Il Museo di Casa Romei Brevi considerazioni sull applicazione di normative cogenti ed alternative

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1 Prevenzione e gestione delle emergenze negli edifici oggetto di tutela XXIV Salone del Restauro -Musei di Ferrara 23 marzo 2017 La protezione dei beni oggetto di tutela nelle valutazioni introdotte dal D.M Ing. Davide Grandis Ing. Ilaria Vivarelli

2 2 Prevenzione e gestione delle emerg Alla luce dell attuale evoluzione della normativa antincendio si presentano le considerazioni per alcune indicazioni fornite dalla normativa antincendio relative ad un edificio reale, destinato ad attività museale seguendo le prescrizioni fornite da diverse normative vigenti CONFRONTO Condizioni di esodo -Museo di Casa Romei

3 3 Prevenzione e gestione delle emerg Museo di Casa Romei Edificio vincolato Attività: Museo aperto al pubblico ed Uffici Soprintendenza Attività soggetta al Controllo dei Vigili del Fuoco D.P.R. 151/2011 Attività N.72 Categoria C Edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.lgs n.42, aperti al pubblico, destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie esposizioni e mostre nonché qualsiasi altra attività contenuta nel presente allegato

4 4 Prevenzione e gestione delle emerg Normativa di Riferimento. Prescrittive D.M n. 569 Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre D.P.R. n. 418 del Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi Avanzate (attualmente in vigore solo per le richieste di Deroga) Lettera Circolare DCPREV n.3181 del Linee Guida per la valutazione, in deroga, dei progetti di edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs , n.42 aperti al pubblico, destinati a contenere attività dell allegato 1 al D.P.R

5 5 Prevenzione e gestione delle emerg da non trascurare.. Museo = Luogo di lavoro D.Lgs n.81 e smi Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro D.M Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro

6 6 Prevenzione e gestione delle emerg APPROCCIO SECONDO METODI PRESTAZIONALI D.M (RTO) = Nuove Linee Guida Le linee guida costituiscono l applicazione dei principi proposti nella RTO agli edifici storici con indicazioni specifiche per tale tipologia di attività

7 7 Prevenzione e gestione delle emerg Ubicazione Museo: Dimora storica del 1400 appartenente alla famiglia di Giovanni Romei Presenza di corti interne all aperto Luogo sicuro temporaneo Definizione introdotta dalla nuova norma

8 8 Prevenzione e gestione delle emerg Dall inizio del secolo scorso vengono attuati a più riprese Interventi di consolidamento delle strutture e di restauro delle parti affrescate

9 9 Prevenzione e gestione delle emerg Presenza di Corti all aperto e ampio sviluppo di portici che si articolano attorno alle corti

10 10 Prevenzione e gestione delle emerg L attività museale è costituita dalla visita della residenza antica della famiglia Romei Salone d Onore Destinato anche ad eventi culturali Sala di David e Golia Destinato anche ad eventi culturali

11 11 Prevenzione e gestione delle emerg Analisi delle Disposizioni Antincendio secondo metodi Prescrittivi D.M n.569 Misure precauzionali per lo sfollamento delle persone Il percorso di esodo deve avere in ogni punto una larghezza non inferiore a cm 90 Il percorso di esodo ed il conteggio delle uscite di sicurezza può essere fatto (solo) con uscite che immettono in luogo sicuro Luogo sicuro: D.M (Non previsto Luogo sicuro temporaneo) Scala lungo il percorso di esodo Gradini che presentano una alzata elevata (22 cm)

12 12 Prevenzione e gestione delle emerg Analisi delle Disposizioni Antincendio secondo metodi Prescrittivi Elementi di arredo Gli elementi combustibili, posti in ogni singolo ambiente contribuiscono alla valutazione del carico di incendio Limitazioni dettate dalla necessità di contenere il carico di incendio. Condizioni gravose per la Resistenza al fuoco delle strutture

13 13 Prevenzione e gestione delle emerg Problemi frequenti in cui sono incappati un po tutti i professionisti Mancata rispondenza della Resistenza al Fuoco delle strutture Rispetto di avanzate condizioni di compartimentazione Rispetto delle condizioni minime imposte per l esodo Rispetto delle condizioni minime di ventilazione. Soluzioni possibili solo con INTERVENTI INVASIVI INCONCILIABILI CON IL VINCOLO

14 14 Prevenzione e gestione delle emerg ESODO D.M n.569 Art.3 Misure precauzionali per lo sfollamento in caso di emergenza Al fine di garantire l incolumità delle persone, deve essere individuato il tratto più breve che esse devono percorrere per raggiungere le uscite. Il relativo percorso DEVE avere in ogni punto una larghezza non inferiore a 90 cm. VECCHIA NORMA NUOVA NORMA

15 15 Prevenzione e gestione delle emerg Salone d Onore Porte con larghezza < 90 cm Sala di David e Golia Porta con larghezza < 90 cm

16 16 Prevenzione e gestione delle emerg Eventi Particolari con affollamento (Fuori dall orario di apertura del museo) Concerti Esposizioni temporanee Vernissage Presentazione libri

17 17 Prevenzione e gestione delle emerg Percorso massimo 30 metri (Archivi e biblioteche)? Applicabile? Percorso sino a luogo sicuro temporaneo (corte): 50 metri Percorso sino a luogo sicuro (strada): 60 metri

18 18 Prevenzione e gestione delle emerg Condizioni particolari presenti nel Museo di Casa Romei ESODO Prescrittivo Avanzato Prestazionale Requisiti D.M n.569 D.P.R. n. 418 del D.M Linee Guida (DEROGHE) Ingegneria della Sicurezza- FSE Capitoli M D.M Larghezza delle vie di esodo < 90 cm NON AMMESSO POSSIBILE Secondo Analisi Lunghezza massima dei Percorsi di esodo [m] 30 * 50 > 50 Densità di Affollamento [persone/m 2 ] 0,6 0,7 > 1,2 Affollamento massimo Scala con alzate fuori standard (22 cm)?* > larghezza Secondo Analisi

19 19 Prevenzione e gestione delle emerg Approccio secondo Linee Guida Lettera Circolare DCPREV prot. n del 15/3/2016 Profili di Rischio R vita : B2 (occupanti in stato di veglia che NON hanno familiarità con l edificio) (velocità media libri, mobilio in legno) R beni : 2 (Attività vincolata NON strategica) Carico di Incendio molto contenuto: < MJ/m 2 Ubicazione urbana - facilmente accessibile ai mezzi di soccorso

20 20 Prevenzione e gestione delle emerg Verifiche dell esodo Sala di David e Golia -Evento espositivo (B) Superficie in pianta: 90 m 2 Numero massimo di occupanti previsto: 110 persone Per uscire dal locale: Porta larghezza 95 cm + Porta larghezza 80 cm Secondo Norma prescrittiva: Porta larghezza 80 cm = NON Ammessa D.M n.569 Massimo affollamento: Porta 90 cm = 1,5 moduli Capacità di deflusso: 60 Numero massimo di persone: 60 x 1,5 = 90 persone Limitazione dell evento a 90 persone (Non ammesso 110)

21 21 Prevenzione e gestione delle emerg Sala di David e Golia (90 m 2 ): 110 persone Parametro Vecchia Norma Nuova Norma Larghezze vie di esodo 110 persone /60 (Capacità di deflusso) = 1,83 moduli Presente porta larga 95 cm (1,5 moduli) Presente porta larga 80 cm (Da scartare) NON VERIFICATA Occorre limitare l afflusso a max 90 persone 110 persone L o = L uo n o = 4,2 x 110 = 462 mm (Tutte rispettate) Larghezza scale Larghezzaminima = 90 cm (Rispettata) L v = L uv n v = 4,9 x 110 = 539 mm * Limitazione Alzate e pedate Lunghezza percorso esodo > 30 metri (???) Lunghezza Corridoio cieco Non prevista Maggiorazioni misure aggiuntive Non prevista Maggiorare larghezza scala del 100% per alzata 22 cm Larghezza minima della scala 1078 mm (Rispettata) Con specifica Valutazione del Rischio (Modellazione) Ammessa 50 metri (62,5 metri) Ammesso 20 metri (25 metri) NON ammesse Sistema IRAI + 15% Altezza dei locali (5m) + 10%

22 22 Prevenzione e gestione delle emerg Sala d Onore (144 m 2 ) Evento 140 persone (Fuori dall orario di apertura ) Parametro Vecchia Norma Nuova Norma Larghezze vie di esodo 140 persone /60 (Capacità di deflusso) = 2,33 moduli Presenti 3 porte larghe 90 cm (4,5 moduli) 140 persone L o = L uo n o = 4,2 x 140 = 588 mm (Tutte rispettate) Larghezza scale Larghezzaminima = 90 cm (Rispettata) L v = L uv n v = 4,9 x 140 = 686 mm * Limitazione Alzate e pedate Non prevista Lunghezza percorso esodo > 30 metri (???) Lunghezza Corridoio cieco Non prevista Maggiorazioni misure aggiuntive Maggiorare larghezza scala del 100% per alzata 22cm Larghezza minima della scala 1372 mm (Rispettata) Con specifica Valutazione del Rischio (Modellazione) Ammessa 50 metri (62,5 metri) NON ammesse Sistema IRAI + 15% Altezza dei locali (5m) + 10%

23 23 Prevenzione e gestione delle emerg Con poche formule aggiornate ai più recenti studi in materia di Esodo L applicazione delle Linee Guida termina e risulta già completa!!!! Con inoltre risultati più approfonditi (Percorsi unidirezionali, dimensioni alzate gradini, ecc.)!!!!!!!

24 24 Prevenzione e gestione delle emerg

25 25 Prevenzione e gestione delle emerg Per comprendere se i risultati emersi con l adozione delle Linee Guida sono comunque cautelativi, sono state svolte analisi dell esodo avanzate mediante modellazioni con analisi di flusso degli occupanti

26 26 Prevenzione e gestione delle emerg MODELLAZIONI DELL ESODO 1. Condizione di uso ordinario del complesso museale -presenza di occupanti in tutti i locali -analisi con 2 uscite di sicurezza presenti nel museo CONDIZIONI DI ESERCIZIO ORDINARIO DEL MUSEO: Travel Time 2:32 min Condizioni Avanzate di studio Reale dimensione dei passaggi (Porte) Reale lunghezza del percorso di esodo Reale dimensione dei gradini scale Caratterizzazione occupanti (adulti, anziani, giovani, uomo e donna) Interazione fra gli occupanti e loro comportamenti ricorrenti

27 27 Prevenzione e gestione delle emerg Condizione di esercizio Ordinaria -presenza di occupanti in tutti i locali -analisi con 2 uscite di sicurezza presenti nel museo Svolgimento dell esodo Tasso di sfruttamento delle uscite di sicurezza

28 28 Prevenzione e gestione delle emerg MODELLAZIONI DELL ESODO 2. Evento Culturale Sala David e Golia -presenza di occupanti in un solo locale -analisi con 1 sola uscita di sicurezza CONDIZIONI ESODO DURANTE EVENTO CULTURALE: Travel Time 2:36 min Condizioni Avanzate di studio Reale dimensione dei passaggi (Porte) Reale lunghezza del percorso di esodo Reale dimensione dei gradini scale Caratterizzazione occupanti (adulti, anziani, giovani, uomo e donna) Interazione fra gli occupanti e loro comportamenti ricorrenti

29 29 Prevenzione e gestione delle emerg Esodo Sala David e Golia - analisi con 1 sola uscita di sicurezza Svolgimento dell esodo Tasso di sfruttamento della uscita di sicurezza

30 30 Prevenzione e gestione delle emerg MODELLAZIONI DELL ESODO 3. Evento Culturale Salone d Onore -presenza di occupanti in un solo locale -analisi con 1 sola uscita di sicurezza CONDIZIONI ESODO DURANTE EVENTO CULTURALE: Travel Time 3:14 min Condizioni Avanzate di studio Reale dimensione dei passaggi (Porte) Reale lunghezza del percorso di esodo Reale dimensione dei gradini scale Caratterizzazione occupanti (adulti, anziani, giovani, uomo e donna) Interazione fra gli occupanti e loro comportamenti ricorrenti

31 31 Prevenzione e gestione delle emerg Esodo Salone d Onore - analisi con 1 sola uscita di sicurezza Svolgimento dell esodo Tasso di sfruttamento della uscita di sicurezza

32 32 Prevenzione e gestione delle emerg ESODO - Modelli Occupanti Uscite di emergenza Travel Time [min] Condizioni di Esercizio Tutti i locali 2 2:32 Evento Culturale Sala David e Golia Sala + Ingresso 1 2:36 Evento Culturale Salone d Onore Sala + Ingresso 1 3:14 Evento Culturale con edificio a NORMA (*) Sala + Ingresso 1 2:27 (*) Modello con introduzione «forzata» di modifiche dei percorsi di esodo, opportunamente allargati per rispettare a pieno l attuale norma prescrittiva. D.M n.569 (Tutti i passaggi presentano larghezza superiore a 90 cm e scale con alzata pari a cm.17) Differenze prive di particolare significato ai fini della sicurezza

33 33 Prevenzione e gestione delle emerg A favore di sicurezza i modelli NON tengono conto: Percorsi di esodo lungo porticati in assenza di fumo Percorsi di esodo in ambienti particolarmente alti Presenza di impianti di rivelazione ed allarme Valutazione severa che esamina l uscita in un luogo sicuro su strada trascurando la presenza di un luogo sicuro temporaneo (Corte) Occorre evidenziare che il confronto fra i diversi modelli tiene conto di comportamenti degli occupanti precedenti al Travel Time del tutto analoghi Gli occupanti si attivano per l esodo con lo stesso comportamentonelle condizioni di esercizio del museo, nelle condizioni legate agli eventi e nelle condizioni «a norma» e conseguentemente con gli stessi tempi. L unica vera differenza è dettata dal tempo di movimento in presenza di percorsi di esodo «ridotti e sacrificati».

34 34 Prevenzione e gestione delle emerg ULTERIORE APPROFONDIMENTO - ANALISI AVANZATE (FSE) Modellazione dell Incendio

35 35 Prevenzione e gestione delle emerg CONCLUSIONI CONSENTITEMI QUALCHE PROVOCAZIONE Norme Prescrittive: vecchie, poco aderenti alla realtà degli edifici storici, Poco approfondite Metodi «Prestazionali» -Linee Guida = Maggiormente adeguate agli studi in materia di esodo e maggiormente attente alle problematiche legate agli edifici storici

36 36 Prevenzione e gestione delle emerg CONCLUSIONI Norme Prescrittive: di facile e semplice applicazione Metodi «Prestazionali»: Maggiormente complesse ed articolate Ma Le Linee Guida seguono realmente criteri prestazionali? Se si applicano soluzioni «conformi» sono anch esse Prescrittive e perciò semplici!!

37 37 Prevenzione e gestione delle emerg CONCLUSIONI Linee Guida e/o RTO (D.M ) Ne auspichiamo a breve una applicazione nella progettazione antincendio ordinaria e non solo per casi di deroga!!!

38 38 Prevenzione e gestione delle emerg GRAZIE DOMANDE?

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