sdreport Sustainable Development Report 2008

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1 sdreport Sustainable Development Report 2008

2 ITALIA GRECIA KAZAKISTAN MAROCCO FRANCIA E BELGIO NORD AMERICA SPAGNA BULGARIA TAILANDIA CINA EGITTO TURCHIA

3 sdreport Sustainable Development Report 2008 SFIDA AI CAMBIAMENTI anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato testimone dell inizio L di un periodo d agitazione e di crollo della fiducia nel mercato globale. Dovremo lavorare a lungo e insieme per superare questa situazione. Dobbiamo renderci conto che non sarà possibile e tanto meno accettabile ripristinare le condizioni precedenti: il mondo è cambiato e deve continuare a cambiare. Ci sono tuttavia alcuni principi e alcuni valori ai quali dobbiamo restare ben ancorati e lo Sviluppo Sostenibile è uno di questi. Lo sconvolgimento mondiale ha messo in luce la necessità di una nuova etica finanziaria. Per le società in grado di dimostrare la loro sostenibilità sta diventando più semplice avere accesso al credito, in quanto sono considerate come più solide e coerenti nel lungo termine. L ingiustizia sociale sta rallentando lo sviluppo di nuovi mercati. Diritti umani, pari opportunità, facile accesso alle risorse e alle informazioni, salute pubblica e soddisfazione dei bisogni sociali fondamentali: sono tutti fattori necessari per costruire rapporti di lavoro più sostenibili con i nostri fornitori e i nostri clienti. Le incertezze sulla disponibilità futura e sui costi delle fonti d energia primaria chiedono all industria maggiore efficienza a fronte di un minor consumo d energia. Garantire nel lungo termine la disponibilità di materie prime richiede un approccio responsabile all uso delle risorse naturali. Dobbiamo dunque insistere nel nostro impegno per la sostenibilità: seguendo le nostre priorità, adattandoci ai cambiamenti, trovando nuove soluzioni e ricercando l innovazione, ma senza dimenticare i nostri valori. Con l applicazione della Carta dei Valori di Italcementi Group, sosteniamo e rispettiamo, nella nostra sfera d influenza, la protezione dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale, diritti universali che appartengono a tutti in ugual misura. Promuoviamo pratiche di lavoro sostenibili, garantendo a tutti i lavoratori coinvolti nelle nostre attività i diritti fondamentali sul posto di lavoro. Riconfermiamo i nostri ambiziosi obiettivi di salvaguardare la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti, appaltatori, terzi e di chiunque sia coinvolto nelle nostre attività. Miriamo a proteggere l ambiente, cercando di armonizzare i siti industriali con il contesto naturale e sociale in cui sono inseriti, sviluppando tecnologie innovative per preservare le risorse naturali e mettere a punto nuove strategie per l utilizzo dell energia. Continuiamo a coinvolgere i nostri stakeholder, prestando attenzione alle esigenze delle comunità e sostenendo il loro ruolo nel promuovere la società civile. Questo report illustra l andamento delle nostre performance nel 2008 e mette in luce le azioni previste per gli anni a venire. Trasparenza, completezza, valorizzazione dei dati, comunicazione sociale su attività e progetti, chiarezza d informazione e ampie garanzie verso l esterno sono alcuni dei temi affrontati. Italcementi Group traccia e riconferma i suoi obiettivi per il futuro: governance sostenibile consolidata, mirata all innovazione dei processi e dei prodotti, e maggiori investimenti per ridurre il nostro impatto ambientale senza compromettere i nostri impegni sociali. Carlo Pesenti Consigliere Delegato Italcementi Sustainable Development Report 2008 Vision, strategia e corporate governance page 8 Sviluppo economico page 12 Tutela dell ambiente page 16 Performance sociali page 22 ITALCEMENTI È STATA NOMINATA BEST IN CLASS DA STOREBRAND PER LE SUE PERFORMANCE DI LEADERSHIP IN AMBITO SOCIALE AD AMBIENTALE E QUINDI RISPONDE AI CRITERI DI INVESTIMENTO SOCIO - RESPONSABILE DI STOREBRAND.

4 Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name Sample Name 2 Italcementi Group in sintesi Office of the Chairman di Italcementi Group Giampiero Pesenti Presidente Carlo Pesenti Consigliere Delegato Giovanni Ferrario Direttore Generale Yves-René Nanot Direttore per lo Sviluppo USA e Canada Spagna Francia Belgio Italia Grecia Turchia 8+1 * * * Marocco Egitto Arabia Saudita Kuwait Mauritania Gambia Sri Lanka * Azioni ordinarie (2008) (rilevazione azionisti con possesso superiore al 2% al ) Analisi azionariato diffuso (2008) (azioni ordinarie) Ricavi per area geografica (2008) Italmobiliare 60,26% Arnhold and S. Bleichroeder 2,22% Azionariato diffuso 35,38% Azioni proprie 2,14% Fondi 32% Banche 23% Persone fisiche 31% Assicurazioni 2% Altre società 9% Altri 3% Europa centro-occidentale 57,7% Europa orientale e Bacino del Mediterraneo 23,5% Nord America 8,7% Asia 7,8% Trading 6,4% Altri ed eliminazioni -4,1%

5 3 Bulgaria Albania 2 Cipro 1 Kazakistan 1* Totale Gruppo 1 Sample Name India Tailandia 2 Cina 3 Sample Name Paesi Oltre dipendenti 6 miliardi di euro di fatturato nel 2008 Circa Cementerie Centri di macinazione Centrali di calcestruzzo Cave di inerti Terminali 36 * la performance di questi impianti non è stata valutata 1 Ricavi per settore di attività (2008) Dati economici chiave (2008) Ricavi 5.775,6 milioni Margine operativo lordo corrente 1.113,1 milioni Risultato netto 634,9 milioni Risultato netto di Gruppo 138,8 milioni Volumi di vendita (2008) Cemento e clinker Cemento e clinker Calcestruzzo ed inerti Altre attività 71,5% 23,1% 5,4% Calcestruzzo Inerti 62,6 milioni t 13,9 milioni m3 47,6 milioni t

6 4 VISION AND ACTIONS Giorgio Ghinaglia Vice Direttore Generale Italcementi L o Sviluppo Sostenibile rappresenta per Italcementi una sfida da vivere attraverso scelte di lungo periodo e impegno quotidiano. La creazione del valore attraverso i processi industriali è accompagnata dall utilizzo innovativo e sostenibile delle risorse naturali, a beneficio delle comunità locali e dei clienti. Italcementi è profondamente coinvolta in questa missione e da almeno un decennio segue precise strategie che mirano a rendere complementari tra loro la crescita industriale, la tutela ambientale e la responsabilità sociale. Sul fronte dell Innovazione, sulla stessa linea tracciata da TX Active, il principio attivo mangia smog oggi ampiamente commercializzato, sono nate dai nostri centri di ricerca soluzioni come il nuovo calcestruzzo a bassa conducibilità termica, studiato per la casa low-cost ideata dall architetto Mario Cucinella, e prodotti innovativi ed ecocompatibili come Alipre, realizzato con un ciclo produttivo che garantisce consumi di energia ed emissioni di CO 2 di gran lunga inferiori a quelli del cemento comune. Un contributo importante sul fronte della riduzione delle emissioni potrà arrivare dal revamping dell impianto di Rezzato, se saranno ottenute le necessarie autorizzazioni politico-amministrative. Sul versante dell utilizzo di energie rinnovabili, sono stati realizzati, tra gli altri, due impianti fotovoltaici presso le cementerie di Salerno e Vibo Valentia, per una potenza massima complessiva di 760 kwp. Un altro asse portante è quello della sicurezza sul lavoro e dell igiene industriale. Sono stati raggiunti traguardi importanti, come i 6 anni senza infortuni a Civitavecchia. Inoltre, in ben 25 impianti italiani del Gruppo sono state effettuate indagini ambientali per garantire la massima prevenzione e tutela della salute. Tra le molteplici iniziative di carattere sociale, da ricordare le porte aperte di Matera, Samatzai, Colleferro e Calusco; la collaborazione con scuole e università e la partecipazione a manifestazioni come Bergamoscienza ; le iniziative sociali verso il territorio per un ammontare complessivo di 4 milioni di euro. Questi per noi non sono punti d arrivo, ma stimoli continui per fare ancora di più e meglio. Nel corso del 2008 Italcementi ha dato vita a un comitato dedicato specificatamente alla promozione e implementazione di politiche di Sviluppo Sostenibile, dove sono rappresentate tutte le diverse direzioni aziendali e le aree di business. L impegno comune è quello di monitorare costantemente tutte le nostre attività con l obiettivo di tradurre quotidianamente in scelte concrete le linee guida del Gruppo. KEY DATA ITALIA 2008 Sviluppo Economico 4,6% è l indice di innovazione, ovvero il rapporto tra il fatturato generato da progetti di innovazione e i ricavi consolidati per la zona Italia. Protezione Ambientale 70% Responsabilità Sociale 99% dei forni da cemento attivi sono in linea con lo standard emissivo di Gruppo. I fattori di emissione per polveri, SO 2 e NO x risultano pari rispettivamente a 23, 430 e g per tonnellata di clinker. dei lavoratori monitorati è in linea con lo standard di Gruppo per l igiene industriale. Le campagne di monitoraggio coprono il 94% dei lavoratori ritenuti potenzialmente esposti a polveri, silice cristallina respirabile, rumore e vibrazioni del corpo. Italcementi Group è il quinto produttore di cemento e materiali da costruzione a livello mondiale, presente in Italia con un dispositivo di 18 cementerie, 7 centri di macinazione, 242 centrali di calcestruzzo e 33 cave di inerti. Italcementi, quotata alla Borsa di Milano, è tra le prime dieci società industriali italiane. Inoltre è parte del Dow Jones Sustainability Index World, l indice benchmark delle migliori società mondiali nell applicazione dei criteri di Sviluppo Sostenibile.

