Le principali novità fiscali 2015

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1 Le principali novità fiscali 2015 Irap e «bonus assunzioni» R&S e «Patent box» Altre novità (cenni) Dott. DAVID NINCI DEL GRANDE NINCI Associati Porcari, 12 febbraio 2015

2 Agenda Irap, Bonus assunzioni, R&S e Patent box Deduzione dall Irap del costo del lavoro e credito d imposta per chi non ha dipendenti Bonus assunzioni (decontribuzione per i nuovi assunti) Nuovo credito d imposta in Ricerca e Sviluppo Regime del Patent Box per i redditi derivanti dai beni immateriali (marchi e brevetti) Altre novità (cenni) Da tenere in considerazione in sede di chiusura del bilancio 2014: I nuovi OIC e il principio di derivazione: caso dei minicrediti Rettifiche a favore ed a sfavore della dichiarazione degli anni precedenti Novità in materia di ACE Credito d imposta del 15% sugli investimenti in macchinari nuovi Ateco 28 Da tenere in considerazione a decorrere dal 2015: Ridefinizione dell elenco dei paesi Black List Nuova moratoria per le quote capitale dei mutui e dei finanziamenti

3 Deducibilità costo lavoro ai fini Irap (1) A decorrere dal 2015 è prevista la «deducibilità integrale» dalla base imponibile Irap di imprese e professionisti del costo complessivo sostenuto per il personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato (art.1, commi da 20 e 25, Legge 190/2014) Cosa viene meno tale nuova (maggiore) deduzione assorbe quelle previste per l indennità di trasferta dei dipendenti degli autotrasportatori e per incremento occupazionale viene meno il «taglio» dell Irap previsto dal DL 66/2014 ( )

4 Deducibilità costo lavoro ai fini Irap (2) Normativa vigente fino al 31 dicembre «deduzione forfetaria» per il cuneo fiscale (euro / euro per donne e giovani under 35) e «deduzione integrale dei contributi Inps» per il personale assunto a tempo indeterminato; - «deduzione dell Irap pagata» (a titolo di acconto e di saldo) dall Ires Normativa vigente dal 1 gennaio deduzione forfetaria per il cuneo fiscale (euro / euro per donne e giovani under 35) e deduzione integrale dei contributi Inps per il personale assunto a tempo indeterminato; - deduzione ulteriore (per il personale a tempo indeterminato) fino a concorrenza del costo per retribuzione, fringe benefit, TFR e ferie maturate ma non godute Viene meno la deduzione dell Irap (lavoro) dall ires

5 Deducibilità costo lavoro ai fini Irap (3) Esempio Ipotizzando un dipendente assunto a tempo indeterminato con una RAL di euro il risparmio annuo così calcolato: - deduzioni ante riforma (A): euro euro = euro deduzioni post riforma (B): euro (retribuzione), euro (contributi) ed euro (TFR) pari a complessivi euro Differenza (A-B): euro x 3,90% = euro 844 (il risparmio aumenta all aumentare della RAL..) Su euro 844 si perde la deduzione del 27,5% ai fini Ires e quindi il risparmio netto ammonta a euro 612 con la possibilità di calcolare gli acconti sulla base del minor imponibile Calcolo: costo del lavoro indeducibile x 3,9% x (1-27,5%) 2,8275% (Risparmio)

6 Deducibilità costo lavoro ai fini Irap (4) In contropartita: viene meno l abbattimento dell aliquota Irap previsto dai commi 1 e 4 dell art. 2 del DL 66/2014 per il 2014 dal 3,9 al 3,5% (facendo salvi i comportamenti tenuti in sede di acconto) viene previsto (art. 1, comma 21, L. 190/2014), per coloro che non hanno dipendenti, a decorrere sempre dal 2015, un credito d imposta del 10% (da tassare) calcolato sul valore della produzione netta Irap, utilizzabile in compensazione ai sensi dell art.17 del D.Lgs.241/1997 a decorrere dall anno di presentazione della relativa dichiarazione Le assunzioni a «tempo determinato» non fanno scattare il credito! Calcoli di convenienza su nuove assunzioni per chi non ha dipendenti: costo nuovo assunto = 10% del valore della produzione netta Irap (soglia indifferenza) costo nuovo assunto > 10% del valore della produzione netta Irap ( tempo indeter.) costo nuovo assunto < 10% del valore della produzione netta Irap ( non assunzione)

7 Decontribuzione per i nuovi assunti (1) Viene prevista (art.1, comma 118, Legge190/2014), per imprese e professionisti che, nel 2015, effettuino «nuove» assunzioni a tempo indeterminato (diverse da apprendisti e domestici), un agevolazione, consistente nell esonero dal versamento dei contributi previdenziali: - per un periodo massimo di 36 mesi (agevolazione solo «temporanea») - nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060,00 euro su base annua (da riproporzionare in caso di durata del rapporto di lavoro inferiore all anno) - con esclusione dei premi e contributi dovuti all Inail In pratica, su un dipendente assunto a tempo indeterminato con una RAL fino a circa euro non si pagano contributi per tre anni (!) L agevolazione è «automatica» ossia non servono particolari formalità, domande o autocertificazioni, farà tutto il consulente del lavoro attraverso l UNIEMENS vengono meno i benefici contributivi previsti per l assunzione a tempo indeterminato di disoccupati o soggetti in CIGS di lunga durata

8 Decontribuzione per i nuovi assunti (2) Condizioni L azienda deve essere in regola con i contributi (DURC) e deve trattarsi di lavoratori che: - non siano stati occupati a «tempo indeterminato», presso qualsiasi datore di lavoro, nei 6 mesi precedenti l assunzione - non risultino aver avuto in essere un contratto a «tempo indeterminato» con l azienda che procede all assunzione ovvero con società dello stesso gruppo nel periodo tra ottobre e dicembre 2014 (in questo caso il diritto allo sgravio e precluso sempre) - non abbiano già fruito del beneficio, anche con altri datori di lavoro Non vi sono limitazioni di età o sesso e tipologia contrattuale (anche stagisti, lavoratori a progetto, associati in partecipazione e partite Iva che già collaboravano con l azienda) L agevolazione può essere usata per «stabilizzare» contratti a tempo «determinato» e non è in via generale cumulabile con altre agevolazioni, esoneri o riduzioni (es. apprendisti) Il beneficio è esteso, con alcune differenze in ordine ai lavoratori assumibili, al settore agricolo, per il quale dovrà esser fatta domanda all Inps.. si attende circolare Inps.

9 Credito d imposta R&S (1) Viene previsto (art.1, commi 35-36, Legge 190/2014), per il quinquennio , un credito di imposta per gli investimenti «incrementali» in attività di ricerca e sviluppo effettuati dalle imprese (no lavoratori autonomo e az. agricole) rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (quindi, con riferimento ad una media «fissa» relativa al 2012, 2013 e 2014 per i solari ) ovvero dalla costituzione se questa è avvenuta da meno di tre anni L agevolazione è «automatica» (non occorre presentare alcuna istanza), spetta indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato (va solo indicato sul modello Unico) Limiti minimi/massimi il credito è riconosciuto a condizione che siano state sostenute spese pari ad almeno euro nel limite massimo di 5 mln di euro annuali Il credito d imposta non è tassato Ires/Irap ed è utilizzabile in compensazione su F24 senza limiti di sorta

10 Credito d imposta R&S (2) Costi agevolabili a) Costi (retribuzione, contributi, TFR,..) relativi al personale «altamente qualificato» (in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico di cui all elenco tassativo allegato alla legge) b) Quote di ammortamento di attrezzature da laboratorio con costo unitario non inferiore a euro c) Spese relative a contratti di ricerca con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese private comprese le start up innovative d) Spese relative a competenze tecniche e privative industriali relative a un invenzione industriale o biotecnologica, a una nuova topografia di prodotto o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne

11 Credito d imposta R&S (3) Il Credito d imposta spetta nelle seguenti misure: Lett. a) personale altamente qualificato.. e c) contratti di ricerca con Università e simili.. 50% Lett. b) quote ammortamento strumenti laboratorio.. e d) competenze tecniche e privative industriali.. 25%

12 Credito d imposta R&S (4) Costituiscono «attività di R&S»: a) Ricerca di base b) Ricerca applicata c) Sviluppo Tuttavia «non si considerano attività di ricerca e sviluppo, invece, le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione,. anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti» Tale affermazione andrà sicuramente chiarita Vengono meno i crediti di imposta: a) per le assunzioni di personale qualificato ex art.24 DL 83/2012 b) di ricerca e sviluppo ex art.1, commi 95-97, Legge 228/2012

13 Credito d imposta R&S (5) Esempio 1 Media 2012/2014: euro (di cui lett. b e d, lett. a e c) Investimenti 2015: euro (di cui lett. b e d, lett. a e c) Investimenti eccedenti: - lettere b)d) x 25% = lettere a)c) x 50% = Esempio 2 Media 2012/2014: euro (di cui b e d, lett. a e c) Investimenti 2025: euro (di cui b e d, lett. a e c) Investimenti eccedenti: - lettere b)d) 0 x 25% = 0 - lettere a)c) x 50% = (credito ipotetico) - (tuttavia la spesa incrementale «totale» è , tutta relativa alle lettere a e c, e quindi il credito spetta nel limite del 50% di tale ultimo valore ed è pari a )

14 Credito d imposta R&S (6) Considerazioni generali Se si vuole usufruire del credito d imposta è necessario monitorare e individuare precisamente le attività di R&S svolte in azienda Casistica comune Aziende manifatturiere o metalmeccaniche: Aziende metalmeccaniche: Reparto R&S Attività di innovazione in produzione costituiscono costi di R&S quelli incrementali rispetto ad una produzione «tipo» Cautele richieste Deve essere predisposta una documentazione contabile - da allegare al bilancio (aspetto da chiarire) - che deve essere «certificata» dal soggetto incaricato del controllo legale dei conti o da un revisore legale, salvo si tratti di società con bilancio «certificato» Si deve però attendere l emanazione di un decreto attuativo

15 Patent Box (1) Prima agevolazione Detassazione, su base opzionale della durata di cinque anni, del 50% (ridotto al 30% nel 2015 e al 40% nel 2016) dei redditi derivanti dall utilizzo «diretto» o «indiretto» di «beni immateriali» (opere dell ingegno, come il software, brevetti industriali, marchi di impresa, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico giuridicamente tutelabili ancorché non tutelati) L utilizzo «indiretto» si ha quando il bene immateriale è concesso in uso a terzi: in questi casi, il reddito da considerare è dato dalle royalties determinate contrattuali, anche se, secondo taluna dottrina, reddito = ricavi costi specifici ( l aspetto va chiarito) L utilizzo «diretto» degli intangibles è quella nella propria attività: è necessario determinare il contributo che il bene immateriale apporta alla formazione del reddito complessivo. Viene prevista l attivazione obbligatoria di una speciale procedura di ruling con l Agenzia delle entrate, per determinare criterio calcolo componenti positivi e negativi

16 Patent Box (2) La medesima procedura di ruling è adottata (peraltro in via facoltativa) anche nei casi di redditi realizzati nell ambito di operazioni intercorse con società che appartengono allo stesso gruppo Condizione per l ottenimento dell agevolazione I soggetti devono svolgere attività di ricerca e sviluppo, o internamente o mediante contratti di ricerca stipulati con Università o enti di ricerca e organismi equiparati, finalizzati al mantenimento e/o sviluppo dei beni immateriali oggetto del regime agevolato, ovvero tramite società non del gruppo (salvo poi aumentarne il valore nel limite del 30% delle spese di R&S sostenute da altre società del gruppo) Quota di reddito agevolabile È data dal rapporto tra i costi di R&S sostenuti nell anno per mantenere o accrescere l intangible (da quantificare) e il costo sostenuto per la produzione del bene immateriale Esempio: Costi sostenuti nell anno 20 - Costo produz. Intangible 100 Quota 20/100 = 20%

17 Patent Box (3) Seconda agevolazione Viene prevista la detassazione ai fini Ires ed Irap al 90% (ridotto al 30% nel 2015 ed al 40% nel 2016) delle plusvalenze realizzate attraverso la cessione di beni immateriali Condizioni Lo sconto è condizionato al reinvestimento del corrispettivo (lordo) di vendita entro il secondo esercizio successivo in attività di manutenzione e sviluppo di altri beni immateriali (se la controparte fa parte del gruppo è necessario presentare istanza di ruling all Agenzia delle entrate) è attesa l emanazione di un decreto interministeriale per la precisa definizione delle modalità di calcolo delle due agevolazioni

18 Nuovi principi OIC e principio di derivazione (1) L OIC è ufficialmente «standard setter» ossia emana i principi contabili nazionali utilizzati per la redazione dei bilanci secondo le disposizioni del Codice Civile (art.20 DL 91/2014): ne deriva il riconoscimento ufficiale della «Fonte» La determinazione del reddito imponibile (o della perdita fiscale) avviene apportando al risultato civilistico le variazioni in aumento e in diminuzione conseguenti all applicazione delle disposizioni tributarie (art.83 del Tuir) Se le disposizioni tributarie non prevedono niente, la valutazione fatta ai fini civilistici ha automaticamente rilevanza anche ai fini fiscali Il punto di partenza è (e resta sempre) il dato risultante dal conto economico civilistico

19 Nuovi principi OIC e principio di derivazione (2) Casistica e implicazioni: - Criterio per la capitalizzazione degli oneri pluriennali ( ) - Criterio per la capitalizzazione degli interessi passivi alle immobilizzazioni materiali ( ) - Criterio per l iscrizione di un bene tra le immobilizzazioni materiali invece che tra le rimanenze ( ) - Criteri di classificazione delle voci nel conto economico ( ) - Criterio per la cancellazione dei crediti dal bilancio ( )

20 Il principio di derivazione: i minicrediti Si presumono «persi» i crediti non superiori a euro o euro a seconda che si superino o meno i 100 mln di fatturato (cd. «minicrediti») scaduti da oltre sei mesi alla chiusura dell esercizio L Agenzia delle Entrate (CM 14/E/2014) prevede che, laddove sia stato iscritto un fondo svalutazione forfetario (o per masse), questo vada utilizzato perioritariamente per «abbattere» i minicrediti scaduti nell anno, trasformando il fondo da ordinario a «Fondo ex art.101 co. 5 Tuir» e in caso di incasso il fondo, si porta a «sopravvenienza attiva» In sostanza, tali crediti si portano a «perdita fiscale» indipendentemente dal fatto che siano cancellati dal bilancio! è opportuno iniziare a monitorare la fattispecie nei bilanci in fase di chiusura

21 Rettifiche della dichiarazione (1) La Cassazione, con orientamento consolidato, ha precisato: -la inderogabilità del principio di competenza (sent n.1648 e n.10981) -Il divieto di doppia imposizione (sent n e n ) Situazione previgente L Amministrazione Finanziaria ha così diffuso alcuni documenti di prassi: CM 23/E/2010: nel caso di decisione in sede contenziosa, è possibile presentare istanza di rimborso entro 2 anni dalla definitività della pretesa erariale CM 31/E/2012: nel caso di accertamento con adesione è ammessa la compensazione delle imposte versate nell esercizio di effettiva competenza con le imposte definite CM 35/E/2012: il principio di cui alle circolari precedenti 23/E/2010 e 31/E/2010 si applica anche ai componenti positivi

22 Rettifiche della dichiarazione (2) Situazione attuale I rimedi al divieto di doppia imposizione trovano ora applicazione non solo nell ipotesi di rettifica da parte degli organi di controllo anche nel caso in cui il contribuente abbia spontaneamente rettificato precedenti errori contabili applicando correttamente i principi contabili (CM 31/E/2013) Esempio: se un costo doveva essere dedotto nell esercizio «n» ma, per errore, viene imputato a c/e dell esercizio «n+1» è possibile: -riprendere a tassazione tale componente reddituale nella dichiarazione dell esercizio «n+1» -presentare una integrativa a favore per l esercizio «n» recuperando la deduzione del costo Se il costo imputato (e ripreso a tassazione) nell esercizio «n+1» era di competenza di esercizi precedenti a «n» (ad esempio «n-1») si riliquidano internamente tutte le dichiarazioni presentando sempre l integrativa a favore per l esercizio precedente, l unico emendabile in tale modo La soluzione prospettata riguarda anche i ricavi non rilevati nell esercizio di competenza Ciò è facilitato dall introduzione delle nuove norme sul ravvedimento operoso ( )

23 Credito d imposta su investimenti È stato introdotto un credito d'imposta per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali «nuovi» compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 (macchinari e impianti, esclusi gli immobili), destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato (art.18 DL 91/2014) Gli investimenti agevolati sono quelli effettuati dal al e dal al Il credito d'imposta è del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei suddetti beni strumentali realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti ( per gli investimenti 2014, quindi con «media mobile»), con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento è stato maggiore Sono esclusi gli investimenti di importo unitario inferiore a ,00 euro Il credito d'imposta va ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile in compensazione su F24. La prima quota è, tuttavia, utilizzabile dal 1 gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è stato effettuato l'investimento; in pratica, nel caso del 2014, la prima quota potrebbe essere utilizzata dall' (!)

24 Novità in materia di Ace È stato portato dal 3% al 4% a decorrere dal 2014 il coefficiente per la remunerazione del capitale reinvestito ovvero del capitale netto nel caso di imprenditori individuali (Legge 147/2013) È stata inoltre prevista a decorrere dal 2014 la possibilità di trasformare l eccedenza ACE inutilizzata per incapienza di reddito (anche se maturata in anni precedenti) in un credito d imposta (dato dall eccedenza ACE x aliquota irpef/ires) da utilizzare ai fini del pagamento dell Irap (DL 91/2014) È stato infine previsto l aumento del 40% del beneficio ACE per le neo quotate, anche se manca ancora il nullaosta della Commissione europea (DL 91/2014)

25 Altre novità Moratoria triennale dei mutui e dei finanziamenti (art.1, comma 246, Legge 190/2014) Viene prevista la possibilità per le famiglie, le micro, piccole e medie imprese, come individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, di sospendere il pagamento della quota capitale della rata dei mutui e dei finanziamenti dal 2015 al Si attende un accordo tra ministero dell Economia, Sviluppo economico, ABI e Associazioni delle imprese e dei consumatori, da sottoscrivere entro fine marzo 2015 Nuova black list (art.1, comma 678, Legge 190/2014) Viene prevista la ridefinizione degli elenchi «black list» avendo esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni. Usciranno dalla black list attuale (di cui al DM 23 gennaio 2002) quei paesi che, ancorché con tassazione modesta, hanno firmato un accordo per lo scambio di informazioni con il nostro paese I paesi che dovrebbero, ad oggi, essere tolti dalla black list in quanto collaborativi sono: Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Equador, Filippine, Isole Mauritius e Singapore Bisogna però attendere anche in questo caso il decreto attuativo

26 Ringraziando dell attenzione, restiamo a disposizione per ogni chiarimento o approfondimento che si rendesse necessario al riguardo. Porcari, 12 febbraio 2015 David Ninci

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