V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale"

Transcript

1 V.I.A. Valutazione di Impatto Ambientale Rilascio di permesso di ricerca idrocarburi Faenza DESCRIZIONE TECNICHE DI PERFORAZIONE (Allegato n.6)

2 PERFORAZIONE ESPLORATIVA La perforazione esplorativa è allo stato attuale della conoscenza descrivibile solamente in via massima, solo dopo una fase di studio dei dati sismici sarà possibile individuare l esatto punto di perforazione e descrivere le caratteristiche tecniche che essa assumerà. La perforazione sarà preceduta da ulteriore procedura autorizzativa. DESCRIZIONE E DURATA DELLE ATTIVITA Previa analisi sismica del territorio ed individuazione del sedime, le attività in progetto si succederanno come segue: approntamento del piazzale di sonda, perforazione e predisposizione allo sfruttamento del giacimento (la perforazione sarà realizzata con metodiche che escludono interferenze con le falde acquifere). Più in dettaglio, la successione delle operazioni è la seguente: acquisizione autorizzazioni tecniche, urbanistiche, ambientali; predisposizione dell area (previa stipula accordo di cessione della stessa); perforazione: noleggio impianto di perforazione, realizzazione del pozzo, smantellamento e riconsegna dell impianto di perforazione: durata indicativa 90 giorni consecutivi di cantiere; completamento attività generali finalizzate alla esecuzione del pozzo, reso predisposto per l eventuale messa in produzione. A conclusione della perforazione si verificheranno le ipotesi produttive ed in particolare: qualora si confermasse la produttività e la economicità di coltivazione del pozzo, si attiverà la procedura tecnico-amministrativa finalizzata allo sfruttamento del pozzo a gas. in caso di non produttività o non economicità del pozzo, si smantelleranno tutti gli allestimenti riqualificando l area secondo quanto definito nel progetto di coltivazione autorizzato dalle Autorità competenti. ALLESTIMENTO DEL PIAZZALE Un piazzale attrezzato ed aree limitrofe saranno predisposte per dare luogo alla postazione sonda e alle altre opere necessarie: parcheggio nella zona antistante l ingresso, deposito e manovra esplosivi, area fiaccola. L impianto di perforazione e le altre attrezzature complementari e di servizio saranno poggiate su platee in cls armato. Particolare rilevanza assumono i bacini per il contenimento dei fluidi esausti di perforazione dei detriti di perforazione e dell acqua necessaria per il confezionamento dei fanghi stessi. Le vasche saranno impermeabilizzate mediante apposite membrane di spessore adeguato.

3 Più in generale si individueranno le seguenti zone funzionali: bacini di contenimento dei fluidi di perforazione destinati rispettivamente allo stoccaggio delle acque industriali, ed alla raccolta dei fluidi di perforazione esausti e dei detriti di perforazione (cutting). Tali masconi saranno impermeabilizzati con geomembrane in PVC, particolarmente resistenti ad idrocarburi, sostanze acide e raggi ultravioletti, collaudate secondo opportuni test di resistenza alla lacerazione; impianto di perforazione; servizi; parcheggio (esternamente al piazzale); l area esplosivi (esternamente al piazzale); l area della fiaccola (esternamente al piazzale). Canalette Saranno realizzate canalette in cemento, perimetralmente alle solette impianti, per la raccolta ed il convogliamento delle acque meteoriche e di quelle di lavaggio nel mascone reflui. Recinzione L area sarà munita di recinzione perimetrale dotata di n 2 cancelli di fuga ed un ulteriore cancello dotato di maniglione antipanico. Impianto di messa a terra Gli impianti di produzione saranno collegati ad impianto di messa a terra. Strutture logistiche mobili Impianto idrico Le strutture logistiche del cantiere saranno tutte mobili (container) ed una di queste sarà adibita a spogliatoi e provvista di servizi igienici e docce e munita di scarichi civili, convogliati in una fossa biologica a tenuta stagna, interrata e con copertura ermeticamente chiusa, dotata di chiusini per lo spurgo che sarà effettuato all occorrenza, con idoneo mezzo autospurgo aspirante, e smaltiti presso depuratori specializzati. L approvvigionamento idrico per uso igienico non potabile verrà effettuato presumibilmente tramite autobotte con regolare autorizzazione, senza interferire con la rete idrica comunale. Per quanto riguarda la sicurezza verrà rispettata tutta la normativa vigente (L /91/CEE /96 624/96). Trattamento e smaltimento reflui I rifiuti solidi urbani verranno raccolti in appositi cassonetti e periodicamente smaltiti in discarica autorizzata con automezzi anch essi autorizzati. Tutti i fluidi di cantiere verranno mantenuti separati per tipologie e conferiti mediante trasportatori autorizzati, ad impianti fissi di trattamento/smaltimento secondo le leggi vigenti in materia di rifiuti. I fanghi esausti di perforazione (costituiti in prevalenza da acqua, bentonite e barite che non contengono pertanto composti tossico nocivi), sono classificati come rifiuti speciali ; essi verranno raccolti nelle vasche in terra impermeabilizzate sopra menzionate e conferiti

4 a ditte specializzate, regolarmente autorizzate ai sensi del D.P.R. 915/82, D.L. 22/97, D.M.A. 126/94, D.L. 462/96 e per lo smaltimento. Le stesse acque meteoriche verranno opportunamente drenate attraverso canalette impermeabilizzate e raccolte nei bacini di contenimento descritti in precedenza. PERFORAZIONE DEL POZZO L industria petrolifera utilizza la tecnica di perforazione a rotazione (tipo rotary). L azione di scavo viene esercitata da uno scalpello posto in rotazione, fissato all estremità di una batteria di aste tubolari; la batteria trasmette allo scalpello il moto rotatorio, originato in superficie da un apposito organo (la tavola rotary), che ricopre anche un ruolo fondamentale nella geometria e nella traiettoria del foro (variandone la rigidità la si può far deviare dalla sua verticale e/o farla rientrare in verticale dopo aver perforato un tratto di foro deviato). All interno delle aste e nell intercapedine tra queste e le pareti del foro viene fatto circolare il fluido di perforazione con le funzioni di seguito elencate: rimuovere i detriti da fondo pozzo mediante trasporto in superficie (grazie alle sue caratteristiche di viscosità e densità); raffreddare e lubrificare lo scalpello; contenere i fluidi di strato presenti nelle formazioni attraversate (ad opera della pressione idrostatica esercitata dalla colonna di fango in foro); consolidare le pareti del foro e ridurre le infiltrazioni di acqua attraverso la stessa, mediante la formazione di una pellicola di protezione (pannello); ridurre il logorio degli attrezzi e dell impianto. I fanghi sono normalmente costituiti da una fase liquida (acqua dolce) ed una fase colloidale dispersa tale da conferire al fluido la viscosità ed ilpeso adatti alle funzioni suddette: la viscosità per mantenere in sospensione i detriti di perforazione portandoli a giorno e per formare un pannello di adeguato spessore è conferita da argille speciali (bentonite, attapulgite); il peso necessario perché il fango possa bilanciare, con il proprio peso, l ingresso in pozzo di fluidi dai livelli attraversati dalla sonda, è conferito mediante l impiago di additivi (barite). Durante la perforazione di un singolo pozzo possono essere impiegati differenti tipi di fanghi a seconda delle condizioni presenti all interno del foro (pressione dei fluidi di strato, tipologia delle formazioni attraversate e temperatura). L avanzamento ed il raggiungimento dell obiettivo minerario avviene per fasi di perforazione, perforando tratti di foro a diametro gradualmente decrescente. Una volta eseguito un tratto di foro si estrae la batteria di aste di perforazione e lo si riveste con tubazioni metalliche (casing) che sono subito cementate alle pareti del foro. La malta viene spinta nell intercapedine esistente fra i tubi e il foro, in tal modo si garantisce la stabilità e la sicurezza dello scavo, sia durante il suo approfondimento che in seguito, e si isola il foro dai fluidi di strato. Dopo la cementazione si cala nuovamente lo scalpello (di diametro inferiore rispetto ai precedenti) all interno del casing per la perforazione di un successivo tratto di foro, che a sua volta verrà poi protetto dal casing. I principali parametri che condizionano la scelta delle fasi sono:

5 profondità del pozzo, caratteristiche degli strati rocciosi da attraversare, andamento del gradiente nei pori, numero degli obiettivi minerari. Sulla prima colonna viene fissata una struttura detta testa pozzo per ancorare in superficie tutte le colonne di rivestimento. Ciò si ottiene attraverso cunei e guarnizioni che bloccano le colonne e una serie di inflangiature (una per ogni colonna), di diametro decrescente che realizzano il collegamento tra il casing e gli organi di controllo e sicurezza del pozzo, i Blow Out Preventer. La discesa in pozzo della colonna in acciaio e la sua successiva cementazione ha la funzione di isolare il foro dai fluidi di strato e di proteggere le falde acquifere dai fanghi di perforazione e dalle acque salmastre più profonde, nonché di evitare la comunicazione fra diversi acquiferi qualitativamente differenti. La protezione degli acquiferi è garantita come segue: acquiferi superficiali: avvio della perforazione mediante infissione a battipalo di un tubo guida. Questo metodo, quando il terreno è di origine clastica e non rocciosa, permette il raggiungimento di profondità di circa 50 metri. Acquiferi superficiali con profondità maggiori di 50 metri e acquiferi profondi ad elevata permeabilità: normale perforazione in foro scoperto ma avvalendosi di fluidi di perforazione speciali quali acqua viscosizzata, schiuma o semplice acqua. Al termine della perforazione viene effettuata la pulizia della postazione come segue: pulizia mediante acqua calda a pressione dei masconi fango e delle canalette (con trasporto a discarica autorizzata); reinterro masconi fango (previa asportazione dei teloni in PVC ed invio del loto contenuto ad apposita discarica). Accertamento minerario Al termine della discesa del casing da 7, il pozzo verrà completato in doppio con tubing del diametro di 2 3/8. Si procederà con l apertura dei livelli da provare ed al loro isolamento mediante packer. Successivamente verranno eseguite le prove di produzione nei livelli aperti, con erogazione in fiaccola. A margine dell impianto verrà quindi installata una torcia per la prova combustione dei gas estratti dal pozzo perforato. Per garantire la posizione verticale, la torcia viene ancorata al suolo con quattro tiranti, uno per ogni angolo. La torcia è collocata al centro di un bacino circolare, adiacente all area pozzo. La torcia verrà utilizzata solo nel caso in cui venissero svolte le prove di produzione e verrà smantellata al termine delle stesse. Le prove forniranno quelle informazioni di tipo qualitativo e quantitativo sulla base delle quali sarà decisa la messa in produzione o la chiusura mineraria del pozzo.

6 Chiusura mineraria La chiusura mineraria di un pozzo è la sequenza di operazioni che precede il suo definitivo abbandono: si chiude il foro con cemento, si tagliano le colonne, si procede alla messa in sicurezza del pozzo, si smonta e si rimuove dalla postazione l impianto di perforazione. Il pozzo chiuso minerariamente deve avere le stesse condizioni idrauliche precedenti l esecuzione del foro al fine di: evitare l inquinamento delle acque dolci superficiali, evitare la fuoriuscita in superficie di fluidi di strato, isolare i fluidi di diversi strati ripristinando le chiusure formazionali. Questi obiettivi si raggiungono con l uso combinato di: tappi di cemento: tappi di malta cementizia eseguiti in pozzo per chiudere un tratto di foro. La batteria di aste viene discesa fino alla quota inferiore prevista del tappo, si pompa un volume di malta pari al tratto di foro da chiudere e lo si porta al fondo spiazzandolo con fango di perforazione; la malta cementizia è spesso preceduta e seguita da un cuscino separatore di acqua, o spacer, per evitare contaminazioni con il fango e quindi scarsa presa, ultimato lo piazzamento si estrae dal pozzo la batteria di aste; squeeze di cemento: iniezione di cemento in pressione verso le formazioni per chiudere gli strati precedentemente perforati per le prove di produzione; gli squeeze di malta cementizia vengono eseguiti con le cementatrici; Bridge-plug/Cement retainer: i bridge plug (tappi ponte) sono dei tappi meccanici che vengono calati in pozzo, con le aste di perforazione o con un apposito cavo, e fissati alla parete. Gli elementi principali del bridge-plug sono: i cunei che permettono l ancoraggio dell attrezzo contro la parete della colonna e la gomma o packer, che espandendosi contro la colonna isola la zona sottostante da quella superiore. I cementi retainer sono invece tipi particolari di bridge-plug provvisti di un foro di comunicazione fra la parte superiore e quella inferiore con valvola di non ritorno, in modo da permettere di pompare della malta cementizia al di sotto del bridge. I cement retainer vengono utilizzati nelle operazioni di squeezing; fanghi di opportuna densità:le sezioni di foro libere (fra un tappo e l altro), vengono mantenute piene di fango di perforazione a densità opportuna in modo da controllare le pressioni al di sopra dei tappi di cemento e dei bridge-plug. Il numero e la posizione dei tappi di cemento e dei bridge-plug nelle chiusure minerarie dipendono dalla profondità raggiunta, dal tipo e profondità delle colonne di rivestimento, dai risultati minerari e geologici del sondaggio. Il programma di chiusura mineraria viene formalizzato al termine delle operazioni di perforazione o di prova di produzione e viene approvato dalla competente Autorità Mineraria UNMIG (D.P.R. 128/1959). Dopo l esecuzione dei tappi di chiusura mineraria, la testa del pozzo (struttura fissa ancorata alla prima colonna, costituita da una serie di inflangiatura di diametro decrescente che realizzano il collegamento tra il casing e gli organi di controllo e sicurezza del pozzo, Blow Out Preventer, organi che hanno lo scopo fondamentale di bloccare fuoriuscite incontrollate di fluidi di strato)., viene smontata. Lo spezzone di colonna che fuoriesce dalla cantina viene tagliato a -1.60/1.80 metri dal piano campagna originario e su questo viene saldata una apposita piastra di protezione flangia di chiusura mineraria.

7 Ripristino della postazione Terminate le operazioni di perforazione del pozzo e quelle complementari, si provvederà al ripristino della postazione come segue: pulizia mediante acqua calda a pressione dei masconi di fango e delle canalette (con trasporto a depuratore autorizzato); recupero delle membrane e trasporto a discarica autorizzata; ripristino dell area masconi; demolizione delle opere in c.a. non più necessarie e relativo sottofondo (e trasporto in discarica autorizzata); protezione della testa pozzo (contro urti accidentali) mediante installazione di gabbia metallica con cancello a lucchetto. Tutto il materiale di risulta verrà smaltito nel rispetto della normativa vigente in materia. Al termine delle attività di sfruttamento del campo sarà effettuato il ripristino totale dell area secondo quanto concertato con le AA competenti e da esse autorizzato. Utilizzazione delle risorse naturali Le risorse naturali che saranno utilizzate nella fase di perforazione sono le seguenti: a) terreno agrario. Il solum parzialmente stoccato in loco, sarà riposizionato sul sedime a conclusione delle operazioni in fase di recupero morfologico funzionale dell area. La porzione di terreno derivante dallo sbancamento non stoccabile in colo, sarà destinato verosimilmente al recupero ambientale di aree limitrofe (scarpate, scavi, cave da riqualificare, etc). b) materiali aridi provenienti da cave di prestito per la sistemazione del piazzale, che in fase di abbandono dell area e di recupero dello stesso, potranno essere riutilizzati per finalità edili simili (riempimento di cave, drenaggi, sottofondazioni stradali, etc) in aree limitrofe. NORMATIVA E STANDARD DI RIFERIMENTO Legge di P.S. - Regio Decreto n.773 e successive modifiche. Regolamento dip.s. Regio Decreto n.635 e successive modifiche. Norme di Polizia delle Miniere e delle Cave DPR n.128. Norme in materia di protezione dei lavoratori dal rumore D.L n.227. Linee Guida E e P. Forum (Te OIL Indutri Internazionale Exploration and Production Forum London). Linee Guida IAGC (Internazionale Association Geophisical Contractors Houston USA). Norma Europea EN-ISO del L.R. 9/99 Disciplina della Procedura di Valutazione dell Impatto Ambientale e dell'allegato 5 del D.Lgs 4/2008. L.R. 35/2000.

PERFORAZIONE A PERCUSSIONE

PERFORAZIONE A PERCUSSIONE PERFORAZIONE A PERCUSSIONE Attrezzature e funzionamento L impianto è costituito da: un sistema di sollevamento (coppia di argani con frizione, funi di acciaio e torre); una a sonda cilindrica cava munita

Dettagli

Richiedente: LIFENERGY S.r.l.

Richiedente: LIFENERGY S.r.l. Richiedente: LIFENERGY S.r.l. REGIONE VENETO PERMESSO DI RICERCA DI RISORSE GEOTERMICHE MONTECCHIO PRECALCINO (VI) Progetto definitivo per la realizzazione di due pozzi esplorativi geotermici denominati

Dettagli

Progetto Eleonora. Dossier Informativo. Indice. 1. La società titolare del Progetto Eleonora

Progetto Eleonora. Dossier Informativo. Indice. 1. La società titolare del Progetto Eleonora Progetto Eleonora Dossier Informativo Indice 1. La società titolare del Progetto Eleonora 2. Il Progetto Eleonora a. Che cos è b. Cosa è stato fatto c. Cosa chiediamo di fare d. L iter autorizzativo 3.

Dettagli

denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Aggiornamento: Febbraio 2014

denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Aggiornamento: Febbraio 2014 Progetto di realizzazione del pozzo denominato Masseria Conca 1 Dir (inquadrato nell ambito della Concessione di Coltivazione Mineraria Torrente Celone ) Elementi informativi dallo Studio di Impatto Ambientale

Dettagli

La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto

La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto 1. Premessa La presente relazione ha lo scopo di descrivere la struttura portante dell'edificio oggetto del Progetto definitivo del Piano Particolareggiato del Porto e variante connessa al P.U.C. Ed alla

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna. Assessorato della Difesa dell Ambiente. Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale

Regione Autonoma della Sardegna. Assessorato della Difesa dell Ambiente. Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Difesa dell Ambiente Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. e della D.G.R. 34/33 del 07/08/2012) Realizzazione

Dettagli

1 POZZO PERFORATO A PERCUSSIONE

1 POZZO PERFORATO A PERCUSSIONE 1 POZZO PERFORATO A PERCUSSIONE 1.1 Trasporto in andata e ritorno dalla macchina da perforazione, delle attrezzature ausiliarie e dei materiali occorrenti per l allestimento di un impianto a percussione

Dettagli

PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI UN POZZO E PROVE DI PORTATA

PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI UN POZZO E PROVE DI PORTATA E dott. geol. Gianluigi Giannella IL RUOLO DEL GEOLOGO PROGETTISTA Qual è il ruolo del geologo nell esecuzione dei pozzi? Spesso è solo il tramite tra il committente e la ditta di perforazione. Altre volte

Dettagli

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato

Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Messa in sicurezza Quadrante Est: avvio delle attività del progetto percolato Dopo circa un mese di prove, dalla fine di gennaio è in esercizio l impianto di prelievo del percolato presente nei corpi delle

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ESECUTORI TRA VINCOLI NORMATIVI, PROBLEMATICHE OPERATIVE E NUOVE OPPORTUNITA DI LAVORO

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ESECUTORI TRA VINCOLI NORMATIVI, PROBLEMATICHE OPERATIVE E NUOVE OPPORTUNITA DI LAVORO IL PUNTO DI VISTA DEGLI ESECUTORI TRA VINCOLI NORMATIVI, PROBLEMATICHE OPERATIVE E NUOVE OPPORTUNITA DI LAVORO Vicenza, 8 Novembre 2013 Claudio Guareschi QUADRO NORMATIVO UNI 11446:2012 La progettazione

