VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 2

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1 O R I G I N A L E VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 2 SESSIONE ORDINARIA - SEDUTA PUBBLICA 1^ CONVOCAZIONE Verbale letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE Lobascio Giuseppe IL SEGRETARIO COMUNALE dr.ssa M. Rosaria Campanella OGGETTO: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GIUFFRIDA, ZANOVELLO L. BUREI E BOSCHELLO, AVENTE PER OGGETTO: LIMITAZIONE SALE SLOT. ========================== Reg. Pubbl. N. REFERTO DI PUBBLICAZIONE Certifico io sottoscritto Segretario Comunale che copia della presente delibera viene pubblicata all'albo comunale on line per 15 giorni consecutivi. dal al addì IL SEGRETARIO COMUNALE dr.ssa Maria Rosaria Campanella ========================== ========================== CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ La presente deliberazione, pubblicata a norma di legge, senza opposizioni e reclami, è divenuta ESECUTIVA il L'anno DUEMILAQUINDICI addì UNDICI del mese di FEBBRAIO alle ore 20,30 nella sala delle adunanze, previa convocazione con avvisi scritti n in data tempestivamente consegnati, si è riunito il Consiglio Comunale. All'appello risultano: Presenti Assenti Giust. Ing. VEZZARO FRANCESCO LOBASCIO GIUSEPPE ZATTARIN DEMETRIO BOSCHELLO MORENO SCOTTON VALERIO NAZARI MAURIZIO ZANOVELLO LISA PENELLO MASSIMO CALLEGARO FABRIZIO ROSSI VITTORIO GIUFFRIDA DANIELE BUREI CESARE ZORDAN ADOLFO PAVANETTO ENRICO MASCHIO RINALDO ZANOVELLO ROBERTO GIACOMETTI FABIO Addi IL SEGRETARIO COMUNALE dr.ssa Maria Rosaria Campanella Partecipa alla seduta la dr.ssa Maria Rosaria Campanella Segretario Comunale. Il signor Lobascio Giuseppe, nella sua qualità di Presidente assume la presidenza e, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta e chiama all'ufficio di scrutatori i signori: Rossi Vittorio e Maschio Rinaldo. Il Presidente chiede al Consiglio di deliberare sull'oggetto sopra indicato, iscritto al n. 2 dell'ordine del giorno.

2 Il Presidente cede la parola al Consigliere Giuffrida per la presentazione della mozione in oggetto. CONSIGLIERE GIUFFRIDA. Procedo in maniera il più possibile celere nell esposizione della mozione, che il nostro gruppo ha presentato sulla tematica, sempre di attualità, delle sale slot. Vi leggo la mozione e cerco anche di sintetizzare, per accelerare il tutto. Premesso che l industria del gioco d azzardo è tra le poche a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato l anno, pari a circa il 4% del PIL. La spesa per il gioco d azzardo costituisce la cifra del 12% della spesa delle famiglie italiane. Si stima che circa 15 milioni siano i giocatori abituali e 3 milioni quelli a rischio patologico, con circa 800 mila persone già patologiche. Si stima che siano tra 5 e 6 i miliardi gli euro annui che vengono spesi per curare i casi patologici. Considerato poi che spesso intorno ai luoghi del gioco d azzardo si organizza la microcriminalità, furti, scippi, usura e criminalità organizzata. Atteso che il gioco d azzardo lecito è materia di competenza statale e i sindaci, ad ora, non hanno potere regolatore né ispettivo. L articolo 7 del Decreto legge 13 settembre 2012 ha introdotto delle nuove regole sulla ludopatia ma non ha, diversamente da quanto inizialmente prospettato, predisposto delle limitazioni di carattere legislativo nazionale alla presenza di macchine da gioco e alle regole di apertura di nuove sale in zone sensibili. La proposta della mozione è pertanto quella di impegnare il Sindaco ad emettere un apposita ordinanza, per la definizione degli orari di apertura delle sale gioco, comunemente definite sale slot. Gli stessi orari dovranno essere poi seguiti da bar, ristoranti, hotel, tabaccai, qualsiasi esercizio commerciale autorizzato, per quanto riguarda l accensione e lo spegnimento delle slot machine, tramite l apposito interruttore. Gli esercizi dovranno esporre, all interno dei locali, un cartello che indichi gli orari di apertura delle sale gioco e quelli di funzionamento delle macchine. Inoltre dovranno essere affisse, in luogo ben visibile, delle targhe che avvertano dei rischi che possono provocare le dipendenze dal gioco. I trasgressori saranno puniti con delle multe, il cui importo verrà stabilito dall ordinanza stessa. Per casi di particolare gravità o recidiva sarà prevista la sanzione accessoria della sospensione dell attività o del funzionamento delle slot. Impegniamo inoltre la Giunta affinché vengano valutate delle modifiche mirate di rimodulazione delle imposte locali, quindi l unico spazio dove può esserci l azione dell Amministrazione comunale, quali la TARI e la TASI, volte ad eliminare le detrazioni per le attività dotate di tali apparecchi, delle slot machine. Grazie. CONSIGLIERE PAVANETTO. Io ringrazio il Consigliere per avere posto l attenzione su una tematica come questa al Consiglio comunale di Vigodarzere, su questa preoccupazione forte legata alla ludopatia. Ne abbiamo sentito parlare parecchio, sia a livello nazionale sia in vari enti locali che in qualche modo ci hanno preceduto, cercando di mettere una serie di regole rispetto al fenomeno. Io ci terrei ad aggiungere qualche numero in più, rispetto a quanti già enunciati dal consigliere Giuffrida, e poi, al limite, anche fare una proposta di emendamento. Perché ben venga quanto noi possiamo fare come piccola amministrazione, però mi sembra anche giusto richiamare all attenzione degli organi superiori alcune problematiche sulle quali non si può assolutamente far finta di nulla. Io, dicevo, ringrazio il Consigliere Giuffrida, perché gli ultimi dati disponibili, che sono quelli datati 2013, addirittura dicono che ogni italiano, che sia in culla o che sia prossimo alla fine, allettato, anzianissimo e quant altro, spenda, in media, tra i e i euro all anno. Ovviamente è un pochino la storia del pollo, c è chi ne mangia uno e c è chi non ne mangia assolutamente niente, però dà l idea, effettivamente, del giro di risorse che ci sono intorno a queste mangiatrici di soldi, che in qualche modo sono controllate dallo Stato. Se è vero che sono controllate dallo Stato, bisogna anche vedere l atteggiamento che lo Stato e i Governi hanno nei confronti poi dei gestori di queste macchinette, di queste slot machine. 1 DCC n. 2/2015

3 Mi piace ricordare come comunque gli ultimi Governi, chiaramente legati ad una maggioranza molto ben definita, abbiano, in qualche modo, assolto ed abbonato, dal punto di vista fiscale, 98 miliardi di euro 98 miliardi di euro! alle stesse società, perché poi le stesse ma l abbiamo sentito, sono dati di fatto, non sono valutazioni politiche o comunque di parte società di gestione delle macchinette finanziano alcune realtà, alcune fondazioni legate ad alcuni personaggi della politica nazionale, assolutamente in primo, primissimo piano, che poi, guarda caso, a cascata fanno cadere queste risorse sulle campagne elettorali personali o dei partiti. Io inserirei che cosa, in seno alla delibera, rispetto a quanto noi possiamo fare e che faremo che addirittura posso considerare in qualche modo anche limitativo rispetto ai poteri che un amministrazione può dare rispetto a questa dinamica quella di chiedere l attenzione al Governo nazionale perché non si faccia assolutamente più qualsiasi tipo di abbuono fiscale a questi personaggi. Non è possibile, non è pensabile, che Equitalia, per una multa non pagata, per una sanzione irrisoria, per un debito anche veramente di ammontare esiguo, riesca addirittura ad attaccare la prima abitazione di qualcuno, mettendolo poi su lastrico, sulla strada, mangiandogli completamente l attività, rovinandolo completamente, perché magari ha sbagliato, non ha fatto la compilazione dei redditi in maniera corretta, invece a queste grandi realtà, ai potenti, ai forti, si possano abbonare 98 miliardi di euro. Ricordiamo ai nostri Governi che la nostra gente, che soffre in questo momento per arrivare a fine mese, che viene vessata, giustamente anche, se vogliamo, entro un certo limite, nel momento in cui sbaglia la dichiarazione dei redditi, non è giusto che poi veda o sopporti cose di questo tipo. Io mi fermo qui. Potrei dirne molte, perché alla fine conosciamo, sono stati svelati, anche da grande inchieste giornalistiche, quelli che sono i collegamenti di questo grande potere legato alle slot machine, e quindi poi alle ludopatie, che è una patologia, ricordiamocelo, e il mondo della politica. Se noi possiamo fare questo come Amministrazione comunale, con la corresponsabilità di tutte quante le forze politiche, allo stesso modo, al di là dei colori, al di là dei governi, ricordiamo che queste cose sono le cose che la nostra gente, sinceramente, non vorrebbe più veder fatte. Se è possibile aggiungerlo nel testo... PRESIDENTE. Bisognerebbe fare un emendamento. CONSIGLIERE PAVANETTO. Va bene, lo scriviamo immediatamente. PRESIDENTE. Accettato anche dai presentatori. ASSESSORE BOSCHELLO. Se aggiungiamo che inviamo la presente mozione alla Presidenza dei Ministri può essere sufficiente? CONSIGLIERE PAVANETTO. Sì. Con la preghiera o con l accortezza, con l attenzione, che se dal basso le amministrazioni comunali, che sono la prima istituzione vicina ai cittadini... Guardate che per la ludopatia dei nostri cittadini ad oggi non ci sono più. E non ci sono più non soltanto dal punto di vista economico, non ci sono più anche dal punto di vista fisico. Non è che stiamo parlando di cavolate, stiamo parlando di una patologia importante. È vero che il gioco deve essere legale e deve essere gestito dallo Stato, non credo neanche che lo Stato debba essere per forza lo stato etico, lo stato che per forza ti mette le regole, ti dice che cosa devi fare, che cosa puoi fare, che cosa non puoi fare. Quanto meno, però, all interno di un gioco regolamentato dallo stesso Stato, quindi dalle normative e tutto, uno Stato si ponga anche con modalità nei confronti dei suoi cittadini, quanto meno per non detassare, abbonando cifre di quel tipo, a questa grande finanza, a questa grande lobby, che sfrutta soprattutto i più deboli. Perché, diciamocelo, il ludopatico, in Italia così come nel resto del mondo, fa parte di quella classe debole, molto spesso di ragazzi che non lavorano, che passano il loro tempo al bar e quelle poche risorse che hanno le buttano dentro alle macchinette, o di anziani che quel poco di pensione che riescono a ricevere la buttano lì dentro, nella speranza di poter avere qualche soddisfazione attraverso il gioco. Quello è il 90% delle categorie che poi arrivano alla ludopatia, quindi stiamo parlando di salvaguardia delle fasce deboli. Lo Stato, il Governo, l Ente pubblico, pur senza voler comunque imporre la moralità, un minimo di regole dovrà pur darsele. 2 DCC n. 2/2015

4 CONSIGLIERE PAVANETTO. E allora va bene il gioco controllato dallo Stato, piuttosto che sia gestito dalle associazioni criminose, dalla mafia, dalla camorra, dalla ndrangheta e da quanti potrebbero approfittare ulteriormente rispetto a queste cose, però attenzione, perché nel momento in cui tu abboni 98 miliardi di euro di tassazione legittima nei confronti di questi gestori, vuol dire che in qualche modo sei complice anche di questa patologia nei confronti dei tuoi cittadini. Tanto più se poi vai a rivalerti, magari appunto per pochi euro, attraverso Equitalia, attraverso altri sistemi coercitivi, da chi magari, invece, è al di fuori dalla normativa per qualche euro sbagliato in dichiarazione dei redditi. CONSIGLIERE GIUFFRIDA. Vorrei semplicemente aggiungere, rispetto a quanto giustamente fa presente Pavanetto Enrico, che da più parti è unanime, adesso, un certo revisionismo su quell abbuono che è stato fatto alcuni anni fa, dichiarato da più parti come un errore. Faccio presente che con quella legge di stabilità al 2015 sono state aumentate le imposte sul gioco d azzardo. Certo, però questo Governo ha aumentato le imposte sulle sale slot e mi sembra che anche questo sia un segnale che va in questa direzione, che non va trascurato. Dal 13 al 17%. CONSIGLIERE PAVANETTO. Dà lettura dell emendamento sottoscritto anche dal Consigliere Giuffrida. Si raccomanda il Governo nazionale, pur complimentandosi per avere innalzato la tassazione relativa ai redditi da gioco d azzardo, in seno all ultima manovra di stabilità, a carico delle società di gestione delle cosiddette slot machine, di non cadere più nel madornale errore di abbonare, a vario titolo, con successive normative, o abbassare, in qualsivoglia modo, tali introiti. Tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che l industria del gioco d azzardo è fra le poche a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato l anno, pari a circa il 4% del prodotto interno lordo nazionale. La spesa per gioco d azzardo costituisce l impressionante cifra del 12% della spesa delle famiglie italiane. Si stima che siano 15 milioni i giocatori abituali, 3 milioni quelli a rischio patologico e circa quelli già patologici, mentre sono stimati tra i 5 e i 6 miliardi di euro annui i costi per curare i casi patologici. CONSIDERATO che spesso intorno ai luoghi del gioco d azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell usura, così come la criminalità organizzata; ATTESO che il gioco d azzardo lecito è materia di competenza statale e i Sindaci, ad ora, non hanno potere regolatore né ispettivo; l art. 7 del Decreto-Legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2012, n. 189 (c.d. Decreto Balduzzi ) ha introdotto nuove regole sulla ludopatia ma non ha, diversamente da quanto inizialmente prospettato, predisposto limitazioni di carattere legislativo nazionale alla presenza di macchine da gioco e/o all apertura di nuove sale gioco in zone sensibili; TUTTO ciò premesso e considerato, impegna il Sindaco, - ad emettere apposita ordinanza per la definizione degli orari di apertura delle sale gioco, comunemente definite sale slot. Gli stessi orari dovranno essere seguiti da bar, ristoranti, hotel, tabacchi e qualsiasi esercizio commerciale autorizzato per quanto riguarda l accensione e lo spegnimento delle slot machine tramite l apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio. Gli esercizi dovranno esporre all esterno dei locali un cartello che indichi gli orari di apertura delle sale giochi o di funzionamento delle macchine. Inoltre dovranno essere affisse, in luogo ben visibile, targhe che avvertano dei rischi che può provocare la dipendenza dal gioco. I trasgressori saranno puniti con multe il cui importo verrà stabilito dall ordinanza stessa. Per casi di particolare gravità o recidiva sarà prevista la sanzione accessoria della sospensione dell attività e del funzionamento delle slot machine; 3 DCC n. 2/2015

5 - ad attivare la Giunta affinché vengano valutate modifiche mirate di rimodulazione delle imposte locali, quali TARI e TASI, volti ad eliminare le detrazioni per le attività dotate di slot machine. CON voti favorevoli n. 16, contrari n. 0, astenuti n. 0, su n. 16 consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, riconosciuti con l assistenza degli scrutatori e proclamati dal Presidente, l emendamento del Consigliere Pavanetto viene approvato. Si raccomanda il Governo Nazionale, pur complimentandosi per aver innalzato la tassazione relativa ai redditi da gioco d azzardo in seno all ultima manovra di stabilità a carico della società di gestione delle cosidette slot-machine, di non cader più nel madornale errore di abbonare a vario titolo con successive normative o abbassare in qual si voglia modo tali introiti CON voti favorevoli n. 16, contrari n. 0, astenuti n. 0, su n. 16 consiglieri presenti e votanti, espressi per alzata di mano, riconosciuti con l assistenza degli scrutatori e proclamati dal Presidente, d e l i b e r a 1) di approvare la mozione presentata dai Consiglieri Giuffrida, Zanovello L. Burei e Boschello, integrata dell emendamento di cui sopra, presentato dal Consigliere Pavanetto; 2) di trasmettere alla Prefettura di Padova e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il presente atto. 4 DCC n. 2/2015 L'approvazione del presente verbale viene rimessa ad una prossima seduta. Approvato il (verbale n. )

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