Luci ed ombre nell intervento di prevenzione in adolescenza: l esperienza del Pangolo

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1 Luci ed ombre nell intervento di prevenzione in adolescenza: l esperienza del Pangolo Aosta, 26 ottobre 2016 SS Dipartimentale di Psicologia Azienda Sanitaria Locale Valle d Aosta

2 CONSULTORIO ADOLESCENTI PANGOLO: adolescenti dai 13 ai 20 anni INTERVENTO DIRETTO INTERVENTO INDIRETTO PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE

3 Difficoltà a parlare di PREVENZIONE in adolescenza : gli adolescenti fanno fatica a capire che cos è la prevenzione, vogliono risposte immediate, se c è disagio e sofferenza possono cercare un aiuto ma appena si sentono meglio si allontanano e pensano di non avere più bisogno. Quali soluzioni? Creare spazi adeguati e appositi dedicati agli adolescenti. Saper ascoltare, rispondere alle richieste di aiuto e utilizzare queste per accompagnarli verso una cultura della prevenzione dove i ragazzi siano più attenti alla loro salute e a distinguere il rischio nei loro comportamenti. Costruire progetti di educazione alla salute che vedano gli adolescenti protagonisti e non solo fruitori di un intervento e che costruiscano piccoli gruppi in cui poter favorire il confronto e lo sviluppo della capacità di pensare.

4 PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE su gruppi di adolescenti All interno della struttura Nelle scuole secondarie di 1 e 2 grado (progetti approvati dal GIS) All interno di strutture esterne utilizzate da adolescenti EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E SESSUALITA IDENTITA E ADOLESCENZA UTILIZZO NUOVE TECNOLOGIE AFFETTIVITA SESSUALITA E DISABILITA Operatori coinvolti: psicologhe, ostetrica, ginecologo e andrologo

5 PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE su gruppi di adolescenti PEER EDUCATION 2 istituzioni scolastiche di Aosta scuole secondarie di secondo grado 4 anni scolastici 1 istituzione scolastica di Chatillon scuola secondaria di secondo grado progetto nazionale 1 anno scolastico

6 EDUCAZIONE Il processo educativo deve aiutare i ragazzi a riflettere in modo critico sulle proprie opinioni, a confrontarsi con gli altri, a conoscere i vari aspetti di un problema, per poter scegliere in modo più consapevole. Educare va inteso come un aiutare i giovani a sviluppare il proprio pensiero, a trovare le proprie risposte, a crescere secondo la propria direzione, cercando di evitare che l educazione imponga contenuti e modalità di comportamento rispetto alle proprie scelte personali.

7 SALUTE: benessere fisico sociale emozionale L educazione all affettività e sessualità ha rappresentato un ottimo AGGANCIO per parlare di: Relazioni tra pari, intrafamiliari, con le Istituzioni Rispetto dell altro Trasformazioni e fatiche di crescere Identità di genere e di ruolo Comportamenti a rischio per portare informazioni corrette rispetto alla sessualità per parlare di salute

8 GLI ADOLESCENTI capacità creative risorse e potenzialità messe a disposizione una certa curiosità l elasticità le classi in cui si lavora meglio sono quelle definite dagli insegnanti più complesse e difficili i comportamenti a rischio sono scambiati per comportamenti da grandi ingenuità: a me non succede agiti fatica di mettere insieme i dati di realtà con la conoscenza Gli adolescenti hanno potenzialità ma vanno contenuti e sostenuti nel tempo

9 LUCI ED OMBRE NELL INTERVENTO DI PREVENZIONE positive esperienze effettuate negli anni linee d indirizzo sostengono gli interventi a favore della prevenzione: i PRP, i LEA la motivazione degli operatori, il credere negli interventi di prevenzione, l interesse a lavorare con gli adolescenti la costruzione di una rete la possibilità di dedicare un n.ro di ore definite all interno del proprio orario di lavoro Puntare sulla prevenzione è investire

10 LUCI ED OMBRE NELL INTERVENTO DI PREVENZIONE la fatica da parte delle Istituzioni a dare risorse alla Prevenzione la fatica a costruire rete, a condividere gli interventi la difficoltà nel definire indicatori di risultato corretti nella valutazione dei progetti la situazione attuale critica Rispetto ai progetti: l abitudine a delegare allo specialista, la fatica di condividere la fatica di immaginare la posizione attiva del fruitore del progetto la fatica di organizzare il progetto in tal senso

11 L INTERVENTO DI PREVENZIONE: I PUNTI DI FORZA L aggancio con l adolescente Investimento a livello apicale Individuazione di indicatori di risultato adeguati Il garantire risorse La condivisione a + livelli «la rete» Riconoscimento e valorizzazione competenze Esistenza di un tessuto organizzativo valutabile e modificabile Il «parlarsi» tra Istituzioni che si occupano di prevenzione che si mantenga nel tempo La motivazione

12 GRAZIE PER L ATTENZIONE!

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