Prototipo di componente software interfacciabile via web services per le funzioni di storytelling SC7

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1 SC7 Prototipo di componente software interfacciabile via web services per le funzioni di storytelling 1

2 Indice generale 1.Introduzione al documento Specifiche funzionali Panoramica dell architettura Storytelling Authoring Architecture... 6 Storytelling Authoring Design... 6 Storytelling Authoring Architecture Metodologia di progettazione Use Case View Caso d uso Crea itinerario Caso d uso Lista POI Caso d uso Login Caso d uso Ordina POI Caso d uso Seleziona mito Caso d uso Seleziona POI Caso d uso Statistiche itinerario Caso d uso Suggerimento itinerario Caso d uso Suggerimento contenuti alternativi/aggiuntivi all itinerario Caso d uso Suggerimento POI alternativo Logical View Development View Process View Physical View Indice delle illustrazioni Indice delle tabelle 2

3 1. Introduzione al documento Il documento di pone l obiettivo di descrivere le funzionalità offerte dal componente software deputato alla creazione di storie e itinerari, nel novero delle funzionalità complessivamente offerte dal prototipo del sistema Neoluoghi. Il sottosistema in esame, denominato Authoring Tool, fornisce un interfaccia al Park Manager per creare dei contenuti fruibili da parte degli utenti finali stotto forma di storie. Ognuna di queste storie è incentrata su di un singolo POI; il Park Manager può, in aggiunta, correlare un insieme di esse creando un itinerario che coinvolga, quindi, più POI in successione. Per un uso corretto e funzionale dell Authoring Tool, c è bisogno di una forte sinergia con gli altri sottosistemi, in particolare col Recommender, che fornisce suggerimenti in base a dati statistici e analitici, e alla Digital Library, che racchiude i contenuti multimediali su cui si basano le storie. 3

4 1. Specifiche funzionali La tabella seguente presenta i principali requisiti funzionali, risultanti dagli scenari definiti nella sezione precedente, che il sistema di authoring di storytelling deve garantire. Requisito Login Creazione di un itinerario Selezione di un mito Suggerimento di un itinerario Lista dei punti di interesse Statistiche itinerario Scelta di un punto di interesse Filtraggio per tematismo Ordinamento dei punti di interesse lungo un itinerario Scelta della modalità di fruizione dei contenuti Rating Suggerimento di punti di interesse alternativi Scelta dell esperienza tematica Visualizzazione dell itinerario su mappa Descrizione Il sistema prevede l autenticazione agli utenti con i ruoli specifici per utilizzare il tool di authoring (p.e. Redattore, Visitatore ). Il tool di authoring consente la creazione di percorsi tematici exnovo oppure partendo da itinerari già disponibili (ad un itinerario va associato uno specifico tema). In fase di creazione di un percorso tematico è possibile associarvi un mito, questo permette al sistema di suggerire itinerari/punti di interessi già disponibili associati a tale figura mitologica. Per l utente che sta creando la storia (p.e. Redattore), in base alla figura mitologica selezionata, il sistema suggerisce itinerari già disponibili associati a tale mito. Per l utente fruitore della storia (p.e. Visitatore) il sistema, in base al suo profilo, suggerisce degli itinerari di interesse da poter seguire. Il sistema suggerisce punti di interesse sia in base al tema scelto sia in base alla figura mitologica selezionata. Il sistema permette di accedere a delle reportistiche associate ai punti di interesse presenti lungo gli itinerari suggeriti, facilitando così la scelta tra gli itinerari disponibili. L utente che ha il compito di creare una storia seleziona il punto di interesse suggerito dal sistema per aggiungerlo al nuovo itinerario che sta definendo. Il tool di authoring consente l uso e la creazione di template di ricerca avanzata dei punti di interesse in base a parametri specifici (tematismo). E possibile ordinare i punti idi interesse presenti nel percorso in modo arbitrario. Possibilità di scelta della modalità di fruizione dei contenuti di una narrazione (p.e. 3D, web, audio). L utente visitatore deve essere in grado di esprimere valutazioni sulla storia legata ai punti di interesse proposti lungo l itinerario. Il sistema è capace di gestire i cambiamenti di preferenze ed interesse dell utente proponendo punti di interesse in base al tema e al mito. L utente visitatore, prima di iniziare la visita, sceglie il tema oggetto dell esperienza da fruire. Possibilità di visualizzare su mappa i punti di interesse che costituiscono l itinerario. Tabella 1. Storytelling Authoring Tool - Requisiti funzionali 4

5 Panoramica dell architettura Come mostrato in Figura 1, l architettura complessiva del sistema Neoluoghi prevede le seguenti componenti suddivise in 4 livelli: Interfacce utente; Business Layer; Livello di comunicazione e astrazione dati; Storage fisico dei dati. Figura 1. Architettura per il sistema di storytelling Il primo livello, quello delle interfacce utente consente l interazione col sistema da parte di tutti gli attori, quali redattori, visitatori e gestori del sistema; il secondo livello rappresenta il business layer, ovvero ciò che consente il funzionamento del sistema in risposta alle richieste degli utenti; il terzo livello è un livello fittizio, ma che emerge dallo studio sulla comunicazione tra i componenti. Modella lo spazio dei webservice REST necessari alla comunicazione tra i componenti del sistema tra di loro e con il livello dello storage dei dati; il quarto ed ultimo livello rappresenta lo storage fisico dei dati, il quale viene gestito in modo autonomo da ogni componente e può essere realizzato con le tecnologie più opportune, quali database relazionali o semantici. Il presente documento si pone l obiettivo di esplicare le caratteristiche del sottosistema di Authoring Tool. 5

6 Il tool di Storytelling Authoring permette la creazione, tramite procedura guidata, di Storie da parte dell utente redattore. Per modellare le storie, il tool, prevede l utilizzo del web semantico che favorirà lo sviluppo, arricchendo i dati di un significato che li identifica e permette ad agenti automatici di relazionarli tra loro. In altre parole, è una sorta di grande repository di dati ( data web ) legati tra loro da specifiche ben definite e caratterizzate da una specifica ontologia. Ciò permette alle informazioni di diventare machine-readable e quindi essere analizzate ed elaborate da agenti software automatici. Facciamo un esempio: se oggi facciamo una ricerca su un motore di ricerca, quello che ci si presenta come risultato sono un numero (elevato) di documenti che contengono le parole su cui abbiamo basato la ricerca. Ottenuti questi risultati, sta all utente selezionare e cercare i veri contenuti che lo interessano dalla lista di risultati. Nel web semantico ciò che si vuole ottenere è che l esito di una ricerca presenti risultati in cui il dato sia sufficientemente simile a quanto richiesto, a questo scopo è stato deciso di adottare l utilizzo, nello strato di Ontology vocabulary, della Curate Ontology e della Drammatic Art per la strutturazione di due tipologie di storie: orizzontali e verticali. Figura 2 - Semantic Web Stack (SWS) o anche Semantic Web Cake (SWC) Il sistema prevede la possibilità di creare due tipologie di storie, orizzontali e verticali, tramite percorso guidato. L accesso ai dati verrà effettuato tramite Linked Data Layer (LDL), è anche previsto l accesso diretto per alcuni dati. I contenuti per le creazioni delle storie saranno suggeriti dal Recommender System. 6

7 Storytelling Authoring Architecture Lo sviluppo di una Piattaforma così complessa richieda una definizione di un Maturity Model (MM) in grado di identificare quali dei moduli sono stati completati e quali macro funzionalità rese disponibili. Premesso ciò, possiamo affermare che il tool è una suite di servizi che sposa i principi dell architettura Layer-based.Si evidenziano due insiemi di layer, afferenti a tre diversi domini: o StoryTelling Manipolation Layer: o Data Layer: raggruppa i componenti dedicati al mapping e all accesso dati; o Business Layer: raggruppa i componenti di business, ovvero specifici del dominio in analisi; nel nostro caso specifico o o Service Layer: espone i servizi della piattaforma; StoryTelling Layer o Development Layer: identifica gli strumenti di sviluppo abilitanti (es: Javascript, PHP, ecc...); o Infrastructure Layer: offre strumenti ausiliari agli altri layer (es: caching, security, ecc ); o Presentation Layer: si occupa di fornire agli Attori finali i necessari strumenti di interazione con il sistema (es: CMS, Apps, ecc ). Figura 3 - Storytelling Authoring Architecture 7

8 Storytelling Authoring Design Il dominio applicativo del tool di authoring è modellato attraverso una serie di moduli che catturano gli aspetti essenziali del sistema e sono allocati all interno dei vari layer; per la strutturazione del componente sono stati scelti i seguenti elementi tecnologici: o o o o o o Linguaggio PHP Linguaggio JAVASCRIPT Tecniche AJAX Framework Twitter BootStrap Oracle MySQL Apache Web Server Storytelling Authoring Architecture Il tool di Storytelling Authoring permette la creazione, tramite procedura guidata, di Storie da parte dell utente redattore. Il tool richiede che l utente inserisca il dove e il quando al fine da richiedere, attraverso il Linked Data Layer, i suggerimenti necessari alla modellazione della storia che saranno forniti a sua volta dal recommender. Il tool è basato su un architettura Layer-based: o StoryTelling Authoring Layer: o Data Access Layer: raggruppa i componenti dedicati al mapping e all accesso dati inoltre questo strato è il delegato alla intercomunicazione tra il tool di authoring e tutti gli altri componenti attraverso i linked data layer. o Business Layer: sono presenti le estensioni di virtuoso universal server, che permettono l interazione con esso. o Presentation Layer: espone i servizi della piattaforma, ovvero permette la creazione di storie, attraverso delle GUI web-based realizzate grazie al framework Twitter BootStrap. 8

9 Metodologia di progettazione In questa sezione è descritta la metodologia di progettazione dell architettura adottata per il sistema di storytelling nell ambito del progetto Neoluoghi. Le descrizioni delle architetture software sono comunemente organizzate in viste, dove ogni vista evidenzia una serie di problemi e aspetti (concerns) specifici del sistema nascondendo i dettagli di altri aspetti non voluti. Le viste non si occupano solo dell individuazione dei concerns, ma anche della loro presentazione, ovvero dei modelli, delle convenzioni e delle regole da utilizzare per rappresentarli e per mantenere una visione coerente tra di esse. Esistono delle convenzioni e delle pratiche comuni per la descrizione delle architetture operanti in un determinato settore di applicazione e/o per una comunità di stakeholder (ISO/IEC/IEEE 42010) chiamate Framework architetturali ; uno di questi è il modello 4+1 view 1. Il framework 4+1 view è un modello, disegnato da Philippe Kruchten, che utilizza quattro viste concorrenti (logical, development, process e physical) utili a descrivere il sistema dal punto di vista di stakeholder quali utenti finali, sviluppatori e project manager 2. Le quattro viste del modello sono definite a partire dai casi d uso o scenari che, idealmente, sono posti al centro di esse come evidenziato nella figura seguente

10 Figura 4. Framework architetturale 4+1 view Per la rappresentazione formale delle diverse viste è utilizzato il linguaggio di modellazione UML 4, una notazione standard per la specifica, la modellazione e la visualizzazione di un sistema software che può facilitare la comprensione e la collaborazione tra i diversi partner coinvolti nelle attività di progettazione. Nel dettaglio, il framework 4+1 view è cosi composto: la Logical view rappresenta il modello ad oggetti della progettazione dell architettura software e riguarda le funzionalità che il sistema fornisce agli utenti finali. Le notazioni UML relative a Class Diagram 5, Communication Diagram 6, Sequence Diagram 7 sono utilizzate per rappresentare la Logical view ; la Development view descrive l organizzazione statica del software nel suo ambiente di sviluppo illustrando il sistema dalla prospettiva del programmatore e riguarda, principalmente, la gestione del software. Questa vista è nota anche con il nome di Implementation view. È utilizzata la nota

11 zione UML relativa al Component Diagram 8 per descrivere le componenti del sistema e al Package Diagram 9 per rappresentare la Development view ; la Process view cattura gli aspetti dinamici del sistema, descrive i processi del sistema e come essi comunicano tra loro e focalizza l attenzione sul comportamento a run-time del sistema. Questa vista si occupa degli aspetti di concorrenza, distribuzione, integrazione, performance, scalabilità. La notazione UML relativa al Activity Diagram 10 è utilizzata per descrivere questa vista; la Physical view descrive il mapping delle componenti software nell hardware e riflette l aspetto distribuito. Si occupa della tipologia delle componenti software sul layer fisico nonché dei collegamenti fisici tra queste componenti. Questa vista è nota anche con il nome di Deployment view. La notazione UML relativa al Deployment Diagram 11 è utilizzata per descrivere la Physical view. All interno del progetto Neoluoghi si è deciso di seguire l approccio 4+1 view per definire l architettura del sistema di authoring per lo storytelling tool in quanto guida di riferimento standard e collaudata utilizzata per la progettazione dei sistemi software. Pertanto, si riportano di seguito una serie di indicazioni sui diagrammi da definire per rappresentare in modo coerente le diverse viste architetturali. Use Case View La figura seguente mostra il diagramma completo dei casi d uso relativi ai requisiti previsti per lo strumento di authoring dello storytelling e definiti nel deriverable D

12 Figura 5. Storytelling Authoring Tool - Diagramma dei casi d'uso Per comprendere il diagramma in Figura 5 è utile avvalersi della seguente legenda. Elemento Actor Descrizione Un caso d uso è rappresentato come un ellisse con un nome al suo interno. Può contenere responsabilità aggiuntive. Un caso d uso è utilizzato per catturare le funzionalità ad alto livello di un sistema. Un attore è un'entità esterna (fuori del sistema) che interagisce con il sistema partecipando a (e spesso iniziando) un caso d'uso. Gli attori possono essere persone di vita reale (per esempio utenti del sistema), altri sistemi o eventi esterni. Gli attori non rappresentano le persone fisiche o i 12

13 sistemi ma il loro ruolo. Ciò significa che quando una persona interagisce con il sistema in differenti modi (assumendo diversi ruoli) egli sarà rappresentato da diversi attori. La relazione <<include>> specifica che un caso d uso (Base Use Case) include le funzionalità di un altro use case (Inclusion Use Case). La relazione supporta il riutilizzo di funzionalità nel modello dei casi d uso. La relazione <<extend>> specifica che in certe situazioni, o ad un certo punto (chiamato extension point ), un caso d uso (Extension Use Case) estende il comportamento di un altro caso d uso (Base Use Case). La relazione indica che l incorporazione del caso d uso d estensione dipende da ciò che accade quando si esegue il caso d uso di base. Il caso d uso d estensione è proprietario della relazione <<extend>>. Mentre il caso d uso di base è definito indipendentemente ed è significativo di per sé, il caso d uso d estensione non è significativo di per sé. Questo caso d uso consiste di una o più sequenze di comportamento (segmenti) che descrivono il comportamento aggiuntivo che può incrementare il comportamento del caso d uso di base. Ogni segmento può essere inserito nel caso d uso di base in un diverso extension point. Il caso d uso d estensione è opzionale e viene eseguito solo in certe circostanze. Tabella 2. Storytelling Authoring Tool - Legenda Diagramma dei casi d'uso Ogni caso d uso presente in figura xxx è descritto presentando le informazioni indicate nella Tabella Use Case Name Actors Pre-conditions Post-conditions Extension Points Used Use Case Flow of events <Nome del caso d uso>. <Una lista degli attori esterni al sistema che comunicano con questo caso d uso>. <Una lista delle condizioni che devono risultare vere prima dell inizio del caso d uso>. <Una lista delle condizioni che devono risultare vere quando il caso d uso termina>. <Se il caso d uso ha punti di estensione, elencarli qui>. <Se il caso d uso utilizza altri casi d uso, elencarli qui>. <Una lista degli eventi che descriva le operazioni base eseguite dall attore e dal sistema per realizzare il caso d uso>. Tabella 3. Storytelling Authoring Tool - Template per la descrizione dei casi d'uso Caso d uso Crea itinerario Use Case Name Actors Pre-conditions Crea itinerario Redattore L utente si è autenticato al sistema 12 Ch07.pdf 13

14 Post-conditions NeoLuoghi - Soluzioni per l esperienza culturale nei luoghi elettivi della surmodernità Un nuovo percorso tematico è disponibile Extension Points Nella nuova pagina l utente inserisce le informazioni riguardanti il percorso tematico Seleziona mito. Il redattore aggiunge i POI al nuovo itinerario. Suggerimento itinerario. Statistiche itinerario. Filtra POI per tematismo. Seleziona POI. Crea POI. Lista Eventi. Crea evento. I POI sono visualizzati in base all'ordine di inserimento. Ordina POI. Used Use Case Lista POI. Ordina POI. Login. Flow of events Il redattore seleziona il pulsante di creazione di un nuovo itinerario. Nella nuova pagina inserisce le informazioni riguardanti il percorso tematico. Titolo/Tema. Luogo. Periodo storico. Descrizione testuale. Target. Il sistema mostra su mappa una lista di POI associati al tema/luogo scelto. Il redattore aggiunge i POI al nuovo itinerario. I POI sono visualizzati in base all ordine di inserimento. Il redattore salva il percorso tematico. Tabella 4. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Crea itinerario" 14

15 Caso d uso Lista POI Use Case Name Lista POI Actors - Pre-conditions L utente si è autenticato al sistema. Post-conditions L utente è in fase di creazione di un nuovo itinerario. L utente ha inserito la figura mitologica della narrazione. Visualizzazione dei POI associati ad un itinerario, mito, luogo scelto. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il sistema mostra la lista di POI per: Caso d uso Login Itinerario associato ad un mito. Vicinanza ad un luogo scelto. Tema scelto. Tabella 5. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Lista POI" Use Case Name Actors Pre-conditions Post-conditions Login Redattore L utente è registrato al sistema. Accesso all home page di Neoluoghi. Extension Points - Used Use Case - Flow of events L utente inserisce l url di Neoluoghi nel browser. Inserisce Username e password. Seleziona il pulsante Accedi. Caso d uso Ordina POI Tabella 6. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Login" Use Case Name Actors Pre-conditions Post-conditions Ordina POI Redattore L utente si è autenticato al sistema. L utente è in modifica o in creazione di un itinerario. La narrazione segue l ordine dei POI stabilita dal redattore. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il redattore accede alla mappa. Ordina i POI in base all ordine di narrazione. Salva le modifiche apportate. Caso d uso Seleziona mito Tabella 7. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Ordina POI" Use Case Name Seleziona mito 15

16 Actors Pre-conditions Post-conditions NeoLuoghi - Soluzioni per l esperienza culturale nei luoghi elettivi della surmodernità Redattore L utente si è autenticato al sistema. L utente seleziona il pulsante di creazione di un nuovo itinerario. Il mito viene associato all itinerario, in modo tale che può essere usato per possibili suggerimenti in fase di authoring/fruizione. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Nella nuova pagina l utente inserisce le informazioni riguardanti il percorso tematico: Titolo/Tema. Luogo. Periodo storico. Descrizione testuale. Target. Mito storico con cui raccontare il tema. Tabella 8. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Seleziona mito" Caso d uso Seleziona POI Use Case Name Actors Pre-conditions Post-conditions Seleziona POI Redattore L utente si è autenticato al sistema. L utente è in modifica o in creazione di un itinerario. Il POI viene aggiunto all itinerario. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il redattore avvia la creazione di un nuovo itinerario. Il sistema suggerisce al redattore una lista di POI tenendo in considerazione. il luogo, il tema e il mito scelto per l itinerario. Il redattore seleziona il POI da aggiungere all itinerario. Salva il nuovo itinerario. Tabella 9. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Seleziona POI" Caso d uso Statistiche itinerario Use Case Name Statistiche itinerario Actors - Pre-conditions L utente si è autenticato al sistema. Post-conditions L utente seleziona il pulsante di creazione di un nuovo itinerario. Visualizzazione reportistica di informazioni (statistiche ragionate) associate ai POI, che supporta il redattore nella scelta migliore del percorso. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il redattore indeciso su quale itinerario scegliere tra quelli suggeriti, seleziona il pulsante Statistiche per il POI. Il sistema mostra la lista di statistiche ragionate associate al POI. 16

17 Il redattore chiude la finestra di popup delle statistiche. Tabella 10. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Statistiche itinerario" Caso d uso Suggerimento itinerario Use Case Name Suggerimento itinerario Actors - Pre-conditions L utente si è autenticato al sistema. L utente è in fase di creazione di un nuovo itinerario. L utente ha scelto un mito. Post-conditions Visualizzazione di una lista di itinerari associati al mito scelto. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il sistema restituisce l elenco degli itinerari comprendente i punti di interesse (POI) localizzati nel luogo che si prestano ad essere associati al mito scelto e alle informazioni riguardanti il tema in oggetto. Tabella 11. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Suggerimento itinerario" Caso d uso Suggerimento contenuti alternativi/aggiuntivi all itinerario Use Case Name Suggerimento contenuti alternativi/aggiuntivi all itinerario Actors - Pre-conditions L utente visitatore ha fruito la storia legata al punto di interesse presente lungo l itinerario associato alla esperienza tematica scelta (Caso d uso: Fruisci storia ). L utente visitatore ha eseguito la procedura di rating della storia associata ad un punto di interesse (Caso d uso: Rating ). Post-conditions La storia associata ad un punto di interesse presente lungo l itinerario è arricchita di nuovi contenuti narrativi o è narrata mediante contenuti alternativi. Extension Points - Used Use Case - Flow of events Il sistema Neoluoghi verifica il gradimento indicato dall utente visitatore rispetto alla storia narrata legata ad un punto di interesse. Se l indice di gradimento è basso, il sistema propone un contenuto narrativo alternativo della stessa storia analizzando le informazioni associate al profilo utente. Se l indice di gradimento è alto, il sistema propone contenuti narrativi aggiuntivi alla storia per arricchire l esperienza dell utente visitatore. Tabella 12. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Suggerimento contenuti alternativi/aggiuntivi all'itinerario" Caso d uso Suggerimento POI alternativo Use Case Name Actors Pre-conditions Suggerimento POI alternativo Visitatore L utente visitatore è registrato al sistema Neoluoghi ed ha effettuato la procedura di autenti- 17

18 cazione. L utente visitatore ha fruito la storia narrata durante la visita di un punto di interesse dislocato lungo l itinerario associato all esperienza tematica scelta (Caso d uso: Fruisci storia ). L utente visitatore ha eseguito la procedura di rating della storia associata ad un punto di interesse (Caso d uso: Rating ). Post-conditions Un nuovo punto di interesse è presentato in alternativa ad un punto di interesse presente lungo l itinerario che non ha avuto un alto gradimento da parte dell utente visitatore. Extension Points - Used Use Case - Flow of events L utente visitatore, non contento della fruizione della narrazione della storia associata al punto di interesse visitato, seleziona il pulsante Visualizza POI alternativi. Il sistema, in base alle informazioni del profilo utente e al tipo di esperienza tematica scelta dall utente, suggerisce punti di interesse alternativi in sostituzione o aggiunta dei punti di interesse presenti lungo l itinerario iniziale. Tabella 13. Storytelling Authoring Tool - Caso d'uso: "Suggerimento POI alternativo" Logical View L architettura logica supporta principalmente i requisiti funzionali che il sistema dovrebbe fornire in termini di servizi agli utenti. Il sistema è suddiviso in una serie di astrazioni chiave ricavati (principalmente) dal dominio del problema, in forma di oggetti o classe di oggetti. Essi sfruttano i principi dell astrazione, incapsulamento e ereditarietà. Questa decomposizione è realizzata non solo per un motivo di analisi funzionale, ma serve anche per identificare i meccanismi comuni e gli elementi progettuali attraverso le varie parti del sistema. L approccio UML utilizzato per descrivere la Logical View è la notazione del Class Diagram. Il Class Diagram mostra una serie di classi e loro relazioni logiche: associazione, utilizzo, composizione, eredità, ecc. La figura seguente mostra il diagramma di classi definito per lo strumento di authoring di storytelling. 18

19 Development View Figura 6. Storytelling Authoring Tool - Class Diagram L architettura di sviluppo si concentra sull attuale organizzazione modulare del software nel suo ambiente di sviluppo. Il software è organizzato in package o sottosistemi che possono essere sviluppati da uno o un piccolo numero di sviluppatori. I sottosistemi sono organizzati in una gerarchia di livelli ognuno dei quali fornisce un interfaccia ristretta e ben definita per i livelli sottostanti. L architettura di sviluppo del sistema è rappresentata da diagrammi di modulo e di sottosistema che mostrano le relazioni di export ed import. L architettura di sviluppo completa può essere descritta soltanto quando sono stati identificati tutti gli elementi del software. Tuttavia, è possibile elencare le regole che governano l architettura di sviluppo quali il partizionamento, il raggruppamento e la visibilità. L approccio UML utilizzato per descrivere la Development View è la notazione del Component Diagram e del Package Diagram. Al momento, per il sistema di authoring dello storytelling i modelli in oggetto sono ancora in fase di definizione. Process View Questa vista considera aspetti non funzionali di un sistema software quali prestazione, scalabilità e throughput. Esso affronta i temi della concorrenza, distribuzione e tolleranza al fallimento. Mostra le astrazioni principali dalla Logical View eseguite 19

20 come delle operazioni. Un processo è un gruppo di task che formano un unità eseguibile; un sistema software è partizionato in un insieme di task. Ogni task è un thread di controllo che viene eseguito con la collaborazione tra diversi elementi strutturali (dalla Logical View ). La Process view comprende anche i modelli di interazione riutilizzabili per risolvere i problemi ricorrenti e soddisfare i livelli di servizio non funzionali. L approccio UML utilizzato per descrivere la Process View è la notazione del Activity Diagram attraverso cui rappresentare in modo grafico i flussi di lavoro di attività graduali e azioni con supporto per la scelta, l interazione e la concorrenza. Al momento, per il sistema di authoring dello storytelling il modello in oggetto è ancora in fase di definizione. Physical View Questa vista include i nodi che formano la topologia hardware del sistema su cui quest ultimo viene eseguito. Sono presi in considerazione principalmente i requisiti non funzionali del sistema quali, ad esempio, l affidabilità (fault-tolerance), le prestazioni, la scalabilità. Il software viene eseguito su una rete di computer o nodi di elaborazione. I vari elementi quali processi, task ed oggetti devono essere mappati ai nodi sui quali vengono eseguiti. Queste configurazioni fisiche possono differire tra gli ambienti di produzione, sviluppo e test. Il software dovrebbe essere costruito per essere flessibile e scalabile tra questi cambiamenti hardware. La vista fornisce tutte le possibili configurazioni hardware e mappa le componenti della Development View su queste configurazioni. L approccio UML utilizzato per descrivere la Psysical View è la notazione del Deployment Diagram che mostra la vista statica della configurazione del sistema con particolare attenzione ai nodi hardare, alle componenti software con relative dipendenze e alle relazioni di comunicazione tra essi. Al momento, per il sistema di authoring dello storytelling il modello in oggetto è ancora in fase di definizione. 20

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