UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE. Facoltà di Economia. Corso di laurea in economia aziendale TESI DI LAUREA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE. Facoltà di Economia. Corso di laurea in economia aziendale TESI DI LAUREA"

Transcript

1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Economia Corso di laurea in economia aziendale TESI DI LAUREA L IMPORTANZA STRATEGICA DELL E-COMMERCE NEL SETTORE MODA RELATORE Prof.ssa Maria Grazia CEPPATELLI ANNO ACCADEMICO Candidata Lara Andrei 1

2 INDICE INTRODUZIONE 1 Capitolo primo E-BUSINESS E MODA: FUNZIONALITÀ E TECNOLOGIE 1. Moda e tecnologie: gli anni della digitalizzazione nel settore moda 5 2. Le caratteristiche del consumatore tecnologico 6 3. Tecnologia e strategia: un dibattito aperto 8 4. Come la tecnologia cambia i processi produttivi La tecnologia come fonte di innovazione e di processo L iniziativa Microsoft e il gruppo Gucci La relazione con il consumatore 28 Capitolo secondo COMUNICARE LA MODA NEL WEB 1. L affermarsi di Internet La realizzazione del sito 37 Capitolo terzo IL MODELLO DI VALUTAZIONE PER I SITI WEB 1. Come comunicare on-line L aspetto tecnologico La navigabilità La gestione del sito L immagine estetica 49 2

3 6. Il contenuto informativo I servizi L e-commerce I push promozionali del sito Analisi complessiva del sito L e-commerce in Italia La contraffazione online 68 Bibliografia 70 3

4 INTRODUZIONE Da anni si parla di Internet e di quale impatto possa avere nel business delle imprese del settore moda. Internet ha creato una piazza virtuale dove sia aziende che persone si incontrano, scambiano informazioni e costruiscono relazioni. Affermare che Internet stia cambiando il modo di fare business è riduttivo; infatti, sta cambiando il modo in cui le persone ottengono e forniscono dati necessari al loro lavoro, informazioni un tempo chiuse all interno dei sistemi informativi aziendali, oggi rese accessibili e distribuite a gruppi di consumatori. La Internet economy è pilotata dalle informazioni e suggerisce importanti cambiamenti organizzativi e tecnologici nelle imprese, ma come ogni nuova opportunità porta anche una serie di interrogativi e problemi. Infatti se da una parte la tecnologia consente di fare alcune attività in modo più veloce, a costi più contenuti e con una maggiore efficienza, dall altra i reali benefici si hanno solo se il modello di business è adeguato alle tecnologie e se l azienda riesce realmente a divenire una e-impresa, intrinsecamente orientata al business elettronico. Ciò implica percorsi consapevoli di investimento e modificazioni dei processi aziendali. La moda, dal canto suo, ha sempre subito mutazioni radicali. La definizione stessa di moda fa riferimento a un fenomeno momentaneo che cambia incessantemente. Internet quindi, deve essere considerato come un opportunità innovativa attraverso cui accrescere la propria posizione sul mercato ed evolvere verso un modello di impresa capace di vincere le nuove sfide della net economy. In questa sede è stata sottolineata l importanza del commercio elettronico nel settore moda: esso si pone come canale di vendita aggiuntivo rispetto ai 4

5 canali tradizionali e, come tale, presuppone dei cambiamenti nel modo di fare business che spingono l azienda verso un processo più ampio e complesso, che interessa l intera organizzazione aziendale. Quando si parla di e-commerce inevitabilmente si implica anche il concetto di e-business, ossia la trasformazione strutturale dell azienda attraverso l introduzione di Internet e delle nuove tecnologie. L impiego di questi strumenti rende possibile l evoluzione dell azienda verso un modello a rete in cui tutte le funzioni sono tra loro strettamente interconnesse. In questo modo, le aziende della moda possono ridurre i tempi di risposta al mercato, migliorare l efficienza ed aumentare la loro competitività in un mercato dove ormai la velocità è la regola di sopravvivenza. Lo scopo del presente lavoro è quello di evidenziare l importanza della rete Internet, non solo come strumento di dibattito, confronto con l utente e raccoglitore di informazioni e indicazioni di mercato, ma anche come effettivo canale di vendita, attraverso l e-commerce. Nel panorama delineato sono chiaramente avvantaggiate quelle aziende che, accanto alle attività promozionali e comunicative, danno anche la possibilità all utente che con entusiasmo ha raggiunto il sito web, di soddisfare quell entusiasmo effettuando l acquisto. Il presente elaborato ha affrontato l argomento considerando le caratteristiche richieste alle aziende per essere competitive sul web, gli aspetti da prendere in considerazione per creare un sito vetrina attraente e il comportamento dell utente nei confronti del commercio elettronico. Il primo capitolo è dedicato alla tecnologia, fondamentale al fine di mantenere la relazione tra azienda e consumatore e tra consumatori. Assume quindi un ruolo rilevante nel processo di formulazione strategica, ma è anche fonte di innovazione di prodotto e di processo. 5

6 A tale riguardo è stata utilizzata la matrice intensità informativa di Porter e Millar per evidenziare che anche in un settore come quello della moda, la tecnologia informatica incide sul prodotto e sul processo. La condivisione delle informazioni è un elemento importante in una moderna gestione aziendale per produrre feedback immediati e utilizzabili: le tendenze attuali infatti, si orientano verso una maggiore frequenza delle collezioni, un accorciamento del time to market, ovvero una maggiore vicinanza tra disegno e consumatore. Proprio la riduzione del time to market ha favorito lo sviluppo del fast fashion e un progressivo miglioramento nelle fasi del processo e nelle relative performance avvalendosi di strumenti come il BPR (Business Process Reengineering) ed ERP (Enterprise Resource Planning). A tale proposito è stato riportato l esempio di Microsoft 4 Fashion, iniziativa dedicata al mondo della moda prodotta da Microsoft, per offrire a tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, strumenti tecnologici, competenze e metodologie per realizzare progetti innovativi in grado di rispondere alle esigenze di business più avanzate del settore. Infine è stato sottolineato come la leva tecnologica sia una condizione fondamentale per avere un rapporto diretto tra azienda e cliente. In questo modo il cliente diventa prosumer, cioè parte attiva nel processo di determinazione del proprio sistema di offerta e quindi produttore dello stesso. Il secondo capitolo invece tratta dei siti web e come devono essere realizzati dall impresa per soddisfare il cliente. Le attuali esperienze evidenziano che sono proprio i siti più semplici, veloci, con back-office e sicurezza informatica adeguati e, non per ultima, una stretta interazione con il cliente, a fare la differenza e ad avere risultati significativi di vendita. 6

7 In particolare sono stati riportati esempi specifici di siti innovativi e la ricerca fatta per conto di Google sul comportamento dei consumatori sul web. Nel terzo capitolo, infine, è esposto un modello di valutazione per il calcolo del rendimento oggettivo di un sito Internet per le aziende di moda, attraverso otto macro-attributi che consentono un analisi complessiva del sito, e il confronto con gli obiettivi strategici dell azienda. Al modello di riferimento si rapporta l analisi del sito di Giorgio Armani, esaminato in base ai parametri quali la percezione tecnologica, navigabilità, immagine ed estetica, contenuto informativo e promozione del sito. Viene inoltre analizzato il mercato dell e-fashion in Italia, con particolare attenzione al comportamento del consumatore sul web e alla sua propensione all acquisto: dagli studi emerge che molti utilizzano Internet per pubblicare contenuti nei social network, leggere blog e partecipare ai forum. Si comprende quindi come l interazione con il cliente sia importante per il lancio di nuovi prodotti, perché diventano predominanti le indicazioni che arrivano (nella fase di sviluppo e prima dell effettivo rilascio del prodotto stesso) dai consumatori attraverso il web. Oltre ai benefici derivanti dall utilizzo del web come canale commerciale, vengono poi spiegate le difficoltà incontrate dalle aziende nella creazione di un negozio online. Per chiudere, un breve cenno alla contraffazione sul web, e alle soluzioni da adottare per combatterla. Per quanto riguarda le fonti informative, puntualmente riportate nella bibliografia, si sono rivelati di grande importanza i libri Moda e Tecnologia e Fashion online e indispensabili i siti, le riviste e i quotidiani specializzati nel settore. 7

8 Capitolo primo E-BUSINESS E MODA : FUNZIONALITA E TECNOLOGIE 1. Moda e tecnologia: gli anni della digitalizzazione nel settore moda Sino a qualche anno fa la tecnologia aveva un ruolo quasi invisibile e spesso marginale nelle aziende di moda; nel 2004 ben pochi e circoscritti erano i poteri dei CIO 1 e non certo numerose erano le aziende di moda che avevano già inserito questa figura professionale nel loro management. Dal punto di vista della crescita economica l ultimo quadriennio potrebbe risultare il migliore degli ultimi trent anni, completando quel processo di internazionalizzazione cominciato nel 1974; tale crescita ha favorito l avvicinamento di questi due mondi (quello della tecnologia e quello della moda) fino ad accorgersi che la tecnologia offriva enormi benefici al business della moda globalizzata e contemporanea e che poteva essere la nuova leva strategica per affrontare il futuro. Leader mondiali come IBM, ad esempio, sono scesi in campo immediatamente ed hanno dedicato risorse ed attenzione al mondo della moda; come loro anche Accenture, Bain & Co., Microsoft e altri player internazionali hanno rivolto alla moda la loro offerta di servizi e consulenze sempre più mirati e personalizzati. Così, a mano a mano, si è diffusa la tendenza a prestare sempre più attenzione reciproca per soddisfare un pubblico potenziale sempre più ampio, globale e avvezzo alla tecnologia. 1 Chief Information Officer: è il manager responsabile della funzione aziendale information & communication technology. 8

9 Dal 2005 in poi è stata una continua crescita: ogni anno si registrano quanti passi avanti sta facendo questo connubio e ci si rende sempre più conto dell importanza strategica che la tecnologia ha per la moda. In un quadriennio siamo passati da una timida presenza della tecnologia a un azione a tutto campo; cosi come la figura del CIO è cresciuta assumendo un ruolo alla stregua di altri manager con ampi poteri e visione a tutto tondo. Qualcuno di essi siede anche nel board e influenza non di poco gli investimenti globali, riservandone alla tecnologia una fetta sempre più consistente. Sono nati inoltre nuovi ruoli aziendali, nuove priorità, anche perché proprio in questi ultimi anni la globalizzazione ha portato a una nuova riscoperta del concetto di prossimità al cliente, diventato il centro di svariate attenzioni da parte sia delle aziende di moda sia di quelle della tecnologia. 2. Le caratteristiche del consumatore tecnologico La tecnologia, ormai inglobati i concetti di competitività, velocità, performance (tipicamente maschili), si sta spingendo sempre di più nell universo femminile: sensibilità all estetica, concetto del benessere, condivisione, collaborazione. Il fatto che la tecnologia diventa sempre più femmina fa si che con i più innovativi modelli tecnologici e collaborativi cambino anche le strategie aziendali. Collaborazione è la parola chiave: oggi miliardi di individui interconnessi grazie alla tecnologia e al suo nuovo utilizzo sono in grado di collaborare, di scambiarsi dati ed opinioni, di creare e partecipare all innovazione tecnologica. Dunque, per mantenere il successo, alle aziende di moda e di lusso non basterà limitarsi ad intensificare le attuali strategie di marketing. Bisognerà introdurre metodi totalmente nuovi, che implicheranno per i leader un innovativo e radicale mutamento le loro modo di pensare. 9

10 Se i consumatori diventeranno sempre più prosumer (cioè vorranno sempre di più collaborare alla creazione e produzione di prodotti) ed una massa sempre più vasta di persone è già interconnessa e partecipa sempre di più alla diffusione e allo scambio (peer to peer) questo fenomeno di per sé è capace di ribaltare i concetti di concorrenza e redditività. Come diretta conseguenza delle innovazioni tecnologiche che hanno modificato il nostro modo di vivere, apportando cambiamenti a livello planetario mai raggiunto prima, nuove forme della collaborazione di massa stanno cambiando il modo in cui beni e servizi vengono inventati, e i prodotti promossi e distribuiti in tutto il mondo. Il facile accesso alle tecnologie permette a miliardi di persone di collaborare a livello planetario, di essere informati in tempo reale. La multicanalità rende sempre più difficile standardizzare il rapporto con il cliente, che pretende attenzioni più dirette e personalizzate. Continuando a parlare di potenziali gruppi di clienti, verso i quali indirizzare diverse strategie, vi è poi il segmento di maturi, rappresentato dai consumatori over 55 (anni) con alta capacità di spesa e alla ricerca di piacere e comfort. Non sono da sottovalutare, in quanto questo segmento che utilizza Internet sta crescendo in maniera impensabile fino a qualche anno fa. La categoria di maggiore interesse però è quella nata con la tecnologia: in particolare, l oggetto di grande attenzione è quel gruppo di giovani, nati nel periodo che intercorre tra l inizio degli anni ottanta e la metà degli anni novanta, conosciuto con il termine di Generazione Y. Oggi sono ragazzi tra il 13/14 anni ed i 25/28 anni. Nati e cresciuti con l esplosione di Internet e della telefonia mobile, vivono permeati della tecnologia: il linguaggio, la socializzazione, il modo in cui comunicano, quello in cui apprendono. E una generazione di persone che per la prima volta è veramente interconnessa, che ha creato una community e totalmente indipendente dalla dimensione geografica: hanno gusti e comportamenti, dalla musica 10

