POLITECNICO)DI)MILANO) ) Scuola'di'Ingegneria'Industriale'e'dell'Informazione' Corso'di'Laurea'Magistrale'in'Ingegneria'Gestionale' ) )

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "POLITECNICO)DI)MILANO) ) Scuola'di'Ingegneria'Industriale'e'dell'Informazione' Corso'di'Laurea'Magistrale'in'Ingegneria'Gestionale' ) )"

Transcript

1 POLITECNICODIMILANO ScuoladiIngegneriaIndustrialeedellInformazione CorsodiLaureaMagistraleinIngegneriaGestionale LapproccioLeanStartup:applicazioneaduna startupitalianainambitoecommerce TesidiLaureadi: LucaSAGRETTIMatricola: Relatore: Prof.AndreaRANGONE Correlatore: Ing.LauraCAVALLARO AnnoAccademico2013/2014

2 LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 II

3 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Indice Indicedellefigure Indicedelletabelle ExecutiveSummary Parte1:Isocialmediaeisocialnetwork 1 Capitolo1:Isocialmedia Ladefinizionedisocialmedia Leclassificazionieletipologiedeisocialmedia 4 Capitolo2:Isocialnetwork Ladefinizionedisocialnetwork Laclassificazionedeisocialnetwork Letipologiedisocialnetwork Leopportunitàderivantidall utilizzodeisocialnetwork 17 Parte2:L ecommerce 21 Capitolo3:L ecommerceb2c,ilmobilecommerceeilsocialcommerce L ecommerceb2c Ilmobilecommerce Ilsocialcommerce L ecommerceb2cinitalia Comecrescereulteriormente? 46 Capitolo4:L ecommercec2c Ladefinizione Letipologie IlBusinessModel IvantaggieglisvantaggideisitiC2c 52 Parte3:L analisidellaletteratura 54 Capitolo5:LeStartup Ladefinizionedistartup Ilcontestoincuiagisceunastartup Lepossibilicausedelfallimentodiunastartup 56 Capitolo6:IlCustomerDevelopmentModel(CDM Gli Earlyvangelist Ilmodello IvantaggieglisvantaggidelCustomerDevelopmentModel 61 Capitolo7:IlmetodoLeanStartup Iprincipi Ilmodello 64 Capitolo8:IlprocessflowdelmetodoLeanStartupneldettaglio 67 Capitolo9:LaCrescita,avviareilmotore Ilottidilavoro Imotoridicrescita L adattamento L innovazione 83 Capitolo10:Ivantaggi,glisvantaggielecondizionidiinapplicabilitàdelmetodoLean Startup 85 V VII IX LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce III

4 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Parte4:L analisiempirica 89 Capitolo11:Lametodologia Gliobiettivi Leattivitàsvolteeglistrumentid analisi 90 Capitolo12:Friendeals:unesempiodiLeanStartup Lavisionelamission Step1:SetaVision Step2:Translatethevisionintofalsifiablehypotheses Step3:SpecifyMVPtests Step4:PrioritizeTests Measure Step5:LearnfromMVPTests Step6:Persevere,PivotorPerish 133 Capitolo13:Leconclusioni Leconclusionirelativeall analisidelcontestosocio^economicoedella letteratura Leconclusionirelativealmodellodianalisi Ipossibilisviluppifuturi 140 Bibliografia 142 AppendiceA 147 AppendiceB 150 LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce IV

5 LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 V Indicedellefigure Figura1"Classificazionedeisocialmedia"...5 Figura2"Matricediclassificazionedeisocialmedia"...8 Figura3"ClassificazionedeisocialnetworkmedianteildiagrammaHoneycomb"...13 Figura4"Scomposizionedelfatturato"...24 Figura5"Lefontidelvalore"...27 Figura6"Levariabilichedeterminanoilbusinessmodel"...29 Figura7 Ladistribuzionedelleiniziativedimobilecommercetraoperatoripureplayere multicanale...33 Figura8 Definizionedisocialcommerce...35 Figura9 Previsionedicrescitadelsocialcommerce...36 Figura10 LevenditeeCommerceB2cdasitiitaliani...39 Figura11 Ladinamicadellevenditemobilecommercedamerchantitaliani...40 Figura12 Ladistribuzionedellevenditemobilecommercetraprodottieservizi...40 Figura13 Ladistribuzionedellevenditepercompartomerceologico...41 Figura14 Ladinamicadellevenditeeitassidicrescitaneiprincipalicomparti...42 Figura15 L andamentovenditeecommerceb2ctraprodottieservizi...42 Figura16 Ladistribuzioneellevenditetraprodottieservizi...43 Figura17 L andamentovenditenelleprincipalimacrowaree...43 Figura18 Ilvaloremediodelloscontrinopercompartomerceologico...44 Figura19 Ladistribuzionedellevenditepermodalitàdipagamento...45 Figura20 ecommercebusinessmodels...48 Figura21 IlbusinessmodelCanvas...50 Figura22 SchemadelprocessodelCustomerDevelopment"...58 Figura23 SchemadelmodellodelCustomerDevelopment...58 Figura24 FasidelCustomerdiscovery...59 Figura25 IlciclodiFeedbackCreazioneWMisurazioneWApprendimento...64 Figura26"ProcessFlowLeanStartup"...67 Figura27 SchemaKanbandellavoronelprogressodaunostadioall altro...74 Figura28 Modellodelle5forzediPorter...95 Figura29"Distribuzionedellecategorietraipotenzialicompetitors" Figura30 Matricecategoria/downloadperladefinizionedeicompetitors Figura31"Incidenzadeidownloadtracompetitorsdilivello1e2" Figura32"Considerazionifinalisuicompetitors" Figura33 Matricepagamento/logistica" Figura34"RisultatisurveyBrandcheck primadomanda" Figura35 RisultatisurveyBrandcheckWsecondadomanda" Figura36 Screenshotmeccanismodeicrediti Figura37"EsempiodivisualizzazionesuFacebookdiunrepost" Figura38 EsempiodivisualizzazionesuFacebookdiunacquisto" Figura39 Quickresponsivedevelopment Figura40"MappaturadeipassilogicidiFriendeals" Figura41 IlbusinessmodelCanvas Figura42"Processodicreazionediunacampagnadimarketing" Figura43"Processodicreazionediunacampagnadimarketing" Figura44"RappresentazionedellefunzionalitàdiFriendeals" Figura45"ArchitetturadiFriendeals" Figura46 Mappaturadelprocessodivendita Figura47 Mappaturadelprocessod acquisto Figura48 Esempiodimetrichegenerali...129

6 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Figura49 Esempiodimetrichespecifiche Figura50 Esempiodifocussuiprocessi Figura52 Esempiodifocussulleacquisizioni Figura53 IlprocessflowdelmetodoLeanstartupapplicatoaFriendeals Figura54 Andamentodeldropallogin Figura55 Screenshotrelativoallaschermatadiloginprimadellasvolta Figura56 Screenshotrelativoallaschermatadilogindopolasvolta LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce VI

7 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Indicedelletabelle Tabella1 Elencodeipotenzialicompetitorsanalizzati...98 Tabella2 SurveywhyIlovesecondhand? Tabella3 SurveyBrandcheck primadomanda Tabella4 SurveyBrandcheck secondadomanda Tabella5 SurveyFriendealsVseBay Tabella6 Monitoraggiodelleusciteinfasedilogin LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce VII

8 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce VIII

9 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 ExecutiveSummary Illavoroditesièincentratosull applicazionedelmetodoleanstartuppropostoda Eric Ries nel libro The Lean Startup: How Todays Entrepreneurs Use Continuous Innovation to Create Radically Successful Business ad una startup italiana: Friendeals. Per la stesura sono stati analizzati in totale 55 testi, identificabili in libri, articoli accademici e articoli digitali; i temi analizzati sono numerosi, in particolare sono state approfondite le conoscenze sul mondo delle startup, sul temadeisocialmedia,deisocialnetworkedell ecommerce. Friendeals nasce nel settembre 2012 da un idea del Politecnico di Milano, in un ambiente caratterizzato da un forte focus sull imprenditorialità che mira ad incentivareigiovaninell intraprenderetaleattività,mettendoalorodisposizione conoscenze di estremo valore e fornendo le competenze necessarie per la formazione professionale. Dall interazione tra l università milanese e il contesto macroeconomicocomplessochesipresentainitaliainquestiultimianni,incuiil valore della sostenibilità è fondamentale, si sviluppa Friendeals. Il nome deriva dalla fusione di due termini: friend e deals; essi riassumono l obiettivo del prodotto sviluppato dalla startup: creare un social marketplace basato sulle relazioni e sul trust tra le persone, che permetta la vendita di oggetti usati con semplicitàecomodità. Il lavoro ha richiesto lo studio e l approfondimento di temi innovativi e caratterizzanti l ultimo decennio. In particolare, è stato necessario ripercorrere l evoluzione dei tradizionali mezzi di comunicazione, determinando come la tecnologia e l evoluzione dei paradigmi del New Internet abbiano inciso nella creazione di nuovi canali comunicativi, all interno di uno scenario complesso e turbolento. Inoltre, anche in seguito allo sviluppo di tecnologie 2.0, è stato necessario valutare l evoluzione delle metodologie di commercio elettronico, inteso come lo scambio di beni o servizi tra due soggetti mediante i canali distributivi offerti dalle nuove tecnologie. In tal modo si è definito un quadro generale ampio e completo sul contesto in cui operano le startup, sul mondo dei social media, ed in particolare dei social network, e sulle caratteristiche del fenomenoecommerce. Isocialmediahannorappresentatounaveraepropriarivoluzioneperletecniche dicomunicazionetradizionali,cambiandoradicalmenteilmodoincuileimpresesi rapportano con i loro clienti, siano essi attuali o potenziali; l avvento di questi strumenti, infatti, ha portato le aziende a dover sviluppare nuove soluzioni, adattandosi al mutato rapporto con la clientela. L utilizzo di questi strumenti permettealleimpreseilcontattodirettoeveloce,consentendounmaggiorgrado diefficienza:ciòhafattosìchequestistrumentisianodivenutiimportantinonsolo perlegrandiimpresemaancheperlerealtàmedio^piccole.laclassificazioneela successiva analisi delle tipologie di social media rintracciabili in letteratura ha permesso la definizione dei social network. Il confine tra questi due strumenti è moltolabile:moltospesso,infatti,idueconcettivengonoutilizzaticomesinonimi; LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce IX

10 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 essi, tuttavia, si riferiscono a due accezioni differenti in quanto i social network rappresentanounasottocategoriadiquellichesonostatidefinitisocialmedia. Con il termine social network si definiva inizialmente un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da legami sociali; tuttavia, negli anni, il termine ha acquisitoun accezionedifferente,andandoadefinirelostrumentobasatosuinuovi mediaattraversocuicreareemantenereretisocialivirtualisialapropriaidentità sociale,sfruttandoladiffusionedelweb. Ladiffusioneeilgrandebacinodiutentideisocialnetworkhannoresoquestisiti moltointeressantiperleimprese,inquantoeconomici,facilidausareecapacidi raggiungere una big audience ; questi portali hanno introdotto numerosi strumentichepossonoesseresfruttatidalleaziendepercogliereleopportunitàdi businesseperaccrescerelapropriabrandawareness:traquestiilmarketing2.0,il servizio ai clienti attuali e/o potenziali e la customer retention. Dall analisi di questi due strumenti, ed in particolare dei social network, è stato possibile identificare le principali opportunità che ne scaturiscono dall utilizzo: al giorno d oggi tali strumenti risultano di estrema utilità, specialmente con l obiettivo di accrescere la conoscenza del proprio brand; risulta dunque imprescindibile per alcune tipologie d imprese, attuare una strategia di marketing che includa attivamentefacebookeglialtrisocialnetwork,penaunaperditadicompetitività nellungoperiodo. L ecommerce è un fenomeno sviluppatosi in tempi recenti, in connessione con la rapida evoluzione delle tecnologie informatiche nel campo delle reti di comunicazione telematica; esso è definito come lo svolgimento di attività commerciali di varia natura per via elettronica, come ad esempio la commercializzazionedibenieservizi.inbaseagliattorichecoinvolgepuòessere declinatoinquattrocategorie:leprimedue,ecommerceb2cec2c,vedonocome fruitori del servizio, dunque destinatari della transazione commerciale, i clienti finalimentrel ecommerceb2bec2bdefinisconorapportidiintermediazionetra impreseotraclientifinalieimprese.diparticolareinteresseperillavoroditesi svoltosonostatelecategorieincuiildestinatariodellatransazionecommercialeè ilconsumatorefinale.inparticolare,il2013èstatoperl ecommerceb2cinitalia unannodicrescita;idatirisultantidalleanalisidell OsservatorioeCommerceB2c del Politecnico di Milano rilevano una crescita pari al 18% rispetto all anno precedente. Un ruolo decisamente rilevante è rappresentato dal settore del couponingedelleflashsaleschehannomessoadisposizionedegliacquirentipiù indecisiprodottieservizidiqualitàaprezziaccessibili;inoltre,èstatorilevatoun forte interesse delle imprese alle prospettive che il digitale può offrire in un momento difficile come quello che si presenta nel nostro paese: sono numerosi, infatti,iprogettiinfasediavvionel2013insettorichesieranotenutiallalargadal mondo internet, senza intervenire dunque con strategie innovative. Inoltre, lo sviluppo delle tecnologie web 2.0 ha spostato lattenzione dal consumo di contenuti alla creazione di contenuti in internet: oggi gli utenti privati hanno la possibilità di diventare una componente dellambiente internet, sia producendo contenutisiariflettendoleloroesperienze.talesviluppohacomportatolanascita dinuoveindustrieeilcommercioelettronicoconsumertoconsumernefaparte: l obiettivo dell ecommerce C2c è quello di mettere in comunicazione i clienti, LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce X

11 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 aiutando il buyer e il seller a trovarsi nella piattaforma, e favorire l acquisto, mettendoadisposizionesistemidipagamentosicuriecontrollati. Il principale vantaggio percepito dall utilizzo di siti di ecommerce C2c fa riferimento alla possibilità di ottenere forti riduzioni di prezzo negli acquisti rispetto agli altri canali d acquisto;tuttavia,ilprincipalepuntodidebolezzadi questisitifariferimentoallanecessitàdicooperazionetraacquirenteevenditore alfinediconcludereconsuccessounatransazione:ciòpuòportareallamancanza difiduciaversolacontroparte,facendopreferirealtremetodologiedicommercio, più rassicuranti per un acquirente poco propenso al rischio. Ci sono poche informazioni sulla dimensione mondiale dell ecommerce C2c, tuttavia le cifre di popolari siti di commercio elettronico tra consumatori indicano che questo mercatoèpiuttostograndeedinforteespansione. Diparticolareinteresseperl analisisonoancheilmobileeilsocialcommerce.per quanto riguarda il primo, esso è definito come il mercato in cui le vendite di prodottioserviziavvengonoviamobilesite/appalconsumatorefinale;dall analisi diquestosegmentosievincechetalemercatoèinforteespansioneeche,adoggi, lapresenzasuidispositivimobilirappresentaunanecessitàperrimanerealpasso con i tempi e con le richieste degli individui. Per il social commerce, invece, si fa riferimentoaquelramodell ecommercecheprevedel utilizzodeisocialnetwork, epiùingeneraledituttiqueisocialmediachesupportanol interazionesociale,per assistere il cliente nell acquisto e/o nella vendita online; esso consente una maggiore interattività e interazione tra i clienti. In letteratura sono state individuate numerose definizioni di tale fenomeno che hanno portato all identificazionedialcunecaratteristichepeculiari nella definizione del social commerce:essodeveoffrireun attivitàsocialeaduninsiemediconsumatoricon bisogni,interessiepassionisimili;taliindividuidevonoavereunruoloattivonelle transazioni,promuovendoipropriprodottiservizieoffrendosidisponibiliperuno shoppingcollaborativo.ilsocialcommerce,inquestianni,haacquisitosemprepiù valore all interno del commercio elettronico, aumentando notevolmente la sua incidenza nel mercato ed evidenziando tassi di crescita impressionanti se paragonatiallasituazionediqualcheannofa. Immagine1 Previsionedicrescitadelsocialcommerce (Fonte:Booz&Company,2011 Dall analisi del contesto socio^economico è stato possibile osservare come il mercato dell ecommerce B2c, trainato in particolar modo dal mobile commerce, LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XI

12 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 siainfortecrescitanelterritorioitaliano.inparticolare,ilcrescenteinteressedelle impreseedeiconsumatorifinaliversoleprospettivecheildigitalepuòoffrireelo sviluppo di tecnologie web 2.0, che ha permesso agli utenti privati di diventare parte interattiva del mondo internet, significano per le imprese nascenti la necessità di investire su strategie di commercio elettronico innovative. Infine, le leggi introdotte a sostegno delle startup, la diffusione degli smartphone, la congiuntura economica odierna sono tutti aspetti che vanno ad impattare positivamentesulbusinessdifriendeals.laconclusionediquestericercheèstata, quindi,l individuazionediun effettivaopportunitàdibusinessinunmercatoincui la domanda è maggiore dell offerta e, ancora più importante per una startup, è il fattochetalemercatosiaprivodiinsormontabilibarriereall ingresso. Dopo aver definito e analizzato il contesto generale in cui operano le startup, il lavoro di tesi si è focalizzato sull analisi e sull applicazione del metodo Lean startup proposto da Eric Ries. In particolare, inizialmente è stato necessario studiare la letteratura di riferimento andando ad analizzare e approfondire il concetto di startup, il Customer Development Model (CDM descritto da Steve Blank e la sua evoluzione nel metodo Lean startup definito da Eric Ries; successivamente, i concetti appresi e le conoscenze acquisite sono risultate necessarieperl applicazionedelmodellodiriesallastartuprealeoggetto. Lastartupèun istituzioneumanastudiataperoffrireunnuovoprodottooservizio incondizionidiestremaincertezza. Riesdefinisceinquestomodoleimpresenascenti,associandoglitrecomponentidi particolare rilievo: istituzione, innovazione e incertezza; tali elementi caratterizzano le startup, andando quindi a definirle come istituzioni umane che, attraversounprodottoinnovativo,voglionoassolvereadunbisognopercepitoda unospecifico segmento di clienti. In quest ultima affermazione, tuttavia, non si considera l elemento incertezza che caratterizza direttamente l ambiente in cui un impresainnovativaopera.lagranpartedellestartup,infatti,sembradestinata a fallire; le cause sono numerose, dall instabilità dei mercati agli errori di valutazionedeipromotori;atalpropositonasconoimodellidiblankprimaeries dopo,accomunatidall obiettivodidefinireunmetodoperevitareilfallimentodelle startup. SteveBlanknelsuolibro"TheFourStepstotheEpiphany:SuccessfulStrategiesfor ProductsthatWin"spiegacomel obiettivoprincipalediunastartupsiaverificare l ipotesi di un modello di business, affinché esso sia ripetibile e scalabile. Il Customer Development Model, infatti, è definito come il processo che aiuta l imprenditore ad orientarsi nel percorso lungo il quale scopre ed impara a conoscere i clienti e il mercato della sua futura azienda; le startup, lungo questo percorso, devono provare l esistenza di un mercato potenziale, verificare che ci sianosoggettidispostiadacquisireilprodottoecreareeffettivamenteunmercato. Queste attività di scoperta, apprendimento e test sono, secondo Blank, fondamentali per sviluppare una startup di successo. Questo modello è stato poi ripreso da Eric Ries che lo ha rivisitato e perfezionato, in modo tale da renderlo applicabileintuttiisettori:dalcdm,dunque,prendevitailmetodoleanstartup. LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XII

13 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Quello della Lean startup è un approccio radicale per il lancio di iniziative innovative, che aiuta a risolvere il problema dell incertezza e individuare un percorsoversounbusinesssostenibile,riducendotempi,costie,diconseguenza,le probabilitàdifallire.laleanstartup,teoriasviluppatanel2011,prevedeunaforte interazioneconilclientefinalemedianteunciclodifeedbackcheprendeilnomedi ciclo CMA (Creazione^Misurazione^Apprendimento: questo permette di raggiungere un apprendimento convalidato, volto ad adattare il prodotto ai desideri dei clienti e portando l impresa a creare un business sostenibile con il minor dispendio di tempo e di risorse possibile. Il motore di questo ciclo sono i MPF, i minimi prodotti fattibili, che permettono di convalidare o ridefinire le ipotesifiduciariedelmodellodibusiness;questerappresentanolefondamentasu cui si erge il business, in quanto derivano direttamente dalla vision dell imprenditore. A conclusione del ciclo di feedback tali ipotesi possono essere validate, respinte o rivisitate: a tal proposito si parla di perseverare, svoltare o desistere in quanto queste dipenderanno direttamente dalla reazione che produrranno sul mercato. I risultati, secondo Ries, devono essere valutati mediante un metodo definito contabilità dell innovazione ; in particolare, una voltacheilcicloraggiungelafasedimisurazione,ilcompitodelmodellodiventa quello di determinare se gli sforzi compiuti fino a quel momento per lo sviluppo del prodotto stanno facendo fare dei progressi reali alla startup. Utilizzando la contabilitàdell innovazione,dunquespecifichetipologiediindicatori,riesafferma chesiriesconoadeliminaregliusidistortidellacontabilitàtradizionale,riuscendo adeterminarel effettivosuccessodell iniziativaintrapresa.ingenerale,dunque,si può affermare che i benefici derivanti dell utilizzo del metodo Lean startup sono relativiall innovazione,alleminorispeseeperditeditempoealminorrischiodi offrireunprodottochenessunovorrà. LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XIII

14 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Immagine2 IlciclodiFeedbackCreazione^Misurazione^Apprendimento (Fonte:Ries,2012 Dalle conoscenze acquisite mediante l analisi della letteratura, e dunque dallo studio dei modelli definiti da Blank e Ries, ha preso forma il lavoro di analisi empirica,parteconclusivadellavoroditesi. L obiettivodellavoroditesieraquellodistudiareeimplementareilmetodolean startup in un impresa reale, analizzando le difficoltà di applicazione e i reali benefici e potenzialità; nello specifico si è studiato come guidare e ottimizzare il processo imprenditoriale in base ai dati estrapolati dalla piattaforma che, nel contesto,prendonolaformadiindicatoridiperformance(ikpi,keyperformance Indicators. In generale, Ries definisce sei step nel suo modello, che costituiscono il process flowdelmetodo,compostodalleattivitàdasvolgereinciascunastartupalfinedi ottenerel apprendimentoconvalidato.ilcompitodellavoroditesièstatoquellodi farpercorrerelefasiidentificatedariesafriendeals,lastartupoggettod analisi, alfinedifarleottenereunfeedbackdalmercatoefarlasviluppare. Inparticolare,nelcasoinesame,èpossibileindividuarealcuneanalisiaggiuntive almodello,necessarieepropriedellosviluppodell applicazioneinesame:ciòche nerisultaèunmodellomodificatodelmetodoleanstartup. LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XIV

15 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Immagine3 IlprocessflowdelmetodoLeanstartupapplicatoaFriendeals (Fonte:elaborazionepersonale, 2014 Step1:SetaVision NelprimostepdelprocessoLeanstartup,Riesaffermachelestartupdovrebbero sviluppare una vision relativa al problema che vogliono risolvere; questa è una fase embrionale in cui una startup non ha ancora alcuna connotazione reale ma ruota interamente intorno ad un idea. Tuttavia, secondo alcuni autori, non è sufficienteavereun ideadelproblemachesivuolerisolveremasideveandarea verificarecheessosiaconcretoedefinibileun bigproblem perilclientefinale. L idea di Friendeals è creare una piattaforma di social commerce, basata sulle relazioni e sul trust tra le persone, in grado di sfruttare la viralità dei social network come strumento di diffusione e di offrire un servizio valido, comodo e user friendly. Friendeals, inoltre, ha verificato l effettiva esistenza di un big problem mediante un analisi esterna del mercato ed un benchmark con i competitors. Da queste analisi è risultato che Friendeals si propone di offrire un servizio innovativo nel mercato, permettendole di creare un notevole vantaggio competitivorispettoaiprincipalicompetitorsdelsettore. In particolare, l individuazione dei principali competitors ha seguito un procedimento sequenziale, iniziato con l individuazione delle piattaforme caratterizzate da elementi di congruenza con il servizio offerto da Friendeals: dall analisi sono emersi 64 potenziali competitors diretti. Successivamente sono stati determinati i driver utili alla definizione della rilevanza di ciascuna piattaforma; in particolare, in una prima analisi sono stati valutati la categoria LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XV

16 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 distintiva e il numero dei download cumulati delle applicazioni. Per le categorie delleapplicazionisonostateritenuterilevantileapplicazionichepropongonoun serviziosimileafriendeals,definendocomecompetitorsprincipalilepiattaforme dicategoriefleamarkete/opre^ownedfashion.perquantoriguardailnumerodei download,sonostatedefinitedimaggiorrilevanzalepiattaformecaratterizzateda un valore medio alto di download, valutato come proxy della diffusione dell applicazionenelmercato.dall analisièemersochenelmercatodiriferimento sono presenti 18 competitors diretti, caratterizzati dunque da caratteristiche e funzionalitàsimiliafriendeals. Di particolare interesse nel processo di analisi dei potenziali competitorsèuna ulteriore classificazione, dalla quale è stato possibile determinare il posizionamentocompetitivodell applicazione;taleanalisiconsideraduedriver,il primorelativoaimetodidipagamentonellevariepiattaformementreilsecondoè relativoall eventualeintegrazionedellalogistica. Logis&ca Integrata Integrata ma opzionale Accordo privato Solo Accordo privato KRRB VARAGESALE OODLE DIGGIT WALLAPOP IBUYWESELL Pagamento Integrato ma opzionale DEPOP QUICKABLE STUFFLE SUMALLY SHPOCK RUMGR Integrato e obbligatorio ETSY POSHMARK BLOMMING FRIENDEALS SOLD. THREADFLIP GETSTALL GETYARDSALE Nellamatricesonostateposizionatelepiattaformeinbaseaidriverconsiderati;i colori diversi si riferiscono alle tipologie delle applicazioni e, in particolare, il colore verde identifica le piattaforme di rilevanza elevata mentre, i rossi, identificanoalcuneapplicazionidibassarilevanza,inaccordoconquantodefinito nellaprimaanalisieffettuata.dalposizionamentodeicompetitorsall internodella matrice sono state determinate quelle che dovevano essere le caratteristiche distintivedifriendeals:sièritenutonecessario,inaccordoconl ideadioffrireun serviziocomodo,validoedistintivo,consentireagliutentiilpagamentoin^appper i loro acquisti oltre che fornire un servizio di logistica integrato, in modo da rendereiprocessidiacquistoevenditasemplici,comodieintuitivi. ASOS VINTED LISTIA LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XVI

17 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Il servizio proposto da Friendeals risulta essere innovativo nel mercato: tale caratteristica permette all applicazione di differenziarsi, creando un vantaggio competitivonotevole. In aggiunta, in questa fase sono state effettuate delle survey, con l obiettivo di appurarelavisiondifriendealsevalutarel effettivointeressedelmercatoversoil serviziochefriendealssiproponedioffrire.inparticolare,ilprimosondaggioha avutol obiettivodivalutarelaconsistenzadelmercatodiriferimento,cercandodi definire l interesse degli intervistati verso il servizio proposto; successivamente, un secondo sondaggio ha cercato di valutare l efficacia del brand Friendeals, dunquelaforzadelnomedell applicazioneoffertaaipotenzialiclienti;inultimo,al finedianalizzareevalutarelavaluepropositiondifriendeals,gliintervistatisono statisottopostiadunavalutazionecomparativadelserviziooffertodafriendeals rispettoaquellopropostodaebay. Step2:Translatethevisionintofalsifiablehypotheses Lostepsuccessivoconsisteneltradurrelavisioninipotesifiduciariedelmodello; essa,comediceilterminestesso,èun ideaastrattachenecessitadelladefinizione delle basi su cui si fonda per diventare concreta: le ipotesi che si definiscono in questosteprappresentanolefondamentasucuisicostruiràilmodellodibusiness dellastartup. In questa seconda fase, dunque, sono state descritte le ipotesi fiduciarie del modellosucuisicostruiràilbusinessdifriendealsedèstatodefinitoilmotoredi crescita che tale modello dovrà utilizzare nel futuro per ottenere una crescita costanteesostenibile. Riesidentificadueprincipalitipologiediipotesifiduciarie:leipotesisulvalore,che valutano se un prodotto/servizio crea effettivamente valore per il cliente o lo distrugge,eleipotesisullacrescita,chevalutanolemodalitàconcuiinuoviclienti scopriranno ciò che viene offerto. Friendeals ha individuato tali ipotesi per poi sviluppareilpropriomodellodibusiness: Ipotesisulvalore.LavaluepropositiondiFriendealspoggiasullacreazione diunsistemadifiduciatralepersone:friendealsritienecheconsentendo l acquistoelavenditatrapersoneappartenentiadunnetworkdirelazioni, esse siano più invogliate a concludere una transazione, dando maggior fiduciaalvenditore.ladefinizionediquestaipotesihaportatofriendealsa propendere per una completa integrazione di Facebook all interno della piattaforma, al fine di offrire all utilizzatore un insieme di funzionalità specifiche e proprie dell applicazione. A tal proposito è stata resa obbligatoria l autenticazione mediante le credenziali di Facebook, permettendo la perfetta sintonia tra i due strumenti. L integrazione di un servizio logistico proprio dell applicazione e l utilizzo di forme di pagamento in^app rappresentano la seconda ipotesi sul valore di Friendeals, in quanto consentono di offrire un servizio valido e comodo all utenteedifferenzianol applicazionerispettoaicompetitors,offrendoun servizio unico nel suo genere. Un ulteriore ipotesi sul valore è LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XVII

18 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 rappresentata dalla semplicità d uso dell applicazione: tale semplicità è ottenuta mediante un interfaccia user friendly e tramite la brevità dei percorsi click to sell e click to buy. L ultima ipotesi sul valore di Friendeals fa riferimento alla possibilità di collegare in maniera efficace, mediantedinamichesocial,domandaeofferta. Ipotesidicrescita.Friendealssiproponediutilizzareunmotoredicrescita basato sulla viralità spontanea ma non troppo ; ciò vuol significare che questa debba avere un fondamento naturale ma incentivato mediante opportunetecniche. Perquantoriguardailmotoredicrescita,Riesnedefinisce3tipologie:ilmotoredi crescita Sticky, basato sulla capacità dell impresa di fidelizzare il cliente, quello virale, che si basa su una diffusione virale e spontanea del prodotto, ed infine quello a pagamento, alimentato attraverso l esborso di denaro finalizzato a svilupparelapubblicitàdiprodotto.friendealshasceltodipoggiareilsuomodello di business su un motore di crescita virale, in quanto elemento che contraddistingue l applicazione, facendo leva sul passaparola e sull effetto collateraledell utilizzodelprodotto. Step3:SpecifyMVPtests In questa terza fase del processo del Lean startup Ries sostiene che, al fine di verificare le ipotesi del modello di business, occorre utilizzare i MPF (i Minimi Prodotti Fattibili che permettono di compiere il ciclo di apprendimento velocemente e con il minimo dispendo di tempo e di risorse; essi devono essere minimali,devonoavercomportatoundispendiodienergieeditempominimoper il loro sviluppo, devono essere stati sviluppati a partire dalle ipotesi fiduciarie e devono essere stati ideati per poter ottenere un feedback quantitativo, in modo taledaandareavalidarescientificamentel apprendimentoricercato. In particolare, per il caso Friendeals, in questo step è stato necessario approfondirel analisiandandoadintegrareladefinizionedelbusinessmodel:tale attività non è prevista nel metodo Lean startup ma è prevista dal Customer Development Model di Steve Blank. Questa valutazione è risultata necessaria poiché ha permesso sia di definire la struttura generale dell impresa in relazione alle voci del business model Canvas, sia di correggere i bug presenti nel primo MPF,propostoadunaristrettacerchiadiutilizzatori.Inparticolare,nell adottareil CustomerDevelopmentModel,èstatooffertounosmoketest,unapiattaformache non permette di usufruire di tutte le funzionalità del prodotto; questi prodotti, infatti, avevano come obiettivo la valutazione e il miglioramento del modello di business,ilmiglioramentodell usabilitàel individuazionedieventualibug.peril perfezionamento del prodotto Friendeals ha sfruttato i feedback di un gruppo compostodaunatrentinadiutilizzatori(individuatieselezionatiinbasealleloro elevate competenze e conoscenze del mondo della tecnologia, dell ecommerce e delle startup, svolgendo attività di analisi e design, implementazione, test, valutazioneepianificazione. LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XVIII

19 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 Immagine4 Quickresponsivedevelopment (Fonte:startupbisnis.com,2013 Perquantoriguardailperfezionamentodelprodottoèstatonecessariosoffermarsi sul design della piattaforma, con l obiettivo di migliorare l usabilità dell applicazione.inparticolare,sonostatianalizzatiipassaggilogicidifriendeals, prestando particolare attenzione ai processi di vendita e acquisto che devono esserecaratterizzatidasemplicitàeintuitività.lemodifichepropostehannoreso Friendeals userfriendly ecoerenteconlerichiestedegliutilizzatori. Perquantoriguardaladefinizionedelbusinessplanèstatonecessarioconcentrare l attenzionesull analisiesulladefinizionedellastrutturadeicosti,delmodellodi revenueedelpianodimarketing. Ilpianodimarketing. Per la definizione di un piano di marketing adeguato sono stati valutati, inizialmente, tutti gli strumenti utilizzabili per il marketing, analizzando pro e contro di ciascuno; successivamente, dopo un confronto con l intero team di lavoro, si è arrivati alla conclusione di dover concentrare lo sforzo di marketing principalmentesull advertisingdifacebook,inmodotaledaattivareimeccanismi di viralità. L obiettivo era sviluppare una campagna di marketing adeguata per poter acquisire un numero di utenti valido ed iniziare ad ottenere pareri ed LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XIX

20 LucaSagretti PolitecnicodiMilanoA.A.2013/2014 osservazioni da utenti esterni, non più appartenenti ad un gruppo ristretto di utilizzatori;irisultatiottenutisonostatibuoni,raggiungendounbuonnumerodi utilizzatori. Lastrutturadeicosti. L analisi della struttura dei costi ha considerato le tre voci di spesa rilevanti per Friendeals:laspesadimarketing,ilsistemadicreditieilcostodellespedizioni.Per ciascundriverdicostosonostatidefinitideicostimedi;inparticolare: Spesadimarketing.Friendeals,comeappenadetto,haprevistol utilizzodi una campagna pubblicitaria su Facebook con l obiettivo di aumentare il bacinodiutilizzatoridellapiattaforma.ilcostoassociatoaquestaattivitàè di 40 /giorno, corrispondente al budget minimo di spesa per una campagnasufacebookadv Sistemadeicrediti.Il sistema ha un influenza diretta sui costi sostenuti da Friendeals;inparticolare,ciascuncreditohaunvaloreeconomicodatenere in considerazione e rappresenta dunque, per la piattaforma, una voce di spesa.dalleanalisiedallerispostedegliutilizzatoriaiquestionariproposti èstatopossibileidentificareilvaloreottimalediuncredito,definitoparia 0,25 /credito. Costo delle spedizioni. Questa voce di spesa deve essere considerata in quanto,comedettoinprecedenza,friendealsprevedeilserviziodilogistica integrato.inconclusioneadunprocessodidefinizioneeanalisideifornitori delserviziologisticosièstimataunaspesamediadi7 /spedizione,merito diuncospicuoscontoottenutoinfasedicontrattazione. Ilmodellodirevenue. I ricavi di Friendeals provengono esclusivamente dalle commissioni che la piattaformaapplicasugliacquisti.ladeterminazionediunapercentualeottimale consente a Friendeals di ottenere buoni ritorni in termini monetari, non influenzandoeccessivamenteilprezzofinaledivenditaedunquelepercezionidei potenzialiacquirenti.dalleanalisiedallerispostedegliutilizzatoriaiquestionari proposti è stata definita una commissione pari al 10% del prezzo iniziale di vendita,inlineacongranpartedeicompetitorsdiretti. Step4:PrioritizeTests Measure IlquartostepdelprocessflowdelmetodoLeanstartupprevedelaprioritizzazione dei vari test da eseguire e la misurazione dei risultatiottenuti;riessostieneche una volta ideati i MPF e decise le ipotesi del modello di business da testare, è necessario definire quali test svolgere andando a valutare i dati risultanti dall utilizzo. Friendeals,unavoltavalidatoilmodellodibusinessedopoavercorrettoibugdel primo MPF, ha offerto un primo prototipo funzionante della piattaforma agli utilizzatori,integrandoleattivitàdiacquistoevenditadeiprodotti.questafasedi LapproccioLeanStartup:applicazioneadunastartupitalianainambitoeCommerce XX

Case history Miss Broadway

Case history Miss Broadway E giunto il momento per i brand di non preoccuparsi più dei social media, ma solo di goderne i benefici. Case history Miss Broadway Paglieri Sell System Miss Broadway http://www.missbroadway.it/ http://www.facebook.com/miss.broadway.makeup

Dettagli

Business Model Canvas

Business Model Canvas Business Model Canvas I N C O N T R O C O N G L I S T U D E N T I D I I I S R E M O N D I N I S U I M P R E N D I T O R I A L I T A E S T A R T - U P D I M P R E S A 2 3 F E B B R A I O 2 0 1 6 B A S S

Dettagli

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI OPEN YOUR MIND 2.0 Programma di formazione per lo sviluppo delle capacità manageriali e della competitività aziendale delle Piccole e Medie Imprese della Regione Autonoma della Sardegna PRESENTAZIONE DEL

Dettagli

Scheda. Il CRM per la Gestione del Marketing. Accesso in tempo reale alle Informazioni di rilievo

Scheda. Il CRM per la Gestione del Marketing. Accesso in tempo reale alle Informazioni di rilievo Scheda Il CRM per la Gestione del Marketing Nelle aziende l attività di Marketing è considerata sempre più importante poiché il mercato diventa sempre più competitivo e le aziende necessitano di ottimizzare

Dettagli

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Capitolo 1 Il marketing nell economia e nella gestione d impresa 1 1.1 Il concetto e le caratteristiche del marketing 2 1.2 L evoluzione del pensiero

Dettagli

METTITI COMODO... AL WEB PENSA PROMOBIT

METTITI COMODO... AL WEB PENSA PROMOBIT METTITI COMODO... AL WEB PENSA PROMOBIT WEB MARKETING SVILUPPO WEB DESIGN VISIBILITÀ E PUBBLICITÀ ON LINE FORMAZIONE E CONSULENZA MOTORI DI RICERCA Promobit genera traffico Internet qualificato che si

Dettagli

Cos è. Mission & Vision. Attitude in Web, area di IT Attitude, ha competenze specifiche nel settore informatico e nel web marketing.

Cos è. Mission & Vision. Attitude in Web, area di IT Attitude, ha competenze specifiche nel settore informatico e nel web marketing. Cos è Mission & Vision COMUNICAZIONE. SOLUZIONI INFORMATICHE. CONSULENZA AZIENDALE. WEB MARKETING. Attitude in Web, area di IT Attitude, ha competenze specifiche nel settore informatico e nel web marketing.

Dettagli

AREA MARKETING E COMUNICAZIONE

AREA MARKETING E COMUNICAZIONE AREA MARKETING E COMUNICAZIONE Si tratta di un area particolarmente centrale del nostro settore, che punta a sviluppare le capacità comunicative e le tecniche di marketing (anche quelle non convenzionali),

Dettagli

I valori distintivi della nostra offerta di BPO:

I valori distintivi della nostra offerta di BPO: Business Process Outsourcing Partner 3M Software è il partner di nuova generazione, per la progettazione e la gestione di attività di Business Process Outsourcing, che offre un servizio completo e professionale.

Dettagli

OBIETTIVI DESTINATARI. Figure professionali identificate all interno del mondo delle agenzie creative. In particolare:

OBIETTIVI DESTINATARI. Figure professionali identificate all interno del mondo delle agenzie creative. In particolare: OBIETTIVI Focalizzare gli aspetti più innovativi - creativi e media - con un impatto più evidente e immediato sul lavoro e le relazioni con clienti e mondo dei media digitali DESTINATARI Figure professionali

Dettagli

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it Marketing relazionale e email marketing Massimo Bosi Presidente www.moreco.it Il Consumatore Cambia IL CONSUMATORE CAMBIA I consumatori sono always on Esiste un overload di messaggi TO DO conoscere a fondo

Dettagli

CRM Downsizing Program

CRM Downsizing Program Azzerare i costi inutili del CRM e massimizzare il valore di quanto già realizzato S empre, e in special modo durante periodi di crisi, risulta vitale in azienda individuare tutte le potenziali fonti di

Dettagli

MEETING FORMATIVO GIOVANI IMPRENDITORI 30 NOVEMBRE 1 DICEMBRE 2013 ALESSANDRIA

MEETING FORMATIVO GIOVANI IMPRENDITORI 30 NOVEMBRE 1 DICEMBRE 2013 ALESSANDRIA MEETING FORMATIVO GIOVANI IMPRENDITORI 30 NOVEMBRE 1 DICEMBRE 2013 ALESSANDRIA Il contesto di riferimento verso cui muove l incontro formativo parte dall assunto che il Web è un acceleratore di visibilità

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

Create new Connections, Improve, Grow

Create new Connections, Improve, Grow Consulting Strategy Business Requirement Investment MILANO VENTURE COMPANY Group Create new Connections, Improve, Grow We are Milano Venture Company Agenda Chi siamo I nostri servizi Servizio di Funding

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Internet come media: le origini, la storia, le evoluzioni future

Internet come media: le origini, la storia, le evoluzioni future Internet Economics Prof. Paolo Cellini Anno Accademico 2012 2013, II semestre Numero totale d incontri previsti: 10 (è necessario frequentare almeno 8 incontri e superare lo scritto finale per il riconoscimento

Dettagli

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia Analizzare e gestire il CAMBIAMENTO tramite lo strumento e la metodologia LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO Le aziende sono sempre più di frequente poste di fronte al cambiamento. Oggi ai manager si richiede

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

Che rumore fa la tua Rete Sociale?

Che rumore fa la tua Rete Sociale? Che rumore fa la tua Rete Sociale? #Mission si occupa della creazione e attuazione di strategie di marketing online per conto di aziende, organizzazioni, enti, personaggi pubblici, al fine di raggiungere

Dettagli

PROGETTO SOCIALE D INIZIATIVA WIN (WELLFARE DI INIZIATIVA).

PROGETTO SOCIALE D INIZIATIVA WIN (WELLFARE DI INIZIATIVA). PROGETTO SOCIALE D INIZIATIVA WIN (WELLFARE DI INIZIATIVA). Ing Paolo Neri 4 Settembre 2014 Associazione Vecchie e Nuove Povertà Empoli IL «PROGETTO SOCIALE D INIZIATIVA» Missione: favorire l uscita dal

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA

Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA Scopri come Creare e Vendere viaggi online! Sezione: 10. RIEPILOGO E COSTI DELLA PIATTAFORMA Tutto ciò che ti serve e quanto devi investire per cominciare Ricapitoliamo quali sono gli strumenti e le risorse

Dettagli

Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance

Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance CUSTOMER SUCCESS STORY Febbraio 2014 Lexmark Favorisce la Trasformazione dell IT con le Soluzioni CA Service Assurance PROFILO DEL CLIENTE Settore: servizi IT Società: Lexmark Dipendenti: 12.000 Fatturato:

Dettagli

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet

Psicologia dei Nuovi Media. Andrea Farinet Psicologia dei Nuovi Media Andrea Farinet 1. Psicologia dei nuovi media: riferimenti teorici e oggetti di analisi 2. Comprendere i nuovi media: da Internet all embodiment 3. Applicare la psicologia dei

Dettagli

LO START UP D IMPRESA INNOVATIVA Vantaggi, agevolazioni fiscali, finanziamenti e incentivi della Regione Toscana. Giovedì 26 novembre 2015

LO START UP D IMPRESA INNOVATIVA Vantaggi, agevolazioni fiscali, finanziamenti e incentivi della Regione Toscana. Giovedì 26 novembre 2015 LO START UP D IMPRESA INNOVATIVA Vantaggi, agevolazioni fiscali, finanziamenti e incentivi della Regione Toscana Giovedì 26 novembre 2015 9:45 Polo Tecnologico e startup innovative Nico Cerri 10:00 Dall

Dettagli

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Alessandro Musumeci Direttore Centrale Sistemi Informativi Roma, 18 aprile 2013 Ora esiste il Web 2.0: le persone al centro. Interconnesse Informate Disintermediate

Dettagli

E-Commerce Consumer Behaviour Report 2010

E-Commerce Consumer Behaviour Report 2010 E-Commerce Consumer Behaviour Report 2010 Milano, 18 maggio 2010 Perché un altra ricerca sull E-Commerce L 2010 è una ricerca effettuata da ContactLab in collaborazione con Netcomm, tramite questionario

Dettagli

CORSO DIGITAL MARKETING. I LIVELLO - DIGITAL HIGHLIGHT: dal Digital Scenario ai Search Engine EDIZIONE 2014

CORSO DIGITAL MARKETING. I LIVELLO - DIGITAL HIGHLIGHT: dal Digital Scenario ai Search Engine EDIZIONE 2014 CORSO DI DIGITAL MARKETING EDIZIONE 2014 I LIVELLO - DIGITAL HIGHLIGHT: dal Digital Scenario ai Search Engine CORSO DI DIGITAL MARKETING INTRODUZIONE Il percorso formativo Digital Marketing ha l obiettivo

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS. in collaborazione con

STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS. in collaborazione con STRATEGIE DIGITALI PER IL BUSINESS in collaborazione con FACEBOOK PER IL BUSINESS MODULO BASE A giugno 2014 Facebook festeggia 30 milioni di piccole imprese attive con una pagina aziendale sui propri canali.

Dettagli

Cloud Computing e Mobility:

Cloud Computing e Mobility: S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Cloud Computing e Mobility: Lo studio professionale agile e sicuro Davide Grassano Membro della Commissione Informatica 4 dicembre 2013 - Milano Agenda 1

Dettagli

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing

PartnerWorld. Straordinarie possibilità di crescita con. IBM Global Financing. Servizi finanziari per i Business Partner IBM. IBM Global Financing PartnerWorld IBM Global Financing Straordinarie possibilità di crescita con IBM Global Financing Servizi finanziari per i Business Partner IBM ibm.com/partnerworld Accesso diretto a un avanzato servizio

Dettagli

nuove dimensioni della performance aziendale: la Balanced Scorecard

nuove dimensioni della performance aziendale: la Balanced Scorecard nuove dimensioni della performance aziendale: la Balanced Scorecard Prospettiva conoscenza e competenze Prospettiva dei processi Prospettiva dei clienti Prospettiva economico finanziaria le relazioni causa-effetto

Dettagli

Social Media: Nuovi modelli di Marketing e Vendita on-line

Social Media: Nuovi modelli di Marketing e Vendita on-line Social Media: Nuovi modelli di Marketing e Vendita on-line Enrico Bertoldo Marketing Director Stefano Marongiu Customer Segment Manager Andrej Crnjaric Social Media Specialist 2009 Amadeus IT Group SA

Dettagli

FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B

FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B FORMAZIONE Vendite & Marketing B2B Fornire ai partecipanti elementi di Marketing, applicati alla realtà Business to Business. MARKETING B2B Il corso si rivolge a tutti coloro che si occupano di vendite

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

What you dream, is what you get.

What you dream, is what you get. What you dream, is what you get. mission MWWG si propone come punto di riferimento nella graduale costruzione di una immagine aziendale all'avanguardia. Guidiamo il cliente passo dopo passo nella creazione

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE

TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea In questo modulo sono

Dettagli

Vendilo S.p.A. Internet, trend in crescita

Vendilo S.p.A. Internet, trend in crescita Vendilo S.p.A La società Vendilo, fondata nel 2006, nasce con l obiettivo di implementare ed offrire soluzioni che aiutino i Privati e le Aziende ad avvicinarsi al mondo di internet e alle vendite online.

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - IMPIEGATO SERVIZI MARKETING E COMUNICAZIONE - DESCRIZIONE

Dettagli

SOCIAL MEDIA MARKETING 2.0 BUZZ MARKETING NEI SOCIAL MEDIA

SOCIAL MEDIA MARKETING 2.0 BUZZ MARKETING NEI SOCIAL MEDIA SOCIAL MEDIA MARKETING 2.0 BUZZ MARKETING NEI SOCIAL MEDIA info@nonickname.it 02 INDICE 1. CRESCONO I CONSUMATORI MULTICANALE 2. NUOVE STRATEGIE AZIENDALI 3. SOCIAL MEDIA MARKETING PER LE AZIENDE 4. L

Dettagli

Marketing Brand Strategies Soluzioni Creative il marketing B2B Soluzioni di Qualità dal 2002. yykk WEB, PRINT & ADVERTISING

Marketing Brand Strategies Soluzioni Creative il marketing B2B Soluzioni di Qualità dal 2002. yykk WEB, PRINT & ADVERTISING Marketing Brand Strategies Soluzioni Creative il marketing B2B Soluzioni di Qualità dal 2002 yykk WEB, PRINT & ADVERTISING Ripartiamo dal Web Strategie di marketing La soluzione che Vi proponiamo parte

Dettagli

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business

La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business 2 La guida CRM per eliminare le incertezze: prendete il controllo del vostro business (2 - migliorate la vostra credibilità: i 5 passi per dimostrare l efficacia del Marketing) Pagina 1 di 9 SOMMARIO PREMESSA...

Dettagli

SocialMediaDivision. grippiassociati WEB AGENCY SINCE 1996. Social Marketing & Divulgazione Virale. www.socialmediadiv.com

SocialMediaDivision. grippiassociati WEB AGENCY SINCE 1996. Social Marketing & Divulgazione Virale. www.socialmediadiv.com SocialMediaDivision www.socialmediadiv.com grippiassociati WEB AGENCY SINCE 1996 Social Marketing & Divulgazione Virale Essere raggiungibile tramite i motori di ricerca è sicuramente utile, ma è un'operazione

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

Social Network. Social Business

Social Network. Social Business Social Network Social Business Piero Luchesi PMP AGENDA Agenda e introduzione Parte I Overview sul Social Business Era della collaborazione Social Network Apertura al Social Business Come fare Social Business

Dettagli

ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT

ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT I risultati dell'osservatorio sul Marketing B2B realizzato da CRIBIS D&B con la collaborazione di AISM. ACQUISIZIONE DI NUOVI CLIENTI E CANALE DIGITALE: LA SFIDA DEL MARKETING B2B E' IL CUSTOMER ENGAGEMENT

Dettagli

Teoria della Long Tail

Teoria della Long Tail Il web Definizioni 2/8 Web = un mezzo/strumento per comunicare, informare, raccontare, socializzare, condividere, promuovere, insegnare, apprendere, acquistare, vendere, lavorare, fare business, marketing,

Dettagli

Stefanel Progetto website, ecommerce & social. Stefanel Progetto Website, ecommerce & social. Kettydo Digital, Meaningful

Stefanel Progetto website, ecommerce & social. Stefanel Progetto Website, ecommerce & social. Kettydo Digital, Meaningful Stefanel Progetto website, ecommerce & social Documento di presentazione del progetto Milano, 6 febbraio 2012 Articolazione dei contenuti 1. Cenni sull azienda 2. Cenni sull agenzia 3. Strategia: Seduction

Dettagli

Tutorial. al Piano di Miglioramento

Tutorial. al Piano di Miglioramento Tutorial al Piano di Miglioramento Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 6 del 9 e ss.mm.ii. Come definito nell introduzione il Piano di Miglioramento

Dettagli

AB&A comunicazione: l agenzia con un cuore digitale

AB&A comunicazione: l agenzia con un cuore digitale AB&A comunicazione: l agenzia con un cuore digitale Un gruppo compatto e professionale, un esperienza pluriennale, un approfondita conoscenza del mondo della comunicazione in tutte le sue sfaccettature,

Dettagli

La ricerca estensiva Perché?

La ricerca estensiva Perché? RICERCA ESTENSIVA La ricerca estensiva Perché? Per misurare e validare in termini estensivi la percezione e decodifica da parte dei soggetti destinatari; ma anche per segmentarli in modo appropriato Per

Dettagli

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale

Le caratteristiche must have del software gestionale ideale Le caratteristiche must have del software gestionale ideale ww.microsa Quali sono i principali elementi da tenere in considerazione per la scelta del Quali software sono i ottimale? principali elementi

Dettagli

Overboost. Ideare e lanciare azioni di co-marketing ad alto impatto sulle vendite. Busacca & Associati

Overboost. Ideare e lanciare azioni di co-marketing ad alto impatto sulle vendite. Busacca & Associati Ideare e lanciare azioni di co-marketing ad alto impatto sulle vendite R addoppiare, a costo zero, le vendite di una linea di prodotto per due mesi. Acquisire, per un mese, quasi tre volte i nuovi clienti

Dettagli

CAPITOLO 4 MANAGER E COMUNICAZIONE D IMPRESA

CAPITOLO 4 MANAGER E COMUNICAZIONE D IMPRESA CAPITOLO 4 MANAGER E COMUNICAZIONE D IMPRESA Indice 4.1 LA COMUNICAZIONE INTERNA...............................................69 Comprendere lo stato dell arte...................................................70

Dettagli

VIII. Il valore del cliente

VIII. Il valore del cliente Presentazione XIII Prefazione XV Come è organizzato il libro XVII Ringraziamenti XIX Capitolo 1 Introduzione 1 Customer Lifetime Value 4 Allineare le strategie di gestione del cliente con il CLV 9 Capitolo

Dettagli

Lo Studio di Fattibilità

Lo Studio di Fattibilità Lo Studio di Fattibilità Massimo Mecella Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Roma La Sapienza Definizione Insieme di informazioni considerate necessarie alla decisione sull investimento

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

Reputazione online. Andrea Barchiesi, CEO Reputation Manager andrea.barchiesi@reputation-manager.it NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI:

Reputazione online. Andrea Barchiesi, CEO Reputation Manager andrea.barchiesi@reputation-manager.it NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI: Reputazione online NEL CORSO DEL WEBINAR SCOPRIRAI: FONDAMENTI DI COMUNICAZIONE DIGITALE: LE REGOLE DEL WEB NUOVI OBIETTIVI DI COMUNICAZIONE: DAL BRAND ALL IDENTITÀ DIGITALE DEFINIZIONE DI WEB REPUTATION

Dettagli

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito

Vivere il Sogno. Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito Vivere il Sogno Vivere è bello, vivere bene è meglio!!! Diventa fan su Facebook: Tutte le novità da subito VIVERE IL SOGNO!!! 4 semplici passi per la TUA indipendenza finanziaria (Vision Personal Marketing)

Dettagli

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT

ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT ICT in Italia Occupazione e professioni nell ICT Ercole Colonese RUBIERRE srl Consulenti di Direzione ercole@colonese.it www.colonese.it Roma, 2008 Occupazione e professioni nell ICT Rapporto 2006 L evoluzione

Dettagli

Social media e btb: un binomio possibile? Prima parte Relatore: Federico Rossi

Social media e btb: un binomio possibile? Prima parte Relatore: Federico Rossi Social media e btb: un binomio possibile? Prima parte Relatore: Federico Rossi Prima parte - Parleremo di evoluzione della comunicazione btb Ma le aziende btb comunicano? Come cambia la comunicazione btb

Dettagli

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence I casi di successo dell Osservatorio Smau e School of Management del Politecnico di Milano * Il caso Brix distribuzione: monitorare le performance economicofinanziarie di una rete di supermercati attraverso

Dettagli

COMUNICAZIONE ITALIANA

COMUNICAZIONE ITALIANA COMUNICAZIONE ITALIANA Il Business Social Media che comunica su carta, interagisce su internet, decide di persona. Edizioni Servizi Eventi COMUNICAZIONE ITALIANA Il Business Social Media che comunica su

Dettagli

Lo start-up d impresa Da un idea ad un business vincente

Lo start-up d impresa Da un idea ad un business vincente Lo start-up d impresa Da un idea ad un business vincente Paolo Gubitta () paolo.gubitta@unipd.it 19 marzo 2007 Modi di vedere Percezione dell innovatore (aspirante!) Valore limitato Valore elevato Percezione

Dettagli

La Fantasia è più importante del sapere Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito!

La Fantasia è più importante del sapere Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito! Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito! Migliora il tuo sito e migliorerai il tuo business Ti sei mai domandato se il tuo sito aziendale è professionale? È pronto a fare quello che ti aspetti

Dettagli

Indice. Gli Autori. Prefazione all edizione originale. Prefazione all edizione italiana. Ringraziamenti dell Editore. Guida alla lettura

Indice. Gli Autori. Prefazione all edizione originale. Prefazione all edizione italiana. Ringraziamenti dell Editore. Guida alla lettura Indice Gli Autori Prefazione all edizione originale Prefazione all edizione italiana Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XV XVII XIX XXI XXIII Capitolo 1 Introduzione al processo di marketing

Dettagli

CUSTOMER FEEDBACK. ragioni per utilizzare le recensioni dei consumatori per il proprio negozio on-line. Zoorate 2013 tutti i diritti riservati

CUSTOMER FEEDBACK. ragioni per utilizzare le recensioni dei consumatori per il proprio negozio on-line. Zoorate 2013 tutti i diritti riservati CUSTOMER FEEDBACK 7 ragioni per utilizzare le recensioni dei consumatori per il proprio negozio on-line 1. ASCOLTA LA VOCE DEL TUO CONSUMATORE Spesso si investe tempo in riunioni, sessioni di brainstorming,

Dettagli

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business.

Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. ACCREDITED PARTNER 2014 Consulenza, servizi su misura e tecnologia a supporto del business. Gariboldi Alberto Group Srl è una realtà

Dettagli

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 Marketing relazionale Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 1. Gli obiettivi Gli obiettivi della presentazione sono volti a definire: 1. I presupposti del marketing relazionale 2. Le caratteristiche principali

Dettagli

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ

L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ L AUDIT INTERNO: L ANALISI DI COMPETITIVITÀ Il caso in esame di un impresa che opera nella maglieria maschile, mette in evidenza una debolezza della prestazione in due fattori competitivi chiave (qualità

Dettagli

Il massimo dei risultati, con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile! Creative Consulting

Il massimo dei risultati, con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile! Creative Consulting Il massimo dei risultati, con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile! Creative Consulting La maggior parte della nostra attività di consulenza ruota intorno a un Framework che abbiamo ideato e perfezionato

Dettagli

RELAZIONE E COMUNICAZIONE. Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a:

RELAZIONE E COMUNICAZIONE. Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a: RELAZIONE E COMUNICAZIONE Sviluppare la gestione delle relazioni con i clienti grazie a: Microsoft Office System 2007 Windows Vista Microsoft Exchange Server 2007 è ancora più potente ed efficace, grazie

Dettagli

Come gestire i Social Network

Come gestire i Social Network marketing highlights Come gestire i Social Network A cura di: Dario Valentino I Social Network sono ritenuti strumenti di Marketing imprescindibili per tutte le aziende che svolgono attività sul Web. Questo

Dettagli

Opportunity. Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione

Opportunity. Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione Opportunity Il nostro valore aggiunto nella gestione della fidelizzazione grave crisi economica fase recessiva mercati instabili terremoto finanziario difficoltà di crescita per le aziende Il mercato La

Dettagli

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore Indice Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XXI XXII Capitolo 1 Elementi di economia e organizzazione aziendale 1 1.1 La natura e il fine economici dell impresa 1 1.1.1

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Company Profile. L' idea. www.atelier98.com

Company Profile. L' idea. www.atelier98.com www.atelier98.com Company Profile L' idea I PRINCIPI FONDAMENTALI : L informatica può aiutare molto le aziende nella competizione globale ma i maggiori vantaggi si possono ottenere se le applicazioni risultano

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

WEB MARKETING MIX BROCHURE TECNICA

WEB MARKETING MIX BROCHURE TECNICA WEB MARKETING MIX BROCHURE TECNICA ZIMMERMANNUNDKOLL.IT PAG. 1 DI 8 INDICE INTRODUZIONE AL WEB MARKETING MIX PAG. 03 LE FASI CHIAVE PAG. 04 RISCHIO DI INVESTIMENTO PAG. 05 DETTAGLIO SERVIZI PAG. 07 BUDGET

Dettagli

startup e business model:

startup e business model: startup e business model: strumenti e metodo per far crescere nel modo giusto un idea Università Politecnica delle Marche Facoltà di Economia G. Fuà ancona, 10 maggio 2013 chi siamo e perchè siamo qui

Dettagli

Il marketing dei servizi

Il marketing dei servizi Il marketing dei servizi Il gap 2: la progettazione del servizio e gli standard operativi visibili e misurabili dai clienti 22 P f ROBERTO PAPA GAP 2: il gap di progettazione del servizio Il secondo gap

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

FACEBOOK IN TOURISM Destinazioni turistiche e Social Network

FACEBOOK IN TOURISM Destinazioni turistiche e Social Network + FACEBOOK IN TOURISM Destinazioni turistiche e Social Network A cura di Roberta Garibaldi e Roberto Peretta Ed. FrancoAngeli 2011 I contenuti generati dagli utenti hanno oggi una riconosciuta importanza

Dettagli

Il sito Internet: lo strumento più flessibile per far conoscere la tua azienda e fidelizzare i tuoi clienti.

Il sito Internet: lo strumento più flessibile per far conoscere la tua azienda e fidelizzare i tuoi clienti. Il sito Internet: lo strumento più flessibile per far conoscere la tua azienda e fidelizzare i tuoi clienti. Orientarsi e muoversi al meglio nel mercato è sempre più difficile: la concorrenza, è sempre

Dettagli

La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità

La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità La relazione con il cliente, evoluzione, tra nuove esigenze e opportunità Mario Massone fondatore Club CMMC 1) Il Marketing, nuova centralità: meno invasivo, più efficace 2) La customer experience, come

Dettagli

Il Business Model Canvas Value side

Il Business Model Canvas Value side Il Business Model Canvas Value side Andrea Mezzadri 1 BMC Partnership Attività Valore offerto Relazioni con i clienti Segmenti di clientela Risorse Canali Struttura dei costi Flussi di ricavi 2 1 Value

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili Non può mancare in una azienda, anche se di piccole dimensioni, una pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria è indispensabile per tenere sotto

Dettagli

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising INTRODUZIONE Negli ultimi anni l accesso alla Rete e l uso attivo di Internet da parte di aziende e famiglie si è notevolmente allargato; questo media relativamente nuovo si sta rapidamente avviando a

Dettagli

Prefazione Prefazione all edizione italiana

Prefazione Prefazione all edizione italiana Prefazione Prefazione all edizione italiana Autori XV XVII XX Parte 1 Capire il sistema sanitario e il ruolo del marketing Capitolo 1 Il ruolo del marketing nell organizzazione sanitaria 3 Panoramica:

Dettagli

IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE

IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE IL SISTEMA INFORMATIVO AZIENDALE CL. 5ATP - A.S. 2006/2007 L azienda e i suoi elementi PERSONE AZIENDA BENI ECONOMICI ORGANIZZAZIONE L azienda è un insieme di beni organizzati e coordinati dall imprenditore

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Business Process Management Comprendere, gestire, organizzare e migliorare i processi di business Caso di studio a cura della dott. Danzi Francesca e della prof. Cecilia Rossignoli 1 Business process Un

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di laurea triennale in Scienze umanistiche per la comunicazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di laurea triennale in Scienze umanistiche per la comunicazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di laurea triennale in Scienze umanistiche per la comunicazione LA RETE SOCIALE PER COMUNICARE L'AMBIENTE: SOCIAL NETWORK ED ECOLOGIA

Dettagli

DIGITAL MARKETING 101 EDIZIONE 2015

DIGITAL MARKETING 101 EDIZIONE 2015 DIGITAL MARKETING 101 EDIZIONE 2015 INTRODUZIONE Il corso Digital Marketing 101 ha l obiettivo di fornire ai partecipanti elementi utili per capire le strategie di Digital Marketing & PR e approfondire

Dettagli