7 5 Indice 1 Sfida ai cambiamenti 2 Italcementi Group in sintesi 4 Vision and actions 5 Indice 6 Obiettivi e target di miglioramento Vision, strategia e corporate governance 8 Vision e strategia 8 Corporate governance Gestione della sostenibilità Politiche di Gruppo 10 Sistemi di gestione Gestione della sicurezza Gestione ambientale Gestione del carbon risk Gestione dei rapporti con i clienti Gestione dei fornitori Sviluppo economico 12 Creazione di valore Clienti Fornitori Personale Azionisti Comunità 13 Investimenti 14 Ricerca e innovazione 15 Dati sullo sviluppo economico Performance sociali 22 Salute e sicurezza Sicurezza sul posto di lavoro Igiene industriale e salute dei lavoratori Responsabilità del prodotto 23 Gestione delle Risorse Umane Diritti umani Standard lavorativi Sviluppo del capitale umano Attrarre e trattenere talenti 24 Iniziative sociali Sostegno alle comunità Coinvolgimento degli stakeholder 26 Dati sulle performance sociali Appendice 28 Correlazione con le linee guida GRI G3 32 Ernst & Young assurance statement 33 Metodo di reporting 34 Informazioni generali sul Report Glossario Tutela dell ambiente 16 Protezione del clima 17 Utilizzo responsabile delle risorse Combustibili e materie prime Strategia del riciclo e sottoprodotti Cave e paesaggio Gestione dell acqua Energia elettrica Gestione dei rifiuti 18 Trasporto e logistica 19 Emissioni in atmosfera 20 Dati ambientali

8 6 Obiettivi e target di miglioramento Obiettivi e target Scadenza Sistema di gestione Sistema di gestione ambientale Certificare ISO oltre il 90% degli impianti di produzione di clinker 2010 Sottoporre ad audit ambientale il 100% delle cementerie almeno una volta ogni 4 anni 2011 Sviluppo economico Clienti Definire uno standard per la valutazione di soddisfazione del cliente a livello di Gruppo 2007 Applicare lo standard di Gruppo a tutte le controllate 2010 Fornitori Qualificare il 20% del portafoglio Fornitori di Gruppo tramite gli strumenti di selezione 2009 Subappaltatori Applicare le stesse regole alla forza lavoro dei subappaltatori in tutte le controllate 2007 Innovazione Aumentare il tasso d innovazione da 3,5 a 5 Long term Sostegno alle comunità Investire almeno l 1% dell utile operativo di Gruppo a sostegno delle comunità 2012 Tutela dell ambiente Protezione del clima Ridurre il fattore di emissione a 690 kg CO 2 per tonnellata di prodotto cementizio 2012 Utilizzo responsabile delle risorse Applicare le linee guida su combustibili e materie prime sviluppate dalla Cement Sustainability Initiative 2006 Emissioni in atmosfera Dotare il 90% dei forni di sistemi di Monitoraggio Continuo delle Emissioni per polveri, SO 2 e NO x 2010 Dotare il 90% dei forni di sistemi di Monitoraggio Continuo delle Emissioni per polveri, SO 2 e NO x, 2012 CO e COV (standard di Gruppo) Ridurre il fattore di emissione di polveri a 130 g/ton di clinker 2010 Ridurre il fattore di emissione di SO 2 a 570 g/ton di clinker 2010 Ridurre il fattore di emissione di NO x a 1760 g/ton di clinker 2010 Raggiungere con livelli di emissione di polveri, SO 2 e NO x in linea con lo standard di Gruppo il 90% 2012 dei forni Cave e paesaggio Dotare il 70% di tutte le cave di proprietà del Gruppo di un piano di ripristino ambientale 2010 Performance sociali Salute e sicurezza Zero Infortuni sul luogo di lavoro Long term Ridurre del 5% su base annuale il tasso di frequenza degli infortuni 2009 Effettuare un audit esterno sul sistema di gestione della sicurezza 2007 Mettere in pratica i piani d azione individuati a livello di ciascuna controllata dopo l effettuazione 2011 dell audit esterno sulla Sicurezza Sviluppare uno strumento in grado di garantire la comunicazione delle migliori pratiche 2008 di Sicurezza a tutte le controllate Applicare gli standard di sicurezza di Gruppo agli appaltatori 2010 Gestione Risorse Umane Estendere, a livello di Gruppo, le migliori pratiche locali in materia di igiene industriale e salute dei lavoratori Sottoporre a monitoraggio continuo del luogo di lavoro il 70% dei dipendenti potenzialmente esposti a polveri, silice, rumore e vibrazioni Implementare le principali azioni emerse dai risultati del primo sondaggio di soddisfazione condotto tra i dipendenti 2010 Realizzare un secondo sondaggio d opinione tra i dipendenti Implementare uno schema remunerativo razionale ed equo 2007 Coinvolgimento degli Stakeholder Integrare e standardizzare sia le linee guida sulle risorse umane sia i sistemi di gestione delle controllate in tutto il Gruppo Analizzare i rapporti con gli stakeholder a livello di filiale 2006 Analizzare i rapporti con gli stakeholder a livello d impianto e attuare un idoneo piano d azione

9 7 raggiunto in corso in ritardo nuovo target indicatore verificato da Ernst & Young argomento suggerito da WBCSD/CSI stato 2008 Pagina Commenti 82% 10 41% % 11 11, 23 Scadenza spostata al 2009 per poter affrontare in maniera più approfondita i temi legati al lavoro sostenibile nonché alla salute e alla sicurezza 2,9 14 In aumento da 2,5 nel ,63% kg/t 16,17,26 AF 4,5% 17,20 Linee guida di Gruppo definite nel In corso di attuazione ARM 5,9% 17,20 57% 10,19,20 33% 10,19, g/t 19, g/t 19, g/t 19,20 40% 10,19,20 73% 18,21 6,0 10,22,26 In aumento da 5,8 nel % 10,22,26 Dopo un -11% nel 2006 e un -22% nel Interventi già in atto per migliorare ulteriormente il risultato ,23 22,26 38% 22,26 23, La politica retributiva di Gruppo sarà emanata nel Nel 2009 sarà disponibile una serie di linee guida di Gruppo sulla gestione delle risorse umane 24,25,27 24,25,27 Attuazione a livello di impianto nel 2009

10 8 Vision, strategia e corporate governance VISION E STRATEGIA Fin dalla sua nascita, che risale al 1864, il Gruppo Italcementi (di seguito semplicemente il Gruppo) è stato caratterizzato dalla continua ricerca dell eccellenza e delle migliori pratiche in campo lavorativo. Lo Sviluppo Sostenibile costituisce parte integrante della strategia del Gruppo e della sua cultura lavorativa, della crescita economica di bilancio, della protezione dell ambiente e della responsabilità sociale. Contribuisce alla creazione di valore, all approccio di lungo termine, alla durabilità e al vantaggio competitivo, nonché aiuta ad anticipare e gestire i rischi d impresa. Il Gruppo ha formalizzato il proprio impegno per la sostenibilità nel 2000, quando è entrato a far parte del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), e il CEO ha firmato la Carta del Cement Sustainability Initiative (CSI). Responsabilità come impegno a lungo termine verso la sostenibilità; integrità come comportamento etico nel cuore dell impresa; efficienza come eccellenza operativa attraverso un continuo miglioramento; innovazione nell applicazione e nella gestione del prodotto; diversità d identità locali: queste sono le principali fonti di valore del Gruppo. La strategia del Gruppo si basa sul rinnovo e sull espansione della sua rete industriale esistente, su acquisizioni e partnership in mercati emergenti e in crescita, integrazione verticale con i settori del calcestruzzo e degli inerti, sviluppo di prodotti edilizi innovativi, applicazioni e servizi, e iniziative nel settore dell energia rinnovabile. I passi più importanti che il Gruppo ha mosso verso la sostenibilità sono riportati nel sito internet della società nella sezione Sviluppo Sostenibile. CORPORATE GOVERNANCE La Carta dei Valori sancisce i valori fondamentali in cui il Gruppo crede fermamente ed è alla base di tutti i codici di corporate governance adottati, riassumendo e rinforzando i principi generali in essi contenuti. Partendo dalla società controllante del Gruppo, il sistema di governance si estende a tutte le filiali allo scopo di garantire trasparenza nei confronti degli azionisti e degli stakeholder. Il Presidente ha la responsabilità di garantire il rispetto dei principi di corporate governance del Gruppo e di proporre emendamenti al Consiglio di Amministrazione. La Commissione Interna di Controllo, che dipende direttamente dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di identificare e gestire tutti i principali rischi d impresa. Nel 2007, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il CEO Amministratore Esecutivo del sistema di controllo interno. Inoltre nel 2007 il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dirigente Preposto e il Responsabile della stesura dei rendiconti finanziari della società, in conformità con la legge e lo statuto societario. I principi di corporate governance del Gruppo sono trasferiti in una struttura operativa costantemente monitorata e aggiornata che fornisce un chiaro quadro generale in termini di partecipazione azionaria, strutture organizzative, autorità, poteri, processi e procedure. Inoltre, nel 2008 il Gruppo ha lanciato un programma triennale di conformità e rischio atto a garantire una migliore analisi della gestione del rischio combinata con i sistemi di controllo, direttamente collegato al piano di incentivazione a lungo termine dei manager. Fonti della corporate governance Codice/regolamento Descrizione Data di Ultimo adozione aggiornamento Statuto Stabilisce le principali regole aziendali e le operazioni dei suoi organismi Codice Etico Definisce le regole comportamentali e i principi applicabili a tutti i dipendenti del Gruppo e a tutti coloro che instaurano rapporti con Italcementi Codice di Condotta Comunica il modo in cui è organizzata Italcementi al fine di massimizzare il valore per gli azionisti Trattamento delle informazioni riservate Codice di Comportamento (internal dealing) Codice di Procedura per le operazioni con parti correlate Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Registro delle persone in possesso di informazioni riservate (Insider Register) Carta dei Valori Definisce le procedure che regolano la gestione di documenti con particolare riguardo al trattamento di informazioni price sensitive Definisce il flusso di informazioni provenienti e rivolte al mercato, in caso di operazioni svolte da soggetti rilevanti, relative ad azioni Italcementi o altri prodotti finanziari emessi da società controllate quotate sui mercati regolamentati italiani, o società controllate non quotate ma che rappresentano oltre il 50% dell attivo patrimoniale di Italcementi Definisce le procedure per tutte le parti interessate nel momento in cui operano direttamente con Italcementi o con altre parti correlate Previene illeciti penali e responsabilità amministrative diffondendo e consolidando pratiche manageriali, contribuendo alla diffusione di una cultura orientata al controllo e promuovendo una struttura organizzativa efficiente ed equilibrata Fornisce un elenco delle persone che possono gestire o accedere a informazioni riservate che, se divulgate, potrebbero avere importanti ripercussioni sul prezzo degli strumenti di mercato Sostiene le basi di corporate governance e ne valorizza i principi, in relazione alle norme internazionali. É stata tradotta in tutte le lingue del Gruppo Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web aziendale, alla sezione Investor Relations

11 9 Gestione della sostenibilità Il pilastro della struttura di gestione della sostenibilità è l SDSC del Gruppo (Sustainable Development Steering Committee), che è organizzato nel seguente modo. Sotto la Presidenza del COO e coordinato dal Direttore della Direzione Sviluppo Sostenibile (DSS), l SDSC ha il potere di tradurre la vision del Gruppo in azioni specifiche a supporto e controllo della strategia di Sviluppo Sostenibile del Gruppo e di controllarne la relativa applicazione a livello di filiale, nonché di definire e implementare programmi di comunicazione. Nel 2008 nuovi e numerosi strumenti di gestione sono stati adottati dal Gruppo, tra cui un rinnovato sforzo verso la standardizzazione, promuovendo una politica comune a tutto il Gruppo, basata sul raggiungimento di consistenti requisiti minimi. È stato perciò avviato un piano di integrazione orizzontale che coinvolge aree fondamentali di responsabilità come le Risorse Umane, il CTG e la Direzione Acquisti. Una rafforzata integrazione verticale ha attivato SDSC locali a livello di filiale presieduti dagli Amministratori Delegati del paese, allo scopo di rinforzare la catena di governance sostenibile e di accelerare il processo di allineamento tra tutte le funzioni e i settori di attività. La DSS sostiene continuativamente la strategia a livello locale e di Gruppo attraverso workshop dedicati, comunicazioni mirate, audit, visite agli impianti, assistenza, formazione, condivisione delle migliori pratiche e attività sul campo. Politiche di Gruppo Tutte le politiche di Gruppo trovano riferimento nella Carta dei Valori, che si ispira a riferimenti internazionali fondamentali quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, l Organizzazione Internazionale del Lavoro e le norme SA8000. La Politica della Sicurezza ha come obiettivo il raggiungimento del traguardo Zero Infortuni in tutti gli impianti e l eliminazione di condizioni e situazioni pericolose che potrebbero causare infortuni sul lavoro. I principi fondamentali sono: prevenzione, adozione delle migliori norme di sicurezza, formazione mirata e sistematica dei lavoratori a tutti i livelli e comprovata competenza prima dell assunzione di responsabilità. La politica si basa sulla cultura della prevenzione del rischio e sull adozione di comportamenti responsabili da parte di dipendenti, appaltatori e terzi che lavorano o hanno rapporti con il Gruppo. La politica è accompagnata da adeguate attività di controllo. La Politica Ambientale mira a garantire un efficace e durevole protezione dell ambiente, migliorando le condizioni di lavoro e di conseguenza la salute delle persone. I principi fondamentali sono: riduzione e prevenzione di potenziali impatti ambientali, utilizzo responsabile di risorse naturali, promozione e adozione di norme aggiuntive alle regolamentazioni locali e comunicazione delle performance a tutti gli stakeholder. La politica è applicata e monitorata in tutte le filiali, supportata da adeguate pratiche di gestione e formazione mirata. La Politica del Subappalto richiede che gli appaltatori e i subappaltatori osservino le stesse leggi del lavoro e gli stessi principi etici che valgono per i dipendenti diretti del Gruppo. Lo scopo è quello di garantire adeguate condizioni di salute e sicurezza, di limitare situazioni e incarichi particolarmente onerosi e complessi e attuare tutte le azioni necessarie per sviluppare e accrescere la consapevolezza e le competenze professionali. Le performance dei subappaltatori vengono costantemente controllate dal Gruppo. La Politica della Concorrenza deriva dal Codice Etico e viene applicata a tutte le filiali e le unità produttive del Gruppo tramite corsi di formazione specifica, comunicazione e programmi di controllo interno. Struttura gestionale di Italcementi Group per lo Sviluppo Sostenibile Membri del Comitato di Gestione Membri del Comitato Direttivo SD Presidente Consigliere Delegato (CEO) Direttore Generale (COO) Direzione Sviluppo Sostenibile Comunicazione & Immagine Risorse Umane Centro Tecnico (CTG) Protezione del clima Ambiente e igiene industriale Sicurezza Iniziative sociali Finanza Ricerca & Innovazione Amministrazione & Controllo Zona 1 Zona 2 Zona 3 Zona 4 Trading Italia Francia Belgio Spagna Marocco Nord America Grecia Bulgaria Egitto Turchia Kazakistan Cipro Arabia Saudita Tailandia India Cina

