Sergio Margarita Muova ECDL e Open Source. Sergio Margarita. E-book realizzato esclusivamente per GABRIELE TOMASI

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1 Sergio Margarita Muova ECDL e Open Source Sergio Margarita E-book realizzato esclusivamente per GABRIELE TOMASI

2 i Open Source? Avete detto Open Source? Il modello Open Stiamo scherzando?! Ho visto benissimo che si parla di Windows 7 e non di Linux! Intitolare Nuova ECDL e Open Source un IBUQ sul Microsoft Windows è un controsenso. Invece no, si può facilmente spiegare, per almeno tre motivi: 1. uno dei pregi del software libero e Open Source è proprio di essere multi-piattaforma, ossia di funzionare su numerosi sistemi operativi, contrariamente al software proprietario reso disponibile solo su pochi sistemi decisi dal produttore 2. se gli autori dei software liberi avessero voluto limitare la diffusione dei loro prodotti ai sistemi operativi liberi, avrebbero benissimo potuto farlo. Se non lo hanno fatto negli altri IBUQ, si giustifica l'uso di software applicativo libero e Open Source su un sistema operativo proprietario con diversi argomenti. Di conseguenza, nella stessa collana non poteva mancare un IBUQ che spiegasse uno dei sistemi operativi proprietari fra i più diffusi Chissà poi che non esca un giorno un IBUQ di questo modulo su Linux. Inoltre, è nostra opinione che la diffusione dell'open Source non passi attraverso una rivoluzione ma attraverso un'evoluzione e che le evoluzioni vadano aiutate, semplificandole il più possibile. A costo di scandalizzare i puristi (che fanno bene a scandalizzarsi) riteniamo quindi che un primo passo proficuo verso il software libero e Open Source sia proprio usarlo sul solito sistema operativo proprietario che ci è tanto familiare e sul quale sono disponibili LibreOffice, Mozilla Firefox e Thunderbird. Di conseguenza, si può adoperare su Windows 7 i programmi Open Source che ci servono per gli esami ECDL e per l'attività di tutti i giorni: LibreOffice per le applicazioni di ufficio, Firefox per navigare sul web e Thunderbird per la posta elettronica. Non dimentichiamo che il funzionamento di Internet è prevalentemente basato su software Open Source e che l'approccio Open ha avuto delle applicazioni e delle ripercussioni in numerosi altri campi, spesso con effetti dirompenti. E' proprio questo approccio aperto che ha consentito: la nascita e l'affermarsi di Internet come infrastruttura globale di comunicazione l'avvento e la diffusione del personal computer, ormai presente in ogni posto di lavoro e in molte case l'interoperabilità dei sistemi, grazie all'adozione di standard internazionali al posto delle tecnologie protette lo sviluppo del modello Open, con l'uso crescente di strumenti aperti al posto di quelli proprietari il "mescolamento" dei canali e dei servizi, che ci vede oggi guardare la televisione sul telefonino e telefonare tramite Internet la socializzazione della rete, intesa come il passaggio da un uso individuale ad un uso collettivo per arrivare oggi ad un uso sociale di Internet. Oltre al software Open Source, il modello Open si è esteso a numerosi altri contesti, fra i quali: Open Hardware, in cui sono liberamente disponibili gli schemi, l'elenco dei materiali, il disegno dei circuiti stampati e il software di gestione del dispositivo hardware (per esempio Arduino, Open Content, in cui i contenuti informativi sono pubblicati con licenze che ne consentono la duplicazione e la modifica, in un'ottica di libera diffusione della conoscenza (per esempio Wikipedia, Open Education, dove la conoscenza, le idee, le metodologie didattiche, i contenuti formativi e le infrastrutture sono messe a disposizione di tutti (per esempio MIT OpenCourseWare, ocw.mit.edu). Ma perché tante persone, in tutte le parti del mondo, mettono a disposizione gratuitamente i risultati del loro lavoro sotto forma di programmi, spesso altamente professionali, liberamente scaricabili, duplicabili e utilizzabili? Lasciamo al lettore la risposta all'interrogativo che molti si pongono.

3 1 Parte seconda:... alla pratica Introduzione Nella prima parte di questo IBUQ, intitolata Dalla teoria..., abbiamo visto i principali concetti teorici che ci permettono di utilizzare il personal computer in modo consapevole. Non siete in grado di "smontare il motore" e men che meno di rimontarlo, ma questo non è lo scopo dell'ecdl. L'obiettivo è per voi di diventare un utente evoluto che deve gestire i propri documenti. Adesso, passiamo... alla pratica. Usare il computer vuol dire interagire con il sistema operativo. Sulla base di quanto visto nella prima parte, adoperiamo una formulazione quasi matematica per collegare le componenti del personal computer: computer = hardware + software software = sistema operativo + software applicativo Il sistema operativo è contemporaneamente la componente più utile e meno utile, più visibile e meno visibile: più utile, perché svolge numerose funzioni fondamentali senza le quali il personal computer sarebbe inutilizzabile: la gestione dei dispositivi hardware di ogni genere, l'organizzazione delle unità, delle cartelle e dei file, l'installazione dei programmi applicativi, l'interazione con l'utente tramite un'interfaccia grafica meno utile, perché con il solo sistema operativo non si riesce a fare praticamente niente. Il sistema operativo prende in carico tutti gli aspetti di controllo e di gestione dell'hardware e del software ma non aiuta l'utente nella sua attività reale. Solo con il software applicativo esso potrà elaborare i propri dati più visibile, perché è proprio l'interfaccia grafica visualizzata sullo schermo che caratterizza il sistema operativo, non solo dal punto di vista funzionale ma anche dal punto di vista grafico. Solo dall'aspetto dell'interfaccia grafica del sistema operativo si riconosce facilmente Linux da Mac OS X o da Windows meno visibile, perché con l'uso dei programmi applicativi sempre più ricchi di funzionalità il sistema operativo tende a diventare trasparente e ad essere sempre meno utilizzato direttamente. Tranne in compiti più tecnici, spesso trascurati, come le copie di sicurezza. E' quindi di fondamentale importanza acquisire un buon livello di conoscenza del sistema operativo e padronanza nell'uso, non solo per evitare di fare la figura dell'analfabeta informatico ma per essere in grado di gestire le situazioni meno abituali, o di emergenza, che richiedono di "saperne di più".

4 La scrivania (desktop) di Microsoft Windows 7 Figura 1: Il Desktop di Windows 7 2

5 3 1. Avete detto sistema operativo? Anche se la prima parte di questo IBUQ presenta i principali concetti di informatica di base, vanno ulteriormente precisate alcune nozioni per passare più facilmente all'uso pratico del computer, oggetto della seconda parte. Vediamo quindi come il sistema operativo gestisce: le periferiche l'interfaccia utente le unità, i file e le cartelle le stampanti. Figura 2: Cartelle e sottocartelle Comprendere come un sistema operativo organizza le unità disco, le cartelle, i file in una struttura gerarchica. Sapersi muovere tra unità, cartelle, sottocartelle, file. Fra i dispositivi gestiti dal sistema operativo, quelli che rivestono maggiore importanza sono le unità di memorizzazione, in particolare le unità disco. L'organizzazione di tali unità, destinate a memorizzare file (o archivi), è di tipo gerarchico: ogni unità è suddivisa in cartelle ogni cartella può essere suddivisa in ulteriori cartelle, dette sottocartelle (Figura 2) ogni cartella o sottocartella contiene i file. Lo scopo di questa struttura è naturalmente di suddividere i file in contenitori strutturati, ognuno dedicato ad un particolare argomento o ad una specifica attività, in modo da facilitare la ricerca e l'accesso ai file. Ogni sistema operativo dispone di uno o più strumenti per visualizzare questa struttura gerarchica e consentirne l'esplorazione. Windows 7 utilizza Esplora risorse (che verrà ripreso più avanti, vedendo come attivarlo) per "navigare" nelle cartelle e sottocartelle di un'unità ed arrivare così ai file (Figura 3). Nella parte sinistra della finestra di Esplora risorse: viene visualizzata la struttura dell'unità si "naviga" all'interno della struttura, scegliendo di volta in volta una cartella si sceglie il livello di dettaglio della visualizzazione per ogni cartella (Figura 4): Figura 3: La finestra Esplora risorse Figura 4: La cartella Documenti

6 4 aprendola per vederne i contenuti, cliccando sul triangolino bianco a destra della cartella chiudendola per vederne solo il nome, cliccando sul triangolino nero. In ognuna delle unità di memorizzazione presenti nel computer si ritrova questa struttura organizzata gerarchicamente. In particolare su tutte quelle che sono state esaminate in precedenza al punto Ribadiamo che tutti questi dispositivi, qualunque sia il tipo di unità considerato, organizzano i file e le cartelle secondo la stessa struttura gerarchica (Figura 5) che possiamo riassumere in Computer > Unità > Cartella > Sottocartelle >... > File. Va osservato che Windows 7 identifica le diverse unità di memorizzazione con una lettera seguita dal simbolo di due punti (:), con un'assegnazione che dipende dalla configurazione del singolo personal computer ma segue alcune regole: A: è la prima unità a floppy disk (quando presente, ormai sempre più raramente) B: è la seconda unità a floppy (rarissimo) C: è il primo disco fisso (se ce n'è più di uno o se il disco è suddiviso in più unità, si usano le lettere successive D:, E:,...) D: è l'unità CD o DVD (se c'è un solo disco fisso, se no viene assegnata la prima unità libera) le altre lettere vengono usate per le altre unità (chiavetta USB,...). Triangolino bianco e triangolino nero Con la scrittura C:\ si indica la radice dell'unità C:, ossia la cartella di livello più alto all'interno della quale si creano tutte le altre cartelle e sottocartelle. Lo stesso vale per tutte le altre unità Riconoscere le unità di misura delle capacità dei supporti di memoria, quali KB, MB, GB, TB. La capacità di tutti i dispositivi di memoria (RAM, disco fisso, CD-ROM,...) si misura nello stesso modo. Adoperiamo per i dischi fissi la stessa unità di misura, il byte (o carattere), con la quale abbiamo misurato la capacità della RAM al precedente punto Di conseguenza la dimensione dei file, ossia lo spazio che occupano sull'unità dove sono memorizzati, delle cartelle o delle intere unità è misurata in byte e relativi multipli: Kilobyte, Megabyte, Gigabyte e Terabyte. Per comodità del lettore riportiamo il prospetto visto in precedenza, con l'aggiunta del Terabyte che si incontra ormai facilmente nei dischi fissi. Figura 5: Gerarchia delle cartelle

7 Unità Sigla 5 Valore Byte B 8 bit Kilobyte KB byte Megabyte MB KB = byte Gigabyte GB MB = byte Terabyte TB GB = byte A seconda della dimensione del file, della precisione voluta e del contesto, Windows 7 utilizza una o l'altra di queste unità di misura. L'importante non è conoscere il valore esatto bensì l'ordine di grandezza corrispondente alle diverse sigle in modo da essere in grado di valutare rapidamente lo spazio occupato, ossia la dimensione di un file. Attenzione Le cartelle (e sottocartelle) sono soltanto dei contenitori di file. Di conseguenza, quando si parla di dimensione o spazio occupato da una cartella, si intende la dimensione dei file in essa contenuti. Nello stesso modo, le singole unità sono dei contenitori di cartelle. Quando si parla di spazio occupato su un'unità si intende la dimensione dei file in essa contenuti. Quando invece si parla di dimensione di un'unità si fa riferimento alla sua capacità massima di archiviazione Comprendere lo scopo di creare con regolarità copie di sicurezza remote dei dati. Nell'uso corrente del personal computer, i dati che creiamo o inseriamo vengono memorizzati sul disco fisso. Che siano legati ad un'attività lavorativa (relazioni, tabelle,...) o al tempo libero (le foto delle vacanze) rivestono una notevole importanza. I file che li contengono corrono alcuni rischi, non sempre valutati. Il computer può infatti: subire un guasto, rendendo i file illeggibili e i dati inutilizzabili (ad esempio, danneggiamento dell'hard disk) essere distrutto in un incendio, un'inondazione,...

8 6 essere compromesso da virus informatici o altri tipi di malware che intaccano l'integrità e la disponibilità dei documenti essere manovrato "distrattamente" e i dati che contiene essere cancellati inavvertitamente essere rubato, in particolare se si tratta di un computer portatile. E' quindi molto importante, per ridurre i danni in caso di evento infausto, disporre di una o più copie di sicurezza (backup) dei file di dati presenti sul disco fisso. In questo modo, se i file originali non sono più disponibili si è immediatamente in grado - una volta ripristinata la funzionalità del personal computer - di reinserire i file dal backup e di disporre di tutti i dati precedentemente registrati. Di conseguenza è buona norma: effettuare regolarmente una copia di backup dei dati su un supporto rimovibile (CD-RW, DVD-RW, chiave USB, disco esterno,...). Farla su un'unità interna fissa serve solo a evitare il rischio di cancellazione accidentale dell'originale ma non quello di un guasto o di un furto rimuovere il supporto dal computer ed archiviarlo in luogo separato, sufficientemente lontano da non correre gli stessi rischi del computer. Oltre ai sistemi di backup di tipo locale che abbiamo esaminato, vi sono altre due possibilità per effettuare il backup, se il computer è collegato in rete locale o a Internet. Se il computer è collegato ad una rete locale, tipicamente in situazioni lavorative, l'utente ha spesso a disposizione un'unità di rete (si veda il precedente punto 4.3.1). I file che vengono creati sono quindi prevalentemente memorizzati su questa unità di rete. Non solo questa unità è in un luogo separato rispetto al computer ma il backup regolare è assicurato dai tecnici che gestiscono il sistema informatico. Oltre ad unità personali dei singoli utenti sono spesso disponibili unità comuni (per gruppi di utenti, per ogni reparto,...) che permettono di condividere dati e di accedervi da diverse postazioni ed anche queste unità sono oggetto di un backup. Se il computer è collegato ad Internet, questo sistema è ulteriormente potenziato. Diversi siti infatti offrono servizi di archiviazione di dati su unità online. Malgrado il possibile inconveniente del rallentamento dovuto alla linea di trasmissione, questo sistema presenta diversi pregi per quanto riguarda il backup: il backup viene fatto sicuramente in un luogo separato (a volte non si sa nemmeno dove sono i server) vi sono numerosi servizi altamente professionali che garantiscono un elevato livello di sicurezza i costi sono commisurati all'utilizzo effettivo del sistema, con un costo fisso nullo o molto basso.

9 7 Inoltre, il fatto che i dati siano su un server Internet ne consente una completa condivisione, indipendentemente dal luogo e dal tempo. Potranno essere assegnati diversi diritti di accesso a diversi utilizzatori, anche sparsi per il mondo, che con le proprie credenziali potranno accedere ai dati, secondo le politiche di sicurezza definite per leggerli, modificarli,... E' quindi opportuno che ognuno definisca un metodo e una strategia propria per effettuare le copie dei propri documenti, stabilendo una cadenza (ad esempio ogni giorno per i file modificati di recente, una volta alla settimana o al mese per tutti i dati sull'hard disk). Definite una vostra possibile procedura di copia di sicurezza per i dati che gestite tramite il personal computer (su quale supporto, con quale frequenza, dove archiviare le copie,...). Va ribadito che un rischio che incombe sull'utilizzatore del PC è il furto di dati. La sottrazione di informazioni può avvenire non soltanto rubando l'intero computer ma anche copiando abusivamente gli archivi su un supporto rimovibile o addirittura a distanza, tramite una rete. Questi argomenti esulano da questo modulo ma per la loro importanza sono oggetto di un modulo specifico dell'ecdl e quindi di un IBUQ a sé stante: ECDL IT Security. In questa parte sono stati illustrati alcuni concetti, ed in particolare si è visto: come il sistema operativo gestisce la struttura gerarchica delle unità, delle cartelle e dei file come vengono misurate le dimensioni di file e cartelle l'importanza delle copie di sicurezza degli archivi ed in particolare di quelle remote.

10 8 2. Operazioni di base Ora iniziamo ad adoperare concretamente il personal computer esaminando quali sono le operazioni basilari da svolgere. Esse richiedono una conoscenza minima dell'uso del mouse e dell'interfaccia grafica. Chi non avesse proprio nessuna familiarità con il personal computer, la tastiera e il mouse può leggere prima la parte successiva (Interfaccia utente) e tornare poi su questa. Le operazioni basilari che esamineremo sono: accensione, riavvio e spegnimento del computer identificazione dell'utente verifica e modifica della configurazione del computer gestione delle applicazioni Accendere un computer e collegarsi in modo sicuro, utilizzando un nome utente e una password. Per avviare il personal computer, una volta collegato alla rete elettrica, occorre premere il pulsante o l'interruttore di accensione. Vengono così eseguite le istruzioni presenti nella ROM (Read-Only Memory) corrispondenti alle seguenti operazioni: controllo del funzionamento delle componenti hardware del personal computer caricamento del sistema operativo dal disco fisso nella RAM (Random Access Memory) esecuzione delle istruzioni presenti nella RAM attivazione dell'interfaccia grafica visualizzazione della pagina di accesso, che richiede di scegliere l'utente ed inserire la password. Quando è nato, il personal computer era destinato ad un uso individuale (lo dice il nome stesso!). Di conseguenza, non erano state previste funzionalità per il controllo dell'accesso o la sicurezza. Si è invece presto visto che in molti casi era utilizzato da più persone, con conseguenti problemi di riservatezza dei dati e di sicurezza non facilmente gestibili.

11 9 Mentre il sistema operativo Linux è nato con le caratteristiche della multiutenza, la possibilità cioè di essere utilizzato autonomamente e separatamente da più utenti, solo più tardi Windows ha seguito questa strada, rimanendo per parecchi anni un sistema tipicamente monoutente. E' solo con Windows XP che è stata introdotta una funzionalità di riconoscimento degli utenti e una separazione dei dati e/o dei programmi da un utente all'altro, ribaltata naturalmente su Windows 7. Il sistema di identificazione maggiormente utilizzato nell'accesso al personal computer, anche se non è quello più sicuro, prevede che ogni utilizzatore disponga di un nome utente e di una password ad esso abbinata. Il nome utente identifica l'utilizzatore ed è un'informazione pubblica: spesso coincide con il cognome o il nome. La password invece deve essere segreta e nota soltanto all'utilizzatore per garantirgli la sicurezza di accesso alle proprie informazioni e alle risorse del personal computer. Rimandiamo a quanto visto al precedente punto per le regole da seguire nella gestione della password. Una volta inseriti nome utente e password nella pagina di accesso, il sistema operativo completa l'attivazione dell'interfaccia grafica che visualizza la scrivania (o desktop) (Figura 1). L'aspetto del desktop e gli elementi che vi sono presenti variano da computer a computer in quanto il desktop è personalizzabile dall'utente che può inserire gli oggetti che preferisce. Una parte fissa è presente nella parte inferiore del desktop. Essa contiene diversi elementi quali, a sinistra, il pulsante che attiva il cosiddetto menu Start, a destra l'area di notifica, che contiene diverse icone nonché una zona centrale, la Barra delle applicazioni, dove vengono visualizzate le applicazioni attive. Si veda oltre per maggiori dettagli. Da questo momento, il computer è avviato e il sistema operativo è pronto a ricevere - tramite tastiera e mouse - le richieste dell'utilizzatore.

