Protocollo Attuotivo. regione Umbrio" "la realizzazione dî un impianto solore sperimentole dimostrotivo nel territorio dello

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Protocollo Attuotivo. regione Umbrio" "la realizzazione dî un impianto solore sperimentole dimostrotivo nel territorio dello"

Transcript

1 Protocollo Attuotivo tra ll Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Roma, Via cristoforo Colombo n.44 di seguìto per brevità denominato semplicemente anche "Ministero" o "Amministrazione" (Codice Fiscale n ), legalmente rappresentato dal Dr. Corrado Clini, in qualita di Direttore Generale della Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energia del medesimo Ministero e La Società Archimede Solar Energy con sede legale in Villa San Faustino - località Pisciaretlo, Massa Martana (PG), Codice Fiscale n , nella persona del Presidente Dott, Gianluigi AnBelantoni, di seguito per brevità denominata semplicemente "ASE" o "Beneficiario"i per "la realizzazione dî un impianto solore sperimentole dimostrotivo nel territorio dello regione Umbrio" PREMESSo che la legge 8luglio 1986, n.349, relativa all'istituzione del Ministero dell'ambiente, attribuisce allo stesso il compito di assicurare la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi della collettività ed alla qualità della vita, nonché di garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall'inquinamento compiendo e promuovendo studi, indatini e rilevamenîi interessanti l'ambiente; la legge 17 luglio 2006, n. 233 di conversione del Decreto Legge 18 matgio 2006, n. 181 contenente "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Prèsidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri", modifica tra l'altro la denominazione del Minastero dell'ambiente in "Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare"; nel Decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009, n. 14O si definisce il "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della lutela delterritorio e del Mare"; con l'articolo 2, comma 322, della Legge del 24 dicembre 2OO7, n.244 recante "Disposizioni per ra folmazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge Finanziaria 2008) è stato istituito, a decorrere dall'anno 2008, il "Fondo per la Promozione delle Energie Rinnovabili e dell'efficienza Energetica - Solare Termodinamico" destinato allè Regioni ed Enti locali o altri soggetti, pubblici o

2 privati, per fa realizzazione di interventi dediti alla promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica attraverso il controllo e la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, nonché alla incentivazione della produzione di energia elettrica da solare termodinamico; il Ministfo, con proprio decrelo n.166 del 2 aprile 2008, registrato alla cone dei conti,8 aprile 2008, Reg. n.3, Fog. 31, ha, ai sensi del richiamato articolo 2, comma 322, individuato le modalità di utilizzazione del Fondo in questione destinando le risorse alla realizzazione di interventi Der la promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, oltre ad interventi per la promozrone e produzione di enertia elettrica da solare termodinamico, utili al controllo ed alla riduzione de e emissioni inquinanti e climalteranti; con successivo decreto direttoriale n.468 del 19 maggio 21, registrato alla Corte dei Conti il 5lutlio 21, Re8. n. 11, Fog. 179, sono individuate, ai sensi e per gli effettidell'articolo 5 del sopra richiamaro decreto 166/2008, le misure di intervento per il consetuímento delle finalità indivìduate nel richiamato decreto 166/2008; CONSIDERATO che il controllo del consumo di energia e il maggiore ricorso all'energia da fonti rinnovabili costituiscono parti importanti del pacchetto di misure necessarie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e, conseguentemente, per rispettare il Protocollo di Kyoto e gli ulteriori impegni assunti a livello comunitario e internazionale per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra oltreil2o'r.2; al conseguimento delle suindicate finalità, si contribuisce anche attraverso la promozione di progettì di ricerca e sviluppo mirati ad acquisire nuove conoscenze nonche a sviluppare innovazione Oi pàootti, processi e servizi sul tema; il Ministero è impegnato nel perseguimento dei sopra delineati obiettivi, promuovendo specifiche ínazaaîive progettuali mirate al raggiungimento dei migliori risultati in termini di riduzione delle emissioni anche mediante la promozione della ricerca scientifica e tecnologica; dunque, istituzionalmente appropriato, raccordarsi con le istituzioni rappresentative del territorio, rag8iungendo opportune intese di programma mirate, in spirito di partenariato, alla realiz2azione, nei settori deflo sviluppo e della ricerca in materia ambientale, di un quadro sinergico di apporti reciprocl volti al persetuimento del sopra citato comune obiettivo owero la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra; VISTO, che il Ministro dell'ambiente e della Tutela del lerritorio e del Mare e t'assessore all,ambiente deila Regione umbria, in data 27 dicembre 22, hanno sottoscritto un protocoflo teso a[o sviruppo di un progetto sperimentale ovvero alla realizzazione di un impianto solare dimostrativo, nel tlrritorro regionale, replicabile a livello nazionale (di seguito anche,,progetto,,); l'obiettivo di detta intesa, in una logica dicooperazione tra amministrazioni centrali e locali, è quello di promuovere rutirizzo dele fonîi rinnovabiri inrensificando ir recrproco rmpegno posto sur tema dell'innovazione e dello sviluppo tecnofogico; nell'ambiîo della stessa intesa, è coínvorto anche ir mondo de l,imprenditoria, in quanto sorte l'interesse di promuovere lo svituppo della ricerca e dell'industrializzazione di sistemi tecnologtci innovativi owero la sperimentazione di nuove soruzioni tecnorogiche sur rema de[e energre rinnovabili; Archimede Solar nerty (di seguito anche "AsE"), ner citato protocolo di Intesa, si propone quare soggetto Attuatore del sopra richiamato progetto sperimentare, in quanto ricenziatario, in vra esclusiva, del brevetto ín possesso di ENEA sul rivestimento spettralmente seletîivo di cui sono ricoperti itubi ricevitori per cenîrali solari termodinamiche a collettori parabolici lineari, caratterizzati da una elevata assorbanza n llo spettro solare oltre che riflettenza nell,infrarosso:

3 ai sensi dell'articolo 4 del citato Protocollo di intesa, le Amministrazioni firmatarie condividono l'interesse per il Progetto proposto e, quindi, l'intenzione dicofinanziarne la realizzazione; in osservanza al richiamato articolo 4, ASE ha trasmesso, in data 13 febbraio 23 n , il Programma di Lavoro acquisito, in pari data al Protocollo n.12550, della Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, ilclima e l'energia; ai sensi del successivo articolo 5, con decreto direttoriale n del 15 marzo 23, è stato istituito il Comitato di indirizzo e monitoraggio deputato ad assicurare la piena attuazione dell'intesa raggiunta, oltre che a valutare ed approvare il Programma di [avoro redatto da ASE e sopra richiamato; IENUTO CONTO, che ll Regolamento (CE) n. 8oo/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'unione europea L 214 del 09 agosto 2008, (di seguito anche per brevità denominato "Regolamento") dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattalo (regolamento generale di esenzione per categoria); ai sensi dell'anicolo 3 del richiamato Regolamento possono essere concessi aiuti ad hoc che soddisfano tutte le condizioni di cui al capo ldel medesimo Regolamento nonché le rilevanti disposizioni del capo ll; VISTO, inoltre, che il Comitato di indirizzo e monitoraggio, insediatosi in data 21 marzo [J.s., come rileva da Verbare redatto in tale occasione, ha esaminato e approvato icontenuti del Programma di Lavoro richiedendo, in tale sede, la trasmissione dello sîesso integrata del dettaglio tecnico esposto in seno al Comitato, di una puntuale descrizione delle diverse fasi nonché di pianificazioni temporali ed economicne aggiornate oltre che la trasmìssione di dichiarazioni, rese ai sensi dell'articolo 46 e 47 del DpR 445/2OOO e smi, attestanti il possesso dèi requisiti di accesso al beneficio ai sensi e per gli effetti del richiamato Regolamento; come rilevato dal Programma di Lavoro trasmesso in data 13 giugno 23, le attività avranno una durata triennale a decorrere dal gennaio 23 ovvero successivamente alla definizione del Protocollo di intesa sopra richiamato; il quadro economico aggiornato, redatto a cura di ASE e allegato al Programma di Lavoro menzionato, espone le seguenti voci di costo: Progettazione, Realizzazione Opere civili, Acquisito e realizzazione apparecchiature e sistemi, Montaggio apparecchiature e piping, Commissionint e Costi indiretti per un valore complessivo dell'investimento pari ad ,00; nel sopra menzionato quadro economico si da, peraltro, evidenza dei costi ammissibilí ai sensi dell'articolo 31, comma 5, del Regolamento quantificati, nel suo complesso, in ,00 di cui 3.L26.42O,ú è individuata quaie intensità massima di aiuto riconoscibile per progetti di ricerca industriale, ai sensi dèlcomma 3 del richiamato articolo 31; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, come stabilito in seno al Comitato di cui sopra, ha quantificato il massimale di contributo riconoscibile, a titolo di sowenzione, in favore del Progetto, nella misura di ,00 previa verifìca, da parte dell'amministrazione, dei requisiti di accesso aisensi del richiamato Regolamento; {a la Regione Umbria, con Determinazione dirigenziale n.3021 del 9 maggio 23, ha stabilito in ,00 la soglia dì aiuto concedibile per la realizzazione del ProSetto;

4 CONSIDERATO che come si evince dalla Dichiarazione resa, ai sensi del DPR 445/2000 e s.m.i., in data 13 giugno 23, ASE figura, sulla base dei parametri dimensionali prescritti dal Decreto del Ministero delle Attivita Produttive del 18 aprile 2005 pubblicato sulla cazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, quale Grande lmpresa, regolarmente iscritta al Registro delle lmprese, operante nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposta ad alcuna procedura concorsuale, ad accordi stratiudiziali né a piani attestati ex arîicolo 67 1.F., ne ad accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis 1.F., e non avendo, peraltro, presentato richiesta di concordato in bianco ex anicolo 33 Decreto sviluppo - D.L. n. 83/22, in corso o nel quinquennio antecedente alla data di sottoscrizaone dell'intesa di cui al Protocollo del 27 dicembre 22: nella medesima Dichiarazione, ASE attesta di trovarsi in retola con la disciplina in materia contributiva, di sicurezza sui luoghi di lavoro nonché di salvaguardia dell'ambiente e di non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi del punto 10 della Comunicazione della Commissione "Orientamenti Comunitari susli Aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (20Ù1lc ); in ossequio all'articolo 7 del Regolamento, ASE dichiara di non aver ottenuto, sullo stesso progetto, altre agevolazioni pubbliche contributive o finanziarie, oltre quanto stabilito nel Protocollo di Intesa del 27 dicembre 2.2, prendendo atto che non rientrano tra le fattispecie per le quali è previsto il divieto di cumulo le agevolazioni concesse in forma digaranzia; allo stesso tempo, conferma di non aver ricevuto, neanche secondo la regola "de minimis", aiuti dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea di cui all'articolo 4 del DPCM 23 maggio 2OO7 adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 1223 della L. 27 Dicembre 2006, n.296 e pubblicato nella curl n. 160 del 12 luglio 2007; nella medesima Dichiarazione, segnatamente al Progetto, ASE attesta che trattasi di progetto di ricerca industriale ìn osservanza all'articolo 31, comma 2, lettera b) del Retolamento; STABILITO, infine, che 8li aiuti concessi sotto forma di sowenzioni sono considerati trasparenti ai sensi delt'articolo 5 del Regolamento; alla luce delle dichiarazioni rese e sopra richiamate, si evid nzia che trattasi di progetto di ricerca industriale ai sensi dell'articolo 31 del Regolamento owero di ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; ai sensi del richiamato articolo 31, comma 3, l'intensiîà di aiuto, per la ricerca industriale, non può superare il 50% dei costi ammissibili declinati nel succ ssivo comma 5 in: spese di personale, costi della strumenîazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la sua durata, costi di fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e per la sua durata, costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, sp se generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca, altri costi di esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi direttamente imputabili all'attività di ricerca; in caso di aiuti individuali concessi ad hoc, laddove trattasi di progetto di ricerca industriale, il ReSolamento è applicabile laddove l'equivalente sowenzione lordo non superi la soglia di 10 milioni di euro per impresa, per progelto/studio di fattibilità;

5 ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento, ai fini del calcolo dell'intensità di aiuto, tutte le cifre utilizzate sono intese al lordo di qualsiasi imposta o altro onere, mentre icosti ammissibili devono essere accompagnati da prove documentarie chiare e suddivise per voci; come previsto nell'articolo 7 del Regolamento, per verificare il rispetto delle soglie stabilite nel richiamato articolo 6 e delle intensità di aiuto previste nel citato articolo 31, si tiene conto dell'importo totale degli aiuti pubblici, a favore del progetto o dell'attivita sowenzionati, provenienti da risorse locali, regionali, nazionali o comunitariej il Regolamento esenta unicamente gll aiuti che hanno un effetto di incentivazione ai sensi dell'articolo 8: pergarantife la trasparenza ed il controllo è assicurata, in osservanza all'articolo 9 del Regolamento, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'unione europea di una sintesi dèlle informazioni relative alla misura di aiuto in questione e, allo stesso tempo, la Commissione controlla le misure di cui è stata informata richiedendo allo Stato membro tutte le necessarie informazioni; perdipiù, ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento, lo Stato membro redige, su base annuale, una Relazione sull'applicazione del Regolamento; RITENUTO, pertanto, a fronte dell'intesa raggiunta con il sopra richiamato Protocollo del 27 dicembre 22 e come successivamente indicato nel Verbale del Comitato di indirizzo e monitoraggio del 21 marzo 23, effetluate le necessarie verifiche rispetto alla documentazione trasmessa e sopra menzionata, di riconoscere, in favore di ASE, un contributo a fondo perduto sulle spese sostenute per la realizzazione del Progetto di ricerca industriale proposto, nella misura massima di ,00, che trova copertura, nel corrente esercizio finanziario, nello stato di previsione del Minisîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, nello specifico, a valere sul Capitolo 8407 "Fondo peí la promozione delle energie rinnovabili"; di procedere nella definizione del presente Protocollo attuetivo nel quale sono regolamentati i rapporti tra il Minìsîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e Archimede Solar Energy Srl quale Soggetto Attuatore del Progetto "Reolizzozione di un impionto solore dimostrotivo, nel teíitorio regionole, îeplicobile o livello nozionole" e, peraltro, benèficiario del contributo a fondo perduto quantificato nella misura massima di ,00; TUTTO quanto CIO' PREMESSO, VISTO E CONSIDERATO SI CONVIENE quanto SEGUE Articolo 1 Premesse L, Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Protocollo Atîuativo e si intendono inlegralmente trascritte a tuttigli effetti nel presente Articolo. Articolo 2 Ammissione a finanziamento 1. E' riconosciuto un finanziamento, a fondo perduto, ad Archimede Solar Energy Srl per la realizzazione del Progetto di ricerca andustriale, ai sensi dell'articolo 31, comma 2, lettera b) del Regolamento (CE) n. 80O/20O8 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'unione europea L 2f4 del 09 agosto 2008, dal titolo "Reolizzazione di un impianto solore dimostrotivo, nel territoíio regionole, replicobile o livello nazionale", proposto nell'ambito del Protocollo d'intesa

6 sottoscritto in data 27 dicembre 22 con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con la Regione Umbria. 2. Archimede Solar Energy 5rl, in qualità di Soggetto Attuatore del Progetto e Beneficìario del finanziamento di cui al precedente comma 1, è responsabile dell'awio, dell'attuazione e completamento del Progetto secondo le modalità e tempistiche declinata nel Programma di lavoro allegato al presente Atto e dello stesso facente parte intetrante. 1. Articolo 3 Durata ll Progetto dovrà essere realizzato, pena la revoca del finanziamento, entro e non oltre il 31 dicembr 25, come rappresentato nel cronoprogramma annesso al Programma di lavoro qui allegato- Articolo 4 Risorse e relatíva copertura finanziarla ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale pèr lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia riconosce un finanziam nto, nella misura massima di OO,00 (un milione cinquecentomilo/o1\, a copertura dei costi sostenuti da ASE per la realizzazione del Progetto e ritenuti ammissibili ai sensi dell'articolo 31., comma 3 e 5, del Regolamento in quanto ricadenti nelle tipologie di cui al successivo articolo 5. ll quadro di detîaglio dei costi ammissibili per iquali è assicurata la copertura di cui al precedente comma 1 è allegato al presente Atîo e ne costituisce parte integrante. 3. Dette risorse trovano copenura nello stato di Drevisione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a valere sul Capitolo 8407 "Fondo per la promozione delle enertie rinnovabili e dell'efficienza Energetica - Solare T rmodinamico" - Esercizio finanziario 23. Resta inteso che ilfinanziamento è concesso non superando i massimali di cui all'articolo 31, comma 3, lettera b del ReSolamento e, comunque, nel pieno rispetto delle soglie di notifica stabilite negli articoli 6 "soglie di notifica individuali" e 7 "Cumulo" del medesimo Regolamento. Articolo 5 Costi ammissibili Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 31, comma 5, del Regolamento, ai fini della concessione del finanziamento dì cui ai precedenti articoli L e 4, sono ritenuti ammissibili icosti del Progetto ricadenti nelle sottostantl lipolotie: a. personole interno impegnato nelle attività di ricerca e,/o sviluppo e in quelle di gestione tecnicoscientifica. ll relaîivo costo è determinato sulla base delle ore lavorate sul Progetto. b. strumentozione e ottrezzoture da utilizzare per la realizzazione del Protetto e per l'intera durata di vita dello stesso. Trattasi di attrezzature e strumenta2ioni di nuovo acquisto da utilizzare esclusivamente per il Progetto owero di nuove atlrezzature ilcui uso è necessario ma non esclusivo per il Progelto. c. altricosti di esercizio, inclusi icosti dei materiali, delleforniture e di prodotti analoghi direttamente imputabìli all'attività di ricerca. In tale tipologia sono, ad esempio, riconducibili: forniture di materie prime, semilavorati, componenti, materiali di consumo specifici. d. spese generoli supplementari direttomente imputobili ol Proqetto dí ricerco owero costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa quali ad esempio: altrezzi di lavoro, minuteria metallaca ed eleîtrica, articoli per la protezione del personale (guanti, occhiati, ecc,), cana per stampantì. Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal giorno successivo alla data di sottoscrizione del richiamato Protocollo di lntesa tra il Minisîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la

7 Retione Umbria e ASE sino al 31 dicembre 25, quale data ultima indicata nel cronoprotramma qui allegato. Sono ammissibili soltento i cosli attribuíbili per competenza a date comprese nel periodo indicato per lo svolsimento della rìcerca, a condizione che siano stati effettivamente sostenuti, liquidati e quietanzati in detto periodo. E'fatto salvo quanto stabilito nel successivo articolo 9 in tema di proroghe. 3. Non costituisce un costo ammissibile l'imposta sul valore aggiunto, qualsiasi altro onere accessorio fiscale o finanziario (bolli, dazi...) oltre che tutti quei costi non riconducibili alle tipologie indicate nel orecedente comma 1. Articolo 6 Erogarioni 1- llfinanziamento di cui al precedente articolo 4 è erogato da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione cenerale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia ad ASE secondo le modalità diseguito rappresentate: a. sino alla concorrenza dell'80% del finanziamento ríconosciuto, sono erogati ratei non inferiori al 20% dell'importo impegnato previa trasmissione di una Rendicontazione redaîta da ASE e pari almeno al 20% dei costi ammissibili del Progetto. Detta Rendicontazione consta di:. Rapponi tecnici sullo stato di attuazione del Progetto nel suo complesso articolati sulla base delle fasi previsîe nel Programma di Lavoro; o labelle di Rendicontazione accompagnate da documenti giustificativi della spesa; r Formale richiesta di erogazione;. Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/20OO e s.m.i. attestante che: i. la spesa è ammissibile, sostenuta, quietanzata e debitamente documentata; ii. la spesa sostenuta è pertinente e congrua ed è slata effettuata entro i termini di elessibilità; iii. sono stati rispettati tutti i regolamenti e le norme comunitarie e naziona li vige nti sul lavoro, prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente nonché in materia di informazione e pubblicità; iv. sono sîate adempiute tutte le prescrizioni di legge re8ionale, nazionale, in materia di edilizia e urbanistica, ivicompres quelle in materia fiscale; v. non sono stati ottenuti né richiesti ulteriori rimborsi, contrabuti ed integrazioni di altri soggetti, pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciall e/o comunitari (ovvero sono stati ottenuti o richiesîi quali e in quale misura). b. L'erogazione a saldo, della restante quota paîi al 20% dell'importo impegnato, awiene ad \,.-_ ultimazione del Progetîo previa trasmissione della Rendicontazione finale così composta: i. Formale comunicazione della data di conclusione delle attivita progettuali; ii. Rapporto finale del Progetto articolato sulla base delle fasi previste nel Programma di Lavoro e nel quale saranno, peraltro, indicate, al fine di valutare al meglio l'effetto di incentivazione di cui all'articolo 8 del Regolamento, le attivita di ricerca aggiuntive avviate grazie al finanziamento ricevutoiii. Tabella di Rendicontazione finale accompagnata da documenti giustifìcativi della spesa;

8 iv. Formale Richiesta di erogazione del saldo; v. Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 e s.m.i. attestante, oltre a quanto già stabilito nel precedente comma 1 lettera d), che le attività progettuali sono state completate nel rispetto degli obiettivi di progetto prefissati. L'erogazionè del finanziamento assegnato non poîrà superare il valore massimo concesso e avverrà, comunque, nei limiti delle spese ammissibili realmente rendicontate. 3. Resta, infine, inteso che ciascuna erogazione awerrà previa approvazione, da pa rte del Comitato di indirizzo e monitoraggio, delle Rendicontazioni rese nonché previa positiva verifica, da parte dell'amministrazione, della regolarità contributiva nonché della regolarità fiscale, ai sensi dell'anicoto 48 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 6c.2 (introdotto dall'articolo 2, comma 9 del Dècreto 2 ottobre 2006 convenito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286) Articolo 7 Fldeiussione Enîro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente Protocollo, ASE trasmette Fidejussione Bancaria o Polizza assicurativa paîi al20 % del finanziamento concesso dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo svlluppo sostenibile, il clima e l'energia. Detta garanzia deve essere rilasciata in favore dello stesso Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione General per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energía e deve avere una durata pari a quella del progetto. La garanzia può essere costituita con una delle seguenti modalità, a scelta del Soggetto proponènte:. medianîe fìdejussione bancaria (rilasciata da lstituti di Credito di cui al Testo Unico Bancario approvato con il D.Lgs 385/93) o assicurativa (rilasciata da impresa di assicurazioni, debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni, ai sensi del D.P.R , rr.449 e successive modificazioni e/o integrazioni),. mediante polizza rilasciata da Società di intermediazione finanziaria iscritte nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del D.Lgs. n.385/93, che svolgono in via escluslva o prevalente attivita di rilascio digaranzie, a ciò autorizzati dal Ministero dell'economia e delle Finanze. La taranzia deve essere incondizionata e riferirsi esplicitamente al presente Protocollo Attuativo. L'operatività della medesima deve essere garantita enîro 15 giorni solari a semplice richiesta scrítta del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia senza che il garante possa sollevare eccezione alcuna e con l'obbligo di versare la somma richiesta entro il limite dell'importo tarantito. A tal fine la garanzia deve prevedere l'espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussaone del debitore princapale di cui all'articolo L944 del codice civile e la rinuncia alle eccezioni dl cui all'articolo 1957 del codice civile. La garanzia deve essere corredata da idonea dichiarazione sostitutiva rilasciata, ai sensi del DPR 445/20co, dai sogbetti firmatari il medesimo titolo ditaranzia ed attestante l'identità, la qualifica ed i poteri conferiti agli stessi. ll mao ato rilascio della garanzia, nei termini e modalità di cui al presente articolo, comporta la revoca del beneficio erariale. 7. La garanzia è svincolata una volta pagato il saldo del finanziamento concesso. Articolo 8 Adempimenti del Benef iciario 1. ASE, in qualità di Soggetto Attuatore Beneficiario del finanziamento di cui al precedente anicolo 4, è tenuto a:

9 realizzare il Progetto nella sua interezza e, comunque, anche nella restante misura percenîuale dell'importo non coperto dal finanziamento concesso dal Minastero; b. realizzare il Progetto entro il termine stabilito nel precedente articolo 3 e, comunque, nel rispetro delle tempistiche previste dal cronopfogramma; c. realizzare il Progetto conformemente agli obiettivi e modalítà rappresentate nel programma di d. e. f. Lavoro qui allegato; assicurare il pieno rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento (ce) n. 8oo/2008 delta commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'unione eurooea L 214 del 09 agosto 2m8, osservandone le relative limitazioni; fornire, su richiesta del Ministero, la documentazione utile ai fini della Relazione annuale redatta ai sensi dell'articolo 11 del Retolamento; prendere atto delle cause di revoca ivi rappresentaîe, impegnandosi, in particolare, a restituire i contributi risultanti non dovuti a seguito di revoca del fina nzia me nto; curare la conservazione di tutti gli elaborati tecnici, della documentazione amministrativa e contabile relativa al ProSétto. Detta archiviazione deve essere accessibile senza limitazioni ai fini di controllo alle persone e agli organismi che hanno diritto di controllarla e deve rimanere archiviata per i cinque anni successivialla conclusione del progetto; comunicare tempestivamente all'amministrazione, via pec (se in possesso di firma digitale) all'indirizzo oppure a mezzo raccomandata A.R., con awiso di ricevimento, all'indirizzo: Ministero dell'ambiente della Tutela del rerritorio è del Mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile il clima e l'energia - via capitan Bavastro, Roma, l'intenzione di rinunciare al finanziamento di cui al precedente articolo t; mantenere la proprieta dell'impianto per un periodo non inferiore a cinque anni a far data dal collaudo dello stesso conservandolo, duranle il suddetto periodo, nelle mibliori condizioni di esercizio/ avendo cura di attuare le necessarle precauzioni per preservarlo da atti vandalici o. comunque, da azioni dirette a causare danni all'impianto stesso, alle persone e alle cose circostanti; impegnarsi a comunicare tempestivamente al Ministero ogni evento che possa determinare il venir meno dei presuppostidi fatto e di diritto per la concessione dell,agevolazione; riportare, in tutte le comunicazioni afferenti il protetto medesimo, il codice unico di progetto (cup) rilasciato dal Ministero dell'ambiente e de a tutela del territorio e del mare - Direzìone Generale per lo sviluppo sostenibile, ilclima e l,enertia. 1. Articolo 9 Modifìche del Progetto e proroghe Eventuali modifiche al Progetto dovranno esseíe preventivamente comunicate al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e I'energia via PEc (se in possesso di firma dibitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con avviso di racevimento, agli indirizzi menzionati nel precedente articolo g. Dette modifiche dovranno essere adeguatamente motivate e integrate da idonea documentazione giustificativa, al fine di dimostrare che non vengano meno iprèsupposti di fatto e di diritto per la concessione dell'agevolazione. 3. Detta comunicazione è esaminata dai competenti Uffici della Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia, che prowede a comunicarne gli esiti. Nel caso in cui, da a [^. documentazione trasmessa emerga che, per la realizzazione det progetto sono previsti costi ammissibili inferiori a quetli sulla cui base è assegnato il cofinanziamento del Ministero, quest,ultimo sarà diminuito in proporzione, nel pieno rispetto dell'articolo 31, comma 3, del Regolamento. L'approvazione dell'istanza di variante non comporta, in nessun caso, l,aumento del contributo grà concesso al Protetto originariamente ammesso a finanziamento, 5. L'eventuale istanza di proroga dovrà essere debitamente sottoscritta e motivata e andra spedrta tempestivamente dal Beneficiario via pec (se in possesso di firma digitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento, agli indirizzi menzionati nel precedente articolo g, La

10 Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia comunicherà al Beneficiario richiedente l'esito della valutazione AÉicolo 10 Modifiche finanziarie ll quadro economico approvato, e qui allegato, può essere modificato con variazioni tra le voci di spesa, ricomprese nella medesima tipologia (attrezzature...l nella misura massima del 15%, calcolato sulla voce di spesa di entità minore tra quelle oggetto di modifica, previa comunicazione via pec (se In possesso di firma disitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento, agli indirtzzl menzionati nel precedente articolo 8. Variazioní tra le voci di spesa superiori al 15% possono essere applicate, esclusivamente, previa autorizzazione da parte dell'amministrazione a seguito di comunicazione, adeguatamente motivata, inviata, vla PEC (se in poss sso di firma digitale) oppure a mezzo raccomandeta A.R., ai citati indirizzi. 1, Anicolo 11 Verifiche e Controlli ll Ministero dell'ambiente e della lutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia accerta il conseguimento dei risultati previsti nonché la loro conformità al Progetto (incluse eventuali varianti approvate), il rispetto dei tempi fissati per l'inizio ed il completamento delle attività e tutto quant'altro possa risultare necessario per procedere all'erogazione del finanziamento. ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia si riserva di effettuare ispezioni documentali presso il Beneficiario allo scopo di verificare lo stato di attuazione del Progetto e delle spese in cui lo stesso è a(icolato, il rispetto degli obblighi previsri dalla normativa e regolamentazione vigente, nonché del presente Protocollo. 3. ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia sottopone a controlli e verifiche, secondo le modalità e le condizioni previste dagli articolittet2 del DPR 445/2000, la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal Beneficiario stesso. Allo stesso tempo, il Ministero attiva i necessari controlli antimafia ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 159 del 2O11 e successive modifiche e correzioni introdotte con il D.Lgs. 218 del 22. Articolo 12 Revo he 1. ll Finanziamento di cuial precedente articolo 1 è revocato nei sebuenti casi; a. mancato rilascio della garanzia fidejussoria nei termini e modalità di cui al precedente articolo 7; b. qualora è appurato, a fronte dei controlli effetîuati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia, che il finanziamento è concesso sulla base di dati, notizie o dlch ia razioni fa lse inesatte o reticenti; c. qualora sia dato positivo riscontro, dalla competente Prefettura, rispetto ai controlli antimafia condotti ai sensi del D.Lgs.159/21 così come modificaîo dal O. les.27a/2ot2i d. per inadempimenti del Beneflciario che emergano dalla documentazione prodotta o dalle v rifiche e controlli eseguiti rispetto agli obblighi previsti nel presenîe Protocollo; e. per difformila, non autorizzata, del Progetîo realizzato e dei risultati ottenuti rispetto al Progetto ammesso a finanziamento, verificata in itinere mediante controlli e monitoraggi e nella fase finale divalutazione;

11 f' per il mancato completamento del Progetto nei termini di cui al precedente articolo 3, fatto satvo eventuali proroghe concesse ai sensi dell,articolo g. Laddove ricorrano isuindicati casidi revoca, la Fidejussione rilasciata ai sensi del precedente articolo 7 è escussa e le eventuali quote di finanziamento, andebitamenre percepite, sono restituite oal Beneficiario maggiorati dell'interesse pari al Tasso Uffìciale di Riferimento (TURlvigente a a data de a loro erogazione. Articolo l3 Procedimento di revoca si procede alla revoca, parziale o totale del finanziamento concesso o al recupero totale o parziale del contributo erogalo, maggiorato degli interessi legali, laddove si verifichino le circostanze di cui ar precedente articolo 12. Nei suindicati casi di revoca, l'amministrazione comunica via pec (se In possesso difirma digitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento al Beneficiario l'awio del procedimento, con indicazioni relative all'oggetto der procedimento promosso, al,ufficio e alla persona responsabire der procedimento, presso i quari si può prendere visione degri atti, e assegna allo stesso un termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione, p". pr"a"ntlr" eventuall controdeduzioni o scritti difensivi, redatti in carta libera, nonché altra documentazione fitenuta idonea. La presentazione de8li scritti e della documentazione dí cui sopra deve awenire mèdiante sdedizione via PEC (se in possesso di firma digitalel oppure a mezzo raccomandata A.R. con avviso di ricevimento, rispettivamente, agli indirizzi menzionati nel precedente anicolo 8. Ai fini della prova della tempestività dell'invio fa fede la data di ricezione telematica oppure il timbro postale di spedizione apposto dall'atenzia accettante. 3 Qualora necessario, l'amminisîrazione può richiedere ulteriore documentazione o convocare direttamente il Benef iciario. Entro trenta Siorni dalla ricezione delle controdeduzioni di cui al precedente comma 2, esaminate te risultanze istruttorie, quaiora non ritenga fondati i motivi che hanno portato a,awio del procedimento, l'amministrarione adotta il prowedimento di archiviazione del quale viene data comunicazione al Beneficiario e determina, con provvedimento motivato, la revoca del contributo e l'importo da recuperare, secondo le modalità previste dalla normativa in vigore. t Articolo 14 Responsabile del procedimento e Responsabile di protetto Per la Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energia del Ministero dell,ambiente e della lutela del Territorio e del Mare, il Responsabile del procedimento è il Dr. Antonio strambacl Scarcia, in qualita di Dirigente della Oivisione llt della medesima Direzione, Per AsE, è desisnato un Responsabile di Progetto individuato nella persona della oott.ssa Fedenca AnBelantoni. ) 3. Articolo 15 produzione di materiali e divulga:ione dei risultati ll Ministero può pubblicizzare il Progetto cofinanziato con il presente protocollo attraverso la pubblicazione di informazioni riguardanti, tra I'altro, il Beneficiario, il costo totale ed il finanziamento conces50. In virtù di quanto stabilito nell'art. 31 comma 4lettera b) sub. lii) del Regolamento, AsE è tenuta a dare la massima informazione e diffusione del protetto cofinanziato e connessi risultati. Tutti iprodotti, imateriali e le iniziative informative concernenti il progetto devono evidenziare la fonte del cofinanziamento e il logo del Ministero dell'ambiente e della tutela delterritorio e del mare.

12 Articolo 16 Esecutività 1.. ll presente Atto sarà impegnativo per ASE a decorrere dalla sottoscrizione mentre lo diverrà per il Ministero a seguito delle prescritte approvazioni e registrazioni di legge. 2. ll presente Alto viene redatto e sottoscritto in duplice originale, uno dei quali per il Ministero dell'ambiente e della lutela del Territorio e del Mare ed uno per Archimede Solar Energy Srl. Massa Martana, 3 luglio 23 IL MINISTERO DELL'AMAIEÍ{TE E DELLA TUTEI.A DEL TERRIIORIO E DEL MARE DIREZIONE GENER,ALE PER LO SVILUPPO ARCHIMEDE SOLAR ENERGY Dottor oiln tutsi A NcEt-atroÚIf

13 1ìii.i:.,lsr i1.l I \ lmpianto solare sperimentale dimostrativo *n Archimede Solar Energy lmpianto solare sperimentale di mostrativo a Docu mentazione tecnico-economica RD Documentazione tecnico-economica paqe 1/92

14 lmpianto solare sperimentale dimostrativo Archimede Solar EnergY Indice generate Scopo del documento...'... Sezione 1. Descrizione dell'impianto nella sua configutazione originale """ " ""' Sezione 2. opportunità di ricerca e sperimentazione delle soluzioni innovative Serione 3, Sezione 4, Sezione 5. Sezione 6. Sezione 7,... Ló Fasi realizzative del progetto... '.. "" " "38 Quadro finanziario dell'intervento ' " 43 Documentazione brevetti coating. "" ""50?. RD_ Documentazione tecnico-economìca page z/92

15 Scopo del documento lmpianto solare sperimentale dimostrativo Archimede Solar Energy li presente documento raccoglie in modo organico e strutturato [a documentazrone tecnica ed economica relativa att'impianto iotare dimostrativo di Archimede sotar Energy trasmessa [a Ministero delt'ambiente e detta Tutela det rerritorio e det Màie. l[ documento si articota in varie sezioni, ognuna dette quati descrive in modo it p.iir possibile esaustivo gti aspetti dett'impiantò in relazione atta cottaborizione- con ir Ministero. Atcune de[[e sezioni risentono det percorso procedurate e amministrativo preriminare a[[a realizazione vera e propria defl'impianto. In particolare ta sezione i Àpàrtu ru descrizione dettagliata del progetto netta versione iniziate stata poi ".orpìàti autorizzata tqr"ii!'.nu dalta provincia, [a cui vottura è riportata n"rru ie)ìoà"-:i. pe, " esigenze di contenere la tempistica di realizzazione, [a fase esecutiva e reatizàiiva stata e successivamente Iimitata a[[a sezione solare (sinteticamente descritii netra sezione 2). che, in reattà,. ne costituisce [a parte piit interessante e sutìi quare verteranno te principati attività soerimentati. alocument aode RD_041 rssr.re date Documentazione tecnico-economica page 3/92

16 Descrizione impianto completo Sezione 1. Descrizione dell'impianto nella sua confi gurazione origi nale Lssue "-": - Documentazione tecnico-economic u RD cocument code o'ìtí,

17 .l Descrizione impianto completo Indice detla sezione I L.L L L L.4. l. t L t.6.2. L ocument code RD_041 date Documentazione tecnico-economica page 5/92

18 Descrizione impianto completo 1.1. DESCRIZIONE GENERALE DELL']MPIANTO Scopo del documento è descrivere l'impianto solare situato adiacente I'area "EX FORNACE SCARCA", in fase di riqualificazione da parte del comune di Massa Martana. L'impianto è costituito da un campo solare, da un sistema di Accumulo Termico, da un Generatore di vapore, da un Turbo-generatore e dall'impiantistica a complemento. La funzione dell'impianto è produrre energia elettrica da fonte solare da immettere in rete Di seguito sono descritte le funzioni dei vari sottosistemi dell'impianto il cui schema dl massima è riportano in Figura 6. CAMPO SOLARE P'igúra I -.\úeùd di ttl.tssìdn dell inpia to document code RD 041 rssue 0ate Documentazione tecnico-economica p^ge 6/92

19 I Descrizione impianto completo Campo solare ll campo solare ha la funzione di captare I'energia solare e di trasferirla ad un fluido oer il suo immagazzinamento nel sistema di accumulo. ll campo solare è costituito da sei collettori parabolici lineari (lunghezza circa 100 metri). I colleftori sono disposti idraulicamente in serie (l,uscita del primo costituisce I'ingresso del secondo e così via), dal punto di vista geometrico essi sono, invece, disposti su due fire parallele, con l'asse principale orientato da Nord a sud, distanti circa 1g metri in modo da evitare la proiezione di ombre significative nei periodi di maggiore irraggiamento. In considerazione dell'orografia del terreno le tre coppie di collettori adiacenti saranno disposti su tre terrazzamenti. I collettori parabolici sono costituiti da una superficie riflettente di sezione parabolica che raccoglle e concentra continuamente (vedi Errore. L,origine riferimento non è stata trovata.), tramite un opportuno sistema di movimentazione comandato da un apposito sistema di controllo, la radiazione diretta del sole su un tubo ricevitore disposto sul fuoco della parabola. All'interno del tubo ricevitore è fatto circolare un fluido che viene riscaldato, in condizioni di presenza di insolazione, da una temperatura di 2g0 C ad una temperatura di 550'c. ll fluido utilizzato è una misceta binaria di sali fusi (40% KNO3, 60% NaNOs). Figura 2 - Funzjonamento di un colletîorc sotare document code RD_041 catc i 3 Documentazione tecnico-economica page 7 /92

20 Descrizione impianto completo Sistema di accumulo termico ll sistema di accumulo termico ha la funzione di immagazzinare I'energia termica raccolta dal campo solare per poterla poi inviare, contestualmente alla captazione di energia solare o anche in assenza di radiazione solare, al generatore di vapore. ll sistema è costituito da due serbatoi di accumulo a temperatura fissa e volume di sali immagazzinati variabile ll sistema pompaggio inserito nel serbatoio a bassa temperatura (290"C) invia il fluido all'ingresso del campo solare. ln presenza di irraggiamento il fluido riscaldato fino a 550"C viene raccolto nel serbatoio caldo, in conseguenza di ciò il livello di liquido all'interno del serbatoio freddo tenderà a a diminuire e il livello di quello caldo tenderà ad aumentare (il sistema di accumulo si sta caricando). La circolazione attraverso il campo viene mantenuta anche in assenza di radiazione in questo caso il fluido che si raffredda leggermente nel passaggio attraverso i collettori, viene reimmesso ancora nel serbatoio freddo che di fatto non varia di livello. Dal serbatoio caldo è invece prelevato il fluido caldo da inviare al generatore di vapore qualora sia richiesta la produzione di energia elettrica. ll fluido all'uscita del generatore di vapore alla temperatura nominale di 290'C viene quindi reimmesso nel serbatoio freddo. ln oueste condizionr il livello del serbatoio caldo tende a diminuire e quello del serbatoio freddo ad aumentare (il sistema di accumulo si sta scaricando). Dal serbatoio caldo è in ogni caso possibile trasferire del fluido al serbatoio freddo al fine di compensare la diminuzione di temperatura dovuta alla circolazione nel campo solare in assenza di radiazione. I serbatoi sono di forma cilindrica e sono mantenuti a presslone atmosferica. Al fine d consentire ìl travaso del fluido dal serbatoio caldo a quello freddo attraverso il generatore di vapore senza I'ausilio di ulteriori pompe di circolazione, il serbatoio caldo e posizionato in posizione più elevata rispetto a quello freddo. ì55tre RD Documentazione tecnlco-economlca paqe 8/92

Vista la legge 10 aprile 1991, n.125, concernente azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro;

Vista la legge 10 aprile 1991, n.125, concernente azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro; DECRETO 15 MARZO 2001 (Pubblicato sulla G.U. del 9.6. 2001- Serie generale n. 132) Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI 2 ALLEGATO A) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO

Dettagli

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP

Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP Consorzio UNI.T.I. Modalita attuative FONDO START UP luglio 2013 1 1. PREMESSA Il Consorzio UNI.T.I. ha come obiettivo la realizzazione di un programma dell Università degli Studi di Genova per il supporto

Dettagli

MODULO PER LA DOMANDA DELLE AGEVOLAZIONI A VALERE SULLE RISORSE PREVISTE DAL DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 24 APRILE 2015

MODULO PER LA DOMANDA DELLE AGEVOLAZIONI A VALERE SULLE RISORSE PREVISTE DAL DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 24 APRILE 2015 Allegato 1 MODULO PER LA DOMANDA DELLE AGEVOLAZIONI A VALERE SULLE RISORSE PREVISTE DAL DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 24 APRILE 2015 1. DATI IDENTIFICATIVI DELL IMPRESA RICHIEDENTE C.F

Dettagli

Il Fondo Kyoto finanzia i progetti in uno o più dei seguenti settori, elencati nella Parte Prima, Capitolo II, della Circolare:

Il Fondo Kyoto finanzia i progetti in uno o più dei seguenti settori, elencati nella Parte Prima, Capitolo II, della Circolare: Nota di approfondimento Il Fondo Kyoto Cambia la disciplina del Fondo rotativo Kyoto, istituito dalla Legge Finanziaria 2007 e originariamente regolamentato dal D.M. 25 novembre 2008 e s.m.i. e dalla relativa

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità IL FONDO ROTATIVO PER KYOTO PAGAMENTI E RENDICONTAZIONE Antonio Rattà, Roma 17 aprile 2015 Definizione E il processo di consuntivazione

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Requisiti di ammissibilità al contributo

Art. 1 Finalità. Art. 2 Requisiti di ammissibilità al contributo Il presente bando vige in regime de minimis (ex Reg.CE 1998/2006, Reg. CE 15353/2007 ereg. CE 75/2007 ) 1 Art. 1 Finalità 1. La Camera di Commercio di Pistoia, anche al fine di sostenere il mantenimento

Dettagli

Art. 1 (Finalità e obiettivi)

Art. 1 (Finalità e obiettivi) AVVISO PUBBLICO PER L ATTRIBUZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A ENTI PUBBLICI, SOGGETTI PRIVATI SINGOLI O ASSOCIATI, FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI PER INIZIATIVE ED INTERVENTI IN MATERIA AMBIENTALE L art. 12

Dettagli

BANDO PUBBLICO PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI 2008

BANDO PUBBLICO PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI 2008 ASSESSORATO DELL INDUSTRIA SERVIZIO ENERGIA BANDO PUBBLICO PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI 2008 PERSONE FISICHE E SOGGETTI GIURIDICI PRIVATI DIVERSI DALLE IMPRESE Art. 24, L.R. 29 maggio 2007, n. 2 (LEGGE FINANZIARIA

Dettagli

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA DENOMINATO FONDO ENERGIA INTERVENTO CO-FINANZIATO DAL P.O.R. FESR 2007-2013 REGIONE EMILIA ROMAGNA, ASSE 3- QUALIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA Avviso di finanziamento relativo all anno 2011 per progetti a valere sull articolo 9 della legge 8 marzo 2000 n. 53, così

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione SETTORE E FILIERA DELLA NAUTICA (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione INDICE PREMESSA...

Dettagli

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione

Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi. Regolamento di Attuazione UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Contributi per processi di aggregazione dei Consorzi Fidi Regolamento di Attuazione L.R. 7/2006 art. 25 L.R. n.

Dettagli

REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali

REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali ORGANISMO INTERMEDIO R.T.I. Società consortile Ass.For.SEO a.r.l. - KPMG Advisory S.p.A. e Metron S.r.l

Dettagli

BANDO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER L'INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

BANDO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER L'INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI BANDO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DI INCENTIVI PER L'INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Premessa Per raggiungere le finalità dello sviluppo e della diffusione di fonti energetiche rinnovabili,

Dettagli

per la realizzazione del progetto per il finanziamento di progetti finalizzati all'accrescimento delle competenze e delle abilità

per la realizzazione del progetto per il finanziamento di progetti finalizzati all'accrescimento delle competenze e delle abilità Allegato 5 (schema di) CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO per la realizzazione del progetto selezionato a mezzo Avviso pubblico del / /, per il finanziamento di progetti finalizzati all'accrescimento delle competenze

Dettagli

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI

COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI COMUNE DI NULE PROVINCIA DI SASSARI LR 37/98 ART. 19 INIZIATIVE PER LO SVILUPPO E L OCCUPAZIONE ANNUALITA 2006 OGGETTO CONCESSIONE CONTRIBUTI, NELLA FORMA DEL DE MINIMIS, PER LA COSTITUZIONE DI NUOVE IMPRESE.

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DIPARTIMENTO DEGLI INTERVENTI PER LA PESCA

ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DIPARTIMENTO DEGLI INTERVENTI PER LA PESCA ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DIPARTIMENTO DEGLI INTERVENTI PER LA PESCA Linee guida per la rendicontazione degli interventi a sostegno della pesca e dell'acquacoltura

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE ANNUALITÀ 2013 ART. 3 LETTERA C) REGOLAMENTO CCIAA

AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE ANNUALITÀ 2013 ART. 3 LETTERA C) REGOLAMENTO CCIAA AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FINANZIARIE ANNUALITÀ 2013 ART. 3 LETTERA C) REGOLAMENTO CCIAA Art. 1 SCOPO DELL AVVISO PUBBLICO 1. La Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato

Dettagli

CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI

CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI Allegato alla Delib.G.R. n. 50/27 del 10.11.2009 CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI L.R.10 gennaio 2001 n.. 2 Titolo T II DIRETTIVE DI

Dettagli

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013.

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA SOSTITUZIONE DI GENERATORI DI CALORE Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. 1. FINALITÀ DELL INIZIATIVA La Provincia di

Dettagli

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Oggetto e finalità Favorire l accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica. Riferimenti

Dettagli

Decreto 16 marzo 2001. Programma Tetti fotovoltaici. (Gazzetta Ufficiale n.74 del 29/03/2001)

Decreto 16 marzo 2001. Programma Tetti fotovoltaici. (Gazzetta Ufficiale n.74 del 29/03/2001) Decreto 16 marzo 2001 Programma Tetti fotovoltaici (Gazzetta Ufficiale n.74 del 29/03/2001) Vista la delibera del CIPE del 19 novembre 1998 "Linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione

Dettagli

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale Bando per la concessione di contributi alle imprese per interventi relativi alla progettazione in materia di efficienza energetica con elevati standard di qualità (es. CasaClima, Leed e simili) superiori

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 23 febbraio 2015 Modalita' di utilizzo delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca e riparto

Dettagli

Obiettivi del bando. Beneficiari

Obiettivi del bando. Beneficiari Scadenza: 02.05.2011 Regione Emilia Romagna: modalità e criteri per la concessione di contributi finalizzati a favorire la rimozione dell amianto dagli edifici, la coibentazione degli edifici e l installazione

Dettagli

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI

LINEE GUIDA ALLA RENDICONTAZIONE DEI PROGETTI FONDO ROTATIVO DI FINANZA AGEVOLATA DENOMINATO FONDO ENERGIA INTERVENTO CO-FINANZIATO DAL P.O.R. FESR 2007-2013 REGIONE EMILIA ROMAGNA, ASSE 3- QUALIFICAZIONE ENERGETICO AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

SCHEMA DI FIDEIUSSIONE

SCHEMA DI FIDEIUSSIONE SCHEMA DI FIDEIUSSIONE Schema di fideiussione bancaria/polizza assicurativa per la richiesta dell'anticipazione dell aiuto concesso a valere su operazioni della Programmazione 2014-2020 ai sensi dell art.

Dettagli

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata

Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata Linee guida per la rendicontazione dei finanziamenti dei progetti di ricerca sanitaria finalizzata La Regione, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale, allo

Dettagli

Articolo 1 Definizioni

Articolo 1 Definizioni Selezione per il finanziamento di Progetti per la realizzazione di iniziative di informazione territoriale delle Associazioni dei consumatori iscritte al CNCU (PDT2) Visti: la legge 14 novembre 1995, n.

Dettagli

INTERVENTI AMMISSIBILI L'energia che viene auto consumata dal richiedente deve avere come destinazione esclusiva i fabbricati rurali o può servire la

INTERVENTI AMMISSIBILI L'energia che viene auto consumata dal richiedente deve avere come destinazione esclusiva i fabbricati rurali o può servire la INTERVENTI AMMISSIBILI L'energia che viene auto consumata dal deve avere come destinazione esclusiva i fabbricati rurali o può servire la casa d'abitazione dell'imprenditore? L'energia auto consumata dal

Dettagli

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24.4.1990 N.100, ART. 4, E SUCCESSIVE

Dettagli

BANDO ROTTAMAZIONE CALDAIE 2008/09. Premessa

BANDO ROTTAMAZIONE CALDAIE 2008/09. Premessa DIREZIONE PARCHI, TERRITORIO, AMBIENTE, ENERGIA UFFICIO ATTIVITÀ TECNICHE ECOLOGICHE Servizio Politica Energetica Qualità dell Aria Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico Rischio Ambiente SINA Via Passolanciano,

Dettagli

AVVISO. REGIONE CAMPANIA ART. 6 LEGGE REGIONALE n. 12/2007 INCENTIVI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE

AVVISO. REGIONE CAMPANIA ART. 6 LEGGE REGIONALE n. 12/2007 INCENTIVI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE Decreto Dirigenziale n. 181 del 14 aprile 2008 Area Generale di Coordinamento: Sviluppo Economico n. 12 - L.R. n. 12 del 28.11.2007 - Art. 6 - Incentivi per il Consolidamento delle Passivita' a Breve -

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione Promozione dell efficienza energetica e della produzione di energie rinnovabili (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione

Dettagli

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

REGIONE LIGURIA 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE REGIONE LIGURIA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI AGEVOLAZIONI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CON ALMENO UN FIGLIO MINORE PER LA RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE 1. OBIETTIVI E TIPOLOGIA

Dettagli

- In data 12 maggio 2015, il Ministero per la Sviluppo Economico - Direzione generale per il

- In data 12 maggio 2015, il Ministero per la Sviluppo Economico - Direzione generale per il REGIONE PIEMONTE BU45 12/11/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 26 ottobre 2015, n. 15-2314 Programma regionale di cofinanziamento a favore dell'efficienza energetica nei cicli e delle strutture

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE

PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE PIANO TRIENNALE 2012-2014 DELLA RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE Bando di gara per la selezione dei progetti di ricerca di cui all art. 10, comma 2, del decreto 26 gennaio 2000 TERMINI, CONDIZIONI

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico VISTO il decreto legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito nella Legge 7 agosto 2012, n. 134 concernente Misure urgenti per la crescita del Paese ; VISTO l Allegato 1 al DL 83/2012 che abroga la Legge 1083/54

Dettagli

Allegato parte integrante "CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N.

Allegato parte integrante CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N. Allegato parte integrante "CRITERI PER L'EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEL VOLONTARIATO DI CUI ALLA LEGGE PROVINCIALE 13 FEBBRAIO 1992, N. 8" Le presenti direttive si applicano in attuazione degli

Dettagli

MODELLO DI FIDEIUSSIONE BANCARIA [SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA]

MODELLO DI FIDEIUSSIONE BANCARIA [SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA] MODELLO DI FIDEIUSSIONE BANCARIA [SU CARTA INTESTATA DELLA BANCA] Spett.le Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l

Dettagli

CRITERI E MODALITÀ DI EROGAZIONE E REINTEGRO DEL FONDO ROTATIVO PER LE AGENZIE FORMATIVE DI CUI ALL ART. 60 DELLA L. R. 6 AGOSTO 2009 N.

CRITERI E MODALITÀ DI EROGAZIONE E REINTEGRO DEL FONDO ROTATIVO PER LE AGENZIE FORMATIVE DI CUI ALL ART. 60 DELLA L. R. 6 AGOSTO 2009 N. Allegato CRITERI E MODALITÀ DI EROGAZIONE E REINTEGRO DEL FONDO ROTATIVO PER LE AGENZIE FORMATIVE DI CUI ALL ART. 60 DELLA L. R. 6 AGOSTO 2009 N. 22 1. Obiettivi del Programma e linee di intervento previste

Dettagli

Ai fini dell ammissibilità al contributo, le spese rendicontate dovranno: a) essere pagate a mezzo di bonifico bancario;

Ai fini dell ammissibilità al contributo, le spese rendicontate dovranno: a) essere pagate a mezzo di bonifico bancario; BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA PREVENZIONE ANTISISMICA, LA SICUREZZA E LA TUTELA DELLA SALUTE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO. Periodo di apertura per la presentazione delle domande telematiche:

Dettagli

SCHEMA DI POLIZZA FIDEJUSSORIA

SCHEMA DI POLIZZA FIDEJUSSORIA PO FESR Campania 2007/2013 Obiettivo Operativo 2.4 Credito e Finanza Innovativa Migliorare la capacità di accesso al credito e alla finanza per l impresa per gli operatori economici presenti sul territorio

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI, AGEVOLAZIONI ECONOMICHE E CONTRIBUTI FINANZIARI C I T T A D I F E R M O Via Mazzini, 4 63900 Fermo Tel. 0734.2841 Fax 0734.224170 Codice fiscale e partita iva 00334990447 - Sito web: www.comune.fermo.it REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI PATROCINI,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 novembre 2009, n.278, concernente

Dettagli

VISTA la legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro);

VISTA la legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro); Decreto Presidente della Regione 23 marzo 2016 n. 53 Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di incentivi all'assunzione di soggetti disabili di cui all'articolo 13 della legge 12 marzo

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento 140 79470 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 13 aprile 2012, n. 710 Approvazione dei criteri e modalità per il finanziamento dei

Dettagli

Avviso per il finanziamento di interventi finalizzati all inserimento socio lavorativo di minori. stranieri non accompagnati e di giovani migranti

Avviso per il finanziamento di interventi finalizzati all inserimento socio lavorativo di minori. stranieri non accompagnati e di giovani migranti Avviso per il finanziamento di interventi finalizzati all inserimento socio lavorativo di minori stranieri non accompagnati e di giovani migranti MODALITA DI ATTUAZIONE Art. 1 NORME REGOLATRICI La partecipazione

Dettagli

Finanziamenti ai comuni per il governo della domanda di mobilità (mobility management).

Finanziamenti ai comuni per il governo della domanda di mobilità (mobility management). DECRETO DEL 20 dicembre 2000 (Gazzetta Ufficiale, 5 aprile, n. 80) Finanziamenti ai comuni per il governo della domanda di mobilità (mobility management). IL DIRETTORE GENERALE del servizio inquinamento

Dettagli

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione)

Articolo 1 (Finalità ed ambito di applicazione) Regolamento relativo alle modalità di finanziamento da parte della Provincia dei programmi di attività elaborati dagli organismi associativi tra apicoltori per promuovere la produzione di prodotti apistici

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Prot. n.3662 del 15.04.2016 AVVISO PUBBLICO U.N.R.R.A 2016 Avviso pubblico per la presentazione di progetti da finanziare a valere sul Fondo Lire U.N.R.R.A. per l anno 2016. Direttiva del Ministro del

Dettagli

DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma

DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma AVVISO PUBBLICO RISERVATO AI CENTRI ANZIANI DI ROMA E PROVINCIA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER PICCOLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA

ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA ENERGIE ALTERNATIVE PER UN TURISMO ED UNA AGRICOLTURA DI QUALITA Erogazione di contributi in conto capitale alle P.M.I. del settore turistico e del settore agricolo localizzati nel territorio provinciale

Dettagli

S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O

S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O S T U D I O A S S O C I A T O B U S S O CONSULENZA SOCIETARIA CONTABILE FISCALE E DEL LAVORO Dott. Andrea Busso Commercialista - Revisore Contabile Rag. Eleonora Busso Consulente del Lavoro Collaborazioni:

Dettagli

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI IN IMMOBILI RESIDENZIALI A FAVORE DEI SOGGETTI PRIVATI

BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI SOLARI TERMICI IN IMMOBILI RESIDENZIALI A FAVORE DEI SOGGETTI PRIVATI Area IV - Gestione del territorio Servizio Politiche Ambientali Via A. Costa n. 12 40062 Molinella (Bo) Tel. 051/690.68.62-77 Fax 051/690.03.46 ambiente@comune.molinella.bo.it Indice ART. 1 (FINALITÀ)..........

Dettagli

Guida alla compilazione dell Atto d Impegno

Guida alla compilazione dell Atto d Impegno P O R F E S R L A Z I O 2 0 0 7-2013 A V V I S O P U B B L I C O I N S I E M E X V I N C E R E Guida alla compilazione dell Atto d Impegno (Art. 15, co. 1 dell Avviso Pubblico Insieme per Vincere approvato

Dettagli

COMUNE di. L anno 2012, il giorno. del mese di.. in, presso.. alle ore. tra

COMUNE di. L anno 2012, il giorno. del mese di.. in, presso.. alle ore. tra Allegato A alla delibera avente per oggetto: Piano nazionale di edilizia abitativa. D.P.C.M. 16 luglio 2009. Accordo di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e i Trasporti e la Regione Piemonte

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

Giovani Opportunità per Attività Lavorative

Giovani Opportunità per Attività Lavorative Fondazione per la Promozione della Cultura Professionale e dello Sviluppo Economico REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali Giovani Opportunità

Dettagli

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI

CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29/09/2008

Dettagli

INDICAZIONI CONCERNENTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DA DGR

INDICAZIONI CONCERNENTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DA DGR INDICAZIONI CONCERNENTI GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DA DGR 991/2013 ( CRITERI E MODALITA PER UTILIZZO RISORSE DESTINATE ALL EDILIZIA SCOLASTICA - BILANCIO DI PREVISIONE 2013, PROGRAMMA OPERATIVO ANNUALE APPROVATO

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO DIREZIONE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE IL DIRETTORE GENERALE VISTA la legge 15 dicembre 1998, n. 441, recante "Norme per la diffusione e la valorizzazione dell'imprenditoria

Dettagli

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA

PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA PIANO PROVINCIALE DISABILI DOTI DISABILI IN RETE AVVISO N.4/2014: AZIONI DI SISTEMA PER LO SVILUPPO DI IMPRESA SOCIALE E NUOVI RAMI DI IMPRESA Riferimenti normativi e direttive - D.lgs. n. 469/97 che ha

Dettagli

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative.

Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. Allegato A Bando pubblico contenente modalità e criteri per l assegnazione di contributi a progetti d investimento delle imprese cooperative. 1. Soggetti beneficiari Sono beneficiarie di contributi di

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

DIREZIONE PARCHI, TERRITORIO, AMBIENTE, ENERGIA

DIREZIONE PARCHI, TERRITORIO, AMBIENTE, ENERGIA DIREZIONE PARCHI, TERRITORIO, AMBIENTE, ENERGIA UFFICIO ATTIVITÀ TECNICHE ECOLOGICHE Servizio Politica Energetica Qualità dell Aria Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico Rischio Ambiente SINA Via Passolanciano,

Dettagli

art. 1 Oggetto e finalità art. 2 Definizioni

art. 1 Oggetto e finalità art. 2 Definizioni Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Regolamento recante la definizione di criteri e modalità per la concessione di

Dettagli

AGEVOLAZIONI PER IL SUBENTRO IN AGRICOLTURA DECRETO LEGISLATIVO N. 185/2000 TITOLI I CAPO III REGOLAMENTO ATTUATIVO

AGEVOLAZIONI PER IL SUBENTRO IN AGRICOLTURA DECRETO LEGISLATIVO N. 185/2000 TITOLI I CAPO III REGOLAMENTO ATTUATIVO AGEVOLAZIONI PER IL SUBENTRO IN AGRICOLTURA DECRETO LEGISLATIVO N. 185/2000 TITOLI I CAPO III REGOLAMENTO ATTUATIVO 1. OBIETTIVO DELLA MISURA Favorire la nuova imprenditorialità ed il ricambio generazionale

Dettagli

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE Allegato alla Determinazione n. 538/18555 del 17.12.2013 Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia Finanziamenti ai nidi e micronidi privati, già esistenti e

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014 11 D.g.r. 7 febbraio 2014 - n. X/1339 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso l adeguamento al regolamento regionale n. 2/2011 recante Definizione

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare BANDO per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all utilizzo delle fonti di energia

Dettagli

CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI SU PRESTITO BANCARIO BANDO PER L ANNO IN CORSO

CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI SU PRESTITO BANCARIO BANDO PER L ANNO IN CORSO CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI SU PRESTITO BANCARIO BANDO PER L ANNO IN CORSO Art. 1 PREMESSE L Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per i Biologi, in ottemperanza alle finalità di cui all art. 3,

Dettagli

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE

SCHEDA DELLE DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PARERE n.21 "Approvazione delle Direttive di attuazione per sostenere la creazione e/o il potenziamento delle reti e dei cluster di imprese attraverso lo strumento del Contratto di Investimento ai sensi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

Pagina 1. Circolare n. 2/2010

Pagina 1. Circolare n. 2/2010 Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST in base alla Convenzione stipulata il 16.10.1998 tra il Ministero del Commercio con l Estero (ora Ministero dello Sviluppo Economico) e la SIMEST CIRCOLARE

Dettagli

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU

ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORADU DE SA PROGRAMMATZIONE, BILANTZU, CREDITU E ASSENTU DE SU TERRITORIU ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO,

Dettagli

Regolamento per la concessione di benefici alle nuove attività che si insediano nei centri storici del Comune di Spoleto

Regolamento per la concessione di benefici alle nuove attività che si insediano nei centri storici del Comune di Spoleto Città di Segreteria generale Regolamento per la concessione di benefici alle nuove attività che si insediano nei centri storici del Comune di.......... Il Regolamento per la concessione di benefici alle

Dettagli

Contributi a favore dei Consorzi per l internazionalizzazione: rendicontazione anno 2013

Contributi a favore dei Consorzi per l internazionalizzazione: rendicontazione anno 2013 Contributi a favore dei Consorzi per l internazionalizzazione: rendicontazione anno 2013 Contributi a favore dei Consorzi per l internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali anno 2014

Dettagli

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n.

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. ACCORDO TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE LAZIO PER L ATTUAZIONE COORDINATA DELLE AZIONI RIFERIBILI AL PROGRAMMA DI INTERVENTI A COFINANZIAMENTO FEG EGF/2012/007 IT/VDC

Dettagli

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014 Allegato alla determinazione dirigenziale n. del Settore Cultura, Beni Culturali, Identità e Tradizioni Corso Matteotti, 3 23900 Lecco, Italia Telefono 0341.295487 Fax 0341.295463 e-mail segreteria.cultura@provincia.lecco.it

Dettagli

PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI

PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI MCC REGIONE PUGLIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI AREA SERVIZI PER LO SVILUPPO Il presente Regolamento definisce i criteri, le modalità e le procedure cui i soggetti abilitati ad operare

Dettagli

INTERVENTI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE TERMINE Legge Finanziaria 2006, art. 6, comma 4 lettera b) Direttive di attuazione

INTERVENTI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE TERMINE Legge Finanziaria 2006, art. 6, comma 4 lettera b) Direttive di attuazione Allegato alla Delib. G.R. n. 9/13 del 8.3.2006 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA INTERVENTI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE TERMINE Legge Finanziaria 2006, art. 6, comma 4 lettera b) Direttive

Dettagli

MODULO DI DOMANDA. Codice fiscale Tipo Documento di riconoscimento n. rilasciato da in data con scadenza in data

MODULO DI DOMANDA. Codice fiscale Tipo Documento di riconoscimento n. rilasciato da in data con scadenza in data (Marca da bollo) Allegato 1 BANDO DIRETTO ALLA CONCESSIONE DI PRESTITI AGEVOLATI MEDIANTE FONDO ROTATIVO PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI DI PICCOLA TAGLIA (da 1 a 5 kwp) COLLEGATI ALLA RETE

Dettagli

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Visto l articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto

Dettagli

Regolamento Regionale

Regolamento Regionale Regolamento Regionale Ulteriori modifiche al Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione della Regione Puglia n. 1 del 19 gennaio 2009 come modificato dall art. 1 del Regolamento Regionale n.

Dettagli

REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali

REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali REGIONE ABRUZZO Direzione Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali ORGANISMO INTERMEDIO R.T.I. Società consortile Ass.For.SEO a.r.l. - KPMG Advisory S.p.A. e Metron S.r.l

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014,

Dettagli

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione

Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo di anticipazione SETTORE E FILIERA DELLA CERAMICA IDENTITA, INNOVAZIONE, AMBIENTE (in attuazione della DGR n. 611/2008) Guida operativa per la compilazione dell Atto d Impegno e per la richiesta di erogazione a titolo

Dettagli

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A.

ALLE BANCHE CONCESSIONARIE ALLA CONFINDUSTRIA ALL ABI ALL A.N.I.A. Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICA DIREZIONE GENERALE PER L INCENTIVAZIONE DELLE ATTIVITA IMPRENDITORIALI Prot. 43138 del 21 dicembre 2012 ALLA AGENZIA

Dettagli

Bando. Riqualificazione Ed Innovazione Energetica Nei Processi Produttivi E Nei Servizi Ausiliari delle Imprese

Bando. Riqualificazione Ed Innovazione Energetica Nei Processi Produttivi E Nei Servizi Ausiliari delle Imprese Bando Riqualificazione Ed Innovazione Energetica Nei Processi Produttivi E Nei Servizi Ausiliari delle Imprese Approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 944 del 29/07/2011 Pubblicato sul Supplemento

Dettagli

Prot. n. 4721 Osini, li 31/12/2012. Misure di sostegno dei piccoli comuni. L.R. 1/2011 Art. 3 bis L.R. 12/2011 - Art. 18 - Comma 31.

Prot. n. 4721 Osini, li 31/12/2012. Misure di sostegno dei piccoli comuni. L.R. 1/2011 Art. 3 bis L.R. 12/2011 - Art. 18 - Comma 31. Prot. n. 4721 Osini, li 31/12/2012 Misure di sostegno dei piccoli comuni L.R. 1/2011 Art. 3 bis L.R. 12/2011 - Art. 18 - Comma 31. Delibera della G.R. n. 48/38 del 01.12.2011 Misure attuative BANDO Assegnazione

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA

MODALITA ATTUATIVE E NORMATIVA All.1 Campagna nazionale di formazione. Criteri per l attivazione della procedura in attuazione dell art. 11, comma 1 lett. b), d.lgs. 81/2008 e s.m.i. e del decreto interministeriale 17 dicembre 2009,

Dettagli

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt.

Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST DM 23 settembre 2011 e successive modifiche e integrazioni DM 21 dicembre 2012, artt. 12 e 13 CIRCOLARE n. 7/2013 approvata con delibera del 2 dicembre

Dettagli

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE

POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE POR MARCHE FESR 2014-2020 - ASSE 1 OS 1 AZIONE 1.1 PROMOZIONE DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NEGLI AMBITI DELLA SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE SCHEDA SINTETICA BANDO 1. DESCRIZIONE Lo strumento intende

Dettagli