12 10 SISTEMI DI GESTIONE Gestione della sicurezza Il Gruppo considera la sicurezza dei dipendenti, degli appaltatori, dei clienti, dei fornitori, dei visitatori e di qualsiasi altro stakeholder potenzialmente coinvolto nelle attività del Gruppo come uno dei valori aziendali più importanti. Il sistema di gestione della sicurezza del Gruppo si basa su un forte impegno, una chiara responsabilità e una leadership orientate alla sicurezza. La politica della sicurezza del Gruppo, formalizzata nel 2000, comprende le linee guida e i principi mirati al raggiungimento dell obiettivo Zero Infortuni. Tutti gli sforzi sono concentrati nel creare una cultura della sicurezza comune alle diverse filiali, aree geografiche e settori di attività. Questo approccio è applicabile a tutte le attività e a tutti coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti nelle operazioni del Gruppo. Il modello di gestione della sicurezza è stabilito a livello di paese, di attività e di impianto, partendo dai principi dettati dall Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) in materia di sicurezza sul lavoro. Esso è incentrato sulla presenza di Animatori della Sicurezza a livello di paese, di filiale e di impianto. I comitati di gestione della sicurezza si incontrano regolarmente (almeno una volta al mese) per garantire la corretta applicazione dei piani di azione sulla sicurezza locale. Programmi di formazione mirati e attività di controllo, sia interno sia da parte di terzi, sono fondamentali per il raggiungimento dell obiettivo di prevenzione. Le attività di formazione riguardano dipendenti, appaltatori e terzi. Una task force mirata che coinvolge il CTG nella gestione sociale e della sicurezza durante la costruzione di nuovi impianti e la realizzazione di importanti progetti di revamping. Tutti gli indicatori operativi della sicurezza sono riportati e aggiornati mensilmente nel database della sicurezza del Gruppo. Gestione ambientale Il Gruppo promuove l adozione di sistemi di gestione ambientale come efficaci strumenti per prevenire il rischio e incentivare il miglioramento continuo. Nel 2008 altre due cementerie nell America del Nord e una in Turchia hanno ottenuto la certificazione ISO per i loro sistemi di gestione ambientale. Attualmente 50 cementerie in 10 diversi stati sono certificate ISO Il Gruppo sta prendendo tutte le misure necessarie per raggiungere l obiettivo del 90% degli impianti di produzione di clinker certificati entro il 2010, come indicato a pagina 6. Oltre agli impianti di produzione del cemento, 2 centri di macinazione, 19 unità di produzione di calcestruzzo, 39 impianti di inerti con relative cave, 1 impianto di calce idraulica naturale e tutte le 14 centrali idroelettriche sono certificati ISO L ottenimento della certificazione dei sistemi di gestione è accompagnato da eventi pubblici per accrescere la consapevolezza, promuovere la comunicazione e incoraggiare la divulgazione delle performance ambientali. Il monitoraggio delle emissioni rappresenta uno strumento chiave per la gestione ambientale delle cementerie. Alla fine del 2008, 59 dei 104 forni (57%) erano provvisti di sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni (CEM) per misurare le polveri, SO 2 e NO x. In altri 32 forni sono stati installati sistemi parziali di controllo per un totale di 91 forni parzialmente o interamente provvisti di dispositivi di monitoraggio in continuo. 34 dei sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni sono già in linea con il nuovo standard di Gruppo, emesso nel 2008 e che richiede un ulteriore monitoraggio in continuo del monossido di carbonio e delle sostanze organiche volatili. Il Gruppo sta prendendo tutte le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati per i forni attrezzati con sistemi CEM, come indicato a pagina 6. Gestione del carbon risk L industria del cemento è fortemente esposta al carbon risk, soprattutto nelle regioni dove sono in vigore sistemi Cementerie certificate ISO (2008) numero di impianti certificati ISO numero di impianti non ancora certificati % delle cementerie certificate ISO (78% nel 2007), pari all 80% della produzione di clinker nel Italia Francia-Belgio Nord America Egitto Turchia Marocco Spagna Tailandia Bulgaria India Grecia Kazakistan Cina 0

13 11 di scambio di quote di emissioni di CO 2 o tassazioni sul carbonio. Il livello di rischio è direttamente collegato all impronta ecologica delle singole società, ma è anche fortemente influenzato da fattori esterni come gli scenari internazionali di Kyoto e post-kyoto, le regolamentazioni locali e il prezzo del carbonio sui mercati internazionali. L esperienza ha dimostrato che il Sistema di Scambio di Quote di Emissioni adottato dall Unione Europea (EU-ETS), anche in caso di assegnazione gratuita, ha un forte impatto sui margini di produzione, a causa del costo dell acquisto di quote e dell aumento del prezzo dell elettricità, conseguente al trasferimento dei costi da parte del settore energetico. Contemporaneamente alla riduzione dell impronta ecologica (foot print) di prodotti e processi, il Gruppo gestisce anche il carbon risk attraverso l impiego di avanzati strumenti finanziari. Allo scopo di scegliere lo strumento di mercato più adeguato, a livello di Gruppo si realizza un analisi finanziaria del rischio basata su un accurato monitoraggio delle emissioni e su sistemi previsionali. Il Gruppo ha una partecipazione in Carbon Funds pubblici e privati e utilizza transazioni di derivati per coprire il disavanzo a costi minimi e per gestire il rischio prezzo. La strategia di sviluppo del Gruppo attraverso la diversificazione di paesi e attività riduce il suo rischio di esposizione in Europa. Inoltre, offre opportunità per lo sviluppo di progetti di riduzione del carbonio che secondo il Protocollo di Kyoto possono essere qualificati come CDM (Clean Development Mechanisms). Gestione dei rapporti con i clienti Nel 2008 il Gruppo ha messo a punto una procedura per la Valutazione della Soddisfazione del Cliente (Customer Satisfaction Assessment - CSA) in relazione a prodotti e servizi basati sulle esperienze avanzate in Italia e in Nord America, che mira a rafforzare sul lungo periodo i rapporti con i clienti. Il modello è flessibile, applicabile a tutte le filiali e facilmente adattabile, in modo da soddisfare le diverse aspettative locali e i vari settori di mercato, sulla base di una struttura unica. Avere un sistema di CSA comune aiuta l analisi comparativa dei risultati del Gruppo, il calcolo di un indice di Gruppo e l applicazione dei valori di Gruppo, compresi salute, sicurezza e aspetti ambientali di prodotti e impianti di spedizione. Il modello, che può anche essere adattato alle caratteristiche specifiche dei settori degli inerti e del calcestruzzo, è ora in fase di adozione per i prodotti cementizi. I risultati del CSA saranno disponibili nei prossimi report. Gestione dei fornitori Nel 2008, il Gruppo ha creato un Ufficio Qualifica Fornitori all interno della Direzione Acquisti per sviluppare e mantenere una base di fornitori qualificati e di elevato profilo d integrità operativa. L Ufficio Qualifica Fornitori gestisce il processo di qualificazione secondo la procedura Vendor Management. Il Gruppo ha inoltre creato una Funzione Analisi Clienti Fornitori e Partner allo scopo di raccogliere e analizzare informazioni sulla loro solidità finanziaria e verificare una serie di indicatori etici ben definiti (indici di attenzione). L ufficio si avvale di elevati standard di corporate governance per evitare il coinvolgimento in rapporti con interlocutori dal basso profilo d integrità. Il processo di valutazione del fornitore privilegia categorie chiave di fornitura in base all attività di compravendita e ai rischi potenziali. Le informazioni contenute nell autovalutazione predisposta dai fornitori vengono controllate mediante audit di secondo livello. Nel 2008, tutte le funzioni coinvolte hanno iniziato a lavorare alla definizione di una serie di requisiti minimi per i fornitori allo scopo di stabilire rapporti commerciali con il Gruppo incentrati sui diritti umani, pratiche di lavoro, salute, sicurezza ed etica. Inoltre, il Gruppo è impegnato a migliorare le liste di controllo utilizzate durante i processi di qualificazione e gli audit sul campo. Il consolidamento dell obiettivo 2009 su fornitori e appaltatori aziendali prevede l applicazione delle stesse procedure di screening a livello locale. Percentuale dei principali fornitori valutati fornitori già valutati fornitori in fase di valutazione 20% 15% 10% 5% Gen 2008 Giu 2008 Dic 2008 Giu 2009 Dic %

14 12 Sviluppo economico CREAZIONE DI VALORE In risposta alla grande incertezza che interessa tutte le variabili economiche, il Gruppo ha messo a punto un insieme di azioni coordinate per far fronte alle sfide nel breve termine. Tali azioni sono incentrate sulla riduzione dei costi fissi e variabili, sull ottimizzazione del capitale aziendale, con particolare attenzione al perimetro industriale. I valori economici riportati in questa sezione sono stati elaborati secondo i principi IAS/IFRS in linea con il bilancio consolidato 2008 di Italcementi SpA e i dati comparativi per gli anni 2006 e Clienti A parità di perimetro, i volumi di vendita del Gruppo nel 2008 si sono ridotti su tutte le linee di attività, segnando una diminuzione particolarmente significativa nel quarto trimestre, a causa di condizioni congiunturali meno favorevoli rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Negli impianti di produzione di cemento e clinker, la riduzione dei volumi di vendita è stata registrata soprattutto nei paesi industrializzati (specialmente in Italia, Spagna e Nord America) e nel settore Trading. Nei mercati emergenti, le vendite nazionali di cemento sono rimaste sostanzialmente stabili grazie ai miglioramenti apportati in Bulgaria, Marocco, Egitto, India e Cina compensando le riduzioni in Turchia, Tailandia e Kazakistan. Nel 2008, il fatturato del Gruppo ha totalizzato 5.775,6 milioni di euro, scendendo del 3,8% rispetto al 2007 (6.000,9 milioni di euro). La diminuzione del 3,8% rispetto al 2007 è dovuta all effetto negativo del consolidamento (-3,6%) e a un effetto negativo del tasso di cambio (-1,9%), mentre le performance aziendali hanno contribuito positivamente (+1,7%). A parità di perimetro e tassi di cambio, l aumento delle entrate è stato favorito dai paesi emergenti nel loro insieme (soprattutto l Egitto seguito da India, Marocco e Bulgaria), le cui performance hanno più che compensato la forte inversione dei paesi industrializzati (Nord America, Spagna, Italia), della Turchia e del Kazakistan. I cambiamenti verificatisi nell area di consolidamento hanno avuto un effetto negativo sulle entrate: l impatto delle acquisizioni degli impianti di calcestruzzo nel 2007 nel Nord America e in Egitto, l acquisizione di Fuli Cement in Cina e le acquisizioni effettuate nel 2008 (Kuwait German Ready Mix, Crider & Shockey, Al Mahaliya) hanno controbilanciato solo in parte il deconsolidamento di Calcestruzzi SpA. L effetto negativo del tasso di cambio riflette il deprezzamento annuale di altre valute (dollaro USA, bath, rupie) rispetto all euro. Fornitori Nel 2008 il Gruppo Italcementi ha speso milioni di euro (contro i 2.344,2 nel 2007) per materie prime, combustibili, servizi e altri beni. L aumento è stato dovuto soprattutto ai costi più elevati dei prodotti energetici come combustibili ed energia elettrica. Inoltre nel 2008 sono stati spesi per servizi milioni di euro (rispetto ai 1.418,4 milioni di euro spesi nel 2007). Personale Alla fine del 2008 il Gruppo contava dipendenti rispetto ai alla fine del Le spese del personale sono diminuite dell 1,5%, raggiungendo i 938,9 milioni di euro rispetto ai 953,2 milioni del I piani dei benefici per i dipendenti del Gruppo Italcementi sono valutati secondo il principio contabile internazionale IAS19 e comprendono i benefici pensionistici successivi al rapporto di lavoro, i piani di assistenza medica successivi al rapporto di lavoro, altri benefici a lungo termine e i benefici di fine rapporto. I benefici pensionistici successivi al rapporto di lavoro (i principali piani dei benefici di Italcementi) sono un mix di piani di pensionamento con contributo aziendale completo o parziale e indennità di fine rapporto senza contribuzione aziendale. I piani sanitari successivi al rapporto di lavoro, altri benefici a lungo termine, che consistono principalmente in riconoscimenti per anzianità di servizio, e i benefici di fine rapporto non prevedono contribuzione aziendale. Il Gruppo ha già definito i piani dei benefici per i suoi dipendenti in molti paesi dei mercati emergenti. Per quanto riguarda le acquisizioni, l approccio del Gruppo è di rispettare le pratiche locali e di evitare la sostituzione di processi di gestione del personale già esistenti, salvo questi non siano in linea con i valori e le politiche del Gruppo. L 80% dei senior manager del Gruppo lavorano nel paese di nascita, e solo la metà sono italiani. Le procedure di assunzione del Gruppo proibiscono qualsiasi distinzione tra candidati locali e stranieri. Azionisti Alla fine del 2008, il capitale azionario di Italcementi SpA era di euro suddivisi in azioni, di cui circa il 62,7% è costituito da azioni ordinarie e il 37,3% da azioni di risparmio. Il capitale netto degli azionisti del Gruppo era di 3.324,8 milioni di euro. Comunità Il Programma di Consapevolezza dello Sviluppo Sostenibile del Gruppo (Sustainable Development Awareness Programme) spinge le filiali a creare iniziative a supporto delle comunità locali. Ogni impianto deve sviluppare un Piano d Azione in linea con le linee guida del Gruppo e le

15 13 condizioni locali, allo scopo di soddisfare le aspettative dei suoi stakeholder. Nel 2008, il Gruppo ha stanziato oltre 5,9 milioni di euro a sostegno dello sviluppo di attività locali, competenze e programmi educativi, donazioni, erogazioni in beneficenza, eventi porte aperte e sponsorizzazioni di eventi culturali, ambientali e sportivi. Ulteriori informazioni sulle iniziative del Gruppo sono disponibili sul sito aziendale. La Fondazione Italcementi Cavaliere del Lavoro Carlo Pesenti sta attuando e sostenendo progetti umanitari. Nel 2008 il suo contributo ha superato i 2,5 milioni di euro ( euro nel 2007). Ulteriori informazioni sulle iniziative della Fondazione sono disponibili sul sito: INVESTIMENTI Il 2008, è stato caratterizzato da forti investimenti pari a 980,5 milioni di euro, escluso il debito netto per le acquisizioni. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali hanno raggiunto i 698,2 milioni di euro (contro i 529,7 milioni di euro nel 2007) e hanno puntato al rafforzamento e alla riorganizzazione degli impianti di produzione del Gruppo, principalmente in Nord America, Unione Europea (Francia- Belgio, Italia), India e Marocco. Gli investimenti in attività finanziarie sono stati di 252,9 milioni di euro (rispetto ai 457,5 milioni nel 2007). È stata prestata particolare attenzione alla tutela dell ambiente, alla sicurezza e al miglioramento delle condizioni di lavoro, e gli investimenti in queste aree hanno riguardato oltre il 19% delle spese in conto capitale totali del Gruppo. Questa percentuale segna una riduzione rispetto al 2007, a causa della maggior quantità di investimenti classificati come strategici (Martinsburg, Yerraguntla e Aït Baha). Gli investimenti strategici hanno comportato significativi miglioramenti per quanto riguarda ambiente e sicurezza, considerati solo in parte nella percentuale indicata. Tutte le attività di engineering, approvvigionamento e costruzione di impianti per la realizzazione dei principali progetti sono state particolarmente intense. Si prevede che i seguenti progetti siano completati nel 2009 o all inizio del 2010: nuova linea a Martinsburg (USA) con una capacità di tonnellate di clinker al giorno; nuova linea a Yerraguntla (India) con una capacità di tonnellate di clinker al giorno; impianto costruito ex-novo a Aït Baha (Marocco) con una capacità di tonnellate di clinker al giorno; nuova linea a Matera (Italia) con una capacità di tonnellate di clinker al giorno. Autorizzazioni amministrative, attività di engineering e di approvvigionamento e preparazione preliminare dei siti sono attualmente in corso per il nuovo impianto di macinazione da 430 kiloton all anno in Albania così come per quello da 840 kiloton all anno di Chennai (India). Per quanto riguarda le attività mirate alla ristrutturazione della cementeria di Devnya (Bulgaria), sono stati ottenuti i permessi IPPC e la licenza edilizia per la nuova linea che avrà una capacità produttiva di tonnellate al giorno. Inoltre, è stato concluso l ordine di acquisto per la nuova linea di Vassiliko (Cipro), che avrà una capacità di tonnellate di clinker al giorno. I risultati dell indagine geologica e degli studi di fattibilità non si sono dimostrati favorevoli per il progetto di Labunah (Arabia Saudita), mentre quelli per Gazalah (Libia) sono risultati positivi e le attività di progettazione sono state avviate. Questo progetto prevede due linee della capacità di tonnellate al giorno per il clinker grigio e una linea della capacità di tonnellate al giorno per il clinker bianco, comprese le strutture portuali. Flussi finanziari ed economici di Italcementi Group verso gli stakeholder nel 2008 (milioni di euro) Flussi finanziari ed economici Stakeholder Acquisti e spese in conto capitale Fornitori Costo della manodopera 939 Dipendenti Investimenti azionari 253 Altre società o persone Imposta sui redditi versata e altre tasse Dividendi Autorità statali e locali Azionisti Oneri finanziari netti 87 Creditori finanziari

16 14 RICERCA E INNOVAZIONE Il Gruppo sostiene la ricerca e l innovazione sulla base della sua esperienza industriale e del know-how scientifico e tecnologico. I prodotti e le tecnologie innovative risultano in progressiva integrazione negli impianti di tutti i paesi e mostrano un importante crescita in termini di turnover e di margini. Il tasso di innovazione (calcolato come indicatore delle entrate generate da progetti di innovazione nelle vendite totali del Gruppo) costituisce un indicatore rappresentativo delle performance: come indicato a pagina 15, è aumentato costantemente nel corso degli ultimi anni, grazie alla strategia di lancio di nuovi prodotti e all applicazione di nuove tecnologie in diversi paesi ogni anno, con il supporto di un adeguato sistema di marketing e di assistenza post vendita. Il budget annuale del Gruppo per la ricerca e l innovazione è di circa 13 milioni di euro. Nel 2008 le attività si sono concentrate sulla riduzione dei tempi della fase di immissione sul mercato, trasferendo rapidamente i risultati della ricerca all industrializzazione di nuovi prodotti e processi. Sono state presentate 9 nuove richieste di brevetti. Il Gruppo ha anche rafforzato il proprio coinvolgimento con le Università e i centri pubblici di ricerca, attraverso dottorati, tesi e sponsorizzazioni. In particolare, il Gruppo ha partecipato tramite Ciments Français alla creazione della nuova Cattedra Internazionale Generating Eco-Innovation presso il PRES UniverSud di Parigi. L obiettivo è quello di creare un centro internazionale di riferimento per la condivisione delle conoscenze e delle tecnologie nel settore dell eco-innovazione, dalle fonti di energia rinnovabile al settore dell edilizia, dalle biotecnologie al trasporto. Nel campo dell eco-ricerca, il Gruppo ha dedicato particolare attenzione alla riduzione del contenuto di CO 2 come una delle sfide più importanti per il settore industriale. Il Gruppo sta lavorando alla valutazione dei costi, dei benefici e della fattibilità tecnica di alcune tecniche emergenti, compresa una partnership per un unità pilota di cattura e stoccaggio dell anidride carbonica vicino a una delle cementerie del Gruppo in Francia. La Direzione Ricerca e Sviluppo (R&S) dedica risorse al recupero di CO 2 attraverso la trasformazione chimica o biologica, e sostiene il Gruppo nella realizzazione di azioni supplementari per ridurre le emissioni di CO 2, oltre che per la modernizzazione degli impianti e l uso di combustibili alternativi. Questo progetto prevede: la valorizzazione dei rifiuti utilizzati come materie prime per clinker, cemento e calcestruzzo, aumentando i prodotti di miscela; la ri-carbonatazione del calcestruzzo; lo sviluppo di nuovi leganti come geopolimeri e clinker solfoalluminosi a minor consumo di energia. Pavimix, una famiglia di calcestruzzi dedicati alla pavimentazione industriale. Effix Design, una malta ad altissime prestazioni per piccoli elementi non strutturali, particolarmente adatta ad uso decorativo nel design di interni. Unilys, la nuova malta a base di calce idraulica naturale dedicata a intonacatura interna. Prodotti a base di clinker solfoalluminoso, ideali per strade, piste aeroportuali e pavimentazioni autolivellanti. Prodotti fotocatalitici, vernici, leganti e malte idrauliche per intonacatura e preparazione di boiacche per migliorare pavimentazioni e manti stradali, a base del principio attivo TX Active. Calcestruzzo a basso impatto ambientale, ad esempio con aggiunte pozzolaniche per ridurre la quota di cemento, unito all uso di clinker a basso titolo e cemento a basso consumo di energia. Aggregati riciclati, ad esempio usando rifiuti di vetro espanso, per un efficace applicazione nel calcestruzzo, soprattutto a scopo di isolamento. Nel giugno del 2008, il Gruppo ha sottoscritto un accordo commerciale con HeidelbergCement per mettere a disposizione la propria tecnologia fotocatalitica anche nei paesi dove Italcementi non possiede impianti di produzione, né reti di distribuzione. Italcementi ha rilasciato a HeidelbergCement una licenza per l uso del brevetto e del marchio TX Active in 12 paesi. L accordo rappresenta un forte segnale per il mercato dei materiali da costruzione, allargando l offerta di cementi innovativi a base di prodotti fotocatalitici autopulenti e disinquinanti. Il Gruppo Italcementi e HeidelbergCement stanno lavorando a un nuovo programma di ricerca tecnica congiunta per definire i criteri atti a stabilire e proporre una norma europea applicabile ai prodotti fotocatalitici. Attraverso questo accordo, TX Active è diventato il marchio mondiale di riferimento per i prodotti fotocatalitici a base di cemento. Nel 2008, il Gruppo ha lanciato i.nova, la nuova piattaforma di innovazione e ricerca dedicata alla building community. Ha inoltre collaborato con l architetto Mario Cucinella per il progetto Casa 100K relativo alla creazione di una rivoluzionaria casa eco-sostenibile e a basso costo in grado di cambiare e innovare il modo di vivere. Il Gruppo è anche uno dei partner fondatori del Green Building Council in Italia, con l obiettivo di adattare le linee guida US LEED alle normative e alle modalità costruttive locali e ampliare la consapevolezza dell edilizia sostenibile per la costruzione di nuovi edifici e per il miglioramento di quelli esistenti. Nel 2008 il Gruppo ha lanciato diversi nuovi prodotti: Calix HL, la nuova calce idraulica dedicata alla bioedilizia, all intonaco decorativo e ai lavori di restauro.

17 15 Dati sullo sviluppo economico Tasso di innovazione Tipi di cemento prodotti (2008) Tasso di innovazione Mercati maturi 3,4 2,9 2,5 1,8 Mercati emergenti 2,4 1,5 0,9 0,4 Gruppo 2,9 2,5 2,0 1,5 Cemento Portland ordinario 44% Cemento al calcare 22% Cementi di miscela 17% Cemento alle ceneri volanti 5% Cemento alla loppa 5% Cemento Pozzolanico 3% Altri 4% Flussi finanziari ed economici di Italcementi Group verso gli stakeholder (milioni di euro) Acquisti e spese in conto capitale verso fornitori Costo della manodopera verso i dipendenti Imposta sui redditi versata e altre tasse alle autorità statali e locali Investimenti azionari verso altre società Dividendi agli azionisti Oneri finanziari netti verso creditori finanziari Investimenti per area geografica (milioni di euro) Investimenti in attività finanziarie Investimenti in beni immobili Totale Mercati maturi 184,7 283,5 429,8 384,6 614,5 668,1 Mercati emergenti 44,4 143,2 265,5 160,9 309,9 304,1 Trading 12,0 36,8 6,0 3,9 18,0 40,7 Altri 14,1 0,7 32,2 2,2 46,3 2,9 Sub-totale 255,2 464,2 733,5 551,5 988, ,7 Variazione nel debito dei beni immobili -2,3-6,7-5,9-10,0-8,2-16,7 Totale 252,9 457,5 727,6 541,5 980,5 999,0 Altri investimenti (milioni di euro) Spese del Gruppo per materiali, combustibili e utenze Materie prime e prodotti semi-lavorati 684,8 754,0 Combustibili 673,1 524,6 Altri beni ,4 Energia, acqua e gas 483,9 458,1 Spese del Gruppo per servizi Trasporto 497,2 538,2 Manutenzione 486,9 516,8 Altri servizi 342,8 363,4 Spese per i dipendenti Salari e stipendi 583,2 594,2 Contributi di prev. soc. 199,2 202,5 Altre spese 113,5 120,7 Accantonamenti e fondi pensione 29,3 25,5 Costi legati a diritti di sottoscrizione 13,6 10,3

18 16 Tutela dell ambiente PROTEZIONE DEL CLIMA Il settore dei materiali da costruzione gioca un ruolo importante nello sviluppo economico e nel contempo si fa carico delle responsabilità legate alla propria impronta ecologica. A livello globale il Gruppo sta lavorando con il World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e la Cement Sustainability Initiative (CSI) alla definizione di standard settoriali nell ambito della gestione delle emissioni dei gas serra in conformità con i parametri industriali. La CSI sta preparando una rassegna delle tecnologie che comprende anche soluzioni a lungo termine come la cattura e lo stoccaggio del biossido di carbonio. I siti europei, nell ambito del EU-ETS, e l intero Gruppo, sono soggetti alla verifica delle emissioni di CO 2. I dati così raccolti vengono utilizzati per monitorare l andamento delle performance in rapporto agli obiettivi. Il Gruppo, entro il 2012, si prefigge di raggiungere un fattore di emissione di 690 kg CO 2 per tonnellata di materiali cementizi (una riduzione del 5% del fattore di emissione di CO 2 rispetto al 1990). Il Gruppo sostiene i propri obiettivi impegnandosi a migliorare l efficienza termica del processo, utilizzando un mix di combustibili ottimizzato, fornendo fonti alternative di energia con elevati contenuti di biomasse (carbonio-neutrali) e incrementando l uso di materie prime alternative precalcinate e cementi di miscela. Entro il 2012, nell ambito del programma di ammodernamento degli impianti del Gruppo, saranno messi in funzione diversi nuovi forni in linea con le migliori tecniche disponibili. L impiego di biomasse viene attualmente promosso nei paesi emergenti che dispongono di grandi quantitativi di residui agricoli. Nel 2008, le performance del Gruppo hanno segnato un lieve miglioramento grazie a queste iniziative. Nei mercati maturi, la riduzione della domanda ha portato a concentrarsi sull ottimizzazione della produzione e l uso dei forni più efficienti. Gli impianti non sempre lavorano a pieno regime, sono costretti a chiusure impreviste e subiscono una riduzione della disponibilità di combustibili contenenti biomasse, come le farine animali. Nell ambito dei mercati emergenti, la filiale indiana, nel produrre cemento, ha aumentato del 5% la quantità di ceneri volanti provenienti dalle centrali a carbone. Gli impianti tailandesi, in soli due anni, hanno sostituito il 9% di energia (MJ) con biomasse ottenute da sottoprodotti agricoli. Attualmente si stanno studiando opportunità simili per l Egitto e l India. Dati dettagliati sulle emissioni di CO 2 delle attività legate al cemento (che producono quasi il 100% delle emissioni di CO 2 del Gruppo) sono forniti a pagina 20. La tabella a pagina 21 fornisce inoltre una stima delle emissioni indirette di CO 2 derivanti dall utilizzo di energia negli impianti di produzione del cemento, inerti e calcestruzzo. Il Gruppo, grazie al supporto della Direzione R&D, attua grandi sforzi mirati a identificare: opportunità per ridurre le emissioni dirette dai processi; nuove tecnologie per ridurre il contenuto di carbonio dei prodotti; iniziative di riduzione lungo il ciclo di vita del prodotto, compresa la cattura del carbonio (come descritto a pagina 14). In relazione ai progetti di CDM promossi dal Protocollo di Kyoto, il Gruppo sta promuovendo progetti di riduzione nelle filiali non riportate nell Allegato 1. Nel 2008, il Gruppo ha avviato uno studio di fattibilità sul recupero del gas metano dagli impianti di depurazione delle acque in collaborazione con le autorità marocchine. Nel campo dell energia rinnovabile, Italgen sta valutando l eolico come fonte primaria di energia. Attualmente il Gruppo sta cercando di ottenere i permessi necessari per la costruzione di una centrale eolica in Turchia e sta preparando la Valutazione dell Impatto Ambientale per un altra centrale in Egitto. Nel 2008, la capacità produttiva di energia idroelettrica di Italgen ha raggiunto i 310 GWh (ben oltre i 218 GWh del 2007) risparmiando circa 150 kt di emissioni di CO 2 e ottenendo i corrispondenti Certificati di Energia Rinnovabile (RECS). Inoltre, altre cementerie in Europa stanno studiando la possibilità di recuperare il calore residuo per la produzione di elettricità o teleriscaldamento. Nell ambito di un più vasto programma di consapevolezza sul risparmio di energia, il Gruppo ha adottato una politica di mobilità sostenibile come descritto a pagina 18 e 20. Nel 2009 il Gruppo promuoverà audit energetici presso le sedi regionali. Sistema di Scambio di Quote d Emissioni nell Unione Europea (EU-ETS) Il 2008 ha visto l inizio della fase 2 di EU-ETS. Dopo tre anni di deficit, il Gruppo ha registrato un lieve surplus di quote dovuto principalmente alla riduzione delle vendite conseguente alla crisi economica in corso. Le emissioni sono state pari a circa 17,3 milioni rispetto ad un assegnazione appena sotto i 18 milioni. Il Gruppo ha messo in atto strategie di gestione del carbon risk a breve e medio termine e prevede che nella fase 3 le assegnazioni saranno ancora più stringenti.

19 17 Nel giugno del 2008, il Gruppo ha compensato le emissioni di carbonio, relative al Meeting sullo Sviluppo Sostenibile tenutosi al Cairo, attraverso l acquisto di crediti Gold Standard da un progetto di produzione di energia da biomasse in India. UTILIZZO RESPONSABILE DELLE RISORSE Combustibili e materie prime L industria del cemento è caratterizzata da un elevato consumo d energia e di materiali. L uso responsabile delle risorse può aiutare a ridurre gli impatti ambientali, diminuendo la domanda specifica d energia e di materiali, beneficiando dell impiego di materie prime e combustibili alternativi (AFR) e riducendo gli impatti derivanti da tali consumi. Circa il 99% del consumo d energia termica del Gruppo è associato ai processi di produzione del cemento. Nel 2008, la domanda complessiva d energia termica per la produzione di cemento è stata di kiloton equivalenti di petrolio (ktep) con un consumo termico specifico medio di MJ per tonnellata di clinker prodotto. Il mix combustibili è rimasto pressoché invariato nei mercati maturi, anche se adesso il dato comprende anche l impiego di carbone in Cina e la conversione da olio combustibile a gas naturale in Egitto. Il consumo termico specifico è rimasto pressoché stabile negli impianti dei mercati maturi, mentre in quelli emergenti si è registrata una leggera riduzione dovuta al consolidamento delle operazioni in Cina e lievi miglioramenti nell Europa dell Est e nell area del Mediterraneo Meridionale. Si prevede che nuovi forni entrino in funzione entro la fine del 2009, portando quindi a una riduzione del consumo specifico del Gruppo; tali forni si trovano a Martinsburg (USA), Yerraguntla (India), Matera (Italia) e AÏt Baha (Marocco). Nel 2008, escludendo la produzione degli inerti e delle materie prime utilizzate per il calcestruzzo, il Gruppo ha consumato 88 milioni di tonnellate di materie prime per la produzione di cemento con un consumo specifico di 1,5 tonnellate per tonnellata di cemento prodotto. Il calcare naturale, l argilla, la marna e il gesso costituiscono oltre il 90% del totale delle materie prime. Strategia del riciclo e sottoprodotti Nel 2008 sono state perfezionate a livello di Gruppo delle linee guida per l uso responsabile dei combustibili alternativi (AF) e delle materie prime alternative (ARM) con particolare riferimento alla scelta, alla gestione e al controllo. Lo scopo è di ridurre al minimo i potenziali impatti sull ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei dipendenti e di altre persone coinvolte nell uso dei materiali, compresi gli utenti finali e il pubblico. Le linee guida comprendono un elenco di materiali che non devono essere utilizzati in nessun caso. Vengono utilizzati combustibili alternativi, come le biomasse, e materie prime alternative, come sottoprodotti industriali previa valutazione sulla base di criteri di qualità del prodotto e compatibilità di processo. Nel 2008, il 4,5% del totale dei combustibili usati negli impianti di produzione di cemento è stato rappresentato da combustibili alternativi pari a 216 ktep ( il 2,4% era costituito da biomasse). La proporzione di combustibili alternativi è rimasta intorno al 7,8% nei mercati maturi, mentre è raddoppiata fino a raggiungere l 1,8% nei mercati emergenti grazie all aumento dell uso di pula di riso in Tailandia. Nel 2008, il 5,9% (5.247 kt) di tutte le materie prime utilizzate dal Gruppo per le operazioni di produzione del cemento non è derivato da processi di estrazione. In particolare, il 33% (3.686 kt) dei materiali aggiunti al clinker per produrre cemento Portland ordinario e cemento di miscela è riconducibile a materie prime alternative, grazie all aumento Consumo di combustibili (%) Consumo di materiali (%) % 80% 35% 70% 30% 60% 25% 50% 20% 40% 15% 30% 10% 20% 5% 10% Pet coke Carbone Olio Gas Combustibile Lignite combustibile naturale alternativo Combustibile ad alta viscosità 0% Calcare Argilla Materie prime alternative Marna Gesso Altre materie prime Pozzolana 0%

20 18 di impiego di ceneri volanti in India. Di conseguenza, il contenuto di clinker è stato dell 80,9%. Nel 2008, il 4% dei tipi di cemento prodotto è stato realizzato con oltre il 30% di materie prime alternative, mentre circa due terzi della gamma di prodotti complessiva contenevano materiali non estratti da cave. Ulteriori informazioni sui combustibili e le materie prime alternative (AFR) sono fornite a pagina 21. Vengono anche prodotti aggregati di riciclo che sono utilizzati in progetti di architettura sostenibile, come descritto a pagina 14. Cave e paesaggio Il Gruppo ambisce a conservare la biodiversità e a proteggere gli ecosistemi partendo dal ripristino delle cave. Oltre ai requisiti di conformità, il Gruppo è impegnato ad attuare piani di ripristino per tutte le cave in attività, concentrandosi sulla ricostruzione del terreno nei siti operativi e sul ripristino totale una volta chiusa la cava. Allo stesso tempo, il Gruppo sta intervenendo per ridurre altri effetti ambientali, quali il rumore, le polveri e il traffico. Sono stati consultati gli stakeholder locali per comprendere le loro aspettative e informarli sui programmi sociali e ambientali in corso. Nel 2008, il Gruppo ha esteso il proprio impegno a tutte le cave collegate agli impianti di produzione di cemento e inerti, ridefinendo i requisiti dei piani di ripristino esistenti o programmati. Il nuovo approccio riguarda 283 cave, 76 delle quali includono, o sono adiacenti, aree riconosciute per il loro elevato valore di biodiversità. Alla fine del 2008, 206 cave (73% del totale) hanno attuato un piano di ripristino, raggiungendo con anticipo l obiettivo prefissato per il Nel 2009, il Gruppo rivedrà l obiettivo prima di definirne uno nuovo. Informazioni dettagliate sulle cave del Gruppo sono riportate a pagina 21. La costruzione di nuovi impianti comporta naturalmente impatti sul paesaggio. Il Gruppo attribuisce grande valore al coinvolgimento della comunità locale, soprattutto durante la pianificazione di nuovi progetti di siti e architetture di impianti. Un impianto deve essere in armonia con il paesaggio circostante, mitigando gli impatti visivi negativi attraverso una pianificazione e una progettazione architettonica sostenibile. Moderne strutture industriali possono avere un loro valore intrinseco come demarcazioni di un nuovo profilo paesaggistico o come edifici innovativi e di valida progettazione nel rispetto dell ambiente e della comunità locale. Gestione dell acqua Le cementerie e gli impianti di produzione di inerti sono responsabili del maggior consumo di acqua in tutto il Gruppo. L acqua viene utilizzata nei processi di produzione, per il raffreddamento delle attrezzature e per il controllo delle polveri. Nel 2008, gli impianti di produzione di cemento e gli impianti di macinazione hanno consumato 0,52 m 3 d acqua per tonnellata di cemento prodotto, di cui 0,30 m 3 per tonnellata di cemento prodotto non sono stati restituiti all ambiente naturale. Il prelievo d acqua è aumentato leggermente in termini assoluti rispetto allo scorso anno. Ulteriori informazioni su questo argomento e sugli impianti di produzione di inerti e di calcestruzzo sono disponibili a pagina 21. Energia elettrica Gli impianti di produzione del cemento sono responsabili di circa il 98% del consumo d energia elettrica del Gruppo. Variazioni locali possono verificarsi in funzione dei processi produttivi e dei tipi di cemento richiesto dal mercato. Nel 2008, le cementerie e gli impianti di macinazione hanno consumato GWh. Il consumo specifico è stato di circa 120 kwh/t di cemento. Ulteriori informazioni sono disponibili a pagina 21. Gestione dei rifiuti I rifiuti generati dai vari siti del Gruppo vengono raccolti, differenziati e stoccati in apposite aree. Il sistema di gestione dei rifiuti è applicato a tutti i siti del Gruppo anche a quelli non ancora certificati ISO I rifiuti raccolti vengono venduti, recuperati o smaltiti da società locali autorizzate. La quantità di rifiuti varia di anno in anno a seconda delle attività di manutenzione del sito e di demolizione. Nel 2008, la produzione media di rifiuti negli impianti di produzione del cemento è stata di circa 1,6 kg per tonnellata di cemento e la maggior parte era rappresentata da rifiuti non pericolosi. Ulteriori informazioni sulla produzione di rifiuti nelle cementerie sono disponibili a pagina 21. TRASPORTO E LOGISTICA La produzione di cemento, inerti e calcestruzzo richiede il trasporto di combustibili, materie prime e prodotti finali. Una logistica efficace è fondamentale per ridurre gli impatti ambientali. Il trasporto su gomma è ad oggi il metodo più utilizzato, nonostante ferrovie e vie di navigazione rappresentino un alternativa più sostenibile in alcune regioni. Informazioni dettagliate sulla distribuzione dei trasporti nei diversi settori sono riportate a pagina 21. Nel 2008, il Gruppo ha adottato una politica di trasporto sostenibile per veicoli non ad uso industriale, soprattutto automobili personali, per aiutare a ridurre le emissioni di CO 2. Le filiali europee hanno come obiettivo al 2010 un emissione specifica di 130 g CO 2 /km percorso, mentre le filiali non-europee si sono impegnate a una riduzione annua del 10%. La politica del trasporto auto è legata ad un adeguata scelta di nuove automobili e incentivi per i manager affinché scelgano auto con emissioni minori. La filiale italiana si è impegnata concretamente imponendo una carbon tax ai dipendenti che utilizzano auto aziendali con emissioni superiori a 140 g CO 2 /km. Ulteriori informazioni sul livello del raggiungimento degli obiettivi sono disponibili a pagina 20.

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