COMMERCIO ESTERO N O T I Z I A R I O

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1 RUSSIA 1 Dicembre 2007 COMMERCIO ESTERO N O T I Z I A R I O ANALISI DEI MERCATI INTERNAZIONALI RUSSIA Aggiornamento: 31 ottobre INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA - REGIME DELLE IMPORTAZIONI - REGOLAMENTAZIONE VALUTARIA E MODALITA' DI PAGAMENTO - REGIME DOGANALE - DOCUMENTAZIONE RICHIESTA - COME ENTRARE NEL MERCATO E COME VENDERE Accordi di agenzia Come acquista la pubblica amministrazione Protezione del consumatore Standards di prodotto, norme, obblighi del produttore Marchi, etichette e packaging. Marketing di prodotto e pubblicità - INVESTIMENTI ESTERI - PROPRIETA INTELLETTUALE - TRASPORTI Magazzini doganali. Foreign Trade Zones - INDIRIZZI UTILI AGLI OPERATORI AVVERTENZA. Le notizie riportate nelle pagine seguenti sono state raccolte da varie pubblicazioni tra le quali quelle di Dun & Bradrstreet Inc Coface 2007 e Department of Commerce e sono state aggiornate alla data indicata. Si declina tuttavia, come d'uso, ogni responsabilità in merito ad esse e si consiglia di verificare di volta in volta le indicazioni fornite.

2 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DATI GENERALI Popolazione milioni di abitanti (stima del Principali città: Mosca 8,3 milioni, San Pietroburgo 4.6 milioni, Novosibirsk 1.4. Demografia: - Struttura per età: 0-14 anni: 15%; anni: 71.3%; 65 e oltre: 13.7%. - Alfabetismo: a 15 anni ed oltre possono leggere e scrivere 99.6%. Lingua: russo e dialetti regionali. Scambio con l estero (dollari USA): totale importazioni f.o.b. 171,5 miliardi di dollari; totale esportazione f.o.b. 317,6 miliardi di dollari (stima 2006). Bilancia commerciale: surplus di 146,1 miliardi di dollari. PIL: trilioni di dollari; PIL pro capite dollari (stima 2006). Principali partners commerciali: importazioni: Germania, Belarus, Ucraina, Stati Uniti, Kazakhastan, Cina Francia e Italia. Esportazioni: Ucraina, Germania, Stati Uniti, Belarus, Cina, Paesi Bassi, Italia, Ucraina e Svizzera. Moneta: rublo Sistema legale: basato sulla legge civile. La Russia ha in corso una profonda revisione del sistema legislativo. Pesi e misure: sistema metrico La tabella che segue indica l andamento del rublo negli ultimi tre anni nei confronti del dollaro. Le rilevazioni sono state fatte nella prima settimana di maggio di ciascun anno: Rublo verso dollaro USA , , ,7438 La Russia ha chiuso il 2006 con l ottavo anno di crescita dell economia. La crescita media dalla crisi finanziaria del 1998 è stata del 6,7%. Gli elevati prezzi del petrolio e il valore relativamente basso del rublo hanno spinto inizialmente lo sviluppo. Dal 2003 in poi la domanda di beni di consumo e di investimenti hanno esercitato un ruolo significativo. Negli ultimi 5 anni, gli 2

3 investimenti in capitale fisso hanno segnato una media annua di crescita del 10% e i redditi procapite una crescita annua media superiore al 12% l anno. In questo periodo, la povertà è diminuita sensibilmente, e la middle class ha continuato la sua crescita. La Russia ha anche migliorato la posizione finanziaria internazionale a partire dalla crisi finanziaria del Il budget dello Stato è in surplus dal 2001 ed ha chiuso il 2006 con un surplus pari al 9% del Pil. Negli ultimi anni, la Russia ha utilizzato il suo fondo di stabilizzazione basato sulla tassazione del petrolio per restituire i debiti contratti in passato con il Paris Club e con il fondo monetario internazionali. L indebitamento verso l estero è sceso al 39% del Pil, principalmente per effetto del calo del debito dello Stato. E però aumentato contemporaneamente l indebitamento delle imprese russe nel mercato internazionale. Le esportazioni di petrolio hanno consentito alla Russia di aumentare le riserve in valuta estera portandole 315 miliardi di $ alla fine del 2006 (nel 1999 erano state pari a 12 miliardi di $). Durante l amministrazione