4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione

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1 4 Standard Promuovere un posto di lavoro sano Ambienti di lavoro Microclima Illuminazione D.Lgs 81/08 - TITOLO II LUOGHI DI LAVORO Articolo 63- Requisiti di salute e sicurezza Allegato IV

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3 Luoghi di di lavoro: - I luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda nonché ogni altro luogo di di pertinenza dell azienda accessibile al al lavoratore nell ambito del proprio lavoro. - I luoghi destinati a ospitare posti di lavoro,

4 LE PARETI tinta chiara opache Opportunamente segnalate se se trasparenti, traslucide o vetrate

5 FINESTRE E DISPOSITIVI DI VENTILAZIONE APRIRE CHIUDERE REGOLARE le finestre, i lucernai e i dispositivi di ventilazione senza pericolo

6 PAVIMENTI E PASSAGGI DEVONO essere esenti da da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi essere fissi, fissi, stabili e antisdrucciolevoli essere in in condizioni tali tali da da rendere sicuro il il movimento e il il transito delle delle persone e dei dei mezzi di di trasporto NON DEVONO presentare buche o sporgenze pericolose essere ingombrati da da materiali che che ostacolino la la normale circolazione

7 LE ZONE DI CIRCOLAZIONE Le Le vie vie di di circolazione, comprese scale, banchine e rampe banchine e rampe di di carico, devono essere situate e dimensionate in in modo tale che: i i pedoni o i i veicoli possono utilizzarle facilmente in in piena sicurezza i i lavoratori operanti nelle vicinanze di di queste vie vie di di circolazione non corrano alcun rischio

8 SOLAI E SOPPALCHI SOLAI SOPPALCHI possono essere adibiti a deposito dei materiali, ma bisogna indicare chiaramente il il carico massimo espresso in Kg/mq.

9 PARAPETTI NORMALI fissati in modo da resistere al massimo sforzo cui vengono sottoposti costruiti in materiale rigido e resistente presenza di una fascia di arresto al piede, che deve essere continua, poggiare sul pavimento ed essere alta almeno 15 cm costituiti da almeno due correnti, di cui quello intermedio a metà altezza tra pavimento e corrente superiore alti almeno un metro

10 SCALE FISSE A GRADINI costruite e mantenute in in modo da da resistere ai ai carichi massimi derivanti da da affollamento per situazioni di di emergenza provviste, sui sui lati aperti, di di parapetto normale o di di difesa equivalente pavimentazione antiscivolo

11 SCALE FISSE A PIOLI CARATTERISTICHE Gabbia metallica di di protezione, a partire da da 2,50 m. m. dal dal pavimento Spazio non superiore a cm. tra tra i i pioli e la la parete opposta della gabbia di di protezione Spazio di di almeno cm. tra tra i i pioli della scala e la la parete a cui cui questi o la la scala sono fissati

12 PERCORSI DI ESODO In caso di di emergenza Devono essere sempre presenti percorsi di di esodo e porte di di uscita di di emergenza libere all accesso!

13 MICROCLIMA

14 PARAMETRI FISICI Temperatura dell aria Umidità relativa Ventilazione Attraverso questi fattori avvengono gli scambi termici tra l uomo e l ambiente

15 BENESSERE CLIMATICO Si ottiene creando condizioni microclimatiche che rispettino determinati standard in ragione delle specifiche condizioni ambientali.

16 BENESSERE CLIMATICO Il benessere termoigrometrico è definito come quel particolare stato della mente che esprime soddisfazione con l ambiente circostante tale condizione è in funzione dell integrazione di più variabili Ambientali Organiche Psicologiche Organizzative

17 BENESSERE CLIMATICO Il benessere termico dipende da più fattori. Meccanismi termoregolatori dell uomo Ambiente sociale Ambiente climatico Resistenza termica dei tessuti

18 RIFERIMENTI LEGISLATIVI I riferimenti legislativi nella normativa vigente riguardano: Areazione Temperatura Tecniche di prevenzione

19 AREAZIONE aria frequentemente rinnovata eliminazione di di correnti d aria fastidiose impianto di di areazione sempre funzionante eliminazione di di sedimenti e sporcizie contenute nell aria

20 TEMPERATURA destinazione specifica del locale di lavoro metodi di lavoro e sforzi fisici imposti ai lavoratori IDEALE TEMPERATURA grado di umidità e movimento dell aria

21 PARAMETRI MICROCLIMATICI Temperatura estate 24/25 C. C. inverno 20/22 C. C. Umidità tra tra il il 40% e l 80% Velocità dell aria al al di di sotto dei dei 0,2 m/s meno del del 10% 10% di di insoddisfatti ambiente termico accettabile

22 MISURE DI PREVENZIONE Riscaldamento fornito da da radiatori diminuzione dell umidità relativa installazione di umidificatori idonei che riequilibrino il contenuto di umidità dell aria

23 MISURE DI PREVENZIONE Impianti di di condizionamento necessità di di ricambio d aria pura pura installazione di molte bocche di immissione per un effettivo ricambio di aria in termini di volume prese d aria esterne localizzate lontane da fonti di inquinamento e dotate di un sistema filtrante bocchette di ripresa per l espulsione dell aria dotate di un sistema aspirante manutenzione periodica frequente

24 ILLUMINAZIONE

25 RIFERIMENTO NORMATIVO I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentono una illuminazione artificiale adeguata a salvaguardare la sicurezza, la salute ed il benessere dei lavoratori. Le superfici illuminanti ed i mezzi di illuminazione devono essere tenute costantemente in buone condizioni di pulizia ed efficienza.

26 RIFERIMENTO NORMATIVO L illuminazione dei posti di di lavoro deve consentire una buona visione ed ed un un conseguente corretto svolgimento del lavoro in in tutte le le stagioni ed ed in in tutte ore del giorno.

27 PARAMETRI ILLUMINOTECNICI Occorre inoltre ricordare che, per determinare in in modo preciso la la situazione dell illuminazione, è necessario ricorrere alla misura e verifica dei parametri illuminotecnici più significativi: flusso luminoso intensità luminosa efficienza luminosa illuminamento luminanza abbagliamento contrasto flusso luminoso

28 ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE Nel caso sia sia necessaria l illuminazione artificiale, le le lampade consigliate sono quelle che emettono luce il il più possibile simile a quella naturale (bianca), che garantiscono una buona resa dei colori e quindi anche l ottimizzazione dei contrasti.

29 EFFETTI DANNOSI Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di di percepire i i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in in tal tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: POSIZIONI SCORRETTE Disturbi muscolo-scheletrici

30 EFFETTI DANNOSI Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di di percepire i i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in in tal tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO VISIVO Si manifesta con mal di testa, bruciore agli occhi, lacrimazione, ecc.

31 EFFETTI DANNOSI Un illuminazione insufficiente diminuisce l acuità visiva (capacità dell occhio di di percepire i i più piccoli dettagli) e rende difficile l accomodazione del cristallino, favorendo in in tal tal modo l insorgenza dei seguenti effetti dannosi: AFFATICAMENTO MENTALE E STRESS Si possono manifestare con ansietà, depressione, insonnia, ecc.

32 DISTRIBUZIONE DELLA LUCE Una errata distribuzione delle sorgenti luminose dà dàluogo sia sia ad ad abbagliamento che alla formazione di di zone d ombra. NO SI

33 MISURE DI PREVENZIONE: L ABBAGLIAMENTO INDIRETTO Per eliminare l abbagliamento indiretto, quello cioè causato dalla riflessione dei raggi luminosi: periodica manutenzione ed ed una costante e scrupolosa pulizia di di lampade e plafoniere. Da Da notare notare che, che, per per l effetto del del deposito di di polvere polvere sulle sulle lampade, il il flusso flusso luminoso può può ridursi ridursi anche anche del del 40%! 40%!

34 MISURE DI PREVENZIONE: L ABBAGLIAMENTO INDIRETTO Per eliminare l abbagliamento indiretto, quello cioè causato dalla riflessione dei raggi luminosi: sostituzione periodica dei tubi fluorescenti (neon) utilizzati per l illuminazione secondo le le indicazioni fornite dalle case produttrici.

35 MISURE DI PREVENZIONE: L ABBAGLIAMENTO INDIRETTO Per eliminare l abbagliamento indiretto, quello cioè causato dalla riflessione dei raggi luminosi: al al momento della progettazione dell ambiente di di lavoro, l impianto di di illuminazione dovrà essere definito valutando la la distribuzione delle ombre.

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