Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2006

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1 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2006 Approvata dal Consiglio di Amministrazione dell 11 settembre 2006

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3 Indice Organi statutari 9 Struttura del Gruppo 11 Scenario di riferimento 15 Relazione sulla gestione 27 Il Gruppo nel primo semestre Principali indicatori dell andamento della gestione del Gruppo Cattolica 31 La realizzazione del Piano d Impresa Modalità di diffusione dell immagine e delle informazioni del Gruppo 44 Andamento della gestione 47 Sintesi dell andamento della gestione (per principali aggregati di bilancio e per segmenti) 49 Gestione assicurativa e altri settori di attività 54 Gestione patrimoniale e finanziaria 68 Risk management 73 Gestione del rischio 75 Rischio assicurativo 75 Rischio di mercato 76 Rischio operativo 76 Organizzazione e risorse 77 Attività commerciale 79 Sistemi informativi 80 Privacy e sicurezza informazioni 81 Risorse umane 81 Fatti di rilievo e altre informazioni 83 Fatti di rilievo del periodo 85 Altre informazioni 89 Fatti di rilievo successivi alla chiusura del semestre 92 Evoluzione prevedibile della gestione 93 3

4 Transizione agli IAS/IFRS 95 Parte generale 97 Le esenzioni e le eccezioni all approccio retrospettivo 98 I prospetti di riconciliazione 99 Le principali variazioni scaturenti dalla prima applicazione degli IAS/IFRS 99 Stato Patrimoniale e Conto Economico Consolidati 103 Prospetto di variazione del Patrimonio Netto e Rendiconto finanziario 107 Note esplicative 111 Parte A - Criteri generali di redazione e area di consolidamento 113 Parte B - Criteri di valutazione 123 Parte C - Informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico Consolidati 139 Parte D - Altre informazioni 175 Relazione della Società di Revisione 187 4

5 Indice sommario delle tavole e dei prospetti Tavole Tav. 1 - Principali indicatori economici 32 Tav. 2 - Principali indicatori patrimoniali 32 Tav. 3 - Dipendenti e rete distributiva 32 Tav. 4 - Stato Patrimoniale consolidato riclassificato 33 Tav. 5 - Conto Economico consolidato riclassificato 34 Tav. 6 - Conto Economico consolidato riclassificato per segmento di attività 35 Tav. 7 - Principali indicatori 36 Tav. 8 - Totale raccolta 58 Tav. 9 - Investimenti - composizione 68 Tav Organico del Gruppo 82 Tav. 11- Indicatori per azione 91 Tav Area di consolidamento (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 119 Tav Stato Patrimoniale consolidato per settore di attività (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 143 Tav Attività immateriali 144 Tav Altre attività immateriali movimentazione di periodo 145 Tav Attività materiali 146 Tav Immobili movimentazione di periodo 147 Tav Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 148 Tav Investimenti 148 Tav Investimenti immobiliari movimentazione di periodo 149 Tav Dettaglio degli attivi materiali e immateriali (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 150 5

6 Tav Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 150 Tav Dettaglio delle partecipazioni non consolidate (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 151 Tav Investimenti finanziari 151 Tav Dettaglio delle attività finanziarie (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 152 Tav Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 154 Tav Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) 154 Tav Crediti diversi 155 Tav Altri elementi dell attivo 155 Tav Altre attività 157 Tav Patrimonio netto 158 Tav Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato di periodo della Capogruppo e patrimonio netto e risultato di periodo consolidati Tav Dettaglio delle riserve tecniche (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) Tav Dettaglio delle passività finanziarie (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) Tav Debiti 163 Tav Trattamento di fine rapporto e premi di anzianità 164 Tav Altri elementi del passivo 164 Tav Altre passività 165 Tav Conto Economico consolidato per settore di attività (Provvedimento ISVAP 22 dicembre 2005) 167 Tav Ricavi e proventi 167 Tav Costi e oneri 169 6

7 Tav Dettaglio delle voci tecniche assicurative (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) Tav Dettaglio delle spese di gestione assicurativa (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) Tav Proventi e oneri finanziari e da investimenti (Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n. 2460) Tav Riserve tecniche da coprire 177 Tav Attività destinate a copertura 178 Tav Velocità di liquidazione dei sinistri 179 Tav Rapporti patrimoniali ed economici 179 Prospetti Prosp. 1 - Sintesi delle esenzioni facoltative previste dall IFRS 1 98 Prosp. 2 - Riconciliazione del patrimonio netto 101 Prosp. 3 - Riconciliazione del risultato economico 101 Prosp. 4 - Prospetti contabili della Capogruppo al 30 giugno

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9 Organi statutari CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente dott. Giuseppe Camadini (*) Vice Presidente Anziano avv. Ermanno Rho (*) Vice Presidente avv. Danilo Andrioli (*) Amministratore Delegato dott. Ezio Paolo Reggia (*) (**) Segretario dott. ing. Giuseppe Nicolò (*) Consiglieri dott. Pierluigi Angeli avv. Luigi Baraggia (*) p.a. Paolo Bedoni (*) prof. dott. Angelo Caloia on. dott. Carlo Casini prof. dott. Angelo Ferro dott. Stefano Gnecchi Ruscone prof. dott. Felice Martinelli arch. Giuseppe Martinengo dott. Gaetano Migliarini dott. Carlo Alberto Pelliciardi prof. dott. Giorgio Petroni avv. Luigi Righetti COLLEGIO SINDACALE Presidente dott. Giovannimaria Seccamani Mazzoli Sindaci effettivi dott. Marco Bronzato prof. dott. Alessandro Lai Sindaci supplenti dott. Gabriele Albertini dott. Giovanni Glisenti DIREZIONE GENERALE Condirettore Generale prof. dott. Giancarlo Battisti Vice Direttore Generale sig.ra Maria Paola Boscaini (*) I Consiglieri i cui nomi sono contrassegnati dall asterisco formano il Comitato Esecutivo (**) All Amministratore Delegato sono affidate le funzioni di Direttore Generale 9

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11 Struttura del Gruppo 11

12 Situazione al DANNI VITA ALTRO 100% ABC Assicura 50% BPV Vita Cattolica Immobiliare 100% 100% 85,71% C.I.R.A. 100% Duomo Previdenza Cattolica Polo Finanziario 99,98% Duomo Assicurazioni 100% Eurosav 75,25% Nuova San Zeno Immobiliare 100% Lombarda Assicurazioni 50,1% Lombarda Vita Polo Finanziario 33,33% 97% TUA Assicurazioni 100% Persona Life 0,21% Cattolica IT Services 90,99% 8,8% 100% Uni One Assicurazioni 90% Risparmio & Previdenza di.ca 100% 66% San Miniato Previdenza 100% TUA Retail 50% Axa Cattolica Previdenza in Azienda Uni One Servizi 100% 5% Verona Servizi 30% 65% Assicurazioni danni Assicurazioni vita Immobiliari Servizi operativi Servizi finanziari Banche In fase di dismissione Inattiva, non autorizzata all esercizio dell attività al Prisma Cattolica Investimenti SIM 30% Verona Gestioni SGR Vegagest SGR Cassa di Risparmio di San Miniato 20% 70% 100% 19,05% 24,72% 12

13 Situazione al % Banca Lombarda Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana 17,33% 6,62% Banca Regionale Europea Banca Popolare S. Angelo 0,47% 6,38% Banca di Valle Camonica Emil Banca 0,15% 7,78% Banca di Cividale Credito Bergamasco 1% 13

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15 Scenario di riferimento 15

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17 Scenario di riferimento Scenario macroeconomico Mercato obbligazionario La Banca Centrale Europea ha portato il tasso di rifinanziamento al 2,75%, in coincidenza della riunione dell 8 giugno, proseguendo nel rialzo graduale dei tassi di interesse. In Europa, sul finire del primo semestre, sono emersi taluni segnali incoraggianti, soprattutto per la crescita economica. La continua ascesa degli indicatori di fiducia presso le imprese indica che, diversamente rispetto alle attese, alla fine del secondo trimestre l economia dell area euro sta ancora accelerando e ciò rende probabile la prosecuzione dell attuale fase di sostenuta attività economica fino alla fine dell anno. In particolare la ripresa dei consumi, emersa già nei dati del primo trimestre, sembra essere proseguita. I dati mensili sulle vendite al dettaglio e sulle immatricolazioni di auto mostrano un accelerazione rispetto ai primi mesi dell anno. Il mercato del lavoro prosegue il progressivo consolidamento a beneficio dell occupazione e del reddito disponibile della famiglie. Negli Stati Uniti il tasso di riferimento è arrivato al 5,25% a fine giugno, diciassettesimo rialzo consecutivo apportato dalla Fed. La fase restrittiva dell autorità monetaria statunitense potrebbe concludersi con un tasso guida compreso tra il 5,5% e il 5,75%. Dal punto di vista degli indicatori macroeconomici, si intravedono i primi segnali di rallentamento del ciclo economico: il graduale raffreddamento del mercato immobiliare e gli effetti ritardati dei rialzi dei prezzi energetici contribuiscono a questa previsione. Rimane perciò centrale la questione relativa alla crescita dei prezzi, che condizionerà le decisioni dei prossimi incontri della Fed su eventuali ulteriori incrementi dei tassi nel terzo e quarto trimestre dell anno. La curva dei tassi USA (2-10 anni) continua ad essere invertita ed è probabile che questa situazione permanga fino a quando non sarà chiaro l orientamento della Fed, mentre in Europa si è ridotto il gap tra i due rendimenti. Mercato azionario Dopo il positivo inizio del 2006, le borse sono state colpite dai movimenti al ribasso del mese di maggio, rilevando un incremento della volatilità dei mercati, più marcata per i paesi emergenti, movimenti che hanno riportato i corsi azionari ai livelli di inizio anno. Alla fine del secondo trimestre, negli USA l indice delle 500 imprese a maggiore capitalizzazione (S&P 500), registra un progresso dell 1,8%, mentre il Nasdaq Composite è in flessione dell 1,5%. Sul mercato europeo, il Dow Jones EuroStoxx 50, l indice rappresentativo delle 50 società europee a maggiore capitalizzazione, ha registrato una performance del 2%. Positiva anche la borsa italiana, con l indice S&P/Mib in progresso di circa il 2,1%. Il mercato giapponese ha registrato una performance negativa dell indice Nikkei di circa il 3,8% anche se la crescita del PIL si mantiene elevata, sostenuta ancora dalla dinamica della domanda interna, tutti gli indicatori macroeconomici confermano la fine della deflazione. Il Giappone si prepara quindi alla svolta definitiva della politica monetaria. Il prossimo trimestre registrerà probabilmente la fine della politica di tassi a zero che, a parte una breve 17

18 interruzione, ha caratterizzato l ultimo decennio. Mercato valutario La fase attuale del mercato dei cambi riflette le principali tendenze sul fronte delle variabili macroeconomiche. La convergenza verso un equilibrio dinamico di crescita e lo stadio maturo di politica monetaria soprattutto negli Stati Uniti non offrono spunti direzionali marcati per il dollaro. Dopo un inizio anno con il cambio euro/dollaro attestato attorno a 1,182, la fine del primo semestre ha confermato un rafforzamento dell euro di circa l 8%, a 1,279, con oscillazioni nel trading range comprese fra 1,25 e 1,29. Lo yen, che negli ultimi anni è rimasto compresso dalla politica dei tassi sopra menzionata, dovrebbe intraprendere la via di un apprezzamento più sostenibile, in linea con i fondamentali. L euro contro lo yen ha registrato un apprezzamento di circa il 5%, oscillando nel secondo trimestre nell area Quadro istituzionale Nell articolato panorama di interventi del legislatore e delle autorità di settore che ha caratterizzato il periodo, si ricordano alcune delle novità normative che hanno interessato la Capogruppo e il settore assicurativo. Forme tecniche dei conti consolidati Sulla Gazzetta Ufficiale 19 gennaio 2006, n. 15, è stato pubblicato il Provvedimento ISVAP 10 agosto 2006, n contenente le indicazioni in ordine alle forme tecniche che le imprese devono adottare nella redazione di conti consolidati IAS/IFRS, in modo da garantire: un adeguato livello di comparabilità dei dati di settore, le interrelazioni tra le disposizioni nazionali relative all obbligo di redigere il bilancio consolidato (art. 58 e 60 del d.lgs. 26 maggio 1997, n Attuazione della direttiva (CEE) n. 674/1991 in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione ) e le disposizioni recate dagli IAS/IFRS (IAS 27). Modifiche al codice di procedura civile Il 1 o marzo sono entrate in vigore le modifiche al codice di procedura civile e alle relative disposizioni di attuazione recate dall art. 2 del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, nella l. 14 maggio 2005, n. 80 (testo coordinato in supplemento ordinario n. 91/L a Gazzetta Ufficiale 14 maggio 2005, n. 111 s.g.), e successivamente dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263 (in supplemento ordinario n. 209/L alla Gazzetta Ufficiale 28 dicembre 2005, n. 301 s.g.). Le modifiche in questione rispondono ad esigenze di semplificazione e di accelerazione dei procedimenti civili: rilevante in tal senso risulta, in particolare, il nuovo testo degli artt. 180, 183, 184 e 185 cod. proc. civ., relativi all avvio, alla forma e alle prime udienze di trattazione del procedimento ordinario di primo grado. Secondo questo stesso indirizzo, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 17 marzo 2006, n. 64, la l. 21 febbraio 2006, n. 102, recante disposizioni in materia di conseguenze derivanti da incidenti stradali. L art. 3 dispone che alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni conseguenti ad incidenti stradali, si applicano le norme processuali di cui al libro II, titolo IV, capo I del codice di procedura civile, cioè quelle del c.d. rito del lavoro. 18

19 Istruzioni per la redazione dei bilanci Sulla Gazzetta Ufficiale 10 marzo 2006, n. 57 (Supplemento Ordinario n. 57) è stato pubblicato il Provvedimento 14 febbraio 2006 della Banca d Italia, con le nuove istruzioni per la redazione dei bilanci tra gli altri delle società di gestione del risparmio (SGR) e delle società di intermediazione mobiliare (SIM). Tutela del risparmio - prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione Con la l. 9 marzo 2006, n. 80, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 11 marzo 2006, n. 59, è stato definitivamente previsto che le disposizioni di cui agli articoli 11, comma 2, lett. b (prospetto informativo per i prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione) e comma 3 (regole di comportamento nel collocamento di prodotti finanziari emessi da imprese assicuratrici) nonché 25, comma 2 (nota informativa per i prodotti di ramo III) della l. 28 dicembre 2005, n Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari - si applicano a decorrere dall emanazione delle relative disposizioni di attuazione da parte della CONSOB e dell ISVAP. Sanzioni amministrative pecuniarie Sulla Gazzetta Ufficiale 20 marzo 2006, n. 66, è stato pubblicato il regolamento ISVAP 15 marzo 2006, n. 1, riguardante la procedura di irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al Titolo XVIII, Capo VII, del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), che recepisce le innovazioni previste dalla l. 28 dicembre 2005, n. 262, sulla tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, che ha ridisciplinato in varie parti, di tipo procedurale e sostanziale, la materia. CONSOB durata incarichi revisione contabile e informazione privilegiata In data 24 marzo la CONSOB ha pubblicato le comunicazioni DEM/ circa i termini e la durata degli incarichi di revisione contabile. La Commissione si è espressa a favore dell interpretazione per cui trascorsi i sei esercizi del primo incarico il rinnovo può essere immediato e consentire quindi una durata pari a sei esercizi più altri sei. Tale lettura trova conferma, secondo l Autorità, nell art. 160, c. 1-quater del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dalla l. 28 dicembre 2005, n. 262, che disciplina la rotazione dei responsabili della revisione. Per quanto concerne il periodo transitorio la CONSOB ha chiarito che non è possibile conferire incarichi di tre anni, mentre gli emittenti possono estendere la durata dell incarico fino a sei anni, purché sia rispettato il limite dei dodici esercizi, per il cui calcolo si computano gli esercizi precedenti già svolti senza soluzione di continuità. È stata pubblicata in data 28 marzo 2006 la Comunicazione CONSOB DEM/ In tale Comunicazione, in materia di informazione societaria su eventi e circostanze rilevanti, che sostituisce la precedente 26 marzo 2003, n la CONSOB precisa la nozione di informazione privilegiata e fornisce alcuni chiarimenti in ordine alla disciplina su registri ex art. 115-bis TUF e internal dealing, in vigore dal 1 aprile

20 Disposizioni in materia di calcolo del margine di solvibilità L ISVAP, con il Provvedimento 30 marzo 2006, n. 2415, ha dettato disposizioni in materia di calcolo del margine di solvibilità modificative del Provvedimento ISVAP 6 dicembre 2004, n Ciò al fine di attuare le disposizioni della Direttiva 2002/87/CE, recepita con il d.lgs. 30 maggio 2005, n. 142, relative all eliminazione del computo multiplo derivante dal trattamento delle partecipazioni e degli altri strumenti detenuti in enti creditizi ed enti finanziari di cui all art. 1, paragrafi 1 e 5, della Direttiva 2000/12/CE o in imprese di investimento ed enti finanziari ai sensi dell articolo 1, paragrafo 2 della Direttiva 93/22/CEE e dell articolo 2, paragrafi 4 e 7, della Direttiva 93/6/CEE. È stata valutata l utilità, a tali fini, di applicare, per l eliminazione del citato computo multiplo, le disposizioni relative alla vigilanza supplementare a livello di settore assicurativo ove mutuabili ed, in particolare, per le nozioni di impresa controllante o partecipante le disposizioni generali di cui al titolo I del d.lgs. 17 aprile 2001, n. 239 e, per le disposizioni ed i criteri applicativi del calcolo di solvibilità corretta, l articolo 11 comma 2, l articolo 28 ed il capo II del titolo IV del medesimo decreto. Con tale Provvedimento l ISVAP ha inoltre modificato i prospetti dimostrativi del margine di solvibilità che le imprese di assicurazione devono allegare al proprio bilancio di esercizio. Tali disposizioni sono già applicate a partire dal bilancio dell esercizio Intermediari finanziari obblighi di identificazione Sui supplementi ordinari nn. 86/L e 87/L alla Gazzetta Ufficiale 7 aprile 2006, n. 82, sono stati pubblicati: il decreto del Ministero dell economia e delle finanze 3 febbraio 2006, n. 142, recante il regolamento in materia di obblighi di identificazione e di conservazione delle informazioni per gli intermediari finanziari previsto dall art. 3, comma 2, del d.lgs. 20 febbraio 2004, n. 56 (che, come è noto, ha attuato la seconda direttiva comunitaria in tema di prevenzione dell uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite; cfr. il Prot. 128 Circolare 70 del 24 marzo 2004); il provvedimento dell Ufficio Italiano dei Cambi 24 febbraio 2006, recante istruzioni applicative per gli intermediari finanziari in materia di obblighi di identificazione, registrazione e conservazione delle informazioni per finalità di prevenzione e contrasto del riciclaggio sul piano finanziario. Successivamente, sulla Gazzetta Ufficiale del 1 giugno 2006, n. 126, è stato pubblicato il provvedimento dell Ufficio Italiano dei Cambi 29 maggio u.s., recante il differimento al 1 gennaio 2007 del termine per l applicazione delle istruzioni contenute nel citato provvedimento. Recepimento direttive sulle modalità degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi In data 2 maggio è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n Supplemento Ordinario n. 107/L, il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. 20

21 Solvibilità corretta In data 8 maggio l ISVAP ha emanato il Provvedimento n recante disposizioni in materia di calcolo della solvibilità corretta di un impresa di assicurazione e di verifica della solvibilità della relativa controllante, con correlate modifiche: ai Provvedimenti ISVAP 21 marzo 2005, n e 26 febbraio 2002, n. 2050, ai moduli di vigilanza da allegare al bilancio consolidato e al Provvedimento ISVAP 4 dicembre 1998, n G. Tale Provvedimento regola le modifiche (filtri prudenziali) da apportare ai dati rivenienti dai bilanci consolidati redatti secondo gli IAS/IFRS in modo da poterli utilizzare per il calcolo della solvibilità corretta e la verifica di solvibilità dell impresa controllante. Polizza collettiva per la responsabilità civile derivante dall attività notarile È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio u.s. il d.lgs. n. 182 del 4 maggio. Il Decreto prevede all art. 1, sostitutivo dell art. 19 della l. 16 febbraio 1913, n. 89, che il Consiglio Nazionale del Notariato, provveda con oneri a carico del proprio bilancio, alla stipula di una polizza collettiva per la responsabilità civile derivante dall esercizio dell attività notarile. È fatta salva la facoltà dei notai di stipulare polizze aggiuntive a proprie spese. Il comma 4 del citato articolo rimanda ad un successivo decreto del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero delle Attività Produttive, per l individuazione del massimale minimo delle polizze. Qualora manchino - come previsto all art. 2 - forme collettive di assicurazione, il notaio deve provvedere alla stipula di una polizza di responsabilità civile professionale individuale la cui mancata sottoscrizione può essere oggetto di provvedimenti disciplinari e di sanzioni. Previdenza complementare Con delibera del 28 giugno 2006, la Commissione Vigilanza Fondi Pensione (COVIP) ha emanato le Direttive generali relative agli schemi di statuto e regolamento delle forme pensionistiche complementari e dei documenti informativi per la raccolta delle adesioni, predisposte sulla base delle previsioni dell articolo 19 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n Disposizioni in tema di distribuzione e di articolazione tariffaria nell offerta di contratti relativi all assicurazione obbligatoria r.c. auto, c.d. Decreto Bersani Il d.l. 4 luglio 2006, n. 223, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 luglio 2006, n. 153, come convertito nella l. 4 agosto 2006, n. 248, contempla all articolo 8 alcune disposizioni in tema di distribuzione e di articolazione tariffaria nell offerta di contratti relativi all assicurazione obbligatoria r.c. auto. Tali disposizioni vietano, nell offerta di contratti r.c. auto, le clausole di distribuzione esclusiva per conto dell impresa nonché le clausole che impongano valori prefissati dall impresa rispetto a prezzi minimi o sconti massimi praticati al consumatore finale. Il comma 27 dell art. 35, nell ambito di misure di contrasto all evasione tributaria, prevede che, secondo modalità da determinarsi tramite provvedimento del direttore dell agenzia delle entrate, le imprese, gli intermediari e tutti gli altri operatori del settore assicurativo comunichino gli estremi delle somme di denaro erogate ai danneggiati di qualsiasi ramo in ragione di contratti di assicurazione. 21

22 CONSOB Informativa societaria La CONSOB, con la Comunicazione DEM/ del 28 luglio 2006, ha invitato, ai sensi dell art. 114, comma 5, del Testo Unico della Finanza, le società a fornire, in bilancio e nella relazione semestrale, alcune informazioni aggiuntive, tra le quali si segnalano quelle relative alle operazioni con parti correlate, quelle relative agli eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente o infrequente, nonché quelle relative alle operazioni atipiche o inusuali. Per tutte le società, inoltre, la relazione sulla gestione dovrà descrivere le principali operazioni atipiche o inusuali e contenere informazioni circa eventuali indicatori alternativi di performance. Con la Delibera n del 27 luglio sono state modificate le disposizioni del Regolamento Emittenti (e del relativo Allegato 3C) in materia di compensi e partecipazioni dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo: in tali categorie, conformemente a quanto previsto dallo IAS 24, sono stati inseriti i dirigenti con responsabilità strategiche, i cui compensi e le cui partecipazioni dovranno essere indicati su base aggregata. Infine, con la Comunicazione DEM/ del 28 luglio sono state fornite alcune indicazioni in relazione ai comunicati stampa da emettersi in occasione dell approvazione delle rendicontazioni contabili periodiche (art. 66, comma 7, lett. b), Regolamento Emittenti). Tutela del consumatore In data 9 agosto l ISVAP ha emanato il regolamento che liberalizza l attestato di rischio e fissa nuovi obblighi informativi a tutela del consumatore in occasione della scadenza dei contratti r.c. auto. Il regolamento, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2007, obbliga le compagnie ad inviare direttamente al domicilio degli assicurati l attestato di rischio 30 giorni prima della scadenza del contratto. Nella stessa comunicazione, le compagnie dovranno fornire all assicurato indicazioni sull entità del premio e sulle modalità dell eventuale rinnovo. Il regolamento prolunga inoltre, in talune circostanze identificate, la validità dell attestato di rischio, portandola da un minimo di 12 a un massimo di 22 mesi. In materia di flotte aziendali, infine, il regolamento stabilisce che gli utilizzatori di veicoli in noleggio a lungo termine o in leasing sono equiparabili a proprietari. Ciò renderà possibile il rilascio, al termine del noleggio o del leasing, dell attestato di rischio senza soluzione di continuità con il passato. Disposizioni relative alla redazione della relazione semestrale consolidata Il 10 agosto l ISVAP ha modificato ed integrato, con Provvedimento n. 2460, la disciplina della relazione semestrale prevista dal Provvedimento ISVAP 6 luglio 1999, n G e dalla Circolare ISVAP 19 luglio 1999 n. 380/D, nonché i moduli di vigilanza da allegare al bilancio consolidato di cui al Provvedimento ISVAP 4 dicembre 1998, n G. Questo sulla base della considerazione che la presentazione dell informativa di bilancio annuale deve consentire, nel rispetto del disposto dei principi contabili internazionali emanati dallo IASB (International Accounting Standard Board) ed omologati in sede comunitaria secondo la procedura di cui all articolo 6 del regolamento n. 1606/2002 (di seguito IAS/IFRS) ed in particolare dello IAS 34: - di salvaguardare la continuità e la comparabilità con i dati del bilancio annuale; - di garantire l omogeneità dei dati presentati dalle diverse imprese; 22

23 - di soddisfare le esigenze di vigilanza. Le disposizioni relative alla relazione semestrale IAS/IFRS e alla relazione semestrale consolidata si applicano a partire dal primo semestre dell esercizio In sede di prima applicazione, per la relazione semestrale consolidata 2006 e per la relazione semestrale IAS/IFRS 2006, le imprese possono non compilare le colonne relative al primo semestre 2005, adottando in tal caso modalità alternative di confronto tra i dati del primo semestre 2006 e quelli del primo semestre R.c. auto - Indennizzo Diretto Sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto è stato pubblicato il D.P.R. n. 254 del 18 luglio recante il Regolamento attuativo del sistema di risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell articolo 150 del d.lgs. 7 settembre 2005, n Codice delle assicurazioni private. Il Decreto, che si applicherà ai sinistri di lieve entità (soli danni a cose o lesioni al conducente con danno biologico temporaneo o permanente fino al 9%) occorsi dal 1 febbraio 2007, regola in particolare le procedure che devono seguire i danneggiati per le denunce di sinistro e le imprese di assicurazione per regolare le partite reciproche, disciplinando altresì le regole di attribuzione della responsabilità. Di particolare rilievo, anche per le implicazioni sulle tariffe, le disposizioni di cui all ultimo comma dell art. 9 secondo il quale, laddove la proposta di offerta dell impresa di assicurazione sia accettata, non si darà luogo al riconoscimento delle spese di assistenza professionale diverse da quelle medico-legali sostenute dall assicurato, e dell art.13, 10 comma, in base al quale non potranno essere utilizzate per altri scopi le informazioni acquisite nell ambito della ricordata attività di regolazione dei rapporti reciproci tra compagnie. Provvedimenti in materia fiscale Con riferimento ai provvedimenti in materia fiscale, si segnalano le principali novità che hanno caratterizzato il periodo. Dividend washing L art. 5-quinques, comma 4, del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito nella l. 2 dicembre 2005, n. 248 ha apportato alcune modifiche alle operazioni di dividend washing, introducendo nell art. 109 del T.U.I.R. nuove disposizioni in merito all indeducibilità, in determinate circostanze, delle minusvalenze realizzate ai sensi dell art. 101 sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni che non possiedono i requisiti di esenzione di cui all art. 87, nonché delle differenze negative tra i ricavi e i costi derivanti dal realizzo di partecipazioni e titoli similari iscritti nell attivo circolante. In particolare il comma 3-bis del citato art. 109, stabilisce che, a decorrere dal 1 gennaio 2006, dette componenti negative non rilevino fino a concorrenza dell importo non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il realizzo. Il successivo comma 3-ter precisa che l irrilevanza si applica alle minusvalenze e differenze negative derivanti dalla cessione di azioni, quote o strumenti finanziari similari alle azioni che soddisfino i requisiti dell esenzione di cui all art. 87, comma 1, lettere c) (attività commerciale) e d) (residenza in Paese non inserito in paese della Black List). 23

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