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1 Irecoop Veneto presenta l opportunità per le cooperative aderenti al fondo interprofessionale FONCOOP di utilizzare le risorse a Valere sull Avviso 21 per coltivare la crescita della propria organizzazione e dei propri Soci e Lavoratori attraverso delle azioni formative aziendali e pluriaziendali. Pensiamo che intensificare la formazione e lo sviluppo del capitale umano in tempi di crisi sia una mossa vincente per: rafforzare il Valore della Cooperazione che si fonda sul patrimonio, intellettuale e relazionale, dei propri Soci e dei propri Lavoratori sviluppare politiche per l innovazione valide siano essere riferite ad aspetti legati all organizzazione aziendale, alle azioni di visibilità e di promozione, alla gestione e cura del personale. Chi può partecipare alla proposta? Cooperative iscritte a Foncoop alla data di presentazione del piano formativo che non abbiano ricevuto finanziamenti a valere sul precedente Bando Avviso 16 e che dichiarano di non fruire di ammortizzatori sociali per i propri lavoratori destinatari della formazione al momento della presentazione del piano. I destinatari della formazione possono essere: soci lavoratori e lavoratrici, dipendenti, apprendisti e collaboratori a progetto. I corsi potranno essere avviati a partire da settembre/ottobre Si specifica che le Cooperative interessate ad aderire a Foncoop possono trovare le indicazioni sul sito Aderisci a Foncoop. L'adesione al Fondo dà immediatamente diritto all'impresa di partecipare agli Avvisi attualmente aperti. Per verificare la propria adesione Come partecipare? Scegliete una o più azioni formative dal Menù Formativo 2013 che trovate in allegato; Definite se siete interessati a realizzare le attività in cooperativa o in collaborazione con altre realtà (modalità pluriaziendale) e indicate il numero di persone che intendete coinvolgere; Compilate la scheda di pre-iscrizione e inviatela a o via fax a entro e non oltre MERCOLEDI 27 MARZO Verrete contattati da un Referente di Irecoop Veneto per la verifica dei requisiti e per il completamento delle procedure formali di partecipazione all Avviso 21 Per ulteriori informazioni potete contattare Irecoop Veneto al Tel e chiedere di: Daniela Moro - Federica Mattarello Barbara Vettorato Daniela Galante

2 PROPOSTE FORMATIVE AREA BENESSERE ORGANIZZATIVO ANALISI DEL CLIMA AZIENDALE OBIETTIVI Far acquisire le competenze necessarie all'analisi nelle aree di gestione del benessere organizzativo ed alla rilevazione dei fattori di criticità Il clima aziendale come fattore di competitività e di attrazione dei talenti, elementi di analisi del clima (concetti fondamentali, fattori socio-organizzativi individuali e ambientali), gestione del clima (strategie di promozione del benessere organizzativo e di prevenzione delle problematicità) In cooperativa: Direttori, Responsabili Risorse Umane, Coordinatori di area, Referenti del Cda ASCOLTO ATTIVO E GESTIONE DEI CONFLITTI Scoprire e attivare le abilità personali per superare le difficoltà relazionali interpersonali e rafforzare le capacità di negoziazione efficace L'arte di saper parlare. Verbale, paraverbale, non verbale; la comunicazione passiva, aggressiva, manipolativa, assertiva; adottare stili comunicativi adatti alle situazioni ed alle caratteristiche dell interlocutore; esprimere le proprie opinioni e percezioni di fronte ad altri; l arte di ascoltare; i filtri emotivi e mentali; la gestione delle emozioni nella pratica dell ascolto; la gestione dei conflitti tramite l ascolto attivo Presidenti, Amministratori, Dirigenti, Coordinatori LEADERSHIP E COORDINAMENTO DI GRUPPI DI LAVORO Rafforzare le competenze di guida e orientamento, per migliorare l integrazione e le interazioni nel proprio gruppo di lavoro, gestire efficacemente il proprio ruolo, essere leader e guida nei momenti di cambiamento Leadership: definizione ed aree di applicazione; stili di leadership; la gestione del potere tra autorità ed autorevolezza; il concetto di delega; la comunicazione assertiva; fondamenti di intelligenza emotiva; gestire conflitti; condurre i processi di cambiamento ed intervenire in situazioni di incertezza; da leader a coach: motivare il proprio gruppo di lavoro; favorire la costruzione del team; generare processi di partecipazione: senso di appartenenza e motivazione collettiva. In cooperativa: chi ricopre ruoli di coordinamento del personale, gestione di èquipe, gruppi e squadre di lavoro, referenti e responsabili d area o di servizio

