FONDI&SICAV. arranca. Ritorno dall inferno per Wall Street. I migliori nella crisi delle commodity. Enigma Germania Un grande paese che.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDI&SICAV. arranca. Ritorno dall inferno per Wall Street. I migliori nella crisi delle commodity. Enigma Germania Un grande paese che."

Transcript

1 FONDI&SICAV CONOSCERE PER INVESTIRE AL MEGLIO9 Anno 7 - Numero 69 - Novembre 2014 Enigma Germania Un grande paese che arranca Consensus Usa Ritorno dall inferno per Wall Street Etc I migliori nella crisi delle commodity

2

3 Editoriale Parola d ordine: crescita Ancora oggi sui mercati avvertiamo gli strascichi della crisi del 2008 che è sempre ben presente nel nostro vissuto quotidiano tra disoccupazione, crisi greca e sacrifici a diversi livelli. Nei sei anni trascorsi (eh sí, sono già sei) sono state provate tante diverse ricette. In particolare gli ultimi anni saranno ricordati come quelli dominati dagli interventi delle banche centrali e dei loro governatori che hanno inondato i mercati di liquidità con lo scopo principale di salvare gli istituti di credito, ritenuti un ingranaggio fondamentale dell economia mondiale. Ora però serve un ulteriore passaggio. È necessario che questa liquidità arrivi anche all economia reale, alle imprese, ai lavoratori per fare in modo che si possa ripartire, per potere tornare a parlare di ripresa. Tutte le analisi delle principali case di investimento indicano piccoli segnali di ricomparsa della crescita e l auspicio é che nei prossimi mesi queste indicazioni diventino sempre piú numerose e importanti. Messo in sicurezza il sistema finanziario, come evidenziato anche dagli ultimi stress test, sarà fondamentale sentire sempre meno parlare di banche centrali sostituendole con la crescita, in modo di concludere questo già lungo processo di uscita dalla crisi. Senza crescita il timore è che questi sei anni rischino di essere solo l inizio di un cammino ancora molto lungo. GIUSEPPE RICCARDI Ma quali consumi? ALESSANDRO SECCIANI Èuna specie di mantra: dobbiamo fare ripartire i consumi. Del resto i dati parlano chiaro: gli Usa che hanno puntato interamente sui consumi sono praticamente riusciti a uscire dalla crisi, mentre la Germania, che sulle vendite retail è praticamente ferma da anni, pur avendo una struttura industriale di prim ordine e pur essendo amministrata piuttosto bene, non riesce a decollare. Anche la Cina si è convertita al paradigma dei consumi e si sta sempre più staccando dalla visione mercantilista interamente votata all export. Insomma, se vogliamo uscire definitivamente dalla crisi, anche noi europei (e gli italiani in particolare) dobbiamo diventare spendaccioni. Anche a costo di indebitarci e di smettere di essere uno dei popoli più risparmiatori del pianeta. Ma, guarda caso, i soliti italiani un po anarchici, che non seguono mai le direttive dei loro governi, non sembrano sentirci da questo orecchio e l incremento delle vendite ai privati resta minimo, anche se il governo sta facendo di tutto per mettere in mano ai cittadini nuovi soldi che dovrebbero essere immediatamente spesi. In ciò siamo sorprendentemente molto vicini, come comportamento, ai tedeschi, con i quali per la verità non abbiamo sempre un comune sentire. Ma forse, quando si parla genericamente di consumi, sarebbe bene andare un po più a fondo e distinguere tra le diverse categorie di consumi. Oggi, per esempio, abbiamo davvero questo bisogno di nuovi iphone, dell ultimo modello Samsung o di tornare ad acquistare un auto nuova ogni tre anni? E davvero necessario avere l armadio pieno di vestiti firmati, acquistati magari con il credito al consumo? E giusto riempire di regali i nostri figli, quando tutti noi ormai non sappiamo più che cosa portare loro: paradossalmente a ogni compleanno o a ogni Natale c è l affannosa ricerca di qualcosa che i figli ancora non hanno e che forse potrebbero desiderare. I nostri genitori, anche di famiglie non povere, avevano il problema opposto: dovere selezionare tra i tanti desideri. Quelli che invece in Italia (molto meno in Germania) mancano sono i consumi sociali. Avremmo bisogno di più asili e scuole, di un territorio che non frana al primo accenno di piogge autunnali o primaverili, di una polizia che riesce a uscire perché ha almeno 10 litri di benzina nei serbatoi, di una sanità in grado di essere efficiente dalla Sicilia alla Val d Aosta, di infrastrutture in grado di reggere una ripresa industriale, di sussidi di disoccupazione veri e di una serie di altri interventi sociali di cui siamo totalmente privi. Questi consumi certamente avrebbero un impatto estremamente positivo sull economia e sulla qualità della vita e, paradossalmente, con una maggiore sicurezza le persone forse ricomincerebbero anche ad acquistare nei negozi. Ma per fare tutto ciò occorrerebbe uno stato efficiente e soprattutto in grado di spendere. C è però il problema che per tirare fuori denaro bisognerebbe alzare le tasse e convogliare i fondi verso i consumi sociali cui abbiamo accennato. Solo con più soldi allo stato potrebbe ripartire l economia. Ma proporre una cosa di questo genere significa, forse non a torto, essere presi per matti. FONDI&SICAV/Novembre

4 Sommario Novembre David Vickers, portfolio manager del fondo Multi-Asset Conservative Strategy di Russell Investments Un encomio a Mario Draghi In uno scenario caratterizzato da bassi rendimenti in tutte le asset class, l operatore della casa Usa ritiene che ci sia valore nell high yield, nei loan e nelle asset backed security. In linea generale, il giudizio è positivo, ma c è molta selettività sull azionario europeo, benché sussistano diversi problemi e il Vecchio continente, a parte la Russia, sia giudicato indietro rispetto al resto del mondo nella ripresa. È però lecito attendersi un rallentamento dell S&P 500 che ha toccato livelli insostenibili 8 Fabrice Jacob, chief executive officer di Jk Capital Management (gruppo La Française) Sempre buone nuove dalla Cina Secondo il money manager, è impossibile prevedere quanto tempo impiegherà il Dragone per arrivare ai livelli degli Usa, dove i consumi rappresentano il 75% dell economia, ma la strada sembra ormai segnata. Anche la connessione tra la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai è destinata ad attirare nuovi flussi di investimento nell area 16 L enigma Germania La crisi sopra Berlino PROMOTORI&CONSULENTI 30 FONDI&SICAV Novembre 2014 Indagine sul Indagine sul I 10 anni risparmiatore risparmiatore/2 dell Aipb Innanzitutto Stabilire Protagonisti in un monitorare il rischio chiari obiettivi grande cambiamento Peter Mayr, vicepresidente di Südtirol Bank Il paese non è facilmente interpretabile: da un parte è senz altro un economia ampiamente più competitiva rispetto ai tanti partner europei, ma dall altra appare sostanzialmente incapace di creare una crescita dei consumi interni. Il risultato è che ha rischiato di entrare in recessione tecnica e che comunque il ruolo di locomotiva del continente sembra un ricordo d altri tempi. E sul suo punto di forza, cioè l export di prodotti industriali, subisce la pesante concorrenza del Giappone «L importanza di essere indipendenti» PROMOTORI&CONSULENTI Peter Mayr, vicepresidente di Südtirol Bank Indipendenti, ma non solo Un'indagine di Natixis Global Asset Management Primo, non perdere Un'indagine di Natixis Global Asset Management/2 Operare per target I 10 anni dell Aipb La nuova sfida della Mifid review 4 FONDI&SICAV/Novembre 2014

5 Fondi&Sicav n Etc - Travolti dalla discesa delle materie prime? Basta essere dalla parte giusta Il mercato degli exchange traded commodity, a differenza degli Etf, ha avuto chiaramente diverse dfficoltà dopo il clamoroso crollo delle risorse di base su quasi tuttle piazze del mondo. Ma il settore ha ampie possibilità di diversificazione e offre la possibilità di giocare anche al ribasso, sia in un ottica puramente speculativa, sia per cogliere trend di lungo periodo 50 Consensus 58 - Gli Usa All inferno e ritorno Wall Street ha vissuto alcune settimane all insegna della paura, sotto la spinta delle diverse crisi geopolitiche e dei dati negativi provenienti dall Europa. Poi, come d incanto, le preoccupazioni sono passate e c è stata addirittura la conquista di nuovi record storici per l S&P 500, realizzati sull onda di discrete notizie per l economia. Però, che cosa succederà quando la Fed rialzerà i tassi? Osservatorio previdenza - Opzione donna Meglio l uovo o la gallina? Fino a tutto il 2015 le lavoratrici avranno la possibilità di andare in pensione con le regole più favorevoli in vigore fino al 31 dicembre 2007, cioè con almeno 57 anni di età e 35 di contributi. Dovranno però accettare che l'assegno mensile sia calcolato integralmente con il contributivo, invece che con il sistema misto o retributivo. In pratica si tratta di scegliere se ritirarsi in anticipo, ma con un trattamento economico penalizzante Le rubriche 3 Editoriale 10 Equity Germany 12 Notizie in breve 62 My life, My style FONDI&SICAV/Novembre