12 10 Accendere il personal computer e cercare di riconoscere le fasi iniziali: controllo del funzionamento dell'hardware (primissima fase, lo schermo è ancora scuro) caricamento del sistema operativo dal disco fisso nella RAM (l'indicatore luminoso del disco lampeggia) esecuzione delle istruzioni presenti nella RAM (compaiono le scritte e il logo di Windows 7) attivazione dell'interfaccia grafica visualizzazione della pagina di accesso, che richiede nome utente e password. Collegarsi digitando nome utente e password. Individuare il pulsante Start e la Barra delle applicazioni. Attenzione A volte, il personal computer è configurato "alla moda vecchia", ossia dando immediatamente accesso al computer senza richiesta di codice utente e password. Per motivi di sicurezza, questa configurazione va evitata. Occorre creare uno o più utenti, ognuno con password, tramite il menu Start / Pannello di controllo / Account utente Visualizzare le informazioni di base del computer: nome e versione del sistema operativo, RAM installata. Possiamo ritrovare nella pratica alcune nozioni che sono state descritte a livello teorico nei punti precedenti. In particolare, possiamo vedere qual è la versione del sistema operativo che stiamo utilizzando e qual è la dimensione della RAM installata, fattore che influisce sulle prestazioni del computer. Per gestire le funzionalità di controllo del personal computer e visualizzare le sue caratteristiche, utilizziamo il Pannello di controllo. Per richiamarlo, occorre: selezionare il menu Start nel menu che compare (Figura 6) scegliere la voce Pannello di controllo viene visualizzata una finestra contenente un'icona per ogni funzionalità disponibile (Figura 7). Attenzione: Figura 6: Il Menu Start

13 11 in alto a destra, in corrispondenza della voce Visualizza per scegliere Icone grandi o Icone piccole. Per visualizzare il nome del sistema operativo installato e la sua versione, occorre fare click sull'icona Sistema nel Pannello di controllo compare la finestra nella quale compaiono le informazioni richieste. Nella Figura 8 si legge che il sistema operativo è Microsoft Windows 7 nella versione Professional - Versione 2009 con Service Pack 1. Nella stessa finestra si legge la quantità di RAM, in questo caso pari a 4 GB. Si può anche osservare che si tratta di un sistema a 32 bit. In alternativa, per giungere alla funzionalità Sistema, si può: selezionare il menu Start fare click destro sulla voce Computer nel menu contestuale che compare, selezionare la voce Proprietà compare la finestra con le informazioni di base relative al computer. Visualizzazione per; Icone piccole In alternativa ancora: fare click destro sull'icona Computer presente sul Desktop nel menu contestuale che compare, selezionare la voce Proprietà compare la finestra con le informazioni di base relative al computer. Visualizzare le caratteristiche della CPU (processore) del vostro personal computer (Marca, modello, frequenza di funzionamento). Visualizzazione per: Categoria Figura 7: Il Pannello di controllo Nel Pannello di controllo, dopo aver scelto la visualizzazione per Categoria, individuare come accedere alle stesse informazioni di base relative al computer appena viste (Nome e versione del sistema operativo, RAM installata, ).

14 Visualizzare lo spazio disponibile in un supporto di memoria. Possiamo inoltre vedere quali sono le unità collegate al personal computer,, interne o esterne, e visualizzare lo spazio disponibile. Per visualizzare le unità collegate al computer, è sufficiente: aprire la finestra Computer, facendo doppio click sull'icona corrispondente presente sul Desktop compare la finestra nella quale sono elencate tutte le unità collegate (Figura 9). Per ottenere informazioni su un'unità (spazio libero, occupato,...), occorre: aprire la finestra Computer fare click destro sull'unità desiderata nel menu contestuale che comprare, scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo che compare, scegliere la scheda Generale dove vengono visualizzate le informazioni relative all'unità (Figura 10). D'ora in poi, semplificheremo la scrittura dei passi da compiere nell'uso dei menu. La precedente operazione verrà descritta come: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Sistema, dove ogni barra (/) corrisponde ad un ulteriore livello di menu o sottomenu. Figura 8: Le proprietà del sistema Ricreazione Determinare, per il proprio computer: il nome esatto e la versione del sistema operativo la dimensione della RAM il tipo e la frequenza della CPU le unità collegate e le lettere con le quali sono identificate il numero di serie di Windows. A seconda della configurazione di Windows 7, il menu Start può anche contenere delle scorciatoie per le funzionalità maggiormente utilizzate, che evitano di passare dal Pannello di controllo (Figura 11). Figura 9: Le unità del computer

15 13 Le funzionalità del Pannello di controllo, che servono nella gestione tecnica del personal computer, non vengono ulteriormente descritte in questa sede ma vengono lasciate all'esplorazione da parte del lettore, man mano che acquista dimestichezza e diventa più esperto. Dovrà inoltre destreggiarsi fra le due modalità di visualizzazione del Pannello di controllo: per Categoria e Icone (Figura 7) Installare, disinstallare un applicazione. Anche se ogni sistema operativo è corredato di software applicativo, si tratta in generale di piccoli programmi di utilità, con funzionalità ridotte, che permettono di eseguire compiti semplici o di sopravvivere in attesa di installare applicazioni vere e proprie. E' vero che Windows 7 contiene un editor di testo come Wordpad (o anche Blocco note) ma per scrivere testi in modo professionale si installerà la suite LibreOffice che fra i suoi programmi dispone di Writer, un potente programma di elaborazione dei testi (si veda l'ibuq ECDL Word Processing). Così come per navigare su Internet in modo sicuro si installerà Mozilla Firefox (si veda l'ibuq ECDL Online Essentials). Prima di poter utilizzare un'applicazione, dovremo installarla. Generalmente, le applicazioni vengono fornite sotto forma di un file eseguibile che ne consente l'installazione sul personal computer. In rari casi, si tratterà di un file compresso (.zip), che andrà espanso per inserire tutti i file in una cartella nella quale un programma eseguibile (spesso setup.exe) provvederà all'installazione. La maggior parte delle applicazioni Open Source (che raccomandiamo vivamente per i loro innumerevoli vantaggi) si ottengono scaricandole da Internet. In un caso come nell'altro, il modo più semplice per installare un'applicazione, una volta scaricato il file sul disco fisso o inserito il CD di installazione è di: fare doppio click sul file eseguibile di installazione seguire le istruzioni che compaiono a video. Nella maggior parte dei casi si possono confermare le opzioni suggerite e le scelte proposte (approvazione della licenza, cartella di installazione del programma,...). In generale, una volta installata l'applicazione, è presente una voce nel menu Start / Tutti i programmi che ne consente il lancio e l'esecuzione. Per sapere quali applicazioni sono installate sul computer, è sufficiente: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Programmi e funzionalità compare la finestra Disinstalla o modifica programmi (Figura 12). Figura 10: Le proprietà dell'unità

16 14 Selezionando un programma dalla lista che viene visualizzata, compaiono i pulsanti di gestione fra i quali il pulsante Disinstalla, scegliendo il quale si procede alla disinstallazione dell'applicazione stessa, come verrà illustrato più avanti. Visualizzare l'elenco delle applicazioni installate sul vostro computer. Selezionare con un solo click una di esse per fare comparire il pulsante Disinstalla. NON premere il pulsante e NON disinstallare nessuna applicazione Aprire un file, una cartella, un unità. Come vedremo più avanti, le interfacce grafiche dei sistemi operativi attuali rappresentano i diversi oggetti che gestiscono sotto forma di icona. Oltre che una rappresentazione grafica dell'oggetto, l'icona rappresenta una via per accedere all'oggetto o in qualche modo attivarlo (o aprirlo). Per questo, l'azione da compiere sull'icona è il doppio click. Facendo doppio click su un'icona, si apre l'oggetto che essa rappresenta, ma il risultato dipende dalla natura dell'oggetto: file. Facendo doppio click sull'icona di un file, viene avviata - se presente - l'applicazione abbinata a questo file che a sua volta apre il file in oggetto. Aprendo il file Lettera.odt si avvierà LibreOffice Writer che aprirà il file Lettera.odt per la visualizzazione e modifica cartella. Facendo doppio click sull'icona di una cartella, si aprirà una finestra che visualizzerà il contenuto della cartella stessa (sottocartelle e file) unità. Facendo doppio click sull'icona di un'unità, si aprirà una finestra che visualizzerà il contenuto dell'unità stessa (sottocartelle e file) applicazione. Facendo doppio click sull'icona di un'applicazione, ossia di un programma, si aprirà l'applicazione così come se fosse stata avviata tramite il menu Start. Figura 11: Nel Menu Start

17 15 Tramite le relative icone, se presenti sul Desktop, aprire: la cartella Cestino il programma Microsoft Internet Explorer (lasciarlo poi aperto) Chiudere un applicazione che non risponde. Per chiudere correttamente un'applicazione al termine del suo utilizzo, si usano appositi comandi dell'applicazione, adoperando per esempio il comando di menu File / Esci. Figura 12: La finestra Disinstalla o modifica programmi In seguito a malfunzionamento del sistema operativo o dell'applicazione stessa, può capitare che l'applicazione si blocchi e non risponda più al comando di chiusura, in alcuni casi bloccando a sua volta le altre applicazioni. Per chiudere un'applicazione che non risponde, si utilizza la funzione di Gestione attività di Windows 7. Per questo, occorre: premere la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc (in alternativa, fare click destro sulla Barra delle applicazioni) e dal menu che compare, scegliere la voce Avvia Gestione attività) scegliere la scheda Applicazioni (Figura 13) selezionare l'applicazione da terminare, cliccando sul nome scegliere il pulsante Termina attività al termine, chiudere la finestra cliccando sul pulsante di chiusura. Chiudere il programma Microsoft Internet Explorer, aperto nell'esercizio precedente, con la procedura appena descritta, come se si fosse bloccato. Figura 13: Gestione attività: applicazioni

18 Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta. Anche se non è frequente, può capitare di dover riavviare il computer, per esempio perché richiesto dall'installazione di un'applicazione o perché il computer è diventato particolarmente lento. Per riavviare correttamente il computer, occorre: chiudere tutte le applicazioni selezionare il menu Start cliccare sull'icona a destra del pulsante Arresta il sistema nel menu che compare (Figura 14), scegliere Riavvia il sistema vengono eseguite tutte le operazioni di spegnimento e successivamente quelle di avvio del computer al termine, si ritorna alla finestra di accesso che chiede di identificarsi con nome utente e password. Chiudi finestra L'operazione di riavvio è molto simile a quelle che vedremo più avanti di scollegamento o di spegnimento del computer e va fatta seguendo i passi descritti, evitando di adoperare il pulsante per spegnere direttamente il personal computer. Riavviate il computer impiegando la procedura indicata. Adesso, per acquisire familiarità con il sistema operativo, modificheremo alcune caratteristiche come la visualizzazione dell'ora e il volume dell'audio. Imposteremo inoltre alcuni parametri di configurazione che cambiano l'aspetto del desktop Utilizzare le funzioni di Guida in linea disponibili. A destra della Barra delle applicazioni, compare una zona, detta Area di notifica (Figura 1), nella quale sono visualizzate diverse icone ed è visualizzata l'ora corrente. Se posizioniamo il puntatore del mouse sopra l'ora, viene visualizzato in un pop-up la data del giorno. Ci accorgiamo che non è corretta e la vogliamo modificare ma non sappiamo come fare. Possiamo ricorrere alla Guida in linea (help) di Windows 7. Per questo, è sufficiente: Figura 14: Riavvia il sistema

19 17 selezionare il menu Start scegliere la voce Guida e supporto tecnico compare la finestra della Guida (Figura 15) nella quale si può: scegliere un argomento fra quelli proposti inserire una o più parole nella casella Cerca nella Guida e cliccare sull'icona della lente (oppure premere Invio), per effettuare una ricerca nel testo della Guida cliccare sull'icona Sfoglia Guida per accedere al sommario degli argomenti presenti nella Guida fra i quali scegliere nella parte superiore della finestra, si dispone di altri pulsanti per operare sulla Guida. In uno di questi modi, si possono ottenere informazioni sulle funzionalità del sistema operativo, sulla gestione del computer, sulla risoluzione dei problemi,... Vogliamo impostare la data e l'ora del computer ma non sappiamo come procedere... Ricercare nella Guida in linea come impostare la data e l'ora del computer Modificare la configurazione del desktop del computer: data e ora, volume audio, sfondo, risoluzione. Come confermato dai risultati della ricerca appena fatta, per modificare data e ora del sistema, occorre: fare click sull'ora, nell'area di notifica, in basso a destra del video compare la finestra che visualizza il calendario del mese e l'ora attuale (Figura 16a) scegliere Modifica impostazioni data e ora nella finestra successiva (Figura 16b), cliccare sul pulsante Modifica data e ora infine, nella finestra che compare (Figura 16c), impostare il giorno e l'ora correnti al termine, confermare cliccando sul pulsante OK per chiudere le due finestre. La regolazione del volume audio avviene tramite un'icona, a forma di altoparlante, dell'area di notifica. Per regolare il volume, è sufficiente: cliccare sull'icona del volume nell'area di notifica Figura 15: La Guida in linea

20 18 compare una finestra contenente un cursore verticale (Figura 17) trascinare con il mouse il cursore verso l'alto o verso il basso per aumentare o ridurre il volume dell'audio (per questo, cliccare con il tasto sinistro del mouse sul cursore e trascinare tenendo premuto il tasto del mouse). Cliccando sull'icona dell'altoparlante nella finestra, si interrompe completamente l'audio. Cliccando nuovamente, lo si riattiva. Potrebbe non essere visibile l'icona di regolazione del volume: Windows 7 nasconde le icone meno utilizzate. In questo caso, per visualizzare tutte le icone dell'area di notifica, è sufficiente: cliccare sull'icona Mostra icone nascoste nella finestra che compare, scegliere l'icona dell'altoparlante. a Ricreazione Tornate indietro nel tempo impostando data e ora a ieri alle 6:15. Abbassate al minimo il volume dell'audio. Impostate data e ora in modo che corrispondano a quelle attuali. Rimettere il volume ad un livello medio. L'impostazione delle opzioni di visualizzazione del desktop avviene in modo diverso: fare click destro su un'area libera del Desktop nel menu contestuale, scegliere la voce Personalizza compare la finestra Cambia gli elementi visivi e suoni del computer (Figura 18) nella quale, tramite le icone poste nella parte bassa si possono impostare diverse opzioni: lo sfondo del desktop, impostando una tinta unita, gli sfondi proposti da Windows o una fotografia il colore delle finestre i suoni adoperati dal sistema in corrispondenza di particolari azioni lo screen saver, che si attiva dopo un certo periodo di inattività del computer. Inizialmente concepito per evitare che un'immagine fissa bruciasse i fosfori del monitor - per questo visualizza un'immagine o una scritta in movimento - oggi il salvaschermo ha soprattutto una funzione ornamentale. In modo simile si può modificare la risoluzione dello schermo: fare click destro su un'area libera del Desktop nel menu che compare, scegliere la voce Risoluzione dello schermo b c Figura 16: Modifichiamo Data e ora

21 19 impostare le caratteristiche scelte (Figura 19) e confermare con il pulsante OK. Invitiamo il lettore a sperimentare le diverse opzioni di configurazione. Cambiate il numero di colori dello schermo e osservate gli effetti risultanti. Cambiate la risoluzione dello schermo e osservate gli effetti risultanti. Al termine, riportate colori e risoluzione sui valori massimi consentiti Modificare, aggiungere, eliminare una lingua della tastiera. Modificare la lingua predefinita. Figura 17: Il cursore del volume Sempre tramite un'icona dell'area di notifica si può impostare la lingua della tastiera. In generale il personal computer è dotato di una tastiera che corrisponde alla lingua del paese in cui lo si acquista ed è dotato del sistema operativo configurato nella stessa lingua. A volte può essere necessario sostituire la tastiera standard con la tastiera di un'altra lingua, proprio perché sarà dotata dei caratteri tipici di quella lingua, facilitando così la scrittura dei testi. Spesso, anziché lingua della tastiera si usa il termine layout di tastiera, ad indicare che cambia la disposizione (layout) dei tasti e i simboli corrispondenti. Nell'area di notifica, è visualizzata un'icona che permette di: identificare la lingua corrente della tastiera impostare un'altra lingua aggiungere un'altra lingua a quelle disponibili. La lingua corrente della tastiera è identificata da un'icona che riporta la sigla di due lettere della lingua stessa, IT per la tastiera in lingua italiana. Per impostare un'altra lingua, è sufficiente: cliccare sull'icona della lingua scegliere fra le lingue disponibili (Figura 20) quella corrispondente alla nuova tastiera da questo momento, i tasti premuti sulla tastiera corrisponderanno alla disposizione e al significato di Figura 18: Opzioni di visualizzazione del desktop

22 20 quelli della tastiera della nuova lingua. In generale, oltre all'italiano è disponibile solo l'inglese (Stati Uniti). Per aggiungere una nuova lingua, corrispondente ad un nuovo layout di tastiera, occorre: fare click destro sull'icona della lingua, nell'area di notifica dal menu che compare, scegliere la voce Impostazioni (Figura 21) nella finestra di dialogo successiva, vengono visualizzate le lingue attivate (inizialmente, Italiano e Inglese) (Figura 22) cliccare sul pulsante Aggiungi nella lista delle lingue disponibili, scegliere quella della nuova tastiera confermare cliccando sul pulsante OK nella finestra di dialogo precedente, viene visualizzato l'elenco aggiornato delle lingue attivate confermare cliccando sul pulsante OK. Figura 19: Cambiamo la risoluzione dello schermo Attenzione Alcuni programmi di Windows 7 come Blocco note o Wordpad (non è il caso di LibreOffice) non rispettano la scelta della lingua fatta tramite il pulsante dell'area di notifica. In questo caso,.occorre: fare click destro sull'icona della lingua, nell'area di notifica dal menu che compare, scegliere la voce Impostazioni nella finestra di dialogo che compare, alla voce Lingua di input predefinita scegliere la lingua desiderata. Figura 20: Le lingue disponibili A questo punto, cliccando sull'icona della lingua nell'area di notifica, anche la nuova lingua è disponibile per la scelta. Attenzione La scelta di una lingua diversa cambia non solo la disposizione dei tasti ma anche il set di caratteri (se si sceglie il Greco, compaiono i caratteri greci) ma Figura 21: Aggiungi una lingua

23 21 anche le regole di scrittura (se si sceglie l'arabo, la scrittura avviene da destra verso sinistra). Ricreazione Aggiungete la lingua araba. Impostatela come lingua della tastiera. Aprite il programma Wordpad tramite il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad. Digitate diversi caratteri sulla tastiera e osservate il risultato. Chiudere Wordpad cliccando sull'icona nell'angolo in altro a destra della finestra del programma. Impostare l'italiano come lingua della tastiera Scollegarsi, spegnere, riavviare un computer impiegando la relativa procedura corretta. Al termine dell'uso del personal computer, si procede al suo spegnimento. Per spegnere correttamente il computer, occorre: chiudere tutte le applicazioni selezionare il menu Start scegliere il pulsante Arresta il sistema (Figura 23) vengono eseguite tutte le operazioni di chiusura delle operazioni eventualmente in sospeso al termine, viene spento il personal computer. Figura 22: Gestione delle lingue L'operazione di spegnimento va fatta seguendo la procedura descritta e non adoperando il pulsante per spegnere direttamente il personal computer. Men che meno staccando la spina. Figura 23: Spegniamo il computer! In alternativa allo spegnimento, se per esempio un altro utente deve utilizzare il personal computer, ci si può scollegare senza spegnere il PC. Per questo è sufficiente: chiudere tutte le applicazioni selezionare il menu Start

24 22 cliccare sull'icona a destra del pulsante Arresta il sistema nel menu che compare, scegliere Disconnetti vengono eseguite tutte le operazioni di scollegamento e ricompare la videata di richiesta di utente e password dalla quale si può collegare l'altro utente. Scollegatevi dal computer, tornando alla videata in cui viene chiesta l'identificazione con utente e password Ricollegatevi inserendo utente e password. Spegnete il computer impiegando la procedura corretta. In questa parte, sono state illustrate alcune operazioni di base, indispensabili per l'uso del personal computer, quali: le corrette procedure per l'accensione, il riavvio e lo spegnimento del computer (Figura 24) l'identificazione tramite nome utente e password la verifica delle caratteristiche del computer nonché la modifica di alcuni parametri di configurazione l'installazione e la disinstallazione di un'applicazione l'apertura e la chiusura di un'applicazione l'uso della Guida in linea del sistema operativo. Non essendo ancora stato illustrato in modo completo l'uso della tastiera, del mouse e dell'interfaccia grafica, può darsi che sia stata incontrata qualche difficoltà per seguire quanto presentato o per svolgere gli esercizi. Se così fosse, niente paura! La prossima parte è proprio dedicata a questi aspetti e alla fine, tastiera, mouse e interfaccia grafica non avranno più nessun segreto. Figura 24: Spegnere il computer?

