Servizi di Igiene Ambientale. Dichiarazione Ambientale Regolamento CE 761/2001 EMAS

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2 Servizi di Igiene Ambientale Dichiarazione Ambientale Regolamento CE 761/2001 EMAS 2

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4 INDICE: Informazioni per il pubblico...5 Termini e definizioni...7 La politica ambientale di AMNU...9 L Organigramma di AMNU...11 Principi ispiratori del progetto...13 La storia di AMNU Indirizzi e numeri utili...20 La sede di AMNU...21 Servizi ed attività di AMNU...22 Raccolta rifiuti urbani...22 Raccolta rifiuti speciali...22 Gestione centri raccolte differenziate...23 Spazzamento stradale...26 Attività escluse dal campo di applicazione EMAS...26 Onoranze funebri...26 Polizia Mortuaria...26 Servizi cimiteriali...26 Sistema di Gestione Ambientale...28 Individuazione aspetti ambientali e significatività degli aspetti ambientali che tali aspetti determinano...28 Criteri di valutazione della significatività degli aspetti ambientali...29 Aspetti ambientali diretti...29 Aspetti ambientali indiretti...29 Altri aspetti ambientali indiretti...53 Programma ambientale anno

5 Informazioni per il pubblico AMNU attraverso la Dichiarazione Ambientale fornisce informazioni sugli aspetti ambientali delle proprie attività a tutti i soggetti interessati, quali enti pubblici, imprese, associazioni e a tutta la popolazione. La dichiarazione Ambientale è disponibile presso la sede della società in Viale dell Industria 4/L, Pergine Valsugana e sul sito internet Per informazioni rivolgersi a: DIR: Roberto Bortolotti RSG: Alessandro Buosi Telefono Fax Numero verde (gratuito per il cliente) CAMPO DI APPLICAZIONE SERVIZI DI IGIENE AMBIENTALE (RACCOLTA, TRASPORTO ED AVVIO A RECUPERO/SMALTIMENTO DI RIFIUTI DIFFERENZIATI ED INDIFFERENZIATI, GESTIONE DEI CENTRI RACCOLTA MATERIALI E DEL CENTRO RACCOLTA ZONALE DI PERGINE VALSUGANA), SERVIZIO DI SPAZZAMENTO STRADALE Classificazione NACE ( ) N dipendenti e addetti 44 Verificatore Bureau Veritas ITALIA S.p.A. Viale Monza Milano (I) n Accreditamento IT-V-0006 Aggiornamento annuale dei dati: 5

6 La prossima dichiarazione sarà predisposta e convalidata entro 3 anni dalla presente, annualmente saranno predisposti e convalidati (da parte di un verificatore accreditato) gli aggiornamenti della Dichiarazione Ambientale, che conterranno i dati ambientali relativi all anno di riferimento ed il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le statistiche, i risultati e le informazioni riportate in questa dichiarazione ambientale sono aggiornate in relazione alla disponibilità dei dati presenti alla data del 17 gennaio

7 Termini e definizioni Ambiente Area circostante al luogo in cui opera l organizzazione, comprendente aria, acqua, terreni, risorse naturali, flora, fauna, persone e loro interazioni; (in questo contesto l area circostante si estende dall interno dell organizzazione al sistema globale) Analisi ambientale iniziale Esauriente analisi iniziale dei problemi, dell impatto e delle prestazioni ambientali connesse all attività di una organizzazione APPA Agenzia Provinciale per la Protezione dell Ambiente Aspetto Ambientale Elemento di un attività, prodotto o servizio di un organizzazione che può interagire con l ambiente. Un aspetto ambientale significativo (AAS) è un aspetto ambientale che determina un impatto ambientale significativo Audit Ambientale Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e valutare, con evidenza oggettiva, se il sistema di gestione ambientale di una organizzazione è conforme ai criteri definiti dall organizzazione stessa per l audit del sistema di gestione ambientale e per comunicare i risultati di questo processo alla direzione CRM Centro Raccolta Materiali CRZ Centro Raccolta Zonale Dichiarazione Ambientale Dichiarazione preparata dalla Società conforme a quanto previsto dal Regolamento EMAS II Impatto Ambientale Qualunque modificazione dell ambiente, negativa o benefica, totale o parziale, conseguente ad attività, prodotti o servizi di un organizzazione Miglioramento continuo Processo di accrescimento del sistema di gestione ambientale per ottenere miglioramenti della prestazione ambientale complessiva in accordo con la politica ambientale dell organizzazione Obiettivo ambientale Il fine ultimo ambientale complessivo, derivato dalla politica ambientale, che un organizzazione decide di perseguire e che è quantificato ove è possibile Parti Interessate Individui o gruppi di individui, interessati o influenzati dalle prestazioni ambientali dell organizzazione 7

