L azzardo di massa: conseguenze per la famiglia, la società, l economia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L azzardo di massa: conseguenze per la famiglia, la società, l economia"

Transcript

1 L azzardo di massa: conseguenze per la famiglia, la società, l economia Maurizio Fiasco, Sociologo Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura Roma È una leggenda metropolitana, che solo di recente, e a passi tardi e lenti, si va indebolendo. Ed è che il gioco d'azzardo, schermato dal brand dei Monopoli di Stato, costituisca una dura necessità. Si ritiene censurabile, forse, che milioni di italiani sperperino gli stipendi e le pensioni nelle slot machine (oggi) e nel lotto (oggi come ieri) oppure nelle scommesse al botteghino (ieri, oggi e domani) o con il poker on line (oggi e sempre più domani). Ma si argomento che nei conti dell'erario, almeno, arrivano denari freschi e denari facili. Richiamando Mandeville, vizi privati, pubbliche virtù. Dove la virtù, s'intende, è l'introito di cassa dello Stato. E qui siamo al cuore della leggenda metropolitana, che tra poco ci permetteremo di demistificare. Il gioco d'azzardo di massa non è un male necessario. Ma una perdita secca per tutti: per le famiglie, per l'economia e per la fiscalità dello Stato. Quest'ultimo, infatti, vi ricava sempre di meno. Meno miliardi di euro, a mano a mano che l'incremento dei consumi di alea avviene con progressione geometrica. Dai 27 miliardi (e 500 milioni) che erano nell'anno 2004, si è passati ai 79 (sempre di miliardi) e 900 (sempre di milioni) per l'anno intero Rispetto all anno immediatamente precedente, il balzo è stato di 18,5 miliardi, con un incremento del 30,1 per cento. Ma il gettito fiscale è sceso, in cifre assolute, di 418 milioni, passando da 9 miliardi e 58 milioni a circa 8 miliardi e 640 milioni. E il peso percentuale del risultato erariale dello Stato è sceso dai 14,7 punti ai 10,8. In tempi di manovra Salva Italia (e Cresci Italia ) sono questi i numeri della success story! Consumo o Raccolta? Tali sono i volumi del consumo di giochi, che però, con il lessico della retorica, i Monopoli di stato definiscono raccolta : come l'ammasso del grano della mietitura, dell'uva della vendemmia, delle olive di primo autunno. Conviene quindi essere precisi, perché ben differente risulta la cifra reale, di quel risultato che né l'aams né il Mef (acronimi dei Monopoli e del ministero dell'economia) ci tengono molto a far sapere: l'introito lordo per le casse dello stato è di meno di 9 miliardi. Seppure il consumo (in volume totale) è balzato del 245 per cento, il beneficio per il fisco è lievitato di un misero 19,5 per cento, tra il 2004 e il Sempre in volume totale. E' la legge di Pareto 1, beffardamente tornata di attualità: c'è voluta la crescita di cento punti del fatturato perché si ridistribuisse allo Stato 1 (uno) punto. Esattamente come concludeva tra Ottocento e Novecento l economista italo-svizzero: per aumentare di una lira il salario di un povero occorre che s incrementi di 100 lire il profitto di un ricco possidente. Ma qui il povero in canna è appunto lo Stato, con il suo debito che è pari al 110 per cento del suo reddito nazionale! Quindi non vizi privati, pubbliche virtù, ma vizi privati, vizi pubblici. In parole semplici, tutti diventano più poveri. Tutti persone singole, famiglie, industria-commercio-agricoltura, Stato tranne qualcuno (ma chi sia costui lo diremo più avanti, mostrando la pistola fumante ). Vanno in depressione i consumi, anche quelli naturali e necessari, aumentano le insolvenze, le sottrazioni indebite nei luoghi di lavoro. Devianza di massa e micro reati commessi dalle persone preda del gioco compulsivo. Crollano le spese per le cure odontoiatriche: meno 54 per cento delle prime visite (quando 1 Legge di Pareto: le rendite si ripartiscono secondo una legge matematica decrescente ad andamento esponenziale. A mano a mano che si considerano livelli di reddito sempre più alti, il numero dei percettori e le quote unitarie diminuiscono. 1

