In tabella è possibile vedere i più diffusi modelli di Socket e le relative famiglie di CPU supportate.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "In tabella è possibile vedere i più diffusi modelli di Socket e le relative famiglie di CPU supportate."

Transcript

1 Socket e Slot per CPU Socket e Slot per CPU Socket 1 Socket 2 Socket 3 Socket 4 Socket 5 Socket 6 Socket 7 e Super Socket 7 Socket 8 Slot 1 (SC242) Slot 2 (SC330) Socket 370 (PGA-370) Slot A Socket A (Socket 462) Socket 423 Socket 478 Socket 479 Socket 775 (LGA775) Socket 603 Socket 604 PAC418 PAC611 Socket 754 Socket 939 Socket 940 Socket AM2 (Socket M2) Socket 771 (LGA771) Socket F (Socket 1207) Socket S1 A partire dai processori 486, Intel progettò e introdusse i socket per CPU che, oltre a poter ospitare diversi modelli di processori, ne consentiva anche una rapida e facile sostituzione/aggiornamento. Il nuovo socket viene definito ZIF (Zero Insertion Force) in quanto l'inserimento della CPU non richiede alcuna forza contrariamente ai socket LIF (Low Insertion Force) i quali, oltre a richiedere una piccola pressione per l'inserimento del chip, richiedono anche appositi tool per la sua rimozione. Il modello di socket ZIF installato sulla motherboard è, in genere, indicato sul socket stesso. Tipi diversi di socket accettano famiglie diverse di processori. Se si conosce il tipo di zoccolo montato sulla scheda madre è possibile sapere, grosso modo, che tipo di processori può ospitare. Il condizionale è d'obbligo in quanto per sapere con precisione che tipi di processore può montare una scheda madre non basta sapere solo il socket ma bisogna tenere conto anche di altri fattori come le tensioni, il FSB, le CPU supportate dal BIOS ecc. Nel caso ci si stia apprestando ad aggiornare la CPU è meglio, dunque, attenersi alle informazioni sulla compatibilità fornite dal produttore della scheda madre. In tabella è possibile vedere i più diffusi modelli di Socket e le relative famiglie di CPU supportate. Classe CPU Socket Pin Layout Voltaggio CPU supportate Socket x17 PGA 5V 486 SX/SX2, DX/DX2, DX4 OD 486 SX/SX2, DX/DX2, DX4 OD, 486 Pentium Socket x19 PGA 5V Classe 486 OD Intel/AMD 486 SX/SX2, DX/DX2, DX4, 486 Pentium OD, Socket x19 PGA 5V/3.3V AMD 5x86 Socket x19 PGA 3.3V 486 DX4, 486 Pentium OD Socket x21 PGA 5V Pentium 60/66, OD Socket x37 SPGA 3.3V/3.5V Pentium , OD Classe 586 Intel/AMD (Pentium) Socket x37 SPGA VRM Classe 686 Intel/AMD (Pentium II/III) Pentium , MMX, OD, AMD K5/K6, Cyrix M1/II Socket Dual-pattern Auto SPGA VRM Pentium Pro, OD Slot Slot Auto VRM Pentium II/III, Celeron SECC Socket x37 SPGA Auto Celeron/Pentium III PPGA/FC-PGA

2 Classe Pentium 4 Classe AMD K7 Classe AMD K8 Classe Intel/AMD Server/Workstation Socket PAC418 Socket PAC611 VRM Socket x39 SPGA Auto VRM Socket x26 mpga Auto VRM Socket x26 mpga Auto VRM Socket 775 Auto x33 LGA (Socket T) VRM Slot A 242 Slot Auto VRM Socket A Auto x37 SPGA (Socket 462) VRM Socket x29 mpga Auto VRM Socket x31 mpga Auto VRM Socket AM2 Socket AM x31 mpga Auto VRM Slot Slot Auto VRM Socket x25 mpga Auto VRM Socket x25 mpga Auto VRM Socket x30 LGA x22 split SPGA x28 mpga Socket x31 mpga Socket F 1207 LGA Auto VRM Auto VRM Auto VRM Auto VRM Auto VRM Pentium 4 FC-PGA Pentium 4/Celeron FC-PGA2 Pentium M, Celeron M, Core Duo, VIA C7-M FC-PGA2 Pentium 4/Celeron LGA775 AMD Athlon SECC AMD Athlon/Athlon XP/Duron PGA/FC-PGA AMD Athlon 64 AMD Athlon 64 v.2 AMD Athlon 64, FX, X2, Opteron Pentium II/III Xeon Xeon (P4) Xeon (P4) Xeon DP Itanium Itanium 2 AMD Athlon 64FX, Opteron AMD Opteron 2xxx, 8xxx, AMD Athlon 64 FX FX-7x Fig.1 - Socket per CPU della famiglia 486 Fig. 2 - Socket per CPU della famiglia Pentium

3 Inizialmente le CPU erano saldate direttamente su scheda madre oppure inserite in socket LIF. Dato il crescere del numero di contatti della CPU i socket LIF si rivelarono inadeguati per i nuovi processori. I socket LIF prevedevano di esercitare una leggera pressione sul processore per inserirlo nel socket e questo avrebbe potuto danneggiare i delicati "piedini" delle CPU oltre alla scheda madre se non dotata di un buon supporto. Inoltre i socket LIF non permettevano una facile rimozione delle CPU che andava eseguita con appositi tool. Con i processori della famiglia 486 fu introdotto anche il Socket 1 (ZIF) che rendeva semplice la sostituzione/aggiornamento della CPU. Con il socket ZIF si elimina anche il rischio di danneggiare la CPU durante le operazioni di inserimento e sostituizione dato che non è necessario applicare alcuna pressione. Con il passare degli anni il socket subisce diverse modifiche e aggiornamenti fino al 1997 quando Intel introdusse lo Slot 1 in sostituzione del socket. Lo Slot 1 venne utilizzato per i processori Penitum II, Celeron e per i primi Pentium III. Furono realizzate anche diverse varianti Slot 2 per gli Xeon, Slot 3 e Slot M per i processori Itanium. Il processore per lo Slot 1 veniva prodotto partendo dalle stesse specifiche dei processori Pentium su socket ma con la differenza che il processore veniva saldato su una scheda: Single Edge Connector Cartridge (SECC). Fig. 3 - Pentium III su Slot 1 I processori su Slot 1 disponevano di una cache di secondo livello (L2) non integrata nel core ma saldata sulla SECC e funzionante con un clock dimezzato rispetto a quello del processore. Anche AMD intrapese la stessa strada di Intel realizzando lo Slot A per i suoi processori. La soluzione su Slot rivelò subito i suoi limiti soprattutto in termini di costo di produzione che si rilevarono superiori ai processori basati su socket. I due produttori di CPU ritornarono sui loro passi tornando alla soluzione su socket: Intel con il Socket 370 mentre AMD con il Socket 462. Ancora oggi la soluzione su Socket viene utilizzata per montare le CPU su schede madri e continua ad evolversi per stare a passo con le nuove tecnologie. Nelle pagine successive vedremo in dettaglio alcuni socket/slot elencati in tabella.