6 Faccia a faccia con il gestore David Vickers, portfolio manager del fondo Multi-Asset Conservative Strategy di Russell Investments Un encomio a Mario Draghi In uno scenario caratterizzato da bassi rendimenti in tutte le asset class, l operatore della casa Usa ritiene che ci sia valore nell high yield, nei loan e nelle asset backed security. In linea generale, il giudizio è positivo, ma c è molta selettività sull azionario europeo, benché sussistano diversi problemi e il Vecchio continente, a parte la Russia, sia giudicato indietro rispetto al resto del mondo. È però lecito attendersi un rallentamento dell S&P 500 che ha toccato livelli insostenibili DAVID VICKERS, PORTFOLIO MANAGER DEL FONDO MULTI-ASSET CONSERVATIVE STRATEGY DI RUSSELL INVESTMENTS a cura di Massimiliano D Amico In questi ultimi mesi le strategie multi-asset stanno catalizzando l attenzione di molti money manager mondiali e degli investitori. David Vickers, portfolio manager del fondo Multi-Asset Conservative Strategy di Russell Investments, spiega come è possibile ricavare rendimento nell obbligazionario in uno scenario caratterizzato dai bassi tassi d interesse e dà la sua view su Wall Street, l Europa e le politiche della Bce. In uno scenario caratterizzato da ritorni sempre più microscopici forniti dalle obbligazioni governative, è ancora possibile trovare rendimento nel fixed income? «Crediamo di sì. Infatti, il fondo Multi-Asset Conservative Strategy è pensato per rispondere alle esigenze degli investitori che sono alla ricerca di rendimenti solidi nel tempo, ma che non amano un esposizione azionaria elevata e hanno quindi una bassa tolleranza alla volatilità. Il mercato delle obbligazioni governative appare sopravvalutato se guardiamo ai fondamentali economici e finché ci sarà una crescita economica continua, come riteniamo ci possa essere, vediamo poco valore in questa asset class. Nel breve termine, tuttavia, crediamo in questo posizionamento e i flussi possono continuare a guidare rendimenti positivi». Su quali segmenti puntate e quali duration preferite? «Vediamo valore negli high yield con gli spread che ora hanno toccato quota 470 basis point e anche su loan e asset backed security, dove siamo coperti in caso di un cambiamento dei tassi d interesse e dove il rendimento totale disponibile è di nuovo interessante alla luce di uno scenario caratterizzato da bassi ritorni in tutte le asset class. Ci piace in particolare il credito high yield per il contesto favorevole alle società, alla luce del quale i default dovrebbero rimanere bassi. 6 FONDI&SICAV/Novembre 2014

7 Rimaniamo ancora preoccupati per i livelli di liquidità, ma il recente sell off guidato dagli ingenti flussi degli Etf e del mercato retail ha raffreddato alcuni di questi timori. Vediamo valore anche nei loan, nel credito strutturato e nelle asset backed security». Nelle scorse settimane l S&P 500 è volato oltre quota punti, per poi scendere repentinamente a Secondo la sua opinione, il mercato Usa è destinato, nel breve termine, a rallentare la sua corsa? «Credo che sia ragionevole aspettarsi capital gain più bassi nel prossimo futuro, visto che gli investitori, dopo il fondo toccato dai mercati nel 2009, hanno visto ritorni superiori al 20%; si tratta di livelli insostenibili. Le valutazioni dell azionario americano sono chiaramente molto più elevate e infatti dovremmo accettare fondamentali sopra la media storica, in particolar modo su base normalizzata (Cape Shiller), e, sebbene le quotazioni non facciano da driver dei mercati nel breve termine, certamente lo sono nel lungo periodo (valutazioni alte all inizio di un periodo sono particolarmente correlate con bassi rendimenti attesi nel lungo termine). Crediamo che in futuro il rialzo dei prezzi possa essere allineato con la crescita degli utili che ci aspettiamo possa attestarsi intorno al 5-7%». Le politiche monetarie adottate dalla Bce, a parte l indebolimento dell euro, non sembrano avere messo le ali all economia del Vecchio continente. Qual è la vostra view sull Eurozona? «Siamo positivi sull azionario europeo da un punto di vista relativo, anche se economicamente esistono chiaramente diversi problemi e l Europa, con l esclusione della Russia, rimane indietro al resto del mondo in termini di ripresa. Le società del Vecchio continente appaiono interessanti, in particolare modo quelle che hanno un orientamento ciclico, infatti lo sconto, rispetto alle azioni difensive, è di circa il 20%, una differenza mai vista dal 2008». Secondo alcuni gestori le politiche adottate da Mario Draghi non sono ancora sufficienti e suggeriscono di lanciare una sorta di Qe all europea? Lei è d accordo con questa tesi? «Crediamo che nei limiti delle proprie competenze e della politica monetaria e alla luce delle differenze politiche e dei vari squilibri strutturali all interno dell Europa, Draghi meriti di essere encomiato. È riuscito a tranquillizzare i mercati che durante il 2011 temevano un break up dell Eurozona, ha fatto abbassare i tassi di interesse lungo tutta la curva e con gli stress test delle banche ha aumentato la fiducia nel sistema creditizio. Dal 2013 gli istituti europei hanno alzato il capitale di 90 miliardi di euro in azioni e coco bond. L unico problema è che le aspettative sull inflazione lungo la curva rimangono molto basse e forse Draghi potrebbe essere costretto ad agire presto per aumentare il bilancio della Bce come ha annunciato». Una delle asset class più penalizzate negli ultimi anni è senza dubbio il real estate. Il trend è destinato a cambiare nel medio-termine? «Le azioni del real estate globale a oggi hanno sovraperformato l azionario dal culmine della crisi e, nonostante i mercati immobiliari abbiano frenato, continuano a registrare forti rendimenti su tutte le principali aree, benché i periferici europei abbiano avuto diverse difficoltà. In queste aree, in ogni caso, ci aspettiamo alcuni miglioramenti». I tempi dei prezzi delle commodity alle stelle, trainati dalla domanda cinese, sembrano appartenere al passato. All interno di questo settore quali materie prime preferite? «Abbiamo un esposizione veramente minima alle commodity e per rispondere a questa domanda devo dire: la meno peggio. In tal senso siamo particolarmente negativi sui metalli, dove l offerta è ancora troppo forte per gli attuali livelli di domanda. Nel lungo periodo sarei positivo sulle materie prime agricole, ma nel breve termine guardo con interesse laddove le curve sono in backwardation e quindi determinano un rendimento positivo attraverso il rolling». Da quale asset class vi tenete alla larga? «Siamo corti sullo yen, ma non è un mercato che stiamo realmente evitando, visto che la recente volatilità ha riportato in auge un gran numero di segmenti e il nostro obiettivo è essere molto dinamici nell asset allocation. Il fondo che gestisco combina, infatti, l approccio multimanager e multi-asset, che da sempre contraddistingue Russell, attingendo ai principali gestori specializzati, identificati attraverso una ricerca che copre tutte le asset class. Dopo avere individuato la strategia più efficiente per ciascuna di esse, il nostro team di ricerca seleziona le migliori soluzioni in termini di gestori attivi, passivi e smart beta. Il fondo adotta anche un posizionamento tattico dinamico in grado di adattarsi alle condizioni dei mercati. Si tratta quindi di uno strumento con consulenza integrata ad architettura aperta». FONDI&SICAV/Novembre

8 Faccia a faccia con il gestore Fabrice Jacob, chief executive officer di Jk Capital Management (gruppo La Française) Sempre buone nuove dalla Cina Secondo il money manager è impossibile prevedere quanto tempo impiegherà il Dragone per arrivare ai livelli degli Usa, dove i consumi rappresentano il 75% dell economia, ma la strada sembra ormai segnata. Anche la connessione fra la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai è destinata ad attirare nuovi flussi d investimento nell area FABRICE JACOB, CHIEF EXECUTIVE OFFICER DI JK CAPITAL MANAGEMENT (GRUPPO LA FRANÇAISE) a cura di Massimiliano D Amico Fabrice Jacob, chief executive officer di Jk Capital Management, società del gruppo La Française, traccia un primo bilancio del nuovo modello economico adottato dalla Cina, illustra i punti di forza della connessione fra la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai e afferma di non essere preoccupato, né dallo shadow banking, né dalla bolla immobiliare Si è parlato molto del nuovo modello economico adottato dalla Cina, contraddistinto da maggiori consumi interni più che dagli investimenti nelle infrastrutture. Come sta procedendo questo piano di sviluppo? «I consumi interni hanno da tempo intrapreso un sentiero di crescita graduale ma costante: nel luglio scorso questo dato segnava +12,19%, mentre ad agosto si è attestato a +11,9%. In linea generale è importante analizzare la proporzione tra investimenti nelle infrastrutture e consumi domestici ed è evidente che negli ultimi due anni questo rapporto si è spostato gradualmente verso i secondi. È impossibile prevedere quanto tempo impiegherà la Cina per arrivare ai livelli degli Usa, dove i consumi rappresentano il 75% dell economia. Soffermandoci sull andamento del Pil, la Cina è cresciuta del 7,6% nel primo trimestre, del 7,5% nel secondo e prevedibilmente chiuderà il 2014 al 7,1%. Per il 2015 prevediamo invece un progresso del 7,1%». La connessione fra la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai è destinata a favorire in maniera considerevole gli scambi e ad attirare maggiori capitali sulla piazza finanziaria cinese? «L unione delle due borse e l entusiasmo per le riforme del governo di Pechino hanno trainato l indice Msci China negli ultimi due trimestri, con una significativa correzione a settembre (-6,6%), so- 8 FONDI&SICAV/Novembre 2014

