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1 Rassegna Web del POLITICA E ISTITUZIONI... 3 GREEN ECONOMY, SÌ DEL RELATORE ALL EMENDAMENTO SUL PREU... 3 INTERROGAZIONI SULLA PUBBLICITÀ SUI CANALI RAI. RISPOSTE IN SERIE RICORDANO CHE IL SERVIZIO PUBBLICO SI ATTIENE AL BALDUZZI... 3 SPOT IN TV. COMMISSIONE VIGILANZA RAI RIBADISCE, ATTUALMENTE IN VIGORE IL DECRETO BALDUZZI. SI ATTENDE NUOVO DECRETO... 4 SCOMMESSE: CAUSI (PD), GOVERNO SOSTENGA ANCHE IN UE LA LEGITTIMITÀ DEL MODELLO CONCESSORIO... 4 ZANETTI (MEF) L ATTUAZIONE DELLA DELEGA FISCALE E IL RISCONTRO IN SEDE COMUNITARIA L UNICA VIA PER METTERE ORDINE NEL MERCATO DELLE SCOMMESSE... 4 ZANETTI (MEF) AFFIDAMENTO DI INCARICHI DIRIGENZIALI A FUNZIONARI DOVUTO A CARENZA DI ORGANICO... 5 VENETO. CONSIGLIO REGIONALE APPROVA EMENDAMENTO SU GIOCO D AZZARDO. VALDEGAMBERI: FINALMENTE, MENO OFFERTA E TASSE PIÙ ALTE... 5 NEWSLOT E VLT... 6 SLOT: IL TAR LAZIO NON SOSPENDE IL PAGAMENTO DELLA TASSA DA 500 MILIONI... 6 TASSA DA 500 MILIONI. TAR LAZIO, SE PAGANO ANCHE ESERCENTI E GESTORI, NON C È UN DANNO IRREPARABILE... 6 TAR LAZIO SU ADDIZIONALE 500 MILIONI. RICORSI IN DECISIONE, PRONUNCIA ATTESA NELLE PROSSIME ORE... 6 SLOT: TASSA DA 500 MILIONI. AVV. TEDESCHINI, ABBIAMO SPACCATO IL FRONTE. COLLEGIO DEL TAR LAZIO DIVISO DOPO LE ARRINGHE DELLE RICORRENTI... 6 CURCIO (SAPAR): SU TASSA 500 MLN ATTENDIAMO LA DECISIONE SU SOSPENSIVA... 7 NEW SLOT E STABILITÀ: CARDIA, "SCADENZA 30 APRILE BOMBA A OROLOGERIA PER IL COMPARTO"... 7 LA LEGGE DI STABILITÀ CONTESTATA ANCHE DAI CONCESSIONARI DELLO STATO... 7 AGCAI: NELL ULTIMA BOZZA ANCORA PRESENTI LE MINI-VLT. DOMANI [OGGI, NDR.] A BARETTA (MEF) LA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO CONDIVISO CON FNGP... 8 DELEGA FISCALE. GLI ATTIVISTI NO-SLOT SI PREPARANO A DAR BATTAGLIA SU ANNULLAMENTO LEGGI LOCALI... 9 RIES. IL PESCE D APRILE DELL ADM... 9 RIES. NON È UN PESCE, DA OGGI È ATTIVO IL SERVIZIO TELEMATICO A SINGHIOZZO LE PRECISAZIONI DI MICHELE GIANNARELLI (ADM) SU SERVIZIO TELEMATICO ISCRIZIONE RIES SLOTMOB: RIFORMA DEL GIOCO SBAGLIATA PER GAMING HALL E MINI-VLT BETTING E ONLINE GIOCO ONLINE: LOTTOMATICA. CHAT GAMES, IL SUCCESSO DEL GIOCO NEL GIOCO PADOVA. FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA L EVASIONE FISCALE DELLE SCOMMESSE ABUSIVE CRONACA IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO. UNO SGUARDO ALLA SITUAZIONE ITALIANA A VICENZA FIRMATA ORDINANZA CHE LIMITA ORARIO SLOT FIRENZE: PRIMO REGOLAMENTO URBANISTICO CHE RECEPISCE DISTANZIOMETRO 500 M COMUNE BOLOGNA: DIVIETO DI PUBBLICITÀ SU MEZZI PUBBLICI E TAXI "MI FIDAVO DI LUI": TRADITO DAL PROMOTORE CHE BRUCIA ALLE SLOT 7 MILIONI DEI SUOI CLIENTI. "HO FINITO I VOSTRI SOLDI" COMUNICA VIA SMS OPINIONI E COMMENTI FABIO FELICI (DIR. AGIMEG) INTERVISTA PIER PAOLO BARETTA (MEF): TRA LE PRIORITÀ RAZIONALIZZAZIONE DELLE SLOT, CONFRONTO CON ENTI LOCALI E RILANCIO DELL IPPICA BUONA PASQUA ANCHE A LEI, SOTTOSEGRETARIO BARETTA! MONDO SVEZIA. AL GOVERNO UNO STUDIO PER CAPIRE COME INTRODURRE LIMITAZIONI ALLA PUBBLICITÀ DEGLI OPERATORI DI GIOCO D AZZARDO NON AUTORIZZATI GIOCO ONLINE, MORGAN STANLEY TAGLIA PREVISIONI SUL MERCATO STATUNITENSE A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.

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3 POLITICA E ISTITUZIONI GREEN ECONOMY, SÌ DEL RELATORE ALL EMENDAMENTO SUL PREU (GIOCONEWS 02/04/2015) Nel corso della seduta di ieri della tredicesima commissione del Senato è proseguito l esame del disegno di legge recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali, approvato dalla Camera dei deputati. In questa sede, il relatore Stefano Vaccari (Pd) ha espresso parere favorevole sull'emendamento presentato dalla senatrice di Sel Loredana De Petris, a condizione di una riformulazione. In entrambi i testi, il gioco veniva chiamato in causa, chiedendogli nuovi fondi. La senatrice del Gruppo Misto Laura Bignami ha sottoscritto e riformulato l'emendamento, ed ecco il nuovo testo: Art. 3-bis. (Agevolazioni fiscali per interventi di bioedilizia) 1. Dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale di cui al successivo periodo, la misura delle detrazioni spettanti ai sensi del comma 1, articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni, nella legge 3 agosto 2013, n. 90, si applicano, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a euro per unità immobiliare, per le spese documentate, sostenute relativamente agli interventi di ristrutturazione dell'immobile secondo criteri e requisiti di eco-compatibilità ed ecosostenibilità, concernenti tra l'altro le caratteristiche tecniche dei materiali certificati utilizzati nella costruzione e nelle finiture, anche attraverso l'impiego di materiali biocomposti per l'involucro edilizio derivanti da piante annuali trasformate nelle filiere agro-industriali. Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le caratteristiche dei materiali, nonché i criteri e le modalità ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma. 2. A copertura degli oneri di cui al comma 1, il Ministero dell'economia e delle finanze Agenzia delle dogane e dei monopoli, con proprio decreto dirigenziale, adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede ad incrementare la misura del prelievo erariale unico in materia di giochi pubblici, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 150 milioni di euro a decorrere dall'anno INTERROGAZIONI SULLA PUBBLICITÀ SUI CANALI RAI. RISPOSTE IN SERIE RICORDANO CHE IL SERVIZIO PUBBLICO SI ATTIENE AL BALDUZZI (AGIMEG - 02/04/2015) La Rai ha fatto pervenire alla Presidenza della Commissione di Vigilanza alcune risposte in serie a diverse interrogazioni presentate da differenti gruppi politici, sul tema della pubblicità dei giochi trasmessa sulle reti del servizio pubblico. Le interrogazioni erano rivolte a presidente e direttore generale e arrivano dopo mesi di attesa, visto che molti quesiti facevano riferimento alla programmazione di spot sui giochi nel corso delle partite del Mondiale in Brasile Nella risposta, simile per tutte le interrogazioni, si legge che attualmente il decreto legislativo che dovrà dare attuazione a nuove disposizioni non è stato ancora emanato e che la Rai, previa verifica della sussistenza delle autorizzazioni dell ADM in capo all operatore pubblicitario, trasmette pubblicità di giochi e scommesse escludendola: per i canali dedicati ai minori; per le trasmissioni dedicate agli stessi e nei trenta minuti precedenti e successivi; nella fascia oraria , con specifiche deroghe per particolari eventi sportivi. La risposta è riferita sia all interrogazione presentata dall on. Fico del M5S che riteneva inopportuna, grave e contraria alla missione di servizio pubblico della Rai la trasmissione di spot pubblicitari sul gioco d azzardo, viepiù in coincidenza di avvenimenti sportivi seguiti da milioni di telespettatori, quali le partite della nazionale italiana di calcio; e chiedeva di sapere quali iniziative urgenti si intendano assumere al fine di impedire la diffusione di pubblicità del gioco d azzardo nella programmazione della Rai. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 3

4 Stessa linea adottata nell interrogazione dei deputati del PD Peluffo e Basso che chiedevano di sapere per quali ragioni la Rai non abbia tenuto conto dell indirizzo politico ormai consolidato e reso espresso sia con la delega fiscale sia con il parere sullo schema di contratto di servizio e quali iniziative la dirigenza del servizio pubblico intende attivare, in attesa del nuovo contratto di servizio e di leggi valide anche per le televisioni private, per vietare la pubblicità di giochi con vincita in denaro sulle proprie reti. Anche l on. Anzaldi (PD), poneva gli stessi quesiti, ma con specifico riferimento ai Mondiali in Brasile della scorsa estate. Anzaldi, dnque, chiedeva alla dirigenza Rai se non si ritenga necessario intraprendere iniziative volte a impedire la messa in onda di pubblicità diretta o indiretta al gioco d azzardo durante la diffusione radio-televisiva del partite di calcio dei Mondiali del Brasile del 2014, segnatamente per quanto riguarda le partite diffuse dalla Rai e che riguardano la Nazionale italiana di calcio. im/agimeg SPOT IN TV. COMMISSIONE VIGILANZA RAI RIBADISCE, ATTUALMENTE IN VIGORE IL DECRETO BALDUZZI. SI ATTENDE NUOVO DECRETO (AGIMEG - 02/04/2015) Al riguardo, si segnala che il decreto legislativo che dovrà dare attuazione alle suddette disposizioni non è stato ancora emanato. La Rai, previa verifica della sussistenza delle autorizzazioni dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato in capo all operatore pubblicitario, trasmette pubblicità di giochi e scommesse escludendola: per i canali dedicati ai minori; per le trasmissioni dedicate agli stessi e nei trenta minuti precedenti e successivi; nella fascia oraria , con specifiche deroghe per particolari eventi sportivi. E quanto si legge nella risposta della Presidenza della Commissione Parlamentare per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, all interrogazione presentata dall esponente della Lega Nord, Centinaio, sulla richiesta di divieto totale della pubblicità dei giochi. Centinaio, in particolare, sostiene come la Lega Nord abbia chiesto con insistenza che fosse inserito nel nuovo Contratto di servizio il divieto di pubblicità del gioco d azzardo, alla stregua di quanto avviene per le pubblicità che incentivino il fumo; la Rai offre un servizio pubblico sulla base di una specifica concessione, ed anche il Consiglio di Stato ha statuito che la nozione di pubblico servizio può essere definita facendo riferimento alla capacità di rispondere ad un utilità generale e collettiva; la trasmissione di spot a favore del gioco d azzardo non può certo essere ricompresa fra le attività di utilità generale e collettiva, ma al contrario può aggravare una situazione sociale già molto pericolosa. La presidenza, nella propria risposta, ha inoltre specificato che in linea generale, il quadro normativo di riferimento attualmente vigente cui la Rai si attiene è Decreto Balduzzi recante «Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per attività sportiva non agonistica, che stabilisce con il comma 4 che: «Sono vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse. ( )». im/agimeg SCOMMESSE: CAUSI (PD), GOVERNO SOSTENGA ANCHE IN UE LA LEGITTIMITÀ DEL MODELLO CONCESSORIO (AGIMEG - 02/04/2015) Sollecito il Governo a sostenere, anche in ambito comunitario, la validità e la legittimità del modello concessorio di regolazione e gestione del comparto dei giochi vigente in Italia, il quale appare l unico sistema capace di garantire la tutela, nell ambito di tale settore, dell ordine pubblico, nonché della sicurezza e della salute pubblica, e che dovrà pertanto costituire il criterio su cui modellare il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici previsto, nell ambito della delega per la riforma del sistema fiscale, dall articolo 14 della legge n. 23 del 2014?. Lo ha detto l on. del PD Causi ieri in Commissione Finanze alla Camera, replicando al sottosegretario Zanetti (MEF) che ha risposto a una sua interrogazione sul sistema di raccolta scommesse in Italia, e sulla rete parallela di operatori rivi di licenza nel nostro Paese. im/agimeg ZANETTI (MEF) L ATTUAZIONE DELLA DELEGA FISCALE E IL RISCONTRO IN SEDE COMUNITARIA L UNICA VIA PER METTERE ORDINE NEL MERCATO DELLE SCOMMESSE (AGIMEG - 02/04/2015) L unica soluzione possibile per ristabilire le necessarie regole di concorrenza tra reti ufficiali e reti alternative di raccolta in Italia è attuare l articolo 14 della legge delega, che Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 4

5 riconfermerebbe in tema di raccolta di gioco in rete fisica il modello tradizionale della concessione ed autorizzazione, peraltro in formale e sostanziale aderenza con ai principi e ai criteri direttivi della delega legislativa. Lo stesso decreto dovrà poi essere sottoposto all esame della commissione europea. Se questo giudizio sarà favorevole all impianto italiano difficilmente potranno sopravvivere contestazioni da parte di concorrenti transfrontalieri. Una riprova sta nelle disposizioni che disciplinano la raccolta del gioco online. Nessuna delle società estere in argomento ha mai eccepito in relazione a questa disciplina. Anzi, la più attiva delle società estere sul fronte del contenzioso, relativamente al mercato della raccolta di gioco in rete fisica, si è addirittura procurata di sua libera scelta, una concessione per il telematico. Dunque l attuazione della delega, abbinata al suo riscontro in sede comunitaria, potranno solo fornire un quadro di certezze regolatorie in vista della scadenza di tutte le concessioni di Stato in tema di scommesse, che avverrà a giugno Diversamente questa scadenza potrà coincidere con un panorama contenzioso e incerto. E questa la risposta fornita in commissione finanze alla Camera dal sottosegretario al Mef Enrico Zanetti, in seguito alla richiesta dell onorevole Causi sulle iniziative che intenda prendere il Governo al fine di ristabilire le necessarie regole di concorrenza tra reti ufficiali e reti alternative di raccolta del gioco in Italia. cz/agimeg ZANETTI (MEF) AFFIDAMENTO DI INCARICHI DIRIGENZIALI A FUNZIONARI DOVUTO A CARENZA DI ORGANICO (AGIMEG - 02/04/2015) L affidamento di incarichi dirigenziali a funzionari si è rivelato, secondo quanto sostenuto dalle Agenzie fiscali, uno strumento necessario per far fronte alla carenza di organico dirigenziale delle Agenzie in considerazione delle loro peculiarità e delle loro attività spiccatamente operative. L intervento della Corte Costituzionale non pregiudica, contrariamente a quanto paventato dall onorevole interrogante, la funzionalità delle agenzie che non è condizionata dalla validità degli incarichi. Non vi sarebbero quindi rischi di vuoto di potere, per il principio per cui occorre individuare in ogni momento un autorità con la funzione d decidere e provvedere. Quanto a future iniziative si stanno valutando le soluzioni possibili per assicurare la piena funzionalità dell operato delle agenzie. E questa la risposta fornita in commissione finanze alla Camera dal sottosegretario al Mef Enrico Zanetti, in seguito all interrogazione dell onorevole Capezzone, il quale chiedeva delucidazioni in merito ai nominativi dei dirigenti coinvolti dalla decisione della Consulta che ha dichiarato illegittimi oltre mille dirigenti delle agenzie fiscali pubbliche, titolari di incarichi senza una qualifica ottenuta attraverso concorso pubblico. cz/agimeg VENETO. CONSIGLIO REGIONALE APPROVA EMENDAMENTO SU GIOCO D AZZARDO. VALDEGAMBERI: FINALMENTE, MENO OFFERTA E TASSE PIÙ ALTE (JAMMA 02/04/2015) Grazie ad un emendamento presentato dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi è stato inserito in un articolo della Legge Finanziaria regionale il contenuto del disegno di legge, approvato in commissione consiliare, volto prevenire, contrastare e ridurre il rischio di dipendenza dal gioco d azzardo patologico (GAP). L articolo prevede una serie di azioni di prevenzioni a carico dei comuni e della regione stessa, compreso l istituzione di un numero verde regionale e di uno specifico indirizzo di posta elettronica per accedere ai servizi di ascolto e di assistenza. I comuni sono invitati a stabilire il divieto di istituire nuove sale da gioco nelle vicinanze dei luoghi sensibili e di aggregazione (scuole, centri giovanili, etc), limitare gli orari di apertura, avviare azioni premianti per i locali slot-free. Le aziende Ulss, nell attesa dell aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, sono chiamate a sviluppare iniziative di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle persone affette da ludopatia e a promuovere gruppi di auto-mutuo aiuto. Viene vietata la pubblicità su spazi istituzionali dei giochi che prevedano vincite di denaro. I titolari di sale da gioco e di esercizi commerciali in cui sono installati apparecchi per il gioco d azzardo sono tenuti ad esporre in luogo visibile il cartello informativo sui rischi correlati e il test di autovalutazione a verifica del rischio di dipendenza e a non pubblicizzare all interno o all esterno dei locali le eventuali vincite conseguite. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 5

6 A decorrere dal 1 gennaio 2016 gli esercizi commerciali con installati apparecchi da gioco avranno una maggiorazione dell imposta IRAP dello 0,2%. Queste nuove entrate serviranno, almeno in parte, a far fronte ai costi socio-sanitari provocati dall azzardo che non è giusto ricadano sull intera collettività. NEWSLOT E VLT SLOT: IL TAR LAZIO NON SOSPENDE IL PAGAMENTO DELLA TASSA DA 500 MILIONI (AGIMEG - 02/04/2015) Il Tar Lazio ha respinto la richiesta delle concessionarie e della filiera delle slot di sospendere la tassa dei 500 milioni prevista dalla Legge di Stabilità. E quanto apprende Agimeg da ambienti istituzionali. L udienza pubblica è stata fissata al prossimo primo luglio. Le motivazioni saranno pubblicate a breve. gr/agimeg TASSA DA 500 MILIONI. TAR LAZIO, SE PAGANO ANCHE ESERCENTI E GESTORI, NON C È UN DANNO IRREPARABILE (AGIMEG - 02/04/2015) Non è dimostrato che ottemperando tutti i soggetti della filiera all obbligo di versare i 200 milioni di euro previsti dalla prima rata della tassa sulle slot sussista un pregiudizio irreparabile nelle more della decisione. E quanto si legge nell ordinanza con cui la Seconda Sezione del Tar Lazio ha respinto la richiesta delle concessionarie delle slot di sospendere il pagamento della tassa, e che Agimeg ha potuto visionare in anteprima. Il Collegio ribadisce, inoltre, che ottemperando tutti i soggetti della filiera, l imposta ammonta a 200 milioni, nell udienza che si è svolta ieri le concessionarie hanno insistito più volte sul fatto che esercenti e gestori si siano rifiutati di siglare i nuovi accordi e di versare gli importi dovuti rendendo impossibile riscuotere le somme dovute. gr/agimeg TAR LAZIO SU ADDIZIONALE 500 MILIONI. RICORSI IN DECISIONE, PRONUNCIA ATTESA NELLE PROSSIME ORE (AGIMEG - 02/04/2015) Sono stati mandati in decisione i ricorsi intentati al Tar Lazio dalle concessionarie delle slot e dalla filiera, contro la tassa da 500 milioni di euro introdotta con l ultima Legge di Stabilità. Al termine dell udienza alcuni avvocati hanno mostrato una certa prudenza. Le spaccature mostrate dal Collegio potrebbero comunque portare a un respingimento della domanda cautelare. Si spera comunque in una cosiddetta ordinanza propulsiva ovvero in un provvedimento che pur non sospendendo la tassa dia indicazioni all Amministrazione sul fatto che le concessionarie non possano essere ritenute responsabili per il mancato incasso. La pronuncia è attesa per le prossime ore. SLOT: TASSA DA 500 MILIONI. AVV. TEDESCHINI, ABBIAMO SPACCATO IL FRONTE. COLLEGIO DEL TAR LAZIO DIVISO DOPO LE ARRINGHE DELLE RICORRENTI (AGIMEG - 02/04/2015) Udienza sospesa per alcuni minuti dopo una discussione durata oltre mezz ora. Abbiamo spaccato il fronte ha detto il prof. Tedeschini legale di diverse ricorrenti uscendo dall Aula riferendosi al fatto che i membri del Collegio della Seconda Sezione del Tar Lazio abbiano manifestato orientamenti diversi sui ricorsi intentati contro la tassa da 500 milioni di euro introdotta con l ultima Stabilità. In sostanza nella discussione secondo quanto apprende Agimeg le ricorrenti hanno insistito sull impossibilità pratica di riscuotere la tassa: la legge di Stabilità prevede che venga invertita le gestione dei flussi finanziari seguita finora. Le concessionarie, infatti, sarebbero tenute a riscuotere tutte le somme incassate dalle macchinette e quindi a restituire a gestori ed esercenti i loro aggi detraendo la quota della tassa che ciascun soggetto sarebbe tenuto a pagare. Attualmente invece la gestione avviene in maniera totalmente opposta: sono infatti i gestori a prelevare i soldi dalle macchine e a dividerli tra esercenti e concessionari. Oltre a rifiutarsi di firmare gli atti integrativi agli accordi, i gestori non hanno voluto seguire il nuovo schema di gestione. In pratica i concessionari non sono mai entrati in possesso delle somme che servirebbero a pagare la tassa. L Avvocatura di Stato, secondo quanto si apprende a margine dell udienza, ha ribadito più volte cosa prevede il dettato normativo, sostanzialmente insistendo che le concessionarie siano tenute a pagare la tassa in qualunque caso. Il presidente del Collegio ha proposto nuovamente di risolvere la questione nel merito, proponendo di anticipare l udienza al 17 giugno. Una soluzione che le Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 6

7 concessionarie, tuttavia, hanno di nuovo respinto visto che comunque questo non eviterebbe il pagamento della prima rata da 200 milioni, che scade il prossimo 30 aprile. Al termine della discussione i consiglieri si sono alzati e sono andati a consultarsi con il Presidente che a quel punto ha sospeso l udienza chiedendo alle ricorrenti di uscire. L udienza sta riprendendo in questo momento, dopo una sospensione di circa 20 minuti. gr/agimeg CURCIO (SAPAR): SU TASSA 500 MLN ATTENDIAMO LA DECISIONE SU SOSPENSIVA (PRESSGIOCHI.IT - 02/04/2015) Oggi *ieri, ndr.] udienza importante, la camera di consiglio ha deciso di fissare il merito al 1 luglio, mentre si pronuncerà a breve sulla sospensiva. In attesa di conoscere il contenuto di quest ultima decisione, ci auguriamo che venga fatta una scelta equa, che non danneggi ulteriormente le aziende in questo periodo transitorio che ci separa dall eventuale giudizio del merito. È questo il commento di Raffaele Curcio, Presidente dell Associazione Nazionale Sapar, al termine dell udienza al Tar Roma-Lazio sui ricorsi intentati dall Associazione Sapar, da un gruppo di gestori e dai concessionari stessi contro la tassa da 500 milioni di euro introdotta con la Legge di Stabilità Ferma la posizione dell Avvocatura di Stato, la quale si è limitata a confermare quanto già rilevato in sede di memoria. Viceversa i legali dei ricorrenti hanno nuovamente evidenziato il grave pregiudizio che l intero comparto subirebbe qualora le istanze avanzate non venissero accolte, almeno in parte. Il pagamento delle somme richieste, infatti, comporterebbe la chiusura di un rilevante numero di aziende che operano nel settore. Per tale ragione è stato necessario insistere sull accoglimento delle istanze cautelari. A conclusione della discussione, il Presidente del Collegio ha fissato l udienza di merito per il primo luglio, mentre a breve si deciderà sulla sospensiva. Nella denegata ipotesi in cui l istanza sospensiva non venisse accolta, ci auguriamo che il provvedimento di rigetto evidenzi ampiamente il grave pregiudizio che il comparto subirebbe, anche nelle more della decisione. NEW SLOT E STABILITÀ: CARDIA, "SCADENZA 30 APRILE BOMBA A OROLOGERIA PER IL COMPARTO" (GIOCONEWS 02/04/2015) Roma - "Una bomba a orologeria per la filiera". Con queste parole, pronunciate a GiocoNews.it a margine dell'udienza di ieri al Tar del Lazio sui ricorsi presentati dagli operatori contro la Legge di Stabilità e la norma sui 500 milioni, l'avvocato Geronimo Cardia - che per Acadi- Confindustria ha curato gli interventi ad adiuvandum nei ricorsi dei concessionari associati - precisa di aver chiesto al Collegio di togliere il comparto dallo scacco matto mosso all'intera filiera disinnescando la bomba ad orologeria della legge di stabilità che vedrà scadere il suo tempo il 30 di aprile. "Gli spunti per pesare il periculum che impatta sull'intero comparto sono stati evidenziati ma non v'e' dubbio che, per i giganteschi interessi in gioco, la decisione andrebbe presa con coraggio anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 31 marzo giunta tempestivamente si ma su questioni diverse dalle esigenze di gettito invece alla base della legge di stabilità in questione. Importanti, infine, le riflessioni sul passaggio registrato sull'obbligo di riversamento che andrebbe limitato all'incassato". LA LEGGE DI STABILITÀ CONTESTATA ANCHE DAI CONCESSIONARI DELLO STATO (PRESSGIOCHI.IT - 02/04/2015) Le segnalazioni fatte da B2875 ad ADM rispetto alle disparità di trattamento e alle difficoltà interpretative della Legge di Stabilità, poi contestate attraverso il ricorso al Tar del Lazio, trovano conferma nell azione dei concessionari delle slot che oggi sono stati protagonisti della Camera di Consiglio presso il Tar Lazio dopo aver impugnato alcune previsioni della stessa legge di Stabilità, un provvedimento che per il gioco pubblico si è rivelato iniquo e soprattutto sproporzionato. Gli 11 concessionari delle slot, insieme all associazione di categoria che li rappresenta, hanno contestato il comma 649 dell art. 1 della Legge di Stabilità che prevede il pagamento di una maxi imposta pari ad un prelievo erariale di 500 milioni di euro in tutto. Dopo i dubbi espressi da B2875 rispetto a quanto preventivato dalla medesima Legge sul tema sanatoria per i CTD, anche i concessionari dell intrattenimento automatico si lamentano di quanto è stato previsto ma difficilmente potrà essere realizzato, menzionando un altra criticità evidente di una Legge che prevede entrate senza alcuna certezza di ottenerle. Solo per fare un esempio, rispetto ai CTD, sono ancora lacunosi i passaggi che porteranno, dopo i primi versamenti per la partecipazione al condono da parte degli operatori, al recupero Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 7

