I principali rischi d impresa. Classificazione quattro principali categorie: - rischi strategici, - operativi, - finanziari e. - puri.

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1 Rischi aziendali: comunicazione e copertura I principali rischi d impresa Cosa prevede il C.C. dopo recepimento Direttiva UE sul Fair Value D.Lgs. 394/03 recepimento Direttiva 65/2001 «2427-bis. Informazioni relative al valore equo fair value degli strumenti finanziari. 1. Nella nota integrativa sono indicati: 1) per ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati: a) il loro fair value; h) informazioni sulla loro entità, sulla loro natura;. «2428-c. 6 bis. Relazione sulla gestione Nella relazione sulla gestione. a) gli obiettivi e le politiche della società in materia di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura per ciascuna principale categoria di operazioni previste; b) l'esposizione della società al rischio di prezzo, al rischio di credito, al rischio di liquidità e al rischio di variazione dei flussi finanziari. 1.) definizione e analisi dei rischi 2.) copertura 3.) controllo 4.) comunicazione Classificazione quattro principali categorie: - rischi strategici, - operativi, - finanziari e - puri. 1) I diversi rischi di natura finanziaria I rischi possono essere considerati come elementi di incertezza nei flussi finanziari. Tale incertezza influenza il fair value delle attività e passività dell impresa, come riportate nel bilancio, ma anche i flussi finanziari legati a future transazioni di acquisto o di vendita di attività o passività aziendali. Gli strumenti finanziari, cioè qualsiasi contratto che dia origine a un attività finanziaria per una entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per un altra impresa presentano rischi finanziari, classificabili come segue: Rischio di tasso di interesse sui flussi finanziari (Interest rate risk)- Rischio valutario (Currency risk)- Rischio di prezzo (Price risk)- Rischio di credito (Credit risk) Rischio di liquidità (Liquidity risk) Rischio di variazione flussi finanziari (cash flow risk) Il rischio di mercato - comprende tre tipologie di rischi: Rischio di tasso di interesse sul fair value dello strumento Rischio valutario (Currency risk) Rischio di prezzo (Price risk) Il rischio di mercato comprende sia l eventualità di sostenere perdite, sia quella di realizzare degli utili. 1 2

2 Definizione: Rischio di tasso di interesse sui flussi finanziari (Interest rate risk) Si tratta del rischio che variazioni dei tassi di interesse sul mercato provochino delle variazioni nel fair value dei flussi finanziari futuri di un attività o passività finanziaria. Il fair value di un titolo a reddito fisso varia in misura inversa rispetto all andamento dei tassi di interesse. Se i tassi di interesse aumentano si verifica una diminuzione nel fair value del titolo, in quanto con la diminuzione del corso del titolo viene garantito all eventuale acquirente un tasso di rendimento effettivo allineabile a quello ottenibile da altri strumenti. Nel caso di uno strumento di debito a tasso variabile, le variazioni comportano una modifica del tasso effettivo dello strumento finanziario, di solito senza una variazione corrispondente del relativo fair value. Tuttavia occorre osservare che se la società ha emesso titoli di debito a tasso variabile, un aumento dei tassi la espone a flussi finanziari futuri superiori per il servizio in conto interessi del debito, con possibili ripercussioni sulle condizioni di equilibrio finanziario. Lo IAS 32 distingue, nell ambito della informativa di bilancio, il rischio di tasso di interesse sui flussi finanziari dal rischio di tasso di interesse sul fair value dello strumento. Questo ultimo tipo di rischio, congiuntamente al rischio valutario ed al rischio di prezzo costituiscono il rischio di mercato. Se la società emette titoli di debito a tasso fisso, in ipotesi di diminuzione dei tassi si trova con un aggravio del costo del debito, rispetto alla concorrenza: equivale ad a- vere un valore maggiore fair value del suo debito. Rischio valutario (Currency risk) Fa riferimento al rischio che variazioni del tasso di cambio di valute estere modifichi il fair value di strumenti finanziari rilevati in bilancio, ovvero si ripercuotano su impegni dell impresa, come ordini irrevocabili di acquisto di materie prime il cui prezzo sia definito in valuta estera, o su altre operazioni future previste. Rischio di prezzo (Price risk) Definisce il rischio che il fair value di uno strumento finanziario fluttui in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, sia che le variazioni derivino da fattori specifici del singolo strumento o del suo emittente, sia da fattori che influenzino tutti gli strumenti trattati sul mercato. Rischio di credito (Credit risk) E il rischio che una delle parti di uno strumento finanziario non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria all altra parte. Per contenere tale rischio l impresa deve attuare una politica di concessione del credito basata non solo su analisi di solvibilità della controparte (assegnazione di un rating), ma anche sulla richiesta alla controparte di garanzie o attraverso l utilizzo di strumenti finanziari derivati. Rischio di liquidità (Liquidity risk) Questo rischio, chiamato anche rischio di finanziamento, è quello che un impresa incontri difficoltà nel reperire fondi per far fronte agli impegni in scadenza connessi allo stesso regolamento degli strumenti finanziari. Il rischio di liquidità può derivare dall incapacità di vendere un attività finanziaria rapidamente a un valore prossimo al suo fair value. Rischi di liquidità possono aversi in ipotesi di scarsità di flottante sul mercato (quotazione denaro e quotazione lettera molto distanti), con scarsità di acquirenti e/o limitatezza del mercato. Rischio di variazione nei flussi finanziari (cash flow risk - cash flow hedge) Rappresenta il rischio che variazioni nei prezzi della materie prime comportino esborsi maggiori di quanto preventivato. La copertura di questo rischio può avvenire con contratti a termine o con il ricorso a futures.( per esempio per la Coca Cola il prezzo dell alluminio ). Strategie di copertura 3 4