9 prattutto a causa delle manifestazioni e dei conseguenti scontri verificatisi a Hong Kong. Con la connessione di Shanghai e Hong Kong, in ogni caso, si apriranno altre potenziali opportunità d investimento. Gli investitori stranieri potranno avere libero accesso a circa 568 aziende quotate, che a oggi vantano una capitalizzazione di mercato quantificabile in 1,7 triliardi di dollari Usa in segmenti altamente competitivi come l automotive, i servizi e il farmaceutico. La sola piazza finanziaria di Hong Kong si posiziona al quinto posto a livello globale in termini di capitalizzazione con 4 triliardi di dollari Usa. Naturalmente ci vorrà del tempo per far sì che la neonata borsa si adegui agli standard di contrattazione e fondamentale sarà il processo di educazione delle aziende in tal senso. Quando i gestori internazionali analizzano un azienda passano al setaccio i numeri, i dati fondamentali come i margini, la crescita, l indebitamento e cosi via, mentre in Cina il processo di selezione non segue questi binari. Gli investitori locali sono particolarmente condizionati dall andamento dell azienda in quel preciso momento e sono guidati dal sentiment e non da parametri quali-quantitativi. Si tratta perlopiù di un mercato dominato dagli investitori retail, con gli istituzionali che si ritagliano una quota vicina al 20%. Per queste ragioni non mi attendo un assalto alla neonata borsa, che è da qualche settimana già presidiata da diversi hedge fund. Non è possibile inoltre trascurare i fattori geopolitici: se inizialmente il paese del Dragone aveva promesso che Hong Kong avrebbe goduto di una certa autonomia (in base al principio un paese, due sistemi ), lo scorso agosto il governo di Pechino ha chiarito che le elezioni si sarebbero tenute tra due candidati scelti dalla Cina. Se l intransigenza della Repubblica Popolare era prevedibile, l atteggiamento britannico appare incomprensibile e viene visto dai cittadini di Hong Kong come un vero e proprio tradimento». Uno dei problemi del governo cinese è sgonfiare i 6 trilioni di dollari del sistema bancario ombra. Le riforme messe in campo dal governo sono sufficienti per tappare questa falla e più in generale qual è la vostra view sul comparto finanziario? «Il piano di riforme del governo di Pechino ha sensibilmente ridotto il credit crunch. Dall inizio del 2014 le principali banche commerciali cinesi hanno rimesso ordine nei bilanci inserendo, per rispettare la nuova regolamentazione, alcuni strumenti finanziari precedentemente esclusi. Non ci attendiamo nessun default ed è presumibile che gradualmente il problema scomparirà». Alcuni dati indicherebbero che la bolla immobiliare, alimentata dal credito facile e a basso costo di questi anni, si starebbe sgonfiando. Qual è il suo parere a riguardo? «È bene ricordare che in Cina non è stato concesso alcun credito facile per acquisire gli immobili. Nel paese del Dragone se un costruttore vuole vendere un edificio può metterlo sul mercato solo se ha completato il 70% della costruzione, quindi non è possibile alienare un palazzo sulla carta, com è invece avvenuto in molti casi in Europa e negli Usa. L iter per vendere un appartamento è indicativo delle difficoltà che devono affrontare i costruttori per accedere al credito. Il governo cinese sta favorendo i compratori di immobili, ad esempio con il taglio dei tassi d interesse (dal 6,6% al 4,2%) e l eliminazione dell obbligo per chi vuole acquistare la prima casa di saldare il 40% del valore in contanti. Inoltre, sono state cancellate alcune storiche restrizioni: in precedenza a un cittadino cinese era negato il diritto di possedere più di una casa, mentre gli stranieri potevano acquisire immobili solo in alcune città, come Shanghai e Pechino». Quale settore evidenzia i maggiori rischi? «Non direi il real estate perché, come ho anticipato, penso che il governo di Pechino abbia a disposizione diversi strumenti per rendere meno pericoloso il settore e la Banca centrale non abbandonerà, almeno nel breve termine, la politica monetaria espansiva in atto da diversi mesi». Alibaba, il gigante del commercio elettronico cinese, si è quotato a Wall Street. Più in generale, altri player del mercato cinese sono pronti a sbarcare a Wall Street? «Diverse società cinesi sono in rampa di lancio per potersi quotare a Wall Street. Per inciso Alibaba non è entrata nel listino di Hong Kong perché la borsa asiatica ha regole molto stringenti per dare il via a una Ipo e non sono previsti cambi di strategia a breve». Se da una parte la Fed e la Boe sembrano pronte a rialzare i tassi, dall altra la Bce e la Boj dovrebbero mantenere ancora per una lunga fase una politica monetaria ultra-espansiva. Questa sorta di scontro tra le banche centrali come inciderà sull andamento dello yuan? «Non penso che lo scollamento tra le politiche monetarie della Fed, della Boj, della Bce e della Boe avrà un impatto diretto sull andamento dello yuan. Un deprezzamento della valuta cinese potrebbe avvenire solo se il governo intervenisse sulle banche commerciali, a prescindere dal taglio o dall aumento dei tassi d interesse». FONDI&SICAV/Novembre

10 Equity Germany Francoforte con il fiatone Politica di investimento Le ultime turbolenze di mercato hanno messo una severa ipoteca Informazioni generali sulla possibilità per l Msci Germany di chiudere il 2014 in territorio positivo. Se a luglio di quest anno l indice progrediva del 3,5%, Indice Equity Germany a metà ottobre il drawdown aveva portato il mercato tedesco fortemente Lancio 20 agosto 2012 in rosso a circa -11,3%; attualmente il benchmark viaggia intorno a quota -3.20% Ytd. Il portafoglio, rappresentativo delle strategie pesate Divisa Euro per gli Aum intermediate da Afb, evidenzia una performance in linea con ziari (14,74%). Il campione studiato rappresenta un portafoglio di più di 100 l indice di riferimento. milioni di euro investiti attraverso la piattaforma di Allfunds Bank nella categoria Le società maggiori dei fondi sottostanti sono: Bayer (8,7%), Siemens azionario Germania attraverso 13 strategie. Reg. (7,32%), Daimler Reg. (6,67%). Per quanto riguarda la distribuzione settoriale Periodo di calcolo: 1 settembre 2011-novembre spiccano i consumi ciclici (23,52%), i beni industriali (17%) e i finan- Tutti i calcoli sono in euro. Risultati dal 20 agosto 2011 al settembre 2014 Risultati dal 20 agosto 2011 al 31 ottobre VAMI Portafoglio Indice 09/ / / / / / /2014 Capture ratio (dal lancio) Up capture ratio 40,14% Down capture ratio 79,01% Up months in up markets 76,88% Down months in down markets 67,31% Up market out performance 39,69% Down market out performance 66,15% Total out performance 103,44% 5 2,5 0-2, Portafoglio Indice / 12 01/ 13 04/ 13 07/ 13 10/ 13 01/ 14 04/ 14 07/ 14 10/ 14 Drawdown analysis (dal lancio) Drawdown Lunghezza Recovery Peak Valley -27,2% /06/ /10/ ,05% /01/ /03/ ,67% /05/ /06/2013-8,69% /01/ /03/2014-7,78% /03/ /04/2013-9,26% /05/ /06/2013 Rendimento mensile Anno Portafoglio/Indice* Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Sett Ott Nov Dic 2014 Portafoglio -3,09% 4,43% -0,35% -0,03% 4,03% -1,62% -4,88% 0,06% -1,02% -1,06% 0,21% - Equity Germany -3,19% 4,39% -1,56% -0,04% 1,89% -1,08% -4,49% 0,54% 0,4% -1,56% -0,09% Portafoglio 2,71% 0,96% 1,36% 1,22% 5,84% -4,41% 4,57% -0,97% 4,74% 5,82% 3,57% 1,54% Equity Germany 2,34% -0,84% 1,44% 0,82% 2,46% -4,75% 4,94% -2,31% 6,49% 4,65% 4,48% 1,44% 2012 Portafoglio ,77% 0,85% 3,65% 2,41% Equity Germany ,03% 1,15% 2,66% 2,38% 2011 Portafoglio Equity Germany FONDI&SICAV/Novembre 2014