25 23 3. Interfaccia utente Una delle funzioni fondamentali del sistema operativo è quella di gestire l'interazione con l'utilizzatore tramite la nota GUI. Come sarebbe a dire che non è nota la GUI (Graphical User Interface)? In questo caso s'impone un ripasso del precedente punto In estrema sintesi, si può dire che: adoperando i due dispositivi di input, la tastiera e il mouse, l'utente interagisce con il computer tramite l'interfaccia grafica del sistema operativo che adopera la metafora della scrivania (desktop) basata su icone e finestre. Ci occupiamo di scrivania... Seguiremo questa descrizione per dare un ordine ai temi che verranno illustrati. Richiameremo brevemente alcuni aspetti dell'uso di: tastiera mouse. Successivamente si vedranno i concetti e le operazioni legate a: scrivania icone finestre.... icone... La tastiera Resistendo alla tentazione di inserire in questo IBUQ un'illustrazione del layout di una tastiera (è sufficiente abbassare gli occhi su quella che state usando), proponiamo soltanto una suddivisione dei tasti in diverse tipologie, in base alla loro funzione, con riferimento alla tastiera italiana (detta standard IT 105 tasti): tasti caratteri Sono i tasti di uso più comune, ad ognuno dei quali corrisponde uno o più caratteri visibili. Alcuni tasti riportano: un carattere, tutti quelli delle lettere dell'alfabeto, anche se ad ogni tasto corrispondono due caratteri: la lettera minuscola e la lettera maiuscola... e finestre

26 24 due caratteri, per esempio quelli delle cifre, che oltre alla singola cifra riportano anche un simbolo quale!" $%&/()= tre caratteri, quelli di alcune lettere accentate, che riportano ad esempio éè[, oppure à# tasti modificatori Sono tasti ai quali non corrisponde nessun carattere visibile su video e che premuti da soli non hanno nessun effetto visibile. Servono invece a modificare il significato di un tasto quando vengono premuti insieme a tale tasto (mentre si tiene premuto il tasto modificatore, si preme il tasto desiderato, poi li si rilascia). Sono i tasti Maiusc (Maiuscole o Shift), Blocca Maiusc, Ctrl (Control), Alt e AltGr. In particolare: Maiusc. Permette di ottenere il carattere presente nella parte superiore del tasto, oppure la lettera maiuscola se premuto insieme ad una delle lettere dell'alfabeto. Per esempio: premendo la combinazione di tasti Maiusc + 4 si ottiene il carattere $, mentre premendo il tasto 4 da solo si ottiene 4 premendo la combinazione di tasti Maiusc + A si ottiene il carattere A, mentre premendo il tasto A da solo si ottiene a premendo la combinazione di tasti Maiusc + è si ottiene il carattere é. Blocca Maiusc. Premuto una volta, blocca i tasti delle lettere sulla posizione maiuscola. Si ottiene la lettera maiuscola senza premere contemporaneamente il tasto Maiusc. Premuto una seconda volta ritorna alla situazione normale Ctrl, Alt o i due insieme Ctrl + Alt. Permettono di eseguire una particolare azione, in abbinamento ad un altro tasto. Anche se il risultato può dipendere dal programma nel quale le si usa, alcune combinazioni di tasti sono di uso abbastanza generale: Ctrl + C: Copia Ctrl + X: Taglia Ctrl + V: Incolla Ctrl + P: Stampa AltGr. Permette di ottenere, per i tasti che lo riportano, il carattere in basso a destra quali, per esempio: il simbolo di euro ( ), sul tasto della E il simbolo di chiocciola sul tasto della ò il simbolo di cancelletto (#), sul tasto della à. tasti funzione Sono principalmente i tasti presenti sulla prima riga in alto della tastiera, contrassegnati da F1 a F12, premendo i quali vengono svolte specifiche funzioni. La loro azione dipende dal programma che si sta usando, anche se per esempio molti programmi usano il tasto F1 per richiamare la Guida in linea. Altri tasti che svolgono una funzione sono Esc, Canc, Ins,... Fotografie da (Licenza Creative Commons 2.0 Attribuzione) La scrivania: /crumley/ /, autore Abcrumley Le icone: autore Carulmare Le finestre: /raylopez/ , autore Down Town Pictures

27 25 tasti di spostamento Anche questi sono tasti funzione, ma la cui funzione è predefinita e non muta sostanzialmente da programma a programma. I tasti Freccia su, Freccia giù, Freccia destra, Freccia sinistra, ecc..., compiono sempre un'azione di spostamento nelle quattro direzioni tasti speciali Altri tasti possono svolgere funzioni speciali, legate specificatamente al sistema operativo o essere presenti su tastiere italiane ma di tipo diverso come quelle dei laptop (ad esempio il tasto Fn). Tramite la tastiera si effettuano due operazioni di uso molto frequente, applicabile in diversi contesti e a diversi tipi di oggetti: copia-incolla. Si adopera per duplicare uno o più oggetti (parte di testo, file, cartella,...) da una posizione ad un'altra. Si usano in sequenza le tre operazioni di: copia (Ctrl + C) spostamento da una posizione all'altra incolla (Ctrl + V) taglia-incolla. Si adopera per spostare uno o più oggetti (parte di testo, file, cartella,...) da una posizione ad un'altra. Si usano in sequenza le tre operazioni di: taglia (Ctrl + X) spostamento da una posizione all'altra incolla (Ctrl + V). Attenzione La tastiera italiana standard 105 tasti è quella tipica dei desktop. La versione adottata nei laptop è più compatta e presenta la differenza principale di non aver quasi mai il tastierino numerico separato. Passando ad una tastiera in lingua diversa, anche simile all'italiano, possono presentarsi differenze significative anche nell'uso dei tasti modificatori (nella tastiera francese per esempio, occorre usare il tasto Maiusc per ottenere le cifre che sono nella parte superiore dei tasti).

28 26 Quiz 1 Cosa fa la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc? Quiz 2 Perché le lettere non sono disposte in ordine alfabetico sulla tastiera ma seguono lo schema QWERTY...? Ricreazione Volete diventare un mago della tastiera e battere tutti in velocità? Il mouse Anche se più semplice della tastiera, il mouse richiede una maggior abilità manuale: mano ferma e occhio rapido e coordinamento. E' un dispositivo di puntamento tramite il quale si compie, escluso l'inserimento dei dati, la maggior parte dell'interazione con il sistema operativo e i programmi. Nella sua versione standard, dispone di un sistema che rileva il movimento, di due tasti (destro e sinistro) e di una rotella di scorrimento verticale. Tramite il mouse, si compiono diverse azioni gestite dall'interfaccia grafica: Sposta. Muovendo il mouse, si sposta su video il cosiddetto puntatore, identificato da un simbolo che ne indica la posizione (freccia, lineetta verticale,...) Click. Cliccare (fare un click) significa premere e rilasciare il tasto sinistro del mouse. Con questo, si fissa la posizione del puntatore oppure si seleziona l'oggetto sul quale si è cliccato Doppio click. Fare doppio click significa premere e rilasciare due volte in rapida successione il tasto sinistro del mouse. Con questo, si apre, attiva, esegue,... l'oggetto sul quale si è fatto doppio click

29 27 Click destro. Fare click destro significa premere e rilasciare il tasto destro del mouse. Con questo, nella maggior parte dei casi, si attiva un menu, detto menu rapido o menu contestuale, specifico dell'oggetto sul quale si è fatto il click destro Seleziona. Tramite il mouse si può selezionare uno o più oggetti sui quali successivamente compiere un'azione. Si può per esempio selezionare: una porzione di testo. Cliccare all'inizio del testo e tenere premuto il tasto del mouse, spostare il mouse alla fine del testo da selezionare e rilasciare il tasto un oggetto. Cliccare sull'oggetto più oggetti. Tenendo premuto il tasto Ctrl, cliccare su ognuno degli oggetti da selezionare. Per togliere un oggetto dalla selezione, cliccare nuovamente sull'oggetto. Rilasciare il tasto Ctrl solo al termine delle operazioni più oggetti consecutivi in una lista. Cliccare sul primo oggetto da selezionare e, tenendo premuto il tasto Maiusc, cliccare sull'ultimo oggetto Trascina. Trascinare con il mouse significa posizionare il puntatore su un oggetto o parte specifica di un oggetto, premere il tasto sinistro del mouse e trascinare l'oggetto rilasciando il tasto solo quando l'oggetto ha raggiunto la posizione desiderata Muove. Muovere un oggetto significa applicare l'operazione di trascinamento per spostare l'oggetto da un posto all'altro. Al termine dell'operazione l'oggetto non è più nella posizione originaria Copia. Copiare un oggetto significa applicare l'operazione di trascinamento per duplicare l'oggetto da un posto all'altro. Al termine dell'operazione l'oggetto è ancora nella posizione originaria e un duplicato (una copia) è presente in un'altra posizione. Per ottenere questo risultato, occorre tener premuto il tasto Ctrl mentre si trascina Scorre. Ruotare in un senso o nell'altro la rotella di scorrimento verticale, posta fra i due tasti, per scorrere il testo o la pagina che si sta visualizzando. Attenzione Anche il mouse è disponibile in varianti, modelli e versioni innumerevoli. Con uno, due, tre o più tasti, con dispositivo di scorrimento anche orizzontale, con o senza filo,... Un termine molto usato, per una delle operazioni, è drag-and-drop. Si riferisce proprio all'azione compiuta con il mouse che consiste in trascinare l'oggetto (drag) e lasciarlo cadere (drop) nella sua posizione di destinazione.

30 28 Fare click destro su alcune icone presenti sul Desktop e osservare le differenze fra i vari menu contestuali che compaiono. Quiz 3 Quando è stato inventato il mouse e da chi? Il pulsante Start La scrivania Illustrare lo scopo del desktop e della barra delle applicazioni. Le interfacce grafiche professionali usano la metafora della scrivania (o desktop) nella quale lo schermo rappresenta la scrivania e il suo piano di lavoro, le finestre sostituiscono i contenitori (dossier, fascicoli, insiemi di strumenti,...) e le icone rappresentano gli oggetti in generale. Gli oggetti corrispondono a quanto utilizzato normalmente in un ambiente di lavoro: i programmi sono gli strumenti, i documenti sono il risultato del lavoro e le cartelle permettono di organizzare gli oggetti. L'utente ha a disposizione una scrivania sulla quale trova alcuni strumenti standard ai quali può aggiungere quelli che ritiene più utili, scegliendone la disposizione e l'aspetto, nei limiti concessi dall'interfaccia grafica e dal sistema operativo. Grazie al mouse, interagisce con la scrivania e gli oggetti tramite le icone e gestisce oggetti e applicazioni tramite le finestre. La scrivania presenta una struttura standard (Figura 1) ma il suo contenuto dipende dall'attività dell'utente e dalle sue preferenze oltre a variare nel tempo a seconda degli oggetti che vi sono man mano inseriti. Nella struttura standard del desktop di Windows 7, troviamo: il piano di lavoro, sul quale vengono poste icone e finestre la Barra delle applicazioni, generalmente posta nella parte bassa, suddivisa in tre parti: il pulsante Start, che attiva il menu Start usato per l'avvio delle applicazioni la parte centrale (la Barra delle applicazione vera e propria), dove compaiono le applicazioni e i documenti aperti Le applicazioni aperte L'Area di notifica

31 29 l'area di notifica, che contiene icone che indicano lo stato del sistema e di alcuni programmi, nonché l'orologio. Attenzione Rispetto a Windows XP, in Windows 7 non c'è più la Barra di avvio veloce, che permetteva di avviare le applicazioni con un singolo click. Con opportune operazioni la si può reinserire ma non è particolarmente utile in quanto si possono aggiungere icone per l'avvio rapido di programmi semplicemente trascinandone l'icona sulla parte sinistra della Barra delle applicazioni Attenzione Va notato che nei personal computer basati sul sistema operativo Windows o su OS X (Apple) sistema operativo e interfaccia grafica costituiscono un tutto unico. Nel caso di Linux, sistema operativo e interfaccia grafica sono due entità distinte. Questo permette di scegliere fra diverse interfacce grafiche per uno stesso sistema operativo. Basti citare fra i numerosi ambienti grafici disponibili per Linux, quelli che vanno per la maggiore: Gnome e KDE. Fare click destro in diverse parti del Desktop (sfondo, Barra delle applicazioni,...) e osservare le differenze fra i vari menu contestuali che compaiono. Le icone Nell'interfaccia grafica, ogni oggetto è rappresentato da un'icona, simbolo grafico che ne ricorda la funzione. Troviamo le icone del sistema operativo sul desktop, nelle finestre e nei menu. Anche se sono sempre

32 30 abbinate ad una descrizione, è importante essere in grado di identificare le principali, riportate qui Riconoscere le icone più comuni, quali quelle che rappresentano file, cartelle, applicazioni, stampanti, unità disco, collegamenti/alias, cestino dei rifiuti. Computer Unità DVD Rete Unità floppy Dispositivo USB Cestino (pieno) Unità disco Unità di rete Cestino (vuoto) Unità CD Stampante Stampante predefinita Ogni tipo di file e ogni applicazione dispone di un'icona propria, per esempio: Programma LibreOffice Documento LibreOffice Writer Documento LibreOffice Calc Documento LibreOffice Impress Documento LibreOffice Base Documento Adobe PDF Programma Mozilla Firefox Programma Mozilla Thunderbird Collegamento / Alias

33 Selezionare e spostare le icone. Chi utilizza il computer può scegliere come disporre le icone sul desktop, così come in ogni cartella. A tal fine, deve essere in grado di selezionare e spostare le icone. Per selezionare un'icona, è sufficiente: cliccare sull'icona stessa il simbolo grafico o il suo sfondo cambia colore, ad indicare che è selezionato come accennato, si possono selezionare più icone tenendo premuto il tasto Ctrl mentre si clicca. Per spostare una o più icone, è sufficiente: selezionare le icone trascinarle col mouse nella posizione desiderata. Attenzione Fra le opzioni di configurazione del desktop, vi è quella di Disposizione automatica delle icone. Per poter spostare le icone e sceglierne liberamente la posizione, occorre che questa opzione sia disattivata. Per questo, fare click destro su una zona libera del desktop e scegliere la voce Visualizza / Disponi icone automaticamente nel menu che compare. Togliere il segno di spunta per disattivare l'opzione. Disattivare sul proprio Desktop la disposizione automatica delle icone. Spostare le seguenti icone: il Cestino, nell'angolo in basso a destra il Computer, nell'angolo in alto a sinistra la Rete, nell'angolo in alto a destra

34 32 l'applicazione Internet Explorer, in basso a sinistra Creare, rinominare, spostare, eliminare un collegamento/alias. Se si usa frequentemente un oggetto (per esempio una cartella, un documento o un programma), è utile potervi accedere rapidamente, senza dover aprire in successione una serie di cartelle e sottocartelle oppure menu per raggiungerlo. Questo viene fatto creando sul desktop un collegamento all'oggetto desiderato. Che cos'è un collegamento? Un collegamento è un riferimento, identificato da una propria icona, ad un oggetto presente nel computer che ne memorizza la posizione per un accesso immediato. Posto in generale sul desktop, costituisce una scorciatoia per accedere all'oggetto stesso. Per creare un collegamento sul desktop, e relativa icona, occorre: fare click destro su una zona libera del desktop dal menu che compare, scegliere la voce Nuovo e successivamente la voce Collegamento (Figura 25) dalla finestra di dialogo, cliccare sul pulsante Sfoglia nella struttura gerarchica che viene visualizzata, scegliere l'oggetto per il quale si vuole creare il collegamento confermare cliccando sul pulsante OK passare alla finestra successiva cliccando sul pulsante Avanti scegliere il nome da dare al collegamento al termine, confermare cliccando sul pulsante Fine. Creare sul Desktop un collegamento alla vostra cartella Documenti, cercandola sul disco fisso e assegnandole il nome I miei documenti Posizionare l'icona del collegamento in centro al Desktop. Figura 25: Creare un collegamento

35 33 Sul desktop compare un'icona, il cui simbolo grafico è quello dell'oggetto collegato con l'aggiunta una freccetta ad indicare che si tratta di un collegamento In merito ai collegamenti, va osservato che: il collegamento non è una copia dell'oggetto ma solo in riferimento ad esso il collegamento e l'oggetto collegato sono due entità distinte, gestibili separatamente: se si cancella il collegamento, rimane l'oggetto con il suo contenuto e si perde soltanto la scorciatoia di accesso all'oggetto se si cancella l'oggetto, rimane il collegamento "orfano", non più utilizzabile, e si perde l'oggetto e il suo contenuto. Per cancellare un collegamento, è sufficiente: selezionare l'icona che lo rappresenta premere il tasto Canc confermare la cancellazione nella finestra che compare, cliccando sul pulsante Sì. In alternativa, si può: fare click destro sull'icona che rappresenta il collegamento nel menu che compare, scegliere la voce Elimina confermare la cancellazione nella finestra che compare, cliccando sul pulsante Sì. Cancellare il collegamento alla cartella Documenti creato e posto sul Desktop nell'esercizio precedente. Nello stesso modo, si possono creare sul desktop collegamenti ad applicazioni, tramite la voce del menu Start usata per attivarla. In questo modo, si potrà attivare direttamente l'applicazione senza doverla cercare navigando nel menu. Per creare un alias di menu, ossia un collegamento ad un programma, occorre: selezionare il menu Start aprire i sottomenu fino ad arrivare al programma da collegare Collegamento

36 34 fare click destro sulla voce del programma nel menu rapido che compare, scegliere la voce Invia a / Desktop (Crea collegamento) (Figura 26) viene creato sul desktop l'icona del collegamento al programma. Creare sul Desktop un collegamento al programma Wordpad, a partire dal menu Start (Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad). Posizionare l'icona del collegamento nell'angolo superiore destro del Desktop Aprire un file, una cartella, un unità. Come abbiamo già visto, un doppio click su un'icona apre l'oggetto che essa rappresenta, con un risultato diverso a seconda della natura dell'oggetto (file, cartella, applicazione,...). Lo stesso vale facendo doppio click sull'icona di un collegamento Attenzione Per una migliore gestione del personal computer, delle sue risorse e dei documenti, è preferibile non mettere documenti, cartelle e applicazioni direttamente sul desktop ma organizzarli in modo logico sul disco e mettere sul desktop solo il collegamento agli oggetti di uso più frequente. Aprire il programma Wordpad tramite il collegamento presente sul Desktop. Aprire la cartella Documenti tramite l'icona presente sul Desktop. Figura 26: Invia a / Desktop per creare un collegamento

37 35 Le finestre Le finestre rappresentano un elemento fondamentale dell'interfaccia grafica e la caratterizzano ancor più che le icone. Anche se il contenuto delle finestre può essere molto diverso, la loro struttura è basata su elementi ricorrenti, sia per l'aspetto, sia per la funzionalità Identificare le diverse parti di una finestra: barra del titolo, barra dei menu, barra degli strumenti, barra multifunzione, barra di stato, barra di scorrimento. E' importante acquisire familiarità con i termini usati per identificare le diverse parti ricorrenti di una finestra, che verranno utilizzati d'ora in poi nella descrizione delle operazioni. Attenzione Anche se le parti costitutive delle finestre sono le stesse per tutte le finestre, Windows 7 gestisce in modo leggermente differente le finestre delle risorse del computer (unità, cartelle, rete, ). Si riscontrano quindi differenze fra queste finestre e quelle dei programmi, anche quelli come Blocco note. In generale in queste finestre il titolo è sostituito dalla barra degli indirizzi o da un titolo presente nella finestra vera e propria. Nella finestra riportata in Figura 27, riconosciamo diversi elementi: la Barra del titolo, in alto, visualizza (non sempre) il titolo della finestra e sulla destra tre icone di gestione della finestra (si veda più avanti) la Barra degli indirizzi, immediatamente sotto (se presente), contiene il percorso che ha portato alla finestra aperta e, sulla destra la Casella di ricerca Figura 27: La finestra Risorse del computer

38 36 la Barra dei menu, immediatamente sotto, contiene i comandi, sotto forma di menu, per attivare le diverse funzioni disponibili la Barra degli strumenti, non sempre presente, cambia a seconda dell'elemento selezionato. Contiene pulsanti per un accesso rapido a diversi strumenti ed azioni. Nelle ultime versioni di alcuni programmi commerciali, questa barra viene chiamata Barra multifunzione. la Barra di stato, in basso, riporta indicazioni e informazioni sul contenuto della finestra, sull'oggetto selezionato o sull'applicazione in esecuzione le Barre di scorrimento, che consentono di far scorrere il contenuto della finestra se questo non è interamente visibile. Vi sono due Barre di scorrimento: verticale, posta sul bordo destro della finestra orizzontale, posta sul bordo inferiore della finestra. Lo scorrimento può avvenire: trascinando con il mouse il cursore posto all'interno della barra cliccando sulle frecce poste alle estremità della barra azionando la rotella di scorrimento del mouse (per uno scorrimento verticale). Aprire la finestra Computer tramite l'icona presente sul Desktop. Individuare le varie parti che compongono la finestra.

39 37 Identificare la funzione abbinata ad ogni pulsante della Barra degli strumenti Aprire, ridurre a icona, espandere, ripristinare alle dimensioni originali, massimizzare, ridimensionare, spostare, chiudere una finestra. L'interfaccia grafica consente all'utilizzatore di adattare alle proprie preferenze le dimensioni delle finestre e la loro posizione sulla scrivania, necessità impellente viste le ridotte dimensioni della scrivania e l'elevato numero di oggetti che vi si può mettere. Le principali operazioni che potremo compiere sono: aprire una finestra, facendo doppio click sull'icona che la crea. Può essere quella di un'applicazione, di una cartella, di un file,... massimizzare una finestra, ossia portarla ad occupare tutto lo schermo. Utile in particolare quando si lavora su un'applicazione, per una maggior leggibilità, si effettua cliccando sul pulsante Ingrandisci della Barra del titolo. Quando la finestra occupa tutto lo schermo, il pulsante Ingrandisci è sostituito dal pulsante Ripristino giù ridurre a icona o minimizzare una finestra, ossia toglierla dal desktop lasciando solo un riferimento (icona) nella Barra delle applicazioni. Utile per liberare la scrivania, si effettua cliccando sul pulsante Riduci a icona della Barra del titolo della finestra. La finestra rimane aperta ma non occupa spazio sulla scrivania. La si può far tornare alle sue dimensioni precedenti cliccando sul suo riferimento nella Barra delle applicazioni ripristinare una finestra, ossia farla tornare alle dimensioni precedenti dopo averla massimizzata. Utile per visualizzare altre finestre o la scrivania, si effettua cliccando sul pulsante Ripristino giù della Barra del titolo chiudere una finestra, ossia rimuoverla dal desktop e chiudere l'applicazione relativa, al termine del suo utilizzo. Si effettua tramite il pulsante Chiudi della Barra del titolo. Le dimensioni di una finestra possono anche essere modificate in modo più preciso. Per questo, vi sono vari modi: si posiziona il puntatore del mouse su uno dei quattro bordi (alto, basso, destro e sinistro) della finestra quando il puntatore assume la forma di una doppia freccia (verticale o orizzontale), si trascina il bordo nella direzione delle frecce, ingrandendo o riducendo la finestra si rilascia il tasto del mouse quando si è raggiunta la dimensione voluta Ingrandisci Ripristina giù Riduci a icona Chiudi

40 38 oppure si posiziona il puntatore del mouse su uno dei quattro angoli della finestra quando il puntatore assume la forma di una doppia freccia obliqua, si trascina il bordo nella direzione voluta, modificando le dimensioni della finestra si rilascia il tasto del mouse quando si è ottenuto l'aspetto desiderato. Figura 28: Applicazioni attive Infine, per spostare una finestra sul desktop, è sufficiente ripristinare la finestra se era stata ingrandita a tutto schermo (non si può spostare una finestra massimizzata) posizionare il puntatore del mouse sulla Barra del titolo e trascinarla per portare la finestra nella posizione desiderata. Nella finestra Computer aperta nell'esercizio precedente: ridurla fino a far comparire le barre di scorrimento e provarne l'utilizzo sperimentare le operazioni di minimizzazione, massimizzazione, ripristino, spostamento, Passare da una finestra ad un altra. Nell'uso corrente del personal computer, è frequente utilizzare più applicazioni o lavorare su più documenti simultaneamente e di conseguenza avere più finestre aperte contemporaneamente. Per passare da un documento ad un altro o da un'applicazione aperta ad un'altra, occorre attivare la finestra corrispondente. Per passare da una finestra ad un'altra, sono disponibili diversi metodi: se la finestra è visibile sul desktop, anche solo in parte, è sufficiente fare click su di essa per porla in primo piano ed attivarla se la finestra è ridotta a icona, è sufficiente fare click sul suo riferimento nella Barra delle applicazioni tramite la tastiera: premere la combinazione di tasti Alt + Tab compare una finestre che visualizza tutte le applicazioni attive (Figura 28) Figura 29: Le proprietà della cartella

41 39 tenendo premuto il tasto Alt, premere il tasto Tab fino ad evidenziare l'applicazione da attivare rilasciare il tasto Alt. Fare in modo che ci siano almeno tre finestre aperte sul Desktop. Provare i diversi metodi per passare dall'una all'altra Visualizzare le proprietà di file, cartelle, quali nome, dimensioni, posizione. Per visualizzare le proprietà di file e cartelle, quali le dimensioni e la posizione nell'unità (il suo percorso), occorre: fare click destro sull'icona della cartella nel menu che compare, scegliere la voce Proprietà (Figura 29) compare una finestra che riporta numerose informazioni, suddivise in diverse schede, fra le quali la scheda Generale visualizza, fra gli altri: il percorso, in termini di unità, cartelle ed eventuali sottocartelle le dimensioni ossia lo spazio occupato il numero di file e di sottocartelle la data di creazione. Procedendo nello stesso modo, si possono ottenere informazioni dettagliate anche su singoli file. Per la cartella Documenti, determinare: il percorso le dimensioni il numero di file e di sottocartelle che contiene.

42 40 Analizzare le differenze fra le informazioni che si ottengono: tramite la cartella Documenti come nell'esercizio precedente tramite il collegamento creato sul Desktop alla cartella Documenti. Come mai le informazioni sono diverse? Aprire diverse finestre in modo che coprano la maggior parte del Desktop. Ricercare nella Guida in linea come si può con un azione sola - ridurre a icona tutte le finestre e visualizzare il Desktop. In questa parte dedicata all'interfaccia utente, sono stati illustrati i concetti sui quali si basa la metafora della scrivania, usata dal sistema operativo, e si sono esaminati gli elementi fondamentali dell'interazione fra l'utilizzatore e il computer. In particolare, sono stati descritti i due dispositivi principali: la tastiera, con le diverse tipologie di tasti e la loro funzione il mouse, con le modalità di utilizzo e le diverse operazioni che permette di eseguire. Inoltre, sono stati approfonditi specificatamente: la scrivania (desktop), con la sua struttura e gli elementi che la compongono le icone, con i relativi simboli grafici, la loro gestione e il loro uso per creare e cancellare un collegamento, aprire file, cartelle ed applicazioni le finestre, con gli elementi che le compongono e le operazioni di gestione quali dimensionamento e spostamento, attivazione di applicazioni e visualizzazione delle informazioni relative a cartelle e file.

43 41 4. Gestione file e cartelle I contenuti creati e gestiti dall'utilizzatore del computer si traducono in file di vario genere (documenti di testo, tabelle, presentazioni, database, pagine web, messaggi di posta elettronica, fotografie, disegni,...) che vengono organizzati in cartelle. La gestione dei file e delle cartelle da parte del sistema operativo assume quindi una rilevanza particolare. In questa parte, vedremo pertanto come: creare cartelle e sottocartelle sul disco, rinominarle e cancellarle navigare fra le cartelle e definirne la visualizzazione riordinare il contenuto di una cartella cercare file secondo diversi criteri selezionare, copiare o spostare un file o un gruppo di file da una posizione ad un'altra comprimere ed estrarre file compressi. Le cartelle Aprire un file, una cartella, un unità. Per organizzare i file, conviene suddividerli in modo logico tra cartelle e sottocartelle. Quando aumenta il numero di file memorizzati sul disco, aumenta la complessità e l'articolazione della struttura gerarchica. Di conseguenza, un file può trovarsi in una sotto-sotto-sotto cartella, in una struttura piuttosto ramificata. Per raggiungere un file oppure una cartella su un'unità per poi aprirlo è sufficiente, partendo dall'origine, percorrere sequenzialmente la struttura gerarchica delle cartelle dell'unità. L'origine della struttura gerarchica è la finestra Computer che visualizza le unità. Per aprire un'unità è quindi sufficiente: aprire Computer, facendo doppio click sull'icona presente sul Desktop compaiono le diverse unità di memorizzazione disponibili fare doppio click sull'icona dell'unità desiderata Cartella

44 42 sono visualizzati le cartelle e i file presenti nella radice dell'unità ossia, come visto in precedenza, la cartella di livello più alto. Per aprire una cartella, si segue il legame gerarchico che collega unità e cartelle. Di conseguenza si procede nel seguente modo: fare doppio click sull'icona della cartella nella quale c'è la cartella desiderata aprire in sequenza le eventuali sottocartelle, facendo doppio click su ogni icona, fino al raggiungimento della cartella che si vuole aprire. Per aprire un file, raggiungere, nel modo appena visto, la cartella in cui risiede fare doppio click sull'icona del file desiderato. Figura 30: File / Apri di Blocco note Si ricorda che se si deve effettuare frequentemente questa operazione per raggiungere un file o una cartella ad un livello profondo della struttura, conviene creare sul desktop un collegamento al file o alla cartella. Facendo doppio click sull'icona direttamente dal desktop, si accede immediatamente al file o alla cartella evitando l'esplorazione dell'intera struttura. Abbiamo visto come raggiungere una cartella o un file partendo dal sistema operativo. E' forse ancora più frequente doverlo fare mentre si usa un'applicazione, per esempio per aprire o salvare un documento. La maggior parte delle applicazioni dispone di comandi standard da menu per effettuare tali operazioni (File / Apri e File / Salva con nome). In tutti e due i casi compare una finestra di dialogo (Figura 30), con: un riquadro nella parte destra (Riquadro di spostamento) (Figura 31) che permette di scegliere fra posizioni ricorrenti (desktop, unità, cartelle, rete,...) una parte centrale dove sono visualizzati file e cartelle presenti nel Riquadro di spostamento. Partendo da Computer, navigando nella struttura gerarchica dell'unità C: cercare la cartella Programmi. aprirla in una finestra. Figura 31: Il Riquadro di spostamento

45 Modificare la visualizzazione per presentare file e cartelle come titoli, icone, lista/elenco, dettagli. Quando visualizziamo una cartella, oltre a modificare le dimensioni della finestra, cambiando così il numero di oggetti che vi sono visualizzati, possiamo intervenire sul modo in cui gli oggetti sono visualizzati. Si può infatti scegliere fra diverse modalità di visualizzazione del contenuto di una cartella, a seconda delle informazioni che desideriamo vedere per ogni oggetto. Per questo, una volta aperta la finestra che visualizza la cartella, occorre: cliccare sull'icona Modifica visualizzazione della Barra degli strumenti o sull'icona Altre opzioni (identificata da un triangolino). Nel primo caso, ogni volta che si clicca si cambia ciclicamente visualizzazione fra quelle disponibili. Nel secondo caso, vengono mostrate le visualizzazioni disponibili fra le quali scegliere (Figura 32). Nella finestra della cartella Programmi appena aperta, sperimentare le diverse modalità di visualizzazione. Sperimentare le modalità di visualizzazioni anche in un'altra cartella del disco C: contenente file differenti analizzando le informazioni visualizzate per ogni file Creare una cartella. Organizzare i file in cartelle e sottocartelle è di fondamentale importanza per non rimanere sommersi da una massa indistinta di file di cui non ricordiamo né il contenuto, né l'argomento al quale si riferiscono. Per creare una cartella su un'unità, occorre: aprire Computer, cliccando sull'icona presente sul Desktop aprire l'unità in cui si vuole creare la cartella e spostarsi nella cartella dove si vuole creare quella nuova fare click destro in una zona vuota della finestra nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Nuovo e successivamente la voce Cartella (Figura 33) viene creata una cartella con un segnaposto Nuova cartella per inserire il nome digitare il nome e premere il tasto Invio. Figura 32: Il contenuto della cartella Modifica visualizzazione

46 44 Per creare una sottocartella nella cartella appena creata, è sufficiente: fare doppio click sull'icona della cartella appena creata per aprirla si apre una finestra vuota fare click destro nella finestra e procedere come descritto sopra. Attenzione Quando si vuole creare un oggetto (file, cartella, sottocartella) nella struttura gerarchica dell'unità, ricordare sempre di posizionarsi prima nella cartella dove si vuole creare l'oggetto, aprendo la finestra relativa. Passiamo ora a creare una struttura di cartelle per ospitare i file che ci serviranno nel lavoro che ci è stato assegnato. E' stata creata una cartella di lavoro denominata TOMASI all'interno della quale verrà realizzata la struttura delle cartelle utili per gli esercizi. Sul vostro disco, nella cartella FLOSS creata in precedenza (vedere il punto Le operazioni preliminari all'inizio della prima parte di questo IBUQ): creare le cartelle 1-CoEs, 2-OnEs, 3-WoPr, 4-Spre, 5-ItSe, 6-Pres e 7-OnCo indovinare che significato hanno questi nomi. I file Riconoscere i file di tipo più comune, quali testo, foglio elettronico, presentazione, PDF, immagine, audio, video, file compresso, file eseguibile. Approfondiamo quanto accennato in precedenza a proposito delle icone, per vedere in maggiore dettaglio quali sono le icone associate ai file di tipo più comune. Nel prospetto sottostante sono riportate le icone Figura 33: Creare una cartella

47 45 corrispondenti ai tipi di file più diffusi, con tra parentesi l'estensione. File di elaboratore di testi LibreOffice Writer (.odt) File di elaboratore di testi Microsoft Word (.docx) File di (.jpg) File di foglio elettronico LibreOffice Calc (.ods) File di foglio elettronico Microsoft Excel (.xlsx) File video (.wmv) File di presentazione LibreOffice Impress (.odp) File di presentazione Microsoft Powerpoint (.pptx) File audio (.mp3) File di database LibreOffice Base (.odb) File di database Microsoft Access (.accdb) File compresso (.zip) File di tipo PDF - Adobe Portable Data Format (.pdf) File di testo (.txt) File eseguibile (.exe) Attenzione Va osservato che le icone possono cambiare a seconda della versione del programma e che alcuni programmi sostituiscono l'icona standard per il file eseguibile con una propria che richiama il logo del programma. Cercate sul vostro computer icone diverse da quelle riportate in tabella. Identificate a quale tipo di file sono abbinate. immagini

48 Disporre i file in ordine crescente, decrescente per nome, dimensione, tipo, data di ultima modifica. Come vedremo più avanti, la ricerca dei file sul disco può avvenire con criteri molto sofisticati, su un'intera unità o su una parte della struttura gerarchica delle cartelle. A volte però, è nota la cartella nella quale si trova il file cercato ed è sufficiente esplorarne i contenuti in modo diverso per individuarlo. In questo caso, ci viene in aiuto la possibilità di riordinare i file presenti nella cartella. Per questo, occorre: aprire la finestra della cartella da riordinare tramite l'icona Modifica visualizzazione, attivare la modalità di visualizzazione Dettagli nell'impostazione standard: i contenuti sono visualizzati in ordine alfabetico di nome, con prima le cartelle e poi i file le colonne visualizzano il nome, la data di ultima modifica, il tipo e la dimensione dei file cliccare sull'intestazione della colonna in base alla quale si vuole riordinare l'elenco l'elenco viene riordinato in ordine crescente (Figura 35) cliccare una seconda volta sull'intestazione della colonna per un riordino in ordine decrescente il triangolino che compare nell'intestazione della colonna indica l'ordine di visualizzazione. Figura 34: Riordinare i file in una cartella Nella cartella IBUQNuovaECDL-ComputerEssentials, riordinare i file: prima in ordine alfabetico di nome poi per tipo poi per dimensione. Sperimentare l'ordine diretto e l'ordine inverso di riordino. In alternativa, si può fare click destro sullo sfondo della finestra e dal menu che appare scegliere Ordina per nonché la colonna e il criterio di riordino (Figura 34) Individuare buoni esempi nell attribuzione di nomi a cartelle, file: utilizzare nomi significativi per cartelle e file per renderne più semplice il recupero e l organizzazione. Figura 35: Cartella riordinata per nome

49 47 I sistemi operativi attuali consentono di assegnare nomi lunghi a file e cartelle, senza le drastiche restrizioni che caratterizzavano i primi sistemi operativi dei personal computer come l'ms-dos all'inizio degli anni '80. E' quindi conveniente sfruttare questa possibilità assegnando a file e cartelle dei nomi significativi per renderne più semplice il recupero e l'organizzazione. Ricordiamo alcune regole: la lunghezza del nome non deve superare 255 caratteri alcuni caratteri non possono essere adoperati: \ / < >? " : * non vi possono essere due oggetti con lo stesso nome in una stessa cartella e alcuni consigli usare nomi mnemonici, che ricordino l'oggetto, lo scopo o l'argomento del file, e non sigle criptiche o numeri progressivi se non indispensabile non usare nomi troppo corti, che difficilmente sono significativi non usare nomi troppo lunghi, non è il caso di spingersi fino a 255 caratteri anche se! $%&.(^) è un nome di file valido, si può tranquillamente usare solo lettere e cifre. Attenzione Quando si crea un nuovo file (questo non vale per le cartelle), il sistema operativo aggiunge al nome che gli assegniamo un'altra parte, separata dal nome tramite un punto (.) detta estensione, costituita da tre caratteri, che identifica il tipo di file. Per esempio, un file di testo avrà estensione.txt, un documento creato con LibreOffice Writer avrà estensione.odt. Quando cambiamo il nome di un file occorre prestare attenzione a non modificarne l'estensione che gli è stata assegnata. Inoltre va detto che l'estensione è solo una sigla convenzionale usata per identificare il tipo (o formato) del file. Di conseguenza, per cambiare tipo di file non basta cambiare l'estensione ma occorre disporre di opportuni programmi in grado di convertire il contenuto vero e proprio del file. Un esempio: sapendo che un documento di testo scritto con Microsoft Word ha estensione.doc, che un documento di testo scritto con LibreOffice Writer ha estensione.odt, non basta cambiare l'estensione per convertire il file da un formato ad un altro. Così come non basta scrivere la parola Inglese sulla copertina di un libro in italiano per

50 48 ottenerne la traduzione in inglese Rinominare un file, una cartella. Può essere necessario modificare il nome che abbiamo assegnato ad un file o a una cartella, per correggere un errore o per renderlo più significativo. Per rinominare un file o una cartella, si può in alternativa: fare click destro sull'icona del file o della cartella nel menu contestuale che compare, scegliere la voce Rinomina (Figura 36) oppure fare click sul file o la cartella per selezionarlo selezionare il menu Organizza / Rinomina oppure fare click sul file o la cartella per selezionarlo una volta selezionato, fare click sul nome (non sull'icona). Non fare il secondo click immediatamente se no equivale ad un doppio click che ha un altro effetto. In tutti i casi, il nome dell'elemento da rinominare viene evidenziato. Occorre a questo punto: modificare e riscrivere il nome al termine, premere il tasto Invio per confermare, oppure il tasto Esc per rinunciare all'operazione. Maledizione, bisognava usare nomi mnemonici! Nella cartella FLOSS, rinominare le sottocartelle 1-CoEs, 2-OnEs, 3-WoPr, 4Spre, 5-ItSe, 6-Pres e 7-OnCo rispettivamente in 1-, 2Online Essentials, 3-Word Processing, 4-Spreadsheets, 5-IT Security, 6Presentation e 7-Online Collaboration. A seconda dell'impostazione della cartella, oltre al nome del file potrebbe comparire l'estensione. In questo caso state attenti a non modificarla o cancellarla per non rendere più difficoltoso l'utilizzo successivo del file. Figura 36: Rinominare un file

51 49 Windows 7 dispone di una funzionalità di ricerca che permette di trovare file e cartelle sulla base di alcune informazioni Cercare file per proprietà: nome completo o parziale, usando caratteri jolly se necessario, contenuto, data di modifica. Per avviare la procedura di ricerca generale, è sufficiente: selezionare il menu Start nella casella Cerca programmi e file che compare in basso digitare i caratteri che permettono di identificare il file. Man mano che si digita, compaiono i principali risultati della ricerca (Figura 37). Si accede all'insieme dei risultati cliccando sulla scritta Ulteriori risultati. Oltre che una ricerca generale, si può effettuare una ricerca mirata, limitata ad alcune cartelle. Si apre in una finestra la cartella nella quale effettuare la ricerca e si utilizza la casella Cerca presente sulla Barra degli indirizzi. In questo caso si limita la ricerca alla cartella corrente e alle sue sottocartelle. Ricercare sull'intera unità C: la cartella 6-Presentation. Windows 7 effettua una ricerca ad ampio spettro : non cerca solo nel nome del file la sequenza di caratteri inserita e quindi spesso trova file che sembrano non avere attinenza con quanto cercato. Un esempio: se utilizzate nel nome delle lettere che scrivete una numerazione del tipo 001, 002, e nella casella di ricerca inserite 041 potreste trovare fra i risultati della ricerca un immagine, se questa ha una dimensione (altezza o larghezza) di 41 pixel. Ricercare sull'intera unità C: file il cui nome contiene la sequenza di caratteri pad. La ricerca può essere resa più precisa o più completa utilizzando i caratteri jolly nel nome del file. Inoltre può essere effettuata sulla base della data di modifica o della tipologia dei file. Figura 37: I risultati della ricerca

52 50 Effettuando la ricerca dei file per nome, oltre a specificare il nome completo oppure una sequenza di caratteri, si possono adoperare i caratteri jolly, ossia l'asterisco e il punto interrogativo: il carattere * sostituisce una qualunque sequenza di caratteri: con la sequenza *.txt si cercano i file aventi estensione txt con la sequenza a* si cercano i file il cui nome inizia con la lettera a il carattere? sostituisce un qualunque carattere singolo: con la sequenza a???a si cercano i file la cui prima e quinta lettera sono la lettera a. Figura 38: Criteri di ricerca Ricercare sull'intera unità C: i file con l'estensione.exe. In più dei criteri appena visti, oppure in alternativa, si possono specificare criteri di ricerca relativi alle date di utilizzo dei file. Si possono così cercare i file creati o modificati da una certa data in poi (i più recenti) oppure in un certo intervallo di date. Per effettuare una ricerca per data, occorre: attivare la ricerca per data, cliccando nella casella di ricerca nella parte sinistra della finestra cliccare sulla voce Ultima modifica (Figura 38) nella finestra che compare impostare i parametri di ricerca desiderati (Figura 39). Per scegliere un intervallo di date, cliccare sulla data iniziale e, tenendo premuto il tasto Maiusc, cliccare sulla data finale. Si può anche effettuare una ricerca per dimensione dei file. Per questo occorre procedere in modo analogo scegliendo la voce Dimensione al posto di Ultima modifica (Figura 40). Figura 39: La ricerca per data I criteri si possono combinare fra di loro ripetendo la procedura di ricerca. Cercare nella cartella IBUQNuovaECDL-ComputerEssentials dimensione da 100 KB a 1 MB. i file con

53 Visualizzare un elenco di file usati di recente. Così come fanno numerose applicazioni (per esempio i programmi della suite LibreOffice illustrati negli IBUQ Word Processing, Spreadsheets, Presentation), anche Windows 7 memorizza il nome dei file recentemente utilizzati. Questo costituisce un'efficace scorciatoia per aprire rapidamente il file e l'applicazione che lo gestisce. Però, a partire da Windows 7 questa funzionalità è disabilitata. Per abilitarla occorre: fare click destro sul Desktop e scegliere la voce di menu Personalizza nella finestra che compare scegliere la voce Barra delle applicazioni e menu Start nella finestra che appare, nella scheda Menu Start verificare che vi sia il segno di spunta sulle voci Archivia e visualizza i programmi aperti di recente nel menu Start e Archivia e visualizza gli elementi aperti di recente nel menu Start e nella barra delle applicazioni successivamente, cliccare sul pulsante Personalizza nell'elenco che compare, mettere il segno di spunta sulla voce Elementi recenti. Figura 40: La ricerca per dimensioni Con queste impostazioni, per accedere ad un file usato di recente, è sufficiente: selezionare il menu Start / Oggetti recenti (Figura 41) nell'elenco che compare, cliccare sul nome del file da aprire viene attivata l'applicazione corrispondente e aperto il file richiesto (se il file non esiste più perché rinominato, spostato o cancellato compare un messaggio di segnalazione). Attivare la visualizzazione dei file usati di recente. Visualizzare i file usati di recente. Aprire uno di quelli visualizzati Le cartelle e i file Figura 41: I documenti recenti Selezionare file, cartelle singolarmente o come gruppo di file adiacenti o non adiacenti.

54 52 Prima di effettuare operazione di duplicazione o di spostamento di file o di cartelle, è necessario selezionarli. Vale quanto già visto a proposito del mouse nella terza parte ed in particolare: per selezionare un file o una cartella, cliccare sull'icona del file o della cartella per selezionare un gruppo di file (o cartelle) adiacenti nella visualizzazione di una finestra, cliccare sul primo file da selezionare e, tenendo premuto il tasto Maiusc, cliccare sull'ultimo file per selezionare un gruppo di file (o cartelle) non adiacenti nella visualizzazione di una finestra, tenendo premuto il tasto Ctrl, cliccare su ognuno dei file da selezionare. Per togliere un file dalla selezione, cliccare nuovamente sulla sua icona. Rilasciare il tasto Ctrl al termine delle operazioni. Nella cartella FLOSS: selezionare le cartelle da 2-OnlineEssentials a 4-Spreadsheets utilizzando il tasto Maiusc. selezionare le cartelle 1-ComputerEssentials, 3-WordProcessing e 5-ItSecurity Copiare, spostare file, cartelle tra cartelle e tra unità. Vi è spesso la necessità di duplicare o spostare file (o cartelle) da una cartella ad un'altra sulla stessa unità o fra due unità diverse. Per effettuare la duplicazione, una volta selezionati gli oggetti interessati all'operazione, si possono adoperare due metodi alternativi: copia-incolla, da eseguire un due fasi, copiando dalla cartella di origine e incollando nella cartella di destinazione drag-and-drop, da eseguire per trascinamento con il mouse dalla cartella di origine e rilasciando in quella di destinazione. Per duplicare oggetti tramite copia-incolla, si utilizzano le tecniche viste in precedenza a proposito della tastiera. Occorre in particolare: aprire la cartella di origine selezionare i file e le cartelle da duplicare selezionare il menu Organizza / Copia (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + C)

55 53 aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità selezionare il menu Organizza / Incolla (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + V). Per duplicare oggetti per trascinamento, occorre: aprire la cartella di origine aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità disporle le finestre sul desktop in modo che siano, almeno in parte, tutte e due visibili selezionare i file e le cartelle da duplicare nella cartella di origine se le due cartelle sono su unità diverse: trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione se le due cartelle sono sulla stessa unità: tenendo premuto il tasto Ctrl, trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione. Mentre il primo metodo può sembrare più lungo, il secondo richiede maggior attenzione e abilità manuale. L'esercizio che segue vi permette di esercitarvi: provate ad effettuare le operazioni nei due modi suggeriti. Copiare dalla cartella IBUQNuovaECDL-ComputerEssentials i file contenuti nelle sottocartelle da 3-WoPr a 6-Pres, rispettivamente nelle sottocartelle da 3-Word Processing a 6-Presentation della cartella FLOSS. Al termine, la struttura della vostra cartella di lavoro deve essere simile a quella riportata in appendice. Lo spostamento di file e cartelle avviene in modo simile a quanto appena visto per la duplicazione. Per spostare file e cartelle, una volta selezionati gli oggetti interessati all'operazione, si possono adoperare due metodi alternativi: taglia-incolla, da eseguire un due fasi, tagliando dalla cartella di origine e incollando nella cartella di destinazione drag-and-drop, da eseguire per trascinamento con il mouse dalla cartella di origine e rilasciando in quella di destinazione.

56 54 Per spostare oggetti tramite taglia-incolla, occorre: aprire la cartella di origine selezionare i file e le cartelle da duplicare selezionare il menu Organizza / Taglia (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + X) aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità selezionare il menu Organizza / Incolla (oppure usare la combinazione di tasti Ctrl + V). Per spostare oggetti per trascinamento, occorre: aprire la cartella di origine aprire la cartella di destinazione, sulla stessa unità o su un'altra unità disporle le finestre sul desktop in modo che siano, almeno in parte, tutte e due visibili selezionare i file e le cartelle da spostare nella cartella di origine se le due cartelle sono su unità diverse: tenendo premuto il tasto Maiusc, trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione se le due cartelle sono sulla stessa unità: trascinare la selezione con il mouse e rilasciarla nella cartella di destinazione. Elimina Spostare la sottocartella 7-Online Collaboration fuori dalla cartella FLOSS come cartella dell'unità C: (deve diventare C:\7-Online Collaboration) Collegare un dispositivo (chiavetta USB, fotocamera digitale, riproduttore multimediale) ad un computer. Scollegare un dispositivo impiegando la procedura corretta. Il collegamento dei dispositivi esterni al personal computer avviene prevalentemente tramite USB. Per effettuare il collegamento è sufficiente inserire il connettore USB del dispositivo nella porta USB del personal computer. Compare allora nell'area di notifica un'icona che segnala la presenza di un dispositivo esterno. Per scollegare il dispositivo senza correre il rischio di perdere dei dati, occorre invece seguire una procedura Rimozione sicura dell'hardware ed espulsione supporti

57 55 particolare. Perché questo e come si deve procedere? Consideriamo l'esempio di una chiavetta USB. Quando si copiano file dal disco fisso alla chiavetta, non è detto che il computer scriva immediatamente i dati sulla chiavetta. La dimensione dei file potrebbe essere tale da richiedere un certo tempo oppure il PC potrebbe essere impegnato in un'altra elaborazione. Se estraete la chiavetta nel bel mezzo della copia, rischiate di perdere i dati parzialmente scritti sulla chiavetta. Ma non solo. Rischiate, in certi casi, di perdere l'intero contenuto della chiavetta. Attenzione Figura 42: Espelli un dispositivo Ricordatevi di seguire questa procedura e non pensate "a me non può capitare". La questione non è se vi può capitare o no. E' quando vi capiterà. Per evitare questo rischio, prima di estrarre la chiavetta si richiede esplicitamente al sistema operativo di completare la scrittura dei dati sul dispositivo. Per questo occorre: nell'area di notifica, fare click destro sull'icona Rimozione sicura dell'hardware e rimozione supporti nella finestra che compare (Figura 42), cliccare sull'unità da scollegare compare un messaggio che conferma il completamento della scrittura (Figura 43) a questo punto si può estrarre la chiavetta. Seguendo costantemente questa procedura, si riducono i rischi di perdita di dati Eliminare file, cartelle collocandoli nel cestino. Ripristinare file, cartelle nella rispettiva posizione originale. Cancellare file o cartelle dal disco fisso significa spostarli nel Cestino del sistema operativo da dove, se necessario, li si potrà recuperare in qualunque momento per riportarli nella cartella di origine. I file o le cartelle vengono realmente rimossi solo se li si cancella dal Cestino oppure se si vuota il Cestino. Il Cestino non è nient'altro che una cartella speciale che svolge il ruolo di contenitore temporaneo degli oggetti Figura 43: Scollega il dispositivo

58 56 cancellati, alla quale si accede facilmente tramite l'icona presente sul Desktop. Nel caso invece di unità di memoria rimovibile, cartelle e file cancellati sono definitivamente eliminati, senza passare dal Cestino. Per cancellare uno o più file o cartelle, occorre: selezionarli in uno dei modi esaminati a questo punto si può procedere in diversi modi alternativi: premere il tasto Canc oppure fare click destro sulla selezione dal menu rapido che compare scegliere la voce Elimina oppure selezionare dal menu della cartella il comando Organizza / Elimina Figura 44: Ripristinare un file compare una finestra di conferma cliccare sul pulsante Sì per effettuare la cancellazione gli oggetti selezionati vengono rimossi e posti nel Cestino. L'oggetto viene realmente rimosso solo se lo si cancella dal Cestino oppure se si vuota il Cestino, come si vedrà più avanti. Eliminare, collocandola nel Cestino, la cartella C:\7-Online Collaboration. Può capitare di cancellare inavvertitamente file o cartelle oppure di cancellarli volontariamente ma di avere successivamente la necessità di recuperarli. Il Cestino è proprio il meccanismo che permette di rendere reversibile l'operazione di cancellazione. Per recuperare un file o una cartella presente nel cestino, è sufficiente: aprire il Cestino, facendo doppio click sull'icona presente sul Desktop cliccare sul file o la cartella da ripristinare per selezionarlo selezionare la voce Ripristina elemento dalla Barra degli strumenti (oppure fare click destro sul file e scegliere Ripristina dal menu contestuale che compare) (Figura 44) il file o la cartella viene ripristinato nella sua cartella di origine e tolto dal Cestino. Cartella compressa

59 57 Maledizione, abbiamo spostato per sbaglio la cartella anziché copiarla e l'abbiamo pure cancellata! Ripristiniamo tutto come prima! Ripristinare la cartella cancellata 7-Online Collaboration nella sua posizione in C:\7-Online Collaboration. Spostare la cartella C:\7-Online Collaboration nella cartella FLOSS dove era originariamente Comprendere lo scopo della compressione di file, cartelle. A volte, in particolare per la presenza di informazioni multimediali (immagini, disegni,...), un file può raggiungere una dimensione in termini di spazio occupato piuttosto imponente. Anche se la capacità dei dischi magnetici arriva ormai a diverse centinaia o migliaia di Gigabyte, si presentano dei casi in cui è necessario ridurre la dimensione del file. Per esempio se lo si deve copiare su un'unità di minore capacità, se lo si deve trasmettere in rete o inviare per posta elettronica. La compressione di un file è il procedimento che permette, con opportuni algoritmi, di trasformare senza perdere informazioni il file originale in un file compresso, ossia di minori dimensioni. E frequente inoltre che debba essere inviato per posta elettronica non un singolo file ma un'intera cartella contenente diversi file e sottocartelle. Il processo di compressione può applicarsi all'intera cartella, con il duplice vantaggio della riduzione della dimensione ma soprattutto dell'accorpamento in un unico file (compresso) di tutta la struttura della cartella e di tutti i file in essa contenuti. In questo caso, risulta molto comodo allegare al messaggio di posta elettronica il file compresso anziché i singoli file presenti nella cartella. Si ottiene inoltre un terzo vantaggio, ossia quello di mantenere la struttura gerarchica della cartella che si sarebbe perso inviando i file uno per uno. La decompressione del file ricevuto ricrea l'intera struttura con sottocartelle e file. Windows 7 dispone di una funzionalità integrata chiamata Cartella compressa, che svolge proprio la funzione di compressione di file e cartella e di decompressione. Malgrado questo, si ricorre spesso a Figura 45: Le dimensioni del file

60 58 programmi esterni con ulteriori funzionalità. Ne esistono diversi Open Source, fra i quali 7-ZIP. Attenzione Installando un programma di compressione/decompressione, viene disabilitata la funzionalità di Windows 7 e sostituita dal programma installato, Ma come si può conoscere lo spazio occupato da un file o da una cartella? Per conoscere lo spazio occupato da un file, ricordiamo che è sufficiente, dopo aver aperto la cartella che lo contiene: attivare la modalità di visualizzazione Dettagli della cartella (come visto al precedente punto 4.1.3) compare nella colonna Dimensione lo spazio occupato per ogni file oppure fare click destro sull'icona o sul nome del file nel menu rapido che compare scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo, fra le altre caratteristiche, compare la dimensione del file (Figura 45). Anche la modalità di visualizzazione Titoli visualizza lo spazio occupato dai file. Per conoscere lo spazio occupato da una cartella, è sufficiente: fare click destro sull'icona o sul nome della cartella nel menu rapido che compare scegliere la voce Proprietà nella finestra di dialogo, fra le altre caratteristiche, compare il numero di file e lo spazio complessivo occupato dai file (Figura 46). Nel successivo punto verrà descritto come effettuare la compressione di file e cartelle Estrarre file, cartelle compressi in una posizione su una unità di memorizzazione. Le cartelle compresse sono identificate da un'icona particolare, contrassegnata da una cerniera lampo Per estrarre un file o una cartella da un archivio (una cartella compressa) su un'unità, occorre: aprire la cartella nella quale si trova la cartella compressa Figura 46: Le dimensioni della cartella

61 59 fare doppio click sulla cartella compressa per aprirla viene visualizzato il contenuto, al pari di una cartella normale trascinare il file o la cartella desiderati dalla cartella compressa nella sua nuova posizione. In alternativa, è possibile estrarre tutto il contenuto della cartella compressa. Per questo è sufficiente: aprire la cartella nella quale si trova la cartella compressa fare click destro sulla cartella compressa dal menu contestuale che appare (Figura 47), scegliere la voce Estrai tutto viene avviata una procedura di estrazione guidata nella quale specificare dove si vuole estrarre le cartelle e i file estratti. Se non lo avete già fatto prima, copiare il file IBUQNuovaECDLComputerEssentials.zip allegato a questo IBUQ sul Desktop. Decomprimere il file estraendo il contenuto in C:\ Viene creata una cartella IBUQNuovaECDL-ComputerEssentials contenente i file estratti. In questa parte dedicata alla gestione dei file e delle cartelle da parte del sistema operativo, è stato illustrato come: creare cartelle e sottocartelle sul disco, rinominarle e cancellarle navigare fra le cartelle e definirne la visualizzazione riordinare il contenuto di una cartella cercare file secondo diversi criteri selezionare, copiare o spostare un file o un gruppo di file da una posizione ad un'altra comprimere ed estrarre file compressi. Figura 47: Estrai tutto

62 60 5. Gestione stampanti La gestione delle stampanti è un'altra delle funzioni assicurate dal sistema operativo. In realtà le stampe verranno sempre fatte dal software applicativo o da singoli programmi di utilità e mai dal sistema operativo vero e proprio. Gli argomenti che vedremo in questa parte, saranno quindi relativi alle operazioni tipiche del sistema operativo riferite alle operazioni di stampa e più specialmente: l'installazione di una nuova stampante la scelta della stampante predefinita la gestione dei processi di stampa Installare, disinstallare una stampante. Stampare una pagina di prova. Prima di poter essere utilizzata, ogni stampante ha bisogno di essere installata e configurata in modo da rendere disponibili al sistema operativo i programmi che ne assicurano il funzionamento (driver). Installare una stampante significa quindi installare e attivare i driver che controllano quello specifico modello di stampante, renderli disponibili al sistema operativo e configurarli. L'accesso alla gestione delle stampanti avviene tramite il Pannello di controllo e in particolare la funzione Dispositivi e stampanti: Figura 48: Dispositivi e stampanti Per accedere alla funzione Dispositivi e stampanti, occorre selezionare il menu Start / Pannello di controllo (o Start / Dispositivi e stampanti) (Figura 48) fare doppio click sull'icona Dispositivi e stampanti. Per installare una nuova stampante sul computer, occorre: accedere alla funzione Dispositivi e stampanti nella finestra che compare, selezionare la voce Aggiungi stampante (Figura 49) una procedura guidata richiederà di inserire le informazioni necessarie (stampante locale o di rete, porta di collegamento, marca e modello,...) al termine è spesso suggerita la stampa della pagina di prova, in modo da verificare che l'installazione sia correttamente avvenuta. Figura 49: Aggiungi stampante

63 61 Per la maggior parte delle stampanti, si può effettuare successivamente la stampa di una pagina di prova. Per questo è sufficiente: accedere alla funzione Dispositivi e stampanti come visto prima nella finestra che compare, fare click destro sull'icona della stampante dal menu che compare, scegliere Proprietà stampante nella finestra della stampante, cliccare sul pulsante Stampa pagina di prova. Attenzione L'installazione di una stampante può essere banale o complessa: da un lato vi sono degli automatismi che rendono immediata l'installazione di alcune stampanti, se di marca e modello noto, in particolare se collegate alla porta USB dall'altro, per certi modelli di stampanti o tipi di collegamento (stampanti di rete) la procedura necessita di informazioni più complesse (indirizzo di rete,...) che esulano da questo IBUQ oppure richiede di seguire una procedura diversa, con inserimento del CD fornito insieme alla stampante. Per questi motivi, ci limitiamo ad indicazioni generiche, senza entrare nella casistica e nei dettagli dell'installazione. Se disponete di una stampante, installatela sul vostro personal computer ( questa operazione si può fare anche se la stampante è già installata, in qual caso verrà considerata come una seconda stampante dal sistema operativo ). Stampare una pagina di prova per verificarne il funzionamento Impostare la stampante predefinita a partire da un elenco di stampanti installate sul computer.

64 62 Per le operazioni di stampa, il sistema operativo è in grado di gestire più stampanti. Anche se si dispone di una sola stampante, il caso è più frequente di quanto possa sembrare, in particolare: per un computer portatile che, per il suo uso nomade, potrà essere collegato di volta in volta a stampanti di modelli diversi se il computer è collegato in una rete aziendale nella quale sono presenti stampanti condivise, accessibile in rete e non direttamente collegata al computer. In questo caso, è utile impostare una delle stampanti come stampante predefinita affinché i programmi vi accedano direttamente, salvo diversa indicazione. Per impostare una delle stampanti installate come stampante predefinita, occorre: accedere alla funzione Dispositivi e stampanti come visto prima nella finestra che compare, sono visualizzate tutte le stampanti installate. Quella attualmente impostata come stampante predefinita è contrassegnata da un icona con un segno di spunta fare click destro sulla stampante da impostare dal menu rapido, scegliere la voce Imposta come stampante predefinita viene contrassegnata la nuova stampante predefinita con il segno di spunta. Se non lo è già, impostare la stampante appena installata come stampante predefinita Stampare un documento usando un applicazione di elaborazione testi. Una volta installata e impostata la stampante, siamo pronti per effettuare delle stampe. Windows 7 non dispone di una vera e propria applicazione di elaborazione testi, ma di due semplici editor di testi, Blocco note e Wordpad, con funzionalità molto ridotte. Per una suite professionale di programmi Open Source per l'ufficio, si può fare riferimento a LibreOffice che è composta da diversi programmi, fra i quali Writer per l'elaborazione dei testi. A questo proposito, non si può che consigliare caldamente la lettura dell'ibuq ECDL Word Processing, per un'illustrazione dettagliata del programma LibreOffice Writer.

