bilancio sintetico a stati comparati, Rendiconto finanziario, portafoglio sbf

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1 Temi in preparazione alla maturità Analisi di bilancio, bilancio sintetico a stati comparati, Rendiconto finanziario, decisioni aziendali, portafoglio sbf di Rossana MANELLI ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE (Classe 5 a Istituti tecnici) La traccia chiede allo studente di soffermarsi sui presupposti e le finalità dell analisi di bilancio e di predisporre un bilancio sintetico utilizzando una serie di vincoli numerici e logici. I punti a scelta riguardano il Rendiconto finanziario, il costo suppletivo e l anticipo su Ri.Ba. sbf. Il candidato, dopo aver esaminato le finalità e i presupposti dell analisi di bilancio, rediga il bilancio in forma sintetica e a stati comparati dell impresa industriale Stores spa che presenta nell anno n i seguenti valori: ROE 11% ROI 9% ROS 6% patrimonio netto euro indice di autonomia finanziaria 40% indice di copertura globale delle immobilizzazioni positivo Nell anno n+1 la società decide di effettuare nuovi investimenti in impianti per euro finanziati sostanzialmente in parti uguali con emissione di nuove azioni sopra la pari e attraverso un prestito obbligazionario; il ROE aumenta di un punto percentuale rispetto all anno precedente, i ricavi di vendita registrano un incremento del 20% e l indice di autonomia finanziaria risulta pari al 42%. Successivamente il candidato svolga uno dei seguenti punti. 1. Redigere il Rendiconto finanziario delle variazioni di patrimonio circolante netto della Stores spa tenendo conto delle ipotesi utilizzate nella parte precedente e considerando che nessun dipendente ha lasciato l azienda durante l anno. 2. La Stores spa, relativamente a una determinata produzione, ha una capacità produttiva di unità sfruttata per il 75%; i costi fissi ammontano a euro e i costi variabili sono pari a euro; il prezzo di vendita unitario è di 44 euro. 3. La società riceve le seguenti proposte di acquisto da potenziali clienti: unità a un prezzo unitario di 28 euro; unità a un prezzo unitario di 25 euro; unità a un prezzo unitario di 29 euro. Individuare l offerta più conveniente per l impresa utilizzando il costo suppletivo e fissando opportune ipotesi. 4. La Stores spa è cliente della Banca Carige dalla quale ha ottenuto un fido utilizzabile come portafoglio sbf con disponibilità immediata mediante la procedura del conto anticipo. Presentare, con dati opportunamente scelti, lo stralcio della documentazione bancaria necessaria, le scritture in P.D. sul libro giornale della banca e della impresa industriale e l inserimento delle voci nei relativi bilanci. RCS Libri S.p.A. Milano - Tutti i diritti sono riservati - anno scolastico 2010/2011 online

2 Analisi di bilancio, bilancio sintetico a stati comparati, Rendiconto finanziario, decisioni aziendali, portafoglio sbf ATTIVITÀ DIDATTICHE 2 PARTE A TRATTAZIONE OBBLIGATORIA Analisi di bilancio L analisi di bilancio rappresenta una tecnica contabile che permette di conoscere, interpretare e valutare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell impresa. Affinché le informazioni desunte siano significative, è necessario comparare i risultati delle analisi nel tempo (i dati devono essere confrontati con i risultati raggiunti negli anni precedenti) e nello spazio (i dati devono essere confrontati con quelli di imprese che operano nello stesso settore di attività). Gli obiettivi dell analisi di bilancio sono diversi a seconda della posizione assunta dall analista: se l analista è un soggetto interno all impresa, l analisi di bilancio è volta a verificare i punti di forza e di debolezza dell impresa stessa e le possibili linee di sviluppo alternative (ad esempio il direttore finanziario vuole focalizzare l attenzione sulle relazioni fonti-impieghi e sul rischio finanziario a cui l impresa va incontro); se l analista è un soggetto esterno all impresa, gli obiettivi sono diversi a seconda delle informazioni che si vogliono ottenere; per esempio la banca, alla quale l impresa ha inoltrato una richiesta di fido, si concentrerà sulle possibilità dell impresa di rimborsare o meno il credito richiesto. Il presupposto indispensabile per attuare l analisi di bilancio è costituito dalla preventiva rielaborazione dei prospetti contabili. Lo Stato patrimoniale viene riclassificato secondo criteri finanziari: gli impieghi devono essere esposti in base alla loro liquidabilità, cioè in relazione al tempo da essi impiegato a trasformarsi in moneta; le fonti di finanziamento devono essere esposte in base alla loro esigibilità, ossia in relazione al tempo più o meno lungo entro il quale si prevede di sostenere l uscita monetaria connessa al rimborso. Lo Stato patrimoniale civilistico non mette in dovuta evidenza la liquidabilità degli elementi dell attivo e l esigibilità dei debiti, rinviando alla Nota integrativa il dettaglio delle relative informazioni. Nello Stato patrimoniale civilistico la distinzione tra attivo immobilizzato e attivo circolante è basata sulla destinazione economica degli elementi del patrimonio, così come i debiti sono esposti con riferimento al soggetto creditore (banche, fornitori ecc.), privilegiando la provenienza della fonte di finanziamento piuttosto che l esigibilità del debito. Il Conto economico previsto dal codice civile classifica i componenti del reddito per natura e non consente la distinzione dei componenti della gestione caratteristica da quelli della gestione accessoria o atipica. Al fine di una corretta analisi della situazione economica aziendale è importante valutare il contributo offerto da ciascuna gestione alla formazione del risultato economico d esercizio: a parità di risultato, non è infatti indifferente che esso derivi dalla gestione caratteristica, oppure che sia frutto di investimenti nella gestione accessoria. Al fine quindi di evidenziare i risultati intermedi di gestione, il Conto economico può essere riclassificato secondo due strutture (o configurazioni): a valore aggiunto; a ricavi e costo del venduto. Le analisi di bilancio possono inoltre essere effettuate con due diverse metodologie: l analisi per indici, con la quale si calcolano i rapporti tra valori (e/o quantità) tratti dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico; l analisi per flussi, che determina le variazioni di natura finanziaria intervenute tra le fonti e gli impieghi, permettendo di evidenziare, attraverso il Rendiconto finanziario, i flussi di risorse finanziarie generati o assorbiti dalla gestione. RCS Libri S.p.A. Milano - Tutti i diritti sono riservati - anno scolastico 2010/2011 online

3 ATTIVITÀ DIDATTICHE 3 Bilancio sintetico a stati comparati Si redige lo Stato patrimoniale sintetico rielaborato al 31/12/n tenendo conto dei vincoli del testo e sulla base di alcune ipotesi di lavoro. Impieghi Stato patrimoniale sintetico rielaborato al 31/12/n Fonti Attivo corrente (5) Debiti a breve termine (7) Attivo immobilizzato (5) Debiti a medio/lungo termine (6) Capitale di debito (4) Capitale proprio (1) Utile d esercizio (2) Patrimonio netto Totale impieghi (3) Totale fonti (3) (1) Dati il ROE (reddito d esercizio/capitale proprio = 11%) e il patrimonio netto si determina il capitale proprio: 100 (capitale proprio) + 11 (utile d esercizio) = 111 (patrimonio netto) 111 : 100 = : x x = euro capitale proprio (2) L utile d esercizio si determina per differenza. (3) Dati l indice di autonomia finanziaria e il capitale proprio si determina il totale degli impieghi (e delle fonti): capitale proprio = 40% impieghi = 40% impieghi impieghi = = euro 0,40 (4) Il capitale di debito si determina per differenza. (5) Si ipotizza una rigidità degli impieghi pari al 60% e per differenza una elasticità degli impieghi pari al 40%. Si determinano quindi il totale dell attivo immobilizzato (60%) e il totale dell attivo corrente (40%). (6) Poiché l indice di copertura delle immobilizzazioni deve essere maggiore di 1 si determinano i debiti a media/lunga scadenza: capitale permanente > 1 immobilizzazioni debiti m/l termine >

4 ATTIVITÀ DIDATTICHE 4 Debiti a medio/lungo termine > euro. Si ipotizza un importo dei debiti a m/l scadenza pari a euro. (7) I debiti a breve termine si determinano per differenza. Passaggio alle voci dello Stato patrimoniale secondo il codice civile Attivo immobilizzato: euro suddiviso in: immobilizzazioni immateriali: brevetti euro (ipotesi) immobilizzazioni materiali: euro (per differenza) distinte in: fabbricati: euro (ipotesi) impianti e macchinari: euro (ipotesi) attrezzature industriali: euro (per differenza) Per semplicità non ci sono immobilizzazioni finanziarie. Attivo corrente: euro suddiviso in: ratei e risconti: euro (ipotesi) attivo circolante: euro (per differenza) distinto in: rimanenze: euro (ipotesi) crediti: euro (ipotesi) disponibilità liquide: euro (per differenza) Capitale proprio: euro suddiviso in: capitale sociale: euro (ipotesi) riserve: euro (per differenza) Debiti a m/l termine: euro suddivisi in: debiti per TFR: euro (ipotesi) debiti v/banche: euro (per differenza) Si ipotizza che sia stato contratto un mutuo nell anno precedente per euro, da rimborsare a quote costanti per euro l 01/09 di ogni anno, a partire dall anno in corso; interessi pagati in via posticipata al tasso 6%. Calcolo rateo sul mutuo 01/01: importo mutuo euro 01/09: rimborso rata euro 31/12: importo mutuo euro Interessi maturati dall 01/09 al 31/12 I = = euro rateo passivo sugli interessi passivi su mutuo L importo dei ratei e risconti passivi da inserire in bilancio deve essere superiore a euro; si ipotizza pari a euro. Debiti a breve termine: euro suddivisi in: ratei e risconti: euro (tenuto conto dell ipotesi precedente) fondi per rischi e oneri: euro (ipotesi) debiti a breve: euro (per differenza) D) Debiti: euro (debiti v/banche a lungo) euro (debiti a breve) = euro

5 ATTIVITÀ DIDATTICHE 5 Stato patrimoniale sintetico al 31/12/n ATTIVO PASSIVO A) Crediti verso soci - A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni Capitale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Utile d esercizio Immobilizzazioni finanziarie - Totale Totale C) Attivo circolante B) Fondi per rischi e oneri Rimanenze Crediti C) Trattamento di fine rapporto Attività finanziarie - Disponibilità liquide D) Debiti di cui euro Totale scadenti oltre l anno D) Ratei e risconti E) Ratei e risconti Totale attivo Totale passivo Per il Conto economico dell anno n, dati i vincoli del testo e sulla base di opportune ipotesi si procede nel seguente modo. Differenza tra valore e costi della produzione Dato il ROI si determina il reddito operativo: reddito operativo = 9% impieghi impieghi 9% = euro ( %) = euro reddito operativo Si ipotizza che non ci siano proventi e oneri della gestione accessoria, per cui il reddito operativo coincide con la differenza tra valore e costi della produzione. Valore della produzione Dato il ROS si determinano i ricavi netti di vendita: reddito operativo ricavi di vendita = 6% ricavi di vendita = = euro 0,06

6 ATTIVITÀ DIDATTICHE 6 Nel valore della produzione si considerano le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e si tralasciano per semplicità gli altri ricavi e proventi che lo compongono. Ipotesi sulle rimanenze: Esistenze iniziali Rimanenze finali Variazioni da inserire nel CE Materie prime (ipotesi) (ipotesi) incremento di Prodotti finiti (ipotesi) (per differenza) incremento di (già fissato) euro ( ) = euro valore della produzione Costi della produzione: si calcolano per differenza euro ( ) = euro Imposte dell esercizio Si ipotizza un carico fiscale pari a circa il 35% del risultato prima delle imposte 100 reddito lordo 35 imposte 65 reddito netto 65 : 35 = : x x = ,46 arrotondato a euro imposte Si determina di conseguenza il risultato prima delle imposte. Proventi e oneri finanziari: si ipotizza un risultato negativo. Rettifiche di valore di attività finanziarie: si tralasciano per semplicità. Proventi e oneri straordinari: si calcolano per differenza. Conto economico sintetico dell esercizio n A) Valore della produzione B) Costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione (A B) C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie - E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte dell esercizio Utile d esercizio Per redigere lo Stato patrimoniale al 31/12/n+1 si considerano le variazioni intervenute nelle voci di bilancio durante l esercizio. Variazioni intervenute nelle immobilizzazioni Tenuto conto dell acquisto di nuovi impianti per euro si redige la Nota integrativa relativa alle variazioni nelle immobilizzazioni effettuando le necessarie ipotesi.

7 ATTIVITÀ DIDATTICHE 7 Variazioni intervenute nelle immobilizzazioni immateriali Costo storico Fondo ammortamento Valore di bilancio Brevetti Valore al 31/12/n (*) (40%) Ammortamento al 31/12 (coeff. annuo 20%) (*) Valore al 31/12/n (*) Si ipotizza un importo del fondo ammortamento pari al 40% del costo storico. Il valore di bilancio rappresenta quindi il 60% 100 : 60 = x : x = euro costo storico Si ipotizza un coefficiente annuo di ammortamento del 20% euro ( %) = euro quota di ammortamento Nello stesso modo si procede per le immobilizzazioni materiali. Variazioni intervenute nelle immobilizzazioni materiali Costo storico Fondo ammortamento Valore di bilancio Terreni e fabbricati Valore al 31/12/n (valore dell area ) (30%) Ammortamento al 31/12 (coeff. annuo 4%) (**) Valore al 31/12/n Impianti e macchinari Valore al 31/12/n (40%) Acquisto (in data 1/07) Ammortamento al 31/12 (coeff. annuo 12%) (***) Valore al 31/12/n Attrezzature industriali Valore al 31/12/n (20%) Ammortamento al 31/12 (coeff. annuo 15%) Valore al 31/12/n (**) euro ( ) = euro valore da ammortizzare euro ( %) = euro quota di ammortamento (***) euro ( %) = euro ( % 6/12) = euro euro Quota di ammortamento euro Totale immobilizzazioni materiali (n+1) = euro ( ) = euro Variazioni intervenute nel patrimonio netto L acquisto degli impianti deve essere finanziato sostanzialmente in parti uguali con emissione di nuove azioni sopra la pari e con l emissione di un prestito obbligazionario (vincolo del testo).

8 ATTIVITÀ DIDATTICHE 8 Si ipotizza quindi l emissione di azioni a 10,50 euro (valore nominale 10 euro). Il capitale sociale sottoscritto ( euro) risulta versato per il 75% (azionisti c/sottoscrizione: euro). La riserva sopraprezzo azioni è di euro ( ,50). Si ipotizza inoltre il riparto dell utile dell anno n accantonando il 9% a riserve e assegnando il residuo agli azionisti. euro ( %) = euro accantonamento alla riserva legale euro ( %) = euro accantonamento alla riserva straordinaria euro ( ) = euro dividendi Prospetto delle variazioni delle voci di patrimonio netto Capitale sociale Riserva sopr. azioni Riserva legale Riserva straord. Utile esercizio Totali Importo al 31/12/n Destinazione dell utile n: riserve dividendi Emissione di azioni Utile dell esercizio n+1 (*) Importo al 31/12/n (*) Dati il ROE e il capitale proprio si determina l utile dell anno n+1: euro ( ) = euro capitale proprio utile dell esercizio = 12% capitale proprio euro ( %) = euro utile dell esercizio Totale riserve (n+1) = euro ( ) = euro Emissione del prestito obbligazionario Il prestito obbligazionario, di durata quinquennale, viene emesso per euro (metà dell investimento in impianti). Si ipotizza formato da obbligazioni del valore nominale di 10 euro, emesse alla pari in data 01/06, tasso 4%, godimento unico annuale 01/06. Il prestito è rimborsabile in un unica soluzione alla scadenza. Ratei e risconti passivi Prestito obbligazionario Interessi maturati dall 01/06 al 31/12 (giorni effettivi del calendario escludendo il primo giorno di maturazione della cedola e includendo il 31/12) I = = euro rateo passivo sugli interessi sul prestito obbligazionario

9 ATTIVITÀ DIDATTICHE 9 Svolgimento del tema di maturità Mutuo bancario 01/01: importo mutuo euro 01/09: rimborso rata euro 31/12: importo mutuo euro Interessi maturati dall 01/09 al 31/12 I = = euro rateo passivo sugli interessi passivi su mutuo L importo dei ratei e risconti passivi da inserire in bilancio deve essere superiore a euro ( ) = euro; si ipotizza pari a euro. Debiti per TFR Si ipotizza che l azienda abbia più di 50 dipendenti; il TFR che matura nell anno deve essere versato al fondo pensione o allo speciale fondo gestito dall INPS e fa parte dei debiti a breve termine. I debiti per TFR si incrementano per la rivalutazione netta. Si ipotizza che l indice ISTAT dei prezzi al consumo sia pari a 102. Rivalutazione dei debiti TFR preesistenti (1,5 + 75% 2)% = 3% coefficiente di rivalutazione % euro ritenuta fiscale 11% su euro incremento netto dei debiti per TFR euro C) Trattamento di fine rapporto: euro ( ) = euro Impieghi Dato l indice di autonomia finanziaria si determina il totale degli impieghi (e delle fonti): capitale proprio = 42% impieghi = 42% impieghi impieghi = = euro 0,42

10 ATTIVITÀ DIDATTICHE 10 Gli altri importi dello Stato patrimoniale sono stati ipotizzati. Stato patrimoniale sintetico al 31/12/n+1 ATTIVO n+1 n PASSIVO n+1 n A) Crediti verso soci A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni Capitale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Utile d esercizio Immobilizzazioni finanziarie - - Totale Totale C) Attivo circolante B) Fondi per rischi e oneri Rimanenze Crediti C) Trattamento di fine rapporto Attività finanziarie - - Disponibilità liquide D) Debiti di cui euro Totale scadenti oltre l anno (*) D) Ratei e risconti E) Ratei e risconti Totale attivo Totale passivo (*) Determinazione dei debiti a lungo termine (utile anche per la redazione del Rendiconto finanziario): debiti v/banche a m/l termine (01/01) emissione prestito obbligazionario (01/06) quota capitale mutuo da rimborsare nell anno successivo debiti a lungo termine (31/12) euro euro euro euro Per predisporre il Conto economico dell anno n+1 si procede nel seguente modo. Vincolo testo: i ricavi di vendita dell anno n+1 hanno avuto un incremento del 20% rispetto all anno n. Valore della produzione euro ( %) = euro ricavi di vendita Come nell esercizio precedente si considerano nel valore della produzione, per semplicità, solo le variazioni delle rimanenze di prodotti finti. Esistenze iniziali Rimanenze finali Variazioni da inserire nel CE Materie prime (già fissato) (ipotesi) incremento di Prodotti finiti (già fissato) (per differenza) decremento di (già fissato) (già fissato) euro ( ) = euro valore della produzione

11 ATTIVITÀ DIDATTICHE 11 Differenza tra valore e costi della produzione Si può ipotizzare un ROS pari al 7% per determinare il reddito operativo: reddito operativo = 7% ricavi di vendita euro ( %) = euro reddito operativo Si ipotizza sempre che non ci siano proventi e oneri della gestione accessoria per cui il reddito operativo coincide con la differenza tra valore e costi della produzione. Costi della produzione: si calcolano per differenza. Imposte dell esercizio Si ipotizza sempre un carico fiscale pari a circa il 35% del risultato prima delle imposte reddito lordo imposte 65 reddito netto 100 : 65 = x : x = euro risultato prima delle imposte Si determinano di conseguenza le imposte. Proventi e oneri finanziari: si ipotizza un risultato negativo. Rettifiche di valore di attività finanziarie: si tralascia per semplicità. Proventi e oneri straordinari: si calcola per differenza. A) Valore della produzione B) Costi della produzione Conto economico sintetico dell esercizio n Differenza tra valore e costi della produzione (A B) C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte dell esercizio Utile d esercizio

12 ATTIVITÀ DIDATTICHE 12 A) Valore della produzione B) Costi della produzione Conto economico sintetico a stati comparati n+1 n Differenza tra valore e costi della produzione (A B) C) Proventi e oneri finanziari D) Rettifiche di valore di attività finanziarie E) Proventi e oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte dell esercizio Utile d esercizio PUNTI A SCELTA Rendiconto finanziario Ai fini della redazione del Rendiconto finanziario delle variazioni del patrimonio circolante netto è necessario redigere lo Stato patrimoniale sintetico rielaborato al 31/12/n+1, dato lo Stato patrimoniale sintetico e le ipotesi fissate nel punto precedente. Stato patrimoniale sintetico rielaborato al 31/12/n+1 Impieghi Fonti Attivo corrente (1) Debiti a breve termine (4) Attivo immobilizzato Debiti a medio/lungo termine (3) Capitale di debito (2) Capitale proprio Utile d esercizio Patrimonio netto Totale impieghi Totale fonti (1) crediti v/soci attivo circolante ratei e risconti attivo corrente euro euro euro euro (2) Il totale del capitale di debito si calcola per differenza (dati il totale delle fonti e il totale del patrimonio netto). (3) Si tiene conto: dei debiti iscritti nello Stato patrimoniale con scadenza oltre l anno ( euro) determinati in precedenza; dei debiti per TFR ( euro) tenuto conto che nessun dipendente ha lasciato l azienda durante l anno. Si precisa inoltre che i debiti v/banche (a lungo termine) all 01/01 di sono suddivisi in: euro: mutuo (il mutuo al 31/12/n era di euro a cui viene tolta la quota capitale da rimborsare l 01/09 dell anno n+1 di euro, considerata un debito a breve termine); euro da considerare come finanziamenti bancari residui a media/lunga scadenza. (4) I debiti a breve termine si determinano per differenza.

13 ATTIVITÀ DIDATTICHE 13 Calcolo del flusso generato dalla gestione reddituale (procedimento indiretto) Utile d esercizio + Costi non monetari: ammortamenti ( ) TFR (rivalutazione netta) Flusso di risorse generato dalla gestione reddituale euro euro euro euro Rendiconto finanziario delle variazioni del patrimonio circolante netto Dimostrazione delle fonti e degli impieghi Fonti di risorse finanziarie Impieghi di risorse finanziarie Flusso generato dalla gestione reddituale Aumenti di immobilizzazioni: acquisto impianti Aumenti debiti a m/l termine: emissione prestito obbligazionario Aumenti di capitale proprio: emissione azioni a 10,50 euro Diminuzioni di debiti a m/l termine: rimborso rata mutuo Diminuzioni di capitale proprio: pagamento dividendi Totale fonti Totale impieghi Totale fonti Totale impieghi Incremento del patrimonio circolante netto euro euro euro Variazioni intervenute nei componenti del PCN PCN = Attivo corrente Debiti a breve termine = = euro anno n = euro anno n+1 Incremento del patrimonio circolante netto euro Decisioni aziendali Per valutare la convenienza ad accettare una nuova ordinazione occorre considerare il costo suppletivo, cioè il costo dell incremento di produzione, che nel caso in cui la capacità produttiva non si modifichi coincide con il costo variabile (come verificato successivamente). È quindi sufficiente confrontare il costo suppletivo unitario con il ricavo di vendita unitario per verificare la convenienza ad accettare o meno il nuovo ordine. Produzione attuale: % = unità Costo variabile unitario: euro ( : ) = 25,40 euro 1 a ipotesi L incremento di produzione rientra nella capacità produttiva dell impresa ( = < capacità produttiva di unità) per cui non si modificano i costi fissi e il costo suppletivo risulta uguale al costo variabile.

14 ATTIVITÀ DIDATTICHE 14 Costo totale di unità: Costo totale di unità: Costi variabili: 25, Costi fissi euro euro Costi variabili: 25, Costi fissi euro euro Totale euro Totale euro Costo totale di unità euro Costo totale di unità euro Costo suppletivo di unità euro = 25,40 euro costo suppletivo unitario (coincide con il costo variabile unitario) Prezzo di vendita Costo suppletivo 28,00 euro 25,40 euro 2,60 euro Il costo suppletivo unitario risulta inferiore al prezzo di vendita unitario, è quindi conveniente accettare l ordinazione: euro (2, ) = euro incremento del risultato economico Lo stesso risultato si poteva ottenere in termini di risultati complessivi. Produzione di unità: Ricavi totali: Costi variabili: 25, euro euro Produzione di unità: Ricavi totali: Costi variabili: 25, euro euro Margine di contribuzione euro Margine di contribuzione euro Costi fissi euro Costi fissi euro Risultato economico euro Risultato economico euro euro ( ) = euro incremento del risultato economico 2 a ipotesi L incremento di produzione di unità rientra nella capacità produttiva dell impresa, per cui anche in questa seconda ipotesi non si modificano i costi fissi e il costo suppletivo risulta uguale al costo variabile. Prezzo di vendita euro 25,00 Costo suppletivo euro 25,40 euro 0,40 Il costo suppletivo unitario risulta superiore al prezzo di vendita unitario; non risulta quindi conveniente per l impresa accettare l ordinazione: euro (0, ) = euro decremento di risultato economico Lo stesso risultato si poteva ottenere in termini di risultati complessivi.

15 ATTIVITÀ DIDATTICHE 15 Produzione di unità: Ricavi totali: Costi variabili: 25, euro euro Margine di contribuzione euro Costi fissi euro Risultato economico euro euro ( ) = euro decremento del risultato economico 3 a ipotesi L incremento della produzione di unità eccede la capacità produttiva esistente; è quindi necessario ampliare tale capacità produttiva sostenendo ad esempio costi fissi di euro. Il costo suppletivo unitario, in questo caso, non coincide con il costo variabile unitario ma è dato da: costo variabile unitario + incidenza unitaria dell aumento dei costi fissi 25, = 25,40 + 6,50 = 31,90 euro costo suppletivo unitario Prezzo di vendita 29,00 euro Costo suppletivo 31,90 euro 2,90 euro Il costo suppletivo unitario risulta superiore al prezzo di vendita unitario; non risulta quindi conveniente per l impresa accettare l ordinazione: euro (2, ) = euro decremento del risultato economico Lo stesso risultato si poteva ottenere in termini di risultati complessivi. Produzione di unità: Ricavi totali: Costi variabili: 25, euro euro Margine di contribuzione euro Costi fissi: euro Risultato economico euro euro ( ) = euro decremento del risultato economico Da un punto di vista economico, la proposta più conveniente sembra la prima offerta poiché si ha un incremento del risultato economico. La decisione di accettare o rifiutare un nuovo ordine non può però basarsi solo su aspetti economici. Anche in presenza di un risultato economico inferiore a quello della produzione iniziale, l impresa potrebbe accettare l ordinazione, sacrificando una parte di utile, se ci fosse un interesse particolare ad acquisire il nuovo cliente, anche nella prospettiva di un aumento futuro delle vendite. Portafoglio sbf Si ipotizzano le seguenti operazioni: il la Stores spa presenta per l incasso sbf le seguenti Ri.Ba.: euro scadente a vista, domiciliata presso la Banca Carige euro scadente il 25/05, domiciliata presso la Banca Nazionale del Lavoro

16 ATTIVITÀ DIDATTICHE 16 Svolgimento del tema di maturità euro scadente il 30/05, domiciliata presso la banca UniCredit il presenta all incasso sbf una Ri.Ba. scadente il 06/06 di euro, domiciliata presso la Banca Carige. Le condizioni pattuite con la banca sono le seguenti: la valuta adeguata viene determinata aggiungendo alle scadenze facciali delle Ri.Ba. 15 giorni fissi per le Ri.Ba. a vista e rispettivamente 8 e 10 giorni fissi per le altre Ri.Ba. a seconda che siano domiciliate su sportelli della stessa banca o di altre banche. Commissioni d incasso 5 euro per ogni Ri.Ba. pagabile agli sportelli della stessa banca e 5,50 euro per ogni Ri.Ba. pagabile presso sportelli di altre banche. Tasso di interesse sul conto anticipo 6,75%, spese e bolli sull estratto conto 25 euro. Calcoli : Calcolo valuta adeguata Importi , , ,00 Scadenze facciali vista 25/05 30/05 Banche domiciliatarie Banca Carige BNL UniCredit Giorni da aggiungere Scadenze convenzionali 05/05 04/06 09/06 Giorni epoca Numeri , , , = 18,29 arrotondato a 18 giorni da aggiungere all epoca 05/ giorni = 23/05 valuta adeguata euro (5, ) = 16 euro commissioni d incasso : La scadenza convenzionale si applica aggiungendo alla scadenza facciale della Ri.Ba. 8 giorni 06/ giorni = 14/06 Documentazione bancaria Conto anticipo su Ri.Ba. sbf Date Descrizione operazioni Movimenti Valute N. Dare Avere Presentazione Ri.Ba. 23/05 3 Giroconto a c/c di corrispondenza 1 Presentazione Ri.Ba. 14/06 4 Giroconto a c/c di corrispondenza 2

17 ATTIVITÀ DIDATTICHE 17 Scalare del conto anticipo su Ri.Ba. sbf Movimenti Saldi per valuta Valute Giorni Numeri Dare Dare Avere Dare Avere ,00-23/05 14/ , , , , ,75 I = = Spese e bolli sull estratto conto Totale a Vs debito in c/c di corrispondenza 314,77 euro 25,00 euro 339,77 euro Estratto conto del c/c di corrispondenza Date Valute Descrizione operazioni Movimenti Saldi N. Dare Avere S Importi 30/06 30/06.. Giroconto da c/anticipo Commissioni d incasso Giroconto da c/anticipo Commissioni d incasso.. Interessi c/anticipo e rimborsi spese 16,00 5,00 339, Scritture in P.D. Scritture della banca 30/06 30/06 30/06 Ri.Ba. all incasso sbf Anticipi su ri.ba. sbf Anticipi su ri.ba. sbf C/c di corrispondenza C/c di corrispondenza Commissioni di incasso Ri.Ba. all incasso sbf Anticipi su ri.ba. sbf Anticipi su ri.ba. sbf C/c di corrispondenza C/c di corrispondenza Commissioni di incasso C/c di corrispondenza Interessi attivi su anticipi Rimborsi spese Ri.Ba. accolte salvo buon fine effetti sbf giro al c/c di corrispondenza anticipi su Ri.Ba. sbf addebito commissioni in c/c commissioni su Ri.Ba. sbf Ri.Ba. accolte salvo buon fine effetti sbf giro al c/c di corrispondenza anticipi su Ri.Ba. sbf addebito commissioni in c/c commissioni su Ri.Ba. sbf addebito interessi su anticipi interessi per anticipi sbf spese e bolli 16,00 5,00 339,77 16,00 5,00 314,77 25,00

18 ATTIVITÀ DIDATTICHE 18 Svolgimento del tema di maturità Scritture dell impresa industriale Banca carige c/c Banche c/ri.ba. All incasso accredito per Ri.Ba. sbf anticipo su Ri.Ba. sbf Costi d incasso Banca carige c/c commissioni d incasso Ri.Ba. sbf addebito commissioni d incasso 16,00 16,00 Banca carige c/c Banche c/ri.ba. All incasso accredito per Ri.Ba. sbf anticipo su Ri.Ba. sbf Costi d incasso Banca carige c/c commissioni d incasso Ri.Ba. sbf addebito commissioni d incasso 5,00 5,00 30/06 30/06 30/06 Interessi passivi bancari Costi bancari Banca carige c/c interessi maturati su c/anticipo spese e bolli interessi per anticipi sbf addebito sul c/c 314,77 25,00 339,77 Voci del bilancio della banca Si presenta lo stralcio del bilancio della banca inserendo solo le voci che derivano dalle scritture precedenti. Occorre precisare che il conto sintetico C/c di corrispondenza viene sdoppiato al 31/12 separando i saldi a credito dai saldi a debito. STATO PATRIMONIALE ATTIVO PASSIVO Crediti verso clientela (Ri.Ba. all incasso e C/c di corrispondenza attivi) 20. Debiti verso clientela (C/c di corrispondenza passivi) CONTO ECONOMICO 10. Interessi attivi e proventi assimilati (Interessi attivi su anticipi) 40. Commissioni attive (Commissioni d incasso) 190. Altri oneri/proventi di gestione (Rimborsi spese) Voci nel bilancio dell impresa industriale ATTIVO C) Attivo circolante IV Disponibilità liquide 1) depositi bancari e postali (Banche c/c attivi) STATO PATRIMONIALE PASSIVO D) Debiti 4) debiti verso banche (Banche c/ri.ba. all incasso)

19 ATTIVITÀ DIDATTICHE B) Costi della produzione... 7) per servizi (Costi d incasso e Costi bancari)... C) Proventi e oneri finanziari... 17) interessi e altri oneri finanziari (interessi passivi bancari) CONTO ECONOMICO

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