LA MITIGAZIONE DELLA FRAMMENTAZIONE FLUVIALE MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DI PASSAGGI PER PESCI

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1 LA MITIGAZIONE DELLA FRAMMENTAZIONE FLUVIALE MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DI PASSAGGI PER PESCI Claudio Comoglio Politecnico di Torino Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell Ambiente e delle Geotecnologie

2 Prelievi idrici (dighe, traverse, sbarramenti precari,...) Opere trasversali di sistemazione idraulica degli alvei (briglie, soglie,...) Attraversamenti fluviali (soglie a valle di ponti,...) Frammentazione della continuità del corso d acquad Ostacolo alle migrazioni delle specie ittiche Misura mitigativa: Realizzazione di passaggi per pesci (rimozione manufatto?)

3 Passaggi per pesci Opere idrauliche atte a consentire il passaggio dei pesci migratori (a fini trofici o riproduttivi) da un tratto ad un altro del fiume, altrimenti impedito da uno sbarramento. Impianti complessi di varie tipologie tecniche che permettono al pesce il superamento di un dislivello tramite: canali by-pass, successivi passaggi in bacini, tratti con scarsa pendenza ed elevata scabrezza.. Punti fondamentali per la corretta progettazione: Approccio sito-specifico specifico e multidisciplinare: : ingegneria ed idrobiologia Criteri base di progettazione: capacità natatorie dell ittiofauna e periodi migratori portate/livelli e condizioni idrodinamiche locali scelta tipologica attrattività del passaggio: Q, localizzazione valori di velocità dell acqua e di dissipazione energetica nel passaggio

4 Esempi di passaggi per pesci: By-pass Bacini successivi Dh 0,25-0,20 0,20 m PASSAGGIO VERTICAL SLOT A TORINO

5 Denil Fish lift Catch and transport

6 Direttiva 2000/60/CE (23 ottobre 2000) Quadro per l azione l comunitaria in materia di acque Classificazione dello stato ecologico dei corsi d acqua CONTINUITÀ DEL FIUME Pianificazione AdB/Regioni?

7 Inoltre: limitata esperienza e conoscenza. Regio Decreto n.1604 dell 8 8 ottobre 1931 T.U. delle leggi sulla pesca - Art. 10 Nelle concessioni di derivazione d acqua d debbono prescriversi le opere necessarie nell interesse dell industria della pesca (scale( di monta,, piani inclinati, graticci all imbocco dei canali di presa).. Con le stesse modalità possono anche essere ordinate modificazioni in opere preesistenti e, qualora la costruzione di opere speciali per la pesca non sia possibile, potranno prescriversi al concessionario immissioni annuali di avannotti a sue spese. Limitatissima applicazione Drastica riduzione dell areale di distribuzione delle specie diadrome (anguilla, cheppia, etc.) e di numerose specie migratorie potamodrome Attualmente: quadro normativo carente e frammentario Prescrizione in sede di VIA per nuove derivazioni Manutenzioni straordinarie der.. esistenti (ad esempio L.R. pesca Piemonte, Toscana, etc.)

8 Alcuni esempi..

9 Alcuni esempi..

10 NECESSITÀ DI: Identificare priorità e pianificare interventi a livello di bacino (+ deroghe) Legislazione specifica di riferimento (applicabilità + procedure aut. semplificate) Linee guida tecniche per la corretta progettazione e monitoraggio Formazione al personale delle Autorità competenti (Province, (Province, AdB,, AIPO,...) Monitoraggio efficacia passaggi esistenti e nuovi (concessionario, Aut. comp.) ed effetti su popolazioni ittiche Considerare downstream migration Reg.. CE 1100/2007: Misure per ricostituzione stock anguilla europea (Piani di gestione misure per consentire la migrazione a valle di almeno il 40% della biomassa: : passaggi; spegnimento temp. turbine!)

11 Pianificazione a livello di bacino: Identificare priorità: : possibile applicazione di indici sintetici (E.( E. Pini Prato) a supporto della pianificazione di bacino (Arno, Magra-Vara) Criteri: Presenza di specie con spiccate caratteristiche migratorie, autoctone, soggette a tutela Tratto riaperto a monte di significativa lunghezza con un potenziale > incremento di habitat Limitato livello di frammentazione longitudinale del tratto (il ripristino della continuità richiede un minor numero di interventi) Ostacolo di limitata altezza (costi generalmente minori) I (indice ittico): valutare mobilità e pregio della specie; approccio multispecifico IPt (indice di priorità di intervento totale): valutare la priorità di intervento su un singolo bacino, o tratto fluviale, rispetto ad altri bacini o tratti IPs (indice di priorità di intervento sul singolo sbarramento): valutare la priorità di intervento su uno sbarramento rispetto ad un altro, sullo stesso o su differenti corsi d acqua

12 Pianificazione a livello di bacino: FIUME ARNO Pini Prato, 2007 AdB Arno, 2007 > 330 km, 74 sb. Specie: anguilla, cheppia, lampreda marina, barbo tiberino, cavedano etrusco, lasca, etc.

13 Pianificazione a livello di bacino: Parco Monte Marcello Magra 52 km, 17 sb. Elementi base per: Progetto Life+ P.A.R.C. Petromyzon And River Continuity Pini Prato, 2008 Progettazione: nuova tipologia (Larinier( 2006) partial width ramp with regularly distributed boulders Riapertura delle rotte migratorie per la lampreda marina ed altre specie (cheppia, barbo, vairone..) Aquaterra,, R&C Engineering, Comoglio,, 2009

14 Normativa & L.G.: REGIONE PIEMONTE REG. 8R/2007 (adeguamento opere a rilascio DMV) Relazione tecnica relativa al progetto del passaggio per l'ittiofauna: a) Individuazione degli ambienti significativi a monte e valle dello sbarramento (tratti d'alveo nei quali i pesci risultino isolati e impossibilitati a effettuare percorsi migratori a causa della presenza di ostacoli naturali o artificiali al libero movimento della fauna ittica) b) Caratterizzazione quali-quantitativa quantitativa dell'ittiofauna del corso d'acqua e definizione dei comportamenti migratori e delle esigenze delle singole s specie (campionamenti diretti a monte ed a valle) c) Descrizione del campo di variazione delle portate e dei livelli idrici in alveo a monte ed a valle dello sbarramento durante i periodi di migrazione Comoglio,, 2006

15 Normativa & L.G.:..REGIONE PIEMONTE REG. 8R/2007 d) Descrizione dei criteri adottati nella definizione della portata di progetto, nella scelta della tipologia del dispositivo e nella relativa localizzazione (specificare Q min, med e max di funzionamento) e) Descrizione del dispositivo corredata dei calcoli di dimensionamento e degli elaborati grafici e specificazione del campo di operatività del passaggio in termini di portate e livelli idrici. Nei casi in cui nel passaggio sia fatta defluire unicamente una quota parte del DMV il filone principale della corrente defluente a valle sia chiaramente identificabile ed indirizzi la risalita verso l'imbocco del dispositivo con modalità tali da non creare localmente condizioni idrodinamiche (velocità,, turbolenza, etc.) che costituiscano ostacolo alla risalita dell'ittiofauna. Il filone della corrente di attrazione (portata passaggio di risalita + portata ausiliaria) dovrà essere costituito da almeno il 50 % del DMV.

16 Normativa & L.G.: PROVINCIA DI LODI: Det Dir. n. 481 del 5/8/2009 Istanze di derivazione idroelettrica Protocolli per la progettazione di passaggio per pesci 1 Protocollo per la presentazione dei progetti (PP) 2 Protocollo per la valutazione dei progetti (VP)

17 Normativa & L.G.: PROBLEMI RESIDUI QUADRO FRAMMENTARIO: L.G. Nazionali/AdB AdB? CAMPO DI APPLICAZIONE: solo in caso di nuove derivazioni o manutenzione straordinaria su opere esistenti obbligo di adeguamento al rinnovo della concessione su altri manufatti: interventi diretti in fz. priorità TEMPI AUTORIZZAZIONE/REALIZZAZIONE. VERIFICA PROGETTI: Competenza? Comitato tecnico-scientifico? Verifica ppp esistenti

18 CASO STUDIO: Progetto sul Fiume Po a La Loggia Protocollo intesa IRIDE, Parco Fluviale Po, Prov.. TO, Reg. Piem. per sperimentazione rilascio DMV ed adeguamento traversa fluviale Rilascio DMV (10.8 m 3 /s) & realizzazione passaggio pesci (trota marmorata) Dh = 7 m Necessità di dissipazione rilascio DMV Garantire attrattività ppp

19 Cabina monitoraggio Centrale: 10 m 3 /s Passaggio: 0.80 m 3 /s Prod: 3,5 GWh/anno VERTICAL SLOT FISH PASS: Slot width: 0.30 m Drop: 0.25 m Number of pools: 28 Width of pools: 2.50 m Length of pools: 3.00 m Mean water depth: 1.70 m Maximum water depth: 2.20 m Bottom substrate (d50 > 6 cm): 0.20 m Vol. dissipated power: 155 W/m 3 VIA + VI: ? PROGETTO PPP SUL PO A LA LOGGIA (TO)

20 Monitoraggio: Verifica dei parametri idraulici (tiranti idrici, Q, V) Verifica dell efficacia efficacia del passaggio: Cattura con nasse a monte del passaggio

21 Monitoraggio: Verifica dell efficacia efficacia del passaggio: Mediante cattura a valle e marcatura con pit-tags tags 12, 23, 32 mm

22 Monitoraggio: Verifica dell efficacia efficacia del passaggio: Mediante cattura a valle e monitoraggio mediante radio-tracking (man/aut) 0,5 145 gr >12 mm

23 Downstream migration: Mortalità c/o grigliati opere di presa Mortalità attraverso le turbine (salm cm: pelton max; francis 15-40%; kaplan 5-12%; anguille x4-5) Mortalità per predazione valle Effetti cumulativi (impianti in serie)

24 Downstream migration: Realizzazione di by-pass superficiali Riduzione interasse grigliato: : cm Velocità H2O c/o griglia < m/s Q by-pass ~ 2% Qturb Necessità di studi e ricerche sito-specifiche specifiche

25 PRIORITÀ 1 FIUME PO

26 PRIORITÀ? PO A SALUZZO (CN) Feb 2008

27 Alcuni studi in corso: Valle d Aostad Studi telemetrici (pit-tagstags + radio-tracking tracking) ) per valutazione di mobilità e preferenze habitat Trota marmorata/fario d allevamento/ allevamento/fario selvatica (140rt+400pt) Ambiente di fondo valle - Dora Baltea: tratto con/senza interventi di riqualificazione fluviale e mobilità monte/valle attraverso soglie di fondo Ambiente montano (> 1400 m s.l.m.): marmorata con diverse densità allevamento mesohabitat,, mobilità,, accrescimento, mortalità

28 Alcuni studi in corso: Piemonte Studio sperimentale per applicazione MESOHABSIM su 34 bacini Al variare di Q: rilievi idraulici (Q, V, h) e morfologici + mappatura topogr.. ogni mesohabitat Contestuale campionamento ittiofauna per mesohabitat separati Ob: : individuazione Q (rilascio) che determini max idoneità per le specie ittiche indagate

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