8 dell ammontarerelativo agli anni pregressi. Sembra inoltre che molti CTD siano stati inseriti nell elenco dei sanati senza nemmeno aver mai manifestato la volontà di aderire: un fatto che sicuramente porterà a nuovi contenziosi con assoluta e ulteriore instabilità del mercato. Al momento B2875 ha manifestato in molte sedi, anche giurisdizionali, il proprio impegno a rispettare talune previsioni operate dalla Legge (in particolare quelle relative al palinsesto, ai massimali di vincita, alla normativa antiriciclaggio e al Decreto Balduzzi), ribadendo in questo modola propria trasparenza e il continuo adeguamento rispetto alla normativa di settore, nonché il rispetto del mercato in cui è presente e dei principi giuridici fondamentali di proporzione e obiettività che dovrebbero sempre guidare ogni azione del Legislatore. AGCAI: NELL ULTIMA BOZZA ANCORA PRESENTI LE MINI-VLT. DOMANI [OGGI, NDR.] A BARETTA (MEF) LA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO CONDIVISO CON FNGP (JAMMA 02/04/2015) Leggendo con attenzione l ultima bozza del decreto delegato si evidenzia: 1. Nell art:11 comma 6 della bozza e ancora scritto che l integrale sostituzione, entro il 31 luglio, degli apparecchi oggi esistenti avverrà con apparecchi in analogia a quelli del comma 1 lettera B (VLT) che consentono il gioco pubblico da ambienti remoti. 2. Nell art:75 comma 2 c è scritto testualmente: gli apparecchi di nuova generazione si attivano con l introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti della Agenzia. E poi ancora che: distribuiscono vincite in denaro ciascuna non superiore a 100 euro erogate dalla macchina. Questi aspetti configurano una MINIVLT, apparecchio che funziona con piattaforma da remoto, con lettore di banconote oltre alla gettoniera e molto probabilmente con un ticket in uscita erogato dalla macchina di 100 euro. E quanto scrive l AGCAI in una nota Bisognerebbe far sostituire le parole: apparecchi in analogia a quelli del comma 1 lettera B che consentono il gioco pubblico da remoto con: apparecchi come da decreto AWP3 protocollo numero 2302/giochi/adi del 19 giugno 2013;sostituire le parole ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti della Agenzia con: l introduzione di moneta metallica non superiore a 2 euro e poi dopo le parole : erogate dalla macchine aggiungere esclusivamente in moneta metallica. Domani nell incontro con il sottosegretario Baretta, la FNGP (Federazione Nazionale Gioco Pubblico) esporrà un progetto, condiviso anche dall AGCAI. L A.G.C.A.I. ha attivato una importante azione di lobby e una vasta campagna di informazione che mirano a raggiungere i seguenti obiettivi: 1. MIGLIORARE GIA L ELEVATA SICUREZZA DELLE MACCHINE AWP ATTUANDO IL PROGETTO DELLE NUOVE AWP3 DOVE E PREVISTO TRA GLI ALTRI SISTEMI DI SICUREZZA CHE LA SCHEDA DI GIOCO PREVEDA UNA MEMORIA ESTRAIBILE CONTENENTE IL SOFTWARE PER LA VERIFICA DEI MESSAGE DIGEST. IL PREDETTO SOFTWARE DI VERIFICA AVRA IL COMPITO DI COMPARARE AD OGNI ACCENSIONE DELL APPERECCHIO DI GIOCO I VALORI DEI MESSAGE DIGEST DEI DISPOSITIVI DI MEMORIZZAZIONE, E SOLO IN CASO DI ESITO POSITIVO AVVIARE IL SOFTWARE NECESSARIO AL FUNZIONAMENTO DEL PROGRAMMA DI GIOCO 2. MANTENERE IN VITA IL COMPARTO DEI GIOCHI D INTRATTENIMENTO NON ELIMINANDO L ART.86 T.U.L.P.S. 3. RIDURRE DÌ CIRCA UNITA IL NUMERO DÌ MACCHINE AWP OGGI ESISTENTI CON UN NUOVO CONTINGENTAMENTO, CHE PREVEDA L AUTORIZZAZIONE DÌ NON PIU DÌ 4 MACCHINE PER OGNI PUNTO DI GIOCO OGGI AUTORIZZATO ART: TAGLIARE CONTESTUALMENTE IL NUMERO DÌ MACCHINE VLT ( UNITA ) AD OGGI ISTALLATE IN QUANTO ALL EPOCA AUTORIZZATE IN MISURA PROPORZIONALE ALLE AWP IN QUEL MOMENTO ESISTENTI (ANNO 2009). Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 8

9 5. ELIMINARE IL REQUISITO MINIMO DÌ 200 MACCHINE NECESSARIO PER CONSENTIRE L INGRESSO DELL OPERATORE NELLA FILIERA IN QUANTO ELEMENTO ESPRESSAMENTE DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DELLA QUASI TOTALITA DELLE AZIENDE ESISTENTI. 6. TASSABILITA PARI 50% SUL NETTO COME NELLE VLT.( CASOMAI SI DOVREBBERO INVERTIRE LE PERCENTUALI 60% SULLE VLT E 50% SULLE AWP VISTO CHE ORMAI VLT INCASSANO TANTO QUANTO AWP DATI UFFICIALI ADM). 7. ELIMINAZIONE DELL ADDIZZIONALE DI 500 MILIONI ANNUALE IN QUANTO IL SETTORE E GIA TASSATO CON IL PREU, TASSA CHE INCIDE IN MODO PROPORZIONALE SULL INCASSO NETTO. INVECE L ADDIZZIONALE INCIDEREBBE IN MODO FISSO FACENDO PAGARE LO STESSO IMPORTO TANTO AD UNA SLOT QUANTO AD UNA VLT (CHE DATI ADM INCASSA 5/6 VOLTE IN PIU ),TANTO AD SLOT UBICATA AL NORD CHE INCASSA DI PIU QUANTO AD UNA SLOT DEL SUD CHE INCASSA DI MENO. SAREBBE PIU PROPONIBILE UN AUMENTO DEL PREU GENERALE CHE INCIDE COMUNQUE SULLA REDDITIVITA DELLA SINGOLA MACCHINA. DELEGA FISCALE. GLI ATTIVISTI NO-SLOT SI PREPARANO A DAR BATTAGLIA SU ANNULLAMENTO LEGGI LOCALI (PRESSGIOCHI.IT - 02/04/2015) Continua la protesta degli attivisti del mondo no slot che si sono incontrati oggi a Roma in occasione di un convegno pubblico organizzato per discutere della delega fiscale attuativa dell art.14 sul gioco pubblico. L incontro dal titolo Democrazia vs multinazionali dell azzardo: che fare?, organizzato da Slotmob ha visto intervenire Carlo Cefaloni, Gabriele Mandolesi, Daniele Albanese e gli economisti Luigino Bruni e Leonardo Becchetti, poi Daniele Poto di Libera, lo psicologo Claudio Dalpiaz presidente di Psy+ ed esperto nella terapia del gioco d azzardo patologico, il sociologo Maurizio Fiasco, presidente della Consulta Nazionale Antiusura, e Mauro Vanetti per noi Senza Slot. I no slot contestano la riforma su cui sta lavorando il sottosegretario Pierpaolo Baretta in quanto ritengono che la riduzione di macchinette sia tutta virtuale, basandosi su cifre immaginarie, e in ogni caso sia solo una razionalizzazione del parco slot che serve ad accorciare la filiera e uniformare i rendimenti per garantire una percentuale di utile per macchinetta più stabile, prevedibile ed elevata. Non si tratta di una riforma volta a far declinare il gioco d azzardo in Italia, come dimostra il fatto che si sono adottate misure per aumentare il giocato in quei giochi che hanno subito una riduzione della domanda. Si contesta la creazione delle gaming hall con delle fantomatiche mini-vlt al posto delle attuali Awp. Per i no-slot questo significa semplicemente che verranno date nuove licenze e che si progetteranno e introdurranno macchine di nuova concezione, più simili alle videolottery (cioè macchinette in rete e non autonome), che sono ancora più patogene di quelle da bar. La riduzione della pubblicità dell azzardo è limitatissima, solo in determinate fasce orarie. Abolirla del tutto sarebbe possibile con un tratto di penna e a costo zero per lo Stato, ed è permesso dalle direttive europee. In più, la norma contro cui si scagliano i movimenti contro il gioco è relativa all annullamento, con la riaffermazione della riserva statale, di tutte le norme locali restrittive verso le macchinette. Questo riporta la lotta no slot indietro di anni, colpendo proprio le limitazioni più avanzate in fatto di orari di accensione delle slot, distanza dai luoghi sensibili e scadenza delle autorizzazioni. Su questo argomento anche sindaci dello stesso partito di Renzi si trovano in grave imbarazzo e hanno chiesto al governo di fare marcia indietro. I no slot si preparano ad organizzare nei prossimi mesi nuove manifestazioni per bloccare la riforma e per tutelare le normative locali e inasprire il divieto alla pubblicità di giochi- RIES. IL PESCE D APRILE DELL ADM (JAMMA 02/04/2015) Una comunicazione dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli informava della predisposizione, a titolo esemplificativo, delle schermate relative ad alcune delle funzionalità che oggi dovevano essere a disposizione dell utenza. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 9

10 A partire dal 1 aprile si leggeva nel comunicato le funzionalità si sarebbero potute trovare all interno della procedura per l iscrizione e/o rinnovo all elenco dei soggetti ex art. 1, comma 82 L. n. 220/2010 e successive modifiche. Primo di aprile? Dovevano capirlo che quei burloni di ADM, ex AAMS, ci stavano preparando il pesce! L altro pesce è quello dell indiscrezione secondo la quale sarà consentito ai commercialisti dei terzi incaricati di procedere con il rinnovo digitale. Quello che continuiamo a non capire è perché ostinatamente si continua a percorrere in via esclusiva la procedura digitale, sarebbe stato più serio inserirla in modalità facoltativa per il 2015 per poi renderla obbligatoria negli anni successivi. RIES. NON È UN PESCE, DA OGGI È ATTIVO IL SERVIZIO TELEMATICO A SINGHIOZZO (JAMMA 02/04/2015) Con una nota del Dirigente Dott.ssa Elisabetta POSO, AAMS comunica che, ai sensi di quanto disposto dal decreto direttoriale n /R.U. dell 11 marzo 2015, pubblicato sul sito internet istituzionale dell Agenzia, in data odierna è attivo il Servizio telematico per presentare in modalità telematica le domande di iscrizione e di rinnovo all elenco dei soggetti che svolgono ogni attività funzionale alla raccolta del gioco mediante apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, di cui all art.1 comma 82 della legge n.220/2010 e ss.mm.. In particolare, per consentire l esecuzione delle opportune attività di monitoraggio nonché di controllo della corretta predisposizione, invio e protocollazione delle prime istanze, la disponibilità del servizio potrà essere limitata, per le giornate di oggi 1 aprile alla fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 15:00. e per le giornata del 2 e 3 aprile dalle alle Nei giorni a seguire il Servizio telematico sarà accessibile h24. LE PRECISAZIONI DI MICHELE GIANNARELLI (ADM) SU SERVIZIO TELEMATICO ISCRIZIONE RIES (JAMMA 02/04/2015) In merito alla notizia comparsa oggi su Jamma dal titolo Ries. Il pesce d aprile di ADM Il responsabile dell ufficio comunicazione dell Agenzia, Michele Giannarelli, precisa quanto segue: la comunicazione del 16 marzo indicava la data di partenza del servizio telematico di iscrizione/rinnovo all elenco. Ciò è effettivamente avvenuto e il servizio a partire da oggi(si veda il comunicato pubblicato stamani sul sito) e durante le prime 3 giornate potrà essere limitato prudenzialmente ad alcune fasce orarie per poi svolgersi sulle 24 ore a partire dal 4 aprile. Infatti le operazioni di rinnovo da parte degli operatori sono già in corso e si stanno svolgendo regolarmente. Le schermate esemplificative delle funzionalità attivate on line per la procedura telematica di iscrizione/rinnovo, sono atti trasmessi via agli Uffici dei Monopoli, ai Concessionari ed alle associazioni di categoria al fine esclusivo di fornire informazioni, e soprattutto supporto per favorire, non certo per complicare, in maniera ordinata e trasparente l attività di rinnovo dei soggetti interessati avvalendosi anche dell assistenza delle categorie sopra citate. Non risponde al vero che i commercialisti possono procedere all iscrizione dei terzi incaricati sottoscrivendo digitalmente le istanze presentate: infatti è stata fornita più di una risposta in senso contrario, anche pubblicata nelle FAQ. i commercialisti o altri consulenti possono sì prestare assistenza e supporto, ma non firmare direttamente le istanze che, contenendo autocertificazioni, devono essere sottoscritte esclusivamente dal soggetto dichiarante. Su tale punto la procedura stessa non ammette deroghe. La modalità telematica è effettivamente facoltativa per le nuove iscrizioni per tutto il Per i rinnovi è obbligatoria, nella considerazione che la procedura è rivolta ad operatori professionali che già operano nel settore e quindi già a conoscenza di tutti gli adempimenti previsti, e che tali operatori fossero presumibilmente in grado senza troppe difficoltà o resistenze di adottare la modalità telematica, ormai comune a molti degli adempimenti obbligatori presso le pubbliche amministrazioni (fiscali, previdenziali, ecc.), con gli indubbi vantaggi che ne conseguono per gli operatori stessi. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 10

11 SLOTMOB: RIFORMA DEL GIOCO SBAGLIATA PER GAMING HALL E MINI-VLT (GIOCONEWS 02/04/2015) La riforma messa in campo dal governo sul settore del gioco pubblico è sbagliata, secondo il movimento antagonista 'Slotmob'. Questo perché: La sbandierata riduzione di macchinette è tutta virtuale, basandosi su cifre immaginarie, e in ogni caso è solo una razionalizzazione del parco slot che serve ad accorciare la filiera e uniformare i rendimenti per garantire una percentuale di utile per macchinetta più stabile, prevedibile ed elevata. Il verdetto è emerso dall'incontro romano organizzato dal movimento, dal titolo: 'Democrazia vs multinazionali dell'azzardo: che fare?', che ha riunito varie organizzazioni e attivisti del mondo 'no-slot' sul tema della delega. Secondo i rappresentanti del movimento, Non si tratta di una riforma volta a far declinare il gioco d'azzardo in Italia, come dimostra il fatto che si sono adottate misure per aumentare il giocato in quei giochi che hanno subito una riduzione della domanda. CONTRO MINI-VLT E GAMING HALL - Non solo. Anzi. Il punto critico è proprio quello dei nuovi apparecchi: La creazione delle gaming hall con delle fantomatiche 'mini-vlt' al posto delle attuali Awp scrive il movimento - significa semplicemente che verranno date nuove licenze e che si progetteranno e introdurranno, inevitabilmente in combutta con i privati che ci lucrano sopra, macchine di nuova concezione, più simili alle videolottery (cioè macchinette 'in rete' e non autonome), che sono ancora più patogene di quelle da bar. Questo è uno scontro tutto interno alla filiera (concessionari e giganti dell'azzardo vs piccoli gestori e installatori) che non ci interessa e non porterà niente di buoni giocatori. Inoltre Verrebbero azzerate, col trucco delle gaming hall dichiarate 'riserva statale', tutte le norme locali restrittive verso le macchinette. Questo riporta la lotta no slot indietro di anni, colpendo proprio le limitazioni più avanzate in fatto di orari di accensione delle slot, distanza dai luoghi sensibili e scadenza delle autorizzazioni. Su questo argomento anche sindaci dello stesso partito di Renzi si trovano in grave imbarazzo e hanno chiesto al governo di fare marcia indietro. L'ANNUNCIO DI BATTAGLIA E il movimento promette battaglia: Nei prossimi mesi, tutte le realtà no slot d'italia sono invitate a organizzare degli slot mob in simultanea nei propri territori che abbiano come tema la bocciatura di questa riforma. BETTING E ONLINE GIOCO ONLINE: LOTTOMATICA. CHAT GAMES, IL SUCCESSO DEL GIOCO NEL GIOCO (AGIMEG - 02/04/2015) Chat Games è un fenomeno in crescita sul web. Una forma di intrattenimento che permette agli utenti di sfidare ogni giorno e in qualsiasi momento gli amici della community. Questa forma di interazione è un esperimento che permette agli utenti di giocare non solo a Bingo, ma di interagire con amici per sfidarsi a colpi di risposte ai quiz proposti dagli animatori della chat. I Chat Games, quindi, stanno davvero raccogliendo un forte successo. I dati, ottenuti tramite Google Trends relativi al mese di marzo, mostrano che paesi come Pakistan e India hanno triplicato il gradimento per i chat games da parte degli utenti, mentre in Europa guidano Croazia e Regno Unito, con rispettivamente il 6% e il 10% in più delle ricerche rispetto al Lottomatica, ha deciso di rilanciare questa forma di gioco nel gioco legata al bingo online, mettendo a disposizione una nuova, efficace, interessante veste: quella social. Musica, gastronomia, lingua italiana, sport, ecco gli argomenti con cui misurarsi. I quiz proposti dai chat animator spaziano quindi dalle curiosità sul calcio, alle notizie di attualità ma ci sono anche argomenti di grande interesse popolare come la cucina. Chi risponde per primo correttamente vince bonus bingo puntando sulle proprie abilità, oltre che sulla velocità di risposta. E il gioco nel gioco, l evoluzione del gaming online. Si punta sul coinvolgimento diretto del giocatore, che è sempre più attivo e gioca, interagisce con la community e mette alla prova le sue abilità e le sue conoscenze. Sul bingo online il palinsesto dei Chat Games è diventato davvero ricco raggiungendo 15 sessioni di quiz giornaliere per divertirsi tutta la giornata nelle principali Sale di Bingo Club ed una squadra di chat animator ancora più numerosa formata da Alice, Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 11

12 Leo, Roberto ed Alan. Ai quiz classici si affiancano anche i quiz radio grazie all offerta unica di intrattenimento live proposta con la trasmissione in diretta Tutti Pazzi per Bingo Club durante la quale è possibile interagire in diretta con i conduttori via sms e telefono e diventare i veri protagonisti. rg/agimeg PADOVA. FEDERCONTRIBUENTI DENUNCIA L EVASIONE FISCALE DELLE SCOMMESSE ABUSIVE (PRESSGIOCHI.IT - 02/04/2015) In tutta Italia sono centinaia le sale scommesse che permettono di effettuare giocate sportive al di fuori del circuito AAMS aggirando quindi l imposizione fiscale e le ritenute alla fonte sulle scommesse. A denunciare il fenomeno l associazione Federcontribuenti: Avevamo già denunciato il fenomeno a novembre e la guardia di finanza aveva chiuso alcune sale a Padova spiega Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti ma evidentemente il denaro che si raccoglie, tra i tre ed i quattromila euro in media al giorno per ogni sala, fa gola. Ed anche una delle sale chiuse dalla Guardia di finanza a novembre appare essere tornata in affari. Chiediamo che chi di dovere vigili con attenzione e dia agli uomini delle forze dell ordine gli strumenti per chiudere definitivamente questi centri di elusione fiscale. Infatti il denaro raccolto non viene tassato alla fonte, come avviene per le sale regolari aderenti all AAMS. Il denaro se ne va a Malta senza lasciare nemmeno un centesimo di tasse nelle casse dell agenzia delle entrate italiana, e lì a Malta non sappiamo in che mani finisca: abbiamo il fondato sospetto che anzi dietro ad alcune delle centinaia di sale abusive che esistono su tutto il territorio italiano si siano allungate le mani della criminalità organizzata. Secondo Federcontribuenti, in Italia il fenomeno delle scommesse abusive porterebbe ad una evasione vicina al miliardo di euro. Si tratta di una stima per difetto conclude Paccagnella speriamo che il Governo sferri una offensiva decisa volta a stroncare questo fenomeno ed a recuperare quanto evaso negli ultimi anni, cioè da quando sono spuntati come funghi su tutto il territorio nazionale questi centri di trasmissione dati. Stop abusivo non si vuol sostituire alle istituzioni esistenti, ma partecipare a scovare l abusivismo, grande danno anche come concorrenza scorretta per chi lavora dichiara e paga le tasse,. La pressione fiscale del nostro paese è insostenibile, ma noi le battaglie le vogliamo fare agendo legislativamente e non con l evasione fiscale.. CRONACA IL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO. UNO SGUARDO ALLA SITUAZIONE ITALIANA (ETICAECONOMIA.IT 02/04/2015) Gianluca Farfaneti si occupa del gioco d'azzardo in Italia e delle problematiche economiche, sociali e sanitarie che esso solleva. Dopo avere richiamato alcuni dati sulla sua espansione e dopo avere sottolineato che mancano norme in grado di tutelare soprattutto le fasce più deboli dai rischi e dai pericoli che esso comporta, Farfaneti illustra alcune buone pratiche nel campo della prevenzione e del trattamento e sostiene che occorre un azione integrata a livello legislativo e di comunità per sviluppare efficaci interventi assistenziali e di prevenzione. Il gioco d azzardo patologico (GAP) è un fenomeno in diffusione crescente in tutto il mondo, le cui cause vanno rintracciate in fattori di ordine biologico, psicologico, sociale, ma anche culturale ed economico. Si tratta di una vera e propria dipendenza dal gioco nella quale la persona non controlla più il comportamento ludico riportando effetti e danni sia dal punto di visto psichico e sociale. In Italia secondo una recente ricerca ISPAD, dal 2008 al 2011, la percentuale di persone tra i 15 e i 64 anni che ha puntato soldi almeno una volta su uno dei tanti giochi presenti sul mercato (Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci, scommesse sportive, poker online) è passata dal 42 al 47%. Circa 19 milioni di scommettitori, di cui ben 3 milioni a rischio di ludopatia. La maggior parte delle quote in entrata dei giochi d azzardo riguarda le slot machine (56,3%), secondariamente le lotterie (12,7%), e quindi i giochi a distanza (10,5%). Nel 2011, è stato registrato un forte investimento in denaro da parte dei giocatori con importanti differenze tra le singole Regioni. Le Regioni che più hanno speso in termini assoluti in gioco d azzardo sono state, nell ordine, la Lombardia (14,8 miliardi), il Lazio (9,1 miliardi) e la Campania (8,9 miliardi) 1. Il fatturato del gioco d azzardo, come riporta il dossier Azzardapoli dell Associazione Libera è stato nel 2013 di 85 miliardi e l Italia si piazza al primo posto in Europa e al terzo nel mondo. Queste cifre portano Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 12

13 l industria del gioco d azzardo, nel suo complesso, ad avere un fatturato inferiore solamente a quello di aziende come Enel ed Eni. Secondo dati dell Eurispes riportati da La Barbera e La Cascia (Il gioco d azzardo Patologico, Noos, 2008), gli scommettitori nel 1995 erano circa 30 milioni nelle varie categorie di giochi in Italia (ad esclusione delle attività dei casinò e dei circoli privati, nonché del gioco clandestino). Attualmente in Italia il gioco (ricreativo e non problematico) sembra coinvolgere sino al 70-80% della popolazione italiana. Gli stessi autori riportano che il 3% della popolazione italiana, ossia circa 750 mila persone, sembra essere affetta da GAP. Uno studio condotto dalla SII.Pa.C. (Società Italiana di Intervento per le Patologie Compulsive) conferma i dati sulla diffusione del fenomeno in Italia, indicando che l 85% dei giocatori è costituito da uomini e di questi il 51% ha un età compresa tra i 40 e i 50 anni; il 22% tra i 50 e i 60 anni ed il 65% ha più di 60 anni. In forte aumento anche il gioco nella popolazione femminile. Attualmente le donne che si rivolgono alle strutture di assistenza sono il 28% del totale. Quello che appare oramai innegabile è che il fenomeno, da gioco sociale e ricreativo, da manifestazione puramente ludica, si è trasformata in una modalità disfunzionale, alterata e spesso purtroppo disturbata nella gestione di situazioni di crisi o di difficoltà individuali o familiari. La pratica del gioco diviene mezzo per recuperi, riscatti e redenzioni personali, via di uscita e di scampo per sopravvivere al senso di rovina e di insoddisfazione. Tutto questo senza benefici per la collettività e per la salute pubblica, perché, come ricorda Fiasco (in Ma a che gioco giochiamo? Edizioni a Mene Libera, 2011), a fronte di questo guadagno dello Stato (non proporzionata al fatturato globale) il gioco si configura come un moltiplicatore negativo per l economia dato che sottrae reddito alle famiglie per i consumi. Sembra oramai consolidato l aumento di costi sociali e sanitari causati dal gioco. Il giocatore patologico va incontro a diversi rischi, come una diminuzione della produttività, perdita del posto di lavoro, lacerazione dei rapporti familiari, abuso di sostanze e in casi estremi rischio suicidario Inoltre possono aversi aumento della piccola criminalità e\o fenomeni di bancarotta che impegnano risorse del sistema giudiziario e sanitario utilizzabili per altri scopi. Infine, come ci ricorda un recente articolo de Il Sole 24 ore non può essere tralasciata l infiltrazione mafiosa. Ben 41 clan malavitosi (fra mafia siciliana, ndrangheta e camorra) sono entrati con prepotenza nel settore dell azzardo. Non è un caso che il 9% dei beni sequestrati alle organizzazioni criminali sia composto da sale da gioco e agenzie di scommesse. Il quadro che emerge sollecita, insomma, una risposta adeguata che preveda azioni di contrasto alla diffusione incontrollata del gioco, di informazione e prevenzione soprattutto per le fasce più giovani e di organizzazione dei servizi di cura spesso dotati di poche risorse e impreparati di fronte al diffondersi di questa patologia. Senza proibire o colpevolizzare. Istituzioni, società civile e mondo economico dovrebbero intervenire insieme per fornire risposte integrate e coerenti Decisivo in questo senso è l intervento legislativo. Appare necessario definire e approvare una legge quadro nazionale sul gioco d azzardo, affinché lo Stato recuperi il governo e la programmazione politica sulle attività di gioco d azzardo. Attualmente è in discussione una nuova legge che regoli il settore, oggi caratterizzato da una deregulation di fatto, che mette spesso in conflitto enti locali e imprese e governo nazionale, rispetto a tentativi di regolare o limitare le attività delle sale giochi e sale slot. Diverse regioni (Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio sono le prime) in questi anni hanno deliberato leggi regionali per contrastare il fenomeno e potenziare i servizi di cura, ma queste iniziative restano totalmente inefficaci, in mancanza, per l appunto, di un intervento nazionale. Anche molti enti locali hanno promosso interventi volti a ridurre la diffusione delle macchine da gioco. Il comune di Faenza (RA), ad esempio, fornisce un contributo economico agli esercenti che non installano videoslot, e ha emanato un regolamento comunale che prevede per le sale VLT (videolotery) la presenza di uno psicologo al loro interno. Dal canto suo, il Comune di Cesena ha ridotto la tariffa per il consumo del suolo pubblico agli esercenti che rimuovono le macchine da gioco. Piccoli esempi, ma significativi, di azioni e buone pratiche di sensibilizzazione ma anche di riduzione dei rischi e di prevenzione. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 13

14 Se le istituzioni mostrano una certa lentezza nell affrontare il problema, la società civile si è fortemente mobilitata, promuovendo una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione. Campagne come Mettiamoci in gioco (promosse tra le tante associazioni da ACLI, ARCI, Libera, o SLOTMOB sono esempi di questo movimento d opinione che preme su amministratori e politici, ma anche su cittadini e attività economiche per una maggior consapevolezza dei rischi collegati al gioco d azzardo. Nel campo della prevenzione è interessante anche l iniziativa Fate Il Nostro Gioco, un progetto di Paolo Canova e Diego Rizzuto, un matematico e un fisico torinesi, nato nel 2009 con l obiettivo di accrescere la consapevolezza svelando attraverso la matematica e la statistica, le regole, i piccoli segreti e le grandi verità del gioco d azzardo e dei suoi lati nascosti. Fate il Nostro Gioco si fonda su un ampio studio della matematica del gioco d azzardo, completamente originale, e si avvale di una mostra itinerante sulla matematica del gioco d azzardo oltre che di conferenze, laboratori e corsi di formazione per insegnanti di matematica e operatori sanitari. E significativo che il target di questi interventi siano le scuole superiori. Molte ricerche riportano difatti che le prime esperienze di gioco d azzardo vengono fatte già tra i 14 e i 19 anni. Quando invece il gioco diventa una vera e propria patologia (Disturbo da Gioco d Azzardo Patologico) la presa in carico e il processo di cura diventano centrali. I Servizi per le tossicodipendenze (SERT) si stanno attrezzando per fornire risposte assistenziali appropriate in attesa che i trattamenti vengano inserite nei LEA dalla nuova legge. In Emilia-Romagna, nel 2013, questo fenomeno ha comportato l assistenza di persone da parte dei servizi regionali. Un dato, questo, fortemente in crescita: 37% in più rispetto all anno precedente (802 nel 2012) e più del doppio rispetto al 2010 (512). Si stima, inoltre, che i giocatori totali siano circa 10mila. A questi dati dei Sert si aggiungono le persone che si rivolgono direttamente all associazione Giocatori Anonimi: circa 200 sono quelle che attualmente seguono con regolarità l attività dei 9 gruppi in Emilia- Romagna (a Modena, Bologna, Imola, Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini). Inoltre, circa 70 familiari di persone con dipendenza da gioco d azzardo frequentano i gruppi dell associazione Gamanon (a Bologna, Imola, Ravenna, Rimini). La presa in carico della persona con dipendenza da gioco d azzardo è prevalentemente di tipo psicologico, con trattamenti individuali e di gruppo. Il SerT effettua diagnosi e trattamenti medico-farmacologici, psicosociali, assistenziali ed educativi attraverso una equipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri. La terapia di gruppo risulta una delle più efficaci come risulta da un esperienza del SerT di Cesena relativa a un trattamento avviato nel 2011 (Farfaneti e Reali, in Da Persona a Persona, Rivista di studi Rogersiani, Aprile 2013) La Regione inoltre finanzia il progetto Pluto di Reggio Emilia, una struttura terapeutica residenziale che fornisce un assistenza intensiva alle persone con dipendenza da gioco particolarmente grave e.inviate dai SerT con una diagnosi specifica. Tra il luglio 2013 e il giugno 2014 sono state assistite 45 persone nelle strutture residenziali previste dal progetto. In conclusione, costruire un lavoro di rete e d integrazione tra pubblico e privato sociale, insieme alla necessità di una equilibrio tra prevenzione dei rischi e diffusione delle opportunità di gioco dal punto di vista normativo, appaiono le direzioni più efficaci e appropriate per affrontare la gravità il fenomeno nella sua gravità attuale e nella sua evoluzione futura, legata al gioco online e disponibile sui dispositivi portatili. Dobbiamo di conseguenza considerare questo fenomeno una sfida per la Comunità e non per i singoli individui. Tornare ad essere più Comunità significa, soprattutto, fare in modo che ciascuno sia più informato che il benessere non dipende solo da processi interiori, ma anche da una coscienza consapevole dell ambiente circostante. A VICENZA FIRMATA ORDINANZA CHE LIMITA ORARIO SLOT (ILVELINO.IT - 02/04/2015) A Vicenza le slot machine d'ora in avanti funzioneranno a ore. Come aveva annunciato qualche giorno fa in occasione dell'invio al primo ministro Renzi di una lettera contro il dilagare Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 14

15 della ludopatia, sottoscritta assieme ai primi cittadini di Bassano del Grappa, Lonigo, Schio e Thiene, il sindaco di Vicenza Achille Variati ha firmato un'ordinanza che stabilisce gli orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro. In sostanza, sulla falsariga di quanto già stabilito dal Comune di Padova, a Vicenza le slot machine d'ora in avanti possono funzionare soltanto dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. In tutti gli altri orari dovranno essere spente, siano esse allestite in sale giochi, bar, ristoranti, alberghi, tabaccherie, esercizi commerciali, ricevitorie, sale Bingo, agenzie di scommesse o negozi dediti esclusivamente al gioco. Il titolare dell'autorizzazione deve inoltre esporre targhe in cui risulti chiaro il rischio di dipendenza dal gioco e gli stessi orari di funzionamento degli apparecchi. Chi non rispetta quanto previsto dall'ordinanza rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e, in caso di recidiva, cioè di violazione commessa per due volte, la sospensione del funzionamento degli apparecchi da 1 a 7 giorni. L'ordinanza del Comune di Vicenza, simile a quelle che anche gli altri firmatari dell'appello al presidente Renzi stanno emanando in questi giorni, evidenzia come al Serd, il Servizio territoriale per le dipendenze dell'ulss 6, negli ultimi quattro anni si siano già rivolti ben 400 giocatori patologici, senza che questa malattia sia stata ancora inserita nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Non solo: il Serd stima in 4000 i giocatori a rischio e in 1500 quelli patologici presenti nel territorio dell'ulss 6. Di qui la decisione del sindaco di Vicenza di adottare un provvedimento a tutela della salute della comunità, per limitare l'uso degli apparecchi per il gioco con vincita di denaro nell'ambito dei poteri che gli dà la legge per quanto riguarda la determinazione degli orari di apertura al pubblico degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi. FIRENZE: PRIMO REGOLAMENTO URBANISTICO CHE RECEPISCE DISTANZIOMETRO 500 M (ILVELINO.IT - 02/04/2015) Il distanziometro rimane una misura sulla carta se non trova un provvedimento attuativo. Dopo il comune di Milano anche a Firenze arriva il primo Regolamento urbanistico della storia adottato da Palazzo Vecchio come spiega una nota dell assessore all Urbanistica, politiche del territorio e patrimonio Elisabetta Meucci, che chiosa: è un atto fondamentale, di quelli che disegnano davvero il futuro della città, di quelli destinati a essere ricordati commentando io c ero. Il provvedimento conclude il cammino iniziato con il Piano strutturale approvato nel 2011 e solo sul testo licenziato ieri sono arrivate ben 747 osservazioni durante il periodo di pubblicazione. Come prevede il divieto di apertura di sale gioco e spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri da ricettori sensibili come stabilito dalla normativa regionale vigente". Questo naturalmente per l offerta di gioco sottoposta ad autorizzazione comunale, mentre sono escluse le autorizzazioni facenti capo a Questura e Prefetto. COMUNE BOLOGNA: DIVIETO DI PUBBLICITÀ SU MEZZI PUBBLICI E TAXI (ILVELINO.IT - 02/04/2015) Un combinato disposto anti azzardo: da un lato il divieto a pubblicizzare slot e scommesse sui mezzi pubblici e sui taxi a Bologna, dall altro un concorso Ragazzi in gioco. Sono le ultime due iniziative antiazzardo volute dall assessorato alla legalità del Comune. Il primo è il risultato del protocollo d intesa sottoscritto con la società di gestione del trasporto pubblico locale e con le associazioni di categoria, cooperative e società di gestione del servizio taxi: Tper, Cotabo, Confcommercio, Unica TAxi Bologna, Uritaxi e CNA. L assessore Nadia Monti ha spiegato anche sui suoi profili social l urgenza di limitare messaggi promozionali di centri scommesse e sale Slot/VLT che producono l'effetto di incrementare il gioco procurando danni morali, psicologici, fisici ed economici ai cittadini, in particolare, ai minori e a soggetti in condizione di fragilità socio-economica. Il protocollo prevede: l'azzeramento di messaggi pubblicitari relativi a centri scommesse, sale Slot/VLT o in qualsiasi modo riconducibili al gioco d'azzardo; l'esposizione e la distribuzione sui propri mezzi della locandina che la Regione Emilia Romagna ha pubblicato e che contiene informazioni per fornire aiuto a chi ne ha bisogno: numero verde unico regionale del servizio sanitario e cellulari delle associazioni dei giocatori anonimi. Ma l obiettivo di contrastare l insorgere e il diffondersi della dipendenza da gioco d'azzardo patologico (G.A.P) passa anche attraverso il primo concorso nazionale indetto da Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, al fine di avvicinare le istituzioni scolastiche alla riflessione sul fenomeno del gioco d azzardo invitando docenti e studenti a realizzare elaborati video sul tema. Il concorso è rivolto alle scuole secondarie di I e II grado Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 15

16 statali e paritarie con il patrocinio del ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e degli uffici scolastici regionali. "MI FIDAVO DI LUI": TRADITO DAL PROMOTORE CHE BRUCIA ALLE SLOT 7 MILIONI DEI SUOI CLIENTI. "HO FINITO I VOSTRI SOLDI" COMUNICA VIA SMS (LANAZIONE.IT - 02/04/2015) "Mi fidavo di lui" dice sconsolato una delle vittime del promotore finanziario malato del gioco. "Oras sono sul lastrico". Il promotore ha fatto sparire quasi sette milioni di euro. E' il buco che il sessantenne, S.V. originario di Soci in Casentino, ma abitante a San Piero in Bagno in provincia di Cesena, si sarebbe lasciato alle spalle una settimana fa. Soldi che l uomo avrebbe giocato fino all ultimo centesimo alle slot machines del Casinò di Venezia. E stato proprio il sessantenne che dal Casentino dove ha conservato amici e familiari si era strasferito col matrimonio in provincia di Cesena, ad avvertire la famiglia e i clienti. Ha spedito un sms. Sintesi? «Non sono in grado di restituire i soldi che mi avete affidato», avrebbe detto alle decine di persone che gli avevano dato i loro soldi da gestire. Una cinquantina solo fra Bagno e San Piero ai quali aggiungere i clienti della Valtiberina, dello stesso Casentino e di altre zone d Italia. La cifra totale bruciata al gioco si aggira tra i 6 e i 7 milioni di euro, dissipati nelle slot machine. Le verifiche sono in corso. Sarebbe stato proprio l ex promotore a fare mea culpa e a rivolgersi alla Guardia di Finanza, accusandosi di truffa e appropriazione indebita. Una cifra ingente evaporata al ritmo di un euro al secondo alle macchinette. Per far sparire sei milioni occorre infatti giocare ininterrottamente per circa 70 giorni, 24 ore su 24, e senza tenere conto delle vincite. Pare che l uomo da tempo non operasse per conto di qualche finanziaria, ma agisse in prima persona. Gli ex clienti si stanno organizzando facendosi rappresentare collettivamente da un paio di avvocati, in modo da poter limitare almeno le spese legali. La speranza è quella di recuperare almeno qualcosa dei loro investimenti che ormai sembrano andati in fumo. Nessuno si era accorto del problema del professionista, molto noto nel suo paese, tanto da essere eletto a furor di preferenze in Consiglio comunale. OPINIONI E COMMENTI FABIO FELICI (DIR. AGIMEG) INTERVISTA PIER PAOLO BARETTA (MEF): TRA LE PRIORITÀ RAZIONALIZZAZIONE DELLE SLOT, CONFRONTO CON ENTI LOCALI E RILANCIO DELL IPPICA (AGIMEG - 02/04/2015) Un mercato da razionalizzare senza perdere di vista equilibri importanti. Questo è uno dei punti principali dell intervista rilasciata dal Sottosegretario all Economia e alle Finanze, Pier Paolo Baretta, al direttore di Agimeg Fabio Felici. Tra i temi toccati il rapporto con gli Enti locali, il contingentamento delle New Slot e questioni riguardanti settori specifici come l ippica. Un intervista dunque piena di spunti interessanti e un ulteriore dimostrazione della volontà di condivisione e trasparenza del Sottosegretario Baretta. Che idea si è fatto del mercato del gioco in Italia ma soprattutto che mercato vorrebbe? L idea è quella di un settore che tocca molti aspetti della vita quotidiana, dal sociale all economia, dalla cronaca alla politica. E quindi un settore che bisogna esaminare con attenzione ed equilibrio. Il governo deve ad esempio tenere conto allo stesso tempo della presenza, ancora purtroppo non marginale, del gioco illegale ma anche di un eccesso di offerta di gioco legale. Quest ultimo rappresenta si un presidio fondamentale contro l illegalità ma è anche vero che non bisogna esagerare con un offerta troppo allargata. Il gioco non va demonizzato ma seguito ed indirizzato su binari che rispettino tutte le esigenze. Finora c è stato una sorta di far west per quanto riguarda gli interventi degli enti locali sul settore del gioco. In tal senso in che direzione vanno le scelte del governo? Il vero problema è che finora non c è stato un intervento organico, con la conseguenza di eccessi e decisioni territoriali diverse e talvolta in contrasto tra loro. Anche per questo andiamo verso un testounico sui giochi, per il quale siamo a buon punto e stiamo finendo le consultazioni con i vari Ministeri coinvolti, che dovrebbe vedere la Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 16

17 luce prima dell estate. I sindaci, in mancanza di un quadro di regolamentazione nazionale, sono intervenuti in maniera autonoma per far fronte comunque a problemi concreti come, ad esempio, quello dell eccessiva distribuzione delle newslot sul territorio. Anzi direi che gli interventi dei primi cittadini si sono concentrati proprio su questo aspetto, visto che non mi è mai capitato di sentire di problematiche legate ad altri concorsi come il Lotto od il SuperEnalotto. Al momento c è il forte rischio di creare zone rosse del gioco, quartierino-slot, appesantendo in maniera forte soprattutto le periferie che già spesso sono alle prese con gravi problemi. Ci vuole una distribuzione equilibrata degli apparecchi e non è pensabile che esistano tanti regolamenti territoriali diversi su un unico settore. Per questo con il testo unico si va verso una direttiva comune ed esaustiva delle varie esigenze. Non sono tenuti in considerazione solo determinati parametri come le distanze, ma si punta anche su altri criteri come i bacini d utenza.. Il governo punta quindi ad una forte collaborazione con gli enti locali, puntando su tre direttive principali: la tutela della salute pubblica, la lotta all illegalità, le esigenze erariali. In tal senso ho chiesto all ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di aprire un tavolo di confronto. C è mai stata l ipotesi di passare da un regime concessorio ad uno autorizzativo? Assolutamente no, il gioco è e deve restare una riserva dello Stato. Pensa che in futuro ci sarà spazio per le migliaia di aziende che oggi formano il mercato o andremo verso una concentrazione di imprese? Più che ad una concentrazione, direi che si passerà ad una razionalizzazione. Questo dipenderà molto da alcuni interventi specifici come la riduzione delle newslot (saranno dismesse tra le e le macchine) ma anche il passaggio ad un regime di tassazione sul margine. Sono soluzioni che daranno vita ad una selezione che produrrà aziende più solide. Un segmento importante ma spesso, in passato, affrontato in maniera superficiale è quello dell ippica. Che futuro c è per le famiglie che vivono di questo? E il momento di dare una svolta definitiva all ippica italiana, settore che fa parte della tradizione del nostro paese. L ippica dovrà imparare ad autogestirsi e chi meglio può farlo se non gli ippici stessi. Attraverso la Lega Ippica, contiamo di rivitalizzare il settore dal punto di vista gestionale, dell appeal e dell importanza dello stesso per le casse statali. Vorremo seguire un modello stile FIGC e per questo contiamo molto sulle associazioni ippiche più rappresentative, in grado di proporre le migliori soluzioni per le tante anime dell ippica. Insomma l ippica gestita dagli ippici è la soluzione ottimale. Con gli interventi previsti dal decreto delegato, la figura del gestore viene messa all angolo con il concreto rischio di scomparire. Con la razionalizzazione del mercato è un fatto consequenziale che la filiera degli apparecchi da intrattenimento abbia degli aggiustamenti. La filiera stessa deve rimodularsi, ripensare al suo approccio sul mercato ma non per questo la figura del gestore deve essere accantonata ma piuttosto rivista. In questo senso mi aspetto un salto di qualità dai concessionari. In questi giorni si è parlato di un possibile interessante del Viminale sul problema del poker live. Personalmente non ho mai ricevuto dal Viminale richieste di occuparmi del problema dei circoli di poker. Al momento il poker live non rappresenta comunque una priorità. ff/agimeg BUONA PASQUA ANCHE A LEI, SOTTOSEGRETARIO BARETTA! (JAMMA 02/04/2015) Le attività di Governo sono un esercizio del Potere che, almeno ricordando qualche principio etico ormai perso nelle logiche di una certa modernità, impone grande attenzione e rispetto per tutti coloro che devono essere governati. Questo comunque. Qualunque sia il settore che si intende disciplinare, regolare e governare in uno Stato democratico. Anche quando si avverte la necessità di ridurre l entità di un mercato come quello del gioco, basato su un prodotto difficile da gestire e per questo in Italia riserva dello Stato, distribuito secondo quanto dichiarato dal Sottosegretario al MEF, Pier Paolo Baretta da un settore che tocca molti aspetti della vita quotidiana, dal sociale all economia, dalla cronaca alla politica. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 17

18 Come giustamente afferma Lei quello del gioco È quindi un settore che bisogna esaminare con attenzione ed equilibrio ma con queste continue dichiarazioni quell equilibrio sembra proprio venir meno. E dire che la sua azione di Governo non è scevra di responsabilità, di cui come tutti i suoi predecessori, si farà carico e ne godrà delle conseguenze positive o negative che saranno. Per questo nell augurarle Buona Pasqua mi permetto di ricordarle che il gioco pubblico non è fruito solo attraverso gli apparecchi da intrattenimento e non c è solo una eccessiva distribuzione di Newslot sul territorio. Anche se, come Lei afferma gli interventi dei primi cittadini si sono concentrati proprio su questo aspetto, visto che non mi è mai capitato di sentire di problematiche legate ad altri concorsi come il Lotto od il SuperEnalotto le Sue responsabilità di governo non Le consentono superficialità, Lei è chiamato a disciplinare professionalmente il gioco, non esercita occasionalmente la regolamentazione della materia come hanno fatto alcuni Sindaci, pertanto non può permettersi di non guardare al gioco che viene praticato con Lotto, SuperEnalotto, Gratta e vinci, scommesse, bingo e casinò online. Non sarebbe responsabile oltre che foriero di qualche sospetto. Se la sua coscienza di amministratore trova tranquillità con la dichiarazione voler ridurre il gioco perché pericoloso e La induce a ritenere sufficiente togliere qualche slot per poter imporre alle amministrazioni locali di permettere gli altri giochi, forse la Sua azione di governo non avrà il successo sperato. Almeno se l obiettivo è la protezione del giocatore e la riduzione dell offerta dei giochi. A noi sembra che Lei non intende ridurre i giochi ma semplicemente il gioco praticato con le Newslot. Per questo La ringrazio, comunque, della sincerità con la quale finalmente ha consentito a tutti di conoscere le sue vere intenzioni: si passerà ad una razionalizzazione. Questo dipenderà molto da alcuni interventi specifici come la riduzione delle Newslot (saranno dismesse tra le e le macchine) ma anche il passaggio ad un regime di tassazione sul margine. Sono soluzioni che daranno vita ad una selezione che produrrà aziende più solide. Sul fatto che si avranno aziende più solide con la Sua auspicata razionalizzazione non ho dubbi, anche vista la sua esperienza economica da sindacalista. Ma proprio in memoria di quella esperienza mi chiedo cosa potranno pensare di Lei tutti coloro i quali vivono e dipendono dalla esistenza di oltre partite iva che svolgono l attività di gestione. Secondo le sue dichiarazioni: Con la razionalizzazione del mercato è un fatto consequenziale che la filiera degli apparecchi da intrattenimento abbia degli aggiustamenti. La filiera stessa deve rimodularsi, ripensare al suo approccio sul mercato ma non per questo la figura del gestore deve essere accantonata ma piuttosto rivista. In questo senso mi aspetto un salto di qualità dai concessionari. Quindi i concessionari devono fare un salto di qualità in protezione dell attività di altri? Dovranno essere i concessionari a tutelare questi cittadini e non il suo Governo? Poi magari questi cittadini dimenticati devono anche contribuire a pagare i 500 milioni che sono stati chiesti con la legge di Stabilità? Forse queste dichiarazioni non sono utili per portare a buon fine la prevista rinegoziazione dei contratti tra concessionario, gestore ed esercente. E le nuove macchine da remoto che dovranno sostituire le esistenti, più sicure rispetto quelle attualmente di proprietà dei gestori, chi dovrà acquistarle? Sempre i gestori cittadini dimenticati o magari in nome della sicurezza si può ipotizzare un esproprio così da affidarle ai concessionari unitamente al compito di renderle più sicure? Buona Pasqua anche a Lei Sottosegretario Baretta! m.b. Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 18

19 MONDO SVEZIA. AL GOVERNO UNO STUDIO PER CAPIRE COME INTRODURRE LIMITAZIONI ALLA PUBBLICITÀ DEGLI OPERATORI DI GIOCO D AZZARDO NON AUTORIZZATI (JAMMA 02/04/2015) E stato completato lo studio commissionato dal Governo svedese allo scopo di agevolare l introduzione di una modifica alla legge sul gioco che garantisca la possibilità di vietare la pubblicità promossa dagli operatori di gioco che non dispongono di una autorizzazione statale. Lo studio è stato commissionato nel gennaio 2014 reca il norme di Un divieto della pubblicità efficace nella legge sul gioco d azzardo. Sulla base delle indicazioni fornite all interno di questa ricerca il legislatore dovrebbe essere in grado di introdurre una norma che non risulti in contrasto con la costituzione. Già nel 2012 infatti la Corte Suprema ha bocciato la norma penale in base alla quale un Tribunale locale aveva condannato due editori che avevano pubblicato la pubblicità di un operatore non autorizzato. Secondo la Corte infatti la norma era in contrasto con il diritto comunitario. GIOCO ONLINE, MORGAN STANLEY TAGLIA PREVISIONI SUL MERCATO STATUNITENSE (AGIMEG - 02/04/2015) Morgan Stanley ha ridotto quasi della metà la sua previsione circa le dimensioni del mercato del gioco d azzardo online negli Stati Uniti al L azienda ritiene che nel 2020 il mercato varrà 2,7 miliardi dollari, in calo rispetto ai 5 miliardi di dollari indicati in un rapporto pubblicato lo scorso autunno. Prima di allora, Morgan Stanley prevedeva che il mercato del gioco d azzardo statunitense avrebbe raggiunto gli 8 miliardi dollari entro il Le stime continuano ad andare al ribasso. Continuiamo a credere che ci sia una possibilità di crescita, ma i risultati sono stati deludenti, si legge nel rapporto. I processi legislativi continuano ad essere lenti visto che i legislatori restano convinti che il gioco online garantirà un gettito fiscale limitato. Solo tre Stati -Nevada, Delaware e New Jersey- hanno una normativa sul gioco d azzardo online in questo momento, e Morgan Stanley ritiene che California, Pennsylvania, New York e Illinois potranno presto colmare il gap. Complessivamente si ritiene che entro il 2020 saranno 15 gli Stati con una legge sul gioco online. lp/agimeg Rassegna WEB di giovedì 2 aprile 2015 Pag. 19

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