Allianz Global Investors Selection Funds Plc

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1 Una società d investimento multicomparto con capitale variabile e con responsabilità disgiunta dei comparti quale società per azioni di diritto irlandese ai sensi dei Companies Acts dal 1963 al 2009 con numero di registrazione costituito come organismo d investimento collettivo in valori mobiliari ai sensi delle Normative della Comunità Europea del 2003 (Organismi d investimento collettivo in valori mobiliari) RELAZIONE ANNUALE CERTIFICATA Per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2011

2 INDICE Pagina Gestione e amministrazione della Società 1 Relazione della gestione 2-3 Dichiarazione della Responsabilità degli amministratori 4 Relazione e responsabilità della Banca depositaria 5 Relazione della società di revisione 6-7 Relazione del Gestore degli Investimenti 8-13 Stato patrimoniale Risultato delle operazioni Variazioni dell attivo netto attribuibili ai titolari di azioni a partecipazione redimibili Nota integrativa del Bilancio Dettaglio degli Investimenti Prospetto movimentazione portafoglio

3 GESTIONE ED AMMINISTRAZIONE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE GESTORE DEGLI INVESTIMENTI Livio Raimondi Allianz Global Investors Italia SGR S.p.A Pierangelo Buffa Piazza Velasca 7/9 Philip Clarke Milano John Finnegan Italia BANCA DEPOSITARIA AMMINISTRATORE E CONSERVATORE DEL REGISTRO RBC Dexia Investor Services Bank S.A., RBC Dexia Investor Services Ireland Limited Filiale di Dublino George s Quay House George s Quay House 43 Townsend Street 43 Townsend Street Dublino 2 Dublino 2 Irlanda Irlanda SEGRETARIO SEDE LEGALE Philip Clarke Allianz House 2 St. Catherine s Road Elmpark Glenageary Merrion Road Co. Dublino Dublino 4 Irlanda Irlanda SOCIETÀ DI REVISIONE KPMG CONSULENTI LEGALI Chartered Accountants Dillon Eustace 1 Harbourmaster Place 33 Sir John Rogerson's Quay IFSC Dublino 2 Dublino 1 Irlanda Irlanda 1

4 RELAZIONE SULLA GESTIONE Per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 Gli Amministratori presentano la propria relazione sulla gestione annuale per l esercizio chiuso al 31 dicembre Data di Costituzione Allianz Global Investors Selection Funds Plc (la Società ) è una società di investimento multicomparto costituita in Irlanda dalla Banca Centrale d'irlanda sotto forma di Organismo di investimento collettivo in valori mobiliari ai sensi della Normativa della Comunità Europea del 2011 (Normativa UCITS). La Società è organizzata come una società di investimento con capitale variabile ai sensi delle normative del OICVM. La Società è un fondo a comparti multipli e, alla data della presente relazione, sei degli otto comparti presentano due classi di azioni offerte come investimento, mentre I restanti due comparti detengono una sola classe di azioni. Attività principali e descrizione L attività principale della Società è l investimento collettivo in valori mobiliari del capitale raccolto mediante pubblico collocamento o istituzioni che lo rappresentino e che operino sulla base del principio della ripartizione dei rischi. Allo stato attuale, i comparti della Società sono distribuiti principalmente in Italia e si prevede che questo paese continui a rappresentare il principale obiettivo di mercato della Società. La Società sta aumentando gli investimenti da parte delle istituzioni e questo canale rappresenta attualmente il 90% degli investimenti societari rispetto al canale retail. Rischi ed Incertezze La politica di Misurazione del rischio e la Gestione del rischio è stata concordata con il Gestore degli Investimenti ed indica le norme ed i limiti da applicare agli investimenti. La divisione di gestione del rischio e per la compliance costituite in seno al gestore degli investimenti, indipendenti dai gestori del portafoglio, monitorano e provvedono al rendiconto delle attività delle suddette procedure. Un analisi degli obiettivi della gestione dei rischi finanziari e delle