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1 Sistema Anima Relazione semestrale al Linea Mercati Anima Liquidità Euro Anima Riserva Globale Anima Riserva Emergente Anima Salvadanaio Anima Obbligazionario Euro Anima Obbligazionario Corporate Anima Pianeta Anima Obbligazionario High Yield Anima Obbligazionario Emergente Anima Italia Anima Europa Anima Iniziativa Europa Anima America Anima Pacifico Anima Valore Globale Anima Emergenti Linea PROFILI Anima Sforzesco Anima Visconteo Anima Capitale Più Obbligazionario Anima Capitale Più 15 Anima Capitale Più 30 Anima Capitale Più 70 Linea STRATEGIE Anima Risparmio Anima Alto Potenziale Globale Anima Fondo Trading

2 ANIMA SGR SPA Capitale Sociale: Euro ,00 interamente sottoscritto e versato. La SGR è soggetta all attività di direzione e coordinamento dell azionista unico Asset Management Holding S.p.A. (AMH) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente: Maurizio Biliotti Vice Presidente Bernardo Mingrone Amministratore Delegato e Direttore Generale: Marco Carreri Consiglieri: Arabella Caporello Francesco Minelli Mara Caverni (indipendente) Stefano Russo (indipendente) Sergio Vicinanza Giuseppe Zadra (indipendente) COLLEGIO SINDACALE Presidente: Tommaso Di Tanno Sindaci effettivi: Alessandro Grange Giacinto Sarubbi Sindaci Supplenti: Raffaele Bini Enrico Radice SOCIETÀ DI REVISIONE Reconta Ernst & Young S.p.A. BANCA DEPOSITARIA BNP Paribas Securities Services SA - Succursale di Milano

3 INDICE RELAZIONE SEMESTRALE AL 28 GIUGNO 2013 pag. 4 ANIMA LIQUIDITA EURO pag. 9 ANIMA RISERVA GLOBALE pag. 15 ANIMA RISERVA EMERGENTE pag. 19 ANIMA SALVADANAIO pag. 23 ANIMA OBBLIGAZIONARIO EURO pag. 27 ANIMA OBBLIGAZIONARIO CORPORATE pag. 31 ANIMA PIANETA pag. 37 ANIMA OBBLIGAZIONARIO HIGH YIELD pag. 41 ANIMA OBBLIGAZIONARIO EMERGENTE pag. 47 ANIMA ITALIA pag. 51 ANIMA EUROPA pag. 55 ANIMA INIZIATIVA EUROPA pag. 59 ANIMA AMERICA pag. 65 ANIMA PACIFICO pag. 71 ANIMA VALORE GLOBALE pag. 75 ANIMA EMERGENTI pag. 81 ANIMA SFORZESCO pag. 87 ANIMA VISCONTEO pag. 91 ANIMA CAPITALE PIU OBBLIGAZIONARIO pag. 95 ANIMA CAPITALE PIU 15 pag. 101 ANIMA CAPITALE PIU 30 pag. 107 ANIMA CAPITALE PIU 70 pag. 113 ANIMA RISPARMIO pag. 119 ANIMA ALTO POTENZIALE GLOBALE pag. 123 ANIMA FONDO TRADING pag. 127

4 RELAZIONE SEMESTRALE AL 28 GIUGNO 2013 La relazione semestrale si compone di una nota illustrativa e di una situazione patrimoniale ed è stata redatta conformemente agli schemi stabiliti dal Provvedimento della Banca d Italia del 14 aprile La relazione semestrale è redatta in unità di Euro, senza cifre decimali. QUADRO MACROECONOMICO NOTA ILLUSTRATIVA La BCE, nella più recente riunione del 6 giugno, ha lasciato invariati i tassi ufficiali di interesse. I dati dell ultimo mese hanno in pratica confermato le valutazioni che, a maggio, hanno dato il via al taglio del refinancing rate di un quarto di punto, portandolo a 0,50%. La presa d atto che la debolezza ciclica dello scorso anno si sia estesa alla prima parte di quello corrente, mentre le attese erano rivolte verso una fase di stabilizzazione, non porta ad escludere una ripresa nella seconda parte del 2013, tuttavia le valutazioni attuali convergono sulla possibilità che i rischi per la crescita siano potenzialmente ancora orientati verso il basso, anche se i rischi per la dinamica dei prezzi al consumo dovrebbero apparire bilanciati nel medio periodo. La BCE dovrebbe essere comunque pronta ad agire, e monitorerà attentamente tutti gli sviluppi per lo scenario macroeconomico, impegnandosi a mantenere una politica monetaria tendenzialmente accomodante per tentare di contrastare l impatto della crisi sulla trasmissione dell impulso monetario alla periferia della zona Euro. Se si confermasse una situazione di perdurante debolezza ciclica e i rischi verso il basso dovessero materializzarsi, i futuri interventi delle BCE potrebbero mirare a potenziare lo stimolo monetario ovvero a cercare di ripristinare la trasmissione dell impulso ai paesi della periferia, dove l accesso al credito esprime condizioni particolarmente restrittive. In Area Euro la rilevazione del PIL nel primo trimestre 2013 ha confermato un valore flettente, con un dato su base annua in area -1%. Con differenti entità e misure, i diversi paesi dell area hanno concorso alla flessione del dato a causa di una debolezza delle esportazioni, della domanda interna e degli investimenti, maggiore di quanto previsto. Le indagini condotte presso i direttori degli acquisti delle imprese manifatturiere (PMI) hanno evidenziato rilevazioni e stime collocate stabilmente su livelli di crescita negativi (sensibilmente sotto livello 50), che tuttavia iniziano ad esprimere timidi tentativi di recupero, con miglioramenti diffusi, in particolare per i nuovi ordini: i livelli degli indicatori PMI sono coerente con una contrazione del PIL, tuttavia una tendenza di minore pessimismo potrebbe anticipare un attenuazione moderata e graduale della recessione in atto. Il dato PMI composito sconta ancora però un clima che, a livello del comparto dei servizi permane depresso. Le rilevazioni sulla produzione industriale dell Area Euro, registrata in progressiva crescita ad aprile, avvalorano prospetticamente la possibilità di un contributo positivo sul PIL, per quanto il ciclo rimanga debole, poiché il dato è della produzione appare sostenuto esclusivamente da Germania e Francia. La lettura di queste evidenze può indurre a considerazioni controverse: generalmente le dinamiche della manifattura tedesca e francese tendono ad anticipare il ciclo della restante area euro (da cui potrebbero emergere attese positive), tuttavia, è altresì possibile che il recupero primaverile della produzione industriale sia spiegato da una eccezionale concentrazione di ordinativi, e non da un effettiva fase di generalizzata ripresa. Le considerazioni sulla diffusa debolezza valgono anche in merito alle prospettive per i consumi. Le criticità connesse a tale situazione continuano a pesare anche sulla dinamica del mercato del lavoro in generale. Le rilevazioni più recenti sulle dinamiche dei prezzi potrebbero consentire di stimare un allentamento prospettico delle pressioni inflazionistiche nell area superiore alle attese. Tuttavia, viene confermato un significativo calo del potere d acquisto, particolarmente evidente nei dati sui redditi reali dell area domestica. A fronte dei positivi dati riscontrati in Germania e Francia, in Italia, la produzione industriale ha registrato ad aprile un ulteriore flessione, particolarmente concentrata sui beni di consumo durevoli (il settore automotive ha inciso pesantemente). Ciò dovrebbe confermare che l uscita dalla fase recessiva appare ancora distante: a gravare sulla flessione del PIL il calo degli investimenti per macchinari e costruzioni, unitamente alle flessioni dell export e dei consumi. 4

5 Negli Stati Uniti il programma di acquisto titoli, attuale e principale strumento di policy della Fed, dovrebbe progressivamente scemare dal ritmo attuale, perseguendo eventuali modulazioni tattiche in relazione alle valutazioni sull evoluzione del quadro macroeconomico (superati i rischi del fiscal cliff e degli effetti dei tagli automatici di spesa), e prevalentemente in base allo scenario futuro in ambito inflativo e soprattutto occupazionale. L ipotesi di un accelerazione della crescita economica e di un miglioramento del mercato del lavoro dovrebbero consentire un graduale rallentamento del ritmo di acquisti nei prossimi mesi, e comunque entro la fine del Il più recente comunicato della Fed (19 giugno u.s.), con l implicita espressione di una sorta di fiducia nella stabilizzazione della crescita economica, valutate come deboli le possibilità di downside risk, ha espresso una retorica di anticipazione, che in parte ha sorpreso negativamente i mercati, con cui indirizzarsi ad un percorso di progressiva diminuzione degli acquisti di bond e, prospetticamente (2014), ad una cessazione del QE. Naturalmente le future decisioni del FOMC saranno modulate tempo per tempo in relazione alle evidenze reali. Il tasso di disoccupazione rilevato ad inizio giugno è apparso sostanzialmente in linea con le attese, praticamente invariato e coerente con un tasso di crescita modesto: le valutazioni prospettiche, tenuto conto dell aumento effettivo della forza lavoro e della composizione della disoccupazione, sono indirizzate a cogliere un progressivo miglioramento del mercato del lavoro. La rilevazione ISM del settore manifatturiero di inizio giugno ha fatto registrare un calo per il mese di maggio u.s., sia nel confronto con il dato precedente, sia vs i sondaggi, posizionandosi ad un livello inferiore a 50: è fondamentale valutarne la futura evoluzione per comprendere se essa sia riconducibile ad una situazione transitoria ovvero ad una tendenza di rallentamento. Al contrario l indicatore ISM non manifatturiero ha fatto registrare un dato in lieve incremento. La crescita USA dovrebbe comunque proseguire lungo un tracciato sensibilmente volatile, ma con una consistenza soddisfacente, in virtù del sostegno proveniente dai consumi privati e dagli investimenti residenziali: una crescita stabile dell occupazione, la ripresa del settore edilizio e l incremento della ricchezza netta delle famiglie dovrebbero costituire un robusto supporto per l espansione dei consumi. Il dato sulle vendite al dettaglio, registrato in aumento a maggio, ha sorpreso positivamente: buona parte del rialzo è ascrivibile al settore automobilistico. La dinamica inflativa appare contenuta e sotto controllo sia dal lato delle importazioni, sia della produzione, sia dei consumi (CPI di maggio su livelli contenuti e sostanzialmente stabili, in linea con le attese). L economia nipponica ha espresso una svolta significativa in virtù dell impulso proveniente dalla strategia di politica economica del Governo. La BoJ, sotto la direzione del rinnovato board, ha confermato tutte le misure preventivate ed attese mediante l attuazione di un consistente programma di stimolo monetario. I dati dell economia reale hanno evidenziato già a partire dal primo trimestre 2013 una fase di ripresa, in virtù della dinamica dei consumi, dell edilizia residenziale e di una moderata risalita delle esportazioni. Altrettanto si è manifestato sulle variabili finanziarie (currency, indici equity e rendimenti reali), pur con recenti spunti di forte volatilità. La svolta politica del Governo Abe ha determinato effettivamente un significativo deprezzamento del cambio già dall autunno, accompagnato da un rialzo delle aspettative di inflazione. Tuttavia, la BoJ recentemente ha in parte deluso le aspettative in merito alla consistenza delle operazioni di rifinanziamento, mantenendo invariate le misure di stimolo adottate inizialmente. L effettivo successo delle iniziative messe in campo verrà misurato sulla combinazione e sulla progressiva modulazione delle politiche fiscali e monetarie perseguite. Le più recenti rilevazioni del dato sul PIL stimato per il primo trimestre 2013 hanno consentito di rilevare un valore in incremento sopra le previsioni di consenso. La valutazione prospettica sulla crescita dovrebbe essere in miglioramento: pur se in un contesto di ampia incertezza lo scenario economico in generale è indirizzato ad una ripresa moderata, mentre si attende un ritorno della dinamica inflativa in territorio positivo. In termini generali l outlook a livello macroeconomico evidenzia indicatori economici anticipatori che continuano a suggerire un possibile miglioramento dello scenario nell arco del

6 Prospettive dei mercati finanziari L attuale evoluzione in atto sui mercati azionari, porta, in generale, a prevedere l assunzione di view generalmente neutrali nel medio periodo: sussiste la possibilità che si verifichino fasi di consolidamento o di correzione, anche di brusca entità, in un quadro d insieme prospettico caratterizzato da incertezza ed elevata volatilità. Tale valutazione, nel passaggio da una precedente view diffusamente positiva, coglie in particolare la retorica del più recente comunicato della Federal reserve che, con l implicita espressione di una sorta di fiducia nella stabilizzazione della crescita economica, valutate come deboli le possibilità di downside risk, ha in parte sorpreso i mercati per l anticipo con cui si sta indirizzando ad un percorso di progressiva diminuzione degli acquisti di bond e, prospetticamente (2014), ad una cessazione del quantitative easing. La situazione interlocutoria attuale mira a mantenere un approccio prudenziale in una fase incerta e volatile, con l obiettivo di individuare future migliori opportunità di acquisto. In termini generali, a livello prospettico, una situazione di perduranti (ovvero attesi) bassi tassi di interesse, che si riflettono negativamente sui rendimenti obbligazionari, indurrebbe ad indirizzare progressivamente i flussi allocativi degli investitori dall asset class bond all asset class equity allo scopo di perseguire, potenzialmente, ritorni maggiormente interessanti: tale circostanza, allo stato attuale, potrebbe costituire naturalmente i presupposti per progressivi incrementi di valore sul comparto azionario nella sua globalità solo successivamente ad una fase interlocutoria e di possibile correzione. I mercati finanziari stanno attraversando una fase di transizione, passando da movimenti guidati prevalentemente da liquidità e premio per il rischio a movimenti guidati dai fondamentali. Fed e BCE continuano a mantenere una politica espansiva, pur ritenendo che i recenti segnali dell economia reale non giustifichino un ulteriore allentamento monetario. L andamento degli utili aziendali tornerà ad essere il principale driver dell andamento dei titoli. Il quadro macroeconomico in Europa rimane debole ma alcuni indicatori anticipatori, sembrano preludere ad una stabilizzazione. Risulta rilevante, per le prospettive di crescita dell Eurozona, la maggiore attenzione del Consiglio Europeo ai temi della crescita e della disoccupazione e l emergere di un giudizio più critico sulle conseguenze dell austerity. Riteniamo che questo periodo di maggiore volatilità e di debolezza dei mercati azionari (in cui si sono registrati anche movimenti laterali) possa protrarsi per qualche settimana, in attesa di più concreti segnali di miglioramento della situazione macroeconomica. Viene tuttavia confermata una view positiva sulle prospettive di medio periodo del mercato, confidando in una graduale ripresa dell economia Europea nel corso del secondo semestre L atteso, sebbene molto graduale, miglioramento delle condizioni macroeconomiche dovrebbe riflettersi successivamente (a partire dal quarto trimestre 2013) sulle prospettive degli utili attesi: si ritiene che ciò sia necessario per la prosecuzione del trend rialzista dei mercati, valutando sostanzialmente esaurito il rerating dei multipli osservato finora e giustificato da liquidità e premio per il rischio. Nelle più recenti settimane, in Italia, è apparsa alquanto accentuata la debolezza del mercato azionario, sul quale il miglioramento del rischio Italia, notoriamente rappresentato dallo spread BTP-BUND, stenta a riflettersi. A livello macroeconomico la situazione italiana non mostra ancora segnali di miglioramento. La grave recessione caratterizzata da un crollo della domanda interna, dopo il pesante dato del 2012, ha fatto emergere anche per il primo trimestre 2013 un valore negativo (-0.5% trimestre su trimestre). La difficile situazione politica ha inciso sulla fiducia delle imprese, limitandone la propensione, già scarsa, agli investimenti e spostando la stabilizzazione del ciclo economico più avanti nel tempo. Si ritiene comunque che sia possibile confermare le attese di un sostanziale superamento della recessione nella seconda parte dell anno corrente, auspicando che l iniziativa del nuovo governo manifesti la 6

