AZIONI DI DANNO ANTITRUST: LA PROPOSTA DI DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E IL TESTO DI COMPROMESSO DEL CONSIGLIO UE.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AZIONI DI DANNO ANTITRUST: LA PROPOSTA DI DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E IL TESTO DI COMPROMESSO DEL CONSIGLIO UE."

Transcript

1 AZIONI DI DANNO ANTITRUST: LA PROPOSTA DI DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E IL TESTO DI COMPROMESSO DEL CONSIGLIO UE. Il 12 giugno 2013 la Commissione Europea ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo la proposta di Direttiva relativa a determinate norme che regolamentano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi della legislazione nazionale a seguito della violazione delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell'unione europea (la Proposta ). L obbiettivo della Proposta è duplice. In primo luogo, la Commissione intende disciplinare l interazione tra l intervento delle autorità antitrust e quello dei giudici ordinari assicurando la possibilità per le vittime delle violazioni di ottenere il risarcimento dei danni subiti senza compromettere il buon funzionamento dei programmi di clemenza. In secondo luogo, la Proposta vuole garantire una maggiore uniformità delle regole che nei vari Stati membri disciplinano la materia. In data 2 dicembre 2013 il Consiglio ha pubblicato un testo di compromesso con due importanti modifiche dirette a limitare l efficacia probatoria delle decisioni nazionali e la protezione dei leniency applicant. La Proposta con le modifiche suggerite dal Consiglio è ora all esame del Parlamento Europeo e il voto finale è atteso nel primo semestre del La Proposta costituisce il risultato di un ampio dibattito sviluppatosi nell ultimo decennio in tema di azioni di danno antitrust, che ha avuto ad oggetto tre documenti fondamentali: il Libro verde del 2005, il Libro bianco del 2008 e la Consultazione pubblica in materia di ricorsi collettivi. Di seguito esaminiamo gli elementi della Proposta di maggiore interesse in quanto idonei a introdurre cambiamenti all attuale sistema italiano di private antitrust enforcement. 1. Ambito di applicazione L ambito di applicazione della Proposta riguarda il risarcimento del danno a seguito di una violazione dell art. 101 o dell articolo 102 del trattato o del diritto nazionale della concorrenza nazionale (art. 1). La nozione di diritto nazionale della concorrenza è definita dalla Proposta in modo restrittivo: si riferisce a quei casi in cui la norma antitrust nazionale viene applicata nello stesso caso e parallelamente al diritto della concorrenza dell Unione ai sensi dell articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1/2003 (art. 1.2). Sul presupposto che il nuovo regime sarà più favorevole all attore rispetto a quello attualmente vigente, è probabile che il convenuto tenterà di argomentare l inapplicabilità del nuovo regime (in particolare nell ambito di azioni stand alone, allorché sussista un oggettiva incertezza circa l applicabilità dell art. 101 e 102, TFUE (1). In sede di attuazione della Direttiva, anche per evitare un trattamento difforme difficilmente giustificabile, potrebbe essere opportuno estendere le nuove regole a tutte le azioni basate sull art. 2 e 3, Legge n. 287/1990, indipendentemente da un collegamento della fattispecie alla normativa antitrust europea. 2. Esibizione di documenti La Proposta dedica poi particolare attenzione al regime di divulgazione delle prove (art. 5). Nella maggior parte dei casi, la vittima di un illecito antitrust non dispone dei documenti necessari per la dimostrazione degli elementi costitutivi della fattispecie. Nell attribuire al giudice il potere di ordinare alle parti del processo o a terzi l esibizione di documenti, la Proposta stabilisce una serie di limitazioni generali che sostanzialmente riproducono il regime di cui all art. 210 c.p.c. Più interessante è l introduzione di una black list di documenti di cui non può mai essere chiesta l esibizione (2). La lista comprende innanzitutto le dichiarazioni rese nell ambito di un programma di clemenza (i c.d. leniency corporate 1 Si rischierà insomma di assistere ad eccezione simili a quelle sollevate dal convenuto relativamente alla competenza funzionale del giudice (ora superate dall attribuzione della competenza a conoscere delle normativa antitrust nazionale ed europea alle sole Sezioni specializzate in materia d impresa). I criteri relativi all individuazione del giudice competente (e quindi all applicabilità dell art. 2/3, Legge 287/1990, ovvero dell art. 101/102, TFUE) sono elaborati in una serie di provvedimenti della Corte di Appello di Milano che potranno ora assumere un ruolo interpretativo circa l ambito di applicazione della direttiva (v. Corte di Appello di Milano, 15 maggio 2007 (ordinanza), Gas Intensive c. Trans; Corte di Appello di Milano, 16 febbraio 2010 (ordinanza), Lega Nazionale Professionisti c. Conto Tv ed altri; Corte di Appello di Milano, 12 ottobre 2011, n. 2986, Vodafone c. Telecom Italia). 2 L art. 7 della Proposta dispone che tali prove dovessero essere ritenute non ammissibili nelle azioni per il risarcimento del danno. Il Consiglio ha proposto che gli Stati membri provvedano, in alternativa, affinché le suddette prove siano altrimenti protette ( ) ai sensi delle norme nazionali applicabili. Tale modifica è diretta a consentire agli Stati membri di tutelare i documenti inclusi nella

2 statements). Questa limitazione ha l obbiettivo di proteggere il funzionamento dei programmi di clemenza: l impresa sarebbe infatti restia a rendere dichiarazioni confessorie di fatti non altrimenti riscontrabili nel caso possano successivamente essere utilizzate dai soggetti danneggiati nell ambito di azioni di risarcimento del danno (3). Tale divieto assoluto si pone in contrasto con il caso Pfleiderer (4), in cui la Corte di Giustizia ha affermato che spetta al giudice nazionale individuare di volta in volta quali documenti relativi ad un programma di clemenza possano essere resi accessibili utilizzando come criterio il contemperamento dell interesse del funzionamento dei programmi di clemenza con la protezione del diritto al risarcimento del danno della vittima dell illecito antitrust. Attualmente quindi, in applicazione di Pfleiderer, un giudice nazionale ben potrebbe ordinare l esibizione di quei leniency corporate statements che ritenga indispensabili all attore. Da un punto di vista pratico, potrebbe non essere facile l applicazione della limitazione di cui alla Proposta allorché, come spesso accade, il contenuto o parte del contenuto dei leniency corporate statements, sia trasferito in altri documenti (ad esempio, la comunicazione delle risultanze istruttorie ovvero la decisione finale). Va invece rilevato che la black list non comprende le due ulteriori categorie di documenti che normalmente fanno parte di una domanda di clemenza, e cioè i documenti forniti dal leniency applicant e preesistenti alla decisione di presentare la domanda di clemenza (c.d. contemporaneous evidence ), nonché i documenti predisposti dal leniency applicant nell ambito del programma di clemenza. La seconda categoria di documenti mai accessibili è costituita dalle proposte di transazione presentate ai sensi dell art. 10-bis, Regolamento (CE) n. 773/2004, con le quali un impresa riconosce la propria partecipazione ad una violazione dell art. 101, TFUE in cambio di uno sconto sulla sanzione e una procedura di accertamento accelerata. Questa limitazione intende proteggere le procedure di transazione il cui utilizzo secondo il Commissario per la Concorrenza Joaquìn Almunia è destinato ad avere un ruolo crescente nel corso dei prossimi anni (5). Vi è poi una grey list di documenti di cui può essere ordinata la divulgazione soltanto dopo la chiusura del procedimento avanti all autorità antitrust ovvero l adozione di una decisione ai sensi dell art. 5, Regolamento (UE) 1/2003. Si tratta delle informazioni preparate dalle parti (o da terze parti) (tipicamente si tratterà di risposte a richieste di informazioni dell autorità) ovvero dall autorità medesima (ad esempio, la comunicazione delle risultanze istruttorie) nel corso dell istruttoria. Sul punto sarebbe necessario chiarire se, in caso di adozione di una decisione, sia necessario attendere che essa non sia più soggetta ad impugnazione. Se così fosse, l attore potrebbe dover aspettare anni per accedere a documentazione spesso assai rilevante per far valere il proprio diritto al risarcimento del danno. Non vi è dubbio circa l opportunità di disciplinare un regime di accesso alle prove specificatamente dedicato alle azioni antitrust, come peraltro già avvenuto per le azioni aventi ad oggetto diritti di proprietà industriale (6). Tale nuovo regime potrà scongiurare il superamento del principio dispositivo, che talvolta viene oggi consentito soprattutto in sede di consulenza tecnica allorché il CTU tende a sostituirsi all attore nella soddisfazione dell onere probatorio sul presupposto che per quest ultimo sarebbe altrimenti impossibile far valere il proprio diritto al risarcimento del danno. black list attraverso le misure che ritengano più opportune (anche diverse dalla non ammissibilità in giudizio, ad esempio proibendo l accesso al fascicolo istruttorio). 3 Come noto, la Commissione Europea non ha esitato a battersi, anche avanti alle corti americane per evitare che l accesso alla documentazione relativa ai programmi di clemenza potesse compromettere l efficacia dell istituto. Si veda Air Cargo Shipping Services Antitrust Litigation, M.D.L. No (E.D.N.Y.); TFT-LCD (Flat Panel) Antitrust Litigation, No. M: (N.D. Cal. 2011); Vitamins Antitrust Litigation, Misc. No , Docket No (D.D.C. May 20, 2002); Methionine Antitrust Litigation, No. C , MDL no (N.D. Cal. June 17, 2002). 4 Corte di Giustizia, sentenza del 14 giugno 2011, caso C 360/09 Pfleiderer AG c. Bundeskartellamt. 5 In un intervista rilasciata in data 14 gennaio 2013 in occasione della Semana Iberica al College of Europe di Bruges, il Commissario Almunia ha dichiarato: "I can also report a growing interest among the companies that are involved in ongoing cases I dare make a prediction-around half of our cartel cases may be concluded with settlements in the coming years. 6 Si pensi al diritto di informazione di cui all art. 121-bis del Codice di Proprietà Industriale secondo cui L'Autorità giudiziaria sia nei giudizi cautelari che di merito può ordinare, su istanza giustificata e proporzionata del richiedente, che vengano fornite informazioni sull'origine e sulle reti di distribuzione di merci o di prestazione di servizi che violano un diritto di cui alla presente legge.

3 D altra parte il tema della prova è estremamente delicato e può avere un impatto sistematico che va al di là delle azioni di danno antitrust. Sarà pertanto importante che le autorità antitrust, nella redazione delle decisioni e nella predisposizione delle versioni non confidenziali, tengano conto del nuovo sistema processuale avendo cura di rendere immediatamente evidente se la fonte è un documento facente parte della black list. Allo stesso tempo i legislatori nazionali, nell attuazione della direttiva, saranno chiamati al difficile compito di mantenere da un lato una coerenza con il sistema processuale vigente e dall altro di rispettare i principi ispiratori che intendono agevolare la possibilità per la vittima dell illecito antitrust di ottenere il risarcimento del danno subito. Il rischio è creare ordinamenti nazionali favorevoli contrapposti a ordinamenti sfavorevoli per intraprendere azioni di danno antitrust (ovvero azioni di accertamento negativo) con conseguente forum shopping alla ricerca del migliore giudice per il perseguimento dei propri interessi. 3. Efficacia delle decisioni delle autorità antitrust nazionali In caso i giudici nazionali siano chiamati a pronunciarsi, nel contesto di azioni antitrust per il risarcimento del danno, su accordi, decisioni e pratiche che sono già oggetto di una decisione definitiva relativa ad un infrazione adottata da un autorità nazionale garante della concorrenza, la Proposta richiede l introduzione di una norma nazionale che gli impedisca di prendere decisioni che siano in contrasto con tale constatazione di un'infrazione (art. 9) (7). Tale efficacia probatoria è attribuita alle decisioni definitive, cioè non soggette a impugnazione. Se la Corte di Cassazione considera le decisioni dell AGCM come una prova privilegiata, nel senso che al professionista è consentito fornire la prova contraria dei fatti accertati, senza che sia possibile nel giudizio civile rimettere in discussione i fatti costitutivi dell'affermazione di sussistenza della violazione della normativa in tema di concorrenza in base allo stesso materiale probatorio o alle stesse argomentazioni già disattesi in quella sede (8), la Proposta sembra voler andare ben oltre attribuendo alle decisioni adottate in sede amministrativa un efficacia in tutto e per tutto vincolante. Inoltre, la Proposta non è limitata alle decisioni dell AGCM, ma include le decisioni delle autorità antitrust nazionali degli altri Stati membri che oggi non avrebbero alcun valore probatorio nel processo italiano (9). Sul punto è intervenuto il Consiglio eliminando l effetto vincolante a livello transazionale delle decisioni nazionali e obbligando gli Stati membri unicamente ad accertarle come mezzo di prova, in conformità con le norme procedurali nazionali applicabili. La portata innovativa della previsione in commento dipenderà dall ambito di vincolatività che verrà riconosciuto alle decisioni antitrust. Un interpretazione restrittiva sembra consigliabile. Se da un lato sembra ragionevole evitare che un giudice ordinario possa dichiarare lecita la medesima condotta sanzionata da un autorità antitrust, vi sono diversi accertamenti in una decisione amministrativa che possono avere un impatto sul nesso di causa e sulla quantificazione del danno e che pertanto meritano un rigoroso accertamento da parte del giudice civile. Ciò per almeno due ordini di motivi. In primo luogo, va considerato il minor grado di tutela dei diritti di difesa dei destinatari della decisione di infrazione avanti alle autorità di antitrust (che normalmente esercitano contemporaneamente la funzione inquirente e giudicante/sanzionatoria) (10) rispetto a quello assicurato al convenuto nel giudizio civile ordinario. Tale compressione 7 Il Consiglio ha modificato la norma nel senso che l infrazione, una volta intervenuta la decisione definitiva, debba essere ritenuta definitivamente accertata ai fini dell azione per il risarcimento del danno dinanzi ai loro giudici nazionali ai sensi dell art. 101 o dell articolo 102 del trattato o ai sensi del diritto nazionale della concorrenza. 8 Cfr. ex multis, Corte di Cassazione, 4 marzo 2013, n Già oggi ai sensi dell art. 16, Regolamento (CE) n. 1/2003, le decisioni della Commissione hanno un efficacia vincolante per il giudice nazionale (con la differenza che ai sensi di tale disposizione il mancato esaurimento delle impugnazioni avanti alle Corti Europee non ne limita la vincolatività). V. Tribunale di Milano, 8 maggio 2009, caso Eni e altri c. Pirelli Tyres e altri. 10 Il mese scorso la Corte Costituzionale francese nel caso Société Numéricâble ( 10 ) ha affermato l incostituzionalità dei poteri sanzionatori attribuiti all Autorité de régulation des communications électroniques et des postes ( 10 ) in considerazione della mancata separazione dei poteri investigativi e sanzionatori, affermando: «Considérant que, selon le premier alinéa de l article L. 132 du code des postes et des communications électroniques, les services de l Autorité de régulation des communications électroniques et des postes sont placés sous l autorité du président de l Autorité ; que, selon l article D. 292 du même code, le directeur général est nommé par le président de l Autorité, est placé sous son autorité et assiste aux délibérations de l Autorité ; que, par suite et alors

4 del diritto di difesa è amplificata dai limiti del sindacato del giudice amministrativo in conseguenza dei quali alcuni aspetti della decisione dell autorità antitrust non sono soggetti a verifica alcuna (11). In secondo luogo, fatti che possono essere accessori per la contestazione dell illecito da parte di un autorità antitrust (si pensi agli effetti delle restrizioni in un caso di cartello) assumono primaria importanza in un azione danno (12). In ogni caso, la regola richiederà una particolare attenzione da parte delle autorità antitrust nella redazione delle decisioni per evitare che statuizioni generiche non oggetto di specifici accertamenti possano divenire occasione di ingiustificati arricchimenti. 4. Passing on e acquirenti indiretti Come da tempo riconosciuto dalla giurisprudenza italiana, la Proposta consente al convenuto su cui grava l onere della prova di eccepire che il sovrapprezzo risultante dall illecito anticoncorrenziale sia stato trasferito a valle (13). Criticabile è invece la disposizione secondo cui il convenuto non può eccepire il passing on allorché le persone situate al livello successivo della catena di commercializzazione si trovano nell impossibilità giuridica di chiedere un risarcimento per il danno subito. Secondo la relazione alla Proposta tale impossibilità giuridica potrebbe derivare dalle norme nazionali relative al nesso di causalità (comprese le norme sulla prevedibilità e la distanza). L obbiettivo della Proposta è dare un chiaro messaggio a chi adotti condotte in contrasto con la normativa antitrust, e cioè l assenza di protezioni giuridiche che potrebbero consentirgli di evitare la responsabilità per i danni cagionati. Tale regola rischia però di essere l occasione per ingiustificati arricchimenti attribuendo un diritto risarcitorio a chi il danno non l abbia effettivamente subito. È probabilmente per tale motivo che il Consiglio è intervenuto eliminando tale disposizione dalla versione ora all esame del Parlamento Europeo. Conformemente a quanto da tempo riconosciuto dalla giurisprudenza italiana, la Proposta riconosce altresì il diritto ad ottenere il risarcimento anche agli acquirenti indiretti che vengono agevolati da una presunzione dell avvenuto trasferimento del sovrapprezzo allorché il risarcimento riguardi un infrazione da cui è derivato un sovrapprezzo, ed essa riguardi gli stessi beni o servizi oggetto dell infrazione, o ( ) beni o servizi derivanti o contenenti i beni o i servizi oggetto dell infrazione (14). La Proposta si premura di precisare che rimane impregiudicato il diritto dell autore dell infrazione a dimostrare che il sovrapprezzo non è stato trasferito, o non interamente, sull acquirente indiretto e ciò per consentire di vincere una presunzione che rappresenta una novità per l ordinamento italiano. Dal momento che è improbabile che l acquirente diretto sarebbe disponibile ad aiutare il convenuto a soddisfare tale onere même que la décision de mise en demeure relève du directeur général, les dispositions des douze premiers alinéas de l article L du code des postes et des communications électroniques, qui n assurent pas la séparation au sein de l Autorité entre, d une part, les fonctions de poursuite et d instruction des éventuels manquements et, d autre part, les fonctions de jugement des mêmes manquements, méconnaissent le principe d impartialité ; que celles de ces dispositions qui sont de nature législative doivent être déclarées contraires à la Constitution (v. decisione del 7 luglio 2013, n QPC). È probabile che simili eccezioni riconducibili alla violazione del diritto alla difesa verranno sollevate dai convenuti in particolare allorché l organizzazione interna dell autorità nazionale non assicuri un adeguata separazione tra chi esercita la funzione inquirente e chi la funzione giudicante/sanzionatoria. 11 Tale problema è acuito dalla recente sentenza della Corte di Cassazione SS.UU. Civili del 20 gennaio 2014, n. 1013, secondo cui la verifica di legittimità del giudice amministrativo sui provvedimenti dell AGCM si estende anche ai profili tecnici e non è circoscritto ai soli fatti a fondamento dell'atto. Quando però nei profili tecnici sono coinvolti valutazioni e apprezzamenti che presentano un oggettivo margine di opinabilità, il controllo, oltre che al piano di ragionevolezza, coerenza e logicità della motivazione, è limitato alla verifica che quel medesimo provvedimento non abbia esorbitato dai margini di opinabilità sopra richiamati, non potendo il giudice sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità Garante. Tale interpretazione circa l ambito del sindacato amministrativo può condurre all esclusione di qualsivoglia scrutinio avente ad oggetto la sussistenza degli elementi costitutivi dell illecito antitrust che, secondo l impostazione della Proposta, non sarebbe poi più contestabile nel giudizio civile. 12 Così le corti inglesi, in applicazione di una regola analoga a quella in commento, richiedono un espresso accertamento del fatto prima che possa essere considerato vincolante. In particolare, la Court of Appeal in Enron Coal Services Ltd (in liquidation) v. English Welsh and Scottish Railway [2011] EWCA Civ 2, ha affermato the party seeking to rely on a finding must be able to demonstrate that the regulator has made a clearly identifiable finding of fact to a given effect, and it is not enough to be able to point to passages in the decision from which a finding of fact might arguably be inferred (par. 56). 13 Corte di Appello di Torino, 6 luglio Indaba c. Juventus; Corte di Appello di Cagliari, 23 gennaio Unimare c. Geasar. 14 Corte di Appello di Roma, 31 marzo 2008, International Broker.

5 probatorio, la Proposta si preoccupa di precisare che anche il convenuto ha il diritto di ottenere dall attore o da terzi la divulgazione di prove. 5. Responsabilità in solido e azioni di regresso Secondo la Proposta, se la violazione della normativa antitrust concerne un comportamento congiunto di più imprese, esse sono responsabili in solido. Ciò significa che il soggetto danneggiato può esigere il pieno risarcimento da ognuna di loro fino ad essere totalmente indennizzato. Nulla di nuovo per l ordinamento italiano che già riconosce una responsabilità solidale tra coloro cui è imputabile l illecito ai sensi dell art. 2055, cod. civ. Interessanti sono le protezioni assicurate al leniency recipient che abbia ottenuto l immunità. Tale impresa può essere responsabile verso soggetti diversi dai suoi acquirenti diretti o indiretti soltanto nel caso essi dimostrino di non poter ottenere il risarcimento dagli altri partecipanti al cartello. Inoltre, il leniency recipient è altresì protetto dalle azioni di regresso che eccedano l ammontare del danno da esso causato ai propri acquirenti diretti o indiretti. La Proposta ricalca quanto da ultimo proposto dall AGCM nella sua Proposta di riforma concorrenziale ai fini della legge annuale per il mercato e la concorrenza anno 2013 (15). L obbiettivo perseguito è non compromettere il funzionamento dei programmi di clemenza e contemporaneamente tutelare il diritto al pieno risarcimento da parte dei soggetti danneggiati. Su quest ultimo punto è da segnalare l intervento del Consiglio che ha eliminato la protezione del leniency recipient relativa alla limitazione de danno risarcibile a quello effettivamente causato. Si è ritenuto che tale protezione fosse eccessiva e probabilmente di difficile applicazione pratica stante in alcuni casi la difficoltà di stabilire la responsabilità di ciascuna impresa. Nell ultima versione approvata dal Consiglio la protezione è limitata al fatto che il danneggiato può agire contro il leniency recipient soltanto qualora non possa ottenere il pieno risarcimento dalle altre imprese coinvolte nella stessa violazione del diritto della concorrenza (16). 6. Quantificazione del danno In tema di quantificazione del danno, la Proposta introduce una presunzione della sussistenza di un danno in caso la violazione della normativa antitrust consista in un cartello (17). Tale presunzione si basa sulle analisi svolte dalla Commissione europea secondo cui 9 cartelli su 10 portano effettivamente a un sovrapprezzo illegale. L obbiettivo della Proposta è eliminare le difficoltà e i costi che l attore deve assumersi per dimostrare l esistenza di un sovrapprezzo quale conseguenza del cartello, spostando l onere della prova sui partecipanti al cartello che dovrebbero essere in possesso degli elementi necessari per confutarne l esistenza. Vi è però che l attore continua a dover dimostrare l ammontare del danno (18) e di conseguenza tale presunzione può costituire un aiuto limitato diversamente a quanto accadrebbe se la presunzione riguardasse altresì la percentuale di incremento del prezzo (19). 7. Conclusioni Secondo le statistiche recentemente diffuse dalla Commissione europea, soltanto il 25% delle proprie decisioni di divieto adottate nel periodo ha dato origine ad azioni follow on. Si tratta indubbiamente di una statistica destinata a migliorare per effetto dell introduzione delle misure di cui alla Proposta. 15 Si tratta peraltro della medesima proposta già contenuta nel Libro Verde (opzione n. 30), e poi ripresa nel Libro Bianco punto 2.9). 16 Nella versione del Consiglio si richiede agli Stati di inserire una norma che escluda dalla prescrizione le azioni dei danneggiati contro il leniency recipient che vengano proposte allorché il patrimonio degli altri cartellisti si sia rilevato insufficiente a risarcire l intero danno (art. 11, comma secondo, lett. b). Il termine di prescrizione è stato peraltro ridotto dal Consiglio a tre anni rispetto ai cinque anni dell originaria proposta della Commissione (art. 10, comma terzo). 17 La definizione di cartello è stata eliminata nella versione della Proposta trasmessa al Parlamento Europeo dal Consiglio, e ciò potrebbe ingenerare incertezze applicative con riguardo a quali fattispecie si applichi la presunzione in esame. 18 Al fine di supportare la quantificazione del danno da parte dei giudici nazionali, la Commissione ha pubblicato la Comunicazione relativa alla quantificazione del danno nelle azioni di risarcimento fondate sulla violazione dell'articolo 101 o 102 del trattato sul funzionamento dell'unione europea [C(2013) 3440], corredata da una Guida Pratica relativa alla quantificazione del danno nelle azioni di risarcimento fondate sulla violazione del diritto della concorrenza dell UE 19 Per tale motivo nella il Governo inglese ha ipotizzato la possibilità di introdurre a rebuttable presumption of loss in cartel cases. This would be likely to take the form of a presumption that a cartel had affected prices by a fixed amount, such as 20% - a figure which would be indicative of the amount that the current economic literature suggests prices can be raised by cartels (Private actions in competition law: a consultation on options for reform April 2012, par. 4.40).

6 Tali misure non sembrano però poter essere di per sé sufficienti. Alla luce della regola che consente al convenuto di eccepire il trasferimento del danno a valle, un sistema di private enforcement di successo richiede un efficace sistema di azioni collettive. In mancanza, a fronte di eccezioni di trasferimento del danno, ci si potrebbe trovare in una situazione in cui l effettivo danneggiato non abbia un adeguato interesse all azione in considerazione dell esiguità del danno individualmente subito. Da questo punto di vista sarà interessante valutare l esperienza dell ordinamento inglese, in cui il legislatore è in procinto di introdurre una opt out class action, che sembra essere l unico strumento idoneo a coinvolgere i consumatori. Inoltre, un contributo dovrà provenire dalle autorità antitrust, la cui attività è quasi sempre il presupposto delle azioni di danno (la sostanziale assenza nel panorama europeo di azioni stand alone è un dato di fatto). In particolare, un appropriata indagine sugli effetti (pur non necessaria per la contestazione dell illecito soprattutto in tema di cartelli) che diventa poi vincolante per il giudice ordinario, potrebbe costituire un forte incentivo all azione. Se questa sarà la strada intrapresa dalla Commissione e dalle autorità antitrust nazionali, la probabile conseguenza sarà un sistematico tentativo da parte delle imprese di evitare decisioni di infrazione (in particolare sugli effetti) attraverso il ricorso ad istituti quali gli impegni e le transazioni. Ciò potrebbe portare all assenza di decisioni su nuove questioni che rivestono invece un importante funzione di guida nell attuale regime di self-assessment. Tutto questo suggerisce la necessità di un attento ribilanciamento degli strumenti a disposizione delle autorità antitrust. Nel caso in cui la Proposta e la disponibilità di azioni collettive efficaci si tradurranno in un private enforcement efficace, è auspicabile una modifica della politica sanzionatoria delle autorità antitrust. In primo luogo, l aumentata probabilità di azioni risarcitorie dovrà essere considerata nel trattamento sanzionatorio per evitare che sanzioni eccessive unitamente agli obblighi risarcitori si traducano in over-deterrence, o costringano le imprese colpevoli di illeciti antitrust ad uscire dal mercato. Inoltre, sanzioni troppo elevate potrebbero impedire il risarcimento dei soggetti danneggiati anche in considerazione delle protezioni che la Proposta attribuisce al leniency applicant (nel caso la modifica proposta dal Consiglio non venga approvata9. Sarà poi interessante verificare se un aumento del private enforcement porterà ad un interpretazione sostanziale delle norme in senso restrittivo così come già in passato profetizzato (20), in particolare con riguardo alle condotte unilaterali attraverso il definitivo abbandono delle tradizionali analisi form based di potenzialità abusiva già da tempo osteggiate dalla Commissione europea. Altra e diversa questione è se l implementazione della Proposta riuscirà ad assicurare l adozione di meccanismi efficienti di ottenimento del risarcimento del danno nella generalità degli Stati membri. Allo stato i dati mostrano una profonda disomogeneità: nel periodo quasi il 90% delle azioni follow on basate su decisioni della Commissione sono state intraprese avanti ai giudici di tre Stati Membri (Regno Unito, Germania e Olanda) e più della metà nel Regno Unito. Nonostante la Proposta, è comunque probabile che le corti inglesi continueranno a rimanere il foro preferito degli attori nel caso il progetto di una opt out class action verrà implementato. Per maggiori informazioni: Alberto Toffoletto, Emilio De Giorgi, 20 Sul punto è stato affermato: U.S. antitrust doctrine would have taken a different path had there been no private rights of action. This raises the question of what will happen in the European Union (EU) and its Member States if private rights of action grow more robust. My tentative prediction is that an expansion of private rights could lead judicial tribunals to adjust doctrine in ways that shrink the zone of liability. For example, an expansion in private rights of action could cause EU abuse of dominance doctrine to converge more closely upon U.S. liability standards governing monopolization (v. W. E. KOVACIC, Competition Policy in the European Union and the United States, Convergence or Divergence? in Competition Policy in the EU, Fifty years from the Treaty of Rome, 2009, p. 337).

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova)

Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova) Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova) 1. A cosa servono le azioni di classe? 2. Quali soggetti

Dettagli

Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi

Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi 60 Dal libro bianco in materia di azioni di risarcimento del danno per le violazioni delle norme antitrust comunitarie allo scenario italiano: brevi Alessandro Adotti, avvocato Nel ricordo di Roberto Santangeli,

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas Deliberazione 30 ottobre 2009 - GOP 46/09 Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

Raccolta della giurisprudenza

Raccolta della giurisprudenza Raccolta della giurisprudenza SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 13 marzo 2014 * «Rinvio pregiudiziale Direttiva 2006/114/CE Nozioni di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa Normativa nazionale

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO

INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 2260 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BUBBICO e FIORONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 5 LUGLIO 2010 Modifiche al codice delle assicurazioni

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente

Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente DELIBERA N. 146 DEL 2014 IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE DI ORDINE NEL CASO DI MANCATA ADOZIONE DI ATTI O PROVVEDIMENTI RICHIESTI DAL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE E DAL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A *******

TRIBUNALE DI MILANO. Sezione specializzata in materia di impresa. Sezione A ******* TRIBUNALE DI MILANO Sezione specializzata in materia di impresa Sezione A ******* Il giudice, dott. Claudio Marangoni; sciogliendo la riserva assunta all esito dell udienza dell 11.6.2013 nel procedimento

Dettagli

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione

Dettagli

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie;

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1993 - sentenza Brasserie du Pecheur: 1) le condizioni fissate per il risarcimento del danno a

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno II, numero III, luglio/settembre 2015 La funzionalizzazione del principio dell onere della prova nella prospettiva

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 10 dicembre 2015 (*)

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 10 dicembre 2015 (*) SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 10 dicembre 2015 (*) «Rinvio pregiudiziale Spazio di libertà, sicurezza e giustizia Cooperazione giudiziaria in materia civile Regolamento (CE) n. 864/2007 Articolo

Dettagli

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO Milano, 22 novembre 2011 CIRCOLARE CLIENTI N. 21/2011 MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO PREMESSA Il Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione

Dettagli

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3 A cura di CARLO DI CATALDO Sull esclusione dell impresa che non indica i costi per la sicurezza MASSIMA Nelle procedure di affidamento

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014

NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 NEWSLETTER DI DIRITTO DEI CONSUMATORI E CONTENZIOSO n. 3 del 26 settembre2014 : I DIRITTI DEI PASSEGGERI NELL ESPERIENZA ITALIANA SOMMARIO (I) Premessa... 1 (II) Il giudice competente per territorio...

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

Politica di recupero. Principi e procedure. Commissione europea, DG Concorrenza, Direzione H, Unità H4 Applicazione e riforma procedurale

Politica di recupero. Principi e procedure. Commissione europea, DG Concorrenza, Direzione H, Unità H4 Applicazione e riforma procedurale Politica di recupero Principi e procedure Principi di recupero Esecuzione di una decisione di recupero Ricorsi dinanzi ai giudici nazionali e UE Insolvenza Mancata esecuzione Link e formazione 2 Principali

Dettagli

competenza legislativa concorrente in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario,

competenza legislativa concorrente in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, Consulta OnLine composta dai Signori: SENTENZA ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE Valerio ONIDA Presidente Carlo MEZZANOTTE Giudice Guido NEPPI MODONA " Piero

Dettagli

Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità

Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità Consultazione pubblica per la revisione del regolamento dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di rating di legalità Osservazioni di Confindustria Osservazioni generali L Autorità

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA Amministrazione proponente: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Titolo del provvedimento: Schema di decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015

Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 3. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SI PRONUNCIA SULLA PROPORZIONALITÀ DELLE MISURE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DI DATI GENERATI O TRATTATI NELL

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti

La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti La Regione non può legiferare in materia di donazione degli organi e tessuti Corte Cost., sentenza 9 ottobre 2015, n. 195 (Pres. Criscuolo, est. Cartabia) Sanità pubblica Legge della Regione Calabria Norme

Dettagli

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE

Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Corte di Giustizia UE, Seconda Sezione, sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Fiscalità IVA Articolo 4, paragrafo 3, TUE Direttiva 2006/112/CE Insolvenza Procedura di concordato

Dettagli

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa.

Unione europea. Unione europea, Corte di giustizia, Parlamento c. Consiglio, causa C-130/10, sentenza del 19 luglio 2012 (www.curia.europa. Unione europea Tutela dei diritti fondamentali e basi giuridiche di sanzioni UE nei confronti di persone, o enti non statali, collegati con attività terroristiche Sommario: 1. Il problema della scelta

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830

Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830 L APPLICAZIONE IN ITALIA DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO INTERVENTI LEGISLATIVI RELATIVI ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO IN CONSIDERAZIONE DEL D.LGS. 17 GENNAIO

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI

TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI TUTELA DEL DIPENDENTE PUBBLICO CHE SEGNALA ILLECITI PROPOSTA DI AGGIORNAMENTO PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015-2017 E CODICE DI COMPORTAMENTO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PRATO 1. Contesto

Dettagli

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento:

Dettagli

Promotori finanziari ed IRAP

Promotori finanziari ed IRAP Promotori finanziari ed IRAP Nuove sentenze e le opzioni di cui dispone il pf PREMESSA Resta sempre vivo l interesse per il tema della debenza, o meno, dell IRAP i capo ai promotori finanziari. Va ribadito

Dettagli

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI Iscritta nel registro Prefettizio del Governo al n. 166 codice fiscale: 91102990404 La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari

Dettagli

Client briefing. Le principali disposizioni della direttiva UE sulle azioni di risarcimento dei danni derivanti da violazioni antitrust

Client briefing. Le principali disposizioni della direttiva UE sulle azioni di risarcimento dei danni derivanti da violazioni antitrust 10 Novembre 2014 Client briefing Le principali disposizioni della direttiva UE sulle azioni di risarcimento dei danni derivanti da violazioni antitrust Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS C.P.C.) ED IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI MEDIAZIONE (ART. 5 COMMA I D.LGS. 28/2010): NON SI INTERPELLI LA SIBILLA PER CAPIRE SE OCCORRE «MEDIARE

Dettagli

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI (Avvertenza: testo emendato dalla redazione; Gazzetta ufficiale no. 148 del 20.12.2012 testo emendato e no. 25 del 28.02.2013, nelle quali è indicato il periodo della loro entrata in vigore) CODICE DI

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

Risoluzione delle controversie in materia di impresa

Risoluzione delle controversie in materia di impresa Osservatorio Giustizia Risoluzione delle controversie in materia di impresa Primi risultati dell indagine campionaria ABI-Confindustria Maggio 2015 1 2 Indice Premessa... 4 Composizione del campione...

Dettagli

L analisi d impatto della regolazione sulla concorrenza (AIRC). Il caso AGCM

L analisi d impatto della regolazione sulla concorrenza (AIRC). Il caso AGCM L analisi d impatto della regolazione sulla concorrenza (AIRC). Il caso AGCM Panel dell LUMSA, 23 giugno 2011 Gabriele Mazzantini ARGOMENTI TRATTATI Rapporto concorrenza / regolazione (cenni) Linee guida

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 18/05/2015 Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: JOBS ACT: come cambierà

Dettagli

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE Il Trattato di Roma del 1957 non conteneva alcuna esplicita menzione di competenze comunitarie nel settore ambientale. La crescente

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO Premessa: La legge 13 febbraio 2006, n. 59 ha profondamente innovato l art. 52 c.p., afferente la scriminante della legittima difesa, introducendo

Dettagli

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO)

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 122 OGGETTO: Illecito amministrativo n. 42/05/RD del 14 febbraio 2005 (obiettivo % di raccolta differenziata rifiuti

Dettagli

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.)

L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) - Dall 01.01.2012 è in vigore nel nostro ordinamento giuridico l Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio

Dettagli

Il diritto antidiscriminatorio tra norme internazionali, europee e nazionali. Chiara Favilli Torino 12 giugno 2014

Il diritto antidiscriminatorio tra norme internazionali, europee e nazionali. Chiara Favilli Torino 12 giugno 2014 Il diritto antidiscriminatorio tra norme internazionali, europee e nazionali Chiara Favilli Torino 12 giugno 2014 NORME INTERNAZIONALI Divieto nel godimento degli altri diritti sanciti Autonomo Obblighi

Dettagli

DELIBERA N. 628/07/CONS

DELIBERA N. 628/07/CONS DELIBERA N. MERCATO DELLA TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI MOBILI (MERCATO N. 16 FRA QUELLI IDENTIFICATI DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA N. 2003/311/CE): VALUTAZIONE AI SENSI

Dettagli

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI I pareri di Assifero EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI Motivazioni del parere Accade che, benché l erogazione sia fatta a favore di un soggetto, per diverse ragioni, le fatture vengono

Dettagli

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione

Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani

Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Liberalizzazione e promozione della concorrenza nei settori dei servizi:un analisi dei provvedimenti contenuti nel decreto Bersani Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia

Dettagli

Il risarcimento equitativo.

Il risarcimento equitativo. Il risarcimento equitativo. Firenze, 26 novembre 2013. Corso di Diritto civile Prof. Giuseppe Vettori Mario Mauro Abstract Rapporto tra risarcimento equitativo e principio di integrale riparazione del

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

Signor Presidente, Signori Senatori,

Signor Presidente, Signori Senatori, AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 750 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato PANIZ Introduzione dell articolo 283-bis e modifica all articolo 286 del codice delle assicurazioni

Dettagli

Audizione sul Disegno di Legge n. 173

Audizione sul Disegno di Legge n. 173 SENATO DELLA REPUBBLICA XI Commissione (Lavoro, Previdenza sociale) Audizione sul Disegno di Legge n. 173 Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all amianto e dei loro

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

SLIDE 1 APRILE 2014 1

SLIDE 1 APRILE 2014 1 1 1 2 PRINCIPI GENERALI IL RISPETTO DI OBBLIGHI FORMALI RISPONDE ALL ESIGENZA DI TUTELA DI DUE TIPI DI INTERESSI INTERESSE COLLETTIVO PRINCIPIO DI LEGALITA Garanzia che i beneficiari delle agevolazioni

Dettagli

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale

CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA. I. Diritto antitrust in generale CENNI SULLA LEGISLAZIONE ANTITRUST AUSTRIACA Sommario: I. Diritto antitrust in generale - II. Intese (Kartelle) - 1. Intese vietate in Austria - 2. Alcune differenze con l Italia - 3. Alcune differenze

Dettagli

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust

La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali La Responsabilità Oggettiva della Condotta Antitrust a cura di: Dott.ssa Stefania Palumbo Pagina 1 La responsabilità oggettiva

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) SIRENA (RM) SILVETTI (RM) GEMMA Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione

Dettagli

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ ( WHISTLEBLOWING POLICY ) Disciplina della tutela del dipendente che segnala illeciti e/o irregolarità (c.d. whistleblower) Redatta da: Paolo Zanoni, Anna Teneggi Codice procedura: PG004 Approvata

Dettagli

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/178 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 i requisiti di contabilizzazione e valutazione per i rimborsi nei paragrafi 104A, 128 e 129 e le relative informazioni integrative nei paragrafi

Dettagli

Liberalizzazione delle attività economiche

Liberalizzazione delle attività economiche LE NOVITÀ DEL "DECRETO LIBERALIZZAZIONI" e del DECRETO SVILUPPO Il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" convertito

Dettagli

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Primo periodo: opting out; 3. Primi provvedimenti: passaggio all opting in; 4. li provvedimento del Garante per

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower)

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) IL SEGRETARIO GENERALE a tutto il personale dipendente p.c. Presidente della Provincia OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) L art. 1, comma 51,

Dettagli