ShadowProtect Guida Utenta

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1 ShadowProtect Guida Utenta Page 1

2 1. ShadowProtect Guida Utente Presentazione ShadowProtect Caratteristiche e Componenti Novità Ipotesi di utilizzo Ipotesi con console di ShadowProtect Ipotesi di utilizzo di VirtualBoot Come funziona ShadowProtect Come creare i file immagine di Backup Come ripristinare le immagini di Backup File immagine di backup Convenzioni usate nella denominazione dei file Dipendenza da altri file Installazione di ShadowProtect Requisiti Requisiti Hardware Sistemi operativi supportati File System supportati Supporti di memoriazzazione accettati Ambienti multi-boot Opzioni di installazione e concessione licenza ShadowProtect for Managed Service Provider ShadowProtect Virtual Avvio di ShadowProtect Attivazione di ShadowProtect Attivazione Automatica Attivazione Manuale Disattivazione ShadowProtect Uninstalling shadowprotect Come usare la console di ShadowProtect Barra dei Menu Pannello di navigazione Schede Scheda delle procedure guidate Scheda della mappa disco Scheda delle operazioni di Backup Scheda delle destinazioni Scheda dello storico dei Backup Scheda visualizzazione gestione Visualizzazione di rete Creazione dei file immagine di Backup Area di archiviazione delle immagini di Backup Destinazioni Modifica Destinazioni Eliminazione di una Destinatione Opzioni delle immagini di backup Metodo di Compressione Protezione dei File Divisione di un file immagine Nome dell'operazione di Backup Commento di un Backup Opzioni avanzate Backup Immagine File di comando Criptazione Conservazione dei file Eliminazione dei file immagine di Backup Mount dei file immagine di Backup Mount dei file immagini Backup in Windows Opzioni del mount di un'immagine di Backup Page 2

3 1.6.3 Dismount dei file immagine di Backup Dismount di un'immagine di Backup in Windows Ripristino di un Volume Strumento di Conversione Immagini Gestione remota Gestione remota con visualizzazione gestione (Management View) Installare l'agente di Backup in remoto Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Mgmt View) Modificare le proprietà dei nodi remoti Collegare e scollegare i nodi remoti (Mgmt View) Gestione remota con visualizzazione rete (Network View) Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Network View) Modificare le proprietà dei nodi remoti (Network View) Collegare e scollegare i nodi remoti (Network View) Esportare ed importare le impostazioni dei nodi Creazione di un pacchetto di Setup dell'installazione Uso di VirtualBoot Requisiti di VirtualBoot Limitazioni Creazione di una VM Creazione manuale di una VM Configurazione di una VM Configurazione di una scheda di rete Configurazione dei drivers Installazione di elementi aggiuntivi Prosecuzione dei Backup Incrementali Altre operazioni Verifica dei file immagine di Backup Configurazione notifiche via Log Files Creazione di un file chiave Modifica della strategia di creazione delle partizioni Creazione di un CD di recupero Procedure raccomandate Strategie di conservazione dei file Assistenza prodotto Glossario Page 3

4 ShadowProtect Guida Utente Benvenuti nel Manuale d'uso di StorageCraft ShadowProtect. Questo Manuale descrive la tecnologia ShadowProtect, indica come usare il prodotto e come trarne il massimo vantaggio. ShadowProtect è disponibile in tre versioni. Considerato che la maggior parte delle differenze tra le varie versioni di ShadowProtect riguarda unicamente il tipo di licenza d'uso ad esse correlata, questo manuale contiene informazioni relative alle diverse versioni. Versione ShadowProtect Desktop ShadowProtect Server ShadowProtect SBS ShadowProtect MSP ShadowProtect Virtual Descrizione Offre funzioni di backup e ripristino di unità per sistemi basati su un solo PC. Offre funzioni di backup e ripristino di sistemi basati su server. Occorre disporre di una licenza per ciascun sistema operativo Windows installato. Offre funzioni di backup e ripristino per Microsoft Small Business Server (SBS). Occorre disporre di una licenza per ciascun sistema operativo Windows installato. Prevede una particolare formula di sottoscrizione di licenze per i Managed Service Providers (MSP) che vogliono garantire ai propri clienti delle soluzioni di ripristino d emergenza. Provides a VM-based licensing model for disaster recovery in a virtualized environment. Il Manuale d'uso comprende le seguenti sezioni generali: Presentazione di ShadowProtect Come funziona ShadowProtect Installazione di ShadowProtect Capire la console di ShadowProtect Creazione dei file immagine di Backup Mounting dei file immagine di Backup Ripristino di un volume Strumento di Conversione Immagini Gestione remota Uso di VirtualBoot Altre Operazioni Procedure raccomandate Il presente manuale contiene anche le seguenti informazioni di carattere generale: Strategie di conservazione dei file Assistenza prodotto Glossario Ulteriori Informazioni Per ulteriori informazioni su altri argomenti o risorse, vedasi: il file readme.txt presente nel CD ShadowProtect. Il sito web di assistenza tecnica di StorageCraft all indirizzo Il presente manuale può essere inoltre visualizzato attraverso l interfaccia utente andando al menu Aiuto (Help). Convenzioni utilizzate nella documentazione Questo simbolo indica una o che forniscono informazioni importanti sulla configurazione e/o sull uso di Nota Avvertenza ShadowProtect. Page 4

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6 Presentazione ShadowProtect ShadowProtect offre soluzioni solide e flessibili per il recupero di dati in caso di emergenza, attraverso la creazione e la gestione di una serie di file immagine di backup. Ciascun file immagine di backup rappresenta lo stato esatto del sistema informatico in un determinato momento nel tempo (point-in-time). ShadowProtect offre enormi vantaggi rispetto agli altri metodi tradizionali di recupero dati in caso di emergenza. Altri metodi ShadowProtect 1 Riparazione dell'hardware se necessario 1 Riparazione dell'hardware se necessario 2 Rilevamento di tutti i supporti necessari per il sistema operativo 2 Caricamento del CD di recupero 3 Caricamento del sistema operativo da CD-ROM 3 Restore entire system or selected files 4 Riavvio 4 Riavvio 5 Applicazione di service pack multipli RIPRISTINO COMPLETO IN POCHI MINUTI 6 Riavvio (potrebbero occorrere vari riavvii) 7 Caricamento del software di backup da CD-ROM 8 Patch del software di backup al livello supportato più recente 9 Riavvio 10 Caricamento del nastro di recupero e ripristino RIPRISTINO COMPLETO IN ORE Prima di installare ed utilizzare ShadowProtect si raccomanda di leggere le seguenti sezioni: Caratteristiche e Componenti Ipotesi di utilizzo Page 6

7 Caratteristiche e Componenti Component Console di ShadowProtect Features Console di facile utilizzo che permette di gestire e configurare le operazioni di ripristino del sistema Windows in caso di emergenza. La console di ShadowProtect presenta le seguenti caratteristiche essenziali: Rilevamento automatico del servizio VSS (Volume Shadow Copy Service) di Microsoft, che consente di effettuare il backup delle modifiche in background Procedura di backup guidata passo a passo con salvataggio su un qualsiasi hard disk disponibile, compreso il salvataggio in rete (SAN, NAS, iscsi), su unità rimuovibili (USB, FireWire) e su supporti ottici (CD, DVD, Blu-Ray). Verifica delle immagini di backup per garantire un ripristino completo. Creazione di file immagine di backup compressi e criptati per aumentare l efficienza e la sicurezza. Procedura guidata per il ripristino in tempo reale di file, cartelle o di dati di un intero volume. Visualizzazione delle immagini di backup per un rapido ripristino di file e cartelle. Gestione in remoto delle operazioni di ripristino e di backup del sistema. VirtualBoot: consente di creare e montare un qualsiasi file immagine di backup come disco virtuale nella Virtual Machine (macchina virtuale) di VirtualBox. Backup Agent di ShadowProtect Ambiente di Recupero di StorageCraft (Recovery Environment) Motore che crea e gestisce le immagini di backup per il ripristino point-in-time del sistema. L Agente di backup gestisce inoltre il montaggio dei file immagine di backup. E possibile gestire il funzionamento dell agente di backup direttamente dalla Console di ShadowProtect. Per accedere all agente di backup di ShadowProtect bisogna essere un utente in possesso dei diritti di amministrazione locale. Ambiente Windows avviabile per il ripristino d emergenza, senza la necessità di installare alcun altro software. Per ulteriori informazioni sull'ambiente di recupero (Recovery environment), consultare il Manuale d'uso di dell'ambiente di recupero di StorageCraft.. Permette di accedere a tutte le funzioni della Console di ShadowProtect da un ambiente di recupero d emergenza indipendente. Consente il caricamento dal CD avviabile di ShadowProtect. Ripristina con rapidità e facilità un volume di sistema (avviabile). Effettua il backup di un sistema non avviabile prima di tentare un operazione di ripristino. Utilizza Hardware Independent Restore (HIR) per effettuare il ripristino su un hardware diverso, o su ambienti virtuali (P2P,P2V,V2P). Strumento di configurazione di rete che consente di gestire le proprietà di TCP/IP, domini e risorse di rete. Access all the features of the ShadowProtect Console from a standalone disaster recovery environment. ImageManager ImageManager offre un controllo senza precedenti dei file immagine di backup. Fornisce servizi per la gestione dei file immagine di backup in base alla strategia adottata in tal senso. Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche di ImageManager, consultare il Manuale d'uso di ImageManager di ShadowProtect. Consolidamento dei file di backup incrementale in file immagine giornalieri, settimanali e mensili, che permettono di ridurre sensibilmente il numero di file presenti in una serie di immagini. Verifica e controverifica dei file immagine di backup, compresi I file consolidati. Duplicazione dei file immagine su un unità locale, su una condivisione di rete o su una collocazione esterna al sito (utilizzando FTP). Head Start Restore (HSR) permette di ripristinare un immagine di backup mentre ShadowProtect continua ad aggiungere all immagine stessa ulteriori immagini di backup incrementale. Ciò consente di ridurre notevolmente il tempo di inattività legato a guasti hardware o ad operazioni di migrazione dell hardware. Consolidation of Incremental backup image files into daily, weekly, and monthly consolidated image files that greatly reduce the number of files in an image chain. Page 7

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9 Novità ShadowProtect offre i seguenti aggiornamenti e le seguenti caratteristiche di base. Per uno storico completo degli aggiornamenti, v. il file readme.rtf nella cartella \StorageCraft\ShadowProtect oppure nella cartella di installazione di ShadowProtect. Console di ShadowProtect ShadowProtect for Managed Services Offre una particolare formula di sottoscrizione di licenze rivolta ai Managed Service Providers (MSP). ShadowProtect SBS Edition (Small Business Server) ora supporta Windows Server 2008 R2 Foundation e Windows SBS Essentials. VirtualBoot ora supporta VirtualBox A causa di alcuni problemi con VirtualBox riguardanti l implementazione di plug-in di terze parti, VirtualBoot non poteva funzionare con questa particolare versione. I suddetti problemi sono stati risolti a partire dalla versione VirtualBox VirtualBoot mette ora in pausa (disabilita) automaticamente le operazioni di backup quando crea una nuova Virtual Machine (VM). Gli utenti devono quindi riavviare manualmente l operazione di backup affinché siano create le immagini di backup a partire da una VM di VirtualBoot. Ciò permette agli utenti di riconfigurare il lavoro di backup job a seconda delle esigenze dell ambiente VM (per esempio, aggiornare l oggetto di destinazione di rete per garantire che i file immagine di backup creati nella VM siano registrati nella stessa posizione di quelli creati prima del VirtualBoot). Il programma di backup mensile ora supporta gli incrementali infragiornalieri, analogamente a quanto accade per il programma di backup settimanale. Tutti i programmi di backup predefiniti (settimanale, mensile, e incrementali continui) ora generano in automatico dei file SPK (Password Key) che possono essere utilizzati da ImageManager insieme ai file immagine criptati. L'utente, quindi, non dovrà più generare manualmente il file SPK. L unità snapshot di ShadowProtect (stcvsm.sys) è stata migliorata per ridurre i problemi di interoperabilità con le unità di archiviazione di terze parti. E stato incluso uno strumento di SPDiagnostic in grado di raccogliere informazioni dettagliate su ciascuna installazione ShadowProtect, al fine di risolvere eventuali problemi o per raccogliere informazioni da fornire al servizio assistenza di StorageCraft. ShadowProtect e ImageManager sono distribuiti in inglese, giapponese, francese, tedesco, italiano e portoghese. ShadowProtect for Managed Services provides a subscription-based licensing option for Managed Service Providers (MSP). Ambiente di recupero (Recovery Environment) Include un opzione che permette di cambiare la configurazione della tastiera di sistema. Il CD dell'ambiente di recupero non contiene più la cartella con i file di installazione del prodotto. Ciò si è reso necessario per far si che l ISO dell'ambiente di recupero potesse entrare in un normale CD-R. StorageCraft ora fornisce un apposito file ISO non avviabile con i file di installazione.. ImageManager Supporto garantito per VMware ESX e ESXi (a condizione di possedere la relativa licenza) come target di HeadStart Restore. Interfaccia utente semplificata per una migliore utilizzabilità. ImageManager ora cancella in automatico i file immagine di backup provenienti da un target di archiviazione e duplicazione locale, in base al programma di conservazione specificato in una qualsiasi operazione di backup a cadenza settimanale (Weekly) o mensile (Monthly). Page 9

10 Ipotesi di utilizzo SShadowProtect offre un ampia gamma di soluzioni di backup e ripristino, a seconda delle esigenze del cliente. La presente sezione descrive varie ipotesi di utilizzo che facilitano la descrizione delle caratteristiche e dei vantaggi di ShadowProtect. Le ipotesi di utilizzo di ShadowProtect si suddividono nelle seguenti tipologie: Ipotesi con console di ShadowProtect Ipotesi con VirtualBoot Page 10

11 Ipotesi con console di ShadowProtect Qui di seguito sono riportate varie casistiche di utilizzo di ShadowProtect: Live Backup Problema: Quando si eseguono i backup di sistema non si ha il tempo di spegnere il sistema ogni volta che si vuole creare un immagine di backup. Soluzione offerta da ShadowProtect: Combinando la procedura di creazione di immagini dei dischi con l attuale tecnologia snapshot di Windows per lo scatto di istantanee, ShadowProtect consente di creare dei backup a sistema acceso, eliminando così qualsiasi tempo di inattività. ShadowProtect crea immagini di backup a sistema acceso che includono anche le impostazioni di configurazione, i dati fondamentali e il sistema operativo del sistema stesso. Immagini di Backup ExactState Problema: Si devono creare immagini di backup il più possibile affidabili e recuperabili. Soluzione offerta da ShadowProtect: ShadowProtect include la tecnologia per la creazione di immagini di backup ExactState che consente di creare un immagine a partire dall'ambiente di recupero di StorageCraft, assicurando così che tutti i file di sistema e le risorse siano chiusi e si trovino in uno stato tale da permettere a ShadowProtect di creare un immagine di backup completa. La tecnologia ExactState supporta tutti i sistemi operativi dei pc desktop e server Windows. Creazione di immagini di Backup complete ed incrementali Problema: Il fatto di creare un immagine di backup completa ogni volta che si effettua il backup di un sistema richiede molto tempo. Occorre poter creare immagini di backup incrementali in modo da risparmiare tempo e spazio. Soluzione offerta da ShadowProtect: ShadowProtect usa una strategia di backup per settori che gli consente di eseguire il solo backup dei cambiamenti sopraggiunti, creando un file immagine di backup incrementale. Il backup incrementale per settori rappresenta il modo più rapido ed efficace per eseguire un backup di tipo incrementale. Una volta ottenuto un backup iniziale completo (Full), basterà creare regolarmente delle immagini di backup incrementale a partire da quel punto in poi. Ripristino di un singolo File o di una singola Cartella Problema: Ripristinare singoli file o singole cartelle con i sistemi tradizionali di backup, come ad esempio un unità a nastro, può essere molto difficile e può richiedere molto tempo, ammesso che si riesca a ritrovare innanzitutto i dati necessari. Occorre quindi un metodo facile e veloce per recuperare le cartelle o i file perduti. Soluzione offerta da ShadowProtect: Si può utilizzare la procedura guidata Esplora backup (Backup Explore Wizard) di ShadowProtect per montare un file immagine di backup come volume usando una lettera di unità oppure un punto di mount. Una volta eseguito il mount del volume, è possibile ricercare e recuperare singoli file e cartelle dall immagine di backup. Le immagini di backup registrate su disco permettono un accesso più veloce ai file ed è anche possibile condividere le immagini di backup. Quindi, disponendo di backup registrati su disco, l intero processo risulta essere molto facile e veloce, grazie a Windows Explorer (Esplora risorse). L amministratore di rete potrà montare un immagine di backup e condividerla poi con gli utenti finali, i quali a loro volta potranno scegliere i file e le cartelle da ripristinare. Aggiornamento di un'immagine di Backup esistente Problema: Si dispone già di una immagine di backup, ma si deve aggiornare un driver in tale immagine, oppure eliminare un virus o del malware dalla suddetta immagine prima di ripristinare i file. Si vuole evitare di dover pulire il sistema e poi ricreare l immagine di backup, prima di usarla per ripristinare il sistema. Soluzione offerta da ShadowProtect: Dato che è possibile montare file immagine di backup di ShadowProtect come volumi di lettura/scrittura, si possono modificare e riparare le immagini di backup a seconda delle proprie necessità. ShadowProtect provvede a salvare le modifiche apportate alle immagini di backup in un apposito file immagine incrementale. Page 11

12 Ipotesi di utilizzo di VirtualBoot Qui di seguito sono riportati vari casi di utilizzo di VirtualBoot: Accesso ai dati storici Problema: Dopo essere migrati verso un nuovo sistema di gestione finanziaria, si è sottoposti ad una verifica contabile. Ai fini di tale verifica è necessario accedere ai dati fiscali pregressi registrati nel formato proprietario del vecchio software di gestione finanziaria. Purtroppo, però, non si possiede più il vecchio software, quindi non è più possibile accedere ai dati fiscali pregressi. Soluzione offerta da VirtualBoot: Piuttosto che cercare di ripristinare un intera immagine di backup contenente il vecchio software gestionale, si può usare VirtualBoot per caricare l immagine di backup, che permette di accedere sia all applicazione che ai dati presenti nel proprio sistema al momento in cui è stato eseguito il backup. Conservando le applicazioni insieme ai dati, si ottiene un notevole prolungamento della vita dei propri dati. Verifica del Software Problema: Si ha la necessità di verificare quali sono le prestazioni di un nuovo software nel proprio sistema di produzione, ma non si vuole correre il rischio di incorrere in eventuali problemi. Soluzione offerta da VirtualBoot: Si può caricare con VirtualBoot l ultimo backup del proprio sistema di lavoro e poi installare il software nella macchina virtuale. Si possono così valutare le prestazioni del nuovo software nel proprio ambiente di lavoro senza che vi sia alcun rischio per il sistema di lavoro. Verifica delle immagini di Backup Problema: Occorre verificare che le proprie immagini di backup possano essere ripristinate in modo corretto e che esse garantiscano l accesso a tutte le applicazioni e a tutti i dati essenziali della propria attività. Soluzione offerta da VirtualBoot: Si può caricare con VirtualBoot un immagine di backup recente e si può verificare che le applicazioni e i dati così ripristinati funzionino come previsto. Guasto all'hardware Problema: Si dispone di un database basato su server e il sistema di dischi da 20TB va in crash. Bisogna quindi riportare il sistema on-line e sostituire il sottosistema dei dischi. Soluzione offerta da VirtualBoot: Questa soluzione prevede tre fasi: 1. Caricare con VirtualBoot l ultima immagine del proprio database basato su server, di modo che gli utenti possano continuare ad usare il database stesso. La soluzione della VM temporanea funziona bene poiché non è richiesta alcuna conversione di file. StorageCraft fornisce il supporto nativo per i propri file immagine di backup nell ambiente VirtualBox. Come parte di questa procedura, configurare ShadowProtect in modo che continui a creare dei backup incrementali nella VM (Virtual Machine), preferibilmente ogni 15 minuti. Detti backup incrementali fanno parte della serie di immagini di backup originale. ShadowProtect fa sì che VirtualBox registri i backup incrementali generati dalla VM in file nativi VDI. Se da un lato questi file sono relativamente insensibili ai guasti dell host del sistema della VM o ai guasti delle procedure VirtualBox.exe o VBoxSvc.exe, dall altro, potrebbero corrompersi ed impedire il riavvio della VM. Se accade una cosa del genere, creare una nuova VM in VirtualBoot, utilizzando come fonte per la nuova VM l ultimo backup incrementale creato nella VM precedente. Avvertenza: per continuare ad eseguire dei backup incrementali senza interruzioni in una VM di VirtualBoot, la procedura di backup di ShadowProtect che crea i file immagine di backup deve utilizzare un oggetto di destinazione di tipo Rete (v. Destinazioni) Lanciare un HeadStart Restore (HSR) sul nuovo sottosistema dei dischi del database basato su server (per informazioni sull HSR, consultare il manuale di ShadowProtect ImageManager. Una volta che l HSR aggancia il backup incrementale più recente, creato nella VM (Virtual Machine), mettere la VM offline e portare a termine l installazione dell HSR sul nuovo sottosistema di dischi (si tratta di un operazione rapida), quindi riportare on-line l hardware del database basato su server. Page 12

13 Nota: Una volta che la VM sostitutiva è on-line e continua ad alimentare la serie di immagini di backup incrementali, è possibile risolvere un guasto hardware in vari modi, come ad esempio: Ripristinare e tornare all hardware originale, una volta che questo è stato riparato. Ripristinare e passare al nuovo hardware (utilizzando Hardware Independent Restore (HIR) dell'ambiente di recupero di StorageCraft). Procedere al ripristino permanente in ambiente VM usando l HSR per effettuare il ripristino in un file di disco rigido di una macchina virtuale (estensione.vhd or.vmdk). Page 13

14 Come funziona ShadowProtect ShadowProtect garantisce una procedura solida e flessibile per il recupero d emergenza dei dati, attraverso la creazione e la gestione di file immagine di backup. Ciascuna immagine di backup rappresenta lo stato esatto del proprio sistema in un determinato punto nel tempo (point-in-time). ShadowProtect Backup and Restore - Come funziona Questa sezione comprende i seguenti argomenti: Come creare i file immagine di Backup. Come ripristinare le immagini di Backup File immagine di backup Page 14

15 Come creare i file immagine di Backup La creazione di un'immagine di backup con ShadowProtect comporta due operazioni principali: Creazione di un Volume Virtuale Utilizzando le tecnologie VolSnap e VSS di Microsoft (in dotazione con Windows Server 2003, Windows XP, o versioni successive), ShadowProtect crea una "fotografia" istantanea del volume di cui si desidera eseguire il backup. La procedura completa per fotografare il volume e per creare un volume virtuale richiede solo alcuni secondi e non interferisce con il funzionamento del sistema. Snapshot SO Supportato Velocità Immagine Qualità Commenti VSM di StorageCraft con VSS Windows XP / 2003 e versioni successive Veloce Migliore Le applicazioni VSS-aware vengono gestite in modo da creare il miglior backup possibile Per migliorare i backup si possono anche utilizzare dei file di script per gestire le applicazioni che non sfruttano automaticamente i servizi VSS. VolSnap di Microsoft con VSS Windows XP / 2003 e versioni successive Lenta Migliore Le applicazioni VSS-aware vengono gestite in modo da creare il miglior backup possibile Uso di file di script (prima e dopo lo scatto dell'istantanea) per la gestione di applicazioni che non sfruttano automaticamente i servizi VSS (per migliorare i backup). Non è possibile creare File immagini incrementali (v. Glossario ). VSM diretto di StorageCraft Windows 2000 Veloce Buona Uso di file di script, prima e dopo lo scatto dell'istantanea, per la gestione delle applicazioni (siano esse in grado o meno di rilevare i servizi VSS) ed il miglioramento dei backup.. Inoltre, ShadowProtect offre uno strumento di pianificazione dei Backup che consente di configurare una serie di backup automatici dei volumi da proteggere. Si possono programmare sia immagini complete che immagini incrementali (fino a una cadenza di 15 minuti), e gestirne la conservazione. Lo strumento di conversione immagini di ShadowProtect semplifica la gestione delle immagini create, permettendo, tra l'altro, di consolidare le immagini in una serie di immagini, modificare la compressione e la criptazione delle immagini tramite password, unire o dividere i file immagine. Cattura del Volume Virtuale Per eseguire il backup del volume ShadowProtect duplica il volume virtuale in modo da creare un file immagine di backup. Un file immagine di backup è una rappresentazione settore per settore del volume, così com'era nel momento in cui è stata scattata l'istantanea. Per ulteriori informazioni sui file immagine di backup v. File immagine di backup. ShadowProtect scrive il file immagine di backup sul supporto di registrazione indicato dall'utente. Si può optare per l'archiviazione in rete (SAN, iscsi, NAS, ecc.), su supporto rimuovibile (USB / FireWire), e su supporto ottico (CD, DVD, Blu-ray). La quantità di tempo necessaria per scrivere l'immagine di backup dipende dall'hardware di sistema e dalle dimensioni del file immagine. Per ulteriori informazioni sulla configurazione e la creazione di un file immagine di backup, v. Come creare i file immagine di Backup. Page 15

16 Come ripristinare le immagini di Backup Una volta creata un'immagine di backup, sui può usare ShadowProtect per ripristinare i dati in due modi diversi: Recupero di singoli file e cartelle Si può utilizzare l'utilità di mount di ShadowProtect per montare il file immagine di backup come volume, utilizzando una lettera di unità oppure un punto di montaggio. Se richiesto, l'utilità di montaggio può montare simultaneamente e senza problemi centinaia di immagini di backup. Inoltre, dato che i file immagine di backup montati conservano le proprietà del volume di Windows, gli utenti possono condividere ed entrare nel file immagine di backup per recuperarne i dati in caso di emergenza e possono anche modificarli e salvare i cambiamenti in un file di backup incrementale. Per ulteriori informazioni su come montare i file immagine di backup per recuperare i dati, v. Mount dei file immagine di Backup. Ripristino di un volume intero Si può utilizzare la procedura guidata di ripristino (Restore) di ShadowProtect per ripristinare un intero volume a partire da un file immagine di backup. E' possibile ripristinare un volume di sistema (contenente il sistema operativo) utilizzando l'ambiente di recupero di StorageCraft, oppure si possono ripristinare volumi che non contengono il sistema operativo, sia utilizzando l'ambiente di recupero che attivando la console di ShadowProtect in Windows. Per ulteriori informazioni sul ripristino dei volumi, v. Come ripristinare le immagini di Backup. Page 16

17 File immagine di backup Un file immagine di backup di ShadowProtect è la rappresentazione di un volume del computer in uno specifico snapshot (point-in-time). Non si tratta della semplice copia dei file del volume, ma piuttosto di una riproduzione, settore per settore, del volume. Proprio per questo, è possibile montare un file immagine di backup (utilizzando l'utilità di montaggio di ShadowProtect) e visualizzare il suo contenuto come se si trattasse di un normale volume. Qualora si abbia la necessità di recuperare i dati, si potranno recuperare singoli file o cartelle dall'immagine stessa, oppure anche l'intero volume, così com'era nel momento esatto in cui è stata realizzata l'immagine di backup. ShadowProtect utilizza i seguenti tipi di file immagine di backup per garantire una soluzione completa per il recupero dei dati in caso di emergenza. Immagini di Backup Complet (Full).spf Incrementale (Incremental).spi Ripartito (Spanned).sp_#_ ImageManager -cd.spi -cw.spi -cm.spi.spk Descrizione File immagine autonomo che rappresenta un volume del disco in un determinato punto nel tempo. I file immagine di backup di tipo completo (Full) non dipendono da nessun altro file. File immagine contenente i cambiamenti di un volume e collegato ad un altro file immagine di backup. Si possono creare file immagine di backup relativi a file immagine di tipo completo o anche ad altri file immagine di tipo incrementale. ShadowProtect crea inoltre un file immagine incrementale ogni volta che un file immagine viene montato come volume di lettura/scrittura e viene poi modificato. Grazie ai file immagine di backup incrementali, ShadowProtect offre molteplici strategie di backup dei volumi, permettendo di scegliere, ad esempio, tra backup differenziale e incrementale. V. Glossario per ulteriori informazioni su queste strategie di backup. Una serie di file immagine che fanno parte di una serie di immagini ripartite. le serie di immagini ripartite vengono create suddividendo un file immagine di backup in più parti, in modo da aumentarne la portabilità (ad esempio per consentire di salvare il file immagine su più CD). Nel nome effettivo del file immagine ripartito, il simbolo del cancelletto (#) viene sostituito da un numero che indica la posizione del file all'interno della serie di immagini ripartite. File immagine che sono stati compressi da ImageManager di ShadowProtect. Il suffisso che precede l'estensione del file indica la cadenza con cui sono stati eseguiti i file di backup compressi (cd= giornaliero, cw = settimanale, cm = mensile). File contenente una chiave protetta da password utilizzata per criptare i file immagine di backup. Page 17

18 Convenzioni usate nella denominazione dei file Nel denominare i file immagine di backup ShadowProtect utilizza la seguente convenzione, per facilitare l'identificazione del file stesso, le sue relazioni e le sue dipendenze da altri file immagine di backup. <volume-identifier>-b_<base-seq>-d<diff-seq>-i<inc-seq>.<extension>_ volume-identifier: Identifica il volume rappresentato nel file immagine di backup. base-seq: Numero sequenziale del file immagine di base. Identifica il numero sequenziale del file, oppure identifica il file immagine di base da cui dipende il file in questione. diff-seq: Numero sequenziale del backup differenziale. Identifica il numero sequenziale del file, oppure identifica il file immagine differenziale da cui dipende il file in questione. inc-seq: Numero sequenziale del backup incrementale. Identifica il numero sequenziale del file, oppure identifica il file immagine incrementale da cui dipende il file in questione. extension: Estensione del file: serve a specificare se il file immagine di backup è di tipo completo (Full), incrementale (Incremental) o ripartito( Spanned). File Type Extension Description C_Vol-b001.spf Imamgine completa del volume C:. C_Vol-b001-d001-i000.spi * oppure C_Vol-b001-d001.spi C_Vol-b001-d000-i000.spi * oppure C_Vol-b001-i001.spi Immagine differenzale del volume C: dipendente dal file immagine di backup completo C_Vol-b001.spf Immagine incrementale del volume C: dipendente dal file immagine di backup completo C_Vol-b001.spf C_Vol-b001-d001-i001.spi Immagine di backup incrementale del volume C: dipendente dal file immagine di backup differenziale C_Vol-b001-d001.i000 che a sua volta dipende da C_Vol-b001.spi. *I nomi dei file immagine che includono il segmento identificativo -d000 oppure -i000 indicano che il file immagine di backup non dipende da alcun altro file immagine differenziale o incrementale. Page 18

19 Dipendenza da altri file Analizzando il nome di un file immagine di backup, gli utenti di ShadowProtect possono individuare gli altri file da cui dipende il file in questione. Non è tuttavia possibile stabilire se altri file immagine di backup dipendono dal file in questione. Proprio per questo motivo è molto importante usare lo Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) (v. Strumento di Conversione Immagini) per verificare eventuali dipendenze prima di spostare, modificare o eliminare le immagini di backup. Avvertenza: Se si cancella un file immagine da cui dipendono altri file, tali ultimi file diventano inutilizzabili. Non sarà quindi possibile esplorare o ripristinare i file contenuti nei suddetti file immagine di backup dipendenti dagli altri file cancellati. Nota: Se viene cancellato un file immagine completo (Full) da un'operazione attiva di backup, ShadowProtect creerà una nuova immagine completa durante il successivo backup programmato ed avvierà una nuova serie di immagini di backup. Page 19

20 Installazione di ShadowProtect Prima di installare ShadowProtect, verificare i Requisiti e le Opzioni di installazione e concessione licenza. Per installare ShadowProtect 1. Inserire il CD di ShadowProtect nell'unità CD del sistema. Se l'installazione non si avvia automaticamente, esplorare le risorse del CD di ShadowProtect CD ed eseguire AUTORUN dalla directory principale del CD. Nella pagina iniziale di installazione del prodotto sul CD, selezionare la versione del prodotto da installare (Desktop, Server, Small Business Server). Partirà così la procedura guidata che consentirà all'utente di eseguire il processo di installazione. Nella pagina di benvenuto, fare clic su Avanti (Next). Nella pagina di Accettazione del contratto di licenza (License Agreement) selezionare I accept the terms of the license agreement, poi fare click su Avanti (Next). Per installare ShadowProtect è necessario accettare le condizioni di concessione della licenza. Fare clic su Stampa (Print) per stampare il contratto di licenza. Nella pagina della scelta dei componenti (Choose Components) selezionare i componenti di ShadowProtect che si desidera installare, poi fare clic su Avanti (Next). Agente (Agent): Permette di installare l'agente Backup di ShadowProtect, che serve a gestire in remoto le operazioni di ShadowProtect nel sistema in cui è installato. Console: Permette di installare Management View di ShadowProtect, che serve a gestire le operazioni di ShadowProtect sul sistema in cui è installato ed anche da sistemi remoti, se desiderato. Mount: Permette di installare il driver di montaggio ed aggiunge la possibilità di montare e smontare i file immagine di backup facendo clic con il tasto destro nel menu di Windows Explorer (Esplora risorse). Nella pagina che precede l'installazione del programma (Ready to Install the Program), fare clic su Installa (Install). Nella pagina finale della procedura di installazione (InstallShield Wizard Complete), selezionare Riavvia il computer adesso (Yes, I want, poi fare clic su. to restart my computer now) Fine (Finish) Se invece non si vuole riavviare immediatamente il computer, selezionare Riavvia il computer in un secondo momento (No, I will restart my computer later). Si tenga però presente che è necessario riavviare il computer per poter utilizzare ShadowProtect. Togliere il CD di ShadowProtect dall'unità CD del sistema. Page 20

21 Requisiti I requisiti hardware e software per far funzionare ShadowProtect sono i seguenti: Requisiti Hardware Sistemi Operativi supportati File System supportati Supporti di memorizzazione accettati Page 21

22 Requisiti Hardware Hardware ShadowProtect Ambiente di Recupero - Recovery Environment (RE) CPU 300 MHz oppure CPU compatibile Pentium con frequenza superiore Windows 2008 RE: 1 GHz o superiore Windows 2008 RE (solo Giapponese): 1.4 GHz ( processore x64) o 1.3GHz (Dual Core). Windows 2003 RE: 550 MHz o superiore. Sono supportati fino a 4 processori per sistema. Memoria 256 MB oppure il quantitativo minimo richiesto dal sistema operativo, a seconda di quale delle due quantità sia maggiore Windows 2008 RE: almeno 512 MB. Windows 2003 RE: almeno 256 MB. Spazio su disco 50 MB di spazio libero su disco N/A Unità CD-ROM o DVD Necessaria Necessaria Monitor VGA o risoluzione superiore VGA o risoluzione superiore. Page 22

23 Sistemi operativi supportati Il supporto di uno specifico sistema operativo dipende dalla versione acquistata di ShadowProtect. ShadowProtect supporta comunque sia i sistemi operativi a 32 bit che a 64 bit. Edition ShadowProtect Desktop Edition Description Windows XP Family, including: XP Home XP Professional Windows Vista Family, comprendente: Vista Home Basic Vista Home Premium Vista Ultimate Windows 7 Windows 2000 Workstation SP4 (Supporto del backup a caldo del sistema operativo caricato e del backup a freddo dall'ambiente di recupero( Recovery Environment). ShadowProtect Server Edition Window Server 2000 SP4 (Supporto del backup a caldo del sistema operativo caricato e del backup a freddo dall'ambiente di recupero( Recovery Environment). Windows Server 2003 family, including: Server 2003 Standard Edition Server 2003 Standard Edition R2 Server 2003 Advanced Edition Server 2003 Advanced Edition R2 Server 2003 Enterprise Edition Server 2003 Enterprise Edition R2 Server 2003 Datacenter Edition Server 2003 Datacenter Edition R2 Server 2003 Web Edition Small Business Server 2003 Windows Server 2008 (R2 incluso) ShadowProtect SBS Edition (Small Business) Small Business Server 2003 Small Business Server 2008 Page 23

24 File System supportati ShadowProtect supporta i seguenti File Systems: FAT16 FAT16X FAT32 FAT32X NTFS Dischi dinamici Page 24

25 Supporti di memoriazzazione accettati ShadowProtect accetta i seguenti supporti di memorizzazione: Dischi rigidi collegati a livello locale Dischi rigidi rimuovibili (USB oppure FireWire) Unità di rete (SAN, NAS, iscsi) Supporti ottici (CD, DVD, Blu-Ray) Page 25

26 Ambienti multi-boot ISe il sistema dispone di più partizioni avviabili, installare ShadowProtect su ciascuna partizione di Windows avviabile, cosicché ShadowProtect possa riconoscere i cambiamenti che questi ambienti secondari di Windows apportano ai volumi gestiti da ShadowProtect stesso. Non è necessario attivare ShadowProtect, ma in ciascuna partizione di Windows deve essere disponibile il driver snapshot (stcvsm.sys). Il driver snapshot gestisce il tracciamento incrementale veloce in ShadowProtect. Se si esegue il caricamento in un ambiente con un sistema operativo (S.O.) alternativo in cui non è stato caricato il driver snapshot, ShadowProtect non può tenere traccia degli aggiornamenti del volume derivanti da tale sessione di caricamento del S.O. Ciò significa che il backup incrementale successivo non prenderà in considerazione i cambiamenti apportati dal S.O. alternativo. Se uno o più sistemi operativi, come per es. Linux, possono scrivere su un volume gestito da ShadowProtect, si può fare in modo che ShadowProtect stesso riconosca tali modifiche agendo come segue: Creare uno script, da eseguire durante la fase di startup/logon del S.O. di tipo non Windows, per cancellare tutti i file VSM000.IDX (fare attenzione alla differenza tra maiuscole e minuscole) dalla directory principale di ciascun volume gestito da ShadowProtect. L'eliminazione di questi file fa sì che, nel momento in cui viene caricato il volume primario di Windows, stcvsm.sys, sia obbligato a ricorrere ad un backup completo differenziale/comparativo, che cattura qualsiasi modifica apportata al volume dal S.O. di tipo non Windows. Page 26

27 Opzioni di installazione e concessione licenza L'utilizzo di ShadowProtect è regolato da un apposito contratto di licenza per l'utente finale (EULA). Tuttavia, per facilitare la scelta dell'utente, StorageCraft offre le seguenti opzioni di licenza: Acquisto della LIcenza: StorageCraft fornisce una licenza del proprio prodotto "per sistema" (cioè in base al numero di sistemi di cui si esegue il backup. Ad esempio, se si utilizza ShadowProtect per eseguire il backup di 100 computer sono necessarie 100 licenze. Prima di utilizzare il software, leggere attentamente il contratto di licenza per l'utente finale (EULA) (v. Licenza per la versione di valutazione: StorageCraft offre una copia di valutazione del software ShadowProtect sotto forma di CD o di file ISO. Con la copia di valutazione si possono creare file immagine di backup del sistema e dei volumi che contengono dati. Si possono anche ripristinare i volumi di sistema e quelli contenenti dei dati, oppure singoli file o cartelle. La copia di valutazione comprende anche l'ambiente di recupero di StorageCraft, quindi con essa è possibile ripristinare i volumi di sistema. La copia di valutazione scade e smette di funzionare al termine del periodo di valutazione. Le immagini create durante il periodo di valutazione sono pienamente compatibili con la versione registrata (acquistata) del software. Licenza per la versione di prova: StorageCraft offre una versione di prova del software ShadowProtect sotto forma di download gratuito. Con la versione di prova, si possono creare file immagine di backup del sistema e dei volumi che contengono dati. Si possono anche ripristinare i volumi di sistema e quelli contenenti dati, oppure specifici file o cartelle. La versione di prova scade e smette di funzionare allo scadere del periodo di prova. Le immagini create durante il periodo di prova sono del tutto compatibili con la versione registrata (acquistata) di ShadowProtect. Non è però possibile ripristinare i volumi di sistema poiché l'ambiente di recupero (Recovery Environment) di StorageCraft non è incluso nella versione di prova. Page 27

28 ShadowProtect for Managed Service Provider ShadowProtect for Managed Services (SPMSP) è una particolare formula di concessione di licenze a pagamento per tutti quei Managed Service Providers (MSP) che vogliono fornire ai propri clienti un servizio di recupero d emergenza dei dati. Ai MSP si raccomanda di prendere in considerazione le seguenti caratteristiche di ShadowProtect for Managed Services: SPMSP supporta tutti i tipi di installazione di Windows (Desktop, Server, SBS, ecc.) attraverso l'utilizzo di un unico installer (file di installazione) del prodotto. Le licenze di SPMSP inviano quotidianamente una richiesta ai server di StorageCraft e confermano di essere ancora attive. Per questo motivo SPMSP richiede una connessione Internet. Una volta attivata, una licenza SPMSP rimane valida per 30 giorni. Durante la procedura di "chiamata" le licenze SPMSP si rinnovano automaticamente ogni 30 giorni a meno che non si verifichi una delle seguenti ipotersi: ll MSP oppure StorageCraft disattivano volutamente la licenza. La licenza smette di "chiamare" e quindi si disattiva automaticamente. La console per la concessione di licenze di StorageCraft per MSP ( consente a questi ultimi di creare e gestire le licenze SPMSP, permettendo perfino di disattivarle in remoto, se necessario. Page 28

29 ShadowProtect Virtual ShadowProtect Virtual is a licensing model specifically designed for virtual environments. It allows you to purchase VM licenses for ShadowProtect in multi-license bundles (3-pack, 6-pack, 12-pack, 24-pack, 50-pack). ShadowProtect Virtual offers the same features and functionality available in ShadowProtect at a price point more conducive to a virtualized environment. Note: ShadowProtect Virtual licenses allow you to migrate or restore to a physical environment. However, once restored the virtual license does not permit ShadowProtect to continue making backups. You must use a standard ShadowProtect license to make backups in a physical environment. Page 29

30 Avvio di ShadowProtect Ci sono due modi per accedere a ShadowProtect:: Da Windows: Selezionare Start > Tutti i Programmi > ShadowProtect > ShadowProtect. Dall'ambiente di recupero (Recovery Environment): inserire il CD di ShadowProtect nell'unità CD-ROM del sistema, quindi caricare il sistema stesso. Accertarsi che la sequenza di caricamento del sistema dia la priorità al CD rispetto al disco rigido. Per ulteriori informazioni sul caricamento e l'uso dell' ambiente di recupero, v. Manuale d'uso dell'ambiente di recupero. Page 30

31 Attivazione di ShadowProtect Al momento dell'acquisto ShadowProtect, StorageCraft fornisce un numero seriale ed una copia di valutazione del prodotto acquistato. La copia di valutazione permette di utilizzare il prodotto per un periodo di 30 giorni, durante il quale bisogna attivare il prodotto stesso. Se non si esegue l'attivazione entro i suddetti 30 giorni il prodotto scade e smette di funzionare. ShadowProtect può essere attivato nei seguenti modi: Attivazione automatica Attivazione manuale E' anche possibile disattivare un'installazione di ShadowProtect già attivata in precedenza, in modo da liberare la relativa licenza ed usarla su un altro sistema (v. Disattivazione ShadowProtect). Page 31

32 Attivazione Automatica StorageCraft dispone di un server di attivazione che può essere utilizzato per attivare in modo semplice e veloce la propria installazione di ShadowProtect. Per attivare ShadowProtect in automatico Avviare ShadowProtect. Per maggiori informazioni, v. Avvio di ShadowProtect. Dalla barra dei Menu selezionare Aiuto > Attivazione Prodotto ( Help > Product Activation). Nella finestra di dialogo Attivazione Prodotto (Product Activation) inserire le informazioni richieste, poi fare clic su OK. Nome Cliente (Customer Name): (facoltativo) Specificare il nome dell'acquirente del prodotto, sia esso una persona fisica oppure una società. Numero seriale del prodotto (Product Serial Number): Inserire il numero seriale ricevuto al momento dell'acquisto di ShadowProtect ShadowProtect notifica l'avvenuto completamento del processo di attivazione. a. b. Se l'attivazione è andata a buon fine, fare clic su Chiudi (Close). Se l'attivazione non è andata a buon fine, leggere il messaggio per stabilire il motivo per cui la procedura è fallita. Per risolvere il problema, adottare una delle misure seguenti: i. Controllare che le informazioni inserite nella finestra di dialogo Product Activation (Attivazione Prodotto) siano esatte. Correggere eventuali errori, poi fare clic su OK per ritrasmettere la richiesta di attivazione. ii. Se il proprio computer non riesce a comunicare con il server di attivazione tramite Internet, aspettare un po' prima di provare a ripetere la procedura di attivazione. In alternativa si può ricorrere all'attivazione manuale.. iii. Se si supera il numero massimo di tentativi di attivazione del numero seriale, sarà necessario acquistare una nuova licenza. Se invece si ritiene di aver ricevuto il relativo messaggio per errore contattare il servizio assistenza di StorageCraft (v. Assistenza prodotto.) Per qualsiasi altro problema di attivazione, contattare il servizio assistenza di StorageCraft (v. Assistenza prodotto.) Page 32

33 Attivazione Manuale ISe, per un qualsiasi motivo, non si è in grado di utilizzare il metodo di attivazione automatica, StorageCraft mette a disposizione dell'utente le seguenti opzioni di attivazione manuale di ShadowProtect. Tutte queste opzioni prevedono l'invio di una chiave di attivazione, che l'utente dovrà poi inserire manualmente nella propria installazione di ShadowProtect. Per ricevere la chiave di attivazione 1. Utilizzare uno dei seguenti metodi per contattare StorageCraft e richiedere la chiave di attivazione. Online: Aprire un browser ed andare alla pagina Richiedere una chiave di attivazione al servizio assistenza di StorageCraft Telefono: Chiamare ervizio assistenza di StorageCraft (v. Assistenza prodotto). 2. Inserire le seguenti informazioni, necessarie per generare una chiave di attivazione Numero seriale di prodotto (Product Serial Number): Inserire il numero seriale ricevuto al momento dell'acquisto di ShadowProtect. ID Macchina (Machine ID): Durante la procedura di installazione ShadowProtect generate genera un apposito ID macchina. l'id macchina compare nella finestra di dialogo Attivazione di ShadowProtect (selezionare Aiuto > Attivazione Prodotto / Help > Product Activation). Versione: Versione installata di ShadowProtect. Può essere visualizzata selezionando Aiuto > Informazioni su (Help > About). Lingua: La lingua del prodotto che si sta utilizzando (Inglese, giapponese, francese, italiano o tedesco). 3. Quando si riceve la chiave di attivazione, passare al capitolo Per attivare ShadowProtect manualmente. A seconda del metodo utilizzato per richiedere la chiave di attivazione, StorageCraft provvederà ad inviarla all'utente tramite web oppure con una da cui sarà possibile copiarla ed incollarla nella relativa installazione di ShadowProtect. Per attivare ShadowProtect manualmente Avviare ShadowProtect. Per maggiori informazioni, v. Avvio di ShadowProtect. Dalla barra dei Menu selezionare Strumenti > Attivazione Prodotto (Tools > Product Activation). Nella finestra di dialogo Attivazione (Activation) selezionare Attivazione Manuale (Manual activation). Nel campo Chiave di attivazione (Activation Key), digitare o copiare la chiave di attivazione, quindi fare clic su Attiva (Activate). Page 33

34 Disattivazione ShadowProtect Quando si dismette un sistema è possibile disattivare la licenza di ShadowProtect per far sì che la stessa licenza possa essere utilizzata su un altro sistema. Per disattivare una licenza di ShadowProtect Avviare ShadowProtect. Per maggiori informazioni, v. Avvio di ShadowProtect. Dalla barra dei Menu selezionare Aiuto > Attivazione Prodotto ( Help > Product Activation). Fare Clic su Disattiva (Deactivate). ShadowProtect mostra un messaggio indicante che non è più possibile usare quella chiave prodotto su quella particolare macchina Fare Clic su OK. Page 34

35 Uninstalling shadowprotect Per disinstallare ShadowProtect utilizzare la funzione standard Disinstalla programmi di Windows. Per disinstallare ShadowProtect Da Windows, selezionare Start > Impostazioni > Pannello di Controllo > Aggiungi o Rimuovi Programmi. Selzionare ShadowProtect 4.x, poi fare clic su Rimuovi. Fare Clic su SI per completare la disinstallazione. Dopo aver disinstallato ShadowProtect, è necessario riavviare il computer, per far si che le modifiche abbiano effetto. Page 35

36 Come usare la console di ShadowProtect La Console di ShadowProtect permette di controllare la maggior parte delle configurazioni e delle operazioni di ShadowProtect: La console è suddivisa tre pannelli:: Pannello di navigazione: Situato nella parte sinistra della console, il pannello di navigazione permette di accedere ai processi e agli strumenti necessari per configurare e far funzionare ShadowProtect. Per ulteriori informazioni, V Pannello di navigazione. Pannello Principale: Situato nella parte centrale della console, il pannello principale contiene una visualizzazione "a schede" delle informazioni e dei processi di ShadowProtect. Per ulteriori informazioni, v. Schede. Pannello di rete: Situato nella parte destra della console, il pannello di rete, (o Network View), permette di accedere alle funzioni di gestione remota di ShadowProtect. Per ulteriori informazioni, v. Gestione remota. Page 36

37 Barra dei Menu La console di ShadowProtect ha una barra dei menu in cui sono presenti le seguenti voci: Menu Descrizione Opzioni File Processi (Tasks) Visualizzazione (View) Opzioni (Options) Aiuto (Help) Accesso alle opzioni di livello applicativo Accesso alle procedure guidate (Wizard) di ShadowProtect. Creazione di barre strumenti personalizzate e gestione della visibilità delle barre strumenti. Accesso alle opzioni Agente di ShadowProtect Accesso alle risorse informative di ShadowProtect. Esci (Exit): Chiude l'interfaccia utente (UI) di ShadowProtect. Backup: Lancia la procedura guidata di Backup (v. Come creare i file immagine di Backup). Ripristina (Restore): Lancia la procedura guidata di Ripristino (v. Ripristino di un Volume). Esplora Backup (Explore Backup): Lancia la procedura guidata di Esplorazione delle immagini di backup (v. Mount dei file immagine di Backup). Dismount Immagine di Backup: Lancia la procedura guidata di Smontaggio delle immagini di backup (v. Dismount dei file immagine di Backup). Verifica Immagini: Lancia la procedura guidata (Wizard) per la verifica delle immagini (v. Verifica delle immagini di Backup). Image Conversion Tool: Lancia la procedura guidata (Wizard) dello Strumento di conversione immagini (v. Strumento di Conversione Immagini ). Aggiungi Destinazione: Apre la finestra di dialogo delle Destinazioni, nella quale si possono creare e denominare le destinazioni dei file immagine di backup (v. Destinazioni). Aggiorna informazioni di volume: Aggiorna l'elenco dei volumi di ShadowProtect relativi al sistema in uso. Barre degli strumenti (Toolbars): Apre la finestra di dialogo Personalizza barra degli strumenti, nella quale si possono creare barre personalizzate per l'interfaccia utente di ShadowProtect Barra di stato (Status Bar): Visualizza/nasconde una barra di stato in basso nella console di ShadowProtect, che fornisce informazioni sullo stato delle applicazioni e dell'ambiente. Pannello processi (Task Panel): Visualizza/nasconde il Pannello di navigazione (v. Pannello di navigazione). Opzioni Client: Apre la finestra di dialogo Opzioni client, nella quale è possibile configurare le notifiche da mostrare in caso di successo o insuccesso delle operazioni di backup. Opziooni Agent: Apre la finestra di dialogo Opzioni agente, nella quale è possibile configurare le notifiche relative al sistema in uso. Si può scegliere di inviare messaggi sia in caso di operazioni di backup riuscite che fallite. Guida (Contents): Lancia la guida on-line di ShadowProtect. La guida è disponibile solo quando è in esecuzione la Console di ShadowProtect in Windows (e non nell'ambiente di recupero). Attivazione prodotto (Product Activation): Apre la finestra di dialogo di attivazione (Activation), nella quale si può attivare (o disattivare) l'installazione di ShadowProtect (v. Attivazione di ShadowProtect). Controlla nuove versioni (Check for Latest Version): Esegue una ricerca sul sito web di StorageCraft per verificare se siano disponibili aggiornamenti per l'installazione di ShadowProtect in uso. Se è disponibile un aggiornamento, appare un messaggio indicante l'url da cui scaricare l'aggiornamento. Registrazione (Register): Apre un browser alla pagina https://register.storagecraft.com/register/regstart.jsp da cui si può richiedere manualmente una chiave di attivazione del prodotto (v. Attivazione Manuale). Informazioni su (About): Mostra la versione in uso e le informazioni sul copyright di ShadowProtect. Fare clic su System Info per aprire la finestra di dialogo Informazioni sul sistema Microsoft, che contiene informazioni dettagliate sul computer in uso. Creazione di barre strumenti personalizzate e gestione della visibilità delle barre strumenti. Page 37

38 Pannello di navigazione Il pannello di navigazione posto a sinistra permette di accedere rapidamente ai processi e agli strumenti di ShadowProtect. E' possibile mostrare/nascondere il pannello di navigazione selezionando Visulaizzazione > Panello processi / View > Task Panel. Il pannello di navigazione è suddiviso nelle seguenti categorie. Ciascuna categoria può essere espansa o compressa a piacimento. Categoria Descrizione Opzioni Visualizzazione (View) Processi (Tasks) Mostra o nasconde Network View (Visualizzazione rete). Permette di accedere alle procedure guidate di ShadowProtect. Visualizzazione rete (Network View): Mostra i nodi che eseguono l'agente backup di ShadowProtect (v. Gestione remota). Visualizzazione gestione (Management View): Mostra la Visualizzazione gestione all'interno del Pannello principale (v. Scheda visualizzione gestione). Backup: Lancia la procedura guidata di Backup (v. Crezione dei file immagine di backup ). Ripristina (Restore): Lancia la procedura guidata di Ripristino(v. Ripristino di un Volume). Lancia la procedura guidata di Esplora immagine di Esplora Backup (Explore Backup): backup (v. ). Mount dei file immagine di Backup Lancia la procedura guidata di dismounting delle Dismount Immagine di Backup: immagini di backup (v. ). Dismount dei file immagine di Backup Lancia la procedura guidata di Verifica immagine (v. Verifica immagine (Verify Image): Verifica dei file immagine di Backup). Lancia la procedura guidata dello Strumento di conversione Image Conversion Tool: immagini (v. ). Strumento di Conversione Immagini Apre la finestra di dialogo delle Destinazioni, in Aggiungi destinazione (Add Destination): cui si possono creare e denominare le destinazioni dei file immagine di backup (v. Destinazioni). Aggiorna l'elenco dei volumi gestiti Aggiorna informazioni volume (Refresh Volume Info): da ShadowProtect nel sistema in uso. Page 38

39 Strumenti (Tools) Permette di accedere agli strumenti di ShadowProtect Nota: Alcuni strumenti sono disponibili solo nell'ambiente di recupero (Recovery Environment = RE). Per ulteriori informazioni su tali strumenti, v. il Manuale d'uso dell'ambiente di recupero di StorageCraft Verifica immagine (Verify Image): Lancia la procedura guidata di Verifica immagine (v. Verifica dei file immagine di Backup). Image Conversion Tool: Lancia la procedura guidata dello Strumento di conversione immagini (v. Strumento di Conversione Immagini). Aggiorna informazioni volume (Refresh Volume Info): Aggiorna l'elenco dei volumi gestiti da ShadowProtect nel sistema in uso. Configurazione di rete (Network Configuration): (solo nell'ambiente di recupero) Lancia l'utilità Configurazione di rete, che permette di configurare le impostazioni per l'accesso ad una rete di computer. Configurazione HIR : (solo nell'ambiente di recupero) Lancia l'utilità di Ripristino indipendete dall'hardware (Hardware Independent Restore = HIR), che consente di ripristinare un' immagine di backup in un ambiente diverso da quello in cui essa era stata creata. Carica driver (Load Drivers) (solo nell'ambiente di recupero) Apre la finestra di dialogo Carica driver, che consente di configurare i driver di archiviazione da utilizzare nell'ambiente di recupero. File Browser: (solo nell'ambiente di recupero) Browser che consente di esplorare i file e le cartelle di un file immagine di backup. Editor di testo: (solo nell'ambiente di recupero) Si tratta di un comune editor di testo. Vista BCD: (solo nell'ambiente di recupero) Lancia l'editor Vista BCD, che consente di modificare i dati di configurazione di "booting" (Boot Configuration Data = BCD) dei sistemi su cui gira Windows Vista. Editor della tabella di partizioni (Partition Table Editor): (solo nell'ambiente di recupero) Si tratta di un comune editor della tabella delle partizioni. UltraVNC: (solo nell'ambiente di recupero) Lancia l'utilità di Gestione remota, che consente di configurare l'accesso remoto a sistemi su cui gira l'ambiente di recupero Scegli fuso orario: (solo nell'ambiente di recupero) Lancia l'utilità Fuso orario, che consente di impostare le informazioni sul fuso orario utilizzato dal sistema. Abilita registri (Enable Logging): (solo nell'ambiente di recupero) Apre la finestra di dialogo dei Registri, che consente di configurare la creazione dei registri relativi alle varie operazioni di ShadowProtect. Aiuto (Help) Licenza (License) Info Stato (Solo per Windows) Accesso alle guide on-line. (Solo per Windows) Mostra le informazioni relative alla licenza di installazione di ShadowProtect. (Solo nell' ambiente di recupero) Mostra le informazioni di sistema. (Solo nell' ambiente di recupero) Mostra lo stato corrente del sistema, tra cui: Backup: Apre la guida on-line per Come creare i file immagine di Backup. Ripristina (Restore): Apre la guida on-line per Ripristino di un Volume. Soflia Immagine (Browse Image): Apre la guida on-line per Mounting dei file immagine di Backup in Windows. Strumenti immagini (Image Tools): Apre la guida on-line per to Strumento di Conversione Immagini. Versione di prova/valutazione (Trial or Evaluation version): Mostra il numero di giorni rimanenti prima dello scadere dell'installazione di ShadowProtect. Versione acquistata: Mostra la dicitura "Attiva", per indicare che il prodotto è stato correttamente acquistato ed attivato Breve riassunto delle informazioni essenziali di sistema, tra cui: Nome Computer, Indirizzo IP e informazioni sul Fuso orario. Processi in coda (Queued Tasks): Il numero di processi in coda, ancora da eseguire. Processi in esecuzione (Running Tasks): Il numero di processi attualmente in esecuzione. Page 39

40 Schede La console di ShadowProtect Console contiene le seguenti schede poste nel pannello centrale: Scheda delle procedure guidate Scheda della mappa disco Scheda delle operazioni di Backup Scheda delle destinazioni Scheda dello storico dei Backup Con la sola eccezione di Visualizzazione gestione, la pagina a schede può essere chiusa selezionandola e poi facendo clic sull'icona Chiudi posta a destra dell'elenco schede. Una volta chiusa, la scheda di un nodo specifico, può essere riaperta facendo clic col tasto destro sul nodo in Visualizzazione gestione e selezionando poi la scheda da aprire nell'elenco a discesa. Page 40

41 Scheda delle procedure guidate La scheda delle procedure guidate (o Wizard) è quella che viene visualizzata di default nel Pannello principale. Essa permette di accedere ai tre wizard che mostrano all'utente come eseguire, passo dopo passo, i processi più comuni di ShadowProtect. Backup: Avvia la procedura guidata di Backup, che consente appunto di creare un'operazione di backup. Per ulteriori informazioni, v. Come creare i file immagine di Backup. Ripristina (Restore): Avvia la procedura guidata di Ripristino, che consente di ripristinare un volume partendo dal relativo file immagine di backup. Per ulteriori informazioni, v. Ripristino di un Volume Esplora Backup (Explore Backup): Avvia la procedura guidata Esplora Backup, che consente di montare un file immagine di backup come volume, in modo da poter ripristinare singoli file o cartelle. Per ulteriori informazioni, v. Mount dei file immagine di Backup. Page 41

42 Scheda della mappa disco La scheda della Mappa disco offre una visualizzazione grafica delle unità di sistema. In Mappa disco compare l'elenco di tutte le unità fisiche del disco, con le relative partizioni disponibili. Tabella della mappa disco di ShadowProtect Fare clic col tasto destro su una delle voci di Mappa disco per aprire il relativo menu azioni. Voce Unità Fisica Clic col tasto destro su Azioni Modifica Strategia (Edit Policy): Apre la finestra di dialogo dell'editor della strategia di creazione delle partizioni. Aggiorna informazioni volume (Refresh Volumes Info): Aggiorna l'elenco dei volumi gestiti da ShadowProtect nel sistema in uso.. Partizione Backup: Lancia la procedura guidata di Backup (v. Creazione dei file immagine di Backup). Ripristina (Restore): Lancia la procedura guidata di Ripristino (v. Ripristino di un Volume). Elimina partizione (Delete Partition): Elimina la partizione selezionata. Imposta come Attiva (Set Active): Imposta la partizione selezionata come partizione attiva (avviabile) dell'unità fisica. Modifica strategia (Edit Policy): Apre la finestra di dialogo dell'editor della strategia di creazione delle partizioni. Per ulteriori informazioni, (v. Modifica della strategia di creazione delle partizioni). Aggiorna informazioni volume (Refresh Volumes Info): Aggiorna l'elenco dei volumi gestiti da ShadowProtect nel sistema in uso. La Mappa disco permette di accedere alle procedure guidate Backup e Ripristina (Restore), oltre che di modificare le strategie di creazione delle partizioni nell'unità selezionata. Inoltre, nell'ambiente di recupero, è anche possibile eseguire l'utilità Check Disk, formattare un'unità e modificare il boot.ini del disco selezionato. Page 42

43 Scheda delle operazioni di Backup La scheda delle Operazioni di backup mostra le operazioni di backup già pianificate. Questa scheda offre il pieno controllo delle operazioni pianificate in ShadowProtect e relative al sistema in uso. La scheda delle Operazioni di backup è suddivisa in due riquadri: Riquadro comandi operazione (Job Controls Pane): Il riquadro Comandi operazione, posto nella parte superiore, consente di gestire le varie operazioni di backup. Per gestire un'operazione di backup, selezionarla dall'elenco delle operazioni e visualizzare le relative informazioni nel riquadro Informazioni operazione. Il riquadro Comandi operazione contiene i comandi seguenti Comando Esegui Descrizione Esegue l'operazione di backup selezionata: Annulla Pausa Annulla l'operazione di backup selezionata. Ciò pone fine all'operazione in corso in quel momento, ma lo stato di tale operazione continua ad essere enabled (abilitato) (l'operazione verrà quindi avviata nuovamente all'ora prevista per la sua esecuzione successiva (Next Run Time)) Commuta lo stato dell'operazione selezionata da enabled (abilitata) a disabled (disabilitata) e viceversa. Un'operazione disabilitata viene sospesa e non riprende fino a che non viene riabilitata. Nuovo Lancia la procedura guidata di Backup (v. Come creare i file immagine di Backup). Elimina Elimina l'operazione selezionata dalla Pianificazione operazioni. Modifica Dettagli Aggiorna Lancia la procedura guidata di Backup, che consente di modificare la configurazione dell'operazione selezionata (v. Come creare i file immagine di Backup). Apre la scheda di Backup volume (Volume Backup) nel riquadro Informazioni operazione (Job Information), per consentire la visualizzazione dei dettagli relativi all'operazione di backup selezionata in quel momento. Aggiorna le informazioni relative al volume nel riquadro Informazioni operazione di backup (Backup Job Information). Informazioni Operazione: Il riquadro Informazioni operazione è posto nella parte inferiore e contiene due schede che forniscono informazioni circa l'operazione di backup selezionata in quel particolare momento. Componente Descrizione Page 43

44 Proprietà di base (Basic Properties) Backup del volume (Volume Backup) Mostra le informazioni sull'operazione di backup selezionata, suddividendole in tre riquadri: Stato operazione (Job Status): Mostra le informazioni sull'operazione di backup, indicando anche il file immagine di destinazione, lo stato dell'operazione stessa (in coda, in esecuzione, completata), nonché il tempo rimanente (se l'operazione è in corso) oppure il tempo complessivo (se l'operazione è stata completata). Fare clic su View Details (Visualizzazione dettagli) per visualizzare la scheda Backup di Volume. Operazione di backup (Backup Job): Mostra informazioni su come è stata configurata l'operazione di backup, comprese compressione, criptazione e opzioni dell'operazione di backup. Pianificazione (Schedule): Se l'operazione di backup selezionata è di tipo ricorrente, la scheda delle proprietà di base mostra la pianificazione sia delle immagini di backup di tipo completo, che incrementali, se previste.displays information about the currently selected backup job in three panes: Mostra informazioni dettagliate sull'operazione di backup in corso, compreso il tempo rimanente, lo stato di avanzamento ed un registro eventi. Se non è in corso alcuna operazione di backup, la scheda Backup di volume mostra i dettagli relativi all'operazione eseguita più di recente. Page 44

45 Scheda delle destinazioni La scheda delle Destinazioni mostra le informazioni relative alle destinazioni del sistema, che non sono altro che aree predefinite di archiviazione dei file immagine di backup. Questa scheda offre il pieno controllo delle destinazioni individuate sul sistema in uso. Per ulteriori informazioni v. Destinazioni. Scheda destinazioni ShadowProtect La scheda delle Destinazioni contiene i seguenti riquadri: Elenco destinazioni (Destinations List): Si tratta del riquadro superiore, che mostra un elenco delle destinazioni definite in quel momento nel sistema. Per eliminare o modificare una destinazione, selezionarla dall'elenco e poi selezionare l'operazione da eseguire. Le informazioni sulle serie di immagini di backup registrate nella destinazione in questione vengono visualizzate nell'area Informazioni destinazione (Destination Information). Uso destinazioni (Destination Usage): Il riquadro inferiore mostra i dettagli sulla serie di immagini di backup archiviate nella destinazione selezionata in quel particolare momento, ivi compresi il nome di base del file (Base Name), l'ora di creazione della prima immagine (First Image Creation Time), l'ora di creazione dell'ultima immagine (Last Image Creation Time) ed il numero di file immagine "point-in-time" presenti nella serie.the Destinations tab includes the following panes: Inoltre, la scheda delle Destinazioni include le seguenti icone che permettono di lavorare con le Destinazioni: Aggiungi (Add): Apre la finestra di dialogo Destinazioni (v. Destinazioni per ulteriori informazioni). Elimina (Delete): Elimina la Destinazione selezionata in quel momento. Modifica (Edit): Apre la finestra di dialogo Destinazioni, per consentire di modificare la configurazione di una destinazione già esistente (v. Modifica Destinazioni). Aggiorna (Refresh): Aggiorna l'elenco degli Oggetti di destinazione the (Destination Objects List) e l'elenco delle relative informazioni (Destination Objects Information List). Page 45

46 Scheda dello storico dei Backup La scheda della cronologia dei backup mostra informazioni e registri riguardanti le operazioni di backup già completate. La cronologia dei backup consente all'utente di analizzare l'attività di backup svolta da ShadowProtect nel corso del tempo, ed anche le operazioni che non sono andate a buon fine, qualora ve ne siano. La scheda della cronologia dei backup comprende i seguenti riquadri: Cronologia operazioni (Job History): Questo riquadro, posto nella parte superiore, mostra l'elenco delle operazioni di backup completate. Selezionare un'operazione per vedere i relativi dettagli nel Registro operazione (Job Log). Registro operazioni (Job Log): Questo riquadro, posto nella parte inferiore, mostra le voci di registro relative all'operazione selezionata. Si tratta delle stesse informazioni presenti nella scheda Backup di volume (Volume Backup) (v. Scheda delle operazioni di Backup.) E' anche possibile ordinare gli elenchi della cronologia dei backup facendo clic sulle relative intestazioni di colonna. E' altresì possibile regolare la larghezza delle colonne trascinando i bordi delle intestazioni. Inoltre, la scheda della cronologia dei backup contiene le seguenti icone: Elimina tutto (Delete All): Svuota l'elenco delle operazioni. Dettagli (Details): Mostra/nasconde il riquadro con il registro delle operazioni (Job Log). Page 46

47 Scheda visualizzazione gestione La scheda Visualizzazione gestione è uno dei modi di accedere alle opzioni di gestione in remoto offerte da ShadowProtect.Si tratta della visualizzazione di gestione preferita dagli utenti di ShadowProtect Server e ShadowProtect SBS, dato che permette di gestire con facilità molti nodi da una singola postazione. La scheda Visualizzazione gestione è suddivisa in due riquadri: Riquadro Comandi nodo (Node Controls Pane): Il riquadro Comandi nodo, posto nella parte superiore, consente di gestire i nodi collegati. Per gestire un nodo, occorre selezionarlo dal riquadro Informazioni nodo (Node Information). Il pannello dei Comandi nodo contiene i seguenti comandi: Comando Connetti Descrizione Connette all interfaccia utente di ShadowProtect un nodo gestito in remoto e già aggiunto in precedenza. Disconnetti Disconnette dall interfaccia utente di ShadowProtect un nodo gestito in remoto. Aggiungi Aggiunge all elenco dei nodi un sistema su cui è stato installato l Agente di backup (Backup Agent) di ShadowProtect. Elimina Elimina un nodo remoto dall elenco dei nodi gestiti. Modifica Apre la finestra di dialogo Dettagli server (Server Details) del nodo selezionato (v. Modifica delle proprietà dei nodi remoti). Gestisci Installa Apre le schede di ShadowProtect (Mappa disco, Operazioni di backup, Destinazioni, Cronologia dei backup (Disk Map, Backup Jobs, Destinations, Backup History) relative al nodo selezionato. Apre la procedura guidata (Push Wizard) di ShadowProtect, che consente di esportare l agente di ShadowProtect in altri sistemi di cui si desidera effettuare la gestione dalla scheda Visualizzazione gestione. Per ulteriori informazioni, v. Installare l'agente di Backup in remoto. Elenco informazioni nodo (Node Information List) Il riquadro Informazioni nodo (Node Information) mostra un elenco dei nodi gestiti dalla console di gestione stessa. Componente Proprietà di base Backup del Volume Descrizione Mostra le informazioni relative all'operazione di backup selezionata e le ripartisce in tre riquadri: Job Status (Stato operazione): Mostra le informazioni relative all'operazione di backup selezionata, compresi il file immagine di backup di destinazione, lo stato (in coda, in esecuzione, completata (= queued, running, completed), ed il tempo rimanente (se l'operazione è in esecuzione) oppure il tempo totale (se l'operazione è stata completata). Fare clic su View Details (Visualizza dettagli) per visualizzare la scheda Backup di Volume. Backup Job (Operazione di backup): Mostra le informazioni relative alla configurazione dell'operazione di backup, comprese la compressione, la criptazione e le opzioni riguardanti l'operazione di backup. Schedule (Pianificazione): Se l'operazione di backup selezionata è di tipo ricorrente, la scheda Basic Properties (Proprietà di base) mostra la pianificazione dell'operazione sia per le immagini di backup di tipo completo (Full)che incrementale (Incremental), se previste. Mostra informazioni dettagliate sull'operazione di backup in esecuzione, compresi il tempo rimanente, lo stato di avanzamento ed un registro eventi. Se invece non è in corso alcuna operazione di backup, la scheda Backup di volume (Volume Backup) mostra i dettagli dell'ultima operazione di backup eseguita. Page 47

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49 Visualizzazione di rete Visualizzazione rete (Network view) mostra le informazioni che permettono di gestire ShadowProtect sui sistemi remoti (v. Gestione remota). Visualizzazione rete contiene i seguenti comandi: Comando Connetti Disconnetti Aggiungi Elimina Aggiorna Proprietà Importa Nodi Esporta Nodi Descrizione Collega all interfaccia utente di ShadowProtect un nodo gestito in remoto e già aggiunto in precedenza Scollega dall interfaccia utente di ShadowProtect un nodo gestito in remoto. Aggiunge all elenco dei nodi un sistema su cui è stato installato l agente di backup di ShadowProtect. Elimina un nodo remoto dall elenco dei nodi gestiti. Aggiorna l'elenco dei nodi remoti. Attiva/disattiva la tabella delle proprietà del server (Server Properties). Importa in Visualizzazione rete (Network View) un elenco di nodi precedentemente esportato. Esporta l'elenco dei nodi in un file XML. Page 49

50 Creazione dei file immagine di Backup Nota: Per informazioni sulla creazione di un file immagine di backup nell'ambiente di recupero, v. Manuale d'uso dell'ambiente di ripristino di StorageCraft. ShadowProtect prevede due modi per creare i file immagine di backup: Backup One-Time: La procedura guidata di Backup mostra, passo per passo, come creare immediatamente un file immagine di backup. Quando si crea un'operazione di backup one-time, si tenga presente che Per creare un'operazione di backup di tipo one-time bisogna essere uno degli amministratori del sistema su cui si sta creando il backup. Le operazioni di backup di tipo one-time non influenzano le operazioni di backup pianificate. ShadowProtect supporta le immagini di backup one-time provenienti sia da Windows che dall'ambiente di recupero (Recovery Environment). Per ulteriori informazioni su ciascuna di queste opzioni, v. Caratteristiche e Componenti. Scheduled Backup (Backup pianificato): La procedura guidata di Backup mostra, passo per passo, come creare un'operazione di backup ricorrente nel tempo. Quando si crea un'operazione di backup ricorrente si tenga presente che: Un volume può essere oggetto di una sola operazione di backup pianificato comprendente backup incrementali. Tale limitazione non si applica invece alle immagini di backup di tipo one-time o differenziale, nella misura in cui esse non compromettono il tracciamento dei settori del backup incrementale. Se ShadowProtect sta eseguendo un'operazione di backup, oppure se il computer è spento o non è disponibile, ShadowProtect "salta" tutte le operazioni di backup durante tale periodo di indisponibilità. ShadowProtect supporta le immagini dei backup pianificati solo se provengono da Windows (e non dall' ambiente di recupero). Per creare un file immagine di backup Avviare la Console di ShadowProtect Console (v. Avvio di ShadowProtect). Lanciare la procedura guidata di Backup, poi fare clic su Avanti (Next). Ci sono vari modi di lanciare la procedura guidata di Backup, tra cui: Nella scheda delle procedure guidate (Wizard), fare clic su Backup. Nel menu Tasks (Processi), fare clic su Backup. Nella Barra menu, selezionare Processi > Backup (Tasks > Backup). Nella pagina Volumi di cui eseguire il backup (Volumes to Back Up), selezionare i volumi di cui si vuole eseguire il backup, poi fare clic su Avanti (Next). ShadowProtect crea un file di backup diverso per ciascun volume. Nella pagina Nome backup e destinazione (Name and Destination), immettere le seguenti informazioni sul file immagine, poi fare clic su Avanti (Next). Area (Location) Nome E possibile selezionare un'unità locale oppure un'area di rete, in cui archiviare il file immagine di backup: Local Drive (Unità locale): Fare clic su Browse. Nella finestra di dialogo Apri cartella (Open Folder) selezionare l'unità locale e la cartella in cui archiviare il file immagine di backup. Network Share (Condivisione di rete): Dall'elenco a discesa, selezionare <Network Locations>. Si apre così la finestra di dialogo Destinazioni (Destinations), in cui si può definire la condivisione di rete da usare. Per ulteriori informazioni, v. Destinazioni TLa tabella Nome file (File Name) mostra i volumi (con i nomi dei file attribuiti di default) selezionati per l'operazione di backup. Fare doppio clic su una riga della tabella per cambiare il nome del file. 5. Nella pagina Specificare la pianificazione di backup (Specify the Backup Schedule), indicare la pianificazione ed il tipo di immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Nota:I tipi di immagine di backup disponibili dipendono dal tipo di pianificazione prescelto. Per ulteriori informazioni sui tipi di immagine di backup, v. Glossario. Page 50

51 Adesso (Now ) Dopo (Later) Settimanale (Weekly) Crea immagini di backup complete (Full) o differenziali (Differential). Crea un'operazione di backup one-time che inizia non appena viene chiusa la procedura guidata (Wizard) di Backup. Create immagini di backup complete (Full). Crea un'operazione di backup one-time che inizia nel giorno e all'ora specificati. Di default, nel campo Start Time (Ora di inizio) sono indicate la data e l'ora corrente. Per cambiare queste impostazioni fare clic su uno degli elementi di data/ora (mese, giorno, anno, ore, minuti, secondi, AM/PM), quindi digitare il valore desiderato, oppure modificarlo usando le frecce su/giù. Crea immagini di backup complete (Full) e incrementali (Incremental). Crea un'operazione di backup ricorrente basata su una pianificazione settimanale. L'utente seleziona i giorni della settimana e l'ora in cui deve essere avviato il backup completo. Se desiderato, l'utente può anche specificare una pianificazione dei backup incrementali. a. Selezionare i giorni della settimana in cui creare i backup incrementali. b. Specificare gli orari in cui avviare e terminare i backup incrementali. c. Specificare la frequenza dei backup incrementali (minuti di attesa tra un backup incrementale e l'altro). Mensile (Monthly) Crea immagini di backup complete (Full) e differenziali (Differential). Crea un'operazione di backup ricorrente basata su una pianificazione mensile. L'utente seleziona i giorni del mese e l'ora in cui deve essere avviato il backup completo. Se desiderato, l'utente può anche specificare una pianificazione dei backup incrementali. a. Selezionare i giorni della settimana in cui devono essere creati i backup incrementali. b. Specificare gli orari in cui devono essere creati i backup incrementali. Incrementali continui (Continuous Incrementals) Crea immagini di backup complete (Full) o differenziali (Differential). Crea un backup completo (Full), quindi, da quel punto in avanti, crea una serie di backup incrementali ricorrenti. Questa opzione richiede ImageManager di ShadowProtect (v. Manuale d'uso di ImageManager di ShadowProtect). Per indicare la pianificazione dei backup incrementali: a. Selezionare i giorni della settimana in cui devono essere eseguiti i backup incrementali. b. Specificare gli orari in cui avviare e terminare i backup incrementali. c. Specificare la frequenza dei backup incrementali (minuti di attesa tra un backup incrementale e l'altro) (Se ne ricorrono le condizioni) Nella pagina Immagine di backup precedente (Previous Backup Image), selezionare l'immagine di backup già esistente da utilizzare come base per creare l'immagine di backup differenziale, poi fare clic su Avanti (Next). Questa pagina compare solo se nella pagina Pianificazione backup (Backup Schedule) è stato scelto un backup differenziale (Differential). Nella pagina Opzioni (Options), selezionare le opzioni desiderate per l'immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). La pagina Opzioni consente di impostare sia le opzioni di base sia le opzioni avanzate dell'immagine di backup. Per ulteriori informazioni sulle varie opzioni disponibili, v. Opzioni delle immagini di backup. Nella pagina di Riepilogo (Wizard Summary), verificare la configurazione dell'operazione di backup, poi fare clic su Fine (Finish). Selezionare Esegui ora (Execute Now) per avviare immediatamente l'operazione di backup, in aggiunta alla programmazione pianificata. L'utente può monitorare l'avanzamento del backup andando alla Scheda delle operazioni di backup (Backup Jobs) (v. Scheda delle operazioni di Backup). Page 51

52 Area di archiviazione delle immagini di Backup ShadowProtect consente di archiviare le immagini di backup su qualsiasi tipo di disco, compresi dischi rigidi, unità rimuovibili USB/FireWire, unità di rete e dispositivi NAS (Network Attached Storage). E' anche possibile archiviare le immagini di backup su supporti ottici, come CD, DVD, oppure dischi Blu-Ray. Nota: Se si seleziona una destinazione che non dispone di spazio su disco sufficiente per salvare l'immagine di backup, l'operazione stessa di backup non va a buon fine a causa dell'insufficienza dello spazio di archiviazione. ShadowProtect annota il motivo del mancato completamento dell'operazione nel suo file registro (log file). Area Vantaggi Svantaggi Disco rigido locale Velocità di backup e ripristino Poco costoso Consuma spazio sul disco locale Possibile perdita di dati se l'unità si guasta Unità locali di tipo USB/FireWire Drive Velocità di backup e ripristino Mantiene libero lo spazio sui dischi locali. Poco costoso Facilità di archiviazione esterna al sito. Più costoso rispetto ai dischi rigidi locali. Possibile perdita di dati se l'unità si guasta. Disco rigido di rete Velocità di backup e ripristino. Protezione da eventuali guasti dei dischi rigidi locali Archiviazione esterna al sito Sono necessari i driver di interfacciamento di rete supportati dall'ambiente di recupero Complessità. Gli utenti devono avere i diritti di accesso alla rete per salvare ed accedere alle immagini di backup. CD/DVD/Blu-Ray Supporti idonei per l'archiviazione. Protezione da eventuali guasti dei dischi rigidi locali. Backup più lento a causa della velocità dei supporti. Limitazioni per i file a causa delle dimensioni contenute. Page 52

53 Destinazioni Le destinazioni di backup consentono di creare delle aree predefinite per l'archiviazione delle immagini di backup a livello locale oppure in rete. L'utente può creare le destinazioni nel momento stesso in cui crea le operazioni di backup. Poi, se si ha la necessità di modificare le destinazioni, lo si può fare modificando semplicemente l'oggetto della destinazione, senza dover eliminare e ricreare nuove operazioni di backup. Nota: ShadowProtect prevede che ciascun sistema abbia una propria destinazione unica per l'archiviazione delle relative immagini di backup. E' da evitare che più sistemi salvino i propri file immagine nella stessa cartella. Per creare la destinazione di un'operazione di backup 1. Aprire la console di ShadowProtect, quindi selezionare Processi > Aggiungi destinazione (Tasks > Add Destination). Si aprirà la finestra di dialogo delle destinazioni (Destinations). La finestra di dialogo delle destinazioni può essere aperta anche dalla pagina Nome backup e destinazione (Backup Name and Destination) della procedura guidata di backup (v. Creazione dei file immagine di Backup). 2. Specificare le impostazioni della nuova destinazione, poi fare clic su OK. Tipo di Destinazione Nome di Destinazione Percorso di Destinazione Selezionare il tipo di destinazione da creare: Directory locale (Local Directory): La destinazione è situata su un dispositivo di archiviazione collegato a livello locale (HDD, unità USB, ecc.) Condivisione di rete (Network Share): La destinazione si trova in rete. Specificare un nome descrittivo da attribuire alla destinazione. Specificare i dettagli della destinazione. Le informazioni da fornire dipendono dal tipo di destinazione(destination Type). Directory locale (Local Directory) : Fare clic su Sfoglia (Browse), poi selezionare l'unità locale e la cartella in cui archiviare le immagini di backup. Condivisione di rete (Network Share): Fare clic su Sfoglia (Browse), quindi selezionare l'area di rete in cui archiviare le immagini di backup. Si dovranno inoltre specificare le credenziali di rete che dovranno essere utilizzate da ShadowProtect per accedere all'area di rete specificata: Credenziali del servizio di backup di ShadowProtect (ShadowProtect Backup Service credentials): Utilizzare le stesse credenziali registrate dal servizio di backup di ShadowProtect per accedere al sistema dell'utente. Credenziali specifiche dell'utente (Specific User credentials): Indicare il Contenitore (Dominio, nome del computer, oppure nome del dispositivo NAS), Nome utente e Password che dovranno essere usati da ShadowProtect per accedere all'area di rete. Page 53

54 Verifica Accesso di Destinazione Indica a ShadowProtect di verificare il percorso della destinazione e le relative credenziali, se necessario, prima di creare l'oggetto della destinazione. Se la verifica dell'accesso alla destinazione non va a buon fine, il programma avverte l'utente che non è stato possibile creare la destinazione richiesta. In tal caso, verificare che il percorso e le credenziali inserite siano corretti e poi creare nuovamente la destinazione. Page 54

55 Modifica Destinazioni Per modificare la destinazione di un'operazione di backup Avviare la console di ShadowProtect (v. ). Avvio di ShadowProtect Selezionare la scheda delle destinazioni (Destinations). Selezionare la destinazione da modificare, poi fare clic su Modifica (Edit). Si aprirà la finestra di dialogo delle destinazioni, in cui viene mostrata la configurazione della destinazione in quel momento. In questa finestra di dialogo si possono modificare tutte le proprietà della destinazione ad eccezione del tipo di destinazione (ovvero Condivisione di rete o Directory locale). Page 55

56 Eliminazione di una Destinatione Per eliminare la destinazione di un'operazione di backup Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Selezionare la scheda delle destinazioni (Destinations). Selezionare la destinazione da modificare, poi fare clic su Elimina (Delete). Nota: Prima di eliminare una destinazione, accertarsi di aver modificato o eliminato tutte le operazioni di backup che utilizzano tale destinazione, altrimenti le operazioni in questione non potranno essere completate. Per informazioni su come modificare le operazioni di backup, v. Scheda delle operazioni di Backup.) Page 56

57 Opzioni delle immagini di backup Quando viene creata un'operazione di backup, ShadowProtect offre le seguenti opzioni relative all'immagine di backup. La procedura guidata di Backup permette di accedere a tali opzioni durante la creazione di ciascuna operazione di backup (v. Creazione dei file immagine di Backup). Metodo di Compressione Criptazione Divisione di un file immagine Commento di un Backup Page 57

58 Metodo di Compressione ShadowProtect prevede le seguenti opzioni di compressione per la creazione di un file immagine di backup: Nessuna (None): Nessuna compressione dei dati. Questa opzione impegna una minor quantità di risorse della CPU, ma è anche quella che richiede la maggior quantità di spazio su disco. Standard: In genere comporta una compressione dei dati di circa il 40%. Questa compressione standard garantisce un compromesso ottimale tra impegno della CPU e consumo di spazio su disco. Alta (High): In genere comporta una compressione dei dati di circa il 50%. Questa opzione impegna una grande quantità di risorse della CPU, ma è utile in caso scarsa disponibilità di spazio su disco. Page 58

59 Protezione dei File ShadowProtect offre i seguenti meccanismi di protezione dei file immagine di backup da esso creati. Questa caratteristica risulta particolarmente utile quando si archiviano i file stessi su una rete, oppure esternamente al sito, per impedire l'accesso o l'uso non autorizzato dei propri file immagine. Se decide di proteggere il file immagine, l'utente dovrà poi inserire correttamente la relativa password per poter montare o ripristinare l'immagine di backup. Protezione tramite password (Password Protection): L'assegnazione di una password comporta la necessità, da parte dell'utente, di inserire correttamente la password stessa prima di utilizzare il file immagine di backup (ad esempio per ripristinare un volume o creare un backup differenziale basato sul file protetto dalla password). ShadowProtect supporta password a caratteri alfanumerici. Per creare password che garantiscano la massima sicurezza dei file immagine di backup ci si dovrà attenere a quanto segue: Utilizzare almeno 8 caratteri. Utilizzare una sequenza casuale di caratteri, sia maiuscoli che minuscoli, e numeri. Non utilizzare una parola che si può trovare in un dizionario. Cambiare la propria password periodicamente e soprattutto qualora si sospetti che essa non sia più segreta. Avvertenza: Se si dimentica la password non si potrà più avere accesso al file immagine di backup. StorageCraft infatti non può accedere ai file immagine criptati. Criptazione file (File Encryption): ShadowProtect utilizza la password come chiave per la criptazione del file immagine di backup. L'utente può scegliere uno dei tre metodi di criptazione disponibili nella finestra di dialogo delle opzioni avanzate (Advanced Options). Per ulteriori informazioni, v. "Criptazione" in Opzioni avanzate. Usa file chiave (Use Password File): L'utente può usare un file password, detto anche file chiave (Key File), per criptare un'immagine di backup. Questa procedura è utile quando l'utente non gestisce di persona i propri backup e non vuole che altri utenti conoscano la password usata per proteggere i file immagine. Per informazioni su come creare un File chiave, v. Creazione di un file chiave. Page 59

60 Divisione di un file immagine ShadowProtect permette di suddividere un file immagine in una pluralità di file più piccoli, creando così una serie di immagini ripartite (Spanned Image Set). Questo è utile per poter masterizzare un'immagine di backup su supporti dalla capacità limitata, come ad esempio i CD o i DVD. L'utente può dividere il file immagine nel momento stesso in cui lo crea, semplicemente selezionando Dividi file immagine (Split Image File) nella pagina delle opzioni della procedura guidata di backup (Backup Wizard's Options). Dopo aver selezionato la suddetta opzione, l'utente deve specificare le dimensioni in MB, nel campo Dividi file immagine (Split Image File). Per ulteriori informazioni sulla procedura guidata di backup, v. Creazione dei file immagine di Backup. L'utente può anche dividere un file immagine di backup già esistente, utilizzando lo Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) (v. Strumento di Conversione Immagini). Nota: Se un file immagine viene suddiviso in una serie di file più piccoli, il suffisso presente nel nome di questi ultimi diventerà.sp1,.sp2,...,.spn, dove N rappresenta la successione di ciascun dei file all'interno della serie ripartita (Spanned Image Set). Page 60

61 Nome dell'operazione di Backup Nel campo Nome dell'operazione di backup (Backup Job Name) l'utente può inserire un nome che identifichi l'operazione stessa e che verrà utilizzato da ShadowProtect come prefisso del nome di ciascun file immagine creato durante l'operazione di backup in questione. L'utente, per esempio, può digitare il nome "Server1" in modo da poter riconoscere rapidamente i file immagine relativi al Server1. Page 61

62 Commento di un Backup L'opzione commento di un backup (Backup Comment) permette all'utente di allegare un commento ad un qualsiasi file immagine. Tali commenti potranno essere letti ogni qualvolta si deciderà, in un secondo momento, di montare o ripristinare il file immagine. L'indicazione della data e dell'ora viene aggiunta di default all'immagine di backup. Page 62

63 Opzioni avanzate ShadowProtect supporta le seguenti opzioni avanzate (Advanced options) per la creazione di un'operazione di backup. L'utente può accedere alle opzioni avanzate dalla pagina delle opzioni (Options) della procedura guidata di Backup (Backup Wizard) (v. Creazione dei file immagine di Backup). Le opzioni avanzate di ShadowProtect sono suddivise in quattro schede: Backup Immagine File di comando Conservazione dei file Nota: Si raccomanda all'utente di StorageCraft di usare le opzioni avanzate predefinite, a meno che l'utente stesso non sia pienamente consapevole delle ripercussioni che possono derivare dalla modifica delle suddette impostazioni. Page 63

64 Backup La scheda di Backup contiene le seguenti opzioni avanzate: Includi spazio libero (Include free space): (di default = Off) Esegue il backup di tutti i settori del volume, compresi i settori contrassegnati come spazio libero. Il file immagine che ne deriva può essere considerevolmente più grande, ma questa opzione può servire ad agevolare il recupero di file cancellati precedentemente. Regolazione di performance (Performance throttling): (di default = On, 100% d'uso I/O ) Specifica quale ampiezza di banda I/O può essere utilizzata da ShadowProtect nel creare un file immagine di backup. Usare la barra di scorrimento per regolare l'impostazione. Con la riduzione (throttling) dell'uso di banda I/O da parte ShadowProtect aumenta il tempo necessario per creare il file immagine di backup, ma si può riservare parte della banda per altre operazioni. Crea secondo backup e successivi come immagini differenziali (2nd and subsequent full backups are differentials): (Di default = Off) Indica a ShadowProtect di creare, a partire, dalla seconda operazione di backup pianificata e per tutte quelle successive, delle immagini differenziali invece di immagini complete (Full). Ad esempio, se si ha una pianificazione settimanale dei backup che prevede ad ogni lunedì la creazione di una nuova immagine completa, selezionando questa opzione ShadowProtect creerà, ogni lunedì, delle immagini differenziali basate sulla prima immagine completa creata nel momento in cui è stata eseguita per la prima volta l'operazione di backup. In questo modo si riduce lo spazio di archiviazione richiesto per i file immagine nel corso del tempo. Genera file MD5 quando si crea un file immagine (Generate MD5 file when creating an image file): (Di default = On) Indica a ShadowProtect di creare un file checksum MD5 (Message Digest 5) contemporaneamente alla creazione di un file immagine di backup. Il checksum permette all'utente di confermare l'integrità dei file immagine di backup. Ignora errori di lettura e prosegui backup (Ignore read failures and continue backup): (Di default = Off) Indica a ShadowProtect di ignorare gli errori di lettura del disco che si verificano durante la creazione dei file immagine di backup. All'utente di StorageCraft si sconsiglia di ricorrere a questa opzione poiché in questo caso il backup potrebbe inglobare un difetto del disco che a sua volta potrebbe impedire ad un volume ripristinato di funzionare correttamente. Page 64

65 Immagine La scheda relativa all'immagine contiene le seguenti opzioni avanzate: Abilita write caching: (Di default = Off) Abilita o disabilita l'uso del file caching mentre si sta scrivendo il file immagine di backup. Quando si effettua la scrittura su un'area di rete, questa opzione potrebbe rallentare il processo di backup. Abilita esecuzione processi simultanei: (Di default = Off) Abilita o disabilita la creazione simultanea di immagini di backup di più volumi, invece di creare solo un'immagine di backup alla volta. Se si attiva questa opzione, si tenga presente che l'hardware del sistema deve essere in grado di sostenere il relativo sovraccarico del disco. Abilita opzione self-healing incremental recovery: (Di default = On) Determina il modo in cui ShadowProtect reagisce di fronte ad un errore del sistema che interrompe la sua funzione di tracciamento incrementale. Se l'opzione è impostata su Off, ShadowProtect procede al recupero generando una nuova immagine completa (Full) e dà il via ad una nuova serie di immagini (Image Set). Se invece l'opzione è impostata su On, ShadowProtect procede al recupero creando un'immagine incrementale come da pianificazione, insieme ad un'immagine differenziale basata sull'immagine incrementale più recente del volume. In questo modo si evita di compromettere la pianificazione dei backup incrementali ma ciò che ne può derivare è un aumento di consumo delle risorse della CPU e della larghezza di banda rispetto alla situazione in cui viene creata una nuova serie di immagini di backup. Auto-execution of unexecuted task: (Di default = On) Abilita o disabilita l'esecuzione dell'ultima operazione di backup pianificata, qualora questa sia stata "saltata" (ad esempio perché il sistema era spento). Con questa opzione viene eseguita solo l'ultima operazione di backup precedentemente saltata, anche nel caso in cui ShadowProtect ne abbia saltate più di una. Page 65

66 File di comando La scheda dei file di comando (Commands) permette all utente di specificare quali file di comando (.exe,.cmd,.bat) devono essere eseguiti in alcuni punti cruciali del processo di creazione dei file immagine di backup. I file di comando non posso contare su alcuna interazione da parte dell utente e quindi quest ultimo è tenuto a verificare ciascun file di comando prima di utilizzarlo in ShadowProtect. ShadowProtect prevede, per ogni fase del processo (Pre-snapshot, Post-snapshot, e Post-backup) 5 minuti di tempo per il completamento dell esecuzione dei file di comando. Se l esecuzione dei file di comando non viene completata entro i 5 minuti ShadowProtect riprende il suo operato, mentre i file di comando sono ancora in esecuzione. Per utilizzare un file di comando inserire nell apposito campo il nome completo del file, comprensivo del relativo percorso: Pre-Snapshot: Esegue il file do comando specificato prima che venga scattata l istantanea (snapshot) dell immagine (v. "Snapshot" in Glossario. Ad esempio, l utente può eseguire un file di comando pre-snapshot per porre in modalità backup tutti i database o le applicazioni che non rilevano in automatico il servizio VSS di Microsoft. Nota: occorrono soltanto pochi secondi per scattare un istantanea (snapshot); pertanto i database e le applicazioni di tipo non-vss rimangono inattive solo per pochissimo tempo prima di essere poste nuovamente nella loro modalità operativa normale con un file di comando post-snapshot. Post-Backup: Esegue il file di comando specificato dopo che è stato creato il file immagine di backup. Per esempio, l utente potrebbe eseguire un file di comando post-backup per copiare automaticamente il file immagine di backup in un'area esterna al sito oppure su un server FTP. Nota: Per aggirare il limite temporale di 5 minuti per l esecuzione dei file di comando post-backup si può richiamare un file di comando che abbia il solo scopo di eseguire un altro file di comando e finire così il proprio compito. Ciò permette di eseguire il file di comando associato a ShadowProtect entro il limite dei 5 minuti, mentre il file di comando secondario eseguirà i processi che richiedono più tempo per essere completati (sincronizzazione o copiatura del file immagine di backup in un'area alternativa, scansione del file immagine per verificare che non vi siano virus, ecc. Page 66

67 Criptazione La scheda di criptazione (Encryption) consente all utente di scegliere l algoritmo utilizzato per criptare il file immagine di backup. La scheda di criptazione viene visualizzata solo dopo che l utente ha selezionato Inserisci password (Enter Password) nella pagina delle opzioni (Options) della procedura guidata di Backup (v. Protezione dei File). RC4 128-bit: Questa opzione di criptazione è la più veloce, ma anche la meno sicura tra gli algoritmi disponibili. AES 128-bit: Questa opzione di criptazione rappresenta un compromesso tra velocità e sicurezza. AES 256-bit: Questa opzione di criptazione è la più sicura, ma anche la più lenta tra gli algoritmi disponibili. Page 67

68 Conservazione dei file La scheda di conservazione dei file (Retention) consente all utente di definire una strategia per gestire in automatico la conservazione delle serie di immagini di backup (v. "Serie di immagini" in Glossario.) La scheda di conservazione dei file non può essere aperta se si sta utilizzando la pianificazione del backup incrementale continuo, che sfrutta ImageManager di ShadowProtect per gestire le serie di immagini di backup (Image Sets). Per ulteriori informazioni, v. il Manuale d'uso di ImageManager di ShadowProtect. La scheda di conservazione dei file comprende le seguenti opzioni avanzate: Abilita una strategia di conservazione (Enable a retention policy): (Di default = Off) Abilita o disabilita una strategia di conservazione automatica delle serie di immagini (Image Sets). Numero di serie di immagini di backup da conservare (Number of backup Image Sets to retain): (Di default = 3) Specifica il numero massimo di serie di immagini (Image Sets) che devono essere conservate. Quando viene raggiunto il numero massimo specificato (M), ShadowProtect cancella la serie di immagini meno recente. Di default, ShadowProtect applica la strategia di conservazione solo dopo aver creato una serie di immagini, il che significa che ShadowProtect crea dapprima la serie di immagini M+1, e solo dopo cancella la serie di immagini meno recente, Conservando così M serie di immagini. Elimina immagini di backup complete e incrementali della serie (Delete both Full and Incremental backup images in the set): (Di default = Off) Indica a ShadowProtect di eliminare tutti i file, sia completi che incrementali, nel momento in cui viene eliminata una vecchia serie di immagini (Image Set). Elimina solo immagini di backup incrementali, conserva immagini di backup complete (Delete only Incremental backup images, retain Full backup images): (Di default = On) Indica a ShadowProtect di cancellare solo le immagini incrementali, nel momento in cui viene eliminata una vecchia serie di immagini (Image Set). Applica strategia prima di iniziare il successivo backup completo (Enforce policy before starting the next Full backup): (Di default = Off) Indica a ShadowProtect di "fare spazio" ad una nuova serie di immagini cancellando la serie di immagini meno recente prima di creare la nuova serie che la rimpiazzerà. Questa opzione riduce la quantità di spazio su disco necessaria per rispettare la strategia di conservazione specificata dall utente. Per ulteriori informazioni sui vantaggi delle strategie di conservazione dei file, v. Strategie di conservazione dei file. Page 68

69 Eliminazione dei file immagine di Backup I file imagine di backup possono essere eliminati utilizzando una qualsiasi delle procedure normalmente utilizzate per eliminare un file in Windows. Prima di eliminare un file immagine di backup verificare però che: il file immagine di backup non serve ad alcuna operazione attiva di backup. Se l utente elimina l immagine completa (Full) di un operazione attiva di backup, ShadowProtect crea una nuova immagine completa (Full) nel momento in cui avvia il backup pianificato successivo ed inaugura una nuova serie di immagini (Image Set). altri file immagine di backup non dipendono da tale file immagine. Se l utente elimina un file immagine di backup da cui dipendono altri file immagine point-in-time, tutti i file immagine da esso dipendenti diventano inutilizzabili. Non è infatti possibile esplorare e ripristinare i file contenuti nei suddetti file immagine dipendenti. Per verificare la presenza di eventuali dipendenze tra file utilizzare lo Strumento di conversione immagini (v. Strumento di Conversione Immagini). Page 69

70 Mount dei file immagine di Backup La procedura guidata Esplora backup (Explore backup) indica all'utente come montare un'immagine di backup. ShadowProtect associa automaticamente tutti i file necessari per esplorare e ripristinare un determinato file immagine di backup. L'utente deve soltanto selezionare l'immagine di backup da esplorare. Una volta montato, il file immagine di backup può essere gestito al pari di un qualsiasi altro volume di Windows, con la possibilità di: Esplorare il file immagine. Condividere il file immagine. Copiare singoli file o cartelle dal file immagine. Modificare il file immagine (se il volume è configurato come volume di scrittura). Utilizzare le opzioni standard di Windows per quanto riguarda la sicurezza e le proprietà dei file. Sebbene il processo sia lo stesso, il fatto di poter ripristinare file e cartelle direttamente in Windows, oppure il fatto di dover utilizzare l' ambiente di recupero (Recovery Environment) di StorageCraft dipende, nello specifico, dallo stato del proprio sistema e da ciò che si desidera ripristinare: Ripristino con Windows: Windows si carica, ma sono stati persi dei dati oppure sono state apportate delle modifiche indesiderate alle applicazioni o ai file hardware di un determinato volume (esclusi i file del sistema operativo). Ripristino con l'ambiente di recupero (Recovery Environment): Windows non si carica e sono stati persi dati o file del sistema operativo, oppure sono state apportate delle modifiche indesiderate alle applicazioni o ai file hardware di un determinato volume. Per ulteriori informazioni, v. il Manuale d'uso dell' ambiente di recupero di StorageCraft. Nota: Per ripristinare i dati da un'immagine incrementale, l'utente deve disporre di tutti i file di backup incrementale precedenti, nonché dell'immagine di backup iniziale completa (Full). Se uno di questi file manca o è rovinato non è possibile effettuare il montaggio dell'immagine di backup risalente a quel determinato punto nel tempo. ShadowProtect impedisce di modificare le immagini di backup complete (Full), così da evitare che possa essere compromessa un'intera serie di immagini (Image Set). Per informazioni sulle opzioni di montaggio, v Opzioni del mount di un'immagine di Backup. Per montare un'immagine di backup Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Lanciare la procedura guidata Esplora backup (Explore Backup) in uno dei seguenti modi: Nella scheda delle procedure guidate (Wizards), fare clic su Esplora backup (Explore Backup). Nel menu dei processi (Tasks), fare clic su Esplora backup (Explore Backup) Dalla barra dei menu, selezionare Processi > Esplora Backup (Tasks> Explore Backup). Nella pagina Nomi dei file immagine di backup (Backup Image File Name) individuare il file immagine di backup che si desidera montare, poi fare clic su Avanti (Next). Per informazioni sulle convenzioni utilizzate nell'attribuire il nome dei file immagine di backup v. Convenzioni usate nella denominazione dei file. Nota: Se l'immagine di backup è criptata, l'utente dovrà inserire la relativa password. La procedura guidata di Esplora immagine di backup (Explore Backup Image Wizard) riporta un elenco di informazioni, raggruppate per categorie, relative al file immagine di backup. 4. (Se ne ricorrono le condizioni) Nella pagina Dipendenze dell'immagine di backup (Backup Image Dependencies), selezionare l'immagine Page 70

71 point-in-time desiderata dalla serie di immagini prescelta, poi fare clic su Avanti (Next). Nella pagina Esplora opzioni (Explore Options), selezionare in che modo si desidera montare l'immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Per ulteriori informazioni sulle opzioni di montaggio, v. Opzioni del mount di un'immagine di Backup. a. Per montare il file immagine come lettera di un'unità selezionare Assegna la seguente lettera di unità (Assign the following drive letter), quindi scegliere la lettera di unità dall'elenco a discesa. b. Per montare il file immagine come punto di montaggio, selezionare Monta nella seguente cartella NTFS vuota (Mount in the following empty NTFS folder), quindi andare alla cartella NTFS desiderata. L'utente dovrà anche specificare il nome da attribuire alla sottocartella del punto di montaggio: Ora/data (Time/Date): Utilizza, come nome della sottocartella, la data e l'ora di creazione dell'immagine di backup (per esempio, AM). Nome file (File Name): Utilizza, come nome della sottocartella, il nome del file immagine di backup (per esempio, E_VOL b001) Personalizzato (Custom): Consente all'utente di specificare un qualsiasi nome della sottocartella. c.(facoltativo) Deselezionare Monta Backup come sola lettura (Mount Backup as Read-Only) per montare l'immagine di backup come volume che consente anche la scrittura di dati (writebale). Se il file immagine viene montato come volume su cui si può scrivere, l'utente potrà scegliere, nel momento in cui smonterà il volume stesso, di salvare le modifiche in un file immagine incrementale (v. Dismount dei file immagine di Backup). Nella pagina Riassunto procedura guidata (Wizard Summary), verificare le informazioni di montaggio, poi fare clic su Fine (Finish). ShadowProtect monta il file immagine, poi lancia automaticamente Esplora risorse di Windows e mostra il contenuto del volume montato. Una volta montata l'immagine di backup, l'utente può sfogliare il contenuto del volume, al pari di un qualsiasi altro volume di Windows. Per ripristinare singoli file o cartelle, basterà copiarli dal volume dell'immagine di backup al proprio volume di lavoro. Nota: Dopo aver terminato il montaggio, selezionare Aggiorna informazioni volume (Refresh Volumes Info) per far apparire, nella scheda Mappa disco, la visualizzazione accurata di tutti i volumi montati nel sistema Page 71

72 Mount dei file immagini Backup in Windows ShadowProtect aggiunge due opzioni al menu contestuale (che si apre facendo clic col tasto destro) dei file immagine di backup: Mount: Lancia la procedura guidata di montaggio del file immagine (Image File Mount Wizard), che consente all'utente di montare il file immagine da questi prescelto. Per informazioni sulle varie opzioni della procedura guidata di montaggio dei file immagine, v. Mount dei file immagine di Backup, starting in Step 3. You can simultaneously mount multiple backup image files, but you must mount each backup image file individually with the Image File Mount Wizard. Mount Veloce: Monta il file immagine come volume di sola lettura, assegnandogli la prima lettera di unità disponibile in ordine alfabetico. L'utente può anche selezionare più file immagine e poi sottoporli simultaneamente al montaggio rapido; in tal caso ciascuna immagine di backup riceverà la lettera di unità immediatamente disponibile secondo l'ordine alfabetico Per informazioni sulle operazioni di dismounting di un file immagine di backup, v. Dismount dei file immagine di Backup. Page 72

73 Opzioni del mount di un'immagine di Backup Quando si monta un file immagine di backup si deve decidere quanto segue: se montare l'immagine di backup come lettera di unità oppure in corrispondenza di un punto di montaggio. se montare l'immagine di backup come volume di lettura/scrittura (writeable) o di sola lettura (read-only). Mounting di un'immagine di backup come lettera di unità La funzione di mount (Mount Utility) di ShadowProtect permette all'utente di montare un file immagine come lettera di unità del proprio computer, con le stesse proprietà del volume originale. Dopo aver montato un'immagine di backup come lettera di unità, l'utente può compiere tutta una serie di operazioni, come per esempio eseguire l'utilità ScanDisk (oppure CHKDSK), effettuare una scansione antivirus, deframmentare l'unità, copiare file o cartelle in un'altra area o semplicemente visualizzare le informazioni relative all'unità (ad es. spazio utilizzato e spazio libero). Una volta che un'unità è stata montata, la si può impostare come unità condivisa. Gli utenti di una determinata rete potranno così connettersi all'unità condivisa e ripristinare file e cartelle dall'immagine di backup, il che garantisce agli utenti finali la possibilità di recuperare i propri file. L'utente può anche decidere di montare una o più immagini di backup alla volta. Le unità rimarranno montate fintanto che l'utente stesso non le smonterà oppure riavvierà la macchina. Se un volume NTFS utilizza il sistema di criptazione EFS (Encrypted File System), la sicurezza del volume montato rimane intatta. Mounting di un'immagine di backup come punto di mount (Mount Point) La funzione di mount (Mount Utility) di ShadowProtect permette all'utente di montare un file immagine come punto di mount (cioè una directory di un file system NTFS). I punti di mount non sottostanno alla limitazione della prima lettera disponibile e permettono un'organizzazione più logica di file e cartelle. Mounting di un'immagine di backup come volume di sola lettura (Read-Only) Di default ShadowProtect monta i file immagine di backup come volumi di sola lettura. Ciò significa che gli utenti possono accedere all'immagine di backup per: Recuperare i file da un'immagine di backup. Visualizzare il contenuto dell'immagine di backup. Eseguire altre applicazioni che necessitano di accedere all'immagine di backup, per es. gestori di archiviazione risorse oppure applicazioni di ricerca dati (data mining). Nota: Windows 2000 non supporta i volumi di sola lettura NTFS. Mounting di un'immagine di backup scrivibile (Writeable) ShadowProtect può montare un'immagine di backup come volume di lettura e scrittura. In tal caso gli utenti possono accedere all'immagine di backup per: Eliminare i file dall'immagine di backup (in presenza di virus, malware, etc.) Aggiungere file all'immagine di backup. Aggiornare le condizioni di sicurezza dell'immagine di backup. Ripristinare un'immagine di backup in un volume più piccolo (v Dismount dei file immagine di Backup). Nota: ShadowProtect impedisce di modificare le immagini di backup complete (Full), così da evitare che possa essere compromessa un'intera serie di immagini (Image Set). Page 73

74 Dismount dei file immagine di Backup Una volta montato, un file immagine di backup rimane tale fino a quando non viene esplicitamente smontato oppure fino a che il sistema non viene riavviato. La procedura guidata di Smontaggio delle immagini di backup di ShadowProtect consente all'utente di smontare un file immagine precedentemente montato (v. Mount dei file immagine di Backup). Durante il processo di montaggio l'utente può: Salvare le modifiche apportate alle immagini di backup scrivibili.. Restringere il volume in modo da ripristinare poi l'immagine su un'unità più piccola. Nota:L'opzione di restringimento del volume (Shrink Volume) tronca i file immagine montati, facendo in modo che il file system termini in corrispondenza dell'ultimo cluster allocato. Per ridurre il più possibile le dimensioni delle immagini di backup, usare un'utility di deframmentazione del disco sull'immagine montata, in modo da consolidare la distribuzione dei file all'interno del volume e liberare spazio alla fine del volume Per il dismount di un'immagine di backup Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Lanciare la procedura guidata per lo smontaggio delle immagini di backup (Backup Image Dismount Wizard) in uno dei seguenti modi: Dal menu dei processi (Tasks), fare clic su Smontaggio Immagine di Backup (Dismount Backup Image). Dalla barra dei menu, selezionare Processi > Smontaggio Immagine di Backup (Tasks > Dismount Backup Image). Nella pagina delle immagini di backup montate (Mounted Backup Images), scegliere il volume dell'immagine di backup da smontare, quindi fare clic su Avanti (Next). Quando si seleziona un'immagine di backup montata, questa pagina visualizza anche le proprietà del volume. Se ne ricorrono le condizioni) Nella pagina delle opzioni di smontaggio delle immagini di backup (Backup Image Dismount Options), scegliere se di desidera salvare le modifiche apportate al volume o se si desidera restringere (Shrink) l'immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Le seguenti opzioni sono disponibili soltanto se il volume ottenuto dall'immagine di backup è di lettura e scrittura (v. Opzioni del mount di un'immagine di Backup ). Salva modifiche in file incrementale (Save changes to incremental file): Salva le modifiche apportate al volume montato. Fare clic col tasto destro su file incrementale (Incremental File) per salvare il file di backup modificato, indicando un nome diverso. Restringi volume (Shrink Volume): Permette di restringere il volume in modo da poter ripristinare la stessa immagine su un disco rigido più piccolo. Tale opzione è disponibile sono nei seguenti casi: Quando si effettua un dismounting di un'immagine di backup scrivibile (writeable) di un volume NTFS in Windows Vista o Windows Server 2008 (o successivo). Quando si avvia l'ambiente di recupero di StorageCraft utilizzando l'opzione 1 di caricamento (Raccomandata), che esegue il caricamento usando Windows PE (basato su Windows 7). Nella pagina riassuntiva del dismounting dell'immagine di backup (Backup Image Dismount Summary) controllare i dettagli relativi allo smontaggio, quindi fare clic su Fine (Finish). Nota: Dopo aver terminato il mounting, selezionare Aggiorna informazioni volume (Refresh Volumes Info) per far apparire, nella scheda Mappa disco, la visualizzazione accurata di tutti i volumi montati nel sistema. Page 74

75 Dismount di un'immagine di Backup in Windows ShadowProtect aggiunge due opzioni al menu contestuale (che si apre facendo clic col tasto destro) dei file immagine di backup montati. Per informazioni sul montaggio dei file immagine di backup, v. Mount dei file immagine di Backup. Dismount: Lancia la procedura guidata di smontaggio del file immagine (Backup Image Dismount Wizard) che consente all'utente di smontare il file immagine da questi prescelto. Per informazioni sulle varie opzioni della procedura guidata di smontaggio dei file immagine, v Dismount dei file immagine di Backup, starting in Step 3. Dismount Veloce: Smonta il file immagine di backup senza che sia necessario alcun intervento da parte dell'utente. ShadowProtect smonta il file immagine senza salvare le modifiche eventualmente apportate ai file immagine montati come volumi scrivibili. Page 75

76 Ripristino di un Volume ShadowProtect offre due modalità per il ripristino di volumi a partire dalle immagini di backup: Ripristina in Windows (Restore in Windows): Ripristina un volume (non di sistema) utilizzando la procedura guidata di ripristino (Restore) di ShadowProtect. Questo metodo non richiede il riavvio del sistema da parte dell'utente Ripristina nell'ambiente di recupero (Restore in Recovery Environment): Utilizza l'ambiente di recupero avviabile (Recovery Environment) per ripristinare un volume di sistema su cui risiede il sistema operativo. Per informazioni su come ripristinare un volume di sistema con l'ambiente di recupero, v. il Manuale d'uso dell'ambiente di recupero di StorageCraft. Avvertenza:Se si ripristina un'immagine di backup su un determinato volume verranno sovrascritti tutti i dati presenti sul volume stesso. Per ripristinare un volume su cui non risiede il sistema operativo Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Lanciare la procedura guidata di ripristino (Restore Wizard) in uno dei seguenti modi: Nella scheda delle procedure guidate (Wizards), fare clic su Ripristina (Restore). Dal menu dei processi (Tasks), fare clic su Ripristina (Restore). Dalla barra dei menu, selezionare Processi > Ripristina (Tasks > Restore). Nella pagina Immagine di backup da ripristinare (Backup Image to Restore), selezionare la serie di immagini (Image Set) da ripristinare, quindi fare clic su Avanti (Next). Nel menu a discesa selezionare la destinazione (v. Destinazioni) contenente la serie di immagini di backup da ripristinare, oppure fare clic su *Sfoglia (Browse)*per individuare la serie di immagini di backup desiderata. Nel campo Specifica nomi delle immagini (Specifica Image Names) appariranno tutte le serie di immagini di backup disponibili presso la destinazione o il percorso prescelti. Nota: Per ripristinare un volume partendo da una serie di immagini archiviata in un'area di rete occorre disporre delle relative credenziali di rete. 4. Nella pagina Dipendenze dell'immagine di backup (Backup Image Dependencies), selezionare il punto nel tempo (point-in-time) da ripristinare, quindi fare clic su Avanti (Next). Questa pagina mostra tutti i file immagine incrementali associati alla serie di immagini prescelta. Selezionare un file immagine specifico per visualizzare le seguenti proprietà del file immagine: Proprietà file immagine (Image File Properties): Dimensioni del volume, ora di creazione, compressione, protezione tramite password, commento. Stile, numero, tipo, avviabile/non avviabile, offset iniziale e Informazioni sulla partizione originale (Original Partition Information): lunghezza. Informazioni disco (Disk Information):Geometria del disco, dimensioni del disco e numero di settori della prima traccia. Al centro dello Page 76

77 5. schermo si può anche visualizzare il layout grafico del disco. Esso mostra com'era il disco al momento del backup. Macchina di origine (Originating machine): Versione del sistema operativo, nome della macchina, indirizzo MAC (Media Access Control) e versione del motore di ShadowProtect utilizzati per creare il file immagine. Nella pagina Ripristina destinazione (Restore Destination), selezionare la partizione in cui si desidera ripristinare l'immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Nota: La partizione prescelta deve avere sufficiente spazio libero per contenere la serie di immagini selezionata. Ad esempio, non si può ripristinare un file di backup di 4GB con solo 1GB di spazio libero Fare clic col tasto destro su un volume per visualizzare le seguenti azioni del menu contestuale:ght-click a volume to see the following actions in the context menu: Elimina volume (Delete Volume): Elimina il volume selezionato. Il disco eliminato si tramuta in spazio libero sul disco e può essere partizionato. Imposta attivo (Set Active): Imposta il volume selezionato come attivo (avviabile). Una sola partizione per unità può essere impostata come attiva. Crea partizione primaria esatta (Create an exact primary partition): (Opzione disponibile solo se è presente dello spazio su disco non partizionato) Definisce e crea una partizione primaria sul disco. Non si possono creare più di quattro (4) partizioni primarie su ciascun disco. Crea partizione estesa (Create extended partition): (Opzione disponibile solo se è presente dello spazio su disco non partizionato) Estende la partizione selezionata, poi suddivide la partizione estesa in una o più unità logiche. Modifica strategia (Edit Policy): Avvia l'editor della strategia di creazione delle partizioni (Partition Creation Policy Editor). Nella pagina Specifica le opzioni di ripristino (Specifica the Restoration Options) selezionare le opzioni di ripristino del volume, poi fare clic su Avanti (Next). Imposta partizione attiva (Set Partition Active): Configura il volume ripristinato come partizione attiva del sistema (cioè come unità da cui la macchina carica il sistema operativo). Ripristina MBR (Restore MBR): Ripristina anche il master boot record (MBR) come parte dell'operazione di ripristino del volume. Il master boot record è archiviato nel primo settore del primo disco rigido fisicamente presente e contiene il master boot program e la tabella delle partizioni. Il master boot program utilizza la tabella delle partizioni per determinare la partizione attiva, quindi lancia il boot program dal settore di avvio della partizione attiva. Quando si sceglie questa opzione si hanno a disposizione le seguenti opzioni di ripristino del MBR: Ripristina MBR dal file immagine (Restore MBR from the image file): Ripristina il MBR dal file immagine di backup. Ripristina MBR originale di Windows XP (Restore original Windows XP MBR): Ripristina il MBR predefinito fornito con Windows XP. Ripristina firma del disco (Restore disk signature): Ripristina la firma originale del disco rigido fisicamente presente. Windows Server 2003, Windows 2000 Advanced Server, e Windows NT Server 4.0 Enterprise Edition (SP3 e successivi) richiedono la firma del disco per poter utilizzare il disco rigido. Ripristina traccia nascosta del disco (Restore Disk Hidden Track): Ripristina i primi 63 settori di un'unità. Alcuni boot loader richiedono questi settori per consentire il caricamento del sistema. Nella pagina Riassunto procedura guidata (Wizard Summary), verificare i dettagli dell'operazione di ripristino del volume, poi fare clic su Fine (Finish). L'avanzamento dell'operazione di ripristino del volume può essere visualizzato nella scheda Operazioni di backup (Backup Jobs). Page 77

78 Strumento di Conversione Immagini ShadowProtect fornisce anche lo Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) che consente di gestire i file immagine già creati e che offre le seguenti opportunità: Consolidare un immagine di backup point-in-time (immagini complete + immagini incrementali) in una nuova immagine completa. Modificare le impostazioni di compressione di un immagine esistente. Modificare le impostazioni di criptazione di un immagine esistente. Suddividere un immagine di backup in una serie di immagini ripartite (Spanned Set) in cui ciascun file ha una dimensione massima prefissata. Questa opzione è utile se si desidera spostare i file immagine di backup su CD o DVD. Convertire un immagine di backup in un formato per Virtual Machine (VMDK oppure VHD). L utente può accedere allo Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) direttamente da Windows oppure dall'ambiente di recupero (Recovery Environment) di StorageCraft. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Dal menu Strumenti (Tools), fare clic su Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) Nella pagina File immagine sorgente (Source Image File) specificare la collocazione dei file immagine di backup che si desidera modificare. ShadowProtect mostra tutte le immagini complete (Full) archiviate nell'area specificata. 4. Selezionale il file immagine di base (Base Image File) con cui si desidera lavorare, poi fare clic su Avanti (Next) Nota:Se l immagine di backup è criptata, l utente dovrà inserire correttamente la relativa password. 5. Nella pagina delle dipendenze dell immagine di backup (Backup Image Dependencies) scegliere l immagine incrementale che rappresenta il punto nel tempo da consolidare con l immagine completa (Full), poi fare clic su Avanti (Next). 6. Selezionando un file immagine di backup nel riquadro di sinistra, le sue proprietà verranno visualizzate nel riquadro di destra. ShadowProtect riunisce le proprietà dei file immagine di backup in quattro gruppi: Macchina di origine (Originating machine): Versione del sistema operativo, nome della macchina, indirizzo MAC e versione del motore di ShadowProtect utilizzato per creare il file immagine di backup. Informazioni disco (Disk Information): Geometria del disco, dimensioni del disco e numero di settori della prima. Informazioni sulla partizione originale (Original Partition Information): Stile, numero, tipo, avviabile/non avviabile, offset iniziale e lunghezza. Proprietà file immagine (Image File Properties): Dimensioni del volume, ora di creazione, compressione, protezione tramite password, commento. Nella pagina del file immagine di destinazione (Destination Image File), inserire le informazioni richieste, poi fare clic su Avanti (Next). Page 78

79 6. Seleziona un'area di rete o inserisci un percorso locale Specifica nome immagine Salva come Dal menu a discesa, selezionare la destinazione (v. Destinazioni) dove si desidera archiviare il file immagine di destinazione, oppure fare clic su Sfoglia ( Browse) e recarsi nell'area desiderata. Specificare un nome per il file immagine di destinazione. Selezionare il tipo di file immagine che si desidera creare. Tra le opzioni supportate: SPF: Crea un nuovo file immagine (di base) di tipo completo (Full). VHD: Crea un file Virtual Hard Disk di Microsoft compatibile con gli ambienti virtuali Microsoft e Hyper-V. VMDK: Crea un file Virtual Machine Disk compatibile con gli ambienti virtuali VMWare Nella pagina delle opzioni (Options), specificare le opzioni da applicare al file immagine di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Per informazioni su ciascuna di queste opzioni, comprese le Opzioni avanzate, v. Opzioni delle immagini di backup. Nella pagina del riassunto della procedura guidata (Wizard Summary), controllare il riepilogo dell operazione che andrà a svolgere lo Strumento di conversione immagini, poi fare clic su Fine (Finish). Seguire l avanzamento dell operazione di backup nella scheda Operazioni di backup (Backup Jobs) (selezionare l operazione poi fare clic su Dettagli (Details). Verificare i risultati delle operazioni eseguite in precedenza andando nella scheda Cronologia dei backup (Backup History). Nota: Dopo aver convertito un immagine di backup in VHD/VMDK ed averla assegnata alla VM (Virtual Machine), accertarsi di caricare l'ambiente di recupero (Recovery Environment) nella VM e di eseguire Hardware Independent Restore (HIR) sul volume di sistema creato da Image Conversion Tool (Strumento di conversione immagini). Tutto ciò deve essere fatto prima dell avvio del sistema operativo. Se si riscontrano ancora problemi di avvio dopo aver seguito questa procedura, usare la Boot Configuration Utility (BCU) dell' ambiente di recupero per la risoluzione automatica dei problemi incontrati. Per ulteriori informazioni, v. "Uso di HIR" e "Uso di Boot Configuration Utility" nel Manuale d'uso dell'ambiente di recupero. Page 79

80 Gestione remota ShadowProtect offre due modi di gestire in remoto gli agenti di backup installati su desktop e server remoti (detti anche nodi ), a condizione che tali sistemi siano accessibili attraverso una LAN (local area network) o una VPN (virtual private network). Collegandosi ad un nodo remoto attraverso uno di questi strumenti, l utente ha pieno accesso a tutte le caratteristiche e a tutte le funzionalità di ShadowProtect anche sul nodo remoto. Gestione remota con visualizzazione gestione (Management View) Gestione remota con visualizzazione rete (Network View) Nota: Per poter gestire il nodo remoto l utente deve disporre dei relativi diritti di amministratore. Disponendo di tali diritti di amministratore, l utente può gestire in remoto sia i nodi di ShadowProtect Server Edition che di ShadowProtect Desktop Edition utilizzando indifferentemente Visualizzazione gestione (Management Console) oppure Visualizzazione rete (Network View.) Page 80

81 Gestione remota con visualizzazione gestione (Management View) La Visualizzazione gestione (Management View) è stata studiata appositamente per gli utenti di ShadowProtect Server e ShadowProtect SBS che devono gestire un ampio numero di installazioni remote di ShadowProtect a partire da una postazione centrale. Sebbene le funzionalità siano molto simili a quelle di Visualizzazione rete (Network View), in Visualizza gestione (Management View) esse sono organizzate in modo da renderle di più facile utilizzo per gli amministratori che si trovano a gestire molti nodi remoti. Visualizzazione gestione può essere attivata e disattivata selezionando Visualizzazione gestione (Management View) dal menu Visualizza (View) (v. Scheda visualizzazione gestione). Da Visualizzazione gestione (Management View) si può: Installare l'agente di Backup in remoto Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Mgmt View) Modificare le proprietà dei nodi remoti Collegare e scollegare i nodi remoti (Mgmt View) Page 81

82 Installare l'agente di Backup in remoto Grazie all'uso della funzione Push Agent, la Visualizzazione gestione consente di installare in remoto l'agente di backup di ShadowProtect, così da poter configurare il funzionamento di ShadowProtect sul sistema remoto. Per installare l agente di backup in remoto Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Nel menu Visualizza (View) menu, fare clic su Visualizzazione gestione (Management View) per aprire la Visualizzazione gestione In Visualizzazione gestione (Management View), fare clic su Installa (Install). Partirà la procedura guidata di installazione di Push Agent (Push Install Wizard), che consente all'utente di configurare l'installazione remota. Nella pagina Specifica pacchetto dei file di installazione (Specifica Installer Package), indicare il percorso del pacchetto di file di installazione di ShadowProtect (ShadowProtect Installer Package) che si desidera utilizzare per l'installazione remota, poi fare clic su Avanti (Next). Al pacchetto di file di installazione prescelto deve essere associato un file di setup dell'installazione (.iss). Per ulteriori informazioni, v. Creazione di un pacchetto di Setup dell'installazione. Nella finestra di dialogo Scegli le opzioni di ricerca e le credenziali (Choose Search Options and Proper Credentials), inserire le informazioni richieste, poi fare clic su Avanti (Next). Nome Sistema il nome del sistema in cui si desidera installare l'agente di backup di ShadowProtect. Selezionare Nome dominio (Domain name) oppure Nome host (Host name), a seconda del tipo di nome di sistema fornito, poi digitare il nome del sistema nel relativo campo. Nota: Se il campo viene lasciato vuoto, Push Install utilizzerà il gruppo di lavoro o il dominio corrente dell'utente per individuare un elenco dei sistemi disponibili. Usa Ricerca Active Directory Usa credenziali specificate Indica a ShadowProtect di cercare la Active Directory di Microsoft per il sistema desiderato. Per utilizzare questo parametro e definirne le caratteristiche di ricerca, fare clic su opzioni (options) (nella parte inferiore della finestra di dialogo di Push Install, dopo aver selezionato Usa Ricerca Active Directory (Use Active Directory search). TLe credenziali di autenticazione utilizzate da Push Install per accedere al sistema remoto. Nota: Se non vengono indicate le credenziali, Push Install utilizzerà le credenziali correnti dell'utente per tentare di accedere al sistema remoto Scopri servizi Attiva automaticamente gli agenti installati Riavvia dopo l'installazione Push Install tenterà di individuare i servizi di ShadowProtect che stanno già girando sui sistemi remoti. Se la ricerca va a buon fine, verranno visualizzate le informazioni raccolte sulla versione dell'agente rilevato. Push Install attiva automaticamente gli agenti di backup da esso stesso installati. Per utilizzare questo parametro fare clic su impostazioni (settings) (nella parte inferiore della finestra di dialogo di Push Install dopo aver selezionato Attiva automaticamente gli agenti installati (Automatically activate installed agents) e specificare il nome utente ed il numero seriale della licenza che si desidera utilizzare sul sistema remoto. Dopo aver installato correttamente l'agente di backup, ShadowProtect riavvia automaticamente il sistema remoto, in modo da attivare l'agente stesso. Per utilizzare questo parametro fare clic su impostazioni (settings) (nella parte inferiore della finestra di dialogo di Push Install dopo aver selezionato Riavvia dopo l'installazione (Reboot after install) e specificare i dettagli dell'operazione di riavvio. L'utente può: indicare al sistema remoto di procedere al riavvio ad una determinata ora/data, specificare un messaggio che verrà visualizzato prima del riavvio, specificare quanto tempo (in secondi) deve trascorre prima del riavvio. 6. Page 82

83 (Se ne ricorrono le condizioni) Nella pagina Panoramica computer (Computers Overview), selezionare i sistemi su cui si desidera installare l'agente di backup, poi fare clic su Avanti (Next). Se non viene specificato alcun nome di sistema, l'utente può scegliere qui i sistemi sui quali installare l'agente di backup. Nella pagina Panoramica installazione (Install Overview) attendere che l'installazione sia terminata, poi fare clic su Avanti (Next). (Facoltativo) Nella pagina Panoramica post-installazione, specificare il nome di un gruppo per ciascun sistema su cui è stato installato l'agente di backup, poi fare clic su Avanti (Next).. Fare clic sul campo Nome gruppo (Group name), quindi digitare il gruppo a cui si vuole aggiungere il sistema. Per ulteriori informazioni sui gruppi, v. Modificare le proprietà dei nodi remoti. 9. Nella pagina riassuntiva (Summary), fare clic su Fine (Finish). I nodi remoti appena installati appariranno nell'elenco dei nodi di Visualizzazione gestione( Management View).. Page 83

84 Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Mgmt View) Prima di poter gestire un nodo remoto esso deve essere aggiunto alla propria Visualizzazione gestione (Management View). Per aggiungere un nodo remoto Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione gestione (Management View) non compare, selezionare Visualizzazione gestione (Management View) dal menu Visualizza (View). In Visualizzazione gestione (Management View), fare clic su Aggiungi ( Add). Nella finestra di dialogo Dettagli del server (Server Details) specificare le informazioni per la connessione al nodo remoto. Per informazioni sulle proprietà dei nodi remoti, v. Modificare le proprietà dei nodi remoti. Ora ci si può collegare al nodo remoto per gestire ShadowProtect. Per cancellare un nodo remoto 1. In Visualizzazione gestione (Management View) selezionare il nodo remoto dall'elenco dei nodi. 2. Fare clic su Elimina (Delete). L'eliminazione di un nodo remoto non comporta l'eliminazione di ShadowProtect o delle sue configurazioni dal nodo remoto, né tanto meno la rimozione del nodo remoto da Visualizzazione gestione (Management View) o da un qualsiasi altro sistema che sia stato eventualmente configurato per gestire in remoto tale nodo. Nota: Non è possibile eliminare il nodo locale da Visualizzazione gestione (Management View). Page 84

85 Modificare le proprietà dei nodi remoti La tabella delle proprietà mostra le proprietà del nodo remoto attualmente selezionato. L'utente può modificare le proprietà del nodo remoto fintanto che quest'ultimo non è collegato. Per modificare le proprietà di un nodo remoto 1. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione gestione (Management View) non compare, selezionare Visualizzazione gestione (Management View) dal menu Visualizza (View). 2. Nell'elenco dei nodi selezionare il nodo remoto da modificare. 3. Se il riquadro delle Proprietà del server (Server Properties) non compare, fare clic su Proprietà (Properties) Nel riquadro delle Proprietà del server (Server properties), modificare a proprio piacimento le proprietà del nodo remoto. Selezionare un campo per renderlo attivo. L'utente può anche utilizzare il tasto Tabulazione per passare da un campo all'altro. Le proprietà del nodo remoto comprendono: Nome del Server Indirizzo del Server Gruppo Descrizione del Server Stato Nome del Dominio Nome Utente Password Versione dell'agent Ultimo collegamento Nome utilizzato per identificare il nodo nell'elenco dei nodi. Indirizzo IP oppure nome della macchina del nodo remoto. Per esplorare la rete alla ricerca dell'indirizzo IP di un determinato sistema, fare clic su Sfoglia (Browse). Gruppo che si desidera associare al nodo remoto. La creazione dei gruppi facilita l'organizzazione e la gestione dei nodi remoti. Descrizione del nodo remoto, ad uso esclusivo dell'utente. (A scopo informativo) indica lo stato del nodo remoto (Collegato oppure Scollegato). Nome del dominio utilizzato per accedere al nodo remoto. Nome di un utente in possesso dei diritti di Amministratore per poter accedere al nodo remoto. Password associata al nome utente. (A scopo informativo) Versione dell'agente di backup installato sul nodo remoto. (A scopo informativo) Data e ora dell'ultimo collegamento al nodo remoto. Page 85

86 Collegare e scollegare i nodi remoti (Mgmt View) Per collegarsi ad un nodo remoto 1. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione gestione (Management View) non compare, selezionare Visualizzazione gestione (Management View) dal menu Visualizza (View). 2. In Visualizzazione gestione (Management View) selezionare il nodo remoto dal relativo elenco. 3. Fare clic su Conetti (Connect). Ci si può collegare soltanto ad un nodo remoto alla volta. Se ci si collega ad un altro nodo remoto, ShadowProtect scollega automaticamente l'utente dal nodo a cui si era collegato in precedenza. Nota: E' necessario aggiungere il nodo remoto all'elenco dei nodi prima di potersi collegare ad esso (v. Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Mgmt View)). Per scollegare un nodo remoto In Visualizzazione gestione (Management View) selezionare il nodo remoto dall'elenco dei nodi.. 1. Fare clic su. Disconnett (Disconnect) Scollegare un nodo remoto non interrompe il funzionamento dell'agente di backup di ShadowProtect né influisce in alcun modo sulle operazioni effettuate da ShadowProtect sul nodo remoto Page 86

87 Gestione remota con visualizzazione rete (Network View) Una volta attivata, la Visualizzazione rete (Network View) si presenta sotto forma di un riquadro situato a destra nella console di ShadowProtect. L'utente può aprire e chiudere la Visualizzazione rete (Network View) selezionando Visualizzazione rete nel menu Visualizza (View) (v. Visualizzazione di rete). Da Visualizzazione rete (Network View) è possibile: Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Network View) Modificare le proprietà dei nodi remoti (Network View) Collegare e scollegare i nodi remoti (Network View) Esportare ed importare le impostazioni dei nodi Page 87

88 Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Network View) Prima di poter gestire un nodo remoto esso deve essere aggiunto a Visualizzazione rete (Network View). Per aggiungere un nodo remoto 1. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se la Visualizzazione rete non compare selezionare Visualizzazione rete (Network View) dal menu Visualizza (View).. 2. In Visualizzazione rete (Network view), fare clic su Aggiungi (Add). In Visualizzazione rete verrà creato un nuovo nodo denominato Nuovo Nodo 1 e si aprirà il riquadro delle Proprietà del server (Server Properties) dove l'utente potrà configurare il nodo remoto. 3. Nel riquadro delle proprietà del server specificare le informazioni di connessione per collegarsi al nodo remoto. Per informazioni sulle proprietà dei nodi remoti, v. Modificare le proprietà dei nodi remoti (Network View). Ora ci si può collegare al nodo remoto e gestire ShadowProtect. Per cancellare un nodo remoto 1. In Visualizzazione rete (Network View), selezionare il nodo remoto dall elenco dei nodi. 2. Fare clic su Elimina (Delete). L eliminazione di un nodo remoto non comporta l eliminazione dal nodo stesso né di ShadowProtect né delle sue configurazioni, e neppure l eliminazione del nodo remoto da Visualizzazione rete (Network View) o da altri sistemi eventualmente configurati per gestire tale nodo in remoto Nota: Non è possibile eliminare il nodo locale da Visualizzazione rete (Network View). Page 88

89 Modificare le proprietà dei nodi remoti (Network View) La tabella delle proprietà (Properties) mostra le proprietà del nodo remoto selezionato in quel momento. L utente può modificare le proprietà del nodo remoto fintanto che quest ultimo rimane scollegato. Per modificare le proprietà di un nodo remoto Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione rete (Network View) non compare, selezionare Nell elenco dei nodi, selezionare il nodo remoto da modificare Visualizzazione rete (Network View) dal menu Visualizza (View). 3. Se il riquadro Proprietà del server (Server Properties) non compare, fare clic su Proprietà (Properties). Nel riquadro delle proprietà del server, modificare le proprietà del nodo a seconda delle necessità. Selezionare un campo per renderlo attivo. Ci si può anche spostare da un campo all altro utilizzando il tasto tabulazione. Le proprietà del nodo remoto comprendono: Nome del Server Indirizzo del Server Gruppo Destinazione del Server Stato Nome Dominio Nome Utente Password Versione Agent Ultimo collegamento Nome utilizzato per identificare il nodo nell'elenco dei nodi. Indirizzo IP oppure nome della macchina del nodo remoto. Per esplorare la rete alla ricerca dell'indirizzo IP di un determinato sistema, fare clic su Sfoglia (Browse). Gruppo che si desidera associare al nodo remoto. La creazione dei gruppi facilita l'organizzazione e la gestione dei nodi remoti. Descrizione del nodo remoto, ad uso esclusivo dell'utente. (A scopo informativo) indica lo stato del nodo remoto (Collegato oppure Scollegato). Nome del dominio utilizzato per accedere al nodo remoto. Nome di un utente in possesso dei diritti di Amministratore per poter accedere al nodo remoto. Password associata al nome utente. (A scopo informativo) Versione dell'agente di backup installato sul nodo remoto. (A scopo informativo) Data e ora dell'ultimo collegamento al nodo remoto. Page 89

90 Collegare e scollegare i nodi remoti (Network View) Per collegarsi ad un nodo remoto Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione rete (Network View) non compare, selezionare Visualizzazione rete (Network View) IIn Visualizzazione rete (Network View), selezionare il nodo remoto dal relativo elenco. dal menu Visualizza (View). 3. Fare clic su Connetti (Connect). Ci si può collegare soltanto ad un nodo remoto alla volta. Se ci si collega ad un altro nodo remoto, ShadowProtect scollega automaticamente l'utente dal nodo a cui si era collegato in precedenza. Nota: E' necessario aggiungere il nodo remoto all'elenco dei nodi prima di potersi collegare ad esso (v. Aggiungere ed eliminare i nodi remoti (Network View) ). Per scollegare un nodo remoto 1. In Visualizzazione gestione (Management View) selezionare il nodo remoto dall'elenco dei nodi. 2. Fare clic su (. Disconnetti Disconnect) Scollegare un nodo remoto non interrompe il funzionamento dell'agente di backup di ShadowProtect né influisce in alcun modo sulle operazioni effettuate da ShadowProtect sul nodo remoto Page 90

91 Esportare ed importare le impostazioni dei nodi ShadowProtect consente di trasferire le configurazioni dei nodi remoti da una console all altra di ShadowProtect. Per esportare le configurazioni dei nodi remoti 1. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Se Visualizzazione rete (Network View) non compare, selezionare Visualizzazione rete (Network View) dal menu Visualizzazione (View) In Visualizzazione rete (Network View), fare clic su Esporta nodi (Export nodes). Specificare il nome del file XML contenente le configurazioni dei nodi remoti esportati, poi fare clic su Salva (Save). Per importare le configurazioni dei nodi remoti In Visualizzazione rete (Network View), fare clic su. Importa nodi (Import nodes) Esplorare le risorse fino a giungere al file XML contenente le configurazioni dei nodi precedentemente esportati, poi fare clic su Apri (Open). Page 91

92 Creazione di un pacchetto di Setup dell'installazione Il pacchetto di setup dell'installazione di ShadowProtect (Install Setup Package) contiene la registrazione di tutte le scelte e di tutte le impostazioni associate ad una determinata installazione di ShadowProtect. L'utente può usare tale pacchetto di setup per rendere automatica l'installazione di ShadowProtect, ad esempio in caso di installazione remota. Nota: Il pacchetto di setup dell'installazione deve avere lo stesso nome del pacchetto dei file di installazione (Installer package) con estensione.iss. Per creare un pacchetto di installazione di ShadowProtect Aprire un prompt dei comandi di Windows. Fare clic su Start > Esegui. Digirare cmd nel campo Apri, poi fare clic su OK. Recarsi (usando il comando cd) nella directory che contiene l'installer (cioè il file di installazione) di ShadowProtect che si desidera installare in remoto. Eseguire l'installer di ShadowProtect utilizzando i seguenti parametri della linea di comando: Per esempio: ENU_Desktop_Setup_4.0.1.exe /r /f1c:\storagecraft\enu_desktop_setup_4.0.1.iss. /r Indica all'installer di ShadowProtect di registrare la sessione. /f1 Indica dove salvare il pacchetto dei file di installazione (install package). Non inserire alcuno spazio tra il parametro e le informazioni di percorso. Page 92

93 Uso di VirtualBoot VirtualBoot permette all utente di ShadowProtect di avviare un immagine di backup in un ambiente di Virtual Machine (VM). VirtualBoot sfrutta il software open source VirtualBox di Oracle per consentire all utente di avviare rapidamente un immagine di backup senza eseguire un operazione di ripristino (che richiederebbe tempo) e senza convertire i file immagine di backup in un formato diverso. VirtualBoot si dimostra estremamente utile nei seguenti casi: Fail-over del sistema: Quando si ha a che fare con svariati Terabytes di dati archiviati, ci possono volere anche dei giorni per ripristinare un sistema danneggiato. Con VirtualBoot, invece, si può ricreare rapidamente il sistema danneggiato in una VM, mentre nel frattempo ci si dedica alla ricostruzione del sistema danneggiato. Gli utenti avranno pieno accesso al sistema per tutto il tempo, scontando solo un breve tempo di inattività dovuto al passaggio al nuovo sistema, una volta che questo sarà pronto. I tempi di inattività scendono quindi da alcuni giorni ad appena pochi minuti. Verrifica del Backup: Il recupero in caso di emergenza non consiste altro che nell aver archiviato i dati del sistema in modo tale da renderli immediatamente accessibili in caso di bisogno. Ma come si può essere certi che i dati così archiviati siano ancora validi? VirtualBoot consente di montare una qualsiasi immagine di backup in una VM, cosicché l utente potrà essere sicuro del fatto che il sistema ripristinato funzionerà adeguatamente. In pochi minuti si può ottenere la certezza che le proprie immagini di backup sono pronte all uso, in caso di necessità. Dati specifici di determinate applicazioni: Sebbene l esecuzione del backup dei dati di un sistema sia un operazione di cruciale importanza, talvolta i file dati da soli non sono di alcuna utilità se non sono associati alle relative applicazioni. VirtualBoot consente di montare un intero sistema (sia applicazioni che dati) in una VM in cui sarà possibile accedere ai dati passando per l applicazione ad essi associata. Per informazioni sulle ipotesi di utilizzo di VirtualBoot, v. Ipotesi di utilizzo di VirtualBoot. Questa sezione comprende i seguenti argomenti: Requisiti di VirtualBoot Limitazioni Creazione di una VM Configurazione di una VM Nota: DeveloperNotes_VirtualBoot.txt contiene alcune informazioni a livello di sviluppo circa VirtualBoot. Il file si trova nella cartella <install_folder> \StorageCraft\ShadowProtect\. Avvertenza: Se si spegne una VM creata con VirtualBoot, non selezionare, come opzione di spegnimento, Ripristina snapshot corrente di VirtualBoot (Restore current snapshot VirtualBoot), altrimenti si perderanno tutti i dati dei backup incrementali scritti nella VM a partire dalla sua creazione. Selezionare questa opzione solo se si vuole riportare la VM al suo stato originale. Page 93

94 Requisiti di VirtualBoot Per poter essere utilizzato, VirtualBoot richiede l installazione dei seguenti software: Requisiti software ShadowProtect 4.x o successivo: VirtualBoot supporta i file immagine di backup creati con qualsiasi versione di ShadowProtect, a condizione di avere ShadowProtect 4. x (o una versione successiva) per l esecuzione dell applicazione. ShadowProtect 4. x include VirtualBoot come componente essenziale dell installazione della console. Nota: Sebbene VirtualBoot possa generare una VM a partire dai file immagine di backup creati con una qualsiasi versione di ShadowProtect, StorageCraft raccomanda di utilizzare VirtualBoot con i file immagine di backup creati con ShadowProtect 3.3 o versioni successive per sfruttare appieno i vantaggi di VirtualBoot. VirtualBox oppure v : VirtualBox è un ambiente open source per Virtual Machine (VM). VirtualBoot offre il supporto nativo dei file di ShadowProtect in una VM VirtualBox. Per informazioni su VirtualBox, e su come scaricare il software, visitare il sito VirtualBox è gratuito se destinato ad uso personale o didattico o di valutazione. Requisiti hardware I requisiti hardware di VirtualBoot dipendono principalmente dai requisiti hardware che devono essere soddisfatti per l esecuzione di VirtualBox (v. VirtualBox End-User Documentation). Processore: Processore x86 relativamente potente (Intel oppure AMD), compresi i processori AMD/Intel x64. VirtualBoot non supporta Itanium (IA64). Nota: Quando si utilizza VirtualBoot per avviare l immagine di un sistema operativo x64, accertarsi che l hardware del proprio host supporti AMD-V o VT-x, e che AMD-V, o VT-x, sia abilitato nelle impostazioni BIOS dell hardware della macchina host. Memoria: Almeno 1GB. Disco rigido: Almeno 10 GB. La quantità dipende dal sistema operativo che si desidera caricare nella VM. Sistema operativo ospite: VirtualBoot supporta i file immagine di backup contenenti i backup dei seguenti sistemi operativi (sistema operativo che gira nella VM): Windows 2000 Windows XP (32- and 64-bit) Windows 2003 (32- and 64-bit) Windows Vista (32- and 64-bit) Windows 2008 (32- and 64-bit) Windows 2008 R2 (32- and 64-bit) Windows 7 (32- and 64-bit) VirtualBoot supporta gli stessi sistemi operativi host di VirtualBox 1.6; ovvero Windows XP o successivi. Il Sistema operativo host: sistema operativo Windows 2000 non è supportato. Page 94

95 Limitazioni Questa versione di VirtualBoot presenta le seguenti limitazioni: Supporta volumi avviabili fino a 2TB. VirtualBoot supporta invece i volumi di dati (non-avviabili) di qualsiasi dimensione. Non supporta i volumi dei dischi rigidi LBD, che riportano al S.O. una dimensione di settore di 4096 byte. Sono però supportati i dischi rigidi di tipo Advanced Format, che hanno sempre settori di 4096 byte ma riportano al S.O. settori da 512 byte. Se l host va in crash mentre si sta eseguendo una VM di VirtualBoot VM, l utente deve creare una nuova VM utilizzando l ultima immagine di backup creata dalla VM. Per ulteriori informazioni, v.. Ipotesi di utilizzo di VirtualBoot VirtualBoot non funziona nelle sessioni Terminal Services di Windows Page 95

96 Creazione di una VM Importante: prima di utilizzare VirtualBoot per creare una VM, verificare i Requisiti e le Limitazioni. Per creare una macchina virtuale 1. Avviare VirtualBoot, poi fare clic su Avanti (Next) nella pagina di benvenuto della procedura guidata di VirtualBoot. Ci sono tre modi per avviare VirtualBoot: Eseguibile: In Windows, selezionare Start > ShadowProtect > VirtualBoot. Linea di comando: Da un prompt di comando di Windows, digitare VirtualBoot <backup image file>, dove <backup image file> è il nome, con relativo percorso completo, del file immagine di backup di ShadowProtect che si desidera utilizzare per creare una VM. Per esempio: VirtualBoot e:\backups\c_vol-b005.spi Fare clic col tasto destro su Menu: In Windows Explorer (Esplora risorse), fare clic col tasto destro sul file immagine di backup di ShadowProtect che si desidera utilizzare per creare una VM, poi selezionare VirtualBoot. 2. Nella pagina dell'elenco immagini di backup (Backup Image List), inserire le informazioni richieste, poi fare clic su Avanti (Next). Se si avvia VirtualBoot usando la linea di comando oppure facendo clic col tasto destro sull'opzione di menu, VirtualBoot popola l'elenco delle immagini di backup con tutti i file che fanno parte della catena di backup relativa al file immagine specificato. Aggiungi file immagine Rimuovi file immagine Specifica volume di avvio Consente all'utente di aggiungere un'immagine di backup alla VM. Se l'immagine di backup prescelta è criptata, si dovrà inserire correttamente la password per accedervi. Consente di rimuovere un file immagine dalla VM. Consente all'utente di specificare il volume di avvio nella VM. In genere VirtualBoot lo individua automaticamente, ma se l'utente inserisce nella VM più di un sistema avviabile, con questa opzione si può selezionare il volume che verrà trattato come volume avviabile da VirtualBoot.. Nota: Se l'utente ha specificato un file immagine di backup all'avvio di VirtualBoot, questa pagina elenca le informazioni relative al file selezionato 3. Nella pagina delle opzioni (Options), inserire le informazioni richieste, poi fare clic su Avanti (Next). Specifica il sistema operativo della nuova macchina virtuale Crea automaticamente la nuova macchina virtuale Dal menu a discesa, selezionare il S.O. Windows contenuto nel volume avviabile del file immagine di backup. Selezionare questa opzione per fare in modo che VirtualBoot crei automaticamente la VM durante il processo di configurazione. Se non si seleziona questa opzione, l'utente dovrà configurare manualmente la VM in VirtualBox. In ciascuno dei due casi VirtualBoot crea i file XSP utilizzati da VirtualBox per definire le unità disco virtuali nella VM. Nota: VirtualBoot pone SEMPRE il volume avviabile nel file Disk_0 XSP. Per maggiori informazioni, v. Manually Configuring a VM. Avvia automaticamente la nuova macchina virtuale Specifica il nome della nuova macchina virtuale Selezionare questa opzione per lanciare automaticamente VirtualBox dopo il completamento della VM, per caricare ed utilizzare la macchina virtuale. Specifica un nome da dare alla VM. Di default, VirtualBoot crea un nome che si basa sul nome della macchina. Page 96

97 Specifica la quantità di memoria da allocare alla nuova macchina virtuale Specifica il tipo di adattatore di rete della VM Specifica la quantità di memoria, in MB, che verrà destinata da VirtualBox per l'uso da parte della VM, quando questa verrà caricata. Scegliere se includere un adattatore di rete nella VM. Le opzioni supportate sono: NAT PRO/1000 MT Desktop: Aggiunge un adattatore di rete generico alla VM che utilizza Network Address Translation (NAT). No Network Adapter: Esclude l'adattatore di rete dalla VM. 4. (Facoltativo) Nella pagina delle opzioni (Options), fare clic su Avanzate (Advanced) per aprire la finestra di dialogo Opzioni avanzate. Nella finestra di dialogo Opzioni avanzate sono presenti le seguenti opzioni: Importa solo un volume per disco rigido nella macchina virtuale Indica a VirtualBoot di includere solo un volume per ogni file XSP di VirtualBox. Di default, VirtualBoot assegna quattro volumi per ciascun file XSP Nota: VirtualBoot pone SEMPRE il volume avviabile nel file Disk_0 XSP. Disattiva windows nella macchina virtuale Disattiva Windows nel volume di sistema della VM. Dato che la prassi di concessione delle licenze di Microsoft pone un limite al numero di riattivazioni possibili, questa opzione consente all'utente di utilizzare il periodo di funzionamento gratuito per realizzare tutti i suoi scopi con la VM. Nota: Se l'hardware dell'host in cui si avvia la VM è considerevolmente diverso, Windows potrebbe disattivarsi automaticamente. Archivia i buffer di scrittura in una directory diversa da quella dei file immagine Non considerare la personalità utilizzata per configurare il volume del S.O. della macchina virtuale Consente di specificare una collocazione per l'archiviazione dei buffer di scrittura utilizzati durante la creazione della VM. Di default, VirtualBoot archivia i buffer di scrittura nella stessa posizione dei file immagine di backup utilizzati per creare la VM. Ad uso esclusivo dell'assistenza tecnica di StorageCraft. 5. Nella pagina di riepilogo della procedura guidata, fare clic su Fine (Finish). VirtualBoot genera i file necessari per supportare la nuova VM e, se così specificato nella configurazione della VM, crea la VM e la lancia, predisponendola per l'uso. Nota: Per informazioni su come creare manualmente una VM in VirtualBox, v. (Creazione manuale di una VM) (Se ne ricorrono le condizioni) Se non si avvia la VM durante l'operazione di creazione di VirtualBoot, la VM dovrà essere avviata manualmente da VirtualBox. a.lanciare VirtualBox. b.nell'elenco delle VM situato sulla sinistra, selezionare la VM, poi fare clic su Avvia (Start). Passare a Configurazione di una VM. Page 97

98 Creazione manuale di una VM Se si è deciso di non demandare la creazione della VM a VirtualBoot (v. Passo 4 in Creazione di una VM), si può creare manualmente la VM in VirtualBox. Nota: La seguente procedura si riferisce a VirtualBox v I dettagli potrebbero variare leggermente per le altre versioni di VirtualBox. Per creare manualmente una macchina virtuale Lanciare VirtualBox, poi fare clic su Nuovo (New). In VirtualBox, selezionare File > Virtual Media Manager, quindi selezionare la scheda Hard Disks. Fare clic su Aggiungi (Add), poi selezionare uno dei file XSP precedentemente creati da VirtualBoot. I file dei dischi rigidi virtuali di VirtualBoot hanno un'estensione.xsp. Questa estensione permette di aggiungere i file XSP prescelti come dischi rigidi gestiti, che l'utente può assegnare ad una qualsiasi VM di VirtualBox. I file XSP contengono gli elenchi dei file immagine di backup che costituiscono il disco rigido virtuale utilizzato dalla VM. Nota: Accertarsi di selezionare il file _Disk_0 XSP come primo disco della VM, dato che questo disco contiene sempre il volume di avvio Nella pagina della procedura guidata Crea Nuova Macchina Virtuale (Create New Virtual Machine), fare clic su Avanti (Next). Nella pagina Nome VM e Tipo di S.O. (VM Name and OS Type), inserire le informazioni richieste, poi fare clic su Avanti (Next). Nome Sistema Operativo Versione Nome della macchina virtuale. Il nome dovrebbe essere tale da descrivere il S.O. e l'ambiente utilizzato nella VM. Modello di sistema operativo utilizzato nella VM. VirtualBoot supporta soltanto Microsoft Windows. Versione specifica del sistema operativo di Windows utilizzato nella VM. 6. Nella pagina Memoria (Memory), specificare la quantità di memoria di sistema (RAM) da riservare all'uso della VM. La presenza di più memoria rende la VM più veloce e più efficiente. StorageCraft raccomanda almeno 512MB 7. Nella pagina Disco rigido virtuale (Virtual Hard Disk), selezionare Usa disco rigido esistente (Use existing hard disk), poi selezionare il disco virtuale avviabile creato da VirtualBoot 8. Nella pagina di riepilogo (Summary), fare clic su Fine (Finish). VirtualBox crea la VM. 9. Una volta creata,la VM può essere avviata manualmente da VirtualBox. a.selezionare la VM dal relativo elenco posto a sinistra. b.fare clic su Avvia (Start). 10. Passare a Configurazione di una VM. Page 98

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100 Configurazione di una VM Dopo aver avviato una VM è necessario configurarla per l'uso, analogamente a come si configura una nuova installazione di Windows. La procedura di configurazione comprende quanto segue: Configurazione dei drivers Installazione di elementi aggiuntivi Configurazione di una scheda di rete Prosecuzione dei Backup Incrementali Nota: Quando si lavora con una VM, è necessario spostare il focus (cioè l'area di lavoro) della tastiera e del mouse dalla VM al proprio sistema operativo e viceversa. per spostare il focus sulla VM, basta fare clic col mouse nella finestra della VM. Per spostare il focus di nuovo fuori dalla VM, premere il tasto Ctrl destro. Page 100

101 Configurazione di una scheda di rete Se si decide di non demandare a VirtualBoot la creazione di una scheda di rete (NIC) nella VM, l'utente potrà comunque aggiungere l'adattatore di rete in un secondo momento. Questa potrebbe essere una buona idea qualora si desiderasse avviare un'immagine di backup mentre il sistema di origine è ancora operativo,situazione che può comportare quanto segue: Due sistemi presenti in rete con lo stesso ID di rete possono creare problemi di instradamento (routing), in particolare a livello dei contoller di dominio. Sia la VM che il sistema di origine potrebbero salvare le immagini di backup incrementale nella stessa area di rete. Ciò non intacca l'integrità dei dati, ma può generare confusione per quanto riguarda i nomi dei file di backup, con eventuale mescolamento dei file immagine di backup incrementale di entrambi i rami della catena. Mantenendo la VM fuori dalla rete si possono risolvere questi inconvenienti prima che creino eventuali problemi. Per esempio, una volta caricata la VM, si possono mettere in pausa le procedure di backup di ShadowProtect nella VM. Per aggiungere un supporto di rete alla VM Lanciare VirtualBox.. Nella pagina principale di VirtualBox, selezionare la VM a cui si vuole aggiungere il NIC, poi fare clic su Impostazioni (Settings). Per poterne modificare le impostazioni, la VM deve essere spenta. Nella pagina delle impostazioni (Settings), selezionare *Rete (Network)*nella parte sinistra della navigazione. Selezionare la scheda 1 (Adapter 1), quindi selezionare Abilita scheda di rete ( Enable Network Adapter). Nel campo Collegato a ( Attached To), selezionare il modo in cui il NIC virtuale dovrà comunicare con il proprio host. Di default, VirtualBox utilizza l'opzione Network Address Translation (NAT), ma supporta anche altre opzioni di connessione. Per ulteriori informazioni, v. la documentazione relativa a VirtualBox. Per far sì che i servizi della VM siano visibili anche agli altri host della rete è necessario un Bridged Adapter.*** Ciò potrebbe essere utile, ad esempio, in caso di failover di un server di Microsoft Exchange. 6. Fare clic su Avanzate (Advanced), poi selezionare il tipo di scheda virtuale da utilizzare nella VM. Durante i test, il modello "Intel Pro/1000 MT Desktop" è risultato essere un buon driver generico per l'ambiente di VirtualBoot. 7. Fare clic su OK per modificare le impostazioni della scheda di rete. Page 101

102 Configurazione dei drivers Dopo aver avviato una VM per la prima volta, si deve consentire a Windows di individuare e configurare i driver relativi all'ambiente della VM. Per configurare una macchina virtuale 1. Nella finestra della VM, fare clic su Macchina > Inserisci Ctrl-Alt-Canc (Machine > Insert Ctrl-Alt-Delete) per lanciare il login di Windows, poi effettuare il login alla VM. Fare clic col mouse nella finestra della VM per trasferire il focus (cioè l'area di lavoro) del mouse e della tastiera alla VM. 2. Consentire a Windows di individuare l'hardware e di installare i driver nella VM. Windows attiverà la sua sequenza di avvio iniziale, individuerà l'hardware e tenterà di caricare i driver per i nuovi dispositivi. Questa procedura è simile a quella con cui si esegue Hardware Independent Restore (HIR) in ShadowProtect. Seguire le indicazioni fornite a video e consentire a Windows di riavviare il sistema, in modo da poter caricare tutti i driver necessari. 3. Una volta terminato il riavvio, effettuare il log in nella VM. Nota: A seguito delle modifiche hardware individuate da Windows durante la transizione all'ambiente della VM, l'utente potrebbe essere invitato a riattivare Windows nel momento in cui esegue il log in nella VM. In genere, comunque, si hanno a disposizione tre giorni per farlo. Siccome Microsoft limita il numero di riattivazioni dell'hardware per ciascuna licenza di Windows, l'utente potrà anche decidere di lasciare Windows non attivato, qualora riesca a ripristinare il sistema di lavoro entro i suddetti tre giorni. Se invece ciò non fosse possibile, attivare Windows nella VM utilizzando la procedura standard di attivazione di Microsoft; in questo modo si otterrà una licenza illimitata nel tempo per la VM di Windows. Se Windows non dovesse concedere il periodo gratuito di tre giorni e dovesse richiedere una riattivazione immediata, tentare l'avvio in Modalità provvisoria o in Modalità provvisoria con connessione di rete. Page 102

103 Installazione di elementi aggiuntivi Dopo che Windows ha installato i driver per l'ambiente della VM, l'utente può installare elementi aggiuntivi per VirtualBox che migliorano l'interazione con l'ambiente della VM e ne consentono un maggior controllo. Per installare elementi aggiuntivi di VirtualBox Dalla barra menu di VM bar, selezionare Dispositivi > Installa elementi aggiuntivi (Devices > Install Guest Additions). Nella VM verrà caricato un CD virtuale contenente del software supplementare studiato per rendere ancora più rapido e scorrevole il funzionamento della VM. Se il CD non parte in automatico, esplorare le risorse dell'unità CD nella VM ed eseguire uno dei seguenti file: VBoxWindowsAdditions-x86.exe: 32-bit Windows VM. VBoxWindowsAdditions-amd64.exe: 64-bit Windows VM. Seguire le istruzioni della procedura guidata, quindi riavviare la VM. Eseguire il Log in per la VM. Page 103

104 Prosecuzione dei Backup Incrementali Per utilizzare VirtualBoot in caso di cedimento dell'hardware, bisogna configurare i backup incrementali in modo che essi continuino ad essere eseguiti nella VM. Per ulteriori informazioni, v. Ipotesi di utilizzo di VirtualBoot. Quando si lavora con una VM di VirtualBoot VM, occorre tenere presente quanto segue: Per prevenire eventuali cali di prestazioni della VM, ricorrere ad operazioni di backup che utilizzano esclusivamente i backup incrementali (preferibilmente Creazione dei file immagine di Backup). Non utilizzare immagini differenziali. Tutte le operazioni di backup di ShadowProtect nella VM di VirtualBoot vengono messe in pausa o disabilitate. Una volta avviata la VM occorre riavviare l'operazione di backup (nella scheda operazioni di backup - Backup Jobs) per far sì che la creazione dei backup continui. Se si spegne una VM creata con VirtualBoot, NON selezionare come opzione di spegnimento, Ripristina snapshot corrente di VirtualBoot (Restore current snapshot VirtualBoot), altrimenti si perderanno tutti i dati dei backup incrementali scritti nella VM a partire dalla sua creazione. Selezionare questa opzione solo se si vuole riportare la VM al suo stato originale.. Per far proseguire i backup incrementali nella VM Lanciare VirtualBox, quindi avviare la relativa VM. Una volta caricata la VM, effettuare il log in, poi avviare ShadowProtect. In ShadowProtect, selezionare la scheda Destinazioni (Destinations). Nella scheda Destinazioni, selezionare l'oggetto di destinazione utilizzato per archiviare i file immagine di origine della VM, quindi fare clic su Modifica (Edit). Avvertenza: Non eliminare l'oggetto di destinazione, altrimenti la catena delle immagini di backup verrà interrotta. Modificare, piuttosto, l'oggetto di destinazione in modo che esso punti alla posizione corrente dei file immagine utilizzati per creare la VM Nella finestra di dialogo della destinazione (Destination) modificare il percorso della destinazione (Destination Path) in modo da farlo puntare alla posizione dei file immagine utilizzati per creare la VM, quindi fare clic su OK. Per accedere ai file immagine di backup in questa loro nuova collocazione potrebbe essere necessario modificare le credenziali di rete (Dominio, Utente, Password) nell'oggetto di destinazione. Se si riscontrano dei problemi con la risoluzione del nome nell'ambiente della VM, provare ad utilizzare l'indirizzo IP della macchina host piuttosto che il nome dell'host stesso. Quando si modifica il percorso dell'oggetto di destinazione (Destination Object), utilizzare solo percorsi reali di condivisioni di rete SMB/CIFS. Non usare percorsi di condivisione forniti dall'utility di condivisione file VM-to-Host contenuta negli Elementi aggiuntivi (Guest Additions) di VirtualBox. Nella pagina principale di ShadowProtect, selezionare la scheda dei Backup. Selezionare l'operazione di backup, poi fare clic su Esegui (Execute). ShadowProtect avvia un'operazione di backup incrementale. La denominazione dei file di backup incrementale nella VM inizia dal punto in cui si è fermato l'ultimo file immagine incrementale utilizzato per creare la VM di VirtualBoot. Il nuovo file immagine incrementale dipende dalla catena dei file immagine incrementali utilizzata per creare la VM. Ciò consente di mantenere un'unica catena di immagini di backup e rende disponibili tutte le opzioni di Head Start Restore (HSR). Avvertenza: Quando si prosegue la creazione di backup incrementali nella VM e si utilizza Virtual Media Manager di VirtualBox per rimuovere i file XSP, ricordarsi di specificare che si desidera mantenere l'unità di archiviazione dei dischi XSP per la VM in cui è proseguita la creazione dei backup incrementali. In caso contrario, VirtualBox eliminerà il file XSP e tutti gli altri file ad esso associati, Compreso il file immagine di backup incrementale creato da VirtualBoot (lo si può identificare facilmente poiché il suo nome include un valore GUID). Tutti i file di backup incrementale creati nella VM dipendono dal file immagine di backup incrementale di VirtualBoot. eliminando questo file, VirtualBox rende di fatto inutilizzabili tutte le immagini incrementali create nella VM. Page 104

105 Altre operazioni ShadowProtect offre le seguenti opzioni, che aiutano l'utente a gestire e mantenere correttamente il proprio ambiente di backup: Verifica dei file immagine di Backup Configurazione notifiche via Log Files Page 105

106 Verifica dei file immagine di Backup E' importante verificare regolarmente la qualità e l'integrità delle immagini di backup, per avere la certezza che esse siano pronte all'uso in caso di necessità. Un modo per effettuare questa verifica consiste nel montare un'immagine di backup e sfogliare i file e le cartelle in essa contenuti. Se ci si riesce senza problemi significa che l'immagine di backup è in buono stato. Un'altra soluzione consiste invece nell'utilizzare lo strumento Verifica immagine (Verify Image) per testare l'integrità di una specifica immagine di backup. Per testare un'immagine di backup con lo strumento Verifica immagine Avviare la console di ShadowProtect (v Avvio di ShadowProtect). Lanciare la procedura guidata di Verifica immagine in uno dei seguenti modi: Dal menu Strumenti (Tools), fare clic su Verifica immagine (Verify Image) Dalla barra dei menu, selezionare Processi > Verifica immagine (Tasks > Verify Image). Nella pagina File immagine di origine (Source Image File), selezionare la serie di immagini (Image Set) da verificare, poi fare clic su Avanti (Next). Nel menu a discesa selezionare la destinazione (v. Destinazioni) che contiene l'immagine di backup da ripristinare, oppure fare clic su Sfoglia (Browse) per indicare la posizione della serie di immagini di backup desiderata. Il campo Specifica nomi immagini (Specify Image Names) mostra le serie di immagini disponibili nella destinazione o nel percorso prescelti. { Nota: Per verificare una serie di immagini di backup archiviate su una condivisione di rete l'utente deve disporre delle relative credenziali di rete. 4. Nella pagina delle Dipendenze delle immagini di backup (Backup Image Dependencies), selezionare il point-in-time da verificare, poi fare clic su Avanti (Next). Questa pagina mostra tutti i file immagine di backup incrementale associati alla serie di immagini prescelta. Selezionare uno specifico file immagine per ottenere la visualizzazione delle seguenti proprietà: Image File Properties (Proprietà file immagine): Dimensioni del volume, ora di creazione, compressione, protezione tramite password, commento. Original Partition Information (Informazioni sulla partizione originale): Stile, numero, tipo, avviabile/non avviabile, offset iniziale e lunghezza. Disk Information (Informazioni disco): Geometria del disco, dimensioni del disco e numero di settori della prima traccia. Nella parte inferiore dello schermo si può anche visualizzare il layout grafico del disco. Esso mostra com'era il disco al momento del backup. Originating machine (Macchina di origine): Versione del sistema operativo, nome della macchina, indirizzo MAC (Media Access Control) e versione del motore di ShadowProtect utilizzati per creare il file immagine. 5. Nella pagina Specifica opzioni di verifica (Specify Verify Options), selezionare ciò che si desidera verificare, poi fare clic su Avanti (Next). Verify only selected image (Verifica solo immagine selezionata): Lo strumento Verifica immagine controlla soltanto il file immagine selezionato. Verify selected image and all dependent files (Verifica immagine selezionata e tutti i file dipendenti): Verifica il file immagine selezionato e tutti i Page 106

107 file da esso dipendenti. In questo modo viene verificata l'integrità dell'intero backup point-in-time. Se si seleziona quest'opzione, specificare anche l'ordine in cui devono essere verificati i file (Dal più nuovo al più vecchio o Dal più vecchio al più nuovo). 6. Nella pagina di riepilogo della procedure guidata verificare i dettagli dell'operazione di verifica, poi fare clic su Fine (Finish). L'avanzamento dell'operazione di verifica può essere visualizzato nella scheda Operazioni di backup (Backup Jobs). Page 107

108 Configurazione notifiche via Configurazione delle notifiche via ShadowProtect può essere configurato in modo da inviare la notifica via del buon esito o del fallimento di un'operazione di backup. La notifica via contiene le seguenti informazioni: Subject (Oggetto): Indica se la notifica riguarda il buon esito o il fallimento dell'operazione di backup. Body (Corpo): Contiene le seguenti informazioni relative all'operazione di backup. Ora di avvio Ora di fine Volume sorgente Percorso destinazione Per configurare le notifiche via 1. Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). 2. Dalla barra dei menu, selezionare Opzoni > Opzioni agente (Options > Agent Options). 3. Nella pagina Opzioni agente (Agent Options), inserire i dettagli per la configurazione delle , poi fare clic su OK. Nome Server SMTP o Indirizzo IP Nome dell' host o indirizzo IP del server SMTP in uscita da usare per spedire le notifiche via (per esempio PortaSMTP (Di default: 25) Porta utilizzata dal servizio SMTP.La porta usata di default per le connessioni sicure SMTP (SSL), è 465. Nome utente per loginsmtp Password per loginsmtp Metodo di autenticazione SMTP Usa SSL dall'indirizzo agli indirizzi Suffisso oggetto personalizzato Custom Body Prefix Invia di buon esito Invia in caso di insuccesso Invia rapporto giornaliero nome utente utilizzato da ShadowProtect per accedere al server SMTP. Per esempio, Password associata al nome utente SMTP. Metodo di autenticazione utilizzato dal server SMTP. Selezionare il relativo metodo di autenticazione del server SMTP dall'elenco a discesa.per esempio, il metodo di autenticazione SMTP di Gmail è Login. (Di default: Off) Indica se utilizzare una connessione sicura per comunicare con il server SMTP.Se si usa il protocollo SSL, accertarsi di impostare di conseguenza anche la porta SMTP. Indirizzo che compare nel campo Da del messaggio. Elenco di indirizzi (separati da punto e virgola) ai quali l'utente desidera ricevere le notifiche. Per esempio, (Facoltativo) Stringa di testo che appare in coda al campo Oggetto dell' generata da ShadowProtect.Per creare questa stringa usare /r per il ritorno carrello, /n per nuova riga e /t per i caratteri di tabulazione. (Facoltativo) Stringa di testo che appare nel campo Messaggio dell' . Usare /r per il ritorno carrello, /n per nuova riga e /t per i caratteri di tabulazione. (Di default: Off) Indica a ShadowProtect di inviare una di notifica ogni volta che un'operazione viene portata a termine correttamente. (Di default: Off) Indica a ShadowProtect di inviare una di notifica ogni volta che un'operazione non viene completata correttamente. (Di default: Off) Indica a ShadowProtect di inviare un rapporto giornaliero delle proprie attività. Page 108

109 Invia rapporto settimanale (Indica a ShadowProtect di inviare un rapporto settimanale delle proprie attività. 4. (Facoltativo) Fare clic su Test per inviare un messaggio di prova e confermare che l' è stata configurata correttamente. Se si riscontrano dei problemi nel ricevere i messaggi di ShadowProtect sul proprio server di lavoro, provare ad inviare le ad un account esterno come per esempio Gmail* oppure Hotmail*. In questo modo si potrà stabilire se il problema dipende da ShadowProtect oppure dal sistema di posta elettronica. Nota: Nel fare questa prova accertarsi che l'account esterno di posta elettronica abbia abilitato il supporto POP/IMAP. Page 109

110 Log Files ShadowProtect crea un file registro per ciascuna operazione di backup. Il registro contiene informazioni sul risultato dell'operazione di backup, compresi i motivi del suo eventuale fallimento. Il file registro di ciascuna operazione di backup nella scheda Cronologia dei backup (Backup History) (V. Scheda dello storico dei Backup). Ciascun registro fornisce informazioni sulla relativa operazione di backup: ora di avvio, ora di fine, tipo (completo o incrementale), origine, destinazione e stato. Alle operazioni di backup che sono state portate a termine correttamente viene attribuito lo stato completato. Le operazioni che non sono state completate correttamente vengono invece contrassegnate da ShadowProtect con un'icona di Avvertenza. A queste operazioni viene attribuito uno stato diverso da Completato, come ad esempio Esecuzione fallita (Execution failed) oppure Interrotto. (Aborted) E' importante controllare queste indicazioni e stabilire il motivo per cui l'operazione è fallita. Il Registro operazione (Job Log) fornisce informazioni sugli eventi che si sono verificati durante una particolare operazione: ora (in cui si è verificato l'evento), modulo, codice, e messaggio. Alle operazioni di backup che sono state portate a termine correttamente viene attribuito lo stato completato. Le operazioni che non sono state completate correttamente vengono invece contrassegnate da ShadowProtect con un'icona di Avvertenza. Page 110

111 Creazione di un file chiave I file chiave (Key Files) rappresentano un metodo alternativo per proteggere le immagini di backup. I file chiave permettono all'utente di delegare la creazione e l'archiviazione dei file immagine di backup senza perdere il controllo della password utilizzata per proteggere i file stessi. ShadowProtect comprende anche lo strumento KeyFileMaker che serve appunto a generare i file chiave. KeyFileMaker è presente nel CD di ShadowProtect ma non viene installato di default. Nota: Quando l'utente ricorre ad una pianificazione di incrementali continui (Continuous Incrementals) (v. il passo 5 di itspguide:creating Backup Image Files), ShadowProtect crea automaticametne un nuovo file chiave ogni volta che crea una nuova immagine completa. ImageManager utilizza il file chiave per la compressione delle immagini incrementali. Per ulteriori informazioni su ImageManager, v. il Manuale d'uso di ImageManager di ShadowProtect. Per installare KeyFileMaker 1. Inserire il CD di ShadowProtect nell'unità CD del sistema. 2. Andare alla cartella \Installers, quindi eseguire KEYFILEMAKERSETUP.exe. 3. Seguire le istruzioni della procedura guidata per installare il software di KeyFileMaker. Una volta terminata l'installazione, si potrà accedere a KeyFileMaker da Windows selezionando Start > Programmi > ShadowProtect > ShadowProtect KeyFileMaker. Per creare un file chiave 1. Lanciare KeyFileMaker ( Start > Programmi > ShadowProtect > ShadowProtect KeyFileMaker). 2. Nella finestra di dialogo di KeyFileMaker, inserire le seguenti informazioni, poi fare clic su Crea file chiave (Create Key File). I file chiave hanno un'estensione.spk. Imposta Password / Conferma Password Salva file chiave con nome Specifica la password da archiviare nel file chiave. Specifica il nome e la collocazione del file chiave. Il file chiave deve essere salvato nella stessa cartella dei file immagine di backup che dipendono da esso. Page 111

112 Associazione del file chiave Specifica la serie di immagini di backup (Image Set) che l'utente desidera associare al file chiave. Il file chiave non è associato ad alcuna serie di immagini (Image Set). Si può Generic Key File (File chiave generico): utilizzare un file chiave generico se tutti i file immagine di backup di una determinata cartella fanno parte della stessa serie di immagini (Image Set) Inserire il File Set GUID (Globally Unique ID= Key File associated with a GUID (File chiave associato ad un GUID): Identificativo unico globale) della serie di immagini che l'utente desidera associare al file chiave. Nome completo, Key File associated with a backup image (File chiave associato ad un file immagine di backup): comprensivo di percorso, di un file immagine di backut della serie di immagini (Image Set) che l'utente desidera associare al file chiave. Tutte le immagini di backup di una serie di immagini (Image Set) condividono lo stesso File Set GUID. L'utente può visualizzare il File Set GUID di un determinato file immagine di backup utilizzando la procedura guidata di Monitoraggio del file immagine (Image File Mount Wizard): a. In Windows Explorer, fare doppio clic sul file immagine di backup. b. Nella pagina Nome file immagine (Image File Name), aprire il gruppo di proprietà Proprietà dipendenze file (File dependency Properties) Page 112

113 Modifica della strategia di creazione delle partizioni L'editor della strategia di creazione delle partizioni (Partition Creation Policy Editor) permette all'utente di modificare le impostazioni di base della geometria del disco utilizzate per creare una nuova partizione. L'editor può essere aperto utilizzando il menu contestuale (con un clic del tasto destro del mouse) della scheda della Mappa disco (Disk Map) (v. Scheda della mappa disco). Per modificare le impostazioni di creazione delle partizioni Avviare la console di ShadowProtect (v. Avvio di ShadowProtect). Nel pannello centrale selezionare la scheda della Mappa disco (Disk Map). Fare clic col tasto destro sulla partizione desiderata, poi selezionare Modifica strategia (Edit Policy). Una volta entrati nell' editor della strategia di creazione delle partizioni (Partition Creation Policy Editor),modificare a piacimento le impostazioni di creazione delle partizioni, poi fare clic su Imposta attiva (Set Active). Per modificare un'impostazione, fare clic sul relativo campo, quindi digitare il valore desiderato, oppure selezionarlo dal menu a discesa (se presente). Tipo di layout Allineamento inizio partizione Allineamento fine partizione Offset iniziale del disco Unità offset da inizio disco Specifica un nome per la strategia di creazione delle partizioni. (Di default: Traccia) Individua il punto di inizio della partizione, che di solito coincide con uno specifico confine del disco. Le opzioni consentite sono: Cilindro, traccia e settore. (Di default: Settore Individua il punto finale della partizione. Le opzioni consentite sono: Cilindro, traccia e settore. Specifica un offset iniziale del disco sul quale si desidera far iniziare la partizione. Usare un numero intero. (Di default: Settore) Specifica le unità da utilizzare per l'offset specificato. Le opzioni consentite sono: Cilindro, traccia, settore, byte. Page 113

114 Creazione di un CD di recupero StorageCraft fornisce un'immagine ISO che può essere utilizzata per creare un disco avviabile contenente l'ambiente di recupero (Recovery Environment). Per ulteriori informazioni sull'uso dell'ambiente di recupero di StorageCraft, v. il Manuale d'uso dell' ambiente di recupero di StorageCraft. Per creare un disco con l'ambiente di recupero (Recovery Environment) 1. Se necessario, scaricare il file con l'immagine ISO dell'ambiente di recupero. a.aprire un browser web e indirizzarlo alla StorageCraft ISO Download Web page. b.nel campo del numero seriale (Serial Number) specificare il numero seriale del prodotto ricevuto al momento dell'acquisto di ShadowProtect, poi fare clic su Trasmetti (Submit). c.salvare l'immagine ISO dell'ambiente di recupero (ShadowProtect_RE_4.0.0.iso) su un'unità locale. 2. Inserire un CD/DVD/Blu-Ray vuoto nell'unità ottica del proprio sistema. 3. Da Windows selezionare Start > ShadowProtect > ISO Tool. 4. Fare Sfoglia e selezionare il file ISO di ShadowProtect, quindi fare clic su Masterizza disco (Burn the Disk). Selezionare Sovrascrivi dati esistenti (Overwrite any existing data...) se si desidera sostituire i dati già presenti nel disco. 5. Quando ISO Tool avrà finito di trasferire l'immagine ISO sul disco, fare clic su Chiudi (Close). Il trasferimento del file ISO potrebbe richiedere alcuni minuti. Page 114

115 Procedure raccomandate Disattivare il software di deframmentazione se si utilizzano i backup incrementali. Quando si esegue un backup incrementale viene scritto un file che contiene soltanto i settori che sono stati modificati dal momento in cui è stata registrata l'ultima immagine di backup completo o incrementale. Se si lancia il software di deframmentazione, si avrà una modifica di tutti i settori del disco e ciò comporterà un considerevole aumento del tempo e delle dimensioni richiesti per creare l'immagine di backup incrementale. Se si vuole eseguire il software di deframmentazione del disco, si raccomanda di farlo prima di avviare un backup completo e poi di non effettuare o pianificare alcuna nuova deframmentazione del disco fintanto che ShadowProtect è programmato per registrare immagini di backup incrementali. Testare l'ambiente di recupero (Recovery Environment) di StorageCraft. Accertarsi che il CD di ShadowProtect consenta di avviare il proprio sistema e di accedere sia alle unità locali che ai dispositivi di rete di cui si potrebbe aver bisogno. Controllare l'utilizzo di spazio su disco per l'archiviazione delle immagini. Accertarsi che l'area prescelta per l'archiviazione delle immagini di backup disponga di spazio su disco sufficiente per i file di backup, altrimenti le operazioni di backup non andranno a buon fine. Controllare i file registro di ShadowProtect. Esaminare regolarmente i file registro di ShadowProtect. i file registro riportano lo stato di esecuzione delle operazioni di backup e permettono quindi all'utente di sapere se tali processi sono stati completati correttamente oppure no. Se l'operazione di backup non è andata a buon fine, i file registro ne indicano dettagliatamente il motivo, di modo che l'utente stesso possa adottare le misure del caso. Utilizzare la criptazione tramite password per proteggere i file immagine di Dato che le immagini di backup di ShadowProtect racchiudono tutto il contenuto dell'unità a disco, si raccomanda di proteggere la sicurezza di tali dati ricorrendo alla criptazione tramite password. Includere più volumi nell'operazione di backup. Se si dispone di applicazioni o database che si estendono su più volumi, si raccomanda di includere nell'immagine di backup tutti i volumi interessati. La funzione snapshot di ShadowProtect può agire simultaneamente su più volumi, garantendo così la coerenza dei rispettivi contenuti dei volumi. Salvare periodicamente i file immagine di backup su un supporto rimuovibile. La masterizzazione su CD, DVD, e Blue-Ray consente di archiviare facilmente le immagini di backup in una posizione esterna al sito e contribuisce a salvaguardare le immagini di backup in caso di evento catastrofico. Utilizzare lo Strumento di conversione immagini (Image Conversion Tool) per gestire le immagini di backup. Grazie a questo strumento l'utente può consolidare le immagini di backup, dividerle per archiviarle su CD o DVD, ed anche applicare una nuova criptazione tramite password nel caso in cui le password precedenti non siano più sicure (v. Strumento di Conversione Immagini). Utilizzare la notifica tramite . L'invio automatico di permette all'utente di essere sempre informato sull'andamento delle operazioni di backup di ShadowProtect, offrendogli la possibilità di individuare e risolvere rapidamente i problemi che potrebbero eventualmente verficarsi (v. Configurazione notifiche via ). Utilizzare una strategia di conservazione che preveda il massimo numero di cronologie point-in-time. Verificare le opzioni disponibili in ShadowProtect e scegliere quelle che consentono di conservare le cronologie point-in-time, anche con l'uso di immagini differenziali per la seconda immagine completa (Full) e per le successive (v. "Conservazione dei file" in Opzioni avanzate). Page 115

116 Strategie di conservazione dei file ShadowProtect impiega un metodo particolare e unico per aumentare al massimo il numero di immagini di backup point-in-time e minimizzare al contempo il consumo dello spazio di archiviazione. Il risultato che ne consegue è la possibilità di archiviare più cronologie point-in-time in un minore spazio di archiviazione. Le due tabelle riportate di seguito mostrano quattro strategie comunemente utilizzate per operazioni di backup pianificate, insieme alle relative prestazioni di ciascuna di esse. Per ulteriori informazioni sulla creazione di un operazione pianificata di backup e sulle strategie di conservazione dei file, v. Creazione dei file immagine di Backup. Page 116

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