relative politiche della Società, nonché della gestione delle stesse, sono riportati alla Nota 10 del bilancio. Risultati La posizione finanziaria e i risultati per il periodo sono riportati da pagina 14 a pagina 19. Alla fine del periodo non è stato versato o dichiarato alcun dividendo. Nonostante le azioni siano azioni a capitalizzazione, la Società non intende procedere ad alcuna distribuzione in relazione alle azioni. Una descrizione dettagliata dell andamento del mercato e della politica di gestione di ciascun comparto è inclusa nella Relazione sulla Gestione da pagina 8 a pagina 13. Eventi dopo la chiusura del periodo Il Fondo ha accettato un offerta da parte del Ministro delle Finanze greco di scambiare le proprie unità di Obbligazioni di Stato della Repubblica ellenica (3,113% con scadenza 20/02/2013) con le obbligazioni in sostituzione indicate alla Nota 14 della presente relazione. Dal 31 dicembre 2011 non sono stati rilevanti eventi significativi che richiedessero emendamenti o da divulgare in questo bilancio. Amministratori I nomi delle persone che hanno svolto la funzione di Amministratori per l intera durata del periodo in oggetto sono riportati a pagina 1. Interesse degli amministratori Gli Amministratori e la Segreteria (ivi compresi le partecipazioni di famiglia) non detengono alcuna partecipazione nella Società alla data del 31 dicembre Codice di Corporate Governance Gli Amministratori fanno presente che è stato emesso un nuovo codice di Corporate Governance da parte dell Irish Funds Industry Association. Questo codice è applicabile su base volontaria per gli Organismi autorizzati irlandesi di investimento collettivo, in effetto dal 1 gennaio 2012, con un periodo di transizione di un anno per l applicazione dello stesso. Gli Amministratori stanno attualmente valutando le implicazioni dell applicazione del Codice sulla Società durante questo periodo di transizione. 2

5 RELAZIONE SULLA GESTIONE (segue) Per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 Scritture contabili Al fine di garantire la corretta tenuta dei registri in conformità con la Sezione 202 del Companies Act (legge sulle società) del 1990, gli Amministratori della Società hanno conferito l incarico a una società di servizi, la RBC Dexia Investor Services Ireland Limited ( Amministratore ). I registri e le scritture contabili sono conservati presso gli uffici dell Amministratore, in George s Quay House, 43 Townsend Street, Dublino 2. Società di Revisione La Società di revisione, KPMG Chartered Accountants, Registered Auditor, ha manifestato la propria disponibilità a proseguire il suo mandato in conformità con la Sezione 160(2) del Company Act Per conto del Consiglio Amministratore Amministratore Data: 19 aprile

6 Responsabilità degli amministratori in relazione alla Relazione sulla gestione e al Bilancio Gli Amministratori sono responsabili della redazione della Relazione sulla gestione e del bilancio in conformità con le leggi e normative applicabili. Il diritto societario richiede agli Amministratori di redigere i bilanci per ciascun esercizio. Ai sensi di legge, gli Amministratori hanno deliberato di redigere il bilancio della società in conformità con i Principi contabili generalmente accettati in Irlanda, ivi compreso il diritto applicabile e i principi contabili emanati dal comitato Accounting Standards Board e promulgati dall Institute of Chartered Accountants in Irlanda. Il bilancio della società deve, ai sensi di legge, deve rappresentare in modo veritiero e corretto la condizione della Società e il suo utile o perdita per l esercizio in oggetto. Nel redigere il bilancio, gli Amministratori sono tenuti a: selezionare delle politiche contabili idonee e applicarle coerentemente; procedere con giudizi e stime improntati ai criteri di ragionevolezza e prudenza; e redigere il bilancio sulla base della continuazione delle attività, salvo laddove risulti inappropriato presumere che la Società continui le proprie attività. Gli Amministratori sono responsabili della tenuta dei registri e delle scritture contabili adeguate che presentino con ragionevole precisione, in qualsiasi momento, la posizione finanziaria della società e consentano agli stessi di assicurare che il bilancio sia conforme ai Companies Acts dal 1963 al 2009 e con il Regolamento della Comunità Europea del 2011 (Regolamento UCITS). Gli Amministratori sono altresì responsabili di implementare le misure di cui dispongono al fine di tutelare le attività della società e di evitare e mettere in luce eventuali frodi o altre irregolarità. Gli Amministratori, inoltre, sono responsabili della redazione di una Relazione sulla Gestione conforme ai requisiti di cui nei Companies Acts. Per conto del Consiglio di Amministrazione Amministratore Amministratore Data: 19 aprile

7 RELAZIONE DELLA BANCA DEPOSITARIA Relazione della Banca Depositaria agli Azionisti Per l anno chiuso al 31 dicembre 2011 Come richiesto dalle Notifiche UCITS della Banca Centrale d Irlanda, abbiamo il piacere di sottoporre alla vostra attenzione la nostra relazione. A nostro parere, Allianz Global Investors Selection Funds plc (la Società )è stata gestita, per l esercizio chiuso al 31 dicembre 2011: (i) (ii) In conformità con le limitazioni imposte agli investimenti e ai poteri di assunzione di prestiti della Società imposte dall Atto costitutivo e dallo Statuto, dal Regolamento della Comunità Europea del 2011 (Regolamento UCITS) (i Regolamenti ) e, Altrimenti in conformità con le disposizioni di cui all Atto costitutivo e allo Statuto e nei Regolamenti. RBC DEXIA INVESTORS SERVICES BANK S.A. Data: 4 aprile 2012 DUBLIN BRANCH 5

8 Relazione della Società di revisione agli azionisti di Allianz Global Investors Selection Funds Plc Abbiamo sottoposto a revisione la versione in lingua inglese del bilancio di Allianz Global Investors Selection Funds plc per il periodo chiuso al 31 dicembre 2011, contenente il Risultato delle Operazioni, Stato patrimoniale, Variazioni dell attivo netto attribuibile ai titolari di azioni a partecipazione redimibili con la relativa nota integrativa e la Tabella degli Investimenti. Questo bilancio è stato redatto in conformità alle politiche contabili riportate nello stesso. La presente relazione è indirizzata esclusivamente ai soci della società, in qualità di organo, in conformità con la sezione 193 del Companies Act del La nostra revisione è stata compiuta in modo tale da poter dichiarare ai soci della società quanto richiesto in una relazione della società di revisione ed esclude altri propositi. Nella misura massima consentita dalla legge, non accettiamo od assumiamo alcuna responsabilità nei confronti di altri diversi dalla società e dai soci della società, come organo, per la nostra revisione, per la presente relazione o per le opinioni da noi espresse. Rispettive Responsabilità degli amministratori e della società di revisione La responsabilità degli Amministratori per la redazione della relazione annuale sulla gestione e del bilancio in conformità con le leggi applicabili dei principi contabili emanati dal comitato Accounting Standards Board e promulgati dall Institute of Chartered Accountants in Irlanda (i Principi Contabili Generalmente Accettati in Irlanda) sono riportati nella Dichiarazione sulle responsabilità degli Amministratori a pagina 4. La nostra responsabilità è di sottoporre a verifica contabile il bilancio in conformità con i relativi requisiti legali e normativi e secondo i Principi Contabili Internazionali per la revisione contabile (vigenti nel Regno Unito e in Irlanda). Stiamo a riportarvi il nostro parere sul fatto che il bilancio permette una rappresentazione corretta e veritiera e che è propriamente redatta in conformità con i Companies Acts dal 1963 al 2009 e con il Regolamento della Comunità Europea del 2011 (Regolamento UCITS). Siamo altresì a riportarvi che, a nostro parere, sono stati tenuti adeguatamente sia i registri che le scritture contabili a cura della società e che le informazioni fornite nella Relazione della gestione sono conformi a quelle indicate a bilancio. Inoltre, si precisa che ci sono stati forniti i chiarimenti e le informazioni necessarie alla redazione della nostra revisione e che il bilancio della società è conforme ai registri ed alle scritture contabili. Vi comunichiamo altresì se, secondo nostro parere, vi è omissione di divulgazione di eventuali informazioni richieste ai sensi di legge in materia di compensi agli Amministratori od attività ed interessi degli Amministratori e, laddove possibile, includere tali informazioni nella nostra relazione. Abbiamo letto la versione in lingua inglese delle altre informazioni contenute nel bilancio e abbiamo provveduto a valutarne la coerenza con il bilancio certificato. Altre informazioni sono composte dalla Relazione sulla gestione, dalla relazione della Banca depositaria e dalla Relazione del gestore degli investimenti. Qualora si rilevassero eventuali errori od incongruenze sostanziali rispetto al bilancio, considereremo le eventuali implicazioni della nostra relazione. Le nostre responsabilità non si estendono a nessun altra informazione. Basi del parere Abbiamo condotto la revisione in conformità con i Principi Contabili Internazionali per la revisione contabile (vigenti nel Regno Unito e in Irlanda) emanati dal comitato Auditing Practices Board. La revisione include la verifica, sulla base di un test, delle pezze giustificative relative agli importi e alle dichiarazioni di cui nel bilancio. Comprende inoltre una valutazione delle stime sostanziali e dei giudizi formulati dagli Amministratori nella redazione del bilancio, e dell adeguatezza delle politiche contabili in relazione alle circostanze in cui opera la società, così come della loro applicazione coerente e divulgazione adeguata. Abbiamo pianificato e svolto la nostra revisione in modo tale da ottenere tutte le informazioni ed i chiarimenti ritenuti necessari al fine di raccogliere prove sufficienti a fornire una ragionevole garanzia del fatto che il bilancio è esente da errori, sia di natura fraudolenta che accidentali o ascrivibili ad altra irregolarità. Nell elaborazione del nostro parere abbiamo altresì valutato la complessiva adeguatezza della presentazione delle informazioni nel bilancio. 6

9 Relazione della Società di revisione agli azionisti di Allianz Global Investors Selection Funds Plc (segue) Parere A nostro parere: Il bilancio offre una rappresentazione corretta e veritiera, in conformità con i principi contabili generalmente accettati in Irlanda, della situazione della società al 31 dicembre 2011 e della sua riduzione delle attività nette attribuibile alle azioni a partecipazione redimibili per l esercizio a tale data; Il bilancio è stato redatto correttamente in conformità con i Companies Acts dal 1963 al 2009 e con il Regolamento della Comunità Europea del 2011 (Regolamento UCITS). Ci sono stati forniti tutti i chiarimenti e le informazioni necessarie alla redazione della nostra revisione. A nostro parere, la società ha tenuto adeguatamente i registri. Il bilancio è conforme sia ai registri che alle scritture contabili. A nostro parere, le informazioni contenute nella Relazione sulla gestione sono coerenti con il bilancio. Garrett O Neill A nome e per conto di KPMG Chartered Accountants, Statutory Audit Firm Data: 19 aprile 2012 Dublino 7

10 RELAZIONE DEL GESTORE DEGLI INVESTIMENTI PER IL 2011 Quadro Macroeconomico Il 2011 è stato il primo anno caratterizzato dal prolungamento della ripresa economica che coinvolgeva tutte le principali aree geografiche del mondo e che era iniziata nel Tuttavia il quadro macroeconomico generale nel secondo trimestre registra un eccezionale involuzione, indotta soprattutto dalle conseguenze del terremoto in Giappone e quindi in Europa dall intensificarsi delle tensioni sui debiti sovrani nei paesi periferici. Il consolidamento delle finanze pubbliche in Europa è stato il problema dominante, senza dimenticare la situazione fiscale negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Giappone. I mercati finanziari maggiormente penalizzati sono stati quelli europei i quali, con l acutizzarsi della crisi, hanno toccato con mano l indebolimento dell Unione Monetaria Europea, soprattutto dovuta dall assoluta mancanza di coordinamento tra le politiche fiscali dei diversi paesi e i meccanismi di governance dell Unione Europea. Nei paesi emergenti la crescita economica si è attestata su valori decisamente positivi nonostante il trend inflazionistico abbia richiesto, a partire dal 2010, una serie di politiche restrittive, riducendo quindi il loro contributo alla crescita economica globale. L andamento dei prezzi in tutte le aree delle principali valute si è costantemente mantenuto a livelli più elevati rispetto a quelli stabiliti dalle banche centrali. Nei paesi occidentali la crisi finanziaria e l allentamento delle pressioni inflazionistiche nell ultima parte dell anno hanno permesso di mantenere le politiche monetarie fortemente espansionistiche. Negli Stati Uniti la crescita economica si è attestata intorno all 1,8% circa, con un lieve miglioramento nel terzo e nel quarto trimestre. Il tasso di disoccupazione ha visto un lieve calo, dal 9,4% della fine del 2010 all 8,5% relativo al mese di dicembre 2011, e per la prima volta il mercato immobiliare ha mandato segnali di stabilizzazione in termini di disponibilità di unità abitative in vendita e di nuove concessioni di licenze edilizie. L andamento dei prezzi durante l anno si è attestato a livelli decisamente più alti rispetto a quelli stabiliti dalla Fed: in particolare l inflazione di base, che a dicembre era del 2,2%, è stata influenzata dall andamento dei prezzi delle importazioni, dei generi alimentari e degli affitti. Durante l anno il tasso interbancario (Fed Funds rate), il tasso medio intorno al quale ruotano tutti gli altri tassi della politica monetaria statunitense, è rimasto stabile allo 0,25%. Negli Stati Uniti la crescita economica si è attestata intorno all 1,8% circa, con un lieve miglioramento nel terzo e nel quarto trimestre. Il tasso di disoccupazione ha visto un lieve calo, dal 9,4% della fine del 2010 all 8,5% relativo al mese di dicembre 2011, e per la prima volta il mercato immobiliare ha mandato segnali di stabilizzazione in termini di disponibilità di unità abitative in vendita e di nuove concessioni di licenze edilizie. L andamento dei prezzi durante l anno si è attestato a livelli decisamente più alti rispetto a quelli stabiliti dalla Fed: in particolare l inflazione di base, che a dicembre era del 2,2%, è stata influenzata dall andamento dei prezzi delle importazioni, dei generi alimentari e degli affitti. Durante l anno il tasso interbancario (Fed Funds rate), il tasso medio intorno al quale ruotano tutti gli altri tassi della politica monetaria statunitense, è rimasto stabile allo 0,25%. In Europa ha prevalso una netta divisione tra le economie forti (in particolare la Germania, che ha registrato un tasso di crescita intorno al 3%) e le economie più deboli, duramente colpite dalla crisi del debito pubblico. La progressione del divario del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato dei cosiddetti paesi periferici e dei paesi core è diventata importante in aprile quando le cifre del budget greco deficitario, peggiori di quanto previsto dagli enti internazionali, hanno rivelato la possibilità di perdite di capitale degli investitori privati. Il contagio ha rapidamente colpito il Portogallo, la Spagna e a partire dal mese di luglio, anche l Italia. A livello istituzionale sono stati apportati parecchi interventi a sostegno, legati soprattutto a misure di politica monetaria. A livello fiscale, nei cosiddetti paesi periferici sono state applicate misure restrittive e in alcuni casi addirittura riforme strutturali. I governi di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia hanno cambiato con risultati positivi grazie al coordinamento di decisioni centralizzate. La crisi è stata oggetto di numerosi summit europei e nel mese di dicembre è stato raggiunto un accordo al fine di realizzare una maggiore integrazione fiscale e per incrementare le risorse dell EFSF (Fondo Europeo per la Stabilità Finanziaria) al fine di sostenere i paesi in difficoltà. La BCE ha svolto un ruolo di primaria importanza grazie ai poteri acquisiti in virtù di precedenti trattati. Senza arrivare a sostenere direttamente le emissioni di Stato, ha messo in atto diverse misure di natura straordinaria: acquisizioni di titoli di stato su mercati secondari, forti finanziamenti di banche sotto forma di rifinanziamento a lungo termine, riduzione dei tassi di finanziamento all 1% nel mese di dicembre. In generale l architettura istituzionale europea non è stata trasformata in maniera significativa, ma i passi intrapresi a livello locale e comunitario rappresentano comunque un evoluzione verso una maggiore integrazione politica ed economica. Nel corso del 2011, l economia britannica ha registrato un aumento del tasso di crescita dello 0,9% circa e del tasso d inflazione ben oltre il 4%. L indipendenza monetaria dall Eurozona e le politiche di allentamento quantitativo hanno salvato il Regno Unito da una crisi del debito simile a quella che ha colpito altri paesi europei. In occasione del summit di dicembre la Gran Bretagna ha confermato la propria estraneità alle politiche fiscali e monetarie dell Unione Europea. L andamento dell economia giapponese è stato duramente colpito dal terremoto di marzo. La contrazione generale è stata pari a circa lo 0,8%, con un tasso d inflazione ancora negativo e una generale fragilità nel settore manifatturiero (-3,3% la cifra registrata dalla produzione industriale). Lo Yen non ha risentito in maniera particolare della debole situazione fiscale delle finanze pubbliche giapponesi (disavanzo di bilancio dell 8,9%). 8

11 RELAZIONE DEL GESTORE DEGLI INVESTIMENTI PER IL 2011(segue) Le economie dei paesi emergenti hanno registrato una crescita che porta ancora il segno ampiamente positivo (una media del 5,7% secondo le stime di J. P. Morgan). Ancora una volta i dati migliori sono quelli provenienti dai paesi asiatici (Cina +9%, India +7,4%), seguiti da quelli dell America Latina. L inflazione è rimasta elevata, con la conseguenza che le banche centrali hanno mantenuto le politiche monetarie restrittive. Nella seconda metà dell anno, nelle principali economie emergenti gli indici anticipatori del ciclo economico hanno messo in evidenza un rallentamento della crescita. L andamento dei mercati finanziari Mercato valutario Nel corso dell anno l Euro ha registrato una svalutazione nei confronti del Dollaro del 3% e un calo più marcato, dell 8% circa, nei confronti dello Yen. Tra il primo e il secondo semestre, il corso della valuta europea ha dato segnali fortemente discordanti. Nei primi mesi del 2011, infatti, l Euro si è consolidato nei confronti del Dollaro, fino a raggiungere circa l 1,49 tra aprile e maggio, quando la BCE ha deciso di aumentare i tassi ufficiali di interesse. L intensificarsi della crisi dei debiti sovrani e la conseguente crisi di fiducia nell Eurozona ha determinato un progressivo indebolimento dell Euro nei confronti delle altre principali valute. Alla fine dell anno l Euro si è attestato ai livelli di 1,30 rispetto al Dollaro e di 99,9 rispetto allo Yen, tenendo conto che, all inizio del periodo, i valori erano rispettivamente di 1,34 e 108,80. USD/EUR GBP/EUR YEN/EUR YEN/USD % variazione -3,2% -2,5% -8,2% -5,1% I mercati obbligazionari Nel corso dei due semestri dello scorso anno i mercati azionari hanno visto flussi e andamenti diversi. Nella prima parte dell anno, le aspettative di una crescita economica, positive a livello generale, anche all interno dell Eurozona ma più in particolare in Germania, oltre alla maggiore fiducia sentita verso un possibile superamento della crisi del debito sovrano, hanno spinto verso l alto i rendimenti dei titoli tedeschi decennali, che hanno toccato il 3,5%. Successivamente, l aggravarsi della crisi dell Eurozona ha portato ad un inversione di tendenza con una forte contrazione dei titoli emessi dai paesi più solidi dell Unione Europea: i rendimenti offerti dai titoli tedeschi decennali hanno raggiunto il valore minimo di 1,6%, per attestarsi alla fine del periodo intorno all 1,8%. L andamento dello spread tra i titoli di Stato tedeschi e quelli dei cosiddetti paesi perifieri ha registrato elevate tensioni e un divario considerevole, soprattutto nella seconda parte dell anno, quando l instabilità dell Eurozona ha colpito i rendimenti di paesi considerati forti, come la Francia. Nel periodo, le obbligazioni societarie hanno risentito di una diffusa avversione al rischio, registrando un allargamento dello spread soprattutto nel settore finanziario, quello maggiormente colpito dalle pesanti incertezze legate alla crisi dell Eurozona. Mercati obbligazionari Indice CGBI USA CGBI Euro CGBI UK CGBI Giappone % variazione (valuta locale) 9,6% 3,4% 16,9% 2,2% % variazione (in Euro) 13,3% 3,4% 19,9% 11,3% Mercati azionari Il 2011 è stato un anno difficile per i principali mercati azionari, ad eccezione del mercato americano (Indice S&P 500), che ha registrato un andamento leggermente positivo. Il mercto europeo (Indice MSCI Europe) ha riportato un calo superiore al 9%, quello giapponese (Indice MSCI Japan) ha avuto un crollo superiore al 18% ed infine, anche le borse dei paesi emergenti (Indice MS Emg. Mkts Index) hanno mostrato i segni di importati correzioni in media intorno al 12,7%. Mentre nella prima parte dell anno le borse hanno registrato, nell insieme, una performance considerata positiva, il secondo semestre è stato caratterizzato da un netto aumento della volatilità. La crisi dei cosiddetti paesi periferici ha rappresentato il fattore scatenante di una serie di crolli. In questo contesto, il mercato italiano (Indice FTSE MIB) ha perso circa il 22%, rivelandosi uno dei peggiori in Europa. Le aspettative per una politica fiscale più restrittiva, in particolare in Europa, ha generato presso gli investitori una crescente preoccuzazione per il drastico crollo dei consumi e degli investimenti da parte delle aziende. I settori maggiormente penalizzati si sono rivelati i settori ciclici (quali quelli delle materie prime e dei beni industriali), e le banche, che hanno sofferto per l esposizione dei titoli governativi dei paesi periferici oltre che per la necessità di dover far fronte a forti ricapitalizzazioni. Al contrario, i settori ritenuti come dei settori anticiclici, quali il settore farmaceutico e l industria dei beni di consumo non discrezionali, hanno chiuso l anno con un andamento sostanzialmente positivo. Tra i settori anticiclici, gli unici ad essere 9

12 RELAZIONE DEL GESTORE DEGLI INVESTIMENTI PER IL 2011 (segue) penalizzati sono state le aziende dei servizi, sempre a causa delle preoccupazioni generate dalla pressione fiscale. In generale le aziende più grandi hanno mantenuto il loro capitale particolarmente stabile e continuano a registrare flussi di cassa molto elevati. Tra le nazioni europee il fattore paese ha continuato ad assumere un importanza sempre maggiore ed è alla base del processo di riassegnamento degli investimenti in favore dei mercati considerati più sicuri fuori dall Eurozona, come la Svizzera e il Regno Unito. I paesi maggiormente colpiti sono risultati quelli a cui manca un politica fiscale rigorosa (come Grecia, Italia e Portogallo) diretta a sanare il debito pubblico. Al di là degli indicatori, ciò che ha maggiormente pesato sui mercati è la mancanza di fiducia da parte degli investitori nelle autorità politiche europee, ritenute incapaci di gestire la crisi in atto con misure serie ed efficaci. Indice MS dei Indice S&P 500 MSCI Europa MSCI UK MSCI Giappone mercati emergenti % variazione (valuta locale) 1,5% -9,3% -1,8% -18,7% -12,7% % variazione (in Euro) 4,9% -8,1% 0,7% -11,5% -15,7% Aspettative Il futuro della crescita economica sembra essere molto diverso nelle principali aree geografiche: quasi ridotta, se non addirittura con il segno meno in Europa, in fase di recupero e vicina al proprio potenziale negli Stati Uniti e sempre positiva nei paesi emergenti. Il livello eccessivo di indebitamento che colpisce molte delle principali economie occidentali continua a rappresentare un enorme osctacolo sul cammino verso una maggiore crescita economica. Misure fiscali più restrittive sono inevitabili e una politica monetaria espansionistica non è in grado di stimolare da sola tassi di crescita più soddisfacenti. In questo contesto macroeconomico, il livello dei tassi d interesse e quello dei rendimenti offerti dai mercati obbligazionari sono destinati a rimanere a livelli molto bassi sia in Europa che negli Stati Uniti. L andamento dei mercati azionari rifletterà le prospetive di crescita e sarà condizionato dalle politiche a sostegno del contenimento del debito, ma sarà altresì sostenuto dai livelli di valutazione attualmente sacrificati e dalla reddittività delle imprese ancora soddisfacente, anche se parzialmente in calo. I COMPARTI ALLIANZ EURO LIQUIDITY Andamento del mercato Nel 2011 la crisi del debito sovrano di alcuni paesi dell Eurozona è stato il tema dominante del mercato obbligazionario che ha visto l alternarsi di periodi di euforia a periodi di pessimismo nero in merito alle notizie provenienti dall Europa. Più in particolare, il corso dei mercati ha registrasto due fasi ben distinte: il primo trimestre è stato caratterizzato da un certo ottimisto dettato dal recupero dell economia globale e dal superamento della crisi del debito europeo, con l Italia e la Spagna che sembravano immuni dalla crisi registrata negli altri paesi cosiddetti periferici, quali l Irlanda e il Portogallo. D altro canto, la restante parte dell anno è stata dominata da un clima di preoccupazioni crescente sulla crescita economica e sulla sostenibilità dei debiti sovrani, inducendo la BCE ad intervenire ad agosto per acquisire titoli sul mercato secondario. A novembre e a dicembre la BCE ha effettuato due riduzioni dei tassi di referimento ufficiali, portandoli all 1%. Nel corso del 2011, il rendimento lordo dei Buoni del Tesoro trimestrali ha visto una crescita progressiva, passando all 1,33% dell inizio dell anno fino al 6% di novembre, nel pieno della crisi di fiducia, per tornare poi al 2,85% alla fine dell anno. D altra parte, i titoli trimestrali tedeschi sono saliti dallo 0,25% all 1% nel mese di giugno, durante la fase di normalizzazione dei tassi ma, con l aggravante della crisi del debito dei cosiddetti paesi periferici, sono stati visti come bene rifugio dagli investitori, e alla fine dell anno ha raggiunto un rendimento negativo pari a -0,177%. La crisi del debito sovrano ha inoltre dominato il corso del mercato dei titoli aziendali, che ha evidenziato un allargamento dello spread, soprattutto nel settore finanziario, colpito dalle forti incertezze legate alla crisi dell Eurozona, con richieste pressanti di capitalizzazione e la difficoltà generalizzata di accesso al mercato. Politica di gestione Nel corso dell anno, la politica di gestione ha mantenuto il valore della durata media finanziaria del portafoglio entro un limite superiore allo 0,5/anno; la collocazione del portafoglio è stata attivamente gestiva su diversi orizzonti di scadenza. La percentuale del fondo investito nei Buoni del Tesoro italiani è stata mantenuta costante e concentrata su scandenze a breve termine. Nel corso del primo semestre sono state messe in atto strategie protezionistiche contro il rischio di possibili aumenti dei tassi d interesse. Al fine di proteggere il fondo dagli effetti della crisi di fiducia circa un quinto del portafoglio è stato collocato su titoli tedeschi; una gran parte dei beni investiti in Italia è stato 10

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