3 I rischi finanziari possono essere coperti ricorrendo all utilizzo di strumenti di copertura (hedging), per cui l impresa riduce o elimina i rischi effettuando operazioni che compensano i diversi profili di rischio. Sostanzialmente l hedging si concretizza nel far combaciare le caratteristiche dei flussi in entrata e in uscita, in modo che eventuali variazioni nei prezzi di mercato o nei tassi siano azzerate sui flussi finanziari futuri dell impresa e pertanto non abbiano impatto sui risultati economici e sul patrimonio dell impresa stessa. Tuttavia ci sono delle differenze fra la gestione economica del rischio e le regole di applicazione dell hedge accounting. L utilizzo dell hedge accounting consente a un impresa di riflettere sul bilancio il significato economico di un operazione di copertura attraverso una compensazione degli utili e perdite che si generano sul conto economico. Tuttavia alcune politiche di gestione e- conomica del rischio non soddisfano gli attuali principi contabili con riferimento all hedge accounting, tenendo conto che tale modalità di rilevazione presenta dei costi. Va osservato che i vincoli posti sulla contabilizzazione dei derivati è una delle alternative che il mondo finanziario ha individuato per tener sotto controllo il proliferare degli strumenti derivati stessi, posto le diverse crisi di imprese industriali e finanziarie generate da un uso disinvolto e senza controlli degli strumenti derivati. Previsioni del documento OIC. Pag. 168 e succ. Guida operativa all introduzione IFRS. Analisi degli strumenti derivati e delle opzioni di copertura dei rischi finanziari ad essi associabili. Come coprire i rischi? * Rischio di oscillazione prezzi materie prime ( rischio di variazione nei flussi finanziari attesi) Soluzioni: contratti a lungo termine acquisto a termine della materia prima.. nel lungo termine con applicazione analisi del valore utilizzo materie prime diverse.. vedi energia. Ovvero: contratti derivati : forward, opzioni, futures Rischio oscillazione cambi Importatori: è grigia. Non fare niente. Contratti forward (acquisto valuta a termine) Opzioni, Swap, Futures Esportatori Non fare niente. Contratti forward vendita a termine di valuta E anche Opzioni, Swap, Futures Ma possibilità di indebitarsi nella stessa valuta del credito Finanziamenti all esportazione. Rischio di tasso di interesse: mutui a tasso variabile coprirsi per l aumento dei tassi Mutui a tasso fisso..ma se i tassi diminuiscono? SWAP.. 5 6

4 Investimenti a tassi variabili: se i tassi diminuiscono? Minori flussi di interessi Swap.. Futures Opzioni Rischio di credito (o di controparte) Strumenti per la copertura dei rischi di credito Quindi sviluppo dei derivati: definizione e contabilizzazione. Derivati per copertura e derivati per speculazione Uno strumento finanziario derivato ha le seguenti caratteristiche: 1. il suo valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, di un prezzo di uno strumento finanziario, di un prezzo di una merce, di un tasso di cambio di una valuta estera, di un indice dei prezzi o di tassi, di un merito di credito (rating) o indici di credito o altra variabile prestabilita (denominata sottostante). Lo strumento finanziario derivato conferisce pertanto un diritto al suo possessore di ricevere disponibilità liquide o altre attività finanziarie sulla base della variazione futura del o dei parametri di riferimento. Esempio di strumento derivato: contratto di acquisto a termine di un titolo (previsione di salita, contratto call), contratto che assegna il diritto di acquistare il titolo a un prezzo determinato a una data futura. Valore del contratto: il contratto di acquisto a termine assume un fair value positivo se il prezzo di mercato dei titoli sale, in quanto permette di acquistare un titolo a un prezzo inferiore a quello di mercato. Ma se il prezzo di mercato scende il fair value dello strumento derivato è negativo (o diventa nullo), in quanto non esiste convenienza a esercitare il diritto del contratto a termine, in quanto si può acquistare il titolo sul mercato a un prezzo inferiore. Negli strumenti derivati di distingue un nozionale, che rappresenta la base per calcolare il valore di chiusura dello strumento derivato, per esempio il nozionale può essere rappresentato da un determinato ammontare di valuta estera, da un determinato numero di titoli, e così via. Tuttavia i derivati su indici possono non prevedere nozionali. 2. I derivati si caratterizzano per il fatto che possono non richiedere un investimento iniziale, ovvero richiedono un investimento iniziale minore di quanto sarebbe stato richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a cambiamenti di fattori di mercato. Se voglio tutelarmi per esempio contro un aumento del tasso di cambio, posso acquistare oggi la valuta necessaria, fissando il cambio, o pagare solo un premio per l acquisto a termine della valuta necessaria a un al cambio prefissato. 7 8

5 Nel secondo caso l investimento è data solo dal premio pagato. Un esempio di questa fattispecie è il contratto di opzione, in quanto il premio pagato è inferiore all investimento che sarebbe stato necessario per ottenere lo strumento finanziario sottostante al quale l opzione finanziaria è collegata. Se il sottostante subisce una variazione di valore opposta a quella attesa, il premio è abbandonato: quindi la leva finanziaria dei derivati è molto forte. In questo caso viene perso completamente l investimento iniziale. Due prestiti che sono speculari per scadenze e condizioni, ad eccezione dei tassi di interesse, possono rappresentare uno strumento derivato e hanno un investimento iniziale netto pari a zero. Operatori Mercati regolamentati: prodotti standardizzati, clearing house, autorità di vigilanza Mercati non regolamentati: contratti over the counter (OTC), bilaterali, senza previsioni standard, accordi specifici. 3. gli strumenti finanziari derivati sono regolati a una data futura. Un contratto di acquisto a termine è regolato a una precisa data futura, Un contratto di opzione prevede un periodo in cui può essere esercitato, un contratto di interest rate swap prevede una serie di date a cui gli interessi sono regolati. Lo strumento derivato permette quindi al suo sottoscrittore di investire o ricevere il valore nominale alla data del contratto; gli elementi fondamentali di uno strumento derivato sono: L attività sottostante Il prezzo della transazione La scadenza La quantità La controparte 9 10

6 Le diverse categorie di strumenti derivati Un quadro dei principali strumenti derivati presenti sul mercato * Forward Futures Swap Opzioni Operazioni a termine su cambi Operazioni a termine su titoli e commodities Futures su tassi di interesse Futures su valute estere Futures su commodities Futures su titoli obbligazionari e azionari 11 Domestic Currency swap (Dcs) Cross Currency Swap Interest Rate Swap Equity swap Forward Rate Agreement Opzioni su tassi di interesse Opzioni su valute estere Opzioni su financial futures Opzioni su titoli di stato Opzioni su titoli azionari Operazioni a termine prevedono un operazione di acquisto/vendita di valuta contro un altra valuta da consegnare a una data futura a un cambio prefissato. L operazione a termine può avere per oggetto anche una commodity, cioè beni fungibili, generalmente negoziati su mercati regolamentati. I Futures sono contratti derivati standardizzati con i quali le parti si impegnano a una data prestabilita. 1. a scambiare determinate attività/beni 2. a versare/riscuotere un importo determinato in base all andamento di un indicatore di riferimento Domestic Currency swap (Dcs)- prevedono che due parti si scambiano un margine in valuta (esempio l euro), rispetto a un capitale nominale di riferimento in un altra valuta che non viene mai scambiato. Le due parti regolano la differenza nella prima valuta tra cambio effettivo e cambio pattuito moltiplicato il nozionale del contratto. Rispetto alla compravendita a termine non vi è movimentazione di capitale. Cross Currency Swap presentano invece la caratteristica che le due parti si accordano per scambiarsi flussi di pagamenti futuri sulla base di due capitali in divisa che vengono anch essi scambiati a un cambio prefissato. Si individuano tre fasi: 1. lo scambio iniziale di capitale espressi in due divise diverse da effettuarsi a pronti. 2. lo scambio di un flusso periodico di pagamenti sulla base dei tassi di interesse calcolati sui due capitali di base. 3. lo scambio dei due capitali originari in senso inverso alla scadenza. Nel caso di Interest Rate Swap due controparti si scambiano periodicamente dei flussi di pagamento (interessi) riferiti a un dato capitale (nozionale) per un dato periodo di tempo. Equity swap sono contratti mediante i quali due controparti si scambiano periodicamente due flussi finanziari dei quali uno risulta legato all andamento di uno o più titoli azionari o di un indice di borsa. Forward Rate Agreement è un contratto tra due controparti che fissano un tasso di interesse da pagarsi su un ammontare convenzionale per una durata specifica a partire da una data futura concordata. I contratti d opzione sono contratti che conferiscono all acquirente (buyer), dietro pagamento di un premio, il diritto a acquistare (call) o vendere (put) un bene specifico (underlying) a un prezzo predefinito (Strike price). Il contratto può concludersi o con la consegna effettiva del bene o con il regolamento del differenziale tra prezzo predefinito e prezzo corrente di mercato. I contratti di opzione possono essere call option (attribuisce la facoltà di acquistare il bene) o put option (attribuisce la facoltà di vendere il bene). E opportuno sottolineare che i rischi delle due controparti non sono a somma zero. Se chi acquista il premio e paga il suo controvalore assume il rischio massimo relativo alla perdita dell intero premio, l operatore che vende il premio assume si espone a un rischio illimitato, pari all importo necessario per concludere il contratto allo strike price ivi definito: la differenza fra il valore di mercato del sottostante e lo strike price. Essendo gli operatori fi- 12

7 nanziari bancari generalmente controparti delle imprese nella posizione di venditori delle opzioni, per essi il problema di monitorare l andamento del mercato e di ricorrere ad adeguate forme di ricopertura è condizione critica di limitazione delle eventuali perdite. Il Principio IAS 39 prevede a tal fine uno specifico hedge accounting per esporre in bilancio le loro attività di copertura. La copertura dei rischi e l hedge accounting. Le imprese effettuano operazioni di copertura con lo scopo di limitare la loro esposizione ai diversi rischi di natura finanziaria. Tale copertura può essere effettuata con la stipulazione di un contratto derivato. La copertura si realizza in quanto gli utili potenziali sullo strumento neutralizzano le perdite potenziali sull elemento che si vuole coprire. Lo Ias 39 si occupa di dettare le regole per l hedge accounting, cioè le modalità con cui le imprese devono riflettere in bilancio la loro attività di copertura (hedging). La scelta dell applicazione di tali regole è il frutto di una valutazione che confronta gli oneri che si devono sostenere per l applicazione delle regole ei benefici che esse forniscono, in termini di potenziale riduzione della volatilità dei risultati di bilancio. Lo IAS 39 prevede tre tipologie di coperture: * a) fair value hedge, b) cash flow hedge, c) copertura dei rischi di un investimento in un impresa estera espresso in valuta. Fair value hedge: ha l obiettivo di coprire l esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio attribuibile a un particolare rischio. La copertura è riconosciuta attraverso la rilevazione a conto economico delle variazioni di valore, riferite sia alla posta coperta -hedge item (per quanto riguarda le variazioni prodotte dal fattore di rischio sottostante), sia allo strumento di copertura hedging instrument. L eventuale differenza, che rappresenta la particolare inefficacia della copertura, viene a costituire l effetto economico netto. Cash flow hedge: ha l obiettivo di coprire l esposizione a variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste di bilancio. In questo caso le variazioni di fair value del derivato sono riportate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesti la variazione del cash flow da compensare. Se la copertura non si dimostra efficace la variazione del fair value del contratto di copertura deve essere imputata al conto economico. Un tipico esempio di cash flow hedge è la copertura della variabilità dei flussi di cassa associati a uno strumento a tasso variabile attraverso un interest rate swap. Copertura dei rischi di un investimento in un impresa estera espresso in valuta Queste operazioni di copertura devono essere contabilizzate allo stesso modo del cash flow hedge. L applicabilità dell hedge accounting è subordinata in primo luogo alla designazione formale e documentata dell operazione di copertura, che ne illustri gli elementi coinvolti e i rischi coperti, definendo altresì gli obiettivi nell ambito delle politiche di risk management aziendali. E inoltre prevista una articolata attività di controllo dell efficacia della copertura, che ne dimostri, prospetticamente e nel corso della sua esistenza, l idoneità a compensare effettivamente e in misura adeguata le variazioni indotte dal rischio coperto. Tale aspettativa può essere dimostrata sia includendo una confronto fra le precedenti variazioni di fair value dell elemento coperto che sono attribuibili al rischio oggetto di copertura e le precedenti variazioni nel fair value o nei flussi finanziari dello strumento di copertura, sia dimostrando un alta correlazione statistica fra il fair value o i flussi finanziari dell elemento coperto e quelli dello strumento di copertura. Lo Ias prevede che al momento della sottoscrizione ci sia una ipotesi di copertura in propozione 1:1; tuttavia è consentita l applicazione dell hedge accounting a patto che nel corso della vita del contratto gli scostamenti siano compresi in un range dell 80%-125%. Quindi l hedge accounting prevede la verifica di alcuni requisiti: -finalità di copertura documentata sin dal momento di sottoscrizione del contratto, -efficacia deve essere misurabile con criteri affidabili -la finalità di copertura deve protrarsi per tutta la durata del contratto e la sua efficacia deve permanere e poter essere misurabile continuativamente 13 14

8 -una transazione futura cui sia associato un contratto di copertura deve essere altamente probabile e soggetta a variazioni nei relativi cash flow tali da condizionare il risultato netto della società. Tali requisiti si basano su una specifica documentazione, che deve essere mantenuta per il controllo: -documentazione identificativo della posta o della transazione coperta -documentazione identificativo dello strumento di copertura - documentazione relativa alla natura/tipologia del rischio coperto -documentazione degli obiettivi di gestione del rischio e delle strategie sottostanti la decisione di sottoscrivere un contratto di copertura -documentazione comprovante l efficacia della copertura. Come rilevarli e controllarli: alcuni esempi. ** Quando l impresa si attende un aumento in un bene, sia un titolo, o una divisa, o altra attività a scadenza, se non dispone delle risorse necessarie per acquistare l'attività, è possibile concludere un contratto con un broker per la consegna di 100 unità del bene alla scadenza prefissata. Si faccia l ipotesi che si richieda la disponibilità di tale attività fra tre mesi ad un prezzo prefissato (forward) di 200. Con il contratto si riceve il diritto di ottenere 100 unità del bene fra tre mesi al prezzo 200, ma si ha anche l'obbligo di pagare 200 per unità del bene a tale data. In questa ipotesi si è di fronte a un contratto forward. Con l'acquisto a termine oggi viene fissato il prezzo per consegna differita. Se il prezzo sale, come atteso, si "vince", se il prezzo scende, la scommessa è perdente. Per la sottoscrizione del contratto il broker richiede uno specifico versamento, in ipotesi 20 per mantenere il contratto aperto per l'intervallo di tempo negoziato al prezzo stabilito. In questa situazione è stato siglato un contratto di "opzione", un altra tipologia di derivato. Come risultato del contratto si riceve il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare l'attività. Il beneficio per il contraente è che se il prezzo del bene aumenta nell'intervallo prefissato, si esercita l'opzione. Il questo caso il prezzo del bene è quello definito nel contratto (prezzo di esercizio) più il costo del diritto d'opzione. Se il prezzo non aumenta, non si esercita il diritto, ma si sostiene il costo del diritto d'opzione e si perde il capitale investito nel premio pagato. Sia per il contratto forward che per il contratto di opzione la consegna del bene è prevista per una data futura e il valore del contratto dipende sull'attività sottostante. Siamo in presenza di strumenti finanziari definiti derivati, essendo il loro valore derivato da quello di un'altra attività sottostante (azioni, obbligazioni, divise estere, beni) o dipende da indicatori di mercato (tassi di interesse o indici di borsa). Dai contratti forward alle opzioni. Se c'è indecisione da parte del contraente, in alternativa è possibile negoziare con il broker un intervallo di tempo per concludere il contratto. Viene previsto una diversa tipologia di contratto, che dia il diritto di acquistare l'attività al prezzo corrente all'interno dell'intervallo previsto

9 Derivati a scopo di arbitraggio (hedging) (copertura dei rischi) La flessibilità nell'uso e le caratteristiche di costo limitato dei derivati rispetto agli strumenti finanziari tradizionali spiegano come mai i derivati sono diventati così diffusi negli anni recenti. Un impiego ulteriore dei derivati è previsto nel risk management. Per esempio molte società che si indebitano sui mercati finanziari sono esposte in modo significativo al rischio di variazioni nei tassi di interesse. Di fatto tali società sono di fronte al rischio che il valore normale o il flusso di cassa di attività o passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse possa modificarsi se i tassi di interesse aumentano o diminuiscono. Le stesse società spesso svolgono operazioni con l'estero e quindi sono esposte al rischio di cambio, cioè al rischio che le variazioni nei tassi di cambio delle divise estere possano riflettersi negativamente sulla redditività degli investimenti internazionali. Poiché il valore o i flussi di cassa di strumenti finanziari derivati possono variare in relazione a variazione nei tassi di interesse o nei tassi di cambio delle divise estere, i derivati possono essere utilizzati per controbilanciare il rischio che il valore normale di un'attività o di un flusso di cassa sia influenzato negativamente da queste variabili del mercato. Questo uso dei derivati è definito come copertura (arbitraggio - hedging). Lo IAS 39, che riprende molte delle impostazioni dello SFAS n. 133 US GAAP, definisce gli standards per rilevare e rappresentare in bilancio gli strumenti finanziari derivati usati nelle attività di copertura. Specifiche contabilizzazioni sono previste per due tipi di copertura, copertura del valore normale e dei flussi di cassa. l'attività o passività da coprire deve essere uguale e controbilanciato. Un tipico esempio di copertura è l'uso di un interest rate swap per coprire il rischio che variazioni nei tassi di interesse possano avere un impatto sul valore normale di un titolo obbligazionario. Un altro tipico esempio di copertura è l'uso di opzioni put per coprire il rischio che un investimento in azioni possa diminuire di valore. Interest Rate Swap - La copertura del valore normale Opzioni e futures presentano alcuni svantaggi, che derivano dal fatto che sono titoli negoziati su mercati organizzati, opzioni e futures presentano termini standardizzati e sono carenti della flessibilità necessaria per adattare il contratto alla specifica circostanza. Ulteriore aspetto è che molti derivati hanno un orizzonte temporale relativamente breve e quindi non possono essere usati per ridurre ogni tipologia di esposizione a rischi di lungo termine. Pertanto molta diffusione ha lo strumento dello swap. Lo swap è una transazione fra due parti nella quale il primo contraente promette di fare un pagamento al secondo contraente. Contemporaneamente la seconda controparte promette di fare un pagamento alla prima. La più diffusa tipologia di swap è l'interest rate swap, nella quale una parte effettua un pagamento basato su un tasso fisso o variabile di interesse, mentre la seconda parte fa l'opposto. In molti casi un intermediario bancario incrocia i due contraenti, e gestisce i flussi finanziari fra i due contraenti. Rilevazioni Copertura del valore normale Nella copertura del valore normale di una attività i derivati sono utilizzati per coprire o controbilanciare l'esposizione alle variazioni di valore di una specifica attività o passività o di un impegno aziendale non definito. Per una posizione di copertura l'utile o la perdita sul valore normale del derivato e quello del- Per illustrare la rilevazione di una swap di copertura, si veda l'esempio dell'emissione di a 5 anni al tasso fisso dell'8% in data 2 gennaio. La rilevazione sarà: Cassa D Prestiti obbligazionari A

10 All'investitore viene offerto un tasso di interesse fisso, ma se i tassi sul mercato diminuiscono, il fair value del debito obbligazionario aumenta e la società va incontro a una perdita. Per proteggere contro il rischio di perdita, la società decide di coprire il rischio di una diminuzione dei tassi di interesse concludendo un contratto di 5 anni di interest rate swap. I termini del contratto di swap sono: 1. La società Alfa riceverà un flusso di pagamenti al tasso contrattuale fisso dell'8% (sull'importo di La società Alfa pagherà alla controparte il tasso variabile, basato sul tasso di mercato esistente durante la durata contrattuale dello swap. Il tasso variabile all'inizio del contratto è il 6,8%. I termini del contratto consentono alla società Alfa di modificare gli interessi sulle obbligazioni da un tasso fisso a uno variabile. Λ paga il tasso variabile del A paga il tasso Controparte per lo swap 6,8% Società Alfa fisso dell'8% > Investitore in Λ riceve il tasso Obbligazioni fisso dell'8% /\. /\ Contratto swap Titolo obbligazionario La data di regolamento per il versamento dello swap corrisponde alle date di pagamento degli interessi sui bond. Ad ogni data di pagamento degli interessi (data di regolamento) Alfa e la sua controparte calcolerà la differenza fra il tasso corrente sul mercato ( il più usato è il tasso LIBOR - London Interbank Offer Rate) e il tasso fisso dell'8% e stima il valore dello swap. Come conseguenze, se i tassi di mercato diminuiscono il valore del contratto di swap per Alfa aumenta (Alfa consegue un utile), mentre nello stesso tempo l'impegno per corrispondere il tasso fisso sulle obbligazioni aumenta (Alfa ha una perdita). Lo swap è un effettivo strumento di gestione dei rischi in quanto il suo valore riflette lo stesso tasso di interesse sottostante che influenza il valore dell'obbligazione a tasso fisso. Se si ipotizza che lo swap abbia avuto inizio il 2 gennaio, lo swap in tale data non ha valore, pertanto non ci sono rilevazioni da fare, salvo l'annotazione nei conti d'ordine. Alla fine del primo anno si effettua il primo pagamento delle cedole sui titoli. La rilevazione sul libro giornale è: Interessi passivi D Cassa (8% x ) A Alla fine dell'anno i tassi di interesse sono diminuiti significativamente e quindi il valore del contratto di swap è aumentato. Posto che nello swap Alfa riceve il tasso fisso dell'8% ( ), e paga il tasso variabile (6,8%) ovvero Di fatto Alfa riceve , come regolamento del contratto di swap alla prima data fissata per il pagamento. La rilevazione diventa: Cassa D Interessi A Il valore normale del contratto swap è definito come il valore attuale dei flussi futuri del differenziale fra tassi fissi e tassi variabili previsti dal contratto di swap. La valutazione di mercato dello swap indica che il valore si è incrementato a Tale aumento di valore deve essere rilevato come segue: Contratto Swap D ; Utili non realizzati - Conto economico A

11 Il contratto di swap è rilevato nello stato patrimoniale, e l'utile o la perdita sulla transazione coperta è rilevata nel conto economico. Poiché i tassi di interesse sono diminuiti, la società rileva una perdita per l'incremento del valore del debito per il prestito obbligazionario 1 : Utili /perdite non realizzate D Prestiti obbligazionari A La perdita sulle attività coperte è rilevata nel reddito netto, e il titolo obbligazionario è riportato nello stato patrimoniale al valore corrente (fair value) Presentazione dello stato patrimoniale Attività correnti Contratti swap Debiti a lungo termine Prestiti obbligazionari Gli effetti sul bilancio sono l'aggiunta fra le attività correnti del valore dello swap, mentre al passivo si rileva un aumento del valore di carico del bond. Sul conto economico si avrà: Interessi ( ) Altri proventi: Utili non realizzati - contratto swap Perdite non realizzate - titoli obbligazionari ( ) Utile (perdita) netta 0 Nel conto economico sono indicati interessi passivi per , in quanto la società A ha cambiato il tasso fisso con un tasso variabile. Infatti ricevendo il tasso fisso e pagando il tasso variabile sullo swap, il tasso fisso sul bond è stato convertito in tasso variabile, cioè nel tasso del 6,8% per l'anno corrente 2. 1 Teoricamente il "fair value" o valore equo riflette il valore attuale delle future differenze fra tasso fisso e tassi varaibili Valutazioni e rilevazioni simili saranno necessarie alle successive date di pagamento degli interessi. Pertanto se i tassi di interesse aumentano, la società A continuerà a ricevere l'8% sullo swap, con possibile perdita, ma nello stesso tempo è impegnata nel pagamento del tasso fisso agli obbligazionisti, quindi con un possibile utile 22

12 Con l'operazione l'utile sullo swap compensa la perdita sul titolo obbligazionario, per cui l'utile e la perdita sull'operazione di copertura è nullo. In sintesi la rilevazione delle operazioni di copertura al valore corrente contabilizza il derivato nello stato patrimoniale al suo "fair value" con l'eventuale utile o perdita rilevata nel conto economico. Pertanto l'utile sullo swap si compensa e controbilancia la perdita sull'obbligazione dovuta alla diminuzione nel tasso di interesse. La contabilizzazione prevista per le operazioni di copertura ha lo scopo di illustrare correttamente la natura dell'operazione stessa, di bilanciamento fra lo swap e il prestito obbligazionario, imputando nello stesso esercizio l'utile sul derivato di copertura e la perdita sull'operazione coperta Copertura dei flussi di cassa (cash flow hedge) Altri derivati trovano impiego nella copertura del rischio di variabilità di flussi di cassa attesi. In questo caso la rilevazione del derivato al fair value nello stato patrimoniale prevede come contropartita, se usato per copertura, la rilevazione del risultato nel patrimonio netto come quota del risultato complessivo. La copertura dei flussi di cassa viene attuata con contratti futures, dove un contratto futures da al possessore il diritto e l'obbligo di acquistare un'attività a un prezzo prefissato per un determinato periodo di tempo. Il contratto futures è un contratto standardizzato, in modo che ciascuna controparte conosce esattamente le condizioni dello scambio. Un contratto forward è lo stesso, ma non è trattato su un mercato ufficiale e non presenta condizioni standarte. Un esempio un contratto per l'acquisto di t di alluminio al prezzo di per tonn.. Se il prezzo aumenta, il valore del contratto per A. aumenta, poiché A. è in grado di acquistare l'alluminio al prezzo più basso di Anche nei contratti futures, come nell'opzione, non è necessario che le parti scambino la merce, ma il contratto si perfeziona con il pagamento della differenza fra il prezzo futures e il prezzo dell'alluminio alla data di regolamento del contratto. Per illustrare i flussi contabili si può partire dall'esempio di un contratto futures sottoscritto a settembre per beni da consegnare in gennaio - prezzo spot - pari al prezzo contrattuale. Il contratto future non ha valore. Settembre Nessun flusso per rilevare l'operazione, solo iscrizione del contratto. Dicembre, 31. Al 31 dicembre i prezzi per consegna a gennaio sono incrementati a 1,575. A deve rilevare l'aumento nel valore del contratto: Contratto futures D = Utili non realizzati (patrimonio netto) A ( 1,575-1,550) x t

13 Il contratto futures è rilevato nello stato patrimoniale come un'attività corrente. L'utile sul contratto futures è riportato come quota del risultato netto. Poiché la società non non ha ancora né acquistato né venduto la merce, si può parlare di una operazione in corso. In questa tipologia di operazione gli utili e le perdite sui contratti futures sono rilevati in una riserva di patrimonio netto come quota di utile non realizzata, fino al periodo nel quale la merce è venduta, influenzando l'utile dell'esercizio. Fig. Effetto dell'operazione di copertura sul cash flow: Previsioni Flusso di cassa previsto per l'inventario: 1,550,000.= Nel gennaio successivo la società A. acquista t di alluminio al prezzo di 1,575 e pertanto sono previste le seguenti rilevazioni: Gennaio n+1 Acquisto alluminio D 1,575,000 Cassa A 1,575,000 Nello stesso tempo la società A procede al regolamento del contratto futures, con la seguente rilevazione: Cassa D 25,000 Contratto futures A 25,000 Consuntivo Esborso per l'acquisto delle scorte: 1,575,000 Meno: incasso dal contratto futures (25,000) Esborso finale effettivo 1,550,000 Esempi simili sono fattibili per coperture contro il rischio di cambio Con l'uso del contratto futures la società A è stata in grado di fissare il costo del suo approvvigionamento di alluminio. Il regolamento del contratto future al valore di rettifica l'importo pagato per l'acquisto delle scorte di alluminio al prezzo corrente sul mercato di 1,575,000, in modo che l'esborso effettivo per tonnellata è dato da 1,550, come si voleva. La società A ha coperto il flusso di cassa per l'acquisto delle scorte di alluminio, come desiderato. Non c'è un effetto sul reddito in questo momento. L'utile sul contratto futures va ad incrementare il patrimonio netto fino al periodo nel quale le scorte sono vendute e gli utili sono realizzati attraverso la corretta quantificazione del costo dei venduto. Si ponga l'ipotesi che l'alluminio venga utilizzato per produrre le lattine. Il costo totale delle lattine, comprensivo dell'alluminio acquistato in gennaio 2001 è 1,700,000. La società A vende le lattine nel luglio 2001 per 2,000,000. Le rilevazioni previste sono: Cassa D 2,000,000 Ricavi di vendita A Costo del venduto D Magazzino (lattine) A

14 Da questo momento viene rilevato l'effetto dell'operazione di copertura sugli utili. La società A rileva la seguente scrittura: Utili non realizzati (patrimonio netto) D Costo del venduto A L'utile sul contratto futures, che era stato rilevato come quota parte del reddito complessivo, ora viene portato in riduzione del costo del venduto. Come risultato il costo dell'alluminio compreso nell'insieme dei costo del venduto diventa = Il contratto futures ha funzionato come il management aveva previsto in termini di esborso desiderato per l'acquisto di alluminio al fine di controllare il costo del venduto. Conclusioni Con una operazione di copertura si riduce il rischio assumendosi una posizione rischiosa, che compensa almeno parzialmente quella originaria. La tabella riporta le principali tipologie di operazioni di copertura. Tipologie di operazioni di copertura. Modalità di clssificazione Classificazione Mercati in cui si negoziano gli strumenti di - mercati finanziari regolamentati copertura - mercati non regolamentati (OTC) - Intermediari finanziari Tipologie di rischio coperte - rischi puri - rischi finanziari Obiettivi di copertura - totale - parziale - proporzionale - non proporzionale Adeguatezza degli strumenti di copertura u- - perfette tilizzati - imperfette Strumento di copertura utilizzato - contratto derivato - contratto di assicurazione - negoziazione su mercato a pronti Grandezza obiettivo oggetto di copertura - flussi o valori futuri - valori attuali Frequenza delle negoziazioni necessarie ad - statiche una tantum effettuare la copertura - statiche con revisione periodica - dinamiche\ Coperture: possono essere utilizzate per ridurre la generalità dei rischi finanziari e la maggior parte dei rischi puri. Rischio finanziario: esiste un mercato in cui può essere negoziato tramite strumenti finanziari Rischio puro: vita, morte, ect. Possono rimanere esclusi i rischi di natura catastrofale (attentati terroristici, guerre, ) che le imprese di assicurazione non vogliono o non sono in grado di assicurare. I rischi di business strategici e operativi sono prevalentemente interni, cioè dipendenti dalla capacità del management. Infatti: 27 28

15 - l assunzione dei rischi di business strategici costituisce l essenza stessa dell attività imprenditoriale; - un eventuale copertura dei rischi di business ridurrebbe gli incentivi del management a massimizzare lo sforzo per raggiungere il miglior risultato possibile; - le variabili aziendali interne possono essere soggette a problemi di misurabilità oggettiva. Esempi di rischi per i quali è possibile negoziare coperture in funzione del mercato e della tipologia di rischio Mercati in cui viene negoziato Tipologia di rischio il rischio Rischi finanziari Rischi puri Mercati finanziari regolamentati Rischi di cambio, di prezzo su commodities, di interesse, su strumenti finanziari Rischi catastrofali coperti da derivati assicurativi (es. Cat-options) Mercati finanziari non regolamentati (OTC) Rischio di tasso per le aziende di credito (swap) Rischi imprese assicurazione (riassicurazione) Con intermediari finanziari Rischi finanziari di famiglie/imprese (finanza strutturata) Rischi puri di famiglie/imprese (assicurazioni) Alcune scelte relative alla copertura tramite strumenti derivati I contratti derivati sono strumenti finanziari che attribuiscono al possessore dei diritti e/o degli obblighi su un attività sottostante. Le attività sottostanti possono essere degli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni ) indici (indici azionari, indici dei prezzi ), tassi di interesse, valute, e commodities (prodotti agricoli standardizzabili, metalli preziosi e industriali, fonti energetiche). Le due tipologie di contratti derivati più diffusi sono i contratti a termine e le opzioni. I contratti a termine prevedono l obbligo di acquistare (acquisto a termine o long position) o di vendere (vendita a termine o short position ) una data quantità dell attività sottostante ad un tempo futuro e a un prezzo contrattualmente prefissato. I contratti a termine vengono denominati futures se sono negoziati su mercati regolamentati e forward altrimenti. In un opzione una parte (writer ) attribuisce, in cambio di un compenso riscosso anticipatamente (premio o prezzo dell opzione), alla controparte (holder) la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put) un dato quantitativo di attività finanziaria (attività sottostante) ad un prezzo (prezzo di esercizio) alla scadenza prestabilita (opzione europea) o entro tale scadenza (opzione americana). La differenza sostanziale tra un operazione a termine e un opzione è che nel primo caso le due controparti sono obbligate a dare esecuzione al contratto alle condizioni stabilite inizialmente, mentre nel secondo caso una delle due parti ha la possibilità di decidere se dare esecuzione o meno al contratto. Tramite operazioni a termine è possibile effettuare delle coperture proporzionali: attraverso una vendita a termine è possibile fissare oggi il prezzo al quale saranno venduti, in futuro, determinati strumenti finanziari o commodities. Questo permette di coprire i rischi di o- scillazione di prezzo di strumenti finanziari già in portafoglio o di beni (commodities) per i quali si sono già sostenuti i costi di produzione o acquisizione. In genere si vende a termine per coprire rischi che determinano delle perdite in caso di discesa dei prezzi dell attività sottostante ( e guadagni in caso di salita). Una vendita a termine può assumere carattere speculativo, se attendo un ribasso dei prezzi maggiore: allora a termine acquisterò sul mercato la merce al prezzo più basso e la rivendo al prezzo a prefissato a termine. Al contrario, tramite acquisti a termine è possibile fissare oggi il prezzo al quale saranno acquistate in futuro determinati strumenti finanziari o commodities. Questo permette di coprire i rischi di oscillazione nel prezzo nell acquisizione dei fattori produttivi dell impresa. In generale si coprirà con acquisti a termine quando l azienda ottiene delle perdite in caso di rialzo dei prezzi dell attività sottostante ( e dei guadagni in caso di ribassi). Speculativamente si mira la rialzo. Se i prezzi aumentano, vendo la merce al prezzo di mercato e guadagno. Tramite le operazioni con opzioni è possibile effettuare delle coperture non proporzionali di rischi speculativi. Le strategie di copertura che è possibile porre in essere negoziando opzioni sono più numerose e complesse rispetto a quelle che è possibile effettuare tramite le 29 30

16 operazioni a termine. Questo poiché esiste un maggior numero di variabili di manovra (scelta tra opzioni put e call, tra posizione di holder o di writer, tra diversi prezzi di esercizio, tra diverse scadenze). La copertura classica del rischio di downside prevede l acquisto di opzioni put per coprirsi dal rischio di un ribasso nei prezzi dell attività sottostante (mantenendo la possibilità di guadagni nel caso di rialzi del prezzo) e l acquisto di opzioni call per coprirsi dal rischio di un rialzo dei prezzi dell attività sottostante (mantenendo la possibilità di guadagni nel caso in caso di ribasso) La copertura dei soli rischi di downside determina che chi acquista le opzioni (holder) debba corrispondere alla controparte (writer) un compenso (premio o prezzo dell opzione) La copertura dei rischi puri avviene tramite assicurazioni. Se si trascura il rischio di controparte, i contratti di assicurazione sono sempre delle coperture perfette, mentre la copertura attuata con opzioni put e più in generale tramite strumenti derivati può essere imperfetta a causa della non perfetta correlazione tra il rischio originario in capo all azienda e il rischio assunto a copertura. Per alcune tipologie di rischi e per alcune tipologie di aziende è possibile l adozione di strategie di copertura di tipo asset-liability che non richiedono necessariamente l utilizzo di strumenti derivati. La loro logica è semplice: se l azienda ha emesso una passività finanziaria che determina flussi aleatori in uscita F t è possibile coprire il rischio in oggetto investendo in un attività finanziaria che permette di ottenere dei flussi aleatori in entrata F t. La somma algebrica dei due flussi aleatori è ovviamente non aleatorio. Analogamente è possibile coprire il rischio derivante da un flusso aleatorio in entrata (attività) emettendo una passività che origina i medesimi flussi in uscita. Esempi: riassicurazione, gestione rischio tasso di interesse dagli intermediari finanziari, crediti all esportazione con finanziamenti nella stessa moneta estera. Come comunicarli La comunicazione dei rischi e delle relative modalità di copertura è prevista sia dal recepimento della Direttiva 65/2001, come illustrato in precedenza. Tali norme si applicano ai bilanci redatti secondo il codice civile italiano. Per i bilanci consolidati redatti secondo i principi IAS, la disclosure nelle note in bilancio è prevista dai principi Ias 32, 88, Ias 39, 166, IAS 32, 43, IAS 39, 168. Si veda quanto riportato nel bilancio Basf. Indicazioni specifiche sono previste per i bilanci delle banche e delle assicurazioni, che sono controparti attive nel mercato dei derivati finanziari. Va inoltre segnalato che tale informazione è rilevante, in quanto per il principio IAS 37 gli accantonamenti per rischi sono possibili solo se esiste una obbligazione a coprire l eventuale danno, in caso contrario è necessario darne esaustiva informazione nella relazione. Inoltre va ricordato che gli utili indicati nel bilancio IAS non sono utili distribuibili: la scelta di distribuzione degli utili, per gli Ias rappresenta una specifica decisione finanziaria, mentre il risultato ha importanza per la valutazione della performance aziendale. Per quanto riguarda le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, non essendo stato previsto dal D. Leg.vo n. 394/2003 uno specifico esonero (che invece figura per le informazioni sul fair value degli strumenti derivati) deve ritenersi che le informazioni sui rischi finanziari debbano essere fornite anche da tali società. Questa conclusione è confermata dalla previsione contenuta nell art. 1 par. 14) della Direttiva n. 51/2003/CE del 18 giugno 2003 (non ancora attuata dall Italia), che prevede l obbligo di fornire nella relazione sulla gestione una descrizione dei principali rischi ed incertezze che essa deve affrontare (disposizione per la quale non è previsto alcun esonero). Nell ipotesi in cui non venga redatta la relazione sulla gestione, tali informazioni dovranno essere fornite nella nota integrativa

17 Un esempio di comunicazione: L informazione sui rischi aziendali nel bilancio della BASF. Risk management system Obiettivi del risk management Risk management ha l obiettivo di identificare i rischi tempestivamente, in modo da limitare le perdite attraverso misure affidabili e evitare i rischi che potrebbero rappresentare delle minacce alla stessa sopravvivenza della società. I correlati principi sono derivati dai nostri Valori e principi. Noi cerchiamo di evitare i rischi attraverso elevati standard di sicurezza sugli impianti operativi per proteggere le persone e l ambiente, adottando codici di condotta per assicurare comportamenti rispettosi della legge, e con comitati di controllo per verificare le decisioni aziendali più importanti, così come attraverso misure organizzative per prevenire abusi di autorità. Analisi sistematiche dei rischi a livello centrale (corporate) sono condotte dalle divisioni centrali Legale, Fiscale e assicurativa, Risorse umane, Finanza, Pianificazione strategica e controllo, Logistica, mentre i rischi delle singole divisioni e unità sono registrati e monitorati centralmente. La relazione continua illustrando specificatamente i seguenti punti: Controlli interni, caratteristiche del risk management system, Rischi dei futuri sviluppi, suddivisi in: rischio generale, rischio economico, rischio di cambio ( viene comunicato che la società si copre con contratti a prefissati, usando contratti derivati, come forward, currency options e currency swap), rischio industriale e di regolazione (rischi legati a legislazioni più restrittive per i prodotti chimici in tema ambientale, quali i certificati di emissione di CO 2 ), Rischi finanziari ( rischi di cambio, rischio di tasso, rischio di prezzo delle commodities - in nota al bilancio sono riportati i volumi e il fair value dei contratti derivati utilizzati); si sottolinea che la società limita il rischio paese basandosi sui rating dei singoli Paesi, Il rischio di default sui crediti è ridotto attraverso un costante monitoraggio del merito creditizio della clientela. Il finanziamento del piano pensionistico è finanziato in parte con attività dedicate, mentre per ridurre i rischi per i nuovi entranti si portano avanti piani pensionistici a contribuzione definita. Viene inoltre citato il rischio forniture, anche investendo in tecnologie che riducono il consumo di materie prime, il rischio di mercato è affrontato investendo in prodotti nuovi per settori diversi dai tradizionali, mentre i rischi derivanti da acquisizioni e dalle decisioni di investimento sono affrontati attraverso la definizione delle responsabilità degli specifici processi decisionali. Viene indicato il rischio di esplorazione, essendo la società impegnata anche nel settore del Gas, il rischio nell IT, e sono indicati inoltre altri rischi: nell area ricerca e sviluppo, nei brevetti, nelle prospettive per i candidati per le posizioni tecniche e manageriali, affrontati con investimenti in formazione e incentivati anche con ppiani di stock option; si affronta anche il tema della Sicurezza, legata a possibili attacchi terroristici, per la quale la società collabora con le amministrazioni e le polizie locali, mentre per i rischi legali relativi a cause in corso è previsto uno specifico punto nelle note al bilancio. Come si vede un informazione interessante, che trova poi in specifiche tabelle le note esplicative per poter offrire una base per una valutazione economica degli effetti dei rischi futuri sulla performance aziendale

18 SECONDA PARTE: IL CONTRIBUTO DEL DOTTORE COMMERCIALISTA Rischi e valutazione delle performance futura: i principali rischi che emergono dall analisi della situazione economica e patrimoniale di un impresa non finanziaria. Dall analisi del conto economico si individuano le seguenti tipologie di rischio: - Rischi di business strategici o Rischio di volume - Rischi di business operativi o Effetto di leva operativa o Grado di efficienza produttiva o Rischio legato alla logistica o Rischio di prezzo costo (se prodotti e materie non sono delle commodities) - Rischi di business finanziari o Rischio di prezzo costo (se prodotti e materie sono delle commodities) o Rischio di cambio - rischi derivanti dalla struttura finanziaria (in quanto le imprese non finanziarie sono solitamente soggetti in deficit) o effetto della leva finanziaria o rischio legato al costo del debito finanziario ( e più in generale al costo delle fonti di finanziamento) - Rischi finanziari di prezzo per le partecipazioni detenute per finalità di investimento finanziario - Rischi di perdita dei beni in magazzino; - Rischi finanziari di insolvenza dei clienti - Rischi finanziari di liquidità - Rischi per la possibile emersione di passività derivanti da impegni di natura contrattuale (es. penali), - Rischi per la possibile emersione di debiti di natura finanziaria (es. fideiussioni concesse); - Rischi per responsabilità civile per danni cagionati a terzi; - Rischi per contenziosi in essere. Parole chiave: mappatura dei rischi, descrizione dei rischi, analisi dell esperienza passata, prompt list, Analisi documentazione tecnica, analisi documentazione contabile, interviste, braimstorming, moderatore, debiti e passività potenziali. Bibliografia: Alberto Floreani, Enterprise risk management- i rischi aziendali e il processo di risk management, ISU, UCSC, Milano, l analisi della situazione patrimoniale permette di individuare prevalentemente rischi puri. I principali sono: - Rischi di danneggiamento delle immobilizzazioni materiali 8eventi naturali, incendio, furto ). Tra queste assumono particolare rilievo i: o Rischi informatici cioè legati al sistema informativo aziendale 8hardware e software) - Rischi di perdita di beni immateriali (innovazione tecnologica, spionaggio industriale, perdita di persone chiave, immagine aziendale) - Rischi legati alle imprese partecipate per le partecipazioni detenute per finalità strategiche 35 36

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