65 63 Per stampare un documento a partire da un editor di testi, quale Blocco note, occorre: selezionare il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Blocco note, per lanciare il programma se il documento esiste: selezionare, nella Barra dei menu del programma, la voce File / Apri per aprire il documento di testo, navigando fino alla cartella nella quale è memorizzato confermare cliccando sul pulsante Apri il documento viene visualizzato nella finestra del programma se invece il documento deve essere creato: digitare il testo nella finestra del programma selezionare il menu File / Salva con nome navigare fino alla cartella nella quale lo si vuole salvare digitare il nome del documento confermare cliccando sul pulsante Salva per effettuare la stampa vera e propria: selezionare il menu File / Stampa nella finestra di dialogo che compare (Figura 50), scegliere le diverse opzioni di stampa ed in particolare: la stampante da usare le pagine da stampare il numero di copie al termine, avviare la stampa cliccando sul pulsante Stampa. Le stesse operazioni possono essere svolte in modo simile con Wordpad che prevede alcune rudimentali formattazione del testo e, contrariamente a Blocco note, gestisce le immagini. Aprire con Blocco note il documento PresentazioneIBUQ.txt presente nella cartella FLOSS\1-ComputerEssentials. Stamparlo sulla stampante predefinita. Figura 50: File / Stampa

66 Visualizzare, interrompere, riavviare, eliminare un processo di stampa. Il sistema operativo dispone di un meccanismo di gestione delle stampe che permette di attivare delle stampe anche se quelle precedenti non sono ultimate. Questa funzionalità, chiamata spool, gestisce per ogni stampante una coda in cui: vengono aggiunte le stampe man mano che l'utilizzatore le richiede vengono tolte man mano che la stampante le esegue. In questo modo, si può continuare a lavorare senza aspettare che la stampante abbia finito di stampare e addirittura si possono eseguire delle stampe anche se la stampante è scollegata o fuori uso: le stampe si accodano sul disco e vengono fisicamente inviate alla stampante quando questa verrà di nuovo collegata e resa disponibile. Per accedere al gestore delle code di stampa per visualizzare la coda relativa ad una stampante, occorre: accedere alla funzione Dispositivi e stampanti come visto prima fare click destro sull'icona della stampante in attività dal menu che compare, selezionare la voce Visualizza stampa in corso viene visualizzata una finestra di controllo delle code di stampa (Figura 51) in cui, per ogni riga ossia per ogni stampa richiesta, compaiono diverse informazioni fra le quali: il nome del documento di cui si è richiesto la stampa lo stato, con la segnalazione di eventuali problemi il numero di pagine da stampare e, per il documento in corso di stampa quelle già inviate alla stampante le dimensioni, intese come numero di caratteri inviati alla stampante. In alternativa, si può accedere al gestore delle code di stampa facendo doppio click sull'icona della stampante (eventualmente) presente nell'area di notifica. Attenzione Le stampanti dispongono di una memoria propria, spesso di elevata capacità (detta buffer), in grado di immagazzinare le stampe prima dell'esecuzione. E' Figura 51: La coda di stampa

67 65 quindi frequente che una stampa risulti terminata per il sistema operativo (e quindi non compaia più nella coda del gestore di stampe) anche se non è ancora stata effettuata, in quanto presente nella memoria della stampante e in attesa che terminino quelle precedenti. Spegnere la stampante. Stampare due volte di seguito il documento che avete stampato prima. Aprire la finestra del gestore di stampe per visualizzare la coda di stampa (dovrebbe contenere due processi di stampa). Tramite il gestore di stampe, una volta aperta la finestra come appena visto, si possono compiere diverse azioni sui processi di stampa in coda ed in particolare interromperli, riavviarli o eliminarli. Figura 52: Gestione documento in stampa Per agire su uno o più processi di stampa, occorre: selezionarli cliccando sul nome del documento corrispondente (con i soliti tasti Ctrl e Maiusc, si fanno selezioni multiple) selezionare il menu Documento e, a seconda dell'azione che si vuole compiere (Figura 52), la voce Sospendi, per interrompere temporaneamente il processo Riprendi, per riavviare un processo interrotto, ripartendo da dove era stato interrotto Riavvia, per riavviare un processo interrotto, ripartendo dall'inizio Annulla, per interrompere la stampa e rimuovere il processo dalla coda di stampa (in alternativa, si può premere il tasto Canc). Nel menu Stampante della finestra del gestore di stampe, sono disponibili inoltre alcune voci per agire sulla globalità dei processi di stampa (Figura 53): Sospendi stampa, per interrompere temporaneamente la stampa su quella stampante Elimina tutti i documenti, per rimuovere dalla coda di stampa tutti i documenti. Figura 53: Gestione stampante

68 66 Sospendere i due processi di stampa. Accendere la stampante. Riprendere il primo processo. Cancellare il processo di stampa rimanente. Cercare una cartella contenente un file con estensione.pdf. Aprire la cartella in una finestra. Fare click destro sul file individuato. Dal menu rapido che compare, scegliere la voce Stampa. Ripetere l'esercizio con un file.txt. Quest'ultima funzionalità non è una funzione di stampa del sistema operativo che, come abbiamo detto, è poco propenso alla stampa. E' una scorciatoia che permette, con pochi click di: aprire l'applicazione alla quale è associato il file aprire il file stesso inviare il comando di stampa dell'applicazione chiudere il file e l'applicazione. In questa parte, dedicata alla stampa, abbiamo visto alcune funzionalità del sistema operativo per: installare una nuova stampante sul computer impostare la stampante predefinita stampare un documento a partire da un'applicazione di trattamento testi visualizzare l'avanzamento di un processi di stampa gestire i processi di stampa attraverso il gestore delle code di stampa.

69 67 6. Collego il computer a Internet Dopo aver acquisito dimestichezza con il personal computer, per svolgere l'incarico assegnato, è giunto il momento di collegarsi ad Internet. Prima, facciamo conoscenza con questa rete che è una vera miniera di informazioni, applicazioni e opportunità. In questa parte esamineremo: cos'è una rete e come si distinguono (LAN, WLAN, MAN, WAN) cosa è Internet e quali sono i suoi principali impieghi le diverse modalità di collegamento con le loro caratteristiche alcuni termini e sigle quali intranet, VPN e il loro significato. Ma prima di tutto, che cos'è una rete? Definire il termine rete. Identificare lo scopo di una rete: condividere, accedere a dati e dispositivi in modo sicuro. Una rete può essere definita come un insieme di computer (ed eventualmente di altri dispositivi elettronici) collegati fra di loro in modo da consentire la condivisione di risorse comuni (spazio di archiviazione, archivi, stampanti,...) nonché lo scambio di informazioni da parte degli utenti con vari sistemi di comunicazione. Insito nel concetto di rete è l'insieme delle procedure di sicurezza che garantisce l'accesso ai dati soltanto agli utenti autorizzati. Utenti che dispongono di credenziali di autenticazioni (codice utente e password per esempio) per farsi riconoscere e che accedono ai servizi offerti dalle rete limitatamente ai diritti di cui dispongono nel sistema. Le reti possono essere classificate in base a diversi criteri. Un aspetto rilevante è la distanza che separa i calcolatori interconnessi: per consuetudine si classificano le reti in base a criteri spaziali, come un ufficio, uno o più edifici fino ad arrivare alla rete delle reti, Internet, che consente un'interconnessione planetaria. Accettando qualche semplificazione, riportiamo nel prospetto sottostante alcune tipologie frequenti.

70 68 Ambito Distanza Tipo di rete Ufficio, laboratorio 10 m LAN di ufficio Edificio (azienda, scuola) 100 m LAN aziendale Campus, plesso 1 km LAN estesa Città, area geografica 10 km MAN Regione, provincia 100 km WAN Nazione, continente km WAN estesa Pianeta km Internet Si identificano pertanto tre tipi di reti (Figura 54), a seconda della loro estensione: LAN (Local Area Network), fra le quali troviamo le WLAN (Wireless Local Area Network) MAN (Metropolitan Area Network) WAN (Wide Area Network). Vediamo quali sono le loro caratteristiche e cosa le differenzia: LAN è una rete locale per il collegamento di PC all'interno di una casa, di un ufficio o di una intera struttura (azienda, scuola, ente). Gli utenti di una LAN operano in una stessa organizzazione, condividendo dati e dispositivi hardware tramite connessioni ad alta velocità (100 Mbps o 1Gbps), elevata sicurezza e affidabilità. Si vanno sempre più affermando le WLAN, reti locali con connessioni wireless (Wi-Fi), che utilizzano onde radio tra i computer in rete. La velocità tipica di una WLAN è di 54 Mbps MAN è una rete metropolitana, ossia un'estensione delle rete locali in ambito urbano, rese possibili dall'armonizzazione di standard congiunti a cura degli enti ISO e CCITT. Tali reti di solito utilizzano le reti in fibra ottica messe a disposizione dagli operatori di telecomunicazioni. La velocità di una connessione MAN è compresa fra i 2 Mbps e i 140 Mbps. Le reti MAN sono sempre più spesso classificate tra le WAN WAN è una rete geograficamente estesa, che può collegare reti che si trovano in città diverse. Le reti WAN devono garantire il controllo contro accessi non autorizzati, attraverso la predisposizione di meccanismi di sicurezza Definire il termine Internet. Identificare alcuni dei suoi utilizzi principali, quali World Wide Web (WWW), VoIP, posta elettronica, IM. Figura 54: Schema di una rete (NYC Resistor Network)

71 69 Internet è ormai diventata una componente fondamentale della vita di molti, anche se non di tutti: non va dimenticato che, ancora oggi, ci sono nel mondo miliardi di persone che non hanno la possibilità di accedervi. La caratteristica fondamentale di Internet è di avere un modello basato sul decentramento: ogni singolo PC fa parte di una rete che a sua volta si interconnette autonomamente ad altre reti, senza un coordinamento centrale. Un insieme di norme tecniche provvede a rendere compatibili reti e sistemi in modo che possano dialogare fra di loro. Per questo, alcune organizzazioni senza scopo di lucro gestiscono la crescita di Internet definendo gli orientamenti e coordinando le norme tecniche. Il più importante gruppo è l'internet Society che coordina gli enti che gestiscono le impostazioni architetturali e gli aspetti tecnologici legati all'evoluzione dei sistemi di comunicazione. Per capire meglio la filosofia che anima Internet, è utile conoscere il contesto in cui si è sviluppata: per farlo dobbiamo fare un salto ai primi anni '60 nel periodo della guerra fredda. In quegli anni, il governo degli Stati Uniti sentendosi minacciato dalla Russia e dalla Cina, commissionò uno studio per valutare le conseguenze di un attacco sul sistema di comunicazioni. La soluzione che apparve offrire le maggiori garanzie fu quella di un sistema reticolare in cui non esistessero punti nevralgici: i messaggi dovevano essere in grado di aggirare eventuali interruzioni sulle linee di comunicazione, trovando percorsi alternativi per giungere a destinazione. Vinton Cerf e Bob Kahn misero a punto un protocollo di comunicazione, cioè un insieme di regole, basate sulla frammentazione del messaggio in tanti pacchetti che contenevano i dati del mittente e del destinatario. Questi pacchetti potevano seguire percorsi diversi e arrivare a destinazione in tempi diversi, ma grazie ad un identificativo contenuto nel singolo pacchetto, sarebbero stati riassemblati nella sequenza giusta. Un ulteriore controllo veniva effettuato dal programma che riceveva i pacchetti: se ne mancavano, era suo compito richiedere al mittente di trasmetterli nuovamente. Queste operazioni sono effettuate dal protocollo di comunicazione TCP/IP, abbreviazione di Transfer Control Program / Internet Protocol. La prima rete costituita da nodi totalmente autonomi fu ARPAnet (Figura 55), la rete del Ministero della Difesa degli Stati Uniti. I due ideatori decisero di rendere pubblico e disponibile questo protocollo che risultò essere facilmente utilizzabile da tutti i computer, anche diversi per architettura e dimensioni. Questo decretò il successo del protocollo, che diventò standard e consentì in pochi anni un aumento significativo del numero di calcolatori collegati fra di loro, soprattutto dopo che l'accesso alla rete venne liberalizzato anche ai privati negli anni '80. A rendere veramente popolare Internet è stata però la tecnologia inventata nei primi anni '90, da Tim Berners Lee presso il CERN di Ginevra, universalmente conosciuta come WWW, abbreviazione di Figura 55: Mappa di Arpanet

72 70 World Wide Web che significa "rete che avvolge il mondo". Il punto di forza del WWW sta nell'estrema semplicità d'uso che permette l'accesso a risorse informative multimediali indipendentemente dalla loro localizzazione, attraverso programmi che adottano intuitive interfacce grafiche. Oggi Internet è LA rete (Figura 56), indicata anche come la madre di tutte le reti, ed è costituita dall'interconnessione di reti attraverso dorsali che garantiscono il trasferimento dei dati a livello mondiale, creando quelle che sono state definite le autostrade dell'informazione. Secondo Internet World Stats (http://www.internetworldstats.com/stats.htm) a metà 2012 la popolazione mondiale si attestava intorno a 7 miliardi e 17 milioni di cui solo 2 miliardi e 405 milioni accedeva a Internet. Esiste poi un forte squilibrio sulla distribuzione mondiale: la popolazione africana è di poco superiore a quella europea (1073 milioni contro 821), ma c è un larghissimo scarto per quanto riguarda l utilizzo di Internet: 15,6% contro 63,2%. Una tabella di sintesi è riportata nell'ibuq ECDL Online Essentials. La convergenza digitale ha reso possibile l'utilizzo di Internet anche per la telefonia e le trasmissioni televisive. Questa tipologia di servizi richiede reti sempre più potenti e veloci, cioè reti a banda larga (broadband). Gli interessi economici legati all'erogazione dei servizi che utilizzano pesantemente l'audio e il video hanno dato avvio al dibattito sulla neutralità della rete, che prevede che l'accesso alla banda larga non debba essere soggetto a restrizioni arbitrarie in base alla tipologia dei dispositivi connessi e al modo in cui essi operano. Il rischio è che se passasse il principio di un accesso su diversi livelli di traffico, gli operatori di telecomunicazione potrebbero definire tariffe diverse oppure rendere inaccessibili determinati servizi o contenuti. Fra i sostenitori della neutralità della rete ci sono i fondatori di Internet come Kahn e Berners Lee. Nonostante l'aumento degli utenti e dei servizi offerti da Internet, il funzionamento su cui si basa è lo stesso dalla sua nascita: il protocollo TCP/IP che gestisce il trasferimento dei dati e prevede che ogni computer sia identificabile in modo univoco, attraverso il suo indirizzo IP. L'indirizzo IP (Internet Protocol) è costituito da una serie di quattro numeri separati da punti, come per esempio Questo sistema di indirizzamento è efficiente per le macchine ma è poco pratico per gli esseri umani. Per ovviare a questo problema è stato sviluppato il Domain Name System (DNS), che consente di identificare i computer con un nome (per esempio econ.unito.it) stabilendo la corrispondenza con il suo indirizzo IP. Attenzione Il crescente numero di computer connessi alla rete ha reso necessario un Figura 56: Internet

73 71 adeguamento degli indirizzi IP, poiché si è prospettato il rischio di esaurimento di tali indirizzi. Con il sistema attuale (IPv4) si dispone di circa 4 x 10 9 indirizzi (circa 4 miliardi) mentre il nuovo sistema IPv6 garantisce circa 3, indirizzi. L'esigenza di un numero molto ampio di indirizzi è dovuto anche all'avvento di quella che viene definita l'internet delle cose (Internet of things), un'espressione coniata dall'itu nel 2005, per indicare la possibilità che miliardi di oggetti dotati di un processore - non necessariamente computer - possano comunicare fra loro anche senza fili, adottando come protocollo universale proprio l'ip. I server connessi a Internet forniscono diversi servizi ai PC collegati, fra i quali: World Wide Web (WWW o web), per consultare, pubblicare e condividere informazioni testuali e multimediali nonché per accedere a servizi posta elettronica ( ), per lo scambio di messaggi di testo e di archivi fra utenti comunicazioni in tempo reale (chat, Instant Messaging) e conversazioni telefoniche (VoIP), diverse modalità di comunicazione fra utenti, sia attraverso lo scambio di brevi messaggi sia di conversazioni in voce, che prevedono la presenza contemporanea degli interlocutori. Se avete già usato Internet, elencate i servizi che avete adoperato, fra quelli indicati. Più avanti esamineremo il VoIP, la posta elettronica e l'instant Messaging ma ora una menzione particolare va fatta del World Wide Web (Figura 57) in modo da capire un po' meglio cosa sta sotto. Il World Wide Web Le pagine pubblicate su web sono scritte in un linguaggio chiamato HTML (HyperText Markup Language) che, nato insieme al web come uno strumento rudimentale, sta avendo nelle ultime versioni uno sviluppo verso funzioni sempre più evolute. Per realizzare pagine web, oggi non è più indispensabile conoscere tale linguaggio: esistono diversi programmi che creano la struttura del contenitore, lasciando all'utente solo l'onere di riempirlo con i propri contenuti. Quest'evoluzione, avviata nei primi anni 2000, ha portato Figura 57: Web Activity Flower Graph

74 72 all'esplosione del fenomeno indicato come web 2.0, caratterizzato dal fatto che tutti gli utenti possono contribuire alla creazione dei contenuti del web, commentando e valutando contenuti altrui, scrivendo e pubblicando testi personali o collettivi (blog, microblog, wiki,..). Anche se su Internet è possibile consultare i cataloghi di molte biblioteche, un errore che viene fatto spesso è quello di definire Internet come una "biblioteca universale". Esiste infatti una differenza sostanziale: Internet non è un'organizzazione centralizzata e quindi non c'è un luogo in cui le informazioni sono accentrate, depositate, controllate e schedate. I principali impieghi di Internet possono essere così riassunti: comunicazioni veloci e a basso costo in tutto il mondo, indipendentemente dalla distanza, attraverso la posta elettronica, i servizi di chat, conversazioni telefoniche (VoIP) e messaggi istantanei (IM), che risultano molto più economici della posta tradizionale e del telefono accesso immediato e gratuito a enormi quantità di informazioni nuove modalità di promozione di beni e servizi, anche supportati dalla multimedialità. Elencate altri servizi offerti da Internet, oltre a quelli indicati Identificare le diverse possibilità di connessione a Internet, quali linea telefonica, telefonia mobile, cavo, wi-fi, wimax, satellite. Dopo questa breve panoramica sulle caratteristiche della rete, vediamo ora quali sono le modalità per connettersi e quali sono le infrastrutture necessarie. Distinguiamo in particolare i collegamenti tramite: linea telefonica telefono cellulare cavo wireless (Wi-FI e WiMAX) satellite. La linea telefonica è stata per molto tempo l'unico modo di collegarsi a Internet, con una velocità massima

