Conferenza Programmatica PD ROMA Ottobre 2014

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1 Conferenza Programmatica PD ROMA Ottobre 2014 Il sistema multimodale dei trasporti: Comune di Roma, di Fiumicino e Aeroporto Internazionale di Roma Leonardo da Vinci Introduzione Lo studio ha come obiettivo principale quello di analizzare il sistema aeroportuale laziale prefigurando uno scenario evolutivo, in grado di rappresentare le esigenze attuali e future. L analisi e l evoluzione della domanda di trasporto e dei possibili scenari infrastrutturali in un orizzonte temporale nei prossimi 20 anni. Prenderemo visione dei punti di forza e criticità nelle infrastrutture, in rapporto agli incrementi di traffico, e gli interventi di adeguamento necessari. Il Piano di Sviluppo della piattaforma aeroportuale del Lazio ha tenuto conto dei livelli di accessibilità e le connessioni con le altre modalità di trasporto, configurandone i principali interventi infrastrutturali programmati relativi a reti stradali e ferroviarie, in particolare la TAV. Vogliamo indirizzare quindi una linea guida di riferimento programmatico su cui soggetti pubblici e privati potranno orientare le proprie politiche di sviluppo economico- territoriale, nel rapporto sinergico tra aeroporto e territorio. L origine degli obiettivi sono: a) Individuare le dinamiche del trasporto aereo internazionale e i riflessi che ne derivano nell infrastruttura aeroportuale, ferroviaria e di altri mezzi di trasporto. b) Questione grandi opere. Nella crescita delle infrastrutture complesse, quale aeroporto, accompagnare una analoga crescita delle condizioni territoriale urbanistiche al contorno e soprattutto di quelle relative all accessibilità del sito. c) Contesto territoriale socio- economico in cui l infrastruttura è dislocata: Sud- Ovest Comune di Roma, Comune di Fiumicino e Aeroporto Leonardo Da Vinci. Bisogna effettuare un assetto delle infrastrutture di trasporto in grado di soddisfare l incremento della domanda di mobilità terrestre, derivante dall aumento dei volumi di passeggeri movimentati dall aeroporto di Fiumicino e dai processi insediativi delle famiglie di funzioni di livello territoriale, ed al contempo nel creare le condizioni affinché dette funzioni trovino opportunità di rafforzamento e valorizzazione, salvaguardando il patrimonio di risorse ambientali presenti. Il contesto infrastrutturale Oltre all aeroporto Leonardo Da Vinci, il settore sud occidentale della capitale vede la presenza di importanti centri attrattori, quali il centro abitato di Fiumicino, con il suo porto, il sistema degli uffici dell EUR e della Magliana vecchia. A questi si sono aggiunti negli ultimi anni le nuove funzioni terziarie/direzionali della Nuova Fiera di Roma, del Polo Terziario Parco dei Medici e di Commercity, dell interporto della Cargo City dell aeroporto e quelle residenziali, tra le quali Parco Leonardo, e moltre alte ancora, ivi incluso l aumento esponenziale delle dimensioni dei centri abitati dell area.

2 La crescita di queste funzioni sta sempre di più configurando la porzione territoriale centrata sulla autostrada Roma Fiumicino quale, direttrice preferenziale di sviluppo della area, metropolitana romana, orientamento che trova, peraltro riscontro negli strumenti di pianificazione,territoriale ed urbanistica. Interventi quali il,nuovo Interporto di Fiumicino ed il nuovo,porto marittimo commerciale di Fiumicino, vanno difatti nella direzione del consolidamento,della dotazione di funzioni di rango superiore e, unitamente a quelle prima citate, definiscono un,quadro complessivo all interno del quale,l aeroporto di Fiumicino sta sempre,maggiormente rivestendo il ruolo di naturale,terminale geografico e,nzionale di detta direttrice. Dati in sintesi su trasporto aereo nazionali 2013(Rilevazione annuale Istat). Nel 2012 il traffico aereo da e verso gli scali nazionali ha segnato, dopo un biennio di crescita, una generale flessione: i movimenti di aeromobili sono diminuiti del 3,4% sull anno precedente, i passeggeri dell 1,3% e le quantità di merci e posta del 4,9%. La diminuzione dei passeggeri riguarda sia i voli di linea sia i charter: i passeggeri trasportati su voli di linea calano complessivamente dell 1,3%, ma a diminuire sono quelli dei voli nazionali (- 5,3%) mentre aumentano quelli dei voli internazionali (+1,9%). I passeggeri sui voli charter diminuiscono dell 1,1%, la variazione è sintesi di un calo del traffico internazionale (- 1,7%) e di un aumento di quello nazionale (+10,8%). Gli aeroporti che registrano i maggiori cali di passeggeri sono Milano Malpensa (- 758 mila, - 4%), Roma Fiumicino (- 663 mila, - 1,8%) e Catania (- 628 mila, - 9,3%); quelli con i maggiori incrementi sono Treviso - aeroporto parzialmente chiuso nel (poco più di 1,2 milioni, pari al +116,2%) e Bergamo (circa 466 mila, +5,5%). Continua a diminuire l utilizzo dei vettori italiani da parte dei passeggeri: la relativa quota è scesa tra il 2007 e il 2012 dal 56% al 38%. Il 47% dei passeggeri utilizza voli low cost (46% nel 2011), quota che scende al 24% se si considerano solo le linee aeree italiane (28% nel 2011). L Italia, con una quota del trasporto europeo pari al 9,5% (9,6% nel 2011), si colloca al quinto posto nell Ue per numero di passeggeri trasportati, dopo Regno Unito (16,5%), Germania (14,6%), Spagna (13%) e Francia (11%). La diminuzione delle merci e posta trasportate, pari al 4,9%, è il risultato di una riduzione consistente dei trasporti internazionali (- 5,5%) e di un leggero calo di quelli nazionali (- 0,2%). I movimenti di merci per area geografica registrano un incremento dagli Altri paesi europei (+9%), dal Centro- America (+8,8%) e da Australia e Oceania (+32,9%); risultano, invece, in diminuzione quelli da e verso Africa (- 28,9%), Nord America (- 13,4%), Sud America (- 9,9%), Asia (- 4,4%) ed Unione europea (- 4,2%).

3 Sviluppo del sistema aeroportuale romano, l intermodalità Il documento politico, forte dell analisi prodotta, cerca evidenzia le cause della crisi di sistema che impatta fortemente il mondo del lavoro e i servizi ai passeggeri e, propone delle soluzioni. Negli ultimi anni il settore del Trasporto Aereo e dell Assistenza Aeroportuale è stato investito da profonda crisi e da processi di cambiamento di notevole importanza, che hanno prodotto non poche ripercussioni sul fattore lavoro. La crescita globale è stata, poi, trainata dalla progressiva integrazione commerciale e finanziaria che, a sua volta, stimola la domanda di trasporto aereo. Nel 2008 l inflazione si è contratta a livello globale riflettendo, del resto, il brusco rallentamento dell attività economica e della crescita del prezzo delle materie prime. La deflazione, tuttavia, ha aggravato la posizione debitoria di consumatori e imprese erodendo i redditi e, di conseguenza, anche le spese per viaggi. La crisi economica e una crisi di regole e infrastrutturale ha impattato fortemente il mondo del lavoro nell aera aeroportuale romano che è un vero e proprio laboratorio del precariato sia del e che sociale, precursore di tutte le crisi che dal 2008 si sono abbattute in questo Paese. I numeri della crisi del lavoro nel trasporto aereo parlano chiaro: circa 6000 cassaintegrati nella regione Lazio nel 2011, 4300 sono ex Alitalia i quali finiranno ad Ottobre 2014 in mobilità e quindi licenziati e per chi aveva i requisiti pensionistici la beffa di veder slittare la data della pensione(senza lavoro e senza pensione. Altri 5000 sono i lavoratori in CIG, mobilità nel 2014 in tutto l aeroporto. Migliaia i precari che, con tutte le tipologie contrattuali esistenti, sperano in una stabilizzazione che nei casi più fortunati avviene dopo sette anni di stagionalità. Per dare una risposta adeguata, che guardi allo sviluppo bisogna non sbagliare l analisi. Il sistema Aeroportuale italiano è contrassegnato da una frantumazione e dalla carenza di una seria politica di programmazione. Assistiamo al proliferare di Aeroporti, senza un serio piano di priorità di interventi, regole e un piano nazionale degli aeroporti, che inserisca questo settore, in una seria politica integrata dell intero settore dei trasporti. Per quanto riguarda l aeroporto Leonardo da Vinci, sottolineiamo che il principale aeroporto italiano, meriterebbe maggiore efficienza e qualità dei servizi da fornire agli utenti. Con circa 40 dei 100 milioni di tutto il trasporto aereo italiano, il sistema aeroportuale romano è il primo in Italia dopo quello dell area lombarda e conta circa 37mila lavoratori e lavoratrici. Il 29 gennaio 2013 il Ministro delle Infrastrutture e trasporti, ha presentato l'atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo sviluppo aeroportuale, previsto dall articolo 698 del codice della navigazione. L atto di indirizzo propone per la prima volta, dopo l ultimo piano nazionale adottato nel 1987, un riordino organico del settore aeroportuale sia sotto il profilo infrastrutturale che dei servizi e delle gestioni ed una nuova classificazione degli aeroporti di interesse nazionale. L atto di indirizzo, che recepisce gli orientamenti comunitari in materia, verrà emanato con Decreto del Presidente della Repubblica, dopo l intesa con la Conferenza Permanente Stato Regioni- Province autonome ed il parere delle competenti commissioni parlamentari. Soprattutto l Aeroporto Internazionale di Roma- Fiumicino Leonardo Da Vinci è classificato, essendo il principale aeroporto italiano, aeroporto di interesse nazionale. L atto di indirizzo propone una nuova classificazione degli aeroporti di interesse nazionale, posta la necessità di evitare la realizzazione di nuovi aeroporti. Gli aeroporti di interesse nazionale manterranno la concessione nazionale (o saranno risolte le criticità relative al rilascio della

4 concessione in gestione totale ove essa sia mancante) e saranno interessati da un programma di infrastrutturazione che ne potenzi la capacità, l accessibilità, l intermodalità. Una delle parole chiave quindi per dare un riferimento di analisi e costruzione di un modello innovativo e sostenibile per lo sviluppo è la parola intermodalità. I livelli di intermodalità risultano, salvo poche eccezioni, complessivamente inadeguati e certamente non strutturati rispetto a standard ormai diffusi in Europa. Proprio la grande carenza nei collegamenti veloci tra la città di Roma e l aeroporto di Fiumicino e tra il sistema ferroviario e l aeroporto come avviene in molte città europee è una carenza strutturale. In generale lo scarso livello di intermodalità passeggeri nei principali aeroporti nazionali riguarda la modalità ferro, sia alla scala di rete locale- regionale, che per i collegamenti Alta Velocità. Risultano infatti accessibili su ferro soltanto gli aeroporti di Fiumicino, Malpensa, Palermo, Pisa, Torino e Ancona (6 su 47). In tutti i casi i tempi di percorrenza, le frequenze, nonché le caratteristiche dei treni, scoraggiano l utenza e non rendono competitivo il collegamento ferroviario con quello su gomma. Attualmente nessuno scalo italiano è collegato alla rete dell Alta Velocità e in futuro potranno esservi collegati solamente gli scali di Venezia e Bologna. Ben diversa la situazione dei principali scali europei, dove il collegamento con l AV è già presente da tempo. I due aeroporti italiani maggiori (Roma- Fiumicino e Milano- Malpensa) sono collegati solamente da treni locali, con un'unica destinazione: il centro urbano circostante. Altri importanti scali europei possono contare, invece, sulla presenza di linee ad alta velocità anche per collegamenti sulle lunghe distanze con altre destinazioni. Londra, Parigi e Madrid, inoltre, dispongono di linee metropolitane che arrivano fino all'aeroporto, facilitando non poco l'arrivo dei passeggeri e alleggerendo notevolmente le arterie stradali di collegamento.

5 Investire nell integrazione ferro aereo è l indirizzo che proponiamo per costruire un sistema dei trasporti integrato nazionale, che possa aumentare la capacità di movimentazione, diminuendo la concorrenza tra i due sistemi di trasporto. Roma e l aeroporto di Fiumicino non possono essere collegata da un'unica ferrovia che non soddisfa gli standard dei grandi scali europei. Lo sviluppo della città al 2020 Schema di città diffusa con localizzazione dei nuovi carichi insediativi, soprattutto residenziali, lungo e fuori l anello del GRA fuori la fascia verde all interno della fascia verde RESIDENTI fuori la fascia verde all interno della fascia verde Lo Sviluppo dell Aeroporto

6 Ad Oggi nell ora di punta del mattino giungono in aeroporto addetti e passeggeri con una ripartizione modale del 28% per la modalità pubblico. Dall indagine effettuata (ADR, RFI, Roma Mobilità ed Anas) c/o l aeroporto si evince che: Orizzonte temporale 2020 il 17 % degli addetti risiede a Fiumicino ed il 64% a Roma: il 28 % risiede nei municipi XII e XIII( Dettaglio Municipio XIII Ostia,173 Acilia,68- Infernetto 275) Le previsione effettuate stimano un incremento del 56% dei passeggeri e degli addetti. Nell ora di punta del mattino giungeranno in aeroporto addetti e passeggeri Il target per la ripartizione modale per la modalità pubblico (treno, cotral, corridoio provinciale e sistema TPL ad alta capacità) è del 50%. Confermato dalle analisi modellistiche condotte Scenari infrastrutturali e insediativi Le analisi trasportistiche sono state condotte previa definizione di due famiglie di scenari: Scenario 1: Infrastruttura stradale Anas che non prevede il passaggio per S.M. delle Mole; Realizzazione delle nuove stazioni ferroviarie in corrispondenza dei nuovi terminal Sud e Nord (da Nord arriva l Express e da Sud l FR1); Corridoio TPL Infernetto Fiumicino studiato in collaborazione con DIAR; Scenario 2: Infrastruttura stradale Anas che non prevede il passaggio per S.M. delle Mole; Realizzazione della sola stazione ferroviaria in corrispondenza del terminal Sud (dove arriva l Express, mentre l FR1 si attesta come all attuale) e realizzazione dei due colli d oca; Corridoio TPL Infernetto Fiumicino come da NPRG del Comune di Roma. Per entrambi gli scenari sono stati previsti 4 nodi intermodali: 1. Nodo Area Cargo; 2. Nodo di Vitinia; 3. Nodo di Acilia/Madonnetta; 4. Nodo Aurelia 2. Relativamente ai servizi ferroviari in entrambi gli scenari sono state considerate le seguenti frequenze: Leonardo Express: 4 treni/h per senso; FR1: 8 treni/h per senso. Studi avviati dai sopra citati enti definiscono per ciascuna famiglia scenari che consentono di valutare altre alternative senza influenzare la struttura della domanda di mobilità: Scenario 1a) Linea metropolitana che raggiunge l aeroporto come diramazione della Roma Lido con attestamento all attuale stazione ferroviaria considerata dismessa da servizio ferroviario; Scenario 1b) Eliminazione della nuova stazione ferroviaria sud e attestamento della FR1

7 come all attuale; Scenario 2a) Variazione del tracciato ANAS con passaggio per S. M. delle Mole. Scenario 1 Scenario 2 Tracciato ANAS (no S.M. Mole) Apertura Terminal NORD e nuovo terminal SUD Corridoio (ipotesi DiAR- Agenzia) 4 Nodi di scambio Scenario 1a Scenario 2a Scenario 1b Diramazione RM- LIDO verso Aeroporto FR1 al nuovo terminal SUD RM- LIDO attestata all attuale terminal sud Tracciato ANAS (no S.M. Mole) Apertura Terminal NORD Corridoio (ipotesi NPRG) 4 Nodi di scambio Eliminazione nuovo Terminal SUD FR1 attestata attuale terminal SUD Tracciato ANAS (per S.M. Mole)

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10 Riferimenti: Piano Aeroporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Il quadrante sud- ovest del Comune di Roma e l Aeroporto Leonardo da Vinci all orizzonte temporale del 2020: analisi ed evoluzione della domanda di trasporto e dei possibili scenari infrastrutturali. ADR, RFI, Roma Mobilità,Anas

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