LE PROPOSTE CISL PER UN FISCO PIU EQUO E GIUSTO

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1 LE PROPOSTE CISL PER UN FISCO PIU EQUO E GIUSTO In data 10 aprile, presso l Hotel Hilton Garden Inn di Lecce è stata presentata la campagna di raccolta firme promossa dalla Cisl per la presentazione di una legge d iniziativa popolare per un fisco più equo e giusto. Vi proponiamo di seguito l intervento di Gianni Bramato (Segreteria Fistel Cisl di Lecce). Come rappresentante della mia categoria non posso che accogliere favorevolmente, anzi direi con entusiasmo questo progetto di legge di iniziativa popolare. Questo perchè il nostro è un settore dove si lavora maggiormente con contratti part-time: un settore dove la flessibilità sempre più utilizzata spinge le aziende ad adottare contratti con orari non superiori alle ore settimanali, per non parlare poi dei lavoratori a progetto (ex co.co.co), lavoratori svantaggiati che maturano il loro stipendio prevalentemente in base alle vendite che riescono a fare. Il Jobs Act nel nostro settore non ha effetto sull outbound dove restano i contratti a progetto. In questo scenario si colloca benissimo la proposta di estensione della platea degli aventi diritto al bonus degli 80 euro mensili, anche agli incapienti. Tanti sono infatti i colleghi e le colleghe che rientrano in tale categoria con redditi annuali purtroppo inferiori agli euro. Importante ritengo essere l allargamento di tale benificio anche ai pensionati, i quali più che mai in questo periodo storico sostengono le famiglie e sono l ancora di salvezza di tanti figli e nipoti che hanno perso il lavoro o hanno difficoltà a trovarlo. in egual misura ritengo fondamentale l iniziativa di controriforma della previdenza per rivedere le regole del sistema pensionistico drammaticamente stravolte dalla riforma Fornero. In particolare, ritengo importante rilanciare la previdenza complementare obbligatoria, in totale contrapposizione con il recente decreto del governo Renzi, che invece dà la possibilità, da questo mese, di poter ricevere il proprio Tfr in busta paga. Ritengo infatti che sia un errore godere subito di questa piccola cifra, che tra l altro entrerebbe in busta paga in quota parte di un salario assoggettato al normale regime fiscale delle aliquote crescenti al crescere del reddito. La destinazione più giusta del nostro TFR, appunto, ritengo sia l accantonamento della previdenza complementare. pertanto, nelle aziende dove operiamo, i call- center, dove i ragazzi/e hanno un età media di 30 anni, l importanza e l efficacia di tale strumento sarebbe fondamentale. Guardando al futuro di fatto, il timore che non ci saranno sufficienti risorse pubbliche per offrire a noi, pensioni adeguate al reddito con cui si uscirà dal mondo del lavoro, diventa una reale prospettiva. La previdenza complementare rappresenta quindi una strada praticamente obbligata, perchè un lavoratore di oggi non diventi un pensionato di domani povero. e non trasformi gli anni del meritato riposo in anni vissuti in piena emergenza sociale. Io e tutta la squadra Fistel garantiamo massimo impegno nella raccolta firme non solo nelle nostre aziende ma anche tra i nostri amici, tra le nostre famiglie, nei nostri comuni perchè ci crediamo, perchè vogliamo contribuire a reintrodurre nel nostro paese il principio fondamentale di equità, per dare

2 L INIZIATIVA CISL: FERMIAMO LA CRISI, FIRMIAMO LA CRESCITA più risorse a lavoratori e pensionati, per far si che si redistribuisca la ricchezza e sostenere le famiglie, per poter fare quello che ormai la politica non riesce più a fare ; per avviare finalmente una stagione nuova, di grande impegno puntando a dare una svolta positiva alle aspettative di tutti coloro che oggi sentono più fortemente il peso della crisi. mi piace concludere con lo slogan che primeggia su tutti i nostri manifesti e volantini in tutte le città d Italia e che efficacemente racchiude tutto in questo breve invito: FERMIAMO LA CRISI...FIRMIAMO LA CRESCITA. Gianni Bramato Segreteria Fistel Cisl Lecce Si è tenuta il 10 aprile presso l Hotel Hilton Garden Inn di Lecce la presentazione della campagna nazionale Ci diamo una mano per un fisco più equo e giusto finalizzata alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare promossa dalla Cisl. La manifestazione di lancio organizzata dalla Cisl di Lecce, introdotta da Salvatore Castrignanò, è stata aperta con la proiezione di un breve video di Anna Maria Furlan che con il suo inconfondibile stile semplice, chiaro, immediato e diretto ha illustrato a grandi linee i contenuti della proposta di legge. I lavori sono stati aperti dal segretario provinciale Antonio Nicolì, il quale nel suo intervento ha tra l altro evidenziato la natura della Cisl come sindacato attivo, propositivo, teso sempre al futuro, all innovazione e alle riforme. Nel suo contributo, Angelo Marinelli della Cisl nazionale ha illustrato i dettagli della proposta di legge popolare in merito e, dopo il dibattito a cui hanno preso parte i rappresentanti territoriali delle varie categorie, la giornata si è conclusa con l intervento di Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl. Che cosa prevede dunque la proposta di legge per un fisco più equo e giusto? I punti cardine sono Sostegno ai consumi e al lavoro: la Cisl propone l introduzione di un bonus annuo di 1000 euro per tutti i contribuenti con reddito fino a euro, ridotto e via via decrescente per i redditi tra 40 e 50 mila euro. Il bonus di 80 euro introdotto dall attuale governo è stato nei fatti annullato dall aumento di tassazione locale, accise etc e inoltre ne ha beneficiato una percentuale bassa della popolazione, pertanto non ha prodotto l effetto sperato di ridare un input all economia. 2. Ripensare il fisco per la famiglia: a sostegno del reddito delle famiglie si introduce uno strumento di intervento che accorpa gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli minorenni e il coniuge a carico, attraverso il NAF, nuovo assegno familiare, che cresce al crescere delle esigenze familiari e diminuisce all aumentare del reddito.

3 3. Fiscalità locale al servizio del cittadino: regolazione delle imposte locali che preveda un tetto complessivo di tassazione e colleghi più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. Inoltre si propone la riduzione del prelievo fiscale nazionale all aumentare della tassazione locale. 4. Imposta sulla grande ricchezza netta: in un ottica di redistribuzione della ricchezza a favore dei lavoratori, dei pensionati e delle fasce sociali medio-basse, si propone l introduzione di una tassa patrimoniale che colpisca il patrimonio mobiliare e immobiliare delle famiglie con ricchezza netta superiore ad 1 milione di euro, che cresca al crescere della ricchezza complessiva, con l esclusione della prima casa e dei Titoli di Stato. 4. Riduzione dell evasione fiscale: attraverso il rafforzamento delle sanzioni amministrative e penali, l aumento dei controlli, il miglioramento della tracciabilità dei pagamenti, l introduzione del meccanismo del contrasto di interesse consentendo a chi compra di detrarre la spesa, facendo così emergere il fatturato occultato. La Cisl invita tutti i lavoratori a sostenere la proposta di legge appondendo la propria firma negli appositi moduli. Cambiare il fisco è fondamentale per la ripresa dei consumi e dell economia e dunque per il futuro di noi tutti. Nicoletta Del Coco L ITALIA RIPARTE DAI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO La decontribuzione triennale per in neo assunti a tempo indeterminato e le misure del Jobs Act, secondo le stime della relazione tecnica della Legge di Stabilità, porteranno entro fine 2015 ad 1 milione di nuovi contratti incentivati. Nei primi due mesi dell anno son stati registrati quasi contratti a tempo indeterminato in più rispetto all anno precedente. Vero è che la grande maggioranza son stati stipulati con lavoratori che precedentemente eran impiegati come co.co.pro. o addirittura con partita IVA, ma il passaggio da un contratto di lavoro subordinato ad uno indeterminato vuol dire soprattutto uscire dal precariato e dall eterna navigazione nelle forme contrattuali atipiche e godere finalmente dei diritti del lavoratore. La diminuzione del costo del lavoro sembra esser la strada giusta da percorrer per incentivare la stabilizzazione e sanare una situazione d instabilità evidente. Di contro tuttavia i dati Istat sembrano appannare i primi entusiasmi, giacchè, in controtendenza, il tasso di disoccupazione è continuato a crescere. Difatti, la maggior parte dei contratti attualmente stipulati, rientrano nella categoria della stabilizzazione dei lavoratori precari e non dei neoassunti. I problemi principali italiani son di origine interna, burocratica per chi vuol fare impresa. Indubbiamente le misure fiscali restrittive adottate nell immediato stan riportando ossigeno e speranza per innumerevoli lavoratori, ma per creare nuova forza lavoro e tornare a crescere bisognerà aver il coraggio e la volontà di attuare riforme strutturali legate alla liberalizzazione del mercato e alla lotta all evasione. Fabrizio Faraone

4 INVITO ALLA LETTURA Luis Sepùlveda- Storia di una lumaca che scopri l importanza della lentezza Edizioni Guanda, Parma 2014 Questo libro narra una favola il cui concetto fondamentale è quello di recuperare il senso perduto del tempo. La protagonista di questo racconto è una lumaca, anonima, perché fra di loro le lumache si chiamano semplicemente Lumaca, cosicché tutte si girano allo stesso istante quando qualcuna di loro chiama Lumaca la propria amica. La nostra protagonista, ad un certo punto della sua vita, ritiene di doversi porre alcune domande, prima fra tutte: perché le lumache non possiedono un nome proprio? Perché non possono osare di andare al di là dei confini del Paese del Dente di Leone sotto le foglie del calicanto? Perché si rifugiano tutte sotto le foglie del calicanto? Perché le lumache sono tanto lente? Per dare una risposta a questi quesiti, la protagonista scappa dal rigore in cui vivono tutte le sue compagne e decide di dare un senso alla propria vita, innanzitutto dandosi un nome che contraddistingua soltanto lei e nessun altra. Tuttavia, la protagonista dovrà affrontare il disappunto delle sue compagne, poiché, nel momento in cui anche soltanto un individuo della comunità di appartenenza mette in dis cussione le regole della comunità stessa e ritiene di dover osare per riconoscere a tutti i soggetti facenti parte di quel contesto la propria giusta collocazione, apre di fatto un varco tra chi come lui è pronto ad osare e chi invece resta fermo e legato ad un modo di pensare e di vivere troppo stantio, ma che, proprio perché è tale, fa credere di stare al sicuro. Il suo viaggio nella ricerca di senso è accompagnato dal saggio gufo e da una anziana tartaruga, che le apriranno la strada verso nuovi orizzonti e soprattutto, finalmente, le faranno scoprire il senso delle lentezza che caratterizza il modo di fare delle lumache. Raffaella Scorrano La stanchezza nelle gambe mi fece capire che camminavo da varie ore in una qualche direzione, ma senza un itinerario ben definito, o forse sì, ne avevo uno, casuale, che sebbene non mi portasse da nessuna parte mi allontanava sempre di più dai miei pensieri. Luis Sepùlveda

5 LE DONNE ED IL PARADIGMA DEL TEMPO Non ce la faccio più! Devo incastrare lavoro, bambini, marito, casa, e poi c è la piscina, e poi il catechismo e poi chitarra, il pediatra e poi, e poi, e poi. Questo è, generalmente, l inizio dei racconti delle mamme-lavoratrici che quotidianamente incontro nel mio lavoro di life coach. La mancanza di tempo è diventata per la donna un problema cronico senza apparente possibilità di cura. Le donne-mamme-lavoratrici sentono, infatti, concentrarsi sulle proprie spalle i mille impegni familiari e si lanciano in rocambolesche imprese nel tentativo di incastrare tutti gli impegni della giornata. Combattuta tra il desiderio di realizzarsi e la frustrazione dei sensi di colpa, la donna, oggi, continua ad adottare i paradigmi di un epoca ormai passata, quella delle nostre mamme e nonne, caratterizzata da un sistema socio-culturale forte che allenava la capacità di adattamento: sii una buona moglie e madre, una casalinga attenta e cerca di essere felice di ciò. Oggi il contesto è meno statico e più liquido, richiede un allenamento alla flessibilità e la capacità creativa di creare contesti che siano consoni ai propri valori ed alle proprie esigenze. Il verbo incastrare, così stretto e generativo di ansia, deve essere sostituito con organizzare, più flessibile, in relazione ad una nuova unità di tempo diversa dalla giornata. La giornata, infatti, è un tempo limitato in cui gli impegni seguono una rigida distribuzione che lascerebbe chiunque senza fiato. E se le mille faccende fossero organizzate nell arco della settimana? E se si smettesse di voler fare tutto tutti i giorni e si ascoltasse di più se stesse? Le donne-mamme-lavoratrici, mie coachee (il cochee è il cliente del coach),dopo un po di allenamento, hanno risposto: ci si sente più rilassate, consapevoli che c è un giusto tempo per ogni cosa, libere di dedicare del tempo alla cura di sé. Ed è così che la tanto auspicata conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro può trovare applicazione e la mancanza di tempo può avere una cura. (I parte) Germana A. Napolitano Life & Corporate Coach

6 VELOCIZZARE L AVVIO DI WINDOWS 8 Nello scorso articolo abbiamo iniziato un percorso che ci ha consentito di iniziare a mettere in atto dei processi per velocizzare l avvio del sistema operativo Windows, continuiamo ad analizzarne altri che contribuiscono a migliorare quest aspetto. Ripuliamo l hard disk Anche se abbiamo un hard disk molto capiente con tempo tenderà inesorabilmente a ridursi anche perché, grosse quantità di spazio sembrano invogliare ad accumulare più dati (film, musica). Windows gestisce però molto meglio un sistema con molto spazio libero quindi quando l hard disk è quasi pieno il sistema rallenta e anche di molto. Iniziamo col dire che è buona abitudine non occupare più del 70% dello spazio a disposizione, quindi eliminiamo film inutili che abbiamo scaricato, vecchia musica che non ascoltiamo o grossi file che non utilizziamo.poi prima di darsi a una disinstallazione incontrollata procediamo come segue: Eseguire la pulitura del disco Utilizziamo l utility messa a disposizione del sistema operativo che si occupa di eliminare tutti quei file non strettamente necessari, come le pagine web offline, i file di installazione dei programmi e i file temporanei. Su un sistema usato da un po, si possono liberare in questa maniera anche diversi gigabyte. In Windows 7, l utilità Pulizia Disco si raggiunge seguendo il percorso Start -> Tutti i programmi -> Accessori -> Utilità di Sistema. In Windows 8, l utilità Pulizia Disco si raggiunge dal Pannello di Controllo, sotto la voce Strumenti di Amministrazione. In alternativa, si può cercare dalla schermata Start cleanmgr semplicemente digitando questo nome (senza le virgolette). Nella finestra che si aprirà sarà possibile selezionare i tipi di file che si vogliono cancellare (Programmi scaricati, file temporanei di Internet e via di seguito); tramite il pulsante Pulizia dei file di sistema si potrà poi agire anche su quei file di sistema che non sono indispensabili, come per esempio i file degli aggiornamenti scaricati da Windows Update o le installazioni precedenti di Windows (se per esempio si è aggiornato da Windows 7 a Windows 8). Finita l operazione di pulizia procediamo alla bonifica dello spazio liberato: Quando si sposta un file nel cestino e si cancella, questo non viene eliminato dal disco, ma reso soltanto sovra-scrivibile da altri file. Windows lo vede quindi come spazio libero, anche se in realtà non è veramente vuoto, ma contenere ancora i dati relativi a file cancellati usando il cestino e, quindi, ancora recuperabili. Facendo la bonifica del disco libero del disco si otterrà un nuovo guadagno di spazio. Tenere presente che questa operazione si può fare solo su hard disk e non su unità SSD. Per questa operazione però occorre dotarsi di software esterni come CCleaner che una volta installato e avviato basta mettere la spunta su bonifica spazio libero nella scheda pulizia e il gioco è fatto. Continueremo con altri consigli nei prossimi articoli, ma se avete seguito quelli degli ultimi due dovreste già notare dei netti miglioramenti nelle performance dei vostri compagni di lavoro. Buona pulizia a tutti. Giampiero Rizzo

7 Mini guida al lavoro accessorio, il sistema dei voucher o buoni lavoro INPS alla luce delle novità previste dal Jobs Act Il decreto legislativo attuativo del Jobs Act tra le tante novità modifica il contratto di lavoro accessorio, il sistema dei buoni lavoro (o voucher INPS). Ecco di cosa si tratta e le novità Lavoro accessorio voucher INPS 2015 Già oggetto di novità con la Legge di riforma del mercato del lavoro Fornero, la Legge 28 giugno 2012, n.92 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012) il lavoro accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa che regolamenta quelle prestazioni occasionali, non riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate. Il pagamento avviene attraverso i buoni lavoro o voucher. Buoni lavoro INPS: i committenti Coloro che impiegano prestatori di lavoro accessorio, ossia i committenti possono essere: famiglie; enti senza fini di lucro; soggetti non imprenditori; imprese familiari; imprenditori agricoli; imprenditori operanti in tutti i settori; committenti pubblici. Lavoro accessorio: i prestatori I prestatori che possono accedere al lavoro accessorio sono: pensionati studenti nei periodi di vacanza : giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado per periodi di vacanza (vacanze natalizie, vacanze pasquali, vacanze estive) percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito cassintegrati, titolari di indennità di disoccupazione ASpI, disoccupazione speciale per l edilizia e i lavoratori in mobilità; lavoratori in part-time.i titolari di contratti di lavoro a tempo parziale possono svolgere prestazioni lavorative di natura accessoria nell ambito di qualsiasi settore produttivo, con esclusione della possibilità di utilizzare i buoni lavoro presso il datore di lavoro titolare del contratto a tempo parziale. altre categorie di prestatori come inoccupati, titolari di indennità di disoccupazione Mini-ASpI e Mini- ASpI 2012, di disoccupazione speciale per agricoltura, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti pubblici e privati prestatori extracomunitari: devono essere in possesso di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o - nei periodi di disoccupazione se in possesso di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Il compenso da lavoro accessorio viene incluso ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, caratterizzandosi per la sua funzione esclusivamente integrativa. Lavoro accessorio: quando si possono usare i buoni lavoro E possibile utilizzare i buoni lavoro in tutti i settori di attività e per tutte le categorie di prestatori. Fa eccezione il settore agricolo in cui il lavoro accessorio è ammesso per: aziende con volume d affari superiore a euro esclusivamente tramite l utilizzo di specifiche figure di prestatori (pensionati e giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l università)e - per l anno soggetti percettori di misure di sostegno al reddito, per lo svolgimento di attività agricole di carattere stagionale; aziende con volume d affari inferiore a euro che possono utilizzare qualsiasi soggetto in qualunque tipologia di lavoro agricolo, anche se non stagionale purché non sia stato iscritto l anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli. Pagamento voucher INPS Il committente acquista i boni-lavoro presso: INPS rivenditori di generi di monopolio autorizzati sportelli bancari abilitati Uffici Postali del territorio nazionale On line sul sito INPS (dalla pagina Accesso ai servizi di questa sezione oppure dal sito istituzionale www. inps.it, nella sezione Servizi On-Line/Per il cittadino/ Lavoro accessorio/accesso ai servizi). Dopo l attività lavorativa prestata, il prestatore può

8 riscuotere i buoni lavoro INPS presso: gli uffici postali sul territorio nazionale, entro 24 mesi dal giorno dell emissione in via telematica tramite l INPSCard (ricevute dal prestatore, se attivate) o tramite bonifico domiciliato, riscuotibile presso gli uffici postali. dal tabaccaio autorizzato dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro accessorio ed entro 1 anno dal giorno dell emissione in banca dopo 24 ore dal termine della prestazione di lavoro accessorio ed entro 1 anno dal giorno dell emissione. Alessandro Rizzo De.Co. o De.C.O? Andiamo ad analizzare nello specifico le diverse correnti di pensiero sulle Denominazioni Comunali. Il Dott. Agronomo Rosario Previtera in qualità di De.C.O. Quality and Agrimarketing consultant ci dice: Oggi in Italia si parla sia di De.Co. (Denominazione comunale) sia di De.C.O. (Denominazione comunale di origine) che, evidentemente, si pronunciano entrambe dèco. A mio avviso, la valenza dell idea che si trasforma in marchio e quindi contribuisce alla crea-zione di economia in ambito agroalimentare, a-gricolo ed artigianale ed in ambito turistico, non può prescindere dalla parola origine. E l origine, ovvero la sua provenienza, che caratterizza, differenzia, identifica il prodotto e lo rende unico in quanto lo lega ad un determinato territorio comunale di cui ne è emblema, essendone dunque prodotto identitario ed esclusivo. E bene infatti ribadire ed evidenziare ancora una volta che occorre essere chiari, in termini di regolamenti, disciplinari, comunicazione e promozione, rispetto alle seguenti affermazioni: i prodotti De.C.O. non possono essere definiti prodotti di qualità o prodotti tipici; la loro origine non è tale da determinarne una qualità maggiore e le loro caratteristiche qualitative e la loro reputazione non dipendono dall origine; il loro marchio non ne dimostra una qualità maggiore quanto semplicemente la provenienza; il marchio è privato ( private label comunale) e ad uso collettivo previa concessione; il comune non certifica alcun tipo di qualità ma attesta, previo controllo e verifica, l origine del prodotto e le sue caratteristiche rispetto al Disciplinare. L aspetto più importante, sta nel riuscire a far emergere i prodotti che diventano De.C.O. facendo si che siano prodotti che vengano commercializzati e promossi in quanto tali: prodotti reali e che si possono acquistare, con grande beneficio dell economia rurale in particolare e territoriale in genere. Tutto ciò, certamente a discapito della suscettibilità di coloro i quali pensano ancora oggi che la deco in generale possa e debba essere solo una filosofia o semplicemente un aspetto culturale non speculativo. Seguirà nel prossimo numero! Daniela D Aprile Fistel Informa, mensile a diffusione elettronica Anno III, Numero 4 Direzione Salvatore Castrignanò Supervisione e Coordinamento Valentina Pascali Redazione Daniela D Aprile, Germana Napolitano, Fabrizio Faraone, Gianni Bramato, Nicoletta Del Coco, Giampiero Rizzo, Alessandro Rizzo, Raffaella Scorrano. COLLABORA ANCHE TU!!

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