4 Socket 1 Il Socket 1, introdotto nell'aprile del 1989, rappresenta un evoluzione del socket PGA precedentemente utilizzato da Intel. E' un socket di 169-pin PGA (17x17) progettato per ospitare i processori della famiglia 486 alimentati a 5V (486SX, DX, DX2 e il DX2/OverDrive). In figura è possibile vedere la piedinatura del Socket 1. Socket 1 Specifiche Tipo LIF/ZIF PGA (17x17) Anno introduzione Aprile 1989 Chip Form Factor PGA

5 Contatti 169 FSB 16Mhz 20Mhz 25Mhz 33Mhz Voltaggio 5V CPU Intel i486 SX Intel i486 SX2 50/66 Intel i486 DX Intel i486 DX2 50/66 Intel i486 DX4 75/100 (with voltage adaptor) Intel i486 SX OverDrive 25/33 Intel i486 SX2 OverDrive 50 Intel i486 DX OverDrive 25/33 Intel i486 DX2 OverDrive 50/66 Intel i486 DX4 OverDrive 75/100 AMD Am5x (with voltage adaptor) Cyrix Cx5x86 100/120 (with voltage adaptor)

6 Socket 2 Il Socket 2, successore del Socket 1, fu introdotto da Intel nel Marzo E' un socket da 238-pin PGA (19x19) progettato per ospitare CPU della famiglia 486 alimentati a 5V tra cui tutti i processori 486 SX, DX, DX2, DX4 Overdrive e Pentium Overdrive. In figura è possibile vedere la piedinatura del Socket 2. Socket 2 Tipo Specifiche LIF/ZIF PGA (19x19) Anno introduzione Marzo 1992 Chip Form Factor PGA Contatti 238

7 FSB Voltaggio 25Mhz 33Mhz 40Mhz 50Mhz 5V CPU Intel i486 SX Intel i486 SX2 50/66 Intel i486 DX Intel i486 DX Intel i486 DX (with voltage adaptor) Intel i486 SX OverDrive 25/33 Intel i486 SX2 OverDrive 50 Intel i486 DX OverDrive 25/33 Intel i486 DX2 OverDrive 50/66 Intel i486 DX4 OverDrive 75/100 Intel Pentium OverDrive 63/83 AMD Am5x (with voltage adaptor) Cyrix 5x86 100/120 (with voltage adaptor)

8 Socket 3 Il Socket 2 era afflitto da alcuni problemi di progettazione, inoltre le versioni a 5V dei Pentium Overdrive realizzati per il Socket 2 generavano molto calore e rappresentava un problema per il raffreddamento. Proprio per risolvere questi problemi Intel, nel Febbraio del 1994, introdusse un nuovo socket, il Socket 3, che rappresenta un miglioramento di quello precedente. Il nuovo socket è costituito da 237-pin PGA (19x19) ed è in grado di ospitare sia i vecchi processori alimentati a 5V (486 SX, DX, DX2, DX4 Overdrive e Pentium Overdrive) sia i nuovi processori alimentati a 3.3V (i nuovi DX4 e Pentium Overdrive). In figura è possibile vedere la piedinatura del Socket 3. Come si può vedere dalla figura il nuovo Socket, rispetto al Socket 2, sfrutta un piedino in più (A1 - Key) usato per evitare che il processore possa essere montato con un orientamento scorretto. Ad ogni modo, nel montare un nuovo processore, bisogna prestare molta attenzione. Il Socket 3, infatti, non è in grado di regolare automaticamente la tensione del processore ma l'operazione va fatta manualmente tramite un jumper, presente nei pressi del socket, che imposta la tensione a 5V oppure a 3.3V. ATTENZIONE: Nel caso venga montato un processore a 3.3V mentre il socket è impostato a 5V si danneggia seriamente il processore mentre nel caso inverso, cioè un processore a 5V con la tensione del socket impostata a 3.3V, non si hanno danni permanenti ma il sistema non funzionerà correttamente finchè non viene impostata la giusta tensione.

9 Socket 3 Tipo Specifiche LIF/ZIF PGA (19x19) Anno introduzione Febbraio 1994 Chip Form Factor PGA Contatti 237 FSB 25Mhz 33Mhz 40Mhz 50Mhz Voltaggio 3.3V/5V CPU Intel i486 SX Intel i486 SX2 50/66 Intel i486 DX Intel i486 DX Intel i486 DX Intel i486 SX OverDrive 25/33 Intel i486 SX2 OverDrive 50 Intel i486 DX OverDrive 25/33 Intel i486 DX2 OverDrive 50/66 Intel i486 DX4 OverDrive 75/100 Intel Pentium OverDrive 63/83 AMD Am5x Cyrix 5x86 100/120

10 Socket 4 Il Socket 4 è un socket a 273-pin PGA (21x21) introdotto nel Marzo del 1993 e progettato per ospitare i primi processori Pentium a 60 e 66Mhz funzionanti a 5V. Il nuovo socket introduce un nuovo modo di bloccare il processore sulla motherboard: basta appoggiare il processore sul socket nel giusto verso e successivamente bloccarlo tramite l'uso di una levetta collegata ad una "slitta" interna che imprigiona i pin. Questo tipo di socket non permette grossi margini di aggiornamento del processore infatti Intel, già a partire dai Pentium a 75Mhz, utilizzò una tensione di 3.3V anzichè di 5V supportata dal Socket 4. L'unica possibilità di aggiornamento è rappresentata dai Pentium Overdrive che portano la frequenza di funzionamento a 120Mhz nel caso di upgrade del Pentium a 60Mhz e a 133Mhz per l'upgrade del Pentium a 66Mhz. In figura viene illustrata la piedinatura del Socket 4 e la leva che permette il bloccaggio del processore.

11 Il successore del Socket 4 fu il Socket 5 adatto ad ospitare i processori Pentium a 3.3V. Socket 4 Specifiche Tipo LIF/ZIF PGA (21x21) Anno introduzione Marzo 1993 Chip Form Factor PGA Contatti 273 FSB 60Mhz 66Mhz Voltaggio CPU Intel Pentium P5 60/66 Intel Pentium OverDrive 120/133 5V

12 Socket 5 Con la seconda generazione di processori Pentium, rappresentata dai Pentium a 75, 90, 100 e 133Mhz, Intel passò ad un processo produttivo di 0.6-micron il che le permetteva di ridurre i consumi e aumentare le frequenze di funzionamento senza avere problemi di surriscaldamento. Per questi nuovi processori, funzionanti a 3.3V, nel Marzo del 1994 fu introdotto il Socket 5 composto da 320-pin SPGA (37x37). L'adozione del socket di tipo SPGA (Staggered Pin Grid Array) permette di ridurre lo spazio tra i pin consentendone un elevato numero in poco spazio. In figura è possibile vedere la piedinatura del Socket 5.

13 Il successore del Socket 5 è rappresentato dal Socket 7. Socket 5 Tipo Anno introduzione Marzo 1994 Chip Form Factor SPGA Contatti 320 FSB 50Mhz 60Mhz 66Mhz Voltaggio 3.3V Specifiche LIF/ZIF SPGA (37x37) CPU Intel Pentium P45C Intel Pentium MMX P (with voltage adaptor) Intel Pentium OverDrive Intel Pentium MMX OverDrive AMD K5 PR AMD K AMD K Cyrix 6x86L PR (with voltage adaptor) Cyrix 6x86MX PR (with voltage adaptor) IDT Winchip 180/200 IDT Winchip-2 200/240 IDT Winchip-2A 233

14 Socket 6 Il Socket 6 fu introdotto da Intel nel Febbraio 1994 e rappresenta una rivisitazione del Socket 3. Il Socket 6 è pensato per ospitare processori della famiglia 486 come DX4 e Pentium Overdrive con la tensione del core a 3.3V. Dispone di 235-pin PGA (19x19). Rispetto al Socket 3 utilizza due pin in più per il corretto orientamento del processore. Poche motherboard furono prodotte con il Socket 6 dato che, in termini di processori supportati, non portava ad alcun vantaggio e molti produttori preferirono utilizzare il Socket 3. In figura è mostrata la piedinatura del Socket 6. Fig. 1 - Socket 6 pinout Socket 6 Specifiche Tipo ZIF PGA (19x19) Anno introduzione Febbraio 1994 Chip Form Factor PGA Contatti 235 FSB 25Mhz 33Mhz 40Mhz Voltaggio 3.3V CPU Intel i486 DX

15 Socket 7 e Super Socket 7 Il Socket 7 è essenzialmente simile al Socket 5 con un pin aggiuntivo (Vcc2DET) nella parte opposta al key pin esistente (in Fig. 1 sono evidenziati). Il Socket 7 arrivò sul mercato nel Giugno del 1995 ed è composto da 321-pin SPGA - Staggered Pin Grid Array - (37x37). La vera evoluzione rispetto al Socket 5 non è rappresentata dal nuovo socket ma da un componente presente sulle schede madri che lo montano: il regolatore di tensione VRM (Voltage Regulator Module). Il VRM non è altro che un circuito montato sulla scheda madre che fornisce la tensione e potenza giusta al processore. Il motivo dell'introduzione di questo nuovo componente è da ricercarsi nel fatto che Intel rilasciò diverse versioni dei suoi Pentium e Pentium MMX che richiedevano diverse tensioni del core (dai 2.5V ai 3.5V): 3.3V (versione VR), 3.465V (versione VRE), 2.8V. Con il VRM la tensione viene regolata in base al processore installato tramite il pin aggiuntivo Vcc2DET. Anche produttori concorrenti come AMD e Cyrix introdussero diverse versioni dei loro processori con tensioni che variano dai 3.3V ai 1.8V. Il Socket 7 supporta processori Pentium a partire dalla versione a 75Mhz fino alla versione MMX 233Mhz, processori AMD K5 e K6, processori Cyrix 6x86 (e MX) P120 fino al P233. In figura è mostrata la piedinatura del Socket 7. AMD, insieme a Cyrix ed altri produttori di chipset, estese le caratteristiche del Socket 7 di Intel portando il FSB da 66Mhz fino a 124 Mhz. Il socket implementato da AMD prese il nome di Super Socket 7, supporta processori fino a 550Mhz e i primi processori AMD a trarne vantaggio furono gli AMD K6-2 e K6-III. Grazie al Super Socket 7, AMD potè competere con i processori di Intel su Socket 370 e su Slot 1. I processori di AMD che sfruttano il Super Socket 7 sono i processori K6-2 e K6-III. I sistemi AMD basati su Super Socket 7 supportavano anche il bus AGP, i controller Ultra DMA degli hard disk e una gestione dell'alimentazione avanzata. Tutti i processori realizzati per Socket 7 possono essere usati anche sulle motherboard che supportano il Super Socket 7,

16 l'inverso, invece, non è sempre possibile oltre a rappresentare una soluzione poco conveniente perchè i processori per Super Socket 7 non funzionerebbero a piena velocità se utilizzati su Socket 7. Socket 7 e Super Socket 7 Tipo Specifiche ZIF SPGA (37x37) Anno introduzione Giugno 1995 Chip Form Factor PPGA CPGA Contatti 321 FSB 40MHz 50MHz 55MHz 60MHz 62MHz 66MHz 68MHz 75MHz 83MHz 90MHz 95MHz 100MHz 102MHz 112MHz 124MHz Voltaggio 2.5V/3.3V CPU Intel Pentium P45C Intel Pentium OverDrive Intel Pentium MMX P Intel Pentium MMX OverDrive AMD K5 PR AMD K AMD K AMD K AMD K6-III 400/450 AMD K6-III+ 450/500 Cyrix 6x86 PR Cyrix 6x86L PR Cyrix 6x86MX PR Cyrix MII IDT Winchip IDT Winchip-2 200/240 IDT Winchip-2A

17 Socket 8 Il Socket 8 vide la luce nel Novembre del 1995 e fu realizzato da Intel esclusivamente per i Pentium Pro, e Pentium II Overdrive. Il socket, di forma rettangolare, prevede 387-pin su Dual-Pattern SPGA. I processori supportati sono i Pentium Pro con frequenza compresa tra i 150 e 200Mhz e i Pentium II OverDrive con frequenze tra i 300 e i 333Mhz. Per quanto riguarda le tensioni supportate si va dai 2.1V ai 3.5. Il Socket 8 fu abbandonato in favore dello Slot 1. In figura è mostrata la piedinatura del Socket 8. Socket 8 Tipo Specifiche LIF/ZIF Dual-pattern SPGA

18 Anno introduzione Novembre 1995 Chip Form Factor CPGA Contatti 387 FSB 60MHz 66MHz 75MHz Voltaggio 2.1V/3.3V CPU Intel Pentium Pro Intel Pentium II OverDrive 300/333

19 Slot 1 (SC242) Dopo l'introduzione del Pentium Pro con la cache L2 integrata, Intel si rese conto che la produzione di questo tipo di package era molto costosa. Per ridurre i costi e per facilitare l'integrazione della cache e di altri componenti nel package del processore, Intel creò una cartridge: Single Edge Connector Cartridge (SECC). La cartridge non è altro che una scheda con 242 contatti su cui viene montato il processore e, direttamente saldata sul SECC, la cache L2 che funziona ad un clock pari alla metà di quello del processore. La cache L2, dunque, non viene integrata più all'interno del die del processore ma rimane esterna. Lo slot su scheda madre dove viene innestata la SECC ha una forma simile agli slot PCI. Lo Slot 1 venne introdotto da Intel nel Maggio del 1997 ed è conosciuto anche con la sigla SC242 (slot connector 242) ad indicare i 242 contatti dello slot. Impropriamente lo Slot 1 viene considerato come socket, in realtà indica le specifiche elettriche e meccaniche del connettore utilizzato per collegare i core delle CPU alle Motherboard. Lo Slot 1 supporta processori Pentium II, Pentium III e diverse versioni di processori Celeron. I FSB supportati vanno da 66Mhz, a 133Mhz. Intel produsse anche alcune varianti dello Slot 1 come lo Slot 2 (noto anche come SC330 e dotato 330 pin) per gli Xeon, gli Slot 3 e Slot M per i processori Itanium. Dopo aver trovato il metodo per integrare la cache L2 all'interno del processore mantenendo bassi i costi, Intel abbandonò il formato basato su slot per tornare al classico socket. Lo Slot 1 e lo Slot 2 vennero sostituiti dal Socket 370 adatto ad ospitare le successive generazioni di Pentium III. In figura è mostrata la piedinatura dello Slot 1. Slot 1 Tipo Slot Anno introduzione Maggio 1997 Chip Form Factor SECC SECC2 SEPP Contatti 242 FSB 60MHz 66MHz 68MHz 75MHz 83MHz 100MHz 102MHz 112MHz Specifiche

20 Voltaggio CPU 124MHz 133MHz 1.3V/3.3V Intel Celeron 266/300 (Covington) Intel Celeron 300A-433 (Mendocino) Intel Celeron 300A-533 (Mendocino PGA, with adaptor) Intel Celeron 500A-1.1GHz (Coppermine-128, with adaptor) Intel Pentium Pro (with adaptor) Intel Pentium II (Klamath) Intel Pentium II (Deschutes) Intel Pentium III B (Katmai) Intel Pentium III 533EB-1.13GHz (Coppermine)

21 Slot 2 (SC330) Lo Slot 2, rilasciato da Intel nell'aprile del 1998, riprende le stesse caratteristiche già viste nello Slot 1 per i sistemi desktop. Lo Slot 2, noto anche come SC330 (slot connector 330), è caratterizzato da 330 contatti (contro i 242 dello Slot 1) ed è stato pensato per ambienti workstation e server. Lo slot supporta processori Intel Pentium II Xeon e Pentium III Xeon. Queste versioni di processori differiscono dai normali Pentium II e Pentium III basati su Slot 1 in quanto la cache L2 lavora alla stessa frequenza del core del processore. Anche la cartridge, seppur simile a quella dei processori su Slot 1, è più larga e dotata di più pin utilizzati prevalentemente per la gestione dei segnali nei sistemi multiprocessore. Lo Slot 2 venne soppiantato dal Socket 603 per le successive generazioni di processori Xeon. In figura è mostrato il layout dello Slot 2. Fig. 1 - Slot 2 pinout Slot 2 Tipo Slot Specifiche Anno introduzione Aprile 1998 Chip Form Factor SECC Contatti 330 FSB 100MHz 133MHz Voltaggio 1.3V/3.3V CPU Intel Pentium II Xeon 400/450 (Drake) Intel Pentium III Xeon 500/550 (Tanner) Intel Pentium III Xeon 600-1GHz (Cascades)

22 Socket 370 (PGA-370) Nel Novembre del 1998 Intel introdusse un nuovo socket per i processori della classe P6. Il socket fu chiamato Socket 370 conosciuto anche con il nome PGA-370 in quanto dispone di 370-pin (37x37) e fu originariamente progettato per le versioni a basso costo basate su PGA dei Celeron e dei Pentium III. Il Socket 370 andava a competere con i sistemi basati sul Socket Super 7 supportato da AMD e da Cyrix. Intel trovò il modo per integrare la cache L2 all'interno del die del processore mantenendo bassi i costi e questo favorì il passaggio al nuovo socket a discapito dello Slot 1. A partire dall'ottobre 1999, Intel continuò a produrre processori Pentium III (Coppermine e Tualatin con cache L2 integrata) solo per la piattaforma con Socket 370. I Pentium III per il nuovo socket usano un nuovo tipo di package chiamato FC-PGA (Flip Chip Pin Grid Array) in cui il die è montato sottosopra su un substrato. NOTE: Non tutte le motherboard dotate di Socket 370 accettano i Pentium III e Celeron FC-PGA. Nelle nuove versioni dei processori, infatti, cambiano le tensioni e un pin è cambiato. I Pentium III FC-PGA hanno due pin di RESET e richiedono un VRM che rispetti le specifiche 8.4. Le ultime versioni dei Pentium III sono basate sul core Tualatin. Non tutte le schede madri supportano processori con questo tipo di core dato che richiedono un chipset diverso. La piedinatura del Socket 370 è mostrata in figura. Alcuni produttori realizzarono un adattatore, conosciuto anche come Slocket o Slotkets (entrambi abbreviazione di slot to socket adapter), che permette di montare processori per Socket 370 su Slot 1. In pratica si tratta di una scheda per Slot 1 sulla quale è presente un Socket 370. In figura (Fig. 2) è possibile vedere l'adattatore.

23 Fig. 2 - Slocket (adattatore da Socket 370 a Slot 1) Socket 370 Tipo Specifiche ZIF SPGA (37x37) Anno introduzione Novembre 1998 Chip Form Factor PPGA FC-PGA FC-PGA2 Contatti 370 FSB 66MHz 100MHz 133MHz Voltaggio 1.05V/2.1V CPU Intel Celeron 300A-533 (Mendocino) Intel Celeron 500A-1.1GHz (Coppermine-128) Intel Celeron 900A-1.4GHz (Tualatin) Intel Pentium III 500E~1.13GHz (Coppermine) Intel Pentium III 866~1.13GHz (Coppermine-T) Intel Pentium III 1.0B~1.33GHz (Tualatin) Intel Pentium III-S 700~1.4GHz (Tualatin) Cyrix III (Samuel) Via C3 733A-800A (Samuel 2) Via C3 800A-866A (Ezra) Via C3 800T-1.0T (Ezra-T) Via C3 1.0 (Nehemiah)

24 Slot A Introdotto nel Giugno del 1999, lo Slot A era la risposta di AMD allo Slot 1 di Intel. Lo Slot A ha l'aspetto di uno Slot 1 ruotato di 180 ma i due slot sono elettricamente incompatibili. Come per lo Slot 1, lo Slot A viene impropriamente considerato socket, in realtà indica le specifiche elettriche e meccaniche del connettore utilizzato per collegare i core delle CPU alle motherboard. Lo Slot A andò a sostituire i Socket 7 e Super Socket 7 permettendo, rispetto a questi, anche FSB più elevati. Le velocità più elevate del bus sono possibili grazie anche ad una nuova tecnologia importata da AMD sulle motherboard dotate di Slot A. Il bus delle motherboard, infatti, supporta il protocollo EV6 della DEC, tecnologia originariamente sviluppata per processori Alpha. Lo Slot A venne sostituito dal Socket 462 (conosciuto anche come Socket A) per le successive generazioni di Athlon. In figura è mostrato il layout dello Slot A. Fig. 1 - Slot A layout Slot A Tipo Slot Anno introduzione Giugno 1999 Chip Form Factor SECC Contatti 242 FSB 100MHz (x2) 133MHz (x2) Voltaggio CPU 1.3V/2.05V Specifiche AMD Athlon (K7) AMD Athlon 550-1GHz (K75) AMD Athlon 700-1GHz (Thunderbird)

25 Socket A (Socket 462) AMD Introdusse il Socket A, conosciuto anche come Socket 462, nel Giugno del 2000 per supportare le versioni PGA dei suoi processori Athlon e Duron. Il Socket A andò a sostituire lo Slot A utilizzato dai processori Athlon di prima generazione. I nuovi processori AMD integrano la cache L2 all'interno del die, questo rende non più necessaria l'adozione della cartridge che si rivelerebbe solo più costosa della versione su socket. Il Socket A è dotato di 462-pin (37x37 SPGA) e ha lo stesso layout e dimensioni del Socket 370; comunque, su 462-pin 9 sono bloccati e hanno lo scopo di evitare che possano essere inseriti processori realizzati per Socket 370. Le motherboard dotate di Socket A possono avere un FSB di 100Mhz, 133Mhz, 166Mhz, 200Mhz che, con la tecnologia Double Data Rate viene raddoppiato. I processori supportati hanno una frequenza che va da un minimo di 600Mhz del processore Duron a 2333Mhz dell'athlon XP I processori supportati sono: AMD Athlon (650 MHz MHz), AMD Athlon XP ( ), AMD Duron (600 MHz MHz), AMD Sempron ( ), AMD Athlon MP (1000 MHz ), AMD Geode NX (667 MHz MHz). Il Socket A supporta diversi livelli di tensione che vanno da un minimo di 1.0V ad un massimo di 2.05V con incrementi di 0.025V. Le tensioni vengono controllate attraverso i pin VID0-VID4 presenti sul processore mentre il circuito che prevede la regolazione automatica delle tensioni (Auto VRM) è integrato su motherboard. Nel Socket A sono stati aggiunti due key pin rappresentati dal pin A1 e AN1 che consentono di montare il processore nel verso giusto. La piedinatura del Socket A è mostrata in figura.

26 ATTENZIONE: Nel montare un nuovo processore non basta verificare che questo sia supportato dal socket ma è necessario verificare ancbe se sono supportati i voltaggi e se il BIOS e il chipset supportano il processore. La compatibilità con i vari processori viene in genere dichiarata dal produttore della motherboard. I processori Athlon XP e Sempron più recenti, seppur compatibili con il Socket A, richiedono diversi voltaggi, BIOS e chipset rispetto alle versioni precedenti. Socket A Tipo Specifiche ZIF SPGA (37x37) Anno introduzione Giugno 2000 Chip Form Factor CPGA OPGA Contatti 462 FSB 100MHz (x2) 133MHz (x2)

27 Voltaggio CPU 166MHz (x2) 200MHz (x2) 1.0V/2.05V AMD Duron (Spitfire) AMD Duron 1.0GHz-1.3GHz (Morgan) AMD Duron 1.33G (Appaloosa) AMD Duron 1.4GHz-1.8GHz (Applebred) AMD Athlon GHz (Thunderbird) AMD Athlon (mobile Palomino) AMD Athlon MP 1.0GHz (Palomino) AMD Athlon MP (Thoroughbred) AMD Athlon MP (Barton) AMD Athlon XP (Palomino) AMD Athlon XP (Thoroughbred) AMD Athlon XP (Barton) AMD Athlon XP (Thorton) AMD Sempron (Thoroughbred) AMD Sempron (Thorton) AMD Sempron (Barton)

28 Socket 423 Il Socket 423 è uno zoccolo di tipo ZIF introdotto nel Novembre del 2000 per i primi processori Pentium 4 basati sul core Willamette. E' composto da 423-pin SPGA (39x39). Il socket andò a sostituire il Socket 370 ma ebbe una vita breve di circa un anno (Novembre Agosto 2001). L'introduzione del Pentium 4 e la tecnologia Netburst rappresentò un grosso passo in avanti nel mondo informatico permettendo un'alta scalabilità che venne portata avanti anche con i nuovi Pentium 4 e il Socket 478. In figura è mostrata la piedinatura del Socket 423. Il Socket 423 può ospitare processori Pentium 4 con frequenza fino a 2Ghz e FSB di 400Mhz (100Mhx x4). Con le motherboard dotate di Socket 423 venne introdotto anche il Memory Controller Hub (MCH) che rappresenta il componente principale del chipset della scheda madre e che in pratica prende il posto del North Bridge nella gestione delle comunicazioni tra processore, memoria e scheda video. Le memorie utilizzare con i primi Pentium 4 erano le costosissime RDRAM (ovvero Rambus DRAM) che andavano montate a coppie e utilizzando gli appositi terminatori per gli slot di memoria liberi. Il declino di questo tipo di memorie si ebbe con l'evoluzione delle SDRAM che portò alle memorie DDR. Il Socket 423 prevede 5 pin per il VID (Voltage ID) utilizzati per segnalare al VRM la corretta tensione da erogare in base al processore installato. Questo permette di selezionare la tensione corretta in modo completamente automatico. La maggior parte dei processori Pentium 4 per Socket 423 richiede una tensione di 1.7V. Come è possibile vedere in figura (Fig. 1) l'angolo smussato indica il pin-1 e va fatto combaciare con il triangolino disegnato sul proccessore per montarlo nel verso giusto. I sistemi basati su Socket 423 possono, tramite un adattatore come il PowerLeap PL-P4/N, montare anche processori per Socket 478. Come si può vedere dalle seguenti figure l'adattatore è dotato nella parte superiore di un Socket 478 e di un connettore per l'alimentazione aggiuntiva (Fig. 2). Questa è necessaria in quanto il Socket 423 non eroga potenza

29 sufficiente ai nuovi processori. Nella parte inferiore, invece, troviamo i pin che permettono di installare l'adattatore nel Socket 423 (Fig. 3).

30 Socket 423 Specifiche Tipo ZIF SPGA (37x37) Anno introduzione Novembre 2000 Chip Form Factor OLGA Contatti 423 FSB 100MHz (x4) Voltaggio 1.0V/1.85V CPU Intel Pentium 4 1.3GHz-2.0GHz (Willamette) Intel Pentium 4 1.6Ghz-3.0Ghz (Northwood, with adaptor) Intel Celeron 1.7GHz-1.8GHz (Willamette, with adaptor)

31 Socket 478 Il Socket 478 è uno zoccolo di tipo ZIF (26x26 mpga) per processori Pentium 4 e Celeron (basati sul core del Pentium 4) che fu introdotto nell'ottobre del Fu realizzato con pin aggiuntivi per supportare anche processori Pentium 4 prodotti in futuro con frequenza superiori ai 2Ghz e andò a sostituire il Socket 423 che rimase sul mercato per un periodo piuttosto breve. I primi processori realizzati per questo tipo di socket furono i Pentium 4 con core Northwood che erano in competizione con i processori Athlon XP di AMD. Il Socket 478 supporta processori con un FSB di 400Mhz, 533Mhz o 800Mhz. Il bus collega il processore con il Memory Controller Hub (MCH) che rappresenta uno dei componenti principali della motherboard. Il socket è compatibile con tutti i Pentium 4 e Celeron con core Northwood, con i primi Pentium 4 con core Prescott, e alcuni Pentium 4 e Celeron con core Willamette. Il socket supporta anche i Celeron D con core Prescott, i Pentium 4 EE (Extreme Edition) con 2MB di cache L3 e alcuni Core Duo. Come si può intuire dalla lista dei processori supportati, il socket permette di montare sia processori high-end che lowend ed è in diretta competizione con il Socket A di AMD. Oltre al socket viene rivisto il design del dissipatore che diventa più grande rispetto a quelli visti per Socket 473 e, a differenza delle versioni precedenti, viene agganciato direttamente sulla motherboard. Come il Socket 423 anche il Socket 478 è basato sulla tecnologia Quad Data Rate di Intel che permette un trasferimento di dati 4 volte superiore al clock del suo FSB. Così 400 MT/s (Megatransfer/s: numero di trasferimenti al secondo) con un bus a 100Mhz permettono una banda di 3.2GB/s. Quando questa tecnologia fu presentata, le memorie SDRAM si rivelarono subito inadeguate e Intel adottò un doppio canale con moduli RDRAM PC800. Dato l'elevato costo delle memorie RDRAM, Intel rilasciò un chipset in grado di utilizzare comuni memorie PC133 e successivamente furono supportate anche le memorie DDR. Quando le memorie PC3200, in grado di supportare una banda di 3.2GB/s, furono messe sul mercato il bus a 400 MT/s era già obsoleto. Sui chipset successivi fu introdotto il Dual-channel che consentiva, con coppie di moduli PC3200, di supportare il nuovo FSB a 800 MT/s. Come nel Socket 423 anche nel Socket 478 sono previsti 5 pin VID (Voltage ID) per indicare al VRM il voltaggio giusto del processore montato. Questo rende la regolazione del voltaggio completamente automatica ed esente da errori. Anche qui, per inserire il processore nel verso giusto, bisogna far combaciare il triangolino disegnato sul processore con l'angolo smussato del socket. In figura è mostrata la piedinatura del Socket 478. Fig.1 - Socket 478 pinout

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria Sede di Reggio Emilia

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria Sede di Reggio Emilia Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria Sede di Reggio Emilia Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccatronica a.a. 2008/2009 Corso di CALCOLATORI ELETTRONICI Capitolo

Dettagli

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit)

I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) I componenti di un Sistema di elaborazione. CPU (central process unit) La C.P.U. è il dispositivo che esegue materialmente gli ALGORITMI.

Dettagli

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it

VIRTUALIZE IT. www.digibyte.it - digibyte@digibyte.it il server? virtualizzalo!! Se ti stai domandando: ma cosa stanno dicendo? ancora non sai che la virtualizzazione è una tecnologia software, oggi ormai consolidata, che sta progressivamente modificando

Dettagli

MASSIMO UBERTINI COME ASSEMBLARE UN PC WWW.UBERTINI.IT

MASSIMO UBERTINI COME ASSEMBLARE UN PC WWW.UBERTINI.IT MASSIMO UBERTINI COME ASSEMBLARE UN PC WWW.UBERTINI.IT COME ASSEMBLARE UN PC 1. ATTREZZATURA Tappetino e braccialetto antistatici Le Scariche Elettrostatiche possono danneggiare la CPU, l unità disco,

Dettagli

Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS)

Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS) Agilent OpenLAB Chromatography Data System (CDS) EZChrom Edition e ChemStation Edition Requisiti hardware e software Agilent Technologies Informazioni legali Agilent Technologies, Inc. 2013 Nessuna parte

Dettagli

Guida Dell di base all'acquisto dei server

Guida Dell di base all'acquisto dei server Guida Dell di base all'acquisto dei server Per le piccole aziende che dispongono di più computer è opportuno investire in un server che aiuti a garantire la sicurezza e l'organizzazione dei dati, consentendo

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC

Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC Introduzione alle pipeline e all'architettura RISC Introduzione Pipeline Processori RISC Salti Appendice A: Storia Bibliografia Versione con i frame Versione in pdf Architettura del processore Una possibile

Dettagli

CIRCUITI INTEGRATI ESEMPI: INTEL

CIRCUITI INTEGRATI ESEMPI: INTEL CIRCUITI INTEGRATI Costruzione di circuiti (logici e non) su un substrato di silicio. Non solo la parte attiva, ma anche le connessioni tra le porte. Incredibile miglioramento nelle prestazioni, nell affidabilità

Dettagli

Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo

Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo RICERCA DI SISTEMA ELETTRICO Uso Razionale dell energia nei centri di calcolo M. Bramucci D. Di Santo D. Forni Report RdS/2010/221 USO RAZIONALE DELL ENERGIA NEI CENTRI DI CALCOLO M. Bramucci (Federazione

Dettagli

Perché se ho 4 GiB di RAM ne vedo di meno?

Perché se ho 4 GiB di RAM ne vedo di meno? Perché se ho 4 GiB di ne vedo di meno? di Matteo Italia (matteo@mitalia.net) Abstract In questo articolo mi propongo di spiegare perché utilizzando un sistema operativo a 32 bit su una macchina x86 con

Dettagli

Programma di supervalutazione dell usato HP. Innova, investi, risparmia con HP Trade-in

Programma di supervalutazione dell usato HP. Innova, investi, risparmia con HP Trade-in Programma di supervalutazione dell usato HP Innova, investi, risparmia con HP Trade-in Innova, investi, risparmia con HP Trade-in Fino al 3 Gennaio investire in innovazione non è mai stato così semplice

Dettagli

COS'É UN COMPUTER? Struttura e Software

COS'É UN COMPUTER? Struttura e Software COS'É UN COMPUTER? Struttura e Software Un computer è un apparecchio elettronico che, strutturalmente, non ha niente di diverso da un televisore, uno stereo, un telefono cellulare o una calcolatrice, semplicemente

Dettagli

Redatto da Product Manager info@e4company.com. Verificato da E4 Team Supporto supporto@e4company.com

Redatto da Product Manager info@e4company.com. Verificato da E4 Team Supporto supporto@e4company.com Redatto da Product Manager info@e4company.com Verificato da E4 Team Supporto supporto@e4company.com 2 SOMMARIO 1 INTRODUZIONE... 4 2 SOLUTION OVERVIEW... 5 3 SOLUTION ARCHITECTURE... 6 MICRO25... 6 MICRO50...

Dettagli

SISTEMI DI VIRTUALIZZAZIONE: STATO DELL ARTE, VALUTAZIONI, PROSPETTIVE

SISTEMI DI VIRTUALIZZAZIONE: STATO DELL ARTE, VALUTAZIONI, PROSPETTIVE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Triennale in Informatica Tesi di Laurea SISTEMI DI VIRTUALIZZAZIONE: STATO DELL ARTE, VALUTAZIONI, PROSPETTIVE

Dettagli

Oscilloscopi serie WaveAce

Oscilloscopi serie WaveAce Oscilloscopi serie WaveAce 60 MHz 300 MHz Il collaudo facile, intelligente ed efficiente GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI PER TUTTE LE TUE ESIGENZE DI COLLAUDO CARATTERISTICHE PRINCIPALI Banda analogica da

Dettagli

Architetture CISC e RISC

Architetture CISC e RISC FONDAMENTI DI INFORMATICA Prof. PIER LUCA MONTESSORO Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Udine Architetture CISC e RISC 2000 Pier Luca Montessoro (si veda la nota di copyright alla slide n.

Dettagli

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE

> MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE > MULTI TASKING > MULTI PROCESS > MULTI CORE WorkNC V21 multicore 64 bits : Benefici di WorkNC Aumento generale della produttività, grazie alle nuove tecnologie multi-core, 64 bit e Windows 7 Calcolo di

Dettagli

IT-BOOK. Domini Hosting Web marketing E-mail e PEC

IT-BOOK. Domini Hosting Web marketing E-mail e PEC 5 giugno 09 IT-BOOK Configurazioni e cartatteristiche tecniche possono essere soggette a variazioni senza preavviso. Tutti i marchi citati sono registrati dai rispettivi proprietari. Non gettare per terra:

Dettagli

Architettura dei Calcolatori

Architettura dei Calcolatori Architettura dei Calcolatori Sistema di memoria parte prima Ing. dell Automazione A.A. 2011/12 Gabriele Cecchetti Sistema di memoria parte prima Sommario: Banco di registri Generalità sulla memoria Tecnologie

Dettagli

1 Programmazione chiave per veicoli prodotti dopo il 1997 e dotati di vecchia presa diagnostica circolare a 38 pin : W202, W208, W209, W210

1 Programmazione chiave per veicoli prodotti dopo il 1997 e dotati di vecchia presa diagnostica circolare a 38 pin : W202, W208, W209, W210 1 Programmazione chiave per veicoli prodotti dopo il 1997 e dotati di vecchia presa diagnostica circolare a 38 pin : W202, W208, W209, W210 Il software Mercedes Commander è in grado di generare i file

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer:

Cos è un protocollo? Ciao. Ciao 2:00. <file> tempo. Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Cos è un protocollo? Un protocollo umano e un protocollo di reti di computer: Ciao Ciao Hai l ora? 2:00 tempo TCP connection request TCP connection reply. Get http://www.di.unito.it/index.htm Domanda:

Dettagli

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze

Dettagli

Flops. Ad esempio nel caso del prodotto classico tra matrici, vengono eseguite 2*N 3 operazioni, quindi ad esempio:

Flops. Ad esempio nel caso del prodotto classico tra matrici, vengono eseguite 2*N 3 operazioni, quindi ad esempio: Flops FLOPS e' un'abbreviazione di Floating Point Operations Per Second e indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU. (Top500 e il BlueGene) Ad esempio nel caso del

Dettagli

Progettazione di sistemi Embedded

Progettazione di sistemi Embedded Progettazione di sistemi Embedded Corso introduttivo di progettazione di sistemi embedded A.S. 2013/2014 proff. Nicola Masarone e Stefano Salvatori Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di

Dettagli

Rational Asset Manager, versione 7.1

Rational Asset Manager, versione 7.1 Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Rational Asset Manager, versione 7.1 Versione 7.1 Guida all installazione Note Prima di utilizzare queste informazioni e il prodotto

Dettagli

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino

Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino TITOLO ESPERIENZA: Controllare un nastro trasportatore fischertechnik con Arduino PRODOTTI UTILIZZATI: OBIETTIVO: AUTORE: RINGRAZIAMENTI: Interfacciare e controllare un modello di nastro trasportatore

Dettagli

Manuale di Istruzioni. HI 931002 Simulatore 4-20 ma

Manuale di Istruzioni. HI 931002 Simulatore 4-20 ma Manuale di Istruzioni HI 931002 Simulatore 4-20 ma w w w. h a n n a. i t Gentile Cliente, grazie di aver scelto un prodotto Hanna Instruments. Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare la strumentazione,

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

Lezione n.19 Processori RISC e CISC

Lezione n.19 Processori RISC e CISC Lezione n.19 Processori RISC e CISC 1 Processori RISC e Superscalari Motivazioni che hanno portato alla realizzazione di queste architetture Sommario: Confronto tra le architetture CISC e RISC Prestazioni

Dettagli

Manuale di installazione. Data Protector Express. Hewlett-Packard Company

Manuale di installazione. Data Protector Express. Hewlett-Packard Company Manuale di installazione Data Protector Express Hewlett-Packard Company ii Manuale di installazione di Data Protector Express. Copyright Marchi Copyright 2005 Hewlett-Packard Limited. Ottobre 2005 Numero

Dettagli

Profilo Commerciale Collabor@

Profilo Commerciale Collabor@ Profilo Commerciale Collabor@ 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E REQUISITI Collabor@ è un servizio di web conferenza basato sulla piattaforma Cisco WebEx, che consente di organizzare e svolgere riunioni web,

Dettagli

Manuale dell operatore

Manuale dell operatore Technical Publications 20 Z-30 20HD Z-30 Manuale dell operatore Modelli precedenti al numero di serie 2214 First Edition, Second Printing Part No. 19052IT Sommario Pagina Norme di sicurezza... 3 Controllo

Dettagli

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali

Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Cenni su Preamplificatori, mixer e segnali Preamplificazione: spalanca le porte al suono! Tra mixer, scheda audio, amplificazione, registrazione, il segnale audio compie un viaggio complicato, fatto a

Dettagli

Offerte Smart Selection e da catalogo.

Offerte Smart Selection e da catalogo. Primavera 2015 Aziende Offerte Smart Selection e da catalogo. Prestazioni e convenienza uniche. Migliora la produttività con il mini tower OptiPlex 3020 che offre prestazioni di livello aziendale, sicurezza

Dettagli

Virtualizzazione e installazione Linux

Virtualizzazione e installazione Linux Virtualizzazione e installazione Linux Federico De Meo, Davide Quaglia, Simone Bronuzzi Lo scopo di questa esercitazione è quello di introdurre il concetto di virtualizzazione, di creare un ambiente virtuale

Dettagli

Informatica. PARSeC Research Group

Informatica. PARSeC Research Group Informatica Ing. Mauro Iacono Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Studi Politici e per l Alta Formazione Europea e Mediterranea Jean Monnet PARSeC Research Group Introduzione: L informatica

Dettagli

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof.

Trasmissione Seriale e Parallela. Interfacce di Comunicazione. Esempio di Decodifica del Segnale. Ricezione e Decodifica. Prof. Interfacce di Comunicazione Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre 03/04 Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ 2 Trasmissione

Dettagli

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1 Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5 9356197 Edizione 1 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ Noi, NOKIA CORPORATION, dichiariamo sotto la nostra esclusiva responsabilità che il prodotto SU-5 è conforme alle

Dettagli

BPM business process management

BPM business process management COS È IL BUSINESS PROCESS MANAGEMENT (BPM)? Il BPM consiste nel creare modelli informatici dei processi operativi dell azienda al fine di creare un flusso orientato a rendere efficiente ed efficace il

Dettagli

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il Circuiti in Corrente Continua direct currentdc ASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica l Potenziale Elettrico La legge di Ohm l resistore codice dei colori esistenze in serie ed in parallelo

Dettagli

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 Manuale d'istruzioni Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 382280 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'alimentatore DC Programmabile 382280 della Extech.

Dettagli

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A'

M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' S C H E R M I M A G N E T I C I G E N E R A L I T A' Gli schermi magnetici hanno la funzione di proteggere oggetti sensibili dall'aggressione magnetica esterna. Questi schermi possono essere suddivisi

Dettagli

Sizing di un infrastruttura server con VMware

Sizing di un infrastruttura server con VMware Sizing di un infrastruttura server con VMware v1.1 Matteo Cappelli Vediamo una serie di best practices per progettare e dimensionare un infrastruttura di server virtuali con VMware vsphere 5.0. Innanzitutto

Dettagli

COME ALIMENTARE UN LED BIANCO.

COME ALIMENTARE UN LED BIANCO. COME ALIMENTARE UN LED BIANCO. 2011 IW2BSF Rodolfo Parisio Il dubbio amletico di tutti, lo alimento a tensione constante o a corrente costante? Dunque i led vanno alimentati a corrente costante, non in

Dettagli

Application Note 1. BGA Re-Balling on Expert 4.6 and 9.6. Technology and Application Engineering Martin GmbH

Application Note 1. BGA Re-Balling on Expert 4.6 and 9.6. Technology and Application Engineering Martin GmbH Application Note 1 BGA Re-Balling on Expert 4.6 and 9.6 Technology and Application Engineering Martin GmbH Intro Gli utilizzatori delle stazioni Martin Expert 04.6, 07.6 e 09.6 possono utilizzare le oro

Dettagli

Guida alle funzioni GOLD versione E, SMART Link DX

Guida alle funzioni GOLD versione E, SMART Link DX Guida alle funzioni GOLD versione E, SMART Link DX 1. Generalità La funzione SMART Link DX è progettata per il controllo della temperatura dell'aria di mandata tramite l'interconnessione di un'unità di

Dettagli

ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE

ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE NOTE PER IL TECNICO ELABORAZIONE DEL VALORE MEDIO NELLE MISURE ELETTRONICHE da BRUEL & KJAER Le cosiddette «application notes» pubblicate a cura della Bruel & Kjaer, nota Fabbrica danese specializzata

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Alimentatore tuttofare da 10 A

Alimentatore tuttofare da 10 A IK0RKS - Francesco Silvi, v. Col di Lana, 88 00043 - Ciampino (RM) E_Mail : francescosilvi@libero.it Alimentatore tuttofare da 10 A E questa la costruzione di un alimentatore portatile che accompagna i

Dettagli

PROGETTO VIRTUALIZZAZIONE DELLA SERVER FARM DI TURISMO TORINO E PROVINCIA E SERVIZI CONNESSI CAPITOLATO TECNICO. Pagina 1 di 10

PROGETTO VIRTUALIZZAZIONE DELLA SERVER FARM DI TURISMO TORINO E PROVINCIA E SERVIZI CONNESSI CAPITOLATO TECNICO. Pagina 1 di 10 PROGETTO VIRTUALIZZAZIONE DELLA SERVER FARM DI TURISMO TORINO E PROVINCIA E SERVIZI CONNESSI CAPITOLATO TECNICO Pagina 1 di 10 INDICE: DESCRIZIONE NR. PAGINA 1. PREMESSA 3 2. OGGETTO DELL APPALTO 3 3.

Dettagli

di: Francesco Zanardi

di: Francesco Zanardi LE PISTOLE A RAFFICA di: Francesco Zanardi Tra i tanti argomenti di cui si parla nei poligoni di tiro non mancano mai le pistole a raffica. Queste armi un po particolari hanno sempre affascinato gli appassionati

Dettagli

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione

Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione Samsung Data Migration v2.6 Introduzione e Guida all'installazione 2013. 12 (Revisione 2.6.) Esclusione di responsabilità legale SAMSUNG ELECTRONICS SI RISERVA IL DIRITTO DI MODIFICARE I PRODOTTI, LE INFORMAZIONI

Dettagli

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31

Serie 12 - Interruttore orario 16 A. Caratteristiche SERIE 12 12.01 12.11 12.31 Serie - nterruttore orario 16 A SERE Caratteristiche.01.11.31 nterruttore orario elettromeccanico - Giornaliero * - Settimanale ** Tipo.01-1 contatto in scambio 16 A larghezza 35.8 mm Tipo.11-1 contatto

Dettagli

ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA

ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA ATLAS 2.X IL MANAGER NON SI AVVIA Avvio di Atlas 2.x sul server CONTESTO La macchina deve rispecchiare le seguenti caratteristiche MINIME di sistema: Valori MINIMI per Server di TC con 10 postazioni d'esame

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

I motori elettrici più diffusi

I motori elettrici più diffusi I motori elettrici più diffusi Corrente continua Trifase ad induzione Altri Motori: Monofase Rotore avvolto (Collettore) Sincroni AC Servomotori Passo Passo Motore in Corrente Continua Gli avvolgimenti

Dettagli

FileMaker Server 12. Guida introduttiva

FileMaker Server 12. Guida introduttiva FileMaker Server 12 Guida introduttiva 2007 2012 FileMaker, Inc. Tutti i diritti riservati. FileMaker, Inc. 5201 Patrick Henry Drive Santa Clara, California 95054 FileMaker e Bento sono marchi di FileMaker,

Dettagli

Integrazione. Ecad. Mcad. Ecad - MENTOR GRAPHICS

Integrazione. Ecad. Mcad. Ecad - MENTOR GRAPHICS Integrazione Ecad Mcad Ecad - MENTOR GRAPHICS MENTOR GRAPHICS - PADS La crescente complessità del mercato della progettazione elettronica impone l esigenza di realizzare prodotti di dimensioni sempre più

Dettagli

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation

Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Caratteristiche raccomandate del Network in un progetto di Home Automation Uno degli aspetti progettuali più importanti di un sistema Control4 è la rete. Una rete mal progettata, in molti casi, si tradurrà

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

Guida all'uso di StarOffice 5.2

Guida all'uso di StarOffice 5.2 Eraldo Bonavitacola Guida all'uso di StarOffice 5.2 Introduzione Dicembre 2001 Copyright 2001 Eraldo Bonavitacola-CODINF CODINF COordinamento Docenti INFormati(ci) Introduzione Pag. 1 INTRODUZIONE COS'È

Dettagli

MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO

MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO Schede tecniche Moduli Solari MODULO SOLARE A DUE VIE PER IMPIANTI SVUOTAMENTO Il gruppo con circolatore solare da 1 (180 mm), completamente montato e collaudato, consiste di: RITORNO: Misuratore regolatore

Dettagli

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Indice 4 Introduzione 5 Cosa ti occorre 6 Panoramica dell installazione 6 Passo 1: verifica la presenza di aggiornamenti. 6 Passo 2: apri Assistente

Dettagli

TESTER PROVA ALIMENTATORI A 12 VOLT CC CON CARICO VARIABILE MEDIANTE COMMUTATORI DA 4,2 A 29,4 AMPÉRE.

TESTER PROVA ALIMENTATORI A 12 VOLT CC CON CARICO VARIABILE MEDIANTE COMMUTATORI DA 4,2 A 29,4 AMPÉRE. TESTER PROVA ALIMENTATORI A 12 VOLT CC CON CARICO VARIABILE MEDIANTE COMMUTATORI DA 4,2 A 29,4 AMPÉRE. Nello Mastrobuoni, SWL 368/00 (ver. 1, 06/12/2011) Questo strumento è utile per verificare se gli

Dettagli

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX

CARATTERISTICHE DELLE CRYPTO BOX Secure Stream PANORAMICA Il sistema Secure Stream è costituito da due appliance (Crypto BOX) in grado di stabilire tra loro un collegamento sicuro. Le Crypto BOX sono dei veri e propri router in grado

Dettagli

Catalogo profili per strutture e banchi e linee modulari

Catalogo profili per strutture e banchi e linee modulari Profilati in alluminio a disegno/standard/speciali Dissipatori di calore in barre Dissipatori di calore ad ALTO RENDIMENTO Dissipatori di calore per LED Dissipatori di calore lavorati a disegno e anodizzati

Dettagli

ONDA H600 PC Card UMTS/GPRS - HSDPA. Manuale Utente

ONDA H600 PC Card UMTS/GPRS - HSDPA. Manuale Utente ONDA H600 PC Card UMTS/GPRS - HSDPA Manuale Utente 1 INDICE 1. Introduzione PC Card...3 1.1 Introduzione...3 1.2 Avvertenze e note...3 1.3 Utilizzo...4 1.4 Requisiti di sistema...4 1.5 Funzioni...4 1.6

Dettagli

GESTIONE CENTRI DI COSTO

GESTIONE CENTRI DI COSTO GESTIONE CENTRI DI COSTO Basta attribuire un conto economico ad un solo centro di costo fisso, oppure ad un centro di costo generico che, a sua volta, ridistribuisce a percentuale fissa su altri centri

Dettagli

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali

AmpEQ. Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali AmpEQ Amplificatore equlizzato atto a compensare la disequalizzazione provocata da lunghe tratte di cavi coassiali GAI04 Memo Series Alessandro Scalambra Rev: Sergio Mariotti, Jader Monari I.N.A.F GAI04-FR-2.0

Dettagli

Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione

Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione WWW.FUHR.DE Modulo di ricezione radio NBFP490 con telecomando master Istruzioni di montaggio, uso e manutenzione Le presenti istruzioni dovranno essere trasmesse dall addetto al montaggio all utente MBW24-IT/11.14-8

Dettagli

BGA REBALLING. Relatore: Francesco Di Maio. e-mail: fdimaio@bartoliniames.it 28/04/2009 1

BGA REBALLING. Relatore: Francesco Di Maio. e-mail: fdimaio@bartoliniames.it 28/04/2009 1 BGA REBALLING Relatore: Francesco Di Maio e-mail: fdimaio@bartoliniames.it 1 Di cosa parliamo...? TITOLO: BGA reballing. Quando il processo e' sotto controllo? ABSTRACT: Sulla traccia delle indicazioni

Dettagli

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA

U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA U.D. 6.2 CONTROLLO DI VELOCITÀ DI UN MOTORE IN CORRENTE ALTERNATA Mod. 6 Applicazioni dei sistemi di controllo 6.2.1 - Generalità 6.2.2 - Scelta del convertitore di frequenza (Inverter) 6.2.3 - Confronto

Dettagli

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1

SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 SMARTCARD Studente: Elvis Ciotti Prof: Luciano Margara 1 Introduzione SmartCard: Carta intelligente Evoluzione della carta magnetica Simile a piccolo computer : contiene memoria (a contatti elettrici)

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

Entrate... 11 Uscite... 11 Trasferimento... 11 Movimenti ricorrenti... 11 Movimenti suddivisi... 12

Entrate... 11 Uscite... 11 Trasferimento... 11 Movimenti ricorrenti... 11 Movimenti suddivisi... 12 Data ultima revisione del presente documento: domenica 8 maggio 2011 Indice Sommario Descrizione prodotto.... 3 Licenza e assunzione di responsabilità utente finale:... 4 Prerequisiti:... 5 Sistema Operativo:...

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN)

Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) Estensione di un servizo di messaggistica per telefonia mobile (per una società di agenti TuCSoN) System Overview di Mattia Bargellini 1 CAPITOLO 1 1.1 Introduzione Il seguente progetto intende estendere

Dettagli

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche

Pollicino Tracking F12 MANUALE UTENTE. 1. F12 Caratteristiche F12 MANUALE UTENTE 1. F12 Caratteristiche Progettato per sopravvivere in condizioni difficili, fornendo regolari ed accurate registrazioni di posizione sfruttando un GPS all avanguardia sulla rete cellulare,

Dettagli

Mai più offline. viprinet. Multichannel VPN Router Multichannel VPN Hub

Mai più offline. viprinet. Multichannel VPN Router Multichannel VPN Hub viprinet Mai più offline. Multichannel VPN Router Multichannel VPN Hub Adatti per la connettività Internet e reti VPN Site-to-Site Bounding effettivo delle connessioni WAN (fino a sei) Design modulare

Dettagli

Progetto VirtualCED Clustered

Progetto VirtualCED Clustered Progetto VirtualCED Clustered Un passo indietro Il progetto VirtualCED, descritto in un precedente articolo 1, è ormai stato implementato con successo. Riassumendo brevemente, si tratta di un progetto

Dettagli

AMICO CI SENTO. Manuale di istruzioni - Italiano

AMICO CI SENTO. Manuale di istruzioni - Italiano AMICO CI SENTO Manuale di istruzioni - Italiano 1. Per iniziare 1.1 Batteria 1.1.1 Installare la batteria Rimuovere il coperchio della batteria. Allineare i contatti dorati della batteria con i relativi

Dettagli

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco

domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m Ogni goccia conta! domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m - contatori sopraintonaco domaqua m ista rappresenta l'alternativa economica per molte possibilità applicative. Essendo un contatore

Dettagli

Simplex Gestione Hotel

Simplex Gestione Hotel Simplex Gestione Hotel Revisione documento 01-2012 Questo documento contiene le istruzioni per l'utilizzo del software Simplex Gestione Hotel. E' consentita la riproduzione e la distribuzione da parte

Dettagli

PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 317. di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it

PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 317. di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it PROGETTO ALIMENTATORE VARIABILE CON LM 37 di Adriano Gandolfo www.adrirobot.it L'integrato LM37 Questo integrato, che ha dimensioni identiche a quelle di un normale transistor di media potenza tipo TO.0,

Dettagli

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n

v in v out x c1 (t) Molt. di N.L. H(f) n Comunicazioni elettriche A - Prof. Giulio Colavolpe Compito n. 3 3.1 Lo schema di Fig. 1 è un modulatore FM (a banda larga). L oscillatore che genera la portante per il modulatore FM e per la conversione

Dettagli

GESTIONE DELLA E-MAIL

GESTIONE DELLA E-MAIL GESTIONE DELLA E-MAIL Esistono due metodologie, completamente diverse tra loro, in grado di consentire la gestione di più caselle di Posta Elettronica: 1. tramite un'interfaccia Web Mail; 2. tramite alcuni

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

Per questa ragione il nostro sforzo si è concentrato sugli aspetti elencati qui di seguito:

Per questa ragione il nostro sforzo si è concentrato sugli aspetti elencati qui di seguito: Autore : Giulio Martino IT Security, Network and Voice Manager Technical Writer e Supporter di ISAServer.it www.isaserver.it www.ocsserver.it www.voipexperts.it - blogs.dotnethell.it/isacab giulio.martino@isaserver.it

Dettagli

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO Precisione del riconoscimento Velocità di riconoscimento Configurazione del sistema Correzione Regolazione della

Dettagli

Software Emeris Communication Manager

Software Emeris Communication Manager ecm Software Emeris Communication Manager Manuale operativo Fantini Cosmi S.p.A. Via dell Osio 6 20090 Caleppio di Settala MI Tel 02.956821 - Fax 02.95307006 e-mail: info@fantinicosmi.it http://www.fantinicosmi.it

Dettagli

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA

PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA PRINCIPI BASILARI DI ELETTROTECNICA Prerequisiti - Impiego di Multipli e Sottomultipli nelle equazioni - Equazioni lineari di primo grado e capacità di ricavare le formule inverse - nozioni base di fisica

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option

Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Il software descritto nel presente

Dettagli

Manuale di installazione e d uso

Manuale di installazione e d uso Manuale di installazione e d uso 1 Indice Installazione del POS pag. 2 Funzionalità di Base - POS Sagem - Accesso Operatore pag. 2 - Leggere una Card/braccialetto Cliente con il lettore di prossimità TeliumPass

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli