Programma Amministrativo Del candidato a Sindaco Giuseppe Montagna INSIEME PER SAN MARCELLO

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1 Programma Amministrativo Del candidato a Sindaco Giuseppe Montagna INSIEME PER SAN MARCELLO PER.E NO CONTRO. Vogliamo iniziare così il nostro progetto, sì, lo abbiamo chiamato progetto anzichè programma, poiché programma può sapere di una lista di cose da fare, magari studiata a tavolino da pochi, un progetto invece invoca una speranza e una condivisione di un percorso comune che potrà scaturire in un insieme d idee, dove tutti possono partecipare e dire ciò che pensano, in una più ampia inclusione culturale di una comunità che tanto a dato alla nostra montagna. Non vogliamo parlare di cosa non è stato fatto o di cosa si poteva fare, poiché tutti coloro che si sono succeduti in questi anni alla guida del nostro comune hanno sicuramente fatto con onestà e dedizione il loro lavoro, che il più delle volte non è percepito pienamente all esterno, lo dico con cognizione di causa visto i miei trascorsi di amministratore pubblico e avendo in alcuni casi collaborato con gli amministratori e dipendenti dei vari comuni della montagna. Questa epoca, purtroppo è caratterizzata da paura, chiusure e timori per il futuro, noi intendiamo dare una risposta di cambiamento, d innovazione, di coinvolgimento per dare speranza e futuro al nostro Comune. L attuale crisi non è solo finanziaria, ma anche morale e sociale. Per questo, l amministrazione che verrà dovrà lavorare insieme e per i cittadini. I metodi che intendiamo utilizzare sono la trasparenza, la partecipazione e l informazione. I progetti saranno accessibili attraverso i nuovi sistemi di comunicazione, come ad esempio il portale web del comune, perché ciascuno possa contribuire con proprie proposte e controllare i risultati. Partecipare vuol dire impegnarsi di più, tenere le mani sulla democrazia. Il comune cercherà di avvicinarsi, di ascoltare: i cittadini dovranno reagire, chiedere,verificare.

2 Ecco come. ASCOLTO, PARTECIPAZIONE, DECISIONE, VERIFICA, TRASPARENZA La democrazia partecipata è il metodo con il quale la nostra lista si propone di governare nel prossimo quinquennio il comune e il territorio. Ciò non significa svilire il ruolo e lo spazio della legittima rappresentanza dei cittadini, ma incrementare la fascia delle persone coinvolte nei processi decisionali. Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, è tuttavia necessario partire dal vertice. Passione, competenza, spirito di servizio, capacità di fare squadra sono le caratteristiche accomunano le donne e gli uomini della nostra lista. Ne fanno parte tante persone libere, disinteressate, dotate di forti principi morali e democratici, che non intendono tramutarsi in professionisti della politica. La partecipazione, inoltre, va promossa e spinta a livello territoriale, da un lato stanziando maggiori risorse per gli interventi di manutenzione che necessitano da tempo di un intervento immediato, dall altro, rispondendo tempestivamente alle domande dei cittadini dell associazione e delle imprese. La legittimazione dei livelli di democrazia decentrata sono fondamentali per accrescere la capacità di ascolto dell amministrazione. Non solo, occorre utilizzare lo strumento delle assemblee di cittadini su singoli temi, rapide e ben organizzate affinché siano chiari temi e proposte, ma occorre un costante confronto con le associazioni di categoria e le associazioni del no profit ecc.. questo strumento può divenire, insieme col potenziamento della rete civica, un veicolo efficace di coinvolgimento, con immediati riscontri sull azione amministrativa. La verifica dei risultati, infine, è assunta come garanzia degli impegni nei confronti della cittadinanza e del tessuto produttivo e sociale. Il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti maggior rilievo, offre agli elettori e ai cittadini l opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli presentatisi in corso d opera. Il bilancio partecipato può costituisce per alcune tematiche un logico punto d arrivo per questo processo. Che cosa faremo: 1. La nomina dei rappresentanti comunali nelle società partecipate deve avvenire sulla base di bandi che selezionino i candidati sulla base di specifici profili di competenza. Limite dei due mandati ed eliminazione del cumulo degli incarichi sono i principi ai quali intendiamo rigorosamente attenerci.

3 2. In apertura di mandato, il sindaco verificherà insieme con il consiglio comunale la condizione delle Società partecipate, per valutarne l apporto offerto al pubblico interesse, la struttura della governance, le possibilità di ulteriori semplificazioni e risparmi. Dell intero sistema delle partecipate si renderà conto alla cittadinanza in pubbliche riunioni, in modo che siano chiari impegni e obiettivi dell amministrazione. UN NUOVO RUOLO PER SAN MARCELLO San Marcello è un Comune di medie dimensioni, connotato da un buon livello di vita, da un elevato standard di servizi sociali, da una lunga tradizione di collaborazione fra i vari attori economici, sociali e istituzionali e da una vivace cultura associativa. La responsabilità della nostra lista consiste, dunque, da un lato nella riaffermazione di un idea di amministrazione pubblica locale storicamente vocata all integrazione sociale, all eliminazione progressiva delle disuguaglianze e alla protezione dei più deboli, senza distinzioni; dall altro nella proposta di un rinnovato protagonismo del nostro comune, declinato non solo in senso municipalistico, ma in funzione di più solidi ed estesi legami territoriali. Che cosa faremo: 1. Il nostro Comune, nel contesto del comprensorio e in accordo con gli altri Comuni dell Unione, può e deve esercitare un ruolo significativo, fungendo da propulsore delle comunità di più esigue dimensioni, per quanto attiene l organizzazione di taluni servizi qualificati, l elaborazione di politiche comuni da tradurre in regolamenti condivisi, la programmazione territoriale, la sollecitazione al compimento di alcune basilari reti infrastrutturali (a partire dalle reti di comunicazione evolute, di cui cittadini e imprese sentono tanto il bisogno). E, d altro canto, costruendo con gli altri territori una reale politica di sistema, inevitabile per risolvere le grandi questioni infrastrutturali e non, ponendo l accento sulla complementarietà delle funzioni ed evitando sprechi, per dar seguito alle politiche di area (nel settore della sanità, dei trasporti, dello sviluppo economico, del turismo ecc.) promosse dalla Regione. Come? 2. Attraverso un esame periodico e regolare delle questioni aperte e delle prospettive d azione fra gli amministratori e il tessuto socio economico. Uno scambio di esperienze e la comune progettualità risalterà come indicazione di una nuova qualità della politica amministrativa della nostra montagna.

4 3. Attraverso la sensibilizzazione dei cittadini del nostro Comune e più in generale della montagna, per attivare una consultazione che dovrà, visto gli scenari di cambiamento istituzionale, arrivare alla costituzione di una realtà amministrativa unica (Comune Unico della Montagna) per poter competere con la realtà metropolitana che si affaccia alle porte, relativa alla soppressione di alcuni enti territoriali. DI FRONTE ALLA CRISI: RISPOSTE A LAVORATORI, FAMIGLIE, PENSIONATI E IMPRESE. Gli effetti della pesante crisi mondiale sono assai visibili anche in un territorio connotato da un imprenditoria diffusa come il nostro. La contrazione della domanda e le difficoltà connesse all accesso al credito hanno messo in difficoltà numerose aziende di media e piccola dimensione, con riflessi durissimi sul piano dell occupazione. E chiaro che l amministrazione comunale, nel prossimo quinquennio, dovrà dedicare il massimo appoggio ai soggetti travolti da queste intemperie; i lavoratori, le imprese, le famiglie. Che cosa faremo: 1. Circa i lavoratori in cassa integrazione o che hanno perduto il posto di lavoro, è necessaria una politica straordinaria di aiuto, in grado di mettere a disposizione risorse crescenti per attuare una politica di sgravi nelle tariffe (mense scolastiche, trasporti, trasporti scolastici, ecc.) a immediato vantaggio delle famiglie in difficoltà e dei pensionati. Ulteriori interventi devono riguardare il potenziamento di strumenti già disponibili, a sollievo del costo delle utenze e degli affitti. 2. Circa le imprese, l offerta dell amministrazione può interessare vari settori. Una decisa opera di semplificazione e di sburocratizzazione, attraverso una revisione e velocizzazione delle procedure e una riorganizzazione dei servizi amministrativi (anche ai fini di assicurare tempi certi nelle autorizzazioni amministrative). Applicazione del codice degli appalti e dove le norme di legge lo consentono tutelare le imprese locali. 3. Costituzione della Consulta del lavoro. 4. Costituzione di un fondo di solidarietà. 5. Sarà fatto dopo un attenta analisi del nostro bilancio, due bandi per il mantenimento dell occupazione e per l inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, le risorse saranno ricercate attraverso i fondi comunitari regionali e in parte propri. 6. Fare una seria valutazione di sgravi nei tributi locali a quelle imprese che vogliono trasferire e\o acquistare i capannoni nell area ex Sedi e che si impegneranno ad assumere manodopera locale e mantenere per almeno cinque anni la produzione in loco.

5 7. C è inoltre l esigenza di rafforzare le infrastrutture immateriali del nostro territorio anche in termini di relazioni e scambi di conoscenza e tecnologia tra il mondo economico e l insediamento universitario. Sostenere il progetto MO.TO.RE sulle energie rinnovabili. LA GENERAZIONE DEL FUTURO E chiaro che un San Marcello europeo, aperto, integrato, solidale, un Comune in cui sia piacevole vivere e lavorare, rappresenta un progetto di lungo periodo, destinato in particolare alle generazioni più giovani. Saranno esse a completare, se lo vorranno, il disegno qui abbozzato. Ciò comporta alcune conseguenze. Anzitutto, l assunzione, da parte dell amministrazione, non già della questione giovanile come tema fra gli altri (ma lo steso potrebbe dirsi della questione femminile, naturalmente), quanto dell elemento generazionale così come quello di genere quale veicolo, interprete privilegiato del cambiamento. Il che significa, da una parte, riconoscere la rilevanza di taluni nodi ancora irrisolti (i luoghi dell aggregazione diffusa, di stampo associativo formale o informale, musicale o ricreativo; lo stimolo di attività commerciali in linea con i tempi della generazione serali e notturni). E questo un ambito che deve attrarre l analisi e la ricerca dell amministrazione. Perché, oltre che gestire, occorre anche studiare e capire. Siamo certi che riceveremo un grande aiuto da una risorsa formidabile della nostra città; l associazionismo. Esso rappresenta, in moltissimi, campi, un formidabile aiuto per l amministrazione pubblica. Ebbene, associazionismo e volontariato, dall ambito sociale, sportivo, ricreativo, culturale fino a quello della protezione civile, passando per i tanti altri contesti della vita cittadina, costituiscono i naturali interlocutori di un amministrazione: ad essi andranno le cure della giunta e dei consiglieri, i quali assicurano fin d ora piena disponibilità all ascolto e fattiva collaborazione. Un aspetto importante, tanto dell associazionismo quanto della vita sociale locale, caro a tutte le generazioni ma in particolare alle più giovani, è la pratica sportiva. Il nostro Comune può vantare una buona dotazione d impianti, anche se dobbiamo rivedere e migliorare alcuni impianti sportivi sparsi sul territorio e ottimi livelli di partecipazione da parte della cittadinanza. A questa esperienza, che va custodita e alimentata come un tesoro particolarmente prezioso, l amministrazione riserverà risorse ed energie, consapevole del valore morale, civico, fisico che essa produce.

6 Alcuni punti fondamentali. 1) Ospedale, in relazione alla costruzione del nuovo ospedale di Pistoia, sarà nostro compito capire e difendere la nostra struttura da una paventata riduzione o chiusura del nostro presidio. Porre particolare attenzione ai servizi di emergenza urgenza 118 che dovranno essere potenziati. 2) Intraprendere un dialogo con l ASL per incentivare le nostre strutture per anziani convenzionate. 3) Attivare una stretta collaborazione con l istituito comprensivo per migliorare le attività, le dotazioni e i locali a servizio degli studenti. 4) Organizzare attività costruttive per i bambini nei periodi in cui la scuola è chiusa, specialmente durante l estate e che sia accessibile a tutti (Scuola Estiva). 5) Studiare la possibilità e la fattibilità per l apertura e\o il potenziamento di un asilo nido in collaborazione con i privati. 6) Accellerare l iter per l approvazione del Regolamento Urbanistico. 7) Predisporre un progetto innovativo per la gestione e la raccolta dei rifiuti solidi urbani e la differenziata, tramite un dialogo con l ATO per la gestione diretta del servizio fino a quando non entrerà il nuovo gestore. 8) Aprire un confronto con Gaia relativo al tema dei mutui al fine di definire il contenzioso. 9) Fare applicare a gaia l esito del referendum sul tema dell acqua pubblica. 10) Predisporre un progetto per la riqualificazione dei centri abitati sparsi sul territorio, dotandoli di nuovi arredi urbani (panchine fioriere cestini ecc..) e di un adeguata illuminazione pubblica. 11) Predisporre un piano dei parcheggi in quei luoghi dove la carenza o addirittura la mancanza dei medesimi è un reale problema. 12) Attivare una serie di progetti al fine di ricercare finanziamenti per il recupero degli edifici esistenti d interesse locale (conservatorio, cinema reno teatro appennino, teatro francesco ferrrucci, cinema teso ecc ) Certi che questi punti e i temi trattati precedentemente non sono sicuramente esaustivi per le esigenze che il nostro territorio rivendica, vogliamo dire che il presente programma non è un luogo chiuso ma sarà migliorato attraverso il confronto con la popolazione, le associazioni e tutti coloro che vogliono dare un contributo, sia nella campagna elettorale sia se ci sarà data la possibilità di amministrare il nostro comune. San Marcello Pistoiese 2 aprile 2012 Giuseppe Montagna

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