11 all abbigliamento, globali, legati a una logica di appartenenza a un gruppo piuttosto che a una etnia, religione o provenienza. Questa generazione, dal punto di vista dimensionale, è la più interessante per la moda perché in grado di modificare i rapporti di forza, ha un rapporto con la marca fortemente influenzato ed influenzabile, ed è legato a parametri nuovi ancora tutti da scoprire. A questa nuova generazione bisogna comunicare in modo nuovo, penetrando il suo modo di vivere e capendone i comportamenti. Dotati di personal computer per lo studio e il divertimento, di apparecchi digitali per il tempo libero, i ragazzi di questa generazione non usano mail: scrivono sms in un linguaggio simbolico, chattano e usano i siti di social network. Colpire questa generazione significa entrare nel loro mondo, i loro canali di comunicazione, parlare il loro linguaggio 2. I nuovi prodotti saranno maggiormente caratterizzati della componente tecnologica, e chi saprà cogliere queste opportunità sarà probabilmente in grado di cogliere risultati importanti. 3. Tecnologia e strategia: un dibattito aperto Fin dall inizio degli anni 70 gli studiosi di discipline aziendali si sono dedicati allo studio dell impatto strategico dell information technology.temi come gli Strategic Information System (più comunemente noti con il termine 2 Un esempio a tal proposito è il lancio del profumo CKIN2U di Calvin Klein. Coty, l azienda licenziataria del marchio Calvin Klein per i profumi, prima di introdurre il prodotto sul mercato ha attentamente studiato i canali, i comportamenti dei consumatori, coniando l espressione connect without commitment. Sfruttando queste caratteristica, che in pratica significa facilità di primo contatto, e studiando il naming del prodotto, Coty ha studiato una strategia di marketing volta a creare brand awareness, basandosi soprattutto sui canali di comunicazione tipici di questa generazione: blog, messaggistica, Internet. 11

12 SIS), e come il rapporto tra vantaggio competitivo e ruolo della tecnologia, hanno sempre appassionato ricercatori, consulenti, fornitori di tecnologie e gli operatori del settore in genere. Il tratto comune di tutti questi studi è sempre stato quello di orientare l analisi a dimostrare come un attenta e consapevole gestione della tecnologia abbia contribuito a creare delle effettive situazioni di vantaggio per le aziende che ad essa abbiano dedicato le risorse finanziarie e umane adeguate. Nell immaginario collettivo il mondo della moda è legato alla creatività dello stilista, alla capacità di tradurre le tendenze e i gusti dei consumatori in prodotti acquistati (e non solo ammirati), al momento della gratificazione nel processo d acquisto, al piacere di mostrare un capo di pregio. Il mondo della moda però è anche quello che più di ogni altro risente di una serie di fenomeni ambientali che stanno fortemente incidendo sul modo in cui le aziende operano e sulle dinamiche organizzative interne ed esterne a cui esse si devono assoggettare. Tutte le problematiche riconducibili al grande tema della globalizzazione, all innovazione tecnologica, allo svilupparsi di nuovi gruppi di consumatori, nella moda vengono enfatizzate molto più che in altri settori. Infatti, è la moda il più grande mercato non regolamentato nel senso di non protetto se non in minima parte, da vincoli normativi legati al prodotto che si sviluppa su una base transazionale; è la moda l unico settore in cui il consumatore diventa globale anche per il naturale disaccoppiamento tra prodotto acquistato e canale; è la moda dove in prima battuta si scaricano le tendenze che i grandi fenomeni mediatici generano su scala planetaria; è la moda infine che aiuta a sviluppare un concetto di gruppo e di appartenenza a cui tutti ci rifacciamo per classificare, catalogare comportamenti e abitudini. In questo scenario alcuni fenomeni diventano facilmente comprensibili, o almeno diventa facile individuarne l esistenza, capire come essi devono gestiti e governati. Per esempio la moda è un mercato globale: ciò significa in primo 12

13 luogo che la profilazione del consumatore segue delle logiche poco territoriali e molto più trasversali ed in seconda battuta le leve del marketing su cui agire ( in primis il prezzo) escono dal singolo mercato per essere applicate e valutate su di un unico grande mercato mondiale. Un consumatore dell area lusso ovunque vada nel mondo pretende di trovare i suoi prodotti preferiti e con un sistema di offerta coerente rispetto al prodotto e non all area. Un gioiello della marca X a Roma, Shanghai, Rio, New York deve essere presentato, offerto, e venduto con un servizio di livello costante a prescindere dalle dinamiche di contesto che tra queste quattro città possono variare anche in modo considerevole. Ancora, un ragazzo appartenente alla generazione Y ha un modo di comportarsi, di vestirsi, di individuare dei punti di riferimento mediatico che sono gli stessi in gran parte del mondo. Il testimonial perciò deve essere un fenomeno global, i messaggi pubblicitari devono essere propagabili a prescindere dalla lingua, dalla cultura e dalla religione: tutto si deve muovere su larga scala. Per tutte queste ragioni e probabilmente molte altre, la moda diventa un settore industriale in cui le parole innovazione e sperimentazione assumono un significato non banale e non scontato, e con esse l attenzione che inevitabilmente ne deriva sul ruolo della tecnologia come agente fattore di cambiamento. Molti si sono posti la domanda se sia la tecnologia che spinge la strategia o la strategia che favorisce il proliferare della tecnologia. La prima posizione è quella di chi pensa che da un attenta analisi delle opportunità offerte dalla tecnologia possono nascere degli indirizzi strategici innovativi che permettano di riconfigurare il business aziendale, esplorare nuovi mercati, studiare nuovi prodotti. Per costoro è la tecnologia che guida la strategia e non viceversa. I canali virtuali ci sono perché c è Internet e non perché c è la necessità di raggiungere sempre e comunque il cliente. Costoro però dimenticano che le 13

14 vendite per corrispondenza altro non erano che forme primitive di commercio elettronico che, quindi, come bisogno, si è affermato ben prima dell emergere del web. Il bisogno dell acquisto si è sempre manifestato, la voglia di valutare le offerte e confrontare i prezzi è insita nel concetto di mercato, la tecnologia la rende solo possibile e via via più moderna. Infatti nel tempo si è passati da forme espositive primitive al catalogo postale e quindi grazie al web ci siamo mossi verso il catalogo elettronico vero e proprio. Il futuro ci spinge verso una realtà virtuale in cui la consumer experience diventa non solo shopping, ma anche intrattenimento vero e proprio. La seconda invece è la posizione di coloro che pensano che alla base di tutto ci sia sempre un pensiero strategico fondante da cui derivano dei processi implementativi e lo sviluppo di strumenti idonei ad essi. E la posizione di chi afferma che prima si decide quale strategia perseguire e poi come affrontarla e implementarla da un punto di vista tecnologico. Per aiutarci nell analisi possiamo usare la cosiddetta information intensity matrix, il modello proposto da Porter e Millar, due studiosi di management, nel In essa gli autori cercano di valutare la rilevanza dell information technology nei diversi settori industriali leggendo in modo coordinato il contenuto informativo del prodotto e l intensità informativa della catena del valore. Per quanto una lettura più moderna del modello, e della sua efficacia analitica possa evidenziare alcune debolezze dell approccio proposto, la presistente validità e significatività di questo strumento non è in discussione, in quanto mette l accento su due delle componenti della vita di una azienda sulle quali la tecnologia informatica incide: il prodotto e il processo. Dove collocare la moda in questo schema? Apparentemente si potrebbe immaginare che la moda si avvicini al quadrante in basso a sinistra, quello in cui l informatica non gioca un ruolo predominante né nel processo né nel prodotto. Ma questo non è più vero. 14

15 I processi produttivi e distributivi che riguardano la moda sono sempre più legati al patrimonio informativo che le aziende hanno del proprio consumatore rispetto ai gusti, abitudini e comportamenti e anche il prodotto stesso diventa sempre più tecnologico e quindi informatizzato. Inoltre, rispetto ad allora (era il 1985) l informatica è cambiata molto e questo cambiamento ha comportato l emergere di un ulteriore dimensione di analisi che prima era ben più sfumata: la relazione, ovvero quanto la tecnologia sia diventata fondamentale nel mantenimento di una relazione tra azienda e consumatore e all interno della comunità dei consumatori. Questa dimensione, che in alcuni settori è meno evidente, nella moda giocherà un ruolo sempre più importante, elevando l informatica a componente assolutamente fondamentale nel processo di formulazione strategica. 4. Come la tecnologia cambia i processi produttivi Per valutare l impatto strategico dell informatica sullo sviluppo della catena del valore di un azienda della moda è sufficiente analizzare i diversi modelli di impresa che caratterizzano il settore. 15

16 Nella moda le imprese spesso si caratterizzano per essere parte di un network, estese, globali, con più canali distributivi, con accesso al cliente sia diretto che indiretto. Tutte queste peculiarità, che in altri settori identificano il modo con cui un azienda sta sul mercato, in molti gruppi industriali della moda coesistono e anzi, a volte, sono funzionali a garantire scalabilità nei processi di crescita, flessibilità nel rispondere a una domanda non sempre facilmente prevedibile e adattabilità alle differenze di contesto. Garantire scalabilità significa essere in grado di reagire a un improvviso incremento di domanda perché si aprono nuovi canali di vendita o si entra in un nuovo mercato. In situazioni come queste può essere necessario ricorrere all outsourcing, che senza un meccanismo di governo informativo rischiano di essere poco integrate e sinergiche al resto dell impresa. Dare una risposta al tema della flessibilità, invece, richiede una certa capacità di intervento sul portafoglio prodotti per essere reattivi alle sollecitazioni del mercato. Fenomeni legati a una domanda che si muove in un modo non completamente prevedibile, quali per esempio una maggiore attenzione su un colore piuttosto che un altro, il successo di una linea di un prodotto etc. spesso implicano la necessità di agire tempestivamente sulla catena del valore, modificando i piani di lavoro, rivedendo i processi produttivi, cambiando se necessario, il mix di prodotti. Anche qui è facile immaginare come queste reazioni siano possibili solo in un contesto aziendale fortemente integrato e dotato di strumenti tecnologici all avanguardia. L adattabilità, infine richiede che in un mercato globale si tengano in considerazione le problematiche locali. I fenomeni glocal sono particolarmente rilevanti e critici. Essi hanno a che fare con aspetti marginali di prodotto (per esempio un etichetta specifica di paese) ma anche strutturali ( la fragranza di un profumo che cambia a seconda dell area geografica) e tutto questo è 16

17 complicato dal fatto che spesso tali prodotti sono realizzati in grandi complessi produttivi che servono tutto il mondo. In uno scenario cosi complesso, fatto di accordi di licenza, produzioni condivise, problematiche logistiche legate alla capillarità del mercato e catene distributive sempre più importanti e critiche per il governo dell accesso al mercato, la disponibilità di informazioni ed una infrastruttura che sappia essere la dorsale informativa aziendale, assumono un ruolo strategico. Questi aspetti che sono già sufficienti a far capire la rilevanza della tecnologia perché strettamente legati al modo in cui un azienda opera nel proprio contesto, non bastano però a descrivere quanto le aziende possono modificare se stesse applicando le giuste leve tecnologiche. La vera rilevanza strategica è nella possibilità di riconfigurare il business, di applicare modelli di impresa innovativi, nell esplorare nuovi mercati e nel lancio di prodotti e servizi altrimenti non possibili. Si pensi ad esempio allo sviluppo dell e-commerce non solo come canale ma come mercato per aziende ad esso dedicate. Ne è un esempio il fast fashion, un modo di affrontare il mercato che ha completamente ridefinito le regole del gioco, l alternarsi delle collezioni ed il ciclo di vita del portafoglio prodotti. Il fast fashion senza tecnologia, senza una catena integrata, non sarebbe possibile o comunque non avrebbe la stessa velocità di rotazione. La velocità è un altro tema rilevante nella gestione delle imprese della moda. Le dinamiche attuali pongono sempre più l accento sulla velocità di esecuzione e di implementazione delle decisioni prese e sempre meno focalizzate sulle quantità intrinseche del prodotto. Oggi la qualità diventa commodity, una condizione essenziale per fare business e non più una condizione sufficiente a garantire il successo d impresa. 17

18 La combinazione delle opportunità offerte a livello di processo, con quelle di prodotto e lo sviluppo delle relazioni 3, offre alla aziende che sappiano progettare, presidiare e governare anche la componente tecnologica, grandi opportunità di tipo strategico. Il vero punto da capire è se queste opportunità possono venire colte con un approccio metodologico strutturato o se in realtà le grandi e piccole innovazioni che rendono un azienda, un prodotto o un servizio di successo avvengono in modo più casuale che causale. L impressione è quella che dietro un idea rivoluzionaria e vincente molto spesso vi sia una certa componente di imprevedibilità, l intuizione, la logica della sperimentazione, piuttosto che la fine pianificazione puntuale. Le opportunità, in genere vengono colte da coloro che sono sul pezzo, ovvero da coloro che cercano di innovare continuamente non rifiutando l applicazione di concetti nuovi e talune volte, ancora da definire. Esistono alcune regole che permettono all azienda di cogliere le migliori opportunità strategiche. Innanzitutto la ricerca e lo sviluppo (i materiali oggi possono fare la differenza, anche nella moda), poi i modelli di business e la configurazione aziendale ( essere aperti a forme di coopetiton, cioè cooperare e competere nello stesso momento, ma essere anche reattivi e dinamici), il ruolo del cliente e la sua centralità nei piani strategici ( è importante che il cliente sia al centro dell attenzione e che definisca il prodotto e/o servizio da lui desiderato) 3 Tutto si basa sulla condivisone dei dati tra più soggetti: il consumatore che esplicita i suoi gusti e che grazie alla tecnologia informa dove e cosa fa; il fornitore che a sua volta ridefinisce e flessibilizza il suo portafoglio di prodotti e servizi per fornire al suo cliente l offerta giusta al momento giusto; i consumatori che tra loro si scambiano opinioni, idee, suggerimenti determinando cosi il successo o meno di un prodotto. La relazione è usata per sperimentare, per comunicare, per capire, per vendere e rendere il cliente sempre più autonomo, spingendo all estremo in concetto di self service. Da tutte queste attività le aziende ricavano indicazioni puntuali e innovative su come posizionare i prodotti e servizi, in consumatori invece condizioni di favore legate anche a programmi di loyalty. 18

19 e infine la tecnologia come parte integrante di coloro che sono i destinatari del mercato della moda. Oggi è normale immaginare che la maggioranza dispone di apparati portatili in grado di svolgere molteplici funzioni. Tutti hanno la possibilità di utilizzare indirizzi di posta elettronica, tutti sono elettronicamente raggiungibili. Questa situazione cambia radicalmente le regole del gioco, anche in un settore apparentemente lontano da queste influenze. Ed è cosi che nascono servizi in cui non serve andare in un outlet ma basta navigare in Internet, per vedere una collezione basta accedere a YouTube, beni di lusso quali un auto, o un capo esclusivo possono facilmente essere noleggiati per poche ore piuttosto che acquistati. Tutto questo causa un cambiamento di posizionamento, di gestione del prodotto, di comunicazione, ma allarga il potenziale di sviluppo di qualsiasi azienda. 5. La tecnologia come fonte di innovazione di processo Il ruolo strategico dell informatica è stata oggetto di molte trattazioni da parte di ricercatori, accademici, consulenti, e operatori del settore; ma ancora oggi è difficile sostenere che i mercati ottenuti siano coerenti con le attese e soprattutto che in taluni settori industriali, la moda tra questi, il messaggio sia stato ampiamente recepito. La moda risente ancora di una forte parcellizzazione delle attività, che solo in grandi gruppi, fortemente strutturati, è stata superata da una struttura gestionale di coordinamento; nella stragrande maggioranza dei casi l esternalizzazione delle attività - che è tipica di questo settore - limita la capacità di integrazione delle aziende e quindi la possibilità di sfruttare a fondo la strategicità di questa leva. L utilizzo di licenziatari specializzati per allargare la gamma di prodotti e/o per produrre in aree più favorevoli aumenta la disintegrazione aziendale lasciando problemi gestionali legati al coordinamento 19

20 delle attività. Questa situazione è poi ulteriormente acuita da una logica organizzativa ancora prevalentemente funzionale. Per logica funzionale si intende la struttura di funzionamento organizzata per funzioni e non per processi. Ciò implica che le varie aree aziendali agiscono secondo una logica verticale, in cui si lavora per comparti, con compiti di funzione, senza che vi sia una forte integrazione tra le parti. Ad esempio l area creativa, la produzione, il marketing, le vendite lavorano autonomamente, ognuno guardando i propri obiettivi determinando una forte specializzazione tra loro. L esperto di marketing realizza dei piani di marketing che tendono a lavorare sui dati raccolti sul campo, ma la limitata possibilità di sfruttare il feedback di mercato ed i progetti che nascono nel design riducono la capacità di anticipare gli eventi e di conseguenza le politiche di marketing. In questo senso per esempio, se il marketing avesse accesso alle piattaforme, potrebbe riversare queste informazioni sulle campagne di marketing in fase di studio. Allo stesso modo se la produzione ricevesse immediatamente i piani di sell out, potrebbe riorientare i piani di produzione in modo coerente con gli andamenti reali delle vendite piuttosto che su piani preventivi di per sé previsionali e quindi soggetti a naturali approssimazioni. Questi sono alcuni esempi che ci fanno capire come uno degli elementi fondamentali in una moderna gestione aziendale è legato alla condivisione su tutta la catena di informazioni per produrre dei feedback immediati e utilizzabili. Nella moda questo aspetto è estremamente critico e fondamentale. Fondamentale perché le tendenze attuali vanno verso l aumento della frequenza delle collezioni, un accorciamento del time to market, una maggiore vicinanza tra disegno e consumatore. Critico perché effetti come la globalizzazione comporta che i mercati e i consumatori sono geograficamente distribuiti ovunque e quindi aumenta il potenziale informativo necessario alla presa di decisioni più opportune. 20

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

Reti di INDUSTRIA 4.0

Reti di INDUSTRIA 4.0 DALLA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ALLA DIGITALIZZAZIONE DELLA SUPPLY CHAIN LA COMPETITIVITÀ DELLA SUPPLY CHAIN Bologna, 27 novembre 2015 Questa presentazione Imprese e competizione globale Supply Chain,

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Axioma Business Consultant Program

Axioma Business Consultant Program Axioma Business Consultant Program L esclusivo programma Axioma riservato a Consulenti di Direzione, Organizzazione e Gestione Aziendale Le nostre soluzioni, il tuo valore Axioma da 25 anni è partner di

Dettagli

Sistemi Informativi Aziendali I

Sistemi Informativi Aziendali I Modulo 5 Sistemi Informativi Aziendali I 1 Corso Sistemi Informativi Aziendali I - Modulo 5 Modulo 5 Il Sistema Informativo verso il mercato, i canali ed i Clienti: I nuovi modelli di Business di Internet;

Dettagli

Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli

Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini. Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Gestione dell Informazione Aziendale prof. Stefano Pedrini Sistemi integrati ERP Addendum 2 Giorgio Cocci, Alberto Gelmi, Stefano Martinelli I sistemi informativi Il processo

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione L Outsourcing Relatore Prof.ssa Concetta Mercurio Candidato Mario

Dettagli

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI 1. Lavorare per progetti La parola, oltre ad avere il significato del lessico comune, significa anche approccio manageriale, soprattutto da quando

Dettagli

Web Communication Strategies

Web Communication Strategies Web Communication Strategies The internet is becoming the town square for the global village of tomorrow. Bill Gates 1 ottobre 2013 Camera di Commercio di Torino Barbara Monacelli barbara.monacelli@polito.it

Dettagli

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE

COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE COME GESTIRE LA NUOVA IMPRESA: FORNIRE CONOSCENZE, METODI E SISTEMI DI DI LAVORO SULLE AREE DELLA GESTIONE AZIENDALE PROF. VALTER CANTINO 1 L AZIENDA Soggetto unitario composto di più elementi diversi

Dettagli

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini Vicenza, 5 marzo 2013 Relatore: FABIO VENTURI Consulente di direzione e formatore. Testimonianza:

Dettagli

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Alessandro Musumeci Direttore Centrale Sistemi Informativi Roma, 18 aprile 2013 Ora esiste il Web 2.0: le persone al centro. Interconnesse Informate Disintermediate

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA

Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA ESPANSIONE INTERNAZIONALE, MAGGIORE INTEGRAZIONE NELLA GESTIONE DEI DATI E MIGLIORAMENTO DELLA STANDARDIZZAZIONE DELLE PROCEDURE,

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

EMC Documentum Soluzioni per il settore assicurativo

EMC Documentum Soluzioni per il settore assicurativo Funzionalità EMC Documentum per il settore assicurativo La famiglia di prodotti EMC Documentum consente alle compagnie assicurative di gestire tutti i tipi di contenuto per l intera organizzazione. Un

Dettagli

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti

Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing. Come essere competitivi, affrontare i mercati e i concorrenti MA.VE.CO. Consulting www.maveco-consulting.it Viale Stazione,43-02013 Antrodoco (Rieti) Tel. 0746-578699 e-mail : info@maveco-consulting.it Strategie di impresa, Tattiche operative e Piano di Marketing

Dettagli

Supply Intelligence. Informazioni rapide e approfondite sui fornitori potenziali

Supply Intelligence. Informazioni rapide e approfondite sui fornitori potenziali Supply Intelligence Informazioni rapide e approfondite sui fornitori potenziali Ancora in alto mare? Le forniture, specialmente se effettuate a livello globale, possono rivelarsi un vero e proprio viaggio

Dettagli

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!!

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! MISSION La mission di CSR Solution è quella di supportare soluzioni software avanzate nei settori della progettazione e della produzione industriale per le aziende

Dettagli

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business.

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. ACCREDITED PARTNER 2014 Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Gariboldi Alberto Group Srl è una realtà

Dettagli

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business 2 La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business (2 - migliorate la vostra credibilità: i 5 passi per dimostrare l efficacia del Marketing) Pagina 1 di 9 SOMMARIO PREMESSA...

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

25/11/14 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Tecnologie dell informazione e controllo

25/11/14 ORGANIZZAZIONE AZIENDALE. Tecnologie dell informazione e controllo ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1 Tecnologie dell informazione e controllo 2 Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale IT e coordinamento esterno IT e

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

I valori distintivi della nostra offerta di BPO:

I valori distintivi della nostra offerta di BPO: Business Process Outsourcing Partner 3M Software è il partner di nuova generazione, per la progettazione e la gestione di attività di Business Process Outsourcing, che offre un servizio completo e professionale.

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione

Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione I sistemi gestionali e le Piccole Medie Imprese A cura di Fabrizio Amarilli Docente di Impianti di Elaborazione presso il Politecnico di Milano e ricercatore di Politecnico Innovazione Articoli Sono noti

Dettagli

METODO_ SOLUZIONI_ DIALOGO_ MANAGEMENT_ COMPETENZE_ ASSISTENZA_ SERVIZI_ MISSION_ TECNOLOGIE_

METODO_ SOLUZIONI_ DIALOGO_ MANAGEMENT_ COMPETENZE_ ASSISTENZA_ SERVIZI_ MISSION_ TECNOLOGIE_ DIALOGO_ METODO_ SOLUZIONI_ COMPETENZE_ MISSION_ TECNOLOGIE_ ASSISTENZA_ MANAGEMENT_ SERVIZI_ GEWIN La combinazione di professionalità e know how tecnologico per la gestione aziendale_ L efficienza per

Dettagli

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Capitolo 1 Il marketing nell economia e nella gestione d impresa 1 1.1 Il concetto e le caratteristiche del marketing 2 1.2 L evoluzione del pensiero

Dettagli

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano.

Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. Project Portfolio Management e Program Management in ambito ICT: la verifica di fattibilità del Piano. di: Enrico MASTROFINI Ottobre 2004 Nella formulazione iniziale del Piano Ict sono di solito inseriti

Dettagli

Accenture Innovation Center for Broadband

Accenture Innovation Center for Broadband Accenture Innovation Center for Broadband Il nostro centro - dedicato alla convergenza e alla multicanalità nelle telecomunicazioni - ti aiuta a sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie broadband.

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

SAP BUSINESS ONE LA SOLUZIONE GESTIONALE PER LE IMPRESE IN CRESCITA

SAP BUSINESS ONE LA SOLUZIONE GESTIONALE PER LE IMPRESE IN CRESCITA SAP Solution Brief SAP BUSINESS ONE LA SOLUZIONE GESTIONALE PER LE IMPRESE IN CRESCITA SAP Business One è una soluzione semplice ed efficace, che soddisfa le esigenze specifiche delle piccole e medie imprese.

Dettagli

MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE

MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE MODA E LUSSO NELL ERA DELLA TECNOLOGIA TRA BIG DATA E SHOPPING EXPERIENCE AS HIO N LUXURY Internet e customer engagement omnichannel stanno trasformando le strategie dei grandi brand del mercato Fashion

Dettagli

Professional Services per contact center Mitel

Professional Services per contact center Mitel Professional Services per contact center Mitel Una struttura rigorosa per un offerta flessibile Rilevamento Controllo dello stato Requisiti della soluzione Architettura Roadmap strategica Ottimizzazione

Dettagli

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising INTRODUZIONE Negli ultimi anni l accesso alla Rete e l uso attivo di Internet da parte di aziende e famiglie si è notevolmente allargato; questo media relativamente nuovo si sta rapidamente avviando a

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati oggi i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

ALBERT. copyright hventiquattro

ALBERT. copyright hventiquattro ALBERT ALBERT MONETIZZARE LE SCORTE Il tuo magazzino: da deposito a risorsa Albert agisce sulle fonti di finanziamento interno. Non tanto in termini di puro taglio dei costi, quanto di recupero di flussi

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DEI CLIENTI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 ORIENTAMENTO ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE... 3 ASPETTATIVE E SODDISFAZIONE DEL CLIENTE... 3 MISURARE

Dettagli

L utilizzo dei sistemi informativi avanzati come. strumento innovativo nelle attività dell ingegneria di

L utilizzo dei sistemi informativi avanzati come. strumento innovativo nelle attività dell ingegneria di L utilizzo dei sistemi informativi avanzati come strumento innovativo nelle attività dell ingegneria di manutenzione Autori: C. Bianco L. Bordoni ATM S.p.A. Divisione metropolitana Parlare di trasporto

Dettagli

Obiettivi conoscitivi

Obiettivi conoscitivi Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Strumenti avanzati di management accounting. Profili internazionali. Anno Accademico

Dettagli

COSA NON TI DICONO SULL E-COMMERCE B2B. www.sana-commerce.com

COSA NON TI DICONO SULL E-COMMERCE B2B. www.sana-commerce.com COSA NON TI DICONO SULL E-COMMERCE B2B www.sana-commerce.com INTRODUZIONE Spaesati e con un sacco di dubbi. Ecco come si sentono in molti riguardo all ecommerce B2B. Tutti ne parlano, ma solo pochi sanno

Dettagli

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese toscane: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

RELAZIONE E COMUNICAZIONE. Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a:

RELAZIONE E COMUNICAZIONE. Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a: RELAZIONE E COMUNICAZIONE Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a: Microsoft Office System 2007 Windows Vista Microsoft Exchange Server 2007 è ancora più potente ed efficace, grazie

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI ABILITATORI

All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI ABILITATORI 1 Lo scenario: i soggetti che operano su Internet All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI E-market player Digitalizzatori di processi

Dettagli

DIGITAL TRANSFORMATION. Trasformazione del business nell era digitale: Sfide e Opportunità per i CIO

DIGITAL TRANSFORMATION. Trasformazione del business nell era digitale: Sfide e Opportunità per i CIO DIGITAL TRANSFORMATION Trasformazione del business nell era digitale: Sfide e Opportunità per i CIO AL VOSTRO FIANCO NELLA DIGITAL TRANSFORMATION Le nuove tecnologie, tra cui il cloud computing, i social

Dettagli

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri

Talent Management 2020. Scenari e prospettive futuri Talent Management 2020 Scenari e prospettive futuri INTRODUZIONE Le funzioni delle Risorse Umane (Human Resources-HR) non solo forniscono molti servizi interni, come la selezione del personale, il sostegno

Dettagli

Lean Office. 31 maggio 2013 Gianluca Spada (partner OPTA srl)

Lean Office. 31 maggio 2013 Gianluca Spada (partner OPTA srl) Lean Office 31 maggio 2013 Gianluca Spada (partner OPTA srl) 0 La società OPTA: il partner ideale per i tuoi progetti di miglioramento Dal 1996 OPTA affianca le aziende con interventi di consulenza organizzativa,

Dettagli

non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO.

non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO. non accontentarti dell orizzonte, cerca L INFINITO. Jim Morrison Società Algol Consulting: il partner per i progetti ERP Fin dall inizio della sua attività, l obiettivo di Algol Consulting è stato quello

Dettagli

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le ACCENTURE SPA Profilo Azienda Accenture è un'azienda globale di Consulenza Direzionale, Servizi Tecnologici e Outsourcing che conta circa 323 mila professionisti in oltre 120 paesi del mondo. Quello che

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti Si rivolge a: Forza vendita diretta Agenti Responsabili vendite Il catalogo MARKET Responsabili commerciali Imprenditori con responsabilità diretta sulle vendite 34 di imprese private e organizzazioni

Dettagli

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura

Capitolo quindici. Produzione globale, outsourcing e logistica. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo quindici Produzione globale, outsourcing e logistica Caso di apertura 15-3 Quando ha introdotto la console video-ludica X-Box, Microsoft dovette decidere se produrre

Dettagli

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese?

Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Perché è importante voltare pagina nella gestione delle piccole imprese? Torino, 14 aprile 2006 Indice Considerazioni iniziali...p.3 La non crescita...p.5 In concreto, cosa si può fare?...p.6 Considerazioni

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

COMPANY PROFILE KATE BUSINESS

COMPANY PROFILE KATE BUSINESS COMPANY PROFILE SERVIZI. Orientamento e Consulenza per l Avvio di Impresa - Online. Per chi ha intenzione di avviare un attività in proprio. L idea viene analizzata e sviluppata e vengono fornite informazioni

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

Tecnologie dell informatica per l azienda SISTEMA INFORMATIVO E SISTEMA INFORMATICO NEI PROCESSI AZIENDALI

Tecnologie dell informatica per l azienda SISTEMA INFORMATIVO E SISTEMA INFORMATICO NEI PROCESSI AZIENDALI Tecnologie dell informatica per l azienda SISTEMA INFORMATIVO E SISTEMA INFORMATICO NEI PROCESSI AZIENDALI IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE Un azienda è caratterizzata da: 1. Persone legate tra loro da

Dettagli

Sistemi informativi aziendali struttura e processi

Sistemi informativi aziendali struttura e processi Sistemi informativi aziendali struttura e processi Concetti generali sull informatica aziendale Copyright 2011 Pearson Italia Prime definizioni Informatica Scienza che studia i principi di rappresentazione

Dettagli

PRESENTAZIONE Time & Mind

PRESENTAZIONE Time & Mind PRESENTAZIONE Time & Mind Febbraio 2008 Time & Mind srl C.so Svizzera, 185 10149 Torino T +39 011 19505938 www.timeandmind.com - info@timeandmind.com Ecosistemi Digitali al servizio delle aziende L agenzia

Dettagli

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè #innoviamo Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita Alessandro Frè Non si fa altro che parlare di cambiamento, crescita, innovazione, crisi dei mercati, competizione sempre più

Dettagli

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI Proposte formative Un team di esperti in progettazione formativa è a disposizione per lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la realizzazione di percorsi costruiti intorno alle esigenze di ciascuna

Dettagli

Servizi e soluzioni in outsourcing, elaborazione dati, data entry per le PMI

Servizi e soluzioni in outsourcing, elaborazione dati, data entry per le PMI Siamo ancora in tempo Questo è l anno in cui lo scenario competitivo nel quale si muovono le PMI italiane è difficile come non mai in passato. L affiancamento di un Partner qualificato qual è implica per

Dettagli

L azienda di fronte all e-business

L azienda di fronte all e-business L azienda di fronte all e-business Opportunità per le imprese Il cambiamento portato dalla Rete produce opportunità e benefici: ma l ottenimento dei risultati positivi è frutto di una revisione degli stili

Dettagli

Principi di marketing

Principi di marketing Principi di marketing Corso di Gestione e Marketing delle Imprese Editoriali (A Z) Prof.ssa Fabiola Sfodera Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione Anno Accademico 2013/2014 1 L utilità

Dettagli

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato Le relazioni con il mercato 1 IL SISTEMA CLIENTE E IL PRESIDIO DELLA RELAZIONE CONSULENZIALE Nella situazione attuale, il venditore deve fornire un servizio sempre più di qualità, trasformandosi nel gestore

Dettagli

Il marketing dei servizi. Il gap 2: allineare strategia, modello di servizio e standard di servizio

Il marketing dei servizi. Il gap 2: allineare strategia, modello di servizio e standard di servizio Il marketing dei servizi Il gap 2: allineare strategia, modello di servizio e standard di servizio GAP 2: il gap di progettazione del servizio Il secondo gap del fornitore sta nell incapacità di trasformare

Dettagli

Un approccio in tre passi per l evoluzione di applicazioni e infrastrutture

Un approccio in tre passi per l evoluzione di applicazioni e infrastrutture TRASFORMARE LE COMPAGNIE ASSICURATIVE Un approccio in tre passi per l evoluzione di applicazioni e infrastrutture Costruire la compagnia digitale? L approccio DDway alla trasformazione dell IT Un percorso

Dettagli

Strategie di web-marketing

Strategie di web-marketing Strategie di web-marketing Prima di iniziare il web-marketing Prima di iniziare una strategia di web-marketing, è necessario comprendere se questo possa essere veramente utile alla propria azienda: Cosa

Dettagli

Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA

Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bologna 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO FEDERAZIONE DELLE BCC DELL'EMILIA- ROMAGNA Innovare e competere con le ICT: casi

Dettagli

Comunicare è di. moda. Il linguaggio digitale per il tessile abbigliamento e calzatura TCF

Comunicare è di. moda. Il linguaggio digitale per il tessile abbigliamento e calzatura TCF Comunicare è di moda Il linguaggio digitale per il tessile abbigliamento e calzatura Cos è ebiz? È un iniziativa europea rivolta ad armonizzare il linguaggio e le procedure per l integrazione delle imprese

Dettagli

Quali liste per la multimedialità

Quali liste per la multimedialità Quali liste per la multimedialità A seguito di slogan che condividiamo del tipo : 1. il confine tra online e offline è caduto. 2. il futuro della comunicazione è multimediale. 3. il direct marketing sarà

Dettagli

XMART per gestire il retail non food

XMART per gestire il retail non food XMART per gestire il retail non food Le aziende retail che oggi competono nei mercati specializzati, sono obbligati a gestire una complessità sempre maggiore; per questo, hanno bisogno di un valido strumento

Dettagli

L Oceano Blu è un mercato dove le regole sono ancora da scrivere e dove non esiste, almeno all inizio, c è competizione.

L Oceano Blu è un mercato dove le regole sono ancora da scrivere e dove non esiste, almeno all inizio, c è competizione. NAVIGARE NELL OCEANO BLU Digitronica Solution S.p.A. nasce dalla trentennale esperienza nel settore informatico italiano dei soci fondatori. Dalla distribuzione di prodotti (Digitronica), alle competenze

Dettagli

Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti

Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti Corsi di laurea specialistica sede di Venezia Guida della Facoltà di Economia a.a. 2004-0 Corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Reti Classe di appartenenza: Classe delle lauree specialistiche

Dettagli

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE Introduzione Il perché della ricerca La presenza di prodotti non alimentari nelle diverse formule della distribuzione

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE

EDUCATION EXECUTIVE. Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale. Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE EXECUTIVE EDUCATION Enterprise 2.0: il nuovo modello aziendale Comprendere le opportunità e analizzare i rischi CORSO EXECUTIVE fondazione cuoa business school dal 1957 Il punto di riferimento qualificato

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

Marketing avanzato (Customer Relationship Management) A.A. 2013-2014 Prof. Gennaro Iasevoli

Marketing avanzato (Customer Relationship Management) A.A. 2013-2014 Prof. Gennaro Iasevoli Marketing avanzato (Customer Relationship Management) A.A. 2013-2014 Prof. Gennaro Iasevoli UNIVERSITÀ LUMSA Laurea Specialistica in Comunicazione d impresa, Marketing, New media INFORMAZIONI Materiale

Dettagli

Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche

Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche 1. La e-company: definizione e caratteristiche 2. Le tre direttrici di sviluppo del

Dettagli

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Sviluppo Strategico dell'internet Marketing Obiettivo del marketing è il conseguimento di un vantaggio competitivo attraverso il perseguimento della soddisfazione del cliente. FASE OPERATIVA - Prodotto/Contenuto

Dettagli

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia

ICT e strategie. L influenza delle ICT sulla strategia ICT e strategie Information Systems Design L influenza delle ICT sulla strategia 1. Miglioramento dei processi decisionali strategici e di pianificazione e controllo 2. Strumento per perseguire la strategia

Dettagli

piattaforma comune miglioramento del processo adeguamento all anno 2000 sistemi legacy obsoleti visibilità dei dati standardizzazione di più sedi

piattaforma comune miglioramento del processo adeguamento all anno 2000 sistemi legacy obsoleti visibilità dei dati standardizzazione di più sedi AO automazioneoggi Facciamo un po d ordine L approccio ai progetti di implementazione di sistemi ERP è spesso poco strutturato e il processo di implementazione risulta essere frequentemente inefficiente

Dettagli

Web. Hosting. Application

Web. Hosting. Application amministrazione siti CMS e CRM CONSULENZA WEB APPLICATION WEB DESIGN WEB MARKETING HOSTING GRAFICA Web. Hosting. Application EXPLICO Explico è la Web Agency, costituita nel 99 da professionisti specializzati

Dettagli

Corso di Strategie d impresa

Corso di Strategie d impresa Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani CASO J- BasicNet strategy Un sistema innovativo basato su tecnologia e stile A cura di: Sara Barone e Alessandra

Dettagli

Corso di Alta Formazione RETAIL AND STORE MANAGEMENT: strumenti e metodologie operative orientate alla gestione e sviluppo della rete di punti vendita Obiettivi Il corso di Alta Formazione in Retail e

Dettagli

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda

Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Il Ciclo di Vita del Prodotto nella Moda Conoscendo l evoluzione storica della moda, è possibile affermarne la caratteristica di variabilità nel tempo, che dà vita ad un processo di cambiamento continuo,

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli