dell'esercitazione era quindi di far sperimentare sul campo: quali sono gli strumenti a disposizione in una piattaforma di e-learning, quali sono le dinamiche che si sviluppano in un lavoro di gruppo, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa metodologia di apprendimento.

9 Il lavoro di gruppo: l'organizzazione Sono stati creati diversi gruppi composti da 3-4 studenti organizzatisi autonomamente attraverso il forum di discussione. Per ogni gruppo è stata creata un'area riservata in cui sono stati attivati un forum, una chat, un database e un wiki. Ogni gruppo ha deciso in totale autonomia argomento, tempi e modalità di svolgimento del lavoro. Su Moodle gli studenti non sono stati suddivisi in gruppi, perché si è ritenuto utile che si confrontassero anche con i partecipanti degli altri gruppi di lavoro.

10 Sarà stata vera collaborazione? Forse no, ma... Nella letteratura, per riferirsi alle diverse forme di collaborazione, si sono fatte strada alcune distinzioni terminologiche. Himmelman ipotizza un crescendo di elementi caratterizzanti man mano che si passa dal networking alla collaborazione: networking: scambio di informazioni per beneficio reciproco; coordinazione: scambio di informazioni e alternanza di attività per beneficio reciproco e per raggiungere un obiettivo comune; cooperazione: scambio di informazioni, alternanza di attività e condivisione di risorse per beneficio reciproco e per raggiungere un obiettivo comune; collaborazione: scambio di informazioni, alternanza di attività, condivisione di risorse e potenziamento della capacità di un altro per beneficio reciproco e per raggiungere un obiettivo comune. Questa lunga citazione è tratta da Rete, comunità e conoscenza di Antonio Calvani (edizioni Erickson)

11 Riflessioni finali La partecipazione attiva a questo lavoro di gruppo era una condizione imprescindibile per poter sostenere l'esame, ma i risultati sono stati molto eterogenei. Ciò induce a riflettere su quanto sia complessa l applicazione di una metodologia didattica di questo tipo, soprattutto se le motivazioni dello studente non sono adeguate al compito proposto oppure se non si comprendono le finalità del percorso proposto. Dall'esperienza fatta si possono quindi ricavare alcune riflessioni: per rendere realmente proficuo il lavoro di gruppo è necessario chiarire molto bene e da subito le modalità, i tempi e gli obiettivi in modo da evitare la dispersione e la confusione dello studente che generalmente non è abituato a un'attività collaborativa, soprattutto on line; è indispensabile stimolare la collaborazione di tutti i partecipanti, eventualmente intervenendo in prima persona e richiamando gli studenti più pigri a intervenire nell'attività del gruppo; si deve cercare di creare un clima più sereno possibile per permettere anche agli studenti più timidi di potersi esprimere senza il timore di essere costantemente valutati o giudicati dagli altri e in particolare dal docente.

12 Ringraziamenti Per la realizzazione di questo corso non è stato utilizzato neanche un bit di software non-liberi. Tutti i programmi utilizzati sono rilasciati con licenza GNU/GPL, si vuole quindi ringraziare le comunità di OpenOffice.org, TheGimp, Mozilla Firefox, FileZilla, 7-Zip, VLC e... naturalmente... Moodle!! Gianluca Affinito

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