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1 Protocollo Attuotivo tra ll Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Roma, Via cristoforo Colombo n.44 di seguìto per brevità denominato semplicemente anche "Ministero" o "Amministrazione" (Codice Fiscale n ), legalmente rappresentato dal Dr. Corrado Clini, in qualita di Direttore Generale della Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energia del medesimo Ministero e La Società Archimede Solar Energy con sede legale in Villa San Faustino - località Pisciaretlo, Massa Martana (PG), Codice Fiscale n , nella persona del Presidente Dott, Gianluigi AnBelantoni, di seguito per brevità denominata semplicemente "ASE" o "Beneficiario"i per "la realizzazione dî un impianto solore sperimentole dimostrotivo nel territorio dello regione Umbrio" PREMESSo che la legge 8luglio 1986, n.349, relativa all'istituzione del Ministero dell'ambiente, attribuisce allo stesso il compito di assicurare la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi della collettività ed alla qualità della vita, nonché di garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall'inquinamento compiendo e promuovendo studi, indatini e rilevamenîi interessanti l'ambiente; la legge 17 luglio 2006, n. 233 di conversione del Decreto Legge 18 matgio 2006, n. 181 contenente "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Prèsidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri", modifica tra l'altro la denominazione del Minastero dell'ambiente in "Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare"; nel Decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009, n. 14O si definisce il "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della lutela delterritorio e del Mare"; con l'articolo 2, comma 322, della Legge del 24 dicembre 2OO7, n.244 recante "Disposizioni per ra folmazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (Legge Finanziaria 2008) è stato istituito, a decorrere dall'anno 2008, il "Fondo per la Promozione delle Energie Rinnovabili e dell'efficienza Energetica - Solare Termodinamico" destinato allè Regioni ed Enti locali o altri soggetti, pubblici o

2 privati, per fa realizzazione di interventi dediti alla promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica attraverso il controllo e la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, nonché alla incentivazione della produzione di energia elettrica da solare termodinamico; il Ministfo, con proprio decrelo n.166 del 2 aprile 2008, registrato alla cone dei conti,8 aprile 2008, Reg. n.3, Fog. 31, ha, ai sensi del richiamato articolo 2, comma 322, individuato le modalità di utilizzazione del Fondo in questione destinando le risorse alla realizzazione di interventi Der la promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, oltre ad interventi per la promozrone e produzione di enertia elettrica da solare termodinamico, utili al controllo ed alla riduzione de e emissioni inquinanti e climalteranti; con successivo decreto direttoriale n.468 del 19 maggio 21, registrato alla Corte dei Conti il 5lutlio 21, Re8. n. 11, Fog. 179, sono individuate, ai sensi e per gli effettidell'articolo 5 del sopra richiamaro decreto 166/2008, le misure di intervento per il consetuímento delle finalità indivìduate nel richiamato decreto 166/2008; CONSIDERATO che il controllo del consumo di energia e il maggiore ricorso all'energia da fonti rinnovabili costituiscono parti importanti del pacchetto di misure necessarie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e, conseguentemente, per rispettare il Protocollo di Kyoto e gli ulteriori impegni assunti a livello comunitario e internazionale per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra oltreil2o'r.2; al conseguimento delle suindicate finalità, si contribuisce anche attraverso la promozione di progettì di ricerca e sviluppo mirati ad acquisire nuove conoscenze nonche a sviluppare innovazione Oi pàootti, processi e servizi sul tema; il Ministero è impegnato nel perseguimento dei sopra delineati obiettivi, promuovendo specifiche ínazaaîive progettuali mirate al raggiungimento dei migliori risultati in termini di riduzione delle emissioni anche mediante la promozione della ricerca scientifica e tecnologica; dunque, istituzionalmente appropriato, raccordarsi con le istituzioni rappresentative del territorio, rag8iungendo opportune intese di programma mirate, in spirito di partenariato, alla realiz2azione, nei settori deflo sviluppo e della ricerca in materia ambientale, di un quadro sinergico di apporti reciprocl volti al persetuimento del sopra citato comune obiettivo owero la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra; VISTO, che il Ministro dell'ambiente e della Tutela del lerritorio e del Mare e t'assessore all,ambiente deila Regione umbria, in data 27 dicembre 22, hanno sottoscritto un protocoflo teso a[o sviruppo di un progetto sperimentale ovvero alla realizzazione di un impianto solare dimostrativo, nel tlrritorro regionale, replicabile a livello nazionale (di seguito anche,,progetto,,); l'obiettivo di detta intesa, in una logica dicooperazione tra amministrazioni centrali e locali, è quello di promuovere rutirizzo dele fonîi rinnovabiri inrensificando ir recrproco rmpegno posto sur tema dell'innovazione e dello sviluppo tecnofogico; nell'ambiîo della stessa intesa, è coínvorto anche ir mondo de l,imprenditoria, in quanto sorte l'interesse di promuovere lo svituppo della ricerca e dell'industrializzazione di sistemi tecnologtci innovativi owero la sperimentazione di nuove soruzioni tecnorogiche sur rema de[e energre rinnovabili; Archimede Solar nerty (di seguito anche "AsE"), ner citato protocolo di Intesa, si propone quare soggetto Attuatore del sopra richiamato progetto sperimentare, in quanto ricenziatario, in vra esclusiva, del brevetto ín possesso di ENEA sul rivestimento spettralmente seletîivo di cui sono ricoperti itubi ricevitori per cenîrali solari termodinamiche a collettori parabolici lineari, caratterizzati da una elevata assorbanza n llo spettro solare oltre che riflettenza nell,infrarosso:

3 ai sensi dell'articolo 4 del citato Protocollo di intesa, le Amministrazioni firmatarie condividono l'interesse per il Progetto proposto e, quindi, l'intenzione dicofinanziarne la realizzazione; in osservanza al richiamato articolo 4, ASE ha trasmesso, in data 13 febbraio 23 n , il Programma di Lavoro acquisito, in pari data al Protocollo n.12550, della Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, ilclima e l'energia; ai sensi del successivo articolo 5, con decreto direttoriale n del 15 marzo 23, è stato istituito il Comitato di indirizzo e monitoraggio deputato ad assicurare la piena attuazione dell'intesa raggiunta, oltre che a valutare ed approvare il Programma di [avoro redatto da ASE e sopra richiamato; IENUTO CONTO, che ll Regolamento (CE) n. 8oo/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'unione europea L 214 del 09 agosto 2008, (di seguito anche per brevità denominato "Regolamento") dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattalo (regolamento generale di esenzione per categoria); ai sensi dell'anicolo 3 del richiamato Regolamento possono essere concessi aiuti ad hoc che soddisfano tutte le condizioni di cui al capo ldel medesimo Regolamento nonché le rilevanti disposizioni del capo ll; VISTO, inoltre, che il Comitato di indirizzo e monitoraggio, insediatosi in data 21 marzo [J.s., come rileva da Verbare redatto in tale occasione, ha esaminato e approvato icontenuti del Programma di Lavoro richiedendo, in tale sede, la trasmissione dello sîesso integrata del dettaglio tecnico esposto in seno al Comitato, di una puntuale descrizione delle diverse fasi nonché di pianificazioni temporali ed economicne aggiornate oltre che la trasmìssione di dichiarazioni, rese ai sensi dell'articolo 46 e 47 del DpR 445/2OOO e smi, attestanti il possesso dèi requisiti di accesso al beneficio ai sensi e per gli effetti del richiamato Regolamento; come rilevato dal Programma di Lavoro trasmesso in data 13 giugno 23, le attività avranno una durata triennale a decorrere dal gennaio 23 ovvero successivamente alla definizione del Protocollo di intesa sopra richiamato; il quadro economico aggiornato, redatto a cura di ASE e allegato al Programma di Lavoro menzionato, espone le seguenti voci di costo: Progettazione, Realizzazione Opere civili, Acquisito e realizzazione apparecchiature e sistemi, Montaggio apparecchiature e piping, Commissionint e Costi indiretti per un valore complessivo dell'investimento pari ad ,00; nel sopra menzionato quadro economico si da, peraltro, evidenza dei costi ammissibilí ai sensi dell'articolo 31, comma 5, del Regolamento quantificati, nel suo complesso, in ,00 di cui 3.L26.42O,ú è individuata quaie intensità massima di aiuto riconoscibile per progetti di ricerca industriale, ai sensi dèlcomma 3 del richiamato articolo 31; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, come stabilito in seno al Comitato di cui sopra, ha quantificato il massimale di contributo riconoscibile, a titolo di sowenzione, in favore del Progetto, nella misura di ,00 previa verifìca, da parte dell'amministrazione, dei requisiti di accesso aisensi del richiamato Regolamento; {a la Regione Umbria, con Determinazione dirigenziale n.3021 del 9 maggio 23, ha stabilito in ,00 la soglia dì aiuto concedibile per la realizzazione del ProSetto;

4 CONSIDERATO che come si evince dalla Dichiarazione resa, ai sensi del DPR 445/2000 e s.m.i., in data 13 giugno 23, ASE figura, sulla base dei parametri dimensionali prescritti dal Decreto del Ministero delle Attivita Produttive del 18 aprile 2005 pubblicato sulla cazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, quale Grande lmpresa, regolarmente iscritta al Registro delle lmprese, operante nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposta ad alcuna procedura concorsuale, ad accordi stratiudiziali né a piani attestati ex arîicolo 67 1.F., ne ad accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis 1.F., e non avendo, peraltro, presentato richiesta di concordato in bianco ex anicolo 33 Decreto sviluppo - D.L. n. 83/22, in corso o nel quinquennio antecedente alla data di sottoscrizaone dell'intesa di cui al Protocollo del 27 dicembre 22: nella medesima Dichiarazione, ASE attesta di trovarsi in retola con la disciplina in materia contributiva, di sicurezza sui luoghi di lavoro nonché di salvaguardia dell'ambiente e di non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi del punto 10 della Comunicazione della Commissione "Orientamenti Comunitari susli Aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (20Ù1lc ); in ossequio all'articolo 7 del Regolamento, ASE dichiara di non aver ottenuto, sullo stesso progetto, altre agevolazioni pubbliche contributive o finanziarie, oltre quanto stabilito nel Protocollo di Intesa del 27 dicembre 2.2, prendendo atto che non rientrano tra le fattispecie per le quali è previsto il divieto di cumulo le agevolazioni concesse in forma digaranzia; allo stesso tempo, conferma di non aver ricevuto, neanche secondo la regola "de minimis", aiuti dichiarati incompatibili con le decisioni della Commissione europea di cui all'articolo 4 del DPCM 23 maggio 2OO7 adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 1223 della L. 27 Dicembre 2006, n.296 e pubblicato nella curl n. 160 del 12 luglio 2007; nella medesima Dichiarazione, segnatamente al Progetto, ASE attesta che trattasi di progetto di ricerca industriale ìn osservanza all'articolo 31, comma 2, lettera b) del Retolamento; STABILITO, infine, che 8li aiuti concessi sotto forma di sowenzioni sono considerati trasparenti ai sensi delt'articolo 5 del Regolamento; alla luce delle dichiarazioni rese e sopra richiamate, si evid nzia che trattasi di progetto di ricerca industriale ai sensi dell'articolo 31 del Regolamento owero di ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; ai sensi del richiamato articolo 31, comma 3, l'intensiîà di aiuto, per la ricerca industriale, non può superare il 50% dei costi ammissibili declinati nel succ ssivo comma 5 in: spese di personale, costi della strumenîazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la sua durata, costi di fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e per la sua durata, costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, sp se generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca, altri costi di esercizio, inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi direttamente imputabili all'attività di ricerca; in caso di aiuti individuali concessi ad hoc, laddove trattasi di progetto di ricerca industriale, il ReSolamento è applicabile laddove l'equivalente sowenzione lordo non superi la soglia di 10 milioni di euro per impresa, per progelto/studio di fattibilità;

5 ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento, ai fini del calcolo dell'intensità di aiuto, tutte le cifre utilizzate sono intese al lordo di qualsiasi imposta o altro onere, mentre icosti ammissibili devono essere accompagnati da prove documentarie chiare e suddivise per voci; come previsto nell'articolo 7 del Regolamento, per verificare il rispetto delle soglie stabilite nel richiamato articolo 6 e delle intensità di aiuto previste nel citato articolo 31, si tiene conto dell'importo totale degli aiuti pubblici, a favore del progetto o dell'attivita sowenzionati, provenienti da risorse locali, regionali, nazionali o comunitariej il Regolamento esenta unicamente gll aiuti che hanno un effetto di incentivazione ai sensi dell'articolo 8: pergarantife la trasparenza ed il controllo è assicurata, in osservanza all'articolo 9 del Regolamento, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'unione europea di una sintesi dèlle informazioni relative alla misura di aiuto in questione e, allo stesso tempo, la Commissione controlla le misure di cui è stata informata richiedendo allo Stato membro tutte le necessarie informazioni; perdipiù, ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento, lo Stato membro redige, su base annuale, una Relazione sull'applicazione del Regolamento; RITENUTO, pertanto, a fronte dell'intesa raggiunta con il sopra richiamato Protocollo del 27 dicembre 22 e come successivamente indicato nel Verbale del Comitato di indirizzo e monitoraggio del 21 marzo 23, effetluate le necessarie verifiche rispetto alla documentazione trasmessa e sopra menzionata, di riconoscere, in favore di ASE, un contributo a fondo perduto sulle spese sostenute per la realizzazione del Progetto di ricerca industriale proposto, nella misura massima di ,00, che trova copertura, nel corrente esercizio finanziario, nello stato di previsione del Minisîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e, nello specifico, a valere sul Capitolo 8407 "Fondo peí la promozione delle energie rinnovabili"; di procedere nella definizione del presente Protocollo attuetivo nel quale sono regolamentati i rapporti tra il Minìsîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e Archimede Solar Energy Srl quale Soggetto Attuatore del Progetto "Reolizzozione di un impionto solore dimostrotivo, nel teíitorio regionole, îeplicobile o livello nozionole" e, peraltro, benèficiario del contributo a fondo perduto quantificato nella misura massima di ,00; TUTTO quanto CIO' PREMESSO, VISTO E CONSIDERATO SI CONVIENE quanto SEGUE Articolo 1 Premesse L, Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente Protocollo Atîuativo e si intendono inlegralmente trascritte a tuttigli effetti nel presente Articolo. Articolo 2 Ammissione a finanziamento 1. E' riconosciuto un finanziamento, a fondo perduto, ad Archimede Solar Energy Srl per la realizzazione del Progetto di ricerca andustriale, ai sensi dell'articolo 31, comma 2, lettera b) del Regolamento (CE) n. 80O/20O8 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'unione europea L 2f4 del 09 agosto 2008, dal titolo "Reolizzazione di un impianto solore dimostrotivo, nel territoíio regionole, replicobile o livello nazionale", proposto nell'ambito del Protocollo d'intesa

6 sottoscritto in data 27 dicembre 22 con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con la Regione Umbria. 2. Archimede Solar Energy 5rl, in qualità di Soggetto Attuatore del Progetto e Beneficìario del finanziamento di cui al precedente comma 1, è responsabile dell'awio, dell'attuazione e completamento del Progetto secondo le modalità e tempistiche declinata nel Programma di lavoro allegato al presente Atto e dello stesso facente parte intetrante. 1. Articolo 3 Durata ll Progetto dovrà essere realizzato, pena la revoca del finanziamento, entro e non oltre il 31 dicembr 25, come rappresentato nel cronoprogramma annesso al Programma di lavoro qui allegato- Articolo 4 Risorse e relatíva copertura finanziarla ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale pèr lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia riconosce un finanziam nto, nella misura massima di OO,00 (un milione cinquecentomilo/o1\, a copertura dei costi sostenuti da ASE per la realizzazione del Progetto e ritenuti ammissibili ai sensi dell'articolo 31., comma 3 e 5, del Regolamento in quanto ricadenti nelle tipologie di cui al successivo articolo 5. ll quadro di detîaglio dei costi ammissibili per iquali è assicurata la copertura di cui al precedente comma 1 è allegato al presente Atîo e ne costituisce parte integrante. 3. Dette risorse trovano copenura nello stato di Drevisione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a valere sul Capitolo 8407 "Fondo per la promozione delle enertie rinnovabili e dell'efficienza Energetica - Solare T rmodinamico" - Esercizio finanziario 23. Resta inteso che ilfinanziamento è concesso non superando i massimali di cui all'articolo 31, comma 3, lettera b del ReSolamento e, comunque, nel pieno rispetto delle soglie di notifica stabilite negli articoli 6 "soglie di notifica individuali" e 7 "Cumulo" del medesimo Regolamento. Articolo 5 Costi ammissibili Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 31, comma 5, del Regolamento, ai fini della concessione del finanziamento dì cui ai precedenti articoli L e 4, sono ritenuti ammissibili icosti del Progetto ricadenti nelle sottostantl lipolotie: a. personole interno impegnato nelle attività di ricerca e,/o sviluppo e in quelle di gestione tecnicoscientifica. ll relaîivo costo è determinato sulla base delle ore lavorate sul Progetto. b. strumentozione e ottrezzoture da utilizzare per la realizzazione del Protetto e per l'intera durata di vita dello stesso. Trattasi di attrezzature e strumenta2ioni di nuovo acquisto da utilizzare esclusivamente per il Progetto owero di nuove atlrezzature ilcui uso è necessario ma non esclusivo per il Progelto. c. altricosti di esercizio, inclusi icosti dei materiali, delleforniture e di prodotti analoghi direttamente imputabìli all'attività di ricerca. In tale tipologia sono, ad esempio, riconducibili: forniture di materie prime, semilavorati, componenti, materiali di consumo specifici. d. spese generoli supplementari direttomente imputobili ol Proqetto dí ricerco owero costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa quali ad esempio: altrezzi di lavoro, minuteria metallaca ed eleîtrica, articoli per la protezione del personale (guanti, occhiati, ecc,), cana per stampantì. Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal giorno successivo alla data di sottoscrizione del richiamato Protocollo di lntesa tra il Minisîero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la

7 Retione Umbria e ASE sino al 31 dicembre 25, quale data ultima indicata nel cronoprotramma qui allegato. Sono ammissibili soltento i cosli attribuíbili per competenza a date comprese nel periodo indicato per lo svolsimento della rìcerca, a condizione che siano stati effettivamente sostenuti, liquidati e quietanzati in detto periodo. E'fatto salvo quanto stabilito nel successivo articolo 9 in tema di proroghe. 3. Non costituisce un costo ammissibile l'imposta sul valore aggiunto, qualsiasi altro onere accessorio fiscale o finanziario (bolli, dazi...) oltre che tutti quei costi non riconducibili alle tipologie indicate nel orecedente comma 1. Articolo 6 Erogarioni 1- llfinanziamento di cui al precedente articolo 4 è erogato da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione cenerale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia ad ASE secondo le modalità diseguito rappresentate: a. sino alla concorrenza dell'80% del finanziamento ríconosciuto, sono erogati ratei non inferiori al 20% dell'importo impegnato previa trasmissione di una Rendicontazione redaîta da ASE e pari almeno al 20% dei costi ammissibili del Progetto. Detta Rendicontazione consta di:. Rapponi tecnici sullo stato di attuazione del Progetto nel suo complesso articolati sulla base delle fasi previsîe nel Programma di Lavoro; o labelle di Rendicontazione accompagnate da documenti giustificativi della spesa; r Formale richiesta di erogazione;. Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/20OO e s.m.i. attestante che: i. la spesa è ammissibile, sostenuta, quietanzata e debitamente documentata; ii. la spesa sostenuta è pertinente e congrua ed è slata effettuata entro i termini di elessibilità; iii. sono stati rispettati tutti i regolamenti e le norme comunitarie e naziona li vige nti sul lavoro, prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente nonché in materia di informazione e pubblicità; iv. sono sîate adempiute tutte le prescrizioni di legge re8ionale, nazionale, in materia di edilizia e urbanistica, ivicompres quelle in materia fiscale; v. non sono stati ottenuti né richiesti ulteriori rimborsi, contrabuti ed integrazioni di altri soggetti, pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciall e/o comunitari (ovvero sono stati ottenuti o richiesîi quali e in quale misura). b. L'erogazione a saldo, della restante quota paîi al 20% dell'importo impegnato, awiene ad \,.-_ ultimazione del Progetîo previa trasmissione della Rendicontazione finale così composta: i. Formale comunicazione della data di conclusione delle attivita progettuali; ii. Rapporto finale del Progetto articolato sulla base delle fasi previste nel Programma di Lavoro e nel quale saranno, peraltro, indicate, al fine di valutare al meglio l'effetto di incentivazione di cui all'articolo 8 del Regolamento, le attivita di ricerca aggiuntive avviate grazie al finanziamento ricevutoiii. Tabella di Rendicontazione finale accompagnata da documenti giustifìcativi della spesa;

8 iv. Formale Richiesta di erogazione del saldo; v. Dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 e s.m.i. attestante, oltre a quanto già stabilito nel precedente comma 1 lettera d), che le attività progettuali sono state completate nel rispetto degli obiettivi di progetto prefissati. L'erogazionè del finanziamento assegnato non poîrà superare il valore massimo concesso e avverrà, comunque, nei limiti delle spese ammissibili realmente rendicontate. 3. Resta, infine, inteso che ciascuna erogazione awerrà previa approvazione, da pa rte del Comitato di indirizzo e monitoraggio, delle Rendicontazioni rese nonché previa positiva verifica, da parte dell'amministrazione, della regolarità contributiva nonché della regolarità fiscale, ai sensi dell'anicoto 48 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 6c.2 (introdotto dall'articolo 2, comma 9 del Dècreto 2 ottobre 2006 convenito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006, n. 286) Articolo 7 Fldeiussione Enîro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente Protocollo, ASE trasmette Fidejussione Bancaria o Polizza assicurativa paîi al20 % del finanziamento concesso dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo svlluppo sostenibile, il clima e l'energia. Detta garanzia deve essere rilasciata in favore dello stesso Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione General per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energía e deve avere una durata pari a quella del progetto. La garanzia può essere costituita con una delle seguenti modalità, a scelta del Soggetto proponènte:. medianîe fìdejussione bancaria (rilasciata da lstituti di Credito di cui al Testo Unico Bancario approvato con il D.Lgs 385/93) o assicurativa (rilasciata da impresa di assicurazioni, debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni, ai sensi del D.P.R , rr.449 e successive modificazioni e/o integrazioni),. mediante polizza rilasciata da Società di intermediazione finanziaria iscritte nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del D.Lgs. n.385/93, che svolgono in via escluslva o prevalente attivita di rilascio digaranzie, a ciò autorizzati dal Ministero dell'economia e delle Finanze. La taranzia deve essere incondizionata e riferirsi esplicitamente al presente Protocollo Attuativo. L'operatività della medesima deve essere garantita enîro 15 giorni solari a semplice richiesta scrítta del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia senza che il garante possa sollevare eccezione alcuna e con l'obbligo di versare la somma richiesta entro il limite dell'importo tarantito. A tal fine la garanzia deve prevedere l'espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussaone del debitore princapale di cui all'articolo L944 del codice civile e la rinuncia alle eccezioni dl cui all'articolo 1957 del codice civile. La garanzia deve essere corredata da idonea dichiarazione sostitutiva rilasciata, ai sensi del DPR 445/20co, dai sogbetti firmatari il medesimo titolo ditaranzia ed attestante l'identità, la qualifica ed i poteri conferiti agli stessi. ll mao ato rilascio della garanzia, nei termini e modalità di cui al presente articolo, comporta la revoca del beneficio erariale. 7. La garanzia è svincolata una volta pagato il saldo del finanziamento concesso. Articolo 8 Adempimenti del Benef iciario 1. ASE, in qualità di Soggetto Attuatore Beneficiario del finanziamento di cui al precedente anicolo 4, è tenuto a:

9 realizzare il Progetto nella sua interezza e, comunque, anche nella restante misura percenîuale dell'importo non coperto dal finanziamento concesso dal Minastero; b. realizzare il Progetto entro il termine stabilito nel precedente articolo 3 e, comunque, nel rispetro delle tempistiche previste dal cronopfogramma; c. realizzare il Progetto conformemente agli obiettivi e modalítà rappresentate nel programma di d. e. f. Lavoro qui allegato; assicurare il pieno rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento (ce) n. 8oo/2008 delta commissione del 6 agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'unione eurooea L 214 del 09 agosto 2m8, osservandone le relative limitazioni; fornire, su richiesta del Ministero, la documentazione utile ai fini della Relazione annuale redatta ai sensi dell'articolo 11 del Retolamento; prendere atto delle cause di revoca ivi rappresentaîe, impegnandosi, in particolare, a restituire i contributi risultanti non dovuti a seguito di revoca del fina nzia me nto; curare la conservazione di tutti gli elaborati tecnici, della documentazione amministrativa e contabile relativa al ProSétto. Detta archiviazione deve essere accessibile senza limitazioni ai fini di controllo alle persone e agli organismi che hanno diritto di controllarla e deve rimanere archiviata per i cinque anni successivialla conclusione del progetto; comunicare tempestivamente all'amministrazione, via pec (se in possesso di firma digitale) all'indirizzo oppure a mezzo raccomandata A.R., con awiso di ricevimento, all'indirizzo: Ministero dell'ambiente della Tutela del rerritorio è del Mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile il clima e l'energia - via capitan Bavastro, Roma, l'intenzione di rinunciare al finanziamento di cui al precedente articolo t; mantenere la proprieta dell'impianto per un periodo non inferiore a cinque anni a far data dal collaudo dello stesso conservandolo, duranle il suddetto periodo, nelle mibliori condizioni di esercizio/ avendo cura di attuare le necessarle precauzioni per preservarlo da atti vandalici o. comunque, da azioni dirette a causare danni all'impianto stesso, alle persone e alle cose circostanti; impegnarsi a comunicare tempestivamente al Ministero ogni evento che possa determinare il venir meno dei presuppostidi fatto e di diritto per la concessione dell,agevolazione; riportare, in tutte le comunicazioni afferenti il protetto medesimo, il codice unico di progetto (cup) rilasciato dal Ministero dell'ambiente e de a tutela del territorio e del mare - Direzìone Generale per lo sviluppo sostenibile, ilclima e l,enertia. 1. Articolo 9 Modifìche del Progetto e proroghe Eventuali modifiche al Progetto dovranno esseíe preventivamente comunicate al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e I'energia via PEc (se in possesso di firma dibitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con avviso di racevimento, agli indirizzi menzionati nel precedente articolo g. Dette modifiche dovranno essere adeguatamente motivate e integrate da idonea documentazione giustificativa, al fine di dimostrare che non vengano meno iprèsupposti di fatto e di diritto per la concessione dell'agevolazione. 3. Detta comunicazione è esaminata dai competenti Uffici della Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia, che prowede a comunicarne gli esiti. Nel caso in cui, da a [^. documentazione trasmessa emerga che, per la realizzazione det progetto sono previsti costi ammissibili inferiori a quetli sulla cui base è assegnato il cofinanziamento del Ministero, quest,ultimo sarà diminuito in proporzione, nel pieno rispetto dell'articolo 31, comma 3, del Regolamento. L'approvazione dell'istanza di variante non comporta, in nessun caso, l,aumento del contributo grà concesso al Protetto originariamente ammesso a finanziamento, 5. L'eventuale istanza di proroga dovrà essere debitamente sottoscritta e motivata e andra spedrta tempestivamente dal Beneficiario via pec (se in possesso di firma digitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento, agli indirizzi menzionati nel precedente articolo g, La

10 Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia comunicherà al Beneficiario richiedente l'esito della valutazione AÉicolo 10 Modifiche finanziarie ll quadro economico approvato, e qui allegato, può essere modificato con variazioni tra le voci di spesa, ricomprese nella medesima tipologia (attrezzature...l nella misura massima del 15%, calcolato sulla voce di spesa di entità minore tra quelle oggetto di modifica, previa comunicazione via pec (se In possesso di firma disitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento, agli indirtzzl menzionati nel precedente articolo 8. Variazioní tra le voci di spesa superiori al 15% possono essere applicate, esclusivamente, previa autorizzazione da parte dell'amministrazione a seguito di comunicazione, adeguatamente motivata, inviata, vla PEC (se in poss sso di firma digitale) oppure a mezzo raccomandeta A.R., ai citati indirizzi. 1, Anicolo 11 Verifiche e Controlli ll Ministero dell'ambiente e della lutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia accerta il conseguimento dei risultati previsti nonché la loro conformità al Progetto (incluse eventuali varianti approvate), il rispetto dei tempi fissati per l'inizio ed il completamento delle attività e tutto quant'altro possa risultare necessario per procedere all'erogazione del finanziamento. ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia si riserva di effettuare ispezioni documentali presso il Beneficiario allo scopo di verificare lo stato di attuazione del Progetto e delle spese in cui lo stesso è a(icolato, il rispetto degli obblighi previsri dalla normativa e regolamentazione vigente, nonché del presente Protocollo. 3. ll Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia sottopone a controlli e verifiche, secondo le modalità e le condizioni previste dagli articolittet2 del DPR 445/2000, la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal Beneficiario stesso. Allo stesso tempo, il Ministero attiva i necessari controlli antimafia ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. n. 159 del 2O11 e successive modifiche e correzioni introdotte con il D.Lgs. 218 del 22. Articolo 12 Revo he 1. ll Finanziamento di cuial precedente articolo 1 è revocato nei sebuenti casi; a. mancato rilascio della garanzia fidejussoria nei termini e modalità di cui al precedente articolo 7; b. qualora è appurato, a fronte dei controlli effetîuati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia, che il finanziamento è concesso sulla base di dati, notizie o dlch ia razioni fa lse inesatte o reticenti; c. qualora sia dato positivo riscontro, dalla competente Prefettura, rispetto ai controlli antimafia condotti ai sensi del D.Lgs.159/21 così come modificaîo dal O. les.27a/2ot2i d. per inadempimenti del Beneflciario che emergano dalla documentazione prodotta o dalle v rifiche e controlli eseguiti rispetto agli obblighi previsti nel presenîe Protocollo; e. per difformila, non autorizzata, del Progetîo realizzato e dei risultati ottenuti rispetto al Progetto ammesso a finanziamento, verificata in itinere mediante controlli e monitoraggi e nella fase finale divalutazione;

11 f' per il mancato completamento del Progetto nei termini di cui al precedente articolo 3, fatto satvo eventuali proroghe concesse ai sensi dell,articolo g. Laddove ricorrano isuindicati casidi revoca, la Fidejussione rilasciata ai sensi del precedente articolo 7 è escussa e le eventuali quote di finanziamento, andebitamenre percepite, sono restituite oal Beneficiario maggiorati dell'interesse pari al Tasso Uffìciale di Riferimento (TURlvigente a a data de a loro erogazione. Articolo l3 Procedimento di revoca si procede alla revoca, parziale o totale del finanziamento concesso o al recupero totale o parziale del contributo erogalo, maggiorato degli interessi legali, laddove si verifichino le circostanze di cui ar precedente articolo 12. Nei suindicati casi di revoca, l'amministrazione comunica via pec (se In possesso difirma digitale) oppure a mezzo raccomandata A.R. con awiso di ricevimento al Beneficiario l'awio del procedimento, con indicazioni relative all'oggetto der procedimento promosso, al,ufficio e alla persona responsabire der procedimento, presso i quari si può prendere visione degri atti, e assegna allo stesso un termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione, p". pr"a"ntlr" eventuall controdeduzioni o scritti difensivi, redatti in carta libera, nonché altra documentazione fitenuta idonea. La presentazione de8li scritti e della documentazione dí cui sopra deve awenire mèdiante sdedizione via PEC (se in possesso di firma digitalel oppure a mezzo raccomandata A.R. con avviso di ricevimento, rispettivamente, agli indirizzi menzionati nel precedente anicolo 8. Ai fini della prova della tempestività dell'invio fa fede la data di ricezione telematica oppure il timbro postale di spedizione apposto dall'atenzia accettante. 3 Qualora necessario, l'amminisîrazione può richiedere ulteriore documentazione o convocare direttamente il Benef iciario. Entro trenta Siorni dalla ricezione delle controdeduzioni di cui al precedente comma 2, esaminate te risultanze istruttorie, quaiora non ritenga fondati i motivi che hanno portato a,awio del procedimento, l'amministrarione adotta il prowedimento di archiviazione del quale viene data comunicazione al Beneficiario e determina, con provvedimento motivato, la revoca del contributo e l'importo da recuperare, secondo le modalità previste dalla normativa in vigore. t Articolo 14 Responsabile del procedimento e Responsabile di protetto Per la Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'energia del Ministero dell,ambiente e della lutela del Territorio e del Mare, il Responsabile del procedimento è il Dr. Antonio strambacl Scarcia, in qualita di Dirigente della Oivisione llt della medesima Direzione, Per AsE, è desisnato un Responsabile di Progetto individuato nella persona della oott.ssa Fedenca AnBelantoni. ) 3. Articolo 15 produzione di materiali e divulga:ione dei risultati ll Ministero può pubblicizzare il Progetto cofinanziato con il presente protocollo attraverso la pubblicazione di informazioni riguardanti, tra I'altro, il Beneficiario, il costo totale ed il finanziamento conces50. In virtù di quanto stabilito nell'art. 31 comma 4lettera b) sub. lii) del Regolamento, AsE è tenuta a dare la massima informazione e diffusione del protetto cofinanziato e connessi risultati. Tutti iprodotti, imateriali e le iniziative informative concernenti il progetto devono evidenziare la fonte del cofinanziamento e il logo del Ministero dell'ambiente e della tutela delterritorio e del mare.

12 Articolo 16 Esecutività 1.. ll presente Atto sarà impegnativo per ASE a decorrere dalla sottoscrizione mentre lo diverrà per il Ministero a seguito delle prescritte approvazioni e registrazioni di legge. 2. ll presente Alto viene redatto e sottoscritto in duplice originale, uno dei quali per il Ministero dell'ambiente e della lutela del Territorio e del Mare ed uno per Archimede Solar Energy Srl. Massa Martana, 3 luglio 23 IL MINISTERO DELL'AMAIEÍ{TE E DELLA TUTEI.A DEL TERRIIORIO E DEL MARE DIREZIONE GENER,ALE PER LO SVILUPPO ARCHIMEDE SOLAR ENERGY Dottor oiln tutsi A NcEt-atroÚIf

13 1ìii.i:.,lsr i1.l I \ lmpianto solare sperimentale dimostrativo *n Archimede Solar Energy lmpianto solare sperimentale di mostrativo a Docu mentazione tecnico-economica RD Documentazione tecnico-economica paqe 1/92

14 lmpianto solare sperimentale dimostrativo Archimede Solar EnergY Indice generate Scopo del documento...'... Sezione 1. Descrizione dell'impianto nella sua configutazione originale """ " ""' Sezione 2. opportunità di ricerca e sperimentazione delle soluzioni innovative Serione 3, Sezione 4, Sezione 5. Sezione 6. Sezione 7,... Ló Fasi realizzative del progetto... '.. "" " "38 Quadro finanziario dell'intervento ' " 43 Documentazione brevetti coating. "" ""50?. RD_ Documentazione tecnico-economìca page z/92

15 Scopo del documento lmpianto solare sperimentale dimostrativo Archimede Solar Energy li presente documento raccoglie in modo organico e strutturato [a documentazrone tecnica ed economica relativa att'impianto iotare dimostrativo di Archimede sotar Energy trasmessa [a Ministero delt'ambiente e detta Tutela det rerritorio e det Màie. l[ documento si articota in varie sezioni, ognuna dette quati descrive in modo it p.iir possibile esaustivo gti aspetti dett'impiantò in relazione atta cottaborizione- con ir Ministero. Atcune de[[e sezioni risentono det percorso procedurate e amministrativo preriminare a[[a realizazione vera e propria defl'impianto. In particolare ta sezione i Àpàrtu ru descrizione dettagliata del progetto netta versione iniziate stata poi ".orpìàti autorizzata tqr"ii!'.nu dalta provincia, [a cui vottura è riportata n"rru ie)ìoà"-:i. pe, " esigenze di contenere la tempistica di realizzazione, [a fase esecutiva e reatizàiiva stata e successivamente Iimitata a[[a sezione solare (sinteticamente descritii netra sezione 2). che, in reattà,. ne costituisce [a parte piit interessante e sutìi quare verteranno te principati attività soerimentati. alocument aode RD_041 rssr.re date Documentazione tecnico-economica page 3/92

16 Descrizione impianto completo Sezione 1. Descrizione dell'impianto nella sua confi gurazione origi nale Lssue "-": - Documentazione tecnico-economic u RD cocument code o'ìtí,

17 .l Descrizione impianto completo Indice detla sezione I L.L L L L.4. l. t L t.6.2. L ocument code RD_041 date Documentazione tecnico-economica page 5/92

18 Descrizione impianto completo 1.1. DESCRIZIONE GENERALE DELL']MPIANTO Scopo del documento è descrivere l'impianto solare situato adiacente I'area "EX FORNACE SCARCA", in fase di riqualificazione da parte del comune di Massa Martana. L'impianto è costituito da un campo solare, da un sistema di Accumulo Termico, da un Generatore di vapore, da un Turbo-generatore e dall'impiantistica a complemento. La funzione dell'impianto è produrre energia elettrica da fonte solare da immettere in rete Di seguito sono descritte le funzioni dei vari sottosistemi dell'impianto il cui schema dl massima è riportano in Figura 6. CAMPO SOLARE P'igúra I -.\úeùd di ttl.tssìdn dell inpia to document code RD 041 rssue 0ate Documentazione tecnico-economica p^ge 6/92

19 I Descrizione impianto completo Campo solare ll campo solare ha la funzione di captare I'energia solare e di trasferirla ad un fluido oer il suo immagazzinamento nel sistema di accumulo. ll campo solare è costituito da sei collettori parabolici lineari (lunghezza circa 100 metri). I colleftori sono disposti idraulicamente in serie (l,uscita del primo costituisce I'ingresso del secondo e così via), dal punto di vista geometrico essi sono, invece, disposti su due fire parallele, con l'asse principale orientato da Nord a sud, distanti circa 1g metri in modo da evitare la proiezione di ombre significative nei periodi di maggiore irraggiamento. In considerazione dell'orografia del terreno le tre coppie di collettori adiacenti saranno disposti su tre terrazzamenti. I collettori parabolici sono costituiti da una superficie riflettente di sezione parabolica che raccoglle e concentra continuamente (vedi Errore. L,origine riferimento non è stata trovata.), tramite un opportuno sistema di movimentazione comandato da un apposito sistema di controllo, la radiazione diretta del sole su un tubo ricevitore disposto sul fuoco della parabola. All'interno del tubo ricevitore è fatto circolare un fluido che viene riscaldato, in condizioni di presenza di insolazione, da una temperatura di 2g0 C ad una temperatura di 550'c. ll fluido utilizzato è una misceta binaria di sali fusi (40% KNO3, 60% NaNOs). Figura 2 - Funzjonamento di un colletîorc sotare document code RD_041 catc i 3 Documentazione tecnico-economica page 7 /92

20 Descrizione impianto completo Sistema di accumulo termico ll sistema di accumulo termico ha la funzione di immagazzinare I'energia termica raccolta dal campo solare per poterla poi inviare, contestualmente alla captazione di energia solare o anche in assenza di radiazione solare, al generatore di vapore. ll sistema è costituito da due serbatoi di accumulo a temperatura fissa e volume di sali immagazzinati variabile ll sistema pompaggio inserito nel serbatoio a bassa temperatura (290"C) invia il fluido all'ingresso del campo solare. ln presenza di irraggiamento il fluido riscaldato fino a 550"C viene raccolto nel serbatoio caldo, in conseguenza di ciò il livello di liquido all'interno del serbatoio freddo tenderà a a diminuire e il livello di quello caldo tenderà ad aumentare (il sistema di accumulo si sta caricando). La circolazione attraverso il campo viene mantenuta anche in assenza di radiazione in questo caso il fluido che si raffredda leggermente nel passaggio attraverso i collettori, viene reimmesso ancora nel serbatoio freddo che di fatto non varia di livello. Dal serbatoio caldo è invece prelevato il fluido caldo da inviare al generatore di vapore qualora sia richiesta la produzione di energia elettrica. ll fluido all'uscita del generatore di vapore alla temperatura nominale di 290'C viene quindi reimmesso nel serbatoio freddo. ln oueste condizionr il livello del serbatoio caldo tende a diminuire e quello del serbatoio freddo ad aumentare (il sistema di accumulo si sta scaricando). Dal serbatoio caldo è in ogni caso possibile trasferire del fluido al serbatoio freddo al fine di compensare la diminuzione di temperatura dovuta alla circolazione nel campo solare in assenza di radiazione. I serbatoi sono di forma cilindrica e sono mantenuti a presslone atmosferica. Al fine d consentire ìl travaso del fluido dal serbatoio caldo a quello freddo attraverso il generatore di vapore senza I'ausilio di ulteriori pompe di circolazione, il serbatoio caldo e posizionato in posizione più elevata rispetto a quello freddo. ì55tre RD Documentazione tecnlco-economlca paqe 8/92

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