Fotografia del territorio Liguria

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1 Fotografia del territorio Liguria ASL1 imperiese - Janvier ASL1 IMPERIESE - 0

2 Qualche dato sull Italia. La classificazione armonizzata europea delle unità territoriali per le statistiche (NUTS) prevede 3 livelli territoriali. Per l Italia il livello delle NUTS1, comprende le 5 ripartizioni geografiche (Nord ovest, Nord est, Centro, Sud e Isole); il livello NUTS2, 21 unità: 19 regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano; il livello NUTS3 le 110 province. La dimensione media delle unità NUTS2 italiane, in termini di superficie, è di poco superiore ai 14 mila km 2 ; mediamente vi risiede nel 2009 una popolazione di quasi 2,9 milioni di abitanti. Con una densità media di circa 200 abitanti per km 2 l Italia è tra i paesi più densamente popolati dell Unione (media Ue27 circa 114 abitanti per km 2 ). I territori montani coprono una superficie pari al 54,3% del territorio, ma si tratta di aree poco densamente abitate e in passato interessate da importanti fenomeni di spopolamento. Vi risiede pertanto soltanto il 18,2 % della popolazione. Al 1 gennaio 2010 le Comunità montane sono 266. Le aree protette considerate nella Rete Natura 2000 coprono più del 20 % della superficie nazionale con una concentrazione relativa nel Mezzogiorno (dove sfiorano un quarto della superficie totale anno 2009). Il nostro Paese si colloca al di sopra della media europea per territorio incluso sia nei Siti di importanza comunitaria (Sic, pari al 15 %) sia nelle Zone di protezione speciale (ZPS, pari al 14,5 %). Con quasi il 12% dei circa 500 milioni di abitanti dell Unione europea, l Italia è il quarto paese per dimensione demografica. A partire dal 2001 la popolazione ha ripreso a crescere dello 0,7 % l'anno, per effetto della crescita delle nascite e, soprattutto, dell immigrazione. Al 1 gennaio 2010 ci sono 144 anziani ogni 100 giovani; in Europa solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato. La regione più anziana è la Liguria, la più giovane la Campania. Il rapporto tra popolazione giovane e anziana e popolazione in età attiva supera il 52 % (2009). L Italia è ai primi posti nella graduatoria europea. Nel contesto europeo, l Italia fa registrare valori di crescita naturale più vicini ai paesi di nuova adesione all Unione. Per quanto riguarda la crescita migratoria, l Italia si colloca ai primi posti della graduatoria come forza attrattiva. La vita media degli italiani è di oltre 84 anni per le donne e di quasi 79 anni per gli uomini, ai primi posti nell Unione europea. L Italia si colloca tra i paesi a bassa fecondità, con 1,41 figli per donna secondo le stime del L età media al parto continua a crescere, attestandosi a 31,2 anni. Si celebrano 4,1 matrimoni ogni mille abitanti, più nel Mezzogiorno che nelle regioni settentrionali, in alcune delle quali più della metà delle unioni è celebrata con rito civile. L Italia e l Irlanda sono i paesi UE con la più bassa incidenza dei divorzi (circa 0,9 e 0,8 ogni mille abitanti). In Italia il numero di separazioni è aumentato dal 2000 del 16,9 % e quello dei divorzi del 44,7 %. Dati ISTAT ASL1 IMPERIESE - 1

3 Densità della popolazione per classe di superficie territoriale dei comuni e regioni italiane Anno 2009 DENSITA' POPOLAZIONE Dati ISTAT 2009 Piemonte Valle d'aosta/vallée d'aoste Lombardia Liguria Trentino Alto Adige Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli Venezia Giulia Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Abitanti per km 2 Piemonte 175,0 Valle d'aosta/vallée d'aoste 39,2 Lombardia 411,8 Liguria 298,1 Trentino Alto Adige 75,6 Bolzano/Bozen 68,0 Trento 84,6 Veneto 267,0 Friuli Venezia Giulia 157,0 Emilia Romagna 195,8 Toscana 162,2 Umbria 106,5 Marche 166,5 Lazio 329,7 Abruzzo 124,4 Molise 72,2 Campania 428,6 Puglia 211,0 Basilicata 58,9 Calabria 133,2 Sicilia 196,1 Sardegna 69,4 Popolazione residente per sesso e regione in Italia Anni (valori assoluti in migliaia, valori percentuali e tassi di variazione) Dati ISTAT 2009 REGIONI RIPARTIZIONI Popolazione residente al 31/12/2009 GEOGRAFICHE Maschi Femmine Totale Piemonte 2.154, , ,2 Valle d'aosta/vallée d'aoste 62,7 65,1 127,9 Lombardia 4.802, , ,1 Liguria 767,6 848, ,0 Trentino Alto Adige 505,2 523, ,3 Bolzano/Bozen 248,6 254,9 503,4 Trento 256,6 268,2 524,8 Veneto 2.404, , ,4 Friuli Venezia Giulia 597,6 636, ,1 Emilia Romagna 2.127, , ,4 Toscana 1.797, , ,1 Umbria 434,1 466,7 900,8 Marche 766,7 811, ,7 Lazio 2.731, , ,9 Abruzzo 650,8 688, ,9 Molise 155,8 164,4 320,2 Campania 2.824, , ,7 Puglia 1.980, , ,0 Basilicata 288,3 300,6 588,9 Calabria 979, , ,3 Sicilia 2.436, , ,0 Sardegna 819,9 852, ,4 Italia , , , ASL1 IMPERIESE - 2

4 REGIONE LIGURIA: tra mare e monti Il nome La Liguria deriva il proprio nome dai Liguri, che 2000 anni fa furono i primi abitanti,non solo dell attuale regione, ma di un vastissimo territorio compreso fra il Rodano e l Arno. Sotto Augusto infatti, anche Augusta Taurinorum (Torino) apparteneva alla IX Regione, la Liguria. Posizione e confini La Liguria è la terza regione più piccola d Italia per quanto riguarda la sua superficie territoriale,ma ha una densità di popolazione molto al di sopra della media nazionale posizionandosi al quarto posto dopo Campania,Lombardia e Lazio. (293,700 ab. per kmq).si estende ad arco su una lunga e stretta fascia della costa tirrenica,è situata a nord ovest della penisola italiana,ed ha come capoluogo Genova; confina a sud con il Mar Ligure,a ovest con la Francia (PACA), a nord con il Piemonte e con l Emilia Romagna,a est con la Toscana. Fa parte dell Euroregione Alpi Mediterraneo. La Liguria comprende ampie porzioni del territorio appartenenti al bacino del Po a nord al crinale alpino appenninico (circa il 28% della superficie regionale fa parte del bacino padano),quasi tutto il retroterra marittimo,il lungo tratto di litorale compreso tra gli storici confini con la Francia a ovest e la bassa valle di Magra a est nei dintorni di Sarzana e Aulla. Il confine orientale appare tuttavia meno definito,in quanto coincide solo in parte con il basso corso del fiume Magra. La superficie della regione equivale a circa un cinquantacinquesimo del territorio nazionale ; ossia l 1,8%. Superficie 5416 kmq Densità media 298,1 ab/kmq Questo territorio è composto da 4 Province (Genova,Savona,Imperia,La Spezia) e 235 comuni. Il paesaggio La maggior parte del territorio della Liguria è montuoso, interrotto da numerose valli lungo le quali scendono corsi d acqua. Poche sono le zone pianeggianti e tutte di dimensioni molto modeste. Il rilievo La zona montuosa comprende il versante meridionale delle Alpi Marittime dell Appennino Ligure, separate dal Colle di Cadibona.La cima più alta è il Monte Saccarello (2200 m).i due versanti delle catene montuose sono diversi fra loro: aspro e scosceso quello rivolto verso il mare, dolcemente declinante quello rivolto verso l interno. Il carattere spiccatamente montuoso della regione ha reso necessarie numerose opere di trasformazione del territorio, quali calcavia, viadotti, gallerie ( passo del Turchino, passo dei Giovi ). Tra le poche zone pianeggianti ricordiamo la Piana di Albenga e la Piana del Magra I fiumi La regione è solcata da numerosi corsi d acqua. Alcuni scendono verso l interno per confluire nel Po. Si tratta dei fiumi Bormida, 2011 ASL1 IMPERIESE - 3

5 Scrivia, Trebbia. Altri come il fiume Magra, scendono verso il mare. In genere questi ultimi hanno, a differenza dei primi, un carattere torrentizio, con piene nei periodi di pioggia e siccità durante l estate. Le coste sono per lo più frastagliate. Alle foci dei fiumi corrispondono vari tratti sabbiosi e ciottolosi. Mancano però i grandi porti naturali, eccetto quello della Spezia. Genova, Savona e anche Imperia sono porti prevalentemente artificiali. Rispetto a Genova il litorale si divide in due parti: la Riviera di Ponente ad ovest, che scende più dolcemente verso il mare, e la Riviera di Levante a est, alta e scoscesa. Tra i golfi spicca quello di Genova, vasto, ma molto aperto. Più piccoli sono il Golfo della Spezia il Golfo di Imperia e il Golfo di Savona.l clima la Liguria gode di un clima privilegiato dovuto all influenza benefica del mare, all esposizione a mezzogiorno delle Riviere e al riparo delle fredde correnti del nord, offerto dalla montagna che si estende alle sue spalle. La temperatura è mite anche d inverno, paragonabile a quella costa a sud di Napoli; d estate, l aria è rinfrescata dalle brezze marine. La neve e il gelo sono fenomeni molto rari anche in montagna. Lungo la costa, le condizioni climatiche favoriscono la crescita della macchia mediterranea. La Rete Natura 2000 include due tipologie di aree naturali protette, definite in seguito all emanazione delle Direttive europee 79/409/Cee (modificata dalla direttiva 97/49/Ce) e 92/43/Cee. La prima istituisce le Zone di protezione speciale (Zps) per la conservazione degli uccelli selvatici; la seconda considera i Siti d importanza comunitaria (Sic), ovvero le zone speciali di conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e fauna selvatiche. L indicatore commentato viene determinato rapportando per i paesi Ue e per le regioni italiane la superficie delle aree protette alla superficie territoriale complessiva 2011 ASL1 IMPERIESE - 4

6 Aree comprese nelle Zone di protezione speciale (Zps), nei Siti di importanza comunitaria (Sic) e nella rete Natura 2000 per regione Anno 2009 REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE N Zps Sic Natura 2000 (a) Superficie Superficie Superficie Ettari In % della superficie territorial e (b) N Ettari In % della superficie territorial e (b) Piemonte , , ,6 Valle d'aosta/vallée d'aoste , , ,3 Lombardia , , ,6 Liguria , , ,2 Trentino Alto Adige , , ,8 Bolzano/Bozen , , ,3 Trento , , ,9 Veneto , , ,5 Friuli Venezia Giulia , , ,1 Emilia Romagna , , ,6 Toscana , , ,8 Umbria , ,2 Marche (c) , , ,1 Lazio (c) , , ,6 Abruzzo (c) , , ,0 Molise (c) , ,8 Campania , , ,3 Puglia , ,5 Basilicata , , ,8 Calabria , , ,2 Sicilia , , ,1 Sardegna , , ,0 Italia 597 Fonte: dati Istat L economia , N , Ettari In % della superfic ie territori ale ,6 Le caratteristiche del territorio e del clima hanno condizionato l economia della Liguria, che ha sviluppato soprattutto l agricoltura e il turismo. L agricoltura:la natura montuosa del terreno limita moltissimo l attività agricola, inoltre la superficie coltivabile, già molto esigua, è stata ancora più ridotta dagli insediamenti industriali e dagli impianti turistici: molti oliveti hanno ceduto il posto agli alberghi. Dall altra parte il clima favorisce, lungo l arco costiero, colture specializzate e abbastanza redditizie come quella dei fiori,molto diffusa, degli ortaggi e della frutta, (specialmente nella piana di Albenga), olio (a Imperia ), vino (nelle Cinque Terre e nella provincia di Imperia). La proprietà agricola è molto frazionata e prevale il tipo di conduzione diretta. La pesca:nonostante lo sviluppo delle coste, la pesca in Liguria ha scarsa importanza economica. Il Mar Ligure manca di bassi fondali e precipita subito a grandi profondità anche in vicinanza della costa, per questo fatto le sue acque sono poco pescose. I più grandi pesci solitamente catturati sono: sarde, sgombri e le alici, destinati per lo più per il fabbisogno locale. Una certa consistenza hanno gli allevamenti di mitili nel golfo di La Spezia, tra i maggiori di Italia. L industria:nei porti liguri vengono sbarcate le materie prime (ferro e petrolio) che alimentano gli stabilimenti industriali, concentrati in massima parte nel tratto di costa tra Genova e Savona. La siderurgia è il punto di forza del settore industriale. Il ferro viene lavorato negli impianti siderurgici di Cornigliano, tra i maggiori d Italia, che producono ghisa e acciaio; il petrolio greggio delle raffinerie di Genova e La Spezia. Il 2011 ASL1 IMPERIESE - 5

7 turismo: voce fondamentale dell economia ligure,soprattutto quello balneare estivo dei numerosissimi centri della riviera di Levante (Portovenere,Santa Margherita,Portofino,Vernazza) e della riviera di Ponente (Bordighera,Sanremo,Albenga,Alassio, Varazze ). Analisi Demografica Contesto nazionale: la dinamica demografica pone l Italia come nazione europea con la più alta percentuale di anziani. La durata media della vita ha raggiunto i 77 anni per gli uomini e gli 83 per le donne. La percentuale di ultra65enni (anziani in termini statistici e demografici) nel 2007 è stata del 19,9%, nel 2030 costituirà il 26,5% della popolazione e nel 2045 aumenterà in modo cospicuo superando il 30% dell intera popolazione. Accanto all invecchiamento si accompagna una maggiore incidenza di disabilità,condizione molto diffusa nell anziano, tanto da coinvolgere il 12% degli ultra65enni e 1 ultra80enne su 3. L uomo italiano di 75 anni ha una prospettiva di vita di 10 anni e le donna di 12,5 anni. Contesto Regione Liguria: Demografia e dinamica della popolazione. Popolazione ligure al 1 Gennaio 2007: di cui femmine e maschi. Bassa natalità: 7,56 nuovi nati per 1000 abitanti/anno con un numero medio di figli per donna in età feconda di 1.19 ed una mortalità grezza di 13,1 decessi per 1000 abitanti/anno. Popolazione tendenzialmente anziana : età media di 46,9 anni; indice di vecchiaia di 239,13 ed indice d invecchiamento ( quota di ultra65enni) pari al 26,7%. Fecondità, nuzialità e struttura delle famiglie. La percentuale di donne in età fertile rappresenta il 21% della popolazione; tassi di fecondità specifici che assumono valori più alti ( con trend in ulteriore aumento) per le coorti anni e sensibile calo per le coorti al di sotto di tale soglia. Generale tendenza all aumento del numero delle famiglie ed alla diminuizione dei loro componenti:numero medio componenti per famiglia 2,15. Popolazione straniera residente. La popolazione immigrata rappresenta il 15% circa; apporta un contributo alla natalità ( affluenza di donne prevalentemente in età fertile, caratterizzate generalmente da una fecondità più accentuata), età media della popolazione immigrata: 32 anni. [dallo Stato di Salute dei Liguri Prefazione] La popolazione della Liguria è circa la trentaduesima parte di quella italiana; ossia il 3%. La popolazione della Liguria continua a diminuire in modo consistente: è passata da 1,9 milioni di abitanti nel 1971 agli attuali 1,6 milioni. Il tasso di natalità è tra i più bassi d'italia, mentre quello di mortalità è superiore alla media nazionale; la Liguria è la regione con il maggior numero di anziani: circa un quarto della popolazione supera i 65 anni di età. Gli abitanti, il cui numero si triplica d'estate, si concentrano nella fascia costiera, che 2011 ASL1 IMPERIESE - 6

8 si è quasi interamente urbanizzata, cioè trasformata in un'unica città, nella quale perciò la densità è altissima; lo spopolamento dell'entroterra, a esclusione di poche vallate in cui si trovano alcuni complessi industriali, si è verificato da tempo. Numerosi paesi situati sulle colline si sono parzialmente ripopolati, perché trasformati in località di villeggiatura. Abitanti Abitanti per provincia Genova Savona La Spezia Imperia Tutti i capoluoghi di provincia si trovano sulla costa; si rileva uno squilibrio tra Genova che, nonostante il fortissimo decremento demografico (giunse a contare abitanti nel 1971, quando era ancora la quinta metropoli d'italia, dopo Roma, Milano, Napoli, Torino; oggi è superata solo da Palermo), ha pur sempre abitanti, e i nemmeno abitanti di La Spezia, i di Savona e i di Imperia. Se si eccettuano le citate Albenga e Sanremo e il centro commerciale di Sarzana, in provincia di La Spezia, quasi tutti gli altri principali centri liguri sono località di villeggiatura: tra i più noti si ricordano Portofino, Rapallo e Santa Margherita Ligure (in provincia di Genova), Alassio e Loano (in provincia di Savona), Bordighera (in provincia di Imperia), Lerici, Portovenere e i piccoli centri delle Cinque Terre (in provincia di La Spezia). Figura: Piramide delle età residenti regione Liguria 1 gennaio 2007 Fonte: Istat 2011 ASL1 IMPERIESE - 7

9 Figura: fasce di popolazione:confronto Liguria Italia ( Gennaio 2007) Fonte: Istat Confronto tra numerosità di ciascuna fascia d età ( espressa come percentuale della popolazione totale),per la Liguria e per l Italia in toto 2011 ASL1 IMPERIESE - 8

10 Analisi epidemiologica Delineare l evoluzione dell epidemiologia della popolazione ligure e immaginare i cambiamenti da Apportare ai distretti nei prossimi anni, è un compito non banale che richiede notevole capacità di delineare scenari futuri che certamente tutto saranno tranne che simili a quelli attuali. Il progressivo processo d invecchiamento della popolazione ha comportato uno spostamento in avanti del concetto di popolazione anziana e l ingresso di un nutrito numero di persone nella cosiddetta fascia oldold il cui peso percentuale aumenta di anno in anno. Si tratta di un fenomeno destinato ad accentuarsi nei prossimi decenni e di cui occorrerà tenere conto nel dimensionare la capacità dei servizi sociali e sanitari per consentirne l adeguamento alle esigenze mutanti,attivando percorsi di studio che permettono di fornire risposte efficienti e soddisfacenti per i cittadini e utilizzando al meglio l assistenza distrettuale extraospedaliera dove trovano risposta i problemi relativi alle aree del: materno infantile patologie in fase terminale anziani disabilità non autosufficienza patologie cronico degenerative,patologie psichiatriche,dipendenze da droga,alcol,farmaci e patologie per infezioni da HIV. Il fenomeno del progressivo invecchiamento è accompagnato dall aumento percentuale delle persone anziane autosufficienti,ma anche da un aumento in termini assoluti delle persone non autosufficienti alle quali deve essere garantita una soddisfacente qualità della vita. Tabella: Principali indicatori demografici disaggregati a livello provinciale Dati Istat aggiornati al 1 gennaio 2007 Fonte: Istat Per valutare in modo completo la situazione della popolazione è utile affidarsi ad alcuni indicatori strutturali: indice di dipendenza strutturale, indice di carico di figli per donna feconda, indice di struttura della popolazione attiva, indice di ricambio della popolazione attiva, fecondità, nuzialità e struttura delle famiglie, popolazione straniera residente ASL1 IMPERIESE - 9

11 La mortalità generale Nel 2005 si sono registrati in Liguria poco più di decessi, pari a un tasso di mortalità grezzo di 13,4 per 1000 abitanti, valore leggermente superiore a quello registrato nel Il numero assoluto dei decessi tende ovviamente ad essere maggiore nelle classi di età più anziane, in particolare oltre i 75 anni in entrambi i sessi. Le stime ISTAT 2007 riguardanti la natalità, collocano la Liguria sotto la media nazionale (15 posto fra le regioni) e la media del nord ovest. Il range di variazione dei valori fra regioni è ristretto ( anni nei maschi, nelle femmine),ma la stima 2007 penalizza forse in modo eccessivo la Liguria poiché fa scendere di molte posizioni rispetto al dato osservato del 2004,in particolare per i maschi che si collocavano al 8 posto. In generale la Liguria presenta una mortalità generale inferiore rispetto all Italia e alla ripartizione geografica del Nord Ovest nei maschi. Nel confronto tra dati liguri e italiani possiamo osservare: Rispetto all Italia nord ovest i tassi risultano inferiori in entrambi i sessi per le malattie dell apparato respiratorio,le malattie respiratorio cronico ostruttive e le malattie ischemiche del cuore Rispetto all Italia i tassi sono inferiori in entrambi i sessi per il diabete e le malattie dell apparato circolatorio;i maschi per tutti i tumori;nelle donne per le malattie dell apparato digerente Rispetto al Nord ovest i tassi risultano inferiori in entrambi i sessi per tutti i tumori,nei maschi per le malattie dell apparato circolatorio. Tasso standardizzato di mortalità per malattie del sistema circolatorio per sesso e regione Anno 2007 (per abitanti) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE 2007 Uomini Donne Totale Piemonte 41,0 26,7 32,4 Valle d'aosta/vallée d'aoste 41,2 25,5 31,5 Lombardia 37,6 24,5 29,5 Liguria 37,2 25,2 30,0 Trentino Alto Adige 37,3 24,8 29,8 Bolzano/Bozen 35,9 25,3 29,9 Trento 38,2 24,4 29,8 Veneto 38,7 24,6 30,1 Friuli Venezia Giulia 37,0 24,0 29,2 Emilia Romagna 36,9 24,5 29,6 Toscana 37,7 25,6 30,5 Umbria 38,8 27,0 31,9 Marche 37,6 25,3 30,4 Lazio 40,7 28,2 33,4 Abruzzo 39,3 27,8 32,7 Molise 41,3 28,6 34,1 Campania 47,4 37,1 41,6 Puglia 39,3 29,5 33,6 Basilicata 40,2 30,6 35,0 Calabria 42,3 33,3 37,4 Sicilia 45,1 34,9 39,3 Sardegna 35,5 25,3 29,7 Italia 39,8 27,6 32, ASL1 IMPERIESE - 10

12 Tasso standardizzato di mortalità per tumori per sesso e regione Anno 2007 (per abitanti) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE 2007 Uomini Donne Totale Piemonte 38,3 20,4 27,5 Valle d'aosta/vallée d'aoste 45,2 20,9 30,4 Lombardia 40,9 21,6 29,1 Liguria 36,8 19,5 26,3 Trentino Alto Adige 36,8 20,1 26,8 Bolzano/Bozen 34,9 19,7 25,9 Trento 38,7 20,7 28,2 Veneto 38,3 20,0 27,1 Friuli Venezia Giulia 38,6 22,2 28,6 Emilia Romagna 37,2 20,5 27,2 Toscana 35,9 19,1 25,9 Umbria 34,8 18,5 25,2 Marche 33,5 17,5 24,0 Lazio 37,2 20,3 27,1 Abruzzo 31,0 15,9 22,2 Molise 31,2 14,1 21,4 Campania 38,2 19,2 27,0 Puglia 34,1 17,6 24,5 Basilicata 32,1 16,2 23,1 Calabria 30,3 14,9 21,5 Sicilia 33,3 18,2 24,5 Sardegna 36,7 18,1 25,9 Italia 36,8 19,6 26,6 Fonte: dati Istat La Speranza di Vita La speranza di vita è intesa come il numero medio di anni che una persona si attende di vivere al tasso di mortalità specifico per la sua classe di età, è un indicatore di salute, il cui andamento nel tempo è diretta espressione della mortalità Le modifiche nella struttura per età della popolazione sono dovute tanto alla riduzione della natalità quanto all aumentata speranza di vita. In Liguria la speranza di vita alla nascita è aumentata negli ultimi quindici anni di 4,8 anni per gli uomini (passando da 73,5 anni nel 1992 a 78,3 anni nel 2007) e di 3,65 anni per le donne (passando da 80,39 anni nel 1992 a 84,04 anni nel 2007). Pur migliorando l aspettativa di vita alla nascita per entrambi i sessi, si mantiene stabile nel tempo la differenza donne uomini: la speranza di vita alla nascita per le donne supera di circa 5 6 anni (con andamento quasi costante) l aspettativa maschile 2011 ASL1 IMPERIESE - 11

13 Figura Aspettative di vita alla nascita (nati nel ) per sesso LIGURIA Fonte: HFA Database, giugno 2008 Tabella. Speranza di vita alla nascita Osservato 2004 Stima 2005 Stima 2006 Stima 2007 M F M F M F M F ITALIA 77,9 83,7 77,8 83,5 78,3 83,9 78,6 84,1 Nordovest 77,8 83,9 77,8 83,6 78,1 83,9 78,6 84,2 Liguria 78 83,8 77,6 83, ,5 78,3 84 Fonte: i quaderni dell Agenzia,ARS Liguria Principali malattie Nel confronto fra dati liguri, le principali patologie rilevate sono: tutti i tumori maligni (T.M.): T.M. stomaco, T.M. colon retto intestino; T.M. polmone, T.M. prostata, T.M. mammella (donne); T.M. sistema emolinfopoietico diabete malattie (m.) sistema circolatorio m. ischemiche del cuore m. apparato respiratorio m. respiratorie cronico ostruttive m. apparato digerente cirrosi ed altre m. del fegato. Le Analisi seguenti riguardano nel particolare i 19 distretti socio sanitari n cui sono suddivide le 5 ASL liguri Le malattie maggiormente frequenti sono le sopra citate, ma anche riaventi sono: T.M. primitivo fegato, T.M. pleura, T.M.vescica, T.M. encefalo, linfomi Non Hodgkin, leucemie, A.I.D.S., infarto miocardico acuto, ictus, malformazioni congenite. Le principali cause di morte sono: tutte le precedenti e m. infettive tubercolosi e postumi infezioni meningococciche epatite virale T.M. labbra cavo orale e faringe, T.M. esofago, T.M. pancreas, T.M. tiroide, T.M. utero, T.M. ovaio, T.M. rene e altre sedi urinarie, linfomi di Hodgkin, mielomi e T.M. immunoproliferativi, m. endocrine metaboliche immunitarie m. sistema nervoso e organi di senso m. di Alzheimer e altre degenerazioni, altre meningiti, morbo di Parkinson, m. ipertensiva altre m. del cuore polmoniti influenza asma 2011 ASL1 IMPERIESE - 12

14 ulcere gastrico duodenali malattie apparato genito urinario complicanze gravidanza parto puerperio malattie della pelle e sottocutaneo malattie osteomuscolari/connettivo artrite reumatoide e osteoartriti malformazioni congenite sistema nervoso malformazioni congenite sistema circolatorio condizioni morbose di origine perinatale morte improvvisa del lattante sintomi segni stati morbosi mal definiti traumatismi e avvelenamenti accidenti da trasporto avvelenamenti accidentali cadute accidentali suicidi e autolesioni, omicidi, lesioni non specificate se accidentali o intenzionali. Ospedalizzazione in regime ordinario per tumori e malattie del sistema circolatorio per sesso e regione Anno 2008 (per abitanti) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Ospedalizzazione per tumori Ospedalizzazione per malattie del sistema circolatorio Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Piemonte 1.137, , , , , ,2 Valle d'aosta/vallée d'aoste 1.480, , , , , ,1 Lombardia 1.338, , , , , ,0 Liguria 1.576, , , , , ,5 Trentino Alto Adige 1.104, , , , , ,0 Bolzano/Bozen 1.148, , , , , ,0 Trento 1.062, , , , , ,8 Veneto 1.169, , , , , ,3 Friuli Venezia Giulia 1.504, , , , , ,1 Emilia Romagna 1.522, , , , , ,8 Toscana 1.292, , , , , ,9 Umbria 1.303, , , , , ,6 Marche 1.423, , , , , ,3 Lazio 1.433, , , , , ,8 Abruzzo 1.341, , , , , ,5 Molise 1.422, , , , , ,6 Campania 1.163, , , , , ,3 Puglia 1.432, , , , , ,5 Basilicata 1.245, , , , , ,9 Calabria 1.103, , , , , ,0 Sicilia 1.185, , , , , ,1 Sardegna 1.280, , , , , ,8 Italia 1.303, , , , , ,7 Fonte: ISTAT 2011 ASL1 IMPERIESE - 13

15 Gli ambiti sanitari Le 4 province liguri sono suddivise in 5 ASL:le ASL1 e ASL2 corrispondono rispettivamente a Imperia e Savona,mentre Genova è suddivisa in ASL3 e ASL4 e La Spezia corrisponde quasi interamente alla ASL5 (esclusi 5 comuni inseriti nell ASL4). ASL 1 Imperiese ASL 2 Savonese ASL 3 Genovese ASL 4 Chiavarese ASL 5 Spezzino Fonte: Ars Liguria. ( dott. Roberto Carloni) Inoltre il Sistema Sanitario Regionale (SSR) è organizzato in: 19 distretti socio sanitari, (Distretto 1 Ventimigliese, Distretto 2 Sanremese, Distretto 3 Imperiese, Distretto 4 Albenganese, Distretto 5 Finalese, Distretto 6 Bormide, Distretto7 Savonese, Distretto 8 Genova Ponente, Distretto 9 Genova Medio Ponente, Distretto 10 Genova Valpolcevera Vallescrivia, Distretto 11 Genova Centro, Distretto 12 Genova Valtrebbia Valbisagno, Distretto 13 Genova Levante, Distretto 14 Tigullio Occidentale, Distretto 15 Chiavarese, Distretto 16 Tigullio, Distretto 17 Riviera e Val di Vara, Distretto 18 spezzino, Distretto 19 Val di Magra) e 5 Aziende Sanitarie Locali. (1 imperiese,2 savonese,3 genovese,4 tigullio,5 spezzina). un Azienda ospedaliera (Azienda ospedaliera Universitaria San Martino) due IRCCS (Istituto Tumori Genova IST, e Ospedale pediatrico Giannina Gaslini ) altri soggetti erogatori pubblici o equiparati (Ospedali Galliera e Ospedale Evangelico) Fanno parte del SSR anche le strutture residenziali ed ambulatoriali accreditate ( alle quali l utenza può accedere senza oneri economici),e tra queste:villa Azzurra di Rapallo ( secondo polo cardiochirugico della Liguria), la casa di cura di Alma Mater di La Spezia, l istituto cardiovascolare Camogli, l ISPRI Maugeri a Genova Nervi e villa Alfieri di Calice ligure a Savona ASL1 IMPERIESE - 14

16 La provincia d Imperia "Clara lex ad maiora instituto civisque valet" Posizione e confini Confina a nord con il Piemonte (Provincia di Cuneo), a est con la provincia di Savona, a ovest con la Francia (dipartimento delle Alpi marittime nella regione Provenza Alpi Costa Azzurra), a sud con il Mar Ligure. La provincia d Imperia occupa la parte più meridionale ed occidentale della Liguria. Sono presenti quattro comunità montane: dell Olivo,alta Valle Arroscia,Argentina Armea, e Intemelia. La sua superficie è di 1156 Km 2. Mare,monti,prati,valli,boschi e colline compongono un paesaggio dalle molteplici sfaccettature Superficie: 1156 kmq Abitanti: Densità:192 ab/kmq Storia La provincia odierna è la trasformazione della vecchia provincia di Porto Maurizio. Nel mese di maggio del 1945 il territorio dell'attuale provincia fu occupato da truppe di soldati francesi i cosiddetti Tirailleurs, su ordine diretto di Charles de Gaulle, che dopo un mese si ritirarono nuovamente oltre Ventimiglia La provincia d Imperia nacque nel 1860 in seguito ai ripetuti smembramenti di un territorio geografico e storico assai più ampio ed ha saputo costruire,in poco più di un secolo, alcune entità comprensoriali divenute complementari (Ventimiglia, Sanremo, Imperia), che rispettano sostanzialmente ancor oggi l'originaria divisione territoriale pre romana. Sebbene la sua antica fisionomia storico geografica sia stata stravolta dagli avvenimenti verificatosi nei secoli, e la sua formazione risulti troppo recente, sta tuttavia costruendo un suo carattere. La provincia attuale vive perciò degli apporti indispensabili di Ventimiglia, nodo nevralgico di frontiera di comunicazioni stradali e ferroviarie e attivissimo centro commerciale, di Sanremo, una delle principali località turistiche di prestigio mondiale, e di Imperia, centro amministrativo e industriale. Queste tre città sono saldate fra loro, lungo la costa, da paesini intermedi che completano l'indole delle rispettive aree di appartenenza. La Provincia ribadisce nel proprio Statuto le sue affinità storiche, linguistiche, di cultura, di usi e di costume con le popolazioni ed i territori delle province di Cuneo, di Savona e con il Dipartimento delle Alpi Marittime e la regione francese Provence Alpes Côte d'azur (PACA) ASL1 IMPERIESE - 15

17 Economia Il settore economico si basa essenzialmente sul turismo, con centri balneari internazionali che offrono ai turisti svariati servizi L'agricoltura, sviluppata principalmente nelle piane Intemelia, Argentina e Dianese, oltre che sui colli litoranei e del primo entroterra, si basa essenzialmente su tre prodotti di qualità: i fiori (soprattutto nella fascia che va da Ventimiglia a Sanremo), la vite (Rossese di Dolceacqua, Rossese della Riviera dei Fiori, Vermentino, Pigato, Fragolino, Ormeasco, Piemattone sono tra i vini più ricercati) e l'olivo (Intemelio, Taggiasco, Imperiese, Golfo Dianese). L'allevamento del bestiame è praticato soprattutto nelle zone montane dell'alto comprensorio Intemelio, nel Pievese e nella zona del Col di Nava. L'industria si concentra principalmente ad Imperia, Ventimiglia e nelle valli Argentina Armea, e si sviluppa per lo più nel settore alimentare, edile, e della floricoltura industriale. Il terziario è principalmente sviluppato nelle maggiori città: Imperia, Sanremo e Ventimiglia. Turismo Le principali mete costiere del turismo, per balneazione, clima e arte sono Sanremo, Ventimiglia, Imperia, Bordighera, Taggia (e Arma), Diano Marina e Ospedaletti. Tra i centri turistici dell'entroterra notevolissimi sono Dolceacqua (dominata dal Castello dei Doria, a cui si accede attraversando uno scenografico ponte sul Nervia), Pigna (centro d'arte e termale), Rocchetta Nervina (il più importante centro per ciò che riguarda le escursioni, anche grazie ai suoi "laghetti"), Perinaldo (con il famoso osservatorio astronomico "Cassini"), Seborga (nota per la rivendicazione d'indipendenza), Triora (famosa per i processi per stregoneria), Pieve di Teco (cittadina dai caratteristici portici) e la stazione sciistica di Monesi, Ceriana in valle Armea (chiesa romanica del XII sec., vestigia romane e il "canto a Bordone"). Analisi demografica La popolazione della provincia d Imperia per l anno 2009 secondo i dati ISTAT risulta distribuita come segue. La Provincia ha 67 Comuni. Nel 2009,la popolazione totale si aggirava circa di abitanti. Il territorio è occupato da una rete abbastanza fitta di piccole e medie cittadine. La provincia d Imperia presenta una densità di popolazione di 192 abitanti/ Km 2, più della metà di quella dell intera regione Liguria. Il territorio imperiese viene suddiviso,dal punti di vista socio sanitario, in distretti: il distretto socio sanitario 1 ventimigliese comprende il territorio di 17 comuni: Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta S. Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, S. Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallecrosia, Vallebona, Ventimiglia il distretto socio sanitario 2 sanremese di cui Sanremo è il capofila,oltre che sede della Conferenza dei Sindaci, comprende 15 comuni di Badalucco, Baiardo, Carpasio, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Ligure, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, S.Stefano al Mare, Taggia, Terzorio, Triora il distretto socio sanitario 3 imperiese comprende il territorio di 35 comuni: Aurigo, Borgomaro, Caravonica, Cervo, Cesio, Chiusanico, Chiusavecchia, Cipressa, Civezza, Costarainera, Diano Arentino, Diano Castello, Diano Marina, Diano S. Pietro, Dolcedo, Imperia, Lucinasco, Mendatica, Pietrabruna, Pontedassio, Prelà, S. Bartolomeo al Mare, S. Lorenzo al Mare, Vasia, Villa Faraldi, Aquila D'Arroscia, Armo, Borghetto d'arroscia, Cosio d'arroscia, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pornassio, Ranzo, Rezzo, Vessalico ASL1 IMPERIESE - 16

18 Fonte:ASL1 imperiese Popolazione residente per provincia Anni (tassi di variazione medi annui) ISTAT ASL1 IMPERIESE - 17

19 Distretto sociosanitario 1 Ventimigliese (DSS1) Piano Caratteristiche demografiche La popolazione anziana (da 65 ad oltre 100 anni) rappresenta circa il 25% della popolazione residente sull intero territorio del DSS1, con punte massime nei Comuni dell entroterra più lontani dalla fascia costiera e con rarefatta densità abitativa. Per quanto riguarda i Comuni costieri o prossimi alla costa va segnalato come Bordighera raggiunga una percentuale di soggetti ultre65enni residenti pari al 30%, mentre Camporosso sia il Comune di gran lunga più giovane di tutto il DSS1. La popolazione giovanile compresa tra i 15 e i 25 anni risulta prevalentemente concentrata nella zona costiera o in quella immediatamente a ridosso, eccezione fatta per alcuni dati riferiti alla fascia anni, per la quale la presenza percentualmente più significativa viene registrata a Seborga. Questo dato può essere interpretato ponendolo in relazione con quello relativo o ad affittare alloggi nell entroterra pur svolgendo la propria attività lavorativa e sociale nelle aree costiere. I ragazzi tra i 12 e i 14 anni, che nel prossimo triennio saranno i nuovi giovani, rappresentano il 2,5% della popolazione totale. Popolazione del DSS1 Ventimigliese suddivisa per comune distinta in minori (0 17), adulti ( 18 64) e anziani (ultra65) DATI 2009 DSS1 Minori % dss1 Adulti %dss1 Anziani %dss Over 65 Airole 51 0, , ,3 Apricale 69 0, , ,4 Bordighera , , ,6 Camporosso 961 1, , ,7 Castel 31 0, , ,3 Vittorio Dolceacqua 283 0, , ,8 Isolabona 111 0, , ,3 Olivetta San 28 0, ,3 72 0,1 Michele Perinaldo 111 0, , ,5 Pigna 116 0, , ,5 Rocchetta 29 0, , ,1 Nervina S. Biagio 225 0, , ,4 della Cima Seborga 33 0, , Soldano 137 0, , ,3 Vallebona 185 0, , ,4 Vallecrosia , , ,2 Ventimiglia , Totale , , Fonte: ISTAT ASL1 IMPERIESE - 18

20 30% 10% Distretto Ventimigliese Minori 0 17 Adulti Anziani over 65 60% Nell ambito di un ampio ed articolato programma di lavoro, previsto dai membri della Partnership EMPOWEREMENT nel corso del 2006, un equipe di ricerca è stata incaricata di svolgere un indagine quanti qualitativa sul fenomeno frontaliero nel territorio ventimigliese. Tra gli obiettivi dichiarati c era l analisi delle motivazioni alla base del calo dei lavoratori italiani frontalieri, la verifica delle iniziative di cooperazione transfrontaliera messe in campo e dall applicazione dei protocolli istituzionali esistenti, il reperimento d informazioni strutturate sui fabbisogni occupazionali al di qua e al di la della frontiera e sui bisogni formativi che a questi corrispondono per poi arrivare alla formulazione di proposte e suggerimenti in ordine alla progettazione di servizi per i lavoratori transfrontalieri che tenessero conto delle esigenze specifiche del territorio e delle concrete possibilità d integrazione del mercato del lavoro dell area oggetto d indagine ( i territori gratinanti intorno alle città d Imperia, di Nizza e di Monaco). Nonostante l oggettiva povertà d informazioni disponibili sia di fonte italiana che estera, la tabella che segue, mutuata dalla pubblicazione Progetto Equal Empowerment I bisogni formativi degli operatori sociali ed il mercato del lavoro transfrontaliero, offre alcuni dati sul fenomeno del frontaliero verso il Principato di Monaco e la Francia. Tabella: Lavoratori frontalieri residenti in provincia d Imperia verso il Principato di Monaco suddivisi per nazionalità anno Nazionalità Numero Italiana 3017 Francese 344 Altri paesi UE 150 Paesi extra UE 24 Totale 3535 FONTE: CPAM Alpi Marittime e Cassa di Sicurezza sociale del Principato di Monaco anno ASL1 IMPERIESE - 19

21 Distretto sociosanitario 2 sanremese (DSS2) Piano Caratteristiche demografiche Dal 1961 al 2007 si è registrato un sostanziale equilibrio della popolazione del DSS2 (>3,6%), che però è il risultato di forti squilibri al territorio: la montagna di spopola mentre in altri Comuni, tutti costieri, aumentano i residenti: fino al 40% a Santo Stefano al Mare. Eccezione è rappresentata da Castellaro, zona interna più accessibile. Analizzando l andamento demografico dal 2000 ad oggi emerge che nel DSS 2 la popolazione residente ha avuto un incremento di 393 unità, pari allo 0,46% rispetto al 2000 e di 467 unità, pari allo 0,55% rispetto al Questo riscontro è ascrivibile esclusivamente all incremento della popolazione straniera, in quando il numero dei residenti italiani risulta in calo progressivamente: 1893 tra 2000 e il 2007; 1730 tra il 2000 e il Si apprezza un rallentamento nell ultimo triennio ( 163 tra il 2004 e il 2007). In Italia, nel 2007, si è registrato un incremento demografico pari allo 0.8% rispetto all annualità precedente. Il lieve aumento della popolazione ha riguardato solo i centri più grandi, tutti i Comuni costieri: confrontando i valori assoluti nel periodo 2004/2007, l incremento di Sanremo è pari a +281, quello di Ospedaletti a +165 e quello di Taggia a +110, mentre gli altri Comuni più piccoli, ad eccezione di Ceriana e Castellaro, hanno avuto un decremento, in particolare Molini di Triora 42 e Baiardo 28. Per quanto riguarda l assistenza della popolazione negli anni 2000/2007 si segnala che il comune di Santo Stefano al Mare, pur avendo un saldo negativo tra il 2004 ed il 2007, di fatto dal 2000 ha acquistato 70 residenti, mentre andamento inverso hanno avuto Ceriana e Riva ligure. L erosione dei residenti nei Comuni dell entroterra dal 2000 ad oggi è costante; si discosta solo il Comune di Castellaro situato in prossimità di un comune di medie dimensioni come Taggia che negli ultimi anni ha avuto un apprezzabile aumento d investimenti quali ad esempio il Campo Golf. Indicatori di struttura per età La popolazione dei minori nel distretto 2 ammonta a unità pari al 13,43% della popolazione totale ed è poco superiore al dato ligure del 13,1% mentre nettamente inferiore a quello italiano (17,1%) La popolazione adulta costituita da residenti (59%) risulta minore sia rispetto al valore ligure (60,3%) che a quello nazionale (63,5%). La popolazione anziana, unità, rappresenta il 28% ed è lievemente superiore alla media ligure (26,05%). Rilevante la differenza con il valore nazionale che non raggiunge il 20% ASL1 IMPERIESE - 20

22 Popolazione del DSS2 suddivisa per comune distinta in minori (0 17), adulti ( 18 64) e anziani (ultra65).dati 2009 DSS2 Minori % dss2 Adulti %dss2 Anziani %dss Over 65 Sanremo , , ,5 Taggia , ,05 Ospedaletti 455 0, , ,25 RivaLigure 406 0, ,86 S.Stefano al 329 0, , ,68 mare Ceriana , ,38 Badalucco 158 0, , ,38 Castellaro 186 0, , ,29 Pompeiana 141 0, , ,22 Molini di 59 0, , ,31 Triora Triora 34 0, , ,16 Montalto L. 47 0, , ,13 Baiardo 25 0, , ,15 Terzorio 31 0, , ,07 Carpasio 11 0, , ,06 Totale , Fonte:ISTAT 2009 Distretto Sanremese 28% 14% 58% Minori 0 17 Adulti Anziani over ASL1 IMPERIESE - 21

23 Minori,adulti,anziani e incidenza per Comune nel DSS Sanremese 100% 80% 60% 40% 20% 0% Sanremo Ospedaletti S.Stefano al mare Badalucco Castellaro Molini di Triora Montalto L. Terzorio Minori 0 17 Adulti Anziani over 65 Distretto sociosanitario 3 imperiese (DSS 3) Piano Il territorio del DSS n 3 si estende per una superficie di 515 Km 2, con una popolazione totale di abitanti censiti all 1/01/2007. La densità di popolazione pertanto è di 142 abitanti per Km 2, concentrata maggiormente lungo la fascia costiera ed è caratterizzata da una forte dispersione territoriale nella fascia montana. L entroterra inoltre è contraddistinto dalla presenza di un numero molto elevato di piccoli comuni. Infatti, i comuni con una popolazione inferiore ai abitanti sono n. 24 pari al 68,57 % del totale. Nel territorio dell imperiese vi sono due Ambiti Territoriali Sociali (ATS) con una popolazione inferiore ai abitanti: l ATS n 10 con Comune capofila San Lorenzo al mare e l ATS n 13 con Comune capofila Pontedassio. La scelta locale è stata quella di richiedere per entrambi gli ATS una deroga regionale in quanto i territori di loro competenza sono caratterizzati da un numero elevato di piccoli Comuni e da caratteristiche geografiche e socioculturali omogenee, in particolare l appartenenza a due Valli significative dal punto di vista territoriale e della viabilità. L ATS n. 10, infatti, raggruppa tutti i Comuni afferenti alla Val Prino, mentre l ATS n 13 quelli afferenti alla Valle Impero. Inoltre l Ambito Territoriale n 13, confinante con la Città di Imperia e costituente oggi di fatto la periferia del Capoluogo, ha subito negli ultimi anni un incremento di popolazione a causa dello spostamento a nord di una serie di attività economiche, non da ultimo lo spostamento della ferrovia e l insediamento di nuove abitazioni con affitti meno costosi, rispetto alla Città di Imperia. I due Ambiti Territoriali del comune di Imperia (l ATS n 11 e l ATS 11 bis) sono localizzati nei due quartieri storici di Imperia Porto Maurizio e Oneglia. Caratteristiche socio demografiche Analisi della popolazione residente nel territorio del Distretto sociosanitario n. 3 Imperiese per Ambito territoriale Sociale e per fasce di età. La popolazione totale nel 2009 del DSS 3 Imperiese ammonta a unità, di cui femmine e maschi. Si registra, sul totale, un incremento rispetto al 2006 (72.569), così come si registrava un incremento rispetto al 2005 ((71.822). Il trend è pertanto in crescita e la popolazione femminile è costantemente più numerosa di quella maschile L incremento di popolazione è rilevabile in ogni Ambito Territoriale Sociale, ad eccezione della Valle Arroscia ASL1 IMPERIESE - 22

24 Popolazione del DSS3 Imperiese suddivisa per comune distinta in minori (0 17), adulti ( 18 64) e anziani (ultra65).dati 2009 Fonte:ISTAT 2009 DSS3 Minori % dss3 Adulti %dss3 Anziani %dss Over 65 Aquila d'arroscia 22 0, , ,07 Armo 14 0, , ,06 Aurigo 44 0, , ,1 Borghetto d'arroscia 37 0, , ,2 Borgomaro 126 0, , ,3 Caravonica 42 0, ,2 86 0,1 Cervo 138 0, , ,5 Cesio 49 0, ,2 93 0,1 Chiusanico 62 0, , ,2 Chiusavecchia 101 0, , ,1 Cipressa 197 0, , ,5 Civezza 91 0, , ,2 Cosio d'arroscia 20 0, , ,2 Costarainera 130 0, , ,2 Diano Arentino 95 0, , ,2 Diano Castello 357 0, , ,6 Diano Marina 784 1, , ,4 Diano San Pietro 148 0, , ,3 Dolcedo 237 0, , ,4 Imperia Lucinasco 47 0, ,2 76 0,09 Mendatica 20 0, ,2 91 0,1 Montegrosso Pian Latte 11 0, , ,09 Pietrabruna 109 0, , ,2 Pieve di Teco 202 0, ,5 Pontedassio 394 0, ,6 Pornassio 79 0, , ,2 Prelà 59 0, , ,2 Ranzo 64 0, , ,2 Rezzo 33 0, , ,2 San Bartolomeo al Mare 436 0, , ,1 San Lorenzo al Mare 182 0, , ,4 Vasia 48 0, , ,2 Vessalico 47 0, ,1 Villa Faraldi 63 0, , ,1 TOTALE ASL1 IMPERIESE - 23

25 DSS3 32% 12% 56% Minori 0 17 Adulti Anziani over 65 La Mortalità in Provincia d Imperia L ASL 1 Imperiese registra un alta mortalità per diabete (entrambi i sessi), malattie apparato respiratorio (femmine); bassa mortalità per tumori (maschi) e malattie ischemiche del cuore (femmine). Ancor più rispetto all ASL1 la situazione dei Distretti è caratterizzata come segue: Ventimigliese: alta mortalità per ictus (donne); bassa mortalità per tumore mesenchimale alla pleura (uomini), malattie ischemiche del cuore (donne) Sanremese: alta mortalità generale (entrambi i sessi) diabete (entrambi i sessi), malattie del sistema circolatorio (maschi), ictus (entrambi i sessi), cirrosi ed altre m. fegato (entrambi i sessi); bassa mortalità per tumore mesenchimale alla pleura (uomini), malattie ischemiche del cuore (donne) Imperiese: alta mortalità per ictus (entrambi i sessi); bassa mortalità per tutti i tumori (entrambi i sessi), tumore mesenchimale alla pleura (uomini), malattie ischemiche del cuore (donne). Collegando i dati per distretto ai dati di province e ASL, possiamo affermare che, per l ASL 1 Imperiese, vi è un alta mortalità per diabete (entrambi i sessi) e per malattie dell apparato respiratorio (donne) si osserva soprattutto nel Sanremese, la bassa mortalità per malattie ischemiche del cuore (donne) riguarda invece tutti e tre i distretti. Fonte: Registro mortalità IST Genova MORTALITA' GENERALE ASL1 (2010) 51% 49% Maschi Femmine 2011 ASL1 IMPERIESE - 24

26 Mortalità per Tumori totali (Anno 2005) 45% 55% Maschio (ICDIX: ) TOTALE TUMORI Femmina (ICDIX: ) TOTALE TUMORI Mortalità per Diabete Mellito (anno 2010) 48% 52% Maschio (ICDIX: 250) DIABETE MELLITO Femmina (ICDIX: 250) DIABETE MELLITO 2011 ASL1 IMPERIESE - 25

27 *Dati ARS Elementi socio demografici Fattori demografici e socioeconomici Liguria(%) Italia(%) ASL 1(%) Crescita annuale della popolazione (%) Saldo naturale* 0,5 9,500 Saldo migratorio o per altri motivi Tasso di crescita totale (x1000 ab 0,6 6,1 5,6 Popolazione (ultimo censimento) ab ab ab 22,806 5,3 1,165 Età media* ,39 Indice di vecchiaia 239,13 143,4 225,8 Tasso fecondità ,24 Tasso natalità* ,82 Età maternità ,7 Livello istruzione - Senza titolo /elementare Lic. Media inf Lic. Media sup Laurea Tasso occupazione (attività) ,5 Tasso disoccupazione ,3 Famiglie in povertà (incidenza) Abitanti con < 14 anni Abitanti con > 14 anni DENSITA POPOLAZIONE 323 ab/kmq 200,4 ab/kmq 192 ab/kmq SUPERFICIE TERRITORIO(kmq) 5416kmq kmq 1156 kmq NUMERO COMUNI Stranieri residenti - numero % su totale 6.49% 6.48% 7,99% Stato di salute Liguria(%) Italia(%) ASL 1(%) Speranza di vita Aspettativa vita nascita M 78.2 F 83.8 M 78.4 F 83.8 M 78,15 Mortalità infantile ,18 Mortalità perinatale 0 6 gg 0 28 gg ,28 14,49 Mortalità generale* T. St. Ita 2001 M F 813 M F M 1215,6 Mortalità cause M F M F M Tumori* ,0 Cardiocircolatorio ,9 Mal. Ischemiche cuore ,0 Diabete ,6 F 83,92 F 827,2 F 199,4 332,2 74,1 32, ASL1 IMPERIESE - 26

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