DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIURIDICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIURIDICI"

Transcript

1 DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIURIDICI CORSO IN ECONOMIA E COMMERCIO E-COMMERCE: ANALISI ED EVOLUZIONE DEL FENOMENO RELATORE: PROF. PAOLO PIN TESI DI LAUREA DI: CHIARA CARICATO ANNO ACCADEMICO 2014/2015 1

2 INDICE INTRODUZIONE 1. E-COMMERCE 1.1 EVOLUZIONE E DEFINIZIONE DEL TERMINE 1.2 TIPOLOGIE 2. DIFFUSIONE 2.1 LA DOT COM BUBBLE: LA BOLLA SPECULATIVA DELLA NEW ECONOMY 2.2 LA REALTÀ MONDIALE OGGI 2.3 IL FENOMENO DELLA CODA LUNGA, THE LONG TAIL 2.4 IL CASO ITALIANO: TRA NORMATIVE ANCORA ACERBE E SCARSA DIGITALIZZAZIONE 3. E-COMMERCE MOBILE COMMERCE 3.2 SOCIAL COMMERCE 3.3 IL FENOMENO DEL CROWDFUNDING 3.4 APP ECONOMY 4. BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA 2

3 INTRODUZIONE La rivoluzione informatica, portata da Internet, e l avvento di innovazioni tecnologiche hanno scosso le fondamenta del mercato e del commercio tradizionale. Questo periodo di cambiamento ha gettato le basi di un nuovo tipo di commercio, legato alla frenesia ed alla dinamica dello stile di vita caratterizzante questo millennio: l e-commerce La rete e la digitalizzazione hanno accorciato le distanza, ridotto i tempi, velocizzandosi e rendendo tutto molto più istantaneo ed immediato, portando alla dematerializzazione della realtà tangibile e concreta e creandone un altra, quella virtuale. Questo è l habitat naturale del commercio elettronico, che sfrutta tutte le caratteristiche del web e della rete, adattandosi alle nuove tendenze, rendendo possibile oggigiorno qualsiasi transazione. Esso offre una vasta gamma di possibilità d acquisto, apre una breccia nel mercato, abbattendo le pareti dimensionali e spaziali. È riuscito a creare un nuovo ed inesplorato terreno nel mercato, rendendolo fertile per una serie di startup ed imprese tradizionali che, se in possesso delle giuste capacità e di tecnologie sufficientemente avanzate, possono, con un esiguo capitale, conquistare una quota di mercato sufficiente a garantire loro discreti profitti. Con il presente elaborato si è quindi cercato di dare una visione ad ampio spettro sul fenomeno, trattando la sua evoluzione dalle origini fino alle sue nuove forme più recenti, strettamente legate al mondo social, fatto di network e community (il social commerce), ed ai mobile device (mcommerce ed app economy), con l inserimento di alcuni argomenti secondari, ma collaterali, come il Crowdfunding e il fenomeno della Long Tail. Si è anche parlato delle caratteristiche del commercio elettronico, delle cause che lo hanno originato e gli effetti che ha prodotto. 3

4 1. E-COMMERCE 1.1 EVOLUZIONE E DEFINIZIONE DEL TERMINE Il termine e-commerce ha origine negli anni 70, con l utilizzo di una particolare tecnologia denominata EDI (Electronic Data Interchange), la quale permetteva il trasferimento di informazioni e documenti commerciali, quali fatture od ordini d acquisto, in un formato elettronico, attraverso canali dedicati, VAN (Value Added Network). Tale sistema fu ideato da imprese di trasporti ed ebbe enorme successo presso quelle industrie che avevano grandi volumi di scorte (ramo alimentare e automobilistico). Non esisteva ancora una rete globale, quale Internet, perciò veniva utilizzato un supporto di reti di telecomunicazioni private e sicure. L EDI si rilevò ben presto eccessivamente oneroso, sia per l eterogeneità dei database utilizzati, sia per la sua mancanza di interattività tra le parti coinvolte nella transazione (una volta stabilita la transazione se ne potevano solamente accettare i termini, senza nessuna negoziazione e discussione), sia per gli eccessivi costi per le eventuali modifiche necessarie ai sistemi. Per queste ragioni venne utilizzata per lungo periodo solamente dalle grandi imprese, per le quali i costi erano sopportabili. Risale agli anni 60 la progettazione di internet, in piena guerra fredda, quando negli Stati Uniti il Departement of Defense viene incaricato di studiare e formare un sistema di controspionaggio e difesa, in grado di garantire la trasmissione di informazioni anche in caso di attacco nucleare. A tale fine fu istituita nel 1958 la DARPA, Defence Advanced Research Projects Agency, agenzia indipendente del Dipartimento della Difesa che con l apporto di numerosi studiosi, docenti universitari e ricercatori diedero vita al progetto ARPAnet, la prima rete di computer; il predecessore di Internet fa la sua comparsa. Il compito di collegare tutti i computer fu assegnato all azienda BBN (Bolt, Beranek and Newman), che costruì concretamente la rete nel 1969, prevendendo solamente 4 nodi tra loro connessi all interno del territorio americano (l'università della California di Los Angeles, l'sri di Stanford, l'università della California di Santa Barbara, e l'università dello Utah). Nel 72, dopo aver espanso i nodi collegati, il progetto venne presentato al pubblico, con l importante invenzione nell anno precedente del servizio di posta elettronica (1971, Ray Tomlinson della BBN). ARPAnet prende piede e si espande anche in altri paesi, quali ad esempio Francia e Norvegia, che sviluppano rispettivamente le reti CYCLADES e NORSAS. Dopo il blocco di ARPAnet nell 80, DCA ed ARPA diedero ufficialmente il via ad Internet come l insieme di reti interconnesse tramite i protocolli IP (Internet Protocol) e TCP (Transmission Control Protocol). Dopo aver esaurito il suo compito il progetto ARPAnet venne chiuso, in quanto non vennero più erogati fondi ad esso destinati. Ma la rete stava ormai dilagando, tanto che nel 1991 il CERN di 4

5 Ginevra definì il nuovo protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) e nel 93 fu inventato il primo browser con caratteristiche simili a quelli odierni, il Mosaic. Nacque così il World Wide Web, reso poi pubblico dal CERN, in modo che fosse possibile per chiunque usufruirne e migliorarlo; fu ufficializzato ad un uso privato con l emanazione nel 91 della legge americana High Perfomance Compunting Act. Tale norma prevedeva che un progetto statale ad uso prettamente scientifico ed accademico venisse messo a disposizione anche dei privati con finalità commerciali, sfruttamento che venne adottato anche da altri paesi. A partire dal 1995 abbiamo la grande diffusione di Internet, con la crescita esponenziale degli utenti che lo utilizzano. La tecnologia ha rivoluzionato la società moderna, cambiando il modo di approcciarsi a molti aspetti delle vita quotidiana, rendendo Internet parte integrante, se non fondamentale, della nostra realtà, tanto che a partire dal 1998 si parla di New Economy. Il termine New Economy è stato coniato nel 1998 dal saggista statunitense Kevin Kelly col best-seller New Rules for a New Economy, nel quale l autore analizza la rivoluzione all ora in corso, le cause ed i protagonisti, ipotizzando quali sarebbero state le conseguenze nel futuro. Egli prende in considerazione le trasformazioni avvenute negli ultimi anni, quali la globalizzazione, la new technology (tra cui la comparsa e la diffusione di Internet) che hanno profondamente mutato gli scenari economici, sociali, politici ed ambientali, con conseguenze a breve, medio e lungo termine, rilevanti più che mai per le imprese di qualsiasi dimensione, settore o paese d appartenenza. Non vi è stata impresa che non sia stata coinvolta in una qualche misura nelle trasformazioni in questione. Lo sviluppo e l utilizzo delle Information and Communication Technologies (ICT) hanno segnato il passaggio da una società di massa ad una digitale, la quale a differenza della prima, non si basa sulla produzione di beni fisici standardizzati, rivolti ad un mercato omogeneo, ma sulla produzione di informazioni e conoscenza. Questi dirompenti cambiamenti mutano non solo la società, ma anche l economia, che subisce il passaggio da economia delle cose ad economia della conoscenza. Si passa da un capitalismo industriale ad un capitalismo intellettuale, in quanto le uniche risorse utili, generatrici di valore nella new economy sono il capitale umano e le conoscenze condivise. Grazie a queste rivoluzioni tecnologiche, accompagnate dalla customizzazione, la rete si è sostituita al mercato tradizionale, scardinandolo ed obbligandolo ad adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori. Dematerializzazione e velocità, queste le parole chiave della new economy. Si entra infatti in una realtà intangibile fatta di pixel e schermi, tutto diviene virtuale e digitale, anche l acquisto di beni e servizi. Così, affinché rimanessero competitive, le imprese hanno dovuto allestire vetrine virtuali, costantemente aggiornate (tanto che se un azienda è sprovvista di un sito Internet, per molti utenti, neanche esiste), garantendo ai consumatori velocità nel reperire informazioni, nelle transazioni e nel 5

6 ricevere i prodotti richiesti. Questa velocizzazione consente ai consumatori di risparmiare tempo e denaro e, allo stesso tempo, accelera il processo di competizione dal lato dell offerta, i concorrenti adesso sono solo ad un click di distanza. I clienti possono compiere rapidamente dei confronti, perciò è diventato sempre più difficile per le aziende attrarli e fidelizzarli. L immediatezza con la quale si rendono disponibili i beni ed i servizi nel momento stesso in cui lo richiedono i clienti è di primaria importanza, risultando una componente fondamentale per il successo in questo mercato. La new economy, perciò, si differenzia dalla tradizionale, elaborando concetti e presupposti propri, quali anche i settori in cui si sviluppa, dando vita a nuove realtà economiche. I segmenti di mercato individuati sono: 1. Internet Venture Capital; 2. Fornitori di accesso (ISP); 3. Portali e contenuti web; 4. Commercio elettronico; 5. Integratori/innovatori di sistema. L e-commerce è perciò il canale di vendita di cui le aziende hanno bisogno per rimanere concorrenziali ed ottenere sempre maggiore competitività in un mercato che non ha più limiti spaziali definiti ma, allargandone gli orizzonti. Questa realtà globale si presenta come lo strumento adatto alle nuove esigenze di business che il precedente EDI non poteva supportare. In conclusione oggi si può sommariamente definire l e-commerce come il risultato di un insieme di transazioni commerciali, di vendita ed acquisto, di beni e servizi, svolte tramite il web, ricorrendo a server sicuri, quali HTTPS (protocollo più comunemente utilizzato che prevede la crittografia dei dati sensibili dei consumatori, in modo da tutelarli), dove sono utilizzati carrelli elettronici e servizi di pagamento on line. Il commercio elettronico si occupa dello scambio che avviene tra prodotto e corrispondente pagamento. Una definizione più istituzionale ci viene fornita dal Ministero dell'industria, del Commercio e dell'artigianato, che riprende quella delineata dalla Comunicazione della Commissione UE 97/157: «L'E-Commerce [ ] consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, l'effettuazione per via elettronica di 6

7 operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo della pubblica Amministrazione» TIPOLOGIE DI E-COMMERCE Sul web si possono commercializzare i prodotti più disparati e diversificati, digitali e non; si possono effettuare trasferimenti di fondi, comprare e vendere azioni, emettere polizze, vendere all asta ed anche effettuare operazioni bancarie. In base a questo il commercio elettronico può essere sia in forma diretta che indiretta. La forma diretta prevede che gli affari si conducano e concludano interamente online, perciò l ordine, il pagamento e la consegna avvengono solo per i beni/servizi digitali. Nella forma indiretta invece, ordine e pagamento avvengono online, mentre la consegna prevede l utilizzo dei canali tradizionali (es. acquisto di abbigliamento). In base alle parti coinvolte nelle transazioni commerciali, che siano aziende, privati o amministrazioni pubbliche, si possono individuare diverse tipologie di commercio elettronico, anche se si tratta di una classificazione puramente accademica, in quanto possono coesistere nella realtà modelli differenti. BUSINESS TO BUSINESS (B2B): La tipologia di e-commerce più matura, la prima ad essere stata intrapresa, prevede che le parti coinvolte nella transazione siano solo le aziende: il bene/servizio offerto non è destinato al consumatore finale. L azienda nella transazione può essere sia diretta produttrice che semplice intermediaria. Questo tipo di commercio ha permesso l abbattimento delle barriera all entrata ed un più facile accesso a nuovi mercati, garantendo di raggiungere più velocemente una più ampia gamma di compratori al prezzo migliore. Oggi esistono diverse piattaforme e modelli di scambio B2B: dall e-procurement 2, ai e-marketplaces, alle aste on line, nelle quali alcune aziende offrono i proprio beni secondari, di scarto o di giacenza del loro business principale. BUSINESS TO CONSUMER (B2C): Oggi è la tipologia più diffusa ed ha visto la sua capillare diffusione con l arrivo di Internet nelle casa dei privati. Esso consiste nell acquisto di beni/servizi digitali e non direttamente da parte del consumatore finale. Si è avuta, da un lato, la possibilità per le aziende di raggiungere un più ampio pubblico, ma come si è espansa la parte della domanda, lo ha 1 Fonte: Circolare n. 3487/c del 1 giugno Oggetto: Decreto legislativo 31 marzo 1998, n Disciplina della vendita di beni tramite mezzo elettronico. Commercio elettronico 2 Approvvigionamento online, ovvero processo per cui un'azienda decide di effettuare i propri acquisti (materie prime, semilavorati, materiali vari, servizi) online, servendosi di piattaforme B2B. Definizione data da: 7

8 fatto anche quello dell offerta, permettendo al consumatore di avere più scelta, a prezzi più combattivi. L azienda che propone i suoi prodotti può produrli direttamente oppure fare da distributore o intermediario. L esempio per antonomasia è quello di Amazon, il più grande sito utilizzato per l e-commerce (19,5 milioni di clienti al giorno, per una fatturato annuale intorno ai 35 miliardi di dollari 3 ), nel quale è possibile acquistare sia prodotti targati Amazon sia di altri brand. CONSUMER2CONSUMER (C2C): Forma più recente di commercio elettronico che vede la sua forza nell abbattimento dell intermediazione delle aziende, in quanto la transazione avviene solo tra gli utenti, compratore e venditore determinano da soli i termini dell affare. Questo è reso possibile dal numero crescente di siti in cui si svolgono aste on line, nei quali gli utenti vendono, o addirittura regalano i propri beni, in una sorta di moderno baratto. Il sito per eccellenza è ebay, il quale coinvolge migliaia di persone nello scambio di beni, esso è anche uno dei pochi che riesce ad avere un ricavato sulle transazioni che si svolgono autonomamente nella sua rete trasparente di utenti, percependo di diritto una percentuale su di esse (tariffa d inserzione + commissione sul prezzo finale). Nonostante si possa pensare che un mercato così libero sia più accessibile ai truffatori, ebay registra un livello molto basso, inferiore a quello del mondo reale, di truffe, questo grazie ai sistemi di scoring, con i quali gli utenti valutano la bontà dell affare. CONSUMER TO BUSINESS (C2B): Modello che prevede che siano i consumatori stessi a proporre il prezzo che sono disposti a pagare per un determinato servizio o bene. Un esempio è rappresentato dal sito di viaggi Priceline.com, nel quale gli utenti indicano la loro destinazione e determinano il prezzo del loro biglietto, starà poi alla compagnia accettare o meno. Altro esempio di C2B potrebbe essere rappresentato dal sito TripAdvisor, nel quale gli utenti a titolo totalmente gratuito lasciano recensioni su stabilimenti e strutture turistiche e di ristorazione, fornendo un servizio non solo ad altri utenti, ma pubblicità alle stesse. Si delinea sempre di più la figura del prosumer (termine coniato da Alvin Toffler, nel suo libro The Third Wave, 1980), il consumatore che mano a mano diviene produttore, sempre più implicato nella formazione del bene o servizio che richiede, determinando un alto livello di personalizzazione. Minori sono altri modelli, quali il BUSINESS TO EMPLOYEE (B2E), sezione di e-commerce dedicata esclusivamente ai dipendenti di un azienda, o il commercio che coinvolge l Amministrazione pubblica ed aziende e privati. Si tratta rispettivamente del BUSINESS TO ADMINISTRATION (B2A) e il CONSUMER TO ADMINISTRATION (C2A), che ha avuto 3 8

9 larga espansione negli ultimi tempi, in quanto è adesso possibile per il cittadino pagare tasse e contributi direttamente online, grazie ai servizi di home banking. TIPOLOGIA E-COMMERCE: ESEMPI Fonte: SUPSI (2008) 4 2. DIFFUSIONE 2.1 LA DOT COM BUBBLE: LA BOLLA SPECULATIVA DELLA NEW ECONOMY Sulla scia della grande euforia dettata dalla emergente New Economy e dalle dirompenti innovazioni tecnologiche, negli anni novanta scoppia il boom delle Dot.com. Esse, definite Dot-bomb 5 dal giornalista John Cassidy per il loro illusorio successo, sono startup di servizi che svolgono gran parte del loro business tramite siti Internet, operando nel settore digitale ed informatico. Nel giro di pochi anni il numero di questo tipo di startup si moltiplica, gonfiando la bolla che raggiunse il culmine nel 2000, finendo per scoppiare. Le cause da ricercare sono molteplici, a partire dall incompetenza sia delle società stesse, che, basandosi sulla Dot.com theory del get big fast, pensavano di poter avere profitti futuri molto ingenti a fronte di forti perdite nei primi anni di attività, sia dell incompetenza degli investitori, i cosiddetti individual investors. Le startup si presentavano scarsamente capitalizzate, generalmente di piccole dimensioni (solitamente un unico membro fondatore), prive di esperienza e capacità di gestione adeguate ad affrontare un settore fortemente sovrastimato, infatti 4 CAMPONOVO G. (2008), Nuovi Modelli Di Business - Seminario - Open Source: Sicuro Che Sono In Regola?, SUPSI (Scuola Universitaria Professionale Della Svizzera Italiana), Martedì 25 novembre, p. 6 5 Cassidy, John. Dot.con. HarperCollins Publishers (2002). 9

10 ne offrivano un reale bene/servizio, basandosi piuttosto sulla sua potenzialità, ne avevano prodotto delle vere e proprie analisi di mercato e concorrenza o dei business plan definiti. Nonostante questo, le Dot.com iniziano a suscitare un enorme interesse nel mercato azionario. Vengono quotate per la prima volta in un mercato regolamentato, iniziano ad esserci le prime IPO (Initial Publing Offers), che a causa di valutazioni errate del Nasdaq e dei Venture Capitalists, che usavano moltiplicatori altissimi, risulteranno enormemente sovrastimate. Tutto questo porta gli investitori privati a speculare, utilizzando metriche non idonee a verificare la bontà di una società, ma sullo spirito di una irrational exhuberance 6, investono perché tutti lo fanno. Anche i media fomentano gli individual investor, testate come Wired e Forbes consigliavano vivamente l investimento al pubblico. Il valore delle azioni delle Dot.com subisce repentini aumenti, facendo gonfiare esageratamente i prezzi. Si assiste alla prima fase della bolla: la sopravvalutazione 7, che come riporta un Report di HSBC Hoddings, era stimata del circa il 40%. Visti gli enormi profitti derivanti dalle prime IPO e con l aumento dei prezzi delle azioni, molte altre società iniziano ad entrare nel mercato azionario, infatti seguendo l esempio di Google e Microsoft, e della stessa Netscape, tra il 96 ed il 99 oltre 150 dot.com intraprendono la strada delle IPO (se ne registrano 200 tra il 96 ed il 2000). Si assiste al processo di emulazione, anche il numero di privati che investe aumenta. Tutti gli indici salgono fino al picco del Nasdaq il 10 marzo 2000, che raggiunge i 5132,52 punti. Da qui inizia il crollo del mercato delle dot.com. Gli indici azionari collassano nell arco di qualche mese: FTSE -12%, DOW - 6%, NASDAQ -39%. Il Nasdaq in 12 mesi scende a 1727,33 punti (fino a toccare nel 2002, 800 punti). Il valore delle Dot.com si dimezza da 6,7mila miliardi di $ a 3,2mila miliardi (circa). Il mercato ha fallito e con esso si assiste al tramonto di un era. Volendo riassumere il fenomeno della bolla speculativa si può dire che nella sua prima fase, essa si è autoalimentata, attraverso la crescita dei prezzi delle azioni, che hanno generato guadagni e nuovi capitali, a loro volta reinvestiti nel mercato; questo ha prodotto una crescita sia economica che produttiva, che a sua volta ha alimentato una crescita dei prezzi delle azioni. La prima fase della bolla è rimasta silente ed inosservata. Però quando la bolla ha toccato la sua espansione massima, coincidente con il picco del Nasdaq, il mercato ed i suoi protagonisti si sono accorti delle debolezza delle fondamenta create. Si è assistito al procedimento inverso alla prima fase: gli investimenti hanno subito cali importanti, la crescita economica e produttiva si è arrestata, invertendo il suo senso di marcia, gli utili aziendali sono diminuiti. Nessuno comprava più azioni a prezzi così alti e quelli che 6 Greenspan, Alan. Discorso presso l American Enterprise Institute, CAssidy, HSBC Holdings Report, in Smith, Kalen. History of the Dot-Com Bubble Burst and How to Avoid Another. 10

11 ne possedevano cercavano di vendere. Questo disequilibrio tra domanda ed offerta ha creato ancora più pressione sul mercato, cha ha iniziato una caduta libera verso il fallimento delle Dot.com. 2.2 LA REALTÀ MONDIALE OGGI Il fenomeno dell e-commerce non ha avuto arresti, nonostante la crisi del 2000 con le Dot.com, anzi grazie all informatica e all elettronica ha subito una notevole accelerazione. Secondo stime passate, si prevedeva che da 5 miliardi di $ nel 1995, si sarebbero raggiunti i 300 miliardi nel 2001 e che il B2B sarebbe diventato primario rispetto al B2C, con gli Stati Uniti a farla da padrone. Altre ricerche avevano ipotizzato che nel 2000 il B2B in America avrebbe superato i 220 milioni di $ nel 2003 una cifra tra i miliardi di $ 8. Tutte queste stime sono state confermate e superate. A livello europeo si è riscontrato uno sviluppo promettente soprattutto in Europa centrale, che registra il 25,7% delle vendite e-commerce in tutta Europa. Nel 2012, 68 milioni di cittadini dell Europa centrale hanno acquistato beni e servizi attraverso tale canale di vendita. Inoltre nel 2014, E- commerce Europe ha stimato che la quota di incidenza del commercio elettronico sul PIL europeo è stato del 2,2%, che raddoppierà nel 2016 e triplicherà nel 2020, con un conseguente aumento di più 8 Fonte Forrest Research 11

12 di 2 milioni dei posti lavoro direttamente e indirettamente collegati al settore. Alla fine del 2013 i siti web erano , crescendo con un ritmo del 20% all anno mentre le spedizioni ammontavano a 3,7 miliardi. Percentuale di cittadini che hanno fatto acquisti on line nel 2013 Russia 4% Finlandia 2% Svizzera 3% Olanda 3% Australia 3% Italia 3% Spagna 4% UK 29% Nel 2012 l aera del Nord America (Stati Uniti e Canada) contava miliardi di $ ed ha avuto una cresciuta del 12.2% nel 2013, con 409 miliardi di $, Resto Europa 18% Francia 14% Germania 17% rimanendo nel 2014 leader del B2C, con quote pari ad 1/3 del totale anche se l Asia-Pacifica ha ridotto il distacco. Fonte: Economia digitale e commercio elettronico (2015) P, Valente, G. Ianni, F. Roccatagliata, Cap. 1 Il Sud America ha registrato tassi di crescita elevati ed i prodotti più acquistati via internet sono stati: 13% cura personale, 10% prodotti editoriali. Sempre nel 2012 si prevedeva che l Asia-Pacifica sarebbe cresciuta del 30% (da miliardi del $ 2012), superando i 443 miliardi $ nel 2013, stimando che le vendite online sarebbero aumentate grazie alla penetrazione di Internet tra la popolazione. I dati del 2014 hanno evidenziato un rallentamento, a causa della maturità raggiunta dal mercato cinese. Le stime del 2014 prevedevano che tale area sarebbe diventata leader in questo settore a partire dal 2015, arrivando al 33.4% di vendite totali online, rispetto al 31.7% in Nord America e il 24.6% in Europa Occidentale. Queste 3 aree continuano comunque a rappresentare il 90% del mercato elettronico globale. La regione dell Asia Pacifica ha più utenti ma è maggiormente frammentata, mentre le altre 2 regioni (Nord America ed Europa Occidentale) mostrano una maggiore omogeneità, effettuando acquisti con una maggiore frequenza e con importi più elevati. Le regioni asiatiche presentano rilevanti disomogeneità per quanto riguarda l utilizzo di Internet e del conseguente canale distributivo. Giappone e Cina hanno registrato crescite ineguagliabili negli ultimi anni. In Cina, le transazioni online sono aumentate del 600% tra il 2011 ed il 2012, con un fatturato di 209 milioni di $, pari a circa 6.1% di tutte le operazioni retail cinesi. Inoltre il paese conta il maggior numero di online shoppers, 242 milioni, destinato a crescere. In Cina gli acquisti on line sono passati da una frequenza di 3,5 persone nel 2011 a 18 nel Inoltre le stime del 2013 che prevedevano che la Cina registrasse più della metà di tutte le vendite, si presume che arriveranno nel 12

13 2018 a più del 70%. La crescita della regione asiatica è frenata dallo scarso utilizzo di internet, meno del 10%, in alcuni stati come Nepal e Laos. Incidenza % delle vendite nella Regione asiatica nel % 4% 6% China Japan 7% 47% Australia South Korea India Other 31% Fonte: Economia digitale e commercio elettronico (2015) P, Valente, G. Ianni, F. Roccatagliata, Cap. 1 Il commercio elettronico ha interessato la maggior parte dei paesi, ma nonostante la continua diffusione di Internet, subirà un rallentamento, pari al 10-15%, stabilizzandosi entro il 2018, anno in cui sono previste vendite pari a miliardi di $. Il rallentamento interesserà tutti quei paesi i cui mercati avranno raggiunto la maturità (Stati Uniti), mentre continueranno a crescere gli stati con mercati ancora emergenti, come l America Latina. Inoltre alcuni dati hanno stabilito che grazie alla continua crescita di infrastrutture e strutture tecnologiche, la Cina, continuando la sua ascesa, dovrebbe divenire il secondo mercato e-commerce, riducendo il distacco americano. Nel 2012, per la prima volta, sono stati superati i mille miliardi di $ di vendite online nel B2C, con una crescita del 21.1% e coinvolgendo globalmente 94 milioni di consumatori; nel 2013 ha raggiunto i 1.298mila miliardi, con una crescita di oltre il 18.3%, con il verificarsi del sorpasso dell Asia- Pacifica rispetto al Nord America, che deteneva il primato; infine nel 2014 ha toccato $1.500 bilioni, crescendo del 20.1%, Il vero protagonista del commercio elettronico è però il B2B, di cui nel 2012 si stimava una crescita che avrebbe raggiunto i miliardi e miliardi di $ nel Secondo gli ultimi dati raccolti a livello mondiale i paesi in cui il commercio elettronico ha avuto maggiore successo sono: 13

14 Miliardi di $ Stati Uniti (315,4 miliardi ), Cina (274,3 miliardi ), Regno Unito (107,1 miliardi ), Giappone (non pervenuti), Germania ( milioni ) e Francia ( milioni ). Stati Uniti, Cina e Regno Unito assieme costituiscono il 57% delle vendite totali E-commerce a livello mondiale 315,4 274,3 107,1 63,4 51,1 0 Stati Uniti Cina Regno Unito Giappone Germania Francia Fonte Economia digitale e commercio elettronico (2015) P, Valente, G. Ianni, F. Roccatagliata, Cap IL FENOMENO DELLA CODA LUNGA, THE LONG TAIL Grazie alla diffusione delle rete ed alla nascita del commercio elettronico si sono allargati gli orizzonti del mercato, sia della domanda che dell offerta, che hanno assunto caratteri globali. Precedentemente, anche se vi erano alternative allettanti, oltre alle Hit o Best-seller 9, uniche visibili e raggiungibili, esse venivano spinte ai margini del mercato perché non risultava economico offrirle al grande pubblico; si sceglieva, scelta oltretutto condizionata, il mainstream, poiché quello era l unico mercato visibile. Con Internet si è riuscito a far divenire visibile il mercato fino ad allora invisibile 10, grazie alla diminuzione dei costi di distribuzione ed informazione. In altre parole, i mercati di massa hanno iniziato a frammentarsi in tante nicchie e micro-nicchie 11, che riflettono una molteplicità di gusti della domanda latente e non soddisfatta; il modello economico della produzione di massa si è evoluto verso il modello della personalizzazione di massa, grazie alla crescita della varietà di prodotti disponibili. È in questo contesto che si inserisce il fenomeno delle Coda lunga o Long Tail, nuovo modello economico per Distribuzione normale o gaussiana Fonte 9 Indicano i prodotti maggiormente acquistati, quelli di punta 10 Anderson C. (2006), op. cit, Introduzione p Per nicchie e micro-nicchie merceologiche di intendono tutti quei prodotti o servizi la cui domanda è minima e molto frammentata, ma che produce sempre e comunque una rendita positiva. 14

15 l approccio ai mercati reso popolare nell omonimo articolo The long tail su Wired USA da Chris Anderson (Ottobre 2004). Innanzitutto la coda lunga è una proprietà di alcune distribuzioni statistiche, che si differenziano da una distribuzione normale o gaussiana 12 in quanto la maggior parte delle osservazioni si trova nella coda. Fonte Una distribuzione dotata di coda lunga è quella dei prodotti venduti attraverso il commercio elettronico. Sull asse delle ordinate sono riportate le unità vendute per ogni tipo di bene, sull asse delle ascisse la tipologia. La peculiarità del grafico risiede nell avere un picco iniziale, rappresentante le vendite dei prodotti di maggior successo (hit/bestseller) ed una successiva long tail, rappresentante tutti gli altri prodotti di nicchia, che tende all infinito e non toccherà mai lo zero. Questo fa intendere che potenzialmente tutto può essere offerto e domandato, a patto che il valore della vendita sia maggiore del costo sostenuto. Inoltre l area iniziale sottesa alla curva è minore in confronto a quella che segue la coda. Considerando che l area indica il profitto, si può notare come quello generato collettivamente dai prodotti di nicchia, singolarmente non rilevanti, sia maggiore di quello delle hit, che non generano più rendite paragonabili a quelle ottenute nel vecchio mercato tradizionale. La vasta gamma di prodotti e servizi è più ampia di quella attesa, tanto che mediante l aggregazione, le nicchie compongono complessivamente un mercato enorme, che ha acquisito una consistenza reale e remunerativa, non solo ipotetica. Anche i dati empirici sull andamento delle vendite online di diverse società operanti nei diversi settori confermano questo fenomeno: la maggior parte dei guadagni si può ricondurre alle piccole ma frequenti vendite dei prodotti diversi dalle hits. Questa è una delle principali conseguenze della ridefinizione della dimensione spaziale del mercato, dovuta alla digitalizzazione, con una conseguente diversificazione e differenziazione dei beni/servizi offerti. L utente non è più obbligato al one-size-fits-all 13, può scegliere liberamente la sua nicchia merceologica, con l unico rischio di 12 Distribuzione di probabilità simmetrica, centrata sulla media 13 One-size-fits-all: non si è più obbligati ad omologarsi alla taglia unica, sola scelta che ci offriva il mercato passato, come sostiene Anderson 15

16 smarrirsi tra le infinite scelte disponibili dell offerta; il cliente non si uniforma più, adesso ha facoltà di scelta e quindi di distinguersi. Un dipendente di Amazon ha definito la coda lunga così: Oggi abbiamo venduto più libri tra quelli che fino a ieri non vendevano affatto, di quanti ne sono stati venduti tra quelli che fino a ieri vendevano regolarmente ; con queste parole si vuole indicare la capacità delle grandi aziende di trarre profitto della vendita sia di prodotti di largo consumo sia di prodotti marginali, in una sorta di modello ibrido. Ma della coda lunga si possono avvantaggiare anche le aziende di micro/piccole/medie dimensioni, approfittando della possibilità di raggiungere con i propri prodotti una fetta ben precisa di clientela; in questo caso è il prodotto che cerca il cliente. Realtà minori che non riuscirebbero ad avere una quota di mercato, riescono con il commercio elettronico ad apparire sullo scenario economico e raggiungere mercati, anche esteri, a costi di intermediazione e prezzi molto più appetibili rispetto al commercio tradizionale, avvicinandosi a consumatori che prima non sarebbero mai stati alla loro portata. Le piccole imprese però, non avendo la stessa possibilità delle big di monetizzare, possono incorrere in problemi dovuti all incapacità di magazzino, in quanto anche se il processo di scelta di consumo è oramai totalmente digitalizzato, la distribuzione dei beni fisici avviene ancora per canali tradizionali. Una possibile soluzione è rappresentata dal Drop Shipping, un modello di vendita con il quale il venditore offre un prodotto che materialmente non ha nel magazzino, occupandosi solo di pubblicizzarlo ed inviarne l ordine al dropshipper, il fornitore, che provvede alla consegna del prodotto direttamente al consumatore finale. Così facendo, si sopperisce ai limiti del proprio magazzino, potendo vantare uno store digitale piuttosto assortito, anche se i margini di guadagno potrebbe essere minori, in quanto non si ha una gestione diretta, ma ci si appoggia a terzi, con i quali si dividono i proventi. 2.4 IL CASO ITALIANO: TRA NORMATIVE ANCORA ACERBE E SCARSA DIGITALIZZAZIONE In Italia il fenomeno dell e-commerce non ha ancora avuto una grande diffusione, soprattutto per la mancanza di tutti quegli elementi che in America hanno reso possibile un tale successo del fenomeno; nel nostro paese si ha ancora una bassa digitalizzazione, poca propensione agli acquisti online e poco fiducia nei pagamenti via web, oltre ad una certa chiusura a livello psicologico verso le novità del mercato, che risultano non omologate al sistema culturale maggioritario. Secondo uno studio del 2012 condotto da Netcomm e Contactlab, il 34% degli utenti italiani ha fatto almeno un acquisto online 16

17 negli ultimi tre mesi. Come si capisce l Italia sconta un certo ritardo storico rispetto agli altri paesi, dovuto sia ad ostacoli normativi che al digital divide. Il digital divide è identificabile con una fruizione non omogenea dei servizi telematici e tecnologici, il divario digitale è un problema che interessa non solo i Paesi meno sviluppati, dove le nuove tecnologie non sono ancora in grado di integrarsi ma anche i Paesi tecnologicamente avanzati, come l Italia, dove ad incidere sul non utilizzo della rete intervengono altri fattori come l età, l istruzione, il reddito e il genere. Fonte Eurostat Questo scarto è ancor più evidente confrontando l Italia al resto del mondo. Appare evidente da entrambi i grafici che esiste una chiara distinzione nella compravendita online di beni e servizi ad uso personale tra paesi dell Europa meridionale e paesi dell Europa centro-settentrionale. Il netto gap tra le due zone va di pari passo al livello di accesso ad internet che rimane più basso per paesi dell Europa meridionale. Queste differenze potrebbero essere legate da un lato alla scarsa 17

18 attenzione agli investimenti in infrastrutture digitali che solo ultimamente 14 l Italia ha ritenuto opportuno incrementare. Infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato recentemente il Piano nazionale Banda ultralarga e il Piano Crescita Digitale, due strategie sinergiche per il perseguimento degli obiettivi dell'agenda Digitale Europea al 2020, proposta dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi 15. Fonte Eurostat Altra limitazione alla diffusione nel nostro paese del fenomeno è la normativa relativa al commercio elettronico, che appare ancora troppo scarna e confusionaria. Nonostante vi siano stati dei recenti aggiornamenti della normativa, in particolare alla disciplina relativa al settore del commercio 16, alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza 17 e ad alcuni aspetti giuridici dei servizi della società dell informazione nel mercato interno 18, il nostro 14 Rif Agenzia italia Digitale governo Monti, Letta e Renzi D.lgs. 114/98 17 D.lgs. 185/99 attuazione della direttiva 97/7/CE 18 D.lgs. 70/2003 attuazione della direttiva 2000/31/CE 18

19 ordinamento deve ancora allinearsi con quello europeo. L e-commerce, da una parte, comporta grandi vantaggi economici sui prezzi dei prodotti offerti in vendita sul web, dall altra diventa sempre più urgente adeguare i sistemi fiscali, in quanto esso interessa sia le imposte di consumo europee, principalmente l Iva, sia quelle previste da altri sistemi fiscali. 3. E-COMMERCE 3.1 MOBILE COMMERCE "Il Mobile Commerce è una qualsiasi transazione che implica il trasferimento di proprietà o di diritti all'uso di beni e servizi, la quale è avviata e/o conclusa attraverso l'uso di dispositivi mobili connessi ad una rete di computer." 19 Questa la definizione del mobile-commerce (m-commerce), declinazione del commercio elettronico che ha preso piede a partire dagli anni 2000, dall idea di alcune aziende di utilizzare i telefoni cellulari per la vendita di prodotti e servizi, con la possibilità, ad esempio di acquistare biglietti di treni ed aerei direttamente via sms. Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni con a guida la compagnia Apple, ha dato avvio ad una nuova generazione di telefonia mobile, nuovi dispositivi più maneggevoli e pratici con i quali è possibile collegarsi alla rete in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, i cosiddetti dispositivi mobile : tablet e smartphone. Questi dispositivi mobili sono diventati sostituti e complementi dei pc, potendo offrire in parte le stesse funzioni che svolgono quest ultimi, tra cui l accesso al web e quindi la possibilità di gestire il commercio elettronico. Ad oggi sono molti i prodotti ed i servizi accessibili direttamente da mobile tra cui l acquisto, tramite app, di biglietti per qualsiasi mezzo di trasporto (aerei, treni, metro), ma anche per eventi a concerti, cinema e stadi. Con questo metodo il proprio smartphone si sostituisce al biglietto cartaceo, velocizzando file ed attese. Il fenomeno del Mobile ticketing si è diffuso molto in paesi come il Giappone, mentre ha ancora poco successo nel nostro paese. Ovviamente il m-commerce permette di procurarsi i prodotti più disparati: vestiti, oggettistica varia (supporti elettronici, fotografici etc.), contenuti multimediali (sfondi, suonerie, file musicali, sfondi, giochi, app varie ed anche film) nonché di partecipare ad aste ed avere sempre sotto controllo il 19 Definizione di Wikipedia 19

20 proprio conto corrente, tramite i servizi di mobile banking offerti negli ultimi anni dalle banche, in modo che il cliente possa facilmente accedere alle proprie informazioni personali, gestire il proprio pacchetto azionario e compiere transazioni di ogni genere. Interessante è come operazioni possibili con il pc siano state rese fruibili tramite appositi programmi e app anche su tablet e smartphone, infatti sono stati creati browser di ricerca più leggeri destinati direttamente a questi dispositivi, con la peculiarità del multicast 20, la possibilità di reperire informazioni totalmente personalizzate in base agli interessi del singolo utente. Il commercio elettronico con la sua duttilità e il suo stretto collegamento con l evolversi tecnologico, virtuale, ma anche sociale, ha dato vita ad un altra sua variante: il social commerce. 3.2 SOCIAL COMMERCE People with a passion for something can be infectious, questa affermazione di Dan Health, del New York Times, rappresenta bene il fenomeno del social commerce, in quanto la condivisione delle proprie esperienze, comprese quelle di acquisto su social network (facebook, instagram, twitter, etc.), blog, forum, sistema wiki e community, è divenuta negli ultimi anni contagioso. Il social commerce è un esempio di passaparola che, pur rimanendo una delle pratiche tipiche dei social media ed uno dei maggiori strumenti di marketing, grazie alla portata comunicativa del web e delle piattaforme open source, diviene un mezzo di advertising 21 ancora più efficace e perciò un forte driver per i nostri comportamenti d acquisto. Le persone stesse divengono media ed usando il proprio ascendente possono influenzare gli altri nelle proprie scelte di consumo, che in questa nuova ottica non è solo fine a se stesso, ma diviene condivisione e partecipazione, per l appunto social. Il commercio, in questo modo, si basa sul racconto ed il web, inteso come il più semplice strumento di connessione fra persone esistente ed è il terreno naturale ed ideale sul quale sviluppare progetti/piattaforme per il resoconto di acquisti e quindi dar luogo al social commerce. L utilizzo del termine fu usato per la prima volta da Yahoo! nel 2005, per indicare quei luoghi virtuali in cui le persone condividevano esperienze, davano e ricevano consigli su beni e servizi e potevano acquistarli facilmente. Ma le prime interazioni sociali in questi termini, risalgono a prima dell avvento del Web 2.0, infatti già Amazon negli anni 90 dava l opportunità ai propri utenti di commentare con recensioni e la possibilità addirittura di creare raccomandazioni. Il primo abbozzo di social 20 Distribuzione simultanea di informazione verso un gruppo di destinatari. 21 Complesso delle attività creative, organizzative e commerciali che sostengono e producono la pubblicità 20

Essere presenti on line: le regole di base per utilizzare al meglio sito web e e-commerce

Essere presenti on line: le regole di base per utilizzare al meglio sito web e e-commerce Essere presenti on line: le regole di base per utilizzare al meglio sito web e e-commerce pag. 1 E COMMERCE: ALCUNI DATI IMPORTANTI (ITALIA) - Osservatorio B2C del Politecnico di Milano CRESCITA SUL 2013:

Dettagli

ICT e Sistemi informativi Aziendali. ICT e Sistemi informativi Aziendali. Sommario. Materiale di supporto alla didattica

ICT e Sistemi informativi Aziendali. ICT e Sistemi informativi Aziendali. Sommario. Materiale di supporto alla didattica ICT e Sistemi informativi Aziendali Materiale di supporto alla didattica ICT e Sistemi informativi Aziendali Capitolo III Business digitale Sommario Business Digitale E-commerce Sistemi di pagamento Rete

Dettagli

Marketing. Lezione 16 Marketing relazionale e Internet. Università degli Studi di Padova A.A. 2009-2010 Dott.ssa Silvia Iacuzzi

Marketing. Lezione 16 Marketing relazionale e Internet. Università degli Studi di Padova A.A. 2009-2010 Dott.ssa Silvia Iacuzzi Marketing Lezione 16 Marketing relazionale e Internet Università degli Studi di Padova A.A. 2009-2010 Dott.ssa Silvia Iacuzzi Marketing nel 21mo secolo La new economy si basa sulla rivoluzione digitale

Dettagli

1.3. La nuova geografia economica mondiale

1.3. La nuova geografia economica mondiale 28 A cavallo della tigre 1.3. La nuova geografia economica mondiale Internet, elettronica, auto: da Occidente a Oriente Negli ultimi tre-cinque anni si sono verificati mutamenti molto profondi nell importanza

Dettagli

Progetto Analisi del fenomeno della precoce mortalità delle imprese e del passaggio generazionale

Progetto Analisi del fenomeno della precoce mortalità delle imprese e del passaggio generazionale Progetto Analisi del fenomeno della precoce mortalità delle imprese e del passaggio generazionale progetto realizzato con il contributo Segreteria organizzativa Adeguarsi al cambiamento E-commerce e organizzazione

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising INTRODUZIONE Negli ultimi anni l accesso alla Rete e l uso attivo di Internet da parte di aziende e famiglie si è notevolmente allargato; questo media relativamente nuovo si sta rapidamente avviando a

Dettagli

Il cliente multicanale, le sfide e le opportunità per la distribuzione assicurativa

Il cliente multicanale, le sfide e le opportunità per la distribuzione assicurativa Il cliente multicanale, le sfide e le opportunità per la distribuzione assicurativa I comportamenti in evoluzione dei clienti assicurativi Milano, 11 ottobre 2012 Uno scenario complesso La grande depressione

Dettagli

we have mobile solutions for your business

we have mobile solutions for your business we have mobile solutions for your business > THE DIGITAL TIME Proponiamo soluzioni mobile innovative per le aziende che desiderano una presenza importante nel settore del Digital & Mobile Marketing. Le

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare 7 Ecommerce di Gianluca Diegoli 1. Alcune leggende da sfatare Si pensa spesso, da parte di un imprenditore, all ecommerce come a una panacea per un fatturato stagnante, o peggio come un arma magica che

Dettagli

E-Commerce. Commerce, vendere sul web. Stefano Mainetti Fondazione Politecnico di Milano. stefano.mainetti@polimi.it. Trento, 4 marzo 2010

E-Commerce. Commerce, vendere sul web. Stefano Mainetti Fondazione Politecnico di Milano. stefano.mainetti@polimi.it. Trento, 4 marzo 2010 E-Commerce Commerce, vendere sul web Stefano Mainetti Fondazione Politecnico di Milano stefano.mainetti@polimi.it Trento, 4 marzo 2010 E-Commerce Commerce: una definizione Il termine e-commerce indica

Dettagli

Prof: Emanuele Giovannetti

Prof: Emanuele Giovannetti ECONOMIA DEI NETWORKS Prof: Emanuele Giovannetti Il commercio elettronico permette all acquirente un facile confronto dei prezzi. Cerchiamo allora di capire i MODELLI DI PREZZO e le FORME di CONCORRENZA

Dettagli

A cura del Team scuola digitale del nostro Istituto (scuola media), Prof. Pino Lipari (animatore digitale), Prof.ssa Anna Pistone e Prof.

A cura del Team scuola digitale del nostro Istituto (scuola media), Prof. Pino Lipari (animatore digitale), Prof.ssa Anna Pistone e Prof. A cura del Team scuola digitale del nostro Istituto (scuola media), Prof. Pino Lipari (animatore digitale), Prof.ssa Anna Pistone e Prof.ssa Gabriella Princiotta (componenti del Team) con la supervisione

Dettagli

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA II MODULO PROF.SSA ELISA GIOMI

SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA II MODULO PROF.SSA ELISA GIOMI SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA II MODULO PROF.SSA ELISA GIOMI 30 MARZO 2015 SITO DEL CORSO: WWW.MEDIASTUDIES.IT INTERNET & I MEDIA DIGITALI In questa lezione: Ø Nascita e evoluzione di Internet

Dettagli

INFORMATICA. Prof. MARCO CASTIGLIONE ISTITUTO TECNICO STATALE TITO ACERBO - PESCARA

INFORMATICA. Prof. MARCO CASTIGLIONE ISTITUTO TECNICO STATALE TITO ACERBO - PESCARA INFORMATICA Prof. MARCO CASTIGLIONE ISTITUTO TECNICO STATALE TITO ACERBO - PESCARA 1. AZIENDE E PP.AA. ITS Tito Acerbo - PE INFORMATICA Prof. MARCO CASTIGLIONE 2 RETI AZIENDALI Architettura client/server

Dettagli

IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B. Settembre 2014

IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B. Settembre 2014 IL PORTALE WONDERFULEXPO2015.INFO La piattaforma di prenotazione B2C e B2B Settembre 2014 INDICE 1- Il mercato turistico: ieri ed oggi 2- Il comportamento del turista 3- Le opportunità 4- Gli strumenti

Dettagli

Introduzione al Commercio elettronico

Introduzione al Commercio elettronico Introduzione al Commercio elettronico Dr. Stefano Burigat Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Udine www.dimi.uniud.it/burigat stefano.burigat@uniud.it Cos'è il commercio elettronico

Dettagli

Investire nei social. con ritorno

Investire nei social. con ritorno con ritorno Per le aziende che operano nel turismo la vera opportunità è creare un esperienza sociale che consenta agli web users di sentirsi parte di una community. Così aumentano brand awareness e fatturato.

Dettagli

L attività tipica è la vendita attraverso negozi on-line (amazon, cdnow) e-mall o cybermall aste elettroniche (ebay) (B2C) (B2B)

L attività tipica è la vendita attraverso negozi on-line (amazon, cdnow) e-mall o cybermall aste elettroniche (ebay) (B2C) (B2B) Conoscere l e-commerce Fare e-commerce significa condurre affari su Internet Fra le attività principali vendita di prodotti e servizi marketing on-line collaborazione con aziende esterne gestione della

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

EXPO Una vetrina sul mondo Gli strumenti di Intesa Sanpaolo per le imprese: Il portale «Created in Italia» e «Candida la tua impresa»

EXPO Una vetrina sul mondo Gli strumenti di Intesa Sanpaolo per le imprese: Il portale «Created in Italia» e «Candida la tua impresa» EXPO Una vetrina sul mondo Gli strumenti di Intesa Sanpaolo per le imprese: Il portale «Created in Italia» e «Candida la tua impresa» Forlì, 16 gennaio 2015 1 L Esposizione Universale Expo Milano 2015

Dettagli

Noi Abbiamo la soluzione Mobile per il tuo business.

Noi Abbiamo la soluzione Mobile per il tuo business. by Noi Abbiamo la soluzione Mobile per il tuo business. 11 AP TIME Proponiamo soluzioni mobile innovative per le aziende che desiderano una presenza importante nel settore del Digital & Mobile Marketing.

Dettagli

E-COMMERCE CONSUMER BEHAVIOUR REPORT 2012

E-COMMERCE CONSUMER BEHAVIOUR REPORT 2012 E-COMMERCE CONSUMER BEHAVIOUR REPORT 2012 PERCHÈ UNA RICERCA SULL E-COMMERCE? GLI OBIETTIVI DELL INDAGINE Perché gli utenti decidono di acquistare online? Che cosa acquistano? Attraverso quali canali?

Dettagli

Rimettere le scarpe ai sogni

Rimettere le scarpe ai sogni www.pwc.com Rimettere le scarpe ai sogni 25 ottobre 2013 Erika Andreetta Retail & Consumer Goods Consulting Leader PwC Agenda Il contesto economico Gli scenari evolutivi del mondo Consumer & Retail: Global

Dettagli

Mobile Consumers. Mobile shopping 2014. & You. l ascesa del consumatore onnivoro digitale. How to use mobile to your advantage. tradedoubler.

Mobile Consumers. Mobile shopping 2014. & You. l ascesa del consumatore onnivoro digitale. How to use mobile to your advantage. tradedoubler. Mobile Consumers & You Mobile shopping 2014 l ascesa del consumatore onnivoro digitale How to use mobile to your advantage tradedoubler.com Che significato ha per i I consumatori usano i dispositivi mobili

Dettagli

ecommerce Un nuovo modello di business per un mercato che cambia

ecommerce Un nuovo modello di business per un mercato che cambia Torino, 25 novembre 2011 ecommerce Un nuovo modello di business per un mercato che cambia Dr. Alessandro Aldrovandi Private & Consulting S.p.A. Definizione Per commercio elettronico (ecommerce)) si intende

Dettagli

Marketing. Lezione 15 Marketing relazionale e Internet. Università degli Studi di Padova A.A. 2012-2013 Dott.ssa Silvia Iacuzzi

Marketing. Lezione 15 Marketing relazionale e Internet. Università degli Studi di Padova A.A. 2012-2013 Dott.ssa Silvia Iacuzzi Marketing Lezione 15 Marketing relazionale e Internet Università degli Studi di Padova A.A. 2012-2013 Dott.ssa Silvia Iacuzzi Marketing nel 21mo secolo La new economy si basa sulla rivoluzione digitale

Dettagli

Store.Valtellina.it. Descrizione iniziativa

Store.Valtellina.it. Descrizione iniziativa Store.Valtellina.it Descrizione iniziativa Sondrio, 28 Maggio 2010 1 STORE.VALTELLINA.IT - INFORMATIVA ALLE IMPRESE 1.1 Introduzione Store.Valtellina.it nasce per promuovere i prodotti di eccellenza del

Dettagli

Modelli di e-business Introduzione ai settori industriali. Michele Gorgoglione michele.gorgoglione@poliba.it

Modelli di e-business Introduzione ai settori industriali. Michele Gorgoglione michele.gorgoglione@poliba.it Modelli di e-business Introduzione ai settori industriali Michele Gorgoglione michele.gorgoglione@poliba.it Sommario Internet La new economy la bolla finanziaria dopo il 2001 Il commercio elettronico nel

Dettagli

articolo http://www.helpconsumatori.it/acquisti/format-confcommercio-il-web-cambia-gli-acquistianche-quelli-tradizionali/85671

articolo http://www.helpconsumatori.it/acquisti/format-confcommercio-il-web-cambia-gli-acquistianche-quelli-tradizionali/85671 Format-Confcommercio: il web cambia gli acquisti, anche quelli tradizionali Il web chiama al cambiamento anche i negozi tradizionali, che dovranno imparare a coinvolgere i clienti creando una esperienza

Dettagli

NET Retail: oltre 100 milioni di nuove esperienze d acquisto online nel 2014

NET Retail: oltre 100 milioni di nuove esperienze d acquisto online nel 2014 COMUNICATO STAMPA Il Net Retail cresce del 24,2% in Italia nell ultimo anno, sono aumentati del 23,4% gli acquirenti abituali e si colloca al 23% la quota di chi negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti

Dettagli

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Perché alcuni personaggi di film per ragazzi crescono? Perché nel 2009 Disney decide di realizzare un nuovo

Dettagli

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato Le relazioni con il mercato 1 IL SISTEMA CLIENTE E IL PRESIDIO DELLA RELAZIONE CONSULENZIALE Nella situazione attuale, il venditore deve fornire un servizio sempre più di qualità, trasformandosi nel gestore

Dettagli

Scegli ora il tuo futuro

Scegli ora il tuo futuro Scegli ora il tuo futuro About us 1000 le Pec gestite 250o ore di assistenza tecnica specialistica annue 2000 sono i Clienti che si sono rivolti alla qualità e professionalità Moltiplika. 250 siti web

Dettagli

AUDIZIONE DI FIMI - FEDERAZIONE DELL INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA -

AUDIZIONE DI FIMI - FEDERAZIONE DELL INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA - Camera dei Deputati IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Indagine conoscitiva sull assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche AUDIZIONE DI

Dettagli

www.keepintouchsrl.it Keep in Touch consolidiamo le tue relazioni, ampliamo i tuoi mercati

www.keepintouchsrl.it Keep in Touch consolidiamo le tue relazioni, ampliamo i tuoi mercati Keep in Touch consolidiamo le tue relazioni, ampliamo i tuoi mercati Informazioni e contatti E-commerce a risultato: una proposta Per le PMI Keep In Touch è agenzia di marketing e comunicazione con particolare

Dettagli

INFOSECURITY. Le iniziative di Federcomin per il commercio elettronico sicuro. Pietro Varaldo Direttore Generale Federcomin

INFOSECURITY. Le iniziative di Federcomin per il commercio elettronico sicuro. Pietro Varaldo Direttore Generale Federcomin INFOSECURITY Le iniziative di Federcomin per il commercio elettronico sicuro Milano, 12 febbraio 2004 (ore 16) Fiera di Milano, Sala 3-Camperio Pietro Varaldo Direttore Generale Federcomin Ecommerce: i

Dettagli

Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle

Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle WHITE PAPER MARZO 2013 Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle modalità di contatto e interazione tra utente e azienda Fonte Dati: Forrester Research Inc I marchi registrati citati nel presente

Dettagli

La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive

La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive La competitività delle imprese turistiche italiane: caratteristiche e dinamiche evolutive Prof. Antonello Garzoni Preside Facoltà di Economia Università LUM Jean Monnet di Casamassima (Bari) Direttore

Dettagli

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI

SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI SINTESI E PRINCIPALI CONCLUSIONI IL CONTESTO GLOBALE Negli anni recenti, la crescita economica globale si è mantenuta elevata. La principale economia mondiale, cioè gli Stati Uniti, è cresciuta mediamente

Dettagli

jklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcv bnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuio pasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfgh

jklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcv bnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqw ertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuio pasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfgh Qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwerty uiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd fghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzx cvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyui La rivoluzione di internet nel turismo

Dettagli

CONSUMATORE IBRIDO 10 TREND EMERGENTI

CONSUMATORE IBRIDO 10 TREND EMERGENTI CONSUMATORE IBRIDO 10 TREND EMERGENTI PER IL SETTORE ASSICURATIVO OSSERVATORIO REPUTATIONAL & EMERGING RISK 1 3 CONSUMATORE IBRIDO Per un customer journey in cui si mescolano sempre più fasi offline e

Dettagli

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano OECD Communications Outlook 2005 Summary in Italian Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 Riassunto in italiano SOMMARIO ESECUTIVO A seguito dello scoppio della bolla di Internet (la cosiddetta dot-com

Dettagli

L azienda di fronte all e-business

L azienda di fronte all e-business L azienda di fronte all e-business Opportunità per le imprese Il cambiamento portato dalla Rete produce opportunità e benefici: ma l ottenimento dei risultati positivi è frutto di una revisione degli stili

Dettagli

Web Communication Strategies

Web Communication Strategies Web Communication Strategies The internet is becoming the town square for the global village of tomorrow. Bill Gates 1 ottobre 2013 Camera di Commercio di Torino Barbara Monacelli barbara.monacelli@polito.it

Dettagli

La filiera delle TLC ha confermato il suo periodo di difficoltà, accentuato dalla crisi economica, con un ulteriore diminuzione dei ricavi nel 2012

La filiera delle TLC ha confermato il suo periodo di difficoltà, accentuato dalla crisi economica, con un ulteriore diminuzione dei ricavi nel 2012 Sintesi del Rapporto 1 La filiera delle TLC ha confermato il suo periodo di difficoltà, accentuato dalla crisi economica, con un ulteriore diminuzione dei ricavi nel 2012 Ulteriore peggioramento della

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com

Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com News release Contact Hilary Downes, media relations, PwC Tel: +44 (0)207 213 4706 / +44 (0)7718 340 113 e-mail: hilary.n.downes@uk.pwc.com PwC: I patrimoni globali gestiti supereranno quota 100.000 miliardi

Dettagli

SixPrint è... SEMPLICE. Facile da usare. Pensato per te. SICURO. Nei pagamenti, nei prodotti.

SixPrint è... SEMPLICE. Facile da usare. Pensato per te. SICURO. Nei pagamenti, nei prodotti. SixPrint è SixPrint è... SEMPLICE. Facile da usare. Pensato per te. SICURO. Nei pagamenti, nei prodotti. SOCIALE. La tua community, per partecipare e divertirsi. SOSTENIBILE. Km0, prodotti green. Il pianeta

Dettagli

E-COMMERCE SEMPRE PIU DIFFUSO, 3 UTENTI DI ALFEMMINILE.COM SU 4 COMPRANO ABITUALMENTE ONLINE

E-COMMERCE SEMPRE PIU DIFFUSO, 3 UTENTI DI ALFEMMINILE.COM SU 4 COMPRANO ABITUALMENTE ONLINE Comunicato Stampa Milano, 27 novembre 2012 E-COMMERCE SEMPRE PIU DIFFUSO, 3 UTENTI DI ALFEMMINILE.COM SU 4 COMPRANO ABITUALMENTE ONLINE Vantaggio economico e facilità nel reperire i prodotti i key driver

Dettagli

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VII IL COMMERCIO ELETTRONICO PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 IL COMMERCIO ELETTRONICO ---------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1 Milano Sharing City Le sfide globali contemporanee possono, se ben gestite, determinare lo sviluppo di importanti processi di innovazione in grado di portare benessere e crescita economica diffusa. In

Dettagli

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a:

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: Marketing e web Fac Economia - mktg Internazionale 1 1 Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: 2 2 3 3 Legge di Moore Ogni 18 mesi i transistor inseriti in un chip raddoppiano = La

Dettagli

RILEVANZA E PRIME VALUTAZIONI DEGLI EFFETTI DELLA E- ECONOMY

RILEVANZA E PRIME VALUTAZIONI DEGLI EFFETTI DELLA E- ECONOMY Numero 00-13 26 luglio 2000 NOTA DAL C.S.C. RILEVANZA E PRIME VALUTAZIONI DEGLI EFFETTI DELLA E- ECONOMY Giovanni Foresti La diffusione della e-economy sta determinando cambiamenti radicali nel modo di

Dettagli

Digital marketing: scenari

Digital marketing: scenari Università Degli Studi Di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali - Corso di Laurea in Culture Digitali e Della Comunicazione Digital marketing: scenari Dall Internet Marketing a Digital Marketing.

Dettagli

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu IL PIANO DI MARKETING NOTE tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu 1 Because its purpose is to create a customer, the business has two - and only two - functions:

Dettagli

L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE

L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE PRESENTAZIONE N #2 L ERA DIGITALE E LE NUOVE TENDENZE DELLA COMUNICAZIONE 30 novembre 2015 SOMMARIO #1. LO SCENARIO NELL ERA DIGITALE #2. DALLA RECLAME ALLA WEB REPUTATION #3. DALL OUTBOUND MARKETING ALL

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli

network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com

network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com IDEA DI BUSINESS NOME: TRUSTANDSHARE FONDATORI: Carla Ciatto, Elvira Ester Di Re DESCRIZIONE: network per lo scambio di servizi,

Dettagli

FOCUS. www.wikabu.com

FOCUS. www.wikabu.com FOCUS WIKABU: l innovativa app mobile che consente agli utenti di scoprire dove acquistare i prodotti visti in pubblicità (cartacea, cartellonistica e digitale). Il servizio mira a soddisfare sia il bisogno

Dettagli

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Sommario Con un tasso di crescita di nuove imprese intorno al 50%, l Italia delle biotecnologie sta progressivamente recuperando il ritardo maturato

Dettagli

Sistemi Informativi di relazione - Internet

Sistemi Informativi di relazione - Internet Sistemi Informativi di relazione - Internet Obiettivi. Presentare i concetti base di Internet. Illustrare l evoluzione storica di Internet. Familiarizzare con gli elementi fondamentali di Internet: Il

Dettagli

Mi Piace! LE NUOVE FRONTIERE DEL MARKETING

Mi Piace! LE NUOVE FRONTIERE DEL MARKETING Mi Piace! Tutti i segreti del web marketing che le aziende devono conoscere per non perdere terreno nel complesso mondo di internet 2.0 Dario Dossena Che cosa c è dietro un mi piace? Qualsiasi cosa sia,

Dettagli

STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS. in collaborazione con

STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS. in collaborazione con STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS in collaborazione con FACEBOOK PER IL BUSINESS MODULO BASE A giugno 2014 Facebook festeggia 30 milioni di piccole imprese attive con una pagina aziendale sui propri canali.

Dettagli

BIBLIOGRAFIA. A. Mandelli, Internet Marketing, Mc Graw-Hill, 1998. P. Seybold, R. Marshak, Customers.com, Business International, 1998

BIBLIOGRAFIA. A. Mandelli, Internet Marketing, Mc Graw-Hill, 1998. P. Seybold, R. Marshak, Customers.com, Business International, 1998 BIBLIOGRAFIA A. Mandelli, Internet Marketing, Mc Graw-Hill, 1998 P. Seybold, R. Marshak, Customers.com, Business International, 1998 D. Peppers, M. Rogers, B. Dorf, Marketing One To One, Il Sole 24 Ore,

Dettagli

Nuvola digitale. Quanto è pulita?

Nuvola digitale. Quanto è pulita? Nuvola digitale. Quanto è pulita? Presentazione del rapporto di Greenpeace International How clean is your cloud? La nuvola e noi Facebook, Amazon, Apple, Microsoft, Google, Yahoo! e altri nomi, magari

Dettagli

L'E-COMMERCE FA BENE ALL'IMPRESA

L'E-COMMERCE FA BENE ALL'IMPRESA L'E-COMMERCE FA BENE ALL'IMPRESA Workshop di CNA Unione Comunicazione Grosseto Relatori Dott. Carlo Vivarelli www.bit-runners.it Dott. Achille Ferraro www.bit-runners.it COSA SIGNIFICA? E-commerce, in

Dettagli

Conviene acquistare in Internet? Negozi fisici e negozi digitali a confronto

Conviene acquistare in Internet? Negozi fisici e negozi digitali a confronto Conviene acquistare in Internet? Negozi fisici e negozi digitali a confronto Complice il difficile contesto economico, le spese ai minimi storici e persino la contrazione del credito al consumo, la caccia

Dettagli

Networked: un nuovo sistema operativo sociale (2)

Networked: un nuovo sistema operativo sociale (2) Networked: un nuovo sistema operativo sociale (2) A.A. 12-13 Teoria e tecniche della comunicazione e dei nuovi media Prof. Alberto Marinelli LA RIVOLUZIONE DI INTERNET A.A. 12-13 slide 2 Diffusione dell

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Estratto dal paper: Il processo di adozione delle tecnologie informatiche nelle imprese artigiane di servizio: un analisi multivariata

Estratto dal paper: Il processo di adozione delle tecnologie informatiche nelle imprese artigiane di servizio: un analisi multivariata Estratto dal paper: Il processo di adozione delle tecnologie informatiche nelle imprese artigiane di servizio: un analisi multivariata Pinuccia Calia, Ignazio Drudi La diffusione e la penetrazione dell

Dettagli

Il commercio elettronico: quali passi compiere per aprire la propria vetrina sul web

Il commercio elettronico: quali passi compiere per aprire la propria vetrina sul web 2012 Il commercio elettronico: quali passi compiere per aprire la propria vetrina sul web Progetto finanziato da Reggio Emilia 1 Sommario Le tipologie di e-commerce Gli strumenti per l allestimento di

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

Piano Industriale 2011-2013. Milano, 24 Gennaio 2011

Piano Industriale 2011-2013. Milano, 24 Gennaio 2011 Gruppo 24 ORE: Piano Industriale 2011-2013 Milano, 24 Gennaio 2011 Disclaimer Il presente documento è stato redatto da Il Sole 24 Ore S.p.A. ("Il Sole 24 Ore" o la "Società") in vista della odierna riunione

Dettagli

Se conduci una piccola azienda, devi vendere. Se sei un medico o un avvocato o un commercialista, devi vendere.

Se conduci una piccola azienda, devi vendere. Se sei un medico o un avvocato o un commercialista, devi vendere. Se conduci una piccola azienda, devi vendere. Se sei un medico o un avvocato o un commercialista, devi vendere. GLI IMPRENDITORI DEVONO VENDERE Qualunque sia la nostra attività, imprenditoriale o manageriale,

Dettagli

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER

L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER L INDUSTRIA DEI VIAGGI ALLA CONQUISTA DEL DIGITAL CONSUMER Sabato 17 ottobre 2009 - TBOX, Padiglione C2. Ore 16.15 17.00 Relatori - Tim Gunstone, managing director Eyefortravel - Enrico Bertoldo, direttore

Dettagli

Rilancia il tuo business con il web 2.0

Rilancia il tuo business con il web 2.0 Rilancia il tuo business con il web 2.0 Relatore:Andrea Baioni abaioni@andreabaioni.it Qualche anno fa. Media di ieri e di oggi Oggi: fruizione di contenuti senza vincoli 2 Gli old media Generalisti Occasionali

Dettagli

DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO ON LINE, ANALISI DI BILANCIO PER INDICI, ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DEI RICAVI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE

DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO ON LINE, ANALISI DI BILANCIO PER INDICI, ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DEI RICAVI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Temi in preparazione alla maturità DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO TURISTICO ON LINE, ANALISI DI BILANCIO PER INDICI, ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI DEI RICAVI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE

Dettagli

TROVA NUOVI CLIENTI E MOLTIPLICA I TUOI PROFITTI CON

TROVA NUOVI CLIENTI E MOLTIPLICA I TUOI PROFITTI CON TROVA NUOVI CLIENTI E MOLTIPLICA I TUOI PROFITTI CON MARKETING ON LINE UN SUCCESSO GARANTITO! PERCHÉ GOOGLE ADWORDS? A pprofitta di tutti i vantaggi della nostra offerta: credito omaggio per i tuoi annunci,

Dettagli

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1

Capitolo 13. La distribuzione al dettaglio e all ingrosso. Capitolo 13- slide 1 Capitolo 13 La distribuzione al dettaglio e all ingrosso Capitolo 13- slide 1 e all ingrosso Obiettivi di di apprendimento La distribuzione al dettaglio. Le decisioni di marketing dell impresa al dettaglio.

Dettagli

Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0?

Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0? Il Broker Il blog per l Intermediario Assicurativo RISULTATI DELLA RICERCA: Sei un intermediario 2.0? A) CONSIDERAZIONI PRELIMINARI: LA RICERCA E IL TARGET 1. Il campione analizzato La ricerca, svolta

Dettagli

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 2: PIANO DI COMUNICAZIONE ONLINE

STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 2: PIANO DI COMUNICAZIONE ONLINE WEB 2.0 STRUMENTI E TECNICHE LEZIONE 2: PIANO DI COMUNICAZIONE ONLINE Tina Fasulo CRISI DEL MODELLO 1 A MOLTI La moltiplicazione dei contenuti digitali e distribuzione dell attenzione su molteplici canali

Dettagli

Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO

Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO Marche, Il centro storico verso un nuovo modello di sviluppo integrato del territorio e dei borghi: Il progetto FERMO L'evoluzione della domanda di turismo e le implicazioni per i modelli di offerta turistica

Dettagli

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani

Audizione al Parlamento. ViceMinistro On. Paolo Romani Audizione al Parlamento ViceMinistro On. Paolo Romani 1 L Italia per la sua crescita economica, in tutti i settori, ha bisogno di un infrastruttura di rete elettronica a banda larga. Le misure di policy

Dettagli

NET Retail: sono 200 milioni le transazioni online nel corso del 2014

NET Retail: sono 200 milioni le transazioni online nel corso del 2014 COMUNICATO STAMPA Il Net Retail cresce del 22% su base annuale, sono 11 milioni gli acquirenti online abituali (una volta al mese) e si colloca al 23,9% la quota di chi negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti

Dettagli

AMICI VIRTUALI E AMICI REALI: Aspetti Psicosociali dei Social Network. Prof. Giuseppe Riva. Università Cattolica del Sacro Cuore

AMICI VIRTUALI E AMICI REALI: Aspetti Psicosociali dei Social Network. Prof. Giuseppe Riva. Università Cattolica del Sacro Cuore AMICI VIRTUALI E AMICI REALI: Aspetti Psicosociali dei Social Network Prof. Giuseppe Riva Università Cattolica del Sacro Cuore www.isocialnetwork.info 1-1 Indice I social network sono una moda? SN come

Dettagli

Multicanalità e Mobile: un opportunità per rinnovarsi. Romano Stasi Segretario Generale, ABI Lab

Multicanalità e Mobile: un opportunità per rinnovarsi. Romano Stasi Segretario Generale, ABI Lab Multicanalità e Mobile: un opportunità per rinnovarsi Romano Stasi Segretario Generale, ABI Lab CARTE 2012 Roma, 15 novembre 2012 La multicanalità Fonte: Elaborazioni ABI su dati sull Osservatorio di Customer

Dettagli

Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA

Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA Il seguente report è stato realizzato da Physeon, sintetizzando i rapporti cinesi che ci sono pervenuti in lingua inglese ed è da considerarsi

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso INCA CGIL

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso INCA CGIL Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica Il caso INCA CGIL Innovare e competere con le ICT - PARTE I Cap.1 L innovazione nella gestione dei

Dettagli

Ignazio Visco Governatore della Banca d Italia

Ignazio Visco Governatore della Banca d Italia L A B. 0 Vent anni di bassa produttività totale dei fattori sono la conseguenza di un'insufficiente capacità di reagire ai cambiamenti indotti dalla rivoluzione tecnologica, puntando con decisione su innovazione

Dettagli

Marketing Definizioni e Declinazioni

Marketing Definizioni e Declinazioni 1 Marketing Definizioni e Declinazioni Corso di Laurea in Scienze di Internet Università di Bologna Docente Andrea De Marco Bologna 01-10-2008 2 Obiettivi del Corso I fondamentali strumenti concettuali

Dettagli

Management Game 2011

Management Game 2011 Management Game 2011 La Mobilé Inc 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini che ha sede negli Stati Uniti che si è concentrata sulla produzione di telefonini

Dettagli

Fare business sul web: 5 regole fondamentali per le PMI

Fare business sul web: 5 regole fondamentali per le PMI Fare business sul web: 5 regole fondamentali per le PMI Impresa 2.0 Bologna, 8 giugno 2011 Chi sono Mi occupo di marketing online dal 2000 Digital Marketing Manager freelance da aprile 2011 Blogger dal

Dettagli

tra la pubblicità online e il ROI

tra la pubblicità online e il ROI Una chiara tra la pubblicità online e il ROI Analisi dell impatto della pubblicità online nel media mix delle società di telecomunicazioni Greg Forbes, Research Manager, Microsoft Advertising Una chiara

Dettagli

La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI

La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI Settore Sistema Informativo di Supporto alle Decisioni. Ufficio Regionale di Statistica La società dell informazione e della conoscenza in Toscana Rapporto 2014 SINTESI La società dell informazione e della

Dettagli

Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi

Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi SMS A TUTTA FORZA Pubblicità: cresce quella sul cellulare. Perché una campagna sms è efficace, immediata ed economica. È l invenzione preferita

Dettagli

PENSA IN GRANDE, VIVI MICRO!

PENSA IN GRANDE, VIVI MICRO! I N F I N I T Y P R O J E C T PENSA IN GRANDE, VIVI MICRO! L avvento del web 2.0 ha modificato radicalmente il modo di pensare e sviluppare i processi aziendali. Velocità, precisione, aggiornamento continuo

Dettagli