11 A CURA DI ALLFUNDS BANK INVESTMENT SERVICES Le 10 principali posizioni (dati al 30 settembre 2014) 1. Bayer 8,7% 2. Siemens Reg. 7,32% 3. Daimler Reg. 6,67% 4. Basf Reg. 6,48% 5. Allianz Se 5,06% 6. Sap 4,07% 7. Continental 2,89% 8. Deutsche Bank Reg. 2,86% 9. Freenet 2,83% 10. Deutsche Telekom Reg. 2,58% Distribuzione settori (dati al 30 settembre 2014) Beni di prima necessità Servizi pubblici Altri Telecomunicazioni Tecnologia dell informazione Materiali Health Care Finanziario Industria Consumo ciclico 0,99% 1,18% 2,02% 7,29% 5,63% 11,17% 14,74% 13,77% 17% 23,52% La presente scheda ( il documento ) è una presentazione preparata da Allfunds Bank S.A. ( la Banca ). Le informazioni riprodotte nel presente documento non sono e non devono essere intese come ricerca in materia di investimenti, né una raccomandazione o un suggerimento, implicito o esplicito, rispetto ad una strategia di investimento avente ad oggetto gli strumenti finanziari trattati o emittenti strumenti finanziari, né una sollecitazione o offerta, consulenza in materia di investimenti, legale fiscale o di altra natura. Il documento contiene informazioni sintetiche sulle caratteristiche e sui rischi principali di uno strumento finanziario, ha un mero contenuto informativo e riporta solo le informazioni ritenute più rilevanti per la comprensione degli strumenti finanziari e dei loro rischi. Per una descrizione approfondita dello strumento finanziario e dei suoi rischi si rimanda al KIID ed al Prospetto Informativo. Il presente documento contiene informazioni che possono differire rispetto a quelle indicate nella documentazione ufficiale in tal caso valgono queste ultime. Tutte le informazioni contenute in questo documento sono fornite in buona fede sulla base dei dati disponibili al momento in cui è stata redatta. Questo documento si basa su informazioni e fonti considerate attendibili, ma di cui la Banca non è in grado di assicurare l esattezza, a tal fine, quindi. la Banca non è responsabile per eventuali errori, omissioni o inesattezze. È stata adottata la massima diligenza possibile al fine di selezionare le fonti di provenienza dei contenuti. La Banca non offre alcuna garanzia, espressa o implicita, né esprime alcuna dichiarazione in merito all'esattezza, adeguatezza o possibilità di accedere a detti contenuti, alla disponibilità degli stessi o al loro utilizzo. La Banca non sarà pertanto responsabile, di nessuno dei suddetti contenuti. Le informazioni sono fornite unicamente a scopo informativo. Il trattamento fiscale applicato dipenderà dalle circostanze individuali di ciascun investitore e può essere soggetto a cambiamenti in futuro. Si prega di consultare i propri consulenti fiscali, contabili e legali. Gli strumenti finanziari presentati sono soggetti ai rischi di mercato e non c'è alcuna certezza o garanzia che gli obiettivi degli stessi siano raggiunti. Il valore degli investimenti è soggetto a variazioni anche in virtù delle oscillazioni dei tassi di cambio. Alcuni dei principali rischi dell'investimento sono: rischi associati al territorio, rischi di non liquidità, rischi di portafoglio concentrato, rischi di rendimento del portafoglio, rischi di gestione, rischi sui derivati, rischi di prestito, rischi fiscali e rischi azionari. Questi ed altri rischi sono descritti nel prospetto informativo. I potenziali investitori devono leggere attentamente il prospetto informativo per avere informazioni sui rischi, al fine di stabilire se l'investimento è adatto a loro. I seguenti rischi possono aumentare la volatilità del prezzo del fondo, amplificando gli effetti del mercato. Si prega di tenere conto, al momento di investire, che: (i) Gli investimenti in titoli azionari sono soggetti ai rischi di mercato, alle condizioni economiche e politiche dei paesi in cui si effettuano gli investimenti e, potenzialmente, al rischio legato ai tassi di cambio valuta. (ii) Gli investimenti in titoli obbligazionari sono principalmente soggetti ai rischi sul tasso d'interesse, sul credito e sulla insolvenza e, potenzialmente, al rischio legato ai tassi di cambio valuta. (iii) Gli investimenti in absolute return e strategie alternative sono principalmente soggetti al tasso d'interesse, alla liquidità di mercato, al rischio di credito e insolvenza e,potenzialmente, al rischio legato ai tassi di cambio valuta. L'uso di prodotti finanziari come parte del processo di investimento può inoltre generare rischi relativi a restrizioni di liquidità e leva finanziaria. (iv) Gli investimenti nei mercati emergenti e/o in piccole società possono comportare un più elevato grado di rischio essendo potenzialmente più volatili rispetto a quelli effettuati nei mercati sviluppati o nelle grandi società. Le performance registrate in passato non sono necessariamente indicative di analoghe performance future. I rendimenti sono al lordo degli oneri fiscali. Il valore dell investimento è soggetto a fluttuazioni. Il presente materiale informativo non è stato soggetto all approvazione di alcuna autorità degli Stati Membri europei. FONDI&SICAV/Novembre

12 News Corea del sud Nel secondo trimestre la crescita della Corea del sud ha deluso le attese, segnando +0,5% trimestre su trimestre (3,5% anno su anno). Nel primo quarto il Pil era rimbalzato, guadagnando +0,9% (3,9% anno su anno). La decelerazione era ampiamente attesa, ma il dato ha sottoperformato le previsioni, poiché i consumi privati si sono contratti dello 0,3% trimestre su trimestre (-1,5% anno su anno) e gli investimenti si sono indeboliti. Le esportazioni nette sono state ancora il principale motore di crescita, in accelerazione dal trimestre precedente. La solida crescita dell occupazione e il miglioramento del sentiment dei consumatori fanno prevedere una ripresa costante nel corso dei prossimi trimestri. Cresce meno, ma cresce Il rimbalzo dell economia si deve perlopiù alle misure del governo e della Banca centrale coreana (Bok) e per sostenerlo è stato necessario un supporto costante. Kyung- Hwan Choi, nominato di recente ministro delle finanze, ha già messo in opera alcune misure di policy che comprendono un pacchetto di stimoli per 41 trilioni di won sudcoreani (circa 30 miliardi di euro) nella seconda metà del pe- riodo e le riforme fiscali volte a incrementare il reddito disponibile delle famiglie. La Banca centrale ha tagliato i tassi al 2,25% perché ha abbassato le prospettive di crescita e alla luce del forte calo della produzione industriale di agosto (-3,8% mese su mese, -2,8% anno su anno) potrebbe ridurre ulteriormente i saggi. Secondo City of London Investment, la performance commerciale rimane nel complesso solida, anche se la crescita mensile delle esportazioni potrebbe deludere. Nel mese di agosto la bilancia commerciale ha registrato un avanzo di 7,9 miliardi di dollari, portando il surplus da inizio anno a 54,3 miliardi di dollari, un incremento del 17% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. L avanzo potrebbe superare il 5% del Pil nel Ad avere deluso, invece, è stato il mercato immobiliare, dato che i prezzi delle abitazioni sono scesi a maggio. E conclude City of London Investment: «La Corea del sud ha sottoperformato il mercato, sia nel terzo trimestre, sia su un orizzonte temporale di nove mesi. L economia ha visto una ripresa lenta, ma il paese trarrà beneficio dalle politiche che verranno sviluppate dalla nuova squadra economica. Grazie al solido avanzo delle partite correnti viene mantenuta una posizione di sovrappeso sul paese». Giappone Le aziende nipponiche, con la discesa l imposta sulle vendite è aumentata dal 1 dello yen e i provvedimenti del governo aprile e per i costi energetici più elevati. e della Banca del Giappone, hanno realizzato i profitti più alti della loro storia. L uti- Heavy Industries, dal produttore di automo- Ottime notizie sugli utili anche da Fuji le netto aggregato, calcolato su 195 delle bili Subaru e da Mazda Motor Corp. Secondo gli analisti, Fast Retailing, che controlla i maggiori società quotate, crescerà quest anno del 10% alla cifra record di 17,5 trilioni di yen negozi di abbigliamento Uniqlo, vedrà salire i (153 miliardi dollari). A guidare il trend è la profitti del 46% a 108,5 miliardi di yen. Ancora Nintendo, Honda Motor e Nissan Mo- Toyota che ha alzato le sue previsioni di profitto a miliardi di yen. In questo contesto gli esportatori stanno emergendo come per il miglioramento dei risultati trimestrali, tor hanno citato lo yen debole come driver uno dei maggiori beneficiari delle politiche anche se hanno lasciato le loro previsioni per economiche del primo ministro Shinzo Abe. l intero esercizio invariate. Utili record con lo yen debole Inoltre Toyota aveva previsto un calo dell utile La valuta giapponese ha violato a metà annuale di quest anno fiscale a causa della novembre quota 115 contro il dollaro, arri- debolezza della domanda in Giappone, dove vando fino a 115,16. La spinta decisiva è arrivata quando la Banca del Giappone ha ampliato inaspettatamente lo stimolo monetario. Nel 2012, la moneta di Tokyo scambiava a quota 76 rispetto al biglietto verde. Ma non tutte le aziende hanno tratto profitto dalla divisa debole. Ad esempio, Ntt Do- CoMo, operatore di telefonia mobile, ha tagliato le sue previsioni di utile netto a 420 miliardi di yen da una precedente proiezione di 480 miliardi. Anche McDonald s Giappone ha comunicato che la valuta giapponese più debole farà male alla sua attività: l utile viene ridotto di circa 100 milioni di yen ogni volta che il tasso di cambio scende di uno yen rispetto al dollaro. 12 FONDI&SICAV/Novembre 2014

13

14 News Taiwan Nell Asia che corre è sempre più cruciale il ruolo di Taiwan, in cui la cre- debito pubblico è cresciuto, ma rimane prossimo, in ribasso dal 3,5% del Il scita ha manifestato un accelerazione al 3,7% anno su anno nel secondo trimeno lordo nel Inoltre Taiwan ha una comunque basso al 44% del prodotto interstre (meglio rispetto al 3,2% del primo) grazie struttura del debito favorevole perchè quasi alla domanda interna. I dati delle esportazioni del terzo quarto sono risultati robusti e pota locale. Infine Taipei ha elevate riserve in tutto il suo impegno è denominato in valutrebbero supportare l espansione nella seconda metà dell anno. L industria dei semicondut- equivalenti a 18 mesi di importazioni. Ciò valuta estera pari a 423,1 miliardi di dollari, tori rappresenta un terzo dell export ed è in significa che il paese è meno vulnerabile a continua ascesa, dato che la domanda di tablet e smartphone rimane robusta. L increlare rispetto agli altri emergenti. un aumento dei tassi negli Usa, in particomento del Pil nel 2014 potrebbe accelerare a L avanzo delle partite correnti (11,7% del +3,7% da +2,1% dello scorso anno. Pil nel 2013) potrebbe rafforzarsi. Il surplus La corsa continua Le finanze pubbliche stanno migliorando, commerciale dovrebbe essere mantenuto, con con il disavanzo di bilancio che potrebbe le esportazioni nette da inizio anno in rialzo toccare l 1,5-2,0% del Pil quest anno e il dell 1,6% anno su anno. Gli elevati livelli di risparmio locali (21% nel 2013), i tassi di interesse bassi e l abbondante liquidità hanno supportato il mercato immobiliare. Il settore bancario è molto esposto al real estate, ma negli ultimi anni sono state sviluppate diverse politiche macroprudenziali: le banche di Taiwan sono ben capitalizzate, la qualità degli attivi è buona e sono state inasprite le condizioni per il credito, riducendo la vulnerabilità del settore a un eventuale ribasso dell immobiliare. I rischi per il segmento finanziario provengono dalla Cina. Nel 2011 sono state adottate le misure di liberalizzazione con la terraferma e Fitch stima che gli attivi bancari taiwanesi siano esposti per l 8% alla Cina. Ciò significa che la traiettoria di sviluppo della Madrepatria rimane un rischio al ribasso per la crescita taiwanese attraverso il canale finanziario. Il mercato comunque offre un dividend yield interessante pari al 3%. Casa delle compravendite realizzata dal gruppo Tecnocasa ha evidenziato che nel primo semestre L analisi del 2014 più di tre acquisti su quattro hanno riguardato l abitazione principale, il 16,3% la casa a uso investimento e solo il 5,4% la residenza di vacanza, confermando un vero e proprio crollo di questo settore. re a circa 61% tra gli over 55. L acquisto a scopo di investimento, invece, cresce nelle fasce d età intermedie, grazie alla maggiore solidità del capitale a disposizione. Il 55,2% degli acquirenti ha fatto ricorso al mutuo, il restante 44,8% ha comprato casa usando i propri risparmi. Effettuando un confronto in base all età, si scopre che Sempre più per necessità abitativa L acquirente-tipo ha un età compresa tra 35 e 44 anni (34,1%), coniugato nella metà dei casi e di professione impiegato, categoria che raccoglie il 42,9% del campione. Seguono gli operai e i lavoratori autonomi (liberi professionisti/dirigenti/imprenditori), che rappresentano il 17% ciascuno; i pensionati costituiscono l 11,1% del totale, mentre sono marginali tutte le altre categorie. Dopo la fascia dei 35-44enni, i più attivi sono gli under 35, che rappresentano il 30,5%, mentre le classi di età più elevata hanno un incidenza via via decrescente. Come facilmente intuibile, l acquisto dell abitazione principale assume una rilevanza molto alta tra le fasce più giovani della popolazione, raggiungendo il 92,4% tra gli under 35 per scende- sono le fasce più giovani a ricorrere maggiormente al finanziamento, mentre le classi di età più alta comprano più facilmente con i propri risparmi. Dal lato dei venditori si evidenzia un netto aumento della percentuale di chi aliena l immobile per reperire liquidità: un anno fa era il 24,4%, adesso è quasi un terzo. La motivazione principale è sempre il miglioramento della qualità abitativa (incluso il cambiamento della struttura familiare), che incide per poco meno del 50%. Solo il 17,4% dei proprietari vende per trasferirsi in un altra città o in un altro quartiere. Il venditore-tipo è un soggetto di età compresa tra 45 e 54 anni (24,6%), pensionato per il 34,2% e sposato nel 66,2% dei casi. 14 FONDI&SICAV/Novembre 2014

15 Fiducia nella forza dell esperienza. Ricco di saggezza ed esperienza, l elefante avanza a passo sicuro ed equilibrato. Investimenti intelligenti ed un know-how di lunga data costituiscono l essenza dei fondi dedicati alla gestione del patrimonio. Questo è ciò che caratterizza la storia di successo dell Ethna-GLOBAL Defensiv, Ethna-AKTIV E ed Ethna-GLOBAL Dynamisch. Per un investimento equilibrato: Per informazioni dettagliate sulle opportunità e i rischi, generali e specifici, di un investimento nei fondi si rimanda al prospetto e al KIID (informazioni chiave per gli investitori) nella versione di volta in volta vigente disponibili gratuitamente, unitamente al regolamento di gestione e alla relazione annuale e semestrale di ciascun fondo, sul sito internet della Società di Gestione ETHENEA Independent Investors S.A., Prima dell adesione leggere il prospetto.

16 L enigma Germania In una fase complicata La crisi sopra Berlino Il paese non è facilmente interpretabile: da un parte è senz altro un economia ampiamente più competitiva rispetto ai tanti partner europei, ma dall altra appare sostanzialmente incapace di creare una crescita dei consumi interni. Il risultato è che ha rischiato di entrare in recessione tecnica e che comunque il ruolo di locomotiva del continente sembra un ricordo d altri tempi. E sul suo punto di forza, cioè l export di prodotti industriali, subisce la pesante concorrenza del Giappone C è mancato pochissimo che la Germania registrasse una recessione tecnica, definita come la contrazione congiunturale in due trimestri consecutivi. I numeri a settembre sembravano indicare che la possibilità era alquanto concreta: ad esempio le vendite al dettaglio hanno visto nello stesso mese un calo rispetto ad agosto del 3,2%, il peggiore dal 2007, e ben al di sotto del -0,8% atteso dagli analisti. A ottobre, però, qualche schiarita si è manifestata, con il Pmi manifatturiero che è salito da 49,9, compatibile con un quadro di contrazione, fino a 51,9. Alla fine con uno striminzito 0,1% di crescita nel terzo trimestre Berlino è riuscita a evitare uno smacco che l avrebbe messa quasi alla pari con la periferia europea Recessione o no, fa un po impressione che se ne sia comunque discusso proprio in questi ultimi mesi del Infatti il 2013 e il 2012 sono stati anni di stagnazione per la locomotiva tedesca, che, ricordiamolo, nel passato ventennio non ha certo messo a segno performance strepitose neppure rispetto alla media europea, anche se vi è stata un po di accelerazione nell ultimo decennio. Il 2014 doveva però essere l anno della ripresa europea e, se non di Boris Secciani appare così sorprendente che delusioni possano arrivare da Francia e Italia, gli investitori erano meno pronti a trovare una Germania probabilmente non in grado di registrare una crescita del Pil significativamente superiore all 1%. MANCANO I CONSUMI In particolar modo sembra mancare un decisivo contributo dai consumi, che dovrebbero in qualche maniera ribilanciare lo scadente andamento di investimenti e commercio estero, quest ultimo gravato dal rallentamento cinese, dalla crisi russo-ucraina e dalle solite magagne dei partner europei. Così la Germania appare ancora una sorta di enigma: da un parte è senz altro un economia infinitamente più competitiva rispetto ai tanti partner europei, ma dall altra risulta sostanzialmente incapace di crescita dei consumi interni. Un grande aiuto non sembra arrivare neppure dalle politiche di austerità che il paese ha imposto in primis a se stesso, mentre per gli effetti dell euro debole bisognerà attendere ancora qualche mese. A questo punto che cosa ci si può aspettare per il prossimo anno? Sostanzialmente non molto: il quadro che 16 FONDI&SICAV/Novembre 2014

17 «Sembra mancare un decisivo contributo dai consumi che dovrebbero ribilanciare lo scadente andamento di investimenti e commercio estero» sembra emergere dalle risposte fornite dagli investitori istituzionali è che sostanzialmente la Germania dovrebbe più o meno continuare con il suo passo attuale. al di là del fatto che ha evitato per un pelo la recessione. Ciò grazie essenzialmente a un minimo di austerità in meno, dovuta alle decisioni del governo di Angela Merkel di contrastare la caduta della domanda estera con un piano di investimenti (tragicamente necessari in Germania) da 10 miliardi di euro, e, come accennato, grazie a una moneta unica finalmente in fase di discesa significativa. Su quest ultimo punto, arriva il parere di Ingo Werner, senior portfolio manager di Fia Asset Management: «Anche se l economia tedesca sta soffrendo dell attuale mancanza di una chiara spinta congiunturale globale e soprattutto dello stallo dell intera Eurozona e dei problemi politici-diplomatici con la Russia, non prevediamo un vero rischio di crisi. Queste difficoltà, accentuatesi nel corso di quest anno, sono già ampiamente scontate nell attuale scenario economico e un minimo affievolirsi di questi ostacoli, insieme all indebolimento dell euro che sta prendendo sempre maggiore vigore, potrebbero bastare per un miglioramento delle principali attività economiche del paese». Per quanto riguarda invece l aspetto dello stimolo della parte domestica dell economia teutonica un laconico commento sulla necessità di un intervento pubblico per coprire le mancanze su altri fronti, arriva da Philippe Waechter, capo economista di Natixis Asset Management: «La fonte principale di spinta alla crescita dell attività economica in Germania gioco forza dipenderà soprattutto dalla domanda domestica. Ciò spiega i 10 miliardi di euro di spesa aggiuntiva che ci si attende dal governo nei prossimi mesi. La logica dietro la decisione risiede nel fatto che è dall avvio dell euro che a livello cumulato il commercio estero ha contribuito alla crescita economica in maniera uguale alla domanda privata. Di FONDI&SICAV/Novembre

18 L enigma Germania In una fase complicata solito in nazioni come Francia, Italia e Spagna quest ultimo elemento contribuisce in misura molto maggiore rispetto al commercio estero. Si tratta dunque di una specificità dell economia germanica». L EUROZONA RESTA LO SBOCCO PRINCIPALE Va da sé che un monolite da oltre 2,8 trilioni di euro, qual è il Pil tedesco, non viene esattamente smosso da 10 miliardi di spesa pubblica aggiuntiva e neppure c è da sperare più di tanto dall effetto della svalutazione dell euro. Ricorda infatti Geoffroy Goenen, head of fundamental european equity management di Candriam: «Un euro più debole aiuterà molte aziende tedesche a competere sui mercati globali, in particolare in comparti come l auto, la chimica e il settore industriale in generale. Però, nonostante la crescita dell importanza dei mercati emergenti, l Eurozona rimane lo sbocco principale per i prodotti teutonici». Va infatti anche ricordato che l Europa arriva tardi alle guerre valutarie e in particolare c è un paese che si è mosso in maniera brutale in questo ambito e che compete in maniera diretta in molti segmenti in cui è presente la Germania: stiamo parlando ovviamente del Giappone. Specifica infatti Maarten Geerdink, chairman del comitato di asset allocation di Petercam e lead manager del fondo Petercam L Patrimonial, fondo bilanciato flessibile (total return) globale di allocazione degli attivi: «Senz altro la svalutazione aiuta, ma l ancora più rapido deprezzamento dello yen contro il dollaro toglierà alcuni dei benefici per trasferirli agli esportatori giapponesi». In definitiva che cosa si possono aspettare gli investitori? Più o meno un economia tedesca che nel 2015 dovrebbe mostrare un andamento fotocopia rispetto a quest anno, in pratica un incremento intorno all 1%, dopo due anni di aumento allo zero virgola qualcosa e due intorno all 1%. Per carità tutto grasso che cola rispetto alle derive italiane, il rischio però è che alla parola locomotiva cominci a essere attaccato il prefisso ex e che questa venga ricordata come l ennesima lost decade. Dove si concentrerà la crescita Tra export e consumi Dove potrebbe concentrarsi la crescita tedesca nel prossimo anno e, in prospettiva, su un orizzonte temporale più lungo? Per rispondere a questa domanda bisogna tornare indietro e analizzare come si è evoluto il modello economico della Germania nell ultimo decennio. Il paese, ormai è un fatto comune, ha di fatto avuto un decennio di crescita irrisoria fra metà anni 90 e il primo quinquennio dei 2000, quando da una parte bisognava assorbire l unificazione, dall altra era necessario attuare una serie di riforme che consentissero una maggiore flessibilità e apertura ai mercati. Tonnellate di carta sono state scritte sui successi del sistema tedesco, ma ciò che spesso sfugge è la tempistica della sua evoluzione. Chiari segnali di uscita dal pantano si erano palesati circa un decennio fa, grazie alla prorompente forza nel commercio estero del settore manifatturiero locale e questo processo è stato solo temporaneamente interrotto dalla disastrosa crisi del , in cui il paese ha dimostrato ancora una volta il suo alto beta rispetto al ciclo globale. Proprio a partire dal 2010, però, ha cominciato a verificarsi un maggiore riequilibrio del sistema tedesco, che si è manifestato in un paio di anni di crescita molto elevata, per poi ritrovarsi di nuovo con il guinzaglio di una situazione europea disastrosa e di una mondiale in generale non esaltante. Infatti qualche segno di vitalità ha cominciato a mostrarlo anche la parte domestica dell economia, grazie alla crescita occupazionale, per quanto accompagnata da salari stagnanti, al ritorno di capitali sui mercati locali, dopo anni di avventurismi esteri alla ricerca di rendimento, e a tassi di interesse bassissimi, che se da una parte non hanno certo generato un boom creditizio presso imprese e consumatori teutonici, dall altra quanto meno hanno favorito una manica un po più larga da parte del governo in termini di spesa pubblica. UNA FIDUCIA ANCORA AMPIA In pratica il sistema nazionale sembrava impegnato in un processo di riequilibrio che si sta però dimostrando molto più lento del previsto. Ciò nonostante, in questo ambito la fiducia rimane tutto sommato ampia, con più di un operatore che vede ancora nei consumi privati la maggiore speranza per fare emergere la Germania, almeno per quel tanto che basta per tenerla fuori dal novero delle nazioni in recessione dell Eurozona. Ricorda infatti Viktor Nossek, head of resear- 18 FONDI&SICAV/Novembre 2014

19

20 L enigma Germania In una fase complicata ch di Boost Etp: «Il governo ha incrementato un po la spesa pubblica per compensare il rallentamento degli investimenti e delle esportazioni. Inoltre l aumento delle scorte da parte delle aziende non deve essere visto come il preludio a un ulteriore debolezza, bensì semplicemente come il sintomo di una fase di difficoltà congiunturale. Un ambiente fatto di tassi di interesse molto bassi, anche per le piccole e medie imprese del paese, un mercato del lavoro solido, la scarsa inflazione a compensare la crescita dei salari e un governo che, sia a livello federale, sia locale, possiede abbondanza di liquidità fanno sì che vi siano diversi cuscinetti di sicurezza per riuscire a mantenere i consumi stabili. Come succede anche per gli Usa, la crescita occupazionale tedesca non appare legata a fattori ciclici, bensì a elementi strutturali, che dovrebbero continuare anche nel 2015». Dunque pian piano sembra che il paese stia sviluppando qualche pannello isolante rispetto alla disastrosa situazione di quelli che rimangono i maggiori mercati di sbocco, anche se in questo ambito forse servirebbe un atteggiamento un po più proattivo da parte delle autorità. Interessante al proposito l analisi di Willem Verhagen, senior economist di Ing Investment Management: «Nel prossimo futuro vi è chiaramente il rischio che il rallentamento generi un effetto negativo sul livello di fiducia, che potrebbe trasformarsi in una profezia auto-avverantesi. Il trend negativo in atto nelle aspettative dell indice Ifo appare al riguardo preoccupante. Ciò nonostante, bisogna tenere a mente che questo indicatore è eccessivamente tarato sul settore manifatturiero, mentre i servizi sono poco rappresentati. La componente di questi ultimi nel Pmi ha mostrato negli ultimi tempi una certa resistenza, il che sembra suggerire che la domanda domestica rimane relativamente forte. Un importante spiegazione di questo fenomeno va ricercata nel fatto che il mercato del lavoro è decisamente sano con consumatori che stanno beneficiando di aumenti reali di stipendio, grazie alla combinazione di prezzi del petrolio in calo uniti a modesti aumenti dei redditi nominali. Se consideriamo questi elementi, la Germania dovrebbe riuscire a evitare una vera crisi. Su un orizzonte temporale più ampio, diciamo nel medio periodo, è nell interesse, sia di Berlino, sia dell unione monetaria, che l economia tedesca compia la transizione dalla forte dipendenza dall export verso una maggiore forza della domanda domestica. Gli elementi fondanti per un aumento strutturale dei consumi si trovano nel basso livello di disoccupazione, nell incremento dei prezzi delle abitazioni e nei bassi tassi di interesse, oltre che nel facile accesso al credito. A nostro avviso è importante che la politica offra un maggiore sostegno a questo processo di cambiamento attraverso stimoli alla domanda e ulteriori riforme a livello di offerta. Ad esempio sono necessari maggiori investimenti in infrastrutture pubbliche che fornirebbero il doppio vantaggio di una spinta ai consumi e di un innalzamento della produttività del settore privato. Infine vantaggi verrebbero anche da un processo di deregulation dei servizi». ANCORA PAZIENZA Insomma le maggiori potenzialità della più importante economia europea sembrano derivare dal fatto che, se a livello manifatturiero non c è molto da progredire, in altri ambiti i margini di modernizzazione rimangono molto elevati. Va detto che comunque non è che l ottimismo nei confronti delle potenzialità di crescita della Nuova Germania siano unanimi: c è chi rispolvera il vecchio paradigma delle esportazioni, in particolar modo legate alla crescita degli emergenti. Sintomatico appare il commento di Massimo Gionso, consigliere delegato e responsabile del comitato di gestione di Cfo: «Il paese non è certo a rischio recessione, ma le stime sulla crescita appaiono ridimensionate. La Germania rimarrà il paese trainante in un campionato di squadre deboli. È difficile oggi prevedere cambiamenti di rotta, anche perché la politica monetaria della Bce tenderà a favorire la ripresa delle economie più sofferenti delle nazioni periferiche. Quando si parla di stime al ribasso è difficile evidenziare maggiori fonti di crescita. La domanda interna, o comunque proveniente dall area euro, permarrà debole, quindi Berlino dovrà ancora puntare a mantenere alta l attenzione alle esportazioni nei paesi emergenti». Comunque la si veda, non appare improbabile ritenere che comunque la parola chiave si rivelerà, ancora una volta, pazienza. 20 FONDI&SICAV/Novembre 2014

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 8 agosto 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10

Alternative Spot. HEDGE INVEST (SUISSE) SA Via Balestra 27, 6900 Lugano (Svizzera) T +41 91 912 57 10 Alternative Spot Dic 2013 L outlook di Hedge Invest per il 2014 Scenario macroeconomico: la visione per il 2014 EUROZONA Prevediamo ancora pressioni al ribasso sulla crescita a breve termine, a causa di

Dettagli

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi

I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi I temi caldi di inizio 2014: la parola ai gestori alternativi No. No. 6 7 - - Dicembre Febbraio 2013 2014 No. 7 - Febbraio 2014 N. 67 Dicembre Febbraio 2014 2013 2 Il presente documento sintetizza la visione

Dettagli

Il ruolo dei fondi alternativi multi-manager nell attuale scenario di mercato

Il ruolo dei fondi alternativi multi-manager nell attuale scenario di mercato Il ruolo dei fondi alternativi multi-manager nell attuale scenario di mercato No. 10 giugno 2015 N. 10 giugno 2015 2 Le principali Banche Centrali hanno aumentato complessivamente di oltre 6.000 miliardi

Dettagli

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo

I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo No. 5 - Settembre 2013 2 I punti di forza del mercato azionario europeo rispetto al resto del mondo Con il mercato obbligazionario

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

SmartHedge Report: Q3 2014

SmartHedge Report: Q3 2014 SmartHedge Report: Q3 2014 Matteo Paganini, Chief Analyst DailyFX How to Analyze and Trade Ranges with Price Action (Title) USD: fine del QE e rafforzamento del dollaro? Entro fine settembre la Federal

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE INDICE Considerazioni Generali - Commento Macroeconomico...

Dettagli

Schroder ISF EURO Short Term Bond

Schroder ISF EURO Short Term Bond Pagina 1 Indice Review su mercato e fondo pag. 2 Il mercato Il fondo Cosa ci aspettiamo dal mercato e dal fondo pag. 3 Uno sguardo al mercato Le scelte strategiche I risultati di pag. 4 Descrizione del

Dettagli

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI

ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI 60 Victoria Embankment London EC4Y 0JP ANNO NUOVO, VECCHIA SFIDA: SECONDO J.P. MORGAN ASSET MANAGEMENT BILANCIAMENTO E DIVERSIFICAZIONE RIMANGONO, COME SEMPRE, LE STRATEGIE VINCENTI Economie divergenti

Dettagli

Rassegna stampa - TENDERCAPITAL

Rassegna stampa - TENDERCAPITAL Rassegna stampa - TENDERCAPITAL Rassegna del 22/05/2014 INDICE TENDERCAPITAL 21/05/2014 Fondi & Sicav È sempre grande America 21/05/2014 Fondi & Sicav Nel complesso benino 21/05/2014 Fondi & Sicav Il vero

Dettagli

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS

Outlook dei mercati. I Trimestre 2015 ARCA FOCUS ARCA FOCUS Outlook dei mercati I Trimestre 2015 Ad uso esclusivo dei Soggetti Collocatori, vietata la diffusione alla clientela. Il presente documento ha semplice scopo informativo. 1 Indice Outlook di

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015 12 ottobre 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Confermiamo di non aver apportato revisioni significative

Dettagli

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5

NOVEMBRE 2015. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO CONGIUNTURA FLASH. Anno 2015. N. Doc A-9 Pagine 5 5 NOVEMBRE 2015 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Lo scenario economico globale non è più contrassegnato solo da fattori favorevoli. La frenata degli

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA FATTI

SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA FATTI a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 856 SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA

Dettagli

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici:

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici: Random Note 1/2015 OUTLOOK 2015 : VERSO LA NORMALIZZAZIONE? La domanda a cui, con la nostra analisi di inizio anno, cerchiamo di dare una risposta è se nel 2015 assisteremo ad un ritorno alla normalizzazione

Dettagli

Vendere titoli o fondi o cambiare semplicemente fondi significa pagare subito questa nuova tassa sugli interessi maturati.

Vendere titoli o fondi o cambiare semplicemente fondi significa pagare subito questa nuova tassa sugli interessi maturati. FEBBRAIO 2016 Vediamo di riassumere sinteticamente in questa mail le cause che hanno portato allo storno delle borse e grazie all ausilio delle informazioni ricevute da alcuni dei principali gestori mondiali,

Dettagli

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati Analisi mensile dei principali eventi e previsioni sui mercati globali 22 ottobre 2014 Analisi dei Mercati Crediamo che i mercati stiano reagendo in modo esagerato considerato lo stato di salute dei fondamentali.

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 2012 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015

L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015 COMUNICATO STAMPA L INVESTMENT BAROMETER DI J.P. MORGAN PRIVATE BANK RIVELA LE OPINIONI DEGLI INVESTITORI HIGH NET WORTH E LE MINACCE PIÙ TEMUTE NEL 2015 Le azioni mantengono la fiducia degli investitori

Dettagli

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5

maggio 2015 ( i mercati azionari e in generale, trasversalmente, le asset class più rischiose - comprese quindi le 1/5 maggio 2015 Mantenere la rotta in mezzo alla volatilità Nonostante il paracadute della Bce nelle ultime settimane sui mercati è tornato il nervosismo. A medio termine lo scenario resta favorevole alle

Dettagli

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Mercati e Valute, 10 aprile 2015 Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Nel primo trimestre dell anno, il forte calo dell Euro nei confronti del Dollaro USA ha reso più attraenti

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 Febbraio 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Le prime settimane dell anno sono state caratterizzate

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO

SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO AD USO ESCLUSIVO INTERMEDIARI AUTORIZZATI E INVESTITORI QUALIFICATI SPINGERSI OLTRE LE OBBLIGAZIONI ALLA RICERCA DI REDDITO BGF GLOBAL MULTI-ASSET INCOME FUND È il momento di spingersi oltre le obbligazioni

Dettagli

Trascrizione Videochat ANIMA del 24 settembre 2015

Trascrizione Videochat ANIMA del 24 settembre 2015 Trascrizione Videochat ANIMA del 24 settembre 2015 Lo strumento che ANIMA utilizza per comunicare con la massima chiarezza e trasparenza ai propri clienti e partner commerciali Partecipano: Luca Felli

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 2 febbraio 2013 A cura dell Ufficio Ricerca e

Dettagli

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati IV Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5 Outlook

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

Schroder ISF European Absolute Return

Schroder ISF European Absolute Return Pagina 1 Indice Europa: Review su mercato e fondo pag. 2 Il mercato Il fondo Il fondo pag. 3 Uno sguardo al mercato Le scelte strategiche I risultati di pag. 4 Descrizione del fondo al 29 giugno 2007 Il

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 febbraio 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Il programma di Quantitative Easing finalmente

Dettagli

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S.

Capitolo 23. Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Capitolo 23 Mercati finanziari e flussi internazionali di capitali In questa lezione Sistema finanziario e allocazione del risparmio a usi produttivi: sistema bancario obbligazioni e azioni Ruolo dei mercati

Dettagli

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015

Investment Insight. Il segmento High Yield in Europa nel 2016. Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Investment Insight Dal team European High Yield di AXA IM Dicembre 2015 Il segmento High Yield in Europa nel 2016 I mercati continuano ad essere nervosi a fine 2015, a causa di una serie di eventi risk-off.

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 2 Aprile 2014 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico La politica monetaria nelle economie avanzate sta

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

Allianz Flexible Bond Strategy

Allianz Flexible Bond Strategy Allianz Flexible Bond Strategy In un mondo che cambia rapidamente è importante essere flessibili Ottobre 2012 Documento con finalità promozionali destinato al cliente al dettaglio e al potenziale cliente

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Marzo 2015 Rischio? Quale rischio? Le prime settimane dell anno nuovo sono state caratterizzate dai temi

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 6 giugno 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds

ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie. Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds ALETTI GESTIELLE SGR: View e strategie Valentino Bidone Senior Portfolio Manager Comparto Absolute Return Funds 1 Sintesi Gli attuali squilibri Le prospettive Le strategie nelle varie asset class 2 Gli

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 12 maggio 2016 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Dopo la revisione al ribasso apportata alle stime

Dettagli

La gestione attiva nei mercati obbligazionari: Conviction è la parola chiave

La gestione attiva nei mercati obbligazionari: Conviction è la parola chiave Active Marzo Management 2015 La gestione attiva nei mercati obbligazionari: Conviction è la parola chiave Mauro Vittorangeli CIO Conviction Fixed Income e Senior Portfolio Manager Le politiche monetarie

Dettagli

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE

FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE ZENIT MC BREVE TERMINE ZENIT MC OBBLIGAZIONARIO ZENIT MC PIANETA ITALIA ZENIT MC EVOLUZIONE ZENIT MC PARSEC ZENIT MC MEGATREND RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2014

Dettagli

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 22 maggio 2014 Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 Un modello economico basato su bassi costi, massicci afflussi di capitali ma anche politiche monetarie molto espansive messe in

Dettagli

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta Indice SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport Prefazione all edizione italiana di Giancarlo Forestieri pag. 9 Prefazione di John C. Bogle Ringraziamenti Introduzione» 19» 25» 27 Parte prima Le cause

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 Marzo 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog

Asset allocation: settembre 2015. www.adviseonly.com www.adviseonly.com/blog Asset allocation: settembre 2015 /blog Come sono andati i mercati? Il rallentamento della Cina, la crisi in Grecia, il crollo delle materie prime e la moderata crescita dell economia americana hanno sollevato

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

AGORA VALORE PROTETTO

AGORA VALORE PROTETTO Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Largo della Fontanella di Borghese, 19-00186 Roma Iscritta al n. 99 dell Albo delle SGR tenuto dalla Banca d Italia AGORA VALORE PROTETTO FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Dettagli

2014/2015: Retrospettiva e prospettive future. Risparmio in titoli per conti Risparmio 3 e di libero passaggio

2014/2015: Retrospettiva e prospettive future. Risparmio in titoli per conti Risparmio 3 e di libero passaggio 2014/2015: Retrospettiva e prospettive future Risparmio in titoli per conti Risparmio 3 e di libero passaggio Retrospettiva 2014 La comunicazione relativa a una riduzione solo graduale degli acquisti di

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 4 settembre 2015 View Fideuram Investimenti Autori: Enrico Boaretto Flavio Rovida Patrizia Bussoli Ilaria Spinelli Francesca Pini Cristian Gambino Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari

Dettagli

Nota congiunturale I trimestre 2002

Nota congiunturale I trimestre 2002 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA NOVARA Nota congiunturale I trimestre 2002 a cura dell Ufficio studi 81 80 79 78 77 76 75 74 73 72 6 4 2 0-2 -4-6 -8 71-10 I/98 II/98 III/98 IV/98

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

L OPINIONE DEI COMPETITOR

L OPINIONE DEI COMPETITOR L OPINIONE DEI COMPETITOR 11 A cura della Direzione Studi. L Opinione dei Competitor Sintesi e Indicazioni Tattiche SINTESI MACRO E ASSET ALLOCATION Pictet - AGGIORNATO A SETTEMBRE QUADRO MACRO: Timori

Dettagli

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 lo scenario Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 internazionale lorena vincenzi riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Ottobre 2014 Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Eurozona Previsioni "La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del PIL si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni

Dettagli

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract

IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 2011 Abstract Comunicato stampa IV RAPPORTO SULLA FINANZA IMMOBILIARE 211 VERSO UN NUOVO PROFILO FINANZIARIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE La condizione finanziaria delle famiglie italiane, da sempre caratterizzata da un

Dettagli

Allianz Reddito Euro. Il punto di riferimento per investire nel mercato obbligazionario euro. Dieci validi motivi per investire

Allianz Reddito Euro. Il punto di riferimento per investire nel mercato obbligazionario euro. Dieci validi motivi per investire Allianz Reddito Euro Dieci validi motivi per investire Il punto di riferimento per investire nel mercato obbligazionario euro Il mercato obbligazionario negli ultimi anni ha registrato profonde trasformazioni:

Dettagli

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008 Comunicato Stampa Bologna, 17 Luglio 2008 Compravendite in diminuzione del 10% rispetto allo scorso anno. Nel 2007 si sono vendute 40 mila case in meno, nel 2008 si prevede un ulteriore calo di almeno

Dettagli

La penultima spiaggia

La penultima spiaggia 6 Giugno 2014 La penultima spiaggia Come avevamo previsto lo scorso aprile (si veda Solo questione di tempo 4 aprile 2014), la BCE ha deciso di ricorrere ad una serie di misure sia convenzionali che di

Dettagli

Allianz Flexible Bond Strategy: la risposta alla financial repression

Allianz Flexible Bond Strategy: la risposta alla financial repression Documento con finalità promozionali destinato al cliente al dettaglio e al potenziale cliente al dettaglio. Prima dell adesione consultare il KIID e il prospetto disponibile presso i soggetti distributori

Dettagli

Investire in bond: quando il gioco si fa duro

Investire in bond: quando il gioco si fa duro Investire in bond: quando il gioco si fa duro No. 3 - Maggio 2013 Investire in bond: quando il gioco si fa duro Dopo la corsa agli elevati rendimenti generalizzati degli ultimi anni, il mercato obbligazionario

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. III Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati III Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano di Sergio Portatadino, Pöyry Energy Consulting La sensazione di vivere in un periodo di cambiamento storico pervade anche i mercati energetici e l emblema

Dettagli

Fonditalia Core MERCATO CARATTERISTICHE. Azionario. Obbligazionario. Valute. Strategia del prodotto

Fonditalia Core MERCATO CARATTERISTICHE. Azionario. Obbligazionario. Valute. Strategia del prodotto 29 Settembre 2015 Fonditalia Core MERCATO Azionario Da metà aprile gli indici azionari hanno corretto al ribasso dopo il rialzo di inizio anno (prima a causa dell acuirsi della crisi greca, poi per via

Dettagli

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso Moda e lusso nell attuale contesto macroeconomico Intervento di Gregorio De Felice Chief Economist, Intesa Sanpaolo 8 Novembre 2013 (Sintesi)

Dettagli

Economia italiana e settori industriali

Economia italiana e settori industriali OPEN DAY ATTIVITÀ INTERNAZIONALI ANIE Economia italiana e settori industriali Stefania Trenti Direzione Studi e Ricerche Milano, 16 dicembre 2015 Italia: il gap con l Eurozona si sta riducendo Su base

Dettagli

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015 Presentazione ai nuovi consiglieri 2011-2015 Comitato Nazionale dei Delegati Roma, 14-15 ottobre 2010 Protocollo: DFI/10/267 Indice Asset Allocation Strategica 2010: le deliberazioni del CND del 12-13

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 1 Gennaio 214 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Previsioni di Mercato Raiffeisen

Previsioni di Mercato Raiffeisen Previsioni di Mercato Raiffeisen di Raiffeisen Capital Management per Cassa Raiffeisen di Brunico Aprile 2015 Quo vadis, FED? Ancora una volta un trimestre è stato fortemente influenzato dalle banche centrali.

Dettagli

Morning Call 30 OTTOBRE 2015. I temi della settimana. Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. possibile il rialzo a dicembre

Morning Call 30 OTTOBRE 2015. I temi della settimana. Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. possibile il rialzo a dicembre Morning Call 30 OTTOBRE 2015 I temi della settimana Ancora in primo piano le Banche centrali: dopo la Bce e la Cina. la Fed, possibile il rialzo a dicembre Pil Usa del terzo trimestre in calo all 1,5%

Dettagli

L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti:

L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti: MARKET OUTLOOK 2016 Cosa ci lascia in eredità il 2015 L anno appena trascorso è stato caratterizzato da alcuni eventi rilevanti: - La fine della politica dei tassi zero in USA - L avvio del QE in Europa

Dettagli

Linea Obbligazionaria

Linea Obbligazionaria Avvertenza Si allegano le schede relative alle analoghe LInee di Gestioni di CFO SIM, come elemento di continuità gestoria alle nuove Linee di Gestione Elite di CFO GESTIONI FIDUCIARIE Capitale Sociale

Dettagli

La crescita accelera nella seconda metà del 2013

La crescita accelera nella seconda metà del 2013 Approfondimento mensile sulla situazione attuale e sui probabili sviluppi dei mercati globali 21 agosto 2013 Analisi dei Mercati L outlook di mercato è positivo, grazie ai solidi indicatori economici e

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE

SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SINTESI PER LA STAMPA EUROPEAN OUTLOOK 2014 Motori accesi, manca lo "start" SETTEMBRE 2013 Si tratta di un rapporto riservato. Nessuna parte

Dettagli

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta 357 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Usa: il «sequestro» Cosa è successo negli

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 9 giugno 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari

View. Fideuram Investimenti. 9 giugno 2015. Scenario macroeconomico. Mercati Azionari. Mercati Obbligazionari 9 giugno 2015 View Fideuram Investimenti Scenario macroeconomico Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 I dati diffusi nelle ultime settimane mostrano che

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

C come cedola! Allianz Global Investors. III trimestre 2015

C come cedola! Allianz Global Investors. III trimestre 2015 Allianz Global Investors C come cedola! III trimestre Nello scenario di mercato attuale, caratterizzato da crescita economica contenuta, rendimenti nominali bassi e deflazione, l investitore ricerca sempre

Dettagli

Tre motivi per investire in fondi alternativi nel contesto attuale

Tre motivi per investire in fondi alternativi nel contesto attuale Tre motivi per investire in fondi alternativi nel contesto attuale No. 4 - Giugno 2013 Tre motivi per investire in fondi alternativi nel contesto attuale Nelle ultime settimane si sono verificati importanti

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Aprile 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. Abbandonato l impegno ad essere pazienti, nell attendere i tempi e le condizioni

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 9 settembre 2012 A cura dell Ufficio Ricerca

Dettagli

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI

INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI INFORMAZIONI CHIAVE PER GLI INVESTITORI Il presente documento contiene le informazioni chiave per gli investitori di questo Comparto. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni contenute

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi

Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi Politiche monetarie e nuove opportunità: le mosse dei gestori alternativi No. 8 - Luglio 2014 N. 86 Luglio Dicembre 2014 2013 2 Come negli scorsi anni, anche nel 2014 le politiche monetarie delle principali

Dettagli

Anthilia Capital Partners SGR 05/14. Analisi di scenario Maggio. Maggio 2014 2011

Anthilia Capital Partners SGR 05/14. Analisi di scenario Maggio. Maggio 2014 2011 05/14 Anthilia Capital Partners SGR Analisi di scenario Maggio Maggio 2014 2011 Maggio 2014 Analisi di scenario Mercati 22/05/2014 2 Analisi di scenario Il nuovo Conundrum Tra le principali sorprese del

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli