L Istruzione e la Formazione professionale

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1 L Istruzione e la Formazione professionale INSERTO SPECIALE L istruzione professionale e la formazione professionale sono materie di esclusiva competenza regionale. La legge 18, tra le sue principali finalità, pone direttamente il tema dell integrazione di questi due importanti aspetti del sistema educativo generale, creando un vero e proprio sistema regionale di istruzione e formazione professionale ricco di originalità e peculiarità proprie. L istruzione e la formazione professionale caratterizzano il secondo ciclo dell istruzione, interfacciandosi in modo permeabile alla scuola secondaria superiore regolata da norme statali. Integrazione tra istruzione e formazione professionale L integrazione tra l istruzione e la formazione professionale ha il fine di ridurre la dispersione scolastica degli alunni più deboli, di realizzare un raccordo continuativo tra apprendimento teorico e pratico e di sostenere lo sviluppo della cultura tecnica, scientifica e professionale. Obiettivo prioritario è permettere agli studenti la prosecuzione degli studi, nel sistema scolastico o in quello formativo, finalizzata al conseguimento di una qualifica professionale o di un diploma. A tal fine, le Istituzioni Scolastiche Autonome e gli Organismi Formativi prevedono interventi personalizzati, strutturando i piani di studio in Unità di Apprendimento (UA), e istituendo appositi Laboratori di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti (LARSA). La configurazione dell offerta di istruzione e formazione Accanto all offerta tradizionale dei percorsi liceali, di istruzione tecnica e di istruzione professionale di cinque anni, l Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale offre una serie di percorsi che rispondono alle esigenze molto diversificate dell utenza con diversi gradi di professionalizzazione, tutti tendenti a garantire l assolvimento dell obbligo di istruzione e il diritto/dovere alla formazione, ma anche gli strumenti utili per un efficace inserimento nel mondo del lavoro, preservando al contempo la possibilità di rientrare in percorsi formativi di livello più elevato. I percorsi previsti nel sistema regionale di istruzione e formazione professionale possono essere visualizzati in tre aree, permeabili una all altra, con elementi formativi tali che per specifiche particolarità caratterizzano omogeneamente i relativi percorsi all interno della stessa area. Possiamo pertanto pensare a questa suddivisione: 1. Percorsi professionali 2. Percorsi tecnici 3. Alta formazione, percorsi superiori e universitari Tali percorsi che possono essere a tempo pieno o in alternanza, prevedendo pure l apprendistato rilasciano titoli differenti riferiti a famiglie/figure professionali rispondenti alle necessità del mercato, con ingressi sia liberi sia normati per legge. I percorsi A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici e degli istituti professionali, i giovani che hanno conseguito i relativi diplomi, hanno le seguenti opportunità di conseguire più alti livelli di istruzione e formazione nel sistema terziario (higher education), attraverso: 1. i percorsi finalizzati al conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore, progettati e gestiti dai soggetti associati (IFTS) per rispondere a fabbisogni formativi più strettamente collegati alle esigenze locali (L. 144/99); 2. i percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS) finalizzati al conseguimento del diploma di tecnico superiore; V

2 3. i percorsi universitari finalizzati al conseguimento della Laurea di I livello e successivamente specialistica con alta formazione, master e dottorati; 4. i percorsi misti di istruzione e lavoro, che promuovono percorsi di formazione nell alternanza di Istruzione-formazione/lavoro, ad esempio l apprendistato in alta via (art. 50, D.L.276/03). Il percorso professionale Il percorso professionale si realizza nella formazione iniziale e in quella post qualifica. La formazione iniziale di norma si svolge in corsi triennali, attuati sia nella formazione professionale sia negli istituti professionali e tecnici in forma integrata con la FP e si conclude con la Qualifica professionale (3 livello EQF). Questa formazione può essere anche svolta in corsi biennali per i ragazzi over sedici anni che hanno assolto all obbligo di istruzione o per i maggiorenni attraverso un apposito corso polisettoriale. Entrambe queste ultime soluzioni portano ad attestati professionali regionali e, dopo appositi moduli integrativi, possono portare anche alla qualifica professionale. La formazione professionale post qualifica, si svolge in formazione professionale e consta di due opportunità: la prima è il quarto anno che si conclude con il diploma di istruzione e formazione professionale (4 a livello EQF). La seconda, di norma successiva al quarto anno, è la specializzazione professionale in specifici corsi IFTS. Dopo il quarto anno, con apposito modulo integrativo, si può accedere all esame per il diploma di Stato e conseguentemente all Università. Cosa prevede il percorso professionale 1. formazione iniziale con il raggiungimento: a. dell attestato professionale regionale che assolve al diritto dovere, dopo aver assolto all obbligo di istruzione; b. della qualifica IFP che assolve al diritto dovere e all obbligo di istruzione (3 EQF); 2. formazione post-qualifica con il raggiungimento: a. del diploma IFP (tecnico professionale), (4 a EQF); b. della specializzazione tecnica superiore (IFTS), (5 a EQF). L offerta dei percorsi professionali avviene coerentemente con la pianificazione regionale. La programmazione delle qualifiche professionali infatti viene effettuata sulla base dei fabbisogni professionali del territorio regionale e considerando l offerta scolastica e formativa di istruzione e formazione professionale complessiva. In questo contesto la Regione definisce il numero di corsi professionali attivabili in ogni ambito territoriale ottimale, anche in base alle richieste della popolazione. Attribuisce altresì agli Organismi Formativi e agli Istituti di istruzione professionale, se accreditati, la competenza a rilasciare il titolo di qualifica professionale triennale. Percorsi biennali e polisettoriali in Formazione Professionale I giovani che sono prosciolti dall obbligo di istruzione al compimento del sedicesimo anno di età ma che registrano ripetuti insuccessi scolastici o formativi, o che non sono ancora in possesso, al diciottesimo anno di età, di qualifiche professionali, trovano rispettivamente nei percorsi biennali e polisettoriali (annuali), di norma programmati e gestiti dalle Province, l opportunità di completare il loro percorso formativo, e di accedere ad un inserimento lavorativo adeguato. I percorsi biennali e polisettoriali si concludono tutti con un attestato professionale regionale, secondo il repertorio regionale delle professioni. Percorsi di qualificazione professionale I percorsi di qualificazione professionale sono di norma triennali e mirano ad una formazione culturale ampia dei giovani di età inferiore a diciotto anni, in riferimento a specifiche aree professionali e con l obiettivo del conseguimento di una qualifica professionale, e sono programmati dalla Regione. Percorsi triennali I percorsi triennali si svolgono secondo la programmazione regionale e provinciale, integralmente in Formazione Professionale (art 29, l.r. 18/09), proposti e organizzati dagli Organismi Formativi accreditati, oppure in forma integrata fra l istruzione e la formazione professionale (art 28, l.r. 18/09), promossi da accordi tra gli istituti professionali o tecnici e gli Organismi Formativi. Sono definiti con curricoli articolati in struttura modulare ed integrati. Terzo anno integrato Un terzo anno integrato tra istruzione e formazione professionale, a livello regionale, pensato e programmato, si rende necessario a causa della riforma dell istruzione professionale di stato che fa scomparire il percorso professionale breve di tre anni e lascia un VI

3 unico ciclo quinquennale, didatticamente suddiviso in un primo biennio più orientativo, un secondo biennio di specializzazione e l ultimo anno che porta al diploma di maturità. Ciò impone una ristrutturazione di questi percorsi onde non far mancare ai ragazzi l opportunità della qualifica professionale. Pertanto, nel primo biennio dell istruzione professionale di stato si potranno istituire moduli integrati con la formazione professionale e, con il completo utilizzo sia della flessibilità (30% delle ore) sia dell autonomia (20% delle ore), riorganizzare l impianto didattico a seconda delle qualifiche da raggiungere. Dopo il biennio uno studente potrà decidere di continuare nell istruzione professionale fino alla maturità oppure potrà seguire un terzo anno integrato con attività fortemente professionalizzanti e affacciarsi, dopo la qualifica professionale, direttamente al mondo del lavoro. Un apposito Laboratorio di recupero e sviluppo degli apprendimenti (LARSA), permetterà a chi abbia raggiunto la qualifica professionale di rientrare al quarto anno del percorso dell istruzione professionale e proseguire per la maturità acquisendo, così competenze di sistema e di processo, proprie di funzioni sovraordinate. Il terzo anno integrato dei percorsi IFP potrebbe essere preso in carico dagli Organismi Formativi, aggregando classi composte da alunni provenienti da bienni di istituzioni scolastiche differenti o in forma integrata fra ISA e Organismi Formativi, soprattutto per classi omogenee dello stesso istituto. Diploma di tecnico professionale Tecnico della ristorazione Tecnico delle cure estetiche I percorsi di diploma di tecnico IFP permettono l inserimento diretto nel mondo del lavoro o una ulteriore frequenza a percorsi di specializzazione professionale post qualifica o post diploma. È anche possibile sia il reinserimento diretto al quinto anno dell istruzione tecnica o professionale sia l accesso, dopo un modulo integrativo annuale, all esame di stato. La maturità permette poi la conseguente possibilità di proseguire con le diverse opportunità della formazione tecnica superiore e universitaria. Specializzazione professionale superiore Un ulteriore elemento di flessibilità e di completamento dei percorsi di istruzione e formazione con attività professionalizzanti che agevolino l ingresso nel mercato del lavoro è rappresentato dai Percorsi di specializzazione professionale. Questi percorsi sono annuali o brevi e sono svolti a diverso livello: post qualifica e post diploma. Sono programmati dalle Province o dalla Regione, e possono anche interagire con la programmazione della formazione svolta attraverso i fondi interprofessionali. È però possibile, dopo apposito modulo integrativo, accedere ai percorsi dell istruzione tecnica o professionale o all esame di stato, e conseguentemente avere la possibilità di proseguire con le diverse opportunità della formazione tecnica superiore e universitaria. INSERTO SPECIALE Ai giovani che hanno ottenuto una qualifica professionale, principalmente a seguito di un percorso triennale di IFP, viene offerta la possibilità di proseguire nei canali tradizionali dell istruzione superiore quinquennale, attraverso specifici LARSA, oppure di svolgere un ulteriore quarto anno professionale, che si conclude con il Diploma di Tecnico di IFP (4 a livello EQF). I quarti anni sono programmati dalla Regione, in base alla localizzazione dei percorsi tecnici e alle necessità dei mercati locali del lavoro. Fino ad oggi si sono ammessi, sperimentalmente, percorsi che rilasciano dopo il quarto anno i seguenti titoli: Tecnico ai servizi di impresa indirizzo amministrativo Tecnico ai servizi di impresa indirizzo portuale Tecnico di manutenzione industriale indirizzo meccanico Tecnico elettrico Il percorso tecnico Il percorso tecnico si realizza negli istituti secondari di istruzione tecnica o in quelli di istruzione professionale quinquennali e si conclude con il Diploma di Stato (4 b livello EQF). La formazione professionale superiore si attua negli Istituti tecnici superiori (ITS) o con corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS). Entrambe le opportunità vedono concorrere insieme l istituzione scolastica e gli organismi di formazione professionale, l università e il mondo delle imprese, con caratterizzazioni proprie di ogni soggetto. Il percorso tecnico pertanto prevede: formazione iniziale: a. il diploma di stato; formazione superiore: a. il diploma tecnico superiore (ITS); b. la specializzazione superiore (IFTS). VII

4 La Regione programma la distribuzione territoriale dei diversi corsi attraverso l elaborazione, per ciò che compete la secondaria superiore, dei piani regionali dell Offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica. Diploma di stato L offerta dei percorsi tecnici o professionali quinquennali, che si affianca all offerta dei percorsi liceali, è di piena competenza e responsabilità dello Stato. Il Diploma di maturità offre l accesso a tutte le Facoltà universitarie. Istituti Tecnici Superiori e Centri regionali di alta formazione La costituzione degli ITS è promossa dalla Regione d intesa con le Province territorialmente competenti e realizzata con la forma stabile della fondazione di partecipazione. Pertanto la Regione favorisce la costituzione di Centri regionali di alta formazione che possono ottenere il riconoscimento quali Istituti Tecnici Superiori (ITS), (art. 34, l.r. 18/09). Aree prescelte dal Ministero dello Sviluppo Economico Efficienza energetica Mobilità sostenibile Nuove tecnologie della vita Nuove tecnologie per il made in Italy Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali Tecnologie dell informazione e della comunicazione. I percorsi degli ITS hanno la durata di due anni (per un totale di 1800/2000 ore). I centri regionali di alta formazione potranno essere progressivamente riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione quali ITS, programmati e finanziati dalla Regione: (vedi tabella) settore n. Istituto Tecnico Superiore Comune Mobilità sostenibile 1 Accademia Italiana della Marina Mercantile Settore trasporti Genova Settore pesca S. Margherita L. Settore aeronautico Albenga 2 ITS per la cantieristica e la nautica da diporto La Spezia Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali 3 Accademia della Ospitalità Italiana Savona 4 Scuola internazionale marittima alberghiera Recco 5 Campus per Hospitality and Tourism management Taggia Tecnologie dell informazione e della comunicazione 6 Scuola superiore per Information Communication Technology Genova Nuove tecnologie per il made in Italy 7 Istituto navalmeccanico Cogorno 8 Recupero delle produzioni agroalimentari tipiche Mignanego VIII

5 La Regione potrà autorizzare e finanziare anche centri di eccellenza regionale, non riconoscibili quali ITS, al di fuori dei settori strategici nazionali ma di indubbia rilevanza per il territorio Ligure. Dovranno essere le Province ad avanzare le proposte ed essere conseguentemente corresponsabili della scelta e del sostegno economico. Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) ha lo scopo di riqualificare e ampliare l offerta formativa, destinata ai giovani e agli adulti, nell ambito del sistema di formazione integrata superiore. La Regione programma i percorsi IFTS per rispondere ai fabbisogni formativi riferiti ai settori produttivi di interesse nazionale e regionale (art. 35, l.r. 18/09). La programmazione avviene in previsione degli inserimenti lavorativi e secondo il fabbisogno formativo per lo sviluppo delle imprese presenti sul territorio regionale, sulla base delle esigenze di innovazione scientifica, tecnologica ed organizzativa. Alla realizzazione di questa offerta formativa partecipano: Università, enti pubblici di ricerca, Organismi di formazione professionale e istituti secondari superiori accreditati e imprese o loro rappresentanze, tra loro associati anche in forma consortile. Ai corsi IFTS si accede con il possesso del diploma di scuola secondaria superiore o con il quarto anno sperimentale che assegna il diploma di Istruzione e formazione Professionale. I percorsi IFTS hanno una durata da 2 a 4 semestri, per un minimo di 1000 ore fino ad un massimo di 2400 e sono strutturati in modo da permettere una personalizzazione che risponda alle esigenze specifiche. Ampio spazio è dedicato al conseguimento di abilità professionali tramite esperienze pratiche. I corsi IFTS individuati e valutati come prioritari dai comitati dei Poli tecnico professionali e fino ad oggi attivati, sono quelli indicati dalla tabella successiva: POLO ICT Economia del Mare Turistico e Alberghiero Fuori dai poli Alta Formazione Tecnico superiore - delle telecomunicazioni - per i sistemi e le tecnologie informatiche - allievo ufficiale di coperta - allievo ufficiale di macchina - allievo commissario di bordo - per il disegno e la progettazione industriale - per la conduzione e la manutenzione degli impianti - per la conduzione di imbarcazioni da diporto - per la programmazione della produzione e la logistica - per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche - per l organizzazione ed il marketing del turismo integrato - per l assistenza alla direzione di strutture ricettive - per la conduzione di cantiere - per il sistema di qualità di prodotto e di processo - per lo sviluppo internazionale delle piccole e medie imprese - della commercializzazione dei prodotti agro industriali L alta formazione riguarda certamente tutti i corsi universitari, le lauree triennali e quelle magistrali, ove esiste una apposita norma e coinvolge la Regio- IX

6 ne solo nel momento della programmazione dei nuovi corsi e delle azioni a vantaggio delle sedi decentrate di Imperia, Savona e La Spezia. La Regione interviene anche sul livello della formazione superiore, considerata quale formazione post laurea finalizzata allo sviluppo di percorsi professionali innovativi in conformità alle esigenze del mercato del lavoro (art. 37, l.r. 18/09). Percorsi universitari e di formazione superiore Ai percorsi di laurea di I livello, di durata triennale, possono accedere tutti i diplomati di scuola secondaria superiore e, successivamente al conseguimento del titolo, rispettati specifici vincoli di merito, il percorso dell alta formazione universitaria può proseguire nella Laurea Magistrale. Attraverso specifici accordi tra Regione e Università, è possibile il riconoscimento dei crediti e la valorizzazione delle competenze per l inserimento nei percorsi universitari di chi ha un titolo tecnico superiore o ha svolto attività in apprendistato in alta formazione. Le azioni di alta formazione che nel tempo sono state messe a sistema con il concorso congiunto dell Ateneo e della Regione sono soprattutto i master e gli assegni per i dottorati e per le borse di ricerca. Master In coerenza con le aree dei Poli innovativi e delle Piattaforme tecnologiche approvate nel Programma triennale e con l obiettivo di formare, con approccio interdisciplinare, capitale umano critico per lo sviluppo regionale e per la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio, si sono attivati master di I e II livello all interno di specifiche aree tematiche (cfr. inserto Forum n. 74, maggio 2009) Dottorati La Regione interviene per offrire borse di dottorato e assegni di ricerca su aree considerate prioritarie per il sostegno alla ricerca e all innovazione e per lo sviluppo economico regionale. I poli tecnico-professionali Al fine di assicurare una maggiore stabilità e qualità dell offerta formativa, la Regione istituisce i Poli formativi tecnico-professionali in settori nei quali sono individuate particolari esigenze connesse all innovazione tecnologica, alla ricerca, ai fabbisogni professionali del mercato del lavoro. I Poli tecnico-professionali sono caratterizzati dal pieno coinvolgimento degli attori culturali, istituzionali, economici e professionali entro un impegno educativo di natura cooperativa. I Poli tecnico-professionali danno acquisizione di titoli e/o competenze di livello diverso, e possono rappresentare il campo privilegiato ma non esclusivo dell offerta formativa complessiva. I percorsi formativi vengono realizzati in collaborazione con Università, Imprese, Istituti secondari superiori, Organismi di formazione e Centri di ricerca, per accelerare l ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e riqualificare chi è già in possesso di un esperienza lavorativa. La programmazione regionale ha previsto quattro Poli tecnico-professionali: il Polo dell economia del mare il Polo delle tecnologie della informazione e comunicazione il Polo Turistico - Alberghiero il Polo del comparto Sociale e dei servizi alla persona. (in via di definizione). X

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