Psicologia criminologica

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1 Facoltà di Scienze dell Uomo e della Società Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica Insegnamento di Psicologia criminologica Prof.ssa Irene Petruccelli e dott.ssa Angela Miccichè Lezione del 26 ottobre 2016 A.A

2 La Rilevazione Indicatori Aspecifici appartengono ad aree diverse: fisica, psicologica, cognitiva, sociale e comportamentale (es. disturbi del sonno, sintomi somatici, disturbi di ansia, ecc.) e possono interessare uno o più membri della famiglia. Indicatori Specifici sono: - Sospetto o accertato maltrattamento e/o abuso su altri membri della famiglia - Sospetto o accertato maltrattamento sul bambino stesso in quanto sappiamo essere spesso associato a maltrattamenti su altri familiari - Sospetto o accertato comportamento maltrattante/ abusante da parte di un membro della famiglia

3 Grado di pericolosità/letalità fisica e psicologica: Indicatori relativi alla tipologia, alla dinamica degli atti violenti Indicatori relativi alle madri e/o altri familiari vittime di maltrattamento Indicatori relativi ai bambini testimoni della violenza Indicatori relativi al maltrattante Indicatori relativi alla presenza di fattori di rischio nel contesto familiare e sociale Indicatori relativi ai fattori protettivi individuali, familiari e sociali

4 La Protezione! Interruzione della violenza nei confronti del genitore che la subisce! Attivazione dei Servizi e delle Istituzioni preposti, ricorso all autorità giudiziaria, minorile e ordinaria! Inserimento madre-bambino in casa rifugio! Utilizzo di misure di protezione civili e penali! Inserimento del minore in comunità! Garantire ai minori vittime di violenza assistita il diritto alla salute fisica e psicologica

5 La Valutazione! Valutare la situazione traumatica nella sua complessità e le interazioni tra fattori di rischio e fattori di protezione (come l assunzione di responsabilità degli adulti coinvolti e le risorse protettive disponibili nel contesto degli adulti di riferimento)! Valutazione medica e psicologica dei/delle minori! Valutare i meccanismi di difesa (in particolare: negazione, minimizzazione, normalizzazione) per riconoscere il livello oggettivo di rischio e di danno! Valutazione medica e psicologica delle madri! Valutazione delle competenze genitoriali materne! Valutazione dei maltrattanti e delle loro competenze genitoriali

6 La valutazione delle residue capacità delle madri maltrattate, nelle prime fasi dopo la separazione, deve tener conto della realtà di essere davanti a delle vittime di violenze tese sistematicamente anche a ledere proprio le loro competenze genitoriali. Spesso le competenze genitoriali delle madri sono fortemente compromesse, quindi la valutazione deve essere vista nel tempo e PESATA considerando che donne e figli/e subivano violenza. Si tratta di donne che si sentono insicure, in colpa e inadeguate riguardo alle loro capacità genitoriali perché si sentono mamme che non hanno protetto i loro bambini/e, che non sono riuscite a proteggere neanche loro stesse, che come unica fonte di protezione sono dovute scappare da casa e vivere in alloggi di fortuna, cambiare la scuola ai bambini/e, cambiare lavoro, cambiare amicizie, cambiare rete sociale (VITTIMIZZAZIONE SECONDARIA / ISTITUZIONALE).

7 Interventi Interventi sulle madri, concordati con loro, considerando che sono traumatizzate, con bassissima autostima e hanno bisogno di essere sostenute nel loro percorso personale di recupero di un senso positivo di sé, di riattivazione delle proprie capacità personali e ri-costruzione delle proprie competenze genitoriali solitamente particolarmente svilite e denigrate dai maltrattanti.

8 Interventi di riparazione del danno Dopo la valutazione si attivano: - presa in carico dei/delle minori - sostegno alla genitorialità Riuscire a salvare il legame con le figure genitoriali o con almeno una di esse, rappresenta un aspetto fondamentale per la resilienza e per il processo di elaborazione del trauma nei bambini/e

9 Principali fattori di protezione e riparazione dei danni subiti da bambine/i:! CONSAPEVOLEZZA MATERNA! ATTIVAZIONE DELLE CAPACITA PROTETTIVE MATERNE

10 Rilevazione! definire limiti e differenze tra conflitto e violenza;! distinguere le situazioni conflittuali dalle situazioni di maltrattamento;! contrastare la tendenza a identificare come conflitto/litigio tra coniugi situazioni dove avvengono atti o comportamenti maltrattanti sulla madre, anche gravi e reiterati;! contrastare la normalizzazione e la minimizzazione.

11 Valutazione! valutazione del danno prodotto sui bambini! valutazione dell eventuale sussistenza di altre esperienze traumatiche! valutazione delle competenze genitoriali

12 Trattamento La violenza sulle madri genera un grave danno alla relazione. Il trattamento deve includere un lavoro sulla relazione madrebambino aiutando le donne e i bambini a ricostruire il loro rapporto per superare il vissuto di violenza quando sono inseriti in un ambito più sicuro.

13 Trattamento Trattamento di tipo strategico - sistemico Coinvolgimento della famiglia, compreso l autore. La famiglia viene considerata come un gruppo di auto-aiuto e viene coinvolta nella terapia come sistema perché aiuti il terapeuta ad individuare e a risolvere i problemi del minore vittima-testimone. Non c è nessuno che possa aiutare o ostacolare tanto il benessere di un minore quanto coloro che condividono con quel bambino la sua storia: il suo passato, il suo presente e il suo futuro. 13

14 Questioni aperte:! Numero oscuro! Valutazione del rischio di recidiva! Trattamento specifico! Formazione del personale! Valutazione dell efficacia degli interventi! Lavoro di rete (tra servizi della giustizia, forze di polizia e servizi territoriali)?! Prevenzione efficace a livello sociale e culturale

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