7 capacità di dare sostegno e respiro a imprese e famiglie. E ipotizzabile che il mercato italiano possa esprimere margini di apprezzamento (in virtù di valutazioni attraenti, stabilizzazione dello spread, posizioni attualmente in sottopeso da parte di investitori esteri), ma indubbiamente appare di importanza cruciale, per una positiva evoluzione del mercato italiano nei prossimi mesi, che Governo (e la politica in generale) sappia mostrarsi credibile nel perseguire il percorso di riforme lentamente avviato e nel rispetto degli impegni presi con l Europa. In Giappone, dopo la correzione intervenuta sia sul mercato azionario sia sul cambio, e la stabilizzazione nel rendimento del decennale intorno a 0,80% (seguita al cambio di approccio della BoJ nell acquisto di titoli di stato), l attenzione è ora tornata sul flusso positivo di notizie e sul piano di riforme economiche e di sostegno ai mercati. Nell ambito dei Paesi Emergenti, l espressione di una view neutrale è connessa ad un approccio prudenziale ed interlocutorio. La considerazione di base insiste sul fatto che appare al momento prematuro attendersi un forte rally su aree di tale comparto, prevalentemente commodity related. Mercati Obbligazionari Sui mercati obbligazionari l adozione di un approccio mirato e differenziato, in relazione sia al contesto geografico sia alla collocazione di duration induce a confermare il mantenimento di una view negativa sull asset class obbligazionaria e sul posizionamento di duration in generale. Permane altresì negativa la view sull obbligazionario governativo statunitense e su quello core in area Euro, ed è confermata neutrale sui periferici europei, con il mantenimento di una view positiva sull area italiana. Relativamente alle obbligazioni a spread le views espresse risultano univocamente neutrali sia su corporate investment grade, sia su high yield, sia su paesi emergenti. Nel Vecchio Continente, una visione d insieme sul quadro macroeconomico evidenzia come la Germania supporti la ripresa del ciclo in Europa. Emergono i primi dati positivi dalla produzione industriale in Germania, anche su base annuale, dopo una fase di consolidamento. In ambito europeo la BCE si è dimostrata più attendista di quanto fosse già incorporato dalle attese di mercato. In sintesi il possibile approccio attualmente perseguibile si esprime mediante un allocazione in sovrappeso sul mercato domestico, con posizionamento neutrale sul comparto monetario, privilegiando sulla curva dei tassi le differenti scadenze di medio/lungo termine (5-10 anni). Le valutazioni sul mercato dei tassi core europei (Germania), evidenziano che per i titoli ad alto merito di credito permane un forte ancoraggio dei rendimenti con la porzione più a breve della curva. In pratica il Bund esprime ancora una valutazione elevata. Il tasso sul Bund a scadenza decennale, nonostante un movimento ascendente, rimane sopravvalutato. Da queste considerazioni discende che la componente core continua a rappresentare, in questa fase di mercato, uno scenario non particolarmente appetibile, previsto con allocazioni tendenzialmente in sottopeso, con preferenza sulla porzione di curva a 10 anni (e oltre). Le implicazioni della svolta nella politica economica in Giappone sono rilevanti: il punto cruciale rimane la capacità della BoJ di spostare stabilmente le aspettative di inflazione verso un segno positivo, con target +2%. Il posizionamento neutrale sulle emissioni governative nipponiche discende dal raggiungimento di un tasso su JGB cresciuto ad un livello in linea con le attese. Sui mercati emergenti sussistono segnali tali da avvalorare una view neutrale, indotta dalla necessità di adozione delle opportune cautele. Tendenzialmente l esposizione al rischio tasso (sulle emissioni in divisa locale) dovrebbe privilegiare quei paesi emergenti che offrono la possibilità di effettuare carry-trade: Russia, Turchia ed Ungheria sono i preferiti. L incremento della volatilità sui mercati finanziari registrato nelle ultime settimane ha suggerito di ridurre l esposizione alle valute dei paesi emergenti. In generale, le 7

8 motivazioni che guidano la country allocation proviene dal perdurare della sottovalutazione che presentano ancora oggi alcuni paesi, pur esprimendo fondamentali rassicuranti. Il principale fattore di rischio che sta prefigurandosi proviene dalle avvisaglie di un peggioramento delle aspettative di crescita economica nei paesi emergenti, dovuto sia a fattori specifici dei singoli paesi sia a fattori esogeni, quali, ad esempio i mancati flussi di finanziamenti provenienti dalle economie sviluppate. Le prospettive sulla componente valutaria, inserite nel contesto macroeconomico globale, unitamente alle dinamiche monetarie recentemente osservate, inducono ad esprimere view differenziate nei confronti dell Euro, positiva rispetto al dollaro e negativa rispetto a sterlina e yen. L apprezzamento del dollaro statunitense è sostanzialmente guidato dal miglioramento dei fondamentali. La decisa correzione delle valute emergenti nei confronti di dollaro ed euro è anch essa imputabile all aumento di volatilità (risk off) generato dalle parole del Governatore Bernanke. I fondamentali di questi paesi non sono di fatto mutati nelle ultime tre settimane e pertanto si continua a ritenere che alcuni di questi possano essere in futuro nuovamente appetibili. I disinvestimenti registrati dai fondi dedicati già ora sono tali da indurre alcune case di investimento ad emettere indicazioni di acquisto. Riteniamo comunque più corretto e prudenziale attendere segnali di stabilizzazione in questi flussi prima di procedere al reinserimento di posizioni sulle divise emergenti. 8

9 ANIMA LIQUIDITA EURO Anima LIQUIDITA EURO Ad inizio 2013 le condizioni di liquidità all interno dell Area Euro erano molto favorevoli, grazie al contributo delle politiche monetarie espansive avviate dalla Banca Centrale Europea. Le scadenze brevi della curva dei rendimenti dell Area Euro di conseguenza hanno toccato i minimi assoluti nel corso dei primi mesi dell anno. Tuttavia non sono mancate fasi di maggiore volatilità: tra febbraio e marzo, a causa delle elezioni politiche italiane e, sul finire del semestre, per effetto dei timori di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Il portafoglio del fondo ha presentato sempre un impostazione molto prudente e la duration é stata in sottopeso rispetto al benchmark di riferimento, superando di rado i 3 mesi. Gli incrementi di duration sono stati concentrati nelle fasi di rialzo dei tassi, vale a dire a fine marzo e a fine giugno con l obiettivo di riportare la duration su valori più vicini a quelli del parametro di riferimento. Il portafoglio è stato composto in prevalenza da titoli di stato italiani sia a tasso variabile che a tasso fisso. I titoli societari hanno rappresentato una parte residuale del portafoglio a causa dei vincoli di rating previsti dal regolamento del fondo. Infine, in merito alla liquidità, in alcuni momenti ha raggiunto percentuali del portafoglio anche superiori al 20%, al fine di ridurre la volatilità della performance. 9

10 ANIMA LIQUIDITA EURO ANIMA LIQUIDITA EURO SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 28/06/2013 ATTIVITÀ Situazione al 28/06/2013 Valore complessivo In perc. del totale attività Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo In perc. del totale attività A. Strumenti Finanziari Quotati ,461% ,003% A1. Titoli di debito ,433% ,003% A1.1 Titoli di Stato ,272% ,890% A1.2 Altri ,161% ,113% A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R ,028% B. Strumenti finanziari non quotati B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R C. Strumenti finanziari derivati C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni premi o altri strumenti derivati quotati C3. Opzioni premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati D. Depositi Bancari D1. A vista D2. Altri E. Pronti contro termine attivi e operazioni assimilate F. Posizione netta di liquidità ,864% ,485% F1. Liquidità disponibile ,253% ,464% F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare ,021% F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,389% ,000% G. Altre attivita ,675% ,512% G1. Ratei attivi ,673% ,512% G2. Risparmio di imposta G3. Altre ,002% 1 0,000% TOTALE ATTIVITÀ ,000% ,000% 10

11 ANIMA LIQUIDITA EURO ANIMA LIQUIDITA EURO SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 28/06/2013 PASSIVITÀ E NETTO Situazione al 28/06/2013 Valore complessivo Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo H. Finanziamenti Ricevuti I. Pronti Contro Termine Passivi E Operazioni Assimilate L. Strumenti Finanziari Derivati L1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. Debiti Verso i Partecipanti M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. Altre Passività N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITà VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO CLASSE A Numero delle quote in circolazione classe A ,818 Valore unitario delle quote classe A 6,899 VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO CLASSE F Numero delle quote in circolazione classe F 145,116 Valore unitario delle quote classe F 6,905 VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO CLASSE I Numero delle quote in circolazione classe I , ,146 Valore unitario delle quote classe I 6,906 6,887 11

12 ANIMA LIQUIDITA EURO Movimenti delle quote nell esercizio - Classe A Quote emesse - Classe A ,803 Quote rimborsate - Classe A ,985 Movimenti delle quote nell esercizio - Classe F Quote emesse - Classe F 145,116 Quote rimborsate - Classe F - Movimenti delle quote nell esercizio - Classe I Quote emesse - Classe I ,620 Quote rimborsate - Classe I ,598 12

13 ANIMA LIQUIDITA EURO Elenco analitico titoli in portafoglio Titoli Divisa Quantità Controvalore in Euro % su Totale attività ITALY CCTS 06-01/07/2013 FRN EUR ,329% ITALY BTPS 4.25% 03-01/08/2013 EUR ,430% ITALY BTPS 2.25% 10-01/11/2013 EUR ,477% ITALY CCTS 07-01/03/2014 FRN EUR ,069% ITALY BOTS 0% 13-30/08/2013 EUR ,487% ITALY CTZS 0% 11-30/09/2013 EUR ,001% ITALY BTPS 3.75% 09-15/12/2013 EUR ,989% ITALY CCTS 08-01/12/2014 FRN EUR ,132% ITALY BTPS 3.5% 09-01/06/2014 EUR ,410% ITALY BOTS 0% 13-13/06/2014 EUR ,336% ITALY BOTS 0% 13-31/12/2013 EUR ,961% JPMORGAN CHASE & CO 06-26/09/2013 FRN EUR ,884% UBI BANCA SPCA 4.125% 11-21/10/2013 EUR ,788% ITALY BOTS 0% 13-14/01/2014 EUR ,562% ITALY BOTS 0% 13-14/02/2014 EUR ,559% ITALY CTZS 0% 12-31/01/2014 EUR ,546% SWED HOUSING FIN 10-16/09/2013 FRN EUR ,789% ING BANK NV 2.25% 10-23/09/2013 EUR ,712% UNICREDIT SPA 08-30/04/2014 FRN EUR ,611% ITALY BOTS 0% 13-14/03/2014 EUR ,195% INTESA SANP IRL 4% 12-08/08/2013 EUR ,166% ANIMA-LIQUIDITY PLUS-I EUR ,028% 13

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15 ANIMA riserva globale Anima riserva globale Nel primo semestre 2013 il fondo ha conseguito una performance assoluta negativa e leggermente inferiore rispetto a quella del parametro di riferimento. Tale rendimento è dovuto principalmente all apprezzamento dell Euro nei confronti delle principali valute. La parte valutaria del fondo è stata gestita in modo dinamico nella prima parte dell anno. La posizione principale è stata un lungo di dollaro americano contro un corto di yen giapponese rispetto al parametro di riferimento. Numerose posizioni più tattiche sono state implementate per un orizzonte di più breve periodo. Queste posizioni derivano sia da un approccio discrezionale che da un approccio quantitativo basato su valutazioni relative a variabili finanziarie. Queste ultime posizioni, di più breve periodo, hanno interessato principalmente le valute dei mercati dei paesi sviluppati (G10), come dollaro canadese, sterlina inglese, corona norvegese, franco svizzero. Il fondo affronta la seconda metà dell anno mantenendo una posizione lunga di dollaro contro yen rispetto al parametro di riferimento e diverse posizioni con obiettivi di più breve periodo. 15

16 ANIMA riserva globale ANIMA riserva globale SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 28/06/2013 ATTIVITÀ Situazione al 28/06/2013 Valore complessivo In perc. del totale attività Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo In perc. del totale attività A. Strumenti Finanziari Quotati ,967% A1. Titoli di debito ,967% A1.1 Titoli di Stato ,967% A1.2 Altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R B. Strumenti finanziari non quotati B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R C. Strumenti finanziari derivati C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni premi o altri strumenti derivati quotati C3. Opzioni premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati D. Depositi Bancari D1. A vista D2. Altri E. Pronti contro termine attivi e operazioni assimilate F. Posizione netta di liquidità ,767% F1. Liquidità disponibile ,767% F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare ,889% F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,889% G. Altre attivita ,266% G1. Ratei attivi ,205% G2. Risparmio di imposta G3. Altre ,061% TOTALE ATTIVITÀ ,000% 16

17 ANIMA riserva globale ANIMA riserva globale SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 28/06/2013 PASSIVITÀ E NETTO Situazione al 28/06/2013 Valore complessivo Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo H. Finanziamenti Ricevuti I. Pronti Contro Termine Passivi E Operazioni Assimilate L. Strumenti Finanziari Derivati L1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. Debiti Verso i Partecipanti M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. Altre Passività N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITà VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO CLASSE A Numero delle quote in circolazione classe A ,887 Valore unitario delle quote classe A 4,917 VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO CLASSE F 985 Numero delle quote in circolazione classe F 199,944 Valore unitario delle quote classe F 4,926 Movimenti delle quote nell esercizio - Classe A Quote emesse - Classe A ,501 Quote rimborsate - Classe A ,614 Movimenti delle quote nell esercizio - Classe F Quote emesse - Classe F 199,944 Quote rimborsate - Classe F - 17

18 ANIMA riserva globale Elenco analitico titoli in portafoglio Titoli Divisa Quantità Controvalore in Euro % su Totale attività ITALY BOTS 0% 12-13/12/2013 EUR ,954% ITALY BOTS 0% 13-13/06/2014 EUR ,739% ITALY BOTS 0% 13-14/05/2014 EUR ,074% ITALY BOTS 0% 12-14/11/2013 EUR ,017% ITALY BOTS 0% 13-19/12/2013 EUR ,020% ITALY BOTS 0% 13-30/09/2013 EUR ,293% ITALY BOTS 0% 13-30/08/2013 EUR ,293% ITALY BOTS 0% 12-13/09/2013 EUR ,290% ITALY BOTS 0% 12-14/10/2013 EUR ,287% 18

19 ANIMA riserva EMERGENTE Anima riserva EMERGENTE Dal suo avvio nel gennaio 2013 a fine semestre ha conseguito una performance assoluta negativa e leggermente inferiore rispetto a quella del parametro di riferimento. La performance negativa nel periodo è riconducibile, principalmente alla svalutazione delle principali divise dei Paesi emergenti in cui investe il fondo, avvenuta durante la seconda parte del semestre, conseguenza dell incremento della volatilità verificatosi dopo l annuncio della Banca Centrale americana di exit strategy dalla politica monetaria ultra accomodante che ha caratterizzato gli ultimi anni. Il fondo è stato contraddistinto da una posizione di duration abbastanza costante nel semestre. Le principali divise su cui si è avuto un sovrappeso sono state il Fiorino ungherese, per la forte svalutazione subita nel corso della prima parte dell anno, ma non dovuta ai fondamentali, ed il Peso messicano per beneficiare della ripresa della vicina economia statunitense. Il principale sottopeso è stato in Zloty polacco, a causa del basso rendimento offerto dall emittente nel contesto dei paesi emergenti. 19

20 ANIMA riserva EMERGENTE ANIMA riserva EMERGENTE SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 28/06/2013 ATTIVITÀ Situazione al 28/06/2013 Valore complessivo In perc. del totale attività Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo In perc. del totale attività A. Strumenti Finanziari Quotati ,061% A1. Titoli di debito ,061% A1.1 Titoli di Stato ,061% A1.2 Altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R B. Strumenti finanziari non quotati B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R C. Strumenti finanziari derivati C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni premi o altri strumenti derivati quotati C3. Opzioni premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati D. Depositi Bancari D1. A vista D2. Altri E. Pronti contro termine attivi e operazioni assimilate F. Posizione netta di liquidità ,329% F1. Liquidità disponibile ,329% F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare ,530% F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,530% G. Altre attivita ,610% G1. Ratei attivi ,543% G2. Risparmio di imposta G3. Altre ,067% TOTALE ATTIVITÀ ,000% 20

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