Dettagli

FANGHI DI PERFORAZIONE: CARATTERISTICHE, CONTROLLI E SMALTIMENTO

FANGHI DI PERFORAZIONE: CARATTERISTICHE, CONTROLLI E SMALTIMENTO FANGHI DI PERFORAZIONE: CARATTERISTICHE, CONTROLLI E SMALTIMENTO Geol. Filippo Landini Publiacqua spa (Firenze) Responsabile Pianificazione e Programmazione Concetti generali e smaltimento P.Min. Umberto

Dettagli

Sistema Evolution Modì: vasche di raccolta o dispersione delle acque piovane

Sistema Evolution Modì: vasche di raccolta o dispersione delle acque piovane Sistema Evolution Modì: vasche di raccolta o dispersione delle acque piovane Il Sistema Evolution Modì è la nuova soluzione per la realizzazione di vasche di raccolta o dispersione delle acque piovane,

Dettagli

Rifiuti e Sicurezza. Stefano Fiori 21/04/2008 1

Rifiuti e Sicurezza. Stefano Fiori 21/04/2008 1 Rifiuti e Sicurezza Stefano Fiori 21/04/2008 1 Sicurezza e Rifiuti: Quale legame? Cosa prevede la 494/96 nella gestione dei rifiuti in cantiere? Il Coordinatore per la sicurezza deve anche occuparsi dei

Dettagli

Stazioni di sollevamento, vasche di segregazione, pozzetti speciali

Stazioni di sollevamento, vasche di segregazione, pozzetti speciali 2015 Stazioni di sollevamento, vasche di segregazione, pozzetti speciali Primel AG - Via Principale - 7608 Castasegna, Bregaglia (GR) Tel: +41 76 8198688 fedele.pozzoli@bluewin.ch Stazioni di sollevamento

Dettagli

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov...

Il sottoscritto. Titolare della Ditta. Legale Rappresentante della Ditta con sede legale nel Comune di località Via...n... CAP.Prov... A.O.O. Provincia di Roma Servizi di Tutela Ambientale Anno Classificazione Fascicolo.. N.. DATA. Modello I-5bis (Provincia Modello_E-bis Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Civitavecchia

Dettagli

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati.

7. Pali UNITÀ. 2 Trivella di perforazione per la gettata di pali trivellati. 7. Pali UNITÀ I pali sono elementi strutturali utilizzati nelle opere di fondazione, nelle opere di contenimento della terra e dell acqua, negli interventi di miglioramento della stabilità dei pendii e

Dettagli

Relazione specialistica impianti meccanici. 1. Dati generali e descrizione dell'opera... 2. 2. Descrizione degli interventi... 4

Relazione specialistica impianti meccanici. 1. Dati generali e descrizione dell'opera... 2. 2. Descrizione degli interventi... 4 Sommario 1. Dati generali e descrizione dell'opera... 2 2. Descrizione degli interventi... 4 2.1 Impianto protezione idrica antincendio... 4 2.1.1 Rete idranti... 4 2.1.2 Sostituzione del gruppo di pressurizzazione

Dettagli

GUIDO CHIESA POZZI PER ACQUA. Perforazione - Completamento - Sviluppo - Indagini Guida alla progettazione. Seconda edizione

GUIDO CHIESA POZZI PER ACQUA. Perforazione - Completamento - Sviluppo - Indagini Guida alla progettazione. Seconda edizione GUIDO CHIESA POZZI PER ACQUA Perforazione - Completamento - Sviluppo - Indagini Guida alla progettazione Seconda edizione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Indice Prefazione alla prima edizione Prefazione alla

Dettagli

Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche

Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche D: Opere speciali Nelle opere speciali rientrano tutte quelle tipologie di opere che non appartengono specificatamente a categorie di intervento quali sistemazioni d alveo o di versante. Sono particolari

Dettagli

BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI...

BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI... INDICE 1 PREMESSA... 2 2 BILANCIO DI PRODUZIONE DI MATERIALE DA SCAVO E/O DI RIFIUTI... 2 3 CRITERI PER LA LOCALIZZAZIONE E GESTIONE DELLE AREE DI CANTIERE DA ADIBIRE A DEPOSITO TEMPORANEO... 3 File: 13-033_gen01es_r0

Dettagli

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI

PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI CITTÀ DI BARLETTA COMANDO POLIZIA MUNICIPALE PARLIAMO DI. ATTIVITA PRODUTTIVE E RIFIUTI SPECIALI Tutte le attività produttive, che nell esercizio del ciclo lavorativo producono rifiuti speciali, devono

Dettagli

Servizi per l edilizia

Servizi per l edilizia Geo24h Servizi per l edilizia Palancolati metallici e compositi Fondazioni speciali Dragaggio canali, fumi, laghi e cave Dewatering con pozzi Dewatering con sistemi wellpoint Tipologie di Intervento I

Dettagli

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti

Cava Casolo Piano Gestione Rifiuti 1 PREMESSA... 2 2 METODO DI COLTIVAZIONE... 3 2.1 Scopertura del giacimento... 3 2.2 Estrazione e carico del calcare... 3 2.3 Trasporto all impianto... 3 2.4 Frantumazione... 3 2.5 Recupero ambientale...

Dettagli

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE

ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE CORSO DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI I ELEMENTI DI INGEGNERIA DELLE FONDAZIONI INDIRETTE PROF. ING. BRUNO PALAZZO Prof. Bruno Palazzo - TIPOLOGIE: PALIFICATE Le fondazioni indirette sono un opzione quando:

Dettagli

SCARABELLO E. SERVICE

SCARABELLO E. SERVICE SCARABELLO E. SERVICE AUTOSPURGHI, VIDEOISPEZIONI, BONIFICHE AMBIENTALI SMALTIMENTO REFLUI INDUSTRIALI, RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI. AZIENDA CERTIFICATA UNI ISO EN9001/2000 La nostra società Scarabello

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA COMUNE DI MILANO Settore Edilizia Scolastica GRUPPO 2 - ZONA 9 - SCUOLA N 1277 -------- RELAZIONE DESCRITTIVA DELLE OPERE DA REALIZZARE PER L ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ANTINCENDIO E CENTRALE TERMICA NELLA

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA: Pagina 1 di 6 INDICE: 1) Scopo 2) Modalità Esecutive 3) Norma di riferimento 4) Attrezzature 5) Utensili 6) Perforazione a carotaggio continuo 7) Perforazione a distruzione di nucleo 8) Stabilizzazione

Dettagli

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA

IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA PREMESSA Gli impianti di trattamento acque di prima pioggia hanno la funzione di controllare il convogliamento delle acque meteoriche nelle reti

Dettagli

Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III

Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III Capitolato speciale per fornitura e messa in opera di dispersori profondi per protezione catodica ed opere accessorie PARTE III Luglio 2013 rev. 0 pag. 1 di 8 Indice CAPITOLO PAGINA 1 - PREMESSA 3 2 -

Dettagli

INDICE. 1 PREMESSA 2 DESCRIZIONE IMPIANTO 2.1 Dimensionamento della rete... 3 IMPIANTO SMALTIMENTO ACQEU 4 VERIFICHE, COLLAUDO E CERTIFICAZIONI...

INDICE. 1 PREMESSA 2 DESCRIZIONE IMPIANTO 2.1 Dimensionamento della rete... 3 IMPIANTO SMALTIMENTO ACQEU 4 VERIFICHE, COLLAUDO E CERTIFICAZIONI... INDICE 1 PREMESSA 2 DESCRIZIONE IMPIANTO 2.1 Dimensionamento della rete... 3 IMPIANTO SMALTIMENTO ACQEU 4 VERIFICHE, COLLAUDO E CERTIFICAZIONI... Pagina 1 di 6 1. PREMESSA La presente relazione intende

Dettagli

PALI CON COSTIPAMENTO LATERALE FDP

PALI CON COSTIPAMENTO LATERALE FDP Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana, lì 25/01/2012 Redatto Firme Intersonda srl INDICE 1. PALO CON COSTIPAMENTO

Dettagli

!! Linee!guida!per!la!realizzazione!di!impianti!geotermici!

!! Linee!guida!per!la!realizzazione!di!impianti!geotermici! Lineeguidaperlarealizzazionediimpiantigeotermici Durante la perforazione dovrà essere evitata qualsiasi conseguenza negativa per il suolo e sottosuolo. Dovranno essere implementate misure di sicurezza

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA 1 Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA DMW ( Deep Mixing Wall ) - monoelica RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana,

Dettagli

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Edizione numero 1 emessa nel mese di settembre 2015 Copia Nr.: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Assegnata a Questa Procedura

Dettagli

Piano di gestione dei rifiuti di estrazione

Piano di gestione dei rifiuti di estrazione Permesso di Ricerca di Idrocarburi Liquidi e Gassosi Badile Pozzo esplorativo Moirago 1 dir Comune di Zibido San Giacomo (MI) Piano di gestione dei rifiuti di estrazione (Ai sensi dell art. 5 del D.lgs.

Dettagli

INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN)

INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN) INTERVENTI ESEGUITI CON CARATTERE DI URGENZA PRESSO AREA DISCARICA LOC. VALLENONCELLO PORDENONE (PN) Premessa: Nel periodo compreso fra la seconda metà di dicembre 2013 e la prima di febbraio 2014, sul

Dettagli

www.raccoltaacquapiovana.it

www.raccoltaacquapiovana.it DRENAGGIO IL DRENAGGIO Drenaggio è un termine tecnico derivato dal verbo inglese to drain prosciugare. Il drenaggio sottosuperficiale o drenaggio, in idraulica agraria, è il complesso dei sistemi naturali

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTO DI NOTORIETA

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTO DI NOTORIETA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTO DI NOTORIETA Il sottoscritto, nato a il residente a in, in qualità di tecnico abilitato incaricato dalla ditta, consapevole che, ai sensi dell art. 767 del DPR n. 445 del

Dettagli

Dati tecnici Pressione (bar) : max. 10 Temperatura ( C) : max. 200 Volume campione (ml) : 150 / 250 / 500 / 1000

Dati tecnici Pressione (bar) : max. 10 Temperatura ( C) : max. 200 Volume campione (ml) : 150 / 250 / 500 / 1000 NEOTECHA Dispositivo di campionamento sicuro e affidabile, in grado di soddisfare le esigenze del settore chimico e farmaceutico. Caratteristiche Estrazione di campioni rappresentativi da reattori in condizioni

Dettagli

PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA PERCORSO DI ABILITAZIONE

PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA PERCORSO DI ABILITAZIONE PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA PERCORSO DI ABILITAZIONE PATENTINO PER PERFORATORE DI POZZI PER ACQUA TECNICHE E PROCEDURE PER LA COSTRUZIONE IN SICUREZZA DI POZZI PER ACQUA PATENTINO PER

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo RELAZIONE IDRAULICA COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO Provincia di Bergamo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) per ampliamento attività industriale / artigianale ditta CORTI MARMI & GRANITI S.r.l., via Villaggio Sereno n

Dettagli

GEOSER S.r.l. - Via Basilicata 11-27100 Pavia - PIVA 01779010188 - www.geoser.com

GEOSER S.r.l. - Via Basilicata 11-27100 Pavia - PIVA 01779010188 - www.geoser.com Geoser offre da anni un servizio completo nel settore delle indagini geotecniche e geoambientali. A sostegno di questo servizio propone tutte le indagini finalizzate all individuazione dei parametri geotecnici

Dettagli

BRILLADA VITTORIO & C. S.n.c.

BRILLADA VITTORIO & C. S.n.c. 1 Demolizione di pavimento in cls, dello spessore fino a cm. 20 e smaltimento in discarica MC. 28,50 2 Demolizione di aree asfaltate dello spessore fino a cm. 15 e smaltimento in discarica MC. 18,92 3

Dettagli

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies

Prezzario Regionale dei lavori pubblici. Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dei Lavori Pubblici Prezzario Regionale dei lavori pubblici Voci finite: Elenco prezzi Volume 4 quinquies Anno: 2008 Indice Voci finite i Indice D.0012 - RESTAURO..............................................

Dettagli

CASE HISTORY. Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento. Google Earth: latitudine: 40 29'22.47"N - longitudine: 17 10'56.

CASE HISTORY. Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento. Google Earth: latitudine: 40 29'22.47N - longitudine: 17 10'56. CASE HISTORY Tubi Spiralati SGK per scarico a mare acque di raffreddamento PERIODO anno 2015 LOCALITA INTERVENTO TUBAZIONE Taranto (Italia) Google Earth: latitudine: 40 29'22.47"N - longitudine: 17 10'56.50"E

Dettagli

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA

MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA 1 Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) MISCELAZIONE MECCANICA DEL TERRENO PER VIA UMIDA SMW ( Soil Mixing Wall ) - trielica RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana,

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA. Regolamentazione ed omogeneizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica.

REGIONE LOMBARDIA. Regolamentazione ed omogeneizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. REGIONE LOMBARDIA REGOLAMENTO REGIONALE 28 febbraio 2005, n.5 Regolamentazione ed omogeneizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica. (Pubblicato nel 1 suppl. ord. al Bollettino ufficiale

Dettagli

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005)

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (ART. 5 DEL Decreto Legislativo n 59/2005) SINTESI NON TECNICA OSSIDAZIONE ANODICA S.N.C. Sede Legale e Stabilimento: via Pordenone, 31 S.QUIRINO (PN) 1. INQUADRAMENTO

Dettagli

Helios srl Processing and Recycling waste

Helios srl Processing and Recycling waste Helios srl Processing and Recycling waste Attività dell impianto Le attività di recupero e trattamento dei rifiuti previste presso l impianto possono essere essenzialmente ricondotte alle seguenti tipologie:

Dettagli

Studio di Ingegneria e Consulenza 01P. Piazza Campello, 1-23100 Sondrio RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

Studio di Ingegneria e Consulenza 01P. Piazza Campello, 1-23100 Sondrio RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Studio di Ingegneria e Consulenza 01P COMUNE DI SONDRIO PROVINCIA DI SONDRIO Piazza Campello, 1-23100 Sondrio RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA SOMMARIO PREMESSA... 3 IRRIGAZIONE DI SUPERFICI SPORTIVE...

Dettagli

Sommario. Sommario. A04 Stima dei costi elementari. 1. Premessa... 2. Tubazioni di acquedotto... 3.1. Pozzi, sorgenti, captazioni superficiali...

Sommario. Sommario. A04 Stima dei costi elementari. 1. Premessa... 2. Tubazioni di acquedotto... 3.1. Pozzi, sorgenti, captazioni superficiali... Piano di Ambito dell ATO della Provincia di Varese A04 Stima dei costi elementari A04 Stima dei costi elementari Sommario 1. Premessa... 2 2. Tubazioni di acquedotto... 3 3. Opere di acquedotto... 8 3.1.

Dettagli

VISTO il Regio decreto dell 11 dicembre 1933, n. 1775 riportante il Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici.

VISTO il Regio decreto dell 11 dicembre 1933, n. 1775 riportante il Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici. Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti VISTO il comma 4, dell art.

Dettagli

PALO tipo SP VANTAGGI minima quantità di materiale di risulta Ridotto consumo di calcestruzzo

PALO tipo SP VANTAGGI minima quantità di materiale di risulta Ridotto consumo di calcestruzzo PALO tipo SP Il Soil Displacement (SP) è una metodologia di esecuzione del palo di fondazione eseguita senza asportazione di terreno, quindi alternativa ai pali battuti, vibroinfissi e trivellati. La tecnologia

Dettagli

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le

Dettagli

UN PROGETTO PER L AVVENIRE

UN PROGETTO PER L AVVENIRE TEMPA ROSSA, LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE REGIONALI UN PROGETTO PER L AVVENIRE Il progetto Tempa Rossa prevede lo sviluppo di un giacimento petrolifero all interno della Concessione Gorgoglione, situato

Dettagli

INDAGINI GEOGNOSTICHE PROSPETTO ECONOMICO DEI LAVORI. NR art. descrizione u.m. p.u. lung. larg. H quantità

INDAGINI GEOGNOSTICHE PROSPETTO ECONOMICO DEI LAVORI. NR art. descrizione u.m. p.u. lung. larg. H quantità COMUNE DI CASTELLUCCIO DEI SAURI (FG) PROGETTO DI INDAGINE PRELIMINARE PER LA DEFINIZIONE DELLO STATO AMBIENTALE DEI SITI DI LOCALITÀ LA VERITÀ E VIGNALI PROSPETTO ECONOMICO DEI LAVORI NR art. descrizione

Dettagli

IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTO LIBERO PROFESSIONISTA ONTANI ALESSANDRA) (DIRIGENTE SETTORE A4 GNOLI GIOVANNI )

IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (ARCHITETTO LIBERO PROFESSIONISTA ONTANI ALESSANDRA) (DIRIGENTE SETTORE A4 GNOLI GIOVANNI ) ALLEGATO "A" Comune di CARPI Provincia di MO DIAGRAMMA DI GANTT cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: INTERVENTI

Dettagli

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE RELAZIONE SULLE INTERFERENZE 1. PREMESSA Il tipo di lavorazione prevalente, prevista nel presente progetto, consiste nella posa di tubazioni in ghisa o acciaio, di diversi diametri, fino al DN150, su strade

Dettagli

Destinazione rifiuti Italia anno 2007

Destinazione rifiuti Italia anno 2007 compostaggio 6% Destinazione rifiuti Italia anno 2007 recupero 36% discarica 48% inceneritore 10% La DISCARICA CONTROLLATA è un sistema di smaltimento dei rifiuti (tipicamente Rifiuti Solidi Urbani) che

Dettagli

IMPERMEABILIZZAZIONE E PROTEZIONE DI IMPIANTI DI DEPURAZIONE

IMPERMEABILIZZAZIONE E PROTEZIONE DI IMPIANTI DI DEPURAZIONE IMPERMEABILIZZAZIONE E PROTEZIONE DI IMPIANTI DI DEPURAZIONE R La necessità di proteggere l ambiente È generalmente accertato che le acque di scarico che contengono: acque contaminate, acqua piovana o

Dettagli

TECNICHE DI PERFORAZIONE NELLA GEOTERMIA. 03 Ottobre 2008

TECNICHE DI PERFORAZIONE NELLA GEOTERMIA. 03 Ottobre 2008 TECNICHE DI PERFORAZIONE NELLA GEOTERMIA 03 Ottobre 2008 COS E LA GEOTERMIA L energia geotermica è il calore contenuto all interno della terra L espressione energia geotermica è impiegata per indicare

Dettagli

AMICO GPL IL SERBATOIO INTERRATO IN DOPPIA PARETE

AMICO GPL IL SERBATOIO INTERRATO IN DOPPIA PARETE AMICO GPL IL SERBATOIO INTERRATO IN DOPPIA PARETE IMPERMEABILE INVISIBILE ISPEZIONABILE DOPPIA PARETE: una soluzione sicura e innovativa Una perdita del serbatoio è sempre possibile, è indispensabile prevenirla

Dettagli

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA DATI GENERALI RIGUARDANTI IL SITO PRODUTTIVO Nome Azienda Sito produttivo/sede Ragione Sociale azienda Codice ISTAT N.ro Telefonico

Dettagli

Regione Abruzzo. - Provincia di L Aquila -

Regione Abruzzo. - Provincia di L Aquila - Regione Abruzzo Comune di ROCCARASO - Provincia di L Aquila - OGGETTO: SISTEMAZIONE ED ADEGUAMENTO AREA DA ADIBIRE A CENTRO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI AI SENSI DEL D.M. 08-04-2008 E S.M.I. -

Dettagli

IMPIANTO DI DEPOSITO E TRATTAMENTO RIFIUTI SPECIALI LIQUIDI FASI DI COSTRUZIONE ED AVVIAMENTO IMPIANTO INDICAZIONI SUI RIFIUTI PRODOTTI

IMPIANTO DI DEPOSITO E TRATTAMENTO RIFIUTI SPECIALI LIQUIDI FASI DI COSTRUZIONE ED AVVIAMENTO IMPIANTO INDICAZIONI SUI RIFIUTI PRODOTTI Comune di COLLESALVETTI Provincia di LIVORNO IMPIANTO DI DEPOSITO E TRATTAMENTO RIFIUTI SPECIALI LIQUIDI ex SS 67 bis dell Arnaccio km17,300 fraz. Ponte Biscottino FASI DI COSTRUZIONE ED AVVIAMENTO IMPIANTO

Dettagli

DEMOLIZIONI SEZIONE IV DOCUMENTAZIONE SOCIETARIA SPECIFICHE TECNICHE CAPITOLATO COSTRUZIONI OPERE CIVILI DOCUMENTO CO.01.01 005 PROGETTO XXXX REV.

DEMOLIZIONI SEZIONE IV DOCUMENTAZIONE SOCIETARIA SPECIFICHE TECNICHE CAPITOLATO COSTRUZIONI OPERE CIVILI DOCUMENTO CO.01.01 005 PROGETTO XXXX REV. ECIFICHE TECNICHE 1 DI 7 SEZIONE IV DEMOLIZIONI ECIFICHE TECNICHE 2 DI 7 INDICE GENERALE DIOSIZIONI GENERALI Sezione I Sezione II Sezione III Sezione IV Sezione V Sezione VI Sezione VII Sezione VIII Sezione

Dettagli

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque

SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO. drainpanel. soluzione innovativa per la gestione delle acque SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI BACINI DI ACCUMULO E DI DRENAGGIO drainpanel soluzione innovativa per la gestione delle acque ALTA CAPACITÀ DRENANTE RESISTENTE SOVRAPPONIBILE w w w. g e o p l

Dettagli

b. Discontinue o isolate zattere

b. Discontinue o isolate zattere Ordinarie o continue a.continue travi rovesce platee FONDAZIONI DIRETTE SUPERFICIALI plinti b. Discontinue o isolate zattere a.1 CONTINUE Quando il carico da trasmettere al terreno non è elevato e la struttura

Dettagli

Istanza di autorizzazione alla ricerca e di concessione di acque ad uso industriale e ad uso igienico ed assimilati in località Castella

Istanza di autorizzazione alla ricerca e di concessione di acque ad uso industriale e ad uso igienico ed assimilati in località Castella Provincia di Brescia Comune di Brescia e di concessione di acque ad uso industriale e ad uso igienico ed assimilati in località Castella RELAZIONE TECNICA La Ditta: Gaburri S.p.A. Via Buffalora, 54 25129

Dettagli

IMPIANTI WELLPOINT CAPITOLATO WELLPOINT CAPITOLATO POMPE

IMPIANTI WELLPOINT CAPITOLATO WELLPOINT CAPITOLATO POMPE PROFILO La ditta è stata fondata nel 1989 da Franco Rizzato. All iniziale attività di fornitura di impianti wellpoint e realizzazione di pozzi drenanti, se ne sono affiancate via via altre legate soprattutto

Dettagli

Ristrutturazione del complesso ENAV di Roma ACC - Ciampino Roma Progetto definitivo delle strutture - RELAZIONE GEOTECNICA

Ristrutturazione del complesso ENAV di Roma ACC - Ciampino Roma Progetto definitivo delle strutture - RELAZIONE GEOTECNICA INDICE 1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO GEOLOGICO... 2 3 SISMICITA DELL AREA... 3 4 LE INDAGINI GEOGNOSTICHE... 3 5 ASPETTI IDROGEOLOGICI GENERALI... 5 6 ASPETTI GEOTECNICI DEL PROGETTO LE STRUTTURE FONDALI...

Dettagli

FIGISC Sindacato Gestori carburanti

FIGISC Sindacato Gestori carburanti FIGISC Sindacato Gestori carburanti Sindacato Provinciale Gestori Impianti Stradali Carburanti FIGISC Corso Venezia 51 20121 Milano tel. 02/7750274 fax 02/7750697 e-mail: figisc.anisa@unione.milano.it

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE INTERRATA DEI SERBATOI IN POLIETILENE (rev. 20140217) 1. Prima dell installazione deve essere verificata l idoneità tecnica del suolo dal punto di vista strutturale, eventuali

Dettagli

Lezione n. 8 del 27 marzo 2012

Lezione n. 8 del 27 marzo 2012 Alessandro Mandolini Dipartimento di Ingegneria Civile Corso di OPERE DI SOSTEGNO A.A. 2011-2012 Muro a mensola Muro a gravità Terre rinforzate Paratia Gabbionate Crib wall Lezione n. 8 del 27 marzo 2012

Dettagli

APERTURA CONVEGNO Modera Luigia Ierace. 3^ sessione PERICOLOSITÀ GEOLOGICA GEOINGEGNERIA. modera: Mary William

APERTURA CONVEGNO Modera Luigia Ierace. 3^ sessione PERICOLOSITÀ GEOLOGICA GEOINGEGNERIA. modera: Mary William APERTURA CONVEGNO Modera Luigia Ierace 3^ sessione PERICOLOSITÀ GEOLOGICA GEOINGEGNERIA modera: Mary William valerio uboldi Edison SpA Atti del 1º Congresso dell Ordine dei Geologi di Basilicata, Ricerca,

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

ATTUAZIONE DEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Direzione Ambiente 23 OTTOBRE 2009 ATTUAZIONE DEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE NEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IL RICONDIZIONAMENTO DEI POZZI PER ACQUA Mauro Falco Settore DB 10.07 EQUILIBRIO DEL BILANCIO

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA PIANO URBANISTICO ESECUTIVO DI INIZIATIVA PRIVATA per insediamento produttivo di nuovo impianto ad uso artigianale, produttivo e commerciale in Comune di Comacchio Loc. San Giuseppe S.S. 309 Romea Spett.le

Dettagli

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche

La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche La normativa regionale in materia di gestione delle acque meteoriche Workshop Gestione, trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche in ambito urbano Bologna, 7 marzo 2014 Dott. Francesco Tornatore

Dettagli

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO)

PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROVINCIA DI ROVIGO REGIONE DEL VENETO COMUNE DI ADRIA PROGETTO DI RICONVERSIONE INDUSTRIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI BIO-BDO Bottrighe Adria (RO) PROGETTO DEFINITIVO R03

Dettagli

COMUNE DI CASALBUTTANO Provincia di Cremona. STUDIO GEOLOGICO DEL TERRITORIO COMUNALE (L.R. 24.11.97 N. 41, art. 2)

COMUNE DI CASALBUTTANO Provincia di Cremona. STUDIO GEOLOGICO DEL TERRITORIO COMUNALE (L.R. 24.11.97 N. 41, art. 2) COMUNE DI CASALBUTTANO Provincia di Cremona STUDIO GEOLOGICO DEL TERRITORIO COMUNALE (L.R. 24.11.97 N. 41, art. 2) NORME GEOLOGICHE DI ATTUAZIONE (N.G.T.) IL GEOLOGO Dr Giovanni Bassi Settembre 2004 RIC-40-04

Dettagli

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita COMUNE DI TARANTO Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ABBANDONATI IN AREE DI PROPRIETA COMUNALE SPECIFICHE TECNICHE Pag. 1 Titolo 1 Norme generali

Dettagli

1 PREMESSA 2 RIFERIMENTI LEGISLATIVI

1 PREMESSA 2 RIFERIMENTI LEGISLATIVI INDICE 1 PREMESSA 2 RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3 - DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI IN PROGETTO 4 BILANCIO DEI MATERIALI DI RISULTA 5 INDIVIDUAZIONE DELLE CAVE DI DEPOSITO 1 1 - PREMESSA La presente relazione

Dettagli

Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque. Bari 30.01.15

Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque. Bari 30.01.15 Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque Bari 30.01.15 Le acque nel Testo Unico Ambientale. Le definizioni (art. 74). ff) scarico: qualsiasi immissione effettuata esclusivamente

Dettagli

CAPITOLATO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA PIANO LOTTIZZAZIONE CORSO SEMPIONE/SILVIO PELLICO " OLGIATE OLONA

CAPITOLATO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA PIANO LOTTIZZAZIONE CORSO SEMPIONE/SILVIO PELLICO  OLGIATE OLONA CAPITOLATO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA PIANO LOTTIZZAZIONE CORSO SEMPIONE/SILVIO PELLICO " OLGIATE OLONA Art. Descrizione u.m. Qt. / Unità / Totale 1,00 OPERE DI ALLESTIMENTO CANTIERE 1,01 Oneri relativi

Dettagli

YOUR SPECIALIST IN BIOGAS TECHNOLOGY

YOUR SPECIALIST IN BIOGAS TECHNOLOGY YOUR SPECIALIST IN BIOGAS TECHNOLOGY Esperienza, Fiducia, Continuità CONVECO è una società di riferimento e leader nel mercato per quanto riguarda le installazioni di impianti biogas in Italia Progettiamo,

Dettagli

Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo

Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo Scheda tecnica preparazione e posa pareti prefabbricate piscina interrata 8x4 a fagiolo Caratteristiche principali piscina: Dimensioni vasca: come da disegno Perimetro totale: 20,51 Superficie specchio

Dettagli

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale

SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO (Classe delle Lauree in Ingegneria Civile ed

Dettagli

Il sottoscritto. nato a il. residente a in via n. del fabbricato ad uso civile abitazione e/o laboratorio, sito in. via n. chiede

Il sottoscritto. nato a il. residente a in via n. del fabbricato ad uso civile abitazione e/o laboratorio, sito in. via n. chiede Marca da bollo Euro 10,33 AL COMUNE DI CORMÓNS Piazza XXIV Maggio, 22 34071 CORMÓNS OGGETTO: Tutela delle acque dall inquinamento. D.Lgs. 11.05.1999, n. 152. Richiesta di autorizzazione allo scarico di

Dettagli

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SITO IN BARLETTA BAT- VIA REGINA MARGHERITA, (PV NI010613) RIMOZIONE IMPIANTO RELAZIONE TECNICA INDICE 1. OGGETTO... 3 2. MOTIVAZIONE... 3 3. DESCRIZIONE DELL'ATTIVITÀ...

Dettagli

Geometra Carlo Cecchetelli

Geometra Carlo Cecchetelli STUDIO CECCHETELLI Piazza XX Settembre n. 27/2-61032 FANO - tel. 0721/827780 Ditta : SORCINELLI GIANFRANCO SANTINI LUCIANA Oggetto : PIANO ATTUATIVO DEL COMPARTO DENOMINATO ST6_52 Comparto residenziale

Dettagli

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA

Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Progettazione Costruzioni ed Impianti IMPIANTI TECNOLOGICI CAP. II IMPIANTO IDRICO : IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE INTERNA E FOGNATURA Rete di distribuzione interna - Schemi Colonne verticali di grossa sezione

Dettagli

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a:

(IMP) FOGNATURA. e poiché in base alla seconda relazione di Bazin: dato che: si ha che: nel caso di pendenza i = 1% = 0,01 si riduce a: (IMP) FOGNATURA Il tubo PE a.d. è particolarmente indicato per la realizzazione di impianti di scarico in edifici civili ed industriali, oppure in terreni particolarmente instabili dove altri materiali

Dettagli

Emissione : Castelnuovo di Garfagnana, lì 25/01/2012. Intersonda srl

Emissione : Castelnuovo di Garfagnana, lì 25/01/2012. Intersonda srl Via Arni, 30 55032 Castelnuovo di Garfagnana (LU) OGGETTO: RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Emissione : Castelnuovo di Garfagnana, lì 25/01/2012 Redatto Firme Intersonda srl INDICE 1. PALO TRIVELLATO AD ELICA

Dettagli

Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta

Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta Scheda tecnica scavo piscina 8x4 prefabbricata con scala romana e realizzazione soletta Caratteristiche principali piscina: Dimensioni vasca: come da disegno Perimetro totale: 25,14 m (22 m dritto - 3,14m

Dettagli

Scarico a pavimento ACO R 30 R 120 in ghisa, con inclinazione del manicotto 1,5 Kit anti-incendio non necessario! AbP: P-MPA-E-02-005

Scarico a pavimento ACO R 30 R 120 in ghisa, con inclinazione del manicotto 1,5 Kit anti-incendio non necessario! AbP: P-MPA-E-02-005 2 Scarichi in ghisa > Cap. 2 > Drenaggio a pavimento: ghisa e plastica Scarichi a pavimento in ghisa Prevenzione ignifuga In ottemperanza alla DIN 4102, ACO ha testato l intera gamma di scarichi a pavimento

Dettagli

S.G.M. geologia e ambiente. ingegneria ambientale

S.G.M. geologia e ambiente. ingegneria ambientale S.G.M. geologia e ambiente ingegneria ambientale S.G.M. Geologia e Ambiente INGEGNERIA AMBIENTALE GESTIONE DEI RIFIUTI S.G.M. Geologia e Ambiente offre un ampia gamma di servizi specifici per le problematiche

Dettagli

acqua HA Soil AF resina poliuretanica monocomponente non tossica

acqua HA Soil AF resina poliuretanica monocomponente non tossica HA Soil AF resina poliuretanica monocomponente non tossica Funzione La resina HA SOIL AF rappresenta la nuova generazione di resine idroattive poliuretaniche da iniezione e sostituisce la precedente versione.

Dettagli

FRIULANA COSTRUZIONI S.R.L.

FRIULANA COSTRUZIONI S.R.L. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Direzione centrale ambiente e lavori pubblici Servizio tutela da inquinamento atmosferico, acustico e ambientale Via Giulia, 75 34126 TRIESTE (TS) FRIULANA COSTRUZIONI

Dettagli