3 AREA GOVERNO E PARTECIPAZIONE LABORATORIO DI PARTECIP-AZIONE Stimolare un maggior senso di appartenenza alla propria Cooperativa, trasferire le conoscenze essenziali sul significato dell essere socio, incentivare la partecipazione attiva ai processi democratici 12 ore La storia della Cooperazione e della Cooperativa; Significati e responsabilità dell essere socio; Prepararsi al rinnovo del Consiglio d amministrazione In Cooperativa: soci e simpatizzanti IL RUOLO DEGLI AMMINISTRATORI Conoscere il funzionamento degli organi sociali - consiglio di amministrazione e assemblea approfondire nonché fornire indicazioni riguardo alle competenze necessarie ai consiglieri per svolgere efficacemente il proprio ruolo 16 ore Caratteristiche e funzionamento degli organi sociali presenti in cooperativa; Competenze necessarie al ruolo di amministratore; Funzioni del presidente; Le principali aree gestionali di una cooperativa. Neo-amministratori o soci che stanno valutando la possibilità di entrare a far parte del consiglio di amministrazione. SVILUPPO DEL CDA: PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO Analizzare i principali fattori di governo dell impresa cooperativa, le modalità decisionali dell imprenditorialità cooperativa, approfondire le competenze comunicative necessarie a svolgere la funzione di governo e di rappresentanza sociale La funzione degli organi sociali ed il ruolo di consigliere; imprenditorialità e strategia nella declinazione cooperativa; i futuri scenari delle imprese cooperative; i principali drivers decisionali; la lettura degli andamenti economici della propria cooperativa; elementi di comunicazione e negoziazione; riconoscere le dinamiche di gruppo e favorire i meccanismi di efficcacia di funzionamento del gruppo Consiglio d Amministrazione IMPLEMENTARE UN MODELLO ORGANIZZATIVO ESIMENTE AI SENSI DELL EX D.LGS 231/01 Con l introduzione del D.lgs 231 anche le persone giuridiche sono soggette a responsabilità per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato. Il corso si propone di formare i responsabili aziendali che avranno il compito di gestire il sistema 231 all interno delle proprie imprese. La metodologia utilizzata sarà quella delle comunità di apprendimento tra pari, con un consulente a disposizione che accompagnerà le aziende nell implementazione dei modelli 231 costruiti dalle imprese stesse a partire da strumenti generali. 40 ore I codici di autoregolamentazione aziendale (Il D.lgs 231/01 e la commissione di reati; il codice etico; il codice disciplinare); Risk Assessment (principi generali, metodo di valutazione FMEA like, Project work Risck Assessment); Gestione del modello e ODV (Organismo di vigilanza). In Cooperativa: Responsabili amministrativi dirigenti e amministratori di massimo 4 imprese cooperative con tre partecipanti ad impresa.

4 AREA MARKETING E COMUNICAZIONE D IMPRESA In collaborazione con IL PIANO DELLA COMUNICAZIONE DELLA COOPERATIVA Individuare le strategie di comunicazione più efficaci per promuovere le attività della propria cooperativa, valorizzandone i punti di forza e individuando opportunità e potenzialità 40 ore Costruire il piano di comunicazione: l identità della cooperativa: mission, valori, immagine; strategie e strumenti per la propria cooperativa; le persone: come costruire la squadra comunicativa ; I media tradizionali: conoscere i media tradizionali; la scelta del mezzo e quando utilizzare le diverse opzioni; come declinare il messaggio in base al mezzo; Il sito internet: finalità del sito; individuazione delle necessità; costruire la mappa; assegnare il lavoro: come valutare proposte e preventivi; Social media: cosa sono e come funzionano i social media; i social network per le imprese; costruire un piano editoriale; L evento: Tipologie di eventi e strumenti; la pianificazione delle attività; scegliere staff e fornitori; i rapporti con le istituzioni; la gestione in itinere Presidenti, Responsabili della Comunicazione e operatori che si relazionano con i clienti e i committenti COMUNICARE IL VALORE AGGIUNTO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE Individuare strumenti e opportunità che possano garantire a una cooperativa sociale una maggiore visibilità nel territorio in cui è inserita, valorizzandone punti di forza e benefici diretti prodotti per la cittadinanza. Gli strumenti di comunicazione per le coop sociali; intro generale: perché comunicare; il piano di comunicazione nel mondo del sociale; realizzare strumenti di comunicazione efficaci; social media: come utilizzarli per comunicare il sociale; Il fundraising: il documento di buona causa: cos è e come si costruisce; la pianificazione delle azioni di fundraising; database: come raccogliere i dati e come usarli; mantenere le relazioni con i donatori; realizzare un evento di raccolta fondi: tempistiche, redazione del programma, ricerca sponsor, location, promozione; Comunicare la propria cooperativa: individuare le esigenze della propria cooperativa; come implementare gli strumenti esistenti; simulazione: costruzione del proprio piano di comunicazione Presidenti, Responsabili della Comunicazione e operatori di Cooperativa Sociale che si relazionano con i clienti e i committenti

