Giorgio Pani Angelo Santaniello Amedeo Muzio. Il commercio. in Rete, garanzie e responsabilità. numero a cura di l argomento autori

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1 numero a cura di l argomento autori Giorgio Pani Angelo Santaniello Amedeo Muzio Il commercio in Rete, garanzie e responsabilità 22

2 Unione Europea Obiettivo 2 - FESR Ministero dell Economia e delle Finanze Lo studio è stato ideato e coordinato dal Servizio Trasferimento Tecnologico di AREA Science Park e realizzato con il contributo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Colonnello dott. Giorgio Pani Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste Docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Politiche del Polo Universitario Goriziano dell Università di Trieste Ispettore Angelo Santaniello Amministratore periferico di rete presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Trieste Docente di informatica presso la Scuola della Polizia di Stato di Trieste Sovrintendente Amedeo Muzio Tecnico di struttura informatica periferica nel campo delle LAN e dei sistemi operativi di rete presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Trieste Docente di informatica presso la Scuola della Polizia di Stato di Trieste Ha collaborato alla realizzazione della pubblicazione la dott.ssa Giada Cadei Copyright 2005 by Consorzio per l AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste AREA Science Park Padriciano, Trieste prima edizione: Marzo 2005 I marchi citati nella presente pubblicazione sono di proprietà dei rispettivi titolari. progetto grafico: Mariangela Paludo stampato presso: Grafiche Filacorda - Udine

3 numero a cura di l argomento autori Giorgio Pani Angelo Santaniello Amedeo Muzio Il commercio in Rete, garanzie e responsabilità 22

4 4 AREA Science Park per la diffusione dell innovazione AREA Science Park è uno dei principali parchi scientifici multisettoriali d Europa. Obiettivo principale dell attività di AREA è favorire lo sviluppo del territorio regionale grazie alla creazione di un legame stabile tra il mondo della ricerca e il sistema imprenditoriale, attraverso iniziative che promuovono e facilitano la diffusione dell innovazione tecnologica. In particolare nella zona Obiettivo 2 del Friuli Venezia Giulia AREA ha attivato Progetto Novimpresa, un iniziativa cofinanziata da Unione Europea, Stato e Regione che offre alle imprese del territorio numerosi servizi a sostegno dello sviluppo tecnologico e della loro competitività. Dall attività a fianco delle imprese sono stati evidenziati alcuni temi di particolare interesse per gruppi di imprese o settori produttivi. In questa collana vengono pubblicati i risultati degli approfondimenti e degli studi. AREA Science Park - Progetto Novimpresa Padriciano, Trieste tel fax

5 Presentazione Da sempre attenta alle esigenze manifestate dal mondo produttivo regionale, AREA Science Park presenta un nuovo volume della collana dedicata all innovazione e alle nuove tecnologie per le imprese. Questa pubblicazione, che tratta il tema della sicurezza delle transazioni commerciali attraverso Internet, intende rispondere in maniera articolata ed operativa ai principali interrogativi che frenano in misura considerevole l adozione di queste nuove forme di business. E un contributo di conoscenza che, auspichiamo, favorirà una migliore forma di consapevolezza dello strumento dell e-commerce stimolandone l utilizzo da parte delle imprese, per ampliare le aree di mercato e migliorare la posizione competitiva. Il volume tratta approfonditamente le procedure del commercio elettronico in tutte le sue forme ed evoluzioni. In particolare si sofferma su stato dell arte e profili giuridici dei nuovi sistemi di contrattazione in rete, e come queste transazioni e procedure caratterizzino oggi un nuovo concetto di organizzazione produttiva, commerciale, logistica, gestionale ed amministrativa. Con questo nuovo volume AREA intende offrire al mondo produttivo un ulteriore contributo utile allo sviluppo basato sulla conoscenza e sull innovazione. prof.ssa Maria Cristina Pedicchio Presidente Consorzio per l AREA di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste 5

6 Indice Introduzione p. 11 Capitolo 1 Il commercio elettronico p Introduzione p Origini del fenomeno p L evoluzione p Prospettive di ulteriore espansione del mercato p Categorie di e-commerce p Business to Business (B2B) Business to Consumer (B2C) Consumer to Business (C2B) Business to Administration (B2A) Administration to Business (A2B) Consumer to Consumer (C2C) Consumer to Administration (C2A) e Administration to Consumer (A2C) 1.6 Il Net Market p Gli attori del Net Market p Infomediario Infomediari orientati ai venditori Infomediari orientati ai consumatori e-broker 1.8 e-procurement p e-government p. 33 Capitolo 2 L evoluzione del commercio: dal contratto tradizionale al contratto informatico p Il commercio elettronico p I contratti telematici p La firma elettronica e il documento informatico p. 38

