LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

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1 Master interuniversitario Joventut i Societat Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

2 Una storia in sintesi Anni 80 Anni 90 Anni 2000 Anni 2010 Le sperimentazioni locali I grandi fondi nazionali sulle emergenze La strutturazione organizzativa degli assessorati La ridefinizione dei servizi su criteri di sostenibilità Alcuni comuni portano avanti interventi pilota. Nascono i primi CAG e gli Informagiovani Nasce una vasta progettualità finanziata sui temi del disagio e del contrasto alle dipendenze Le politiche giovanili prendono piede, si sviluppano gli assessorati a livello periferico e nasce il Ministero della Gioventù (2006) Si riducono le risorse pubbliche e cambiano le priorità politiche. Cresce il ruolo delle fondazioni bancarie e territoriali

3 La dimensione legislativa e strutturale Ad oggi in Italia manca ancora una legge nazionale in tema di politiche giovanili, mentre sono presenti diverse leggi regionali, non coordinate Il Fondo Nazionale per le politiche giovanili è stato istituito nel 2006 ed eroga principalmente finanziamenti alle Regioni attraverso Accordi di Programma Quadro (APQ). Nel 2008 il Fondo Nazionale, integrato dai fondi di regione e province era di 500 milioni di euro per il triennio 2008/2011

4 I finanziamenti a livello locale La maggior parte degli interventi a livello locale viene realizzata su bandi di enti pubblici e/o di fondazioni e solo una minima parte (e in maniera molto differenziata) attraverso il finanziamento diretto di servizi da parte delle amministrazioni locali Nel 2008 le amministrazioni comunali in media destinavano alle politiche giovanili lo 0,1% della spesa corrente In provincia di Milano nel 2009 il budget destinato dai comuni alle politiche giovanili variava tra lo 0% e il 2%. La maggior parte dei finanziamenti propri delle amministrazioni comunali è destinato alla gestione dei Centri di Aggregazione Giovanile, dei servizi Informagiovani e degli interventi di Educativa di strada

5 Le fondi di finanziamento oggi delle politiche giovanili Unione Europea Regioni e Province Comuni Fondazioni bancarie Privato (profit) Bandi e programmi di tipo strategico Interventi strategici e di disegno delle priorità Mantenimento di servizi locali e cofinanziamento di progetti specifici Cofinanziamento di progetti di innovazione sostenibili nel tempo Offerta di servizi a costi di mercato

6 La multidimensionalità delle Politiche Giovanili Chi finanzia gli interventi Unione Europea Stato Centrale Regioni e Province Comuni Aziende Sanitarie locali Fondazioni Cooperative sociali Organizzazioni datoriali e camere del commercio Imprese profit Associazionismo Famiglie e giovani Gli ambiti di intervento Politiche del lavoro Orientamento Formazione e istruzione Creatività e sviluppo delle competenze informali Aggregazione e tempo libero Contrasto al disagio e prevenzione Partecipazione

7 Punti di forza e criticità Punti di forza Forte radicamento territoriale dei progetti Co-progettazione degli interventi tra pubblico e privato sociale, con il coinvolgimento dei giovani Buona capacità di innovazione e sperimentazione Criticità Scarsa capacità di accedere a finanziamenti europei Frammentarietà delle iniziative Difficoltà di mantenimento dei servizi Problemi di governance Mancanza di processi di valutazione

8 LE SFIDE IN CORSO

9 Le linee di cambiamento delle politiche pubbliche Sostenibilità Sussidiaretà Crescita Inclusività

10 Ridefinire i modelli di governance territoriale nel campo delle politiche giovanili Identificare (poche) chiare priorità a livello di target e di contenuti Dare una priorità trasversale alle scelte che valorizzano le risorse dei giovani per la comunità locale Ridefinire spazi giovanili e dei servizi tradizionali in un ottica di sostenibilità (trasformazione da costi a risorse) Valutazione dei risultati e dei processi La sfida dei processi

11 Accesso alla formazione Sistema di borse di studio e di sostegni economici all investimento in istruzione Orientamento efficace Valorizzazione delle competenze informali Accesso al lavoro Ammortizzatori sociali per i periodi di transizione tra un lavoro e un altro Agevolazioni fiscali per l inserimento di giovani Accesso al credito Diffusione del prestito agevolato per il finanziamento degli studi, dell imprenditorialità, dell autonomia abitativa La sfida dell accesso

12 Una partecipazione differenziata Riconoscimento di un ruolo di utilità sociale Recupero della fiducia verso le istituzioni Percorsi di partecipazione capaci di rispondere alla molteplicità delle situazioni e delle esigenze dei giovani Uscire dalla logica dei giovani per i giovani e dare dignità di utilità sociale diffusa ai progetti giovanili Valorizzazione del merito Realizzazione di reali processi di ascolto La sfida dei coinvolgimento

13 Master interuniversitario Joventut i Societat Condizione giovanile e politiche giovanili nel sud Europa LE POLITICHE GIOVANILI IN ITALIA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE

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