8 Politica ambientale Obiettivi e principi generali di azioni di un organizzazione rispetto all ambiente, ivi compresa la conformità a tutte le pertinenti disposizioni regolamentari sull ambiente e l impegno ad un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali; tale poltica ambientale costituisce il quadro per fissare e riesaminare gli obiettivi ed i target ambientali Prestazioni Ambientali Risultati misurabili del sistema di gestione, legati al controllo, da parte dell organizzazione, degli aspetti ambientali basati su obiettivi e politica ambientale Regolamento EMAS II Regolamento CE n 761/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001 sull adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema volontario di ecogestione ed audit (EMAS) Sistema di gestione La parte del sistema di gestione che comprende la struttura ambientale organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale Traguardo ambientale Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all insieme di una organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi 8

9 La politica ambientale di AMNU Il Consiglio di Amministrazione di AMNU ha definito la propria politica ambientale e si è assicurato che la stessa: o sia appropriata alla natura, alla dimensione e agli impatti ambientali delle sue attività, prodotti o servizi; o includa un impegno al miglioramento continuo e alla prevenzione dell inquinamento; o includa un impegno ad essere conforme alla relativa legislazione e regolamentazione ambientale applicabile e agli altri requisiti sottoscritti dall organizzazione; o fornisca il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e traguardi ambientali; o sia documentata, resa operante, mantenuta attiva e diffusa a tutto il personale; o sia disponibile al pubblico. La politica ambientale è stata approvata dal consiglio di amministrazione della società come di seguito riportata. 9

10 La politica ambientale di AMNU AMNU, società con capitale sociale totalmente pubblico è stata costituita nel 1997 per fornire ai cittadini dei servizi che aiutano a migliorare l ambiente ed a prevenire l inquinamento. AMNU opera in una parte di territorio significativa della Provincia di Trento, provincia che da sempre pone una particolare attenzione alla tutela ambientale. Una costante individuabile nella modalità di erogazione di tutti i servizi è la ferrea volontà del Consiglio di Amministrazione di operare ponendo una particolare attenzione alla salvaguardia ed alla tutela dell ambiente in conformità alla legislazione ed alla regolamentazione ambientale vigente. Il Consiglio di Amministrazione ritiene che adottare delle metodologie operative in grado di migliorare i rapporti con il territorio porti al miglioramento delle prestazioni ambientali, ponendo una particolare attenzione all aumento della percentuale dei rifiuti raccolti in maniera differenziata ed una attenta gestione dei servizi cimiteriali. AMNU stanzia annualmente un budget per effettuare investimenti sia tecnologici che gestionali considerando oltre all aspetto finanziario, gli impatti ambientali correlati. Soprattutto negli ultimi anni AMNU ha dedicato una particolare attenzione alla comunicazione organizzando serate, dedicando appositi sportelli ed inviando costantemente del materiale informativo al fine di coinvolgere in maniera sempre più fattiva la popolazione e gli enti presenti sul territorio in cui opera. AMNU al fine di mantenere un efficace e costante controllo sull attività svolta e di migliorare continuamente le proprie prestazioni ha deciso di adottare un sistema di gestione ambientale conforme al Regolamento EMAS II a garanzia di tutte le parti interessate e quale opportunità di crescita per tutto il personale che collabora con l azienda. Pergine Valsugana 24 gennaio 2007 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione 10

11 L Organigramma di AMNU CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DIRETTORE GENERALE SERVIZI COMMERCIALI E Rappresentante Direzione Responsabile Sistema AMMINISTRAZIONE AREA OPERATIVA Servizi informatici Tariffa Igiene Ambientale Contabilità Segreteria - rifiuti Servizi Igiene Officina Onoranze Funebri Ambientale Servizi Cimiteriali Sportello Vice caposervizio Igiene Ambientale Operatori Funebri Autisti Operatori Cimiteriali 11

12 L organico previsto per il 2008 conterà 49 dipendenti, così suddivisi: 2 dirigenti; 10 impiegati di cui 3 part-time; 37 operai, così suddivisi: 26 addetti alla raccolta dei rifiuti urbani e speciali; 3 addetti alle onoranze funebri; 4 addetti nei servizi cimiteriali; 3 addetti allo spazzamento stradale; 1 addetto all officina interna. Ad essi si aggiungeranno quattro dipendenti a tempo determinato, necessari per fare fronte all incremento dell attività stagionale legata al turismo estivo. 12

13 Principi ispiratori del progetto Il raggiungimento della registrazione EMAS per i soggetti coinvolti rappresenta uno strumento moderno che consente di gestire e migliorare il rapporto della popolazione con il proprio territorio. Le organizzazioni che fanno parte del progetto: Comune di Baselga di Pinè - Comune di Bedollo - Comune di Sant Orsola Terme 13

14 La storia di AMNU. La storia di AMNU inizia nel 1968, allorché il Comune di Pergine Valsugana deliberò di costituire una Azienda Municipalizzata per la gestione dei servizi di igiene urbana, onoranze funebri e trasporto infermi. La competenza del servizio trasporto infermi fu poi trasferita alle Aziende Sanitarie Locali. Nel corso del decennio AMNU allargò il proprio bacino di competenza, svolgendo i servizi di igiene ambientale nei comuni dell'alta Valsugana; si attrezzò inoltre per svolgere i servizi di spazzamento stradale, sia manuale che meccanico. Nei primi anni '90, AMNU ha svolto, su incarico della Provincia Autonoma di Trento, i servizi di raccolta pile esauste, farmaci scaduti ed involucri vuoti degli antiparassitari su tutto il territorio provinciale. Il 4 dicembre 1997, sedici dei diciotto Comuni dell'alta Valsugana serviti da AMNU (Baselga di Piné, Bedollo, Bosentino, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Centa San Nicolò, Civezzano, Fierozzo, Fornace, Frassilongo, Levico Terme, Palù del Fersina, Pergine Valsugana, Sant'Orsola Terme, Tenna, Vattaro, Vignola Falesina, Vigolo Vattaro) hanno costituito AMNU, con sede a Pergine Valsugana in Viale dell Industria 4/L. Il capitale sociale è totalmente pubblico e la struttura operativa ed amministrativa sono derivati dal conferimento da parte del Comune di Pergine Valsugana, dell Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana Trasporti Funebri. 14

15 Attualmente il bacino di utenza di AMNU è rappresentato dal Comprensorio C4 Alta Valsugana con le esclusioni di Lavarone e Luserna, accorpati, per la raccolta rifiuti, al Comprensorio C10 della Vallagarina. I Comuni serviti, nonché soci, sono: Baselga di Piné; Bedollo; Bosentino; Calceranica al Lago; Caldonazzo; Centa San Nicolò; Civezzano; Fierozzo; Fornace; Frassilongo; Levico Terme; Palù del Fersina; Pergine Valsugana; Sant Orsola Terme; Tenna; Vattaro; Vignola Falesina; Vigolo Vattaro. 15

16 per un bacino di utenza di oltre abitanti equivalenti. AMNU gestisce inoltre 6 sedi periferiche (5 CRM - Centro Raccolta Materiali ed un CRZ - Centro Raccolta Zonale). Tra le sue attività rientrano anche lo spazzamento stradale, sia meccanico che manuale, ed i servizi di onoranze funebri (pompe funebri e servizi cimiteriali). 16

17 Gli ultimi risultati raggiunti In merito all attività svolta da AMNU durante l esercizio 2007, si segnalano le seguenti iniziative: Area ambiente: o avvio dei lavori per la realizzazione del CRZ di Levico Terme la cui apertura è prevista per la prossima primavera; o distribuzione gratuita alle utenze domestiche di sacchetti biodegradabili, da utilizzarsi per il conferimento del rifiuto umido organico; o attenta riorganizzazione delle raccolte differenziate all interno dei cimiteri per eliminare la frazione di fiori e piante da avviare a smaltimento; o seguendo le indicazioni fornite dai Soci, predisposizione dei piani operativi di dettaglio per l abbandono del criterio della superficie nel metodo di calcolo della quota fissa relativa alla tariffa di igiene ambientale per le utenze domestiche, nonché delle bozze per i nuovi regolamenti comunali; o gestione integrale della tariffa personalizzata in tutti i Comuni del bacino con l estensione anche ai Comuni di Levico Terme e di Tenna; o progettazione e ricerca di finanziamento per una indagine motivazionale da condursi assieme al Dipartimento di Scienze Cognitive dell Università di Trento, relativa al fenomeno degli smaltimenti irregolari dei rifiuti. Posizione in merito a quanto riportato nel Terzo aggiornamento al Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti Il documento licenziato dalla P.A.T. in data 18/08/2006, riprendendo gli obiettivi indicati dall assembla dei Sindaci dei Comuni trentini del 21/11/2005, ha stabilito il limite massimo di rifiuto da avviare al termovalorizzatore in una quantità pro capite pari a 175 Kg/anno per abitante equivalente. Con la delibera n del 30 dicembre 2005, la Giunta Provinciale aveva introdotto l obbligatorietà per tutti i Comuni dell applicazione di una tariffa correlata alla effettiva quantità di rifiuti prodotti a partire dal 2008; l entrata in vigore di quest ultimo obbligo è stata rimandata all esercizio Con soddisfazione, AMNU ha già superato abbondantemente tali obiettivi in tutti i Comuni serviti. AMNU nel 2007 ha portato a regime il nuovo sistema di raccolta differenziata, cogliendo l importante risultato di ridurre al 25% la quantità di rifiuto residuo smaltito in discarica, corrispondente ad una produzione pro capite di 95 kg/anno. Questi valori sopravanzano gli obiettivi che la Provincia Autonoma aveva fissato per il

18 Previsioni nella raccolta rifiuti Alla luce dei risultati registrati e del completamento della riorganizzazione, è atteso per il 2008 un leggero incremento (356 t +1,7% circa) del totale dei rifiuti raccolti, che si attesteranno sulle tonnellate ed un aumento, ancorché limitato, delle raccolte differenziate (+1,7% rispetto alla previsione 2007 con t). La percentuale media annuale di raccolta differenziata si attesterà attorno al 74,2% per tutti i Comuni del bacino. A tali quantità devono essere aggiunti i rifiuti da spazzamento stradale meccanico (circa t/anno) che secondo quanto previsto dal III aggiornamento dal piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti non incidono sulla percentuale di raccolta differenziata. Tra i rifiuti differenziati le principali frazioni consistono nel rifiuto organico (4.334 t), in carta/cartoni (4.213 t), in vetro/lattine (circa t) e in verde/ramaglie (2.286 t). Nella tabella seguente è riportata la previsione delle raccolte di rifiuti (i dati sono espressi in Kg): Rifiuti urbani R.s.u. indifferenziati Carta Cartoni Vetro Barattoli Ferro Legno Ramaglie Organico Indumenti Plastica imballaggi / mista Plastica secondaria Pneumatici Frigoriferi TV - Computer RUP Centri di Raccolta Farmaci Pile Batterie Rifiuti indifferenziati Rifiuti differenziati Totale rifiuti Percent. raccolte differenziate 74,20% 74,30% 74,50% Andamento rifiuti 1,70% 1,73% 1,74% 18

19 Investimenti 2007: Con gli investimenti del 2007 si è giunti al completamento del parco mezzi e dei contenitori personalizzati, che consentono di quantificare il rifiuto residuo prodotto dalle singole utenze. Nella tabella seguente sono riportati, in migliaia di Euro, gli investimenti previsti: Investimenti 2007 Migliaia di Automezzi 188 Contenitori 108 Officina 35 Funebre e cimiteriale 46 Amministrazione e servizi generali 33 Totale investimenti

20 Indirizzi e numeri utili Sede aziendale: Viale dell Industria 4/L Pergine Valsugana (TN) Centri Raccolta Materiale: CRZ CRM Pergine Valsugana...Via Petrarca 25 CRM Civezzano...Via Fersina Avisio 2/A CRM Vigolo Vattaro...Località Fornaci 37/A CRM Baselga di Piné...Località Le Meie 1 CRM Sant Orsola Terme...Località Stefani 31/B CRM Caldonazzo...S.P. per Monterovere 2 Numeri utili: Sede aziendale: Telefono Fax Numero verde (gratuito per il cliente) Reperibilità Onoranze Funebri (24 ore su 24): Telefono Sito internet: Posta elettronica: informazioni ufficio tariffa igiene servizio igiene servizio Informazioni e reclami: Telefono Fax Numero verde

21 La sede di AMNU La sede di AMNU è a Pergine Valsugana in Viale dell'industria 4/L, nel medesimo complesso in cui hanno sede il Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco ed il Cantiere Comunale. 21

22 Servizi ed attività di AMNU I servizi erogati da AMNU sono i seguenti: Raccolta rifiuti urbani La raccolta dei rifiuti urbani avviene mediante cassonetti stradali per rifiuti differenziati (umido, carta, plastica, verde/ramaglie e vetro) e contenitori personalizzati per il rifiuto secco residuo; le altre tipologie di rifiuti si devono conferire presso i CRM. Lo scarico avviene secondo quanto previsto dal disciplinare tecnico e secondo la turnazione prestabilita. Le frequenze minime e massime sono le seguenti: Servizio Frequenza minima Frequenza massima Raccolta rifiuti urbani Mensile Estiva 2 gg./settimana -Invernale 1 gg./settimana Raccolta rifiuti speciali AMNU effettua la raccolta dei rifiuti speciali presso il Centro di Raccolta Zonale di Pergine Valsugana in Via Petrarca o su chiamata. Riportiamo di seguito l elenco delle iscrizioni in possesso di AMNU Iscrizione Descrizione Data scadenza Categoria 1 classe D Raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati 08 novembre 2010 Categoria 2 classe F Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi individuati ai 12 febbraio 2008 sensi dell art. 33 del D.Lgs 22/97, avviati al recupero in Categoria 4 classe F modo effettivo ed oggettivo Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi 08 novembre 2010 Categoria 5 classe F Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi 08 novembre 2010 Categoria 6B classe F Gestione di impianti fissi di titolarità di terzi nei quali si 08 novembre 2010 effettuano le operazioni di smaltimento e di recupero di cui agli all. B e C del D.Lgs. 22/ Gestione di impianti di Raccolta e trasporto dei propri rifiuti stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi Raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedente trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno 08 giugno 2011 (pagamento 50 annuale) 22

23 Gestione centri raccolte differenziate Unitamente alle raccolte differenziate stradali, svolte a mezzo di cassonetti e campane, AMNU gestisce, con la collaborazione di terze parti, i centri per la raccolta differenziata (Centro Raccolta Materiali CRM e Centro Raccolta Zonale CRZ). Presso i CRM è possibile conferire rifiuti urbani domestici in maniera differenziata, nonché i rifiuti ingombranti, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento, esposto presso il centro o reperibile sul sito Presso il CRZ di Pergine Valsugana è possibile conferire anche rifiuti speciali e assimilati, prodotti dalle attività non domestiche dell intero bacino servito. Su chiamata e a pagamento, AMNU effettua servizi di raccolta domiciliare di rifiuti ingombranti e speciali. 23

24 Si riportano a titolo esemplificativo due immagini realizzate per informare gli utenti sull esatta metodologia di separazione dei rifiuti: 24

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26 Spazzamento stradale Lo spazzamento stradale, meccanico e manuale, viene effettuato sia in modo diretto sia avvalendosi di ditte specializzate. Consiste nella pulizia programmata del suolo pubblico con interventi diversificati, previsti dai contratti di servizio. Nel periodo estivo viene curata la pulizia delle spiagge con frequenza giornaliera. Le principali frequenze di servizio sono le seguenti: Servizio Frequenza minima Frequenza massima Spazzamento manuale Bimestrale Giornaliera Spazzamento meccanico Semestrale Settimanale Pulizia spiagge invernale Mensile Quindicinale Pulizia spiagge estiva 3 gg./settimana 7 gg./settimana Attività escluse dal campo di applicazione EMAS Onoranze funebri AMNU svolge tutti i servizi di onoranza funebre, compreso il servizio di cremazione. Il servizio è su richiesta e a titolo oneroso. AMNU è in grado di offrire un servizio di pronto intervento, garantito 24 ore su 24, sia per servizi funebri, sia per il recupero di vittime di incidenti stradali e/o infortuni. I trasporti di salme sono effettuati esclusivamente con mezzi idonei e da personale interno specializzato. Polizia Mortuaria Nel rispetto della vigente normativa, per i Comuni che ne hanno fatto richiesta, AMNU provvede a tutte le operazioni di Polizia Mortuaria, in coordinamento con l A.S.L. e con le Forze dell Ordine. Servizi cimiteriali Per i Comuni che ne hanno fatto richiesta, AMNU cura la manutenzione dei cimiteri, effettuando tutte le operazioni relative alle inumazioni, alle tumulazioni, nonché alla bonifica, quando necessario, di interi quadri o dell intero camposanto. Le operazioni più elementari, quali inumazioni, tumulazioni, esumazioni, estumulazioni, sono richieste dai familiari del defunto, mentre le attività di bonifica del cimitero sono richieste direttamente dalle Amministrazioni Comunali. Per tutti gli interventi citati, AMNU si avvale di personale interno specializzato e di idonei mezzi meccanici; per far fronte a possibili picchi di lavoro e per le operazioni più elementari, AMNU può utilizzare risorse esterne all azienda. 26

27 Attualmente AMNU si occupa del: servizio di gestione integrale dei cimiteri nei comuni di: Pergine Valsugana; Baselga di Piné; Civezzano; Sant Orsola Terme; Tenna; Frassilongo; servizio di scavo fossa per il Comune di Calceranica al Lago; attività di esumazione su chiamata. Queste attività, che non rappresentano l attività principale dell azienda e che sono chiaramente distinte da quelle inerenti al servizio di igiene ambientale ed hanno unità operative a se stanti, non sono state inserite nel campo di applicazione in quanto, pur dedicando a queste lo stesso grado di attenzione verso l ambiente ed applicando anche a questi servizi la politica ambientale della società, non sono ancora state gestite utilizzando la documentazione implementata per il sistema di gestione ambientale. 27

28 Sistema di Gestione Ambientale Il Sistema di Gestione Ambientale è documentato attraverso una serie di documenti che fissano le modalità gestionali e operative al fine di svolgere l attività nel rispetto nella normativa ambientale. Tali documenti risultano così suddivisi: o Manuale del Sistema di Gestione Ambientale o Procedure PR n Titolo Rif.to EMAS II 01 Gestione dei documenti e delle registrazioni I-A Gestione delle non conformità e dei reclami I-A Azioni correttive e preventive I-A Audit ambientali I-A Individuazione e significatività degli aspetti ambientali I-A Gestione delle prescrizioni legali e valutazione conformità legislativa I-A Gestione delle comunicazioni interne ed esterne I-A Formazione, sensibilizzazione e competenze I-A Controlli operativi e gestione scadenze I-A Riesame della Direzione I-A.6 11 Gestione delle sostanze pericolose I-A Gestione delle emergenze I-A Valutazione dei fornitori I-A.4.6 o Moduli di registrazione o Dichiarazione Ambientale Individuazione aspetti ambientali e significatività degli aspetti ambientali che tali aspetti determinano Aspetto Ambientale: Impatto Ambientale: elemento delle attività dei prodotti o dei servizi di un organizzazione che può interagire con l ambiente; qualsiasi modifica all ambiente, positiva o negativa derivante in tutto o in parte dalle attività dai prodotti o dai servizi di un organizzazione. 28

29 AMNU ha identificato e valuta periodicamente gli aspetti ambientali che possono determinare significativi impatti ambientali. L analisi ambientale iniziale è stata eseguita prendendo in considerazione tutte le attività svolte dall organizzazione. Per ogni attività sono stati individuati gli aspetti ambientali correlati e i relativi impatti come previsto dal Regolamento n. 761/2001 allegato VI. Sono stati analizzati sia gli aspetti ambientali diretti, ovvero sotto il diretto controllo gestione dell organizzazione sia gli aspetti ambientali indiretti, ovvero quelli su cui l organizzazione non ha un controllo diretto ma che è comunque in grado di influenzare. L analisi ambientale viene periodicamente riconsiderata al fine di verificare se esistono nuovi aspetti ambientali, diretti o indiretti, che devono essere valutati. Criteri di valutazione della significatività degli aspetti ambientali Aspetti ambientali diretti Ogni aspetto ambientale diretto che determina un impatto ambientale viene valutato attribuendo ad esso un FATTORE DI SIGNIFICATIVITÀ (S). Questo fattore scaturisce dalla combinazione di più parametri: - la probabilità che l evento accada (P); - la conformità legislativa (C) - la quantificazione dell impatto (per i consumi di risorse) / pericolosità (per le emissioni ecc..) (Q); - la migliorabilità delle attività da cui scaturisce l impatto (M); - la sensibilità del contesto (territoriale, della collettività, ecc.) (SC). Per cui il fattore di significatività è espresso come: S = (C + Q + M + SC) * P Aspetti ambientali indiretti Il punteggio per la valutazione sugli aspetti ambientali indiretti viene attribuito valutando : - la probabilità che l evento accada (P) - la possibilità per AMNU di intervenire sull aspetto ambientale (A); - la quantificazione dell impatto provocato dall aspetto ambientale (Q); - la sensibilità del contesto (territoriale, della collettività, ecc.) (SC). 29

30 - l impatto socio economico (oneri economici derivanti da maggiori costi, comportamenti/attività/procedure che gravano sugli stakeholders) (I) Per cui il fattore di significatività è espresso come: S = (A+Q + SC + I) * P La valutazione dell impatto viene registrata in un apposito documento Valutazione degli aspetti ambientali e deve essere interpretata nel modo seguente: PUNTEGGIO VALUTAZIONE GESTIONE DELL IMPATTO 0 15 NON SIGNIFICATIVO SIGNIFICATIVO > 30 MOLTO SIGNIFICATIVO se un impatto ambientale individuato risulta non significativo deve essere mantenuta sotto controllo la sua conformità legislativa se un impatto ambientale individuato risulta significativo deve essere mantenuta sotto controllo la sua conformità legislativa. I controlli previsti dalla normativa sono integrati da controlli operativi stabiliti dall azienda e riportati nello scadenzario ambientale e deve essere oggetto di attività di studio al fine di individuare quando possibile interventi di miglioramento (anche a medio o lungo termine). se un impatto ambientale individuato risulta molto significativo devono essere applicate le regole inerenti i controlli previste per gli impatti significativi e devono essere intrapresi interventi di miglioramento immediati Il Responsabile del sistema di gestione Ambientale (RSG) provvede, in collaborazione con la Direzione, a rivalutare ed eventualmente ad identificare eventuali nuovi aspetti ambientali. 30

31 Aspetti ambientali con impatto ambientale molto significativo o Nessuno Aspetti ambientali con impatto ambientale significativo o o o o o o o o o Rifiuti (Acqua proveniente da lavaggio camion e spazzamento strade) Rifiuti (Gestione rifiuti cimiteriali) Rifiuti (Attività di gestione e raccolta adozione nuovi mezzi e tecnologie) Energia (Consumo carburante per movimentazione mezzi) Aspetti visivi (Gestione sede CRM e CRZ) Aspetti visivi (Gestione Cassonetti) Interazione con altri (collaborazione con altri enti per organizzazione iniziative) Interazione con altri (formazione ed informazione per gli utenti) Interazione con altri (gestione fornitori di servizi di trasporto e smaltimento) Carattere nero = aspetti ambientali diretti Carattere rosso aspetti ambientali indiretti 31

32 Aria Emissioni in atmosfera Emissioni provenienti dalle caldaie : (aspetto non significativo) La sede di AMNU è riscaldata da una centrale termica alimentata a metano composta da tre caldaie di potenza complessiva pari a 405 kw La centrale termica è controllata e manutentata con cadenza semestrale da una ditta esterna specializzata in tali attività. Rendimento caldaie sede Minimo ammissibile 93% 90% 87% 84% media 2002 media 2003 media 2004 media 2005 media 2006 media 2007 caldaia 1 caldaia 2 caldaia 3 Il Centro di Raccolta Zonale è riscaldato da una caldaia con potenza inferiore a 35 kw 32

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