75 73 raggiungibile di 56 Kbps (Figura 58). Sfruttando una tecnologia di tipo analogico, è oggi caduta in disuso, principalmente per via della sua velocità molto bassa. Con le linee telefoniche ISDN, di tipo digitale, si è avuto un incremento della velocità (64 Kbps e 128 Kbps), velocità che rimane insufficiente per le applicazioni attuali basate su contenuti multimediali. Il salto di qualità è stato fatto con la tecnologia ADSL, detta anche connessione in banda larga, in cui la velocità (da 1 Mbps a 20 Mbps) e la politica tariffaria (costo forfetario indipendente dall'utilizzo) hanno consentito un reale utilizzo della rete, anche in modalità always on, ossia con il PC sempre collegato. Grazie al modem presente all'interno dei telefonini cosiddetti intelligenti o smartphone è possibile usufruire di diversi tipi di connessione che offrono velocità a partire dai 50 Kbps della connessione GPRS fino ai 7.2 Mbps dell'hdspa. Il telefono cellulare è un altro dispositivo che consente di connettersi a Internet. Le connessioni veloci attraverso il cellulare sono ancora piuttosto costose, ma rappresentano un indubbio vantaggio sul piano della realizzazione delle infrastrutture, perché non richiedono investimenti di posa di cavi. Dal punto di vista dell'utilizzatore, consentono un utilizzo della rete in condizioni di mobilità. Apposite chiavette USB, che si stanno diffondendo sempre di più, consentono di collegare computer portatili sfruttando la rete telefonica da qualsiasi zona dove sia disponibile una copertura UMTS/HDSPA. Connessioni via cavo ad alta velocità sono disponibili nelle aree urbane o ad alto traffico di telefonia/dati e sono in generale realizzate da operatori che offrono servizi dedicati (televisione su IP, fonia). Alcuni operatori offrono inoltre, anche all'utente finale, il collegamento ad alta velocità tramite fibra ottica. Le connessioni wireless, ossia senza cavi, stanno diventando una modalità di collegato ad Internet sempre più diffusa. Non solo all'interno delle organizzazioni in cui i collegamenti senza fili (wireless o Wi-Fi) stanno facendo concorrenza a quelli tradizioni (wired) ma soprattutto in ambito cittadino in cui, in particolare all'estero, numerose amministrazioni pubbliche offrono gratuitamente il collegamento Wi-Fi. Lo stesso dicasi per luoghi molto frequentati dal pubblico come aeroporti o stazioni ferroviarie. Inoltre, negli ultimi anni, malgrado le difficoltà burocratico-amministrative, sta iniziando a diffondersi anche in Italia il WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access). Si tratta di una tecnologia che permette l accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili. Il WiMAX permette di connettersi a Internet anche in zone geografiche non raggiungibili da infrastrutture cablate. Rispetto al Wi-Fi che ha una portata più limitata e si riscontra prevalentemente in locali chiusi (case, uffici), il WiMAX, godendo di una portata maggiore viene installato come canale di trasmissione all'aperto ed è in grado di coprire aree più estese. Figura 58: Vecchio centralino telefonico

76 74 Connessioni via satellite (Figura 59) sono proposte in aree non coperte dagli operatori telefonici o nelle quali non sono disponibili tecnologie ad alta velocità. L'utente deve disporre di un sistema, basato su un'antenna parabolica, collegato al proprio computer. Se il PC che state utilizzando è collegato ad Internet, individuate il tipo di collegamento fra quelli descritti. In tema di collegamento in rete e quindi di trasmissione delle informazioni, assume un'importanza particolare la velocità alla quale vengono trasmesse le informazioni. Prima di vedere altre caratteristiche delle linee di collegamento, esaminiamo come viene misurata la velocità di trasmissione e spieghiamo il significato delle sigle quali Kbps e Mbps che abbiamo appena utilizzato Comprendere cosa significa velocità di trasferimento. Comprendere come viene misurata: bit per secondo (bps), kilobit per secondo (Kbps), megabit per secondo (Mbps), gigabit per secondo (Gbps). Le operazioni di trasferimento delle informazioni richiedono un tempo che dipende dal loro volume e dalla velocità di trasferimento. La velocità di trasferimento fra due computer si misura in bps, bit per secondo, e si esprime attraverso i suoi multipli, Kbps (kilobit per secondo), Mbps (megabit per secondo) o Gbps (gigabit per secondo), in modo simile a quanto già visto per i byte quando misuravamo la dimensione della RAM. La velocità di trasferimento viene anche indicata come larghezza di banda, quando esprime la capacità del canale trasmissivo nell'unità di tempo. I servizi sempre più sofisticati disponibili su Internet, che permettono di fruire di immagini, suoni, video e animazioni, richiedono un'ampiezza di banda sempre maggiore e quindi necessitano di linee con maggior capacità, identificate come linee a banda larga (broadband). Il termine banda larga ha cambiato valore nel tempo: secondo le ultime indicazioni dell'itu (che risalgono tuttavia al 1997) si indica con banda larga, in Europa, una linea che abbia capacità trasmissiva superiore ai 2 Mbps. La disponibilità di banda larga è considerato un fattore infrastrutturale necessario per la crescita economica di un Paese. In Italia l'osservatorio Ultra Broadband (http://www.osservatoriobandalarga.it) fornisce informazioni e statistiche sullo stato della banda larga in Italia. Figura 59: Antenna satellitare

77 75 Se disponete di un collegamento ad Internet, individuate la velocità di trasferimento dei dati prevista dal contratto. Attenzione Inizialmente, la velocità di trasmissione dei dati fra computer veniva misurata in baud. Questa unità deve il suo nome a Jean Maurice Emile Baudot, ingegnere francese, inventore della telescrivente e del codice Baudot e misurava la velocità di trasmissione dei telegrafi. Un baud indica il numero di simboli (intesi come segnali elettrici) per secondo ma è stato sostituito con il bps (bit per secondo) Definire il termine provider internet (Internet Service Provider ISP). Identificare le principali considerazioni da fare quando si seleziona un abbonamento a internet: velocità di upload, velocità e quantità di dati di download, costo. L'Internet Service Provider (ISP), letteralmente il fornitore di accesso a Internet, è il fornitore al quale vi rivolgete per accedere alla rete. Per il collegamento a Internet di personal computer, generalmente viene proposto una linea ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line). Il termine Asymmetric (asimmetrico) sta ad indicare che la velocità di trasferimento delle informazioni non è la stessa nelle due direzioni. In questo periodo (marzo 2014) va di moda nelle offerte commerciali l'adsl "fino a 20 Mega". Sarà tanto? Peccato che manchi l'unità di misura! Siamo sicuri che tutti sanno che si parla di velocità? Ma saranno Mbps o MBps? Non è esattamente la stessa cosa, è come andare in macchina a 20 km/h oppure a 160 km/h. Quando l'offerta commerciale propone una linea ADSL "fino a 20 Mega" è da intendere che: si parla di velocità di trasmissione e questa è di 20 Mbps si tratta della velocità massima che può essere raggiunta si riferisce al trasferimento dalla rete verso il personal computer (download) è sottinteso (o scritto a caratteri piccoli) che la velocità dal personal computer verso Internet (upload) è molto minore, tipicamente 1 Mbps

78 76 Oggi, con la diffusione dei dispositivi mobili quali tablet e smartphone in grado di collegarsi a Internet, l'isp coincide spesso con il fornitore di telefonia e offre sia la connettività fissa (da casa) sia la connettività mobile. Questa convergenza facilita la parte amministrativa di stipulazione dei contratti ma crea maggiore confusione nel capire la velocità reale di trasmissione dati che è sostanzialmente diversa nel caso del telefonino rispetto all'adsl. reso ancora più difficile dal fatto che il telefono è in grado - a seconda della disponibilità - di collegarsi via Wi-Fi o via rete telefonica (GSM,...) con due velocità molto diverse. La tecnologia ADSL è il servizio di connettività a banda larga oggi più diffuso perché offre numerosi vantaggi quali: coesistenza sulla stessa linea telefonica, di una comunicazione di tipo dati e una di tipo voce ottime prestazioni in termini di stabilità e affidabilità rispetto ad altri tipi di connessioni velocità di trasferimento elevata. Gli svantaggi sono dovuti essenzialmente a: copertura parziale del territorio: in alcune zone geografiche non è disponibile la linea ADSL (Figura 60) maggiori rischi di intrusione: un PC sempre collegato alla rete è più vulnerabile necessità di maggiore protezione: diventa indispensabile mettere in atto misure di sicurezza per evitare che il proprio PC venga utilizzato come "ponte" da pirati informatici per attaccare altri sistemi, per diffondere virus o per effettuare spamming (invii di non sollecitati). Per quanto riguarda il costo, va osservato a vantaggio dell'utente che sono sempre più rari contratti con addebiti proporzionali al consumo. Tutte le offerte stanno convergendo verso un costo forfetario (con i contratti di tipo flat rate) che garantisce all'utente la certezza della spesa. Elencate altri vantaggi e svantaggi che attribuite alla banda larga. Figura 60: Banda larga? Definire i termini intranet, rete privata virtuale (VPN) e identificarne gli utilizzi principali. Internet o intranet? Anche se il primo termine è noto, spesso viene usato anche l'altro in diversi contesti.

79 77 Sono collegati fra di loro o sono concetti slegati? Hanno radici comuni o sono nati separatamente? Internet ha senz'altro portato uno sconvolgimento nella società dal punto di vista della comunicazione e del modo in cui ci si rapporta ad altri individui. Ha modificato il modello delle relazioni sociali e fatto nascere realtà basate sulle nuove possibilità offerte dalla rete. Ma Internet ha anche portato contributi dirompenti alla tecnologia, standardizzando soluzioni tecniche diversificate, omogenizzando strumenti disomogenei, rendendo compatibili applicazioni e sistemi che prima erano incompatibili. Generalizzando, possiamo dire che Internet ha fornito delle linee strategiche e degli orientamenti molto seguiti che vanno nella direzione: degli standard anziché delle tecnologie protette (standardizzazione) degli strumenti aperti anziché di quelli proprietari (modello Open) della comunicazione globale anziché dell'incompatibilità della condivisione delle informazioni anziché della chiusura. Le organizzazioni che hanno adottato al loro interno questo modello e seguito questo approccio, hanno ottenuto significativi vantaggi in termini di produttività. In contesti lavorativi dove sono molto forti le necessità di comunicazione e di condivisione delle informazioni e della conoscenza, la gestione interna delle informazioni e la comunicazione sono fattori strategici che aumentano l'efficienza dei processi produttivi e decisionali. Questi sono supportati dalla soluzione tecnologica che il progettista del sistema informativo avrà scelto. Adottare le tecnologie tipiche di Internet, pensate proprio per la connessione di reti diverse e per la creazione e condivisione delle informazioni rappresenta quindi una soluzione molto efficace per questo tipo di esigenze. Da qui nasce il concetto di intranet (Figura 61). Intranet Con il termine intranet si intende una rete locale, utilizzata da un'organizzazione (azienda, ente, Pubblica Amministrazione,...), basata sugli standard di Internet (protocollo TCP/IP, software standard,...) e sui servizi tipici di Internet (web per la pubblicazione e condivisione di informazioni, posta elettronica per lo scambio di messaggi, sviluppo delle applicazioni in modalità web,...). In questa architettura svolge un ruolo molto importante il software libero e Open Source sia per le infrastrutture, sia per lo sviluppo delle applicazioni, sia per l'utente finale. Anche la gestione delle problematiche di sicurezza può basarsi sugli strumenti offerti da Internet. I vantaggi di questo approccio sono ancora più sensibili nelle grandi organizzazioni che hanno sedi distribuite in tutto il mondo. Figura 61: Intranet?

80 78 Nessuna azienda né organizzazione opera in condizione di isolamento. O perché appartenenti ad una stessa filiera produttiva, o perché facenti parte di uno stesso gruppo o per semplici necessità di scambio di dati e informazioni, tutte hanno esigenze con qualche forma di interconnessione del proprio sistema informatico. Da qui nasce il concetto di extranet con il quale si indica l'interconnessione di intranet che fanno capo ad aziende e organizzazioni diverse, nell'ambito di particolari relazioni (per esempio commerciali) e nel quadro di specifiche politiche di sicurezza. Ma questo argomento esula da questo testo. VPN (Virtual Private Network) L'estensione della rete all'esterno richiede un'attenzione ancora maggiore alle problematiche di sicurezza e richiede la messa in opera di accorgimenti particolari a protezione delle comunicazioni, per esempio la creazione di cosiddette reti virtuali private (VPN, Virtual Private Network). Per comunicare fra sedi o uffici geograficamente distaccati, un'impresa può creare una propria infrastruttura di rete. Con la diffusione di Internet, si tende per motivi di costo ad abbandonare questo approccio e ad utilizzare invece la stessa rete Internet. In questo caso si parla di rete privata virtuale (in inglese VPN) per indicare una rete di comunicazione privata che utilizza delle infrastrutture di rete pubbliche (Internet). Naturalmente, la VPN gestirà le problematiche di sicurezza che possono derivare dall'uso di una rete condivisa per far transitare informazioni riservate Comprendere i concetti di scaricamento, caricamento da e verso una rete. Nelle architetture di rete i dati e gli archivi sono residenti sui computer che hanno le funzioni di server. I personal computer che accedono ai server compiono essenzialmente due tipi di operazioni alle quali si è già accennato: scaricamento (download): quando un utente ha la necessità di consultare un documento, visualizzare un filmato, ecc..., lo richiede al server che gliene invia una copia, conservando il documento per successive richieste da parte di altri utenti caricamento (upload): quando un utente ha la necessità di trasferire dal proprio PC un documento su un server, per esempio per metterlo a disposizione di altri. La distinzione fra scaricamento e caricamento è quindi strettamente legata al senso in cui avviene il trasferimento. Inizialmente, il web era un fornitore di informazioni alle quali gli utenti attingevano: erano prevalenti le operazioni di download. Con l'avvento del web 2.0, in cui sono gli utilizzatori a creare i contenuti, diventa sempre più importante il caricamento, nella forma di fotografie, filmati, presentazioni,...

81 79 Quando si scarica un documento, generalmente lo si salva sul disco del proprio PC, anche se potrebbe essere solo visualizzato senza essere memorizzato (pensate alla visione di un filmato tratto da YouTube). Questo può creare una certa confusione nel distinguere le operazioni. Se navigo fra siti web su Internet, posso dire che effettuo lo scaricamento delle singole pagine? Se guardo un filmato su YouTube, effettuo uno scaricamento? Oppure ancora, se scrivo un messaggio su Twitter, effettuo un caricamento? E se invio su un sito un messaggio che ha un documento allegato, qual è il caricamento? In sintesi, possiamo schematizzare dicendo che si effettua: uno scaricamento, se si trasferisce un file presente su un server e lo si salva sul proprio PC un caricamento, se si trasferisce un file presente su PC e lo si salva su un server. Figura 62: Modem Se avete già utilizzato Internet, elencate quali operazioni avete eseguito di download e di upload Identificare le diverse possibilità di connessione a Internet, quali linea telefonica, telefonia mobile, cavo, wi-fi, wimax, satellite. Per concludere, vediamo in sintesi qual è l'hardware, il software e i servizi necessari per collegarsi ad Internet da casa: 1. un dispositivo elettronico in grado di connettersi alla rete telefonica: desktop, laptop, una linea telefonica 3. un contratto con un Internet Service Provider, che offra il servizio di connessione 4. un modem (Figura 62), dispositivo elettronico (spesso compreso nel contratto di accesso) in grado di convertire segnali elettrici in sequenze di bit. I modem utilizzabili su linee ADSL, offrono velocità dai 640 Kbps sino a Mbps in base al fornitore e al contratto scelto. Possono essere interni (scheda) ed esterni (chiavetta USB). Ormai dispongono quasi tutti di funzioni Wi-Fi che consentono la realizzazione di una piccola rete senza fili 5. programmi necessari ad utilizzare i servizi di rete, come client di posta elettronica e browser. A sua volta, il dispositivo elettronico potrà quindi collegarsi al modem per accedere ad Internet tramite un Reti Wi-Fi

82 80 cavo o tramite Wi-Fi. Se il vostro personal computer è collegato a Internet, identificate il tipo di linea di collegamento utilizzata Riconoscere lo stato di una rete wireless: protetta/sicura, aperta. E' sempre più frequente l'uso delle reti wireless, in casa, in azienda o in spazi pubblici. in casa, il modem che assicura il collegamento a Internet gestisce anche una rete senza cavi, alla quale si collegano prevalentemente personal computer. In azienda, le postazioni di lavoro sono desktop collegati via cavo alla rete e sono installate reti Wi-Fi nei casi in cui si utilizzano computer portatili e/o smartphone o tablet. Negli spazi pubblici e in condizioni di mobilità (treno, metro,...) si incontrano prevalentemente dispositivi mobili (smartphone, tablet,...). In tutti i casi, esistono diversi tipi di reti wireless, a seconda delle restrizioni di accesso e del grado di sicurezza: aperta, ossia accessibile a tutti, senza nessuna misura restrittiva. Ci si può collegare addirittura senza password protetta, ossia resa più sicura da un sistema di crittografia quale: WEP (Wired Equivalent Privacy), oramai obsoleto e sempre meno diffuso per la sua scarsa sicurezza WPA (Wi-Fi Protected Access) è stato sviluppato per sostituire il sistema WEP, poco sicuro WPA 2 è un'evoluzione di WPA destinata anche qui ad aumentare il livello di sicurezza. Figura 63: Reti Wi-Fi disponibili I sistemi WEP, WPA e WPA 2 richiedono una password (o chiave di sicurezza) per accedere alla rete Connettersi a una rete wireless. Il collegamento ad una rete wireless è facilitato dal fatto che il personal computer ricerca le reti disponibili e ne visualizza il nome. Per collegarsi ad una rete Wi-Fi, occorre: Figura 64: Connetti alla rete Wi-Fi

83 81 cliccare sull'icona delle reti Wi-Fi presente nell'area di notifica nella finestra che compare (Figura 63) sono elencate tutte le reti disponibili fare click sul nome della rete desiderata e sul pulsante Connetti (Figura 64) se la rete è protetta, viene chiesto di inserire la password (Figura 65) al termine, è stabilito il collegamento con la rete Wi-Fi. Se il vostro personal computer dispone del Wi-Fi, seguire la procedura indicata sopra per visualizzare le reti Wi-Fi disponibili. Figura 65: La password della rete Wi-Fi Se il vostro personal computer dispone del Wi-Fi, seguire la procedura indicata sopra per visualizzare le reti Wi-Fi disponibili. Per ognuna i esse, identificare il tipo di protezione. In questa parte, si sono presi in esame i diversi aspetti legati al collegamento in rete. In particolare, si è visto: che cosa è Internet e quali sono i suoi principali impieghi come collegarsi ad Internet nelle diverse modalità le caratteristiche e prestazioni dei diversi sistemi di collegamento i tipi di reti ispirate ad Internet e i loro ambiti di applicazione le operazioni di download e upload da e verso la rete le caratteristiche di base delle reti wireless. Fotografie da (Licenza Creative Commons Attribuzione) Mappa di Arpanet: /roryfinneren/ /, autore Rory Finneren Internet: /jurvetson/916142/, autore jurvetson Web Activity Flower Graph /saintbob/ /, autore saintbob Banda larga?: /photogestion/ , autore photogestion Schema di una rete: /openfly/ /, autore openfly Upload download: /trainor/ /, autore trainor Vecchio centralino telefonico: /mwichary/ /, autore Marcin Wichary

84 82 7. Utilizzo Internet Evviva! Sono collegato! Dal momento in cui utilizzate un PC o vi connettete ad Internet siete entrati nel mondo delle ICT. Sorpresi? Ma che cosa sono le ICT? E' fino ad adesso che ne parliamo ma vale la pena di presentarne una definizione. In questa parte vengono inoltre presentati a livello introduttivo i principali concetti, strumenti e applicazioni di Internet. Molti di questi verranno ripresi e approfonditi in modo specifico nell'ibuq ECDL Online Essentials Definire il termine Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (Information and Communication Technology ICT). Il termine Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione, abbreviato in italiano con TIC e in inglese con ICT (Information and Communication Technology) indica in senso lato l'applicazione delle tecnologie al trattamento e allo scambio dell'informazione e include quanto attiene all'hardware, al software, alle reti e ai servizi connessi. Le ICT sono sempre più presenti nella vita di tutti i giorni (Figura 66) e diventa difficile darne una definizione non banale. Si preferisce quindi fare riferimento agli ambiti in cui opera. Il trattamento automatico dell'informazione ha avuto un impatto decisivo sulla vita di molte persone, e ora grazie al vostro PC collegato ad Internet potrete fruire di vari servizi a distanza. I nuovi servizi sono spesso identificati da una parola (naturalmente inglese) preceduta da e- che sta per electronic: e-commerce: compravendita di beni e servizi e-banking: servizi bancari e-government: servizi della pubblica amministrazione e-learning: formazione e apprendimento posta elettronica. Questi ed altri servizi (ad esempio legati alla sanità) stanno cambiando molti aspetti della nostra società, tanto che si parla di Società dell'informazione. Vivere nella società dell'informazione richiede l'acquisizione di nuove competenze e abilità, oggetto della cosiddetta alfabetizzazione digitale (digital literacy). Chi non ha la Figura 66: ICT sin da piccoli! (Progetto One Laptop per Child)

85 83 possibilità di acquisire queste competenze rischia di rimanere escluso, di non poter esprimere completamente la propria cittadinanza e di non poter fruire di nuove opportunità anche in termini di occupazione e formazione. Per queste ragioni, tutti i governi del mondo sono impegnanti a ridurre il divario digitale (digital divide), attraverso la realizzazione di infrastrutture, quali linee di comunicazione ad alta velocità e creazione di opportunità per la formazione e l'accesso alla conoscenza disponibile in rete. Elencate altri servizi, oltre a quelli indicati, che abbiano il prefisso e Identificare diversi tipi di servizi e di utilizzi dell ICT, quali servizi Internet, tecnologie mobili, applicazioni di produttività di ufficio. Internet offre ai consumatori diversi servizi che possono semplificare la vita di tutti i giorni che si espandono e sviluppano costantemente, sia come numero sia come funzionalità. Esaminiamo i principali. E-commerce Il commercio elettronico, o e-commerce, è un servizio che permette di effettuare compravendite di beni e servizi attraverso la rete. L'e-commerce può essere considerato un'evoluzione degli acquisti per corrispondenza ma in alcuni contesti rappresenta una vera rivoluzione. In particolare per i prodotti disponibili in forma digitale (testi, musica e video) le ripercussioni sull'intero sistema di produzione e distribuzione sono difficilmente prevedibili ma sembrano dirompenti. Nonostante i vantaggi per chi vende e per chi compra online, ci sono alcuni ostacoli che non vanno sottovalutati, legati alla cultura e alla logistica, ossia all'organizzazione della consegna fisica degli oggetti acquistati, in molti casi costosa e poco efficiente. E-banking Dall'e-commerce all'e-banking, o home banking, il passo è breve. Anche le banche si avvalgono della rete per offrire ai propri clienti diversi servizi bancari online fra i quali: gestione del conto corrente pagamenti compravendita di titoli (trading online)

86 84 consultazione dell'estratto conto. Il tutto con un'attenzione particolare rivolta alla sicurezza delle transazioni. E-government Oltre alle imprese anche le amministrazioni pubbliche utilizzano Internet per offrire informazioni e servizi. Il termine e-government indica l'uso da parte della Pubblica Amministrazione delle ICT a beneficio dei cittadini, oltre che al proprio interno per migliorare i processi. L'evoluzione della Pubblica Amministrazione verso l'egovernment è un percorso molto lungo e difficile, che richiede la modifica di modelli organizzativi e culturali che si sono stratificati negli anni. Fra i servizi offerti, si possono citare: l'autocertificazione l'inoltro di denunce, pratiche e reclami il pagamento di tributi, multe e oneri vari. A questi vanno aggiunti i servizi di comunicazione quali la posta elettronica e la messaggeria istantanea. Posta elettronica Definire il termine Internet. Identificare alcuni dei suoi utilizzi principali, quali World Wide Web (WWW), VoIP, posta elettronica, IM. La posta elettronica o (electronic mail) è stata per molto tempo l'unica applicazione, peraltro fondamentale, per comunicare attraverso la rete. Ancora oggi è uno dei principali servizi di Internet e permette di inviare e ricevere messaggi in forma elettronica. Ogni utilizzatore del servizio dispone di una casella di posta elettronica, identificata da un indirizzo, che accoglie i messaggi. Il funzionamento della posta elettronica è per alcuni versi analogo al servizio di posta tradizionale: i messaggi infatti transitano sulla rete da un computer all'altro prima di giungere a destinazione, proprio come le lettere tradizionali vengono smistate da un ufficio postale all'altro prima di giungere al destinatario. Ai messaggi possono essere allegati file di qualunque formato Ancora oggi, la posta elettronica resiste nonostante la concorrenza di numerose altre modalità di comunicazione quali l'instant Messaging, il telefono via Internet,... I fattori che hanno determinato il successo della posta elettronica sono l'estrema velocità di consegna dei messaggi, indipendentemente dalla distanza, l'affidabilità,l'economicità e la facilità d'uso.

87 85 Instant Messaging L'Instant Messaging (IM) o messaggistica istantanea è un altro sistema per comunicare attraverso la rete. Si tratta di un servizio per lo scambio di messaggi che, a differenza della posta elettronica, richiede la compresenza dei due interlocutori. Le applicazioni per la messaggistica istantanea possono essere installate su personal computer ma sono prevalentemente utilizzate su telefonino. Dagli SMS tradizionali ai messaggi scambiati tramite l'applicazione di moda (nel 2014) What's Up che permette lo scambio gratuito di messaggi. Voice over Internet Protocol Per chiudere la panoramica degli strumenti utilizzati per comunicare attraverso la rete, menzioniamo il VoIP (Voice over Internet Protocol) ovvero l'uso della rete Internet per le tradizionali conversazioni telefoniche. E' sufficiente installare sul PC un programma adeguato e disporre di altoparlanti e microfoni (nei laptop quasi sempre integrati, a maggior ragione negli smartphone) oppure una cuffia con microfono oppure apposite cornette "vecchia maniera" per chi vuole rimanere più tradizionale, da collegare al PC con o senza cavo. Possono anche essere collegati alla rete apparecchi telefonici autonomi, indipendenti dal PC. Altri utilizzi dell'ict riguardano le tecnologie mobili e la produttività d'ufficio. Tecnologie mobili Le tecnologie mobili sono l'area delle ICT in cui vengono fatti i maggiori investimenti, in cui c'è l'evoluzione più rapida ed è la più promettente dal punto di vista dello sviluppo delle nuove applicazioni fruite su dispositivi sempre più piccoli, sempre più potenti e sempre meno costosi. Essendo data per scontata la connettività permanente - per giunta in condizioni di mobilità - si sviluppano applicazioni software innovative impossibili con i dispositivi tradizionali. Stiamo assistendo alla convergenza di molte applicazioni sullo smartphone e questo sarà sempre di più il supporto "universale" di informazioni ed elaborazioni. Applicazioni di produttività di ufficio Dal futuro al medioevo dell'informatica. Nate praticamente insieme al personal computer, quindi ad inizio degli anni '80, le applicazioni di produttività di ufficio permettono di svolgere facilmente funzioni di trattamento testi, di gestione dei fogli elettronici, di presentazione. Non ci dilungheremo su tali applicazioni in questa sede visto che ognuna di esse è oggetto di un IBUQ specifico: ECDL Word Processing, ECDL

88 86 Spreadsheet, ECDL Presentation. A queste applicazioni che si sono evolute nel tempo, se ne sono aggiunte altre quali database, disegno, progettazione, gestione dei sistemi informativi territoriali (GIS - Geographical Information System),... In questa parte siete entrati nel vivo di Internet, dei suoi servizi e delle sue innumerevoli possibilità di utilizzo. Per questo abbiamo illustrato: i concetti principali dell'information and Communication Technology (ICT) i servizi per i consumatori offerti da Internet quali e-commerce, e-banking ed e-government le applicazioni di posta elettronica, messaggeria istantanea e VoIP le tecnologie mobili e un cenno alle applicazioni di produttività di ufficio. Fotografia da (Licenza Creative Commons Attribuzione) ICT sin da piccoli: /olpc/ /, autore One Laptop per Child

89 87 8. Ma Internet è pericoloso? Il PC è acceso e funzionante, siete pronti per il prossimo passo ovvero accedere ad Internet. Collegare il proprio PC ad Internet è diventato ormai indispensabile ma che rischi si corrono? E' pericoloso? Esistono rischi ma sono gestibili. A condizione di esserne consapevoli e di conoscere le contromisure che si possono mettere in atto. Pertanto, in questa parte esamineremo i due principali rischi insiti nel collegamento in rete ed in particolare: le infezioni le intrusioni. Le infezioni Definire il termine malware. Identificare diversi tipi di malware, quali virus, worm, Trojan, spyware. Una volta si parlava di virus. Oggi, visto il dilagare di pericoli informatici che minacciano i computer in generale e il nostro personal computer in particolare, si è esteso il concetto con il termine malware. Parlando di infezioni in ambito informatico, si userà quindi il termine malware per indicare tutti i programmi dannosi per il PC che agiscono in modalità molto diverse e, come tale, possono essere classificati in vari modi. Un virus propriamente detto (Figura 67), una volta eseguito ha la caratteristica di infettare altri file in modo da riprodursi facendo copie di stesso, senza farsi identificare: la caratteristica saliente di un virus è quindi la capacità di replicarsi. I virus possono provocare danni al PC, arrivando fino a provocare la cancellazione di tutti i dati dal disco, ma non sono necessariamente maligni. Alcuni infatti non danneggiano il sistema infettato ma si limitano a produrre suoni e immagini fuori dal controllo dell'utente: appartengono comunque al malware perché si installano senza l'autorizzazione dell'utente e sono difficili da rimuovere. Il virus solitamente provoca danni quando è eseguito e si trova residente nella RAM: a questo punto inizia a riprodursi. Un virus è a tutti gli effetti un programma di dimensioni molto ridotte, per consumare poche risorse e rendersi invisibile: di solito colpisce file eseguibili, inserendosi fra le prime istruzioni, entrando in azione quando il programma infettato viene eseguito. Figura 67: Virus

90 88 Alla grande famiglia del malware in costante evoluzione appartengono anche: worm: non infetta file e si propaga sfruttando debolezze del sistema operativo, spesso sfruttando la rubrica dei propri contatti di posta elettronica per propagarsi trojan: come il più famoso Cavallo di Troia (enorme cavallo di legno regalato dai Greci agli abitanti di Troia, all'interno del quale soldati greci si erano nascosti per entrare nella città) questi programmi si nascondono dentro programmi utili che l'utente installa (Figura 68) adware: programmi spesso inclusi dentro programmi gratuiti, che visualizzano messaggi pubblicitari indesiderati, raccolgono informazioni personali e modificano impostazioni di sicurezza spyware: programmi che registrano le attività svolte dall'utente (per esempio i siti web visitati) e raccolgono informazioni riservate (quali password o chiavi di protezione) rootkit: programmi molto pericolosi perché agiscono sul sistema operativo del PC e sono molto difficili da rimuovere perché invisibili agli antivirus Sapere come un malware può infettare un computer o un dispositivo. L'infezione di un PC a causa di un malware avviene sempre per contagio esterno, occasionato da operazioni che l'utente del PC compie, in modo consapevole o inconsapevole. Qualche anno fa il veicolo maggiore di infezione da virus era l'utilizzo dei floppy disk. I programmi dannosi si trasferivano, spesso all'insaputa dei proprietari, da un dischetto all'altro e da un PC all'altro. Anche se oggi la stessa cosa è possibile scambiandosi altri supporti come le chiavette USB, il vero pericolo viene dalla diffusione della posta elettronica e dal web. E' sempre sconsigliabile aprire file allegati alle mail che arrivano da sconosciuti: i virus possono essere praticamente all'interno di qualsiasi tipologia di file. Purtroppo alcuni virus simulano anche che il messaggio arrivi da indirizzi della nostra rubrica. Non vanno sottovalutati anche altri sistemi di comunicazione come i sistemi di messaggeria istantanea: i virus sono in grado di assumere l'identità dei vostri amici e invitarvi a visitare dei link che infetteranno il vostro PC Usare un software antivirus per eseguire una scansione in un computer. Per proteggere i propri dati da danneggiamenti causati dai virus, è consigliabile avere sempre un antivirus aggiornato e in esecuzione sul proprio computer in grado di intercettare ospiti sgraditi: a volte è sufficiente visualizzare un sito perché questo scarichi un virus sul proprio PC. Figura 68: La processione del Cavallo di Troia (Giandomenico Tiepolo, )

91 Comprendere l importanza di aggiornare regolarmente i diversi tipi di software, quali anti- virus, applicazioni, sistema operativo. Va sottolineato che i virus alimentano una parte del mercato del software e sono sempre più evoluti: scrivere virus non è particolarmente difficile e in rete sono disponibili programmi per lo scopo. Ogni giorno nuovi virus vedono la luce e per questa ragione è importante che l'antivirus sia sempre aggiornato all'ultima versione. La maggior parte dei virus sono concepiti per far danni al sistema operativo Windows: usare un sistema operativo basato su Linux o su Mac OS riduce quasi a zero la possibilità di infezioni. Riepilogando, le principali misure per proteggersi dai virus sono: avere sempre un programma antivirus aggiornato ed attivo mentre si lavora effettuare periodicamente un controllo completo del sistema inclusi allegati di posta, chiavette USB,... in caso di dubbi utilizzare antivirus diversi e specializzati per tipologie di infezione (adware, worm) non eseguire nessun programma di cui non si è certi della provenienza quando si scaricano programmi dalla rete, fare verifiche sul sito di provenienza disattivare la possibilità di eseguire macro in pacchetti applicativi non cliccare su link consigliati da amici in strani messaggi via mail o via messaggeria istantanea. Verificate sul personal computer che state usando se è presente un programma antivirus e se risulta aggiornato di recente. Determinatene il nome, la versione e la data di ultimo aggiornamento Definire il termine firewall e identificarne gli scopi. Quando il PC è connesso alla rete è vulnerabile alle intrusioni: molti programmi, tipicamente applicazioni per lo scambio di file, sfruttano la possibilità di accedere ai dati per carpire informazioni riservate, come le password, usando i PC come testa di ponte per entrare in reti aziendali. Per ovviare a questi inconvenienti si ricorre al firewall o "muro tagliafuoco", destinato cioè ad impedire la propagazione del fuoco, per analogia del malware.

92 90 Il firewall è un dispositivo software e/o hardware posto a protezione di segmenti di rete, per regolare il traffico in ingresso e in uscita, secondo regole specifiche definite dagli amministratori: in questo modo tutte le connessioni in entrata e in uscita sono filtrate e il transito viene concesso solo a quelle esplicitamente autorizzate. Più in dettaglio, il compiti del firewall sono: impedire l'accesso ad Internet di applicazioni presenti sul computer che non sono abilitate ad accedere all'esterno impedire l'accesso al computer di applicazioni esterne che non sono abilitate ad accedere all'interno della rete (o del computer) filtrare contenuti non adatti al contesto di utilizzo (bambini, attività lavorativa,...) segnalare all'utente il tentativo di accesso non autorizzato. Esistono numerosi firewall, sia Open Source sia commerciali, che rispondono alle più svariate esigenze. Fra quelli FLOSS, si possono citare per Linux: Netfilter/iptables, per il filtraggio del traffico di rete Firestarter e Shorewall, come interfacce grafiche a Netfilter/iptables. Va infine osservato che in un sistema di comunicazione, possono essere installati più firewall, ognuno con uno scopo, un ambito e un gestore diversi: un Personal Firewall sul computer dell'utente, un firewall che separa la rete aziendale da Internet, un firewall presso l'internet Service Provider. Verificate sul personal computer che state usando se è presente un firewall. Determinatene il nome e la versione. In questa parte, si sono esaminati: i principali rischi connessi all'uso della rete i virus, la loro propagazione e le misure di difesa i firewall, dispositivi per proteggersi dalle intrusioni. Fotografie da (Licenza Creative Commons Attribuzione) Il virus: /zir_vt/ /, autore zir_vt

93 91 9. Operazioni finali In questa parte esaminiamo alcune operazioni finali, di carattere generale o da svolgere periodicamente per la manutenzione del computer Installare, disinstallare un applicazione. Abbiamo già visto come le diverse applicazioni possano essere installate sul computer. A volte è necessario disinstallarle, o perché non servono più o perché l'aggiornamento ad una nuova versione richiede che si disinstalli preventivamente la vecchia versione. Per disinstallare un'applicazione, è sufficiente: selezionare il menu Start / Pannello di controllo / Programmi e funzionalità compare la finestra Disinstalla o modifica programmi (Figura 12) contenente l'elenco delle applicazioni installate selezionare l'applicazione da rimuovere, cliccando sul nome (Figura 69). Compaiono i pulsanti di gestione cliccare sul pulsante Disinstalla viene avviata la disinstallazione dell'applicazione seguire le istruzioni che compaiono a video al termine, se richiesto, confermare l'ultimazione dell'operazione per concludere la rimozione. La procedura di disinstallazione può variare da applicazione a applicazione ma viene sempre chiesta conferma all'utente prima di procedere alla rimozione dell'applicazione. A volte le applicazioni dispongono di una funzionalità propria di disinstallazione, accessibile dal menu Start che può essere adoperata in alternativa alla procedura suggerita Catturare l immagine dello schermo, della finestra attiva. Il sistema operativo, tramite opportuno tasto Stamp della tastiera, consente di catturare lo schermo del Figura 69: Un'applicazione da disinstallare

94 92 computer in un'immagine per utilizzarla successivamente. Per catturare l'immagine dell'intero schermo, è sufficiente: premere la combinazione di tasti Maiusc + Stamp l'immagine viene copiata negli Appunti. Per catturare l'immagine di una finestra, occorre: fare click nella finestra per attivarla premere la combinazione di tasti Alt + Stamp l'immagine viene copiata negli Appunti. Una volta inserita l'immagine negli Appunti, la si può utilizzare nel seguente modo: aprire un programma in grado di gestire immagini (trattamento testi, presentazioni, grafica,...). Non va bene Blocco note che non gestisce le immagini ma solo il testo trasferire l'immagine dagli Appunti nel programma tramite la funzione Incolla (premere Ctrl + V, oppure cliccare sull'icona Incolla del programma) Aprire, chiudere un applicazione di elaborazione di testi. Aprire, chiudere file Inserire del testo in un documento Copiare, spostare del testo in un documento, tra documenti aperti. Incollare un immagine dello schermo in un documento. Come già detto, Windows 7 dispone di due editor di testo, Blocco note e Wordpad. Prima, abbiamo adoperato Blocco note, che gestisce solo testo. Esaminiamo ora brevemente Wordpad. Volendo creare un documento di testo con l'editor di testi Wordpad, occorre: selezionare il menu Start / Tutti i programmi / Accessori / Wordpad si apre il programma che si presenta con una pagina vuota nella finestra, digitare il testo desiderato al termine, per salvare il file: selezionare il menu Wordpad / Salva scegliere l'unità di memorizzazione

95 93 navigare fino alla cartella nella quale si vuole salvare il file digitare il nome del file nella relativa casella confermare cliccando sul pulsante Salva. Quando il documento viene creato per la prima volta, il comando Salva richiede il nome del file. Lo stesso comando, le volte successive utilizza il nome precedentemente assegnato. Lo stesso procedimento può essere seguito se si vuole salvare in un file del testo proveniente da un altro oggetto (pagina web per esempio) e copiato negli appunti (come la cattura dell'immagine dello schermo). In questo caso, anziché digitare il testo, lo si incollerà nella pagine (con i tasti Ctrl + V oppure il menu Pagina iniziale / Incolla). Tutte le altre operazioni si effettuano nel modo appena descritto Salvare e assegnare un nome a un documento. Se, dopo aver creato un documento, lo si vuole salvare assegnandogli un nome diverso, occorre: aprire il documento con Wordpad apportare eventuali modifiche al testo selezionare il menu Wordpad / Salva con nome scegliere l'unità di memorizzazione navigare fino alla cartella nella quale si vuole salvare il file digitare il nome che si vuole assegnare al nuovo file nella relativa casella confermare cliccando sul pulsante Salva. A questo punto, si ottiene una copia del file originale con un nome diverso. Inoltre, avendo adoperato Wordpad, oltre al testo, nel documento potranno essere inserite delle immagini. Tramite Wordpad: digitare in un documento il seguente testo: Installazione del personal computer

96 94 Per documentare l'avvenuta installazione del personal computer, riportiamo in questo documento le immagini di: - la finestra delle caratteristiche hardware - il desktop. salvare il documento nella cartella FLOSS\1-ComputerEssentials assegnandogli il nome Installato.rtf non chiudere il programma Wordpad. Nel documento Installato.rtf, inserire: l'immagine della finestra dove compaiono la versione del sistema operativo e la dimensione della RAM del computer, dopo la riga - la finestra delle caratteristiche hardware l'immagine dell'intero desktop, dopo la riga - il desktop. salvare il file chiudere il programma Wordpad Comprimere file, cartelle. Come accennato, adoperando la funzionalità di compressione di Windows 7, si può comprimere un singolo file, un gruppo di file o un'intera cartella in un unico file, detto Cartella compressa. Per questo, è sufficiente: fare click destro sulla cartella da comprimere dal menu contestuale che compare, selezionare la voce di menu Invia a / Cartella compressa (Figura 70) viene creata una Cartella compressa, che non è nient'altro che un file, generalmente con estensione.zip, che può essere trattato come tale e quindi copiato, inviato per posta elettronica,... Figura 70: Invia a / Cartella compressa

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