5 COMUNICARE IL VALORE AGGIUNTO DELLA COOPERAZIONE COOPERATIVE AGRICOLE E AGROALIMENTARI Individuare strumenti e opportunità che possano garantire a una cooperativa del settore agricolo o agroalimentare una maggiore visibilità, sia che operi nel B2C (spacci aziendali, vendita diretta) sia che operi nel B2B (conferimento di prodotti ad aziende terze). Gli strumenti di comunicazione per le coop agricole e agroalimentari: intro generale: B2B o B2C? Individuare il proprio target; il piano di comunicazione: obiettivi della comunicazione; individuare gli strumenti di comunicazione più efficaci; social media: come utilizzarli per comunicare l agroalimentare; L evento: tipologie di eventi: convegni, seminari, momenti formativi, eventi aperti al pubblico, fiere; aprire la propria sede: eventi destinati a clienti e fornitori (B2B e B2C); Dalla teoria alla pratica: simulazioni e case histories: i costi della comunicazione: ottimizzare le spese puntando al risultato; simulazione: sulla base delle singole necessità aziendali, ogni partecipante ipotizzerà un piano di comunicazione per la propria impresa agricola/agroalimentare, valorizzando i possibili strumenti da utilizzare Presidenti, Responsabili della Comunicazione e operatori che si relazionano con i clienti e i committenti IN COOPERATIVA: SVILUPPO DELLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE E MARKETING Poter disporre di una consulenza personalizzata direttamente in azienda, durante la quale vengono individuate le necessità comunicative specifiche e le azioni che possono essere intraprese nel breve/medio/lungo periodo. Il piano della comunicazione: l identità della cooperativa: mission, valori, immagine; strategie e strumenti per la propria cooperativa; le persone: come costruire la squadra comunicativa ; I media tradizionali: conoscere i media tradizionali; la scelta del mezzo e quando utilizzare le diverse opzioni; come declinare il messaggio in base al mezzo; Il sito internet: finalità del sito; individuazione delle necessità; costruire la mappa; assegnare il lavoro: come valutare proposte e preventivi; Social media: cosa sono e come funzionano i social media; i social network per le imprese; costruire un piano editoriale; L evento: Tipologie di eventi e strumenti; la pianificazione delle attività; scegliere staff e fornitori; i rapporti con le istituzioni; la gestione in itinere In Cooperativa - Responsabili della Comunicazione e operatori che si relazionano con i clienti e i committenti

6 AREA GESTIONE E CONTROLLO DELLE RISORSE BUDGET E CONTROLLO DI GESTIONE Rappresentare i concetti fondamentali relativi alle attività di Controllo di Gestione e fornire attraverso esemplificazioni ed esercitazioni gli elementi a supporto informativo per la realizzazione degli strumenti descritti La contabilità generale e la contabilità analitica: finalità, differenze e caratteristiche; Organizzazione e Amministrazione: due funzioni da gestire in maniera coordinata; Individuazione dei centri di analisi ed imputazione del Piano dei Conti ai Centri di Costo individuati, secondo diverse logiche di riparto (direct costing, full costing); Il processo di formazione del budget operativo (economico, finanziario); analisi degli scostamenti dal budget e aggiornamento dei risultati provvisori; la fase del controllo: controllo fra budget e risultati di gestione conseguiti Responsabili e addetti dell area amministrativa, amministratori IL BILANCIO D ESERCIZIO PER NON ADDETTI Acquisire le competenze basilari per comprendere un bilancio d esercizio, leggerlo e di conseguenza valutare la situazione aziendale 16 ore L economicità dell impresa; il bilancio d esercizio: documento di rappresentazione dell economicità; i documenti obbligatori e il contenuto del bilancio d esercizio; le grandezze strategiche del bilancio, cenni sull analisi di bilancio. Amministratori e soci di cooperativa che non svolgono una funzione amministrativa, operatori non specialisti ELEMENTI BASE DI GESTIONE E PIANIFICAZIONE FINANZIARIA Fornire ai partecipanti le competenze per individuare ed analizzare le performance economiche-finanziarie degli investimenti, attraverso l utilizzo dello strumento del Business Plan 16 ore Caratteri generali della Pianificazione degli investimenti e della presentazione dei dati: perché attraverso il Business Plan?; la pianificazione degli investimenti: la visione strategica del progetto e le sue conseguenze di impatto economico/patrimoniali; Conti Economici previsionali post investimento da inserire nel piano; Esemplificazioni degli errori più frequenti nella redazione del progetto Responsabili e addetti dell area amministrativa, amministratori

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