Putin molte riforme sono state realizzate in campo fiscale, bancario, mercato del lavoro e allocazione dei terreni. Questi risultati hanno aumentato la fiducia delle imprese e degli investitori internazionali nell economia sovietica come dimostra il fatto che gli investimenti diretti stranieri sono saliti da 14,6 miliardi di $ nel 2005 a 30 miliardi di $ nel La crescita è stata trainata anche dalla vendita di servizi e prodotti del mercato interno e dalla vendita di petrolio nei mercati internazionali. La Russia ha stipulato un accordo bilaterale di accesso ai rispettivi mercati con gli Stati Uniti, come premessa ad una possibile entrata nel WTO. Imprese russe sono protagoniste di acquisizioni di altre imprese europee ed americane nel campo petrolifero, produzione dei metalli e telecomunicazioni. Nonostante i recenti successi, grossi problemi persistono. Le esportazioni di petrolio, gas naturale, metalli e legname rappresentano oltre l 80% delle esportazioni e oltre il 32% delle entrate dello Stato. Ciò rende vulnerabile la Russia alle oscillazioni dei prezzi nei mercati mondiali delle materie prime. La struttura industriale della Russia è stata dilapidata negli ultimi anni. Deve essere ammodernata se il paese vuole darsi una solida base di crescita economica. Una rivalutazione del 20% del rublo nel ha ridotto la capacità di attrarre gli investimenti internazionali. Il sistema bancario, mentre da un lato aumenta il credito al consumo, resta ancora piccolo in rapporto con i sistemi bancari di altri paesi emergenti. Accesso al mercato. (Fonte Coface). Dal 1 gennaio 2001 la Russia ha avviato una riforma delle dogane che si è già tradotta in una sensibile riduzione e unificazione dei dazi doganali. Nonostante questi progressi sull applicazione delle aliquote, i costi e i tempi necessari per superare le dogane non sono diminuiti essendo difficile riorganizzare l amministrazione (delle dogane) e a causa di procedure di sdoganamento ancora troppo rigide. L introduzione del nuovo codice doganale, dal 1 gennaio 2004 dovrebbe facilitare le importazioni, riducendo in particolare i tempi di sdoganamento ed introducendo procedure semplificate. Tuttavia soltanto un intervento efficace delle autorità economiche permetterà di raggiungere risultati apprezzabili. Attitudini verso gli investimenti esteri. (Fonte Coface). Dopo sei anni, sono state realizzate riforme per alleggerire la pressione fiscale e facilitare l insediamento di nuove imprese. La riforma fiscale, uno dei principali interventi degli anni 2000/2001 ha permesso di ridurre la pressione fiscale in particolare attraverso un abbassamento delle aliquote sugli utili (aliquota unica del 24%), la soppressione, a partire dal 1 gennaio 2003 delle imposte sui pedaggi autostradali, calcolate sulla cifra di affari, la diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche (aliquota unica del 13%). Questo movimento è continuato. A partire dal 1 gennaio 2004, la tassa sul fatturato è stata soppressa e le aliquote della TVA (imposta sul valore aggiunto) è passata dal 20% al 18%. 3

4 Un nuovo codice fondiario in vigore dal 30 ottobre 2001 autorizza la vendita di terreni urbani, industriali e commerciali, fatta eccezione per i terreni ad uso agricolo. Conferisce agli stranieri, persone fisiche e organizzazioni, diritti pari a quelli dei cittadini russi sui mercati fondiari e consente loro, salvo alcune eccezioni, di diventare proprietari di terreni. Riforme aventi per oggetto la semplificazione delle norme in materia di investimenti sono state introdotte nel corso e dopo il Si tratta di semplificazioni che riguardano la concessione di licenze, l autorizzazione di progetti di investimenti e la certificazione di prodotti. Infine nel 2003, l emergere del convincimento che sia necessario proteggere la proprietà intellettuale si è tradotto in un sensibile miglioramento delle norme in materia. Anche in questo caso però soltanto l effettiva applicazione delle nuove norme permetterà di lottare veramente contro il livello di pirateria che ha raggiunto livelli preoccupanti. La legge del 22 luglio 2005, che prevede la creazione di Zone economiche speciali, potrebbe avere una forte capacità di attrazione di investimenti stranieri. Mira a fornire un quadro unitario per le zone la cui creazione è di importanza rilevante. Fino ad ora la competenza era delle singole regioni. La legge prevede due tipi di zone: le zone di produzione industriale, le zone di sviluppo delle tecnologie. Entrambe prevedono vantaggi fiscali, semplificazioni ed esenzioni doganali. Nella pratica però non è raro che gli investitori stranieri incontrano grosse difficoltà in particolare a causa della scarsa precisione nelle procedure. Ad esempio le applicazioni del Codice fiscale lasciano spesso molte aree di incertezza. L affare Yukos ha ulteriormente creato incertezze circa l orientamento della politica economica (privatizzazione e politica energetica) ed anche sulla applicazione uniforme della legge in Russia. Livello di vita/ potere d acquisto Indicatori Russia Media Media Paesi Regionale Emergenti PIL/Abitanti (Parità potere acquisto in dollari) PIL/Abitanti (dollari) % di reddito nazionale percepito dal 10% dei più agiati Percentuale della popolazione urbana Percentuale delle persone con meno di 15 anni Numeri di telefono per 1000 abitanti Numeri di computer per 1000 abitanti Regime dei cambi. In materia di controllo dei cambi, una legge entrata in vigore nel giugno del 2004 prevede la rimozione progressiva dell obbligo di convertire le entrate in rubli e prevede la liberalizzazione totale dei cambi a partire dal

5 PUNTI FORTI - La Russia dispone di un considerevole potenziale di materie prime e di risorse umane (specializzazione della mano d opera). - La riforma fiscale è uno degli elementi fondamentali della ripresa dei conti pubblici. - Putin ha introdotto numerosi cambiamenti nella legislazione. Questo dinamismo nel progetto di riforma ha alimentato sia la fiducia delle istituzioni internazionali sia dei cittadini. - La ripresa dell economia, il rafforzamento del potere parlamentare e degli oligarchi ha dato stabilità politica che si è tradotta in comportamenti economici più efficienti rispetto al passato. REGIME DELLE IMPORTAZIONI PUNTI DEBOLI - Il settore industriale è poco competitivo. Ciò spiega perché gli investimenti stranieri restano a livello modesto. - La volontà dello stato di esercitare un controllo crescente sul settore dell energia rappresenta un rischio per l efficacia della politica economica. - La fiducia degli investitori stranieri è ancora bassa, a causa delle incertezze riguardanti il diritto di proprietà e i diritti dei creditori. - L economia, dominata dalle materie prime, è vulnerabile ai movimenti dei prezzi nei mercati mondiali. La produzione nazionale è condizionata dall aumento del tasso di cambio reale. - Le riforme riguardanti il diritto di proprietà e la trasparenza finanziaria delle imprese sono ancora insufficienti per migliorare il clima degli affari. Classificazione doganale delle merci. (Fonte: Dun & Bradstreet). Ai fini della classificazione doganale delle merci i paesi membri della CSI utilizzano la Nomenclatura Doganale Comune, basata sul Sistema Armonizzato internazionale previsto dalla Convenzione di Bruxelles (1983), alla quale ha aderito anche l Italia. Nel 2003 è stato introdotto un nuovo Custom Code. È entrato in vigore il 1 gennaio Ha introdotto significativi cambiamenti nelle procedure di verifica e controllo doganale. Sdoganamento e documenti di importazione. Le merci importate in Russia ai fini commerciali sono soggette al controllo doganale e al pagamento di tasse e tributi. Normalmente lo sdoganamento si effettua presso gli uffici doganali della zona in cui opera l importatore. Possono effettuare importazioni aventi finalità commerciali sia le persone fisiche e giuridiche russe, sia i rappresentanti delle società straniere. Le società russe possono sdoganare le merci presentando una dichiarazione di importazione, per conto proprio o tramite broker doganali. Le società e gli enti di origine straniera, invece, sono tenuti a dichiarare le merci tramite un intermediario. L attività di importazione non è soggetta a licenza; tuttavia, chi è impegnato nel commercio con l estero è obbligato a registrarsi presso l ufficio doganale competente per la zona in cui opera. I broker doganali sono società commerciali operanti in base ad una licenza concessa dal Comitato statale delle dogane, e sono abilitati a rappresentare importatori ed esportatori. Per ottenere la licenza, il broker deve assumere personale debitamente qualificato in materia doganale. Il rapporto tra il broker e l'operatore deve essere disciplinato da un contratto registrato presso un notaio. Dichiarando la merce, l operatore è tenuto a presentare i seguenti documenti: contratto sottostante; fattura; packing list; documenti di trasporto (bill of lading, Carnet TIR, CMR, etc.); documenti necessari ai fini del controllo valutario da parte della banca russa interessata (c.d. passaporto della transazione, documenti di pagamento, etc.); ove necessario, permessi degli organismi pubblici, certificati di origine, certificati di conformità Gost-R, certificati igienici e fitosanitari. 5

6 Costo di sdoganamento. Il costo di sdoganamento di un bene in Russia è calcolato secondo la seguente formula: costo = valore doganale + dazio + Iva + diritti doganali, in cui: il valore doganale è di regola stabilito in base al valore contrattuale; il dazio è pari ad una percentuale del valore doganale, specifica per ciascuna voce doganale; l Iva è pari al 20% del valore doganale maggiorato del dazio; i diritti doganali sono: lo 0,1% del valore doganale (da versare in rubli), più lo 0,05% del valore doganale (da versare nella valuta in cui è denominato il contratto). Trattamenti preferenziali. Le merci originarie dei paesi in via di sviluppo beneficiano del trattamento doganale preferenziale. La Russia fa parte dell Unione doganale che configura una zona di libero scambio instaurata tra alcuni paesi CSI, come Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. Il commercio con la Russia delle merci originarie di questi paesi è libero da qualsiasi restrizione tariffaria o quantitativa. Controlli sugli scambi. La Law on Currency Monitoring and Regulation è stata fermata dal Presidente Putin il 10 dicembre E ora in vigore. Impone di notificare alla Central Bank i movimenti valutari. In base alla nuova legge entro il 2007 dovrebbero essere tolti tutti i controlli sugli scambi di valuta. Attualmente la Central Bank of Russia ha la responsabilità di controllare gli scambi valutari, gestire gli scambi stessi, monitorare le transazioni delle banche commerciali autorizzate, incluse le procedure contabili di rivalutazione e quelle di protezione del rischio di cambio. La Banca Centrale dispone che i residenti possono fare pagamenti anche 90 giorni prima dell importazione, previa autorizzazione. I residenti devono fare il deposito presso una banca autorizzata quando acquistano valuta estera allo scopo di pagare le importazioni in anticipo. Questo ammontare può essere ridotto usando una lettera di credito emessa da banca autorizzata, oppure da una garanzia di una banca non residente, oppure un contratto che copre il rischio di non rimpatrio in caso di default di un debitore non residente. Il 1 gennaio 2001 la Central Bank e lo State Customs Committee avevano introdotto norme on currency control over justified payment of imported commodities by residents. Queste norme mirano a controllare tutti i contratti di importazione stipulati da persone od organizzazioni i cui pagamenti relativi devono essere fatti in moneta estera o rubli. Nel settembre 2002 la Banca Centrale aveva emanato norme che regolano la vendita di valuta nel mercato off-exchange o direttamente alle banche interessate. Licenze di importazione. Sono richieste licenze per molti prodotti tra i quali alchol etilico, vodka, televisione a colori, armi, esplosivi, metalli preziosi, prodotti in tabacco e prodotti farmaceutici. Le licenze di importazione sono rilasciate dal Licensing Department del Russian Ministry for Economic Development and Trade. In base ad una norma del 1998 soltanto alcune organizzazioni possono importare prodotti farmaceutici. Nell aprile del 2002 il Ministero dell Agricoltura ha stabilito quote sull importazione di alcuni prodotti, stabilendo che deve essere protetto lo sviluppo della produzione agricola russa anche attraverso cambiamento alla politica dei dazi doganali. Nei primi mesi del 2002 il governo ha vietato le importazioni di pollame dagli Stati Uniti indicando il motivo nell uso di disinfettanti e stimolatori nei processi di alimentazione usati in questo paese. Erano stati anche scoperti vari casi di salmonella. Nel marzo dello stesso anno il governo russo aveva poi stipulato con gli Stati Uniti un nuovo accordo che limitata il divieto ad alcuni impianti di produzione. Nel 2003 il governo ha introdotto l obbligatorietà di licenze di importazione (quote) per animali da cortile e dazi più alti per carni suine e bovine. Sono queste le principali voci di importazione della Russia. Nel gennaio 2005 il governo ha ulteriormente specificato le forme di controllo sulle importazioni dei prodotti ora ricordati. Importazioni temporanee e campionari (Fonte Ice). Il regime di temporanea importazione permette di far entrare in Russia (secondo la Disposizione 2 novembre 1995, n. 1084, sull'adesione 6

7 della Federazione Russa alla Convenzione doganale sul Carnet ATA del 6 dicembre 1961 e alla Convenzione sull'importazione temporanea del 26 giugno 1990), in esenzione da tasse e dazi doganali e senza l'adozione delle misure economiche, determinate categorie di merci importate con un particolare scopo e per un periodo ben definito, durante il quale non subiscano cambiamenti di sorta ad eccezione del normale logorio dovuto al loro utilizzo. Possono essere importate in tale regime le merci destinate all esposizione e all utilizzazione durante mostre, fiere, conferenze o manifestazioni simili; i macchinari professionali; i contenitori, i pallet, gli imballaggi, i campioni e le altre merci importate in relazione all'operazione commerciale; le merci importate per scopi istruttivi, scientifici e culturali. Non possono essere introdotte in temporanea le merci per le quali esiste il divieto all importazione nella Federazione Russa o che entrano sul territorio doganale della stessa per essere trasformate secondo le norme della legislazione doganale russa. Il termine della temporanea importazione è stabilito dalle autorità doganali e di regola non può eccedere i due anni. È consentito l utilizzo del Carnet ATA, documento doganale internazionale che attesta la temporanea importazione di merci. Ai fini delle procedure, esso ha uguale valore della dichiarazione doganale, permette di identificare le merci, ed è usato anche come garanzia di pagamento degli oneri doganali, che saranno restituiti all uscita. Il Carnet ATA può essere accettato dagli organi doganali solo se vi sono indicate l'associazione rilasciante (in Russia è la CCI-Camera di Commercio e Industria) e la rete di garanzia internazionale, e se è compilato dal titolare del Carnet ATA e dagli organi doganali del paese d'esportazione secondo la procedura stabilita dall'associazione rilasciante. A volte, tuttavia, si possono incontrare resistenze da parte dei doganieri; è consigliabile pertanto controllare, prima dell esportazione, che sul Carnet il nome della Federazione Russa sia effettivamente stampato e non aggiunto a penna all elenco di paesi e territori doganali che accettano il Carnet stesso. La durata del Carnet ATA non deve superare un anno dal giorno del rilascio da parte dell associazione deputata, mentre quella dell'importazione temporanea non può essere superiore alla durata indicata nel Carnet ATA (casella "c" della copertina). Le merci in temporanea importazione possono essere utilizzate solo in conformità alla destinazione d uso indicata nella stessa casella "c" e non possono essere usate a scopo commerciale, se la Convenzione sull'importazione temporanea del 26 giugno 1990 ed i relativi allegati non dispongono diversamente. Dopo il rilascio del Carnet ATA, non sono ammesse modifiche e aggiunte all'elenco delle merci riportato nella parte interna della copertina e nei moduli allegati che completano l'elenco delle merci. Particolare attenzione è da rivolgere a: validità del Carnet ATA (casella "с" della copertina); possibilità d'applicazione del Carnet ATA per le merci importate sul territorio doganale della Federazione Russa; presenza sulla copertina di un'annotazione sull'autorizzazione dell'uso di questo documento sul territorio doganale della Federazione Russa, con la relativa indicazione dell'associazione garante (la CCI della FR); compilazione e preparazione secondo le norme stabilite dell'elenco generale delle merci e dei moduli allegati che completano tale elenco; compilazione delle matrici e dei voucher (i dati inseriti in questi documenti devono corrispondere a quelli indicati sulla parte esterna e interna della copertina del Carnet ATA e a quelli dei documenti di trasporto e di accompagnamento delle merci); 7

8 prova delle pratiche doganali per l'esportazione temporanea delle merci (timbri e bolli dell'organo doganale del paese di esportazione) sulla matrice gialla del Carnet ATA "exportation", sul cui margine destro superiore viene annotato "have been exported" o "ont été exportées". Se lo ritiene necessario, l'ufficiale competente, sulla base dell'art. 129 del Codice doganale della Federazione Russa, ha il diritto di richiedere la traduzione dell'elenco completo delle merci in lingua russa. Solitamente la documentazione tradotta non è richiesta quando il Carnet ATA è compilato in lingua inglese oppure francese. Per garantire il pagamento delle tasse e dei dazi doganali per tutto il periodo stabilito dagli organi doganali per l'importazione temporanea delle merci con Carnet ATA, la data di riesportazione di tali merci deve essere fissata non oltre la scadenza del relativo Carnet ATA, indicata sulla copertina dall associazione rilasciante (casella "c"). Nell'effettuare le pratiche doganali ed il controllo doganale delle merci in uscita dal territorio doganale della Federazione Russa in conformità al regime doganale di riesportazione, viene usato il documento doganale nazionale: la dichiarazione doganale di carico (DDC). Nell'effettuare le pratiche doganali può essere presentato anche il Carnet ATA, rilasciato dalla Camera di commercio della Federazione Russa oppure dalle Camere di commercio regionali incaricate da quest'ultima. In caso di violazione delle condizioni di temporanea importazione di merce con Carnet ATA, è dovuto il pagamento di dazi e tasse doganali, come se tale merce fosse stata sdoganata in regime di libera circolazione, nonché, nei casi previsti dalla legislazione della Federazione Russa, saranno dovuti penali e interessi. Countertrade. Non esistono accordi specifici di countertrade o clearing. REGOLAMENTAZIONE VALUTARIA E MODALITA DI PAGAMENTO Condizioni del credito e dei pagamenti. Usual terms. Si raccomanda lettera di credito irrevocabile. I termini usuali sono da 60 a 90 giorni. Transfer situation. I ritardi nei trasferimenti interni vanno da tre a quattro mesi. Quelli da e verso l estero si aggirano anch essi in media tra uno e due mesi. Le riserve valutarie coprono attualmente 14 mesi di importazioni. REGIME DOGANALE Dazi doganali. (Fonte: Dun & Bradstreet). Il Customs Regime della Federazione Russa è entrato in vigore il 1 aprile Il sistema è basato sul sistema internazionale armonizzato. Utilizza il codice di classificazione 10-digit denominato Commodity List of External Activity of the Russian Federation. A partire dal 1 gennaio 2001 sono stati introdotti numerosi cambiamenti nei dazi. Il sistema tariffario è articolato in quattro fasce: 5%, 10%, 15% e 20%. Il tetto massimo dei dazi è stato abbassato dal 30% al 20%. Per prodotti di particolare interesse come le autovetture costruite all estero e le carni avicunicole pagano dazi 25% (in precedenza era il 30%). Un nuovo cambiamento è stato introdotto nel gennaio 2002 che ha riguardato i dazi su 140 voci. I dazi su alcune importazioni, tra le quali attrezzature audio e video, mobili, vitamine e macchine da cucire sono state nella maggior parte dei casi ridotte. Contemporaneamente è stata modificata la nomenclatura 10-digit. Autorità doganali. State Customs Committee, la, Komsomolskaya Ploshchad, Moscow, (tel (7 095) ; fax (7 095) ). 8

9 St. Petersburg regional administration: The Northwest Customs Adminstration of the Russian Federation, Naberezhnaya Kutuzova 20, St. Petersburg, (tel: (812) ; fax: (812) ). Valore per le dogane. (Fonte: Dun & Bradstreet). In genere i dazi sono calcolati ad valorem sul valore cif. La tassa di accise, quando applicabile, è calcolata come percentuale del valore delle dogane. La VAT è calcolata come percentuale della somma tra valore per le dogane e tasse di assise, quando applicabile. Tasse. (Fonte: Dun & Bradstreet). È stata introdotta l imposta sul valore aggiunto (VAT) sulla maggior parte delle importazioni. È applicata sul prezzo delle importazioni più dazi e più i diritti di accise. L aliquota standard è stata abbassata dal 20% al 18%. E applicata a quasi tutte le importazioni. Esiste un aliquota ridotta del 10% per alcuni prodotti alimentari, certi prodotti agricoli, alcuni prodotti per prodotti e prodotti farmaceutici. Le esenzioni dalla VAT e da altri dazi sono rare. Alcuni prodotti importati sono soggetti ad un diritto di accise. Sono in genere applicati con aliquote elevate su prodotti di lusso, bevande alcoliche, sigarette ed automobili. Vanno dal 20% al 570%. Nel 1996 l'italia e la Federazione Russa hanno stipulato una Convenzione contro le doppie imposizioni, divenuta operativa dal 1 gennaio Imposte considerate. La convenzione si applica alle imposte prelevate sul reddito e sul patrimonio. Sono considerate imposte sul reddito e sul patrimonio le imposte prelevate sul reddito complessivo o su elementi del reddito o del patrimonio, comprese le imposte sugli utili derivanti dall alienazione di beni mobili o immobili, nonché le imposte sui plusvalori. Per quanto concerne l Italia, la Convenzione si applica alle seguenti imposte, ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte: 1) imposta sul reddito delle persone fisiche; 2) imposta sul reddito delle persone giuridiche; 3) imposta locale sui redditi; 4) imposta sul patrimonio netto delle imprese. Per quanto concerne la Federazione Russa, le imposte considerate sono: 1) imposta sui redditi (reddito) di imprese ed organizzazioni; 2) imposta sul reddito delle persone fisiche; 3) imposta sui beni delle imprese; 4) imposte sui beni delle persone fisiche. Residenza fiscale. Ai sensi della Convenzione, l espressione "residente di uno Stato contraente" designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è ivi assoggettata ad imposizione fiscale, a motivo del suo domicilio o residenza, della sede della sua direzione, del luogo di costituzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone soggette ad imposta diretta dello Stato soltanto relativamente al reddito che ricavano da fonti in esso situate. Dividendi. I dividendi pagati da una società russa ad un residente italiano sono imponibili in Italia. Tuttavia, tali dividendi possono essere tassati anche in Russia, ma se la persona che percepisce i dividendi ne è l effettivo beneficiario, l imposta così applicata non può eccedere: a. il 5% dell ammontare lordo dei dividendi se il beneficiario è una società che detiene direttamente almeno il 10% del capitale della società che distribuisce i dividendi (tale quota di partecipazione deve essere pari almeno a Usd o all equivalente di tale somma in altra valuta); b. il 10% dell ammontare lordo dei dividendi in tutti gli altri casi. 9

10 Interessi. Gli interessi provenienti dalla Russia e pagati da un residente russo sono imponibili in Russia. Tuttavia, se la persona che percepisce gli interessi ne è l effettivo beneficiario, l imposta così applicata non può eccedere il 10% dell ammontare lordo degli interessi medesimi. Ai sensi della Convenzione, il termine "interessi" designa i rendimenti dei titoli del debito pubblico, di buoni o obbligazioni di prestiti garantiti o non da ipoteca e portanti o meno una clausola di partecipazione agli utili, e dei crediti di qualsiasi natura, nonché ogni altro evento assimilabile ai redditi di somme date in prestito in base alla legislazione fiscale dello Stato da cui i redditi provengono. Eliminazione della doppia imposizione. Se un residente in Italia possiede elementi di reddito imponibili in Russia, l Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito, può includerli nella base imponibile di tali imposte, a meno che espresse disposizioni della Convenzione non stabiliscano diversamente. In tal caso l Italia deve dedurre dalle imposte così calcolate l imposta sui redditi pagata in Russia, ma l ammontare della deduzione non può eccedere la quota d imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. Tuttavia, nessuna deduzione sarà accordata ove l elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo d imposta, su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana. Se un residente in Italia possiede elementi di patrimonio imponibili in Russia, l imposta sul patrimonio versata in Russia sarà considerata come credito dell imposta italiana sul patrimonio relativa allo stesso elemento di patrimonio. Il credito, tuttavia, non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile a detto elemento di patrimonio posseduto in Russia nella proporzione in cui lo stesso concorre alla formazione del patrimonio complessivo. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA La lista dei documenti da presentare per effettuare la pratica di sdoganamento dipende dagli scopi sottostanti all importazione, dalle condizioni di trasporto, dalle forme di pagamento tra i partner, nonché dal regime doganale designato. Di seguito la lista completa dei documenti (Fonte Ice): Documenti commerciali: a) documenti motivanti la fornitura della merce (contratto d'acquisto, contratto di baratto, accordo di consegna per l'importazione temporanea, invito per una tournée, lettera per l'assistenza umanistica); b) documenti confermanti il costo della merce (bolla, fattura). Documenti di trasporto (Polizza di carico, CMR, A.W.B., Lettera di vettura ferroviaria, Packing list). Documenti necessari alla pratica di sdoganamento: a) documenti necessari per il ritiro della merce (mandato, garanzia bancaria, dichiarazione temporanea, lettera d impegno); b) documenti di controllo di consegna della merce (CARNET TIR, ATA, licenza o tesserino doganale del trasportatore). Documenti confermanti il pagamento degli oneri doganali (ordine di pagamento, quietanza). Certificato d origine. Permessi e licenze degli altri organi statali della FR: a) licenza del Ministero del Commercio (se la merce è soggetta a licenza d importazione in Russia); b) permessi degli Organi degli Affari Interni (importazione di armi a scopo non bellico); c) permesso del Ministero dell Agricoltura (per l importazione di prodotti d origine agricola o animale); d) 10

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