7 2.4 L applicazione pratica del D.P.R. 513/1997. Gli accordi contrattuali su Internet e le norme di diritto privato applicabili p Il momento di conclusione del contratto Il luogo di conclusione del contratto Capitolo 3 Vendite on-line: la disciplina amministrativa p Introduzione p Commercio elettronico e vendita al dettaglio p Disciplina applicabile al commercio elettronico per il grossista p Disciplina applicabile al commercio elettronico nell ipotesi di attività congiunta all ingrosso ed al dettaglio p Disciplina applicabile al commercio elettronico per l intermediario p. 51 Capitolo 4 Vendite on-line: le garanzie da accordare al consumatore p Introduzione p Le informazioni per il consumatore connesse al diritto di recesso p Modalità, condizioni ed effetti del recesso nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali Modalità, condizioni ed effetti del recesso nei contratti a distanza 4.3 Le clausole vessatorie nei contratti con i consumatori p Clausole vessatorie e giudizio di vessatorietà Azione inibitoria Contratti in Rete e clausole vessatorie Capitolo 5 L utilizzo di Internet e le responsabilità contrattuali p Responsabilità ed obblighi del Provider p Responsabilità ed obblighi dell utente p I fatti illeciti commessi dagli utenti e la responsabilità extracontrattuale del Provider p La responsabilità del datore di lavoro per fatti illeciti commessi dal dipendente p. 72 7

8 8 Capitolo 6 Utilizzo di Internet e tutela della Privacy p. 74 Capitolo 7 Sicurezza informatica e telematica p Il concetto di sicurezza p La vulnerabilità p Le politiche di sicurezza p Individuazione delle contromisure p Le misure da adottare in caso di evento dannoso p L attività di controllo p La sicurezza informatica e le misure minime p Misure idonee e preventive p La responsabilità in caso di danno p Le problematiche p Le modalità operative p Alcuni aspetti in materia di sicurezza previsti nel disciplinare p. 93 Capitolo 8 La sicurezza delle transazioni p Premessa p La crittografia p Crittografica Simmetrica p DES (Data Encryption Standard, IBM) 8.4 Crittografica Asimmetrica p Funzione di HASH p I certificati elettronici p I sistemi di pagamento elettronico: la carta di credito p I sistemi di pagamento elettronico: il Payment Gateway p Definizione dei ruoli e dei rapporti tra i diversi attori Flussi finanziari 8.9 Il Secure Socket Layer (SSL) p. 118

9 Appendice 1 Servizi in outsourcing per la creazione del proprio negozio virtuale p. 120 Service level Agreement p. 121 Appendice 2 La gestione dei domini Internet p. 126 Premessa p. 126 Nomi di dominio p. 127 La Naming Authority p. 128 Le regole e le procedure p. 129 Il regolamento di Naming Le procedure tecniche di registrazione Le procedure tecniche di riassegnazione Le regole italiane di Netiquette Il Memorandum of Understanding Nomi a dominio riservati Nomi riservati geografici Nomi riservati di utilizzo generale Nomi riservati di Pubblica Amministrazione Nomi riservati corrispondenti all Italia Top Level Domain corrispondenti al cctld.it Nomi riservati di utilizzo generale: servizi e protocolli di Rete Nomi riservati di utilizzo generale: gtld La Registration Authority p. 136 Appendice 3 Motori di ricerca p. 139 Cosa sono i motori di ricerca p. 139 Utilizzo p. 144 Distinzioni principali tra i motori di ricerca p. 145 Quale motore usare p. 146 Bibliografia p. 147 Link citati p. 149 Glossario p

10

11 Introduzione Parlando di commercio elettronico è facile rivolgere la propria attenzione agli aspetti più noti, quali Internet, i siti web, i pagamenti con carta di credito o con moneta elettronica. Il fenomeno è però più ampio, in quanto comprende transazioni e procedure che caratterizzano una nuova concezione di impresa, di organizzazione produttiva, commerciale, logistica, gestionale ed amministrativa: il commercio elettronico rappresenta di fatto il nuovo strumento a disposizione dell imprenditore per entrare in nuove aree di mercato e migliorare la propria competitività. Il testo, dopo avere introdotto origine ed evoluzione del commercio elettronico, passa a descriverne tutte le nuove forme, diverse le une dalle altre a seconda del ruolo che i contraenti assumono nella transazione. Non vengono, peraltro, affrontate soltanto le tematiche relative alle differenti opportunità commerciali offerte dal mercato telematico: l attenzione è rivolta anche ai profili giuridici delle nuove forme di contrattazione in rete, caratterizzate dall uso della firma digitale e del documento informatico. Ampio cenno è dato alla disciplina amministrativa dell autorizzazione alle vendite on-line, il c.d. decreto Bersani, che coniuga la promozione e lo sviluppo del settore con la tutela del consumatore. Capitolo a parte è dedicato al contratto di accesso alla Rete ed alle eventuali responsabilità per l inadempimento degli obblighi reciprocamente pattuiti dal Provider e da coloro che utilizzano Internet. Il capitolo è completato dall esame dei casi di illecito utilizzo delle risorse disponibili in Rete e dalle conseguenti responsabilità extracontrattuali. La legge sulla Privacy del 1996 è stata emanata con lo scopo di garantire che il trattamento dei dati personali rispettasse la dignità ed i diritti fondamentali delle persone, in particolare della riservatezza. La norma, trasfusa nel Codice in materia di protezione dei dati personali del 2003, è stata attualizzata anche in funzione del progresso tecnologico e della diffusione di Internet nel mondo commerciale. 11

12 12 La tutela della privacy on-line non si esaurisce con il rispetto delle norme sul trattamento dei dati: vengono così esaminate le misure di sicurezza (minime, idonee e preventive) che devono essere adottate per proteggere i dati esistenti all interno di una rete aziendale. Vengono illustrate la crittografia, la firma digitale, i certificati elettronici, l autorità di certificazione e i protocolli per le transazioni. Lo scopo è quello di vincere la diffidenza, ancora radicata in molti operatori, all uso dei sistemi di transazione elettronica, invece sempre più affidabili e sicuri. Come caldeggiare un marchio aziendale sulla Rete nel rispetto dei complessi profili giuridici che caratterizzano la registrazione dei cosiddetti domini Internet? Vengono chiarite le disposizioni che tutelano i domain names, per consentire una corretta scelta del segno con il quale si intende contraddistinguere la propria presenza attiva nel mondo delle imprese. Le strategie commerciali del new business si incontrano con la necessità del consumatore di soddisfare crescenti esigenze di informazione, di documentazione e di approfondimento. Il motore di ricerca è lo strumento che meglio coniuga i bisogni di chi vende e quelli di chi compra. L analisi non si limita alle metodologie utilizzate per raccogliere, selezionare e mettere a disposizioni le informazioni richieste ma suggerisce il ricorso a parametri o indici per collocare in pole position il proprio nome nei risultati delle ricerche. Nonostante la completezza del libro, c è la consapevolezza che il lettore si possa comunque ritenere non in grado di affrontare adeguatamente le sfide dell e-commerce e le innovazioni del mercato. Un apposita appendice tratta quindi dell impiego di risorse esterne (il c.d. outsourcing ), per delegare l informatizzazione commerciale ad imprese specializzate nell implementazione e gestione di un negozio virtuale. L opera, corredata da note e da riferimenti bibliografici e normativi, è completata da un glossario che chiarisce tutti i termini tecnici presenti nel testo.

13 Capitolo 1 Il commercio elettronico Tutte le volte che si parla di commercio elettronico il pensiero si rivolge immediatamente a luoghi comuni quali Internet, i siti web, i pagamenti con carta di credito o con moneta elettronica. Questi sono solo alcuni aspetti di un fenomeno di più ampia portata, e cioè quell insieme di transazioni e procedure che caratterizzano un modo nuovo di fare impresa, di organizzare le attività produttive e commerciali di beni e servizi, la logistica, la gestione e l amministrazione. Estendere l area di mercato e la competitività della propria azienda è il risultato che l imprenditore si prefigge con il ricorso al commercio elettronico, insieme ben congegnato di attività e di funzionalità che di rado possono essere affrontate senza una attenta progettazione e senza appropriati processi di formazione, pena l impossibilità di ottenere l integrazione operativa e l ampliamento della catena del valore e del business, le vere finalità e le grandi opportunità dell economia digitale. 1.1 Introduzione Per commercio elettronico si intende un qualsiasi tipo di transazione tendente a vendere o acquistare un prodotto o un servizio, in cui gli attori interagiscono elettronicamente piuttosto che con scambi fisici e contatti diretti 1. In altre parole, il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività commerciale per via elettronica 2. Convenzionalmente il commercio elettronico si divide in diretto e indiretto. Nell ipotesi in cui tutte le fasi della transazione avvengano on-line (sia l ordine sia il pagamento sia, soprattutto, la relativa con- 1 1 Camusone P.F., 1999, Italia Oggi - serie speciale - numero 13 del 21 ottobre Valente P., 1998, Internet. Sfide e opportunità del commercio elettronico nelle iniziative della Comunità Europea, il Fisco. 13

14 segna si concludono per via telematica), si parla di commercio elettronico diretto. Si tratta normalmente di cessione di beni digitali, cioè trasmissibili tramite la Rete (software, filmati, brani di canzoni etc.). Rientra in questa tipologia di commercio anche tutta una serie di servizi, i più variegati, forniti direttamente via Internet, come il servizio di biglietteria (con esclusione però della semplice prenotazione), l intrattenimento (giochi on-line, scommesse), l attività bancaria ed assicurativa, il brokeraggio, servizi informativi, di consulenza legale ed altro ancora. Nel caso in cui, invece, a differenza di tutte le altre fasi della transazione, che avvengono per via telematica (on-line), la consegna fisica del bene si realizzi tramite canali tradizionali e metodologie ordinarie (off-line), si parla di commercio elettronico indiretto. Esso riguarda perlopiù la vendita di beni di uso comune (libri, generi alimentari, personal computers etc.) ed ha un certa analogia con la forma di vendita per corrispondenza. In entrambe le forme ( diretto ed indiretto ) la metodologia elettronica viene utilizzata dall imprenditore per espandere i propri canali di contatto con la clientela e, di conseguenza, le proprie vendite. Il commercio elettronico viene anche definito 3, nell ambito dell iniziativa europea in materia di commercio elettronico, come lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica che racchiude al proprio interno attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi; la distribuzione di contenuti digitali; l effettuazione di operazioni finanziarie e di borsa; gli appalti pubblici; altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni. Tali attività, oltretutto, non si esauriscono nella semplice gestione della transazione ma possono anche racchiudere altre fasi ed aspetti di un rapporto commerciale quali l analisi e l individuazione degli interlocutori e dei partner, la negoziazione vera e propria, gli adempimenti formali e le scritturazioni contabili, i pagamenti e il recapito o consegna del bene/servizio acquistato o venduto. 3 Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni COM (97)

15 1.2 Origini del fenomeno La new-economy, altro nome del commercio elettronico, è solo una delle tante tessere di una trasformazione evidente. L evoluzione della tecnologia digitale applicata al trattamento dell informazione sta contribuendo direttamente alla trasformazione della società, oramai diventata società dell informazione: se il XX è stato il secolo della rivoluzione industriale, il XXI sarà quello della rivoluzione informatica. L impresa di oggi non può pianificare la propria attività con i metodi tradizionali, oramai obsoleti. La produzione si deve adeguare alle esigenze contingenti, influenzate e modificate dagli andamenti, dalle tendenze e dagli stili di vita della società in continua evoluzione: il prodotto viene costantemente ritagliato e modellato sull utente finale/consumatore. Internet ha il merito di aver ridotto o, addirittura, eliminato ogni confine geografico e temporale. Chiunque disponga di un collegamento telefonico può trasmettere dati e comunicare in tempo reale con un altro soggetto che si trovi in qualsiasi parte del pianeta. Analoga potenzialità è a disposizione delle aziende che possono vendere i propri prodotti o servizi ovunque, attraverso un negozio virtuale mondiale, non più legato ad una fisicità limitante, aperto 24 ore su 24. Le transazioni commerciali mediante sistemi elettronici hanno iniziato a diffondersi fin dagli anni Settanta, grazie all Electronic Data Interchange (EDI, trasferimento di dati e documenti commerciali in formato elettronico standard) e all Electronic Funds Transfer (EFT, trasferimento elettronico di fondi), meccanismi utilizzati per gestire le transazioni e i flussi all interno delle singole aziende e tra le imprese partner. A causa dell assenza, all epoca, di un unica Rete mondiale (rappresentata oggi da Internet) tali sistemi richiedevano, quale elemento di sostegno, reti di comunicazione private. Questi meccanismi si sono però rivelati, oltre che costosi (ogni applicazione EDI veniva creata appositamente per singolo committente), anche non del tutto soddisfacenti in quanto il ricorso a tecnologie non integrate e, pertanto, utilizzabili esclusivamente nell ambito della singola azienda o gruppo, rendeva il più delle volte impossibile operare una connessione con altra impresa. Il commercio si è ora trasformato in quanto l attuale livello raggiunto da Internet, con la possibilità di accesso agli strumenti elettronici anche da parte di piccole imprese o di una massa di consumatori 4, per- 4 Chaffey D., Mayer R, Johnston K, Ellis-Chadwick F., 2001, Internet marketing, Apogeo, Milano. 15

16 mette l effettuazione di transazioni e trasferimenti di dati in modo semplice ed economico. I clienti di questi negozi on-line sono assolutamente diversificati per età, sesso, religione, cultura e provenienza. La conseguenza è il sorgere di siti dedicati a ben specifiche categorie di visitatori, attraverso interfacce appropriate. A dimostrazione del fatto che l utilizzo del web sta entrando a far parte della cultura e delle abitudini dei navigatori italiani, va evidenziato che solo il 29% di loro accede alla Rete unicamente per lavoro, il 24,7% vi accede anche per motivi non professionali mentre il restante 46,3% naviga esclusivamente per motivi non lavorativi 5. Nella tabella 1.1 vengono riportati, in ordine decrescente, quali sono i campi di maggior interesse da parte di coloro che si connettono ad Internet per motivi privati (non lavorativi). Comunicazione Cercare informazioni Operare on line Leggere/inviare Chattare Scambiare informazioni in newsgroup Accedere a banche dati Cercare informazioni commerciali Leggere news on-line Ascoltare musica Avere informazioni finanziarie Accedere a servizi delle Pubbliche Amministrazioni Giocare Fare acquisti Usare Internet banking Tabella 1.1: Campi di maggior interesse per l utente di Internet 6. Gli utenti Internet che compiono acquisti on-line vengono stimati nel numero di individui (12,1%) 7, in prevalenza maschi. La suddivisione degli acquisti per importo unitario non permette di identificare fasce di valore verso le quali si orienta la spesa elettronica. Infatti il 20,1% è di importo inferiore a 50, il 33,5% tra i 50 e 250, il 22,7% tra 250 e 500 e, infine per il 23,7% la spesa di acquisto è superiore a Cedrola E., Marketing dei servizi e Internet marketing, appunti di internet pubblicati su 6 Prandelli E., Galbiati P., Manzione V., Versino A., Osservatorio Internet Italia - L utenza Internet Consumer, I-lab Centro di Ricerca sull Economia Digitale, Università Bocconi, Milano. 7 Prandelli E., Galbiati P., Manzione V., Versino A., op. cit.. 16

17 La tabella 1.2 evidenzia i prodotti, i servizi e i settori, da quelli di maggior interesse sino a quelli di minor gradimento. 1. Libri o CD 7. Servizi finanziari 2. Attrezzature informatiche 8. Prodotti alimentari 3. Software 9. Prodotti per la casa 4. Articoli regalo 10. Prenotazione spettacoli 5. Viaggi 11. Abbigliamento 6. Prodotti per hobby Tabella 1.2: Elenco in ordine decrescente dei prodotti e servizi acquistati on-line L evoluzione Il commercio elettronico è uno dei comparti con maggiori possibilità di espansione poiché consente agli operatori economici di interagire con efficacia e di rivolgersi direttamente, tramite la Rete, ad un mercato internazionale di dimensioni planetarie (130 milioni di utenti Internet nel mondo di cui in Italia 9 ). Uno degli indicatori più usati per rappresentare le dimensioni di Internet è il numero degli host (nodi). Un host non è altro che un computer che ha una connessione permanente ad Internet 10 e che dispone di un indirizzo proprio sulla Rete, il cosiddetto indirizzo IP (indirizzo univoco che individua quello specifico host all interno della Rete). Tale indicatore non permette comunque di ottenere informazioni precise sul numero effettivo di utenti. Infatti, sono molti di più i computer che si collegano temporaneamente alla Rete grazie agli Internet Service Provider (ISP), che permettono la connessione ai propri abbonati attribuendo loro un indirizzo IP dinamico. In altri termini, ogni volta che l utente effettua un accesso, l ISP gli metterà a disposizione uno qualsiasi dei molteplici indirizzi IP a sua disposizione e liberi in quel momento (si tratta di un meccanismo del tutto analogo a quello delle centrali telefoniche a più linee con ricerca automatica). Definire poi l effettivo numero degli utenti della Rete è ancora più arduo: non è sempre possibile conoscere, con certezza, quanti utenti accedono alla Rete attraverso un singolo computer in grado di con- 8 Prandelli E., Galbiati P., Manzione V., Versino A., op. cit.. 9 Rapporto Federcomin-Anie, e-family Greenwald D., Dettori F., 1988, Fare Marketing con Internet, Apogeo, Milano. 17

18 nettersi. Ad esempio, in una famiglia standard composta da tre individui (marito, moglie e un figlio), non è semplice sapere se dal computer domestico acceda ad Internet un solo utente o se usufruiscano del servizio anche gli altri componenti della famiglia. Non vanno poi dimenticati tutti gli utilizzi di Internet tramite un accesso c.d. non proprietario, come quelli tramite postazioni pubbliche, computer di amici, del datore di lavoro o messi a disposizione da scuole e biblioteche, Internet cafè etc. 11. Le martellanti campagne promozionali delle compagnie telefoniche e dei Provider per vendere connessioni hanno avuto un notevole successo. Nella tabella 1.3 è rappresenta l evoluzione delle nuove piattaforme 12 dal 1999 al 2003 in Italia. Trend degli ultimi cinque anni 13 - livelli assoluti (in migliaia) Cellulare* Personal Computer ** Collegamenti Internet Pay-Tv (*) Totale linee wireless individuali; (**) Parco pc. Tabella 1.3: Le nuove piattaforme in casa La tabella 1.4 riguarda la suddivisione per grandezza dei centri urbani. Da tempo la tecnologia non è più concentrata in prevalenza nelle grandi aree cittadine ma, oramai, è distribuita quasi uniformemente su tutto il territorio. 11 Osservatorio Federconmin, Il Mercato ITC, pubblicato su 12 La piattaforma è l architettura tecnologica impiegata per il funzionamento del servizio (n.d.a.). 13 Rapporto Federcomin-Anie, e-family

19 I piccoli comuni a un passo dalle grandi città GRANDI PICCOLI GRANDI PICCOLI CITTÀ (1) COMUNI (2) CITTÀ (1) COMUNI (2) Cellulare Personale Pc Internet Console Videogiochi Satellite Dvd Video Larga Banda (1) Comuni con più di abitanti; (2) Comuni fino a abitanti Tabella 1.4: Penetrazione % della tecnologia nelle famiglie, periodo di osservazione La presenza di donne in Rete è negli ultimi anni in costante aumento ed ha raggiunto il 41% del totale degli utenti 15, con una tendenza ad una ulteriore, lenta, crescita. Nella tabella 1.5 viene evidenziato l utilizzo di Internet distintamente per sesso. Utilizzo di Internet Totale Uomini Donne Totale utilizzatori (.000) Totale utilizzatori (%) 100,0 100,0 100,0 Solo in casa (%) 47,6 46,3 48,9 In casa e fuori casa (%) 33,3 35,3 30,2 Solo fuori casa (%) 18,7 18,0 19,8 Tabella 1.5: Utilizzo di Internet da casa o fuori casa, periodo di osservazione giugno Rapporto Federcomin-Anie, e-family Analisi dei dati sull Internet in Italia, fonte 16 Rapporto Federcomin-Anie, e-family

20 Nella figura 1.1, il grafico 17 evidenzia la penetrazione all interno delle famiglie italiane dei collegamenti con tecnologia a banda larga. Figura 1.1: Penetrazione % dei collegamenti a banda larga nelle famiglie italiane. Periodo di osservazione giugno Il MIDS 18 (Matrix Informations and Directory Services) definisce Internet come una struttura costituita da tre cerchi concentrici (figura 1.2). Il cerchio più interno è costituito dalla somma degli host, cioè dei computer stabilmente collegati alla Rete e che offrono agli utenti servizi come pagine web e posta elettronica. Il secondo cerchio è formato dal numero di utenti in grado di accedere alle informazioni attraverso il web. Infine, il cerchio più ampio è costituito dalle persone che utilizzano esclusivamente la posta elettronica. Le dimensioni ed il numero di utenti di Internet, quindi, cambiano in base al tipo di servizio offerto o utilizzato. 17 Fonte: Rapporto Federcomin-Anie, e-family uno dei più famosi istituti di statistica e monitoraggio. 20

21 Nr. host in rete Nr. utenti Web Nr. utenti posta elettronica Figura 1.2: Come viene definita Internet dal MIDS. Oltre che dall ampiezza del campione, un altro problema di validità statistica dei dati è costituito anche dal fattore di esagerazione. Esso è rappresentato dalla differenza, che può essere più o meno rilevante, tra ciò che le persone dicono di fare e ciò che effettivamente fanno. Di conseguenza, è ragionevole ipotizzare che i dati sul numero di utenti Internet siano spesso inesatti per eccesso, mentre quelli relativi al numero di host non sarebbero alterati da tale fattore e non sarebbero, quindi, intaccati da un errore per difetto Prospettive di ulteriore espansione del mercato Se raccogliere dati relativi alla diffusione della utenti della Rete non è semplice, ancor meno lo è formulare valutazioni sull entità del fenomeno e-commerce. Infatti, la contabilità aziendale ed i bilanci delle imprese non distinguono tra operazioni commerciali in Rete ed analoghe operazioni eseguite con metodologia tradizionale. Inoltre, è raro che studi, proiezioni ed analisi provenienti da fonti diverse siano immediatamente comparabili. In ogni caso l e-commerce, non solo nelle sue due principali manifestazioni (rapporti reciproci tra imprese o tra imprese e consumatori finali), è estremamente vitale ed in continuo sviluppo. E stato stimato che nell anno gli scambi telematici nel mondo abbiano raggiunto un volume di miliardi di Euro. Il dato appare significativo se paragonato al P.I.L. italiano che nel 2002, a valori economici dell anno 2003, è stato pari a miliardi di Euro 21. Ancora più ottimistiche le valutazioni di Forrester Research 22 : secondo questa socie- 19 Livraghi G., 2004, Dati sull Internet in Italia - 22 febbraio 2004, pubblicato su

22 tà di analisi il mercato potenzialmente può arrivare, a breve, a generare ben miliardi di Euro annui. 1.5 Categorie di e-commerce Innumerevoli sono oramai le forme con le quali viene definito il commercio elettronico: senza avere la pretesa di crearne una nuova, si può ricorrere ad una che, forse meglio di altre, riesce a sintetizzare le principali caratteristiche di questo moderno fenomeno, non solo economico ma anche di costume: il commercio elettronico è costituito da operazioni che coinvolgono imprese e individui, mirate allo scambio di beni materiali o immateriali a cui è assegnato un valore, attraverso un infrastruttura informatica o una rete di telecomunicazione 23. Le particolari tipologie di commercio elettronico si distinguono le une dalle altre, più che per la natura dell atto economico che viene posto in essere, per la diversa natura delle controparti, venditore o compratore, che intervengono nello scambio di beni o servizi: a seconda che si tratti di imprenditore, consumatore o pubblica amministrazione, si possono avere le categorie del Business to Business, Business to Consumer, Consumer to Consumer, Consumer to Administration, Administration to Consumer, Business to Administration e Administration to Business. Queste forme di vendita sono oramai definite secondo i seguenti, rispettivi, acronimi anglosassoni: B2B, B2C, C2B, C2C, C2A, A2C, B2A, A2B Business to Business (B2B) Con questa espressione si definiscono le relazioni commerciali tra imprese, veicolate attraverso canali telematici 24. Questi rapporti coinvolgono un numero limitato di soggetti che, a volte, sono rappresentati da un gruppo chiuso composto da un azienda e dai propri clienti, fornitori e partner commerciali; la scelta dei prodotti è di regola operata dal cliente sulla base di una classificazione standard (codici) predisposta dal venditore e gli importi delle transazioni, solitamente elevati, vengono gestiti in modalità spesso off-line 25 (in altri termini, 23 Guida al commercio elettronico, pubblicato su 24 Che cosa si intende per commercio B2B,2000, rubrica L esperto risponde, contenuta in New Economy, supplemento de Il Sole 24 Ore del 29 novembre. 25 Forum italiano sul commercio elettronico con il patrocinio del Ministero dell Industria, novembre 2000, Guida al commercio elettronico. L impresa italiana di fronte ai nuovi mercati digitali, terza edizione, pubblicato su 22

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