2 si portano i figli a prevenire o trattare tempestivamente le carie) e oltre il 32 per cento per l'insieme delle cure. Si mangia meno e si consumano cibi scadenti, documentano le associazioni degli agricoltori. Papà e mamma lasciano i soldi nelle macchinette, cancellano un Gratta e vinci. E a farle le spese il decoro e la dignità del menage quotidiano, per i figli e per gli anziani. Ovvio che questa caduta drastica della domanda di beni e di servizi, d altra parte, incida e molto pesantemente sulla crisi delle imprese del commercio e della produzione. E di conseguenza lo Stato ricava minor gettito per le imposte indirette (IVA, accise ecc.) e per quelle dirette (Irpef, Irpeg). Per ricorrere a una espressione tecnica: il consumo di giochi d'azzardo è un moltiplicatore negativo dell'economia. Oppure è un settore che estrae valore (L. Gallino) e che non crea valore. Valutato il consuntivo del business cycle, il valore iniziale si ritrova a fine periodo decurtato della domanda sottratta (o meglio, estratta ) ai settori direttamente produttivi e al terziario. Qualche raffronto. Nel settore dell'azzardo tra personale addetto e forza lavoro dell'indotto sono occupate 65 mila persone. In pratica, una ogni milione di euro consumato. Ricordiamo ancora, l'introito fiscale (al lordo delle spese di amministrazione) è di 9 miliardi di euro. Se ci spostiamo su un altro versante dell'economia. I conti sono ben altri. Nel comparto dell'automobile (valutazioni aggregate di Confindustria) gli italiani spendono per acquisto del solo mezzo oltre 40 miliardi di euro (sempre annui) e il ciclo industriale insieme a quello dei servizi della filiera impegna circa 1 milione e 200 mila persone, generando un ammontare globale dei consumi di circa 200 miliardi: dagli addetti alle autostrade al meccanico sottocasa che sostituisce la frizione alla nostra utilitaria. Insomma, dai consumi ordinari il Mef può contare una somma diretta di almeno cinque volte più ampia del denaro fresco del mercato dell azzardo. Per dirla brutalmente: ogni euro speso per l azzardo equivale ad almeno 80 centesimi sottratti agli acquisti. Si dirà: ma le somme delle vincite non sono impiegate dai giocatori per fare acquisti? Inferenza molto intuitiva. Ma del tutto sbagliata: il modello di gioco pubblico d azzardo che è stato imposto negli anni zero di questo secolo è strutturato in modo che oltre due terzi delle vincite resti congelato nel ciclo di slotmachine, scommesse, lotterie istantanee, azzardo on line. Di là di una polarizzazione tra ipervincita e vincita facile (la prima è paventata dal superenalotto, la seconda dal G&V) il gioco d azzardo di massa si fonda su una galassia di minivincite, cioè di premi irrisori che inducono il giocatore a re immettere il cosiddetto pay out nel meccanismo. Con l effetto di congelare il denaro nel meccanismo, che in parte si autoalimenta e in parte s incrementa con una continua progressione di nuova spesa. Una breve ricostruzione L approccio dei decisori pubblici alla questione azzardo cominciò a mutare con l anno 1992, quando una tempesta valutaria si abbatté, combinandosi con un aggressione speculativa, sulla lira. I governi che si sono avvicendati dall estate di quell anno fino al , alla ricerca di nuove entrate nelle casse del ministero del bilancio, riformulavano, prima nei corollari e in seguito negli assiomi, il concetto di gioco pubblico d azzardo: una leva fiscale, uno strumento importante per incrementare le entrate erariali dello Stato, un asse della politica nazionale per avvicinare il più possibile il prelievo tributario ai fabbisogni impazziti della spesa pubblica. Eppure, nonostante l ampliamento delle modalità di gioco (doppia estrazione settimanale del Lotto, nuove lotterie nazionali, lotterie istantanee e altro) il legislatore non alterava il criterio preminente della regolazione statale dei giochi, che era di contenere una condotta pur sempre rappresentata come un disvalore. L obiettivo di incrementare le entrate tributarie in effetti era centrato, con un prelievo netto per lo Stato che in quegli anni arrivava a 32 punti percentuali sul totale delle somme consumate. E un dato che va messo in relazione con la provenienza di questa spesa perché così il modello fiscale della regolazione del gioco pubblico d azzardo giungeva comunque ad un punto critico: il prelievo fiscale che lo Stato ha autorizzato sul gioco è inversamente proporzionale al reddito dei giocatori. In percentuale al reddito disponibile, infatti, spende di più chi ha di meno e quindi versa di più all erario chi ha di meno. In netta contraddizione con il sistema tributario fondato sulla progressività dell imposta sul reddito, che prevede 2

3 l aumento delle aliquote con l aumento del reddito, il modello di incremento tributario adottato utilizzando il gioco è invece regressivo sul reddito, le aliquote aumentano col diminuire del reddito. Con l anno finanziario 2003 si verifica una svolta notevole: l obiettivo governativo da allora non è più accrescere le entrate tributarie dello Stato, ma incrementare l intera economia dei giochi. Si è riformata profondamente l organizzazione dei Monopoli, e l AAMS è divenuta effettivamente amministrazione Autonoma dei monopoli statali. L autonomia è amplissima, dunque non solo gestionale, ma anche strategica, con surrettizia invasione di campo nei contenuti e nei valori di una politica pubblica, normalmente di pertinenza del parlamento. In questo settore una struttura, per l appunto l AAMS, che dovrebbe limitarsi a eseguire il conteggio delle partite di entrata e di uscita, si ricava un ruolo simile al disciolto IRI. Un ente strumentale spiazza l autorità di pubblica sicurezza, distribuisce le carte (è proprio il caso di notarlo) alla nostra polizia finanziaria (cioè al Corpo della guardia di finanza) e questa concentrazione di poteri (gestione, regolazione, programmazione, strategia di mercato) riproduce quel paradosso ben noto quando lo Stato si fa interventista in economia. Anzi, più che un paradosso è un paradigma: gli income sono privatizzati, i costi (ma dovremo spiegare cos è un costo, in questo campo, perché si estende anche lontano dalle postazioni di gioco) sono socializzati. Si procede senza alcuna remora di sorta nel creare non già valore pubblico per la fiscalità, ma valore aziendale, per tutta la congerie di investitori, dal rispettabile allibratore delle scommesse, all accaparratore di apparecchi automatici di gioco (le newslots ). Da quel momento si è assistito al costante incremento, anno dopo anno, della spesa destinata al gioco. La condizione attuale dell economia dell azzardo I dati, quelli ufficiali, documentano quanta parte dell economia dei giochi pubblici d azzardo sia regolata dallo stato, nelle variabili della spesa per il consumo, dei ricavi per i concessionari e i gestori, per le entrate dell Erario. Non esauriscono, certamente, la realtà, perché vi è il sommerso (la manomissione dei meccanismi del gioco regolamentato) e perché vi è l illegale, nelle diverse graduazioni, dalla combine di malavitosi di periferia al controllo verticalizzato, da parte delle associazioni per delinquere, dei flussi degli impieghi e dei ricavi e delle postazioni. Nonostante la loro parzialità i dati offrono la chiave per addentrarsi in questo spazio smisurato dell azzardo, e che si estende sempre più. I dati meritano perciò di essere commentati in modo autonomo. I numeri sono già un fenomeno in sé. Sessantuno miliardi e 450 milioni di euro di consumo di alea, come prima si è accennato. Ed infatti l esibizione di questa cifra, come comunemente avviene, con i suoi valori imponenti, ha una valenza semantica forte, schiacciante. Il dato più è iperbolico, più definisce una sorta di personalità del fenomeno: con un richiamo alle big five che descrivono il profilo di una personalità: l energia, la determinazione, l affidabilità, la potenza, la prestazione. Se si passa in rassegna la produzione pubblicitaria per il gioco d azzardo, e la linea di comunicazione dell AAMS, le big five sono ricorrenti: nella figura del timone ( barra al centro ), del gioco sicuro, dell affidabile gioca con moderazione, della success story di un settore che cresce mentre gli altri sono in ritirata, della velocità e dell espansione (abbondanza versus scarsità). Verrebbe da dire non c è partita, sull efficacia del messaggio. Quello del mercato dell azzardo e quello delle responsabilità, pubbliche e del singolo cittadino. È molto più agevole ritrovarsi a colludere con un messaggio della comunicazione incentrata sull energia, sulla svolta, sul successo che con un altro messaggio che descrive e sottolinea il rischio, la debolezza, la vulnerabilità, le pesanti repliche del dopo partita, quando si esce dal gioco non perché si sono seguite delle regole (in precedenza scritte) per interrompere il giro. Ma perché si è toccato il limite fisico e non c è più risorsa da reperire per continuare eccetera. Ebbene i dati. Nel 2010 sono stati consumati 61 miliardi e 450 milioni di euro. Nel 2011 (proiettando i valori del primo bimestre), l obiettivo di 80 miliardi di euro a fine anno sarà probabilmente raggiunto. Si tratta di una cifra enorme che abbiamo difficoltà, se non ricorriamo a strumenti tecnici di econometria, a dimensionare cognitivamente. Al senso comune, al cittadino anche di cultura medio-alta sfugge la possibilità stessa fisica e mentale di rappresentarsi intuitivamente e logicamente queste grandezze. Proviamo allora a misurare per comparazione. In modo elementare 61 miliardi e 450 milioni vanno collocati negli 800, sempre di miliardi di euro, che sintetizzano il valore della spesa totale dei consumi degli italiani. Per tutti i consumi: dalla spesa per l abitazione (mutuo per la casa o canone d affitto, non 3

4 vi è differenza in questo), dalla spesa alimentare all abbigliamento, a quella per le vacanze, per l istruzione. E lì che si inserisce la quota di deficit spending versata nel gioco pubblico d azzardo. Che è stata pari al 7,7 per cento del totale e che ci darà un valore che corrisponderà a 10 punti netti, se la success story proseguirà e a fine 2011 avrà raggiunto il traguardo degli ottanta di miliardi. Se però, correttamente, compiamo una ponderazione, ricordandoci che tra il 2008 e il 2009 i consumi privati sono diminuiti di 2 punti percentuali, e che essi sono ulteriormente diminuiti di 1,5 nel corso del 2010; se aggiungiamo che il Prodotto Interno Lordo ha subito una contrazione del 5 per cento (ma secondo alcune stime si arriverebbe al 6,3) tra l anno 2008 e il 2009, allora possiamo bloccare nella nostra mente questa grandezza. Un ausilio cognitivo, insomma, come dire che l Italia genera quantità di PIL in meno che corrispondono alla ricchezza di un paese di 4milioni di abitanti. Detto così è più facile capire: quel che è mancato nel saldo del 2009, e che non è stato recuperato nemmeno nel 2010, corrisponde al reddito di un Paese di 4 milioni di abitanti! Nei mesi della nuova Grande Crisi che dagli USA si è imposta anche in Europa il consumo di gioco continua ad aumentare con valori a due cifre. Non così accade per il corrispettivo delle entrate per l erario dello Stato italiano. Sorprenderà questo dato di fatto, apparirà decisamente controintuitivo. Ma è di una evidenza palmare. Le Tavole 1 e 2, con il corredo delle figure 1 e 2, documentano l andamento dei consumi e delle entrate per la fiscalità pubblica. A fronte del volume della spesa registrata per consumo, collochiamo il dato relativo alle somme delle entrate per l Erario, quindi per la fiscalità pubblica, considerato ovviamente a lordo delle spese di amministrazione, sostenute tanto dai ministeri competenti (Economia e Interno) quanto dall AAMS e per tutte le procedure gestionali conseguenti. Si può stimare il valore complessivo di questi costi di amministrazione-gestione in circa un miliardo di euro, che teoricamente andrebbe dedotto dalla cifra delle entrate erariali. Vi è da notare (Tavola n. 3) come si ripartisce tra le varie tipologie di gioco d azzardo - il peso della fiscalità. 4

5 IL MERCATO DEL GIOCO PUBBLICO D'AZZARDO IN ITALIA 5

6 6

7 Figura n. 1 7

8 Figura n. 2 8

9 Tavola n. 3 Tavola n. 3 bis Giochi on line a tassazione minima 9

10 Verso il default Il gioco d azzardo s inserisce, potenziandone gli effetti, nel cerchio vizioso della crisi fiscale dello stato, esasperando la riduzione delle entrate pubbliche. Ripetiamo e precisiamo: in luogo di fornire risorse aggiuntive all Erario, l economia dei giochi (così, letteralmente, veniva definito il settore dell azzardo, nella Direttiva generale 2005 del ministro delle Finanze) genera ulteriore, enorme indebitamento per le amministrazioni pubbliche. Ci spieghiamo con un esempio. Poniamo che il fabbisogno di entrate ammonti a un valore di 1000, che però sarà corrisposto alla conclusione del ciclo che si inizia con la produzione di beni e servizi, prosegue con il consumo di questi ultimi, si completa con l incasso delle imposte indirette sui consumi (IVA, accise ecc.), delle imposte dirette (Irpef, Irpeg, Irap: sui redditi delle persone fisiche e delle imprese) e dei tributi (servizi, immobili ). Alla fine il ricavato complessivo, sempre per lo Stato, supererà il per cento della spesa per produrre e consumare beni e servizi. Ovvero quattrocentoquattrocento cinquanta. Quindi il ciclo riprenderà e attiverà un incremento (se vi sarà sviluppo economico nell anno fiscale successivo) oppure si registrerà un decremento (se invece vi sarà recessione). Ora osserviamo quel che accade con l impiego di quel valore 1000 nel gioco d azzardo. Su tale importo lo stato può contare tra anticipazione e risultato a fine periodo un massimo di 15 punti, cioè un valore di 150 (in base ai dati reali dell anno 2010). E l ammontare del Prelievo Erariale Unico che, per l appunto, assorbe tutti gli altri carichi indiretti (IVA ecc.). Ma la somma arriva nelle casse del Tesoro prima della conclusione del ciclo. Dal punto di vista logico, tuttavia, è come se lo Stato pagasse questa anticipazione pochi-maledetti-e subito a un tasso d interesse elevatissimo: appunto la differenza tra quel che normalmente avrebbe e quel che l azzardo gli corrisponde. Verrebbe da dire, un tasso ultrausurario! Di lì il cerchio vizioso: lo Stato deve compensare delle impellenti necessità di cassa (ha bisogno, e subito, di soldi). Chiede denaro fresco ai concessionari, che per entrare nel gioco devono corrispondere in anticipo forti somme. E aderiscono alla richiesta di buon grado, a fronte della prospettiva di buoni guadagni con nuovi sistemi di gioco. Lo sconto fiscale è appunto l interesse che lo Stato paga ai biscazzieri! Nella totale mancanza di controllo da parte delle istituzioni che dovrebbero esaminare questa perversa partita: Parlamento e Governo. E così che l Italia è entrata in questo girone della follia: lo scorso anno, con 61,5 miliardi di Euro per consumo di azzardo, il Bel Paese ha assorbito oltre il 18 per cento del totale dei consumi mondiali (valore che sale di altri 10 punti, contabilizzando il consumo illegale o grigio di slotmachine, scommesse e lotterie in Italia). Tra tutti i continenti si stima, infatti, una spesa di 335 miliardi. L aspetto ancora più paradossale sta nella condizione che accomuna molti concessionari dei giochi, vale a dire le società che hanno ottenuto per l appunto la concessione dal governo per organizzare la filiera dell azzardo: sono sovraesposti con le banche, con le finanziarie. E con i collocatori di derivati speculativi sul debito. In parole povere, l aspirante concessionario di un nuovo azzardo non ha riserve monetarie proprie e quindi deve ricorrere a prestiti bancari. Che vengono accordati a tassi molto elevati poiché egli, il concessionario, non ha garanzie reali da presentare: patrimonio insufficiente e capitale societario esiguo. E come sanno tutti, meno è solida la condizione patrimoniale, più alto è l interesse che si deve pagare. E così, nella realtà avviene. Come si pagano alla scadenza le rate del debito? E qui alcuni concessionari ricorrono anche a manovre di finanza creativa. Parte degli introiti derivano loro dalla vendita al venditore, cioè dall assegnazione di postazioni di gioco ai gestori (di sale slotmachine, scommesse, poker, vlt ). Il resto quando si avvicina la data fatidica con l emissione di obbligazioni, bond e altro. Cioè contraendo nuovi debiti, che incrementano ancora il peso degli interessi per l entrata nel business. Chi guadagna realmente, a quel punto, è il collocatore dei prodotti finanziari derivati, cioè l intermediario che piazza le obbligazioni. Il promotore della libertà di speculare, sul mercato finanziario. E così, con un gioco a piramide, cresce l economia di carta e di promessa del gioco d azzardo. Un sistema a doppio legame : si è costretti ad alimentare la crescita geometrica dell azzardo: che raddoppia ogni tre anni. Siamo ormai vicini al limite fisico di crescita della spesa per giochi e l Italia rischia seriamente che 10

11 l azzardo sia nostra bolla finanziaria. E la fascinazione prosegue, da ultimo con l apertura (luglio 2011) di duecento (200) casinò on line, con il passaggio dal reale al virtuale anche tramite impiego di dispositivi cellulari, cioè smartphone. Ma questo non riduce la vulnerabilità finanziaria della economia dell azzardo, poiché, cumulando di oneri con obbligazioni, anticipi, fidejussioni, il sistema imploderà. E a quel punto le obbligazioni potrebbero divenire carta straccia e il default finanziario inevitabile. A meno che non si decida di immettere nel giro dell azzardo ulteriori freschi. Di provenienza illegale. Con il settore criminale che via via invade e incorpora il comparto autorizzato dallo Stato. In pratica, il meccanismo infernale del gioco pubblico d azzardo potrebbe sopravvivere con l immissione di risorse illegali nella filiera delle attività imprenditoriali: finanziamento ai concessionari, partecipazione alla gestione dei punti di gioco, protezione agli esercizi pubblici e alle aziende che operano verso il pubblico, usura verso i giocatori patologici Pensiamo però che il tempo stia per scadere, se si vuole evitare un esito pesantissimo, perché stanno maturando le decisioni compiute a partire dal 2003: quando si decise di incrementare il comparto giochi, senza prevedere che sarebbe sfuggito al controllo. Come all apprendista stregone. Insomma, traiamo le somme. Giocano tutti. I consumatori finali, i gestori che conducono i locali, i concessionari che hanno ottenuto l autorizzazione, le banche che hanno prestato con scarse garanzie. E gioca lo Stato italiano che per farsi anticipare denaro pronta cassa, paga con un tasso d'interesse iperbolico, che è per l appunto la detassazione di molti giochi. Sulle scommesse on line l aliquota è del 3 per cento. E sul pane quotidiano quello con la comune farina di grano è di quattro punti. Consumate alea e stringete la cinghia. 11

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI»

TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» TRASFERIMENTI FINANZIARI AI COMUNI «IERI, OGGI E DOMANI» Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Avellino a cura del dr. Pasquale Trocchia Dirigente del Ministero dell Interno Responsabile delle

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Prot. R.U. 20990 IL DIRETTORE DELL AGENZIA Visto il Regolamento generale delle lotterie nazionali approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 20 novembre 1948, n.1677 e successive modificazioni;

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE Sistema tributario Insieme di tributi intesi come prestazioni di denaro obbligatorie (art. 53 Costituzione) L obbligatorietà vs. la contribuzione volontaria dovrebbe

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo

Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo G ennaio 2015 L ACE L articolo 1 del decreto Salva Italia (D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni nella L. n. 214 del 2011) ha

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Tassi a pronti ed a termine (bozza)

Tassi a pronti ed a termine (bozza) Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo

è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo Politica fiscale Politica fiscale è la manovra del bilancio dello Stato che ha per obiettivo una variazione del reddito e dell occupazione nel breve periodo polit fiscale 2 Saldo complessivo B s Entrate

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO

BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO BANCA, TITOLI DI STATO E FONDI DI INVESTIMENTO La banca è un istituto che compie operazioni monetarie e finanziarie utilizzando il denaro proprio e quello dei clienti. In particolare la Banca effettua

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO.

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. di A. Lalomia Premessa Si propongono di seguito venticinque items di Storia da utilizzare per una terza prova su argomenti

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis. Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa

Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis. Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis Il modello italiano di tassazione del gioco d azzardo: linee guida

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione Nel nostro Paese il gioco ha sempre avuto radici profonde - Caratteristiche degli italiani in genere - Fattori difficilmente riconducibili a valutazioni precise (dal momento che propensione al guadagno

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

RISCONTO ATTIVO = Costo sospeso = costo che riguarda il futuro esercizio

RISCONTO ATTIVO = Costo sospeso = costo che riguarda il futuro esercizio LE SCRITTURE DI RETTIFICA: Attraverso le scritture di rettifica si rinviano al futuro esercizio componenti positivi e negativi di reddito che si sono manifestati nell esercizio, e quindi sono stati in

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190

Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190 Relazione tecnica alla Legge di stabilità 2015 - Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (A.C. 2679-bis-B) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015).

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità

1 Introduzione. 2 Concetti e terminologia relativi all ammortamento. AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità AMMORTAMENTO E IMPOSTE SUI REDDITI - generalità 1 Introduzione La riscossione delle imposte è un attività che risale ai tempi antichi. Richiami al pagamento delle imposte si trovano anche nell Antico Testamento.

Dettagli

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi.

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. DI Borsatti Federico matr.552665 Uliano Giuseppina A. matr. 025653 Il valore della credibilità della politica economica nell economia italiana

Dettagli

Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto

Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto Progetto di legge di iniziativa popolare: Per un fisco più equo e giusto Negli ultimi mesi lo scenario europeo ha avuto un'evoluzione nuova e positiva. I margini di flessibilità del Fiscal Compact sono

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La centrale rischi interbancaria e le centrali rischi private: istruzioni per l uso La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Il mutuo per la casa in parole semplici

Il mutuo per la casa in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il mutuo per la casa in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il mutuo dalla A alla Z ISSN 2384-8871 (stampa) ISSN 2283-5989 (online)

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

Analisi di Bilancio per indici

Analisi di Bilancio per indici Analisi di Bilancio per indici L analisi di bilancio è una attività complessa svolta con utilizzazione di tecniche prevalentemente quantitative di elaborazione dei dati, con cui si effettuano indagini

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS

Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Come si calcolano,nel 2013, le pensioni dei lavoratori iscritti all INPS Salvatore Martorelli 0 Le regole e il sistema di calcolo delle pensioni INPS I vertiginosi cambiamenti nella normativa sulle pensioni

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

RISOLUZIONE N. 13/E. Roma, 20 gennaio 2009

RISOLUZIONE N. 13/E. Roma, 20 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 13/E Roma, 20 gennaio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11 Legge 27 luglio 2000, n. 212 Gestore dei Servizi Elettrici, SPA Dpr 26 ottobre

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

Roma, 28 aprile 2015

Roma, 28 aprile 2015 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti RISOLUZIONE N. 42/E Roma, 28 aprile 2015 Oggetto: Estensione alla modalità di versamento F24 Enti pubblici dei codici tributo utilizzati con il modello F24 per

Dettagli

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012

ROMA SOLIDALE ONLUS. Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C. al bilancio chiuso il 31/12/2012 ROMA SOLIDALE ONLUS Codice fiscale 08060901009 Partita iva 09559981007 BORGO PIO 10-00193 ROMA RM Numero R.E.A. 1176430 Fondo di dotazione Euro 350.000 Nota integrativa abbreviata ex Art. 2435 bis C.C.

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli